Articoli religiosi

Varie - Articoli Per La Liturgia



Titolo: "Reliquiario a ostensorio in ottone color oro - altezza 9,5 cm, Ø 5,3 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052254772
Prezzo: € 73.57

Descrizione:

Reliquiario in ottone dorato



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Titolo: "Servizio da messa 4 pezzi con uva, spighe e monogramma di Cristo ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007332
Prezzo: € 48.30

Descrizione:

Servizio da messa completo, composto da 4 elementi: corporale, purifichino, manutergio e palla. Il servizio è finemente ricamato con l'immagine del cristogramma P, che assieme alla X è la prima lettera del nome greco di Cristo. La palla è ulteriormente decorata con i simboli dell'uva e delle spighe.

Composizione e dimensioni dei singoli componenti
- corporale: realizzato in misto lino, dimensioni 47x47 cm
- purifichino: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- manutergio: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- palla: realizzata in misto lino, dimensioni 17,5x17,5 cm

Un completo da Messa è composto da corporale, manutergio, purificatoio e palla. In questo caso si parla di completo da Messa "quattro pezzi", anche se talvolta può comprendere anche l'amitto. Il lino è il tessuto che dovrebbe essere utilizzato per tutta la biancheria sacra, sia che si tratti di completi messa che di tovaglie: questo è il tessuto in cui fu avvolto Gesù. La Chiesa dei primi secoli fu concorde nell’utilizzo di questo materiale per tutto ciò che veniva utilizzato intorno all’altare, luogo del sacrificio. Soltanto nel XV e XVI secolo, nell'Inventario della Basilica di San Pietro a Roma, si trovano tracce di corporali realizzati in seta per il prestigio che questo tessuto aveva, sebbene il sinodo di Verdun del 1598 ne abbia poi di nuovo proibito l'utilizzo.

- il corporale è di forma quadrata e su esso si posano le specie eucaristiche e i vasi sacri: il nome deriva dall'ufficio di raccogliere il Corpo di Cristo;

- il purificatorio è utilizzato in diversi momenti della S. Messa perché, come suggerisce il nome, questo pezzo di stoffa ha il compito di “purificare” (dal latino purus, puro, and facare, fare) il calice, le labbra del sacerdote e la patena. Il purificatoio è nato dal bisogno di pulire i vasi sacri dopo il loro utilizzo;

- il manutergio è l’asciugamano di lino che serve al sacerdote dopo le abluzioni liturgiche per asciugarsi le dita;

- la palla è il piccolo quadrato usato per coprire il calice, specialmente dall'offertorio alla comunione, onde evitare che elementi esterni vi entrino;

- l'amitto: è un rettangolo in puro lino o puro cotone che viene posizionato dal sacerdote intorno al collo e alle spalle e viene fermato intorno al petto con due fiocchi. Ci può essere una croce al centro e a volte un ricamo sul perimetro. Il suo compito è quello di coprire gli abiti quotidiani e al tempo stesso proteggere i paramenti più importanti che il sacerdote indossa.

Il monogramma "Chi Rho" è dato dalla sovrapposizione delle prime due lettere del nome greco di Cristo, X - che in latino equivale a “ch” - e P - che indica il suono “r”.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.



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Titolo: "Camice avorio con manica raglan e finto cappuccio - lunghezza 155 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001365
Prezzo: € 74.80

Descrizione:

Camice avorio in tela di cotone e poliestere, prodotto e confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.
Provvisto di zip frontale che ne garantisce una facile indossabilità e manica con taglio raglan.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

Composizione
Tela di cotone 35%, poliestere 65% 



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Titolo: "Pisside con base in ottone dorato - diametro 10 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547002909
Prezzo: € 53.50

Descrizione:

Pisside offertoriale in ottone dorato, con coppa di diametro 10 cm e capienza di circa 60 particole.

La pisside bassa è realizzata artigianalmente con una base in fusione lavorata con decoro semplice. La tornitura viene seguita da abili mani d'artigiano. Dopo vari passaggi che le donano lucentezza ed aumentano la sua capacità di durare nel tempo, all'usura ed agli agenti esterni, viene bagnata nell'oro a 24 carati.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.



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Titolo: "Brucia incenso moderno in metallo dorato e legno - altezza 12 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553010417
Prezzo: € 20.70

Descrizione:

Grazioso e moderno brucia incenso di piccole dimensioni in metallo dorato e legno.

