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Libri - Escatologia



Titolo: "Il confine e l'orizzonte"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Salvino Leone
Pagine: 184
Ean: 9788810809501
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Perché il tema della morte suscita oggi tanto interesse? Si può definire per legge come e quando «staccare la spina»? Perché la figura dello zombie affascina l'immaginario? Si può comunicare con chi non c'è più? Che significato ha la risurrezione? A queste e a molte altre domande cerca di rispondere il volume, che attraverso un'indagine, talvolta ironica e dissacrante, si propone di affrontare la complessità dei problemi di ordine culturale, sociale, antropologico, etico, storico, medico e religioso che oggi si dibattono intorno al confine e all'orizzonte dell'umano. Un viaggio che procede dagli interrogativi antropologico-culturali alle grandi questioni etiche, da Halloween ai vampiri, dai decessi cruenti agli enigmi degli stati vegetativi, dal suicidio alle esperienze di «premorte».

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Titolo: "Una scia di infinite stelle"
Editore: Corbaccio
Autore:
Pagine: 216
Ean: 9788879729710
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

"Una scia di infinite stelle" ripercorre la vita di Raymond Moody, studioso delle esperienze di premorte e della possibilità di entrare in contatto con i defunti. La sua ricerca pionieristica, che ha sfidato i pregiudizi scientifici e sociali nei confronti di un argomento così delicato e fondamentale per l'uomo, è stata d'impulso per tutti gli studi successivi. La depressione che colpì Moody da giovane a causa di una malattia mal diagnosticata lo condusse a dedicarsi interamente alla ricerca di ciò che c'è oltre la vita, in particolare allo studio di quello che avviene in punto di morte e di che cosa succede alle persone che "ritornano" alla vita perché non era ancora giunto il momento del loro passaggio ultraterreno. Moody ha continuato la sua ricerca esplorando anche il mondo delle vite passate e della reincarnazione e ha proseguito la sua indagine sull'Aldilà analizzando l'esperienza delle visioni dei defunti, quelle che consentono di entrare ancora una volta in contatto con le persone a noi più care. Una storia affascinante, ricca di narrazioni dettagliate fatte da coloro che hanno avuto la possibilità di esplorare il mondo ultraterreno e in cui ciascuno di noi può trovare le risposte a una delle domande più sconcertanti che l'uomo deve affrontare: cosa succede quando moriamo?



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Titolo: "Il Purgatorio nella visione delle mistiche"
Editore: SugarCo
Autore: Marcello Stanzione
Pagine: 240
Ean: 9788871986715
Prezzo: € 16.80

Descrizione:

In questo nuovo libro, don Marcello Stanzione accosta due realtà apparentemente opposte. Quella della donna, un tema di grande attualità oggi anche nella Chiesa, grazie ai richiami di papa Francesco a una maggiore responsabilizzazione della componente femminile nel Corpo ecclesiale, e quella del Purgatorio, che appare essere un tema in disuso. Mentre l'ideale classico, e in fondo la sua indole propria, che scavalca anche le culture particolari, vede la donna come custode e promotrice dell'amore, della bontà, della pazienza, della misericordia: in una parola, della maternità; il Purgatorio appare all'opposto il "luogo" della giustizia poco misericordiosa: di una giustizia che non ammette in Paradiso se prima non si sia "ripagato fino all'ultimo spicciolo", come dice Gesù. Insomma, niente sembrerebbe più inconciliabile del binomio "Purgatorio e donne". Eppure don Marcello Stanzione sviluppa esattamente questo rapporto, o meglio lo illustra. Dopo aver richiamato i principali insegnamenti ecclesiali sul dogma del Purgatorio, ci offre una panoramica di sessanta donne che hanno avuto esperienze e visioni del Purgatorio, lasciandocene una toccante memoria.

 

PREFAZIONE
di Don Mauro Gagliardi 

L'abbondantissima bibliografia di don Marcello Stanzione si ar­ricchisce di questo nuovo titolo, dedicato al tema del Purgatorio, de­scritto e, in qualche modo, « sperimentato » dalle donne mistiche cattoliche. Opportunamente, l'Autore distingue tra sante, beate, ve­nerabili e donne morte in concetto di santità, come ad evidenziare il diverso grado di attendibilità finora riconosciuto dalla Chiesa agli scritti di queste grandi donne.

Il tema del volume mette insieme due realtà apparentemente op­poste. Quello della donna è un tema di grande attualità non solo nel­la società (dal tempo dei primi movimenti femministi sino ad oggi), ma anche nella Chiesa, grazie ai richiami di Papa Francesco ad una maggiore responsabilizzazione della componente femminile nel Corpo ecclesiale. Quello del Purgatorio, invece, appare essere un te­ma in disuso. Inoltre, mentre l'ideale classico della donna — e in fon­do, si può dire, la sua indole propria, che scavalca anche le culture particolari — la vede come custode e promotrice dell'amore, della bontà, della pazienza, della misericordia: in una parola, della mater­nità; il Purgatorio appare all'opposto il « luogo » della giustizia po­co misericordiosa: di una giustizia che non ammette in Paradiso se prima non si sia « ripagato fino all'ultimo spicciolo », come dice Ge­sù (Mt 5,26). Insomma, niente sembrerebbe più inconciliabile del binomio « Purgatorio e donne ». Eppure don Marcello Stanzione sviluppa esattamente questo rapporto, o meglio lo illustra. Dopo aver richiamato i principali insegnamenti ecclesiali sul dogma del Purgatorio, ci offre una panoramica di donne che hanno avuto « contatto » con il Purgatorio e ce ne hanno parlato, per quanto pos­sibile.

