Articoli religiosi

Varie - Articoli Per La Liturgia



Titolo: "Camice avorio in lana Terital "modello Matteo" con piegoni e decoro dorato - lunghezza 145 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001297
Prezzo: € 230.00

Descrizione:

Camice coloro avorio in lana Terital con piegoni laterali e decoro dorato. L'utilizzo del Terital conferisce al camice la possibilità di assumere pieghe permanenti e di non sgualcirsi. Il tocco di eleganza e di preziosità, viene dato all'articolo dalla presenza di un motivo decorativo dorato posto appena sopra al bordo inferiore del camice e al bordo delle maniche: tale collocazione permetterà al decoro di essere visibile anche una volta indossata la casula.

Il camice è confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.



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Titolo: "Camice avorio con manica raglan e finto cappuccio - lunghezza 160 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001372
Prezzo: € 69.00

Descrizione:

Camice avorio in tela di cotone e poliestere, prodotto e confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.
Provvisto di zip frontale che ne garantisce una facile indossabilità e manica con taglio raglan.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

Composizione
Tela di cotone 35%, poliestere 65% 



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Titolo: "Candela bianca "Madonna della Tenerezza" - altezza 13 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000283
Prezzo: € 9.10

Descrizione:

Candela bianca con applicazione di una stampa in stile bizantino della Madonna della Tenerezza.
Idonea per la chiesa, ma anche per arredo casa. 

La dolcezza dell'immagine la rende un dono perfetto in occasione di battesimi, ma potrebbe essere un regalo gradito anche per appassionati di arte bizantina o semplicemente per devoti alla Madonna.

La Madonna col Bambino è un soggetto tradizionale dell'arte sacra cristiana. Le opere ispirate a questo soggetto raffigurano la Vergine Maria con Gesù bambino, solitamente tenuto in braccio.
Il tema della Madonna col Bambino è tra i più antichi dell'iconografia cristiana e venne codificato nel medioevo.

In epoca bizantina la Madonna rappresentava la Chiesa, e Gesù, vestito come un piccolo filosofo antico, il suo fondatore. I vari rapporti tra madre e figlio non erano quindi legati all'intento di rappresentare una scena realistica, ma simbolica.
In Italia i modelli bizantini vennero gradualmente stemperati, nel corso del Due e Trecento, in scene più naturalistiche e moderne. Importante fu il contributo degli ordini mendicanti, desiderosi di immagini in cui il fedele potesse identificarsi, riconoscere il proprio mondo e i propri sentimenti, pregando così con maggior fervore, secondo le pratiche dottrinali da essi promosse.
La grande devozione attorno alle figure di Maria e di Gesù Bambino fecero sì che il tema venisse sempre trattato con deferenza e mai con realismo acuto, almeno fino allo spirito dissacrante di Caravaggio.

Questa particolare raffigurazione si definisce "Eleousa" ovvero "la misericordiosa". Tra Madre e Figlio c'è uno scambio di affetto tangibile, in cui le guance si toccano e con le mani si abbracciano e stringono. Questo atteggiamento affettuoso indica la misericordia di Cristo verso i fedeli. 

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Tunica avorio con cappuccio per Prima Comunione - lunghezza 165 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001792
Prezzo: € 82.80

Descrizione:

Tunica in poliestere avorio, interamente prodotta in Italia, da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.
Il rigore della forma è stemperato dalla presenza del cappuccio, che la arricchiesce rispetto alle tuniche dal taglio più essenziale.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Lume per cera liquida in vetro e ottone dorato modello "Stelo indiano" - altezza 18 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551000458
Prezzo: € 24.20

Descrizione:

Elegante lampada per cera liquida alta 18 cm, con un sinuoso stelo in ottone dorato lucido ed una lampada in vetro dalle morbide forme arrotondate. 

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Incenso liturgico profumato fragranza "Gerusalemme" - 150 g"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480575000137
Prezzo: € 10.60

Descrizione:

Incenso in grani alla fragranza "Gerusalemme", in confezione di vetro da 150 grammi.
Incenso di ottima qualità.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Lucerna in terracotta con candela - altezza 6 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551001011
Prezzo: € 9.40

Descrizione:

Piccola lucerna in terracotta con incise sulla superficie due spighe curvilinee.
È presente un vano in cui inserire una candela di medie dimensioni.

