Articoli religiosi

Libri - Politica E Scienze Politiche



Titolo: "Fascismo. Storia illustrata"
Editore: Giunti Editore
Autore: Tacchi Francesca
Pagine: 192
Ean: 9788809874398
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Sorto dopo la fine della Grande Guerra, il fascismo si affermò come un movimento di massa il cui obiettivo principale era quello di arrivare alla guida del paese distruggendo la democrazia parlamentare. Quando nell'ottobre del 1922, a conclusione della marcia su Roma, Benito Mussolini fu incaricato di formare un nuovo governo, in Italia si registrò una svolta di portata storica: era la fine dello stato liberale e delle istituzioni rappresentative. Una fase drammatica per la storia italiana, che si concluse solo il 25 aprile 1945. Il libro analizza eventi, problemi e personaggi di un ventennio che suscita ancora oggi discussioni e polemiche: la fondazione dei fasci di combattimento, lo squadrismo, la marcia su Roma e il delitto Matteotti, il regime di massa, l'inquadramento degli italiani e le forme del ''consenso'', i rituali e l'estetica del potere, l'economia e la società, il mito del Duce, le personalità della politica e della cultura, il fascismo italiano e i fascismi europei, la politica estera e la proclamazione dell'Impero, la tragedia della guerra, l'occupazione nazista e la Repubblica di Salò. Un'esperienza che ha segnato la storia dell'Italia del Novecento allungando le sue ombre sull'Italia repubblicana.

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Titolo: "Agostino Marianetti. Un socialista della CGIL"
Editore: Ediesse
Autore:
Pagine: 337
Ean: 9788823021822
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Agostino Marianetti conobbe subito il «bastone della fabbrica», prima per il licenziamento del padre per motivi politici e sindacali e poi personalmente come giovane operaio sedicenne. Una vera esperienza di lavoro che, seppure non necessaria, è comunque decisiva per chi, a vari livelli, svolge attività sindacale. Un'esperienza che lo accosta a Giuseppe Di Vittorio e a concezioni di riformismo concreto e non velleitario. Altra esperienza formativa del sindacalista sarà quella della convinta partecipazione al fervore ideale e progettuale del riformismo socialista ai tempi del primo centrosinistra. Esperienze che furono decisive e che egli trasmise con grande coerenza in tutta la sua intensa attività, come emerge dalla lettura degli scritti qui raccolti. Contrattazione e democrazia sindacale, democrazia industriale ed economica, democrazia sociale e politica sono per lui strettamente connesse. I rapporti convintamente unitari in CGIL e con le altre organizzazioni confederali pur nel franco confronto delle opinioni, la visione internazionalista e confederale contro ogni forma di chiusura nazionale e pretesa centralità di categoria, autonomia ma non indifferenza nei confronti della politica e soprattutto delle forze progressiste e di sinistra, chiamate ad un rapporto unitario, sono i punti fermi di Marianetti che succederà a Fernando Santi e a Piero Boni come segretario generale aggiunto della CGIL, a fianco del suo grande amico Luciano Lama. Una lezione di straordinaria attualità, comprese le delusioni patite soprattutto nella sua esperienza di partito e della sua deriva plebiscitaria, come francamente le analizzerà nel suo ultimo scritto autobiografico. Il volume riporta inoltre una sintesi della sua attività di parlamentare per tre legislature, alcune testimonianze sulla persona e le impegnate prefazioni di Giorgio Ruffolo e di Vittorio Emiliani a due suoi libri.

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Titolo: "Alto tradimento. Privatizzazioni, Dc, euro: misteri e nuove verità sulla svendita dell'Italia"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Bottai Polimeno Angelo
Pagine: 164
Ean: 9788849856965
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Questo libro getta nuova luce sulle vere origini del declino dell'Italia. Attraverso un percorso storico basato su documenti e testimonianze del tutto inediti e messi a disposizione da chi ha avuto responsabilità di governo importanti e dirette, ricostruisce vicende cruciali della nostra storia recente. Tra queste: le privatizzazioni, la gigantesca dismissione dell'apparato industriale dello Stato contrassegnata da feroci scontri politico-economici e avvenuta con procedure e condizioni di aspra lettura; il Patto di Piazza Borghese, una trattativa segreta per far rinascere un grande partito dei moderati erede della Dc che ha coinvolto le massime autorità istituzionali, della politica ed ecclesiastiche, che interessi estranei a quelli comuni hanno fatto fallire e che viene rivelata su queste pagine per la prima volta; il via libera dell'Italia allo stravolgimento dei Trattati europei con spericolati quanto illegittimi artifizi giuridici. Tutte operazioni che recano il segno di un ristretto gruppo dirigente. Sempre lo stesso.

