Libreria cattolica

Libri - Politica E Scienze Politiche



Titolo: "La nostra casa è in fiamme"
Editore: Mondadori
Autore:
Pagine: 234
Ean: 9788804717188
Prezzo: € 16.00

Descrizione:«Non voglio la vostra speranza. Voglio che proviate la paura che provo io ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in un'emergenza. Come se la vostra casa fosse in fiamme. Perché lo è.» Greta Thunberg ha parlato chiaro ai grandi del mondo e ha iniziato così la sua battaglia contro il cambiamento climatico, convinta che «nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Lo "sciopero della scuola per il clima" di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutta Europa centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #fridaysforfuture. Greta ha dato inizio a una rivoluzione che non pare destinata a fermarsi, una battaglia da combattere per un futuro sottratto alle nuove generazioni al ritmo furioso dei 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno. "La nostra casa è in fiamme" è la storia di Greta, dei suoi genitori e di sua sorella Beata, che come lei soffre della sindrome di Asperger. È il racconto delle grandi difficoltà di una famiglia svedese che si è trovata ad affrontare una crisi imminente, quella che ha travolto il nostro pianeta. È la presa di coscienza di come sia urgente agire ora, quando nove milioni di persone ogni anno muoiono per l'inquinamento. È il «grido d'aiuto» di una ragazzina che ha convinto la famiglia a cambiare vita e ora sta cercando di convincere il mondo intero.

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Titolo: "La politica è una cosa seria. Da Berlinguer a Salvini, dieci motivi per cacciare i pagliacci"
Editore: Rizzoli
Autore: Scanzi Andrea
Pagine: 125
Ean: 9788817109901
Prezzo: € 16.00

Descrizione:"La politica è schifosa e fa male alla pelle" cantava Giorgio Gaber nel 1980. Quasi quarant'anni ci separano dall'invettiva di lo se fossi Dio, e nel frattempo cos'è cambiato? Poco, per certi versi, ma moltissimo per altri. Se è vero, come ci ricorda Andrea Scanzi, che "assistiamo da decenni a un inesorabile svilimento della cosa pubblica", il confronto tra ieri e oggi appare al contempo impietoso e illuminante, sospeso tra bruschi cambi di rotta e inquietanti continuità. Per misurare appieno distanze e affinità bastano i profili esemplari di undici politici del presente e del passato: Berlusconi, D'Alema, Renzi, Salvini, Rodotà, Bersani, Parri, Pertini, Andreotti, Berlinguer e Caponnetto. Vicende pubbliche e private in cui si affacciano altri nomi della nostra storia comune. Con la sua scrittura assieme lucida e allusiva, divertente e spietata, equilibrata e partigiana, l'autore ci guida in un percorso che unisce politica, cinema e letteratura, in cui la canzone d'autore diventa una vera e propria colonna sonora. E - all'interno di un dibattito in cui il ruolo più comodo e redditizio è quello del megafono - prende coraggiosamente posizione.

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Titolo: "Un anno di dominazione fascista"
Editore: Rizzoli
Autore: Matteotti Giacomo
Pagine: 262
Ean: 9788817138949
Prezzo: € 17.00

Descrizione:"Se la dittatura non è stata instaurata, la Camera è pregata di non nutrire illusioni. Se farà dei mali passi sarà soppressa"; "Noi non temiamo di essere chiamati reazionari e di invocare per tutti i nemici di destra e di sinistra un poco di corda e un poco di sapone": mentre "Il Popolo d'Italia" scrive queste parole, a San Vito Chietino "squadre di fascisti armati mettono a soqquadro il paese bastonando e distribuendo olio di ricino ai non-fascisti e sparando sui fuggiaschi" e a Milano "i fascisti provocano un incidente al teatro della Scala col maestro Toscanini, per la imposizione di suonare i loro inni". Quando, dopo la marcia su Roma, Mussolini conquista il potere, il giovane deputato socialista Giacomo Matteotti compila una sorta di libro bianco in cui dimostra, dati alla mano, che i provvedimenti economici del nuovo governo da un lato sono iniqui e dall'altro rivelano un'incompetenza assoluta, condanna l'abuso dei decreti legge e soprattutto raccoglie le "parole dei Capi" e le "cronache dei fatti": dichiarazioni incendiarie e una catena infinita di brutalità. Come scrive Walter Veltroni nell'introduzione, Matteotti "vede prima di altri la natura violenta e l'intenzione totalitaria del fascismo" e con questo libro denuncia, "in modo tanto puntiglioso e circostanziato quanto coraggioso, le violenze fasciste che si stanno intensificando in ogni parte d'Italia". Ecco perché è così importante ripubblicare questa sconvolgente documentazione in diretta di una nazione che corre verso la catastrofe. Leggere oggi Matteotti significa chiedersi - scrive Umberto Gentiloni Silveri nel saggio che conclude il libro - "se nel ventre molle della società italiana abbia continuato ad annidarsi un modo di pensare, di agire, di esprimersi: un'ossessiva e insensata ricerca del nemico o del capro espiatorio che appare e s'inabissa a seconda delle circostanze". Introduzione di Walter Veltroni.

