Articoli religiosi

Varie - Ceri E Lucerne



Titolo: "Cero battesimale in cera gialla - altezza 16 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000351
Prezzo: € 18.30

Descrizione:

Cero in cera gialla finemente decorato a rilievo, alto 16 cm e con diametro di 6 cm, con scritto: "Io ti battezzo nel nome del Padre del figlio e dello Spirito Santo".

Durante il rito del battesimo la candela viene accesa con la fiamma del cero pasquale e consegnata ai padrini a ricordo del loro ruolo: con l'esempio e l'accompagnamento nella fede sono chiamati a portare la luce di Cristo nella vita del battezzato, affinché la fede illumini sempre il suo cammino.



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Titolo: "Candela con bassorilievo in bianco e nero "calice, uva e scritta IHS" - altezza 18 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535001051
Prezzo: € 11.50

Descrizione:

Candela bianca con decoro in rilievo dei simboli della Prima Comunione. La candela è alta 18 cm ed ha un diametro di 5 cm.

Data la simbologia del decoro questa candela si presta ad essere utilizzata come dono per i ragazzi che si accostano per la prima volta al Sacramento della Comunione.

Il calice è il vaso sacro utilizzato dal sacerdote per la consacrazione del vino durante la messa, gesto simile a quello compiuto da Gesù nell'ultima cena. Il calice, quindi, contiene simbolicamente il sangue di Cristo, per mezzo del quale tutta l'umanità è stata redenta.
Viene utilizzato, spesso stilizzato, per simboleggiare la Prima Comunione, in quanto durante questo sacramento i bambini sperimentano per la prima volta il momento più importante della liturgia cristiana.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

 

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Cero in cera d'api con bassorilievo "calice, uva e scritta IHS" - altezza 30 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015033
Prezzo: € 48.80

Descrizione:

Bellissimo cero per altare in purissima cera d'api con il decoro a bassorilievo dei simboli della Prima Comunione.

Il decoro a bassorilievo è finemente dipinto a mano.

Il cero rimane acceso per una durata di 150 ore circa.

La cera d'api è una cera che brucia in modo pulito, con gocciolamento pressoché assente lungo le superfici verticali e un fumo poco visibile. La colorazione un po' giallognola è tipica di questo prodotto naturale che quando brucia produce un gradevole profumo mielato.
La cera d'api è anche uno tra i materiali prescritti per la creazione delle candele pasquali ed è raccomandato per altre candele usate nella liturgia della Chiesa Romana Cattolica e in quella ortodossa. Infatti nell' Exultet si trova scritto: "Si accresce nel consumarsi della cera che l'ape madre ha prodotto per alimentare questa preziosa lampada".

Il calice è il vaso sacro utilizzato dal sacerdote per la consacrazione del vino durante la messa, gesto simile a quello compiuto da Gesù nell'ultima cena. Il calice, quindi, contiene simbolicamente il sangue di Cristo, per mezzo del quale tutta l'umanità è stata redenta.
Viene utilizzato, spesso stilizzato, per simboleggiare la Prima Comunione, in quanto durante questo sacramento i bambini sperimentano per la prima volta il momento più importante della liturgia cristiana.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Lucerna in porcellana color terracotta - 20 cm"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052252310
Prezzo: € 27.16

Descrizione:

Lucerna in porcellana color terracotta - 20 cm



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Titolo: "Lucerna triangolare in ceramica con colombe stilizzate in rilievo - dimensioni 6x13 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007639
Prezzo: € 20.70

Descrizione:

Piccola lucerna a forma triangolare di color avorio, realizzata interamente in ceramica.
Ai lati sono presenti delle decorazioni in leggero rilievo, rappresentanti tre piccole colombe stilizzate.
Questa graziosa lucerna è sicuramente ideale per cappelle e altari di piccole dimensioni, oppure come regalo o ricordo in occasione dei sacramenti.

