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Libri - Ordini Mendicanti



Titolo: "La povertà francescana e il capitalismo medioevale negli scritti di Pietro di Giovanni Olivi"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Jacobelli M. Caterina
Pagine:
Ean: 9788887931761
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

Presentazione della vicenda specifica del francescano Pietro di Giovanni Olivi e, in particolare, delle sue elaborazioni volte a codificare un pensiero economico permeato sì dalla spiritualità francescana, ma, al tempo stesso, adeguato anche a interpretare il nuovo mondo dell'economia.



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Titolo: "Fonti agiografiche dell'ordine francescano"
Editore: EFR
Autore:
Pagine: 706
Ean: 9788881350292
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

Contenuto

Per la prima volta, tutto il corpus delle legende antoniane è proposto in modo unitario e progressivo. Il volume raccoglie l'importante testimonianza della tradizione di santità nata dall'esperienza di san Francesco: dai Protomartiri francescani a sant'Antonio, dal beato Egidio d'Assisi agli Actus. Il volume è curato da specialisti della materia ed offre traduzioni di valore condotte su testi originali. Ogni Fonte è brevemente introdotta e contestualizzata, mentre l'ampia Introduzione permette di cogliere appieno il senso vivo e unitario dell'opera.

Destinatari

Le Famiglie francescane e quanti vogliono avere informazioni aggiornate, complete ed esaustive circa la storia e il carisma francescano.

Autore

MARIA TERESA DOLSO (a cura), studiosa di francescanesimo e autrice di numerosi articoli scientifici, è ricercatrice di storia medievale presso il dipartimento di scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova.



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Titolo: "Nella libertà la verità"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Todisco Orlando
Pagine: 544
Ean: 9788825031836
Prezzo: € 40.00

Descrizione:La "scuola francescana" come guida al pensiero filosofico occidentale. La sollecitazione a un nuovo stile di pensiero, secondo il quale la verità è la forma che la libertà in esercizio assume nel tempo.

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Titolo: "L'Identità complessa"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Accrocca Felice
Pagine:
Ean: 9788885155954
Prezzo: € 37.00

Descrizione:

Il volume raccoglie una serie di undici saggi, dal 2002 al 2011. Contributi sui rapporti tra Francesco e Innocenzo III, Sant'Antonio di Padova, Santa Chiara d'Assisi, le dinamiche interne dell'Ordine francescano nel suo sviluppo, la presenza dei frati Minori nel contesto urbano e culturale del tempo.



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Titolo: "Vado da Francesco"
Editore: Mondadori
Autore: Enzo Fortunato
Pagine: XIV-169
Ean: 9788804638278
Prezzo: € 16.50

Descrizione:

Migliaia di persone, ogni giorno, varcano la soglia della Basilica di San Francesco ad Assisi, il tempio che custodisce il corpo del Santo. In questo luogo unico al mondo, l'intensa spiritualità e le meraviglie dell'arte permeano il cammino del visitatore, suscitando emozioni profonde. La Basilica e l'annesso Sacro Convento hanno ospitato visite ufficiali e incontri riservati, messaggi pubblici e testimonianze private. In questo libro sono raccolti e raccontati alcuni di tali momenti, vissuti da personaggi famosi o da semplici donne, uomini e ragazzi arrivati fin qui per placare la loro ansia e cercare risposte non effimere ai loro interrogativi sul vivere. In un arco di tempo che copre cinquantuno anni (dal viaggio ad Assisi di papa Giovanni XXIII, il 4 ottobre 1962, a quello di papa Francesco, il 4 ottobre 2013), il lettore entra così nel cuore del francescanesimo attraverso gli occhi e le parole di persone - credenti o non credenti, ricche o povere, giovani o anziane - che sono state sempre accolte dalla comunità dei frati con il motto di Francesco d'Assisi "Il Signore ti dia pace": da Madre Teresa di Calcutta a Bruce Springsteen, da Michail Gorbaciov a Franco Zeffirelli, da Roberto Benigni a Renato Zero, da Andrea Bocelli a Shimon Peres, solo per citare alcuni dei protagonisti di queste pagine.

 

PREFAZIONE
di Gianfranco Ravasí

Questa, in realtà, non è una prefazione. Vuole, invece, essere semplicemente un ulteriore profilo tra i tanti che popolano le pagine di questo libro. Sarà, quindi, una sorta di autoritratto, accompagnato da una riflessione personale, così che nella galleria di figure che padre Enzo Fortunato ha disegnato possa collocarmi anch'io. Sono stato, infatti, più volte nella folla di pellegrini noti e ignoti che hanno superato la soglia della Basilica di San Francesco, sia nella chiesa superiore sia in quella inferiore, con gli stessi occhi incantati dalla bellezza dell'arte di Giotto e col cuore e la mente dominati dalla presenza di un Santo così straordinario e universale.

Non per nulla Dante, quando deve mettere in bocca a Tommaso d'Aquino la celebrazione di Francesco, non trova altro simbolo se non quello cosmico del Sole, colto nel picco estivo del suo splendore o nella mirabile iridescenza di un'aurora: «Nacque al mondo un sole / come fa questo tal volta di Gange» (Paradiso XI, 50-51); Assisi, allora, dovrebbe chiamarsi «Oriente» per l'ascesa di un astro così luminoso: «Non dica Ascesi, ché direbbe corto, / ma Oriente» (53-54). Guidata appunto da questa luce - che è il riverbero di quella di Cristo, così come il corpo del Santo ne fu l'icona vivente crocifissa, attraverso le stimmate - s'avanza ininterrottamente «una moltitudine immensa», simile a quella cantata nell'Apocalisse, «che nessuno potrebbe contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua» (7,9).

