Articoli religiosi

Libri - Ordini Mendicanti



Titolo: "Incipitario dei manoscritti della Biblioteca Antoniana di Padova"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore:
Pagine: XXXI-434
Ean: 9788885155244
Prezzo: € 65.00

Descrizione:A distanza di 26 anni dalla pubblicazione del catalogo della Biblioteca Antoniana, vede la luce questo testo rivolto a specialisti di cultura medievale che raccoglie gli Incipit dei codici e manoscritti presenti nella biblioteca annessa al convento di S. Antonio di Padova, la più antica per continuità storica mai interrotta, che risulta essere un prezioso strumento di lavoro in un momento di profonda attenzione questo campo di studi.

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Titolo: "Dizionario francescano"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine: 1344
Ean: 9788825003932
Prezzo: € 33.57

Descrizione:Uno strumento di lavoro, preparato dai più validi studiosi di oggi, indispensabile per chiunque voglia conoscere la spiritualità francescana in base alle fonti autentiche e in riferimento alla sensibilità di oggi. Nella seconda edizione, oltre a molti aggiornamenti e rielaborazioni, sono presenti 17 voci nuove.

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Titolo: "Predicazione francescana e società veneta nel Quattrocento: committenza, ascolto, ricezione. Atti del II Convegno internazionale di studi francescani (Padova, 26-28 marzo 1987)"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore:
Pagine: 260
Ean: 9788885155176
Prezzo: € 30.00

Descrizione:INDICE

 

Presentazione (Giorgio Cracco)

L’osservanza francescana come riforma culturale (Kasper Elm)

Giovanni da Capestrano: iconografia di un predicatore nell'Europa del '400 (Roberto Rusconi)

Dal deserto alla folla: persistenti tensioni del francescanesimo (Grado G. Merlo)

Eremo, piazza, oratorio. Proposte religiose e modelli di compor tamento nel Quattrocento padovano (Antonio Rigon)

La parola e le opere. La predicazione di san Giovanni da Cape- strano a Verona (Giuseppina De Sandre Gasparini)

Predicatori a Venezia (fine secolo XIV-metà secolo XV) (Fernanda Sorelli)

Predicatori francescani nella cattedrale di Padova durante il Quattrocento (Donato Gallo)

Testimonianze della predicazione di Roberto da Lecce a Padova (Oriana Visani Ravioli)

Presenze minoritiche nel Quattrocento trentina (Domenico Gobbi)

Predicazione di minori osservanti a Vicenza: fondazioni, confra- ternite, devozioni (Gian P. Pacini)

Conclusion (André Vauchez)

Indice dei nomi

 

AVVERTENZA dell’Editore

Appaiono, come volume a sè stante in questa collana del Centro Studi Antoniani, gli atti del convegno internazionale su predicazione francescana e società veneta, tenuto a Padova nel1987 e già pubblicati nella rivista «Le Venezie Francescane>>, nuova serie, anno VI, fase. l; gennaio-giugno 1989.

La ristampa è stata sollecitata da diverse persone, sia per la difficoltà di reperire gli atti del convegno, sia - soprattutto - per l'importanza che la tematica della predicazione continua ad avere nell'attuale ricerca ed interesse storiografico.

Per aver concesso e autorizzato la ristampa, desidero ringraziare vivamente il padre Leone Rosato, già presidente della dissolta «Associazione culturale francescana di Padova» detentrice della proprietà letteraria e artistica del testo, che aveva promosso il risorgere della rivista, come pure il padre Antonio Baù, ministro provinciale della Provincia di S. Antonio dei Frati Minori.

Il volume, salvo lievissime modificazioni e le opportune correzioni di refusi, ricalca l'edizione degli atti apparsi sulla rivista «Le Venezie France­scane».