La base in legno dal perimetro curvilineo presenta al centro una parte cava in cui inserire il lumino. 
La forma a goccia della base è dotata, al vertice, di un pratico foro in cui è stata inserita un'asta in metallo, necessaria per fissare il box porta incenso al di sopra del lumino.
Una manopola intagliata in legno permette di regolare l'altezza del box, dotato di retina sul fondo.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Casula avorio con spiga a forma di croce e cristogramma IHS"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015683
Prezzo: € 142.60

Descrizione:

Casula avorio con ricamo centrale in oro sia davanti sia dietro raffigurante una croce dorata fatta di spighe di grano avvolta da una corona di spine color marrone. Al centro c'è la scritta IHS.
Questa casula è corredata di stola (compresa nel prezzo), impreziosita da una croce sul collo e da altre due croci stilizzate ricamate nella parte finale dei lembi.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Lucerna triangolare in ceramica con colombe stilizzate in rilievo - dimensioni 6x13 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007639
Prezzo: € 20.70

Descrizione:

Piccola lucerna a forma triangolare di color avorio, realizzata interamente in ceramica.
Ai lati sono presenti delle decorazioni in leggero rilievo, rappresentanti tre piccole colombe stilizzate.
Questa graziosa lucerna è sicuramente ideale per cappelle e altari di piccole dimensioni, oppure come regalo o ricordo in occasione dei sacramenti.

La colomba è l'iconografia principale con cui viene rappresentato lo Spirito Santo.
L'utilizzo di questo simbolo per rappresentare lo Spirito Santo, consentito dal concilio di Nicea del 325, dipende forse dall'interpretazione letterale del Vangelo riguardante il battesimo di Cristo. Marco (1,9-11) parla dello Spirito Santo che scende su Cristo «come colomba», il testo di Luca (3,22) riferisce che lo Spirito Santo «discese sopra di lui in forma corporale come una colomba». L'iconografia classica la vuole rappresentata mentre scende dal cielo e di colore bianco, simbolo di purezza.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Brucia incenso regolabile con base argentata decorata - altezza 11 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553010981
Prezzo: € 18.40

Descrizione:

Classico brucia incenso di piccole dimensioni in ottone argentato.

La base su cui poggia il lumino è decorata con un fregio floreale.
La parte superiore, dedicata all'incenso, è dotata di retina.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Ostensorio Ostia in fusione ottone dorato - Ø 9 x 18 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052275821
Prezzo: € 158.82

Descrizione:

Ostensorio in fusione ottone dorato zecchino, oblò in vetro. Realizzato in Italia.



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Titolo: "Ostensorio dorato con angeli ed evangelisti - altezza 56 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553003907
Prezzo: € 1227.10

Descrizione:

Grazioso ostensorio dorato e argentato finemente decorato.

La placca che circonda la teca presenta un decoro raffigurante coppie di angeli argentati intervallati da zirconi rossi magistralmente incastonati su base dorata combinata - liscia e martellata.

Un decoro geometrico a traforo costituito da linee spezzate e linee curve intervallate in modo regolare circonda la parte esterna della teca, bilanciando la pienezza della lavorazione della placca.

La base dorata e zigrinata è arricchita con i simboli argentati dei quattro evangelisti a rilievo e va restringendosi verso lo stelo, che presenta una lavorazione ad incisione e a rilievo.

La teca ha un diametro di 15 cm ed è dotata di lunetta.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie smaltata "Offertorio" - diametro 5,3 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553000104
Prezzo: € 34.30

Descrizione:

Teca eucaristica porta ostie in alpacca, dorata sia internamente che esternamente. La teca è completa di anello e può quindi essere comodamente portata al collo.
Il porta ostie è alto 1,5 cm e ha un diametro pari a 5,3 cm
 

La teca ha sul coperchio una placca smaltata, raffigurante l'Eucarestia, ossia l'immagine delle mani aperte davanti a un calice (illuminato a sua volta da una croce dorata) ed un'ostia su cui è incisa la sigla IHS.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

Il calice è il vaso sacro utilizzato dal sacerdote per la consacrazione del vino durante la messa, gesto simile a quello compiuto da Gesù nell'ultima cena. Il calice, quindi, contiene simbolicamente il sangue di Cristo, per mezzo del quale tutta l'umanità è stata redenta.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Articolo ideato e prodotto interamente in Italia.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."




