Libreria cattolica

Varie - Articoli Per La Liturgia



Titolo: "Turibolo in alpacca nichelato (senza porta-turibolo) - altezza 13 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553000524
Prezzo: € 151.80

Descrizione:

Turibolo in alpacca nichelato con decoro martellato. Nel prezzo non è compreso il porta-turibolo che si vede nella foto.
La nichelatura è una particolare lavorazione galvanica che rende il turibolo più resistente all'ossidazione e all'uso nel tempo. L'interno asportabile ne garantisce una maggiore praticità nell'uso e permette di eseguire una pulizia più efficiente.

Il turibolo, dal latino thus, incenso, è un recipiente di metallo contenente un piccolo braciere ove porre dei carboni ardenti su cui vanno messi i grani di incenso. Il coperchio è intagliato per permettere il circolo d'aria e la fuoriuscita del fumo profumanto. È sostenuto da quattro catenelle: tre ne permettono l'ondulazione, la quarta collega l'impugnatura al coperchio consentendone il sollevamento.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Tabernacolo in legno con porta dorata "spighe e grappoli d'uva" - altezza 21,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553005512
Prezzo: € 862.50

Descrizione:

Splendido tabernacolo in legno con porta dorata martellata.

Due spighe intrecciate e due grappoli d'uva uniti da un tralcio di vite occupano per intero la superficie della porta. La raffigurazione a rilievo ha un tratto geometrico ed è costituito da linee spezzate, che conferiscono al tutto un senso di inquietudine. L'interno del tabernacolo è in metallo dorato, il tetto è dritto.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La parola tabernacolo (in latino Tabernaculum - diminutivo di taberna dal significato di dimora), nella tradizione ebraica e cristiana significa il luogo della casa di Dio presso gli uomini. Comunemente, nelle lingue moderne, con tabernacolo si intende una struttura a forma di scatola presente in tutte le chiese cattoliche e di altre confessioni cristiane nella quale sono conservate le ostie consacrate dopo la celebrazione eucaristica.

Nell'Istruzione "Redemptionis sacramentum" su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia, cap. VI: "Secondo la struttura di ciascuna chiesa e le legittime consuetudini locali, il Santissimo Sacramento sia conservato nel tabernacolo in una parte della chiesa di particolare dignità, elevata, ben visibile e decorosamente ornata», nonché, in virtù della tranquillità del luogo, dello spazio davanti al tabernacolo e della presenza di panche o sedie e inginocchiatoi, «adatta alla preghiera». Si attenda, inoltre, con cura a tutte le prescrizioni dei libri liturgici e alla norma del diritto, specialmente al fine di evitare il pericolo di profanazione."



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Titolo: "Tabernacolo in legno e alpacca dorata con simboli eucaristici - altezza 22 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553005550
Prezzo: € 805.00

Descrizione:

Tabernacolo in legno con porta in alpacca dorata raffigurante un calice e la scritta "IHS" circondata da due spighe e da un tralcio di vite da cui scendono due grappoli d'uva.

Il decoro è circoscritto dentro ad un bordo quadrato.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera. 

Il calice è il vaso sacro utilizzato dal sacerdote per la consacrazione del vino durante la messa, gesto simile a quello compiuto da Gesù nell'ultima cena. Il calice, quindi, contiene simbolicamente il sangue di Cristo, per mezzo del quale tutta l'umanità è stata redenta. 

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La parola tabernacolo (in latino Tabernaculum - diminutivo di taberna dal significato di dimora), nella tradizione ebraica e cristiana significa il luogo della casa di Dio presso gli uomini. Comunemente, nelle lingue moderne, con tabernacolo si intende una struttura a forma di scatola presente in tutte le chiese cattoliche e di altre confessioni cristiane nella quale sono conservate le ostie consacrate dopo la celebrazione eucaristica.

