Libreria cattolica

Varie - Santi E Patroni



Titolo: "Immagine Maria e Gesù (10 pezzi)"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400037319
Prezzo: € 2.40

Descrizione:

Immagine sacra da collezione di Maria che tiene tra le braccia Gesù contornata da decorazioni dorate. Sul retro c'è la preghiera "Ave Maria".



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Titolo: "Statua in legno dipinto a mano "Santo Stefano" - altezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000163
Prezzo: € 230.00

Descrizione:

Statua di santo Stefano, primo martire della chiesa romana. Il santo è rappresentato con gli abiti diaconali, il Vangelo aperto, il giglio in mano e i segni del suo martirio, le pietre, che rimandano alla sua lapidazione.

Realizzata in legno di tiglio, l'opera è stata poi colorata a mano e bordata nella tunica col colore oro per renderla preziosa ed importante. Molto espressiva la posa in cui santo Stefano è stato rappresentato.

Santo Stefano ha il titolo di "protomartire" perché fu il primo ad essere martirizzato per la fede in Cristo.
Viene festeggiato il 26 dicembre, il primo giorno dopo dopo la venuta al mondo di Cristo, proprio perché fu il primo martire.

Si narra negli Atti degli Apostoli che fosse dotato di poteri taumaturgici e che operasse miracoli. Fu condotto davanti al sinedrio con l'accusa di aver bestemmiato Dio, la religione e il Tempio. Si scagliarono su di lui, lo portarono fuori da Gerusalemme e lo lapidarono. Ad assistere al martirio vi era Saulo (il futuro San Paolo). Si narra che nel 475 le sue reliquie furono trovate per una miracolosa rivelazione e poi portate a Venezia, nella chiesa di San Giorgio Maggiore, nel 1110.

Nell'iconografia viene rappresentato nell'atto della lapidazione o con le pietre in mano a memoria del suo martirio.



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Titolo: "Statua in legno di tiglio "Cristo risorto" - altezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000071
Prezzo: € 124.20

Descrizione:

Statua in legno di tiglio color naturale che rappresenta Cristo risorto. Longilinea, solenne ed essenziale, la statua si caratterizza per la realizzazione del mantello e del vestito di Cristo, dei quali viene valorizzato il ricco drappeggio.

La risurrezione di Gesù è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: secondo questi testi, il terzo giorno dalla sua morte in croce Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune donne e quindi anche ad altri apostoli e discepoli. Per il Cristianesimo l'evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella domenica.
Il tema iconografico della Resurrezione è quanto mai vasto e complesso, ma emerge chiaramente, sia nell’arte orientale che in quella occidentale, come gli artisti cristiani, appartenenti a varie epoche e a diverse tendenze artistiche, abbiano sempre voluto rappresentare la straordinaria novità raccontata dai Vangeli e tradurre l’annuncio di gioia e speranza dell’angelo adoperando simboli, immagini, segni e colori pieni di significati.



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Titolo: "Statua in legno di tiglio "Madonna di Fatima" - altezza 50 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000866
Prezzo: € 662.40

Descrizione:

Realizzata in legno di tiglio e poi colorata, questa statua rappresenta la Madonna di Fatima. Sono presenti i simboli propri dell'iconografia a lei attribuita: le nuvole sotto i piedi, la corona sul capo, il rosario in vista sul davanti, le mani giunte in preghiera, l'unica stella nel vestito.
Solenne e ieratica, la Madonna di Fatima è finemente rappresentata in questa statua.

Nostra Signora di Fatima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria in seguito alle apparizioni iniziate il 13 maggio 1917 che ebbero come protagonisti tre pastorelli portoghesi, Lucia dos Santos, Jacinta Marto e Francisco Marto. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto.
Soltanto nel 2000 la Chiesa ha autorizzato la diffusione del terzo ed ultimo segreto di Fatima, un messaggio rivelato dalla Madonna ai bambini durante le apparizioni. Secondo la dottrina cattolica i segreti appartengono alle rivelazioni private e fanno parte di un unico messaggio diviso in tre momenti differenti.



