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Varie - Icone Sacre



Titolo: "Icona in legno "Madonna di Kazan" - dimensioni 36x29 cm"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000847
Prezzo: € 270.00

Descrizione:

Icona in legno raffigurante la Madonna di Kazan.

Sulle reali origini dell'icona della Madonna di Kazan si sa pochissimo. Probabilmente fu dipinta per la prima volta a Costantinopoli e fu poi trasportata dalla capitale dell'impero bizantino ad un monastero di Kazan, a 800 chilometri ad est di Mosca, dal quale, presumibilmente, a causa dell'invasione dei tartari, scomparve nel 1209. Dopo varie traversie l'icona ritornò in Russia nel 2004 per mano del cardinale Walter Kasper, l'allora presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.

La Madonna di Kazan è una variante della Madonna Odigitria, in cui Cristo è raffigurato in piedi, in posizione eretta, con la mano destra benedicente e la sinistra nascosta dalle pieghe dell'abito. La Madre di Dio (Theotókos) è raffigurata fino alle spalle, con il capo leggermente reclinato verso il Bambino in un gesto di tenerezza (secondo il tipo iconografico della Tenerezza o Eleousa). Le mani della Madre di Dio restano invisibili.

Fu l'icona mariana più venerata in Russia nel tardo Medioevo. Era considerata la protettrice della famiglia: veniva donata agli sposi subito dopo la cerimonia nuziale e collocata nella carrozza che conduce gli sposi verso la loro nuova casa. Secondo la tradizione, l'icona doveva entrare per prima nella casa, come Signora del focolare domestico.

L'icona è stata realizzata dipingendo su di una tavola di legno di abete o tiglio, assemblando delle assicelle per evitare deformazioni della tavola stessa; ad essa è stata incollata con colla di caseina, una tela di bisso di puro lino candido senza nodi, lasciata precedentemente in acqua fredda per togliere l'appretto e immersa in acqua bollente affinché non restringa al momento della stesura dei successivi strati di imprimitura.
Dopo due giorni, una volta asciutta la tavola, e tagliati i sopravanzi di lino dal bordo della stessa, sono state date quattro mani progressivamente più dense di colla di caseina mischiata a polvere di alabastri di Volterra. La tavola è stata poi lisciata con carta abrasiva finissima, lavata e lasciata ad asciugare. Sono stati quindi incisi i contorni sulle parti da dorare ed è stata data con pennello un'emulsione di chiara d'uovo montata a neve e acqua in parti uguali; asciugatasi questa emulsione, sopra, sono stati dati quattro strati di bolo armeno; questa terra rossa argillosa è stata miscelata con emulsione di chiara d'uovo e acqua, asciutti questi strati il bolo viene levigato e brunito con pietra d'agata, si passa quindi un nuovo strato di emulsione di chiara d'uovo e, a questo punto, si può applicare la foglia d'oro.
La pittura viene eseguita utilizzando la tecnica chiamata a "schiarimenti progressivi", per ogni colore viene data una mano di colore più scuro su tutta la superficie, poi schiarito progressivamente. Gli strati sono quattro per colore, ma possono esserci numerose, anche sette, velature intermedie.
Tutti i pigmenti sono colori naturali (lapislazzulo, terra verde calda, malachite, nero avorio, etc.). Tutti i colori sono stati pestati sulla lastra di vetro prima di essere usati e sono stati temperati con emulsione di tuorlo d'uovo e acqua.



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Titolo: "Icona in legno dipinta a mano "Ultima cena" - dimensioni 21x28 cm"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430533
Prezzo: € 90.50

Descrizione:

Icona greca dell'Ultima cena, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos).

L'ultima cena è certamente uno dei momenti istituzionali più importanti della vita di Gesù con i suoi discepoli: Gesù dona la propria vita alla Chiesa nascente nellEucarestia. Sulla tavola oltre al pane, sono presenti alcuni particolari: il pesce, che nella successione delle lettere della parola greca contiene le iniziali delle parole Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore e la carota, che insieme alla cipolla, richiama il cammino nel deserto o la Pasqua ebraica.

Ultima Cena è il nome con il quale nella religione cristiana si indica solitamente la cena di Gesù con gli apostoli durante la Pasqua ebraica, precedente la sua morte. Si tenne nel luogo detto Cenacolo.

La raffigurazione del Cenacolo così come è stata trasmessa dalla tradizione iconografica bizantina vuole Cristo seduto ad una tavola imbandita e circondato dagli apostoli.
Gesù, dopo aver istituito il grande comandamento dell'amore, annuncia l’imminente tradimento che lo porterà sulla croce e celebra per l'ultima volta la Pasqua secondo le prescrizioni ebraiche. Spezzando il pane e bevendo il vino istituisce il sacramento dell'Eucaristia.



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Titolo: "Icona in legno "Gesù buon pastore" - 47,5 x 34 cm"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430625
Prezzo: € 324.00

Descrizione:

Gesù Buon Pastore.

L'icona è di scuola bizantina. Il Cristo viene ritratto come Buon Pastore che ha cura del suo gregge: affettuosamente ha ritrovato la pecora smarrita. Nel braccio sinistro il bastone del pastore che indica anche lo scettro regale. Nelle vesti il rosso della tunica simboleggia il sangue versato, vita donata, e la stola dorata, una cui parte si vede sulla spalla destra, testimonia ulteriormente la regalità di Cristo. Nell'aureola crociata il nome di Dio (Colui che è) dice la sua essenza.