Nell'Istruzione "Redemptionis sacramentum" su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia, cap. VI: "Secondo la struttura di ciascuna chiesa e le legittime consuetudini locali, il Santissimo Sacramento sia conservato nel tabernacolo in una parte della chiesa di particolare dignità, elevata, ben visibile e decorosamente ornata», nonché, in virtù della tranquillità del luogo, dello spazio davanti al tabernacolo e della presenza di panche o sedie e inginocchiatoi, «adatta alla preghiera». Si attenda, inoltre, con cura a tutte le prescrizioni dei libri liturgici e alla norma del diritto, specialmente al fine di evitare il pericolo di profanazione."



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Titolo: "Tabernacolo in metallo dorato con Ultima Cena e simboli degli Evangelisti - altezza 27 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553006892
Prezzo: € 2242.50

Descrizione:

Meraviglioso tabernacolo in metallo dorato con pareti ad effetto ondulato.

Ai quattro angoli della porta sono presenti a rilievo i simboli dei quattro evangelisti, mentre al centro si trova un tondeggiante rilievo raffigurante Gesù e due discepoli attorno ad una tavola imbandita, sullo sfondo di una croce.

Ultima Cena è il nome con il quale nella religione cristiana si indica solitamente la cena di Gesù con gli apostoli durante la Pasqua ebraica, precedente la sua morte. Si tenne nel luogo detto Cenacolo.

La raffigurazione del Cenacolo così come è stata trasmessa dalla tradizione iconografica bizantina vuole Cristo seduto ad una tavola imbandita e circondato dagli apostoli.
Gesù, dopo aver istituito il grande comandamento dell'amore, annuncia l’imminente tradimento che lo porterà sulla croce e celebra per l'ultima volta la Pasqua secondo le prescrizioni ebraiche. Spezzando il pane e bevendo il vino istituisce il sacramento dell'Eucaristia.

Il simbolo di Marco è il leone perché il suo Vangelo comincia con la predicazione di Giovanni Battista nel deserto, dove c'erano anche bestie selvatiche. 

Il simbolo di Luca è il bue, perché il suo Vangelo comincia con la visione di Zaccaria nel tempio, dove si compiva il sacrificio di buoi e pecore. 

Il simbolo di Matteo è l'uomo alato che lo ispira mentre scrive il Vangelo, il quale inizia con la genealogia terrena di Gesù, sottolineandone quindi l'umanità. 

San Giovanni evangelista ha come simbolo l’aquila. Così come l'aquila, che si credeva potesse dissare il sole, San Giovani nel suo Vangelo fissò la profondità della divinità. Il suo vangelo, infatti, inzia così: "In principio era il Verbo..." [Gv 1,1].

La parola tabernacolo (in latino Tabernaculum - diminutivo di taberna dal significato di dimora), nella tradizione ebraica e cristiana significa il luogo della casa di Dio presso gli uomini. Comunemente, nelle lingue moderne, con tabernacolo si intende una struttura a forma di scatola presente in tutte le chiese cattoliche e di altre confessioni cristiane nella quale sono conservate le ostie consacrate dopo la celebrazione eucaristica.

Nell'Istruzione "Redemptionis sacramentum" su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia, cap. VI: "Secondo la struttura di ciascuna chiesa e le legittime consuetudini locali, il Santissimo Sacramento sia conservato nel tabernacolo in una parte della chiesa di particolare dignità, elevata, ben visibile e decorosamente ornata», nonché, in virtù della tranquillità del luogo, dello spazio davanti al tabernacolo e della presenza di panche o sedie e inginocchiatoi, «adatta alla preghiera». Si attenda, inoltre, con cura a tutte le prescrizioni dei libri liturgici e alla norma del diritto, specialmente al fine di evitare il pericolo di profanazione."



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Titolo: "Tabernacolo in alpacca dorata "Cristo Pantocratore" - altezza 29 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553005307
Prezzo: € 2863.50

Descrizione:

Splendido tabernacolo da appoggio in alpacca dorata con croce rimovibile sul tetto.