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Titolo: "Statua in resina dipinta a mano "Sacro Cuore di Gesù" - altezza 17 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525009869
Prezzo: € 40.30

Descrizione:

Piccola statua in resina colorata del Sacro Cuore di Gesù. Lo sguardo di Cristo interagisce con chi lo guarda e le sue tuniche presentano un bel drappeggio. Una mano è benedicente, mentre l'altra punta al cuore cinto da spine e impreziosito da raggi dorati.

Il Sacro Cuore di Gesù è adorato dai credenti perché rappresenta l'amore di Gesù risorto verso l'umanità e perché è l'organo umano più connesso alla divinità. Viene rappresentato cinto da una corona di spine, sormontato da una croce, trafitto da una lancia e circonfuso da fiamme.

È la tradizione mistica tedesca medievale a dare impulso alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, ma solo dopo le apparizioni a Margherita Maria Alacoque, avvenute a partire dal 27 dicembre 1673, il culto si diffonde.
La festività è mobile e dipende dalla data della Pasqua, può quindi variare tra il 29 maggio e il 2 luglio. Il mese di giugno è pertanto devoto al Sacro Cuore di Gesù e in questo periodo è possibile ripetere una breve giaculatoria per avere dei benefici: "Gesù, mite e umile di cuore, fa' il cuore mio simile al tuo!".



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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Lourdes" - altezza 110 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000828
Prezzo: € 713.00

Descrizione:

Statua della Madonna di Lourdes in resina colorata. La Vergine è scalza e poggia su una roccia. Con i piedi schiaccia un serpente, simbolo del male. La tunica bianca è cinta d'oro in vita e al collo ed è coperta da un mantello azzurro bordato in oro. A coprire il capo c'è un semplice velo bianco. Le braccia sono aperte, i palmi rivolti verso l'alto.

Adatta ad ambienti esterni.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in legno dipinto a mano "San Francesco predica agli uccelli" - altezza 125 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000859
Prezzo: € 4910.50

Descrizione:

Statua di San Francesco che predica agli uccelli in legno dipinto. Questa bella composizione cerca di narrare sinteticamente, attraverso la scultura, il famoso episodio del santo che predica agli uccelli. Egli, infatti, è rappresentato nell'atto del predicare ed ammaestrare gli animali, come sottolineano i tratti del volto e la mano destra sollevata, mentre in quella sinistra tiene un uccellino. L'iconografia è quella classica che gli appartiene, aggiungendo all'immagine del santo le stigmati nelle mani e nei piedi.

Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi1181 o 1182Assisi3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.
Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria liturgica il 4 ottobre. Il 18 giugno 1939 è stato proclamato da papa Pio XII patrono principale d'Italia, assieme a santa Caterina da Siena.
Cresciuto nel lusso, Francesco trascorse una parte considerevole della sua giovinezza in piaceri e ricchezze. All'età di 24 anni, e dopo aver combattuto in una battaglia tra Assisi e Perugia, venne catturato e imprigionato. Trascorse quasi un anno in carcere e fu lì che ricevette la chiamata del Signore. Dopo essere stato rilasciato, Francesco abbandonò la sua vita di lusso, rinunciando pubblicamente agli averi paterni, e si dedicò completamente al Cristianesimo.
Si incamminò con pochi seguaci verso una vita di preghiera e di obbedienza a "Sorella Povertà", divenendo noto in tutto il mondo critiano.
Secondo una tradizione che risale alla fine del Duecento, nel roseto vicino alla Porziuncola una notte San Francesco si dimenò per vincere le tentazioni: i rovi, a contatto col corpo del santo, si sono trasformati in rose senza spine. Nasce qui la Rosa Canina Assisiensis.