La figura del Buon Pastore è il primo simbolo del sacrificio di Cristo per l'uomo, quando ancora la rappresentazione della crocifissione era vietata. La simbologia del pastore è già presente nell'Antico Testamento [Ez.34]. Nei vangeli troviamo i rimandi alla pecorella smarrita [Luca 15,3-7] e al Pastore Buono [Giovanni 10,11-16] - un simbolo che Gesù stesso ha scelto per esprimere l'amore di Dio manifestato agli uomini.
Solitamente sia nella pittura che nella scultura del cristianesimo delle origini, il Buon Pastore è stato presentato, secondo il modulo classico, nello splendore della giovinezza. Il capo è leggermente volto da un lato, vestito di una corta tunica che gli scende sino alle ginocchia, stretta ai fianchi da una cintura; la spalla destra completamente nuda mentre i piedi sono coperti da alti calzari. Porta a tracolla la bisaccia per le provviste e regge sulle spalle la pecora che tiene ben salda per le gambe; ai lati due agnelli alzano fiduciosi lo sguardo verso di lui. Sono presenti anche altre rappresentazioni, più articolate e con dettagli differenti, ma il simbolismo è chiaro: nella figura del Buon pastore viene rappresentato Gesù salvatore e con la pecora si allude all'anima salvata dall'amore.



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Titolo: "Icona in legno e foglia oro "Ultima cena" - dimensioni 23x30 cm"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430427
Prezzo: € 90.50

Descrizione:

Icona greca dell'Ultima cena, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). 

L'ultima cena è certamente uno dei momenti istituzionali più importanti della vita di Gesù con i suoi discepoli: Gesù dona la propria vita alla Chiesa nascente nellEucarestia. Sulla tavola oltre al pane, sono presenti alcuni particolari: il pesce, che nella successione delle lettere della parola greca contiene le iniziali delle parole Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore e la carota, che insieme alla cipolla, richiama il cammino nel deserto o la Pasqua ebraica.

Ultima Cena è il nome con il quale nella religione cristiana si indica solitamente la cena di Gesù con gli apostoli durante la Pasqua ebraica, precedente la sua morte. Si tenne nel luogo detto Cenacolo.

La raffigurazione del Cenacolo così come è stata trasmessa dalla tradizione iconografica bizantina vuole Cristo seduto ad una tavola imbandita e circondato dagli apostoli.
Gesù, dopo aver istituito il grande comandamento dell'amore, annuncia l’imminente tradimento che lo porterà sulla croce e celebra per l'ultima volta la Pasqua secondo le prescrizioni ebraiche. Spezzando il pane e bevendo il vino istituisce il sacramento dell'Eucaristia.



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Titolo: "Icona in legno "Madonna del Segno" - dimensioni 25x23 cm"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000748
Prezzo: € 250.00

Descrizione:

Icona in legno raffifurante la Madonna del Segno.

L'icona della Madonna detta "del Segno" raffigura la Vergine con le mani alzate in atteggiamento orante, lo stesso atteggiamento in cui sono raffigurati i primi cristiani defunti negli affreschi delle catacombe dei primi secoli del cristianesimo. Sul petto di Maria vi è uno scudo circolare al centro del quale è rappresentato il Cristo Emmanuele con la mano destra benedicente.
L'icona della “Vergine del Segno” è chiamata così perché si riferisce alla profezia di Isaia che dice: "Ecco Dio stesso vi darà un segno; la Vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele".
È lei, Maria, il segno che Dio dona all'umanità perché porti al mondo la speranza e la salvezza. È Maria la Vergine del Segno, che concepisce e partorisce il Figlio atteso dalle genti che porterà la salvezza a tutti i popoli. Maria continua la sua missione materna orientandoci al Figlio e preparando l'umanità ad accogliere il Figlio che viene per giudicare i vivi e i morti.

L'icona è stata realizzata dipingendo su di una tavola di legno di abete o tiglio, assemblando delle assicelle per evitare deformazioni della tavola stessa; ad essa è stata incollata con colla di caseina, una tela di bisso di puro lino candido senza nodi, lasciata precedentemente in acqua fredda per togliere l'appretto e immersa in acqua bollente affinché non restringa al momento della stesura dei successivi strati di imprimitura.
Dopo due giorni, una volta asciutta la tavola, e tagliati i sopravanzi di lino dal bordo della stessa, sono state date quattro mani progressivamente più dense di colla di caseina mischiata a polvere di alabastri di Volterra. La tavola è stata poi lisciata con carta abrasiva finissima, lavata e lasciata ad asciugare. Sono stati quindi incisi i contorni sulle parti da dorare ed è stata data con pennello un'emulsione di chiara d'uovo montata a neve e acqua in parti uguali; asciugatasi questa emulsione, sopra, sono stati dati quattro strati di bolo armeno; questa terra rossa argillosa è stata miscelata con emulsione di chiara d'uovo e acqua, asciutti questi strati il bolo viene levigato e brunito con pietra d'agata, si passa quindi un nuovo strato di emulsione di chiara d'uovo e, a questo punto, si può applicare la foglia d'oro.
La pittura viene eseguita utilizzando la tecnica chiamata a "schiarimenti progressivi", per ogni colore viene data una mano di colore più scuro su tutta la superficie, poi schiarito progressivamente. Gli strati sono quattro per colore, ma possono esserci numerose, anche sette, velature intermedie.
Tutti i pigmenti sono colori naturali (lapislazzulo, terra verde calda, malachite, nero avorio, etc.). Tutti i colori sono stati pestati sulla lastra di vetro prima di essere usati e sono stati temperati con emulsione di tuorlo d'uovo e acqua.



