Articoli religiosi

Libri - Pittura



Titolo: "Il cenacolo di Leonardo da Vinci. Ediz. italiana e inglese"
Editore: Skira
Autore: Galimberti Maurizio
Pagine: 76
Ean: 9788857240237
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Un originale tributo del fotografo italiano al capolavoro di Leonardo da Vinci. Maurizio Galimberti si è affermato nel panorama artistico italiano e internazionale grazie alle composizioni a mosaico, opere nelle quali il soggetto (sia esso una persona o una porzione di città) viene scomposto in numerosi scatti, spesso corrispondenti a diverse prospettive, e ricomposto in un'immagine sfaccettata, matematica nel suo rigore e musicale nell'armonia d'insieme. Dopo i ritratti alle celebrities internazionali e gli scatti alla Grande Mela, il fotografo si cimenta, immagine dopo immagine, in un incontro/confronto solenne con il sommo capolavoro di Leonardo. Maurizio Galimberti ha agito con il suo stile sul Cenacolo, decostruendolo e ricostruendolo, rivisitandone la grandezza, sottolineandone lo splendore e ricomponendo in un mosaico moderno lo splendore del capolavoro leonardesco.

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Titolo: "La Maestà di Lippo Memmi 1317-2017. Atti della Giornata di studi (San Gimignano, 28 ottobre 2017)"
Editore: Pacini Editore
Autore:
Pagine: 96
Ean: 9788869954924
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

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Titolo: "La copia pittorica a Napoli tra '500 e '600. Produzione, collezionismo, esportazione"
Editore: Artemide
Autore:
Pagine: 198
Ean: 9788875753122
Prezzo: € 30.00

Descrizione:«Il progetto Copimonarch, pensato e diretto da David Garda Cueto, si è posto l'obiettivo di studiare il fenomeno della copia pittorica nell'ambito vasto e complesso delle tante realtà territoriali riunite dalla monarchia ispanica, tra il XVI e il XIX secolo. Sono i secoli che vedono l'emergere della figura dell'artista come creatore e il perfezionamento e la diffusione dei mezzi di riproduzione meccanica, i secoli in cui si passa dalla affermazione del concetto di "imitazione" come base dell'operare artistico, a quelli in cui si fa strada l'esaltazione del genio creativo individuale. Studiare il fenomeno delle copie in prospettiva diacronica, come raramente è stato fatto, permette di osservare da una angolazione inedita l'evolversi di questi processi. Nel contesto "imperiale" della monarchia ispanica dei secoli XVI-XVIII, individuato come campo della ricerca del progetto, la copia ha poi un significato speciale: lo sviluppo della pratica del collezionismo, che già sul finire del XV secolo si andava affermando come modello di comportamento proprio dei signori, dei dotti e degli uomini di gusto, nel corso del Cinquecento e poi nel Seicento porta ad una notevole crescita della domanda di dipinti e di oggetti d'arte. In Italia i funzionari spagnoli, forti della nuova posizione politica e sociale conquistata, acquisiscono volentieri opere dei paesi tradizionalmente riconosciuti come leader della creazione artistica, le Fiandre e l'Italia: originali, certo, ma in alternativa a questi anche copie. Sono poi le copie pittoriche a garantire la conoscenza delle immagini dei sovrani e, per le famiglie più importanti, che spesso si allargano e si diramano su una dimensione continentale, quella dei parenti lontani, così come sono spesso copie pittoriche a permettere, insieme alle stampe, la diffusione di culti legati a singole immagini, sopratutto della Vergine, ma anche la diffusione delle "vere effigie" dei nuovi santi dell'età della controriforma. Napoli ha un ruolo non secondario in questi processi, un ruolo che le relazioni nel corso del seminario si sono proposte, se non di esaminare in dettaglio, almeno di scandagliare in diverse direzioni." (dalla prefazione)

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Titolo: "Giuseppe Maraniello. Legni. Ediz. italiana e inglese"
Editore: Silvana
Autore: Eccher Danilo
Pagine: 380
Ean: 9788836640973
Prezzo: € 75.00

Descrizione:Giuseppe Maraniello utilizza il legno in modi contraddittori, mescola e dissolve linguaggi differenti, lasciando emergere ora il volto materico di un legno inespressivo, ora quello alchemico di un materiale misterioso e denso di memorie, ora la più inattesa casualità di un corpo trovato e semplicemente adagiato, ora, ancora, l'incanto di un assoluto pigmento.

