Articoli religiosi

Varie - Articoli Per La Liturgia



Titolo: "Casula verde con croce stilizzata e ramoscelli d'ulivo ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559016000
Prezzo: € 112.70

Descrizione:

Casula verde in tessuto resistente di poliestere finemente ricamato davanti e dietro con filo dorato e seta policroma. Il ricamo è costituito da una croce stilizzata racchiusa ai lati da due rami di ulivo.
La casula è bordata in oro e la stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è abbellita da una croce ricamata sul collo. Disponibile nei quattro colori liturgici.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Nel Nuovo Testamento ci sono molti episodi legati all'olivo. Gesù fu ricevuto calorosamente dalla folla che agitava foglie di palma e ramoscelli d'ulivo. Nell'Orto degli Ulivi passò le ultime ore prima della Passione. Nella festa cristiana delle Palme, celebrata una settimana prima della Pasqua, l’ulivo rappresentare Cristo stesso che, con il suo sacrificio, diventa strumento di riconciliazione e di pace per l’umanità. C'è un altro motivo per cui l'ulivo è una pianta sacra. Dal suo frutto, le olive, viene ricavato l'olio. L'olio d'oliva è il Crisma, usato nelle liturgie cristiane dal battesimo all'estrema unzione, dalla cresima alla consacrazione dei nuovi sacerdoti. Infine, il nome Cristo significa “unto”.
L' ulivo deve alle sacre scritture il suo significato di pace, benessere e benedizione.
È presente anche in numerosi passi dell'Antico Testamento, tra cui sicuramente il più famoso è quello in cui Mosè riceve sull'arca un ramoscello d'ulivo da una colomba bianca, segno di riconciliazione inviato da Dio. Si trova spesso poi nei Salmi come simbolo di fede gioiosa e sicura.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Servizio ampolline in vetro con vassoio in bronzo dorato e decoro a grappoli d'uva in rilievo - capienza 160 cc"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007240
Prezzo: € 134.60

Descrizione:

Ampolline interamente in vetro, con base e tappi in bronzo dorato lucido.
Il vassoio, di una lunghezza pari a 25 cm, è interamente dorato e presenta ai lati l'immagine in rilievo di un grappolo d'uva.

Il servizio è realizzato in fusione in bronzo dorato.

Le ampolline sono inserite all'interno di un cilindro che serve a tenerle ferme sopra al vassoio.
Questa particolarità è utile a risolvere i problemi di cadute o di rovesciamento durante la celebrazione della Liturgia Eucaristica.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Le ampolle per la messa sono due vasi destinati l'uno all'acqua e l'altro al vino. Anticamente il recipiente che conteneva il vino era più grande e veniva chiamato amula (piccolo secchio), mentre quello dell'acqua si chiamava fons (fonte), questo perchè la comunione ai fedeli avveniva sotto le due specie eucaristiche.



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Titolo: "Servizio da messa 4 pezzi con ricamo "croce latina e stigmate""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007424
Prezzo: € 41.40

Descrizione:

Servizio da messa completo, composto da 4 elementi: corporale, purifichino, manutergio e palla.
Il servizio è finemente ricamato sulle tonalità del marrone con l'immagine della semplice croce latina, dietro la quale si intrecciano le mani del Cristo che mostrano le stigmate, i segni dei chiodi della croce.

Composizione e misura dei singoli componenti
- corporale: realizzato in misto lino, dimensioni 47x47 cm
- purifichino: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- manutergio: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- palla: realizzata in misto lino, dimensioni 17,5x17,5 cm

Un completo da Messa è composto da corporale, manutergio, purificatoio e palla. In questo caso si parla di completo da Messa "quattro pezzi", anche se talvolta può comprendere anche l'amitto. Il lino è il tessuto che dovrebbe essere utilizzato per tutta la biancheria sacra, sia che si tratti di completi messa che di tovaglie: questo è il tessuto in cui fu avvolto Gesù. La Chiesa dei primi secoli fu concorde nell’utilizzo di questo materiale per tutto ciò che veniva utilizzato intorno all’altare, luogo del sacrificio. Soltanto nel XV e XVI secolo, nell'Inventario della Basilica di San Pietro a Roma, si trovano tracce di corporali realizzati in seta per il prestigio che questo tessuto aveva, sebbene il sinodo di Verdun del 1598 ne abbia poi di nuovo proibito l'utilizzo.