Recensioni

 

Medioevo Latino, XXVIII, 1997

 



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Titolo: "L'organizzazione della Cappella Musicale Antoniana di Padova nel Settecento"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Dalla Vecchia Jolanda
Pagine: 187
Ean: 9788885155183
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Contenuto
Scritti già apparsi in Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte, XXXV (1995), fasc. 1, p. 5-181 

PREFAZIONE di Giulio Cattin

L’interesse per la storia della Cappella musicale antoniana, dal primo meritorio studio di Giovanni Tebaldini pubblicato nel1895 e affiancato dai pioneristici affondi filologici di Oreste Ravanello, alle più recenti pubblicazioni, non ha mai lasciato intravedere momenti di stanchezza; ora focalizzati su un particolare momento storico, ora su un maestro di cappella e la sua opera compositiva, oppure su un musicista d'indubbia fama al servizio della Cappella, ogni studioso ha contribuito a riportare alla luce frammenti o episodi di uno dei maggiori centri propulsori della storia musicale e della cultura padovana a partire dal XVI secolo fino all'epoca moderna.

Si sentiva tuttavia l'urgenza d'un lavoro documentario più completo e sistematico, a maglie larghe, che permettesse d'inserire adeguatamente ogni pezzo del mosaico al giusto posto; solo per fare un esempio, alcune concessioni espresse dalla Veneranda Arca del Santo - l'organo laico deputato all'amministrazione del patrimonio del convento francescano - a favore d'un celebre musicista, potevano sembrare eccezionali se non confronta­ te con analoghi episodi coinvolgenti personaggi oggi pressoché ignoti.

Per quanto concerne il XVIII secolo, il compito di effettuare una ricognizione degli atti e delle delibere dell'Arca in materia di organizzazione della pratica musicale in basilica è stato compiutamente svolto da Maddalena Pietribiasi, delle cui ricerche auspichiamo che presto siano resi pubblici i ragguardevoli risultati. Jolanda Dalla Vecchia, invece, ha documentato, a partire dai registri delle Entrate o Spese della basilica di S. Antonio, con alcune escursioni alla raccolta di suppliche manoscritte di musici e strumentisti, nonché alla raccolta di norme disciplinari vigenti in Cappella fin dai secoli precedenti, gli aspetti prettamente gestionali ed economici dell'istituzione musicale. Se un argomento concernente la. prassi retributiva, le prestazioni obbligatorie e straordinarie, i più o meno gravi incidenti disciplinari, può rivelarsi importante per stabilire la complessità e la solidità di un'istituzione musicale, spesso l'entità di un salario resta per noi l'unico mezzo per quantificare il «peso» pecuniario (ovvero l'abilità e il valor) riconosciuto ad un esecutore dai suoi contemporanei. Molti nomi che risultano nelle schede dei salariati fissi annuali, a conclusione della presente pubblicazione, ricorrono non solo nelle opere di accademie priva­ te e di teatri pubblici italiani, bensì tra gli organici di cappelle nelle corti estere: alcuni semplicemente di passaggio, altri fermi a Padova per decenni e più che probabili promotori della diffusione di composizioni e della formazione di altri musicisti.

La prima sezione descrive specificatamente il tipo di fonti analizzate, con l'augurio di fornire informazioni utili a chi intendesse rivolgersi direttamente agli originali per suo conto; la seconda offre una panoramica complessiva dei principali elementi portanti dell'intera gestione organizzativa. Non si tratta di rendere note caratteristiche innovative rispetto ai secoli precedenti, o del tutto originali nei confronti di una prassi diffusa probabilmente anche in cappelle musicali di altre regioni: è la documentata realtà storica della Cappella antoniana, fatta di consuetudini più o meno ufficializzate, di eccezioni eclatanti ma rapidamente reinserite nel corso ordinario degli eventi (per non costituire pericolosi precedenti), di piccole situazioni quotidiane che ci restituiscono anche la dimensione umana di una categoria di musicisti stipendiati.

Un confronto tra la vita della Cappella antoniana nel Settecento e i periodi storici limitrofi è già avviato; il contributo qui illustrato invita anche al confronto con altre analoghe organizzazioni, allo scopo di procedere ad un disegno complessivo di ricognizione della «salute» delle istituzioni musicali in Italia già intrapreso con i numerosi studi monografici, i cataloghi e i convegni recentemente realizzati. Vuoi essere inoltre l'insostituibile punto di partenza per l'analisi della vasta produzione dei compositori attivi in basilica o nei suoi immediati dintorni e conservata presso l'Archivio Musi­ cale dell'Arca: solo con un serio lavoro critico sui singoli autori o su intere scuole - come è da intendersi essere stata ragionevolmente la Cappella antoniana - si potrà arrivare a conoscere convenientemente la dimensione storica e artistica dei periodi studiati.