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Titolo: "L' arte che protegge. Pittura contemporanea e sacro. Catalogo della mostra (Ascoli Piceno, 7 dicembre 2018-13 gennaio 2019). Ediz. a colori"
Editore: Silvana
Autore:
Pagine: 48
Ean: 9788836641918
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il volume presenta le opere di trentadue artisti attivi nel panorama italiano nell'arco di mezzo secolo: da Omar Galliani a Luca Pignatelli, da Giovanni Gasparro a Nicola Samorì. L'ambito privilegiato è quello figurativo, al cui interno trovano spazio rappresentazioni più realistiche e altre più stilizzate: sono esempi di arte sacra ufficiale, di devozione privata o talvolta opere prive di immediata finalità religiosa, ma nate dal confronto con i capolavori sacri dei secoli passati.

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Titolo: "Vasari per Bindo Altoviti. Il Cristo portacroce-Vasari for Bindo Altoviti. The Christ Carrying the Cross. Ediz. a colori"
Editore: Officina Libraria
Autore:
Pagine: 56
Ean: 9788833670331
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il Cristo portacroce, recentemente riscoperto da Carlo Falciani che qui si presenta, nacque dall'intensa amicizia stretta da Giorgio Vasari con Bindo Altoviti, influente banchiere e raffinato collezionista d'arte. Il dipinto fu eseguito nel 1553, subito prima che Vasari passasse al servizio di Cosimo de' Medici per trasformarsi definitivamente in artista di corte del duca. È la testimonianza, a un altissimo livello di qualità, della produzione del pittore nella Roma di papa Giulio III e insieme delle sperimentazioni della sua maniera, caratterizzata da una vorace ricifiborazione di modelli moderni e contemporanei. Il catalogo contiene saggi di Barbara Agosti, Michela Corso, Carlo Falciani.

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Titolo: "Follia e salvezza"
Editore: Il Mulino
Autore: Maurizio Ghelardi
Pagine: 137
Ean: 9788815279552
Prezzo: € 12.00

Descrizione:«Siamo tutti imbarcati», dirà Pascal. Dove? Sulla Nave dei folli, risponde Hieronymus Bosch. A inseguire vanità delle vanità, dominati dalla «maledetta lupa» dell'invidia e dell'avarizia. Ci salveremo dalla perdizione e dal naufragio? Sarà la misura dell'ironia e la ragionevole fede dell'umanista Erasmo a offrirci una speranza? O soltanto la follia della fede nel Cristo deriso e crocefisso potrà riscattarci? Ma negli inverni e nei sinistri carnevali di Bruegel il Vecchio regnano unicamente la violenza e la lotta per sopravvivere, in un gioco tremendo e crudele che nessuno ormai ha la forza di trascendere.

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Titolo: "Pierre Subleyras e l'abate miniatore Felice Ramelli. Un ritratto per i Musei reali di Torino"
Editore: Officina Libraria
Autore:
Pagine: 53
Ean: 9788833670270
Prezzo: € 19.90

Descrizione:Pierre Subleyras (1699-1749), dopo la grande mostra di Parigi e Roma del 1987 che lo ha rilanciato all'attenzione degli studi e del grande pubblico, è stato definitivamente consacrato come uno dei protagonisti della storia dell'arte del Settecento a Roma poco prima dell'avvento del neoclassicismo. La sua doppia nazionalità, i natali e la prima formazione in Francia, e poi la maturazione e la lunga attività a Roma, permettono di definirlo come un pittore francese della scuola romana, nella consapevolezza che fu uno dei motori della razionalizzazione del linguaggio pittorico nella Roma del secondo quarto del Settecento. Il libro ruota intorno al ritrovamento del ritratto di uno dei primi estimatori e promotori dell'attività di Subleyras a Roma: l'abate miniatore Felice Ramelli, canonico lateranense, nato ad Asti ma legato agli ambienti artistici più aggiornati di Venezia, Bologna e Roma. È Ramelli a favorire la commissione della prima grande opera pubblica del pittore, la Cena in casa di Simone eseguita nel 1737 per il convento di Santa Maria Nuova ad Asti e oggi al Musée du Louvre. Il "Ritratto dell'abate Felice Ramelli" - che Pierre Rosenberg in queste pagine definisce "uno dei più bei ritratti del XVIII secolo, sia in Italia che in Francia" - è stato da poco acquisito dallo Stato italiano per i Musei Reali di Torino. È una vera e propria consacrazione dell'attività di Ramelli nel campo della miniatura, e allo stesso tempo una conferma della straordinaria qualità di ritrattista di Subleyras.