Per usare un'altra suggestiva immagine biblica, è come se fosse una «nube di testimoni» (Eb 12,1), nella quale ogni goccia è irradiata dalla luce di quel sole. Se vogliamo continuare la metafora, potremmo dire che padre Enzo fissa il suo ideale obiettivo narrativo su alcune di quelle gocce, cercando idealmente di ricomporle in un arcobaleno dai colori mutevoli e differenti. Sono alcuni dei numerosi volti dei pellegrini che hanno raggiunto, come me e come tanti altri uomini e donne, il grandioso complesso della Basilica e del Sacro Convento. Certo, ci sono visi che si sono affacciati nella storia della politica e negli schermi televisivi; altri che sono saliti alla ribalta della cronaca oppure si sono presentati davanti a sterminate platee di fan attratti dalle loro canzoni, dalla loro musica, dalle loro recite o dal loro sport; ci sono, poi, personaggi che sono stati al centro di vicende capitali di nazioni e imperi.

Si incontrano in questa sequenza straordinaria quattro Papi, a partire da Giovanni XXIII in quell'indimenticabile 4 ottobre 1962, per passare poi attraverso Giovanni Paolo II con le sue due giornate decisive per l'incontro tra le religioni del 27 ottobre 1986 e del 9 gennaio 1993, e approdare al 27 ottobre 2011 quando Benedetto XVI decise di ripetere il gesto del suo predecessore, coinvolgendo anche alcuni non credenti ugualmente attratti dalla luce di Francesco. E naturalmente, alla fine, ecco il Papa che ha scelto lo stesso nome del Santo di Assisi per delineare la fisionomia profonda del suo ministero. Eppure, i privilegiati di questa «nube di testimoni» agli occhi di Francesco sono gli anonimi, ossia la maggioranza in assoluto dei pellegrini di Assisi. Una massa enorme, fatta di persone semplici, di malati, di sofferenti, di poveri, di madri coraggiose, di padri preoccupati, di giovani disoccupati e così via, in una sequenza che è la quotidianità, povera e modesta, prediletta dal Santo.

Da quel giorno in cui abbracciò e baciò il lebbroso, simbolo di tutti gli emarginati della Terra, Francesco sta continuamente ritto qui nella sua patria ad attendere con le braccia spalancate tutte le persone con i cuori feriti, smarriti o in ricerca. Ed è per questo che anche le figure famose che popolano le pagine dei ritratti di padre Fortunato rivelano la loro fragile umanità, ponendosi spalla a spalla ai tanti innominati, ignoti e oscuri viandanti di Assisi. Alla Basilica, così come alle altre chiese francescane della città umbra, alla Porziuncola, a Santa Maria degli Angeli, a Santa Chiara, all'Eremo delle Carceri, potremmo applicare l'esclamazione che si legge in una delle testimonianze di questo libro e che riguarda uno spazio umile e sobrio del Sacro Convento: «Se quel parlatorio potesse veramente parlare, se potesse in qualche modo restituire tutte le voci che ha assorbito, dal povero al ricco, dal marginale allo statista, dalla rockstar all'uomo di fede!».

Paradossalmente, anche per me, i momenti più intensi che rimangono nello scrigno della memoria sono quelli in cui mi sono recato ad Assisi da pellegrino sconosciuto. Anche oggi, da cardinale, amico sincero e affezionato dei frati del Convento, l'esperienza più vivida ed emozionante che provo è quella della comune partecipazione alla mensa eucaristica nella chiesa inferiore o al pranzo frugale sulla nuda tavola di legno all'interno del vasto refettorio, accanto ai frati nella spontaneità, essenzialità e purezza dello spirito francescano. E il racconto a più voci che padre Enzo Fortunato ha dispiegato nella sua raccolta di testimonianze vuole appunto illustrare questo spirito autentico di Francesco. Esso unisce in sé tanti temi, dalla cristologia all'amore, dalla fraternità con l'intera umanità alla tenerezza, dall'apertura universale alla custodia del creato.

Tra questi e altri «colori» della spiritualità francescana, vorrei ora far brillare soltanto una piccola costellazione di tre parole tipiche dell'esperienza che si può vivere ad Assisi. La prima è insita nell'universalità stessa della figura di san Francesco, ossia il dialogo. Giovanni Paolo II e, sulla sua scia, Benedetto XVI e papa Francesco hanno reso Assisi l'emblema del confronto tra fedi, culture, tradizioni, etnie diverse. Anche per me il Cortile di Francesco, celebrato il 5 e 6 ottobre 2012, con il mio dialogo con il presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, è rimasto un'esperienza straordinaria di incrocio armonico di visioni differenti, ma alte e coerenti dell'essere e dell'esistere.

Proprio come dice questo straordinario termine di matrice greca, dialogare è l'intrecciarsi (dià-) di due logoi, di pensieri, di sentimenti, di concezioni differenti, così che brilli in pienezza quella verità che è unica come il diamante, ma ha molte facce. Il contrappunto, come il duetto, in musica suppone proprio la diversità per creare consonanza, sintonia, grazia, bellezza, armonia. In questa luce san Francesco, che giunge fino a Damietta, in Egitto, nel 1219 per incontrare il sultano Malik al-Kamil, diventa non solo il grande patrono del dialogo interreligioso ma anche di quel «Cortile dei Gentili» ove i credenti e i non credenti si ascoltano e interloquiscono tra loro senza fondamentalismi, integralismi, arroganze, paure e rigetti, attuando in senso pieno quel simbolo spaziale presente nel tempio di Gerusalemme. Esso, appunto, recava il nome di «Cortile dei Gentili», cioè dei pagani, delle genti diverse da Israele, un luogo di primo confronto accanto all'area sacra del santuario di Sion, in attesa della prospettiva ulteriore cristiana secondo la quale «non c'è più giudeo né greco, schiavo o libero, maschio o femmina, ma tutti sono uno in Cristo Gesù» (Gal 3,28).

