Articoli religiosi

Libri - Donna



Titolo: "Tutta colpa del Vangelo"
Editore: Cittadella
Autore: Segoloni Ruta Simona
Pagine: 190
Ean: 9788830814394
Prezzo: € 15.90

Descrizione:Poiché troppi stereotipi inquinano la vita della chiesa, l'autrice interroga il Vangelo sulle donne e indica alcune derive della tradizione cristiana, che spesso ha pensato la natura della donna come altra o inferiore a quella dell'uomo. Se però uomini e donne non si possono ingabbiare in ruoli e definizioni, il senso della differenza sessuale si comprende solo alla luce della Trinità, come riflesso della vita di Dio, mistero di relazione e comunione fra persone reciprocamente rivolteUna ricerca sull'identità della donna e sul significato della differenza sessuale alla luce della Scrittura e del mistero di Dio, smascherando stereotipi e idee erroneamente ritenute cristiane, per approdare alla scoperta di un'insospettabile sintonia fra Vangelo e istanze femministe.

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Titolo: "L'ago e la spilla"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Yvonne Verdier
Pagine: 112
Ean: 9788810558362
Prezzo: € 10.00

Descrizione:La favola di Cappuccetto rosso, una tra le più celebri del mondo, è giunta a noi in due versioni: quella seicentesca di Perrault, dove il lupo divora la bambina, e quella ottocentesca dei fratelli Grimm, dove un cacciatore apre la pancia della bestia e ne fa uscire nonna e nipotina sane e salve. La tradizione letteraria ha tuttavia completamente ignorato i temi che appartengono alle versioni popolari e orali della storia, che nel saggio vengono proposte e commentate per la prima volta. Una delle varianti rimaste in ombra riguarda la domanda che il lupo rivolge alla bambina: «Dimmi, Cappuccetto, quale strada prenderai: quella degli aghi o quella delle spille?», indicando con la prima il lavoro di cucito e di ricamo e con la seconda la cura in funzione del corteggiamento. I due oggetti, entrambi puntuti e pronti a ferire, rinviano al sangue e alla pubertà femminile oltre che alla contrapposizione tra seduzione e cura domestica, tra giovani ragazze e donne mature. Un elemento presente in tutte le versioni orali riguarda proprio la contrapposizione generazionale, che porta inconsapevolmente Cappuccetto rosso a mangiare un pezzo della nonna, vero e proprio "pasto sacrificale" in cui la giovane incorpora la vecchia. In questa prospettiva, la favola si allontana dal generico avvertimento sui pericoli della vita per tratteggiare un percorso iniziatico tutto femminile, legato ai temi e ai riti della crescita, alla capacità di fare figli e alle tecniche - cucire e sedurre - che consentono di addomesticare la società tradizionale e maschile.

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Titolo: "I Vangeli"
Editore: Ancora
Autore:
Pagine: 1700
Ean: 9788851414566
Prezzo: € 65.00

Descrizione:

 Le donne "prendono la Parola". Finalmente

- Prima opera completa di traduzione e commento dei vangeli realizzata da quattro bibliste: Rosalba Manes (Matteo), Annalisa Guida (Marco), Rosanna Virgili (Luca), Marida Nicolaci (Giovanni).

- Traduzione del testo originale in una lingua italiana fluente e suggestiva, per rendere la sorprendente ricchezza del linguaggio evangelico.

- Commento fondato su un'accurata analisi del testo, arricchita da sensibilità e intuizione femminili con particolare attenzione - nei commenti e nel saggio conclusivo - alla presenza straordinariamente decisiva delle donne nel racconto evangelico.

Nuova traduzione, nuovo commento, 1700 pagine in volume cartonato.


PRESENTAZIONE

Le donne prendono la Parola

In virtù del loro genio femminile, le teologhe possono rilevare, per il beneficio di tutti, certi aspetti inesplorati dell'insondabile mistero di Cristo. (Papa Francesco)

I vangeli tradotti da quattro bibliste

Per la prima volta in Italia appare un'opera completa di traduzione e commento ai quattro vangeli realizzata da giovani donne bibliste. Qual è il senso di tale decisione? In linea teorica poco dovrebbe incidere il genere femminile o maschile di uno studioso, ai fini della realizzazione di una buona traduzione dei vangeli, ma nella realtà concreta questa opzione è assai significativa.

Essa mette in luce, innanzitutto, la presenza ormai affermata e qualificata delle donne nella conoscenza e la competenza della Bibbia, nonché nella docenza e la ricerca delle Scienze ad essa consacrate, fenomeno piuttosto recente e ancora sconosciuto ai più'.

La materia teologica e, conseguentemente, quella biblica, sono state per secoli, nella Chiesa cattolica, appannaggio del E come un filo rosso che unisce l intera opera esegetica, appare manifesta l'intenzione di far emergere la bellezza della narrazione evangelica, la sua organicità letteraria e la forza del messaggio della fede cristiana che si impone a ogni passo, rivelandosi nella sua pienezza, nell'insieme del testo sincronico. In questo intento le traduttrici riescono a dare piena evidenza della diversità delle quattro testimonianze della fede cristiana delle origini, contenute nei quattro vangeli canonici. Una diversità che si illumina con la diversità: quella dei redattori/teologi (i quattro evangelisti) mediata da quella delle quattro traduttrici, ciascuna ricca di una sua particolare nota di perspicacia, intelligenza, conoscenza, riflessione ed esperienza professionale e umana. In virtù di tutto ciò, quanto giungerà al lettore sarà un'autentica "testimonianza evangelica", simile a quella in cui furono generati, appunto, i vangeli stessi.

Scrittura di periferia

Sull'onda dell'adagio di papa Francesco: «Occorre che la Chiesa esca verso le periferie», quest'opera può essere interpretata, innanzitutto, proprio come un atto di "uscita". I suoi destinatari sono, infatti, certamente i cristiani, cattolici e delle altre confessioni, ma anche i diversi credenti che abitano le nostre società: ebrei, musulmani, buddhisti, induisti e di altre fedi; cosi come i non credenti, gli agnostici, gli atei o chi non si ponesse alcuna domanda neppure sul senso religioso.

Dando per scontati i diversi livelli di interesse e, per così dire, di uso, che ciascuno ne possa fare, come dovrebbe succedere per ogni traduzione dei vangeli, quest'opera vuole aprire una finestra su quella periferia stupenda che è lo spaccato del Vangelo stesso. Periferia che parla alle periferie, Galilea delle genti restituita alle genti. Linguaggio popolare che torna a farsi interprete del linguaggio popolare, cioè capace di farsi comprendere da ciascuno «nella lingua nativa» (At 2,6).