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Titolo: "Statua in resina dipinta a mano "Madonna di Lourdes" - altezza 50 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000651
Prezzo: € 142.80

Descrizione:

Statua raffigurante la classica e più nota rappresentazione della Madonna di Lourdes. Il soggetto è stato realizzato in resina e poi colorato a mano.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in resina colorata "San Francesco con colombe" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8022934092052
Prezzo: € 33.40

Descrizione:

Statua in resina colorata di San Francesco. Il santo indossa dei sandali e il canonico saio con cappuccio marrone cinto in vita da un cordiglio dorato, che sulla parte destra ha allacciata la corona dei sette gaudi, in segno di devozione a Maria. San Francesco è circondato da alcune colombe e da un libro. Questa raffigurazione rimanda all'episodio della sua vita in cui predica agli uccelli: una colomba è ai suoi piedi, un'altra sulla spalla sinistra, una nella mano destra e l'ultima è appoggiata al libro che il santo tiene in mano.

Leggenda vuole che, durante il viaggio a Bevagna con altri frati, San Francesco si fermò in un campo per predicare agli uccelli e gli animali si riunirono attorno a lui ascoltando le sue parole.

Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi1181 o 1182Assisi3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.
Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria liturgica il 4 ottobre. Il 18 giugno 1939 è stato proclamato da papa Pio XII patrono principale d'Italia, assieme a santa Caterina da Siena.
Cresciuto nel lusso, Francesco trascorse una parte considerevole della sua giovinezza in piaceri e ricchezze. All'età di 24 anni, e dopo aver combattuto in una battaglia tra Assisi e Perugia, venne catturato e imprigionato. Trascorse quasi un anno in carcere e fu lì che ricevette la chiamata del Signore. Dopo essere stato rilasciato, Francesco abbandonò la sua vita di lusso, rinunciando pubblicamente agli averi paterni, e si dedicò completamente al Cristianesimo.
Si incamminò con pochi seguaci verso una vita di preghiera e di obbedienza a "Sorella Povertà", divenendo noto in tutto il mondo critiano.
Secondo una tradizione che risale alla fine del Duecento, nel roseto vicino alla Porziuncola una notte San Francesco si dimenò per vincere le tentazioni: i rovi, a contatto col corpo del santo, si sono trasformati in rose senza spine. Nasce qui la Rosa Canina Assisiensis.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Gesù misericordioso" - altezza 11 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193606
Prezzo: € 56.40

Descrizione:

Graziosa statuetta in legno d'ulivo rappresentante Gesù misericordioso in piedi su una base ottagonale. Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

Il Sacro Cuore di Gesù è adorato dai credenti perché rappresenta l'amore di Gesù risorto verso l'umanità e perché è l'organo umano più connesso alla divinità. Viene rappresentato cinto da una corona di spine, sormontato da una croce, trafitto da una lancia e circonfuso da fiamme.

È la tradizione mistica tedesca medievale a dare impulso alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, ma solo dopo le apparizioni a Margherita Maria Alacoque, avvenute a partire dal 27 dicembre 1673, il culto si diffonde.
La festività è mobile e dipende dalla data della Pasqua, può quindi variare tra il 29 maggio e il 2 luglio. Il mese di giugno è pertanto devoto al Sacro Cuore di Gesù e in questo periodo è possibile ripetere una breve giaculatoria per avere dei benefici: "Gesù, mite e umile di cuore, fa' il cuore mio simile al tuo!".