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Titolo: "I figli del vuoto. Abbattere la tirannia dell'individualismo e del populismo"
Editore: Piemme
Autore: Glucksmann Raphaël
Pagine: 192
Ean: 9788856670714
Prezzo: € 17.50

Descrizione:«Dall'Italia agli Stati Uniti, dalla Russia a molti Paesi europei, i muri si moltiplicano e i ponti crollano, i porti si chiudono davanti ai profughi e le dogane tornano in auge, la democrazia liberale che doveva estendersi su tutto il globo si ritrae a vista d'occhio: il nostro fallimento è grandioso. Noi, intellettuali progressisti, militanti umanisti, fautori della società aperta, difensori dei diritti umani e cittadini cosmopoliti, siamo incapaci di arginare l'ondata nazionalista e autoritaria che si abbatte sulle nostre società. Avevamo la religione del progresso, ma il riscaldamento globale prepara la peggiore delle recessioni. L'insurrezione populista e il disastro ecologico in corso dimostrano che la logica neoliberale ci porta all'abisso. Per non perdere tutto, dobbiamo uscire dall'individualismo e dall'egocentrismo. Se le generazioni passate hanno vissuto in un mondo saturo di dogmi e di miti, noi siamo nati in una società vuota di senso. La loro missione era spezzare le catene, la nostra sarà ricucire i legami e reinventarci una comunità. Esistono strade per uscire dall'impasse. Sapremo seguirle?» Da un intellettuale di riferimento, una riflessione profonda e quanto mai necessaria sulla perdita di senso e di appartenenza della nostra società che, dopo aver smantellato gli storici riferimenti collettivi, è preda del vuoto e dell'ansia. Ma una via di uscita dalla solitudine e dall'individualismo è necessaria e possibile.

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Titolo: "Perché il populismo fa male al popolo"
Editore: Terra Santa
Autore: Bartolomeo Sorge , Chiara Tintori
Pagine: 128
Ean: 9788862406468
Prezzo: € 14.00

Descrizione:«L'equivoco di fondo del populismo sta nel ritenere che la maggioranza parlamentare si identifichi con il popolo tutto intero, legittimando il comportamento trasgressivo dei leader eletti, che ambiscono a conquistare spazi di potere sempre maggiore. Occorre prendere posizione con coraggio su una serie di sintomi, espliciti indicatori di un cancro della nostra democrazia». Da questa forte provocazione prende le mosse la riflessione di un grande protagonista e testimone della storia politica italiana, che con sguardo lucido lancia un allarme sulle derive istituzionali in atto nel nostro Paese, in Europa e nell'intero Occidente. Pungolato dalle domande di Chiara Tintori, padre Sorge denuncia la superficialità con cui l'attuale politica, ossessionata dal consenso, affronta problemi complessi - immigrazione, povertà, disoccupazione - evitando di indagare, con la necessaria competenza, le radici profonde dei mali che affliggono la società italiana. L'antidoto al populismo è per i due autori un "popolarismo" moderno, certamente ancora ispirato all'Appello ai liberi e forti di don Sturzo (1919) - che con straordinaria lungimiranza aveva posto i fondamenti di una "buona politica" e di una "laicità positiva" -, ma capace di declinarsi oggi nelle nostre società multiculturali e multireligiose.