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Titolo: "Profondo nero. Mattei, De Mauro, Pasolini. Un'unica pista all'origine delle stragi di Stato"
Editore: Chiarelettere
Autore: Lo Bianco Giuseppe, Rizza Sandra
Pagine: 295
Ean: 9788832961331
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Erano gli anni Settanta. Il giornalista De Mauro stava preparando la sceneggiatura del film di Francesco Rosi sulla morte di Enrico Mattei, il presidente dell'Eni che osò sfidare le compagnie petrolifere internazionali. Lo scrittore Pasolini stava scrivendo il romanzo "Petrolio", una denuncia contro la destra economica e la strategia della tensione, di cui il poeta parlò anche in un famoso articolo sul "Corriere della Sera". De Mauro e Pasolini furono entrambi ammazzati. Entrambi avrebbero denunciato una verità che nessuno voleva venisse a galla: e cioè che con l'uccisione di Mattei prende il via un'altra storia d'Italia, un intreccio perverso e di fatto eversivo che si trascina fino ai nostri giorni. Sullo sfondo si staglia il ruolo di Eugenio Cefis, ex partigiano legato a Fanfani, ritenuto dai servizi segreti il vero fondatore della P2. Il "sistema Cefis" (controllo dell'informazione, corruzione dei partiti, rapporti con i servizi segreti, primato del potere economico su quello politico) mette a nudo la continuità eversiva di una classe dirigente profondamente antidemocratica, così come aveva capito e cercato di raccontare Pasolini in "Petrolio". Le carte dell'inchiesta del pm Vincenzo Calia, gli atti del processo De Mauro in corso a Palermo, nuove testimonianze e un'approfondita ricerca documentale hanno permesso agli autori di mettere insieme i tasselli di questo puzzle che attraversa la storia italiana fino alla Seconda Repubblica.

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Titolo: "Le radici della speranza"
Editore: Studium
Autore: Zaccagnini Benigno
Pagine: 144
Ean: 9788838247385
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Queste lettere "private", indirizzate da Zaccagnini ai famigliari e ad alcuni amici, ci fanno ritrovare il cristiano in politica a causa della fede, in un rapporto particolarissimo con il potere. «attenzione», scrive l'arcivescovo di Modena-Nonantola Erio castellucci, «Zaccagnini non appare mai diviso tra un'obbedienza a Dio e al suo Regno (spiritualità) e una all'uomo e alla storia (impegno politico), ma le pratica assieme, avvertendole come due dimensioni dello stesso amore». Tutte le lettere qui raccolte hanno lo stesso filo conduttore: la vita è un dono, è bella, in sé è un valore incommensurabile e incomparabile; "per fortuna che si muore", perché solo così si ha la possibilità di conoscere l'unica cosa che vale più della nostra vita: la vita nella Gerusalemme celeste, che Zaccagnini è certo di raggiungere, al massimo con una spinta. La politica? È solo uno strumento per aiutare gli altri. Non è il caso, dunque, di menare vanto per incarichi, onori e onorificenze: tutta roba effimera di cui si perde presto persino la memoria. «Assume prezioso valore», scrive il Presidente Sergio Mattarella nella sua testimonianza, «questa raccolta di scritti così personali, a volte commoventi, comunque espressivi di una umanità tanto ricca da non poter essere ricompresa soltanto nella dimensione politica». Fede, mitezza, ma uomo capace di decisioni solitarie, sottolinea guido Bodrato, mentre Pierluigi castagnetti ci ricorda che «il cuore di Benigno non si era mai inaridito, nonostante la politica». «Un cuore ricco di valori umani», insiste Aldo Preda, che ha curato diverse pubblicazioni su Zaccagnini perché il messaggio di questo cristiano prestato alla politica non vada disperso.

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Titolo: "Un' altra strada. Idee per l'Italia di domani"
Editore: Marsilio
Autore: Renzi Matteo
Pagine: 240
Ean: 9788829700905
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Come può ripartire un percorso riformista per l'Italia? Come fare tesoro degli errori commessi e delle mosse vincenti in un racconto che rinnovi il senso di una sfida? Come disegnare il futuro opponendosi alle paure dilaganti? Matteo Renzi ha scelto di imboccare una nuova strada, a livello personale e politico, mantenendo lo stesso slancio che, dieci anni fa, lo ha portato a intraprendere un'avventura straordinaria. Da sindaco di Firenze a protagonista della politica nazionale, è stato, con il suo governo, interprete di una svolta importante nella storia del nostro paese. Questo libro nasce come tentativo di individuare alcune scelte di campo necessarie e urgenti, parole chiave che siano opzioni culturali, prima ancora che politiche, cantieri su cui rifondare una proposta per l'Italia dotata di un respiro e una visione più ampi di un tweet o di una diretta Facebook. Il progetto è all'insegna di un riformismo che sia radicale nei valori, parli del passato ma per offrire un orizzonte futuro, rilanci competenza e serietà affidandosi allo stesso tempo alle parole dei poeti. Si tratta di costruire luoghi in comune contro il prevalere dei luoghi comuni che hanno alimentato il mostro insaziabile del populismo. Con grande chiarezza e senza sconti, l'autore dà forma a una nuova narrazione dell'avvenire, fermamente convinto che «se l'Italia fa l'Italia, non ce n'è per nessuno. E noi conserviamo una fede laica in questo paese del quale siamo, comunque, perdutamente innamorati. C'è un'altra strada. Mettiamoci in cammino».