Non è compito di una prefazione come questa riassumere il testo o entrare nei dettagli. Vorrei solo richiamare, in modo breve e semplice, pochi punti che ci introducano nella lettura del libro di don Marcello. Per amore di sintesi e chiarezza, mi permetto di elencarli anche numericamente:

1. Il Purgatorio è un dogma di fede, dunque appartiene al patri­monio inalienabile del Credo della Chiesa. Nessuno dei dogmi rive­lati da Dio può essere espunto dalla sinfonia cattolica della verità. Papa Francesco ci ha recentemente ricordato che « una pastorale in chiave missionaria non è ossessionata dalla trasmissione disartico­lata di una moltitudine di dottrine che si tenta di imporre a forza di insistere » (Evangelii Gaudium, n. 35). Il Papa vuole qui richiamare il famoso principio della « gerarchia delle verità » (cfr. Concilio Va­ticano II, Unitatis Redintegratio, 11), il quale però non va mal inter­pretato, quasi vi fossero dogmi di primo piano e dogmi di scarto o opzionali.

Significa, invece, che bisogna evitare di perdere di vista quei dogmi assolutamente centrali che danno unità all'intero sistema del­la fede (la Trinità e l'Incarnazione in modo particolare). Perciò il Pa­pa scrive che l'annuncio non può essere disarticolato, ossia un insie­me di dottrine sparse quasi a caso, senza che se ne spieghi l'intima connessione (o « analogia della fede »).

Scrive ancora il Santo Padre: «Tutte le verità rivelate procedono dalla stessa fonte divina e sono credute con la medesima fede » (ivi, 36); con ciò è chiaro che non ci sono dogmi rivelati che potrebbero essere lasciati cadere.

Continua: « Alcune di esse sono più importanti per esprimere più direttamente il cuore del Vangelo » (ivi). Non pochi vedono in queste indicazioni un invito a ridurre la gamma di argomenti su cui predica­re, espungendo dall'annuncio contenuti da loro ritenuti fuori moda o controversi, come il Purgatorio o l'Inferno. Ma il Papa non parla di ciò, anzi scrive esattamente il contrario, perché dice che dobbiamo predicare su tutto, conservando però la proporzione tra le parti: « Co­me l'organicità tra le virtù impedisce di escludere qualcuna di esse dall'ideale cristiano, così nessuna verità è negata. Non bisogna muti­lare l'integralità del messaggio del Vangelo. Inoltre, ogni verità si comprende meglio se la si mette in relazione con l'armoniosa totali­tà del messaggio cristiano, e in questo contesto tutte le verità hanno la loro importanza e si illuminano reciprocamente » (ivi, 39).

Dunque, l'organicità della dottrina cattolica e la conseguente ge­rarchia delle verità non escludono la predicazione e la pubblicazio­ne di studi teologici e testi divulgativi sul Purgatorio; al contrario, le motivano e le rafforzano.

2. Nella teologia e nella pastorale degli ultimi decenni, tuttavia, spesso si è assistito alla scomparsa o alla totale « reinterpretazione » di certi temi, ritenuti non più in linea con la cultura moderna. Un'esegesi biblica unilateralmente storico-critica e una teologia dai forti tratti antropocentrici si sono accordate per espungere certi temi dall'insegnamento cristiano, o per riformularli in maniera tale da renderli di fatto irriconoscibili. È necessario — è chiaro — tenere con­to dei cambiamenti culturali, tanto nella formulazione teologica quanto nell'insegnamento pastorale della dottrina. Ma la necessaria attualizzazione e l'inculturazione non devono produrre la riduzione del numero dei dogmi, ossia una sottrazione indebita dal tesoro del­la fede (fidei depositum).

Che il Purgatorio sia oggi uno dei temi off-limits non c'è bisogno di dimostrarlo: dal pulpito e in confessionale non se ne parla quasi più. Le conseguenze di decenni di silenzio (quando non di irrisione) sono visibili ad esempio nel fatto che diminuiscano sempre più le intenzioni di Messa: se il Purgatorio scompare dall'orizzonte di fe­de dei credenti, perché questi dovrebbero investire denaro per « ti­rare fuori » le anime dei loro congiunti da un « luogo » che non esi­ste? Il Purgatorio è oggi l'Isola che non c'è. Altra conseguenza è constatabile nella diserzione dei cimiteri. La sensibilità in materia poteva essere eccessiva in passato, quando molte persone preferiva­no, alla domenica, far visita al tumulo dei propri cari piuttosto che andare a Messa. Ma oggi questo non è più il « segno dei tempi » attuali.

Pochi giorni fa mi sono recato in un cimitero per pregare sulla tomba di un confratello morto da poco: come altre volte, ho notato tante tombe abbandonate, senza fiori né lumi, o con lumi spenti e fiori secchi da giorni, se non da settimane.

