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Titolo: "Maria De Unterrichter Jervolino (1902-1975)"
Editore: Studium
Autore: Roberto P. Violi
Pagine: 272
Ean: 9788838242694
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Maria de Unterrichter Jervolino, costituente, deputata, delegata del Movimento femminile della DC, sottosegretaria di Stato alla Pubblica istruzione e presidente dell'Opera Montessori, fu una delle protagoniste dell'azione politica delle donne nell'Italia della ricostruzione e dei primi anni del miracolo economico. Il volume, ripercorrendo un arco storico compreso tra la Grande guerra, il regime fascista, il secondo conflitto mondiale, l'edificazione dello Stato democratico e la trasformazione sociale degli anni Sessanta, ne traccia una documentata biografia, dalle origini trentine alla formazione culturale nell'università, al ruolo svolto nella presidenza della FUCI degli anni Venti e nel movimento femminile cattolico, fino all'opera politica e parlamentare e all'attività internazionale. Il suo impegno nel promuovere il contributo politico delle donne, coniugando i valori della persona e della famiglia con quelli della partecipazione civile, riguardò punti qualificanti per il decollo della democrazia in Italia, come la condizione femminile, la questione meridionale, la scuola dell'infanzia, i beni culturali, la sicurezza sociale e il tema della pace.

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Titolo: "Donne nella grande guerra"
Editore: Il Mulino
Autore: Aa. Vv.
Pagine: 242
Ean: 9788815251626
Prezzo: € 22.00

Descrizione:

Qual è stato il ruolo delle donne italiane nella Grande Guerra? In tutti i paesi belligeranti, il conflitto fu un'occasione di emancipazione per le donne, che si trovarono a rimpiazzare in molte funzioni gli uomini partiti per il fronte, e in qualche modo andarono in guerra anche loro: come crocerossine, in Carnia come portatrici, nelle retrovie come prostitute a sollievo delle truppe. Ma il libro ci racconta anche di una spia, di un'inviata di guerra, della regina Elena che trasformò il Quirinale in ospedale, delle intellettuali che militarono pro o contro la guerra: da Margherita Sarfatti a Eva Amendola e Angelica Balabanoff, alla dimenticata maestra antimilitarista Fanny Dal Ry, per finire con Rosa Genoni, pioniera della moda italiana, che abbandona il lavoro e si batte contro la guerra. Introduzione di Dacia Maraini.



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Titolo: "Il Purgatorio nella visione delle mistiche"
Editore: SugarCo
Autore: Marcello Stanzione
Pagine: 240
Ean: 9788871986715
Prezzo: € 16.80

Descrizione:

In questo nuovo libro, don Marcello Stanzione accosta due realtà apparentemente opposte. Quella della donna, un tema di grande attualità oggi anche nella Chiesa, grazie ai richiami di papa Francesco a una maggiore responsabilizzazione della componente femminile nel Corpo ecclesiale, e quella del Purgatorio, che appare essere un tema in disuso. Mentre l'ideale classico, e in fondo la sua indole propria, che scavalca anche le culture particolari, vede la donna come custode e promotrice dell'amore, della bontà, della pazienza, della misericordia: in una parola, della maternità; il Purgatorio appare all'opposto il "luogo" della giustizia poco misericordiosa: di una giustizia che non ammette in Paradiso se prima non si sia "ripagato fino all'ultimo spicciolo", come dice Gesù. Insomma, niente sembrerebbe più inconciliabile del binomio "Purgatorio e donne". Eppure don Marcello Stanzione sviluppa esattamente questo rapporto, o meglio lo illustra. Dopo aver richiamato i principali insegnamenti ecclesiali sul dogma del Purgatorio, ci offre una panoramica di sessanta donne che hanno avuto esperienze e visioni del Purgatorio, lasciandocene una toccante memoria.

 

PREFAZIONE
di Don Mauro Gagliardi 

L'abbondantissima bibliografia di don Marcello Stanzione si ar­ricchisce di questo nuovo titolo, dedicato al tema del Purgatorio, de­scritto e, in qualche modo, « sperimentato » dalle donne mistiche cattoliche. Opportunamente, l'Autore distingue tra sante, beate, ve­nerabili e donne morte in concetto di santità, come ad evidenziare il diverso grado di attendibilità finora riconosciuto dalla Chiesa agli scritti di queste grandi donne.

Il tema del volume mette insieme due realtà apparentemente op­poste. Quello della donna è un tema di grande attualità non solo nel­la società (dal tempo dei primi movimenti femministi sino ad oggi), ma anche nella Chiesa, grazie ai richiami di Papa Francesco ad una maggiore responsabilizzazione della componente femminile nel Corpo ecclesiale. Quello del Purgatorio, invece, appare essere un te­ma in disuso. Inoltre, mentre l'ideale classico della donna — e in fon­do, si può dire, la sua indole propria, che scavalca anche le culture particolari — la vede come custode e promotrice dell'amore, della bontà, della pazienza, della misericordia: in una parola, della mater­nità; il Purgatorio appare all'opposto il « luogo » della giustizia po­co misericordiosa: di una giustizia che non ammette in Paradiso se prima non si sia « ripagato fino all'ultimo spicciolo », come dice Ge­sù (Mt 5,26). Insomma, niente sembrerebbe più inconciliabile del binomio « Purgatorio e donne ». Eppure don Marcello Stanzione sviluppa esattamente questo rapporto, o meglio lo illustra. Dopo aver richiamato i principali insegnamenti ecclesiali sul dogma del Purgatorio, ci offre una panoramica di donne che hanno avuto « contatto » con il Purgatorio e ce ne hanno parlato, per quanto pos­sibile.