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Titolo: "Il mondo in un dollaro. Il viaggio di una banconota dal Texas alla Cina, dalla Nigeria all'Iraq, per capire l'economia globale"
Editore: UTET
Autore: David Dharshini
Pagine: 279
Ean: 9788851167806
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Che cosa succede davvero quando spendiamo il nostro denaro? Quali sono le conseguenze di gesti quotidiani come un pieno di carburante, o l'acquisto di un vestito in qualche negozio di fast fashion? «Dietro ogni scambio economico c'è una storia», scrive un'esperta in materia come Dharshini David, giornalista inglese e anchorwoman finanziaria della BBC. Ogni moneta che spendiamo racconta qualcosa, e nessuna ha tanto da raccontare come il biglietto verde da un dollaro. Perché il dollaro è molto più che un simbolo dell'America. È il linguaggio finanziario del nostro mondo: un sistema sempre più interconnesso, fatto di inimmaginabili ricchezze e disuguaglianze gigantesche, dove una parola detta da un banchiere a Washington può spingere un ragazzo africano ad attraversare il Sahara, e le nostre scelte di ogni giorno possono cambiare, a migliaia di chilometri di distanza, la vita di qualcuno che non conosceremo mai. "Il mondo in un dollaro" illumina i meccanismi dell'economia globale portandoci in viaggio a bordo di una banconota: a partire dall'acquisto di una radio in un Walmart texano - per l'irrisoria cifra di un dollaro, appunto - seguiamo passo dopo passo una reazione a catena che ci conduce prima in Cina, alla manifattura a basso costo dove la radio è stata prodotta, e poi in Nigeria, dove la banca centrale cinese sta finanziando la costruzione di enormi infrastrutture; di lì, cavalcando i flussi economici che governano il mercato e connettono i continenti, proseguiamo tra risaie indiane, pozzi petroliferi iracheni e fabbriche di armi in Russia, raggiungiamo la Germania attraverso un gasdotto, per tornare infine in America passando per il cuore finanziario del pianeta, la City di Londra minacciata dalle incertezze di Brexit. Con uno stile diretto e comunicativo, Dharshini David scioglie una a una queste intricate relazioni e rende comprensibili a tutti anche le dinamiche più complesse. A disegnarsi in queste pagine è così una grande mappa dell'epoca sfuggente in cui viviamo. Uno strumento chiaro e necessario: perché più il mondo diventa complicato, più abbiamo bisogno di capire davvero come funziona - e non importa che nelle nostre tasche ci siano dollari, euro, yen, rubli o sterline. O forse, invece, sì. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2019.

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Titolo: "Una storia quasi soltanto mia"
Editore: Feltrinelli
Autore: Pinelli Licia, Scaramucci Piero
Pagine: 224
Ean: 9788807892103
Prezzo: € 9.50

Descrizione:"Questa è la storia che Licia Pinelli mi raccontò all'inizio degli anni ottanta. Era rimasta appartata, quasi silenziosa per una decina d'anni, da quell'inverno del 1969, quando la bomba fece strage alla Banca dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, suo marito Pino, ferroviere anarchico, precipitò da una finestra della questura e l'Italia scoprì che la democrazia era sotto attacco. Licia si era tenuta lontana dai riflettori concentrandosi in una tenace battaglia per ottenere giustizia dalla Giustizia. Non la ottenne. Dopo dieci anni Licia fece forza sul suo severo riserbo e si decise a raccontare di sé e di quel che era successo. Scelse lei stessa di parlare e mi chiese di intervistarla. Non fu un percorso facile, per Licia fu come reimparare a parlare e a guardare dentro se stessa dopo anni di silenzio e autocensura. Oggi, a distanza di tanto tempo, questo racconto appare come un documento di rara verità, chi vorrà scrivere la storia di quegli anni durissimi non ne potrà prescindere." (Piero Scaramucci)

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Titolo: "Churchill, il vizio della democrazia"
Editore: Rizzoli
Autore: Gabardini Carlo G.
Pagine: 225
Ean: 9788817117869
Prezzo: € 18.00