La colomba è l'iconografia principale con cui viene rappresentato lo Spirito Santo.
L'utilizzo di questo simbolo per rappresentare lo Spirito Santo, consentito dal concilio di Nicea del 325, dipende forse dall'interpretazione letterale del Vangelo riguardante il battesimo di Cristo. Marco (1,9-11) parla dello Spirito Santo che scende su Cristo «come colomba», il testo di Luca (3,22) riferisce che lo Spirito Santo «discese sopra di lui in forma corporale come una colomba». L'iconografia classica la vuole rappresentata mentre scende dal cielo e di colore bianco, simbolo di purezza.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Finta candela in PVC - diametro 6 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000436
Prezzo: € 13.50

Descrizione:

Finta candela per cera liquida in PVC ad effetto cera da utilizzare abbinata alla cartuccia della misura corrispondente.
La candela misura 25 cm di altezza per 6 cm di diametro.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Cero per matrimonio verde e bianco con colombe e fedi - altezza 24 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599014920
Prezzo: € 62.20

Descrizione:

Bellissimo cero bianco e verde finemente decorato a mano con preziosi dettagli dorati.
L'elegante candela d'altare rende la celebrazione del matrimonio sontuosa, donando bellezza ed armonia al solenne momento dello scambio degli anelli.

Due colombe bianche dal folto piumaggio sono presenti a rilievo sulla superficie verticale del cero, al cui centro è disegnato un cordoncino dorato che tiene legate tra loro le fedi nuziali, il tutto sullo sfondo di un pannello verde chiaro.

Articolo spendibile anche come idea regalo per la casa degli sposi.

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Lucerna ad olio in ceramica color verde acqua con simboli "Prima Comunione" - altezza 7 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551005873
Prezzo: € 23.00

Descrizione:

Moderna lampada ad olio in ceramica color verde acqua.
La superficie della lucerna è lavorata ad intaglio e a rilievo con i simboli della Prima Comunione: il pesce, l'uva, le spighe.

Il pesce è uno dei primi simboli del cristianesimo. Le iniziali greche della parola pesce, se scritte in maiuscolo formano un acronimo che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". Per questo motivo, quando dichiararsi cristiano era pericoloso a causa delle persecuzioni, si usava contrassegnare i luoghi di ritrovo e le catacombe cristiane con il simbolo del pesce.
Secondo una storia antica, quando un cristiano incontrava uno sconosciuto, il Cristiano tracciava un arco per terra e se lo straniero completava il disegno con un arco opposto a formare un pesce stilizzato, si identificava anche lui come Cristiano.

Il pesce torna più volte anche nei Vangeli, dove Gesù chiama i suoi discepoli "pescatori di uomini". Senza dubbio, però, il riferimento più conosciuto è quello del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, l'unico miracolo, Resurrezione a parte, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, seppur con qualche differenza, fatto che ne denota l'importanza.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Cero per altare bianco - altezza 23 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000269
Prezzo: € 8.30

Descrizione:

Candela bianca per altare alta 23 cm.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Lumino votivo elettrico a LED con coperchio - altezza 12 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400278965
Prezzo: € 3.80

Descrizione:

Piccolo lumino color rosso con lampada LED e coperchio dorato.

Le batterie da 1,5 V non sono incluse.

Il lumino è costituito da un semplice cilindro impreziosito da un coperchio con finitura dorata. I bordi laterali del tappo sono decorati con un fregio nero e oro in cui la forma di un ottagono, simbolo della resurrezione di Cristo e della promessa di risurrezione dell'uomo trasfigurato dalla grazia, è alternata a quella di una croce greca.