- il corporale è di forma quadrata e su esso si posano le specie eucaristiche e i vasi sacri: il nome deriva dall'ufficio di raccogliere il Corpo di Cristo;

- il purificatorio è utilizzato in diversi momenti della S. Messa perché, come suggerisce il nome, questo pezzo di stoffa ha il compito di “purificare” (dal latino purus, puro, and facare, fare) il calice, le labbra del sacerdote e la patena. Il purificatoio è nato dal bisogno di pulire i vasi sacri dopo il loro utilizzo;

- il manutergio è l’asciugamano di lino che serve al sacerdote dopo le abluzioni liturgiche per asciugarsi le dita;

- la palla è il piccolo quadrato usato per coprire il calice, specialmente dall'offertorio alla comunione, onde evitare che elementi esterni vi entrino;

- l'amitto: è un rettangolo in puro lino o puro cotone che viene posizionato dal sacerdote intorno al collo e alle spalle e viene fermato intorno al petto con due fiocchi. Ci può essere una croce al centro e a volte un ricamo sul perimetro. Il suo compito è quello di coprire gli abiti quotidiani e al tempo stesso proteggere i paramenti più importanti che il sacerdote indossa.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.



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Titolo: "Servizio da messa 4 pezzi con cristogramma Chi-Rho rosso, uva e spiga ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007318
Prezzo: € 41.40

Descrizione:

Servizio da messa completo, composto da 4 elementi: corporale, purifichino, manutergio e palla.
Il servizio è finemente ricamato con la rappresentazione in colore rosso del monogramma di cristo. La palla è ulteriormente impreziosita dal ricamo di un tralcio di vite e della spiga, simboli dell'Eucaristia, nei colori oro e argento.

Composizione e dimensioni dei singoli componenti
- corporale: realizzato in misto lino, dimensioni 47x47 cm
- purifichino: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- manutergio: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- palla: realizzata in misto lino, dimensioni 17,5x17,5 cm

Un completo da Messa è composto da corporale, manutergio, purificatoio e palla. In questo caso si parla di completo da Messa "quattro pezzi", anche se talvolta può comprendere anche l'amitto. Il lino è il tessuto che dovrebbe essere utilizzato per tutta la biancheria sacra, sia che si tratti di completi messa che di tovaglie: questo è il tessuto in cui fu avvolto Gesù. La Chiesa dei primi secoli fu concorde nell’utilizzo di questo materiale per tutto ciò che veniva utilizzato intorno all’altare, luogo del sacrificio. Soltanto nel XV e XVI secolo, nell'Inventario della Basilica di San Pietro a Roma, si trovano tracce di corporali realizzati in seta per il prestigio che questo tessuto aveva, sebbene il sinodo di Verdun del 1598 ne abbia poi di nuovo proibito l'utilizzo.

- il corporale è di forma quadrata e su esso si posano le specie eucaristiche e i vasi sacri: il nome deriva dall'ufficio di raccogliere il Corpo di Cristo;

- il purificatorio è utilizzato in diversi momenti della S. Messa perché, come suggerisce il nome, questo pezzo di stoffa ha il compito di “purificare” (dal latino purus, puro, and facare, fare) il calice, le labbra del sacerdote e la patena. Il purificatoio è nato dal bisogno di pulire i vasi sacri dopo il loro utilizzo;

- il manutergio è l’asciugamano di lino che serve al sacerdote dopo le abluzioni liturgiche per asciugarsi le dita;

- la palla è il piccolo quadrato usato per coprire il calice, specialmente dall'offertorio alla comunione, onde evitare che elementi esterni vi entrino;

- l'amitto: è un rettangolo in puro lino o puro cotone che viene posizionato dal sacerdote intorno al collo e alle spalle e viene fermato intorno al petto con due fiocchi. Ci può essere una croce al centro e a volte un ricamo sul perimetro. Il suo compito è quello di coprire gli abiti quotidiani e al tempo stesso proteggere i paramenti più importanti che il sacerdote indossa.