Il frutto che deriva da questo dialogo reca il nome della seconda stella che idealmente brilla nel cielo di Assisi e nelle pagine di questo volume, cioè l'incontro. La città di Francesco non è solo un «cortile», ove i pensieri, le parole, le speranze si intersecano tra loro: è anche un crocevia ove realtà e persone differenti si abbracciano e le mani si uniscono in un segno di pace e di operosità comune. Là si intuisce in modo diretto la verità di quanto scriveva un grande poeta inglese vissuto tra il Cinquecento e il Seicento, John Donne: «Nessun uomo è un'isola, completo in sé. Ciascuno di noi fa parte di un continente, è un pezzo di terraferma». Noi tutti, infatti, nonostante i sussulti di ogni becero razzismo, apparteniamo a un orizzonte generazionale unico, l'umanità, che è il «continente» di cui siamo una porzione. Invano erigiamo le frontiere artificiose delle razze, delle classi, delle caste sociali, culturali e religiose: prima di tutto e sopra tutto noi siamo figli di Adamo, deboli e gloriosi al tempo stesso, capaci di infamie ma anche di eroismo e santità.

I personaggi che tra poco scorreranno davanti ai nostri occhi, attraverso l'evocazione di padre Enzo, sono l'attestazione di questa umanità che, pur nella molteplicità dei caratteri e delle esperienze, può incontrarsi in sintonia di ideali e di opere. Si ripete in pratica il miracolo divino della creazione come lo esprimeva un antico aforisma rabbinico: «Gli uomini con un unico conio producono monete tutte uguali, il Creatore con un unico conio [l'essere creature umane] fa gli uomini e le donne tutti uguali e tutti diversi».

Ma c'è un'ultima stella che si accende nel cielo di san Francesco e di tutti coloro che si mettono in viaggio per raggiungere la sua città. Essa si riflette già nel titolo suggestivo del libro: Vado da Francesco.

È il cammino, vocabolo tipico per descrivere gli antichi pellegrinaggi verso i santuari ove si custodivano i corpi degli apostoli e dei martiri (celebre è il «cammino di Santiago»). Ora sappiamo che la via è urta metafora della vita, che ha anch'essa una partenza, un percorso e una meta. Il grande pensatore francese Montaigne nei suoi Saggi confessava: «A chi mi domanda ragione dei miei viaggi solitamente rispondo che so bene quello che fuggo, ma non quello che cerco». È qualcosa di vero anche per alcuni protagonisti di queste pagine. Essi sono andati ad Assisi come visitatori, attratti forse dalla curiosità o da un interesse generico o dalla fama e bellezza del luogo. Alla fine, però, sono divenuti anch'essi pellegrini. Il loro viaggio si è trasformato in una ricerca, l'ingresso nella Basilica è stato un varcare la soglia del mistero per penetrare in un orizzonte inatteso e inesplorato.

Per loro si è compiuto, in chiave spirituale, quello che un grande romanziere del secolo scorso, Robert Musil, annotava nel suo capolavoro, L'uomo senza qualità: «Non è vero che il ricercatore insegue la verità, è la verità che insegue il ricercatore». Già san Paolo, scrivendo ai cristiani di Roma, si stupiva lui stesso di una frase del profeta Isaia che, per altro, anticipava la stessa vicenda personale dell'Apostolo: «Il profeta osa dire: Io — dice il Signore — mi sono fatto trovare anche da quelli che non mi cercavano, ho risposto anche a quelli che non mi invocavano» (Rm 10,20). Ecco, allora, le tante epifanie interiori e persino esteriori che sono testimoniate in questo libro. È a una di esse, quella vissuta da un famoso personaggio dello spettacolo — la cui voce ascolterete direttamente nella pagina a lui dedicata — che vorrei affidare la conclusione di questa mia testimonianza.

Egli aveva lasciato scritto questo messaggio dopo il suo «cammino» spirituale ad Assisi, un messaggio costruito su quattro virtù francescane che sono come i punti cardinali dell'Assisi dell'anima, virtù che si possono comporre nell'acronimo PACE: «La Povertà genera Amore, la Carità conduce all'Estasi. Se metti insieme le quattro iniziali delle virtù, ne nasce un'altra, PACE, che vola senz'ali verso le porte del Paradiso».

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

Vado da Francesco

Premessa - Lo spirito di Assisi e il Sacro Convento

In ogni suo sermone, prima di comunicare la parola di Dio al popolo radunato, augurava la pace, dicendo: «Il Signore vi dia la pace!» (2Ts 3,16). Questa pace egli annunciava sempre sinceramente a uomini e donne, a tutti quanti incontrava o venivano a lui. In questo modo molti che odiavano insieme la pace e la propria salvezza, con l'aiuto del Signore abbracciavano la pace con tutto il cuore, diventando essi stessi figli di questa pace e desiderosi della salvezza eterna. - TOMMASO DA CELANO, Vita del beato Francesco, 23, FF 359

Negli anni, il Sacro Convento d'Assisi — una comunità che esprime una forte testimonianza religiosa e che ha il compito di custodire il corpo di san Francesco — è diventato progressivamente un luogo di incontro e di dialogo, assumendo sempre più un ruolo diplomatico «sui generis».