Il volume di Jolanda Dalla Vecchia è un sostanzioso contributo, rigorosamente attendibile e metodologicamente aggiornato, a quella cornice documentaria dell'istituzione antoniana nella quale sarà possibile e doveroso inserire e rileggere le antiche o recenti ricerche monografiche e quelle - che speriamo numerose e solide - alle quali si porrà mano in futuro.

 

INDICE GENERALE

Prefazione (G. Cattin)

Premessa

Per un approccio alle fonti d'archivio: Descrizione delle fonti, Metodo di sintesi dei dati raccolti, La prassi di registrazione nei pagamenti della Cappella, Il normale iter di pagamento degli stipendi

Aspetti organizzativi: Ammissione, Obblighi descritti nei capitolari, Le puntature, Le spese straordinarie, Le suppliche, Aumenti, gratifiche e ricognizioni, licenze, vacanze, dimissioni, Avvenimenti particolari, La posizione della Cappella in basilica, L'archivio musicale

[Tavole cronologiche]

Indice dei nomi

 



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Titolo: "Padre Bernardino Rizzi «Il possente frate». Testimonianze e saggi"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Luisetto Giovanni M.
Pagine: 384
Ean: 9788885155213
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Contenuto

Dall'INTRODUZIONE

 

P. Bernardino Rizzi dei Frati Minori Conventuali fu l'ultimo, il più autorevole e originale continuatore della tradizione musicale del nostro Ordine serafico e per questo ci proponiamo di ripercorrerne la vita e di collezionarne la produzione così poco conosciuta e soprattutto meritevole di essere divulgata.

Dopo pochi anni di celebrità, preludio di un fiorente avvenire, e per di più in un paese straniero, in cui si era totalmente ambientato, si rifugiò nell'ombra alternata a qualche sprazzo di riconoscimento.

La vera fisionomia della sua personalità artistica sta e deve emergere dallo studio delle sue opere immortali, purtroppo ancora poco popolari per mancanza di «fortuna». La loro occasionale esecuzione non ripetuta, l'assenza di appoggio di autorità, la penuria, infine, di mezzi furono la causa dell'esiguo riconoscimento. Venne meno, dopo il suo ritorno m patria, un interessamento assiduo per le sue opere grandi.

Va cercata e verificata soprattutto nel suo soggiorno polacco la fervente sua operosità artistica congiunta alla misura del suo genio, sia in fatto di creazione intensa, sia in fatto di organizzazione, anche se le sue composizioni maggiori appartengono al periodo successivo. Quel periodo così eccezionale in Polonia, se si affievolì come organizzazione negli anni seguenti, si perpetuò con vivacità di produzione.

Di p. Rizzi è stato affermato di essere stato il più grande compositore vivente per ispirazione originale e per tecnica d'effetto. A parte simpatie o antipatie, frequenti gelosie e invidiuzze, cui fu fatto segno, il giudizio è tutt'altro che esagerato, come dimostrano tutte le sue opere, da quelle liturgiche a quelle profane, dalle composizioni vocali a quelle strumentali, dalle sinfonie agli oratori.

Musicista completo e consapevolissimo, con la modestia propria del genio, delle sue abilità, trattava con disinvoltura ogni genere di musica e passava, con altrettanta proprietà di tempo e di gusto, da un genere all'altro.

A parte le vicende della sua attività nel decennio polacco, il suo temperamento, la sua intelligenza, tutto il complesso della sua vena artisticamente straricca di poesia vanno colti anche negli episodi della sua giornata, ma, per un osservatore psicologicamente penetrante, la sua personalità artistica è riflessa nelle sue opere, tutte occasionalmente autobiografiche.