Non è compito di una prefazione come questa riassumere il testo o entrare nei dettagli. Vorrei solo richiamare, in modo breve e semplice, pochi punti che ci introducano nella lettura del libro di don Marcello. Per amore di sintesi e chiarezza, mi permetto di elencarli anche numericamente:

1. Il Purgatorio è un dogma di fede, dunque appartiene al patri­monio inalienabile del Credo della Chiesa. Nessuno dei dogmi rive­lati da Dio può essere espunto dalla sinfonia cattolica della verità. Papa Francesco ci ha recentemente ricordato che « una pastorale in chiave missionaria non è ossessionata dalla trasmissione disartico­lata di una moltitudine di dottrine che si tenta di imporre a forza di insistere » (Evangelii Gaudium, n. 35). Il Papa vuole qui richiamare il famoso principio della « gerarchia delle verità » (cfr. Concilio Va­ticano II, Unitatis Redintegratio, 11), il quale però non va mal inter­pretato, quasi vi fossero dogmi di primo piano e dogmi di scarto o opzionali.

Significa, invece, che bisogna evitare di perdere di vista quei dogmi assolutamente centrali che danno unità all'intero sistema del­la fede (la Trinità e l'Incarnazione in modo particolare). Perciò il Pa­pa scrive che l'annuncio non può essere disarticolato, ossia un insie­me di dottrine sparse quasi a caso, senza che se ne spieghi l'intima connessione (o « analogia della fede »).

Scrive ancora il Santo Padre: «Tutte le verità rivelate procedono dalla stessa fonte divina e sono credute con la medesima fede » (ivi, 36); con ciò è chiaro che non ci sono dogmi rivelati che potrebbero essere lasciati cadere.

Continua: « Alcune di esse sono più importanti per esprimere più direttamente il cuore del Vangelo » (ivi). Non pochi vedono in queste indicazioni un invito a ridurre la gamma di argomenti su cui predica­re, espungendo dall'annuncio contenuti da loro ritenuti fuori moda o controversi, come il Purgatorio o l'Inferno. Ma il Papa non parla di ciò, anzi scrive esattamente il contrario, perché dice che dobbiamo predicare su tutto, conservando però la proporzione tra le parti: « Co­me l'organicità tra le virtù impedisce di escludere qualcuna di esse dall'ideale cristiano, così nessuna verità è negata. Non bisogna muti­lare l'integralità del messaggio del Vangelo. Inoltre, ogni verità si comprende meglio se la si mette in relazione con l'armoniosa totali­tà del messaggio cristiano, e in questo contesto tutte le verità hanno la loro importanza e si illuminano reciprocamente » (ivi, 39).

Dunque, l'organicità della dottrina cattolica e la conseguente ge­rarchia delle verità non escludono la predicazione e la pubblicazio­ne di studi teologici e testi divulgativi sul Purgatorio; al contrario, le motivano e le rafforzano.

2. Nella teologia e nella pastorale degli ultimi decenni, tuttavia, spesso si è assistito alla scomparsa o alla totale « reinterpretazione » di certi temi, ritenuti non più in linea con la cultura moderna. Un'esegesi biblica unilateralmente storico-critica e una teologia dai forti tratti antropocentrici si sono accordate per espungere certi temi dall'insegnamento cristiano, o per riformularli in maniera tale da renderli di fatto irriconoscibili. È necessario — è chiaro — tenere con­to dei cambiamenti culturali, tanto nella formulazione teologica quanto nell'insegnamento pastorale della dottrina. Ma la necessaria attualizzazione e l'inculturazione non devono produrre la riduzione del numero dei dogmi, ossia una sottrazione indebita dal tesoro del­la fede (fidei depositum).

Che il Purgatorio sia oggi uno dei temi off-limits non c'è bisogno di dimostrarlo: dal pulpito e in confessionale non se ne parla quasi più. Le conseguenze di decenni di silenzio (quando non di irrisione) sono visibili ad esempio nel fatto che diminuiscano sempre più le intenzioni di Messa: se il Purgatorio scompare dall'orizzonte di fe­de dei credenti, perché questi dovrebbero investire denaro per « ti­rare fuori » le anime dei loro congiunti da un « luogo » che non esi­ste? Il Purgatorio è oggi l'Isola che non c'è. Altra conseguenza è constatabile nella diserzione dei cimiteri. La sensibilità in materia poteva essere eccessiva in passato, quando molte persone preferiva­no, alla domenica, far visita al tumulo dei propri cari piuttosto che andare a Messa. Ma oggi questo non è più il « segno dei tempi » attuali.

Pochi giorni fa mi sono recato in un cimitero per pregare sulla tomba di un confratello morto da poco: come altre volte, ho notato tante tombe abbandonate, senza fiori né lumi, o con lumi spenti e fiori secchi da giorni, se non da settimane.

3. Una rilettura teologica del Purgatorio, che tenga conto anche dei positivi progressi della scienza teologica, tanto biblica quanto dogmatica, nonché del personalismo filosofico (inesistente in epoche passate) e della sensibilità odierna, potrebbe partire da un sug­gerimento offerto da Benedetto XVI al n. 47 dell'enciclica Spe sal­vi, che cito:

Alcuni teologi recenti sono dell'avviso che il fuoco [del Purgatorio] che brucia e insieme salva sia Cristo stesso, il Giudice e Salvatore. L'incontro con Lui è l'atto decisivo del Giudizio. Davanti al suo sguar­do si fonde ogni falsità. È l'incontro con Lui che, bruciandoci, ci tra­sforma e ci libera per farci diventare veramente noi stessi. Le cose edi­ficate durante la vita possono allora rivelarsi paglia secca, vuota mil­lanteria e crollare. Ma nel dolore di questo incontro, in cui l'impuro ed il malsano del nostro essere si rendono a noi evidenti, sta la salvezza. Il suo sguardo, il tocco del suo cuore ci risana mediante una trasforma­zione certamente dolorosa « come attraverso il fuoco ». È, tuttavia, un dolore beato, in cui il potere santo del suo amore ci penetra come fiam­ma, consentendoci alla fine di essere totalmente noi stessi e con ciò totalmente di Dio.

Così si rende evidente anche la compenetrazione di giustizia e gra­zia: il nostro modo di vivere non è irrilevante, ma la nostra sporcizia non ci macchia eternamente, se almeno siamo rimasti protesi verso Cri­sto, verso la verità e verso l'amore. In fin dei conti, questa sporcizia è già stata bruciata nella Passione di Cristo. Nel momento del Giudizio sperimentiamo ed accogliamo questo prevalere del suo amore su tutto il male nel mondo ed in noi. Il dolore dell'amore diventa la nostra sal­vezza e la nostra gioia. È chiaro che la « durata » di questo bruciare che trasforma non la possiamo calcolare con le misure cronometriche di questo mondo.