Non è stato forse Francesco d'Assisi il primo vero «ambasciatore» — non di uno Stato, ma di una visione del mondo e della vita — a sfidare, nel 1219, i tempi di crociate, violenze e miserie, recandosi dal sultano d'Egitto, Malik al-Kamil, per contrastare la guerra ed esaltare la convivenza fra i popoli?

Quasi otto secoli dopo, Assisi, culla e tomba di Francesco, è stata al centro di un evento diplomatico universale molto particolare: quattro incontri dei leader di tutte le religioni (negli anni 1986, 1993, 2002, 2011) per la pace nel mondo. Quattro appuntamenti inediti — certamente lo è stato il primo, frutto dell'intuizione magistrale di Giovanni Paolo II —, impensabili fino ad allora, destinati a entrare nella Storia dell'umanità, cambiandola per sempre. Quattro.



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Titolo: "Un caso che fa discutere"
Editore: Fede & Cultura
Autore: Manetti Carlo
Pagine:
Ean: 9788864092768
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

La ricostruzione, attraverso le posizioni prese a livello mediatico, del discusso commissariamento dell'ordine fondato di padre Stefano Maria Manelli.
Nell’estate del 2013 è esploso il “caso” dei Francescani dell’Immacolata, l’istituto religioso fondato da padre Stefano Maria Manelli, da sempre contraddistinto per l’austerità della vita religiosa e la fedeltà alla regola francescana. “commissariato” dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata. Un provvedimento dettato da un dissidio interno all’Ordine? Oppure dalla volontà di colpire la Liturgia Tradizionale? Quel che è certo è che il commissariamento ha subito travalicato le dimensioni interne dell’Ordine e ha suscitato la reazione dell’opinione pubblica cattolica, prestandosi a diverse letture e interpretazioni sulla situazione attuale della Chiesa cattolica. Questo volume offre un’informazione della vicenda, presentando un quadro delle posizioni che sono state prese a livello mediatico, sui giornali e su internet. Con i contributi di Sandro Magister, Roberto de Mattei, Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro, Corrado Gnerre, Cristina Siccardi, Francesco Agnoli, Lorenzo Bertocchi, Pucci Cipriani, Marco Bongi, Emmanuele Barbieri, Massimo Viglione, Francesco Colafemmina, Mauro Faverzani, Alessandro Speciale, Maria Pia Ghisleri, Giovanni Turco.



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Titolo: "Un rogo di carità"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Paola Resta, Loredana Tiraboschi, Anna Maria Villa
Pagine: 304
Ean: 9788810541500
Prezzo: € 23.80

Descrizione:È con il tocco di un afflato familiare che nasce il libro, frutto di tre studi elaborati da giovani sorelle della Famiglia religiosa fondata dalla beata piemontese Madre Francesca Rubatto (1844-1904). L'interesse è quindi al tempo stesso personale, poiché le coautrici appartengono alla Comunità da lei fondata, ed ecclesiale, orientato al desiderio di fare conoscere una figura così originale e la sua spiritualità. La prima delle quattro parti del volume delinea in modo sintetico la biografia, il contesto storico-spirituale del secondo Ottocento, i fondamenti del carisma e il riferimento all'humus di Assisi, alla spiritualità schiettamente evangelica di frate Francesco. La seconda indaga sulla fraternitas - o forse meglio: la sororitas - rubattiana e sui suoi solidi legami con la Regola del Poverello; la terza si sofferma sulla «missione», cioè sulla necessità di dare risposte adeguate ai bisogni e alle urgenze della società post-industriale italiana; la quarta, infine, approfondisce il testamento della beata Rubatto alla luce dell'epistolario.

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Titolo: "Un testo identitario"
Editore: Cittadella
Autore: Czortek Andrea
Pagine: 182
Ean: 9788830813366
Prezzo: € 14.80

Descrizione:La regola di Francesco di Assisi: un testo ancora vivo nel quale risuonano tre grandi tematiche quali l'identità evangelica, la fraternità e la missione.Nel recente clima di attenzione verso la Regola, questo nuovo libro considera la Regola come un testo che esprime l'identità dell'Ordine dei Frati Minori: l'identità del singolo frate (che vive la Regola), della comunità (nella quale la Regola si vive), della missione (che dal vivere la Regola scaturisce). Un testo, ancora, scaturito da un processo relazionale e redazionale allo stesso tempo, frutto di una gestazione lunga e complessa che va dalla Protoregola del 1209 fino alla Regola bollata del 1223, passando per la Regola non bollata del 1221.

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Titolo: "Tu sei amore"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Svanera Oliviero
Pagine: 220
Ean: 9788825034011
Prezzo: € 18.00

Descrizione:«Ti amo», dice ogni innamorato alla sua amata. «Tu sei amore», dice san Francesco al suo Signore nei giorni in cui sul monte della Verna riceve il sigillo delle stimmate. Questo libro parla dell'amore, in particolare di quello tra l'uomo e la donna, che è l'archetipo di ogni altro amore umano. L'autore, partendo dalla prospettiva antropologica e biblica, tenta di analizzare l'amore dall'angolazione specifica della spiritualità francescana. San Francesco è stato definito «l'araldo dell'amore». Si è innamorato, si è appassionato alla vita, ha sognato e ha sofferto pene d'amore, ha parlato d'amore. Al centro del suo «discorso amoroso» tuttavia c'è più la vita che le parole. La sua regola è il Vangelo che si riassume nella legge dell'amore: per questo ancora oggi ci affascina.

