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Varie - Articoli Per La Liturgia



Titolo: "Ostensorio argentato martellato - altezza 29 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
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Pagine:
Ean: 2480553003198
Prezzo: € 1046.50

Descrizione:

Ostensorio argentato martellato per ostia dal diametro di 7 cm.

La base circolare ha un diametro di 13 cm e su di essa è stata cesellata la scritta in latino "PER IPSUM CUM IPSO IN IPSO", ovvero l'incipit della formula di preghiera recitata dal sacerdote con l'ostia in mano durante la Messa, dopo la consacrazione e prima della recita del Padre Nostro.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio dorato con angeli ed evangelisti - altezza 56 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553003907
Prezzo: € 1227.10

Descrizione:

Grazioso ostensorio dorato e argentato finemente decorato.

La placca che circonda la teca presenta un decoro raffigurante coppie di angeli argentati intervallati da zirconi rossi magistralmente incastonati su base dorata combinata - liscia e martellata.

Un decoro geometrico a traforo costituito da linee spezzate e linee curve intervallate in modo regolare circonda la parte esterna della teca, bilanciando la pienezza della lavorazione della placca.

La base dorata e zigrinata è arricchita con i simboli argentati dei quattro evangelisti a rilievo e va restringendosi verso lo stelo, che presenta una lavorazione ad incisione e a rilievo.

La teca ha un diametro di 15 cm ed è dotata di lunetta.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio dorato con braccia stilizzate - altezza 44 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007745
Prezzo: € 2059.70

Descrizione:

Ostensorio in alpacca dorata dalla linea pulita e moderna.

La teca ha un diametro di 13 cm e presenta una piccola croce sulla sommità. Due braccia stilizzate e martellate la avvolgono e proteggono, sorrette da uno stelo dorato liscio che poggia su una base circolare dal diametro di 16 cm.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio con base in stile barocco - altezza 19 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008445
Prezzo: € 76.50

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

La base, lavorata con decori barocchi, è in fusione di ottone antichizzato. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio con base in stile barocco - altezza 21,5 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008452
Prezzo: € 82.80

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

La base, lavorata con decori barocchi, è in fusione di ottone antichizzato. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio su base lavorata con fiori di acanto - altezza 19,5 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008575
Prezzo: € 80.40

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

La base è lavorata con classici fiori di acanto stilizzati. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia. 

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio con colonna decorata a spighe di grano - altezza 20 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008582
Prezzo: € 83.40

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

La colonna è in fusione decolorata con spighe di grano. La base è lavorata artigianalmente in ottone con decoro martellato. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio Ostia - 20 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052262623
Prezzo: € 461.16

Descrizione:

Ostensorio argentato con ricca decorazione dorata. La superficie frastagliata dona dinamicità e movimento all'ostensorio. Le circonferenze che circoscrivono la base e la teca sono di colore oro lucido.
Attorno alla teca spicca una decorazione dorata costituita da eleganti spighe.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio dorato con raggi - altezza 38 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553009688
Prezzo: € 486.50

Descrizione:

Ostensorio dorato elegante e prezioso per la sua semplicità. La teca è idonea per l'ostensione di un'ostia dal diametro di 11 cm.

Sulla base leggermente bombata poggia uno stelo sottile, su cui poggia a sua volta la teca, circondata da una placca dorata da cui escono dei raggi regolari di media lunghezza stondati nella parte finale. Il raggio posto sulla sommità della teca è a forma di croce.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio dorato con angelo argentato e strass rossi - altezza 28 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553010257
Prezzo: € 468.10

Descrizione:

Ostensorio dorato per ostia magna con base larga dal diametro di 10 cm.

La base dorata elegante ed incisa con moduli regolari va restringendosi all'altezza del nodo, dove si trova un angelo argentato e stilizzato nella forma di due ali aperte che circondano un volto coperto da una folta chioma.
La teca è circondata da una spessa placca dorata che riporta alcune incisioni raffiguranti spighe ed uva ed è ulteriormente impreziosita da quattro strass rossi, incastonati a rilievo nei quattro punti cardinali.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Patena a forma di ciotola in ottone dorato - diametro 23 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547002848
Prezzo: € 86.30

Descrizione:

Patena offertoriale in ottone dorato con diametro 23 cm. La ciotola è realizzata artigianalmente.