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Titolo: "Casula viola in seta e lana lurex con ricamo a croce e decoro stile optical"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000306
Prezzo: € 437.00

Descrizione:

Casula viola pregiata in seta e lana lurex, con ricamo a croce sia sul davanti che sul retro. La fascia centrale è a tinta unita per far risaltare la croce richiamata. Ai lati della fascia centrale la casula è decorata con un motivo a righe stile optical. 
Considerato il pregio dei materiali e della lavorazione, il prezzo è da considerarsi particolarmente conveniente.

La casula viene prodotta in Italia da un laboratorio con decennale esperienza nel confezionamento di paramenti sacri.  

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Camice avorio in cotone Terital "modello Matteo" con piegoni e doppio gigliuccio grigio - lunghezza 145 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001235
Prezzo: € 101.20

Descrizione:

Camice coloro avorio in fresco cotone Terital con piegoni laterali e ricamo a macchina. L'utilizzo del Terital conferisce al camice la possibilità di assumere pieghe permanenti e di non sgualcirsi
Il tocco di eleganza e di preziosità, viene dato all'articolo dal doppio gigliuccio grigio, punto di ricamo di antica scuola marchigiana, posto appena sopra al bordo inferiore del camice e al bordo delle maniche: tale collocazione permetterà al decoro di essere visibile anche una volta indossata la casula.

Il camice è confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

 



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Titolo: "Finta candela in PVC - diametro 6 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000436
Prezzo: € 13.50

Descrizione:

Finta candela per cera liquida in PVC ad effetto cera da utilizzare abbinata alla cartuccia della misura corrispondente.
La candela misura 25 cm di altezza per 6 cm di diametro.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie con placca bronzata in rilievo "Tertium Millennium" - diametro 5,3 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553002436
Prezzo: € 26.10

Descrizione:

Teca eucaristica porta ostie realizzata artigianalmente in ottone dorato. La teca è alta 1,8 cm e ha un diametro di 5,3 cm e può contenere fino a 12 particole. L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. 

Sul coperchio vi è una placca bronzata con una croce che sulla semiasse superiore riporta il volto di Cristo di profilo, su quella inferiore la scritta "Tertium Millennium" e alle estremità dei bracci orizzontali le lettere greche alfa ed omega.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Stola rossa con croce e simboli eucaristici ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559014792
Prezzo: € 80.50

Descrizione:

Stola liturgica di color rosso, realizzata in poliestere. Le decorazioni sono molto elaborate: il risultato finale è di un tessuto non solo molto resistente, ma anche delicato ed elegante. I ricami si ripetono su entrambe le bandelle e sono realizzati con precisione e cura a macchina. Viene rappresentato il simbolo eucaristico del calice, contenente dell'uva e una particola, su cui viene riportato il trilogramma "IHS", il tutto circondato da una piccola spiga. Al di sopra di questa immagine è presente una grande croce dorata.

La stola viene confezionata da un laboratorio con decennale esperienza nella realizzazione e lavorazione di paramenti sacri.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il calice è il vaso sacro utilizzato dal sacerdote per la consacrazione del vino durante la messa, gesto simile a quello compiuto da Gesù nell'ultima cena. Il calice, quindi, contiene simbolicamente il sangue di Cristo, per mezzo del quale tutta l'umanità è stata redenta.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Conchiglia per battesimo in ottone nichelato con angioletto dorato - dimensioni 9x7,5 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008391
Prezzo: € 13.70

Descrizione:

Conchiglia per il battesimo da 9 cm in ottone nichelato.
L'ottone rende la conchiglia leggera da utilizzare; la nichelatura è un particolare trattamento che rende l'oggetto più resistente all'uso. Completa di anello per una presa comoda e sicura. L'anello è ornato con un piccol oangioletto raffaellita dorato 24 carati. Il contrasto bicolore conferisce all'oggetto una nota di originalità.

Nel Mondo Latino la parola "pecten" indica sia la conchiglia sia l’organo riproduttivo della donna; nel mondo occidentale questo legame conchiglia - vagina - donna diventa poi sinonimo di fecondità e di vita.
Nell’arte Cristiana, la conchiglia è posta come simbolo di vita e di resurrezione. Così nel mondo Cristiano la conchiglia, simboleggiando la rinascita e alla purificazione spirituale, è legata al Battesimo (rinascita nella Grazia) ed al pellegrinaggio (viaggio di purificazione). Per questo le Fonti Battesimali, le acquasantiere ed oggetti legati a riti di purificazione hanno spesso forma di conchiglia. La simbologia rimanda anche alla conchiglia raccolta ed usata dai pellegrini come piatto e come ciotola per bere, come espressione di semplicità e di quanto poco, in realtà, abbiamo bisogno.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.