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Titolo: "Francesco e l'altissima povertà"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Di Sante Carmine
Pagine: 176
Ean: 9788825035230
Prezzo: € 14.00

Descrizione:«Signora», «santa» e «altissima», la povertà francescana è stata spesso fonte di conflitti interminabili dovuti al modo di interpretarla. Cos'è infatti la povertà? Perché per Francesco è così importante e dirimente? In cosa, per lui, differisce dalla povertà praticata dagli eremiti e dai cenobiti? Soprattutto qual è il suo rapporto con il Cristo, il messia inauguratore dei tempi nuovi? Confrontandosi con tali interrogativi, Carmine Di Sante propone una chiave di lettura della povertà francescana che ne individua il senso nella categoria della disappropriazione, istitutiva di una «economia» la cui legge è quella del dono e della giustizia. Nella radicalità di questa ermeneutica si comprende perché la povertà francescana dischiude una nuova forma dell'umano - un nuovo modo di abitare il mondo - che mai come oggi appare attuale, come possibile via per uscire dalla crisi della civiltà in atto, alla ricerca di un umanesimo e di un'antropologia alternativi alla volontà di potenza e di dominio.

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Titolo: "Spezzare il pane con Francesco"
Editore: Gabrielli Editori
Autore: Gianluigi Pasquale
Pagine: 176
Ean: 9788860991959
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Attorno ai monasteri e ai conventi si è da sempre spezzato e distribuito il pane, soprattutto ai poveri. Spezzato nella celebrazione eucaristica quotidiana e, quindi, condiviso con gli indigenti e i poveri. In questo libro vengono raccolte le conferenze formative con cui l'Autore ha accompagnato nel triennio 2010-2013 i circa 120 volontari che servono alla Mensa dei Poveri «San Leopoldo Mandi» nel Convento dei Cappuccini "del Barana" in Verona, articolate in tre sezioni attorno a questo tema ecclesiale. Ne emerge un interessante e profondo percorso di riflessione, scandito a partire dalla dinamica delle relazioni, che accompagna anche il lettore a poter percepire il prossimo - il povero - come l'"altro per noi", passando, non solo idealmente, nel solco della tradizione francescana del donare ciò che si è ricevuto, al fine di giungere a scrutare il segno dello spezzare il pane come un codice per vivere il nostro presente e orientarsi nel futuro.

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Titolo: "I Francescani e la Cina"
Editore: Biblioteca Francescana Edizioni
Autore: Melli Maria
Pagine:
Ean: 9788879622073
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Atti del X Convegno storico di Greccio: Greccio, 4-5 maggio 2012.



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Titolo: "Frati, libri e insegnamento nella Provincia Minoritica di S. Antonio (secoli XIII-XIV)"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Fontana Manuele
Pagine:
Ean: 9788885155879
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Il volume prende in esame la dimensione reale delle scuole dell'Ordine minoritico nella provincia di S. Antonio prima dell'istituzione della Facoltà di teologia a Padova (1363).

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Titolo: "The greyfriars of England (1224-1539)"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Michael J. P. Robson
Pagine: 414
Ean: 9788885155909
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

Il testo raccoglie sedici studi del noto studioso di francescanesimo inglese dr. Michael J. P. Robson, già docente all'Università di Cambridge. È stata realizzata una scelta mirata tra i molti altri studi, già pubblicati in altre sedi, che si estendono dal 1224 al 1539 toccando varie tematiche del francescanesimo inglese.



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Titolo: "Un francescano sulle strade del mondo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine: 664
Ean: 9788825031171
Prezzo: € 39.00

Descrizione:L'itinerario di un frate francescano vivamente impegnato nel dialogo ecumenico e interreligioso. Una raccolta di 188 articoli pubblicati da padre Massimiliano Mizzi nella rivista «San Francesco Patrono d'Italia» dal 1972 al 2003.

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Titolo: "Convento dell'Immacolata di Lourdes in San Pietro di Brabozza"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Bertazzo Luciano
Pagine: 135
Ean: 9788885155893
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

I cento anni di vita del Santuario mariano-francescano di San Pietro di Barbozza (TV).

Una presenza in un territorio di intensa attività agricola, diventato punto di aggregazione sociale e religiosa della zona. Sono documentati i vari passaggi che il convento ha avuto nel tempo, santuario, luogo di formazione, casa di convalescenza e infermeria attualmente, senza mai perdere la sua identità di santuario.



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Titolo: "Vita missionaria. I frati minori conventuali nel Medio Oriente (1911-2010)"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Chilin Massimiliano
Pagine: 141
Ean: 9788885155886
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

Nella scadenza centenaria il testo percorre la presenza dei francescani convenutali dapprima nella Siria (Damasco) e successivamente in Libano dove sono tuttora presenti. Non viene affrontata la storia dell'altra presenza Medio Orientale, in Turchia, dove i francescani conventuali sono presenti dal XIII secolo.



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Titolo: "Nuova evangelizzazione e carisma francescano"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788810541463
Prezzo: € 13.50

Descrizione:«Per proclamare in modo fecondo la Parola del Vangelo, è richiesto anzitutto che si faccia profonda esperienza di Dio» (Benedetto XVI). Sempre più strada si fa la convinzione che la nuova evangelizzazione non è anzitutto una questione di strategie pastorali ma un evento spirituale. Quali risorse provengono dalle grandi spiritualità cristiane per questa sfida che sta di fronte alla Chiesa agli inizi del terzo millennio? E quale il contributo del carisma francescano all'annuncio del vangelo oggi nella società postmoderna? A tali domande ha cercato di rispondere l'annuale giornata di studio promossa dall'Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum, tenutasi in preparazione della XIII Assemblea del Sinodo dei Vescovi sulla Nuova evangelizzazione e trasmissione della fede cristiana. I contributi di riflessione e le testimonianze contenuti nel volume danno un quadro pieno di speranza. Nella famiglia francescana risuona viva più che mai la parola di Francesco d'Assisi: «Annunciate la parola di Dio perché tutti credano in Lui».

