Articoli religiosi

Libri - Politica E Scienze Politiche



Titolo: "Come i servizi segreti stanno cambiando il mondo. Le strutture e le tecniche di nuovissima generazione al servizio delle guerre tradizionali, economiche, cognitive, informatiche"
Editore: Ponte alle Grazie
Autore: Giannuli Aldo
Pagine: 284
Ean: 9788833310015
Prezzo: € 16.90

Descrizione:La globalizzazione ha cambiato il Mondo, si sa, ma questo non è vero in ugual misura nei vari tipi di attività: ce ne sono che hanno avuto cambiamenti limitati, mentre altri hanno registrato mutamenti molto più profondi e veloci. L'intelligence è forse il settore dove il processo è stato più radicale. Oggi è l'intelligence in prima persona a fornire le linee strategiche attraverso il lavoro di analisi; è la "ghiandola pineale" nel matrimonio fra la moneta e la spada attraverso l'intreccio dei servizi di Stato e delle multinazionali, ma è anche lo strumento necessario alle operazioni coperte, dalla destabilizzazione monetaria al terrorismo, dalla guerra cognitiva alla manipolazione dello high frequency trading, dagli attacchi cyber al reverse engeneering, dal classico spionaggio alla destabilizzazione politica. In questo libro Aldo Giannuli ci guida alla scoperta dei sistemi che stanno cambiando il mondo partendo dal presupposto che sono proprio i servizi segreti la porta stretta da cui dobbiamo passare per capire la società e le dinamiche globali che che verranno.

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Titolo: "Achille Grandi. Cattolico, sindacalista, politico"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Picciaredda Stefano, Del Rossi M. Paola
Pagine: 288
Ean: 9788837232399
Prezzo: € 24.00

Descrizione:La vita di Achille Grandi (1883-1946) attraversa i grandi tornanti dell'Italia della prima metà del Novecento: l'industrializzazione con le sue contraddizioni, la nascita dei partiti e della società di massa, il nazionalismo, la Prima guerra mondiale, il ritorno dei cattolici nella politica, il totalitarismo fascista e il suo tragico esito, la democrazia repubblicana. Con mitezza e decisione, Grandi si schiera: per i lavoratori, per la democrazia, per la pace. È all'origine di molte realtà che hanno cambiato la storia italiana, dal primo sindacato cattolico al Partito popolare, dalle Acli alla Cgil unitaria del «patto di Roma», all'Assemblea costituente, della quale è stato vicepresidente. Con l'apporto di nuove fonti e documenti, il volume, frutto di una ricerca condotta da Fondazione Achille Grandi e Fondazione Giuseppe Di Vittorio, ricostruisce i tempi e le sfide vissute da Grandi, e restituisce al lettore un protagonista della storia italiana che si è ribellato alla condizione di irrilevanza ed emarginazione riservata ai credenti, ai lavoratori, agli esclusi.

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Titolo: "La Repubblica transitoria. La maledizione dell'anomalia italiana che fa comodo a molti"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Guzzetta Giovanni
Pagine: 237
Ean: 9788849854862
Prezzo: € 15.00

Descrizione:A differenza delle grandi democrazie consolidate, l'Italia, in tutta la sua storia repubblicana, è stata segnata da una fondamentale anomalia istituzionale. Accanto alla fisiologica lotta politica tra i partiti, è stato sempre evidente che le regole del gioco, la cornice in cui si svolgeva la partita, non fossero stabilizzate una volta per tutte, ma che gli assetti politico-istituzionali fossero connotati da una intrinseca provvisorietà. L'idea dell'incompiutezza della Repubblica italiana si manifesta sin dall'Assemblea costituente. Da allora, in ogni fase di sviluppo politico del Paese, non è mai mancato il riferimento a un "compimento" non ancora raggiunto. Prima per le divisioni ideologiche dovute alla guerra fredda, poi per il crollo della prima repubblica e alla necessità di definire le regole della seconda, oggi a causa dell'aprirsi di un nuovo scenario post-elettorale, la vita politica italiana è sempre stata interpretata all'insegna della eccezionalità, dell'anomalia, spesso anche dell'emergenza. Abbiamo assistito in questo modo, alla nascita di una costituzione parallela, germogliata nelle maglie lasciate aperte da quella formale, che ha offerto sviluppi del tutto imprevisti e persino all'origine ritenuti di dubbia legittimità. Il volume descrive questo processo, mettendo in evidenza i caratteri di questa "repubblica transitoria", l'influenza che essa ha avuto sui comportamenti delle forze politiche e sulle scelte fondamentali. Insomma nella repubblica transitoria c'è sempre stato un buon motivo per eludere la normalità, per rinviare il compimento istituzionale, per non "chiudere" la transizione. Oggi, in un contesto interno e internazionale tumultuoso e incerto, il bivio che l'Italia ha davanti si presenta in termini particolarmente drammatici. Può continuare a ritenersi una Repubblica transitoria, segnata da anomalie ed episodici slanci velleitari, razionalizzando l'esistente della costituzione parallela che si è imposta, oppure assumersi la responsabilità di essere una Repubblica adulta e definire un assetto politico-istituzionale coerente con i modelli più consolidati delle democrazie avanzate in grado di affrontare, con strumenti finalmente adeguati, le immani sfide che ci attendono.