3. Una rilettura teologica del Purgatorio, che tenga conto anche dei positivi progressi della scienza teologica, tanto biblica quanto dogmatica, nonché del personalismo filosofico (inesistente in epoche passate) e della sensibilità odierna, potrebbe partire da un sug­gerimento offerto da Benedetto XVI al n. 47 dell'enciclica Spe sal­vi, che cito:

Alcuni teologi recenti sono dell'avviso che il fuoco [del Purgatorio] che brucia e insieme salva sia Cristo stesso, il Giudice e Salvatore. L'incontro con Lui è l'atto decisivo del Giudizio. Davanti al suo sguar­do si fonde ogni falsità. È l'incontro con Lui che, bruciandoci, ci tra­sforma e ci libera per farci diventare veramente noi stessi. Le cose edi­ficate durante la vita possono allora rivelarsi paglia secca, vuota mil­lanteria e crollare. Ma nel dolore di questo incontro, in cui l'impuro ed il malsano del nostro essere si rendono a noi evidenti, sta la salvezza. Il suo sguardo, il tocco del suo cuore ci risana mediante una trasforma­zione certamente dolorosa « come attraverso il fuoco ». È, tuttavia, un dolore beato, in cui il potere santo del suo amore ci penetra come fiam­ma, consentendoci alla fine di essere totalmente noi stessi e con ciò totalmente di Dio.

Così si rende evidente anche la compenetrazione di giustizia e gra­zia: il nostro modo di vivere non è irrilevante, ma la nostra sporcizia non ci macchia eternamente, se almeno siamo rimasti protesi verso Cri­sto, verso la verità e verso l'amore. In fin dei conti, questa sporcizia è già stata bruciata nella Passione di Cristo. Nel momento del Giudizio sperimentiamo ed accogliamo questo prevalere del suo amore su tutto il male nel mondo ed in noi. Il dolore dell'amore diventa la nostra sal­vezza e la nostra gioia. È chiaro che la « durata » di questo bruciare che trasforma non la possiamo calcolare con le misure cronometriche di questo mondo.

Il « momento » trasformatore di questo incontro sfugge al cronome­traggio terreno — è tempo del cuore, tempo del « passaggio » alla comu­nione con Dio nel Corpo di Cristo. Il Giudizio di Dio è speranza sia per­ché è giustizia, sia perché è grazia. Se fosse soltanto grazia che rende ir­rilevante tutto ciò che è terreno, Dio resterebbe a noi debitore della risposta alla domanda circa la giustizia — domanda per noi decisiva da­vanti alla storia e a Dio stesso. Se fosse pura giustizia, potrebbe essere alla fine per tutti noi solo motivo di paura. L'incarnazione di Dio in Cri­sto ha collegato talmente l'uno con l'altra — giudizio e grazia — che la giustizia viene stabilita con fermezza: tutti noi attendiamo alla nostra sal­vezza « con timore e tremore » (Fil 2,12). Ciononostante la grazia consente a tutti noi di sperare e andare pieni di fiducia incontro al giudice che conosciamo come nostro "avvocato" (cfr. 1Giov 1,2).

Il testo è ricco di spunti. Ciò che qui ci interessa in particolare è la salvaguardia dei concetti classici riguardanti il Purgatorio — « du­rata » della pena, « purificazione », « fuoco », « giustizia » — coniuga­ti con il personalismo teologico dell'incontro con Cristo e con il te­ma della misericordia divina. Con questo possiamo conciliare facil­mente il tema del Purgatorio con quello dell'amore e, per quanto qui ci interessa, con quello della donna, custode dell'amore e della «te­nerezza », cui si richiama spesso Papa Francesco. Il Purgatorio è al tempo stesso « luogo » dell'amore e della giustizia, perché il perdo­no e la misericordia non possono essere slegati dalla verità: in que­sto caso, si tratta della verità del vissuto particolare di ogni esisten­za umana e di come si è liberamente determinata. Le scelte del sin­golo, di aderire alla grazia o di rifiutarla, non vengono violate da Dio, ma rispettate: non solo il Paradiso e l'Inferno, ma anche il Purgatorio è indice di ciò.

Nell'ottica suggerita da Papa Benedetto, poi, impariamo anche un'altra cosa: che nel cristianesimo l'uomo è chiamato ad integrare il suo istinto naturale di carattere pragmatico-giustizialista col mes­saggio evangelico della misericordia accogliente e perdonante; ma anche che la donna è ugualmente chiamata, nel percorso di vita cri­stiano, ad unire all'istintiva tenerezza della sua natura orientata alla maternità, una certa « virilità » necessaria a combattere e vincere la « buona battaglia della fede » (1Tm 6,12) nell'agone di questo mon­do: battaglia che è per tutti, uomini e donne. Così non stupirà rile­vare che, nelle opere di diverse mistiche (penso qui particolarmen­te a Caterina da Siena e Teresa d'Avila), si riportino espressioni det­te loro da Gesù in persona, che le sollecitava ad essere, per l'appunto, più virili.

La storia della Chiesa è, d'altro canto, corredata dalle storie di « passione » di tante sante martiri, antiche e moderne, che hanno sa­puto vivere, accanto alla tenerezza dell'amore, la virilità della lotta per difendere la fede.

Il libro di don Marcello Stanzione illustra anche questo: abbia­mo qui riassunta l'esperienza di donne veramente cristiane che, sorrette dalla grazia divina, non hanno avuto timore di rapportarsi an­che con realtà che spaventano i più, quali la Morte, il Giudizio, l'In­ferno e il Purgatorio. La soluzione alla paura, come documentano queste sante figure, non si incontra rimuovendo i temi che incutono timore dall'orizzonte della fede, bensì affidandosi all'amore di Dio, che è giusto e misericordioso al tempo stesso e che tuttavia, nel Giudizio, guarda maggiormente alla misericordia (cfr. Gc 2,13).