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Titolo: "Icona in legno e foglia oro "Maria Odigitria dal manto nero" - dimensioni 17x14 cm"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551432025
Prezzo: € 32.40

Descrizione:

Quest'icona raffigura la Madonna Odigitria (dal greco antico, "colei che istruisce, che mostra la direzione").

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato.

La Madonna è raffigurata a mezzo busto con in braccio il Bambino Gesù, che la Vergine indica con la mano e anche con il capo, leggermente inclinato verso il Figlio. Il Bambino presenta una leggera stempiatura e alcuni lineamenti del viso ed il tipo di vestito ci portano a considerarlo più adulto. Cristo Bambino è quindi raffigurato come Dio-Uomo, già consapevole della sua missione: le gambe incrociate ci indicano a quale estremo sacrificio dovrà andare incontro per la nostra salvezza. L'oro, colore che non esiste in natura, del Suo vestito conferma la sua proclamazione alla regalità e la gloria di Dio. La Madonna indossa il maforio greco nero, simile al vestito di una monaca, con una cuffia sotto al velo che nasconde i capelli. Il nero del manto può fare riferimento al sentimento del dolore, quasi oscuro presagio della sorte del piccolo Bambino, il Cristo morto e risorto per noi. Sotto il manto, si intravede la tunica blu, segno di umanità. La stella sul capo, a forma di croce con quattro punti tra gli spazi, indica la Verginità. Sul'icona sono presenti le scritture abbreviate greche MHP OY (Mèter Theoù, Madre di Dio) ed IC XC (Iesoùs Christòs, Gesù Cristo) per l'identificazione dei personaggi sacri raffigurati (caratteristica importante nella tradizione bizantina, per l'ammissione al culto delle icone).

La Madonna Odigìtria è colei che conduce, che mostra la direzione, che guida. E' nota anche come Vergine Theotókos. E' un tipo di iconografia cristiana diffusa in particolare nell'arte bizantina e russa del periodo medioevale. L'iconografia è costituita dalla Madonna con in braccio il Bambino Gesù, seduto in atto benedicente, che tiene in mano una pergamena arrotolata e che la Vergine indica con la mano destra.



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Titolo: "Icona in legno dipinta a mano "Madonna odigitria dal manto viola" - dimensioni 21x16 cm"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430144
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

Icona raffigurante l'immagine di Maria, «colei che mostra la via». Si tratta di una tipologia classica delle icone mariane, il cui particolare consiste nella posizione della mano sinistra che indica il Cristo, unica Via dell'uomo per tornare al Padre.

Nella rappresentazione in cui Maria indossa il manto viola, il riferimento è alla porpora viola con cui era rivestito l'interno dell'Arca dell'Alleanza.
Maria è la nuova Arca.

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos).

 

La Madonna Odigìtria è colei che conduce, che mostra la direzione, che guida. E' nota anche come Vergine Theotókos. E' un tipo di iconografia cristiana diffusa in particolare nell'arte bizantina e russa del periodo medioevale. L'iconografia è costituita dalla Madonna con in braccio il Bambino Gesù, seduto in atto benedicente, che tiene in mano una pergamena arrotolata e che la Vergine indica con la mano destra.



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Titolo: "Icona in legno "Madonna con Gesù bambino Maestro" - dimensioni 30x25 cm"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000731
Prezzo: € 250.00

Descrizione:

Icona della Madonna con Gesù bambino maestro.

L'icona è stata realizzata dipingendo su di una tavola di legno di abete o tiglio, assemblando delle assicelle per evitare deformazioni della tavola stessa; ad essa è stata incollata con colla di caseina, una tela di bisso di puro lino candido senza nodi, lasciata precedentemente in acqua fredda per togliere l'appretto e immersa in acqua bollente affinché non restringa al momento della stesura dei successivi strati di imprimitura.
Dopo due giorni, una volta asciutta la tavola, e tagliati i sopravanzi di lino dal bordo della stessa, sono state date quattro mani progressivamente più dense di colla di caseina mischiata a polvere di alabastri di Volterra. La tavola è stata poi lisciata con carta abrasiva finissima, lavata e lasciata ad asciugare. Sono stati quindi incisi i contorni sulle parti da dorare ed è stata data con pennello un'emulsione di chiara d'uovo montata a neve e acqua in parti uguali; asciugatasi questa emulsione, sopra, sono stati dati quattro strati di bolo armeno; questa terra rossa argillosa è stata miscelata con emulsione di chiara d'uovo e acqua, asciutti questi strati il bolo viene levigato e brunito con pietra d'agata, si passa quindi un nuovo strato di emulsione di chiara d'uovo e, a questo punto, si può applicare la foglia d'oro.
La pittura viene eseguita utilizzando la tecnica chiamata a "schiarimenti progressivi", per ogni colore viene data una mano di colore più scuro su tutta la superficie, poi schiarito progressivamente. Gli strati sono quattro per colore, ma possono esserci numerose, anche sette, velature intermedie.
Tutti i pigmenti sono colori naturali (lapislazzulo, terra verde calda, malachite, nero avorio, etc.). Tutti i colori sono stati pestati sulla lastra di vetro prima di essere usati e sono stati temperati con emulsione di tuorlo d'uovo e acqua.



