Articoli religiosi

Varie - Articoli Religiosi Per La Casa E La Persona



Titolo: "Statua da esterno di Gesù Bambino di Praga in materiale infrangibile, dipinta a mano, da circa 40 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052234477
Prezzo: € 84.30

Descrizione:

Statua del Gesù Bambino di Praga da 40 cm. Realizzata in materiale infrangibile (tipo gomma) edipinta a manodaartigiani italiani. La qualità e il dettaglio nella pittura della statua, rendono ogni opera unica e preziosa.La statua è adatta per essere utilizzata all'esterno, resistente alla pioggia. 



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Titolo: "Statua Madonna di Lourdes in gesso madreperlato dipinta a mano - 50 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052233722
Prezzo: € 126.27

Descrizione:

Statua della Madonna di Lourdes da 50 cm. Statua realizzata in gesso edipinta a manodaartigiani italiani. La qualita' e il dettaglio nella pittura della statua, rendono ogni opera unica e preziosa.



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Titolo: "Statua San Sebastiano in gesso madreperlato dipinta a mano - 30 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052322990
Prezzo: € 59.51

Descrizione:

Statua di San Sebastiano in gesso madreperlato dipinta a mano da 30 cm. Statua realizzata in gesso e dipinta a mano da artigiani italiani. La qualita' e il dettaglio nella pittura della statua, rendono ogni opera unica e preziosa.



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Titolo: "Statua di Madonna Assunta in cielo da 12 cm in confezione regalo con segnalibro in versione INGLESE"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052322358
Prezzo: € 16.84

Descrizione:

La statua della Madonna Assunta è realizzata in resina dipinta a mano con la massima cura nei dettagli.

Il prodotto verrà consegnato in una scatola regalo contenente un segnalibro in inglese sul quale è scritta una preghiera dedicata a Lei.

Sulla parte frontale della scatola regalo vi è ancora una preghiera e sul retro di essa si puo' leggere la storia della Madonna.

La ricorrenza della festività ricorre il 26 luglio.

La statua pesa circa gr. 100



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Titolo: "Statua di Sant'Andrea da 12 cm in confezione regalo con segnalibro in versione FRANCESE"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052308871
Prezzo: € 11.96

Descrizione:

La statua di Sant' Andrea è realizzata in resina dipinta a mano con la massima cura nei dettagli.

Il prodotto verrà consegnato in una scatola regalo contenente un segnalibro in francese sul quale è scritta una preghiera dedicata a Lui.

Sulla parte frontale della scatola regalo vi è ancora una preghiera e sul retro di essa si puo' leggere la storia del Santo.

La statua pesa circa gr. 120



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Titolo: "Statua di Sant'Ambrogio da 12 cm in confezione regalo con segnalibro"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052322297
Prezzo: € 16.84

Descrizione:

La statua di Sant' Ambrogio è realizzata in resina dipinta a mano con la massima cura nei dettagli.

Il prodotto verrà consegnato in una scatola regalo contenente un segnalibro sul quale è scritta una preghiera dedicata a Lui.

Sulla parte frontale della scatola regalo vi è ancora una preghiera e sul retro di essa si puo' leggere la storia del Santo.

La statua pesa circa gr. 130



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Titolo: "Statua San Paolo in gesso madreperlato cm 30 (dipinta a mano)"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052322952
Prezzo: € 51.48

Descrizione:

Statua in gesso madreperlato dipinta a mano cm 30 - S. Paolo



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Titolo: "Statua 'Madonna con Bambino' in gesso madreperlato dipinta a mano - cm 25"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052345265
Prezzo: € 30.72

Descrizione:

Statua in gesso madreperlatodipinta a manocm 25 - Madonna Bambino



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Titolo: "Quadretto in legno "Madonna e Ave Maria" - dimensioni14x14 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480519007031
Prezzo: € 19.60

Descrizione:

Quadretto in legno con il volto della Madonna, dotato di foro da muro e piedino da appoggio.
Costituito da due livelli sovrapposti: il livello della cornice, di colore più scuro, riporta tutto intorno la preghiera "Ave Maria" scritta in corsivo; il livello del disegno, su sfondo più chiaro ed in rilievo, con la figura di una Madonna di profilo mentre prega con un rosaio in mano.
Particolarmente bello il motivo floreale del velo dai colori che virano tra il blu ed il viola.