Il « momento » trasformatore di questo incontro sfugge al cronome­traggio terreno — è tempo del cuore, tempo del « passaggio » alla comu­nione con Dio nel Corpo di Cristo. Il Giudizio di Dio è speranza sia per­ché è giustizia, sia perché è grazia. Se fosse soltanto grazia che rende ir­rilevante tutto ciò che è terreno, Dio resterebbe a noi debitore della risposta alla domanda circa la giustizia — domanda per noi decisiva da­vanti alla storia e a Dio stesso. Se fosse pura giustizia, potrebbe essere alla fine per tutti noi solo motivo di paura. L'incarnazione di Dio in Cri­sto ha collegato talmente l'uno con l'altra — giudizio e grazia — che la giustizia viene stabilita con fermezza: tutti noi attendiamo alla nostra sal­vezza « con timore e tremore » (Fil 2,12). Ciononostante la grazia consente a tutti noi di sperare e andare pieni di fiducia incontro al giudice che conosciamo come nostro "avvocato" (cfr. 1Giov 1,2).

Il testo è ricco di spunti. Ciò che qui ci interessa in particolare è la salvaguardia dei concetti classici riguardanti il Purgatorio — « du­rata » della pena, « purificazione », « fuoco », « giustizia » — coniuga­ti con il personalismo teologico dell'incontro con Cristo e con il te­ma della misericordia divina. Con questo possiamo conciliare facil­mente il tema del Purgatorio con quello dell'amore e, per quanto qui ci interessa, con quello della donna, custode dell'amore e della «te­nerezza », cui si richiama spesso Papa Francesco. Il Purgatorio è al tempo stesso « luogo » dell'amore e della giustizia, perché il perdo­no e la misericordia non possono essere slegati dalla verità: in que­sto caso, si tratta della verità del vissuto particolare di ogni esisten­za umana e di come si è liberamente determinata. Le scelte del sin­golo, di aderire alla grazia o di rifiutarla, non vengono violate da Dio, ma rispettate: non solo il Paradiso e l'Inferno, ma anche il Purgatorio è indice di ciò.

Nell'ottica suggerita da Papa Benedetto, poi, impariamo anche un'altra cosa: che nel cristianesimo l'uomo è chiamato ad integrare il suo istinto naturale di carattere pragmatico-giustizialista col mes­saggio evangelico della misericordia accogliente e perdonante; ma anche che la donna è ugualmente chiamata, nel percorso di vita cri­stiano, ad unire all'istintiva tenerezza della sua natura orientata alla maternità, una certa « virilità » necessaria a combattere e vincere la « buona battaglia della fede » (1Tm 6,12) nell'agone di questo mon­do: battaglia che è per tutti, uomini e donne. Così non stupirà rile­vare che, nelle opere di diverse mistiche (penso qui particolarmen­te a Caterina da Siena e Teresa d'Avila), si riportino espressioni det­te loro da Gesù in persona, che le sollecitava ad essere, per l'appunto, più virili.

La storia della Chiesa è, d'altro canto, corredata dalle storie di « passione » di tante sante martiri, antiche e moderne, che hanno sa­puto vivere, accanto alla tenerezza dell'amore, la virilità della lotta per difendere la fede.

Il libro di don Marcello Stanzione illustra anche questo: abbia­mo qui riassunta l'esperienza di donne veramente cristiane che, sorrette dalla grazia divina, non hanno avuto timore di rapportarsi an­che con realtà che spaventano i più, quali la Morte, il Giudizio, l'In­ferno e il Purgatorio. La soluzione alla paura, come documentano queste sante figure, non si incontra rimuovendo i temi che incutono timore dall'orizzonte della fede, bensì affidandosi all'amore di Dio, che è giusto e misericordioso al tempo stesso e che tuttavia, nel Giudizio, guarda maggiormente alla misericordia (cfr. Gc 2,13).

Auguro ai lettori di questo bel libro di poter attingere tale spiri­to di fede e di fiducia.

 

INTRODUZIONE

IL PURGATORIO

UNA VERITÀ DI FEDE OGGI QUASI DIMENTICATA

La Chiesa cattolica ha sempre creduto e crede nell'esistenza del Purgatorio e ha ripetutamente confermato questa dottrina con di

chiarazioni esplicite nel presente e nel passato, specialmente in epo­che di contestazione teologica. Per cui chi non crede al Purgatorio sarà magari un « buon » protestante ma certamente non è un vero ed autentico cattolico. Tuttavia il cattolicesimo ha fatto e fa di tutto af­finché questa verità di fede sia capita nel suo esatto significato con­tro eventuali abusi sia teorici che pratici.

Cominciando dai tempi a noi più vicini, passiamo in rassegna i principali documenti del Magistero cattolico sulla esistenza e sulla natura del Purgatorio. Papa Paolo VI, nella Professione di Fede formulata in occasione dell'Anno della Fede nel 1967-1968, celebrato per commemorare il diciannovesimo centenario del martirio dei santi apostoli Pietro e Paolo, dichiarò: « Crediamo che le anime di tutti coloro che muoiono nella grazia di Dio — sia quelle che devo­no essere ancora purificate col fuoco del Purgatorio, sia quelle che, come il buon ladrone, sono ricevute in Paradiso da Gesù subito dopo essersi separate dal corpo — costituiscono il popolo di Dio dopo la morte ». Appena tre anni prima, vale a dire nel novembre 1964, lo stesso Paolo VI, con i Padri del Concilio Ecumenico Vaticano II, aveva promulgato la Costituzione dogmatica sulla Chiesa dal titolo Lumen Gentium, che contiene chiari ed espliciti riferimenti al Pur­gatorio.