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Titolo: "La letteratura francescana. Bonaventura: La perfezione cristiana"
Editore: Mondadori
Autore:
Pagine: CX-419
Ean: 9788804614036
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Questo terzo volume della serie della letteratura francescana - il primo dei due dedicati a Bonaventura da Bagnoregio - presenta le opere mistiche di quello che è considerato l'erede di francesco: l'Itinerarium mentis in Deum, la Vitis mystica e i Sermones.

La serie nel suo complesso si articola in sei volumi, e copre il primo, fondamentale secolo della letteratura francescana (all'incirca dall'inizio del Duecento all'inizio del Trecento). Il primo volume, uscito nel 2004, raccoglie gli scritti di francesco, di Chiara e dei loro contemporanei; il secondo, del 2005, quelli di Tommaso da Celano, Giuliano da Spira, l'Anonimo Perugino e i detti di francesco nella tradizione agiografica.

Di prossima pubblicazione il quarto volume, che conterrà la Legenda maior, la biografia di san francesco scritta da Bonaventura; il quinto, con i mistici (Angela da foligno, Lullo, le Vite); il sesto, con gli spirituali (ubertino da Casale, olivi, Clareno). Grande è la varietà dei generi letterari esplorati in questa serie di volumi (agiografia, poesia, scritti spirituali, regole religiose, ecc.) e degli autori (dai "francescani" per eccellenza, come Francesco e Chiara, e Bonaventura, ad altri autori francescani o di ispirazione francescana, agli osservatori esterni all'ordine).



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Titolo: "Formazione francescana oggi"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore:
Pagine: 520
Ean: 9788810541319
Prezzo: € 43.00

Descrizione:Il volume raccoglie una serie di contributi riguardanti l'ambito della formazione alla vita spirituale, in particolare alla vita consacrata, in prospettiva francescana. Benché i vari autori accostino l'azione formativa dell'esperienza spirituale a partire da competenze differenti, tra le diverse prospettive presentate si realizza una sorprendente convergenza. L'originalità degli apporti consiste nell'affrontare le varie componenti del processo formativo nel comune riferimento al carisma francescano e alla sua visione dell'uomo.L'opera vorrebbe pertanto offrire spunti orientati non soltanto alla prassi formativa, ma anche alla promozione del dialogo interdisciplinare all'interno della famiglia francescana, in vista di una formazione sempre più qualificata e integrata.

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Titolo: "La regola di Frate Francesco"
Editore: EFR
Autore: Maranesi Pietro
Pagine: 688
Ean: 9788881350285
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Il volume non vuole offrire un'analisi risolutiva e definitiva della regola, ma proclamare piuttosto che le famiglie francescane - per quanto diverse per tradizioni storiche e con strutture giuridiche autonome - (ri)trovano in questo testo la base della loro unità fondamentale: una consapevolezza che permette a tutti loro di dire che quel modello di vita evangelica è "la nostra regola".



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Titolo: "Temi teologici francescani"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Iammarrone Giovanni
Pagine:
Ean: 9788887931556
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

Il vissuto spirituale di Francesco e le posizioni più caratteristiche dei teologi francescani sono oggetto della presente ricerca.



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Titolo: "Fonti francescane - ed. minor"
Editore: EFR
Autore: Movimento Francescano
Pagine: 2366
Ean: 9788881350261
Prezzo: € 32.00

Descrizione:

Compendio del messaggio di Francesco e Chiara al mondo cristiano che diventa richiamo di unità nella carità, di fraternità nella riconciliazione e nel perdono, di servizio ai più poveri. Le fonti francescane comprendono scritti e biografie di Francesco e Chiara, oltre a ricche testimonianze spirituali, cronachistiche e documentarie dei secoli XIII e XIV.

 

PRESENTAZIONE

Nella lettera di presentazione delle Fonti Francescane, uscite in prima edizione nel 1977, i ministri provinciali d'Italia scrivevano: «Presentando i due volumi delle Fonti Francescane, i ministri provinciali delle famiglie francescane d'Italia sciolgono un preciso impegno: quello di mettere a disposizione di tutti un'opera — la prima del genere in Italia — di facile consultazione e completa come informazione. Li sorregge la consapevolezza che la conoscenza delle origini del movimento francescano è uno dei modi più efficaci di partecipazione alla sua realtà attuale ed è insieme la premessa e la garanzia di una linea di azione per l'avvenire» (p. 7).

Il fervore di studi sulla storia e sul carisma francescano, che ha caratterizzato il secolo XX, aveva ricevuto nuovo impulso dal concilio Vaticano II, il quale nel Decreto sul rinnovamento della vita religiosa invitava a prendere atto che tale rinnovamento «comporta il continuo ritorno alle fonti di ogni forma di vita cristiana e allo spirito primitivo degli istituti, e nello stesso tempo l'adattamento degli istituti stessi alle mutate condizioni dei tempi...