Auguro ai lettori di questo bel libro di poter attingere tale spiri­to di fede e di fiducia.

 

INTRODUZIONE

IL PURGATORIO

UNA VERITÀ DI FEDE OGGI QUASI DIMENTICATA

La Chiesa cattolica ha sempre creduto e crede nell'esistenza del Purgatorio e ha ripetutamente confermato questa dottrina con di

chiarazioni esplicite nel presente e nel passato, specialmente in epo­che di contestazione teologica. Per cui chi non crede al Purgatorio sarà magari un « buon » protestante ma certamente non è un vero ed autentico cattolico. Tuttavia il cattolicesimo ha fatto e fa di tutto af­finché questa verità di fede sia capita nel suo esatto significato con­tro eventuali abusi sia teorici che pratici.

Cominciando dai tempi a noi più vicini, passiamo in rassegna i principali documenti del Magistero cattolico sulla esistenza e sulla natura del Purgatorio. Papa Paolo VI, nella Professione di Fede formulata in occasione dell'Anno della Fede nel 1967-1968, celebrato per commemorare il diciannovesimo centenario del martirio dei santi apostoli Pietro e Paolo, dichiarò: « Crediamo che le anime di tutti coloro che muoiono nella grazia di Dio — sia quelle che devo­no essere ancora purificate col fuoco del Purgatorio, sia quelle che, come il buon ladrone, sono ricevute in Paradiso da Gesù subito dopo essersi separate dal corpo — costituiscono il popolo di Dio dopo la morte ». Appena tre anni prima, vale a dire nel novembre 1964, lo stesso Paolo VI, con i Padri del Concilio Ecumenico Vaticano II, aveva promulgato la Costituzione dogmatica sulla Chiesa dal titolo Lumen Gentium, che contiene chiari ed espliciti riferimenti al Pur­gatorio.

Il documento del Concilio Vaticano II Lumen Gentium al n. 49, in continuità con i Concili di Trento e di Firenze, inserisce la teolo­gia del Purgatorio nella teologia della comunione di tutto il Corpo mistico di Cristo e dichiara: « Fino a quando il Signore non verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui e, distrutta la morte, non gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni dei suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno puri­ficandosi, altri infine godono della gloria contemplando chiaramen­te Dio Uno e Trino, qual è ». L'unione quindi dei membri della Chie­sa militante sulla terra con i fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente spezzata, anzi secondo la perenne fede della Chiesa è consolidata dalla comunicazione dei beni spirituali.

In conclusione, se desideriamo aiutare le anime sante del Purga­torio, preghiamo la Madonna per loro e recitiamo bene il santo ro­sario che apporta loro un grande sollievo spirituale.

Santa Faustina Kowalska, l'apostola della Divina Misericordia, in data 15 agosto 1937 trascrisse sul suo Diario un'ulteriore rivela­zione sulla premura della Madonna verso le anime che si stanno pu­rificando in Purgatorio: « Durante la meditazione, la presenza di Dio è penetrata vivamente in me e ho conosciuto la gioia della Santissi­ma Vergine al momento della sua Assunzione in cielo... Durante la cerimonia che si è svolta in onore della Madre di Dio, verso la fine della stessa ho visto la Vergine Santissima che mi ha detto: -Oh, quanto mi è gradito l'omaggio del Vostro amore!". E in quel mo­mento ha coperto col suo manto tutte le suore della nostra congre­gazione. Con la mano destra ha stretto a sé la madregenerale Mi­chaela e con la sinistra me, e tutte le suore erano ai suoi piedi coper­te dal suo manto. Poi la Madre di Dio ha detto: "Ognuna di voi che persevererà nello zelo fino alla morte nella mia Congregazione evi­terà il fuoco del Purgatorio, e desidero che ciascuna si distingua per queste virtù: umiltà e mitezza, purezza e amor di Dio e del prossimo, compassione e misericordia" ».

In una Chiesa cattolica contemporanea dove non si parla quasi più del Purgatorio, santa Faustina ci rivela una verità imprescindibi­le e fondamentale della vera fede.

Questo libro presenta l'esperienza del Purgatorio che hanno fat­to sessanta mistiche cattoliche, alcune delle quali sono state cano­nizzate e beatificate dalla Chiesa, altre sono avviate agli onori degli altari.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO
 

Parte I

MISTICHE SANTE

1. SANTA PERPETUA MARTIRE

(II-III secolo)

Perpetua e Felicita nel 203 subirono il martirio sotto Settimio Se­vero, imperatore romano di origine africana.

Proprio grazie a Perpetua, madre e martire, veniamo a cono­scenza della fede dei primi cristiani nel Purgatorio e del valore del­la preghiera per i defunti. Aveva ventidue anni quando fu imprigio­nata insieme a Felicita, Revocato, Saturo e Saturnino. Nell'attesa di venire uccisa in odio alla fede, fece un resoconto di quanto le ac­cadeva in carcere: « Pochi giorni dopo la sentenza della nostra con­danna a morte, mentre tutti stavano pregando, improvvisamente nel bel mezzo della preghiera mi uscì un grido ed io chiamai: Di­nocrate. Restai sorpresa perché non lo avevo nominato prima, ma solo in questo istante, e pensai piena di tristezza alla sua sorte. Compresi anche che dovevo pregare per lui e subito incominciai a pregare e supplicare il Signore per lui. Io vedevo Dinocrate uscir fuori da un luogo buio — durante la notte in visione — dove c'erano tante persone riarse e assetate con i vestiti sporchi e pallidissimi, con una ferita sul volto, come egli aveva quando morì. Egli era un mio fratello, che morì a sette anni sfinito da un cancro al volto, per cui la sua morte fu uno spavento per tutti. Io avevo pregato per questo mio fratello defunto, e fra me e lui c'era un grande spazio cosicché non ci potevamo incontrare.