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Titolo: "Icona in legno dipinta a mano "San Giuseppe e il bambino" - dimensioni 21x16 cm"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551431929
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). 


San Giuseppe è il promesso sposo di Maria. È rappresentato con il Cristo Bambino. Ma, mentre noi guardiamo a san Giuseppe, il suo sguardo ci porta al Bambino che egli guarda e a cui è rivolto e così, dolcemente costretti, il primo sguardo che incontriamo è proprio quello del Cristo. Il braccio e la mano sinistra reggono il Bambino, mentre la destra si muove in un gesto di protezione. Egli è il custode, il protettore del Prezioso Tesoro donato dal Padre all'umanità. Nella mano sinistra di Giuseppe un giglio (che tradizionalmente lo identifica) è simbolo di grazia e di elezione. Ma il giglio è associato anche all'idea di purezza.

San Giuseppe, sposo di Maria Vergine, e padre putativo di Cristo, viene menzionato poche volte nei Vangeli, che lo qualificano come tecton, l'artigiano. Le sue vicende sono state narrate più diffusamente dai Vangeli apocrifi. Gli evangelisti citano Giuseppe negli episodi relativi all'infanzia di Gesù, ma non ne parlano a proposito della vita pubblica di Cristo.
Nei Vangeli apocrifi si racconta che Giuseppe (anziano e vedovo) era tra i pretendenti della Madonna: i sacerdoti fecero collocare le verghe dei dodici pretendenti nel tempio; il giorno successivo quella di Giuseppe era miracolosamente fiorita e vi si era posata sopra una colomba. Proprio da questo episodio trae origine il suo attributo iconografico più frequente, il giglio, il quale sarebbe la trasformazione della verga fiorita.
L'immagine di san Giuseppe con il bambino in braccio evidenzia l'importanza e la dignità del ruolo paterno del Padre putativo di Gesù e di tutti noi, in passato spesso sminuite.
Leone XIII scrive nella sua enciclica Quamquam Pluries: «È certo che la Madre di Dio poggia così in alto, che nulla vi può essere di più sublime; ma poiché tra la beatissima Vergine e Giuseppe fu stretto un nodo coniugale, non c'è dubbio che a quell'altissima dignità, per cui la Madre di Dio sovrasta di gran lunga tutte le creature, egli si avvicinò quanto mai nessun altro. Poiché il matrimonio è la massima società e amicizia, a cui di sua natura va unita la comunione dei beni, ne deriva che, se Dio ha dato come sposo Giuseppe alla Vergine, glielo ha dato non solo a compagno della vita, testimone della verginità e tutore dell'onestà, ma anche perché partecipasse, per mezzo del patto coniugale, all'eccelsa grandezza di lei».



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Titolo: "Icona in legno dipinta a mano "Madonna dolce amore dal manto rosso" - dimensioni 21x16 cm"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430199
Prezzo: € 49.00

Descrizione:La Vergine del «dolce amore» è una delle rappresentazioni mariane più classiche, particolare per la posizione guancia a guancia tra la Madre e il Bambino.

La tunica verde richiama la terra e la natura umana di Maria, mentre il manto rosso ne sottolinea la sua partecipazione alla Redenzione operata da Cristo.
I fregi dorati sul manto simboleggiano sia la sua regalità sia le grazie particolari di cui Maria è stata fatta oggetto. Sulla fronte e sulle spalle (ne è visibile solo una sulla spalla sinistra) tre stelle annunciano la Verginità di Maria prima, durante e dopo il parto. Lo sguardo della Vergine non è rivolto al Bambino, ma a colui che guarda l'icona per introdurlo all'incontro con il Cristo, portatore della buona novella (il rotolo della Parola).

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos).

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Titolo: "Icona in legno dipinta a mano "Maria Odigitria dal manto rosso" - dimensioni 28x21 cm"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430434
Prezzo: € 77.40

Descrizione:

Icona raffigurante l'immagine di Maria, «colei che mostra la via». Si tratta di una tipologia classica delle icone mariane, il cui particolare consiste nella posizione della mano sinistra che indica il Cristo, unica Via dell'uomo per tornare al Padre. 

Copia fedele e austera stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). 

La Madonna è raffigurata a mezzo busto con in braccio il Bambino Gesù, che la Vergine indica con la mano e anche con il capo, leggermente inclinato verso il Figlio. Il Bambino presenta una leggera stempiatura e alcuni lineamenti del viso ed il tipo di vestito ci portano a considerarlo più adulto. Cristo Bambino è quindi raffigurato come Dio-Uomo, già consapevole della sua missione: le gambe incrociate ci indicano a quale estremo sacrificio dovrà andare incontro per la nostra salvezza. Loro, colore che non esiste in natura, del Suo vestito conferma la sua proclamazione alla regalità e la gloria di Dio. La Madonna indossa il maforio greco rosso, simile al vestito di una monaca, con una cuffia sotto al velo che nasconde i capelli. Il color rosso del manto è tradizionalmente simbolo di divinità. Sotto il manto, si intravede la tunica verde, segno di umanità. La stella sul capo, a forma di croce con quattro punti tra gli spazi, indica la Verginità. Sullicona sono presenti le scritture abbreviate greche MHP OY (Mèter Theoù, Madre di Dio) ed IC XC (Iesoùs Christòs, Gesù Cristo) per l'identificazione dei personaggi sacri raffigurati (caratteristica importante nella tradizione bizantina, per l'ammissione al culto delle icone).