Descrizione:È più semplice di quello che sembra. In assenza di maestri viventi, chi potrebbe finalmente spiegarci che è una follia credere che la politica sia di per sé un male, e che ha invece un ruolo fondamentale nelle democrazie di oggi? E chi potrebbe spiegarci che l'Europa è il piano lungimirante scaturito da due sanguinose guerre mondiali e dunque tocca diventare fieri di essere europei? Chi? Winston Churchill! Morto da più di cinquant'anni, ma vivo come non mai nel racconto di un autore che mentre lo scopre se ne innamora e gli chiede aiuto. Churchill è un po' il nonno di tutti noi europei, un nonno che tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta senza mai arrendersi, si dà sempre al cento per cento, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto per giorni o mentre fa uno dei suoi due quotidiani bagni caldi. Fu primo ministro, passò il proprio sessantanovesimo compleanno all'ambasciata di Teheran assieme a Stalin; nel 1930 in un discorso parlò di Stati Uniti d'Europa, vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953 e aveva un'àncora come quella di Braccio di Ferro tatuata sull'avambraccio. Insomma, uno da stare ad ascoltare, uno di cui essere fieri, uno che ti fa sentire forte e felice di essere europeo. Perché se è vero che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre forme che si sono sperimentate finora, è bene che diventi un vizio, nella speranza che sia difficilissimo poi smettere.

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Titolo: "La Repubblica d'Europa. Oltre gli Stati nazione"
Editore: ADD Editore
Autore: Isagor
Pagine: 144
Ean: 9788867832224
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Come sarebbero il lavoro, la scuola, l'informazione, la sicurezza, la solidarietà, l'economia nella nuova Repubblica d'Europa? Otto autori (economisti, giuristi, giornalisti, formatori, politici) affrontano i nodi principali per avvicinarci a questo unico futuro possibile. Da più parti si alza il grido che l'Europa sia finita, che l'esperimento nato dalla volontà di portare pace ed equilibrio economico al continente sia fallito sotto i colpi di burocrazia, immigrazione, finanza. Su questa tesi si costruisce il consenso di cittadini arrabbiati, si propongono soluzioni estreme come l'uscita dall'euro, si parla di un ritorno al sovranismo nazionale, in un'ottica di chiusura al mondo che verrà. Schiacciata da queste spinte e attaccata da più fronti, l'Europa deve trovare una nuova strada per garantire a se stessa e ai suoi cittadini uno spazio di diritti condivisi, di sviluppo sostenibile e di capacità di accoglienza dei nuovi flussi migratori del mondo. Uno spazio che sappia governare il proprio tempo e non subirlo. Gli autori di questo libro-manifesto affermano che è necessario ripensare in maniera radicale la forma che vogliamo dare all'Europa. Auspicano la nascita di una Repubblica d'Europa che, superando gli Stati nazionali, costituisca una nuova realtà politica economica, culturale e strategica.

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Titolo: "Sintomi morbosi. Nella nostra storia di ieri i segnali della crisi di oggi"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Sassoon Donald
Pagine: 322
Ean: 9788811606468
Prezzo: € 19.00

Descrizione:«La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati.» Così scriveva Antonio Gramsci oltre ottant'anni fa nella prigione fascista di Turi. Muovendo da questa intuizione, lo storico Donald Sassoon, profondo conoscitore del nostro paese, si chiede quali sono oggi i segnali della crisi che sembra stia condannando al declino la civiltà occidentale. Dalla proliferazione di movimenti nazionalisti e sovranisti alle sempre più frequenti manifestazioni razziste e xenofobe, dalla sfiducia nei partiti tradizionali all'aumento delle diseguaglianze, l'impressione è di trovarsi in un cruciale momento di passaggio, in quell'interregno fra il tramonto del vecchio e l'affermazione del nuovo in cui si corrono i rischi maggiori di rapide regressioni. Al centro della sua analisi, la crisi che sta attraversando il Vecchio Continente: le probabilità di una sua implosione, ma anche le motivazioni e le ragioni della sempre più evidente disaffezione nei confronti di un'Europa unita che subisce attacchi da ogni fronte e viene troppo debolmente difesa da chi dovrebbe rappresentarla. Da «ebreo nato in Egitto con passaporto britannico, con studi in Francia, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti», Donald Sassoon è in una posizione privilegiata per interpretare senza pregiudizi la moltitudine di umori, sensibilità, scelte di vari paesi, e ci offre la lezione di un grande storico capace di decifrare la complessità dell'oggi sciogliendo con maestria gli intricati fili provenienti dal nostro passato.

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Titolo: "Fenomeno Salvini. Chi è, come comunica, perché lo votano"
Editore: Castelvecchi
Autore:
Pagine: 178
Ean: 9788832825534
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Matteo Salvini ha reinventato la Lega, portandola dal 3% al 30% in pochi anni. La sua ascesa, da consigliere comunale a figura di punta del governo e dell'area sovranista europea, ha a che fare con diversi fattori. La personalità e lo stile di comunicazione diretto e disintermediato; una strategia mediatica costruita con cura, che tiene insieme social network, televisione e presenza sul territorio; l'insistenza su pochi temi-chiave molto sentiti dagli elettori italiani al tempo del populismo, come immigrazione, Europa, pensioni. Ma chi è, davvero, Matteo Salvini? Come funziona la sua macchina della comunicazione? Qual è il profilo del "nuovo elettore" leghista? Con interviste a Marco Damilano, Matthew Goodwin e Luca Morisi.