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Titolo: "Indagine sulla vita eterna"
Editore: Mondadori
Autore: Vannini Marco, Polidoro Massimo
Pagine: 240
Ean: 9788804638223
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

Che cosa succede dopo la morte? Tutto si riduce in polvere oppure qualcosa sopravvive e continua a esistere in un'altra forma o dimensione? Sono domande su cui ci si interroga dalla notte dei tempi. Questa indagine, resa in forma di dialogo tra due studiosi di formazione, competenze e punti di vista assai diversi - di tipo scientifico Massimo Polidoro e di tipo filosofico Marco Vannini -, nasce dal desiderio di capire se esistano elementi sufficienti a sostegno della credenza in un possibile aldilà. Numerose sono le forme che ha assunto l'idea di una vita oltre la morte nelle varie culture: dall'aldilà dei faraoni egizi all'oltretomba scuro per gli antichi greci e romani, dal limbo in attesa di una resurrezione per gli ebrei alla visione di inferno e paradiso per cristiani e musulmani e, parallelamente, in Oriente, un aldilà visto come luogo di transito per anime che si reincarnano fino a raggiungere la pace o l'annullamento nel nirvana. Accanto a un'ampia e documentata ricostruzione storica, una parte significativa di queste pagine è dedicata all'analisi dello spiritismo e della parapsicologia, le cui pratiche - evocazione di fantasmi, tavolini che volano e messaggi spiritici - sono qualcosa di concreto, che è stato possibile indagare, ma dei quali ancora nessuno ha dimostrato il reale verificarsi al di là di ogni dubbio. Così come nessuno ha ancora potuto dimostrare che le visioni e i racconti di chi si trova in fin di vita siano orizzonti aperti sull'aldilà.



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Titolo: "Il cristianesimo e la cremazione"
Editore: Editrice Domenicana Italiana
Autore: Piotr Kuberski
Pagine: 464
Ean: 9788898264056
Prezzo: € 35.00

Descrizione:- Primo documentato e ampio studio sulla cremazione e sulle problematiche che essa suscita; - Studio essenzialmente storico: vengono analizzate le fonti, letterarie (testi biblici , trattati, Commentari teologici, Passioni dei martiri, vite dei santi, testi mitologici, racconti di viaggio, utopie) e monumentali; decisioni delle autorità religiose e civili; saggi storici; articoli medici, epitaffi, vestigia archeologiche;- Studio indubbiamente attuale (la pratica della cremazione è in aumento; gli scritti su di essa si susseguono, soprattutto da quando è accettata dalla Chiesa cattolica).Con questo libro pioniere, solido e ben documentato, Piotr Kuberski apporta al dibattito e alla ricerca un contributo fondamentale.

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Titolo: "Come liberare le Anime del Purgatorio"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Nicolò Felice
Pagine:
Ean: 9788861388253
Prezzo: € 8.00

Descrizione:

Raccolta di preghiere per i defunti per liberare le anime del Purgatorio. “Aspettiamo coraggiosamente che suoni l’ora della nostra partenza, per andare ove sono già i nostri cari amici; e, poiché li abbiamo tanto amati, perseveriamo nel nostro affetto, facendo per loro amore ciò che hanno desiderato che si facesse, e che ora ci augurano, che è di moderare il nostro dolore, conservando i nostri occhi ad un soggetto migliore delle lacrime, e il nostro spirito a più desiderevoli occupazioni che la tristezza. E poiché la vera amicizia si compiace di contentare le persone amate, sollevate il vostro spirito e rinforzate il vostro coraggio. Immaginatevi che ve ne preghi nel momento della sua partenza colui che piangete”(San Francesco di Sales)



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Titolo: "I santi e la vita eterna"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Mario D'Antino
Pagine: 312
Ean: 9788861387966
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

Il presente volume non è un trattato di teologia e il suo autore non è un teologo, ma è un giurista, autore di decine di saggi giuridici e uno studioso appassionato di temi religiosi, innamorato delle figure del Cristo e della Vergine, unica ragione della nostra esistenza e luce al nostro cammino. Ha voluto approfondire i temi riguardanti la nostra sorte finale, ai quali si pensa poco, ma che sono di viva attualità. Tuttavia la morte e la vita futura non sono viste nell'ottica spaventosa del distacco e della perdita di ogni cosa e di ogni memoria, ma alla luce splendida della fede che la vera vita, quella definitiva continuerà nei “cieli nuovi e terra nuova ove avrà stabile dimora la giustizia” e dove noi vedremo non l'ombra di Dio, ma Lui stesso, “faccia a faccia”



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Titolo: "Polvere"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Gianni Cioli
Pagine: 112
Ean: 9788810565025
Prezzo: € 11.50

