Articoli religiosi

Varie - Vesti Liturgiche



Titolo: "Stola mariana con giglio e Madonna miracolosa"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000818
Prezzo: € 149.50

Descrizione:

Bellissima stola mariana stile arazzo in cotone e poliestere.
Su un lembo è presente il ricamo policromo della Madonna miracolosa, mentre l'altro lembo è abbellito dal decoro floreale di un giglio stilizzato, simbolo mariano per eccellenza.

L'iconografia della Madonna Miracolosa ricorda molto quella dell'Immacolata: una giovane donna dallo sguardo assorto e contemplativo con indosso una tunica bianca cinta in vita da una fusciacca e sormontata da un manto blu. Le braccia sono tese in avanti e i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto per accoglierci.

L'appellativo Miracolosa fa riferimento alla famosa medaglia coniata nel 1832 e denominata dal popolo stesso "Medaglia Miracolosa" per il gran numero di grazie ottenute per intercessione della Vergine.
Sulla parte frontale della medaglia si trova la figura della Madonna, la data del 1830 e 
la frase rituale della novena della Medaglia Miracolosa, a cui vengono fatti seguire dei moniti che la Vergine espresse durante le apparizioni del 1830 a Parigi, Rue du Bac, a suor Caterina Labourè, canonizzata da papa Pio XII nel 1947.
Sul retro le dodici stelle rappresentano le dodici tribù d'Israele e i dodici apostoli; il cuore coronato di spine è il Sacro Cuore di Gesù; il cuore trafitto da una spada è il Cuore Immacolato di Maria, inseparabile da quello di Gesù; la M, ovvero Maria, sostiene una traversa che regge la Croce, che rappresenta la prova.
Questo simbolismo indica lo stretto rapporto di Maria e di Gesù nella storia della salvezza.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.



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Titolo: "Casula avorio economica con croce e cristogramma IHS"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021370
Prezzo: € 85.10

Descrizione:

Casula economica color avorio tutta bordata in oro con un decoro centrale composto da una croce molto semplice e dalla scritta IHS. Lo stesso ricamo è presente anche sulla schiena. La stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita da una piccola croce sul collo. Da utilizzare in tutte le occasioni ed in tutti i luoghi, ideale per campiscuola o campi vocazionali.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Vestina bianca per Battesimo con croce grigia ricamata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001846
Prezzo: € 2.90

Descrizione:

Graziosa vestina battesimale bianca impreziosita da un ricamo a macchina sulla parte frontale.

I bordi merlettati e il disegno sul petto abbelliscono l'indumento. Il ricamo è rappresentato da una croce grigia con bordi stondati.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La veste che si consegna durante il rito del Battesimo è di colore bianco e ricorda le tuniche ricevute dai battezzati a Pasqua nei primi tempi del cristianesimo.
È simbolo della pulizia e della dignità acquisita con l'inizio della nuova vita da cristiano: "Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna" (Gal 3, 27.28).
Il sacerdote durante il rito pronuncia queste parole: "Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità […] portala senza macchia per la vita eterna".

Taglia unica.



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Titolo: "Vestina per Battesimo con ricamo a candela e croce dorata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001822
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Graziosa vestina battesimale bianca impreziosita da un ricamo a macchina sulla parte frontale.

I bordi merlettati e il disegno sul petto abbelliscono l'indumento. Il ricamo rappresenta una candela battesimale, uno dei simboli più importanti del battesimo, su cui si staglia una croce dorata stilizzata.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La veste che si consegna durante il rito del Battesimo è di colore bianco e ricorda le tuniche ricevute dai battezzati a Pasqua nei primi tempi del cristianesimo.
È simbolo della pulizia e della dignità acquisita con l'inizio della nuova vita da cristiano: "Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna" (Gal 3, 27.28).
Il sacerdote durante il rito pronuncia queste parole: "Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità […] portala senza macchia per la vita eterna".

Taglia unica.