Questo impatto vuole essere promosso da una terza "periferia": quella delle donne nella Chiesa, ma anche e ancora, in moltissimi casi, nella società civile; quella delle tante donne laiche che lavorano e impiegano un autentico ministero al servizio della Comunità umana, civile ed ecclesiale, non sempre adeguatamente riconosciuto e non senza un oneroso carico di difficoltà e di resistenze; ma anche quella delle donne consacrate - religiose o laiche - che per secoli sono state escluse da qualsiasi forma di approccio allo studio della Bibbia e destinate esclusivamente ai servizi materiali nella Chiesa.

Da questo intreccio di periferie le autrici si augurano che possa venire una nuova beatissima lux sui vangeli.

Una dedica

La dedica dell'opera va ancora alla periferia: quella dei poveri, quella degli ultimi, dei lontani, dei deboli, degli esclusi, quella degli oppressi dalle schiavitù di ogni genere. Quella degli abbandonati e dei mercanteggiati, quella di chi è solo al mondo. Il Vangelo dei vangeli è l'annuncio di una consolazione, di una bella notizia: quella dell'Amore che sfida e vince ogni male; quella della Libertà che disperde i malvagi tentativi di oppressione dell'essere umano sull'essere umano; quella della Solidarietà e della Comunione che si inchina a raccogliere, uno per uno, i frammenti esistenziali e morali, i brandelli di carne e di spirito, nel desiderio di congiungerli e articolarli - già e non ancora - in un unico splendido Corpo Risorto.

La struttura dell'opera

* Le sezioni del volume dedicate a ogni vangelo si aprono con una "mappa per orientarsi", che riporta i titoli dei capitoli e delle pericopi maggiori, con la relative pagine. I titoli di capitoli e pericopi non sono "neutri", ma fortemente caratterizzati, per dare al lettore una prima chiave interpretativa.

* Il testo evangelico è proposto, normalmente, per capitoli interi. Segue il commento, anch'esso articolato capitolo per capitolo. In questo modo si propone al lettore di leggere e comprendere il vangelo così come si presenta oggi nel suo "testo canonico".

Le autrici

ROSALBA MANES, pugliese, consacrata ordo virginum, ha conseguito il dottorato in Teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana, dove insegna. Tiene corsi di Sacra Scrittura presso diversi istituti di formazione teologica ed è impegnata in varie forme di apostolato biblico. Ha curato la traduzione e il commento del vangelo secondo Matteo.

ANNALISA GUIDA, campana, laureata in Lettere moderne, è dottoranda in Teologia biblica e assistente alla cattedra di Nuovo Testamento presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, sez. San Luigi. t membro della redazione della rivista biblica «Parole di vita». Ha curato la traduzione e il commento del vangelo secondo Marco.

ROSANNA VIRGILI, marchigiana, laureata in Lettere e Filosofia e licenziata in Scienze bibliche al Pontificio Istituto Biblico di Roma, è docente di Esegesi presso l'Istituto Teologico Marchigiano. Tiene conferenze di carattere biblico in tutta Italia e collabora a diverse riviste. Coordinatrice del volume, ha curato l'introduzione generale ai vangeli, la traduzione e il commento del vangelo secondo Luca e l'excursus finale.

MARIDA NICOLACI, siciliana, ha conseguito la Licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma e il dottorato in Teologia biblica presso la Facoltà Teologica di Sicilia, dove insegna. Collabora con varie riviste scientifiche e pastorali. Ha curato la traduzione e il commento del vangelo secondo Giovanni.



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Titolo: "Dio ama le donne?"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Anne Soupa
Pagine: 128
Ean: 9788831545365
Prezzo: € 14.00

Descrizione:'Autrice propone un'originale lettura dei testi del libro della Genesi e della storia della Chiesa, spesso citati nell'ambito del discorso ecclesiale «sulla donna e la complementarietà dei sessi» e tenta di comprendere perché la funzione della donna nella Chiesa si pone oggi come una questione urgente e cruciale.La sua critica analisi dell'argomento e delle conseguenze in termini di discriminazioni, invita tutti, uomini e donne, a ripensare oggi la loro «comune umanità» e i loro rapporti mutati all'interno della Chiesa, non in funzione dei modi, ma alla luce del Vangelo.

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Titolo: "Le donne di Galilea"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Marinella Perroni
Pagine: 96
Ean: 9788810555408
Prezzo: € 9.50

Descrizione:È realistico pensare che, nella Palestina del primo secolo, delle donne si unissero a un profeta itinerante e al suo gruppo di discepoli maschi? Anche se la società dell'epoca non era del tutto estranea a fenomeni di itineranza femminile e il movimento di Gesù era più vicino a Giovanni il Battista che ai gruppi discepolari rabbinici, gli indizi sono molto pochi. Tuttavia, il Vangelo di Marco sottolinea che sotto la croce e, più tardi, al sepolcro, a parte un autorevole membro del sinedrio come Giuseppe d'Arimatea,  ci sono unicamente donne, che hanno fatto parte del seguito di Gesù e lo hanno servito per tutto il tempo in cui egli ha operato in Galilea. La riflessione sul passaggio tra il primo e il secondo secolo cristiano e sulla marginalizzazione femminile dall'ecclesia costituisce ancora oggi uno stimolo per restituire pienamente alle donne i testi biblici e ai testi biblici le donne.

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Titolo: "Sotto un cielo senza stelle"
Editore: Studium
Autore: Francesca Romana de' Angelis
Pagine: 240
Ean: 9788838242601
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Tre donne sono le protagoniste di questo libro, Virginia Galilei, Paolina Leopardi e Vittoria Manzoni che la storia ricorda per via degli stretti legami di parentela con uomini illustri. La prospettiva viene qui ribaltata: tutta l'attenzione si concentra su di loro mentre Galileo Galilei, Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni vivono in queste pagine come figure in trasparenza. Con il passo avvincente del racconto e una scrittura di grande limpidezza evocativa, Francesca Romana de' Angelis ricompone la loro vicenda umana. Lo studio attento e appassionato dei documenti -- lettere, diari, scrittura della memoria -- diventa con naturalezza un narrare in prima persona, una penna prestata a restituire la delicatezza e l'intensità della loro voce. Diverse per temperamento, opportunità, destino e ambiente, tutte rivelano sensibilità, capacità di giudizio e una straordinaria ricchezza di mente e di cuore e ciascuna, nella comune difficoltà o impossibilità di scegliere in quanto donna, a suo modo tenta di uscire dal buio in cui l'avvolge l'ordine sociale e familiare inventando qualche spazio di libertà, mentre i piccoli eventi quotidiani che scandiscono le loro sacrificate esistenze si intrecciano ai grandi eventi della storia, decisa e vissuta dagli uomini. Ad introdurre queste tre luminose figure una donna che appartiene non alla vita ma alla letteratura. Nella poetica invenzione di Penelope, che decide di cambiare il suo destino e rivendica il diritto di raccontarsi dopo essere stata tanto raccontata, si rivela il senso di questi ritratti di donne e insieme «si verifica il miracolo di avvincere il lettore fino alla conclusione del libro» (Nicola Longo).