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Titolo: "Lorenzo da Viterbo"
Editore:
Autore:
Pagine: 492
Ean: 9788878393974
Prezzo: € 65.00

Descrizione:Il progetto editoriale Lorenzo da Viterbo, Magister Pictor del Rinascimento Italiano, nato in occasione del 550° anniversario dell'esecuzione degli affreschi della Cappella Mazzatosta in Santa Maria della Verità a Viterbo (1469-2019), si propone di portare all'attenzione della critica la figura di un pittore che rappresenta un unicum nel panorama del tardo Quattrocento italiano. Il presente volume affronta in modo sistematico e approfondito non solo tematiche legate alla genesi delle immagini, al contesto storico che le ha prodotte e al dialogo stilistico intessuto con le altre opere coeve, ma indaga le ragioni profonde, radicate nella storia della Chiesa e nel dibattito teologico del tempo, che ne hanno influenzato le forme e i contenuti.

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Titolo: "Omaggio a Francesco Gonin (1808-1889)"
Editore:
Autore:
Pagine: 112
Ean: 9788869293931
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Francesco Gonin è probabilmente stato il più rilevante e significativo artista dell'800 in Piemonte. Nato a Torino da genitori valdesi, l'una ginevrina e l'altro di Luserna, entra giovanissimo, grazie alle sue evidenti doti di disegnatore e pittore, all'Accademia di Belle Arti. Diviene costumista e scenografo, frescante e decoratore d'ambienti, si dedica poi alla litografia. Grazie all'amicizia con Massimo d'Azeglio, di cui è ospite a Milano, conosce Alessandro Manzoni e altri protagonisti della scena letteraria del momento, come Tommaso Grossi, Giulio Carcano e Cesare Cantù. Ciò lo conduce all'opera forse più conosciuta: le xilografie eseguite per illustrare l'edizione del 1840 dei Promessi sposi, un'impresa complessa che occupa l'artista dal 1839 fino al 1842, inducendolo ad illustrare anche le Poesie scelte di Carlo Porta e Tommaso Grossi nell'edizione milanese del 1842. Apprezzatissimo da casa Savoia, compie un enorme lavoro per le residenze sabaude ed in particolare per il Palazzo Reale, è discreto testimone e cronista dei maggiori avvenimenti dinastici, ritraendo matrimoni di principi ereditari e morti di sovrani. Uno dei grandi meriti e pregi di questo Omaggio a Francesco Gonin risiede nella pubblicazione integrale delle sue Memorie manoscritte, che così divengono accessibili nella loro interezza a studenti, appassionati e curiosi delle vicende artistiche e storiche piemontesi ed italiane. È auspicabile che i lettori ne approfittino per andare a cercarvi l'enorme numero di edifici civili e di chiese decorate da Gonin nei decenni della sua lunghissima attività, per saperli riscoprire e guardarli con attenzione, ritrovandoli nella maglia delle vie cittadine a Torino; ma pure nelle mappe del territorio piemontese dove questo grande e colto artista ha lasciato tante tracce del suo passaggio e del suo gusto raffinato e gioioso.

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Titolo: "Poggio a Caiano 1879-1979. Sguardi sul paese in 75 scatti. Catalogo della mostra (Poggio a Caiano, 22 Dicembre-27 Gennaio 2019). Ediz. illustrata"
Editore: EDIFIR
Autore:
Pagine: 63
Ean: 9788879709385
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Catalogo della mostra fotografica allestita alle Scuderie Medicee di Poggio a Caiano dal 22 Dicembre al 27 Gennaio 2019. L'esposizione copre un arco temporale che va dal 1879 al 1979. Settantacinque, tra fotografie e cartoline, illustrano cento anni di vita poggese, i relativi cambiamenti del territorio e quelli della nostra cittadina.