Sulla porta è presente un decoro in rilievo raffigurante Cristo Pantocratore con le lettere Alfa ed omega ai suoi lati. Il Cristo poggia su una superficie a mosaico, così pure lo sfondo della raffigurazione è decorato a tasselli. Racchiude il tutto una forma ellettica sinuosa bordata da una cornice che ricorda il corpo di un pesce.

Il termine Pantocràtore significa dominare con forza, avere in pugno. E' una raffigurazione di Gesù tipica dell'arte bizantina e più in generale paleocristiana e medievale, soprattutto presente nei mosaici e affreschi absidali. Egli è ritratto in atteggiamento maestoso e severo, seduto su un trono, nell'atto di benedire con le tre dita della mano destra, secondo l'uso poi rimasto nella chiesa ortodossa.

 

L'unione tra natura umana e divina di Gesù viene espressa, nella tradizione greca, proprio dalla mano destra parlante: pollice ed anulare sono chiusi nel palmo, indice e medio servono a suggerire la doppia natura di Cristo e le dita sollevate simboleggiano la Trinità.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

Lungo tutto il perimetro della porta è visibile un fregio decorato con semisfere stile borchia, il che dona regalità al tabernacolo, già reso importante dalla lavorazione ad intarsio della base e del tetto.

La parola tabernacolo (in latino Tabernaculum - diminutivo di taberna dal significato di dimora), nella tradizione ebraica e cristiana significa il luogo della casa di Dio presso gli uomini. Comunemente, nelle lingue moderne, con tabernacolo si intende una struttura a forma di scatola presente in tutte le chiese cattoliche e di altre confessioni cristiane nella quale sono conservate le ostie consacrate dopo la celebrazione eucaristica.

Nell'Istruzione "Redemptionis sacramentum" su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia, cap. VI: "Secondo la struttura di ciascuna chiesa e le legittime consuetudini locali, il Santissimo Sacramento sia conservato nel tabernacolo in una parte della chiesa di particolare dignità, elevata, ben visibile e decorosamente ornata», nonché, in virtù della tranquillità del luogo, dello spazio davanti al tabernacolo e della presenza di panche o sedie e inginocchiatoi, «adatta alla preghiera». Si attenda, inoltre, con cura a tutte le prescrizioni dei libri liturgici e alla norma del diritto, specialmente al fine di evitare il pericolo di profanazione."



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Titolo: "Servizio da messa 4 pezzi ricamato in argento e blu con simbolo mariano"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007493
Prezzo: € 41.40

Descrizione:

Servizio da messa completo, composto da 4 elementi: corporale, purifichino, manutergio e palla.
Il ricamo ben definito rappresenta il simbolo mariano ed è composto dalle lettere M in blu ed A in argento sovrapposte. Il blu è il colore mariano per eccellenza, ricorda il colore del cielo e nell'iconografia cristiana rappresenta da sempre la trascendenza ed il divino.

Composizione e dimensioni dei singoli componenti
- corporale: realizzato in misto lino, dimensioni 47x47 cm
- purifichino: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- manutergio: realizzato in misto lino, dimensioni 23x47 cm
- palla: realizzata in misto lino, dimensioni 17,5x17,5 cm

Il simbolo rappresentato dalla M sormontata dalla croce manifesta la totale partecipazione della Vergine Maria al sacrificio salvifico di Cristo, offerto all'umanità attraverso la sua passione, morte e risurrezione, a cui la madre è unita in modo indissolubile come "corredentrice" del genere umano.

Un completo da Messa è composto da corporale, manutergio, purificatoio e palla. In questo caso si parla di completo da Messa "quattro pezzi", anche se talvolta può comprendere anche l'amitto. Il lino è il tessuto che dovrebbe essere utilizzato per tutta la biancheria sacra, sia che si tratti di completi messa che di tovaglie: questo è il tessuto in cui fu avvolto Gesù. La Chiesa dei primi secoli fu concorde nell’utilizzo di questo materiale per tutto ciò che veniva utilizzato intorno all’altare, luogo del sacrificio. Soltanto nel XV e XVI secolo, nell'Inventario della Basilica di San Pietro a Roma, si trovano tracce di corporali realizzati in seta per il prestigio che questo tessuto aveva, sebbene il sinodo di Verdun del 1598 ne abbia poi di nuovo proibito l'utilizzo.