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Titolo: "A vision of Africa's future. Mapping change, transformations and trajectories towards 2030"
Editore: Ledizioni
Autore: Carbone Giovanni
Pagine: 221
Ean: 9788867058266
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

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Titolo: "Trump e la fine dell'american dream"
Editore: TEA
Autore: Romano Sergio
Pagine: 120
Ean: 9788850252091
Prezzo: € 10.00

Descrizione:L'uomo che ha vinto le elezioni presidenziali americane dello scorso novembre è più vecchio di tutti i suoi predecessori. Ma è anche un presidente post-moderno, capace di usare con grande destrezza le tecniche di un mondo digitale, le seduzioni della televisione e tutti gli strumenti più raffinati della finanza moderna. Trump è stato un industriale, ma ha creato soprattutto lusso e svago. Pochi uomini politici sono stati altrettanto detestati dall'opinione pubblica liberale e democratica del suo Paese. Ma pochi uomini sono stati altrettanto osannati dalle folle deliranti dei sostenitori. Ha fatto una campagna elettorale piena di minacce e promesse, ma ha spesso rovesciato da un giorno all'altro le sue posizioni. Può un tale uomo dimenticare i suoi personali interessi per consacrarsi a quelli della nazione? Può guidare una grande potenza mondiale e preservare la sua autorità nel mondo? O è destinato ad accelerarne il declino?

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Titolo: "Yo soy Fidel"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Francesco Comello , Norberto Fuentes , Saverio Tutino , Barbara Tutino
Pagine: 144
Ean: 9788868795900
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Dal 28 novembre al 4 dicembre 2016 si svolgono a Cuba i funerali di Stato di Fidel Castro, il lider maximo. Francesco Comello, fotografo freelance friulano è presente. Conquistato dallo spirito del popolo cubano ci torna due mesi più tardi. Questa volta sulle tracce lasciate da un famoso giornalista italiano, che a Cuba visse gli anni della rivoluzione, dalla crisi dei missili agli anni delle rivolte studentesche e operaie europee. Saverio Tutino invia articoli e reportages e scrive libri da Cuba, ma a Comello interessano le tracce che Saverio Tutino lascia nelle lettere a sua figlia Barbara, che a dieci anni considera Cuba una seconda patria, perché ci abita il suo papà. Per i suoi diciotto anni, finalmente Saverio accompagnerà Barbara a Cuba, dove una realtà meno idilliaca del suo immaginario, non basterà a scalfirne il mito. In questo viaggio Saverio Tutino presenta Barbara ai suoi amici cubani, in particolare a Norberto Fuentes, tra i più importanti scrittori cubani ancora viventi. Dall'incontro tra queste persone sulla scia della memoria, scaturisce il presente volume, fatto di sguardi diversi che bucano il tempo fondendosi nei magistrali scatti di un grande fotografo. Nel libro sono pubblicati testi inediti di Saverio Tutino e Norberto Fuentes.

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Titolo: "Il crepuscolo di una nazione. L'America di Trump all'esame di uno psichiatra"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Frances Allen
Pagine: 337
Ean: 9788833929965
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Tutto è nato all'indomani dell'elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump, quando - dopo lo shock iniziale - analisti politici e giornalisti hanno cominciato a interrogarsi sulla sua effettiva capacità di rivestire quel ruolo, al punto che sui giornali è nato un dibattito vivace e serio sulla sua presunta, o meno, sanità mentale. Non capita spesso di vedere sulle pagine del «New York Times» e del «New Yorker» la definizione di «narcisista» o «pazzo» accostata a un presidente in carica. È allora che Allen Frances, già estensore della voce «Narcisismo» del DSM-IV - la «bibbia» della psichiatria mondiale - chiamato in causa direttamente, ha deciso di dare una risposta chiara. Così è nato questo libro. Ebbene no. Donald Trump non è pazzo. I suoi comportamenti, certamente divisivi, sono sopra le righe, ma l'uomo non rientra nello spettro clinico del narcisista. Forse, però, invece di interrogarsi sullo stato di sanità mentale di Trump, suggerisce Frances, è il caso di analizzare il fenomeno che ne ha permesso l'ascesa. Perché la democrazia occidentale più avanzata ha affidato a una personalità tanto poco specchiata il suo destino? Perché milioni di elettori hanno creduto alle sue menzogne e lo hanno ritenuto in grado di diventare il comandante in capo dell'esercito più potente del mondo? Allen Frances scrive un'analisi impietosa del sistema democratico, che risulta valida, in questi tempi incerti, per ogni Stato che sia tentato dal fenomeno populista. La sua voce autorevole, non allarmista, mette sul lettino dell'analista lo spirito di un'intera nazione. Trump - sostiene Frances - potrà anche essere «un cattivo presidente, ma non è sicuramente pazzo», la vera questione con cui confrontarci è come noi, come Paese, abbiamo potuto sceglierlo come nostro capo.