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Titolo: "L'altra meta' del cielo"
Editore: Chirico
Autore: Manns Frederic
Pagine: 208
Ean: 9788863620870
Prezzo: € 20.00

Descrizione:«Se la Chiesa ritorna costantemente sul problema della famiglia, è perché sa che la donna è il cuore della famiglia. Quando una donna è equilibrata tutta la famiglia trova la sua stabilità e quando la donna ricerca la sua identità, è tutta la famiglia a essere in crisi.Rimane un ultimo segno dei tempi: la teoria del gender che si diffonde, la quale sostiene che non esiste una differenza biologica tra uomini e donne determinata da fattori "scritti" nel corpo, ma che gli uomini e le donne sono uguali da ogni punto di vista. La differenza morfologica non conta niente. Invece la differenza maschile/femminile è una differenza esclusivamente culturale. Gli uomini sono uomini perché sono educati da uomini, le donne sono donne perché sono educate da donne.Senza queste costruzioni culturali non ci sarebbero differenze tra donne e uomini e il genere umano sarebbe fatto di persone uguali. In tal modo la sessualità viene dissociata dalla personalità, non viene naturalmente connessa con la costruzione di una persona.La Bibbia afferma che Dio ha creato l'uomo "maschio e femmina". È imprescindibile confrontare la teoria del gender con il dato rivelato.Quale può essere il fondamento della società se non si riconosce la differenza sessuale? Come può la famiglia essere strutturata al di fuori dei rapporti tra un uomo e una donna, rapporti che sono fonte di alleanza, di filiazione e di generazione? Come può la vita psichica umana svilupparsi quando la realtà del corpo viene negata? Cercheremo una risposta a queste domande nella Scrittura».

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Titolo: "Donne, chiesa, teologia"
Editore: Vita e Pensiero
Autore:
Pagine: 112
Ean: 9788834329139
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il posto delle donne nella Chiesa: non è una questione nuova, e neanche semplice. Perché non si tratta solamente di aprire alle donne posti di potere e di prestigio finora negati, ma di andare dritti al cuore del cristianesimo stesso, a quel «maschio e femmina li creò» che ci restituisce l'immagine completa di Dio, a quell'audacia originaria dei Vangeli che raccontano i rapporti rivoluzionari di Gesù con le donne della Galilea patriarcale. Occorre insomma che il cristianesimo torni alla dirompente novità delle sue fondamenta e in un certo senso restituisca il dono ricevuto secoli fa. Solo in questa prospettiva, ricongiungendosi alle proprie radici, si può arrivare a una nuova concezione del ruolo femminile: interrogandosi, rileggendo con occhi nuovi la Bibbia, riscoprendo con rinnovata attenzione le vite e gli scritti delle donne che sono state protagoniste della storia millenaria della Chiesa. È questa la disposizione che anima gli autori degli interventi qui raccolti: donne e uomini che, accogliendo l'invito di Papa Francesco a impegnarsi in una «profonda teologia della donna», dialogano fra loro mettendo in luce prospettive, criticità, esempi e proposte di vita. La loro interazione, la loro disponibilità verso le specificità di ognuno e le somiglianze reciproche, diventa essa stessa modello della corretta ricerca di quella che Lucetta Scaraffia, curatrice del libro, chiama «complementarità diseguale», un dinamico alternarsi di ruoli all'interno della collaborazione, così che «la Chiesa possa finalmente tornare intera, respirare con i due polmoni: femminile e maschile».

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Titolo: "Volevo fare la carmelitana scalza ma mi hanno scambiata per un pesce d'aprile"
Editore: EMI Editrice Missionaria Italiana
Autore: Lucia Cosmetico
Pagine: 176
Ean: 9788830722279
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il racconto semiserio di una tranche di vita di una donna che insegue una forma di vita urbana fuori dagli schemi: dove sia più importante essere-con che avere; dove saper trovare la bellezza a un passo dalla monnezza; dove scovare perle di saggezza metropolitana sul bus come in condominio. Nella «città da condividere» l'A. ha scopertola sua «vocazione»? visto che non si erano aperte per lei le porte del monastero (era un 1° di aprile!). Scrittura scoppiettante, a immagine e somiglianza della protagonista.

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Titolo: "Sesto Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore:
Pagine: 304
Ean: 9788868790691
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Questo VI Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel Mondo è dedicato alla donna. Tutte le più grandi rivoluzioni nel costume, nella legislazione, nelle politiche sociali ed economiche, sono passate dalla rivoluzione della donna. Vita, sessualità, procreazione, famiglia stanno mutando mediante un cambiamento nella concezione della donna, del suo ruolo sociale e, particolare, della visione del corpo femminile. Da un lato, nel mondo, persistono situazioni di forte arretratezza nella considerazione dei diritti della donna, dall'altro, nel mondo avanzato, le discussioni sulla parità di genere hanno ormai raggiunto la fase dell'indifferenza all'identità sessuata, dell'unisex o della postfemminilità. La difficoltà a dare continuità alle generazioni, ad educare e a trasmettere i valori, compresa l'educazione religiosa, hanno a che fare con la rivoluzione della donna. Molte economie arcaiche si fondano sulla donna, molte società postmoderne hanno utilizzato la donna per andare oltre la donna. Se in alcuni Paesi poveri emerge il dramma dell'utero in affitto è anche perché in alcuni Paesi ricchi la procreazione e la famiglia sono stati stravolti.



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Titolo: "Col fiato sul collo"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: M. Luisa Eguez
Pagine: 120
Ean: 9788831545419
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Si tratta della storia vera di una donna che per dodici anni ha subìto la violenza fisica e psicologica del marito, uomo dispotico e manipolatore, che l'ha perseguitata in ogni modo e con ogni mezzo, cercando di annullarne la personalità.I fatti, i ricordi, le sensazioni e i sentimenti sono descritti in prima persona da Mariana in forma di mémoire, una sorta di diario, cui si alterna la voce narrante dell'Autrice.Mariana si sente costantemente controllata e vive nel terrore. Alla fine, grazie anche all'appoggio delle forze dell'ordine, riesce a lasciarlo e a ottenere la separazione, ma la sua vita è segnata da questa esperienza traumatica, che desidera solo affidare ad Altre Mani. Alle spalle di entrambi, un'adolescenza difficile e un rapporto conflittuale con le rispettive famiglie d'origine.

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Titolo: "Dio affida l'essere umano alla donna"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore:
Pagine: 256
Ean: 9788820994143
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

In occasione del 25° anniversario della lettera apostolica Mulieris dignitatem di Giovanni Paolo II, il Pontificio Consiglio per i Laici ha ritenuto opportuno convocare un seminario di studio, tenutosi in Vaticano dal 10 al 13 ottobre 2013, per rilanciare la riflessione sulla tematica della donna nel mondo attuale. Punto di partenza del seminario è proprio una frase tratta dal paragrafo 30 della lettera apostolica "Dio affida l'essere umano alla donna". La presente pubblicazione, che si inserisce nella collana "Laici oggi" curata dal Pontificio Consiglio per i Laici, raccoglie appunto i contributi di tale seminario di studio e ha l'intento di valorizzare e approfondire gli insegnamenti della Chiesa scaturiti dalla lettera apostolica del papa polacco, che anche a 25 anni dal sua pubblicazione continua ad essere di grande attualità.