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Titolo: "Masaccio. L'artista in Italia"
Editore: Odoya
Autore: Pasqualini Daniela
Pagine: 181
Ean: 9788862882101
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Tommaso di Ser Giovanni Cassai, conosciuto dapprima come Mazo e poi come Masaccio, è senz'altro un artista rivoluzionario per il suo tempo. Vive nella Firenze del Quattrocento, amico di Brunelleschi e Donatello, contribuendo con loro a creare il clima di rinnovamento delle arti che porterà al primo Rinascimento. Le sue opere, che coprono un arco di tempo di soli sei o sette anni, testimoniano che Masaccio doveva essere già famoso prima di aver compiuto vent'anni. La semplificazione dei panneggi, lo studio dal vero, la prospettiva e l'inserimento della visione scorciata, poco usata dagli artisti precedenti, sono tra le novità che contribuiscono a rendere originale e concreta la pittura di questo giovane artista. All'inizio dell'estate del 1428 Masaccio scompare improvvisamente e la sua morte, forse per avvelenamento, è ancora avvolta nel mistero, benché siano passati quasi sei secoli. Nonostante la scomparsa prematura, Masaccio ha influenzato i suoi contemporanei, è stato ammirato da Leonardo, Michelangelo, Raffaello, citato nei trattati, apprezzato a distanza di secoli, con un'eco che arriva al romanticismo di Delacroix e fino al Novecento, quando se ne riscoprono la purezza e l'essenzialità, avviandone una rilettura e celebrazione che continuano fino ai giorni nostri. In questo volume il lettore troverà curiosità sulla vita di bottega, le ricette usate dai pittori, i modi di preparare le tavole e le mescole con gli ingredienti più insoliti, ma soprattutto notizie utili per ricostruire il clima culturale della Firenze rinascimentale e iniziare da qui un viaggio alla scoperta dei capolavori di Masaccio, quasi tutti presenti in Italia e rintracciabili seguendo un itinerario guidato. Introduzione di Raoul Melotto.

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Titolo: "New Faustian World. 17 pittori per l'arte del XXI secolo. Ediz. italiana e inglese"
Editore: 24 Ore Cultura
Autore:
Pagine: 210
Ean: 9788866484189
Prezzo: € 24.00

Descrizione:"Esiste una misura nelle cose; esistono determinati confini al di là ed al di qua dei quali non può esservi il giusto" scriveva il poeta Orazio. 'Aurea mediocritas', il senso della misura. Così gli antichi definivano la virtù. Già, perché l'uomo virtuoso era tale in quanto riusciva a mantenere un equilibrio tra due punti antipodali, espressione di eccessi ed in quanto tali biasimabili. In questo senso per Aristotele la virtù etica era essenzialmente medietà cioè disposizione a perseguire il giusto medio tra due malvezzi: uno tale perché in eccesso ed uno tale perché in difetto. "La virtù, dunque, è una disposizione concernente la scelta, consistente in una medietà in rapporto a noi, determinata in base ad un criterio, e precisamente al criterio in base al quale la determinerebbe l'uomo saggio. Medietà tra due vizi, tra quello per eccesso e quello per difetto; e inoltre è medietà per il fatto che alcuni vizi restano al di sotto e altri stanno al di sopra di ciò che si deve, sia nelle passioni sia nelle azioni, mentre la virtù trova e sceglie il mezzo". Dunque "i Greci onoravano il finito" scriveva Hegel nelle sue 'Lezioni sulla storia della filosofia'. L'uomo greco doveva conoscere i propri limiti, rispettarli ed imparare a non oltrepassarli. Il Tempio di Apollo a Delfi dava il benvenuto ai propri ospiti con un'iscrizione: "Conosci te stesso". Con questa affermazione che aveva tutte le caratteristiche di una sentenza Apollo ricordava agli uomini di stare al proprio posto, di riconoscere la propria finitezza ed inferiorità rispetto agli Dèi dell'Olimpo. [...] (dall'Introduzione)

