Articoli religiosi

Varie - Vesti Liturgiche



Titolo: "Stola avorio economica con croce stilizzata e raggera"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000689
Prezzo: € 38.00

Descrizione:

Stola economica color avorio in poliestere ricamata a macchina. Il decoro è presente su entrambi i lembi della stola e rappresenta una croce stilizzata dorata con sullo sfondo dei raggi solari.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola romana verde con spiga ricamata a macchina"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000726
Prezzo: € 135.70

Descrizione:

Stola romana verde in poliestere 100%. Su entrambi i lembi è ricamata una spiga e ai suoi piedi una croce circondata di ricami floreali.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola rossa in raso con simboli eucaristici"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000757
Prezzo: € 92.00

Descrizione:

Stola rossa in raso con bordo dorato e decoro policromo rappresentante un grappolo d'uva e dei fiori su un lembo e una croce stilizzata accompagnata da un'ostia sull'altro. La stola termina con una frangia dorata e presenta una piccola croce ricamata sul collo.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola verde in raso con simboli eucaristici"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000764
Prezzo: € 92.00

Descrizione:

Stola verde in raso con bordo dorato e decoro policromo rappresentante un grappolo d'uva e dei fiori su un lembo e una croce stilizzata accompagnata da un'ostia sull'altro. La stola termina con una frangia dorata e presenta una piccola croce ricamata sul collo.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola verde in lana Lurex con croce ad arazzo"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559002416
Prezzo: € 126.50

Descrizione:

Stola verde in lana Lurex con ricamo a macchina raffigurante una croce e dei raggi nelle tonalità gialle e rosse nella parte centrale delle bande.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola rossa in seta con ricamo a grappoli d'uva"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559002454
Prezzo: € 161.00

Descrizione:

Stola in seta rossa con ricamo a macchina raffigurante uva e foglie di vite. Il tessuto lucido conferisce all'articolo finezza ed eleganza. I grappoli d'uva sono ricamati con precisione e perizia.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola viola in seta con ricamo a grappoli d'uva"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559002478
Prezzo: € 161.00

Descrizione:

Stola in seta viola con ricamo a macchina raffigurante uva e foglie di vite. Il tessuto lucido conferisce all'articolo finezza ed eleganza. I grappoli d'uva sono ricamati con precisione e perizia.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola rossa con ricamo "uva e spighe""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559009026
Prezzo: € 85.40

Descrizione:

Stola sacerdotale di colore rosso acceso, che presenta decorazioni dorate lungo tutto il fronte e che, grazie al colore di sfondo, risultano particolarmente luminose e delicate. I ricami rappresentano la lettera "P", che simbolicamente rappresenta - abbreviandolo dal greco - l'appellativo di Gesù, decorato con l'immagine dell'uva e delle spighe; i particolari si caratterizzano per essere stati realizzati con precisione e cura a macchina su di un tessuto in poliestere molto resistente. Sul collo è ricamata una croce dorata.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola verde con croce dorata tripartita e stilizzata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559012088
Prezzo: € 57.50

Descrizione:

Elegante stola verde, realizzata in tessuto 100% poliestere. Presenta come decorazione una grande croce dorata tripartita: il numero tre richiama la trinità, ma anche le tre croci presenti sul Golgota, luogo dell'estremo sacrificio di Cristo per l'umanità.

La stola viene confezionata da un laboratorio italiano con decennale esperienza nella realizzazione e lavorazione di paramenti sacri.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola viola con croce dorata tripartita e stilizzata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559012095
Prezzo: € 57.50

Descrizione:

Elegante stola viola, realizzata in tessuto 100% poliestere. Presenta come decorazione una grande croce dorata tripartita: il numero tre richiama la trinità, ma anche le tre croci presenti sul Golgota, luogo dell'estremo sacrificio di Cristo per l'umanità.

La stola viene confezionata da un laboratorio italiano con decennale esperienza nella realizzazione e lavorazione di paramenti sacri.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola rossa con croce dorata tripartita e stilizzata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559012101
Prezzo: € 57.50

Descrizione:

Elegante stola rossa, realizzata in tessuto 100% poliestere. Presenta come decorazione una grande croce dorata tripartita: il numero tre richiama la trinità, ma anche le tre croci presenti sul Golgota, luogo dell'estremo sacrificio di Cristo per l'umanità.