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Titolo: "Donne & moderne"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore:
Pagine: 136
Ean: 9788810558270
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Ventitre ritratti di sante - Elisabetta, Petronilla, Cecilia, Agnese, Caterina d'Alessandria, Martina, Agata, Lucia, Clotilde, Chiara d'Assisi, Rosa, Isabella, Brigida, Caterina da Siena, Rita, Francesca Romana, Giovanna d'Arco, Teresa d'Avila, Maddalena di Canossa, Francesca Cabrini, Bakhita, Teresa di Lisieux, Teresa Benedetta della Croce -, proposti dalle grandi firme dell'inserto femminile dell'Osservatore Romano, offrono un affresco straordinario e inaspettato di coraggio, libertà e autonomia, virtù moderne che le donne di oggi cercano di esercitare in una sintesi difficile, ma non impossibile, con l'amore, la cura, la gioia di essere se stesse. «Se per la Chiesa di Francesco - scrive nella prefazione Ritanna Armeni - Dio si esprime anche attraverso la donna, il suo essere, la sua identità e la sua diversità, la vita delle sante, la sua rilettura, acquista un nuovo senso, un nuovo rilievo, una nuova luce. Possono essere, più che nel passato, modelli di una fede mite e trionfante, che sa calarsi nella modernità e insieme trascenderla e migliorarla».

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Titolo: "La donna nel cristianesimo"
Editore: Gabrielli Editori
Autore: Moscarda Dea
Pagine: 159
Ean: 9788860992284
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Grazie ai contributi di noti rappresentanti dellechiese riformate e cattolica, un approccio di per ségià notevole a livello ecumenico, il libro, promosso dal Centro Studi Albert Schweitzer di Trieste, illustra lastoria della donna nel cristianesimo con un focusparticolare su questi temi: il rapporto di Gesù conle donne (Paolo Ricca); le donne e la chiesa (LidiaMaggi); i movimenti dei diritti civili e ecclesiali delledonne nell'800 (Elisabeth Green); il contributo dellateologia femminista (Dieter Kampen); i nodi nonrisolti, sessualità e struttura patriarcale, tra storia e teologia (Stella Morra, Gianfranco Hofer).In Appendice documenti di: Olympe de Gouges, Elizabeth Cady Stanton e Marinella Perroni.

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Titolo: "Maria De Unterrichter Jervolino (1902-1975)"
Editore: Studium
Autore: Roberto P. Violi
Pagine: 272
Ean: 9788838242694
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Maria de Unterrichter Jervolino, costituente, deputata, delegata del Movimento femminile della DC, sottosegretaria di Stato alla Pubblica istruzione e presidente dell'Opera Montessori, fu una delle protagoniste dell'azione politica delle donne nell'Italia della ricostruzione e dei primi anni del miracolo economico. Il volume, ripercorrendo un arco storico compreso tra la Grande guerra, il regime fascista, il secondo conflitto mondiale, l'edificazione dello Stato democratico e la trasformazione sociale degli anni Sessanta, ne traccia una documentata biografia, dalle origini trentine alla formazione culturale nell'università, al ruolo svolto nella presidenza della FUCI degli anni Venti e nel movimento femminile cattolico, fino all'opera politica e parlamentare e all'attività internazionale. Il suo impegno nel promuovere il contributo politico delle donne, coniugando i valori della persona e della famiglia con quelli della partecipazione civile, riguardò punti qualificanti per il decollo della democrazia in Italia, come la condizione femminile, la questione meridionale, la scuola dell'infanzia, i beni culturali, la sicurezza sociale e il tema della pace.

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Titolo: "Con le donne di Gesù"
Editore: In Dialogo
Autore: Silvio Mengotto
Pagine: 120
Ean: 9788881238804
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

Da tempo papa Francesco richiama con forza la Chiesa a valorizzare la figura femminile nella comunità ecclesiale. Per farlo, basterebbe riscoprire e ripercorrere questa presenza, vitale e intensa, nella Bibbia. Fin dall'Antico Testamento c'è una schiera di donne che hanno collaborato ad aprire le porte alla salvezza del popolo ebraico. Nel Vangelo, poi, troviamo molte donne che hanno seguito Gesù nella libertà, uscendo dai ruoli codificati per loro dagli uomini; sono loro le prime a sapere e vedere che la morte non è stata l'ultima parola e a raccontare la risurrezione. Esse fanno parte della storia della salvezza. Ignorarlo rende riduttiva la conoscenza e ricchezza della Scrittura. Quanto ci siamo allontanati, come Chiesa, da questa prospettiva? Che cammino occorre fare per ridare centralità e dignità alla figura e al ruolo della donna nella vita ecclesiale? Sulla scia di questi interrogativi, l'autore lancia ai suoi lettori qualche spunto provocatorio, a partire da autentiche testimoni femminili di un nuovo stile di essere Chiesa, donne credenti attente alle domande del nostro tempo, per mostrare come sia già iniziata quella storia sempre più al «femminile» della Chiesa, aperta sulle «periferie esistenziali» della storia, auspicata da papa Francesco.



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Titolo: "Caro Francesco"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore:
Pagine: 160
Ean: 9788861245136
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Sin dai primi giorni di pontificato, papa Francesco si è presentato al mondo come fratello tra fratelli e sorelle rendendo di fatto inattuale il titolo vacuo e pomposo di "Sua Santità" o di "Santo Padre" e offrendo una testimonianza di semplicità e di gesti che rompono protocolli ufficiali, secolari cerimoniali e clericali mondanità. Egli il 22 giugno, lasciando vuota la sedia al concerto della RAI in Vaticano, è come se avesse chiarito a tutti che non è un sovrano rinascimentale a capo di una corte pontificia, ma il successore di Pietro l'umile pescatore, mentre rinunciando alla croce d'oro ha invitato nei fatti i cristiani ad occupare le periferie della storia e a vivere nelle marginalità della società. Di fronte a questo appello accorato e credibile ispirato soltanto al Vangelo, venticinque donne, di età e storie tra loro tanto diverse ma accomunate da un coraggioso impegno per la pace e i diritti umani, hanno voluto offrire a papa Francesco un personale contributo di idee e di utopie, per la Chiesa e per il mondo, sicure che lui ne saprà tenere conto. Il libro si rivolge a tutti, in particolare a coloro che - contro il dilagante conformismo dentro e fuori la Chiesa - vogliono tornare a pensare.