Il documento del Concilio Vaticano II Lumen Gentium al n. 49, in continuità con i Concili di Trento e di Firenze, inserisce la teolo­gia del Purgatorio nella teologia della comunione di tutto il Corpo mistico di Cristo e dichiara: « Fino a quando il Signore non verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui e, distrutta la morte, non gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni dei suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno puri­ficandosi, altri infine godono della gloria contemplando chiaramen­te Dio Uno e Trino, qual è ». L'unione quindi dei membri della Chie­sa militante sulla terra con i fratelli morti nella pace di Cristo non è minimamente spezzata, anzi secondo la perenne fede della Chiesa è consolidata dalla comunicazione dei beni spirituali.

In conclusione, se desideriamo aiutare le anime sante del Purga­torio, preghiamo la Madonna per loro e recitiamo bene il santo ro­sario che apporta loro un grande sollievo spirituale.

Santa Faustina Kowalska, l'apostola della Divina Misericordia, in data 15 agosto 1937 trascrisse sul suo Diario un'ulteriore rivela­zione sulla premura della Madonna verso le anime che si stanno pu­rificando in Purgatorio: « Durante la meditazione, la presenza di Dio è penetrata vivamente in me e ho conosciuto la gioia della Santissi­ma Vergine al momento della sua Assunzione in cielo... Durante la cerimonia che si è svolta in onore della Madre di Dio, verso la fine della stessa ho visto la Vergine Santissima che mi ha detto: -Oh, quanto mi è gradito l'omaggio del Vostro amore!". E in quel mo­mento ha coperto col suo manto tutte le suore della nostra congre­gazione. Con la mano destra ha stretto a sé la madregenerale Mi­chaela e con la sinistra me, e tutte le suore erano ai suoi piedi coper­te dal suo manto. Poi la Madre di Dio ha detto: "Ognuna di voi che persevererà nello zelo fino alla morte nella mia Congregazione evi­terà il fuoco del Purgatorio, e desidero che ciascuna si distingua per queste virtù: umiltà e mitezza, purezza e amor di Dio e del prossimo, compassione e misericordia" ».

In una Chiesa cattolica contemporanea dove non si parla quasi più del Purgatorio, santa Faustina ci rivela una verità imprescindibi­le e fondamentale della vera fede.

Questo libro presenta l'esperienza del Purgatorio che hanno fat­to sessanta mistiche cattoliche, alcune delle quali sono state cano­nizzate e beatificate dalla Chiesa, altre sono avviate agli onori degli altari.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO
 

Parte I

MISTICHE SANTE

1. SANTA PERPETUA MARTIRE

(II-III secolo)

Perpetua e Felicita nel 203 subirono il martirio sotto Settimio Se­vero, imperatore romano di origine africana.

Proprio grazie a Perpetua, madre e martire, veniamo a cono­scenza della fede dei primi cristiani nel Purgatorio e del valore del­la preghiera per i defunti. Aveva ventidue anni quando fu imprigio­nata insieme a Felicita, Revocato, Saturo e Saturnino. Nell'attesa di venire uccisa in odio alla fede, fece un resoconto di quanto le ac­cadeva in carcere: « Pochi giorni dopo la sentenza della nostra con­danna a morte, mentre tutti stavano pregando, improvvisamente nel bel mezzo della preghiera mi uscì un grido ed io chiamai: Di­nocrate. Restai sorpresa perché non lo avevo nominato prima, ma solo in questo istante, e pensai piena di tristezza alla sua sorte. Compresi anche che dovevo pregare per lui e subito incominciai a pregare e supplicare il Signore per lui. Io vedevo Dinocrate uscir fuori da un luogo buio — durante la notte in visione — dove c'erano tante persone riarse e assetate con i vestiti sporchi e pallidissimi, con una ferita sul volto, come egli aveva quando morì. Egli era un mio fratello, che morì a sette anni sfinito da un cancro al volto, per cui la sua morte fu uno spavento per tutti. Io avevo pregato per questo mio fratello defunto, e fra me e lui c'era un grande spazio cosicché non ci potevamo incontrare.



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Titolo: "Caro Francesco"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore:
Pagine: 160
Ean: 9788861245136
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Sin dai primi giorni di pontificato, papa Francesco si è presentato al mondo come fratello tra fratelli e sorelle rendendo di fatto inattuale il titolo vacuo e pomposo di "Sua Santità" o di "Santo Padre" e offrendo una testimonianza di semplicità e di gesti che rompono protocolli ufficiali, secolari cerimoniali e clericali mondanità. Egli il 22 giugno, lasciando vuota la sedia al concerto della RAI in Vaticano, è come se avesse chiarito a tutti che non è un sovrano rinascimentale a capo di una corte pontificia, ma il successore di Pietro l'umile pescatore, mentre rinunciando alla croce d'oro ha invitato nei fatti i cristiani ad occupare le periferie della storia e a vivere nelle marginalità della società. Di fronte a questo appello accorato e credibile ispirato soltanto al Vangelo, venticinque donne, di età e storie tra loro tanto diverse ma accomunate da un coraggioso impegno per la pace e i diritti umani, hanno voluto offrire a papa Francesco un personale contributo di idee e di utopie, per la Chiesa e per il mondo, sicure che lui ne saprà tenere conto. Il libro si rivolge a tutti, in particolare a coloro che - contro il dilagante conformismo dentro e fuori la Chiesa - vogliono tornare a pensare.

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Titolo: "Il corpo liberato"
Editore: Gabrielli Editori
Autore: Benoni Mazzoni Luciano
Pagine:
Ean: 9788860992093
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

La ricerca e il recupero della dimensione femminilein un viaggio tra le culture e le tradizioni religiose,questo è l'orizzonte del testo, frutto di un lavorodi équipe. Le dinamiche corporee - femminili comemaschili - vengono svelate sia nella loro componentemateriale che in quella spirituale tramite una duplicelettura, storico-sociale ed esoterica, ma sempre in otticainterculturale. I lettori vengono così accompagnatiin un percorso attraverso le più diverse tradizioni(ebraiche e semitiche, islamiche e cristiane, orientali e andine), per approdare ad una proposta di guarigione - personale e globale - mediante una pluralità di piste suggerite. Il libro è uno strumento di meditazione ma anche di comprensione di sé per oltrepassare i tabù e superare le polarità contrapposte.Con testi di: Roberta Arinci, Gabriella Campioni, Silvia De Todaro, Mariapia Quintavalla, Sonia Scarpante.