Il monogramma "Chi Rho" è dato dalla sovrapposizione delle prime due lettere del nome greco di Cristo, X - che in latino equivale a “ch” - e P - che indica il suono “r”.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie con placca smaltata "Pesce ed ancora" - diametro 4 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052260049
Prezzo: € 42.72

Descrizione:

Teca eucaristica porta ostie realizzata in metallo dorato. La teca misura 4 cm di diametro.
Ottimo articolo per i ministri straordinari, un piccolo anello lo rende pratico per essere portato al collo.

Il coperchio è ornato da una placca decorata con smalti colorati.
Sulla placca sono raffigurati i simboli cristiani tipici dell'arte catacombale, il pesce e l'ancora.

Il pesce è uno dei primi simboli del cristianesimo. Le iniziali greche della parola pesce, se scritte in maiuscolo formano un acronimo che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". Per questo motivo, quando dichiararsi cristiano era pericoloso a causa delle persecuzioni, si usava contrassegnare i luoghi di ritrovo e le catacombe cristiane con il simbolo del pesce.
Secondo una storia antica, quando un cristiano incontrava uno sconosciuto, il Cristiano tracciava un arco per terra e se lo straniero completava il disegno con un arco opposto a formare un pesce stilizzato, si identificava anche lui come Cristiano.

Il pesce torna più volte anche nei Vangeli, dove Gesù chiama i suoi discepoli "pescatori di uomini". Senza dubbio, però, il riferimento più conosciuto è quello del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, l'unico miracolo, Resurrezione a parte, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, seppur con qualche differenza, fatto che ne denota l'importanza.

La forma dell’ancora cristiana è quella delle antiche ancore marine con due bracci e un anello in cima, dove si passava la corda.
Divenne un simbolo della croce cristiana nel periodo delle persecuzioni. Successivamente è diventata il simbolo della seconda virtù teologale, la speranza cristiana nelle promesse di Dio, che in Gesù morto e risorto trova la sua concretizzazione.

È Cristo la nostra ancora di salvezza, colui che ci libera da ogni pericolo e paura, in primis quella della morte. Nella Bibbia il richiamo all'ancora è presente negli Atti degli Apostoli [27,29] per descrivere l'arrivo di Paolo e dei prigionieri a Malta e nella Lettera agli Ebrei [6,17-20].

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie con placca smaltata "Eucaristia" - diametro 5,4 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052259890
Prezzo: € 42.72

Descrizione:

Teca eucaristica porta ostie realizzata in metallo dorato. La teca misura 5,4 cm di diametro.
Ottimo articolo per i ministri straordinari, un piccolo anello lo rende pratico per essere portato al collo.

Il coperchio è ornato da una placca decorata con smalti colorati.
La placca rappresenta l'immagine di due mani che stringono del pane, su cui è ben visibile il simbolo cristiano per eccellenza, la croce.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Tunica bianca con piegoni e greca dorata per Prima Comunione - lunghezza 115 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559016390
Prezzo: € 56.40

Descrizione:

Tunica bianca in poliestere interamente prodotta in Italia. La linea semplice ed essenziale è impreziosita da un motivo decorativo a rombi dorati posto ai bordi dei piegoni laterali.

Questa tunica viene interamente prodotta in Italia da un laboratorio con decennale esperienza nel confezionamento dell'abbigliamento liturgico.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Tunica bianca con piegoni e greca dorata per Prima Comunione - lunghezza 110 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559016406
Prezzo: € 56.40

Descrizione:

Tunica bianca in poliestere interamente prodotta in Italia. La linea semplice ed essenziale è impreziosita da un motivo decorativo a rombi dorati posto ai bordi dei piegoni laterali.

Questa tunica viene interamente prodotta in Italia da un laboratorio con decennale esperienza nel confezionamento dell'abbigliamento liturgico.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie argentata con placca bronzata "Agnello sacrificale" - diametro 5,3 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535002058
Prezzo: € 23.70

Descrizione:

Teca porta ostie realizzata artigianalmente in ottone color argento, misura 5,3 cm di diametro e 1,5 cm di altezza. Ottimo articolo per i ministri straordinari, un piccolo anello lo rende pratico per essere portato al collo.

Il coperchio è ornato da placca in fusione bronzo antico e smaltato. La placca rappresenta l'agnello sacrificale, simbolo di Cristo, che (con la crocefissione e morte) assume su di sé le colpe del mondo e lo libera. "Ecco l'agnello di Dio". 