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Madonna col bambino" - altezza 8 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193552
Prezzo: € 31.10

Descrizione:

Graziosa statuina di piccole dimensioni in legno d'ulivo rappresentante la Madonna col bambino in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo.
La statuina presenta a figura intera l'immagine della Vergine abbracciata a Gesù, immagine che l'iconografia cristiana è solita proporre con un primo piano dei volti di Madre e Figlio.
Le guance della Madonna toccano il volto del Bambinello e le braccia avvolgono Gesù con fare protettivo e caloroso, motivo per cui possiamo chiamare "Eleousa" la Vergine, ovvero "la misericordiosa". Lo scambio di affetto è tangibile e questo atteggiamento indica la misericordia di Cristo verso i fedeli.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

La Madonna col Bambino è un soggetto tipico dell'arte sacra cristiana e raffigura la Vergine con Gesù bambino in braccio. Nella tradizione bizantina la Madonna rappresentava simbolicamente la Chiesa e Gesù il suo fondatore.
La tradizione pittorica italiana del Trecento rende meno evidente il simbolismo voluto dai bizantini e ritrae realisticamente madre e figlio abbracciati teneramente, immagine in cui i fedeli possono identificarsi con più facilità.



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Titolo: "Statua in pasta di legno "San Giuseppe con Bambino" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458159
Prezzo: € 39.10

Descrizione:

Statuetta in pasta di legno dipinta a mano raffigurante San Giuseppe col Bambinello in braccio. Giuseppe tradizionalmente è raffigurato con dei gigli bianchi, simbolo di purezza  e per richiamare l'episodio riportato nei vangeli apocrifi.
Il prodotto è opera di artigiani altoatesini con decennale esperienza nel settore del sacro.

L'immagine di san Giuseppe con il bambino in braccio evidenzia l'importanza e la dignità del ruolo paterno del Padre putativo di Gesù e di tutti noi, in passato spesso sminuite.
Leone XIII scrive nella sua enciclica Quamquam Pluries: «È certo che la Madre di Dio poggia così in alto, che nulla vi può essere di più sublime; ma poiché tra la beatissima Vergine e Giuseppe fu stretto un nodo coniugale, non c'è dubbio che a quell'altissima dignità, per cui la Madre di Dio sovrasta di gran lunga tutte le creature, egli si avvicinò quanto mai nessun altro. Poiché il matrimonio è la massima società e amicizia, a cui di sua natura va unita la comunione dei beni, ne deriva che, se Dio ha dato come sposo Giuseppe alla Vergine, glielo ha dato non solo a compagno della vita, testimone della verginità e tutore dell'onestà, ma anche perché partecipasse, per mezzo del patto coniugale, all'eccelsa grandezza di lei».



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Titolo: "Statuetta in resina colorata "Madonna di Lourdes" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458142
Prezzo: € 39.10

Descrizione:

Statuetta della Madonna di Lourdes in resina colorata.
La Madonna è scalza e completamente vestita di bianco, il capo è cinto da un velo e una fusciacca azzurra le cinge la vita, mentre le mani sono giunte in preghiera e stringono un rosario con grani perlati e croce in oro. Due rose colorate sono dipinte sul davanti della parte finale della tunica.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Madonna Miracolosa" - altezza 8 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193569
Prezzo: € 31.10

Descrizione:

Graziosa statuina di piccole dimensioni in legno d'ulivo rappresentante la Madonna Miracolosa in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

L'iconografia della Madonna Miracolosa ricorda molto quella dell'Immacolata: una giovane donna dallo sguardo assorto e contemplativo con indosso una tunica bianca cinta in vita da una fusciacca e sormontata da un manto blu. Le braccia sono tese in avanti e i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto per accoglierci.

L'appellativo Miracolosa fa riferimento alla famosa medaglia coniata nel 1832 e denominata dal popolo stesso "Medaglia Miracolosa" per il gran numero di grazie ottenute per intercessione della Vergine.
Sulla parte frontale della medaglia si trova la figura della Madonna, la data del 1830 e 
la frase rituale della novena della Medaglia Miracolosa, a cui vengono fatti seguire dei moniti che la Vergine espresse durante le apparizioni del 1830 a Parigi, Rue du Bac, a suor Caterina Labourè, canonizzata da papa Pio XII nel 1947.
Sul retro le dodici stelle rappresentano le dodici tribù d'Israele e i dodici apostoli; il cuore coronato di spine è il Sacro Cuore di Gesù; il cuore trafitto da una spada è il Cuore Immacolato di Maria, inseparabile da quello di Gesù; la M, ovvero Maria, sostiene una traversa che regge la Croce, che rappresenta la prova.
Questo simbolismo indica lo stretto rapporto di Maria e di Gesù nella storia della salvezza.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Madonna col bambino" - altezza 11 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193613
Prezzo: € 47.20