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Titolo: "Tre donne e il Signore"
Editore: Jaca Book
Autore: Adrienne von Speyr
Pagine: 92
Ean: 9788816305397
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Adrienne von Speyr descrive l'incontro con Gesù di tre donne del Vangelo: la Maddalena, la peccatrice anonima che asciuga con i suoi capelli i piedi di Gesù, Maria di Betania. Seguendo il Vangelo di Luca, la mistica svizzera individua di volta in volta la specificità della vocazione delle tre protagoniste. Maria Maddalena, nella sua vicinanza al Signore, appare come la portatrice della fede nel Signore risorto che per prima deve testimoniare al mattino della resurrezione. La peccatrice, invece, nella sua solidarietà con tutti i peccatori è il segno della speranza del perdono. Maria di Betania, infine, con la sua delicata e femminile attenzione per il Maestro, è il simbolo della carità. La prefazione di Lucetta Scaraffia illumina il "rapporto speciale che Gesù aveva con le donne", facendo risuonare in noi le istanze di fede, speranza e amore.



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Titolo: "Riconoscersi"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Laura Bosio
Pagine: 64
Ean: 9788821591655
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

«Quanti sacrifici umani si offrono al Moloch del pregiudizio», lamentava Mary Wollstonecraft a proposito del ruolo della donna nella società del suo tempo. Oggi molto è cambiato, e certamente in meglio, ma quel Moloch non è stato del tutto sconfitto. Il pregiudizio colpisce ancora uomini e donne a prescindere da ceto sociale e levatura culturale. Hanno fatto scalpore, di recente, alcune dichiarazioni di David Gilmour, docente di letteratura all'Università di Toronto e tra i più importanti scrittori del suo Paese: «Non intendo parlare di libri scritti dalle donne. Quando mi fu affidato questo lavoro dissi che avrei insegnato solo di quegli scrittori che mi piacciono davvero. Sfortunatamente nessuno di loro è cinese o donna. Insegno solo la letteratura maschile. Uomini decisamente eterosessuali come Scott Fitzgerald, echov, Tolstoj. Dei veri uomini-uomini». Spesso viviamo ancora in una logica di contrapposizione, tra maschile e femminile, e questo ci porta a perdere la ricchezza della diversità e il valore della reciprocità. Attraverso gli occhi e la penna di 10 protagonisti della cultura contemporanea, una rilettura originale e attualizzante delle beatitudini evangeliche.



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Titolo: "L'eleganza delle donne"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Tertulliano
Pagine: 64
Ean: 9788810210024
Prezzo: € 7.00

Descrizione:L'eccessiva cura con cui le donne si adornano può divenire una pericolosa arma di seduzione che trascina nel peccato anche il prossimo, pregiudicandone la salvezza nella vita eterna. È questo il tema del breve opuscolo in cui Tertulliano si rivolge alla donna cristiana con una tensione emotiva varia e imprevedibile: ora aggressiva e ironica, ora paterna e moralistica, ora umile e suadente. Ma, già nella parte iniziale, l'invettiva emerge come tonalità unificatrice della vasta gamma di sfumature stilistiche della composizione: la donna è strumento del demonio che ha impresso la prima colpa sul genere umano e che persevera nella sua opera di rovina seduttiva. Modificando con gli artifici della toeletta la sua immagine naturale, la donna pecca contro l'opera creatrice di Dio, tanto più che le materie stesse degli ornamenti - dalle pietre preziose ai belletti, alle stoffe lussuose - sono opera demoniaca. Pur in quest'ottica religiosa primitiva e superstiziosa, l'interesse del primo libro è soprattutto nell'esposizione antiquaria e scientifica dell'origine degli artifici dell'eleganza e della loro evoluzione. Il secondo libro ci accosta invece al Tertulliano moralista, cupo e intransigente, che vuole ricondurre la donna alla castitas e alla pudicitia con argomenti talora sferzanti e ironici.

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Titolo: "Donna fuori dagli spot"
Editore: AVE
Autore: Paola Springhetti
Pagine: 176
Ean: 9788882847920
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Non ci sono mai state tante libertà come oggi, ma non siamo mai stati meno liberi. Vale per gli uomini, ma soprattutto per le donne, che apparentemente hanno conquistato l'emancipazione, la parità, la possibilità di scegliere cosa fare della propria vita. Eppure, se si vanno a guardare i dati e le storie, si scopre che sul lavoro sono discriminate, che fanno meno figli di quello che vorrebbero, che si sentono sole e scivolano un po' troppo facilmente nella depressione. Soprattutto, che passano la loro vita a cercare di essere quello che non sono, per rispondere alle richieste di una società consumistica, competitiva e mortificata dal mito dell'efficienza. Il libro è un segno di solidarietà nei confronti di tutte le donne e un invito alla ribellione, nel nome del diritto di essere se stesse e di seguire la propria vocazione.

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Titolo: "«Né uomo né donna»"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Michel Gourgues
Pagine: 176
Ean: 9788821591068
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Come spiegare l'esistenza di due affermazioni così contrapposte come quella di Gal 3,28 («Non c'è né uomo né donna: tutti voi siete una sola persona in Cristo Gesù») e quella di 1Tm 2,9-15, che prescrive la sottomissione della donna nella società e nelle comunità cristiane stesse («La donna impari in silenzio, con perfetta sottomissione»)? Come spiegare una simile evoluzione a partire dall'atteggiamento straordinariamente aperto di Gesù? È giusto ripetere che Paolo fu il principale artefice di questo indurimento della teologia cristiana nei confronti della donna? Analizzando i testi in modo semplice e chiaro, l'autore dimostra che ci si trova di fronte a un effetto perverso della legittima inculturazione della fede. L'adeguamento delle prime generazioni cristiane alle strutture e pratiche sociali del loro tempo avrebbe attenuato in loro la coscienza e l'affermazione concreta della novità evangelica rispetto alla dignità e la partecipazione ugualitaria della donna alla salvezza e alla vita delle comunità. Una rilettura del ruolo della donna nel cristianesimo che le restituisce piena dignità.