L'agnello è un simbolo legato sia al Nuovo che all'Antico Testamento ed è ricco di significati.
Nell'Antico Testamento simboleggia il sacrificio, la vittima espiatoria dei peccati. Questa simbologia deriva dall'episodio biblico del sacrificio di Isacco, in cui un ariete viene immolato al posto del giovane per la salvezza del popolo di Israele. Successivamente Mosè istituì il rito pasquale, secondo i dettami di Dio, proprio nell'anniversario del sacrificio compiuto da Abramo.
Nel simbolismo dell'arte cristiana, quest’immagine è ampiamente utilizzata.
Cristo che porta un agnello è il Buon Pastore, che pasce il suo gregge, e si preoccupa di salvare l’agnello errante.
Raffigurati insieme, l'agnello e il leone assumono il significato di paradiso.
L'agnello con la croce evidenzia un crocifisso, mentre con una bandiera o un guidone, la risurrezione.
L'agnello dell'Apocalisse, rappresentato con un libro con sette sigilli, è Cristo, il Giudice della seconda Venuta; l'agnello apocalittico, con sette corna e sette occhi rappresenta i sette doni dello Spirito Santo.
L'agnello sulla collina, ove fluiscono i quattro ruscelli, simboleggia la chiesa (la collina) e i quattro fiumi del Paradiso e dei quattro Vangeli.
Se, accanto all'agnello, vi sono disegnate o scolpite anche le pecore, è Cristo con i suoi discepoli, la Chiesa.
Giovanni Battista con l'agnello rappresenta il precursore, che annuncia la venuta di Gesù.
Cirillo di Alessandria ha affermato che l'agnello con la colomba, simboleggia il corpo e l'anima di Cristo, cioè la sua duplice natura umana e divina.
Con l'introduzione dell'eucaristia nel banchetto pasquale dell'ultima cena, l'agnello diventa simbolo dell'eucarestia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Teca eucaristica porta ostie dorata con placca argentata "Spiga, calice e uva" - diametro 5,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553003280
Prezzo: € 26.50

Descrizione:

La teca porta ostie è realizzata in alpacca dorata, garantita 24 carati. La teca è completa di anello, può quindi essere comodamente portata al collo dai ministri straordinari della Comunione.
Il diametro di questa teca porta ostie misura 5,5 cm, mentre la sua altezza è di 1,2 cm.

Sul coperchio, costituito da una placca argentata, è rappresentata in rilievo l'immagine di un calice, dal quale si innalza una spiga di grano, mentre ai piedi del calice è raffigurato un grappolo d'uva.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La teca eucaristica o teca porta ostie è un piccolo contenitore cilindrico basso e con coperchio a cerniera usato per portare la particola nella Comunione agli infermi.

Secondo il Rito della Comunione agli Infermi:

46. I pastori di anime abbiano cura che agli infermi e ai vecchi, anche se non sono gravemente malati e non si trovano in pericolo di morte, sia data possibilità di ricevere spesso, e, specialmente nel tempo pasquale, anche tutti i giorni, la comunione eucaristica: e questo, in qualsiasi ora della giornata. Ai malati che non possono ricevere l'Eucaristia sotto la specie del pane, si può dar la comunione sotto la sola specie del vino, osservando quanto è prescritto più oltre, al n. 130. Coloro che assistono l'infermo possono ricevere con lui la santa comunione, osservando le norme prescritte.

47. Nel recare l'Eucaristia per la comunione fuori della chiesa, si portino le sacre specie chiuse in una teca, o in altro contenitore; le modalità siano convenienti a questo sacro ministero, secondo le consuetudini locali.

48. A coloro che convivono con l'infermo o che ne hanno cura, si raccomandi tempestivamente di preparare nel debito modo la stanza del malato, con un tavolo coperto da una tovaglia, per deporvi il Sacramento. Se la consuetudine lo comporta, si pensi anche a preparare il secchiello dell'acqua benedetta con l'aspersorio, e le candele da posare sul tavolo."



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Titolo: "Servizio ampolline in cristallo con piatto argentato cesellato a mano - capienza 50 cc"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553000418
Prezzo: € 219.70

Descrizione:

Elegante servizio di ampolline con capienza 50 cc in cristallo, con tappi in vetro.
Il piatto rotondo in alpacca argentato è cesellato a mano e presenta sul bordo un motivo decorativo floreale. Ha inoltre due supporti per assicurare le ampolline ed evitare che rischino di cadere o di rovesciarsi.