La stola viene confezionata da un laboratorio italiano con decennale esperienza nella realizzazione e lavorazione di paramenti sacri.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola avorio con croce dorata tripartita e stilizzata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559012118
Prezzo: € 57.50

Descrizione:

Elegante stola avorio, realizzata in tessuto 100% poliestere. Presenta come decorazione una grande croce dorata tripartita: il numero tre richiama la trinità, ma anche le tre croci presenti sul Golgota, luogo dell'estremo sacrificio di Cristo per l'umanità.

La stola viene confezionata da un laboratorio italiano con decennale esperienza nella realizzazione e lavorazione di paramenti sacri.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola rossa con ricamo a croce greca e pesci stilizzati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559012231
Prezzo: € 55.20

Descrizione:

Stola rossa in poliestere con ricamo nella parte inferiore delle bande raffigurante una croce greca argentata e due pesci stilizzati dorati, il tutto racchiuso in un ottagono, simbolo della resurrezione e della vita eterna. Sul collo è presente il ricamo di una croce dorata.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il pesce è uno dei primi simboli del cristianesimo. Le iniziali greche della parola pesce, se scritte in maiuscolo formano un acronimo che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". Per questo motivo, quando dichiararsi cristiano era pericoloso a causa delle persecuzioni, si usava contrassegnare i luoghi di ritrovo e le catacombe cristiane con il simbolo del pesce.
Secondo una storia antica, quando un cristiano incontrava uno sconosciuto, il Cristiano tracciava un arco per terra e se lo straniero completava il disegno con un arco opposto a formare un pesce stilizzato, si identificava anche lui come Cristiano.

Il pesce torna più volte anche nei Vangeli, dove Gesù chiama i suoi discepoli "pescatori di uomini". Senza dubbio, però, il riferimento più conosciuto è quello del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, l'unico miracolo, Resurrezione a parte, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, seppur con qualche differenza, fatto che ne denota l'importanza.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola verde con ricamo a croce greca e pesci stilizzati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559012248
Prezzo: € 69.00

Descrizione:

Stola verde in poliestere con ricamo nella parte inferiore delle bande raffigurante una croce greca argentata e due pesci stilizzati dorati, il tutto racchiuso in un ottagono, simbolo della resurrezione e della vita eterna. Sul collo è presente il ricamo di una croce dorata.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il pesce è uno dei primi simboli del cristianesimo. Le iniziali greche della parola pesce, se scritte in maiuscolo formano un acronimo che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". Per questo motivo, quando dichiararsi cristiano era pericoloso a causa delle persecuzioni, si usava contrassegnare i luoghi di ritrovo e le catacombe cristiane con il simbolo del pesce.
Secondo una storia antica, quando un cristiano incontrava uno sconosciuto, il Cristiano tracciava un arco per terra e se lo straniero completava il disegno con un arco opposto a formare un pesce stilizzato, si identificava anche lui come Cristiano.

Il pesce torna più volte anche nei Vangeli, dove Gesù chiama i suoi discepoli "pescatori di uomini". Senza dubbio, però, il riferimento più conosciuto è quello del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, l'unico miracolo, Resurrezione a parte, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, seppur con qualche differenza, fatto che ne denota l'importanza.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola verde con croce e pesci ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559012828
Prezzo: € 61.00

Descrizione:

Stola verde in poliestere con ricamo asimmetrico sulle bande raffigurante una croce dorata e rossa e due pesci dorati ed argentati.

Il pesce è uno dei primi simboli del cristianesimo. Le iniziali greche della parola pesce, se scritte in maiuscolo formano un acronimo che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". Per questo motivo, quando dichiararsi cristiano era pericoloso a causa delle persecuzioni, si usava contrassegnare i luoghi di ritrovo e le catacombe cristiane con il simbolo del pesce.
Secondo una storia antica, quando un cristiano incontrava uno sconosciuto, il Cristiano tracciava un arco per terra e se lo straniero completava il disegno con un arco opposto a formare un pesce stilizzato, si identificava anche lui come Cristiano.