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Titolo: "Lizzie Siddal. Il volto dei Preraffaelliti"
Editore: Odoya
Autore: Hawksley Lucinda
Pagine: 203
Ean: 9788862884792
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Elizabeth Siddal (1829-1862), poetessa, pittrice e modella, si lasciò alle spalle la miseria degli slum di Southwark per diventare uno dei volti più celebri dell'Inghilterra vittoriana. Oggi, anche coloro che ignorano il suo nome ne riconoscono i delicati lineamenti nella fragile Ofelia di John Everett Millais e nella serafica Beata Beatrix di Dante Gabriel Rossetti, due dei quadri più celebri dell'Ottocento. La sua immagine tormentata dalla bellezza sospesa e malinconica rappresenta universalmente l'incarnazione del movimento preraffaellita, impersonandone perfettamente l'idea di femminilità. L'attrazione tra Lizzie e Rossetti diede inizio a nove anni di agonia sentimentale, durante i quali la donna aspettò disperatamente che il suo amante la sposasse, mentre Rossetti passava dall'adorazione possessiva al desiderio di nuove relazioni. Al momento del loro matrimonio Lizzie era minata dalla dipendenza da laudano e da una misteriosa malattia. Distrutta dalla gravidanza di una bambina nata morta e dai tradimenti del marito, la Siddal si tolse la vita poco prima di compiere 33 anni. La biografia di Lucinda Hawksley riesce finalmente a sottrarre questa indimenticabile figura di donna dall'ombra di Rossetti, portandola alla luce e all'attenzione che merita. Lizzie Siddal fu infatti anche una poetessa e artista talentuosa, descritta dallo scrittore e critico John Ruskin come un genio equiparabile a pittori del calibro di J.M.W. Turner e G.F. Watts. La sua è una storia appassionante e tormentata, facilmente accostabile allo spietato mondo contemporaneo dell'arte, della moda e della bellezza. Prefazione di Barbara Tomasino.

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Titolo: "Il dispositivo Morandi. Arte e critica d'arte 1934-2018"
Editore: Quodlibet
Autore: Maiorino Massimo
Pagine: 219
Ean: 9788822902559
Prezzo: € 19.00

Descrizione:La figura suprema di Giorgio Morandi, la sua presenza/assenza nelle trame dell'arte e della critica italiana del Novecento, è l'oggetto della proposta di Massimo Maiorino. L'autore ricostruisce ed evidenzia, attraverso la lente teorica del "dispositivo", mutuata da Gilles Deleuze, le voci e le differenti prospettive, i racconti e le genealogie che l'opera di Morandi ha sollecitato. Muovendo dal seminale scritto di Roberto Longhi del 1934, il saggio ripercorre, chiamandone a raccolta i protagonisti, tutta la scena culturale italiana del Novecento, spingendosi poi fino al primo scorcio del nostro secolo, al fine di dar conto anche delle riletture proposte nel 2014, in occasione delle celebrazioni per i cinquant'anni dalla morte dell'artista. A emergere dall'esame dell'eterogeneità delle analisi e delle ipotesi critiche - espresse in una pluralità di linguaggi che oscillano tra parola e immagine, restituendo così l'ampiezza del sistema dell'arte - è la proteiforme vitalità dell'eredità morandiana e l'inesauribile attualità dell'artista italiano e della sua opera.

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Titolo: "Rosanna Schiaffino e la moda. Abiti da star. Catalogo della mostra (Milano, 20 dicembre 2018-29 settembre 2019). Ediz. illustrata"
Editore: Silvana
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788836641826
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Star del cinema negli anni Sessanta, signora alto borghese dagli anni ottanta, Rosanna Schiaffino interpretò le diverse fasi della sua vita vestita con abiti alla moda firmati da sarti e stilisti fra i più famosi. Nel suo guardaroba spiccano i nomi di grandi sartorie di alta moda, come Forquet e Carosa, le creazioni di Germana Marucelli, gli spettacolari abiti da sera couture di Valentino, ma anche il prét-à-porter di Yves Saint Laurent e di Gianfranco Ferré. Il volume ricostruisce l'immagine dell'attrice raccontando la sua carriera, segnata da collaborazioni con registi come Rossellini, Lattuada, Rosi, Minnelli e tanti altri, e ne ripercorre le scelte in fatto di moda attraverso la collezione dei suoi abiti del museo Palazzo Morando Costume Moda Immagine di Milano.