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Titolo: "Gli scritti e altri libri sapienziali"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore: Christl M. Maier, Nuria Calduch Benages
Pagine: 320
Ean: 9788861244948
Prezzo: € 28.00

Descrizione:La parte della Bibbia conosciuta come «Gli Scritti» (Ketuvim in ebraico) raccoglie libri e tradizioni sapienziali risalenti all'epoca persiana o al primo periodo ellenista. I testi, frutto di una società patriarcale che definisce le persone a partire dal loro status socio-economico, dal sesso o dall'età, riproducono perlopiù la piramide sociale del patriarcato, ma all'interno di un ampio ventaglio di rapporti di genere dove si incontrano numerose figure femminili. Per questo motivo emergono differenziate interpretazioni che fanno emergere le voci delle donne in polemica con le posizioni egemoniche del potere. Questo volume si compone di quattro parti. La prima parte studia la realtà delle donne nel periodo persiano. La seconda presenta criticamente la tradizione sapienziale di Israele e le sue numerose figure femminili. La terza si occupa di voci di donne e di metafore femminili presenti nei libri poetici e, infine, la quarta si concentra sulle storie di Rut, di Ester e di Susanna nelle loro situazioni di conflitto.

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Titolo: "Gesù e le donne"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Ferruccio Parazzoli
Pagine: 160
Ean: 9788831544474
Prezzo: € 24.00

Descrizione:L'autore dà corpo alle figure femminili più note del Nuovo Testamento. Esse ci raccontano la loro storia in prima persona, ci narrano delle loro gioie e delle loro sofferenze, attraverso la quotidianità della loro vita semplice e ci introducono al mistero dell'essere donna, attraverso un incontro che ciascuna di loro ha fatto: quello con Gesù di Nazaret. Si tratta di incontri che avvengono nei luoghi e nei contesti più disparati, ma che hanno il potere di mettere a nudo ognuna di esse, come davanti a uno specchio, e di metterle di fronte alla loro verità.

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Titolo: "Le piccole donne dei Vangeli"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Rocco Quaglia
Pagine: 240
Ean: 9788831543682
Prezzo: € 13.00

Descrizione:I Vangeli narrano l'opera della croce, un'opera che attraversa le folle e, di quando in quando, coinvolge singole persone con le loro storie; tra queste troviamo alcune figure femminili: la suocera di Pietro, la peccatrice, la vedova povera, la samaritana, la vedova di Naim ecc., che non contano nulla sul piano sociale, ma acquistano un valore eterno su quello umano.Appaiono inattese sulla scena, quasi interrompendo il racconto, per inserirvi la loro piccola esistenza, così ordinaria e, per questo, così vicina alla nostra.Senza dottrina, insegnano; senza autorità, ispirano; senza nome, sono.I loro incontri con il Figlio di Dio, pur nel dramma, rasserenano e fanno gioire.Quale il loro segreto? Esse, a differenza degli altri, non cercano il Messia, ma nel Messia vedono Gesù. La grande lezione che ci danno è che Dio è umano.«Le piccole donne dei Vangeli sono figure appena tratteggiate, fredde meteore che s'infiammano a contatto con gli occhi vivi dell'uomo di Nazareth» (dalla premessa dell'Autore).

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Titolo: "Nel grembo e nel cielo"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Roberta Vinerba
Pagine: 144
Ean: 9788831544399
Prezzo: € 12.00

Descrizione:In queste pagine l'Autrice esprime la propria concezione della donna, che viene presentata in una triplice dimensione: come spazio, come deserto, come cielo. La donna è innanzi tutto spazio che accoglie, contiene e protegge, come ben dimostra l'esperienza della maternità, durante la quale essa sa fare posto a colui che è «altro» da lei, diventando «casa accogliente» per il nascituro. Questa sua predisposizione ricalca, in un certo senso, l'atteggiamento misericordioso di Dio, sempre pronto ad accogliere e confortare. Come deserto, cioè come spazio di verità, la donna è chiamata a prendere le distanze dagli aspetti negativi dell'amore, quelli che tendono a imprigionare l'altro, piuttosto che renderlo libero (il che può accadere sia nel rapporto con i figli sia in quello con il partner). Il modello dell'amore liberante è Maria di Nazaret, che in più di un'occasione ha saputo farsi spazio desertificato (per esempio, nell'episodio di Gesù a colloquio con i dottori nel tempio e, soprattutto, ai piedi della croce). È ancora Maria il prototipo del cielo, inteso come grembo che accoglie tutta l'umanità. È lei la madre universale, la madre della Chiesa, la donna del paradiso nella quale vengono composte in perfetta armonia tutte le dimensioni e anche le contraddizioni di quello che papa Wojtyla definì il «genio femminile». In lei, secondo la profezia biblica, il deserto è fiorito.

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Titolo: "La donna perfetta"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Donatella Scaiola
Pagine: 56
Ean: 9788810555231
Prezzo: € 6.00

Descrizione:L'antico libro biblico dei Proverbi si conclude con un poema dedicato al sorprendente ritratto di una donna eroica, perfetta, «di valore». Non sappiamo se si tratta di una figura reale, della destinataria di un elogio funebre o della personificazione della Sapienza. Il poema, infatti, non descrive il suo aspetto fisico, non esalta la sua bellezza, non menziona sentimenti d'amore, ma si concentra sull'attività delle sue mani, delle sue braccia, dei suoi fianchi, sulla saggezza delle sue valutazioni e delle sue decisioni. Contro l'idea di perfezione femminile celebrato nella poesia erotica diffusa nelle corti reali e negli harem del Vicino Oriente antico, il poema biblico del libro dei Proverbi glorifica una donna impegnata in normali affari famigliari e sociali che realizza con decisione anche ciò che, nel mondo antico, è normalmente di competenza dell'uomo.