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Titolo: "La voce dei sindaci delle aree interne. Problemi e prospettive della strategia nazionale"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine:
Ean: 9788849856484
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Viviamo tempi di profonde trasformazioni. L'economia, sempre più interconnessa, è sospinta dallo sviluppo vorticoso di nuove tecnologie, il consumo "distruttivo" dell'ambiente contribuisce a generare impetuosi fenomeni migratori, inedite forme di disuguaglianze appaiono all'orizzonte. Cambia l'organizzazione politica degli Stati ed i compiti dei governi. I territori, con le loro istituzioni, si preparano a fronteggiare nuove sfide. Le città riscrivono l'agenda urbana. Anche nelle "aree interne" - caratterizzate da spopolamento e deficit di servizi pubblici - emergono nuove opportunità di vita e di lavoro. La Strategia nazionale aree interne asseconda queste tendenze e con metodo nuovo - centralità delle autorità locali, ascolto e partecipazione dei cittadini - sta provando a costruire le condizioni per un riscatto. Siamo felici di poter dare sostegno e voce con questo volume ai tanti sindaci e cittadini impegnati in questo lavoro. Sono un'avanguardia chiamata a sperimentare soluzioni innovative. Dobbiamo sentirci tutti impegnati affinché gli interventi progettati si traducano presto in benefici per i cittadini e che questa esperienza sia estesa a tutte le "aree interne" del nostro Paese. Prefazione di Corina Cretu. Con un commento di Fabrizio Barca.

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Titolo: "Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto"
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Autore: Mieli Paolo
Pagine: 350
Ean: 9788817104531
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi. Da anni i partiti sono impegnati in una continua campagna elettorale, con l'unico scopo di minare la legittimità degli avversari e allo stesso tempo lasciare aperte le porte a tutte le alleanze possibili. Alleanze da stringere nel nome di un'eterna emergenza: economica, politica o sociale. Questa incapacità di educarsi all'alternanza, di comprendere che "è normale stare lungo una stagione parlamentare ai banchi del governo e nella successiva su quelli dell'opposizione", sembra ai più una degenerazione della buona politica, il frutto avvelenato degli ultimi decenni, del passaggio dalla Prima alla Seconda repubblica. Ma potrebbe non essere così. Forse esiste un male originario della politica italiana. Paolo Mieli ripercorre la vita del nostro Paese attraverso una serie di storie - le convulse vicende politiche dei primi anni del Regno; la Grande Guerra; il fascismo; politici del dopoguerra come De Gasperi, La Malfa o Nenni; vicende oscure quali il golpe del generale De Lorenzo o il dirottamento dell'Achille Lauro; cronache giudiziarie come quelle del caso Montesi o dell'assassinio del giudice Caccia - che contribuiscono a disegnare un ritratto dell'Italia e della sua politica molto spesso diverso dalla storia ufficiale. E mostrano come l'incapacità di dar vita a meccanismi che creino un'alternanza tra gli schieramenti parlamentari costituisca la nostra anomalia di fondo.

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Titolo: "Caccia alla volpe. Storia di un rifugiato e del suo incredibile viaggio fino in America"
Editore: HarperCollins Italia
Autore: Al Samawi Mohammed
Pagine: 383
Ean: 9788869054099
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Nato nell'antica città di Sana'a, nello Yemen, da una coppia di medici della middle class, Mohammed Al Samawi è cresciuto come un devoto musulmano ed è stato educato a considerare cristiani ed ebrei come nemici. A ventitré anni, però, qualcuno gli regala in segreto una copia della Bibbia e quello che legge mette in dubbio tutto ciò in cui aveva sempre creduto. Così, attraverso i social media, si mette in contatto con ebrei e cristiani di tutto il mondo, partecipa a conferenze interreligiose internazionali e diventa un attivista con l'obiettivo di promuovere il dialogo e la cooperazione tra culture nel suo paese. A quel punto inizia a ricevere minacce di morte, prima su Facebook e poi con terrificanti telefonate anonime. Per proteggere se stesso e la propria famiglia, Mohammed si rifugia a Aden, nel sud dello Yemen. Non immagina che di lì a poco la città sarebbe diventata il cuore del sanguinoso conflitto civile tra il Nord e il Sud del paese e di una guerra sussidiaria tra Iran e Arabia Saudita. Mentre sparatorie e bombardamenti scuotono la città, Mohammed si nasconde nel bagno del suo appartamento e lancia un disperato appello ai suoi contatti di Facebook. Anche se a malapena le conosce, alcune persone rispondono alla sua accorata richiesta d'aiuto: nel giro di tredici giorni quattro normalissimi ragazzi senza la minima esperienza diplomatica o militare, operando su sei diverse piattaforme tecnologiche e attraverso dieci fusi orari, tracciano una via di fuga per salvare Mohammed, intrappolato tra i ribelli huthi che arrivano da nord e i combattenti di Al-Qaeda che premono a sud. "Caccia alla volpe" racconta la storia di questa fuga incredibile, e ci ricorda che il bene e il rispetto dei valori umani possono trionfare anche nelle circostanze più tragiche.