Le ampolle per la messa sono due vasi destinati l'uno all'acqua e l'altro al vino. Anticamente il recipiente che conteneva il vino era più grande e veniva chiamato amula (piccolo secchio), mentre quello dell'acqua si chiamava fons (fonte), questo perchè la comunione ai fedeli avveniva sotto le due specie eucaristiche.



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Titolo: "Servizio ampolline su piatto argentato con decorazioni dorate a forma di grappoli d'uva - capienza 120 cc"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008315
Prezzo: € 134.60

Descrizione:

Coppia di ampolline da 120 cc in vetro soffiato a mano.
La lavorazione del vetro soffiato viene eseguita da esperti artigiani per darvi un oggetto unico dal design sobrio.

Complete di tappi in ottone con finitura dorata. I tappi sono leggeri in modo che l'utilizzo sia pratico e sicuro.
Il piatto in ottone nichelato misura 27x15 cm e sui bordi ci sono due applicazioni dorate con uva e foglie di vite. Le ampolline sono alloggiate in due ciotoline per assicurarne maggior fermezza in movimento.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Le ampolle per la messa sono due vasi destinati l'uno all'acqua e l'altro al vino. Anticamente il recipiente che conteneva il vino era più grande e veniva chiamato amula (piccolo secchio), mentre quello dell'acqua si chiamava fons (fonte), questo perchè la comunione ai fedeli avveniva sotto le due specie eucaristiche.



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Titolo: "Servizio ampolline con piatto in cristallo e inserti d'argento - capienza 90 cc"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008278
Prezzo: € 71.60

Descrizione:

Coppia di ampolline in vetro soffiato a mano da 90 cc.
La lavorazione del vetro soffiato viene eseguita da esperti artigiani per darvi un oggetto unico dal design sobrio.

Complete di tappi in ottone con finitura nichelata. I tappi sono leggeri in modo che l'utilizzo sia pratico e sicuro. Con piatto rettangolare in cristallo pregiato, impreziosito da due piccoli grappoli d'uva e foglie di vite in argento 925

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Le ampolle per la messa sono due vasi destinati l'uno all'acqua e l'altro al vino. Anticamente il recipiente che conteneva il vino era più grande e veniva chiamato amula (piccolo secchio), mentre quello dell'acqua si chiamava fons (fonte), questo perchè la comunione ai fedeli avveniva sotto le due specie eucaristiche.



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Titolo: "Servizio ampolline dorato con piatto ovale a forma di conchiglia - capienza 90 cc"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008261
Prezzo: € 98.80

Descrizione:

Coppia di ampolline in vetro soffiato a mano da 90 cc.
La lavorazione del vetro soffiato viene eseguita da esperti artigiani per darvi un oggetto unico dal design sobrio.

Complete di tappi in ottone con finitura dorata 24 carati. I tappi sono leggeri in modo che l'utilizzo sia pratico e sicuro. Con piatto dalla forma ovale a conchiglia, raffinato e impreziosito dalla doratura a 24 carati.
Questo servizio da altare è una piccola meraviglia artigiana.

Nel Mondo Latino la parola "pecten" indica sia la conchiglia sia l’organo riproduttivo della donna; nel mondo occidentale questo legame conchiglia - vagina - donna diventa poi sinonimo di fecondità e di vita.
Nell’arte Cristiana, la conchiglia è posta come simbolo di vita e di resurrezione. Così nel mondo Cristiano la conchiglia, simboleggiando la rinascita e alla purificazione spirituale, è legata al Battesimo (rinascita nella Grazia) ed al pellegrinaggio (viaggio di purificazione). Per questo le Fonti Battesimali, le acquasantiere ed oggetti legati a riti di purificazione hanno spesso forma di conchiglia. La simbologia rimanda anche alla conchiglia raccolta ed usata dai pellegrini come piatto e come ciotola per bere, come espressione di semplicità e di quanto poco, in realtà, abbiamo bisogno.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Le ampolle per la messa sono due vasi destinati l'uno all'acqua e l'altro al vino. Anticamente il recipiente che conteneva il vino era più grande e veniva chiamato amula (piccolo secchio), mentre quello dell'acqua si chiamava fons (fonte), questo perchè la comunione ai fedeli avveniva sotto le due specie eucaristiche.



