Articoli religiosi

Varie - Articoli Per La Liturgia



Titolo: "Incenso liturgico profumato fragranza "Salomone" - 150 g"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480575000199
Prezzo: € 12.10

Descrizione:

Incenso in grani alla fragranza "Salomone", in confezione di vetro da 150 grammi.
Incenso di ottima qualità.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Lampada a sfera per cera liquida in terracotta con croce dorata - diametro 14 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551000083
Prezzo: € 14.40

Descrizione:

Lampada sferica in terracotta con bicchiere interno per contenere la cera liquida.
L'unico semplice, ma significativo decoro, è una luminosa croce dorata e svasata.

Le dimensioni contenute la rendono un articolo idoneo anche agli altari più piccoli. 

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Cero pasquale in cera d'api con agnello rosso e croce - dimensioni 80x120 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015088
Prezzo: € 127.00

Descrizione:

Cero pasquale realizzato in purissima cera d'api
Sulla superficie sono presenti il simbolo dell'agnello con bandiera e la croce, oltre alle lettere Alfa ed Omega.

Il decoro a bassorilievo è finemente dipinto a mano nei toni del rosso e dell'oro.

Il cero rimane acceso per una durata di 285 ore, ovvero poco più di 10 giorni.

La cera d'api è una cera che brucia in modo pulito, con gocciolamento pressoché assente lungo le superfici verticali e un fumo poco visibile. La colorazione un po' giallognola è tipica di questo prodotto naturale che quando brucia produce un gradevole profumo mielato.
La cera d'api è anche uno tra i materiali prescritti per la creazione delle candele pasquali ed è raccomandato per altre candele usate nella liturgia della Chiesa Romana Cattolica e in quella ortodossa. Infatti nell' Exultet si trova scritto: "Si accresce nel consumarsi della cera che l'ape madre ha prodotto per alimentare questa preziosa lampada".

Il cero pasquale viene acceso con l'inizio della Veglia pasquale, a simboleggiare la luce di Cristo risorto che impedisce ai fedeli di cadere nelle tenebre.
Secondo il rito romano, il sacerdote incide sul cero alcuni simboli, tra cui le lettere Alfa ed Omega.
Nel fare ciò, il prete recita la Liturgia della solenne Veglia pasquale:

Il Cristo ieri e oggi:
Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore.
Amen.

La luce del Cristo che risorge glorioso
disperda le tenebre del cuore e dello spirito.

Durante il tempo di Pasqua, il cero pasquale viene acceso in tutte le celebrazioni, fino alla Pentecoste.
Viene anche acceso durante la celebrazione del Battesimo e delle esequie.

L'agnello è un simbolo legato sia al Nuovo che all'Antico Testamento ed è ricco di significati.
Tra le tante raffigurazioni con cui lo possiamo trovare nell'arte cristiana ve ne è una di particolare, che simboleggia il Cristo risorto: un agnello che con la zampa piegata regge un vessillo bianco, crociato di rosso.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Cero pasquale in cera d'api con doppia croce rosso e oro - dimensioni 80x120 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015101
Prezzo: € 127.00

Descrizione:

Cero pasquale realizzato in purissima cera d'api
Sulla superficie sono presenti due croci stilizzate e sovrapposte color rosso e oro, oltre alle lettere Alfa ed Omega.

Il decoro a bassorilievo è finemente dipinto a mano nei toni del rosso e dell'oro.

Il cero rimane acceso per una durata di 285 ore, ovvero poco più di 10 giorni.

La cera d'api è una cera che brucia in modo pulito, con gocciolamento pressoché assente lungo le superfici verticali e un fumo poco visibile. La colorazione un po' giallognola è tipica di questo prodotto naturale che quando brucia produce un gradevole profumo mielato.
La cera d'api è anche uno tra i materiali prescritti per la creazione delle candele pasquali ed è raccomandato per altre candele usate nella liturgia della Chiesa Romana Cattolica e in quella ortodossa. Infatti nell' Exultet si trova scritto: "Si accresce nel consumarsi della cera che l'ape madre ha prodotto per alimentare questa preziosa lampada".

Il cero pasquale viene acceso con l'inizio della Veglia pasquale, a simboleggiare la luce di Cristo risorto che impedisce ai fedeli di cadere nelle tenebre.
Secondo il rito romano, il sacerdote incide sul cero alcuni simboli, tra cui le lettere Alfa ed Omega.
Nel fare ciò, il prete recita la Liturgia della solenne Veglia pasquale:

Il Cristo ieri e oggi:
Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore.
Amen.

La luce del Cristo che risorge glorioso
disperda le tenebre del cuore e dello spirito.