Il pesce torna più volte anche nei Vangeli, dove Gesù chiama i suoi discepoli "pescatori di uomini". Senza dubbio, però, il riferimento più conosciuto è quello del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, l'unico miracolo, Resurrezione a parte, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, seppur con qualche differenza, fatto che ne denota l'importanza.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola avorio con ricamo di agnello e vessillo"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559013177
Prezzo: € 47.20

Descrizione:

Stola avorio in poliestere con due ricami diversi. Nella prima banda troviamo due croci stilizzate rosse, mentre nella seconda c'è un agnello dorato che sostiene un vessillo bianco crociato di rosso. Sul collo è presente il ricamo di una croce dorata.

L'agnello è un simbolo legato sia al Nuovo che all'Antico Testamento ed è ricco di significati.
Tra le tante raffigurazioni con cui lo possiamo trovare nell'arte cristiana ve ne è una di particolare, che simboleggia il Cristo risorto: un agnello che con la zampa piegata regge un vessillo bianco, crociato di rosso.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola romana viola in seta con cordoniera e ricami floreali"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015195
Prezzo: € 368.00

Descrizione:

Pregiata stola romana color viola con frange dorate e cordoniera. In tutta la sua lunghezza vi sono numerosi ricami dorati rappresentanti spighe, fiori e foglie, con l'aggiunta di alcune pietruzze trasparenti. All'altezza della cordoniera, da ambo le parti, è ricamata una croce con una pietra all'incrocio dei bracci, da cui partono dei raggi. Il tessuto in seta impreziosisce ulteriormente la stola, già riccamente e finemente ricamata.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola romana avorio in seta con cordoniera e ricami floreali"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015201
Prezzo: € 460.00

Descrizione:

Pregiata stola romana color avorio con frange dorate e cordoniera. In tutta la sua lunghezza vi sono numerosi ricami dorati rappresentanti spighe, fiori e foglie, con l'aggiunta di alcune pietruzze trasparenti. All'altezza della cordoniera, da ambo le parti, è ricamata una croce con una pietra all'incrocio dei bracci, da cui partono dei raggi. Il tessuto in seta impreziosisce ulteriormente la stola, già riccamente e finemente ricamata.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola rossa con croci latine dorate ricamate"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015416
Prezzo: € 51.80

Descrizione:

Stola liturgica di colore rosso, realizzata al 100% in poliestere. Presenta sul fronte, sia destro che sinistro, l'immagine di tre croci dorate, che ricordano le tre croci sul Golgota, la collinetta dove Gesù fu crocifisso.
Il prodotto ha un ottima qualità, il tessuto è resistente ed elegante e i ricami sono precisi. Le decorazioni sono realizzate e tessute a macchina. 

La stola viene confezionata in un laboratorio italiano con decennale esperienza nella realizzazione e lavorazione di paramenti sacri.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola verde con croci latine dorate ricamate"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015423
Prezzo: € 51.80

Descrizione:

Stola liturgica di colore verde, realizzata al 100% in poliestere. Presenta sul fronte, sia destro che sinistro, l'immagine di tre croci dorate, che ricordano le tre croci sul Golgota, la collinetta dove Gesù fu crocifisso.
Il prodotto ha un ottima qualità, il tessuto è resistente ed elegante e i ricami sono precisi. Le decorazioni sono realizzate e tessute a macchina. 

La stola viene confezionata in un laboratorio italiano con decennale esperienza nella realizzazione e lavorazione di paramenti sacri.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola viola con croci latine dorate ricamate"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015430
Prezzo: € 51.80

Descrizione:

Stola liturgica di colore viola, realizzata al 100% in poliestere. Presenta sul fronte, sia destro che sinistro, l'immagine di tre croci dorate, che ricordano le tre croci sul Golgota, la collinetta dove Gesù fu crocifisso.
Il prodotto ha un ottima qualità, il tessuto è resistente ed elegante e i ricami sono precisi. Le decorazioni sono realizzate e tessute a macchina. 