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Titolo: "Il Purgatorio nella visione delle mistiche"
Editore: SugarCo
Autore: Marcello Stanzione
Pagine: 240
Ean: 9788871986715
Prezzo: € 16.80

Descrizione:

In questo nuovo libro, don Marcello Stanzione accosta due realtà apparentemente opposte. Quella della donna, un tema di grande attualità oggi anche nella Chiesa, grazie ai richiami di papa Francesco a una maggiore responsabilizzazione della componente femminile nel Corpo ecclesiale, e quella del Purgatorio, che appare essere un tema in disuso. Mentre l'ideale classico, e in fondo la sua indole propria, che scavalca anche le culture particolari, vede la donna come custode e promotrice dell'amore, della bontà, della pazienza, della misericordia: in una parola, della maternità; il Purgatorio appare all'opposto il "luogo" della giustizia poco misericordiosa: di una giustizia che non ammette in Paradiso se prima non si sia "ripagato fino all'ultimo spicciolo", come dice Gesù. Insomma, niente sembrerebbe più inconciliabile del binomio "Purgatorio e donne". Eppure don Marcello Stanzione sviluppa esattamente questo rapporto, o meglio lo illustra. Dopo aver richiamato i principali insegnamenti ecclesiali sul dogma del Purgatorio, ci offre una panoramica di sessanta donne che hanno avuto esperienze e visioni del Purgatorio, lasciandocene una toccante memoria.

 

PREFAZIONE
di Don Mauro Gagliardi 

L'abbondantissima bibliografia di don Marcello Stanzione si ar­ricchisce di questo nuovo titolo, dedicato al tema del Purgatorio, de­scritto e, in qualche modo, « sperimentato » dalle donne mistiche cattoliche. Opportunamente, l'Autore distingue tra sante, beate, ve­nerabili e donne morte in concetto di santità, come ad evidenziare il diverso grado di attendibilità finora riconosciuto dalla Chiesa agli scritti di queste grandi donne.

Il tema del volume mette insieme due realtà apparentemente op­poste. Quello della donna è un tema di grande attualità non solo nel­la società (dal tempo dei primi movimenti femministi sino ad oggi), ma anche nella Chiesa, grazie ai richiami di Papa Francesco ad una maggiore responsabilizzazione della componente femminile nel Corpo ecclesiale. Quello del Purgatorio, invece, appare essere un te­ma in disuso. Inoltre, mentre l'ideale classico della donna — e in fon­do, si può dire, la sua indole propria, che scavalca anche le culture particolari — la vede come custode e promotrice dell'amore, della bontà, della pazienza, della misericordia: in una parola, della mater­nità; il Purgatorio appare all'opposto il « luogo » della giustizia po­co misericordiosa: di una giustizia che non ammette in Paradiso se prima non si sia « ripagato fino all'ultimo spicciolo », come dice Ge­sù (Mt 5,26). Insomma, niente sembrerebbe più inconciliabile del binomio « Purgatorio e donne ». Eppure don Marcello Stanzione sviluppa esattamente questo rapporto, o meglio lo illustra. Dopo aver richiamato i principali insegnamenti ecclesiali sul dogma del Purgatorio, ci offre una panoramica di donne che hanno avuto « contatto » con il Purgatorio e ce ne hanno parlato, per quanto pos­sibile.

Non è compito di una prefazione come questa riassumere il testo o entrare nei dettagli. Vorrei solo richiamare, in modo breve e semplice, pochi punti che ci introducano nella lettura del libro di don Marcello. Per amore di sintesi e chiarezza, mi permetto di elencarli anche numericamente:

1. Il Purgatorio è un dogma di fede, dunque appartiene al patri­monio inalienabile del Credo della Chiesa. Nessuno dei dogmi rive­lati da Dio può essere espunto dalla sinfonia cattolica della verità. Papa Francesco ci ha recentemente ricordato che « una pastorale in chiave missionaria non è ossessionata dalla trasmissione disartico­lata di una moltitudine di dottrine che si tenta di imporre a forza di insistere » (Evangelii Gaudium, n. 35). Il Papa vuole qui richiamare il famoso principio della « gerarchia delle verità » (cfr. Concilio Va­ticano II, Unitatis Redintegratio, 11), il quale però non va mal inter­pretato, quasi vi fossero dogmi di primo piano e dogmi di scarto o opzionali.

Significa, invece, che bisogna evitare di perdere di vista quei dogmi assolutamente centrali che danno unità all'intero sistema del­la fede (la Trinità e l'Incarnazione in modo particolare). Perciò il Pa­pa scrive che l'annuncio non può essere disarticolato, ossia un insie­me di dottrine sparse quasi a caso, senza che se ne spieghi l'intima connessione (o « analogia della fede »).

Scrive ancora il Santo Padre: «Tutte le verità rivelate procedono dalla stessa fonte divina e sono credute con la medesima fede » (ivi, 36); con ciò è chiaro che non ci sono dogmi rivelati che potrebbero essere lasciati cadere.

Continua: « Alcune di esse sono più importanti per esprimere più direttamente il cuore del Vangelo » (ivi). Non pochi vedono in queste indicazioni un invito a ridurre la gamma di argomenti su cui predica­re, espungendo dall'annuncio contenuti da loro ritenuti fuori moda o controversi, come il Purgatorio o l'Inferno. Ma il Papa non parla di ciò, anzi scrive esattamente il contrario, perché dice che dobbiamo predicare su tutto, conservando però la proporzione tra le parti: « Co­me l'organicità tra le virtù impedisce di escludere qualcuna di esse dall'ideale cristiano, così nessuna verità è negata. Non bisogna muti­lare l'integralità del messaggio del Vangelo. Inoltre, ogni verità si comprende meglio se la si mette in relazione con l'armoniosa totali­tà del messaggio cristiano, e in questo contesto tutte le verità hanno la loro importanza e si illuminano reciprocamente » (ivi, 39).

Dunque, l'organicità della dottrina cattolica e la conseguente ge­rarchia delle verità non escludono la predicazione e la pubblicazio­ne di studi teologici e testi divulgativi sul Purgatorio; al contrario, le motivano e le rafforzano.

2. Nella teologia e nella pastorale degli ultimi decenni, tuttavia, spesso si è assistito alla scomparsa o alla totale « reinterpretazione » di certi temi, ritenuti non più in linea con la cultura moderna. Un'esegesi biblica unilateralmente storico-critica e una teologia dai forti tratti antropocentrici si sono accordate per espungere certi temi dall'insegnamento cristiano, o per riformularli in maniera tale da renderli di fatto irriconoscibili. È necessario — è chiaro — tenere con­to dei cambiamenti culturali, tanto nella formulazione teologica quanto nell'insegnamento pastorale della dottrina. Ma la necessaria attualizzazione e l'inculturazione non devono produrre la riduzione del numero dei dogmi, ossia una sottrazione indebita dal tesoro del­la fede (fidei depositum).