Ave Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù,
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Sacro Cuore di Gesù" - altezza 41 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 1252370002378
Prezzo: € 88.60

Descrizione:

Statua in resina colorata raffigurante il Sacro Cuore di Gesù.
Cristo indossa una tunica bianca e dorata coperta da un'altra tunica rossa bordata in oro, mentre le mani puntano al cuore cinto dalle spine ed impreziosito da una raggiera dorata.
La statua è collocata sopra un piccolo piedistallo.

Il Sacro Cuore di Gesù è adorato dai credenti perché rappresenta l'amore di Gesù risorto verso l'umanità e perché è l'organo umano più connesso alla divinità. Viene rappresentato cinto da una corona di spine, sormontato da una croce, trafitto da una lancia e circonfuso da fiamme.

È la tradizione mistica tedesca medievale a dare impulso alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, ma solo dopo le apparizioni a Margherita Maria Alacoque, avvenute a partire dal 27 dicembre 1673, il culto si diffonde.
La festività è mobile e dipende dalla data della Pasqua, può quindi variare tra il 29 maggio e il 2 luglio. Il mese di giugno è pertanto devoto al Sacro Cuore di Gesù e in questo periodo è possibile ripetere una breve giaculatoria per avere dei benefici: "Gesù, mite e umile di cuore, fa' il cuore mio simile al tuo!".



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Titolo: "Croce di San Damiano in legno con base - dimensioni 80x56 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480513008010
Prezzo: € 241.50

Descrizione:

Croce di San Damiano in legno con aureola del crocifisso in rilievo.

La parte esterna dell'icona e la base sono impreziosite da decori dorati incavati nel legno.

La croce di San Damiano è il crocifisso dinanzi al quale San Francesco pregò nel 1205, ricevendo da esso la chiamata a lavorare per la Chiesa del Signore. Così narra la Leggenda dei tre compagni:
«Mentre passava vicino alla chiesa di San Damiano, fu ispirato a entrarvi. Andatoci prese a fare orazione fervidamente davanti all'immagine del Crocifisso, che gli parlò con commovente bontà: "Francesco, non vedi che la mia casa sta crollando? Va' dunque e restauramela". Tremante e stupefatto, il giovane rispose: "Lo farò volentieri, Signore". Egli aveva però frainteso: pensava si trattasse di quella chiesa che, per la sua antichità, minacciava prossima rovina. Per quelle parole del Cristo egli si fece immensamente lieto e raggiante; sentì nell'anima ch'era stato veramente il Crocifisso a rivolgergli il messaggio.»

Il crocifisso di San Damiano non appartiene ancora al tipo del Christus patiens, del Cristo sofferente, secondo lo stile che si imporrà a partire dal XIII secolo. Il Cristo è vittorioso, con gli occhi aperti. Il Corpo di Cristo è rigido, vincente sulla morte e sulla croce. Il volto ha un'espressione sofferente e seria, ma allo stesso tempo composta e serena.  L'aureola è d'oro come la croce all'interno della stessa aureola che vuole significare un Crocifisso Glorioso.

La vittoria è chiaramente espressa dall'Ascensione di Cristo verso la mano del Padre che lo accoglie in cielo. Una scena tutta in movimento che simboleggia la vita e la vittoria. All'estremità superiore della croce, racchiusa in un semicerchio aperto all'infinito verso l'alto, appare la mano benedicente del Padre. Dieci angeli sono in cima alla croce e fanno corona all'Ascensione muovendosi con gioiosa agitazione. Sotto è la dicitura, con abbreviazioni: IHS NAZARE REX IUDEORU (GESÙ NAZARENO RE DEI GIUDEI).

Alla destra e alla sinistra di Gesù, all'altezza delle braccia ci sono degli angeli che ammirano le stimmate addolorati, ma sereni.