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Titolo: "Il Novecento per il Museo dell'Opificio delle pietre dure. Ediz. a colori"
Editore: Sillabe
Autore:
Pagine: 71
Ean: 9788833400549
Prezzo: € 15.00

Descrizione:La collana "Tesori in luce al Museo dell'Opificio delle Pietre Dure" propone all'attenzione dei visitatori oggetti d'arte provenienti dai depositi del Museo e opere restaurate nei laboratori, esposte in anteprima al pubblico prima di essere restituite ai proprietari. Un progetto di ampio respiro, per un Museo che vive e si rinnova continuamente nell'offerta espositiva, condividendo lo stesso spirito con cui negli anni Cinquanta del secolo scorso l'istituzione si era aperta all'arte contemporanea. La collana sí apre con il catalogo della mostra ll Novecento per il Museo dell'Opificio delle Pietre Dure, dove è presentata una selezione di bozzetti, lucidi e formelle realizzati tra il 1950 e il 1954. L'intento era quello di promuovere l'antica e prestigiosa tradizione della Manifattura granducale di Ferdinando I de' Medici nata nel 1588. Una produzione che nel corso dei secoli ha interpretato e rispecchiato con estrema eleganza e raffinatezza il gusto artistico del tempo.

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Titolo: "Franco Cardinali. Inquietudine necessaria. Catalogo della mostra (Milano, 11 gennaio-14 febbraio 2019). Ediz. illustrata"
Editore: Scalpendi
Autore:
Pagine: 96
Ean: 9788899473945
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Catalogo della mostra (Milano, Palazzo Giureconsulti, 11 gennaio-14 febbraio 2019). Nomade e irrequieto nella vita e nella pittura, Franco Cardinali (1926-1985) è una figura da riscoprire, dopo la notorietà che ha goduto nel suo percorso artistico che lo ha visto incrociare i più grandi del Novecento, tra cui Picasso, Cocteau e Prévert. Nato in Liguria, ben presto si trasferisce nelle città dove il cuore pulsante dell'arte lo attrae, prima Milano e poi Parigi, senza disdegnare la Costa Azzurra. Alla ricerca di un contatto più genuino con la natura, tornerà in Italia, ritirandosi nel paese toscano de La Rocca della Verna, dove si dedicherà a nuovi stili pittorici e alla ceramica. L'esito della sua esistenza, troncata improvvisamente a cinquantanove anni, ha lasciato incompreso un artista di grande valore, a cui Milano rende omaggio per la seconda volta, a distanza di trent'anni dalla mostra monografica tenutasi all'Accademia di Brera.

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Titolo: "Ascoli Piceno. Le torri, la storia, il travertino. Ediz. illustrata"
Editore: Capponi Editore
Autore: Capponi Domenico
Pagine:
Ean: 9788832074048
Prezzo: € 25.00

Descrizione:"Parlare di Ascoli Piceno, raccontarla per immagini e parole, è necessario tanto quanto parlare di bellezza. Perché la bellezza di cui parlo nel pensare Ascoli è sì il frutto di tutti quei particolari che voglio mettere da parte per un momento, ma è anche quella bellezza che si pone su un piano diverso, è più viscerale, è empatia tra l'uomo e il luogo, tra l'uomo e la pietra. L'intento di questo volume è quello di raccontare il cuore di Ascoli, la sua parte più vera, quella che noi ascolani conosciamo e viviamo ogni giorno. Per farlo abbiamo coinvolto fotografi ascolani talmente innamorati di questa città da ritrarla in ogni suo angolo nascosto e segreto, con la speranza di coglierne l'aspetto divino. Quando avremo ricreato la connessione tra bellezza e sensazione, solo allora potremo iniziare a raccontarla." (L'autore)