Durante il tempo di Pasqua, il cero pasquale viene acceso in tutte le celebrazioni, fino alla Pentecoste.
Viene anche acceso durante la celebrazione del Battesimo e delle esequie.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Cero pasquale bianco - dimensioni 80x120 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015064
Prezzo: € 87.80

Descrizione:

Cero pasquale bianco tradizionale.

Il cero rimane acceso per una durata di 285 ore, ovvero poco più di 10 giorni.

Il cero pasquale viene acceso con l'inizio della Veglia pasquale, a simboleggiare la luce di Cristo risorto che impedisce ai fedeli di cadere nelle tenebre.
Secondo il rito romano, il sacerdote incide sul cero alcuni simboli, tra cui le lettere Alfa ed Omega.
Nel fare ciò, il prete recita la Liturgia della solenne Veglia pasquale:

Il Cristo ieri e oggi:
Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore.
Amen.

La luce del Cristo che risorge glorioso
disperda le tenebre del cuore e dello spirito.

Durante il tempo di Pasqua, il cero pasquale viene acceso in tutte le celebrazioni, fino alla Pentecoste.
Viene anche acceso durante la celebrazione del Battesimo e delle esequie.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Portacero regolabile in ferro satinato - altezza 40 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015118
Prezzo: € 96.40

Descrizione:

Portacero satinato in ferro, dotato di viti regolabili laterali per mantenere il cero pasquale in posizione eretta.

Il portacero può ospitare ceri dal diametro massimo di 12 cm.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Cero per altare con bassorilievo "Cristo risorto" - altezza 30 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015040
Prezzo: € 45.60

Descrizione:

Bellissimo cero bianco per altare con il decoro a bassorilievo finemente dipinto a mano di Cristo risorto.

Il cero rimane acceso per una durata di 150 ore circa.

La risurrezione di Gesù è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: secondo questi testi, il terzo giorno dalla sua morte in croce Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune donne e quindi anche ad altri apostoli e discepoli. Per il Cristianesimo l'evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella domenica.
Il tema iconografico della Resurrezione è quanto mai vasto e complesso, ma emerge chiaramente, sia nell’arte orientale che in quella occidentale, come gli artisti cristiani, appartenenti a varie epoche e a diverse tendenze artistiche, abbiano sempre voluto rappresentare la straordinaria novità raccontata dai Vangeli e tradurre l’annuncio di gioia e speranza dell’angelo adoperando simboli, immagini, segni e colori pieni di significati.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Lampada di Aladino in porcellana color terracotta - lunghezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551000038
Prezzo: € 21.90

Descrizione:

Lampada di Aladino grande per cera liquida con stoppino, in porcellana color terracotta.
Idonea anche per arredo casa.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Ostensorio con base in stile barocco - altezza 19 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008445
Prezzo: € 76.50

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

La base, lavorata con decori barocchi, è in fusione di ottone antichizzato. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Calice in alpacca dorata stile classico - altezza 20,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547000073
Prezzo: € 153.00

Descrizione:

Calice dallo stile classico in alpacca dorata, con nodo lavorato.
Si tratta di un articolo molto resistente e duraturo, ideale per missioni e messe da campo.

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.



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Titolo: "Casula mariana avorio con rose e monogramma mariano ricamati su stolone in lana"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000276
Prezzo: € 647.50

Descrizione:

Pregiatissima casula avorio con stolone mariano in pura lana ricamato a macchina. Lo stolone centrale presenta un ricamo con i simboli mariani più conosciuti: il monogramma mariano e la rosa.
Il monogramma è costituito dalla lettera M, iniziale di Maria, di colore azzurro, il colore mariano per eccellenza. Sopra alla lettera M vi è una corona regale.
La rosa è un fiore particolarmente legato al culto di Maria, detta anche Rosa Mistica. Fiorisce a maggio, mese dedicato alla Madonna e alla recita del rosario, che significa, infatti, "Corona di Rose": recitare un'Ave Maria è come donare alla Madonna una bella rosa; recitare un rosario completo è come donarle un'intera corona di rose.

Sebbene la casula non sia di colore azzurro, per la sua simbologia è perfettamente idonea alle celebrazioni dedicate alla Beata Vergine Maria.

La casula viene prodotta in Italia da un laboratorio con decennale esperienza nel confezionamento di paramenti sacri.  

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 



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Titolo: "Asperges da secchiello in ottone nichelato con manico ovale e croce - lunghezza 21 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007219
Prezzo: € 48.20

Descrizione:

Asperges da secchiello in ottone nichelato da 21 cm. L'ottone lo rende leggero da utilizzare, ma durevole nel tempo. La nichelatura è un particolare trattamento che rende l'asperges più resistente agli agenti esterni. Il manico dalla forma ovale consente una presa comoda e un utilizzo in totale praticità.