A destra sotto la Croce di Gesù si trovano San Giovanni, la Madonna e Longino. Maria, piena di grazia e benedetta fra tutte le donne, sta in luogo privilegiato, un posto d'onore. Accanto a lei Giovanni, il discepolo che Gesù amava e che rappresenta tutti noi. Più piccolo, sotto la figura della Madonna, appare Longino, un soldato romano con nella mano la lancia con la quale squarcia il Costato di Cristo, a rappresentare il popolo pagano.

Alla sinistra di Gesù, vicinissima a Lui, Maria Maddalena: peccatrice convertita da Gesù, lo ha seguito nella Dolorosa Passione e al mattino di Pasqua sarà la prima a vedere il Signore Risorto. Dal volto si evidenzia il suo stupore e la sua ammirazione per i privilegi avuti. Accanto a lei Maria madre di Giacomo il minore che resterà sempre vicino a Gesù ed infine il centurione che sarà il primo a confessare: "Veramente quest'uomo è Figlio di Dio" (Mc 15,39). Si tratta dello stesso centurione di Cafarnao a cui Gesù aveva guarito il figlio e del quale Gesù aveva detto: "In verità vi dico che in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande" (Mt 8,10). Alle sue spalle appare il ragazzo miracolato.

Vicino alla gamba sinistra di Gesù l'artista ha disegnato un gallo con il becco aperto ed il collo teso intento a cantare. Il sangue bagna alcuni Santi tra i quali si riconoscono i Santi Cosma e Damiano. A destra alcuni Apostoli non più identificabili perchè le mani che baciavano il crocifisso hanno logorato il dipinto. Tra questi spii riconoscono Pietro e Paolo, due colonne della Chiesa, per cui Francesco aveva una venerazione particolare.

Il crocifisso è tuttora ammirabile nel Protomonastero di Santa Chiara in Assisi, dove le clarisse lo portarono quando si trasferirono dalla chiesetta di San Damiano.



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Titolo: "Croce di San Damiano stampata su legno - dimensioni 42x31 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480513000106
Prezzo: € 92.00

Descrizione:

Riproduzione fedele della Croce di San Damiano in legno lamellare lucido. I particolari sono curati con estrema attenzione e realizzati con precisione.

La croce di San Damiano è il crocifisso dinanzi al quale San Francesco pregò nel 1205, ricevendo da esso la chiamata a lavorare per la Chiesa del Signore. Così narra la Leggenda dei tre compagni:
«Mentre passava vicino alla chiesa di San Damiano, fu ispirato a entrarvi. Andatoci prese a fare orazione fervidamente davanti all'immagine del Crocifisso, che gli parlò con commovente bontà: "Francesco, non vedi che la mia casa sta crollando? Va' dunque e restauramela". Tremante e stupefatto, il giovane rispose: "Lo farò volentieri, Signore". Egli aveva però frainteso: pensava si trattasse di quella chiesa che, per la sua antichità, minacciava prossima rovina. Per quelle parole del Cristo egli si fece immensamente lieto e raggiante; sentì nell'anima ch'era stato veramente il Crocifisso a rivolgergli il messaggio.»

Il crocifisso di San Damiano non appartiene ancora al tipo del Christus patiens, del Cristo sofferente, secondo lo stile che si imporrà a partire dal XIII secolo. Il Cristo è vittorioso, con gli occhi aperti. Il Corpo di Cristo è rigido, vincente sulla morte e sulla croce. Il volto ha un'espressione sofferente e seria, ma allo stesso tempo composta e serena.  L'aureola è d'oro come la croce all'interno della stessa aureola che vuole significare un Crocifisso Glorioso.

La vittoria è chiaramente espressa dall'Ascensione di Cristo verso la mano del Padre che lo accoglie in cielo. Una scena tutta in movimento che simboleggia la vita e la vittoria. All'estremità superiore della croce, racchiusa in un semicerchio aperto all'infinito verso l'alto, appare la mano benedicente del Padre. Dieci angeli sono in cima alla croce e fanno corona all'Ascensione muovendosi con gioiosa agitazione. Sotto è la dicitura, con abbreviazioni: IHS NAZARE REX IUDEORU (GESÙ NAZARENO RE DEI GIUDEI).