Tutta la produzione musicale di p. Rizzi si svolse precorrendo i tempi, in un periodo di stasi della musica soprattutto italiana, non tanto nella melodia quanto nell'armonia, situazione che si protraeva da alcuni decenni se è vero che già G. Verdi avvertiva questa arretratezza e ne cercava la soluzione.

Nell'ambiente francescano, per le note vicende di eversione politica, s'era interrotta quella suggestiva tradizione musicale che aveva raggiunto il vertice con p. Martini, p. Vallotti, p. Mattei, senza contare tanti altri, vere genialità rimaste nell'ombra e tutte da rispolverare e da studiare. P. Rizzi comparve come anello di riallacciamento a quella tradizione e contemporaneamente iniziatore di un nuovo corso.

Non possono certamente emettere un giudizio critico sulla musica di Rizzi i settoriali, coloro che mancano di universalità di talento, i pedanti, quelli che, non avendo la concezione della estensione del sentimento poetico, non possono cogliere l'estro d'arte in qualunque manifestazione.

Confidiamo che sorga quel critico musicale spassionato che sappia parlare di Rizzi con competenza ed altrettanta sincerità «perché la musica di p. Rizzi è una miniera sconfinata» Molti, indubbiamente, sono i musici veri e validi, ma ancora non riconosciuti e che, forse, non entreranno mai nella letteratura perenne, causa la poca notorietà o la mancanza di quel «diavolo» che ha il coraggio e la capacità di sceglierli ed estrarli dal mazzo. Tra questi elenchiamo p. Rizzi, e non possiamo catalogarlo tra i «fortunati» . Conviene quindi affidarci a ricordi personali e a quei pochi documenti ricavati da atti ufficiali o da poche cronache.

Attingiamo anche ad aneddoti per ricordarlo affettuosamente, ben sapendo che gli aneddoti ritraggono la personalità spesso meglio della descrizione del suo carattere. Con l'aneddoto la persona narra se stessa.

All'aneddoto, gli implumi di vera psicologia hanno sostituito la tecnica, i dati matematici, non so con quale risultato.

Dal suo carteggio epistolare non esce l'immagine del musicista, né di un intellettuale. Il suo epistolario è scarso e ristretto, e scarse notizie si raccolgono anche riguardo la sua attività. Non ebbe una fitta rete di rapporti epistolari. Era breve e sintetico e non si effondeva in notizie. Lo vidi all'opera: i suoi saluti (vedi Appendice).

Non comparvero finora biografie esaurienti di p. Rizzi. Ho tra le mani due monografie di Rizzi ma limitate alla sua attività polacca con qualche accenno extra territoriale. Una, quella di Marian Trzyna, formulata prevalentemente su ricordi personali; l'altra, quella di Stanislao Skarbinski, raccolta da notizie di cronaca e da documenti attinti all'Archivio del Chór Cecyliaski. Ambedue importantissime. Ad esse ho potuto attingere nella traduzione di p. Filippo Gallo, mio confratello, che apprese la lingua polacca a sufficienza per aver studiato colà . E riuscì con molto merito a tradumerle, prima di passare all'altra vita. Morì infatti il 24/9/1992.

Era inoltre intenzione di L.F. stendere una biografia su p. Rizzi, «ma, naturalmente vorrei far parlare lui stesso, in un certo senso, per dare al lavoro un carattere di assoluta fedeltà. Bisognerebbe perciò iniziare una ricerca sistematica di tutto ciò che riguarda la sua vita e la sua opera e fargli ricordare il più possibile, anche episodi che possono sembrare di minore importanza ». Così mi scriveva L.F. nel 1960, 24 agosto. Ma aggiungeva: «Non è facile mettere insieme il mosaico di una vita e di una personalità ». Ci scambiammo per un po' di tempo varie comunicazioni. P. Rizzi morì nel gennaio 1968. Non so se il progetto di L.F. giunse a compimento. Non seppi più nulla da vari anni» .