Che il Purgatorio sia oggi uno dei temi off-limits non c'è bisogno di dimostrarlo: dal pulpito e in confessionale non se ne parla quasi più. Le conseguenze di decenni di silenzio (quando non di irrisione) sono visibili ad esempio nel fatto che diminuiscano sempre più le intenzioni di Messa: se il Purgatorio scompare dall'orizzonte di fe­de dei credenti, perché questi dovrebbero investire denaro per « ti­rare fuori » le anime dei loro congiunti da un « luogo » che non esi­ste? Il Purgatorio è oggi l'Isola che non c'è. Altra conseguenza è constatabile nella diserzione dei cimiteri. La sensibilità in materia poteva essere eccessiva in passato, quando molte persone preferiva­no, alla domenica, far visita al tumulo dei propri cari piuttosto che andare a Messa. Ma oggi questo non è più il « segno dei tempi » attuali.

Pochi giorni fa mi sono recato in un cimitero per pregare sulla tomba di un confratello morto da poco: come altre volte, ho notato tante tombe abbandonate, senza fiori né lumi, o con lumi spenti e fiori secchi da giorni, se non da settimane.

3. Una rilettura teologica del Purgatorio, che tenga conto anche dei positivi progressi della scienza teologica, tanto biblica quanto dogmatica, nonché del personalismo filosofico (inesistente in epoche passate) e della sensibilità odierna, potrebbe partire da un sug­gerimento offerto da Benedetto XVI al n. 47 dell'enciclica Spe sal­vi, che cito:

Alcuni teologi recenti sono dell'avviso che il fuoco [del Purgatorio] che brucia e insieme salva sia Cristo stesso, il Giudice e Salvatore. L'incontro con Lui è l'atto decisivo del Giudizio. Davanti al suo sguar­do si fonde ogni falsità. È l'incontro con Lui che, bruciandoci, ci tra­sforma e ci libera per farci diventare veramente noi stessi. Le cose edi­ficate durante la vita possono allora rivelarsi paglia secca, vuota mil­lanteria e crollare. Ma nel dolore di questo incontro, in cui l'impuro ed il malsano del nostro essere si rendono a noi evidenti, sta la salvezza. Il suo sguardo, il tocco del suo cuore ci risana mediante una trasforma­zione certamente dolorosa « come attraverso il fuoco ». È, tuttavia, un dolore beato, in cui il potere santo del suo amore ci penetra come fiam­ma, consentendoci alla fine di essere totalmente noi stessi e con ciò totalmente di Dio.

Così si rende evidente anche la compenetrazione di giustizia e gra­zia: il nostro modo di vivere non è irrilevante, ma la nostra sporcizia non ci macchia eternamente, se almeno siamo rimasti protesi verso Cri­sto, verso la verità e verso l'amore. In fin dei conti, questa sporcizia è già stata bruciata nella Passione di Cristo. Nel momento del Giudizio sperimentiamo ed accogliamo questo prevalere del suo amore su tutto il male nel mondo ed in noi. Il dolore dell'amore diventa la nostra sal­vezza e la nostra gioia. È chiaro che la « durata » di questo bruciare che trasforma non la possiamo calcolare con le misure cronometriche di questo mondo.

Il « momento » trasformatore di questo incontro sfugge al cronome­traggio terreno — è tempo del cuore, tempo del « passaggio » alla comu­nione con Dio nel Corpo di Cristo. Il Giudizio di Dio è speranza sia per­ché è giustizia, sia perché è grazia. Se fosse soltanto grazia che rende ir­rilevante tutto ciò che è terreno, Dio resterebbe a noi debitore della risposta alla domanda circa la giustizia — domanda per noi decisiva da­vanti alla storia e a Dio stesso. Se fosse pura giustizia, potrebbe essere alla fine per tutti noi solo motivo di paura. L'incarnazione di Dio in Cri­sto ha collegato talmente l'uno con l'altra — giudizio e grazia — che la giustizia viene stabilita con fermezza: tutti noi attendiamo alla nostra sal­vezza « con timore e tremore » (Fil 2,12). Ciononostante la grazia consente a tutti noi di sperare e andare pieni di fiducia incontro al giudice che conosciamo come nostro "avvocato" (cfr. 1Giov 1,2).

Il testo è ricco di spunti. Ciò che qui ci interessa in particolare è la salvaguardia dei concetti classici riguardanti il Purgatorio — « du­rata » della pena, « purificazione », « fuoco », « giustizia » — coniuga­ti con il personalismo teologico dell'incontro con Cristo e con il te­ma della misericordia divina. Con questo possiamo conciliare facil­mente il tema del Purgatorio con quello dell'amore e, per quanto qui ci interessa, con quello della donna, custode dell'amore e della «te­nerezza », cui si richiama spesso Papa Francesco. Il Purgatorio è al tempo stesso « luogo » dell'amore e della giustizia, perché il perdo­no e la misericordia non possono essere slegati dalla verità: in que­sto caso, si tratta della verità del vissuto particolare di ogni esisten­za umana e di come si è liberamente determinata. Le scelte del sin­golo, di aderire alla grazia o di rifiutarla, non vengono violate da Dio, ma rispettate: non solo il Paradiso e l'Inferno, ma anche il Purgatorio è indice di ciò.

Nell'ottica suggerita da Papa Benedetto, poi, impariamo anche un'altra cosa: che nel cristianesimo l'uomo è chiamato ad integrare il suo istinto naturale di carattere pragmatico-giustizialista col mes­saggio evangelico della misericordia accogliente e perdonante; ma anche che la donna è ugualmente chiamata, nel percorso di vita cri­stiano, ad unire all'istintiva tenerezza della sua natura orientata alla maternità, una certa « virilità » necessaria a combattere e vincere la « buona battaglia della fede » (1Tm 6,12) nell'agone di questo mon­do: battaglia che è per tutti, uomini e donne. Così non stupirà rile­vare che, nelle opere di diverse mistiche (penso qui particolarmen­te a Caterina da Siena e Teresa d'Avila), si riportino espressioni det­te loro da Gesù in persona, che le sollecitava ad essere, per l'appunto, più virili.

La storia della Chiesa è, d'altro canto, corredata dalle storie di « passione » di tante sante martiri, antiche e moderne, che hanno sa­puto vivere, accanto alla tenerezza dell'amore, la virilità della lotta per difendere la fede.

Il libro di don Marcello Stanzione illustra anche questo: abbia­mo qui riassunta l'esperienza di donne veramente cristiane che, sorrette dalla grazia divina, non hanno avuto timore di rapportarsi an­che con realtà che spaventano i più, quali la Morte, il Giudizio, l'In­ferno e il Purgatorio. La soluzione alla paura, come documentano queste sante figure, non si incontra rimuovendo i temi che incutono timore dall'orizzonte della fede, bensì affidandosi all'amore di Dio, che è giusto e misericordioso al tempo stesso e che tuttavia, nel Giudizio, guarda maggiormente alla misericordia (cfr. Gc 2,13).