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Titolo: "Dall'Asia al mondo. Un'altra visione del XX secolo"
Editore: Einaudi
Autore: Grosser Pierre
Pagine: L-656
Ean: 9788806238476
Prezzo: € 36.00

Descrizione:Sapevate che la vittoria del Giappone sulla Russia nel 1905 fu decisiva per il gioco delle alleanze che avrebbe portato alla prima guerra mondiale? O che fu in Manciuria alla fine degli anni Venti che iniziò la seconda guerra mondiale? Che la guerra fredda è nata in Asia nell'estate del 1945 e che questo è anche il luogo in cui l'ordine internazionale è stato ricomposto alla fine degli anni Settanta? Basando in particolare il suo lavoro su quelli di storici cinesi, giapponesi o coreani, Pierre Grosser dimostra come Regno Unito, Russia e Stati Uniti siano state - e siano tuttora, a tutti gli effetti - delle potenze asiatiche. Grosser interrompe la visione tradizionalmente incentrata sul mondo euro-americano, senza cedere alla tentazione di fare l'ennesimo processo all'eurocentrismo, né cadere in qualche forma di asiocentrismo o terzomondismo. Un saggio che inaugura un nuovo capitolo nella storia delle relazioni internazionali del «lungo» Ventesimo secolo, dal quale non siamo ancora usciti.

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Titolo: "La sfida impopulista. Da dove partire per tornare a vincere"
Editore: Rizzoli
Autore: Gentiloni Paolo
Pagine: 266
Ean: 9788817108362
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Paolo Gentiloni ripercorre la sua stagione di governo - l'arrivo a Palazzo Chigi dopo la sconfitta del referendum, i rapporti con i leader mondiali, la crisi sociale e quella delle banche, la fine dell'epoca d'oro della globalizzazione e le tensioni in Europa, il terrorismo e l'emergenza migratoria. Le tappe decisive della sua esperienza da premier aiutano a spiegare cosa è cambiato nello scenario italiano degli ultimi anni. Capire come si è arrivati alle elezioni del 4 marzo e alla bruciante sconfitta del Partito democratico è la premessa per ripartire. Una riflessione non priva di autocritica e più che mai attuale nel panorama della sinistra, attraverso la quale Gentiloni tratteggia un manifesto per il rilancio democratico, per un'alleanza per l'alternativa capace di ricostruire la relazione naturale dei progressisti con il popolo.

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Titolo: "Jihadisti italiani. Le storie, le intercettazioni, i documenti segreti dell'Isis in Italia. Con ebook"
Editore: UTET
Autore: Foschini Giuliano, Tonacci Fabio
Pagine: 211
Ean: 9788851164362
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Giuliano, ventenne genovese partito per combattere in Siria sull'onda di una conversione all'Islam tanto radicale quanto difficile da capire, persino per i suoi genitori. Maria Giulia, la cosiddetta "Lady Jihad", decisa a sposare un guerrigliero senza averlo mai visto prima per potersi trasferire dall'hinterland di Milano al paradisiaco Stato Islamico. Mido, vissuto in Italia quasi tutta la vita, che si fa ospitare da una famiglia torinese e intanto amministra chat di propaganda jihadista. Alfredo, pugliese che consegna pasti alle mense scolastiche di Turi e viene fermato per paura che possa usare il suo camion per un attacco terroristico. Chi sono i jihadisti italiani? Cosa pensano, da dove vengono, come è possibile che vivano in mezzo a noi e nutrano i loro sogni di Islam radicale e feroce? Grazie all'azione preventiva delle nostre forze dell'ordine, in Italia non si è mai verificato un attentato come quelli che hanno terrorizzato le grandi capitali europee: intercettazioni telefoniche, indagini sui social network, una fitta rete informativa che non ha lasciato passare, fino a ora, nessun terrorista tra le sue maglie - una rete di cui il grande pubblico non sa nulla, ma che in questi anni ha raccolto testimonianze, materiali, documenti che consentono oggi di seguire le loro vicende con grande dettaglio. Per la prima volta Giuliano Foschini e Fabio Tonacci, inchiestisti di "Repubblica", portano alla luce queste storie in tutta la loro complessità, fatta di particolari sconosciuti, emozioni fino a oggi inaccessibili, decisioni radicali e a volte tragiche. E attraverso la sconvolgente forza dei racconti in presa diretta, delle pagine di diario, delle vive voci al telefono, viene alla luce, passo dopo passo, il terribile percorso che alcuni italiani hanno compiuto fino in fondo, fino a diventare jihadisti.