Un pratico forellino permette di far passare un laccio nella lucerna.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Turibolo e navicella dorati a forma sferica con decoro a croci traforate - altezza 14 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553003549
Prezzo: € 210.50

Descrizione:

Turibolo dorato completo di palla, con diametro di 13,5 cm e altezza di 14 cm.
Il coperchio del tutibolo ha delle traforature sferiche disposte a croce greca. La palla sulla sommità, ha una piccola croce.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il turibolo, dal latino thus, incenso, è un recipiente di metallo contenente un piccolo braciere ove porre dei carboni ardenti su cui vanno messi i grani di incenso. Il coperchio è intagliato per permettere il circolo d'aria e la fuoriuscita del fumo profumanto. È sostenuto da quattro catenelle: tre ne permettono l'ondulazione, la quarta collega l'impugnatura al coperchio consentendone il sollevamento.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Asperges da secchiello in ottone nichelato con manico ovale e agnello smaltato - lunghezza 21 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008223
Prezzo: € 50.80

Descrizione:

Asperges da secchiello da 21 cm in ottone nichelato. L'ottone lo rende leggero da utilizzare ma durevole nel tempo. La nichelatura è un particolare trattamento che rende l'asperges più resistente agli agenti esterni. Il manico dalla forma ovale consente una presa comoda e un utilizzo in totale praticità.

L'asperges permette una facile regolazione del flusso dell'acqua benedetta, grazie alla testa a uovo rivestita di spugna.

Ornato da un piccolo cameo smaltato che raffigura l'Agnello pasquale. 

L'agnello è un simbolo legato sia al Nuovo che all'Antico Testamento ed è ricco di significati.
Nell'Antico Testamento simboleggia il sacrificio, la vittima espiatoria dei peccati. Questa simbologia deriva dall'episodio biblico del sacrificio di Isacco, in cui un ariete viene immolato al posto del giovane per la salvezza del popolo di Israele. Successivamente Mosè istituì il rito pasquale, secondo i dettami di Dio, proprio nell'anniversario del sacrificio compiuto da Abramo.
Nel simbolismo dell'arte cristiana, quest’immagine è ampiamente utilizzata.
Cristo che porta un agnello è il Buon Pastore, che pasce il suo gregge, e si preoccupa di salvare l’agnello errante.
Raffigurati insieme, l'agnello e il leone assumono il significato di paradiso.
L'agnello con la croce evidenzia un crocifisso, mentre con una bandiera o un guidone, la risurrezione.
L'agnello dell'Apocalisse, rappresentato con un libro con sette sigilli, è Cristo, il Giudice della seconda Venuta; l'agnello apocalittico, con sette corna e sette occhi rappresenta i sette doni dello Spirito Santo.
L'agnello sulla collina, ove fluiscono i quattro ruscelli, simboleggia la chiesa (la collina) e i quattro fiumi del Paradiso e dei quattro Vangeli.
Se, accanto all'agnello, vi sono disegnate o scolpite anche le pecore, è Cristo con i suoi discepoli, la Chiesa.
Giovanni Battista con l'agnello rappresenta il precursore, che annuncia la venuta di Gesù.
Cirillo di Alessandria ha affermato che l'agnello con la colomba, simboleggia il corpo e l'anima di Cristo, cioè la sua duplice natura umana e divina.
Con l'introduzione dell'eucaristia nel banchetto pasquale dell'ultima cena, l'agnello diventa simbolo dell'eucarestia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

L'aspersorio o asperges è lo strumento liturgico che si adopera per spargere l'acqua benedetta. In origine l'aspersione si praticava con un semplice ramoscello d'ulivo, di alloro o di mirto.
Asperges è la prima parola di un'antifona o preghiera, ricavata dal Salmo L, 7: "Asperges me hyssopo et mundabor; lavabis me et super nivem dealbabor" (Aspergetemi coll'issopo, e sarò mondo; lavato da voi, resterò bianco più che la neve).



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Titolo: "Ostensorio con base liscia - altezza 19 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008469
Prezzo: € 66.20

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

Lo stile è semplice ed elegante. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio con base lavorata in stile rococò - altezza 20 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008520
Prezzo: € 89.70

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

Il decoro è elegante, in stile rococò. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Pisside con base in ottone dorato - diametro 16 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547002893
Prezzo: € 103.20

Descrizione:

Pisside offertoriale in ottone dorato, con coppa di diametro 16 cm, e capienza per circa 120 particole. 