Auguro ai lettori di questo bel libro di poter attingere tale spiri­to di fede e di fiducia.

 

INTRODUZIONE

IL PURGATORIO

UNA VERITÀ DI FEDE OGGI QUASI DIMENTICATA

La Chiesa cattolica ha sempre creduto e crede nell'esistenza del Purgatorio e ha ripetutamente confermato questa dottrina con di

chiarazioni esplicite nel presente e nel passato, specialmente in epo­che di contestazione teologica. Per cui chi non crede al Purgatorio sarà magari un « buon » protestante ma certamente non è un vero ed autentico cattolico. Tuttavia il cattolicesimo ha fatto e fa di tutto af­finché questa verità di fede sia capita nel suo esatto significato con­tro eventuali abusi sia teorici che pratici.

Cominciando dai tempi a noi più vicini, passiamo in rassegna i principali documenti del Magistero cattolico sulla esistenza e sulla natura del Purgatorio. Papa Paolo VI, nella Professione di Fede formulata in occasione dell'Anno della Fede nel 1967-1968, celebrato per commemorare il diciannovesimo centenario del martirio dei santi apostoli Pietro e Paolo, dichiarò: « Crediamo che le anime di tutti coloro che muoiono nella grazia di Dio — sia quelle che devo­no essere ancora purificate col fuoco del Purgatorio, sia quelle che, come il buon ladrone, sono ricevute in Paradiso da Gesù subito dopo essersi separate dal corpo — costituiscono il popolo di Dio dopo la morte ». Appena tre anni prima, vale a dire nel novembre 1964, lo stesso Paolo VI, con i Padri del Concilio Ecumenico Vaticano II, aveva promulgato la Costituzione dogmatica sulla Chiesa dal titolo Lumen Gentium, che contiene chiari ed espliciti riferimenti al Pur­gatorio.

Il documento del Concilio Vaticano II Lumen Gentium al n. 49, in continuità con i Concili di Trento e di Firenze, inserisce la teolo­gia del Purgatorio nella teologia della comunione di tutto il Corpo mistico di Cristo e dichiara: « Fino a quando il Signore non verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui e, distrutta la morte, non gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni dei suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno puri­ficandosi, altri infine godono della gloria contemplando chiaramen­te Dio Uno e Trino, qual è ». L'unione quindi dei membri della Chie­sa militante sulla terra con i fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente spezzata, anzi secondo la perenne fede della Chiesa è consolidata dalla comunicazione dei beni spirituali.

In conclusione, se desideriamo aiutare le anime sante del Purga­torio, preghiamo la Madonna per loro e recitiamo bene il santo ro­sario che apporta loro un grande sollievo spirituale.

Santa Faustina Kowalska, l'apostola della Divina Misericordia, in data 15 agosto 1937 trascrisse sul suo Diario un'ulteriore rivela­zione sulla premura della Madonna verso le anime che si stanno pu­rificando in Purgatorio: « Durante la meditazione, la presenza di Dio è penetrata vivamente in me e ho conosciuto la gioia della Santissi­ma Vergine al momento della sua Assunzione in cielo... Durante la cerimonia che si è svolta in onore della Madre di Dio, verso la fine della stessa ho visto la Vergine Santissima che mi ha detto: -Oh, quanto mi è gradito l'omaggio del Vostro amore!". E in quel mo­mento ha coperto col suo manto tutte le suore della nostra congre­gazione. Con la mano destra ha stretto a sé la madregenerale Mi­chaela e con la sinistra me, e tutte le suore erano ai suoi piedi coper­te dal suo manto. Poi la Madre di Dio ha detto: "Ognuna di voi che persevererà nello zelo fino alla morte nella mia Congregazione evi­terà il fuoco del Purgatorio, e desidero che ciascuna si distingua per queste virtù: umiltà e mitezza, purezza e amor di Dio e del prossimo, compassione e misericordia" ».

In una Chiesa cattolica contemporanea dove non si parla quasi più del Purgatorio, santa Faustina ci rivela una verità imprescindibi­le e fondamentale della vera fede.

Questo libro presenta l'esperienza del Purgatorio che hanno fat­to sessanta mistiche cattoliche, alcune delle quali sono state cano­nizzate e beatificate dalla Chiesa, altre sono avviate agli onori degli altari.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO
 

Parte I

MISTICHE SANTE

1. SANTA PERPETUA MARTIRE

(II-III secolo)

Perpetua e Felicita nel 203 subirono il martirio sotto Settimio Se­vero, imperatore romano di origine africana.

Proprio grazie a Perpetua, madre e martire, veniamo a cono­scenza della fede dei primi cristiani nel Purgatorio e del valore del­la preghiera per i defunti. Aveva ventidue anni quando fu imprigio­nata insieme a Felicita, Revocato, Saturo e Saturnino. Nell'attesa di venire uccisa in odio alla fede, fece un resoconto di quanto le ac­cadeva in carcere: « Pochi giorni dopo la sentenza della nostra con­danna a morte, mentre tutti stavano pregando, improvvisamente nel bel mezzo della preghiera mi uscì un grido ed io chiamai: Di­nocrate. Restai sorpresa perché non lo avevo nominato prima, ma solo in questo istante, e pensai piena di tristezza alla sua sorte. Compresi anche che dovevo pregare per lui e subito incominciai a pregare e supplicare il Signore per lui. Io vedevo Dinocrate uscir fuori da un luogo buio — durante la notte in visione — dove c'erano tante persone riarse e assetate con i vestiti sporchi e pallidissimi, con una ferita sul volto, come egli aveva quando morì. Egli era un mio fratello, che morì a sette anni sfinito da un cancro al volto, per cui la sua morte fu uno spavento per tutti. Io avevo pregato per questo mio fratello defunto, e fra me e lui c'era un grande spazio cosicché non ci potevamo incontrare.



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Titolo: "Donne nella grande guerra"
Editore: Il Mulino
Autore: Aa. Vv.
Pagine: 242
Ean: 9788815251626
Prezzo: € 22.00

Descrizione:

Qual è stato il ruolo delle donne italiane nella Grande Guerra? In tutti i paesi belligeranti, il conflitto fu un'occasione di emancipazione per le donne, che si trovarono a rimpiazzare in molte funzioni gli uomini partiti per il fronte, e in qualche modo andarono in guerra anche loro: come crocerossine, in Carnia come portatrici, nelle retrovie come prostitute a sollievo delle truppe. Ma il libro ci racconta anche di una spia, di un'inviata di guerra, della regina Elena che trasformò il Quirinale in ospedale, delle intellettuali che militarono pro o contro la guerra: da Margherita Sarfatti a Eva Amendola e Angelica Balabanoff, alla dimenticata maestra antimilitarista Fanny Dal Ry, per finire con Rosa Genoni, pioniera della moda italiana, che abbandona il lavoro e si batte contro la guerra. Introduzione di Dacia Maraini.