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Titolo: "Asia Bibi, Malala e le altre"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Michela Coricelli
Pagine: 152
Ean: 9788821591266
Prezzo: € 13.00

Descrizione:I casi di Asia Bibi (da cinque anni in prigione per delitto di blasfemia) e di Malala (la più giovane candidata al Premio Nobel per la pace) hanno colpito profondamente l'attenzione dell'Italia e dell'Europa; ma si tratta solo della punta di un iceberg che vede svolgersi nella "Terra dei Puri- (questo il significato di Pakistan) un dramma quotidiano e continuo: migliaia di donne (soprattutto cristiane) per il fatto stesso di essere donne (e per il loro credo). Michela Coricelli, già giornalista di «Avvenire», e oggi della RAI, conduce il lettore alla scoperta di un mondo drammatico, dove l'appartenenza religiosa e il genere sessuale possono ancora fare la differenza tra la vita e la morte. Un libro che parla di religione, sì, ma soprattutto di storie di donne in un mondo che non ha ancora compreso il valore personale e che non ha il coraggio di uscire da un oscurantismo che continua a produrre vittime. Malala, Asia Bibi, la lotta delle donne per la parola e la libertà.

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Titolo: "Donna"
Editore: LER
Autore: Lucarelli Pasquale
Pagine:
Ean: 9788882645809
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Raccolta di riflessioni sull'essere umano femminile, creato da Dio per essere compagna dell'uomo e sua pari.



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Titolo: "Tenacemente donne"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Alessandra Buzzetti, Cristiana Caricato
Pagine: 176
Ean: 9788831543910
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

Si tratta di una raccolta di storie di donne, di un viaggio sulle tracce di donne coraggiose che, sul palcoscenico del mondo o dietro le quinte, testimoniano la bellezza generatrice della fede cristiana.Sono donne attive tra le macerie del mondo, in mezzo a profughi, malati di AIDS, lebbrosi, emarginati, pronte ad accogliere sofferenze, arginare devastazioni e inventare cure.Donne sul palcoscenico del mondo, capaci di mettere il proprio talento, la propria professionalità e notorietà a servizio del bene, della fede, della cultura, dell'educazione.Donne dietro le quinte del mondo: suore, mamme, spose, vedove.Madri fuori dagli schemi, di fronte a gravidanze difficili; mamme single, con figli handicappati: esempio di coraggio e di tenacia.

 

PREFAZIONE
di Maria Voce 

Dodici donne, diversissime per i contesti in cui si si­tuano, per la scelta personale, per le problematiche a cui hanno provato a dare una risposta. Leggendo una dopo l'altra le loro storie mi è venuto in evidenza l'elemento che tutte le accomuna: l'amore. Un amore che non vede ostacoli, che intuisce soluzioni imprevedibili, che sa met­tere in gioco la vita, che sa spingersi oltre. Un amore fatto di tenerezza e tenacia indomita, di accoglienza e ascolto, di fede al di là di ogni evidenza, di coraggio e di rischio, capace di andare più in là di quanto sia umana­mente concepibile e accettabile. È l'amore di una madre.

Senza dubbio la maternità è elemento chiave dell'i­dentità femminile, anche dove non c'è generazione fisi­ca. E queste storie ne sono una testimonianza eloquente. Sono storie di « madri»: in una casa famiglia, tra le strade del Cairo, in un monastero o nella redazione di un giornale.

Nei profondi mutamenti del mondo di oggi, questa qualità d'amore testimoniata da tante donne come loro, molto spesso nel silenzio di una quotidianità spesa a servizio degli altri, a ogni latitudine e in ogni cultura, è segno permanente dell'Amore di Dio. Ed è anche pre­senza di Maria, la Madre di ogni uomo, che si china amorevolmente, attraverso di esse, sui suoi figli.

Dietro i volti e le storie di queste donne mi sembra infatti si sveli in filigrana la figura dolce e forte di Maria. La Madre di Gesù e nostra è da sempre presente nella vita della Chiesa. Ma il suo modo di essere con noi è sempre nuovamente da scoprire. Di quel « genio femmi­nile» di cui parlava Giovanni Paolo II, forse tanto è ancora da conoscere e valorizzare.

Privilegio e prerogativa di Maria, per eccellenza, è di essere la Theotókos, la Madre di Dio, di aver donato Gesù agli uomini. E oggi torna a farlo in un mondo complesso e difficile, attraversato da una profonda crisi che, prima di essere economica, è culturale, generata da un'in­capacità di costruire rapporti veri. E anche il rapporto uomo-donna è stato investito in pieno da questa crisi. Le nostre società sembrano andare allo sbando perché han­no rifiutato Dio, a volte consapevolmente, e hanno perso quindi la sorgente di quell'amore che nelle relazioni è sincero e pieno dono di sé, il solo che realizza la persona. È nell'unità fra la componente femminile e maschile che si può esprimere in pienezza l'umano.

Nella Chiesa, mi sembra, siamo ancora all'inizio di questo cammino e una nuova consapevolezza deve penetrare tutti, uomini e donne, e diventare prassi, anche negli organismi decisionali. La donna deve poter trovare il suo giusto posto, espletando al massimo le sue peculiarità in un rapporto di complementarità con l'universo maschile, che, non si può negare, è preponde­rame, almeno in certe sfere.

Io credo che, in una Chiesa che si vuole sempre di più specchio delle aspirazioni dell'umanità, la donna abbia la sua funzione importante per riportare e mostra­re, insieme all'uomo, la Bellezza e la Verità sull'Uomo.

Sul modello di Maria, la donna, ovunque viva, ha la specifica vocazione di essere portatrice di Dio, di quell'a­more che è il valore più grande ed efficace per rinnova­re Chiesa e società.

Non posso non ricordare qui un'affermazione con cui, in estrema sintesi, Chiara Lubich delineava la mis­sio della donna: « Quando la donna è altra Maria », scriveva, « il che significa vergine, madre, sposa, pianto, paradiso, ma soprattutto "portatrice di Dio", molto per tutti essa può fare, perché la donna, se è donna, è il cuore dell'umanità ».

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

Il sacrificio di Lucien

Lucien giace a terra, in una pozza di sangue, irrico­noscibile. Il killer gli ha scaricato addosso diciotto colpi di pistola. Ha mirato anche al volto, perché il messaggio fosse ancora più chiaro: nessuno può cambiare il male in bene, a Waf Jeremie. Suor Marcella lo capisce immediatamente: l'omicidio del suo braccio destro è un macabro avvertimento.