Alla destra e alla sinistra di Gesù, all'altezza delle braccia ci sono degli angeli che ammirano le stimmate addolorati, ma sereni.

A destra sotto la Croce di Gesù si trovano San Giovanni, la Madonna e Longino. Maria, piena di grazia e benedetta fra tutte le donne, sta in luogo privilegiato, un posto d'onore. Accanto a lei Giovanni, il discepolo che Gesù amava e che rappresenta tutti noi. Più piccolo, sotto la figura della Madonna, appare Longino, un soldato romano con nella mano la lancia con la quale squarcia il Costato di Cristo, a rappresentare il popolo pagano.

Alla sinistra di Gesù, vicinissima a Lui, Maria Maddalena: peccatrice convertita da Gesù, lo ha seguito nella Dolorosa Passione e al mattino di Pasqua sarà la prima a vedere il Signore Risorto. Dal volto si evidenzia il suo stupore e la sua ammirazione per i privilegi avuti. Accanto a lei Maria madre di Giacomo il minore che resterà sempre vicino a Gesù ed infine il centurione che sarà il primo a confessare: "Veramente quest'uomo è Figlio di Dio" (Mc 15,39). Si tratta dello stesso centurione di Cafarnao a cui Gesù aveva guarito il figlio e del quale Gesù aveva detto: "In verità vi dico che in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande" (Mt 8,10). Alle sue spalle appare il ragazzo miracolato.

Vicino alla gamba sinistra di Gesù l'artista ha disegnato un gallo con il becco aperto ed il collo teso intento a cantare. Il sangue bagna alcuni Santi tra i quali si riconoscono i Santi Cosma e Damiano. A destra alcuni Apostoli non più identificabili perchè le mani che baciavano il crocifisso hanno logorato il dipinto. Tra questi spii riconoscono Pietro e Paolo, due colonne della Chiesa, per cui Francesco aveva una venerazione particolare.

Il crocifisso è tuttora ammirabile nel Protomonastero di Santa Chiara in Assisi, dove le clarisse lo portarono quando si trasferirono dalla chiesetta di San Damiano.



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Titolo: "Croce di San Damiano in legno da appendere - dimensioni 114x83 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480513007969
Prezzo: € 629.10

Descrizione:

Copia della croce di San Damiano in legno. La parte interna della classica raffigurazione è ad effetto tela mentre il bordo color marrone chiaro è ricco di decori scuri lungo tutto il perimetro.

 

La croce di San Damiano è il crocifisso dinanzi al quale San Francesco pregò nel 1205, ricevendo da esso la chiamata a lavorare per la Chiesa del Signore. Così narra la Leggenda dei tre compagni:
«Mentre passava vicino alla chiesa di San Damiano, fu ispirato a entrarvi. Andatoci prese a fare orazione fervidamente davanti all'immagine del Crocifisso, che gli parlò con commovente bontà: "Francesco, non vedi che la mia casa sta crollando? Va' dunque e restauramela". Tremante e stupefatto, il giovane rispose: "Lo farò volentieri, Signore". Egli aveva però frainteso: pensava si trattasse di quella chiesa che, per la sua antichità, minacciava prossima rovina. Per quelle parole del Cristo egli si fece immensamente lieto e raggiante; sentì nell'anima ch'era stato veramente il Crocifisso a rivolgergli il messaggio.»

Il crocifisso di San Damiano non appartiene ancora al tipo del Christus patiens, del Cristo sofferente, secondo lo stile che si imporrà a partire dal XIII secolo. Il Cristo è vittorioso, con gli occhi aperti. Il Corpo di Cristo è rigido, vincente sulla morte e sulla croce. Il volto ha un'espressione sofferente e seria, ma allo stesso tempo composta e serena.  L'aureola è d'oro come la croce all'interno della stessa aureola che vuole significare un Crocifisso Glorioso.