La tornitura viene seguita da abili mani d'artigiano. Dopo vari passaggi che le donano lucentezza ed aumentano la sua capacità di durare nel tempo, all'usura ed agli agenti esterni, viene bagnata nell'oro a 24 carati.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Patena liscia in ottone dorato - diametro 10 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547002930
Prezzo: € 21.30

Descrizione:

Patena a forma di piattino, con diametro 10 cm, in ottone dorato 24 carati. È realizzata artigianalmente con una lavorazione semplice.
L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Patena liscia in ottone dorato - diametro 25 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547002978
Prezzo: € 86.30

Descrizione:

Patena a forma di piattino, con diametro 25 cm, in ottone dorato 24 carati. È realizzata artigianalmente con una lavorazione semplice.
L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie dorata con placca smaltata "Uva, ostia e croce" - diametro 5,3 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553000128
Prezzo: € 34.30

Descrizione:

Questa teca porta ostie in alpacca è interamente dorata sia all'interno che all'esterno. L'altezza è di 1,5 cm, mentre il diametro è pari a 5,3 cm.
Sul coperchio, smaltato di un verde brillante, è riportata l'immagine di una croce di colore marrone, racchiusa in un'ostia, il tutto legato ad un grappolo d'uva di colore rosso rubino.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie dorata con placca argentata "Colomba, alfa e omega" - diametro 5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553000135
Prezzo: € 32.80

Descrizione:

Teca eucaristica porta ostie dorata con placca argentata, ottimo articolo per i ministri straordinari della comunione.
Sul coperchio una placca argentata riporta in rilievo una colomba e le lettere greche alfa ed omega.

La colomba è l'iconografia principale con cui viene rappresentato lo Spirito Santo.
L'utilizzo di questo simbolo per rappresentare lo Spirito Santo, consentito dal concilio di Nicea del 325, dipende forse dall'interpretazione letterale del Vangelo riguardante il battesimo di Cristo. Marco (1,9-11) parla dello Spirito Santo che scende su Cristo «come colomba», il testo di Luca (3,22) riferisce che lo Spirito Santo «discese sopra di lui in forma corporale come una colomba». L'iconografia classica la vuole rappresentata mentre scende dal cielo e di colore bianco, simbolo di purezza.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie dorata con placca argentata "Agnello pasquale" - diametro 5,3 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553000142
Prezzo: € 32.80

Descrizione:

Teca eucaristica porta ostie in alpacca, dorata sia internamente che esternamente. Ottimo articolo per i ministri straordinari della comunione, la teca è completa di anello e può quindi essere comodamente portata al collo.
Il porta ostie è alto 1,2 cm ed ha un diametro di 5,3 cm.

La placca posta sul coperchio, interamente argentata, raffigura l'agnello pasquale.

L'agnello è un simbolo legato sia al Nuovo che all'Antico Testamento ed è ricco di significati.
Tra le tante raffigurazioni con cui lo possiamo trovare nell'arte cristiana ve ne è una di particolare, che simboleggia il Cristo risorto: un agnello che con la zampa piegata regge un vessillo bianco, crociato di rosso.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Portaviatico rigido in pelle 11 oggetti - dimensioni 21x15x5,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480549000064
Prezzo: € 142.60

Descrizione:

Portaviatico rigido con rivestimento in pelle e chiusura veloce. Contiene tutta la dotazione necessaria per portare la comunione a coloro che non possono accedere ai luoghi sacri preposti e per l'unzione degli infermi.

Contenuto:
- patena
- altarino
- croce
- teca porta ostie decorata in metallo dorato
- vasetto Oli Santi per l'unzione degli infermi
- asperges
- piccola stola
- tovaglietta 

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Astuccio portaviatico in similpelle 6 oggetti - dimensioni 11x16 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480549000071
Prezzo: € 141.50

Descrizione:

Astuccio portaviatico con cerniera in similpelle e pratica chiusura a cerniera. Contiene tutta la dotazione necessaria per portare la comunione a coloro che non possono accedere ai luoghi sacri preposti e per l'unzione degli infermi.

Contenuto:
- croce
- teca porta ostie decorato in metallo dorato
- vasetto Oli Santi per l'unzione degli infermi
- asperges
- piccola stola
- tovaglietta

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Astuccio portaviatico morbido in pelle di vitello 3 oggetti - dimensioni 11x9 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480549000255
Prezzo: € 65.60

Descrizione:

Classico portaviatico in pelle di vitello con chiusura a cerniera. Compatto ed elegante, contiene tutto il necessario per portare la comunione agli infermi.

Contenuto:
- teca porta ostie decorata in metallo dorato
- purifichino 
- croce 

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie con placca bronzata in rilievo "Tertium Millennium" - diametro 5,3 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553002436
Prezzo: € 26.10

Descrizione:

Teca eucaristica porta ostie realizzata artigianalmente in ottone dorato. La teca è alta 1,8 cm e ha un diametro di 5,3 cm e può contenere fino a 12 particole. L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. 

Sul coperchio vi è una placca bronzata con una croce che sulla semiasse superiore riporta il volto di Cristo di profilo, su quella inferiore la scritta "Tertium Millennium" e alle estremità dei bracci orizzontali le lettere greche alfa ed omega.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie dorata con coperchio smaltato blu "Agnello con bandiera crociata" - diametro 5,3 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553002894
Prezzo: € 26.10

Descrizione:

Teca eucaristica in ottone con doratura 24 carati anche all'interno. L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. 
La teca misura 5,3 cm di diametro e 1,8 cm di altezza e può contenere fino a 12 particole. Ottimo articolo per i ministri straordinari, un piccolo anello lo rende pratico per essere portato al collo.