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Titolo: "EU and Latin America. A Stronger Partnership?"
Editore: Ledizioni
Autore:
Pagine: 138
Ean: 9788867059089
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

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Titolo: "Le nuove vie della seta. Presente e futuro del mondo"
Editore: Mondadori
Autore: Frankopan Peter
Pagine: 245
Ean: 9788804708674
Prezzo: € 19.00

Descrizione:«Il mondo intorno a noi sta cambiando. Stiamo entrando in un'era in cui il dominio politico, militare ed economico dell'Occidente comincia a essere messo in discussione, provocando un senso d'incertezza inquietante.» Con queste parole, nel 2015, Peter Frankopan chiudevaLe Vie della Seta, nel quale invitava il lettore a riconsiderare il ruolo cruciale svolto in passato da popoli e aree geografiche che, nei secoli, il predominio occidentale aveva oscurato, ma che stavano prepotentemente tornando al centro della politica e della finanza globale. A pochi anni di distanza, il cambiamento che Frankopan annunciava come prossimo sembra essersi pienamente compiuto e i paesi occidentali si trovano a fronteggiare una sfida di portata storica, forse la più ardua che abbiano mai affrontato, in cui sono in gioco i loro valori fondanti e la loro stessa identità culturale. L'incertezza che circonda il futuro dell'Unione europea dopo il voto a favore della Brexit e la nuova politica intrapresa dagli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump testimoniano il progressivo indebolimento dell'Occidente e dimostrano che il centro di gravità economico si è ormai spostato a Oriente. È infatti innegabile che le decisioni più importanti vengano oggi prese non più a Parigi, Londra, Berlino o Roma - come accadeva nei secoli scorsi -, bensì a Pechino, Mosca, Teheran, Islamabad e Gerusalemme, in quell'area del pianeta, cioè, che non solo vanta immense risorse naturali e detiene il primato nella produzione di cereali, ma è anche ricca delle materie prime su cui si fonda tutta la tecnologia digitale. "Le nuove vie della seta" indaga sui più recenti sviluppi di questo cambiamento epocale, ne individua le cause e ne illustra le inevitabili conseguenze, con le quali tutti abbiamo iniziato a confrontarci e dovremo continuare a farlo. La nuova opera di Frankopan offre un'istantanea dettagliata della situazione contemporanea, che vede protagonisti quei paesi che, diversamente dall'Europa e dall'America, arroccate su posizioni autoreferenziali, hanno saputo mettere in secondo piano interessi particolari e divergenze, avviando iniziative che mirano a incoraggiare la collaborazione e la cooperazione, per costruire una storia comune di solidarietà e futuro condiviso.

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Titolo: "Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la politica"
Editore: Laterza
Autore: Antonelli Giuseppe
Pagine: IX-126
Ean: 9788858134894
Prezzo: € 10.00

Descrizione:L'epoca in cui viviamo si definisce post-ideologica. È il tempo della post-politica e della post-verità. Ovvero (cambiando l'ordine degli addendi, la somma non cambia) politica e verità da post. Parole e slogan virali che fanno il giro della rete propagandando spesso opinioni su fatti mai esistiti. Quello a cui ci si riferisce con questa sfilza di post è, in realtà, un pensiero prepolitico. E la lingua che lo veicola, più che una neolingua, è una veterolingua che invece di mirare al progresso vorrebbe farci regredire, riportandoci agli istinti e alle pulsioni primarie. Indietro, o popolo! Dal «Votami perché parlo meglio (e dunque ne so più) di te» si è passati al «Votami perché parlo (male) come te». Come la pubblicità, come la televisione, anche la politica alimenta il narcisismo dei destinatari, i quali - lusingati - preferiscono riflettersi che riflettere. Il meccanismo del ricalco espressivo innesca una continua corsa al ribasso. Un circolo vizioso che toglie al discorso politico qualunque forza propulsiva, qualunque dinamismo. Non una risposta ai bisogni degli italiani, ma pura ecolalia: ripetizione ridondante. Così le parole stanno paralizzando la politica.

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Titolo: "Acqua. Diritto alla vita. Il Parlamento rispetti il referendum"
Editore: EMI
Autore: Zanotelli Alex
Pagine: 62
Ean: 9788830724365
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Che fine ha fatto il referendum del 2011 sull'acqua pubblica? I governi che si sono succeduti hanno stravolto la volontà dei cittadini. Il movimento per l'acqua ha continuato a battersi, riuscendo anche a far nascere un apposito intergruppo parlamentare. Nei cassetti delle Camere dorme una proposta di legge per attuare il referendum; ma forse qualcosa comincia a muoversi. Per questo gli appelli che padre Alex Zanotelli ha lanciato da Napoli - «l'unica grande città in Italia che ha avuto il coraggio di obbedire al referendum sull'acqua» - rimangono di bruciante attualità. Perché... Introduzione di Paolo Carsetti.