A far vacillare la missionaria, dal temperamento de­ciso, forgiato da venticinque anni spesi in prima linea nelle periferie più disperate del mondo, non sono solo la paura e il dolore per la morte così brutale di un amico. Tra i mille pensieri, riaffiorano le domande più difficili: sarebbe stata disponibile a lasciare tutto quello che aveva costruito con Lucien nella baraccopoli più povera e violenta di Haiti? Per chi, in fondo, l'avevano fatto? Valeva davvero la pena sacrificare la vita?

È il 14 agosto 2011, vigilia della festa dell'Assunta. Suor Marcella torna a casa, si inginocchia davanti al Crocifisso, implora di capire se il sacrificio di Lucien sia il segno che le indica di andare a ripiantare le tende della sua Fraternità missionaria francescana in un altro angolo di mondo.



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Titolo: "Le donne al tempo di Gregorio Magno"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore: Carmelina Urso
Pagine: 264
Ean: 9788861244863
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Attraverso una indagine sulle donne, con le quali Gregorio Magno entrò in contatto durante il suo lungo pontificato, viene recuperata la sfaccettata realtà femminile del tempo. Più che la sua ricca produzione esegetica ed omiletica, invocata peraltro quando è sembrato utile qualificare concettualmente alcuni temi, è il suo Registrum epistularum che ha consentito di sviluppare la ricerca e fondarla sul dato storico anziché teorico. Per ordinare la vasta materia si è presa in prestito, nelle linee generali, la partizione in vergini, vedove e sposate applicata dallo stesso pontefice durante la progettazione e la realizzazione a Roma delle laetaniae septiformes. Il pensiero gregoriano sulle donne e sulla loro collocazione in una scala di valori che recupera il magistero delle Auctoritates e finisce con l'accreditare, nonostante alcuni distinguo, vecchi convincimenti sull'impurità e sulle imperfezioni del corpo femminile, si delinea in realtà non privo di ambiguità e, talvolta, di contraddizioni, ma sempre improntato a grande attenzione, sensibilità e senso dell'equilibrio. Non si registrano in Gregorio Magno i rigori della dottrina ufficiale che, ad esempio, esaltava, a discapito dell'opzione matrimoniale, la castità quale unica forma di vita ?eccellente' al femminile. Gregorio prese in considerazione le donne nella loro quotidianità e ne ascoltò i disagi e i problemi. Affrontò le problematiche del mondo femminile con riconosciute competenze giuridiche, oltre che con novità di atteggiamenti mentali, che gli consentirono talvolta di superare le valutazioni ostili ereditate dal passato e ancora coltivate negli ambienti culturali della sua età. Certo, Gregorio era e rimase un uomo del suo tempo, e nella sua incessante azione pastorale dimostrò originalità di pensiero, non certo modernità. Forse è la profondità della compassione la vera cifra di lettura del suo pensiero.



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Titolo: "Chiara d'Assisi: vangelo al femminile"
Editore: Biblioteca Francescana Edizioni
Autore: Parmigiani Annalisa
Pagine:
Ean: 9788879622028
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

Questo libro raccoglie i contributi del Convegno di Studio tenutosi a Milano presso il Centro culturale Angelicum il 31 agosto 2012.



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Titolo: "Le donne di Gesù"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Eguez Maria Luisa
Pagine: 112
Ean: 9788825030044
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Un libro appassionato e delicato sulle donne che nei Vangeli incontrano Gesù e camminano insieme a lui. La Parola letta con una sensibilità tutta femminile.

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Titolo: "Lo straordinario dell'ordinario"
Editore:
Autore: Lugoboni Luisella
Pagine: 208
Ean: 9788874028696
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Marisa Bellenzier (1928-2008) e Ivana Ceresa (1942-2009) offrono uno spaccato significativo del '900 cattolico italiano da un punto di vista non convenzionale: sono donne che hanno vissuto la propria condizione come responsabilità per altre e altri, nell'agorà politica e nella comunità ecclesiale. Le pratiche cui hanno dato vita sono eredità disponibile per chiunque voglia accoglierla con creatività - abitando soglie, benedicendo incroci, dicendo Dio con parole di donna. Emma Cavallaro introduce alla lettura del volume con pagine altrettanto ricche: più che prefazione, testimonianza.

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Titolo: "Donne nel sisma"
Editore: Sempre Comunicazione
Autore: Irene Ciambezi
Pagine:
Ean: 9788889807392
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Terremoto dell'Emilia un anno dopo: la parola alle donne. Nel viaggio lungo 70 km raccontato in questo libro, tra i paesi del ferrarese colpiti dal sisma, l'autrice ha trovato segni di speranza nelle donne.

 



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Titolo: "Grazie a te donna"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Sala Renzo
Pagine: 16
Ean: 9788821573651
Prezzo: € 1.50

Descrizione:In questo volumetto, dopo aver passato in rassegna tutte le rappresentazioni del ''genio femminile'', Giovanni Paolo II esprime la sincerità del suo ''grazie'': «Sono profondamente grato per il mistero della donna, e, per ogni donna, per ciò che costituisce l'eterna misura della sua dignità femminile...» Un sentimento di gratitudine che può essere rinnovato con questo piccolo segno a tante altre donne.

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Titolo: "Cosa sussurra Dio alle mamme"
Editore:
Autore: Pinknerovà Hana
Pagine:
Ean: 9788831175036
Prezzo: € 8.50

Descrizione:Squarci di vita quotidiana gustosi e poetici. Delicatezza e ironia aprono una finestra sulla vita non sempre facile delle mamme di oggi, impegnate a coniugare il lavoro, l'educazione dei figli, la casa.Un libretto che fa sorridere, commuovere e pensare ad un amore espresso attraverso i dolci, i calzini puliti, le camicie stirate, le merendine per la scuola, le ore passate ad ascoltare descrizioni di vicende, di angosce e di tormenti… Il compito segreto delle mamme "avvolgere nell'amore ogni membro della famiglia che si avvicina al loro campo di azione".

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