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Titolo: "Icona con cornice azzurra "Immacolata Concezione" - dimensioni 14x10 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 8018859040018
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Piccolo e grazioso quadretto rettangolare raffigurante l'Immacolata Concezione.

Un pratico gancetto in metallo brunito è presente sul retro dell'icona, utile per l'affissione a parete.

Una doppia cornicetta laminata argentea racchiude l'immagine. Un fregio curvilineo argenteo su sfondo azzurro ceruleo si dispiega lungo il perimetro, racchiuso dai due bordi laminati.

L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l'8 dicembre 1854, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento; tale dogma non va confuso con il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria. La Chiesa cattolica celebra la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l'8 dicembre. Nella devozione cattolica l'Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes (1858) e iconograficamente con le precedenti apparizioni di Rue du Bac a Parigi (1830).
Il tema pittorico dell’Immacolata trova nascita nell’Italia meridionale e particolare diffusione in Spagna. Siamo alla fine del Quattrocento.
Ecco l'iconologia attribuita all'Immacolata: 'Signora nel fiore' della sua età, una donna molto giovane con tonaca bianca e manto blu; 'vestita di sole', un sole ovale ocra e bianco, che circondi tutta l’immagine, unito dolcemente con il cielo; una 'corona di stelle', dodici stelle simboliche; serafini e angeli; la presenza di un dragone o di un serpente la cui testa è schiacciata dalla Madonna. Tali segni rappresentativi sono tratti dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo della Bibbia.

 

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



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Titolo: "Icona con cornice azzurra "Madonna di Lourdes" - dimensioni 14x10 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 8018859040063
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Piccolo e grazioso quadretto rettangolare raffigurante la Madonna di Lourdes.

Un pratico gancetto in metallo brunito è presente sul retro dell'icona, utile per l'affissione a parete.

Una doppia cornicetta laminata argentea racchiude l'immagine. Un fregio curvilineo argenteo su sfondo azzurro ceruleo si dispiega lungo il perimetro, racchiuso dai due bordi laminati.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.

 

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



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Titolo: "Quadretto "Santa Famiglia" - 23 x 15 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599005225
Prezzo: € 12.10

Descrizione:

Quadretto sagomato con immagine della Sacra Famiglia decorata con oro a caldo.
La tavoletta riproduce una delle più note icone raffiguranti la Santa Famiglia di Nazareth.
Da appendere mediante piccolo gancio superiore.

La famiglia di Nazareth rappresenta un soggetto iconografico semplice e complesso al tempo stesso, in cui i tre protagonisti principali sono raffigurati in pose canoniche, a prototipo della famiglia ideale. Maria è una donna giovane e premurosa, Giuseppe è vicino alla Vergine e sorveglia con fare protettivo Gesù Bambino.



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Titolo: "Icona ovale in polimero con cavalletto "Cristo Pantocratore" - 25 x 20 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400283334
Prezzo: € 15.25

Descrizione:

Graziosa icona sacra ovale in polimero rappresentante Cristo Pantocratore.
Una doppia bordatura - dorata quella esterna e verde ardesia quella interna - racchiude l'immagine centrale su sfondo ad effetto legno.

Sul retro è presente un gancio in metallo per l'affissione a parete, ma è possibile appoggiare il quadretto sul comodino o su un qualunque mobile grazie al supporto componibile a cavalletto.

Il Cristo Pantocràtore (ovvero “governante di tutte le cose”) è una raffigurazione di Gesù tipica delle icone e molto popolare nell'arte bizantina. Gesù viene ritratto a mezzo busto e con atteggiamento maestoso. I capelli lunghi scendono ai lati della testa, la barba è folta, gli occhi fissano l’osservatore e lo sguardo esprime severità. Con la mano sinistra regge un libro aperto, mentre la mano destra è benedicente.
L’unione tra natura umana e divina di Gesù viene espressa, nella tradizione greca, proprio dalla mano destra parlante: pollice ed anulare sono chiusi nel palmo, indice e medio servono a suggerire la doppia natura di Cristo e le tre dita sollevate simboleggiano la Trinità.

La tunica rossa di Cristo è ben drappeggiata e coperta da un manto blu sul fianco sinistro. I colori sono simbolici: il rosso esprime la regalità della natura divina di Gesù, il blu la sua divinità.
Un nimbo dorato circonda il capo di Cristo ed è segnato da una croce contenente delle lettere greche che tradotte significano “Io sono colui che è” [Es 3,14].
Il nome di Gesù in pigmento rosso è scritto in forma contratta ai lati dell’aureola: la prima e l’ultima lettera del nome di Cristo - IC e XC - sono accompagnate da un tratto ondulato a indicare appunto la contrattura del nome.

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



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Titolo: "Icona in legno massello "Cristo pantocratore" - dimensioni 14x9,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8034798601820
Prezzo: € 11.50

Descrizione:

Classica icona in stile bizantino raffigurante il Cristo Pantocratore e realizzata su stampa serigrafica.

Il termine Pantocràtore significa dominare con forza, avere in pugno. E' una raffigurazione di Gesù tipica dell'arte bizantina e più in generale paleocristiana e medievale, soprattutto presente nei mosaici e affreschi absidali. Egli è ritratto in atteggiamento maestoso e severo, seduto su un trono, nell'atto di benedire con le tre dita della mano destra, secondo l'uso poi rimasto nella chiesa ortodossa.