La pisside bassa è realizzata artigianalmente con una base in fusione lavorata con decoro semplice. La tornitura viene seguita da abili mani d'artigiano. Dopo vari passaggi che le donano lucentezza ed aumentano la sua capacità di durare nel tempo, all'usura ed agli agenti esterni, viene bagnata nell'oro a 24 carati.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.



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Titolo: "Zaino per celebrazione 14 oggetti - dimensioni 42x30x12 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480549000897
Prezzo: € 485.30

Descrizione:

Zainoin tessuto tecnico ed impermeabile, resistente a tutti i maltrattamenti del viaggio, con tutta la dotazione necessaria per la celebrazione all'aperto ed ampie tasche e scompartimenti. La valigetta interna contenente il set è in raso lavorato con telaio Jacquard ed è completamente estraibile. 

Contenuto dello zaino:

- calice
- pisside
- patena
- teca per ostia magna
- bottiglie per acqua e vino
- asperges
- vasetto per oli infermi
- crocefisso
- altarino portacandele e candele
- tovaglia, lini e stola

Il telaio Jacquard è un particolare telaio che tramite l'aggiunta di un macchinario permette la movimentazione automatica dei singoli fili di ordito. Questo tipo di lavorazione consente di ottenere tessuti dai disegni complessi e ricchi di colori.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Codice di Diritto Canonico, can. 931 e 932

"La celebrazione eucaristica venga compiuta nel luogo sacro, a meno che in un caso particolare la necessità non richieda altro; nel qual caso, la celebrazione deve essere compiuta in un luogo decoroso"

"Il Sacrificio Eucaristico si deve compiere sopra un altare dedicato o benedetto; fuori del luogo sacro può essere usato un tavolo purché sempre ricoperto di una tovaglia e del corporale"



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Titolo: "Turibolo e navicella nichelati con decoro a croci - altezza 14 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008711
Prezzo: € 217.40

Descrizione:

Turibolo nichelato completo di navicella, con diametro di 11,5 cm e altezza di 14 cm.
La nichelatura è una particolare lavorazione galvanica che rende il turibolo più resistente all'ossidazione e all'uso nel tempo.
Il coperchio forato è decorato con piccole croci. Il braciere al suo interno è fornito di un anello che consente di estrarlo per una pulizia più efficace ed un utilizzo in maggiore comodità. 

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il turibolo, dal latino thus, incenso, è un recipiente di metallo contenente un piccolo braciere ove porre dei carboni ardenti su cui vanno messi i grani di incenso. Il coperchio è intagliato per permettere il circolo d'aria e la fuoriuscita del fumo profumanto. È sostenuto da quattro catenelle: tre ne permettono l'ondulazione, la quarta collega l'impugnatura al coperchio consentendone il sollevamento.

La navicella è un recipiente a foggia di piccola nave destinato a contenere l'incenso. La sua forma trae origine dalla simbologia evangelica secondo la quale le Chiesa è rappresentata come una nave. Tertulliano è il primo a farne un simbolo esplicito della Chiesa, identificando nella nave in tempesta (Mc. 4,35-41) la Chiesa delle origini, travagliata dalle persecuzioni.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie dorata con coperchio smaltato "Colomba della pace" - diametro 5,3 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553006342
Prezzo: € 33.90

Descrizione:

La teca eucaristica porta ostie, realizzata in ottone dorato, è interamente dorata, anche all'interno.
La teca è completa di anello, può quindi essere comodamente portata al collo, ha un diametro di 5,3 cm, è alta 1,8 cm e può contenere fino a circa 12 particole.
L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. 

La placca smaltata ha colori intensi e brillanti e raffigura una bianca colomba con ramoscello d'ulivo.

La colomba compare sin dagli esordi dell'arte paleocristiana. Nelle Sacre Scritture viene citata in numerosi passi, assumendo diversi significati simbolici: viene spesso associata allo Spirito Santo, all'ispirazione divina alla purezza.
Dopo il diluvio universale una colomba bianca vola fino all'arca che Noè ha costruito su indicazione di Dio, portando un ramoscello d'ulivo in bocca. In relazione a questo brano della Bibbia, la colomba con il ramoscello d'ulivo è simbolo di pace.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Servizio da messa 4 pezzi con uva, spighe e monogramma di Cristo ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007332
Prezzo: € 48.30

Descrizione:

Servizio da messa completo, composto da 4 elementi: corporale, purifichino, manutergio e palla. Il servizio è finemente ricamato con l'immagine del cristogramma P, che assieme alla X è la prima lettera del nome greco di Cristo. La palla è ulteriormente decorata con i simboli dell'uva e delle spighe.

