Articoli religiosi

Varie - Articoli Per La Liturgia



Titolo: "Calice argentato con nodo rosso e patena - altezza 24 cm"
Editore: Sand
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547003487
Prezzo: € 279.50

Descrizione:

Elegante calice argentato con base decorata e nodo colorato, venduto in abbinata con patena liscia dorata di diametro 14 cm.
La base ha un decoro in rilievo rappresentante grappoli d'uva ed è raccordata al calice da un particolarissimo nodo di colore rosso rubino.
Il calice è alto 24 cm, il diametro della coppa è 11,5 cm.

N.B. Questo prodotto è stato fatto a mano, perciò è possibile che ci siano piccole imperfezioni!

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Pisside bassa bicolore in alpacca cesellata - diametro 5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547000226
Prezzo: € 253.00

Descrizione:

Pisside bicolore in alpacca cesellata con coppa dorata.
Il decoro della coppa è stato realizzato con una particolare tecnica chiamata "martellatura".

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.



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Titolo: "Stola diaconale rossa con ricamo a doppia croce argento e oro"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000832
Prezzo: € 55.20

Descrizione:

Stola diaconale rossa con ricamo a macchina. Il decoro presenta due croci stilizzate e sovrapposte, una color oro e l'altra color argento.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola diaconale, simbolo di sacrificio e di generosità al servizio della comunità cristiana, è una fascia che va incrociata dalla spalla sinistra sul davanti al lato destro della vita dietro. La disciplina attuale prescrive il suo uso nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia. Nel rito romano va indossata sotto la dalmatica.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola con ricco ricamo a croce"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021684
Prezzo: € 230.00

Descrizione:

Casula viola completamente bordata in oro, abbellita da un importante ricamo in oro e bronzo sulla parte centrale anteriore e posteriore.
Il ricamo presenta una croce stilizzata nella parte alta e due croci più piccole racchiuse da linee curve disposte ad intervalli regolari lungo la parte rimanente della superficie. A separare le croci c'è un delicato ricamo floreale stilizzato.

La stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita dal ricamo di una piccola croce dorata sul collo.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula rossa con ricco ricamo a croce"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021660
Prezzo: € 230.00

Descrizione:

Casula rossa completamente bordata in oro, abbellita da un importante ricamo in oro e bronzo sulla parte centrale anteriore e posteriore.
Il ricamo presenta una croce stilizzata nella parte alta e due croci più piccole racchiuse da linee curve disposte ad intervalli regolari lungo la parte rimanente della superficie. A separare le croci c'è un delicato ricamo floreale stilizzato.

La stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita dal ricamo di una piccola croce dorata sul collo.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola con ricamo e cristogramma IHS"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021653
Prezzo: € 181.70

Descrizione:

Casula viola in fresco e leggero tessuto di poliestere con prezioso ricamo in oro sul davanti e sul dietro.
Esso rappresenta un calice finemente lavorato, dell'uva e delle foglie, oltre alla scritta IHS al centro di un sole dai raggi stilizzati.

La stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita dal ricamo di una piccola croce dorata sul collo.

 

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.



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Titolo: "Casula rossa con ricamo e cristogramma IHS"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021639
Prezzo: € 181.70

Descrizione:

Casula rossa in fresco e leggero tessuto di poliestere con prezioso ricamo in oro sul davanti e sul dietro.
Esso rappresenta un calice finemente lavorato, dell'uva e delle foglie, oltre alla scritta IHS al centro di un sole dai raggi stilizzati.

La stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita dal ricamo di una piccola croce dorata sul collo.

 

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.



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Titolo: "Casula viola con ramo d'ulivo e tau ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021608
Prezzo: € 130.00

Descrizione:

Casula viola in poliestere con croce tau francescana ricamata minuziosamente con filati di seta policroma sulla parte anteriore e posteriore. La casula presenta una bordatura in oro e la stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita da una piccola croce sul collo.

Il Tau o "T" era già presente nelle catacombe romane e fu caro ai primi cristiani per la somiglianza con la croce.
Le descrizioni paleocristiane della croce utilizzata come pena capitale e quelle dei loro contemporanei pagani testimoniano che, nonostante le idee proposte da certi moderni, la forma più comune della croce romana da esecuzione era quella stessa della lettera tau.
Il tau è stato definitivamente adottato da San Francesco, che tracciava su di sé questo segno per consacrare il suo operato al Signore e ricordare l'amore per il crocifisso.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula rossa con ramo d'ulivo e tau ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021615
Prezzo: € 130.00

Descrizione:

Casula rossa in poliestere con croce tau francescana ricamata minuziosamente con filati di seta policroma sulla parte anteriore e posteriore. La casula presenta una bordatura in oro e la stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita da una piccola croce sul collo.