L'asperges permette una facile regolazione del flusso dell'acqua benedetta, grazie alla sua testa a uovo rivestita di spugna che si svita velocemente.

Il manico è ornato da una piccola croce in metallo. 

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

L'aspersorio o asperges è lo strumento liturgico che si adopera per spargere l'acqua benedetta. In origine l'aspersione si praticava con un semplice ramoscello d'ulivo, di alloro o di mirto.
Asperges è la prima parola di un'antifona o preghiera, ricavata dal Salmo L, 7: "Asperges me hyssopo et mundabor; lavabis me et super nivem dealbabor" (Aspergetemi coll'issopo, e sarò mondo; lavato da voi, resterò bianco più che la neve).



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Titolo: "Portalampada con base fusa e decoro "Santissimo Sacramento""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551000151
Prezzo: € 48.30

Descrizione:

Portalampada con base fusa dorata e parafiamma con decoro dorato rappresentante un'ostia con cristogrmma IHS.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Servizio ampolline in vetro e vassoio ovale in ottone dorato - capienza 100 cc"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553000364
Prezzo: € 79.40

Descrizione:

Servizio di ampolline da 100 cc con piattino ovale in ottone dorato. Le ampolline sono molto semplici, in vetro, senza deocori, con tappo dorato con croce.
Anche il piattino è molto semplice, senza fronzoli e decori, ma è ben fatto, in quanto ha due supporti per assicurare le ampolline ed evitare che rischino di cadere o di rovesciarsi.

Le ampolle per la messa sono due vasi destinati l'uno all'acqua e l'altro al vino. Anticamente il recipiente che conteneva il vino era più grande e veniva chiamato amula (piccolo secchio), mentre quello dell'acqua si chiamava fons (fonte), questo perchè la comunione ai fedeli avveniva sotto le due specie eucaristiche.



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Titolo: "Cartuccia trasparente compatibile con cero in plastica da diametro 4 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000382
Prezzo: € 18.15

Descrizione:

Cartuccia trasparente in vetro temperato per cera liquida con portastoppino in ottone.

L'articolo va abbinato al cero in plastica con diametro 4 cm.

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Lampada ad olio in ceramica color avorio con Tau e scritta "Pax et Bonum" - altezza 8 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551005835
Prezzo: € 18.40

Descrizione:

Piccola e graziosa lampada ad olio in ceramica color avorio. 
La forma a palla risulta piacevole alla vista, soprattutto quando l'occhio cade sui simboli rappresentati: il Tau e la scritta Pax et Bonum.

Il Tau o "T" era già presente nelle catacombe romane e fu caro ai primi cristiani per la somiglianza con la croce.
Le descrizioni paleocristiane della croce utilizzata come pena capitale e quelle dei loro contemporanei pagani testimoniano che, nonostante le idee proposte da certi moderni, la forma più comune della croce romana da esecuzione era quella stessa della lettera tau.
Il tau è stato definitivamente adottato da San Francesco, che tracciava su di sé questo segno per consacrare il suo operato al Signore e ricordare l'amore per il crocifisso.

La locuzione latina "Pax et bonum" (Pace e bene) è un saluto tipicamente francescano.

Si trova in una delle più antiche biografie di san Francesco, "La leggenda dei tre compagni", dove si narra che all'inizio della conversione, quando Francesco "ispirato da Dio cominciò ad annunziare la perfezione del Vangelo, predicando a tutti la penitenza con semplicità”, il Santo incontrò un personaggio misterioso che per le vie di Assisi si rivolgeva a tutti con il saluto "Pace e bene!". Francesco ne rimase molto colpito e lo interpretò come un segnale del cielo, tanto che nel Testamento (1226), ricordando quell'episodio, lui stesso scriverà: "Il Signore mi rivelò che dicessi questo saluto: Il Signore ti dia pace".

San Francesco e i suoi frati si impegnarono in una predicazione di pace, fino a farne un tratto distintivo della loro scelta di vita. Un tratto talmente importante che nella Regola (1223) compare il monito di Gesù: "In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa" (Lc 10, 5).

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Casula viola con croce stilizzata e ramoscelli d'ulivo ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559016017
Prezzo: € 112.70

Descrizione:

Casula viola in tessuto resistente di poliestere finemente ricamato davanti e dietro con filo dorato e seta policroma. Il ricamo è costituito da una croce stilizzata racchiusa ai lati da due rami di ulivo.
La casula è bordata in oro e la stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è abbellita da una croce ricamata sul collo. Disponibile nei quattro colori liturgici.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Nel Nuovo Testamento ci sono molti episodi legati all'olivo. Gesù fu ricevuto calorosamente dalla folla che agitava foglie di palma e ramoscelli d'ulivo. Nell'Orto degli Ulivi passò le ultime ore prima della Passione. Nella festa cristiana delle Palme, celebrata una settimana prima della Pasqua, l’ulivo rappresentare Cristo stesso che, con il suo sacrificio, diventa strumento di riconciliazione e di pace per l’umanità. C'è un altro motivo per cui l'ulivo è una pianta sacra. Dal suo frutto, le olive, viene ricavato l'olio. L'olio d'oliva è il Crisma, usato nelle liturgie cristiane dal battesimo all'estrema unzione, dalla cresima alla consacrazione dei nuovi sacerdoti. Infine, il nome Cristo significa “unto”.
L' ulivo deve alle sacre scritture il suo significato di pace, benessere e benedizione.
È presente anche in numerosi passi dell'Antico Testamento, tra cui sicuramente il più famoso è quello in cui Mosè riceve sull'arca un ramoscello d'ulivo da una colomba bianca, segno di riconciliazione inviato da Dio. Si trova spesso poi nei Salmi come simbolo di fede gioiosa e sicura.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Brucia incenso regolabile in ottone nichelato - altezza 10 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553011018
Prezzo: € 27.60

Descrizione:

Classico brucia incenso di piccole dimensioni in ottone nichelato color argento.
La parte inferiore su cui poggia il lumino è liscia e circolare, mentre il vano porta incenso è regolabile e dotato di una retina sul fondo.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Lumino votivo elettrico a LED intermittente con croce dorata - altezza 11 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400278958
Prezzo: € 5.80

Descrizione:

Piccolo lumino color rosso con lampada LED ad intermittenza.

Le batterie da 1,5 V non sono incluse.

Le pareti della candela elettrica dalla forma ovale presentano degli archi snelli ed allungati lungo metà della superficie verticale. Una piccola croce latinba dorata, dal design lineare e pulito, è applicata alla parte superiore del prodotto. Un sottile cappuccio di plastica appuntito nella parte culminante protegge le lucette.

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie con placca argentata "Simboli eucaristici" - diametro 5,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553005130
Prezzo: € 34.50

Descrizione:

Teca eucaristica porta ostie realizzata artigianalmente in ottone dorato. La doratura 24 carati ne ricopre totalmente anche l'interno. L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. Ottimo articolo per i ministri straordinari, un piccolo anello lo rende pratico per essere portato al collo. La teca ha un diametro di 5,5 cm ed un'altezza di 1,3 cm.

Il coperchio, realizzato con una placca argentata, riporta in rilievo l'immagine di un grappolo d'uva e di un'ostia con il cristogramma IHS.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Pisside con nodo decorato da pietre rosse - altezza 18 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547003081
Prezzo: € 87.70

Descrizione:

Elegante pisside con nodo finemente lavorato e decorato con pietre incastonate. La medesima pietra è incastonata anche sull'impugnatura del coperchio.
La pisside è alta 18 cm, la coppa ha un diametro di 8 cm e può contenere fino a 120 particole.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.



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Titolo: "Ostensorio dorato con angelo argentato e strass rossi - altezza 28 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553010257
Prezzo: € 468.10

Descrizione:

Ostensorio dorato per ostia magna con base larga dal diametro di 10 cm.

La base dorata elegante ed incisa con moduli regolari va restringendosi all'altezza del nodo, dove si trova un angelo argentato e stilizzato nella forma di due ali aperte che circondano un volto coperto da una folta chioma.
La teca è circondata da una spessa placca dorata che riporta alcune incisioni raffiguranti spighe ed uva ed è ulteriormente impreziosita da quattro strass rossi, incastonati a rilievo nei quattro punti cardinali.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Patena con base in ottone dorato - diametro 10 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547002886
Prezzo: € 41.10

Descrizione:

Patena offertoriale in ottone dorato di diametro 10 cm con capienza per circa 60 particole.

La ciotola è realizzata artigianalmente con una base in fusione lavorata con decoro semplice. La tornitura viene seguita da abili mani d'artigiano. Dopo vari passaggi che le donano lucentezza ed aumentano la sua capacità di durare nel tempo, all'usura ed agli agenti esterni, viene bagnata nell'oro a 24 carati.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Ostensorio argentato per ostia magna - altezza 26 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553002238
Prezzo: € 296.70

Descrizione:

Ostensorio argentato per ostia magna, con teca di diametro 16 cm. La base è larga 14 cm e presenta un decoro fatto di intagli e zigrinature. Le dimensioni ridotte rendono questo ostensorio idoneo all'adorazione eucaristica anche in piccole cappelline.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Patena liscia in ottone dorato - diametro 12 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547002947
Prezzo: € 27.60

Descrizione:

Patena a forma di piattino, con diametro 12 cm, in ottone dorato 24 carati. È realizzata artigianalmente con una lavorazione semplice.
L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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