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Titolo: "Il corpo liberato"
Editore: Gabrielli Editori
Autore: Benoni Mazzoni Luciano
Pagine:
Ean: 9788860992093
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

La ricerca e il recupero della dimensione femminilein un viaggio tra le culture e le tradizioni religiose,questo è l'orizzonte del testo, frutto di un lavorodi équipe. Le dinamiche corporee - femminili comemaschili - vengono svelate sia nella loro componentemateriale che in quella spirituale tramite una duplicelettura, storico-sociale ed esoterica, ma sempre in otticainterculturale. I lettori vengono così accompagnatiin un percorso attraverso le più diverse tradizioni(ebraiche e semitiche, islamiche e cristiane, orientali e andine), per approdare ad una proposta di guarigione - personale e globale - mediante una pluralità di piste suggerite. Il libro è uno strumento di meditazione ma anche di comprensione di sé per oltrepassare i tabù e superare le polarità contrapposte.Con testi di: Roberta Arinci, Gabriella Campioni, Silvia De Todaro, Mariapia Quintavalla, Sonia Scarpante.



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Titolo: "Tre donne e il Signore"
Editore: Jaca Book
Autore: Adrienne von Speyr
Pagine: 92
Ean: 9788816305397
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Adrienne von Speyr descrive l'incontro con Gesù di tre donne del Vangelo: la Maddalena, la peccatrice anonima che asciuga con i suoi capelli i piedi di Gesù, Maria di Betania. Seguendo il Vangelo di Luca, la mistica svizzera individua di volta in volta la specificità della vocazione delle tre protagoniste. Maria Maddalena, nella sua vicinanza al Signore, appare come la portatrice della fede nel Signore risorto che per prima deve testimoniare al mattino della resurrezione. La peccatrice, invece, nella sua solidarietà con tutti i peccatori è il segno della speranza del perdono. Maria di Betania, infine, con la sua delicata e femminile attenzione per il Maestro, è il simbolo della carità. La prefazione di Lucetta Scaraffia illumina il "rapporto speciale che Gesù aveva con le donne", facendo risuonare in noi le istanze di fede, speranza e amore.



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Titolo: "Riconoscersi"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Laura Bosio
Pagine: 64
Ean: 9788821591655
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

«Quanti sacrifici umani si offrono al Moloch del pregiudizio», lamentava Mary Wollstonecraft a proposito del ruolo della donna nella società del suo tempo. Oggi molto è cambiato, e certamente in meglio, ma quel Moloch non è stato del tutto sconfitto. Il pregiudizio colpisce ancora uomini e donne a prescindere da ceto sociale e levatura culturale. Hanno fatto scalpore, di recente, alcune dichiarazioni di David Gilmour, docente di letteratura all'Università di Toronto e tra i più importanti scrittori del suo Paese: «Non intendo parlare di libri scritti dalle donne. Quando mi fu affidato questo lavoro dissi che avrei insegnato solo di quegli scrittori che mi piacciono davvero. Sfortunatamente nessuno di loro è cinese o donna. Insegno solo la letteratura maschile. Uomini decisamente eterosessuali come Scott Fitzgerald, echov, Tolstoj. Dei veri uomini-uomini». Spesso viviamo ancora in una logica di contrapposizione, tra maschile e femminile, e questo ci porta a perdere la ricchezza della diversità e il valore della reciprocità. Attraverso gli occhi e la penna di 10 protagonisti della cultura contemporanea, una rilettura originale e attualizzante delle beatitudini evangeliche.



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Titolo: "Donna fuori dagli spot"
Editore: AVE
Autore: Paola Springhetti
Pagine: 176
Ean: 9788882847920
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Non ci sono mai state tante libertà come oggi, ma non siamo mai stati meno liberi. Vale per gli uomini, ma soprattutto per le donne, che apparentemente hanno conquistato l'emancipazione, la parità, la possibilità di scegliere cosa fare della propria vita. Eppure, se si vanno a guardare i dati e le storie, si scopre che sul lavoro sono discriminate, che fanno meno figli di quello che vorrebbero, che si sentono sole e scivolano un po' troppo facilmente nella depressione. Soprattutto, che passano la loro vita a cercare di essere quello che non sono, per rispondere alle richieste di una società consumistica, competitiva e mortificata dal mito dell'efficienza. Il libro è un segno di solidarietà nei confronti di tutte le donne e un invito alla ribellione, nel nome del diritto di essere se stesse e di seguire la propria vocazione.

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Titolo: "«Né uomo né donna»"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Michel Gourgues
Pagine: 176
Ean: 9788821591068
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Come spiegare l'esistenza di due affermazioni così contrapposte come quella di Gal 3,28 («Non c'è né uomo né donna: tutti voi siete una sola persona in Cristo Gesù») e quella di 1Tm 2,9-15, che prescrive la sottomissione della donna nella società e nelle comunità cristiane stesse («La donna impari in silenzio, con perfetta sottomissione»)? Come spiegare una simile evoluzione a partire dall'atteggiamento straordinariamente aperto di Gesù? È giusto ripetere che Paolo fu il principale artefice di questo indurimento della teologia cristiana nei confronti della donna? Analizzando i testi in modo semplice e chiaro, l'autore dimostra che ci si trova di fronte a un effetto perverso della legittima inculturazione della fede. L'adeguamento delle prime generazioni cristiane alle strutture e pratiche sociali del loro tempo avrebbe attenuato in loro la coscienza e l'affermazione concreta della novità evangelica rispetto alla dignità e la partecipazione ugualitaria della donna alla salvezza e alla vita delle comunità. Una rilettura del ruolo della donna nel cristianesimo che le restituisce piena dignità.

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Titolo: "Gli scritti e altri libri sapienziali"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore: Christl M. Maier, Nuria Calduch Benages
Pagine: 320
Ean: 9788861244948
Prezzo: € 28.00

Descrizione:La parte della Bibbia conosciuta come «Gli Scritti» (Ketuvim in ebraico) raccoglie libri e tradizioni sapienziali risalenti all'epoca persiana o al primo periodo ellenista. I testi, frutto di una società patriarcale che definisce le persone a partire dal loro status socio-economico, dal sesso o dall'età, riproducono perlopiù la piramide sociale del patriarcato, ma all'interno di un ampio ventaglio di rapporti di genere dove si incontrano numerose figure femminili. Per questo motivo emergono differenziate interpretazioni che fanno emergere le voci delle donne in polemica con le posizioni egemoniche del potere. Questo volume si compone di quattro parti. La prima parte studia la realtà delle donne nel periodo persiano. La seconda presenta criticamente la tradizione sapienziale di Israele e le sue numerose figure femminili. La terza si occupa di voci di donne e di metafore femminili presenti nei libri poetici e, infine, la quarta si concentra sulle storie di Rut, di Ester e di Susanna nelle loro situazioni di conflitto.

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