Il nimbo è un attributo figurativo usato nell'arte sacra, presente in diverse religioni, per indicare la santità di un personaggio. Consiste in un alone di luce che ne avvolge la testa o il corpo; più specificamente, l'aureola è la luce che circonda il corpo, il nimbo è il cerchio di luce che circonda il capo. La combinazione dei due è simbolo di gloria.
Nelle statue il nimbo è reso di solito con un disco che viene fissato dietro la testa. Molto spesso nel capo di Cristo il nimbo è segnato da una croce contenente delle lettere greche che tradotte significano "Io sono colui che è" [Es 3,14].



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Titolo: "Icona in legno massello "Sacra famiglia" - dimensioni 14x9,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8034798601127
Prezzo: € 11.50

Descrizione:

Icona in legno con stampa serigrafica raffigurante la Sacra Famiglia.
Lo stile bizantino impreziosisce il soggetto rappresentato.

La famiglia di Nazareth rappresenta un soggetto iconografico semplice e complesso al tempo stesso, in cui i tre protagonisti principali sono raffigurati in pose canoniche, a prototipo della famiglia ideale. Maria è una donna giovane e premurosa, Giuseppe è vicino alla Vergine e sorveglia con fare protettivo Gesù Bambino.

In questa rappresentazione, il fondo dorato funge da luce divina, ad illuminare la Santa famiglia. I nimbi di Giuseppe e Maria sono stilizzati e resi pittoricamente con un cerchio rosso.
L'aureola di Gesù differisce completamente da quella dei genitori.
Il nimbo è un attributo figurativo usato nell'arte sacra, presente in diverse religioni, per indicare la santità di un personaggio. Consiste in un alone di luce che ne avvolge la testa o il corpo; più specificamente, l'aureola è la luce che circonda il corpo, il nimbo è il cerchio di luce che circonda il capo. La combinazione dei due è simbolo di gloria.
Nelle statue il nimbo è reso di solito con un disco che viene fissato dietro la testa. Molto spesso nel capo di Cristo il nimbo è segnato da una croce contenente delle lettere greche che tradotte significano "Io sono colui che è" [Es 3,14].

Gesù tiene la mano destra alzata e benedicente mentre si trova tra le braccia della Madre, il cui manto rosso ci ricorda l'umanità di Cristo.
Le tre stelle dipinte sul capo e sulle spalle di Maria simboleggiano la sua verginità prima, durante e dopo il parto.

L'articolo è spendibile come bomboniera o idea regalo per il matirmonio o un anniversario.



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Titolo: "Icona in legno e in rilievo "Madonna della purezza" - dimensioni 40x15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480527007191
Prezzo: € 31.10

Descrizione:

Bellissima icona in legno scuro con una superficie convessa sulla quale è presente una seregrifia in rilievo raffigurante Gesù Bambino in braccio alla Madonna.

Molto particolare al tatto, è possibile percepire la ruvidità del vero legno ed i contorni in rilievo della figura di Gesù e di Maria.
Ne aumenta il valore la stampa del cerificato sul retro, dove si attesta che si tratta di una copia di un'icona bizantina scelta tra le più rappresentative dell'epoca.

Icona davvero bella e raffinata da comprare per se stessi o da regalare, con la certezza di donare un prodotto di qualità.

 

La Madonna col Bambino è un soggetto tradizionale dell'arte sacra cristiana. Le opere ispirate a questo soggetto raffigurano la Vergine Maria con Gesù bambino, solitamente tenuto in braccio.
Il tema della Madonna col Bambino è tra i più antichi dell'iconografia cristiana e venne codificato nel medioevo.

In epoca bizantina la Madonna rappresentava la Chiesa, e Gesù, vestito come un piccolo filosofo antico, il suo fondatore. I vari rapporti tra madre e figlio non erano quindi legati all'intento di rappresentare una scena realistica, ma simbolica.
In Italia i modelli bizantini vennero gradualmente stemperati, nel corso del Due e Trecento, in scene più naturalistiche e moderne. Importante fu il contributo degli ordini mendicanti, desiderosi di immagini in cui il fedele potesse identificarsi, riconoscere il proprio mondo e i propri sentimenti, pregando così con maggior fervore, secondo le pratiche dottrinali da essi promosse.
La grande devozione attorno alle figure di Maria e di Gesù Bambino fecero sì che il tema venisse sempre trattato con deferenza e mai con realismo acuto, almeno fino allo spirito dissacrante di Caravaggio.



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Titolo: "Icona in legno e in rilievo "Sacra Famiglia" - dimensioni 17x10 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480527007184
Prezzo: € 14.40

Descrizione:

Bellissima icona in legno scuro con una superficie convessa sulla quale è presente una seregrifia in rilievo raffigurante la Sacra Famiglia

Molto particolare al tatto, è possibile percepire la ruvidità del vero legno ed i contorni in rilievo delle figura di Gesù, Maria e Giuseppe.
Ne aumenta il valore la stampa del cerificato sul retro, dove si attesta che si tratta di una copia di un'icona bizantina scelta tra le più rappresentative dell'epoca.

Icona davvero bella e raffinata da comprare per se stessi o da regalare, con la certezza di donare un prodotto di qualità.

La famiglia di Nazareth rappresenta un soggetto iconografico semplice e complesso al tempo stesso, in cui i tre protagonisti principali sono raffigurati in pose canoniche, a prototipo della famiglia ideale. Maria è una donna giovane e premurosa, Giuseppe è vicino alla Vergine e sorveglia con fare protettivo Gesù Bambino.