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Titolo: "Calice in ceramica avorio ed oro con cristogramma IHS e decoro floreale - altezza 15 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8029443000141
Prezzo: € 174.31

Descrizione:

Calice realizzato in ceramica con il simbolo IHS dipinto a mano sulla coppa. I bordi dorati del calice fanno da contrasto con il color avorio della superficie su cui sono dipinti anche dei decori floreali alternati ad una croce greca. L'interno della coppa è dorato.

Il calice è il vaso sacro utilizzato dal sacerdote per la consacrazione del vino durante la messa, gesto simile a quello compiuto da Gesù nell'ultima cena. Il calice, quindi, contiene simbolicamente il sangue di Cristo, per mezzo del quale tutta l'umanità è stata redenta.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

 

I cicli produttivi per la realizzazione di questo pezzo unico avvengono a Deruta, uno dei borghi più belli del centro Italia, conosciuto a livello mondiale per la produzione di bellissime maioliche artistiche dipinte a mano.
La maiolica derutese raggiunge il suo massimo splendore nel corso del Cinquecento, quando ai colori basici verde e brunito si aggiungono l'arancio, il blu e il giallo, incrementando lo sviluppo e la diffusione dell'artigianato derutese nelle maggiori piazze italiane e successivamente in tutto il mondo.



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Titolo: "Pisside martellata con croce smaltata rossa - altezza 20 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547003050
Prezzo: € 180.60

Descrizione:

Pisside realizzata in ottone dorato 24 carati, alta 20 cm con coppa di diametro 11,5 cm.
La coppa è liscia mentre il sottocoppa è arricchito da una lavorazione artigiana detta "martellatura". Il nodo è semplice con una piccola scanalatura centrale che lo abbellisce con sobrietà. La base è impreziosita da un'applicazione smaltata in rilievo che rappresenta la croce dei Cavalieri templari.

L'ottone rende l'oggetto leggero da utilizzare e durevole nel tempo. La doppia doratura ne garantisce la tenuta ad un uso frequente. 

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.



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Titolo: "Patena con coppa in avorio - diametro 17 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007790
Prezzo: € 433.60

Descrizione:

Patena dorata con base rivestita esternamente da avorio smaltato.

Una base dorata a forma conoidale sostiene la patena, il cui diametro è di 17 cm.
L'altezza globale dell'oggetto è di 7 cm.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Turibolo in ottone dorato 24 carati decorato con colombe - altezza 11 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008742
Prezzo: € 125.40

Descrizione:

Turibolo in ottone dorato 24 carati con diametro di 9 cm e altezza di 11 cm. Il coperchio è decorato con piccole colombe in volo traforate. Il braciere al suo interno è fornito di un anello che consente di estrarlo per una pulizia più efficace ed un utilizzo in maggiore comodità. 

La colomba compare sin dagli esordi dell'arte paleocristiana. Nelle Sacre Scritture viene citata in numerosi passi, assumendo diversi significati simbolici: viene spesso associata allo Spirito Santo, all'ispirazione divina alla purezza.
Dopo il diluvio universale una colomba bianca vola fino all'arca che Noè ha costruito su indicazione di Dio, portando un ramoscello d'ulivo in bocca. In relazione a questo brano della Bibbia, la colomba con il ramoscello d'ulivo è simbolo di pace.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il turibolo, dal latino thus, incenso, è un recipiente di metallo contenente un piccolo braciere ove porre dei carboni ardenti su cui vanno messi i grani di incenso. Il coperchio è intagliato per permettere il circolo d'aria e la fuoriuscita del fumo profumanto. È sostenuto da quattro catenelle: tre ne permettono l'ondulazione, la quarta collega l'impugnatura al coperchio consentendone il sollevamento.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Turibolo in ottone nichelato decorato con colombe - altezza 11 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008735
Prezzo: € 123.10

Descrizione:

Turibolo in ottone nichelato con diametro di 9 cm e altezza di 11 cm. La nichelatura è una particolare lavorazione galvanica che rende il turibolo più resistente all'ossidazione e all'uso nel tempo.
Il coperchio forato è decorato con piccole colombe in volo. Il braciere al suo interno è fornito di un anello che consente di estrarlo per una pulizia più efficace ed un utilizzo in maggiore comodità. È realizzato artigianalmente.