Descrizione:Pur risultando marginale rispetto ai grandi dibattiti del concilio Vaticano II, la revoca del divieto di sepoltura ecclesiastica a chi sceglie la cremazione, stabilita dal Sant'Uffizio nel 1963, assume un alto valore simbolico. La posizione della Chiesa cattolica passa, infatti, dalla netta condanna all'accettazione, purché la scelta non sia motivata da ragioni che contrastano con le verità della fede.L'opzione del cristianesimo antico per l'inumazione o la tumulazione e la reazione della Chiesa alla propaganda cremazionista, fortemente sostenuta dalla massoneria a partire dalla rivoluzione francese, non hanno impedito una riflessione che si è depositata, pur con tutti i distinguo, nel nuovo Rito delle esequie, nel Codice di diritto canonico, nel Catechismo e nei documenti ufficiali delle Conferenze episcopali di molti Paesi del mondo.Nell'ultimo mezzo secolo la riflessione si è dunque spostata sulla comprensione delle motivazioni religiose, estetiche, affettive o economiche della cremazione, ma anche sugli effetti personali e collettivi di prassi che prevedono la dispersione o la conservazione privata delle ceneri. Il desiderio di garantire il distacco o di assicurare il legame con i defunti rischia, infatti, di privatizzarne la memoria o, al contrario, di amplificarne il ricordo, rinunciando ad affrontare la morte in modo comunitario e relegandola nel cerchio talvolta soffocante degli affetti privati.

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Titolo: "Morire a occhi aperti."
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Marie De Hennezel
Pagine: 136
Ean: 9788867082360
Prezzo: € 14.50

Descrizione:Siamo in tanti a domandarci come moriremo. Temiamo, giustamente, di terminare la nostra vita in uno stato di disfacimento inaccettabile, relegati in un letto, incontinenti, dementi. Abbiamo paura di diventare un peso per le nostre famiglie e per la società. Se siamo stati testimoni di certe situazioni penose, tendiamo a domandarci cosa sarà di noi e ci prefiguriamo gli scenari più drammatici. Come morire? Come mantenere la nostra dignità fino alla fine? L'eutanasia è il solo modo per morire dignitosamente? Decidere di morire è un atto di coraggio? Significa prendere in mano il nostro destino? In realtà raramente ci si accorge dell'inferno che si fa vivere ai propri cari programmando la propria morte. Un sinistro conto alla rovescia, che terrorizza, che paralizza la vita e le relazioni. Una tristezza infinita.C'è un'altra risposta possibile a questo desiderio di essere protagonisti di una morte dignitosa. Avere il coraggio di vivere lo svolgimento degli eventi, anche quando si perde la propria autonomia. Affidare il proprio corpo infermo nelle mani di chi ci ama, vivere questo scambio difficilmente esprimibile in cui la vulnerabilità richiama la tenerezza dei gesti, in cui la fiducia reciproca genera un sentimento di dignità incomparabile. Se c'è libertà nell'anticipare la propria morte, nello sceglierne l'ora, se c'è nel rifiutare il proprio decadimento, ci sono una libertà e una dignità ancora più forti e ancora più belle nell'accettazione a occhi aperti della realtà. Si può così trarre un grande insegnamento, non dalla morte ma dalla vita. Gli ultimi momenti della persona amata possono essere l'occasione per spingersi insieme il più lontano possibile, in un'intimità e in una profondità in certi casi mai raggiunte prima. Si crede di conoscere tutto dell'altro, ed ecco che in questi ultimi momenti emergono tesori di umanità. Nonostante le piaghe della malattia o della vecchiaia, l'essere umano ha ancora qualcosa da trasmettere.

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Titolo: "Il meraviglioso segreto delle anime del Purgatorio"
Editore: Shalom
Autore: Silvano Bracci
Pagine: 256
Ean: 9788886616133
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Esiste il Purgatorio? Che cosa è veramente? A cosa serve? Riguarda anche noi, oggi?

Ecco "Il meraviglioso segreto delle anime del Purgatorio", un libro completo e interessante che riassume con semplicità la dottrina cristiana del Purgatorio, a partire dalle sue radici bibliche e dagli insegnamenti della Chiesa. Illuminante, su questo tema, il “Trattato sul Purgatorio” di santa Caterina da Genova, che vede nel Purgatorio l’immagine di quel cammino che l’uomo deve compiere per vedere Dio e partecipare alla sua vita. E poi non potevano mancare le testimonianze sul Purgatorio di alcuni santi e mistici e una sezione interamente dedicata alle indulgenze, per conoscere le opere di suffragio per aiutare i nostri defunti a raggiungere il Paradiso.



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Titolo: "Perché non c'è più?"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Linus Mundy
Pagine: 32
Ean: 9788831543385
Prezzo: € 4.50

Descrizione:Per i bambini può diventare un momento molto difficile quando si trovano ad affrontare la perdita di una persona che amano. Per loro è difficile comprendere il significato della morte. Perché accade? Dove è andata la persona che è morta? Tornerà di nuovo? Chi si prenderà cura di me adesso? Sono questi i tristi interrogativi che un bambino si pone, anche se non li esprime a voce. Questo libretto offre un pratico aiuto per comprendere i loro sentimenti quando vivono un lutto e per rassicurarli che questo tempo verrà superato e potranno tornare a sorridere.

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Titolo: "Eternità"
Editore: Editrice Ancilla
Autore: Maria Teresa Crovetto
Pagine: 64
Ean: 9788897420200
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Le realtà del mondo che verrà: Inferno, Purgatorio e Paradiso, illuminate da intuizioni teologiche frutto di preghiera.