- il corporale è di forma quadrata e su esso si posano le specie eucaristiche e i vasi sacri: il nome deriva dall'ufficio di raccogliere il Corpo di Cristo;

- il purificatorio è utilizzato in diversi momenti della S. Messa perché, come suggerisce il nome, questo pezzo di stoffa ha il compito di “purificare” (dal latino purus, puro, and facare, fare) il calice, le labbra del sacerdote e la patena. Il purificatoio è nato dal bisogno di pulire i vasi sacri dopo il loro utilizzo;

- il manutergio è l’asciugamano di lino che serve al sacerdote dopo le abluzioni liturgiche per asciugarsi le dita;

- la palla è il piccolo quadrato usato per coprire il calice, specialmente dall'offertorio alla comunione, onde evitare che elementi esterni vi entrino;

- l'amitto: è un rettangolo in puro lino o puro cotone che viene posizionato dal sacerdote intorno al collo e alle spalle e viene fermato intorno al petto con due fiocchi. Ci può essere una croce al centro e a volte un ricamo sul perimetro. Il suo compito è quello di coprire gli abiti quotidiani e al tempo stesso proteggere i paramenti più importanti che il sacerdote indossa.



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Titolo: "Servizio ampolline in vetro con tappi, manici e vassoio in alpacca"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553005116
Prezzo: € 186.90

Descrizione:

Ampolline in vetro, con tappi color bronzo dorato lucido.
Il vassoio, di lughezza pari a 19,5 cm, è realizzato con un ricco decoro, raffigurante due pesci e due grappoli d'uva e ha due basi d'appoggio su cui insediare le ampolline per una maggiore sicurezza e stabilità.

Vassoio e tappi sono realizzati in alpacca, di colore dotato.

Il pesce è uno dei primi simboli del cristianesimo. Le iniziali greche della parola pesce, se scritte in maiuscolo formano un acronimo che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". Per questo motivo, quando dichiararsi cristiano era pericoloso a causa delle persecuzioni, si usava contrassegnare i luoghi di ritrovo e le catacombe cristiane con il simbolo del pesce.
Secondo una storia antica, quando un cristiano incontrava uno sconosciuto, il Cristiano tracciava un arco per terra e se lo straniero completava il disegno con un arco opposto a formare un pesce stilizzato, si identificava anche lui come Cristiano.

Il pesce torna più volte anche nei Vangeli, dove Gesù chiama i suoi discepoli "pescatori di uomini". Senza dubbio, però, il riferimento più conosciuto è quello del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, l'unico miracolo, Resurrezione a parte, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, seppur con qualche differenza, fatto che ne denota l'importanza.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Le ampolle per la messa sono due vasi destinati l'uno all'acqua e l'altro al vino. Anticamente il recipiente che conteneva il vino era più grande e veniva chiamato amula (piccolo secchio), mentre quello dell'acqua si chiamava fons (fonte), questo perchè la comunione ai fedeli avveniva sotto le due specie eucaristiche.



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Titolo: "Servizio ampolline dorate con corazzature ottagonali e vassoio rettangolare in ottone dorato"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547002176
Prezzo: € 221.40

Descrizione:

Ampolline in vetro, con corazzatura e tappi realizzati in ottone dorato lucido.
Anche il vassoio, che misura 21,6x13 cm, è realizzato interamente in ottone dorato.

Le ampolline sono inserite all'interno di un cilindro in leggero rilievo, che serve a tenerle ferme sopra al vassoio, utile per evitare i problemi di cadute o di rovesciamento durante la celebrazione della Liturgia Eucaristica.