Descrizione:

Graziosa statua in legno d'ulivo rappresentante la Madonna col bambino in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendolo pregiato e ricercato.
La statuetta presenta a figura intera l'immagine della Vergine abbracciata a Gesù, immagine che l'iconografia cristiana è solita proporre con un primo piano dei volti di Madre e Figlio.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

La Madonna col Bambino è un soggetto tipico dell'arte sacra cristiana e raffigura la Vergine con Gesù bambino in braccio. Nella tradizione bizantina la Madonna rappresentava simbolicamente la Chiesa e Gesù il suo fondatore.
La tradizione pittorica italiana del Trecento rende meno evidente il simbolismo voluto dai bizantini e ritrae realisticamente madre e figlio abbracciati teneramente, immagine in cui i fedeli possono identificarsi con più facilità.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Madonna Miracolosa" - altezza 11 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193620
Prezzo: € 52.90

Descrizione:

Graziosa statua in legno d'ulivo rappresentante la Madonna Miracolosa in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

L'iconografia della Madonna Miracolosa ricorda molto quella dell'Immacolata: una giovane donna dallo sguardo assorto e contemplativo con indosso una tunica bianca cinta in vita da una fusciacca e sormontata da un manto blu. Le braccia sono tese in avanti e i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto per accoglierci.

L'appellativo Miracolosa fa riferimento alla famosa medaglia coniata nel 1832 e denominata dal popolo stesso "Medaglia Miracolosa" per il gran numero di grazie ottenute per intercessione della Vergine.
Sulla parte frontale della medaglia si trova la figura della Madonna, la data del 1830 e 
la frase rituale della novena della Medaglia Miracolosa, a cui vengono fatti seguire dei moniti che la Vergine espresse durante le apparizioni del 1830 a Parigi, Rue du Bac, a suor Caterina Labourè, canonizzata da papa Pio XII nel 1947.
Sul retro le dodici stelle rappresentano le dodici tribù d'Israele e i dodici apostoli; il cuore coronato di spine è il Sacro Cuore di Gesù; il cuore trafitto da una spada è il Cuore Immacolato di Maria, inseparabile da quello di Gesù; la M, ovvero Maria, sostiene una traversa che regge la Croce, che rappresenta la prova.
Questo simbolismo indica lo stretto rapporto di Maria e di Gesù nella storia della salvezza.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Sacro Cuore di Gesù" - altezza 41 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 1252370002378
Prezzo: € 88.60

Descrizione:

Statua in resina colorata raffigurante il Sacro Cuore di Gesù.
Cristo indossa una tunica bianca e dorata coperta da un'altra tunica rossa bordata in oro, mentre le mani puntano al cuore cinto dalle spine ed impreziosito da una raggiera dorata.
La statua è collocata sopra un piccolo piedistallo.

Il Sacro Cuore di Gesù è adorato dai credenti perché rappresenta l'amore di Gesù risorto verso l'umanità e perché è l'organo umano più connesso alla divinità. Viene rappresentato cinto da una corona di spine, sormontato da una croce, trafitto da una lancia e circonfuso da fiamme.