La vittoria è chiaramente espressa dall'Ascensione di Cristo verso la mano del Padre che lo accoglie in cielo. Una scena tutta in movimento che simboleggia la vita e la vittoria. All'estremità superiore della croce, racchiusa in un semicerchio aperto all'infinito verso l'alto, appare la mano benedicente del Padre. Dieci angeli sono in cima alla croce e fanno corona all'Ascensione muovendosi con gioiosa agitazione. Sotto è la dicitura, con abbreviazioni: IHS NAZARE REX IUDEORU (GESÙ NAZARENO RE DEI GIUDEI).

Alla destra e alla sinistra di Gesù, all'altezza delle braccia ci sono degli angeli che ammirano le stimmate addolorati, ma sereni.

A destra sotto la Croce di Gesù si trovano San Giovanni, la Madonna e Longino. Maria, piena di grazia e benedetta fra tutte le donne, sta in luogo privilegiato, un posto d'onore. Accanto a lei Giovanni, il discepolo che Gesù amava e che rappresenta tutti noi. Più piccolo, sotto la figura della Madonna, appare Longino, un soldato romano con nella mano la lancia con la quale squarcia il Costato di Cristo, a rappresentare il popolo pagano.

Alla sinistra di Gesù, vicinissima a Lui, Maria Maddalena: peccatrice convertita da Gesù, lo ha seguito nella Dolorosa Passione e al mattino di Pasqua sarà la prima a vedere il Signore Risorto. Dal volto si evidenzia il suo stupore e la sua ammirazione per i privilegi avuti. Accanto a lei Maria madre di Giacomo il minore che resterà sempre vicino a Gesù ed infine il centurione che sarà il primo a confessare: "Veramente quest'uomo è Figlio di Dio" (Mc 15,39). Si tratta dello stesso centurione di Cafarnao a cui Gesù aveva guarito il figlio e del quale Gesù aveva detto: "In verità vi dico che in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande" (Mt 8,10). Alle sue spalle appare il ragazzo miracolato.

Vicino alla gamba sinistra di Gesù l'artista ha disegnato un gallo con il becco aperto ed il collo teso intento a cantare. Il sangue bagna alcuni Santi tra i quali si riconoscono i Santi Cosma e Damiano. A destra alcuni Apostoli non più identificabili perchè le mani che baciavano il crocifisso hanno logorato il dipinto. Tra questi spii riconoscono Pietro e Paolo, due colonne della Chiesa, per cui Francesco aveva una venerazione particolare.

Il crocifisso è tuttora ammirabile nel Protomonastero di Santa Chiara in Assisi, dove le clarisse lo portarono quando si trasferirono dalla chiesetta di San Damiano.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Natività" - altezza 7 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193521
Prezzo: € 33.40

Descrizione:

Graziosa statuina di piccole dimensioni in legno d'ulivo rappresentante la Natività.
I protagonisti della Sacra Famiglia sono disposti in un unico blocco su base ottagonale. Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo. Il Bambinello è adagiato sulla canonica culla di paglia. Ai suoi piedi la Vergine è inginocchiata in preghiera, mentre Giuseppe sorveglia con fare protettivo Madre e Figlio, reggendo con una mano una lanterna e abbracciando teneramente con l'altra Maria.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

Sono i Vangeli di Matteo [2,1-12] e di Luca [2,1-20] a fornirci le prime informazioni sulla natività di Gesù, di cui i Vangeli apocrifi daranno poi ulteriori dettagli.
Le rappresentazioni della natività scarseggiano fino al 431 d.C, anno del Concilio di Efeso che proclama la maternità divina di Maria. Questo evento, unito a quello dell'istituzione del 25 dicembre come festività del Natale, dà il via libera all'arte per cimentarsi sul soggetto della natività, che dal XV secolo in poi privilegia il momento dell'adorazione di Gesù rispetto a quello della nascita.



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Titolo: "Croce di san Benedetto in legno d'ulivo e stile moderno - dimensioni 21x11 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846134722
Prezzo: € 43.10

Descrizione:

Croce di design in legno d'ulivo con medaglia di San Benedetto intagliata nel legno e Cristo argentato.
Il materiale è pregiato ed è evidente la cura nei minimi dettagli.
La qualità e la provenienza sono garantite dal Certificato 100% Made in Italy, che assicura che ogni fase della produzione, dalla progettazione alla lavorazione, sono state interamente realizzate in Italia.