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



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Titolo: "Cartuccia in plastica trasparente per cera liquida - dimensioni 15x3,2 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000375
Prezzo: € 11.30

Descrizione:

Cartuccia in plastica trasparente per cera liquida, alta 15 cm e con diametro di 3,2 cm.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Cartuccia in plastica trasparente per cera liquida - dimensioni 16,5x3,7 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000399
Prezzo: € 12.90

Descrizione:

Cartuccia in plastica trasparente per cera liquida, alta 16,5 cm e con diametro di 3,7 cm.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Finta candela in PVC - diametro 5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000429
Prezzo: € 11.20

Descrizione:

Finta candela per cera liquida in PVC ad effetto cera da utilizzare abbinata alla cartuccia della misura corrispondente.
La candela misura 25 cm di altezza per 5 cm di diametro.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Lume in vetro a forma di goccia con base dorata - dimensioni 13x8 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553007288
Prezzo: € 27.00

Descrizione:

Lume a cera liquida, realizzato in vetro, con una forma a goccia ridefinita nei minimi dettagli.
La base è costituita da un piede in alpacca, dorato lucido.

La forma graziosa ed elegante la rende una lampada ideale sia per uso liturgico che decorativo.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Candela bianca con stampa a colori "croce, colomba, alfa ed omega" - altezza 14 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000320
Prezzo: € 6.70

Descrizione:

Candela bianca con stampa dai colori brillanti e vivaci, alta 14 cm.
Sulla stampa sono rappresentate una colomba e le lettere greche alfa ed omega in primo piano e sullo sfondo una croce moderna stilizzata.4

La simbologia rende questa candela idonea ad essere donata in occasione della celebrazione della Cresima.

La colomba è l'iconografia principale con cui viene rappresentato lo Spirito Santo.
L'utilizzo di questo simbolo per rappresentare lo Spirito Santo, consentito dal concilio di Nicea del 325, dipende forse dall'interpretazione letterale del Vangelo riguardante il battesimo di Cristo. Marco (1,9-11) parla dello Spirito Santo che scende su Cristo «come colomba», il testo di Luca (3,22) riferisce che lo Spirito Santo «discese sopra di lui in forma corporale come una colomba». L'iconografia classica la vuole rappresentata mentre scende dal cielo e di colore bianco, simbolo di purezza.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Porta lumino in ceramica a forma di barca - lunghezza 11 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480553005963
Prezzo: € 9.80

Descrizione:

La graziosa base per il lumino è a forma di barca, realizzata completamente in ceramica. La barchetta è dipinta a mano, con una grande precisione nei dettagli. Il lumino è compreso nella confezione.
La barchetta ha una lunghezza di 11 cm.

Perfetto non solo per uso liturgico, ma anche come decorazione per la propria casa.

La nave è un simbolo ricco di significati. Dal Nuovo Testamento mutua il significato di mezzo di salvezza per coloro che vi salgono a bordo: è metafora quindi della Chiesa e dei suoi fedeli, poiché solo rimanendo in essa saranno salvi. La nave inoltre ha assunto nei secoli il significato di immortalità, in quanto simbolicamente traghettatrice dell'anima da questa vita alla vita eterna.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Lampada a sfera per cera liquida in terracotta con croce dorata - diametro 14 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551000083
Prezzo: € 14.40

Descrizione:

Lampada sferica in terracotta con bicchiere interno per contenere la cera liquida.
L'unico semplice, ma significativo decoro, è una luminosa croce dorata e svasata.

Le dimensioni contenute la rendono un articolo idoneo anche agli altari più piccoli. 

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Cero pasquale in cera d'api con agnello rosso e croce - dimensioni 80x120 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015088
Prezzo: € 127.00

Descrizione:

Cero pasquale realizzato in purissima cera d'api
Sulla superficie sono presenti il simbolo dell'agnello con bandiera e la croce, oltre alle lettere Alfa ed Omega.

Il decoro a bassorilievo è finemente dipinto a mano nei toni del rosso e dell'oro.

Il cero rimane acceso per una durata di 285 ore, ovvero poco più di 10 giorni.

La cera d'api è una cera che brucia in modo pulito, con gocciolamento pressoché assente lungo le superfici verticali e un fumo poco visibile. La colorazione un po' giallognola è tipica di questo prodotto naturale che quando brucia produce un gradevole profumo mielato.
La cera d'api è anche uno tra i materiali prescritti per la creazione delle candele pasquali ed è raccomandato per altre candele usate nella liturgia della Chiesa Romana Cattolica e in quella ortodossa. Infatti nell' Exultet si trova scritto: "Si accresce nel consumarsi della cera che l'ape madre ha prodotto per alimentare questa preziosa lampada".