È la tradizione mistica tedesca medievale a dare impulso alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, ma solo dopo le apparizioni a Margherita Maria Alacoque, avvenute a partire dal 27 dicembre 1673, il culto si diffonde.
La festività è mobile e dipende dalla data della Pasqua, può quindi variare tra il 29 maggio e il 2 luglio. Il mese di giugno è pertanto devoto al Sacro Cuore di Gesù e in questo periodo è possibile ripetere una breve giaculatoria per avere dei benefici: "Gesù, mite e umile di cuore, fa' il cuore mio simile al tuo!".



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Titolo: "Statua in legno naturale "Sant'Antonio di Padova" - altezza 12 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001818
Prezzo: € 33.90

Descrizione:

Questa statua in legno naturale riproduce l'immagine di sant'Antonio, il santo padovano per eccelenza.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in resina bianca "Sant'Antonio di Padova" - altezza 40 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525007575
Prezzo: € 63.30

Descrizione:

Questa statua in resina bianca è stata realizzata seguendo l'iconografia classica con cui viene rappresentato il santo di Padova.
Gesù bambino che afferra il saio del santo e il colore bianco del materiale sono le caratteristiche principali che rendono particolare questa statua.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001788
Prezzo: € 442.80

Descrizione:

La statua colorata di sant'Antonio di Padova qui riprodotta è in legno naturale. Si è cercato di mantenere uno stile classico rivisitandolo leggermente e  donandogli un'idea di movimento: i soggetti rappresentati, infatti, fuoriescono leggermente dalla loro base di appoggio; il saio del Santo è rappresentato come se fosse mosso da un soffio di vento. Il gioco di sguardi tra sant'Antonio e il bambino Gesù dona l'idea di una relazione intensa tra i due soggetti. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito. Questa statua è davvero unica nel suo genere. 

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Fatima" - altezza 18 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458173
Prezzo: € 37.40

Descrizione:

Piccola statuetta della Madonna di Fatima con mantello color avorio impreziosito da numerosi decori dorati in rilievo.
Sovrasta il capo una corona dorata che termina con una croce, mentre le mani della Vergine sono giunte in preghiera.

Nostra Signora di Fatima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria in seguito alle apparizioni iniziate il 13 maggio 1917 che ebbero come protagonisti tre pastorelli portoghesi, Lucia dos Santos, Jacinta Marto e Francisco Marto. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto.
Soltanto nel 2000 la Chiesa ha autorizzato la diffusione del terzo ed ultimo segreto di Fatima, un messaggio rivelato dalla Madonna ai bambini durante le apparizioni. Secondo la dottrina cattolica i segreti appartengono alle rivelazioni private e fanno parte di un unico messaggio diviso in tre momenti differenti.



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Titolo: "Statua in legno naturale "Sant'Antonio di Padova" - altezza 21 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001795
Prezzo: € 136.00

Descrizione:

In questa statua di sant'Antonio di Padova, in legno naturale, l'autore ha cercato di mantenere lo stile classico rivisitandolo e donandogli un'idea di movimento: i soggetti rappresentati, infatti, fuoriescono leggermente dalla loro base di appoggio; il saio del Santo è rappresentato come se fosse mosso da un soffio di vento. Il gioco di sguardi tra sant'Antonio e il bambino Gesù dona l'idea di una relazione intensa tra i due soggetti. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito. Questa statua è davvero unica nel suo genere.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001801
Prezzo: € 102.40

Descrizione:

Statua di Sant'Antonio di Padova in legno colorato.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Sant'Antonio di Padova" - altezza 60 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525002877
Prezzo: € 199.90

Descrizione:

Le forme gentili e morbide sono le caratteristiche di questa riproduzione di sant'Antonio di Padova.
La statua è in resina colorata e presenta una semplice scatola in cartone per la spedizione.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525002860
Prezzo: € 396.80

Descrizione:

Il legno di tiglio, materiale naturale leggero e profumato, è stato scelto per la realizzazione di questa statua di sant'Antonio di Padova.
L'iconografia è quella classica del Santo padovano, ingentilita da una base di appoggio rotonda con rifinitura color legno e profili color oro.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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