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Titolo: "I senza memoria. Storia di una famiglia europea"
Editore: Einaudi
Autore: Schwarz Géraldine
Pagine: 333
Ean: 9788806239855
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Nel 1938, Karl Schwarz, il nonno tedesco dell'autrice, rileva, nell'ambito del processo di arianizzazione voluto dai nazionalsocialisti, la piccola azienda di prodotti petroliferi di Julius Löbmann, pagandola assai meno di quanto in realtà valesse. E quando dopo la guerra questi, unico sopravvissuto della sua famiglia sterminata in un campo di concentramento, chiede di essere risarcito, Schwarz per anni si rifiuta di far fronte alle rivendicazioni del padrone di un tempo. Alla fine pagherà, ma in famiglia l'episodio verrà il più possibile nascosto e infine rimosso. Da questa situazione individuale prende avvio la ricognizione di Géraldine Schwarz, che allarga subito la visuale mettendo in evidenza come la «mancanza di memoria» della sua famiglia trovi un pendant nelle strategie politiche della Germania nel dopoguerra: Adenauer, il primo cancelliere tedesco, se da un lato vincola il paese alle democrazie occidentali, dall'altro in molti ambiti della vita pubblica tollera la presenza di importanti personaggi del regime hitleriano. Bisognerà attendere sino agli inizi degli anni Sessanta, prima che nell'opinione pubblica tedesca si avvii quella riflessione sulle proprie colpe che ha portato alla Germania contemporanea. Ma la disamina dell'autrice si sposta ben presto anche su altri paesi come l'Italia, dove per anni ha potuto tranquillamente essere rappresentato in Parlamento il Movimento sociale italiano, un partito che non nascondeva le sue radici fasciste; o l'Austria sempre ben attenta a negare l'entusiasmo con cui Hitler e le sue truppe vennero accolti il giorno dell' Anschluss o infine l'altro paese di origine di Géraldine Schwarz, la Francia, dove dietro il mito della resistenza si sono nascoste le precise responsabilità di molti cittadini: fra questi, forse, anche il nonno materno dell'autrice, di cui non si sa molto oltre al fatto che fu gendarme in una zona dove il governo di Vichy dava la caccia agli ebrei. E sono proprio i paesi in cui la rielaborazione critica di quegli anni è stata carente, in cui hanno avuto la meglio i «senza memoria», questa la tesi centrale e attualissima del libro, ad apparire oggi particolarmente esposti al populismo e al sovranismo, a tollerare e fomentare il razzismo, e a propugnare una concezione antidemocratica della vita politica.

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Titolo: "Il politico. Rivista italiana di scienze politiche (2018). Vol. 248-249"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine: 172
Ean: 9788849858266
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La rivista "Il Politico" si pubblica dal 1950 (fondatore Bruno Leoni) quale continuazione degli "Annali di Scienze Politiche" fondati nel 1928. Ogni fascicolo, di circa 180 pagine, contiene articoli, note e rassegne di scienza politica, di diritto, di politica economica, di sociologia, di storia e di politica internazionale. Alla rivista si affianca la collana dei "Quaderni della rivista Il Politico". Vi collaborano, oltre ai docenti dell'Università di Pavia, studiosi delle principali università italiane e straniere.

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Titolo: "Res publica (2018)"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine: 99
Ean: 9788849857085
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Rivista quadrimestrale diretta da Giuseppe Ignesti e Rocco Pezzimenti che si occupa di studi storico-politici internazionali.

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Titolo: "L' industria che salva il paese"
Editore: Pironti
Autore: Di Mario Antonello
Pagine: 268
Ean: 9788879377621
Prezzo: € 15.00