Composizione e dimensioni dei singoli componenti
- corporale: realizzato in misto lino, dimensioni 47x47 cm
- purifichino: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- manutergio: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- palla: realizzata in misto lino, dimensioni 17,5x17,5 cm

Un completo da Messa è composto da corporale, manutergio, purificatoio e palla. In questo caso si parla di completo da Messa "quattro pezzi", anche se talvolta può comprendere anche l'amitto. Il lino è il tessuto che dovrebbe essere utilizzato per tutta la biancheria sacra, sia che si tratti di completi messa che di tovaglie: questo è il tessuto in cui fu avvolto Gesù. La Chiesa dei primi secoli fu concorde nell’utilizzo di questo materiale per tutto ciò che veniva utilizzato intorno all’altare, luogo del sacrificio. Soltanto nel XV e XVI secolo, nell'Inventario della Basilica di San Pietro a Roma, si trovano tracce di corporali realizzati in seta per il prestigio che questo tessuto aveva, sebbene il sinodo di Verdun del 1598 ne abbia poi di nuovo proibito l'utilizzo.

- il corporale è di forma quadrata e su esso si posano le specie eucaristiche e i vasi sacri: il nome deriva dall'ufficio di raccogliere il Corpo di Cristo;

- il purificatorio è utilizzato in diversi momenti della S. Messa perché, come suggerisce il nome, questo pezzo di stoffa ha il compito di “purificare” (dal latino purus, puro, and facare, fare) il calice, le labbra del sacerdote e la patena. Il purificatoio è nato dal bisogno di pulire i vasi sacri dopo il loro utilizzo;

- il manutergio è l’asciugamano di lino che serve al sacerdote dopo le abluzioni liturgiche per asciugarsi le dita;

- la palla è il piccolo quadrato usato per coprire il calice, specialmente dall'offertorio alla comunione, onde evitare che elementi esterni vi entrino;

- l'amitto: è un rettangolo in puro lino o puro cotone che viene posizionato dal sacerdote intorno al collo e alle spalle e viene fermato intorno al petto con due fiocchi. Ci può essere una croce al centro e a volte un ricamo sul perimetro. Il suo compito è quello di coprire gli abiti quotidiani e al tempo stesso proteggere i paramenti più importanti che il sacerdote indossa.

Il monogramma "Chi Rho" è dato dalla sovrapposizione delle prime due lettere del nome greco di Cristo, X - che in latino equivale a “ch” - e P - che indica il suono “r”.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.



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Titolo: "Calice bicolore con croce in rilievo e patena liscia dorata - altezza 20 cm"
Editore: Sand
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547003432
Prezzo: € 189.80

Descrizione:

Elegante calice bicolore con la parte superiore dorata e la base argentata. Il calice è alto 20 cm e il diametro della coppa è 11,5 cm. Sulla base è applicata una croce dorata in rilievo, ed è tutto decorato con motivi stilizzati.

Venduto in abbinamento con una patena liscia di diametro 13,7 cm.

N.B. Questo prodotto è stato fatto a mano, è possibile che ci siano piccole imperfezioni!

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Calice dorato effetto satinato e patena liscia - altezza 20 cm"
Editore: Sand
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547003463
Prezzo: € 170.20

Descrizione:

Elegante calice dorato con decoro effetto satinato. Sulla base c'è una croce argentata che risalta bene sullo sfondo color oro. Il calice è alto 20 cm e il diametro della coppa è 11,5 cm.

Venduto in abbinamento con una patena liscia di diametro 13,5 cm.

N.B. Questo prodotto è stato fatto a mano, perciò è possibile che ci siano piccole imperfezioni!

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Turibolo argentato con decoro a forma di ali - altezza 15 cm"
Editore: Sand
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553010158
Prezzo: € 56.10

Descrizione:

Turibolo in ottone argentato con diametro 9,5 cm ed altezza 15 cm. Il coperchio e la base hanno una decorazione a rilievo a forma di ali. Il braciere al suo interno è fornito di manichetto che consente di estrarlo per una pulizia più efficace ed un utilizzo in maggiore comodità.