Il taglio di questa nostra commemorazione è sostanzialmente un ricordo di simpatia e di memoria di famiglia, ma p. Rizzi esige una lente ermeneutica molto più larga della nostra e che coinvolga una competenza critica al di sopra delle simpatie e dei gusti musicali per risultare scevri da spirito di parte e per poter dettare l'evoluzione della sua arte, che al suo primo apparire precorreva alquanto i tempi, come testimonieremo più avanti.

Recensioni

 

Collectanea Francescana, 63, 1996, fasc. 3-4

 



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Titolo: "Guida alla documentazione francescana in Emilia Romagna / Parma e Piacenza"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore:
Pagine: XVIII-584
Ean: 9788885155152
Prezzo: € 65.00

Descrizione:Il volume, che segue gli stessi criteri espositivi del secondo numero della stessa collana, ha per oggetto le fondazioni francescane che hanno o hanno avuto sede nelle attuali provincie di Parma e Piacenza. La schedatura del materiale documentario comprende anche una inventariazione dei manoscritti esistenti nelle biblioteche locali, anch'essi preziose fonti di notizie storiche e cronachistiche atte a colmare le lacune esistenti nella storia della diffusione del francescanesimo in queste zone.

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Titolo: "Le «Memorie» (1751-1791) di Francescantonio Pigna"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Pigna Francescantonio
Pagine: 300
Ean: 9788885155107
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Memorie, per gli anni dal 1751 al 1791, del p. Francescantonio Pigna (+1798).

Trascrizione dal ms 623 della Biblioteca Antoniana. Uno spaccato, con molte notizie, su Padova e sul Convento del Santo nell'ultimo quarantennio del XVIII secolo alla vigilia della caduta della Serenissima Repubblica.

Note

Scritti già apparsi in Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte, XXXI (1991), fascc.1-2, p. 5-295



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Titolo: "Inventario e regesti dell'Archivio del Sacro Convento d'Assisi"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore:
Pagine: LIV-372
Ean: 9788885155091
Prezzo: € 55.00

Descrizione:Dopo che, in occasione dell'VIII centenario della nascita di san Francesco, sono stati ricostituiti l'antica biblioteca e l'archivio antico presso il Sacro Convento, si è proceduto ad un lavoro di inventariazione analitica di tutti i registri, di registrazione degli Istrumenti, del Bollario e degli Autografi, di classificazione delle miscellanee, il cui risultato è confluito in questo ricco volume che dà anche notizie e informazioni sulla situazione originaria dei documenti e sul metodo operato per classificarli fornendo così un insostituibile strumento di ricerca e studio.

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Titolo: "La filosofia nello Studio francescano del Santo a Padova"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore: Poppi Antonino
Pagine: 282
Ean: 9788885155060
Prezzo: € 28.00

Descrizione:

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Titolo: "Regesta Ordinis Fratrum Minorum Conventualium 1 (1488-1494)"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore:
Pagine: CVII-568
Ean: 9788885155046
Prezzo: € 65.00

Descrizione:Il primo volume della collana "Fonti e Studi francescani" rappresenta una preziosa fonte di notizie, nomi e riferimenti relativi alla storia francescana, poiché raccoglie i Regesta Ordinis, custoditi nell'Archivio generalizio dei Frati Minori Conventuali, relativi ai due trienni di governo (1488-91, 1491-94) del ministro generale dell'Ordine Francesco Sansone, e fino ad ora noti soltanto nella edizione parziale di p. Giuseppe Abate. Il testo è preceduto da un'ampia introduzione in cui vengono dati una acuta sintesi biografica del Sansone e un puntuale excursus storico-sociale.

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Titolo: "Guida alla documentazione francescana in Emilia Romagna / Romagna"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore:
Pagine: XXIV-498
Ean: 9788885155053
Prezzo: € 60.00

Descrizione:Sono raccolte all'interno del volume notizie documentarie non solo relative agli archivi Conventuali ma anche al Primo, Secondo, Terzo Ordine e alle associazioni devozionali facenti capo a conventi, monasteri e chiese francescane fino al 1866, anno delle soppressioni delle corporazioni religiose. Tutto ciò per agevolare la fruizione agli storici della documentazione francescana esistente nella regione.

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