Perciò fedelmente si interpretino e si osservino lo spirito e le finalità proprie dei Fondatori, come pure le sane tradizioni, poiché tutto ciò costituisce il patrimonio di ciascun istituto» (Perfectae caritatis, 2). In ambito francescano, la prima risposta globale a questo autorevole «invito alle fonti» venne dalla Francia, dove nel 1968 Théophile Desbonnets e Damien Vorreux presentavano l'importante silloge Saint Frarwois d'Assise. Documents, écrits et premières biographies, fornendo un modello di riferimento per iniziative analoghe. Ma anche altrove, e particolarmente in Italia, l'impulso conciliare e l'imminenza del 750" anniversario della morte di Francesco (1976) stavano producendo importanti novità, come la rinascita ad Assisi della Società Internazionale di Studi Francescani e relativi convegni (1973), e il laborioso approntamento di ben due edizioni critiche degli Scritti di Francesco, ad opera di padre Giovanni Boccali e di padre Kajetan Esser e collaboratori (Collegio San Bonaventura di Grottaferrata), che vedranno la luce l'anno successivo a quello del centenario.

Nello stesso anno 1977, per iniziativa e «costante e dinamico impulso del padre Ernesto Caroli», con la collaborazione di un gruppo di eminenti studiosi e il coordinamento generale che «ha occupato e preoccupato, più di ogni altro, l'infaticabile padre Feliciano Olgiati della Biblioteca Francescana di Milano» (così ancora i ministri provinciali nella Presentazione), uscivano le Fonti Francescane, comprensive di scritti e biografie di Francesco e Chiara, oltre che di ricche testimonianze spirituali, cronachistiche e documentarie dei secoli XIII-XIV. Edite a cura del Movimento Francescano, le Fonti Francescane sono state un grande evento editoriale, sia per la vastissima diffusione, sia soprattutto per la formazione interna delle famiglie francescane e per la vasta influenza esercitata in ambito ecclesiale, storico e culturale.

Con il passare degli anni, tuttavia, si è fatta sempre più viva l'esigenza di procedere a una nuova edizione delle stesse Fonti Francescane, per una ragione fondamentale: la necessità, ormai improrogabile, di incorporare i risultati degli studi intervenuti dopo la prima edizione, in particolare il nuovo testo critico degli Opuscula di Francesco procurato da K. Esser (peraltro già utilizzato nelle FF ed. minor, 1986),i contributi sulla piena appartenenza degli stessi Scritti a Francesco la migliore conoscenza circa la successione, i rapporti vicendevoli e le fonti dei testi agiografici. Il criterio fondamentale che ha guidato i curatori dell'edizione 2004 è stato quello del «rinnovamento nella continuità», in modo da venire incontro alle attese di un sempre più largo pubblico di lettori senza sconvolgere l'impianto dell'edizione precedente.

Nelle Fonti Francescane. Nuova edizione 2004 è stato dunque conservato l'intero corpus di testi in traduzione già presenti nell'edizione 1977, sia pure con significative integrazioni: i nuovi testi (minori) di Francesco presenti nell'edizione Esser; la traduzione integrale, nell'ordine recato dal manoscritto, della Compilazione di Assisi o Leggenda perugina; integrazioni varie nel settore dei documenti papali e delle testimonianze francescane (come quelle, importantissime, di Giacomo da Vitry); la stampa della Lettera di Greccio, oltre che nella sede dell'edizione 1977 (= FF 572-577), anche in testa alla Leggenda dei tre Compagni, come vuole la tradizione manoscritta di questo illuminato testo biografico. Ma la novità maggiore, per quanto riguarda i testi, è costituita dall'aggiunta di una quinta sezione con i Testi normativi dell'Ordine dei fratelli e delle sorelle della penitenza, a cominciare dal Memoriale propositi (1221) e la sua diretta filiazione francescana, la Regola di Niccolò IV (1289), seguiti in appendice dai due testi legislativi che hanno caratterizzato la vita dell'OFS nei secoli recenti, la Regola di Leone XIII (1883) e quella evangelicamente e francescanamente ispirata di Paolo VI (1978).

Anche nella nuova edizione si mantengono, con i correttivi necessari, la numerazione marginale progressiva e gli utilissimi indici finali, arricchiti dall'ormai indispensabile Indice dei luoghi.

Altre novità significative riguardano più direttamente i testi e le parti accessorie. Nell'edizione 2004 si è pensato di rifare e ridistribuire le introduzioni, che condensano i risultati essenziali di ricerca conseguiti negli ultimi decenni e sono collocate in parte a capo delle singole sezioni, in parte davanti a singoli testi o gruppi di testi, per illuminare meglio e più da vicino il lettore. Infine — data l'importanza crescente che gli Scritti di Francesco e di Chiara, ormai ritenuti la chiave indispensabile per entrare nel loro mondo spirituale, stanno assumendo negli studi e nell'uso personale e comunitario — si è ritenuto conveniente dare loro spazio

maggiore sia nelle introduzioni, sia nel commento, procedendo quindi per essi e per tutti gli altri testi a metodica revisione delle traduzioni sui testi originali, con particolare attenzione al mantenimento della terminologia biblica, ecclesiale, comunitaria e teologico-francescana, nella convinzione che una traduzione fedele e chiara è il miglior invito e commento di un testo.