N.B. Questo prodotto è stato fatto a mano, perciò è possibile che ci siano piccole imperfezioni sulla superficie!

Il turibolo, dal latino thus, incenso, è un recipiente di metallo contenente un piccolo braciere ove porre dei carboni ardenti su cui vanno messi i grani di incenso. Il coperchio è intagliato per permettere il circolo d'aria e la fuoriuscita del fumo profumanto. È sostenuto da quattro catenelle: tre ne permettono l'ondulazione, la quarta collega l'impugnatura al coperchio consentendone il sollevamento.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Patena dorata con manico in legno - lunghezza 28 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547004057
Prezzo: € 64.40

Descrizione:

Patena in metallo dorato con manico in legno.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Astuccio portateca con chiusura a bottone con teca e tergimano - colore nero"
Editore: AP
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015644
Prezzo: € 32.20

Descrizione:

Elegante astuccio in pelle nera con chiusura a bottone contenente una teca e un tergimano.
Un sottile cordoncino cucito all'interno dell'astuccio ne rende pratico l'utilizzo.

Una croce dorata semplice e lineare risalta sullo sfondo nero della custodia.

All'interno della custodia sono presenti un tergimano bianco merlettato con ricamata una croce e una teca dorata con la scritta IHS argentata lavorata a rilievo.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

 

Codice di Diritto Canonico, can. 931 e 932

"La celebrazione eucaristica venga compiuta nel luogo sacro, a meno che in un caso particolare la necessità non richieda altro; nel qual caso, la celebrazione deve essere compiuta in un luogo decoroso"

"Il Sacrificio Eucaristico si deve compiere sopra un altare dedicato o benedetto; fuori del luogo sacro può essere usato un tavolo purché sempre ricoperto di una tovaglia e del corporale"

 

Prodotto artigianale realizzato da un'azienda Italiana leader nella lavorazione della pelle. Tutti i prodotti sono made in Italy ed artigianali.
I materiali utilizzati sono interamente naturali.

N.B. Ogni prodotto è unico e può variare nella tonalità del colore e nella porosità della superficie, caratteristica che ne prova la fattura artigianale ed il valore.



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Titolo: "Candela con bassorilievo in bianco e nero "calice, uva e scritta IHS" - altezza 18 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535001051
Prezzo: € 11.50

Descrizione:

Candela bianca con decoro in rilievo dei simboli della Prima Comunione. La candela è alta 18 cm ed ha un diametro di 5 cm.

Data la simbologia del decoro questa candela si presta ad essere utilizzata come dono per i ragazzi che si accostano per la prima volta al Sacramento della Comunione.

Il calice è il vaso sacro utilizzato dal sacerdote per la consacrazione del vino durante la messa, gesto simile a quello compiuto da Gesù nell'ultima cena. Il calice, quindi, contiene simbolicamente il sangue di Cristo, per mezzo del quale tutta l'umanità è stata redenta.
Viene utilizzato, spesso stilizzato, per simboleggiare la Prima Comunione, in quanto durante questo sacramento i bambini sperimentano per la prima volta il momento più importante della liturgia cristiana.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

 

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Incenso liturgico profumato fragranza "Angelical" - 150 g"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480575000144
Prezzo: € 11.30

Descrizione:

Incenso in grani alla fragranza "Angelical", in confezione di vetro da 150 grammi.
Incenso di ottima qualità.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Boccetta geometrica per acqua santa "Sacra Famiglia" - altezza 7,5 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 8018859046058
Prezzo: € 1.50

Descrizione:

Piccola e pratica, la boccetta in plastica per acqua santa riporta sulla parte frontale la stampa con adesivo della Sacra Famiglia.

La forma geometrica del flaconcino è pulita e lineare e rende grazioso questo semplice articolo per la benedizione. 
Ideale per la casa e comodo anche da portare con sé nella borsa o nello zainetto.
Il colore bianco del tappo cilindrico fa contrasto con la plastica trasparente della bottiglietta.

La famiglia di Nazareth rappresenta un soggetto iconografico semplice e complesso al tempo stesso, in cui i tre protagonisti principali sono raffigurati in pose canoniche, a prototipo della famiglia ideale. Maria è una donna giovane e premurosa, Giuseppe è vicino alla Vergine e sorveglia con fare protettivo Gesù Bambino.

Le tre stelle dipinte sul capo e sulle spalle di Maria simboleggiano la sua verginità prima, durante e dopo il parto.