Descrizione:«Leggendo questo ultimo lavoro di Antonello Di Mario si ha l'impressione di ripercorrere le cronache di una guerra di trincea, in cui si lotta con ogni strumento - dagli obici ai morsi - per guadagnare un palmo di terra, una cima in mezzo a una pietraia dove è impossibile nascondersi, o per difendere una posizione strategica conquistata tra mille difficoltà. Occuparsi di lavoro è difficile; difendere quello che c'è è impresa ardua, moltiplicarlo una meta che tutti vorremmo che fosse raggiunta, anche se nessuno sembra sapere come. Complesso il ruolo del sindacato, intrappolato in un presente un po' senza respiro; pressante e angosciante perché ci sono di mezzo le vite di persone concrete per le quali il lavoro è l'unica risorsa. Bisogna trovare una strada o delle strade per consentire a tutti non tanto di avere un reddito quale che sia, ma di potersi guadagnare da vivere - come si diceva una volta - e costruire su questo il proprio progetto di vita. Allargando un poco lo sguardo, come si può fare su un vasto panorama da un osservatorio che lo sovrasti, potremmo vedere e ricordare come, da almeno un paio di secoli, la lotta per il lavoro, per un lavoro giusto, ben retribuito, dignitoso, salubre, protetto sia stato l'impegno caratteristico e distintivo del nostro popolo. Dalle leghe contadine e dalle Società di mutuo soccorso in poi, la nostra coscienza democratica e civile si è sviluppata su questo terreno, coinvolgendo grandi masse di popolo in una lotta di liberazione che è anche essa - come la Resistenza e la lotta al nazifascismo - alla base della nascita della Repubblica italiana e ispirazione certa della nostra bella Costituzione. Chissà se questa storia di tutti noi, e il ruolo che ha avuto il movimento operaio e sindacale, è ancora interpretata come una forza identitaria viva, a cui attingere per guardare con rinnovata fiducia e impegno al compito inderogabile di immaginare e creare una nuova stagione del lavoro. Senza questo la vita delle persone è a rischio, e anche la nostra cultura democratica, che non è sfoggio di slogan o di idee, ma consapevolezza di essere parte di una storia difficile e bella, animata, generazione dopo generazione, da gente comune che non si è arresa di fronte a difficoltà apparentemente insormontabili e ad avversari potenti. Il libro di Antonello, così incalzante e bagnato di concretezza, ci avvisa dell'urgenza di rimetterci in marcia insieme, pensando all'oggi, al domani e al dopodomani, forti di ciò che siamo stati e che possiamo, se lo vogliamo, sempre essere.» (dal Post scriptum di Agnese Moro) Prefazione di Carmela Barbagallo. Presentazione di Paolo Pirani. Introduzione di Enrico Marro.

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Titolo: "Il sistema politico italiano. Origini, evoluzione e struttura"
Editore: Laterza
Autore: Addario Nicolò, Fasano Luciano M.
Pagine: 211
Ean: 9788858135341
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il processo di democratizzazione in Italia è avvenuto con gravi ritardi rispetto a quanto accaduto in altri paesi del mondo occidentale e ha dato luogo a un sistema fragile e squilibrato. Il sistema politico italiano si configura come un complesso istituzionale scarsamente differenziato dagli altri sottosistemi della società, in particolare da un sistema economico a sua volta incapace di strutturarsi secondo le leggi del capitalismo moderno. E ciò ha finito con l'alimentare quella forma di democrazia consociativa tipica del nostro paese. Dall'affermazione del trasformismo all'epoca dello Stato unitario e alla stasi istituzionale che contraddistingue l'attuale fase politica, il libro ricostruisce l'evoluzione di uno Stato senza progetto, ancora oggi incapace di liberarsi degli errori del passato.

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Titolo: "Salvare l'Europa."
Editore: AVE
Autore: Enzo Romeo
Pagine: 190
Ean: 9788832711509
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Salvare l'Europa significa ben più che vincere una tornata elettorale. Vuol dire preservare un patrimonio senza il quale il mondo sarebbe più povero. Il libro svela il "segreto" che si cela nel cerchio a dodici stelle della bandiera europea, oggi lacerata dai venti del sovranismo populista. Da dove trae ispirazione il vessillo azzurro che sventola sugli edifici pubblici e che è impresso sulle targhe delle nostre automobili? Per scoprirlo va seguito un filo sottile, che dal cuore di Parigi porta a Roma e di qui torna in Francia, fino a Strasburgo, dove settant'anni fa si piantò il seme dell'unità. Un continente dilaniato da due guerre mondiali ha così vissuto la più lunga era di pace della sua storia. Grazie anche a un'invisibile ma potente protezione materna. I discorsi in appendice di alcuni papi, del presidente Cei card. Gualtiero Bassetti e del capo dello Stato Sergio Mattarella stimolano a valutare i benefici del cammino unitario dei popoli d'Europa.

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Titolo: "Popolo ma non troppo. Il malinteso democratico"
Editore: Il Mulino
Autore: Mény Yves
Pagine: 210
Ean: 9788815280770
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Disincanto democratico, disaffezione dei cittadini verso i governi, ritenuti colpevoli, assieme a partiti, élites e mercati di averli espropriati del loro potere. Ma il potere del popolo sovrano esiste davvero? In realtà, la democrazia effettiva che noi conosciamo - esito di un percorso storico che dal potere assoluto del re, con aggiustamenti continui, è giunto sino a noi - è un sistema di deleghe a cascata, complesso e faticoso. Se il popolo unico e univoco è un soggetto fittizio, il popolo concreto si rivela eterogeneo, contraddittorio e ingombrante per ogni regime e i movimenti che pretendono di incarnarlo, una volta al governo, non potranno che contenerne le spinte all'interno di un qualche sistema rappresentativo.