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Titolo: "La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze"
Editore: Mondadori
Autore: Valzania Sergio, Cardini Franco
Pagine: 240
Ean: 9788804706120
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Fra il gennaio 1919 e quello del 1920, a Parigi si decise il destino del mondo. Al termine del grande conflitto che secondo la promessa wilsoniana avrebbe dovuto «porre fine a tutte le guerre», in un momento decisivo per un possibile riscatto dopo anni di atrocità, i leader delle quattro potenze vincitrici si riunirono nella capitale francese per discutere i termini della pace: ridisegnare i confini politici e stabilire gli equilibri dell'Europa e del mondo. La trattativa, che avrebbe dovuto creare un ordine fondato sulla giustizia e il rispetto dei diritti dei popoli, non seppe dare al continente, e al mondo, un assetto per quanto possibile giusto e pacifico. Ai vinti vennero imposte dure condizioni, spesso a scopo vendicativo e sotto la minaccia di continuare ad affamare la popolazione civile. Sulle rovine degli imperi sconfitti nacquero nuovi Stati, in cui si affermarono i nazionalismi più gretti, sorsero problemi insolubili e numerose guerre locali. Le decisioni prese in relazione alla Germania sconfitta, contornata da piccoli Stati con forti minoranze tedesche, contribuirono in maniera determinante alla salita al potere di Hitler. Il presidente Wilson, che volle rappresentare il proprio Paese al tavolo delle trattative senza essere un diplomatico, né tantomeno possedere alcuna esperienza di negoziati internazionali, complicò ulteriormente la già ingarbugliata situazione postbellica, finalizzando la Conferenza di pace alla costituzione della Società delle Nazioni, alla quale gli stessi Stati Uniti non aderirono. Franco Cardini e Sergio Valzania ripercorrono in questo libro i fatti occorsi a Parigi in quell'anno fondamentale per la storia mondiale, le vicende che precedettero e seguirono la firma dei trattati di pace con i Paesi sconfitti. La Conferenza di Parigi del 1919 per i suoi protagonisti - il presidente Woodrow Wilson e i primi ministri Lloyd George, Clemenceau e Orlando - fu l'occasione mancata di stabilire un giusto ordine internazionale. I quattro leader ebbero nelle loro mani il destino del mondo, un potere e una responsabilità mai avuti prima, ma costruirono una pace che non ha funzionato, una «pace mancata», uno dei fallimenti più importanti e decisivi del secolo scorso.

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Titolo: "Il rito ambrosiano. Per una politica della concretezza"
Editore: Rizzoli
Autore: Maroni Roberto
Pagine: 170
Ean: 9788817108379
Prezzo: € 17.00

Descrizione:«La differenza tra Roma e Milano, tra rito romano e rito ambrosiano, sta tutta qua. Il primo è liturgia, lentezza, procedure. Il secondo concretezza, rapidità, efficienza.» È la lunga esperienza da ministro e da governatore della regione Lombardia a portare Roberto Maroni a questa conclusione. Ed è attraverso esempi di scelte improntate al pragmatismo e alla risoluzione di problemi reali che queste pagine tracciano l'elogio di un approccio alla politica privo di steccati ideologici, che non si pone come obiettivo una mera occupazione degli spazi del potere, capace di andare contro le rendite di posizione e le beghe di palazzo. Una netta distinzione, quella tra rito romano e rito ambrosiano, che si è evoluta nel tempo e che appare oggi, se possibile, ancora più accentuata: offuscata dal chiacchiericcio social, persa in un battibecco nevrastenico, la politica smarrisce la sua missione: migliorare la vita delle comunità che rappresenta, mossa solo da una passione innata e inderogabile. Superficialità, frettolosità e imprudenza non devono mettere a rischio la capacità di dialogo. Roberto Maroni punta il dito su cosa non ha funzionato nel nostro Paese e in Europa e su cosa oggi, nei primi mesi di governo giallo-verde, manca all'azione dell'esecutivo. E non risparmia consigli e suggerimenti ai due partiti di maggioranza.

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Titolo: "Le avventure della socializzazione. Dalla teoria monetaria del valore alla teoria macro-monetaria della produzione capitalistica"
Editore: Mimesis
Autore: Bellofiore Riccardo
Pagine: 163
Ean: 9788857550886
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Dagli anni Settanta del secolo scorso si sono diffusi nuovi approcci alla lettura di Marx in termini di "teoria monetaria del valore". Questi incrociano due distinte problematiche: quella del rapporto valore-denaro e quella del rapporto valore-lavoro astratto. Il saggio di Riccardo Bellofiore propone un confronto critico con la Neue Marx-Lektüre: dalla preistoria in Adorno e Horkheimer allo sviluppo in Schmidt, Reichelt e Backhaus, fino alla "teoria monetaria del valore" di Heinrich e alle critiche di Kurz e Postone. L'orizzonte problematico è quello della migliore tradizione italiana (Colletti, Napoleoni, Graziani, Finelli, Frison, Tomba), incrociata con il contributo seminale e ancora attuale di Rubin. L'intento è quello di rifondare la nozione di sfruttamento come "consumo" dei lavoratori e di ridefinire la teoria monetaria del valore(-lavoro), allo scopo di ricostruire la teoria marxiana del valore come "teoria macro-sociale e monetaria della produzione capitalistica".