L'ottagono è il simbolo nello stesso tempo della resurrezione di Cristo e della promessa di risurrezione dell'uomo trasfigurato dalla grazia.

Le ampolle per la messa sono due vasi destinati l'uno all'acqua e l'altro al vino. Anticamente il recipiente che conteneva il vino era più grande e veniva chiamato amula (piccolo secchio), mentre quello dell'acqua si chiamava fons (fonte), questo perchè la comunione ai fedeli avveniva sotto le due specie eucaristiche.



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Titolo: "Lampada in vetro soffiato per cera liquida a forma di sfera - dimensioni 14x14,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551001622
Prezzo: € 40.80

Descrizione:

Lampada in cristallo per cera liquida, realizzata in vetro soffiato. Ha una originale forma sferica con la superficie finemente lavorata ed è completa di stoppino. 

Utile sia per uso liturgico che decorativo, perfetta anche come arredo casa.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 
 



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Titolo: "Lucerna per cera liquida in ceramica a forma di barca - lunghezza 16 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553005970
Prezzo: € 16.10

Descrizione:

Graziosa lucerna per cera liquida a forma di barca, realizzata completamente in ceramica, lunga 16 cm.
Nella parte superiore sono impresse le immagini di un'ancora e di una conchiglia.

La nave è un simbolo ricco di significati. Dal Nuovo Testamento mutua il significato di mezzo di salvezza per coloro che vi salgono a bordo: è metafora quindi della Chiesa e dei suoi fedeli, poiché solo rimanendo in essa saranno salvi. La nave inoltre ha assunto nei secoli il significato di immortalità, in quanto simbolicamente traghettatrice dell'anima da questa vita alla vita eterna.

La forma dell’ancora cristiana è quella delle antiche ancore marine con due bracci e un anello in cima, dove si passava la corda.
Divenne un simbolo della croce cristiana nel periodo delle persecuzioni. Successivamente è diventata il simbolo della seconda virtù teologale, la speranza cristiana nelle promesse di Dio, che in Gesù morto e risorto trova la sua concretizzazione.

È Cristo la nostra ancora di salvezza, colui che ci libera da ogni pericolo e paura, in primis quella della morte. Nella Bibbia il richiamo all'ancora è presente negli Atti degli Apostoli [27,29] per descrivere l'arrivo di Paolo e dei prigionieri a Malta e nella Lettera agli Ebrei [6,17-20].

Perfetto non solo per uso liturgico, ma anche come decorazione per la propria casa.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Lucerna triangolare in ceramica con colombe stilizzate in rilievo - dimensioni 6x13 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007639
Prezzo: € 19.30

Descrizione:

Piccola lucerna a forma triangolare di color avorio, realizzata interamente in ceramica.
Ai lati sono presenti delle decorazioni in leggero rilievo, rappresentanti tre piccole colombe stilizzate.
Questa graziosa lucerna è sicuramente ideale per cappelle e altari di piccole dimensioni, oppure come regalo o ricordo in occasione dei sacramenti.

La colomba è l'iconografia principale con cui viene rappresentato lo Spirito Santo.
L'utilizzo di questo simbolo per rappresentare lo Spirito Santo, consentito dal concilio di Nicea del 325, dipende forse dall'interpretazione letterale del Vangelo riguardante il battesimo di Cristo. Marco (1,9-11) parla dello Spirito Santo che scende su Cristo «come colomba», il testo di Luca (3,22) riferisce che lo Spirito Santo «discese sopra di lui in forma corporale come una colomba». L'iconografia classica la vuole rappresentata mentre scende dal cielo e di colore bianco, simbolo di purezza.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Teca portareliquie semplice Ø 8 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052254796
Prezzo: € 65.86

Descrizione:

Teca eucaristica ostie, interno floccato rosso, oblò in vetro. Realizzato in Italia. 