La stola viene confezionata in un laboratorio italiano con decennale esperienza nella realizzazione e lavorazione di paramenti sacri.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola rossa con ricamo policromo a croce, uva e spighe, alfa e omega"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015454
Prezzo: € 90.60

Descrizione:

Stola liturgica di colore rosso, realizzata in poliestere e lana. Presenta sul fronte un ricamo dorato, raffigurante una croce con spighe e uva (quest'ultima di colore viola); la croce si ripropone su entrambi i lati della stola. Infine, ai due estremi della stessa, sono presenti le lettere simboliche alfa e omega. 
Le decorazioni sono realizzate e tessute a macchina. Il tessuto, di ottima qualità, si caratterizza per avere buona resistenza ed assoluta eleganza.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola avorio con ricamo policromo a croce, uva e spighe, alfa e omega"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559015478
Prezzo: € 90.60

Descrizione:

Stola liturgica di colore avorio, realizzata in poliestere e lana. Presenta sul fronte un ricamo dorato, raffigurante una croce con spighe e uva (quest'ultima di colore viola); la croce si ripropone su entrambi i lati della stola. Infine, ai due estremi della stessa, sono presenti le lettere simboliche alfa e omega. 
Le decorazioni sono realizzate e tessute a macchina. Il tessuto, di ottima qualità, si caratterizza per avere buona resistenza ed assoluta eleganza.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il grappolo d'uva è spesso utilizzato in riferimento all'Eucaristia. Il succo che se ne ottiene con la spremitura è il vino che ogni domenica viene consacrato in sangue di Cristo dal sacerdote, in memoria dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Alfa ed omega sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e venivano usate come simboli cristiani già nelle catacombe romane. Compaiono nell'Apocalisse di Giovanni nella frase di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega", ovvero "il principio e la fine". Molti credenti sostengono che la frase indichi l'eternità tanto di Gesù quanto di Dio. La frase viene ripresa poi nel Nuovo Testamento in riferimento a Dio Padre e successivamente a Gesù, per evitare ogni distinzione di natura tra il Padre ed il Figlio.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola viola con calice e ostia stilizzati ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559017663
Prezzo: € 51.80

Descrizione:

Stola viola in poliestere e lana con un ricamo diverso su ciascuna banda. Su un lembo ci sono un calice dorato e un'ostia bianca con una croce viola dal contorno rosso, mentre sull'altro troviamo il simbolo "P" stilizzato a croce a rappresentare il nome abbreviato di Gesù in greco. Sul collo è presente il ricamo di una piccola croce dorata.

Il calice è il vaso sacro utilizzato dal sacerdote per la consacrazione del vino durante la messa, gesto simile a quello compiuto da Gesù nell'ultima cena. Il calice, quindi, contiene simbolicamente il sangue di Cristo, per mezzo del quale tutta l'umanità è stata redenta.

L'ostia rappresenta lo stesso Gesù Cristo presente come corpo in quello che esteriormente mantiene le caratteristiche del pane. Questo miracolo è chiamato transustanziazione, cioè cambiamento del pane "oltre la sostanza". 

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola rossa con cordoniera e ricamo a croce greca"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559018127
Prezzo: € 115.00

Descrizione:

Stola rossa in poliestere con frangia e cordoniera. Il ricamo centrale dorato ed argentato raffigura una croce greca, con i quattro bracci di uguale lunghezza. Dall'incrocio dei bracci escono quattro spighe disposte a raggiera. Ci sono inoltre due serie di piccole croci racchiuse in due strisce di decori ad onde. La stola è bordata in oro e presenta sul collo il ricamo di una piccola croce dorata.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola è l'elemento distintivo proprio del ministro ordinato. Secondo la disciplina attuale il suo uso da parte dei presbiteri e dei vescovi è obbligatorio nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia.
Essa va indossata sotto la casula, con cui deve concordare per colore, che varia in base al tempo liturgico, o sotto il piviale. Va infilata attorno al collo, e scende dritta dalle spalle sino alle gambe.  
La stola è simbolo dell'autorità sacerdotale, della dignità dell'uomo prima del peccato originale, del giogo dolce di Nostro Signore (gli obblighi sacerdotali).
Ricorda il Buon Pastore, poiché si porta sulle spalle come la pecorella smarrita, e le corde di Cristo trascinato al Calvario. Fa inoltre riferimento all'abito della festa che il Padre ha riservato al figliol prodigo una volta tornato a casa pentito.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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