Oltre al certificato di garanzia, nella confezione in cartoncino bianco, si trova un piccolo depliant con alcune brevi note sulla croce e la medaglia di San Benedetto.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.



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Titolo: "Quadretto in legno d'ulivo con placca argentata "Ultima Cena" - dimensioni 7x8 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8018859032785
Prezzo: € 8.10

Descrizione:

Graziosa icona moderna di piccole dimensioni in legno d'ulivo con al centro una lastra argentata raffigurante l'Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

L'opera murale dipinta da Leonardo da Vinci tra il 1495 e il 1498 è oggi conservata nell'ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.
Nell’immagine Cristo si trova al centro di una tavola lunga e rettangolare e richiama alla mente l'immagine bizantina del Pantocratore, in cui Cristo è ripreso a mezzobusto con indosso una veste blu e un manto rosso – i colori che indicano la doppia natura di Gesù – e le braccia tese in avanti. Ai lati di Cristo gli apostoli sono disposti in modo simmetrico ed equilibrato in quattro gruppi di tre ciascuno. Nella parte alta del dipinto si trovano tre lunette contenenti gli stemmi degli Sforza.
Il Cenacolo rappresentato si concentra non tanto sull’eucarestia – manca infatti il calice sulla tavola – ma sul tradimento da parte di Giuda e si basa sul Vangelo di Giovanni [13,21] – "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà". Diversamente dalle altre rappresentazioni pittoriche del Cenacolo, Leonardo decise di porre particolare attenzione sull'aspetto emotivo dell'evento, concentrandosi sulla reazione di ciascun apostolo alla notizia dell'imminente tradimento da parte di uno di loro.

Leonardo da Vinci (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) è stato un ingegnere, pittore e scienziato italiano.
Seppe incarnare appieno lo spirito dell'epoca in cui visse, il Rinascimento. Si occupò di architettura e scultura, fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, progettista e inventore. È considerato uno dei più grandi geni dell'umanità.



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Titolo: "Tau in legno d'ulivo "Pax et bonum" - altezza 17 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400124194
Prezzo: € 23.20

Descrizione:

Meraviglioso Tau in legno d'ulivo riportante la locuzione latina "Pax et bonum", formula di saluto caratteristica della predicazione di s. Francesco e dei suoi seguaci.
Sulla superficie del Tau è stampata l'immagine del Poverello d'Assisi circondato da colombe, fiori e ulivi, che oltre ad essere simbolo della pace (pax) rappresentano anche il creato tanto amato da san Francesco ("Il cantico delle creature").

Una croce per chi ama questo grande Santo a cui Papa Bergoglio ha deciso di ispirarsi nel nome e nell'operato.
Nella sua vita San Francesco ha usato di frequente la lettera greca tau, che per egli significava croce e penitenza.

Oggetto pregiato non solo per il materiale, un legno d'ulivo dalle bellissime e caratteristiche venature, ma per la confezione curata. Il crocifisso infatti è inserito in una bustina di panno bianca che, a sua volta, è inserita in una scatola di cartone arancione.
Il tutto corredato da certificato di garanzia che attesta l'autenticità del materiale.

Il Tau o "T" era già presente nelle catacombe romane e fu caro ai primi cristiani per la somiglianza con la croce.
Le descrizioni paleocristiane della croce utilizzata come pena capitale e quelle dei loro contemporanei pagani testimoniano che, nonostante le idee proposte da certi moderni, la forma più comune della croce romana da esecuzione era quella stessa della lettera tau.
Il tau è stato definitivamente adottato da San Francesco, che tracciava su di sé questo segno per consacrare il suo operato al Signore e ricordare l'amore per il crocifisso.

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001788
Prezzo: € 442.80

Descrizione:

La statua colorata di sant'Antonio di Padova qui riprodotta è in legno naturale. Si è cercato di mantenere uno stile classico rivisitandolo leggermente e  donandogli un'idea di movimento: i soggetti rappresentati, infatti, fuoriescono leggermente dalla loro base di appoggio; il saio del Santo è rappresentato come se fosse mosso da un soffio di vento. Il gioco di sguardi tra sant'Antonio e il bambino Gesù dona l'idea di una relazione intensa tra i due soggetti. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito. Questa statua è davvero unica nel suo genere. 