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Titolo: "Tavoletta "Cena Emmaus" con bordo oro - cm 14x11"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052284304
Prezzo: € 7.49

Descrizione:

STOCK: Tavoletta bordo oro Cena Emmaus 14x11



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Titolo: "Icona in legno e in rilievo "Madonna della tenerezza" - dimensioni 40x15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480527007207
Prezzo: € 31.10

Descrizione:

Bellissima icona in legno scuro con una superficie convessa sulla quale è presente una seregrifia in rilievo raffigurante Gesù Bambino che abbraccia teneramente la Madonna.

Molto particolare al tatto, è possibile percepire la ruvidità del vero legno ed i contorni in rilievo della figura di Gesù e di Maria.
Ne aumenta il valore la stampa del cerificato sul retro, dove si attesta che si tratta di una copia di un'icona bizantina scelta tra le più rappresentative dell'epoca.

Icona davvero bella e raffinata da comprare per se stessi o da regalare, con la certezza di donare un prodotto di qualità.

La Madonna col Bambino è un soggetto tradizionale dell'arte sacra cristiana. Le opere ispirate a questo soggetto raffigurano la Vergine Maria con Gesù bambino, solitamente tenuto in braccio.
Il tema della Madonna col Bambino è tra i più antichi dell'iconografia cristiana e venne codificato nel medioevo.

In epoca bizantina la Madonna rappresentava la Chiesa, e Gesù, vestito come un piccolo filosofo antico, il suo fondatore. I vari rapporti tra madre e figlio non erano quindi legati all'intento di rappresentare una scena realistica, ma simbolica.
In Italia i modelli bizantini vennero gradualmente stemperati, nel corso del Due e Trecento, in scene più naturalistiche e moderne. Importante fu il contributo degli ordini mendicanti, desiderosi di immagini in cui il fedele potesse identificarsi, riconoscere il proprio mondo e i propri sentimenti, pregando così con maggior fervore, secondo le pratiche dottrinali da essi promosse.
La grande devozione attorno alle figure di Maria e di Gesù Bambino fecero sì che il tema venisse sempre trattato con deferenza e mai con realismo acuto, almeno fino allo spirito dissacrante di Caravaggio.



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Titolo: "Icona con cornice azzurra dettaglio "Madonna col Bambino" - dimensioni 14x10 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 8018859041404
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Piccolo e grazioso quadretto rettangolare raffigurante un dettaglio della Madonna col Bambino.

Un pratico gancetto in metallo brunito è presente sul retro dell'icona, utile per l'affissione a parete.

Una doppia cornicetta laminata argentea racchiude l'immagine. Un fregio curvilineo argenteo su sfondo azzurro ceruleo si dispiega lungo il perimetro, racchiuso dai due bordi laminati.

La Madonna col Bambino è un soggetto tradizionale dell'arte sacra cristiana. Le opere ispirate a questo soggetto raffigurano la Vergine Maria con Gesù bambino, solitamente tenuto in braccio.
Il tema della Madonna col Bambino è tra i più antichi dell'iconografia cristiana e venne codificato nel medioevo.

In epoca bizantina la Madonna rappresentava la Chiesa, e Gesù, vestito come un piccolo filosofo antico, il suo fondatore. I vari rapporti tra madre e figlio non erano quindi legati all'intento di rappresentare una scena realistica, ma simbolica.
In Italia i modelli bizantini vennero gradualmente stemperati, nel corso del Due e Trecento, in scene più naturalistiche e moderne. Importante fu il contributo degli ordini mendicanti, desiderosi di immagini in cui il fedele potesse identificarsi, riconoscere il proprio mondo e i propri sentimenti, pregando così con maggior fervore, secondo le pratiche dottrinali da essi promosse.
La grande devozione attorno alle figure di Maria e di Gesù Bambino fecero sì che il tema venisse sempre trattato con deferenza e mai con realismo acuto, almeno fino allo spirito dissacrante di Caravaggio.

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



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Titolo: "Icona in legno "Madonna della purezza" - dimensioni 17x10 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480527007153
Prezzo: € 14.40

Descrizione:

Bellissima icona in legno scuro con una superficie convessa sulla quale è presente una seregrifia in rilievo raffigurante Gesù Bambino in braccio alla Madonna.

Molto particolare al tatto, è possibile percepire la ruvidità del vero legno ed i contorni in rilievo della figura di Gesù e di Maria.
Ne aumenta il valore la stampa del cerificato sul retro, dove si attesta che si tratta di una copia di un'icona bizantina scelta tra le più rappresentative dell'epoca.

La Madonna col Bambino è un soggetto tradizionale dell'arte sacra cristiana. Le opere ispirate a questo soggetto raffigurano la Vergine Maria con Gesù bambino, solitamente tenuto in braccio.
Il tema della Madonna col Bambino è tra i più antichi dell'iconografia cristiana e venne codificato nel medioevo.

In epoca bizantina la Madonna rappresentava la Chiesa, e Gesù, vestito come un piccolo filosofo antico, il suo fondatore. I vari rapporti tra madre e figlio non erano quindi legati all'intento di rappresentare una scena realistica, ma simbolica.
In Italia i modelli bizantini vennero gradualmente stemperati, nel corso del Due e Trecento, in scene più naturalistiche e moderne. Importante fu il contributo degli ordini mendicanti, desiderosi di immagini in cui il fedele potesse identificarsi, riconoscere il proprio mondo e i propri sentimenti, pregando così con maggior fervore, secondo le pratiche dottrinali da essi promosse.
La grande devozione attorno alle figure di Maria e di Gesù Bambino fecero sì che il tema venisse sempre trattato con deferenza e mai con realismo acuto, almeno fino allo spirito dissacrante di Caravaggio.