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Titolo: "La stagione dell'indulgenza e i suoi frutti avvelenati. Il cittadino tra sfiducia e paura"
Editore: Guerini e Associati
Autore: Nordio Carlo
Pagine: 183
Ean: 9788862507417
Prezzo: € 18.50

Descrizione:La stagione dell'indulgenza è quella del pressapochismo, dell'incompetenza, dell'indifferenza. I suoi frutti avvelenati: sfiducia, insicurezza, corruzione, illegalità diffusa. Dell'una e degli altri sono state ugualmente responsabili (o irresponsabili) destra e sinistra, con l'assecondare gli umori popolari per conquistare elettori, con la proliferazione di leggi dettate dalla cronaca, con l'incapacità di riformare la giustizia. Le conseguenze sono uno Stato che si delegittima da sé, non assumendosi le sue responsabilità o contestandole, un crescente allarme sociale che va oltre i dati statistici della criminalità, una paralisi difensiva che coinvolge chiunque svolga un lavoro pubblico (dal medico al funzionario). Scrive l'autore: «Essendo uscito - per limiti di età - dalla magistratura, sono più libero di esprimere giudizi che un tempo sarebbero stati impropri. Non ho nessun vincolo se non i miei pregiudizi». Fuori dal coro, pungente e sarcastico secondo il suo stile, Carlo Nordio tratteggia un quadro dei problemi vecchi e nuovi del Paese: dalle politiche sull'immigrazione ai diritti del cittadino, dai temi sulla sicurezza a quelli legati a libertà e giustizia. Ma soprattutto ci invita a ragionare con la testa e non con l'emozione, senza cedere al pessimismo.

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Titolo: "Esperienze di tutela dei diritti fondamentali a confronto. Seminario interno del Corso di Alta Formazione in Giustizia costituzionale, anno 2018"
Editore: Pisa University Press
Autore:
Pagine: 456
Ean: 9788833391557
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Il presente volume raccoglie i contributi di alcuni dei partecipanti al Seminario interno alla VII edizione del Corso di Alta Formazione in giustizia costituzionale e tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali 'Alessandro Pizzorusso", svoltosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Pisa tra il gennaio e il febbraio 2018. Gli interventi pubblicati affrontano, sotto diverse prospettive, il tema della tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali attraverso le esperienze concrete di cui ciascun Corsista è portatore e per mezzo di "casi" caratterizzanti diversi Paesi, come stimolo ad una riflessione e ad un confronto non limitato al piano nazionale, ma esteso a quello sovranazionale e internazionale. Il Corso, di cui nel gennaio 2019 sarà inaugurata la VIII edizione, ha costituito negli anni, tanto per i partecipanti che per i docenti, un'occasione unica di proficuo confronto sulle tecniche e sugli strumenti di tutela dei diritti fondamentali nei Paesi di provenienza dei Corsisti, in particolare focalizzando l'attenzione sul ruolo svolto delle Corti costituzionali, sovranazionali e internazionali.

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Titolo: "Il volto della folla. Soggetti collettivi, democrazia, individuo"
Editore: Il Mulino
Autore: Nacci Michela
Pagine: 237
Ean: 9788815280923
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Unanime, istintiva, emotiva, sempre irrazionale e spesso violenta: che si tratti di assembramenti politici, religiosi o ludici, nella folla l'individuo si fonde con gli altri, forma un corpo unico e gigantesco. "Gli uomini nella folla si sentono una cosa sola" scrive Elias Canetti. Proprio per questo fa paura: perché fagocita l'individuo e il suo giudizio, distrugge la sua volontà e il suo autocontrollo. Il libro analizza il momento - l'ultimo quarto dell'Ottocento - in cui la folla viene costruita dalla psicologia collettiva e rappresentata nella grande letteratura europea, per poi porsi domande che ci riguardano da vicino: parlare di folla significa automaticamente criticare la democrazia? È possibile pensare la folla non solo in modo negativo? In che modo la folla trasforma la politica e noi stessi?