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Titolo: "Adriano. Roma e Atene"
Editore: UTET
Autore: Carandini Andrea, Papi Emanuele
Pagine: 357
Ean: 9788851167790
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Nel pantheon degli imperatori romani che la storiografia antica ci ha tramandato, Adriano è una figura eccezionale, così esuberante e poliedrica da ispirare i romanzieri e sfidare gli studiosi, anche a distanza di quasi due millenni. Di origine ispanica, pupillo di Traiano, appassionato di musica e poesia, filosofo, mecenate e perfino astrologo, secondo Andrea Carandini ed Emanuele Papi Adriano fu soprattutto un imperatore "architetto": un princeps illuminato e smisuratamente ambizioso, che, pur senza promuovere nuove grandi conquiste, concepì il potere come un instancabile moto progettuale e costruttivo destinato a imprimere segni profondissimi sulla fisionomia del mondo romano. Se la vita di Adriano fu un viaggio continuo da un confine all'altro dell'impero, due città ne costituiscono però i sicuri capisaldi: in nessun altro luogo la sua opera trasformatrice è riconoscibile come a Roma e ad Atene. In questo libro Carandini e Papi, tra i massimi conoscitori della storia antica di queste due città, mettono finalmente a disposizione del lettore un'inedita, duplice mappa della monumentale eredità che questo imperatore ci ha lasciato. Dal Pantheon all'Hadrianeum, dal Sepulcrum - trasformato nei secoli in Castel Sant'Angelo - al sarcofago imperiale riadattato in fonte battesimale barocco, passando per templi e biblioteche, archi trionfali e basiliche, terme e anfiteatri: ciascun sito archeologico è indagato alla luce delle scoperte più innovative e ricostruito nel dettaglio con l'aiuto di minuziose tavole grafiche. Nel racconto, storia e architettura si fondono per rievocare anche la vita e i personaggi che hanno abitato quei luoghi: la poco amata moglie di Adriano, Vibia Sabina, e l'amato Antinoo, e alcune figure finora rimaste in ombra come Plotina - la moglie di Traiano che fece adottare il futuro principe dal marito già morto, garantendogli così una discussa successione - o la suocera Augusta Salonina Matidia. Tassello dopo tassello, a ricomporsi davanti ai nostri occhi è così un sorprendente ritratto bifronte dell'imperatore. Dove su tutto domina il suo sguardo, in grado di coprire le distanze che separano Occidente e Oriente, in una sintesi forse irripetibile che non ha mai smesso di nutrire una civiltà, la nostra, radicata nella classicità adrianea. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2019.

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Titolo: "Il futuro contro. Democrazia, libertà, mondo giusto"
Editore: Il Mulino
Autore: Graziosi Andrea
Pagine: 177
Ean: 9788815280220
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Trump, la Brexit, i risultati delle elezioni in molti paesi europei, la Turchia di Erdogan, l'India di Modi...: prendono forza a livello globale tendenze che paiono sancire il divorzio fra la democrazia e i principi liberali che l'hanno innervata, soprattutto in Occidente. Eppure viviamo in un mondo che non vede affatto, come si crede, un peggioramento socioeconomico o un aumento delle diseguaglianze. Il libro ragiona su questa crisi, mettendone in luce in primo luogo le diverse cause, dalle trasformazioni demografiche all'invecchiamento della popolazione, alla perdita di rango globale dell'Occidente, per poi interrogarsi sulle debolezze della democrazia liberale che, forte in fasi di crescita, si dimostra inadeguata in fasi di ristagno e risorse calanti. Particolare attenzione è riservata al caso italiano, che ha anticipato la crisi mondiale della democrazia liberale, e a ciò che sarebbe ragionevole fare per costruire un futuro migliore.

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Titolo: "L' Europa mortificata"
Editore: Giappichelli
Autore: Fragola Massimo
Pagine: XV-119
Ean: 9788892118966
Prezzo: € 13.00