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Titolo: "Tunica color avorio con cappuccio per Prima Comunione - lunghezza 140 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001136
Prezzo: € 62.10

Descrizione:

Tunica in poliestere avorio, interamente prodotta in Italia, da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.
Il rigore della forma è stemperato dalla presenza del cappuccio, che la arricchiesce rispetto alle tuniche dal taglio più essenziale.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Tunica avorio con cappuccio per Prima Comunione - lunghezza 165 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001792
Prezzo: € 82.80

Descrizione:

Tunica in poliestere avorio, interamente prodotta in Italia, da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.
Il rigore della forma è stemperato dalla presenza del cappuccio, che la arricchiesce rispetto alle tuniche dal taglio più essenziale.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Tunica economica in poliestere per Prima Comunione - lunghezza 125 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000955
Prezzo: € 46.00

Descrizione:

Tunica in poliestere bianco da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Tunica con piegoni e zip per Prima Comunione - lunghezza 125 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001198
Prezzo: € 55.20

Descrizione:

Tunica in poliestere bianco, interamente prodotta in Italia, da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.
L'essenzialità della forma è movimentata solo dalla zip, che facilita il passaggio della testa, e dai piegoni laterali.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Casula avorio con spighe e uva ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015898
Prezzo: € 285.20

Descrizione:

Casula avorio in poliestere finemente ricamata con filo oro sia davanti sia dietro. Il ricamo si sviluppa lungo tutta la parte centrale ed è costituito da un intreccio di fiori, spighe ed uva.
La casula è bordata in oro e la stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è abbellita da una croce ricamata sul collo.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Tunica bianca con piegoni e greca dorata per Prima Comunione - lunghezza 125 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559017731
Prezzo: € 56.40

Descrizione:

Tunica bianca in poliestere interamente prodotta in Italia. La linea semplice ed essenziale è impreziosita da un motivo decorativo a rombi dorati posto ai bordi dei piegoni laterali.

Questa tunica viene interamente prodotta in Italia da un laboratorio con decennale esperienza nel confezionamento dell'abbigliamento liturgico.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Vestina bianca per Battesimo con candela ricamata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001853
Prezzo: € 2.90

Descrizione:

Graziosa vestina battesimale bianca impreziosita da un ricamo a macchina sulla parte frontale.

I bordi merlettati e il disegno sul petto abbelliscono l'indumento. Il ricamo rappresenta la candela battesimale, uno dei simboli più significativi del battesimo.

La veste che si consegna durante il rito del Battesimo è di colore bianco e ricorda le tuniche ricevute dai battezzati a Pasqua nei primi tempi del cristianesimo.
È simbolo della pulizia e della dignità acquisita con l'inizio della nuova vita da cristiano: "Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna" (Gal 3, 27.28).
Il sacerdote durante il rito pronuncia queste parole: "Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità […] portala senza macchia per la vita eterna".

Durante il rito del battesimo la candela viene accesa con la fiamma del cero pasquale e consegnata ai padrini a ricordo del loro ruolo: con l'esempio e l'accompagnamento nella fede sono chiamati a portare la luce di Cristo nella vita del battezzato, affinché la fede illumini sempre il suo cammino.

Taglia unica.



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Titolo: "Stola verde con ricamo a croce e cristogramma IHS"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559016055
Prezzo: € 57.50

Descrizione:

Stola liturgica di colore verde, realizzata in poliestere. Le decorazioni sono molto elaborate: il risultato finale è di un tessuto non solo molto resistente, ma anche delicato ed elegante. I ricami si ripetono su entrambe le bandelle e sono realizzati con precisione e cura a macchina. Viene rappresentato il simbolo eucaristico del calice, contenente una particola, su cui viene riportato il trilogramma "IHS", il tutto circondato da una piccola spiga e da un piccolo grappolo d'uva. Al di sopra dell'immagine viene raffigurata una croce dorata, anch'essa di piccole dimensioni. Sul collo è presente una piccola croce ricamata. 

La stola è stata confezionata da un laboratorio italiano con decennale esperienza nella lavorazione e realizzazione di paramenti sacri.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula verde con sole e cristogramma IHS ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021288
Prezzo: € 115.00

Descrizione:

Casula verde tutta bordata in oro con ricamo centrale raffigurante un sole e al centro la scritta IHS. Lo stesso ricamo è presente anche sulla schiena. È corredata di propria stola (compresa nel prezzo), che presenta una piccola croce ricamata sul collo.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula rossa economica con croce stilizzata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021363
Prezzo: € 93.20

Descrizione:

Casula economica color rosso tutta bordata in oro con doppia croce stilizzata sul petto e sulla schiena. Casula da utilizzare in ogni occasione, soprattutto all'aperto. La stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita da una piccola croce ricamata sul collo.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola presbiteriale viola con ricamo "Sommo sacerdote" e "Cristo crocifisso" ispirati al mosaico di P. Marko I. Rupnik"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8052400818350
Prezzo: € 29.90

Descrizione:

La stola realizzata in Italia in tessuto micromonastico (poliestere). Presenta due splendidi ricami molto particolari raffiguranti il sommo sacerdote, Cristo crocifisso, tratto da un mosaico di Padre Rupnik, e una croce disegnata sempre dallo stesso autore. Le immagini riportate sulla stola vengono ampiamente e dettagliatamente spiegate in un pieghevole di otto pagine e in una elegante didascalia stampata su cartoncino allegati alla confezione di ogni singola stola.