Il coperchio è ornato da una placca in fusione dorata. La placca rappresenta l'agnello sacrificale, simbolo di Cristo, che (con la crocefissione e morte) assume su di sé le colpe del mondo e lo libera."Ecco l'agnello di Dio". 

L'agnello è un simbolo legato sia al Nuovo che all'Antico Testamento ed è ricco di significati.
Tra le tante raffigurazioni con cui lo possiamo trovare nell'arte cristiana ve ne è una di particolare, che simboleggia il Cristo risorto: un agnello che con la zampa piegata regge un vessillo bianco, crociato di rosso.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie dorata con coperchio smaltato "Alfa e omega e cristogramma Chi Rho" - diametro 5,3 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553002917
Prezzo: € 26.20

Descrizione:

Teca eucaristica in ottone con doratura 24 carati anche all'interno. L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. 
La teca misura 5,3 cm di diametro e 1,8 cm di altezza. Ottimo articolo per i ministri straordinari, un piccolo anello lo rende pratico per essere portato al collo.

Il coperchio è ornato da una placca in fusione dorata. La placca smaltata dai colori brillanti, rappresenta le lettere greche alfa e omega e il cristogramma Chi Rho. 

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

Il monogramma "Chi Rho" è dato dalla sovrapposizione delle prime due lettere del nome greco di Cristo, X - che in latino equivale a “ch” - e P - che indica il suono “r”.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie dorata con coperchio smaltato "Colomba con ramoscello d'ulivo" - diametro 5,3 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553002931
Prezzo: € 26.10

Descrizione:

Teca eucaristica in ottone con doratura 24 carati anche all'interno. L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. 
La teca misura 5,3 cm di diametro e 1,8 cm di altezza e può contenere fino a 12 particole circa. Ottimo articolo per i ministri straordinari, un piccolo anello lo rende pratico per essere portato al collo.

La placca smaltata sul coperchio ha colori intensi e brillanti e raffigura una colomba vittoriosa con attorno le scritte in latino "Christus heri, hodie semper".

La colomba compare sin dagli esordi dell'arte paleocristiana. Nelle Sacre Scritture viene citata in numerosi passi, assumendo diversi significati simbolici: viene spesso associata allo Spirito Santo, all'ispirazione divina alla purezza.
Dopo il diluvio universale una colomba bianca vola fino all'arca che Noè ha costruito su indicazione di Dio, portando un ramoscello d'ulivo in bocca. In relazione a questo brano della Bibbia, la colomba con il ramoscello d'ulivo è simbolo di pace.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie dorata con coperchio smaltato "Cristo benedicente" - diametro 5,3 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553002955
Prezzo: € 27.60

Descrizione:

Teca eucaristica in ottone con doratura 24 carati anche all'interno. L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. 
La teca misura 5,3 cm di diametro e 1,8 cm di altezza e può contenere fino a 12 particole circa. Ottimo articolo per i ministri straordinari, un piccolo anello lo rende pratico per essere portato al collo.

La placca smaltata sul coperchio ha colori intensi e brillanti e raffigura il Cristo benedicente.

L'unione tra natura umana e divina di Gesù viene espressa, nella tradizione greca, proprio dalla mano destra parlante: pollice ed anulare sono chiusi nel palmo, indice e medio servono a suggerire la doppia natura di Cristo e le dita sollevate simboleggiano la Trinità.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo." 



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie con placca argentata "Via crucis" - diametro 5,3 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553002993
Prezzo: € 25.20

Descrizione:

Teca eucaristica porta ostie realizzata in alpacca, è interamente dorata sia all'esterno che all'interno. La teca è completa di anello e può quindi essere comodamente portata al collo. Il diametro misura 5,3 cm, l'altezza è di 1,3 cm.

Il coperchio è costituito da una placca argentata, riportante in rilievo il Cristo della Via Crucis. Raffigura infatti Gesù, con la corona di spine in testa e la pesante croce sulla spalla, che con sofferenza si avvia verso il Golgota, luogo della sua crocifissione.

La Via Crucis, o Via Dolorosa, è il rito cattolico di tradizione francescana che ripercorre il percorso di Cristo dalla condanna a morte alla crocifissione sul Golgota. Rappresenta un momento di riflessione e penitenza per tutti i fedeli e si celebra nei venerdì di Quaresima, in particolare il venerdì santo.
Queste le 14 tappe:

1. Gesù è condannato a morte

2. Gesù è caricato della croce

3. Gesù cade per la prima volta

4. Gesù incontra sua Madre

5. Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene

6. Santa Veronica asciuga il volto di Gesù

7. Gesù cade per la seconda volta

8. Gesù ammonisce le donne di Gerusalemme

9. Gesù cade per la terza volta

10. Gesù è spogliato delle vesti

11. Gesù è inchiodato sulla croce

12. Gesù muore in croce

13. Gesù è deposto dalla croce

14. Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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