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Titolo: "I sette peccati capitali dell'economia italiana"
Editore: Feltrinelli
Autore: Cottarelli Carlo
Pagine: 174
Ean: 9788807892271
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Perché l'economia italiana non riesce a recuperare? Secondo Carlo Cottarelli esistono alcuni ostacoli molto ingombranti. Sono i sette peccati capitali che bloccano il nostro paese: l'evasione fiscale, la corruzione, la troppa burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario tra Nord e Sud, la difficoltà a convivere con l'euro. Quali sono le cause di questi peccati? Davvero commettiamo più errori degli altri Paesi? Ma, soprattutto, ci sono segnali di miglioramento e speranza per il futuro? Dopo un'esperienza decennale da dirigente del Fondo monetario internazionale, Cottarelli torna in Italia e risponde a queste domande con un linguaggio semplice ma rigoroso. Dimostra che se i segnali positivi sono ancora parziali e moltissimo resta da fare, la precarietà che impedisce la nostra ripresa non è legata a un destino che siamo costretti a subire. Un saggio necessario che guarda al futuro con realismo, ma anche con una consapevole fiducia. Correggere i nostri errori e smettere di peccare è ancora possibile.

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Titolo: "Dopo Mussolini. I processi ai fascisti e ai collaborazionisti (1944-1953)"
Editore: Viella
Autore: Martini Andrea
Pagine: 372
Ean: 9788833130965
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Il 25 aprile 1945 l'Italia volta pagina, lasciandosi alle spalle un ventennio di dittatura e la drammatica esperienza del conflitto mondiale. Dimenticare il passato, però, non è possibile o per lo meno non lo è per tutti. Coloro i quali hanno subito, direttamente o indirettamente, le violenze dei nazisti e dei fascisti esigono giustizia. Richiesta analoga giunge dal fronte antifascista. Comincia così un periodo di transizione durante il quale i governi che si succedono mettono in atto misure epurative finalizzate a sanzionare chi ha collaborato con l'occupante tedesco e chi ha concorso all'ascesa e al consolidamento della dittatura fascista. Ricorrendo allo studio ravvicinato di alcune vicende processuali e analizzando più in generale l'attività di molti tribunali impegnati nei procedimenti giudiziari in tutta la penisola, questo libro vuole gettare una nuova luce sull'epurazione che ha segnato i destini di molti italiani - migliaia furono infatti le persone coinvolte - e che ha condizionato nel breve, ma anche nel medio e lungo termine, la storia del Paese.

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Titolo: "Pantere nere. Storia e mito del Black Panther Party"
Editore: Mimesis
Autore: Bertella Farnetti Paolo
Pagine: 302
Ean: 9788857552323
Prezzo: € 24.00

Descrizione:"Pantere Nere" è la storia di un leggendario gruppo di rivoluzionari neri nel "ventre della bestia" Usa, che ha caratterizzato in modo unico il movimento degli anni Sessanta del secolo scorso. La loro immagine - giovani armati e risoluti che volevano controllare gli abusi della polizia nel ghetto e liberare la colonia nera - ha scatenato il prurito sensazionalista dei mass media e spaventato a morte l'America bianca. Partite da un Martin Luther King nel 1968 - crebbero fino a diventare un'organizzazione nazionale, definita "la più grande minaccia alla sicurezza interna degli Stati Uniti" da J. Edgar Hoover, direttore dell'Fbi. Il Black Panther Party fu affrontato dalle istituzioni con tutti i mezzi possibili, legali e illegali, e fu creato uno specifico programma segreto dell'FBI per annientarlo. La "guerra sporca" dello Stato e le contraddizioni interne riuscirono a neutralizzare le Pantere Nere, ma il loro esempio, che ha ispirato movimenti in tutto il mondo, è tuttora vivo nella cultura e nei valori degli africano-americani.

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Titolo: "Sovranità"
Editore: Il Mulino
Autore: Galli Carlo
Pagine: 154
Ean: 9788815280862
Prezzo: € 12.00

Descrizione:"Sovranità: disprezzarla, o deriderla": è l'imperativo politicamente corretto delle élite intellettuali mainstream. Chi evoca quel concetto che sta al cuore della dottrina dello Stato, del diritto pubblico, della Costituzione e della Carta dell'Onu, è ormai considerato un maleducato, un troglodita: compatito e schernito come chi cercasse di telefonare in cabine a gettoni, quando non demonizzato come fascista. Sovranità è passatismo o tribalismo, nostalgia o razzismo, goffaggine o crimine. E sovranismo è sinonimo di cattiveria. Queste pagine autorevoli ci mostrano che le cose non stanno così, che per orientarsi si deve uscire dai luoghi comuni e dalle invettive moralistiche. E che il ritorno della sovranità è il segno dell'esigenza di una nuova politica.