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Titolo: "Teca portareliquia tonda Ø 4 cm in ottone color oro"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052254840
Prezzo: € 42.41

Descrizione:

Portareliquie mm.40 col fondo rosso. Realizzato in Italia.



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Titolo: "borsa offerte con attacco"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052254413
Prezzo: € 84.94

Descrizione:

Sacco elemosine 12x18x28 cm. Tessuto skay nero. Predisposto per manico.



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Titolo: "Calice argentato con nodo rosso e patena - altezza 24 cm"
Editore: Sand
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547003487
Prezzo: € 279.50

Descrizione:

Elegante calice argentato con base decorata e nodo colorato, venduto in abbinata con patena liscia dorata di diametro 14 cm.
La base ha un decoro in rilievo rappresentante grappoli d'uva ed è raccordata al calice da un particolarissimo nodo di colore rosso rubino.
Il calice è alto 24 cm, il diametro della coppa è 11,5 cm.

N.B. Questo prodotto è stato fatto a mano, perciò è possibile che ci siano piccole imperfezioni!

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Calice argentato con motivi floreali stilizzati e patena dorata liscia - altezza 20 cm"
Editore: Sand
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547003456
Prezzo: € 178.30

Descrizione:

Elegante calice argentato con decoro floreale stilizzato. Il calice è alto 20 cm e il diametro della coppa è 10,5 cm.
Venduto in abbinamento con una patena dorata liscia di diametro 12,5 cm.

N.B. Questo prodotto è stato fatto a mano, perciò è possibile che ci siano piccole imperfezioni!

Il calice è il vaso sacro usato per la celebrazione dell'Eucaristia: in esso si pone il vino che diventa il sangue di Cristo. Il termine deriva dal latino calix, che significa "tazza, coppa". Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali. A livello simbolico, il calice ha un significato che va al di là del suo essere un recipiente, e che fa sì che esso esprima la comunione con Dio o la sorte toccata per il peccato.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".



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Titolo: "Pisside bassa bicolore in alpacca cesellata - diametro 5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480547000226
Prezzo: € 253.00

Descrizione:

Pisside bicolore in alpacca cesellata con coppa dorata.
Il decoro della coppa è stato realizzato con una particolare tecnica chiamata "martellatura".

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.



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Titolo: "Stola diaconale rossa con ricamo a doppia croce argento e oro"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000832
Prezzo: € 55.20

Descrizione:

Stola diaconale rossa con ricamo a macchina. Il decoro presenta due croci stilizzate e sovrapposte, una color oro e l'altra color argento.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola diaconale, simbolo di sacrificio e di generosità al servizio della comunità cristiana, è una fascia che va incrociata dalla spalla sinistra sul davanti al lato destro della vita dietro. La disciplina attuale prescrive il suo uso nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia. Nel rito romano va indossata sotto la dalmatica.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Patena in ceramica blu e oro - diametro 15 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8029443000394
Prezzo: € 80.42

Descrizione:

Graziosa patena di medie dimensioni realizzata in ceramica e dipinta a mano nei colori dell'oro e del blu.
La parte centrale in oro contrasta con il bordo blu, che sfuma verso l'interno nell'azzurro e nel bianco in modo irregolare, a simulare un cielo pieno di nuvole.

La patena è un piccolo piatto metallico di forma circolare, utilizzato dal celebrante, durante la Messa, per posarvi l'ostia, prima e dopo la consacrazione, e per raccogliere eventuali particole.
La patena si fa derivare, per tradizione, dal recipiente in cui venne spezzato il pane durante l'Ultima Cena. La sua origine è, dunque, collegata, come per il calice, alla suppellettile liturgica, come suggerisce anche dall'etimologia del suo nome.
Il termine patena, infatti, deriva dal latino patina che significa "piatto, scodella".