Il cero pasquale viene acceso con l'inizio della Veglia pasquale, a simboleggiare la luce di Cristo risorto che impedisce ai fedeli di cadere nelle tenebre.
Secondo il rito romano, il sacerdote incide sul cero alcuni simboli, tra cui le lettere Alfa ed Omega.
Nel fare ciò, il prete recita la Liturgia della solenne Veglia pasquale:

Il Cristo ieri e oggi:
Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore.
Amen.

La luce del Cristo che risorge glorioso
disperda le tenebre del cuore e dello spirito.

Durante il tempo di Pasqua, il cero pasquale viene acceso in tutte le celebrazioni, fino alla Pentecoste.
Viene anche acceso durante la celebrazione del Battesimo e delle esequie.

L'agnello è un simbolo legato sia al Nuovo che all'Antico Testamento ed è ricco di significati.
Tra le tante raffigurazioni con cui lo possiamo trovare nell'arte cristiana ve ne è una di particolare, che simboleggia il Cristo risorto: un agnello che con la zampa piegata regge un vessillo bianco, crociato di rosso.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Cero pasquale in cera d'api con doppia croce rosso e oro - dimensioni 80x120 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015101
Prezzo: € 127.00

Descrizione:

Cero pasquale realizzato in purissima cera d'api
Sulla superficie sono presenti due croci stilizzate e sovrapposte color rosso e oro, oltre alle lettere Alfa ed Omega.

Il decoro a bassorilievo è finemente dipinto a mano nei toni del rosso e dell'oro.

Il cero rimane acceso per una durata di 285 ore, ovvero poco più di 10 giorni.

La cera d'api è una cera che brucia in modo pulito, con gocciolamento pressoché assente lungo le superfici verticali e un fumo poco visibile. La colorazione un po' giallognola è tipica di questo prodotto naturale che quando brucia produce un gradevole profumo mielato.
La cera d'api è anche uno tra i materiali prescritti per la creazione delle candele pasquali ed è raccomandato per altre candele usate nella liturgia della Chiesa Romana Cattolica e in quella ortodossa. Infatti nell' Exultet si trova scritto: "Si accresce nel consumarsi della cera che l'ape madre ha prodotto per alimentare questa preziosa lampada".

Il cero pasquale viene acceso con l'inizio della Veglia pasquale, a simboleggiare la luce di Cristo risorto che impedisce ai fedeli di cadere nelle tenebre.
Secondo il rito romano, il sacerdote incide sul cero alcuni simboli, tra cui le lettere Alfa ed Omega.
Nel fare ciò, il prete recita la Liturgia della solenne Veglia pasquale:

Il Cristo ieri e oggi:
Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore.
Amen.

La luce del Cristo che risorge glorioso
disperda le tenebre del cuore e dello spirito.

Durante il tempo di Pasqua, il cero pasquale viene acceso in tutte le celebrazioni, fino alla Pentecoste.
Viene anche acceso durante la celebrazione del Battesimo e delle esequie.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Cero pasquale bianco - dimensioni 80x120 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015064
Prezzo: € 87.80

Descrizione:

Cero pasquale bianco tradizionale.

Il cero rimane acceso per una durata di 285 ore, ovvero poco più di 10 giorni.

Il cero pasquale viene acceso con l'inizio della Veglia pasquale, a simboleggiare la luce di Cristo risorto che impedisce ai fedeli di cadere nelle tenebre.
Secondo il rito romano, il sacerdote incide sul cero alcuni simboli, tra cui le lettere Alfa ed Omega.
Nel fare ciò, il prete recita la Liturgia della solenne Veglia pasquale:

Il Cristo ieri e oggi:
Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore.
Amen.

La luce del Cristo che risorge glorioso
disperda le tenebre del cuore e dello spirito.