Di seguito, a titolo esemplificativo, alcune parti del testo presente nel pieghevole.

IL SOMMO SACERDOTE Per questo motivo sulla nostra immagine Cristo non è nudo come di solito nella crocifissione, ma porta l’abito del sommo sacerdote. È inchiodato, ma allo stesso tempo già trasfigurato, già in gloria. Indossando vesti sacerdotali, il Cristo crocifisso, con le braccia stese nell’antico gesto della preghiera, abbraccia e accoglie tutta la creazione. Nell’Antica Alleanza, il sommo sacerdote entrava una volta all’anno attraverso il velo del Tempio nel santuario, il Santo dei Santi, per offrire un sacrificio di espiazione per il peccato in favore del popolo. Cristo, il «grande sommo sacerdote» (Eb 4,14), con il sacrificio di se stesso, che compie «una volta per tutte» (Eb 7,27), unisce la terra e il cielo... (Dall’ottavino di spiegazione allegato)

LA CROCE Questo si coglie in modo particolare in uno dei simboli in cui più frequentemente è stata vista la croce: l’albero maestro della nave, con il suo pennone trasversale: «Noi vediamo quasi spontaneamente il segno della croce su di una nave, quando avanza a gonfie vele» (Minucio Felice). Sulla croce si stende la vela, per raccogliere il vento che, con la sua forza, fa muovere la nave. Come testimonia Onorio di Autun, i cristiani hanno riconosciuto nella vela la fede e nel vento lo Spirito Santo (cf. At 2,2 e Gv 3,6-8). La croce, dunque, non è solo il simbolo di Cristo, ma anche dello Spirito. La croce, gonfia come la vela, diventa così l’icona della croce come signum vitae, la porta privilegiata dello Spirito Santo – il Signore che dà la vita. (Dall’ottavino di spiegazione allegato)



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Titolo: "Stola presbiteriale rossa con ricamo "Sommo sacerdote" e "Cristo crocifisso" ispirati al mosaico di P. Marko I. Rupnik"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8052400818329
Prezzo: € 29.90

Descrizione:

La stola realizzata in Italia in tessuto micromonastico (poliestere). Presenta due splendidi ricami molto particolari raffiguranti il sommo sacerdote, Cristo crocifisso, tratto da un mosaico di Padre Rupnik, e una croce disegnata sempre dallo stesso autore. Le immagini riportate sulla stola vengono ampiamente e dettagliatamente spiegate in un pieghevole di otto pagine e in una elegante didascalia stampata su cartoncino allegati alla confezione di ogni singola stola.

Di seguito, a titolo esemplificativo, alcune parti del testo presente nel pieghevole.

IL SOMMO SACERDOTE Per questo motivo sulla nostra immagine Cristo non è nudo come di solito nella crocifissione, ma porta l’abito del sommo sacerdote. È inchiodato, ma allo stesso tempo già trasfigurato, già in gloria. Indossando vesti sacerdotali, il Cristo crocifisso, con le braccia stese nell’antico gesto della preghiera, abbraccia e accoglie tutta la creazione. Nell’Antica Alleanza, il sommo sacerdote entrava una volta all’anno attraverso il velo del Tempio nel santuario, il Santo dei Santi, per offrire un sacrificio di espiazione per il peccato in favore del popolo. Cristo, il «grande sommo sacerdote» (Eb 4,14), con il sacrificio di se stesso, che compie «una volta per tutte» (Eb 7,27), unisce la terra e il cielo... (Dall’ottavino di spiegazione allegato)

LA CROCE Questo si coglie in modo particolare in uno dei simboli in cui più frequentemente è stata vista la croce: l’albero maestro della nave, con il suo pennone trasversale: «Noi vediamo quasi spontaneamente il segno della croce su di una nave, quando avanza a gonfie vele» (Minucio Felice). Sulla croce si stende la vela, per raccogliere il vento che, con la sua forza, fa muovere la nave. Come testimonia Onorio di Autun, i cristiani hanno riconosciuto nella vela la fede e nel vento lo Spirito Santo (cf. At 2,2 e Gv 3,6-8). La croce, dunque, non è solo il simbolo di Cristo, ma anche dello Spirito. La croce, gonfia come la vela, diventa così l’icona della croce come signum vitae, la porta privilegiata dello Spirito Santo – il Signore che dà la vita. (Dall’ottavino di spiegazione allegato)