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Titolo: "Carl Schmitt. Saggi"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Gianfranco Miglio
Pagine: 128
Ean: 9788828400387
Prezzo: € 11.50

Descrizione:I testi raccolti in questo volume scandiscono le tappe principali del dialogo intellettuale che Gianfranco Miglio intrattenne per molti anni con le ipotesi di Carl Schmitt. Benché rendesse sempre un sincero omaggio alle intuizioni del giurista tedesco, Miglio non nascose mai che il suo intento era superare i limiti oltre i quali Schmitt non aveva avuto l'ambizione di avventurarsi. Il suo obiettivo era infatti recidere definitivamente il residuo legame nostalgico con l'esperienza dello Stato moderno che aveva impedito al «grande vegliardo della politologia europea» di riconoscere il cuore oscuro e irrazionale dei fenomeni di aggregazione politica. In quel lungo confronto possiamo così riconoscere, oltre a una grande ammirazione, i segnali di una divergenza significativa. Ma anche per questo le pagine in cui, partendo da Schmitt, Miglio ambiva a procedere «oltre Schmitt», continuano a riproporci una serie di interrogativi fondamentali.

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Titolo: "La strana morte dell'Europa. Immigrazione, identità, Islam"
Editore: Neri Pozza
Autore: Murray Douglas
Pagine: 380
Ean: 9788854517011
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Accolto al suo apparire in Inghilterra dall'apprezzamento del Times e di buona parte della stampa britannica, "La strana morte dell'Europa" è un'opera che mostra senza ipocrisie e nascondimenti tre aspetti fondamentali della crisi che scuote l'Europa, dinanzi ai quali chiudere gli occhi implica soltanto lasciare campo libero all'estrema destra razzista. Questi tre aspetti sono nell'ordine: 1) il radicale cambiamento nella composizione etnica, culturale e religiosa dell'Europa che l'immigrazione già comporta e può, a maggior ragione, comportare in futuro. Murray snocciola cifre al riguardo che emergono da seri studi, come quello - fonte il Guardian - condotto in Svezia, secondo il quale la percentuale della popolazione musulmana nel 2050 salirebbe in quel paese all'11 per cento se l'immigrazione cessasse oggi del tutto, al 21 per cento se registrasse un afflusso regolare e al 31 per cento se continuasse al ritmo attuale; 2) il naufragio del multiculturalismo, solennemente annunciato dalle parole stesse di Angela Merkel: «il tentativo di costruire una società multiculturale e di vivere fianco a fianco in armonia è fallito, miseramente fallito»; 3) l'illusione, coltivata soprattutto dalle élite liberal, di affidare l'integrazione a quella che Murray definisce cieca fede nella «società dei consumi» e che sarebbe forse più opportuno chiamare cieca fede nel libero mercato. La risposta di Murray alla crisi delle democrazie liberali, che l'immigrazione e il fallimento del multiculturalismo svelano, è quella che caratterizza l'intera ondata neocon che attraversa l'Europa odierna, e che accomuna conservatori atei come lui e conservatori credenti: recuperare le radici cristiane del nostro continente.

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Titolo: "Nel labirinto delle paure. Politica, precarietà e immigrazione"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Bonomi Aldo, Majorino Pierfrancesco
Pagine: 159
Ean: 9788833930701
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Modernità in polvere, tessuto sociale a brandelli, guerra civile «molecolare». La Grande Crisi, nella quale siamo immersi, è il più marcato punto di frattura che la società occidentale abbia affrontato nel dopoguerra. Ci siamo dentro e, come sempre avviene, quando si è dentro a qualcosa si fatica a distinguerne i contorni e a individuare una via d'uscita. Non si tratta solo di crisi economica; il mutamento radicale che ci investe coinvolge aspetti sociali, antropologici, politici, tecnologici e persino climatici, che ci hanno mutato nel profondo. In questa terra di mezzo si fa strada la paura, ed è quindi vitale analizzare con attenzione il reale per poter proporre soluzioni possibili. La soluzione più facile è sfruttare questa paura diffusa, soprattutto degli ultimi, dei sommersi, alimentarla di rancore e rovesciarla su chi sta ancora più in basso. È la via scelta dai populismi e dai neonazionalismi, che puntano il dito accusatorio verso una popolazione disperata e lacera di migranti, ai quali viene addossata la colpa del malessere diffuso. A questa retorica la sinistra non sembra in grado di fornire una narrazione alternativa e pare aver smarrito la ragione principale del suo ruolo politico: stare «in mezzo», creare i presupposti per nuove relazioni sociali, tendere una mano ai deboli e preparare per loro un terreno di affrancamento. Questo libro è un urlo lanciato alla nostra società, scritto da chi la società la studia profondamente da molti anni, assieme a chi sta cercando, quotidianamente nella sua azione politica, di operare a Milano per cambiarla.