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Titolo: "Fine del mondo?"
Editore: Fede & Cultura
Autore: Vignelli Guido
Pagine:
Ean: 9788864091914
Prezzo: € 12.50

Descrizione:

Le incertezze del presente non sono segni della conclusione della storia ma della certa speranza del Regno di Dio per mezzo di Maria.



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Titolo: "Che cosa c'è al di là di questa vita?"
Editore: Edizioni Segno
Autore:
Pagine:
Ean: 9788861386785
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

La meravigliosa beatitudine cristiana: la visione beatifica, il delizioso possesso dell’amore divino, la sopravvivenza senza fine, l’eternità di tutte le cose, l’ineffabile amore universale, godimenti inimmaginabili...



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Titolo: "Nell'attesa della sua venuta"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Dario Vitali
Pagine: 96
Ean: 9788821577895
Prezzo: € 8.90

Descrizione:Dario Vitali spiega la formula del Credo: «Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà». Affronta così le questioni dell'esito finale della vita del singolo e del mondo intero a partire dagli interrogativi degli uomini di oggi. La fede cristiana senza il rimando alla vita eterna è incomprensibile e irrilevante e questo libro si offre come portale d'ingresso a un mistero che non può mai essere esaurito. Il desiderio è quello di mostrare la bellezza del mistero che ci attende, insondabile nella sua profondità, ma che, proprio per questo, spinge il nostro sguardo ? quello interiore ? oltre questa storia, sulla vita in Dio che non può essere dimostrata ma solo e sempre creduta. Nell'attesa della sua venuta, un nuovo volume della serie ''Le radici della fede'', curata da Enzo Bianchi.

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Titolo: "Le infradito blu"
Editore: Itaca
Autore: Felice Achilli
Pagine: 136
Ean: 9788852603310
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Questo è un diario, il racconto di quello che abbiamo visto accadere dopo la morte, in un incidente stradale, del nostro ultimo figlio Andrea, di undici anni. La domanda decisiva non è mai stata: «Perché proprio a noi?» ma: «Lo rivedremo?». C'è Qualcuno che rende ragionevole sperare quello che il nostro cuore desidera di più? Questa domanda, fragile e potente insieme, è divenuta dimora e fattore di speranza per molti, e ha introdotto la questione sulla verità di Cristo, sulla sua morte, ma soprattutto sulla sua Risurrezione. I fatti e le persone raccontati in questo diario sono stati per noi la verifica di quanto un nostro grande amico ci disse poche ore dopo l'incidente, in ospedale: «Sembra la fine di tutto, e invece è l'inizio di una vita nuova per lui e per voi».

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Titolo: "Alla fine... l'Amore"
Editore: Tau Editrice
Autore: Peri Vittorio
Pagine:
Ean: 9788862441506
Prezzo: € 7.00

Descrizione:Queste poche pagine trattano delle "cose ultime", e sono state scritte per offrire qualche risposta ai fondamentali interrogativi dell'uomo sull'aldilà.

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Titolo: "Una finestra sull'aldilà"
Editore: Ist. San Gaetano
Autore: Oggioni Giulio
Pagine: 160
Ean: 9788874772391
Prezzo: € 10.00

Descrizione:L'Autore presenta così il suo libro: « ... La saggezza della vecchiaia porta a riflettere su fatti accaduti nel vicino o lontano passato che ci hanno colpito particolarmente, come la perdita di un amico o di una persona cara. Per questo ho deciso di mettere per iscritto ciò che ho raccolto nel corso della mia vita, e in particolare in questi ultimi anni, riguardo a testimonianze ed esperienze sull'aldilà. Non ho pretese di insegnare qualcosa, né di voler convincere alcuno. Non sono neppure un cristiano da prendere come esempio, ma uno, come tanti, che ha paura dell'inferno. Il mio unico desiderio è quello di raccontare quanto mi è capitato e quanto mi è stato riferito e lasciare al lettore la libertà di pensare quello che vuole». La Prefazione è di p. Antonio Gentili.

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Titolo: "La vita oltre la morte"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Giacinto Magro
Pagine:
Ean: 9788861386358
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

In questo libro don Giacinto Magro propone al lettore una riflessione sulle realtà ultime, sulla morte stessa, che è oggi un argomento sempre più spesso considerato tabù. “La nostra società è passata, lentamente, dalla familiarità con la morte alla morte nascosta e mascherata o addirittura rifiutata e rimossa”, scrive mons. Michele Pennisi nella presentazione. “Il disagio di fronte al mistero della morte è uno dei segnali più evidenti della perdita di senso della vita, del progressivo e diffuso scivolamento da una visione di fede alla riduzione materialistica dell’esistenza umana, della difficoltà ad elaborare una visione integrale del destino umano che non finisce con il termine della vita fisica. In modo ancora più decisivo e radicale questo oscuramento culturale ed esistenziale della morte evidenzia la perdita di fiducia nella salvezza che viene da Dio, nella redenzione e nella grazia”.