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Titolo: "Stola diaconale viola con croce stilizzata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021783
Prezzo: € 115.00

Descrizione:

Stola diaconale viola in poliestere con delicato ricamo in oro e argento. Il ricamo rappresenta una croce i cui bracci culminano in una forma a punta. La parte interna in argento e il perimetro in oro sono separate da una bordatura dai toni bronzati che segue la forma della croce. La stola è arricchita da una frangia dorata.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola diaconale, simbolo di sacrificio e di generosità al servizio della comunità cristiana, è una fascia che va incrociata dalla spalla sinistra sul davanti al lato destro della vita dietro. La disciplina attuale prescrive il suo uso nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia. Nel rito romano va indossata sotto la dalmatica.

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Camice avorio con manica raglan e finto cappuccio - lunghezza 155 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001365
Prezzo: € 74.80

Descrizione:

Camice avorio in tela di cotone e poliestere, prodotto e confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.
Provvisto di zip frontale che ne garantisce una facile indossabilità e manica con taglio raglan.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

Composizione
Tela di cotone 35%, poliestere 65% 



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Titolo: "Casula verde economica con croce e cristogramma IHS"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021387
Prezzo: € 94.30

Descrizione:

Casula economica color verde tutta bordata in oro con un decoro centrale composto da una croce molto semplice e dalla scritta IHS. Lo stesso ricamo è presente anche sulla schiena. La stoletta abbinata (compresa nel prezzo) è impreziosita da una piccola croce sul collo. Da utilizzare in tutte le occasioni ed in tutti i luoghi, ideale per campiscuola o campi vocazionali.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Vestina bianca per Battesimo con ricamo colorato "Candela e colomba""
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400315714
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

Vestina battesimale con ricamo a macchina sul davanti e sul collo. Il ricamo con fili colorati rappresenta alcuni dei simboli battesimali: la candela, la colomba bianca e l'acqua.

La veste che si consegna durante il rito del Battesimo è di colore bianco e ricorda le tuniche ricevute dai battezzati a Pasqua nei primi tempi del cristianesimo.
È simbolo della pulizia e della dignità acquisita con l'inizio della nuova vita da cristiano: "Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna" (Gal 3, 27.28).
Il sacerdote durante il rito pronuncia queste parole: "Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità […] portala senza macchia per la vita eterna".

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.

Taglia unica.



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Titolo: "Vestina per Battesimo con ricamo a croce bianca e dorata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001839
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Graziosa vestina battesimale bianca impreziosita da un ricamo a macchina sulla parte frontale.

I bordi merlettati e il disegno sul petto abbelliscono l'indumento. Il ricamo dorato rende elegante il simbolo rappresentato, ovvero la croce.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La veste che si consegna durante il rito del Battesimo è di colore bianco e ricorda le tuniche ricevute dai battezzati a Pasqua nei primi tempi del cristianesimo.
È simbolo della pulizia e della dignità acquisita con l'inizio della nuova vita da cristiano: "Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna" (Gal 3, 27.28).
Il sacerdote durante il rito pronuncia queste parole: "Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità […] portala senza macchia per la vita eterna".

Taglia unica.



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Titolo: "Vestina bianca per Battesimo con candela e pesce ricamati"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400001457
Prezzo: € 3.00

Descrizione:

Graziosa vestina battesimale bianca impreziosita da un ricamo policromo a macchina.
I bordi merlettati e il disegno sul petto abbelliscono l'indumento. I colori nei toni dell'oro e del rosso rendono eleganti i simboli rappresentati nel ricamo, ovvero il pesce, la candela accesa e i raggi che si stagliano sullo sfondo di un'ostia bianca.

La veste che si consegna durante il rito del Battesimo è di colore bianco e ricorda le tuniche ricevute dai battezzati a Pasqua nei primi tempi del cristianesimo.
È simbolo della pulizia e della dignità acquisita con l'inizio della nuova vita da cristiano: "Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna" (Gal 3, 27.28).
Il sacerdote durante il rito pronuncia queste parole: "Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità […] portala senza macchia per la vita eterna".