Durante il tempo di Pasqua, il cero pasquale viene acceso in tutte le celebrazioni, fino alla Pentecoste.
Viene anche acceso durante la celebrazione del Battesimo e delle esequie.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Portacero regolabile in ferro satinato - altezza 40 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015118
Prezzo: € 96.40

Descrizione:

Portacero satinato in ferro, dotato di viti regolabili laterali per mantenere il cero pasquale in posizione eretta.

Il portacero può ospitare ceri dal diametro massimo di 12 cm.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Cero per altare con bassorilievo "Cristo risorto" - altezza 30 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599015040
Prezzo: € 45.60

Descrizione:

Bellissimo cero bianco per altare con il decoro a bassorilievo finemente dipinto a mano di Cristo risorto.

Il cero rimane acceso per una durata di 150 ore circa.

La risurrezione di Gesù è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: secondo questi testi, il terzo giorno dalla sua morte in croce Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune donne e quindi anche ad altri apostoli e discepoli. Per il Cristianesimo l'evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella domenica.
Il tema iconografico della Resurrezione è quanto mai vasto e complesso, ma emerge chiaramente, sia nell’arte orientale che in quella occidentale, come gli artisti cristiani, appartenenti a varie epoche e a diverse tendenze artistiche, abbiano sempre voluto rappresentare la straordinaria novità raccontata dai Vangeli e tradurre l’annuncio di gioia e speranza dell’angelo adoperando simboli, immagini, segni e colori pieni di significati.

 

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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Titolo: "Lampada di Aladino in porcellana color terracotta - lunghezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551000038
Prezzo: € 21.90

Descrizione:

Lampada di Aladino grande per cera liquida con stoppino, in porcellana color terracotta.
Idonea anche per arredo casa.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Portalampada con base fusa e decoro "Santissimo Sacramento""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480551000151
Prezzo: € 48.30

Descrizione:

Portalampada con base fusa dorata e parafiamma con decoro dorato rappresentante un'ostia con cristogrmma IHS.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

La luce è un simbolo molto rincorrente nella religione cristiana. Ci si avvale di questa simbologia per riferirsi direttamente alla figura di Dio.

LUCE E TENEBRE: fin da tempi assai remoti, la luce viene indicata come l'arma cui affidarsi per proteggersi dalla minaccia delle tenebre, sempre in agguato dietro l'angolo. Nell'immaginario collettivo la luce è vita, amore e verità, mentre la controparte rappresentata dal buio sta ad indicare l'abominio, l'oscurità e la solitudine.

LUCE E LITURGIA: non è un caso che la chiesa cristiana ricorra spesso e volentieri all'uso delle candele. I concetti alla base del simbolismo, in questo caso, sono tre: indirizzare il cristiano verso la luce della propria fede, indicare al cristiano di essere egli stesso la luce che rompe il buio nel mondo, preparare il cristiano perché, attraverso la propria testimonianza, riesca ad illuminare le menti dei suoi simili. La festa della Candelora, le candele presenti sugli altari, il cero pasquale o la candela usata durante il Battesimo ne sono testimonianza.

LUCE E DEVOZIONE CRISTIANA: nel gesto della candela accesa vi è un omaggio a Dio e ai Santi, ma anche una preghiera per i defunti. Sono esempio di devozione cristiana la lampada rossa votiva presso il tabernacolo, la candela votiva nel culto dei santi, oppure il lumino presso il cimitero. 



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Titolo: "Cartuccia trasparente compatibile con cero in plastica da diametro 4 cm"
Editore: Graziani
Autore:
Pagine:
Ean: 2480535000382
Prezzo: € 18.15

Descrizione:

Cartuccia trasparente in vetro temperato per cera liquida con portastoppino in ottone.

L'articolo va abbinato al cero in plastica con diametro 4 cm.

Articolo fabbricato da una delle più antiche realtà produttive di candele d'Italia e del mondo. Fondata nel 1805, l'azienda tramanda l'arte delle candele made in Italy da sei generazioni, sempre nel rispetto delle norme di qualità, fornendo al cliente un prodotto di pregio, rifinito con scrupolo e professionalità.



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