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Titolo: "Made in Korea. Korean dream. Ediz. italiana e inglese"
Editore: emuse
Autore: Venturi Filippo
Pagine: 106
Ean: 9788832007145
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale la Corea era un unico Stato, con un lungo passato di dominazioni ma con solide radici culturali. Una sanguinosa guerra lo ha diviso e ne ha modificato il destino creando due nazioni che marciano a ritmi diversi ma che, curiosamente, mantengono alcune peculiarità simili. Nonostante le differenti sorti, Nord e Sud sono alle prese con la stessa affannosa ricerca, nel tentativo di esibire la propria eccellenza al mondo, esercitando una enorme pressione sui giovani, a cui è affidato il compito fondamentale di condurre il paese, a Sud, verso la modernità e lo sviluppo economico, a Nord, verso un riscatto politico che esige la riunificazione e l'indipendenza. Filippo Venturi ha dato avvio, nel 2014, a un progetto fotografico sulla penisola coreana. Nel 2015 ha realizzato, in Corea del Sud, Made in Korea. Nel 2017 si è recato in Corea del Nord per realizzare la seconda parte, Korean Dream. Il simbolo dell'infinito che lega i due lavori esprime perfettamente il concetto di "nastro di Möbius", cioè la rappresentazione di realtà parallele che corrono sulle due bande del nastro, come formiche di Escher.

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Titolo: "Luciano Ventrone. Il limite del vero. Dall'astrattismo all'astrazione. Ediz. italiana e inglese"
Editore: Cambi
Autore: Crespi Angelo
Pagine: 72
Ean: 9788864033204
Prezzo: € 19.89

Descrizione:Si definisce un astrattista alle prese con la realtà, un metafisico costretto a misurarsi con la caducità della natura. Luciano Ventrone aborre il termine iperrealista che, negli ultimi trent'anni, la critica ha riservato alle sue nature morte, così impressionantemente vere da essere inverosimili, di un realismo così eccessivo da non potersi dare paragone nella realtà. In questo senso si potrebbe usare il prefisso iper- intendendo il desiderio di andare "oltre" quel visibile che ci consentono gli occhi, per addentrarsi nei territori della pura speculazione, come sembra voler fare Ventrone, nelle cui opere c'è molto della tensione metafisica che è alle radici della pittura novecentesca ai suoi albori. E, se non bastasse, ciò che lo contraddistingue dagli "iper" è il modo raffinato con cui sceglie gli oggetti da rappresentare e come li mette in scena, perché la tecnica - scriveva Gillo Dorfles - può essere addirittura un impedimento, se non è accompagnata dal gusto, un gusto che, invece, nel caso di Ventrone, è stato educato alla scuola dell'antico e di Caravaggio consentendogli esiti straordinari, di sublime raffinatezza.

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Titolo: "Il surrealismo e la pittura"
Editore: Abscondita
Autore: Breton André
Pagine: 86
Ean: 9788884167460
Prezzo: € 13.00

Descrizione:"Pubblicato nel 1928, in un'epoca di fervida elaborazione e definizione del movimento surrealista, 'Le surréalisme et la peinture' costituisce la prima summa del pensiero di André Breton sulla pittura. Tra pagine liriche e passi polemici lo scrittore e poeta, capofila del movimento, delinea qui la complessa ed eterogenea ricerca che anima la fucina artistica surrealista in questa sua fase incipiente. Picasso, Max Ernst, Man Ray, Yves Tanguy, André Masson, Joan Mirò, Giorgio de Chirico, Hans Arp sono i principali protagonisti di questo saggio colto e pregnante, nella cui trama si intrecciano brani teorici, citazioni poetiche, réveries imperscrutabili, libere associazioni. In questo ricco florilegio Breton esprime le proprie impressioni e idee sottolineando non soltanto alcuni temi cruciali del surrealismo ma anche e soprattutto una concezione dell'arte anticonformista e fedele al modello interiore, all'esplorazione dell'inconscio e del sogno, all'obiettivo rivoluzionario. Le 'surréalisme et la peinture' rivela altresì le doti poetiche e letterarie di Breton e la sua particolare declinazione dell'ut pictura poèsis che attraverso preziosi espedienti linguistici e frequenti rimandi alla poesia rende così inconfondibili le sue pagine sulla pittura." (Dallo scritto di Angela Sanna)

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Titolo: "La scultura lingua morta e altri scritti"
Editore: Abscondita
Autore: Martini Arturo
Pagine: 148
Ean: 9788884167439
Prezzo: € 21.00