La colomba compare sin dagli esordi dell'arte paleocristiana. Nelle Sacre Scritture viene citata in numerosi passi, assumendo diversi significati simbolici: viene spesso associata allo Spirito Santo, all'ispirazione divina alla purezza.
Dopo il diluvio universale una colomba bianca vola fino all'arca che Noè ha costruito su indicazione di Dio, portando un ramoscello d'ulivo in bocca. In relazione a questo brano della Bibbia, la colomba con il ramoscello d'ulivo è simbolo di pace.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il turibolo, dal latino thus, incenso, è un recipiente di metallo contenente un piccolo braciere ove porre dei carboni ardenti su cui vanno messi i grani di incenso. Il coperchio è intagliato per permettere il circolo d'aria e la fuoriuscita del fumo profumanto. È sostenuto da quattro catenelle: tre ne permettono l'ondulazione, la quarta collega l'impugnatura al coperchio consentendone il sollevamento.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Tabernacolo in metallo dorato "pane, grappoli d'uva e croce" - altezza 17 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553004966
Prezzo: € 1336.30

Descrizione:

Piccolo tabernacolo in metallo dorato pallido sorretto da piedini cilindrici.
Sulla porta dal perimetro dorato vi è un decoro a rilievo, sempre in oro, raffigurante un cesto alto e ricco di pane ed uva su cui campeggia una croce lineare. Sul retro è presente un decoro a rilievo in oro martellato con al centro una croce.

La struttura del tabernacolo è ottagonale, con i lati più corti in corrispondenza dei quattro angoli. Il tetto è dritto e leggermente sporgente rispetto al resto del tabernacolo. L'ottagono è il simbolo nello stesso tempo della resurrezione di Cristo e della promessa di risurrezione dell'uomo trasfigurato dalla grazia.

Il pane è un elemento essenziale per la vita dell’uomo, è immagine del bisogno di nutrimento.
Gesù, quando parla all’uomo, usa immagini che possono essere facilmente comprese. Definisce quindi se stesso come il pane della vita, chi mangia di questo pane non avrà fame, mai! (Gv.6). Gesù è il vero pane. Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. Il verbo si fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi. (Gv 6,41-51)
Il pane, al quale non si può non aggiungere il vino, ha una valenza simbolica. Pane e uva rappresentano la natura (sono i frutti della terra) e la cultura (sono i frutti del lavoro dell’uomo), sono cibo e bevanda, gli elementi vitali per eccellenza che accompagnano l’uomo dal suo nascere al suo morire, durante tutta la sua vita. Pane e vino rimandano alla convivialità e alla comunione che si stabilisce attorno alla tavola ma anche alla nostra condizione corporale: il corpo sente e patisce fame e sete, il corpo è sostentato dal cibo, ma il cibo pur nutrendo il corpo non può liberarlo dalla morte.
Il cibo eucaristico, significato da questi simboli della vita, il pane e il vino, anticipa e prefigura la vita eterna e la comunione senza più ombre con Dio nel regno dei Cieli. Dunque l’Eucarestia assume anche l’intera vita dell’uomo attraverso i simboli del pane e del vino.
Il pane e l'uva  ricordano l'Ultima Cena, che ogni domenica la comunità cristiana rivive nell'Eucaristia: il sacerdote, tramite la consacrazione, trasforma l'ostia/pane ed il vino/uva nel corpo e nel sangue di Cristo (transustanziazione).
Sono simboli forti e significativi, che riassumono in pochi tratti il più profondo significato della Comunione.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La parola tabernacolo (in latino Tabernaculum - diminutivo di taberna dal significato di dimora), nella tradizione ebraica e cristiana significa il luogo della casa di Dio presso gli uomini. Comunemente, nelle lingue moderne, con tabernacolo si intende una struttura a forma di scatola presente in tutte le chiese cattoliche e di altre confessioni cristiane nella quale sono conservate le ostie consacrate dopo la celebrazione eucaristica.