 

I cicli produttivi per la realizzazione di questo pezzo unico avvengono a Deruta, uno dei borghi più belli del centro Italia, conosciuto a livello mondiale per la produzione di bellissime maioliche artistiche dipinte a mano.
La maiolica derutese raggiunge il suo massimo splendore nel corso del Cinquecento, quando ai colori basici verde e brunito si aggiungono l'arancio, il blu e il giallo, incrementando lo sviluppo e la diffusione dell'artigianato derutese nelle maggiori piazze italiane e successivamente in tutto il mondo.



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Titolo: "Pisside offertorio in ceramica bianca e azzurra con simboli cristiani "Pane e Pesci" - diametro 13,5 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8029443000455
Prezzo: € 98.48

Descrizione:

Pisside offertorio in ceramica dipinta a mano con interno dorato.
Sulla coppa sono stilizzati su sfondo bianco i simboli classici del cristianesimo, il pane ed il pesce.
La base dell'articolo liturgico è azzurra. La combinazione di oro, bianco e azzurro rende questo prodotto particolarmente bello.

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.

Il pesce è uno dei primi simboli del cristianesimo. Le iniziali greche della parola pesce, se scritte in maiuscolo formano un acronimo che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". Per questo motivo, quando dichiararsi cristiano era pericoloso a causa delle persecuzioni, si usava contrassegnare i luoghi di ritrovo e le catacombe cristiane con il simbolo del pesce.
Secondo una storia antica, quando un cristiano incontrava uno sconosciuto, il Cristiano tracciava un arco per terra e se lo straniero completava il disegno con un arco opposto a formare un pesce stilizzato, si identificava anche lui come Cristiano.

Il pesce torna più volte anche nei Vangeli, dove Gesù chiama i suoi discepoli "pescatori di uomini". Senza dubbio, però, il riferimento più conosciuto è quello del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, l'unico miracolo, Resurrezione a parte, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, seppur con qualche differenza, fatto che ne denota l'importanza.

 

I cicli produttivi per la realizzazione di questo pezzo unico avvengono a Deruta, uno dei borghi più belli del centro Italia, conosciuto a livello mondiale per la produzione di bellissime maioliche artistiche dipinte a mano.
La maiolica derutese raggiunge il suo massimo splendore nel corso del Cinquecento, quando ai colori basici verde e brunito si aggiungono l'arancio, il blu e il giallo, incrementando lo sviluppo e la diffusione dell'artigianato derutese nelle maggiori piazze italiane e successivamente in tutto il mondo.



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Titolo: "Pisside in ceramica dorata con cristogramma IHS - diametro 18 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8029443000639
Prezzo: € 283.19

Descrizione:

Pisside a forma di ciotola realizzata in ceramica e dipinta a mano.
L'interno della ciotola è dorato - come previsto dalla liturgia - mentre la superficie esterna presenta dei decori floreali alternati al cristogramma IHS, realizzato in pigmento marrone bordato d'oro.

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

 

I cicli produttivi per la realizzazione di questo pezzo unico avvengono a Deruta, uno dei borghi più belli del centro Italia, conosciuto a livello mondiale per la produzione di bellissime maioliche artistiche dipinte a mano.
La maiolica derutese raggiunge il suo massimo splendore nel corso del Cinquecento, quando ai colori basici verde e brunito si aggiungono l'arancio, il blu e il giallo, incrementando lo sviluppo e la diffusione dell'artigianato derutese nelle maggiori piazze italiane e successivamente in tutto il mondo.



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Titolo: "Pisside in ceramica dorata su fondo blu e bianco - altezza 16,5 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8029443000721
Prezzo: € 197.74

Descrizione:

Bellissima pisside realizzata in ceramica e dipinta a mano nei colori del blu, del bianco e dell'oro.
L'interno della coppa è dorato, adatto quindi al contatto con le particole della celebrazione.