Descrizione:"«Una mattina a scuola ho fatto questa domanda agli allievi: un pomo in pittura vale una Venere. Perché un pomo in scultura non vale una Venere? Da quella mattina (fu nel marzo '44) ho cominciato a scrivere». Così Martini ricostruiva la genesi de 'La scultura lingua morta', che pubblicherà a Venezia, in cinquanta copie, nel 1945. Lo scritto è una drammatica sconfessione della statuaria, accusata di essere una lingua morta e una creazione di immagini episodiche, ma finisce in certi momenti per incrinare i protocolli della scultura stessa. C'è qualcosa di tragicamente grandioso nella radicalità di Martini. Chi si sta accanendo con tanta violenza contro la scultura non è un intellettuale, un filosofo, un professore di estetica, ma il maggior scultore italiano contemporaneo. E l'abiura non avviene nelle aule di un simposio accademico, nell'ambito di una querelle universitaria, ma sullo sfondo degli anni più terribili della guerra. Del resto, quanto del dramma storico in atto penetra nelle pagine di Martini? Quanto de 'La scultura lingua morta' nasce dalla cognizione della malattia mortale dell'Italia, dell'Europa? «Ogni cosa è andata a fondo» aveva scritto nel dicembre 1943." (La curatrice)

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Titolo: "La vita e l'opera di Albrecht Dürer"
Editore: Abscondita
Autore: Panofsky Erwin
Pagine: 545
Ean: 9788884167385
Prezzo: € 45.00

Descrizione:«Fu in Germania che, nel Quattrocento, l'invenzione della stampa, dell'incisione e della xilografia fornì al singolo la possibilità di diffondere le proprie idee in tutto il mondo. Proprio mediante le arti grafiche la Germania assurse al ruolo di grande potenza nel campo artistico, grazie principalmente all'attività di un artista che, benché famoso come pittore, divenne una figura internazionale solo per le sue doti di incisore e xilografo: Albrecht Dürer. Le sue stampe per più di un secolo costituirono il canone, della perfezione grafica e servirono da modelli per infinite altre stampe, come pure per dipinti, sculture, smalti, arazzi, placche e porcellane, non solo in Germania, ma anche in Italia, in Francia, nei Paesi Bassi, in Russia, in Spagna e, indirettamente, persino in Persia. L'immagine di Dürer, come quella di quasi tutti i grandi, è cambiata secondo l'epoca e la mentalità in cui si è riflessa, ma sebbene le qualità distintive della sua innegabile grandezza furono variamente definite, questa grandezza fu riconosciuta subito e mai messa in dubbio».

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Titolo: "Scrivere con la luce. Ediz. illustrata"
Editore: Mondadori Electa
Autore: Storaro Vittorio
Pagine: 372
Ean: 9788891820150
Prezzo: € 99.00

Descrizione:Con questo quarto volume dedicato alle Muse, Vittorio Storaro prosegue il progetto editoriale "Scrivere con la Luce", in cui esprime la sua personale interpretazione filosofica e visiva dell'universo Immagine. "Scrivere con la Luce", afferma, "non è soltanto una collana di libri, ma un progetto di vita. La definirei l'enciclopedia di un visionario, di un ricercatore, di chi ha studiato quanto filosofi, scienziati, pittori, artisti di tutto il mondo hanno speso in ricerca intorno al mistero della visione. Ogni libro è un insieme di pensieri filosofici, scritti, dipinti e immagini fotografiche in doppia esposizione, frutto di cinquant'anni da autodidatta e da professionista... In pratica: da eterno studente". Il progetto è un'opera fondamentale per conoscere le fonti di ispirazione di uno dei maggiori autori della Cinematografia di tutti i tempi, nella quale egli esplicita la sua personale percezione dell'immagine in tutti i film che lo hanno visto collaborare con registi quali Bernardo Bertolucci, Francis Ford Coppola, Warren Beatty, Carlos Saura, Woody Allen e molti altri. Vittorio Storaro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali 3 premi Oscar per la Cinematografia di Apocalypse Now (1979), Reds (1981) e L'ultimo Imperatore (1987).

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