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Titolo: "Spiriti disincarnati"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Agostino Tommaselli
Pagine: 152
Ean: 9788810521175
Prezzo: € 11.50

Descrizione:Il ricorso all'occultismo, all'esoterismo e a forme di superstizione come lo spiritismo sono divenute una consuetudine per molte persone. Così come la crescente diffusione di teorie che poco o nulla hanno a che fare con la tradizione cristiana. La Chiesa non ha mai smesso di condannare ogni forma di spiritismo poiché la pratica di evocare le anime dei defunti o il tentativo di entrare in contatto con entità di spiriti superiori può costituire un'autentica minaccia all'equilibrio mentale e alla vita morale e spirituale. Il libro, seguendo gli insegnamenti della Scrittura, del Magistero della Chiesa e della tradizione cattolica, affronta il tema della vita dopo la morte in riferimento alla temporanea condizione dell'esistenza umana, nella quale lo spirito si trova «disincarnato» o «separato» dal corpo in attesa della risurrezione della carne nel giorno del giudizio finale. L'autore spiega qual è il modo «giusto» per rimanere in comunione con le anime dei defunti, traendone giovamento, dal momento che «l'unione dei viatori con i fratelli morti nella pace di Cristo non viene interrotta, viene anzi consolidata dalla comunicazione dei beni spirituali» (LG 49).

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Titolo: "Mistero della trasformazione"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore: Josef Wohlmuth
Pagine: 384
Ean: 9788839904645
Prezzo: € 34.50

Descrizione:Il presente studio si apre affrontando innanzitutto alcune questioni preliminari: la filosofia dell'ospitalità, il rapporto fra astrofisica contemporanea e riflessione teologica, la tensione fra apocalittica ed escatologia, le conseguenze dell'Illuminismo e della tragedia di Auschwitz sull'escatologia cristiana. In un secondo passaggio, configurando una sorta di escatologia fondamentale, l'autore affronta il tema del rapporto fra tempo ed eternità. Lo fa analizzando svariate posizioni filosofiche che influiscono - o potrebbero influire - su questo nodo concettuale di straordinaria importanza. La parte centrale del saggio individua tre dimensioni decisive dell'oggetto di studio: Wohlmuth si concentra anzitutto sul linguaggio escatologico, precisamente dal punto di vista della sua qualità poetica ed estetica (escato-estetica); poi sulla dimensione logica e la rilevanza veritativa dell'escatologia (escato-logica); infine sulla questione dell'agire ultimamente responsabile di fronte alla morte, dell'agire verificato escatologicamente (escato-prassi). L'ultima parte è dedicata a tematiche particolari: il morire e la risurrezione, l'alternativa fra inferno e paradiso come stati escatologici, la beatitudine eterna e la speranza nel compimento. Tali questioni sono affrontate nell'ottica della compenetrazione - o meglio del superamento - di escatologia individuale ed escatologia generale. Una volta ripreso il dibattito fra Ratzinger e Lohfink sulla "risurrezione nella morte" (una teoria escatologica che non ha pari nella storia recente della teologia), Wohlmuth approfondisce quell'approccio paradigmatico: ripensando sia la formula paolina che parla di "trasformazione" radicale, ossia di nuova creazione, sia il rapporto fra anima e corpo. L'intero sviluppo del testo è contraddistinto da un confronto serrato con filosofi contemporanei come Heidegger e Husserl, ma soprattutto da un dialogo stimolante con pensatori ebraici come Buber, Rosenzweig, Benjamin, Adorno, Levinas, Scholem e Derrida.

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Titolo: "Il mio sonno letargico di nove giorni"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Moisseieva Fanny
Pagine: 130
Ean: 9788861381605
Prezzo: € 10.00

Descrizione:


Un nuovo viaggio nell’aldilà? Una nuova fantasia, parto di qualche mente malata, o fanatica, o per lo meno eccessivamente fervida... - così penseranno, prima di avere iniziato la lettura, molti di coloro cui questo libro sarà capitato in mano. E si accingeranno a leggerlo con un sorrisetto ironico sulle labbra, già pronti a non credere a ciò che vi è scritto, o meglio, già muniti del preconcetto che esso non rappresenti altro che una delle tante descrizioni dell’aldilà, largamente diffuse in questi ultimi tempi da persone o gruppi di persone che sostengono di aver ricevuto questo o quell’ammaestramento dallo spirito del Tale o del Talaltro che, dopo la morte corporale, non ha trovato nulla di meglio da fare che venir quaggiù ad informare una onesta brigata di amici delle condizioni di vita dell’oltretomba. No, cari lettori, si tratta di ben altro. E per darvi un’idea precisa dei contenuti ricordiamo quanto è scritto in Atti 2, 17: “E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spalancherò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli, e le vostre figliuole profetizzeranno; e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni”...



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Titolo: "Superare una perdita"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Valerio Albisetti
Pagine: 40
Ean: 9788831542265
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Nel breve testo vengono descritti i diversi momenti che occorrono per l'elaborazione della perdita subita, per fare gradatamente scomparire il dolore fino a raggiungere un nuovo equilibrio psicospirituale. A prendere maggiore consapevolezza della propria identità e un nuovo orientamento verso lo scopo della propria vita.

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Titolo: "Scusatemi, sono in lutto"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Jean Monbourquette, Isabelle dAspremont
Pagine: 176
Ean: 9788831542302
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il volume presenta una riflessione su come, oggi, vengono affrontati il lutto e il dolore nel momento del distacco da una persona cara.La nostra società tende a rifiutare la morte e si trova impreparata a vivere consapevolmente e a superare il momento del lutto.Gli autori, specialisti nell'accompagnamento psicologico, analizzano le tappe che si attraversano nel tempo del lutto.

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Titolo: "Svelato il mistero del purgatorio"
Editore: Edizioni Segno
Autore:
Pagine:
Ean: 9788861385276
Prezzo: € 8.00

Descrizione:

Il segreto del regno. Insegnamenti grandi dal “luogo meraviglioso” Ecco il vero mistero svelato del Purgatorio!



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