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Titolo: "Brucia incenso effetto pietra traforata rosa con apertura tondeggiante - altezza 10 cm"
Editore: Sand
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553010141
Prezzo: € 24.20

Descrizione:

Brucia incenso effetto pietra dalla sfumatura di colore rosa. Il decoro creato tramite la traforatura è costituito da un motivo vegetale. Sulla parte superiore è presente una retina su cui appoggiare l'incenso. All'interno si trova la base per il lumino.

N.B. Questo prodotto è stato fatto a mano, perciò è possibile che ci siano piccole imperfezioni sulla superficie!

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Calice bicolore stile neoclassico - altezza 20 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547002817
Prezzo: € 104.90

Descrizione:

Elegante calice bicolore in stile neoclassico, alto 20 cm e con coppa svasata di 8,5 cm di diametro.
Il calice è realizzato in ottone nichelato e dorato 24 carati. L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. La nichelatura è un particolare trattamento che rende il calice resistente agli agenti esterni, evitando che si ossidi divenendo scuro come accade per l'argento. 

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.



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Titolo: "Astuccio per celebrazione in rafia con tracolla e cerniera 15 oggetti - dimensioni 19x13x9 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480549000057
Prezzo: € 314.00

Descrizione:

Astuccio per la Santa Messa da campo, con pratica chiusura a cerniera e comoda tracolla che ne agevola il trasporto. Adatto per essere stivato dentro allo zaino o ad una valigia. Realizzato in tessuto tecnico, leggero, impermeabile e resistente.

Contenuto:
- croce
- calice
- stola
- patena
- ferma ostie
- ampolline acqua e vino
- aspersorio
- altarino
- teca

Codice di Diritto Canonico, can. 931 e 932

"La celebrazione eucaristica venga compiuta nel luogo sacro, a meno che in un caso particolare la necessità non richieda altro; nel qual caso, la celebrazione deve essere compiuta in un luogo decoroso"

"Il Sacrificio Eucaristico si deve compiere sopra un altare dedicato o benedetto; fuori del luogo sacro può essere usato un tavolo purché sempre ricoperto di una tovaglia e del corporale"



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Titolo: "Astuccio portaviatico in similpelle 6 oggetti - dimensioni 11x16 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480549000071
Prezzo: € 148.40

Descrizione:

Astuccio portaviatico con cerniera in similpelle e pratica chiusura a cerniera. Contiene tutta la dotazione necessaria per portare la comunione a coloro che non possono accedere ai luoghi sacri preposti e per l'unzione degli infermi.

Contenuto:
- croce
- teca porta ostie decorato in metallo dorato
- vasetto Oli Santi per l'unzione degli infermi
- asperges
- piccola stola
- tovaglietta

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Calice in acciaio inossidabile - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547000370
Prezzo: € 308.20

Descrizione:

Resistente calice in acciaio inossidabile, alto 15 cm, con bordo e interno della coppa dorati.
Il nodo è lavorato con una semplice decorazione rappresentante dei grappoli d'uva.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.



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Titolo: "Calice martellato con croce smaltata rossa - altezza 18 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547001438
Prezzo: € 155.30

Descrizione:

Calice dal design classico in ottone dorato 24 carati, alto 18 cm, con coppa di 10 cm di diametro.
La coppa è liscia, mentre sottocoppa e base sono arricchiti da una lavorazione artigianale "a martellatura". Il nodo è semplice con una piccola scanalatura centrale che lo abbellisce con sobrietà. Sulla base è apposta un'applicazione in zama smaltata della Croce di Malta. 

L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. 

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.



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Titolo: "Calice argentato con decoro in stile moderno - altezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547003258
Prezzo: € 767.10

Descrizione:

Calice argentato artistico con linee moderne e pulite.
La base ha un diametro di 12 cm ed è impreziosita da delle linee intrecciate incise a formare un reticolato.La parte centrale è arricchita da una serie di piccoli dischi dal bordo stondato che culminano in un nodo bombato.

La coppa liscia è leggermente svasata al bordo e dorata nella parte interna.

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.



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Titolo: "Pisside dorata con croce zigrinata - altezza 9 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547004316
Prezzo: € 210.50

Descrizione:

Piccola pisside dorata con base cilindrica e crocetta sul coperchio.

La croce di piccole dimensioni ha una superficie zigrinata.

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.



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