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Titolo: "Dieci +2 cose da sapere sull'economia italiana. Quale futuro dobbiamo aspettarci dal governo gialloverde per il nostro paese?"
Editore: Newton & Compton
Autore: Friedman Alan
Pagine: 281
Ean: 9788822726964
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Quale futuro dobbiamo veramente aspettarci per il nostro Paese? Capire come funziona l'economia è fondamentale se vogliamo comprendere i meccanismi che regolano i rapporti tra noi e lo Stato e prendere le giuste decisioni per la nostra famiglia e per il nostro futuro. "Dieci + 2 cose da sapere sull'economia italiana" di Alan Friedman, arricchito di due nuovi incisivi capitoli sull'operato del governo legastellato, è un libro scritto con un linguaggio comprensibile, lontano da quello degli addetti ai lavori, utile a tutti coloro che non vogliono essere più strumentalizzati dagli imbonitori della politica. Numeri, cifre e statistiche reali e nuove previsioni per rispondere con la verità dei fatti a chi promette facili soluzioni, per controbattere ai politici che lanciano proclami e mentono su questioni importantissime: perché l'Italia non cresce più? Perché non crea più posti di lavoro? Perché gli italiani sono i più tassati d'Europa? Di quale politico italiano ci si può fidare di più? Ma il cambiamento che ci aspetta porterà benefici nelle tasche degli italiani?

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Titolo: "La casa del governo. Una storia russa di utopia e terrore"
Editore: Feltrinelli
Autore: Slezkine Yuri
Pagine: 1211
Ean: 9788807492419
Prezzo: € 39.00

Descrizione:«La Casa del governo» è diverso da qualsiasi altro libro sulla Rivoluzione russa. Nella tradizione di «Guerra e pace» di Tolstoj, «Vita e destino» di Grossman e «Arcipelago Gulag» di Sol?enicyn, la scrittura di Slezkine racconta la storia vera degli abitanti di un enorme edificio di Mosca, dove vissero gli ufficiali del Partito comunista e le loro famiglie prima di essere epurati dalle purghe di Stalin. Una narrazione delle vite pubbliche e private di coloro che hanno creduto nel bolscevismo, che comincia con la loro conversione al comunismo e finisce con la perdita della fede da parte dei loro figli, mentre sullo sfondo crolla l'Unione sovietica. Completata nel 1932, la Casa del governo, oggi conosciuta come la Casa sull'argine, sorgeva non lontano dal Cremlino, lungo la Moscova. Cinquecentocinque appartamenti ammobiliati erano collegati da spazi comuni che contenevano tutto, dal cinema alla biblioteca, dal campo da tennis al poligono di tiro. Slezkine racconta la storia spaventosa degli abitanti della Casa, di come vivessero tranquillamente negli appartamenti e governassero lo stato sovietico, fino al giorno in cui quasi ottocento persone furono sfrattate e condotte, una a una, in prigione o alla morte. A partire da lettere, diari, interviste e centinaia di fotografie rare, "La Casa del governo" intreccia biografia, critica letteraria, storia dell'architettura insieme a nuove teorie della rivoluzione, a profezie millenaristiche e all'affresco di un regno del terrore. Il risultato è la saga umana di un edificio che, come la stessa Unione sovietica, è divenuto una dimora maledetta, tormentata per sempre dai fantasmi di chi è scomparso.