Giuseppe indossa delle vesti nei toni del marrone ed è alle spalle della Vergine. Gesù è avvolto in una tunica bianca, il colore della purezza, e con una mano accarezza il volto della Vergine, con l'altra tocca le mani intrecciate di Maria e Giuseppe. 
Il nimbo è un attributo figurativo usato nell'arte sacra, presente in diverse religioni, per indicare la santità di un personaggio. Consiste in un alone di luce che ne avvolge la testa o il corpo; più specificamente, l'aureola è la luce che circonda il corpo, il nimbo è il cerchio di luce che circonda il capo. La combinazione dei due è simbolo di gloria.
Nelle statue il nimbo è reso di solito con un disco che viene fissato dietro la testa. Molto spesso nel capo di Cristo il nimbo è segnato da una croce contenente delle lettere greche che tradotte significano "Io sono colui che è" [Es 3,14].

Il nome di Cristo è scritto in forma contratta: la prima e l’ultima lettera del nome - IC e XC – sono accompagnate da un tratto ondulato a indicarne appunto la contrattura. Si noti come la lingua originale del cristogramma sia il greco, e pertanto il nome di Gesù Cristo venga reso come ΙΗΣΟΥΣ ΧΡΙΣΤΟΣ. Quelle che appaiono come C, infatti, sono in realtà delle sigma trascritte in forma lunata, ricordando così la c latina.

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



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Titolo: "Confezione brucia incenso alla fragranza di nardo con candele"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400305388
Prezzo: € 28.00

Descrizione:

Piccolo e pratico kit contenente:
- un brucia incenso in metallo dorato di dimensioni 11x6 cm
- due candele t-light bianche
- una confezione da 40 g di incenso alla fragranza di nardo.

Il kit viene spedito in una pratica scatola con coperchio trasparente e protetto da uno strato di polistirolo.

Sulla scatola color ocra è presente la croce di Gerusalemme.

Il nardo è una pianta che cresce nell'Himalaia in Cina, India e Nepal. L'olio che si ricava da questa pianta è un unguento balsamico considerato già nell'antichità uno tra i prodotti aromatici più pregiati, tipico della profumeria israelitica. Oggi quest'olio viene prodotto distillando i fiori di un'unica pianta di nardo proveniente dalle montagne tibetane.
L'olio di nardo ricorre per ben tre volte nel Cantico dei Cantici - un testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana - ed è associato alla figura di Maria di Betania, che con questo olio profumato cosparse i piedi di Gesù, asciugandoli poi con i suoi capelli [Gv 12,3]. 
Presso la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, quotidianamente, prima dell'alba, delle donne ungono con il nardo la lapide dove fu deposto il Signore dopo la crocifissione e preparato per la sepoltura, imitando le miròfore (le donne che portarono aromi e oli profumati presso la tomba di Gesù la mattina di Pasqua e che furono le prime testimoni della Sua resurrezione) così come vuole l'antica Tradizione.

Queste intensa fragranza colpisce l'olfatto, rimandando a luoghi e tempi custoditi nella memoria di ciascuno di noi. Respirando appieno questo incenso non facciamo altro che dare spazio alla vita, perché il respiro è vita e costituisce l'unico nostro modo di entrare in relazione con lo Spirito Santo, permettendoci di divenire "Preghiera, Profumo che sale direttamente a Dio".

La croce di Gerusalemme o di Terra Santa è una croce greca, cioè una croce con i quattro bracci di egual misura, contornata da quattro croci più piccole.
Molto probabilmente le cinque croci rappresentano le cinque piaghe della Passione di Gesù: le ferite ai piedi, alle mani e al costato. Le prime quattro furono provocate dai chiodi, l’ultima dalla lancia di un soldato romano, come si legge nel Vangelo di Giovanni. La croce, da sempre simbolo del cosmo (il numero quattro rimanda ai quattro punti cardinali) e dell’infinito, sta a significare la presenza cosmica della potenza divina.
Molto probabilmente la croce di Gerusalemme è l'evoluzione di una croce greca con dei puntini al posto delle crocette usata dalla primissima comunità cristiana del Medio Oriente in epoca romana. Tanti dei segni ritrovati in diverse località della Terra Santa rimandano alla croce di Gerusalemme, per questo i francescani di Terra Santa l'hanno adottata come simbolo.

 

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



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