Ma il lavoro sui testi non si arresta mai. In occasione dell'VIII centenario della fondazione dell'Ordine dei Frati Minori (1209-2009) è apparsa una nuova edizione critica degli Scritti di Francesco d'Assisi (Frati Editori di Quaracchi, Grottaferrata-Roma 2009), che per ciascuno «scritto» comprende l'albero genealogico della traduzione testuale, il testo critico con l'apparato delle varianti, e per gli scritti latini anche la traduzione italiana a fronte, con relativo commento. Prima di procedere a una nuova edizione delle Fonti Francescane, si è ritenuto doveroso utilizzare i risultati di questa nuova, laboriosa indagine, mettendo in tal modo a disposizione degli studiosi e lettori un testo degli Scritti di Francesco che offre ulteriori garanzie di corrispondere a quello voluto, «dettato» e divulgato dal santo di Assisi. Un'ulteriore novità di questa nuova edizione è l'Introduzione alla Leggenda di santa Chiara vergine di Tommaso da Celano, curata da Marco Guida sulla base di recenti nuovi apporti, e un testo dell'edizione di Marino Bigaroni, rivisto e corretto dallo stesso Marco Guida.

A distanza di secoli, il messaggio di Francesco e di Chiara al mondo cristiano continua a essere quello dei primi giorni: il Vangelo può davvero diventare «vita», trasformandosi in straordinaria forza di incontro con Dio, con i fratelli e le sorelle di tutto il mondo e con tutte le creature. Ma «lo spirito di Assisi», grazie anche alla spinta carismatica ad esso conferita dal «signor papa» Giovanni Paolo II, soffia ormai largamente oltre i confini della cristianità. In una società come quella attuale, che sta diventando sempre più multietnica e multireligiosa, la testimonianza dei due santi di Assisi può diventare un valido richiamo di unità nella carità, di fraternità nella riconciliazione e nel perdono, di servizio ai più poveri e diseredati, di cammino incessante verso un'umanità più vicina al progetto di Dio.

 

GUIDA ALLA LETTURA

I testi editi nelle Fonti Francescane. Nuova edizione sono distribuiti in cinque sezioni, come appare chiaramente dal Sommario generale (pp. 12-13). Solo in parte l'ordine delle sezioni corrisponde a quello cronologico di composizione: così gli Scritti di Francesco precedono in blocco l'insieme delle Biografie (Sezione seconda) e dei testi clariani (Sezione quarta), mentre importanti testimonianze contemporanee a Francesco figurano all'interno delle Cronache (Sezione terza), dei Documenti della Curia romana (Appendice alla Sezione terza) e tra i testi normativi dell'Ordine della penitenza (Sezione quinta).

Su aspetti generali o accorgimenti particolari della Nuova edizione, si forniscono qui di seguito altre indicazioni orientative, nella speranza che possano essere utili ai lettori.

Introduzioni. Ognuna delle cinque sezioni è preceduta da un'introduzione generale, che fornisce le prime, indispensabili informazioni storico-critiche sui testi e relativi autori. Un aiuto a situare cronologicamente gli «Scritti» di Francesco e di Chiara, così come le biografie e altri testi importanti, viene dalla Cronologia premessa all'intero volume (pp. 14-19). Inoltre ciascun gruppo degli «Scritti» e delle testimonianze minori, così come il testo delle opere maggiori (biografiche, spirituali, cronachistiche), è corredato di una «scheda» specifica, che ne sintetizza storia, contenuti e finalità, segnalando l'edizione sulla quale è stata condotta la traduzione.

Numerazione marginale progressiva. La suddivisione dei testi in brevi sezioni numerate progressivamente al margine interno delle pagine, già inserita nella prima edizione (1977), è risultata particolarmente funzionale per l'utilizzo delle Fonti all'interno di gruppi o comunità, e contribuisce a facilitare la compilazione e l'utilizzo degli Indici (a quello dei nomi di persona, dei nomi di luogo e all'Indice tematico, questa edizione premette anche l'Indice dei luoghi biblici).



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Titolo: "Francescanesimo e cultura nella provincia di Trapani"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Ciccarelli Diego
Pagine: 394
Ean: 9788885155848
Prezzo: € 29.00

Descrizione:

Il volume raccoglie gli atti del Convegno di Studio su Francescanesimo e Cultura nella Provincia di Trapani, organizzato dalla Biblioteca Francescana di Palermo nei giorni 19-21 novembre 2009. I contributi spaziano da codici contenenti i Sermoni di S. Bernardino da Siena, note di possesso di un manoscritto esemplato a Parigi per lo studente trapanese fra Ludovico de Pino o relative ai libri del filosofo p. Giuseppe Napoli, l'originale trattato sugli orologi con ottime illustrazioni del p. Riccardo del Monte, inventari di biblioteche, libri di professioni e segnalazioni di fondi francescani. Vengono segnalati figure di artisti francescani o operanti nelle chiese francescane della provincia, nonché quelle di studiosi, poeti, non viene omessa una rivisitazione della devozione popolare a Sant'Antonio nel trapanese.



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Titolo: "Padova 1310"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Baggio Luca
Pagine:
Ean: 9788885155855
Prezzo: € 37.00

Descrizione:

La data del 1310 rimanda al primo documento in cui si parla di una "Varia et inmensa mutatio" del complesso basilicale padovano. Il convegno internazionale, nella ricorrenza centenaria, ha voluto indagare e rileggere i percorsi architettonici e pittorici di questo importante santuario. Gli atti si aprono con un contributo relativo al capitolo generale dei frati minori tenutosi a Padova nel 1310 che, con la definitiva traslazione del corpo del santo, furono occasione per inaugurare il completamento strutturale della basilica progettata fin dagli inizi, ed è questo il dato nuovo, per la forma architettonica attuale. Altri contributi presentano i cicli pittorici di Giotto e della sua scuola, la struttura della basilica quale "nova Jerusalem", la diffusione iconografica del modello e dell'immagine sant'antoniana, infine un corposo contributo descrive i recenti interventi di restauro nella struttura delle cupole del santuario padovano.



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