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Titolo: "Breviario dei politici secondo il cardinale Mazarino"
Editore: SE
Autore:
Pagine: 147
Ean: 9788867234417
Prezzo: € 20.00

Descrizione:«Nessuno potrà affermare che queste pagine siano state scritte da Mazzarino. Ma l'ombra di lui le investe con la sua impenetrabile densità. Diremo anzi che questo libretto sembra "costruito" sulla sua ombra, sul fascino che essa esercitò, in un sentimento di attrazione e di orrore: costruito da altri, che non erano suoi nemici, e che imbastirono con molta efficacia i frammenti di tutto ciò che egli aveva detto, di ciò che aveva fatto, e, attraverso il cammino disordinato di queste massime, veniva seguita la linea stessa della sua vita. Ma, anche liberando questo 'Breviario' dall'ombra di Mazzarino, esso rimane un testo di uno straordinario interesse e di una forte suggestione. In più d'una pagina è il libro di un grande scrittore che, come in un romanzo, attraverso momenti staccati e tempi frantumati, dà vita a un personaggio unico ». (Dallo scritto di Giovanni Macchia)

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Titolo: "Strongmen"
Editore: Nottetempo
Autore:
Pagine: 165
Ean: 9788874521531
Prezzo: € 17.00

Descrizione:L'intellettuale indiano Vijay Prashad ha invitato alcuni scrittori che vivono in importanti democrazie (Stati Uniti, India, Turchia, Russia, Filippine) a riflettere sull'elezione alla presidenza dei rispettivi paesi di leader populisti che stanno forzando le forme dell'esercizio democratico. Esiste un minimo comun denominatore tra Trump, Modi, Erdogan, Putin e Duterte, con la loro retorica della forza, il loro nazionalismo dilagante e il loro odio per il diverso? La velocità con cui il fenomeno si sta espandendo su scala mondiale ha inoltre indotto nottetempo a chiedere un contributo originale sul Brasile di Bolsonaro. Eve Ensler si insinua quindi sotto la pelle (e sotto la chioma...) del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Danish Husain ci racconta la storia del Primo Ministro indiano Narendra Modi. Burhan Sónmez rovista tra i particolari della carriera del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Ninotchka Rosca denuncia l'universo maschilista di Rodrigo Duterte, mentre Lara Vapnyar mette a nudo il sessismo di Vladimir Putin. Infine, Luiz Ruffato esplora la patina "mitica" di Jair Bolsonaro.

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Titolo: "Periferie dell'Occidente"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Rocco Ronza
Pagine: 176
Ean: 9788834334188
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Considerati spesso come casi 'eccezionali' o 'devianti' dagli studiosi di politica e di sto­ria comparata, Italia e Sudafrica si prestano in realtà a diversi parallelismi. Investiti dal vento delle Rivoluzioni atlantiche durante le guerre napoleoniche, unificati sulla base di progetti liberal-nazionali che prendono forma nell'Otto­cento, entrambi i Paesi incorporano nei propri confini un 'centro' integrato con le economie dell'Occidente avanzato e una 'periferia' arre­trata, intrappolata in una posizione dipendente e ausiliaria. Questione meridionale e questione nativacontribuiscono a spiegare perché, nel corso del Novecento, Italia e Sudafrica siano diventati dapprima la patria del fascismo e della segregazione razziale e successivamente il teatro di una 'democrazia bloccata' legata a doppio filo agli equilibri della Guerra fredda. Negli ultimi decenni, la concorrenza asiatica e la pressione dal Sud del mondo hanno rimes­so in discussione l'appartenenza di queste due 'periferie dell'Occidente' al club delle economie più sviluppate, ma hanno rivelato anche nuo­ve potenzialità: da un lato, la prospettiva dei 'margini' consente di leggere in anticipo la dire­zione in cui sta muovendosi il sistema globale; dall'altro la prossimità con l'Africa si presta a immaginare una funzione di collegamento e di mediazione tra l'Europa e la regione del mondo oggi con il maggiore potenziale di crescita.