Descrizione:«L'Unione europea umiliata, offesa, tradita. Tradita dagli Stati, dai governi; offesa dai mass media; le istituzioni europee vituperate; i Popoli inconsapevoli che giudicano senza conoscere mostrando un preoccupante, banale e pericoloso conformismo. L"'Europa" come capro espiatorio: "la causa di tutti i nostri mali"; ma anche come una subdola "valvola di sfogo" (politico) per i governi nazionali incapaci di stabilire politiche risolutive delle crisi. Questo è il contesto che viviamo in Italia e in altri Stati europei. Nell'immaginario collettivo, attesa la cattiva stampa che viene somministrata quotidianamente, l'Unione europea è percepita come la causa di molte disgrazie che affliggono la maggior parte del continente europeo. La "percezione" tuttavia non risponde alla realtà delle cose. Come se l'unico e inesorabile problema dei nostri tempi, e per il nostro Paese in particolare, sia unicamente l'Europa". Non c'è giorno che ne leggiamo pagine intere nei maggiori quotidiani nazionali. Per non parlare dei social network. Una vera e propria "guerriglia" mediatica che ci porterà verso un futuro incerto. Ma al di fuori dell'"Europa" non ci sono altre preoccupazioni "nazionali" meritevoli di approfondimento politico tali da occupare le prime pagine? E soprattutto auspicarne una soluzione concreta? L'integrazione dei popoli europei non è più percepita come il fenomeno giuridico-politico più importante del secolo scorso; come il veicolo continentale di pace e benessere? Le democrazie cc.dd. "occidentali" stanno soffrendo da tempo un'involuzione, forse irreversibile, che potrebbe portare di qui a qualche anno ad un nuovo e imprevedibile ordine mondiale. Ragionevolmente anche ad un nuovo ordine "europeo". Ma l'Europa" anch'essa ha tradito i Popoli? L'Unione europea è ancora quella "comunità di diritto" che ha come soggetti non soltanto gli Stati e le istituzioni europee ma anche (e soprattutto) le persone, i cittadini, i Popoli? Occorre sicuramente ripensare l'Unione europea ma occorre altresì "fare gli europei" e così facendo si può ripartire insieme e chiederci: quale sarà il futuro dell'integrazione europea? Tra le tante utopie proposte e i tanti "ismi" - sovranismo, nazionalismo, statalismo - l'"europeismo" è un'opzione imprescindibile della storia d'Europa e del mondo e, mi sia consentito, un'esigenza non soltanto economico-commerciale bensì politico-morale irrinunciabile. Nonostante tutto.»

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Titolo: "La croce e il giglio. Il ducato di Savona e la Francia tra XVI e XVII secolo"
Editore: Carocci
Autore: Merlin Pierpaolo
Pagine: 198
Ean: 9788843085873
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Il ducato di Savoia e la corona francese erano legati da molti vincoli fin dal medioevo. Si trattò di rapporti politici e dinastici, ma anche di relazioni economiche e scambi culturali. Le Alpi occidentali non costituirono mai una barriera, bensì una via di comunicazione tra i due Paesi. La posizione a guardia dei valichi accrebbe l'importanza strategica del ducato e a partire dal XVI secolo lo pose al centro della lotta tra la Spagna e la Francia per l'egemonia europea. Da quel momento i Savoia dovettero destreggiarsi fra le due monarchie, scegliendo di allearsi ora con l'una, ora con l'altra. Tra Cinque e Seicento i rapporti con la Francia furono quindi segnati dalla guerra o dall'alleanza. Questa divenne molto vincolante durante la reggenza di Madama Cristina e durò fino alle paci di Vestfalia (1648) e dei Pirenei (1659). Il volume si concentra su alcuni momenti di tali vicende, dando particolare spazio alla ricostruzione degli eventi politici e diplomatici.

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Titolo: "Scusi prof, cos'è il populismo?"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Andrea Boitani , Rony Hamaui
Pagine: 172
Ean: 9788834335468
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Uno studente universitario e una professoressa discutono, in un 'dialogo socratico', del populismo. I chiostri dell'Università Cattolica di Milano fanno da sfondo al loro intenso scambio di idee, in cui si avvicendano argomenti storici, economici, sociologici, politici nel tentativo di circoscrivere un fenomeno che si rivela sfuggente. Ideologia 'sottile', capace di combinarsi con altre ideologie 'piene' come il socialismo, il liberalismo o il nazionalismo, il populismo ha un'ampia dimensione storica (se ne trovano tracce in molte epoche, da Giulio Cesare in poi) e geografica (dal Sud America all'Europa). Spesso ha rasentato il totalitarismo e mantiene sempre un rapporto conflittuale con le democrazie rappresentative. Diversi sono i 'fattori di domanda' che spingono la gente a richiedere politiche di protezione (globalizzazione, diseguaglianze, crisi del welfare, flussi migratori), così come i 'fattori di offerta' che stimolano la nascita di leader carismatici, movimenti e partiti populisti. Il libro li affronta affidando al personaggio dello Studente le domande che tutti vorremmo porre sull'argomento e alla Prof il compito di spiegare con rigore scientifico ma insieme con disponibilità e passione civile questo fenomeno sempre più rilevante nella politica di oggi.