Icona davvero bella e raffinata da comprare per se stessi o da regalare, con la certezza di donare un prodotto di qualità.



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Titolo: "Icona in legno massello "Madonna della tenerezza" - dimensioni 14x9,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8034798601523
Prezzo: € 11.50

Descrizione:

Graziosa icona in legno massello con stampa serigrafica in stile bizantino raffigurante la Madonna col bambino.
Dallo sfondo dorato emergono le figure di Madre e Figlio teneramente abbracciate: il contatto tra i volti di Maria e Gesù rende particolarmente empatico, avvolgente e toccante l'abbraccio tra i due.

Le aureole dei due protagonisti sono stilizzate con un cerchio rosso. Il nimbo che circonda il capo di Gesù presenta una croce stilizzata al suo interno.

La Madonna col Bambino è un soggetto tradizionale dell'arte sacra cristiana. Le opere ispirate a questo soggetto raffigurano la Vergine Maria con Gesù bambino, solitamente tenuto in braccio.
Il tema della Madonna col Bambino è tra i più antichi dell'iconografia cristiana e venne codificato nel medioevo.

In epoca bizantina la Madonna rappresentava la Chiesa, e Gesù, vestito come un piccolo filosofo antico, il suo fondatore. I vari rapporti tra madre e figlio non erano quindi legati all'intento di rappresentare una scena realistica, ma simbolica.
In Italia i modelli bizantini vennero gradualmente stemperati, nel corso del Due e Trecento, in scene più naturalistiche e moderne. Importante fu il contributo degli ordini mendicanti, desiderosi di immagini in cui il fedele potesse identificarsi, riconoscere il proprio mondo e i propri sentimenti, pregando così con maggior fervore, secondo le pratiche dottrinali da essi promosse.
La grande devozione attorno alle figure di Maria e di Gesù Bambino fecero sì che il tema venisse sempre trattato con deferenza e mai con realismo acuto, almeno fino allo spirito dissacrante di Caravaggio.

Sullo sfondo compaiono scritti in pigmento rosso i digrammi di Maria e Cristo.
I due digrammi MP e ΘY sono le forme contratte, composte dalla prima e ultima lettera delle parole, di “Meter Theou”, dal greco antico “Madre di Dio”.

Il nome di Cristo è scritto in forma contratta: la prima e l’ultima lettera del nome - IC e XC – sono accompagnate da un tratto ondulato a indicarne appunto la contrattura. Si noti come la lingua originale del cristogramma sia il greco, e pertanto il nome di Gesù Cristo venga reso come ΙΗΣΟΥΣ ΧΡΙΣΤΟΣ. Quelle che appaiono come C, infatti, sono in realtà delle sigma trascritte in forma lunata, ricordando così la c latina.

L'articolo è spendibile come idea regalo o bomboniera per il battesimo.



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Titolo: "Icona ovale in polimero con cavalletto "San Giuseppe e Bambinello" - 25 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400283853
Prezzo: € 15.25

Descrizione:

Graziosa icona sacra ovale in polimero rappresentante San Giuseppe e il Bambinello.
Una doppia bordatura - dorata quella esterna e verde ardesia quella interna - racchiude l'immagine centrale su sfondo ad effetto legno.

Sul retro è presente un gancio in metallo per l'affissione a parete, ma è possibile appoggiare il quadretto sul comodino o su un qualunque mobile grazie al supporto componibile a cavalletto.

In questa rappresentazione Giuseppe è l'anziano padre amorevole e protettivo che tiene in braccio Gesù e porta un mazzo di gigli bianchi, simbolo di purezza, nella mano destra.

I colori degli abiti dei protagonisti sono vividi: San Giuseppe veste di rosso e blu, i colori simbolici della doppia natura di Cristo, mentre il Bambinello indossa una veste dorata coperta da un manto verde, colori che indicano la luce divina e la vita creata.
Un nimbo dorato bordato di rosso circonda il capo dei due protagonisti. All'interno dell'aureola di Cristo è presente una croce contenente delle lettere greche che tradotte significano “Io sono colui che è” [Es 3,14].
Il nome di Gesù in pigmento rosso è scritto in forma contratta ai lati dell’aureola: la prima e l’ultima lettera del nome di Cristo - IC e XC - sono accompagnate da un tratto ondulato a indicare appunto la contrattura del nome. Anche il nome di Giuseppe è scritto in pigmento rosso sullo sfondo.

San Giuseppe, sposo di Maria Vergine, e padre putativo di Cristo, viene menzionato poche volte nei Vangeli, che lo qualificano come tecton, l'artigiano. Le sue vicende sono state narrate più diffusamente dai Vangeli apocrifi. Gli evangelisti citano Giuseppe negli episodi relativi all'infanzia di Gesù, ma non ne parlano a proposito della vita pubblica di Cristo.
Nei Vangeli apocrifi si racconta che Giuseppe (anziano e vedovo) era tra i pretendenti della Madonna: i sacerdoti fecero collocare le verghe dei dodici pretendenti nel tempio; il giorno successivo quella di Giuseppe era miracolosamente fiorita e vi si era posata sopra una colomba. Proprio da questo episodio trae origine il suo attributo iconografico più frequente, il giglio, il quale sarebbe la trasformazione della verga fiorita.

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



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