Questa pisside è dotata di coperchio, la cui superficie riprende i motivi floreali dipinti sulla coppa e sulla base.
Il blu e l'oro sono colori sontuosi, che grazie all'alternanza con il bianco assumono regalità.
Sulla coppa è dipinta una crocetta greca dorata, alternata ai decori di foglie e fiori.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La pisside è un vaso destinato a contenere le ostie consacrate per la comunione dei fedeli. Viene custodita chiusa nel tabernacolo e coperta dal canopeo. Il suo nome deriva dall'antica pyxis, una scatoletta per unguenti e profumi.

 

I cicli produttivi per la realizzazione di questo pezzo unico avvengono a Deruta, uno dei borghi più belli del centro Italia, conosciuto a livello mondiale per la produzione di bellissime maioliche artistiche dipinte a mano.
La maiolica derutese raggiunge il suo massimo splendore nel corso del Cinquecento, quando ai colori basici verde e brunito si aggiungono l'arancio, il blu e il giallo, incrementando lo sviluppo e la diffusione dell'artigianato derutese nelle maggiori piazze italiane e successivamente in tutto il mondo.



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Titolo: "Lucerna in ceramica bianca e dorata a palla - diametro 12 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8029443001490
Prezzo: € 56.24

Descrizione:

Piccola lucerna in ceramica bianca e dorata dalla particolare forma a palla, con diametro di 12 cm.
Un semplice fregio geometrico dorato decora la lucerna bianca, rendendo elegante e minimale questo oggetto liturgico.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 

 

I cicli produttivi per la realizzazione di questo pezzo unico avvengono a Deruta, uno dei borghi più belli del centro Italia, conosciuto a livello mondiale per la produzione di bellissime maioliche artistiche dipinte a mano.
La maiolica derutese raggiunge il suo massimo splendore nel corso del Cinquecento, quando ai colori basici verde e brunito si aggiungono l'arancio, il blu e il giallo, incrementando lo sviluppo e la diffusione dell'artigianato derutese nelle maggiori piazze italiane e successivamente in tutto il mondo.



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Titolo: "Navetta per turibolo in metallo nichelato - dimensioni 10x10,5 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052253997
Prezzo: € 69.54

Descrizione:

Navetta per turibolo in metallo nichelato.
La base è a coppa, mentre la parte superiore è piramidale e culmina in una piccola crocetta dalla superficie liscia, a contrastare la particolare rifinitura martellata del prodotto.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La navicella è un recipiente a foggia di piccola nave destinato a contenere l'incenso. La sua forma trae origine dalla simbologia evangelica secondo la quale le Chiesa è rappresentata come una nave. Tertulliano è il primo a farne un simbolo esplicito della Chiesa, identificando nella nave in tempesta (Mc. 4,35-41) la Chiesa delle origini, travagliata dalle persecuzioni.

L'incenso è uno dei tanti segni usati in liturgia e simboleggia la preghiera e la venerazione verso Dio.
Il Catechismo insegna che “nella vita umana segni e simboli occupano un posto importante. In quanto essere corporale e spirituale insieme, l’uomo esprime e percepisce le realtà spirituali attraverso segni e simboli materiali. In quanto essere sociale, l’uomo ha bisogno di segni e di simboli per comunicare con gli altri per mezzo del linguaggio, di gesti, di azioni. La stessa cosa avviene nella sua relazione con Dio”(CCC 1146). Per aiutare a coinvolgere tutti i sensi dell'uomo nella celebrazione della Messa ed elevare il corpo e la anima a Dio, la Chiesa usa da secoli l’incenso come importante segno esteriore.
Nella Santa Messa l'incenso si usa durante la processione d'ingresso, per incensare l'altare all'inizio, nell'offertorio, alla proclamazione del Vangelo, all'elevazione delle Specie Consacrate. Si incensa il celebrante come rappresentante di Cristo e tutta l'assemblea come partecipante al sacerdozio regale e profetico di Cristo.



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Titolo: "Asperges per benedizione in metallo argentato - 15 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052253966
Prezzo: € 48.75

Descrizione:

Asperges per benedizione in metallo argentato. Altezza pari a 15 cm.

Realizzato in Italia.



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