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Titolo: "Demopatia. Sintomi, diagnosi e terapie del malessere democratico"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Di Gregorio Luigi
Pagine: 314
Ean: 9788849856781
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Cosa è successo alle nostre democrazie? Perché vivono una crisi di legittimità e di performance proprio quando sembravano indiscutibilmente vincenti? A partire da numerosi sintomi, diffusi in tutto l'Occidente, il volume giunge a una diagnosi a largo spettro e perviene alla conclusione che la democrazia è affetta da demopatìa. È malata perché è malato il demos. E il demos si è ammalato "inevitabilmente", per una sorta di patologia autoimmune e degenerativa, che è il prodotto di mutamenti fortemente voluti in tutto l'Occidente. Il malessere democratico è il derivato della lunga transizione alla postmodernità: individualizzazione, perdita di senso sociale, fine delle metanarrazioni, crisi del sapere, delle istituzioni e delle autorità cognitive, narcisismo, nuove percezioni e concezioni di tempo e spazio, trionfo della sindrome consumistica e della logica totalizzante dell'"usa e getta" che ormai si applica in ogni ambito esistenziale. I grandi motori di questo cambiamento sono i mass media e le innovazioni tecnologiche. Hanno accelerato la transizione postmoderna, incrementando le logiche della società dei consumi: istinti, istanti, immaginario, neoreale mediatico più rilevante del reale "empirico", politiche simboliche che dominano sulle politiche reali, verità "diffuse" e personalizzate. La democrazia che ne deriva, mediatizzata e psicologica, sembra una sondocrazia permanente, i cui leader assumono le caratteristiche dei follower (inseguitori dell'opinione pubblica) e in cui l'opinione si fa emozione pubblica, tanto è diventata volatile e volubile in una dinamica istantanea. Le terapie proposte fin qui, per uscire dalla crisi, sembrano spesso velleitarie. Non si salva la democrazia immaginando retromarce della storia, evocando il ritorno a una presunta età dell'oro o confidando in individui iper-razionali che non esistono. C'è una sola strada percorribile: fare i conti con noi stessi. Se non si parte dal demos, non esiste cura democratica.

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Titolo: "Storia dei diritti dell'uomo. L'illuminismo e la costruzione del linguaggio politico dei moderni"
Editore: Laterza
Autore: Ferrone Vincenzo
Pagine:
Ean: 9788858135471
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Furono gli illuministi per primi a ridefinire un'etica dei diritti cosmopolita, razionale, mite, umanitaria, fatta dall'uomo per l'uomo, capace di dar vita a un potente linguaggio politico dei moderni contro il secolare Antico regime dei privilegi, delle gerarchie, della disuguaglianza e dei diritti del sangue. Furono gli illuministi a far conoscere al mondo intero che i diritti dell'uomo per definirsi tali devono essere eguali per tutti, senza alcun tipo di distinzione di nascita, ceto, nazionalità, religione, genere, colore della pelle; universali, cioè validi ovunque; inalienabili e imprescrittibili di fronte a ogni forma di istituzione politica o religiosa. Ed è proprio ponendo l'accento sul principio di inalienabilità che la cultura illuministica - vero laboratorio della modernità - trasformò radicalmente gli sparsi e di fatto inoffensivi riferimenti ai diritti soggettivi nello stato di natura in un linguaggio politico capace di avviare l'emancipazione dell'uomo. Spaziando dall'Italia di Filangieri e Beccaria alla Francia di Voltaire, Rousseau e Diderot, dalla Scozia di Hume, Ferguson e Smith alla Germania di Lessing, Goethe e Schiller, sino alle colonie americane di Franklin e Jefferson, Vincenzo Ferrone affronta un tema di storiografia civile che si inserisce nel grande dibattito odierno sul nesso problematico tra diritti umani e autonomia dei mercati, tra politica e giustizia, diritti dell'individuo e diritti delle comunità.

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Titolo: "Dove va la Germania? La sfida della nuova destra populista"
Editore: Il Mulino
Autore: Rusconi Gian Enrico
Pagine: 155
Ean: 9788815280916
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il successo elettorale di Alternative für Deutschland, partito populista di destra, ha messo in difficoltà il sistema politico tedesco, considerato fra i più stabili d'Europa. Ha scompaginato i tradizionali partiti popolari, ha colpito al cuore la strategia e il prestigio politico personale di Angela Merkel, sta spingendo i partiti democristiani verso un nuovo conservatorismo. Mentre permane la fatica della sinistra nel contrastare tale offensiva, si fanno avanti i Verdi. Nell'interrogarsi sui destini politici della Germania, Rusconi esamina i tratti salienti di questa «nuova destra», rintracciando nella sua vocazione «illiberale» un filo comune con fenomeni populisti in ascesa in altri paesi europei e a livello internazionale.

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