Nell'Istruzione "Redemptionis sacramentum" su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia, cap. VI: "Secondo la struttura di ciascuna chiesa e le legittime consuetudini locali, il Santissimo Sacramento sia conservato nel tabernacolo in una parte della chiesa di particolare dignità, elevata, ben visibile e decorosamente ornata», nonché, in virtù della tranquillità del luogo, dello spazio davanti al tabernacolo e della presenza di panche o sedie e inginocchiatoi, «adatta alla preghiera». Si attenda, inoltre, con cura a tutte le prescrizioni dei libri liturgici e alla norma del diritto, specialmente al fine di evitare il pericolo di profanazione."



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Titolo: "Ostensorio con base lavorata in stile rococò - altezza 22,5 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008537
Prezzo: € 97.10

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

Il decoro è elegante, in stile rococò. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio con base lavorata in stile rococò - altezza 20 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008520
Prezzo: € 89.70

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

Il decoro è elegante, in stile rococò. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio con base lavorata - altezza 16 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008506
Prezzo: € 72.90

Descrizione:

Teca per esposizione dell'ostia magna con dimensioni standard che permettono anche l'adorazione in una cappellina. L'ostensorio è realizzato in fusione di ottone dorato a 24 carati.

Lo stile è elegante con decori semplici in rilievo. L'oblò in plexiglass ne consente una maggiore maneggevolezza ed una migliore pulizia.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Ostensorio in filigrana d'argento 800 - altezza 35,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553000463
Prezzo: € 1656.00

Descrizione:

Ostensorio in filigrana d'argento 800 con teca asportabile. 

Questo articolo è frutto di un sapiente lavoro artigianale

La filigrana è una tecnica utilizzata in oreficeria che consiste nella lavorazione di sottili fili d'argento o d'oro, i quali vengono accostati, ritorti o intrecciati. Ogni articolo frutto di questo tipo di lavorazione risulta essere una piccola opera d'arte dalla struttura traforata, leggera ed estremamente elegante.

Il nome ostensorio deriva dal latino ostendere, mostrare. È un contenitore impiegato per conservare ed esibire l'ostia consacrata ai fedeli. Entrò nell'uso a partire dal XIII secolo, quando fu istituita la festa del Corpus Domini (1264).
L'ostensorio viene messo in mostra davanti a tutti i fedeli in occasione dell'esposizione solenne del Corpo di Cristo, ossia l'ostensione dell'Ostia consacrata. Nell'ostensorio i fedeli possono riconoscere fino in fondo la presenza di Cristo e affidarsi al Divino Sacramento.

L'Istruzione "Redemptionis sacramentum" così recita:
"È opportuno che l’ostia da esporre durante l’adorazione sia consacrata nella Messa che precede immediatamente il tempo dell’adorazione e sia posta nell’ostensorio sopra l’altare dopo la Comunione."



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Titolo: "Conchiglia per battesimo in ottone dorato con angioletto nichelato - dimensioni 9x7,5 cm"
Editore: Salv
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553008421
Prezzo: € 17.30

Descrizione:

Conchiglia per il battesimo da 9 cm in ottone dorato.
L'ottone rende la conchiglia leggera da utilizzare; la doratura 24 carati rende l'oggetto prezioso. Completa di anello per una presa comoda e sicura. L'anello è ornato con un piccolo angioletto raffaellita nichelato. Il contrasto bicolore conferisce all'oggetto una nota di originalità.

Nel Mondo Latino la parola "pecten" indica sia la conchiglia sia l’organo riproduttivo della donna; nel mondo occidentale questo legame conchiglia - vagina - donna diventa poi sinonimo di fecondità e di vita.
Nell’arte Cristiana, la conchiglia è posta come simbolo di vita e di resurrezione. Così nel mondo Cristiano la conchiglia, simboleggiando la rinascita e alla purificazione spirituale, è legata al Battesimo (rinascita nella Grazia) ed al pellegrinaggio (viaggio di purificazione). Per questo le Fonti Battesimali, le acquasantiere ed oggetti legati a riti di purificazione hanno spesso forma di conchiglia. La simbologia rimanda anche alla conchiglia raccolta ed usata dai pellegrini come piatto e come ciotola per bere, come espressione di semplicità e di quanto poco, in realtà, abbiamo bisogno.

Articolo prodotto totalmente in Italia da un'azienda con centenaria e consolidata esperienza nella realizzazione di articoli religiosi e liturgici.



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