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Titolo: "Eredi di Mao. Economia, società, politica nella Cina di Xi Jinping"
Editore: Donzelli
Autore: Musu Ignazio
Pagine: XVI-198
Ean: 9788868438715
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La Cina è ormai la prima economia del mondo, scavalcando in termini di Pil perfino gli Stati Uniti. L'economia e la società cinesi continuano a trasformarsi con un'intensità e una rapidità mai sperimentate nella storia: siamo di fronte a un paese il cui ruolo internazionale sta diventando sempre più forte, sotto il profilo economico, ma anche politico. Dal 2012 la leadership è saldamente nelle mani di Xi Jinping, da più parti equiparato a Mao Zedong per influenza, carisma e potere. Pur con tutti i limiti di un approccio fortemente autoritario, non esistono oggi al mondo progetti politici in grado di comprendere non solo l'aspetto economico, ma anche istituzionale, sociale e culturale che abbiano il vasto respiro di quello attuato da Xi Jinping, soprattutto per quanto riguarda il ruolo della Cina nella realtà internazionale. Tuttavia, l'ascesa della Cina nel mondo trova ostacoli nella guerra dei dazi con gli Stati Uniti e nelle crescenti tensioni legate all'affermarsi del paese nel campo delle tecnologie digitali. In un mondo in cui sta venendo meno la coesione, e quindi la centralità, dell'Occidente, l'emergere dell'Asia, e di un ruolo prevalente della Cina nel continente, sulla scena geopolitica appare inevitabile. In questo quadro intricato l'Europa appare disorientata: se non sarà capace di superare la frammentarietà al suo interno, la sua forza economica non riuscirà a contrastare l'inesorabile avanzata egemonica della Cina, e finirà per essere compromessa. Con rigore e semplicità Ignazio Musu ripercorre la recente storia della Cina a partire dal trentennio di riforme economiche che hanno caratterizzato l'era post-maoista fino ai cambiamenti economici, politici e sociali che hanno portato la Cina di Xi Jinping a diventare la potenza complessa che è oggi, facendo emergere le tante contraddizioni del paese non solo sotto l'aspetto economico, ma anche sotto il profilo delle disuguaglianze sociali, dell'autoritarismo politico e dei persistenti squilibri territoriali e ambientali. Come scrive Romano Prodi nella prefazione al volume, «la lettura delle pagine di questo prezioso libro ci insegna che, anche per la Cina, gli esami non finiscono mai. Ci insegna però anche che sarebbe molto utile che cinesi, europei e americani imparassero a prepararsi agli esami studiando un poco insieme. Sarebbe un bene per tutti».

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Titolo: "Questi siamo noi. Progetti e speranze per il Bel Paese"
Editore: Armando Editore
Autore: Blasi Giuseppe
Pagine: 144
Ean: 9788860811257
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Debito pubblico, spread, PIL, recessione, disoccupazione, suicidi, poteri forti bancari, dissesti ambientali sono pane quotidiano del sistema informativo, nonché dure realtà con le quali gli italiani hanno ritenuto a torto di non doversi mai scontrare. Così non è stato. Belletti e cure palliative dannose, non riusciranno a rimettere in sesto un organismo, debilitato da 40 anni di mala politica, che necessita di shock curativi che agiscano nel profondo e che riescano a rendere nuovamente vigoroso un corpo che possiede le qualità per riprendere il cammino verso un nuovo Rinascimento.

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Titolo: "Più stato più mercato. Una stagione confuciana per l'Occidente"
Editore: Armando Editore
Autore: Pergola Cosimo
Pagine: 288
Ean: 9788866773030
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Questo libro tratta dell'ipermodernità e dell'insicurezza nel mondo con cui abbiamo a che fare e delle scelte di valore per fronteggiarle. Risentimento e anomia affliggono una democrazia invertebrata, esplodono nel malessere dei particolarismi, nella rabbia dei populismi, nell'insidia della jihad globale sulle macerie del liberismo viene evocato il ricorso ad una strategia di controbilanciamento dei poteri, definita nei termini di "Più stato più mercato", un Keynesismo redivivo, un significativo protagonismo imprenditoriale pubblico, per una riattualizzazione di pratiche di concentrazione sociale e di scambio politico al livello più fecondo.

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Titolo: "La forma dell'interesse"
Editore: Vita e Pensiero
Autore:
Pagine: 480
Ean: 9788834337691
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Interrogandosi su quali fossero stati i nodi attorno ai quali, tra i chiostri dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, si era andata definendo una «scuola» delle scienze sociali e della scienza politica, alcuni anni fa Lorenzo Ornaghi non ebbe grandi esitazioni a rilevare come soprattutto il «grande tema dello Stato» avesse occupato una posizione centrale. È allora tutt'altro che sorprendente che molti dei contributi in onore di Lorenzo Ornaghi raccolti in questo volume - in occasione del suo settantesimo compleanno - tornino a dirigersi proprio verso lo Stato, inteso nelle sue dimensioni istituzionali, nella sua mutevole configurazione dottrinaria, nelle sue relazioni con l'ordine economico, con l'assetto internazionale e con il multiforme arcipelago degli interessi, oltre che nel suo rapporto problematico con il 'politico'. Volgendo lo sguardo verso lo Stato fin dai suoi primi lavori, e inoltrandosi nella «bottega di maschere » della politica moderna, Lorenzo Ornaghi si è d'altronde trovato a percorrere il medesimo sentiero che Gianfranco Miglio aveva calcato per un tratto importante della sua carriera. Ma se ha accolto pienamente la sfida di quella che Miglio definì come «politologia concettuale», Ornaghi si è invece per molti versi mostrato (almeno implicitamente) più diffidente del suo Maestro rispetto alla convinzione di poter compiutamente dissolvere il cono d'ombra che avvolge l'«ermetico» della politica. E forse la più nitida conferma di un simile atteggiamento intellettuale giunge dalle stesse ricerche dedicate alla proteiforme natura dell'«interesse». Perché proprio nella mutevole forma dell'interesse, Ornaghi ha spesso invitato a ravvisare la più sorprendente manifestazione dell'enigma della politica moderna.

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