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Titolo: "L' Europa del Cinquecento. Stati e relazioni internazionali"
Editore: Carocci
Autore: Tallon Alain
Pagine: 318
Ean: 9788843094707
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Nell'Europa del Cinquecento prende forma un sistema politico destinato a durare tre secoli o più. Le guerre d'Italia diventano lotta per l'egemonia sul continente; l'impero di Carlo V, prima potenza mondiale moderna, riesce a contenere la Francia e, con maggior fatica, l'espansione ottomana. La crisi religiosa della Riforma favorisce guerre civili e alimenta le tensioni tra Stati protestanti e cattolici, ma anche le speranze di una Cristianità di nuovo unita, o il desiderio di liberare gli Stati dai legami confessionali. Intanto la diplomazia permanente diviene la normale modalità delle relazioni tra Stati; la gestione di una massa sempre più densa di informazioni e l'emergere di un'amministrazione strettamente collegata alla politica modificano l'esercizio del potere; le esigenze belliche promuovono l'incremento (pur mai uniforme o lineare) della potenza dello Stato. Attento alle peculiarità dei vari Stati, il volume ne individua dei tratti comuni nella concezione patrimoniale del potere, nello sviluppo di una società di corte, nella costruzione sempre precaria di identità collettive, restituendoci gli interrogativi di un'epoca inquieta - come la nostra - per la fragilità della politica.

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Titolo: "La fine di un mondo. La deriva dell'ordine liberale. Rapporto ISPI 2019"
Editore: Ledizioni
Autore:
Pagine: 247
Ean: 9788867059195
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Anche nell'ultimo anno si sono moltiplicati i segnali di scomposizione del mondo politico, economico e istituzionale concepito alla fine della Seconda guerra mondiale e definitivamente liberato dalla fine della guerra fredda. Intanto, l'avvento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti ha introdotto un'inedita tensione tra gli Usa e l'ordine internazionale da loro stessi prodotto. Più in generale, la crescita della Cina e la rinnovata assertività della Russia sembrano preludere a una nuova fase del riflusso dell'impatto occidentale sul resto del Mondo. Soprattutto, una variegata contestazione di legittimità ha investito lo stesso orientamento liberale dell'ordine post-bipolare, con conseguenze sempre più profonde sulla tenuta del tessuto multilaterale della convivenza internazionale, delle organizzazioni internazionali e persino dell'assetto istituzionale dei singoli stati. Il Rapporto ISPI 2019 s'interroga su questo sconvolgimento, tanto nella dimensione politica quanto in quella economica. La prima parte del volume è dedicata al contesto globale e ai suoi contraccolpi sull'Europa, mentre la seconda si rivolge come di consueto alla politica estera italiana.

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Titolo: "Lezioni di strategia"
Editore: Mondadori
Autore: Gaddis John Lewis
Pagine: 360
Ean: 9788804708322
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Esistono criteri strategici generali in grado di assicurare la vittoria nella guerra contro i nemici, oppure nella lotta contro un avversario politico? O che, semplicemente, possano garantire maggiori probabilità di successo quando si devono affrontare e risolvere situazioni critiche? John Lewis Gaddis, storico della guerra fredda e autorevole esperto di politica internazionale, risponde a questi interrogativi traendo spunto da un enigmatico frammento del poeta greco Archiloco: «La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande». In un serrato confronto sia con i classici della storiografia (da Erodoto a Tucidide), del pensiero strategico (da Clausewitz a Sun Tzu) e del pensiero politico (da Machiavelli a Isaiah Berlin), sia con le opere di sant'Agostino e l'immortale "Guerra e pace" di Tolstoj, per citare solo alcune delle sue numerose fonti, Gaddis rivisita eventi e snodi epocali della storia dell'Occidente per mostrare gli esiti felici, o viceversa fallimentari, delle diverse scelte strategiche adottate dai protagonisti. Dal disastroso progetto d'invasione della Grecia del «re dei re» persiano Serse alle drammatiche contorsioni della guerra del Peloponneso, dalla sorprendente edificazione dell'impero romano a opera di Ottaviano Augusto alla sagacia con cui Elisabetta I seppe resistere all'Invincibile Armada facendo dell'Inghilterra la regina dei mari, dalla disfatta di Napoleone in Russia all'abilità dei più grandi presidenti americani (Abraham Lincoln, Woodrow Wilson e Franklin D. Roosevelt): la lezione che se ne può trarre è la ricorrente supremazia di chi ha saputo «combinare il senso di direzione tipico del riccio e la sensibilità per l'ambiente circostante tipica della volpe», ovvero la superiorità di una visione strategica attenta ai vari aspetti della congiuntura, alla peculiarità del terreno d'azione e al bilanciamento di mezzi e fini, e più incline alla flessibilità che alla dogmatica aderenza al piano originario e all'imperativo di realizzare, sempre e comunque, l'obiettivo prestabilito.

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Titolo: "La trattativa Stato Islam"
Editore: Curcio
Autore: Musacchio Francesca
Pagine: 119
Ean: 9788868683016
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Mentre in Europa e nell'intero Occidente, Al Qaeda prima e lo Stato islamico adesso, hanno seminato morte e violenza, come mai in Italia non è accaduto nulla? Il caso Italia rappresenta un unicum e quindi meritevole di riflessione.

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