Il pesce è uno dei primi simboli del cristianesimo. Le iniziali greche della parola pesce, se scritte in maiuscolo formano un acronimo che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". Per questo motivo, quando dichiararsi cristiano era pericoloso a causa delle persecuzioni, si usava contrassegnare i luoghi di ritrovo e le catacombe cristiane con il simbolo del pesce.
Secondo una storia antica, quando un cristiano incontrava uno sconosciuto, il Cristiano tracciava un arco per terra e se lo straniero completava il disegno con un arco opposto a formare un pesce stilizzato, si identificava anche lui come Cristiano.

Il pesce torna più volte anche nei Vangeli, dove Gesù chiama i suoi discepoli "pescatori di uomini". Senza dubbio, però, il riferimento più conosciuto è quello del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, l'unico miracolo, Resurrezione a parte, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, seppur con qualche differenza, fatto che ne denota l'importanza.

Durante il rito del battesimo la candela viene accesa con la fiamma del cero pasquale e consegnata ai padrini a ricordo del loro ruolo: con l'esempio e l'accompagnamento nella fede sono chiamati a portare la luce di Cristo nella vita del battezzato, affinché la fede illumini sempre il suo cammino.

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.

Taglia unica.



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Titolo: "Stola avorio con ricamo a croce e cristogramma IHS"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559016031
Prezzo: € 57.50

Descrizione:

Stola liturgica di color avorio, realizzata in poliestere. Le decorazioni sono molto elaborate: il risultato finale è di un tessuto non solo molto resistente, ma anche delicato ed elegante. I ricami si ripetono su entrambe le bandelle e sono realizzati con precisione e cura a macchina. Viene rappresentato il simbolo eucaristico del calice, contenente una particola, su cui viene riportato il trilogramma "IHS", il tutto circondato da una piccola spiga e da un piccolo grappolo d'uva. Al di sopra dell'immagine viene raffigurata una croce dorata, anch'essa di piccole dimensioni.

La stola è stata confezionata da un laboratorio italiano con decennale esperienza nella lavorazione e realizzazione di paramenti sacri.

IHS è un nomen sacrum che fin dal Medioevo ha un uso amplissimo nell'arte figurativa della Chiesa cattolica come Cristogramma.
La sigla IHS si configura come una trascrizione latina delle prime tre lettere che in greco compongono il nome di Gesù - Yesous (ΙΗΣΟΥΣ). Il fatto che la lettera eta assomigliasse ad una H ha dato avvio all'errata interpretazione che portò poi San Bernardino a vedere nelle tre lettere l'acronimo di Jesus Hominum Salvator.
La sigla, nella forma latina, compare per la prima volta nel III secolo fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, abbreviazioni chiamate oggi Nomina sacra. Oggi compare sempre associata alla croce e a raggi di luce. Molto spesso è rappresentata nelle ostie sacre o attribuita alle specie eucaristiche.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Vestina bianca per Battesimo con angioletto ricamato"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400137668
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

Vestina battesimale con ricamo a macchina sul davanti e sul collo. Sulla vestina è ricamato un angioletto di profilo che regge in mano una candela accesa. 

La veste che si consegna durante il rito del Battesimo è di colore bianco e ricorda le tuniche ricevute dai battezzati a Pasqua nei primi tempi del cristianesimo.
È simbolo della pulizia e della dignità acquisita con l'inizio della nuova vita da cristiano: "Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna" (Gal 3, 27.28).
Il sacerdote durante il rito pronuncia queste parole: "Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità […] portala senza macchia per la vita eterna".

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.

Taglia unica.



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Titolo: "Vestina bianca per Battesimo con croce dorata"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400001440
Prezzo: € 3.00

Descrizione:

Graziosa vestina battesimale bianca impreziosita da un ricamo a macchina sulla parte frontale.

I bordi merlettati e il disegno sul petto abbelliscono l'indumento. Il ricamo dorato rende elegante il simbolo rappresentato, ovvero la croce.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

La veste che si consegna durante il rito del Battesimo è di colore bianco e ricorda le tuniche ricevute dai battezzati a Pasqua nei primi tempi del cristianesimo.
È simbolo della pulizia e della dignità acquisita con l'inizio della nuova vita da cristiano: "Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna" (Gal 3, 27.28).
Il sacerdote durante il rito pronuncia queste parole: "Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità […] portala senza macchia per la vita eterna".

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.

Taglia unica.



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