Il Tau o "T" era già presente nelle catacombe romane e fu caro ai primi cristiani per la somiglianza con la croce.
Le descrizioni paleocristiane della croce utilizzata come pena capitale e quelle dei loro contemporanei pagani testimoniano che, nonostante le idee proposte da certi moderni, la forma più comune della croce romana da esecuzione era quella stessa della lettera tau.
Il tau è stato definitivamente adottato da San Francesco, che tracciava su di sé questo segno per consacrare il suo operato al Signore e ricordare l'amore per il crocifisso.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula rossa con sole e cristogramma IHS ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021301
Prezzo: € 115.00

Descrizione:

Casula rossa tutta bordata in oro con ricamo centrale raffigurante un sole e al centro la scritta "IHS". Lo stesso ricamo è presente anche sulla schiena. È corredata di propria stola (compresa nel prezzo), che presenta una piccola croce ricamata sul collo.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula rossa con stolone e ricamo a croce centrale"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559020649
Prezzo: € 349.60

Descrizione:

Casula rossa in fresco-lana lamè con bellissimo stolone centrale bordato in oro e una croce lunga stilizzata e sfumata del colore della casula. È presente anche una piccola croce sul petto con un ricamo intrecciato. La stessa lavorazione del tessuto compare anche sul dorso della casula. La casula è bordata in oro e la stola abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita da una croce color oro sul collo, mentre una croce stilizzata più grande compare nella parte finale di entrambi i lembi.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula avorio con stolone e ricamo a croce centrale"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559020625
Prezzo: € 349.60

Descrizione:

Casula avorio in fresco-lana lamè con bellissimo stolone centrale bordato in oro e una croce lunga stilizzata e sfumata color oro. È presente anche una piccola croce sul petto con un ricamo intrecciato. La stessa lavorazione del tessuto compare anche sul dorso della casula. La casula è bordata in oro e la stola abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita da una croce color oro sul collo, mentre una croce stilizzata più grande compare nella parte finale di entrambi i lembi.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola con stolone centrale stilizzato e cristogramma IHS"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559019728
Prezzo: € 297.90

Descrizione:

Moderna casula viola bordata in oro con stolone centrale largo venti centimetri, bordato in oro e con al centro ricamata, sempre in oro, la scritta IHS. Su tutta la supeficie dello stolone sono presenti delle linee geometriche ricamate in oro bianco.
La stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è abbellitta con il ricamo in oro di una croce stilizzata sul collo e sulla parte finale di entrambi i lembi.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula avorio con ricamo a croce e cristogramma IHS"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559019360
Prezzo: € 287.50

Descrizione:

Casula avorio con ricamo centrale in oro, sia sul petto che sul dorso, costituito da una croce stilizzata e dalla scritta IHS. Una croce greca dalle forme arrotondate e riempita da un ricamo in oro a mosaico circonda il cerchio bianco all'interno del quale si trova la scritta.
La casula è bordata in oro e la stola abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita da una piccola croce ricamata sul collo e da due croci più grandi ricamate sulla parte finale dei lembi.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola con stolone centrale ricamato"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559019353
Prezzo: € 414.00

Descrizione:

Casula viola in lana lamè con bordatura in oro e stolone centrale largo dieci centimetri decorato con fiori ricamati in oro. Anche il collo della casula e la stola abbinata (compresa nel prezzo) sono impreziositi dallo stesso motivo floreale ricamato. Sulla parte finale dei lembi della stoletta è presente il medesimo ricamo, così pure il collo della stola è impreziosito da un piccolo fiore ricamato in oro.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula rossa con ricamo "alfa e omega""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559019322
Prezzo: € 301.90

Descrizione:

Casula rossa bordata in oro con ricamo centrale policromo in oro e rosso composto da una croce stilizzata e dal simbolo dell'alfa e dell'omega in rilievo. Lo stesso decoro è presente anche sul dorso. Il collo è color oro e la stola abbinata (compresa nel prezzo) è abbellita da una croce stilizzata color oro nella parte finale dei due lembi e da una croce più piccola sul collo.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola con ricamo "alfa e omega""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559019315
Prezzo: € 301.90

Descrizione:

Casula viola bordata in oro con ricamo centrale policromo in oro e rosso composto da una croce stilizzata e dal simbolo dell'alfa e dell'omega in rilievo. Lo stesso decoro è presente anche sul dorso. Il collo è color oro e la stola abbinata (compresa nel prezzo) è abbellita da una croce stilizzata color oro nella parte finale dei due lembi e da una croce più piccola sul collo.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 
 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula avorio con ricamo "alfa e omega""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559019285
Prezzo: € 271.40

Descrizione:

Casula avorio bordata in oro con ricamo centrale policromo in oro e rosso composto da una croce stilizzata e dal simbolo dell'alfa e dell'omega in rilievo. Lo stesso decoro è presente anche sul dorso. Il collo è color oro e la stola abbinata (compresa nel prezzo) è abbellita da una croce stilizzata color oro nella parte finale dei due lembi e da una croce più piccola sul collo.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 
 

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola in raso con cristogramma IHS ricamato"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559019063
Prezzo: € 245.00

Descrizione:

Bella casula viola realizzata in raso con un ricco ricamo policromo sul petto raffigurante un quadrifoglio e una cornice con all'interno la scritta IHS. Lo stesso decoro è presente anche sul dorso.
La casula è bordata in oro e la stola abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita da una croce ricamata sul collo.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola con collo ricamato"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559019025
Prezzo: € 193.20

Descrizione:

Casula viola tutta bordata in oro con collo ricamato a triangoli pieni e vuoti. Una croce stilizzata sullo sfondo di alcuni raggi dorati è ricamata sul petto e sul dorso.
La stola abbinata (compresa nel prezzo) è ricamata con una piccola croce sul collo, mentre una croce stilizzata più grande, sempre in oro, è presente nella parte finale di entrambi i lembi, a richiamare quella che impreziosisce la parte centrale della casula.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula rossa con collo ricamato"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559020670
Prezzo: € 193.20

Descrizione:

Casula rossa tutta bordata in oro con collo ricamato a triangoli pieni e vuoti. Una croce stilizzata sullo sfondo di alcuni raggi dorati è ricamata sul petto e sul dorso.
La stola abbinata (compresa nel prezzo) è ricamata con una piccola croce sul collo, mentre una croce stilizzata più grande, sempre in oro, è presente nella parte finale di entrambi i lembi, a richiamare quella che impreziosisce la parte centrale della casula.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola in lana lamè con ricamo a croce"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559018691
Prezzo: € 264.50

Descrizione:

Bellissima casula viola in lana lamè bordata in oro, con ricamo in oro nella parte centrale a fare da sfondo a tre croci stilizzate, sempre color oro. Lo stesso ricamo è presente anche nella parte posteriore dello stolone.
Anche la stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è ricamata con una croce color oro sul collo ed è impreziosita da una croce stilizzata sulla parte finale di entrambi i lembi.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula rossa con simboli dei quattro Evangelisti ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559018493
Prezzo: € 189.80

Descrizione:

Casula rossa bordata totalmente in oro con ricamo centrale raffigurante una piccola croce stilizzata al centro e i simboli dei quattro Evangelisti ai vertici, intervallati da decori in filo dorato. Lo stesso motivo è presente anche sul dorso.
La casula è dotata di stola (compresa nel prezzo).

San Giovanni evangelista ha come simbolo l’aquila. Così come l'aquila, che si credeva potesse dissare il sole, San Giovani nel suo Vangelo fissò la profondità della divinità. Il suo vangelo, infatti, inzia così: "In principio era il Verbo..." [Gv 1,1].
Il simbolo di Luca è il bue, perché il suo Vangelo comincia con la visione di Zaccaria nel tempio, dove si compiva il sacrificio di buoi e pecore. Il simbolo di Marco è il leone perché il suo Vangelo comincia con la predicazione di Giovanni Battista nel deserto, dove c'erano anche bestie selvatiche. Il simbolo di Matteo è l'uomo alato che lo ispira mentre scrive il Vangelo, il quale inizia con la genealogia terrena di Gesù, sottolineandone quindi l'umanità.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula avorio con croce stilizzata e ramoscelli d'ulivo ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015980
Prezzo: € 112.70

Descrizione:

Casula avorio in tessuto resistente di poliestere finemente ricamato davanti e dietro con filo dorato e seta policroma. Il ricamo è costituito da una croce stilizzata racchiusa ai lati da due rami di ulivo.
La casula è bordata in oro e la stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è abbellita da una croce ricamata sul collo. Disponibile nei quattro colori liturgici.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Nel Nuovo Testamento ci sono molti episodi legati all'olivo. Gesù fu ricevuto calorosamente dalla folla che agitava foglie di palma e ramoscelli d'ulivo. Nell'Orto degli Ulivi passò le ultime ore prima della Passione. Nella festa cristiana delle Palme, celebrata una settimana prima della Pasqua, l’ulivo rappresentare Cristo stesso che, con il suo sacrificio, diventa strumento di riconciliazione e di pace per l’umanità. C'è un altro motivo per cui l'ulivo è una pianta sacra. Dal suo frutto, le olive, viene ricavato l'olio. L'olio d'oliva è il Crisma, usato nelle liturgie cristiane dal battesimo all'estrema unzione, dalla cresima alla consacrazione dei nuovi sacerdoti. Infine, il nome Cristo significa “unto”.
L' ulivo deve alle sacre scritture il suo significato di pace, benessere e benedizione.
È presente anche in numerosi passi dell'Antico Testamento, tra cui sicuramente il più famoso è quello in cui Mosè riceve sull'arca un ramoscello d'ulivo da una colomba bianca, segno di riconciliazione inviato da Dio. Si trova spesso poi nei Salmi come simbolo di fede gioiosa e sicura.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola con spighe e uva ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015928
Prezzo: € 230.00

Descrizione:

Casula viola in poliestere finemente ricamata con filo oro sia davanti sia dietro. Il ricamo si sviluppa lungo tutta la parte centrale ed è costituito da un intreccio di fiori, spighe ed uva.
La casula è bordata in oro e la stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è abbellita da una croce ricamata sul collo.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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