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Fatima" - altezza 18 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458173
Prezzo: € 37.40

Descrizione:

Piccola statuetta della Madonna di Fatima con mantello color avorio impreziosito da numerosi decori dorati in rilievo.
Sovrasta il capo una corona dorata che termina con una croce, mentre le mani della Vergine sono giunte in preghiera.

Nostra Signora di Fatima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria in seguito alle apparizioni iniziate il 13 maggio 1917 che ebbero come protagonisti tre pastorelli portoghesi, Lucia dos Santos, Jacinta Marto e Francisco Marto. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto.
Soltanto nel 2000 la Chiesa ha autorizzato la diffusione del terzo ed ultimo segreto di Fatima, un messaggio rivelato dalla Madonna ai bambini durante le apparizioni. Secondo la dottrina cattolica i segreti appartengono alle rivelazioni private e fanno parte di un unico messaggio diviso in tre momenti differenti.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001801
Prezzo: € 102.40

Descrizione:

Statua di Sant'Antonio di Padova in legno colorato.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Sant'Antonio di Padova" - altezza 60 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525002877
Prezzo: € 199.90

Descrizione:

Le forme gentili e morbide sono le caratteristiche di questa riproduzione di sant'Antonio di Padova.
La statua è in resina colorata e presenta una semplice scatola in cartone per la spedizione.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525002860
Prezzo: € 396.80

Descrizione:

Il legno di tiglio, materiale naturale leggero e profumato, è stato scelto per la realizzazione di questa statua di sant'Antonio di Padova.
L'iconografia è quella classica del Santo padovano, ingentilita da una base di appoggio rotonda con rifinitura color legno e profili color oro.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno scolpito e decorato a mano "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000316
Prezzo: € 354.20

Descrizione:

Statua di Sant'Antonio di Padova in legno. Lavorata artigianalmente e dipinta completamente a mano, rappresenta il santo nelle sue vesti classiche. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito.

Sobria nei colori e nelle fattezze, la statua risulta in un lavoro estremamente elegante.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Icona in legno "Sacra Famiglia" - dimensioni 26x20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480527001687
Prezzo: € 36.50

Descrizione:

Icona in legno della santa Famiglia di Nazareth, rappresentata secondo lo stile bizantino e ortodosso.

La famiglia di Nazareth rappresenta un soggetto iconografico semplice e complesso al tempo stesso, in cui i tre protagonisti principali sono raffigurati in pose canoniche, a prototipo della famiglia ideale. Maria è una donna giovane e premurosa, Giuseppe è vicino alla Vergine e sorveglia con fare protettivo Gesù Bambino.



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Titolo: "Icona a sbalzo con cornice dorata "Ultima Cena" - dimensioni 10x14 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 8018859000548
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Bellissima icona rettangolare in legno rappresentante l'Ultima Cena.
Una cornice dorata ad effetto vintage realizzata a sbalzo racchiude la stampa litografata impreziosita da alcuni dettagli in oro impressi a caldo.

Sul retro scuro e liscio dell'icona sono ben visibili le venature del legno ed è presente un pratico gancetto in metallo brunito per l'affissione a parete.

Ultima Cena è il nome con il quale nella religione cristiana si indica solitamente la cena di Gesù con gli apostoli durante la Pasqua ebraica, precedente la sua morte. Si tenne nel luogo detto Cenacolo.

La raffigurazione del Cenacolo così come è stata trasmessa dalla tradizione iconografica bizantina vuole Cristo seduto ad una tavola imbandita e circondato dagli apostoli.
Gesù, dopo aver istituito il grande comandamento dell'amore, annuncia l’imminente tradimento che lo porterà sulla croce e celebra per l'ultima volta la Pasqua secondo le prescrizioni ebraiche. Spezzando il pane e bevendo il vino istituisce il sacramento dell'Eucaristia.

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



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