Articoli religiosi

Libri - Struttura E Processi Politici



Titolo: "I diritti forzati. Conversazioni sulla follia a quarant'anni dalla Legge Basaglia"
Editore: L'Ornitorinco
Autore:
Pagine: 207
Ean: 9788864000817
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Appare difficile per il giurista dominare la materia viva dell'esistenza, multiforme e cangiante, specie laddove si tratta di dare senso a ciò che un senso non sembra possedere. Eppure il diritto è un sapere incarnato, scritto sulla pelle degli uomini, il che consente alle norme giuridiche di cogliere e, al contempo, di essere influenzate dalla complessità e irregolarità dell'esistenza, trovando il modo di concettualizzarla senza cancellarla. In questa prospettiva si muovono i contributi ospitati in questo volume che, a quarant'anni dall'approvazione della legge "Basaglia", non hanno l'ambizione di fare il punto sui rapporti che intercorrono tra follia e diritto, ma di analizzarne virtualità, dissonanze e enigmi per cercare di ricomporre un'esperienza frammentata e complessa.

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Titolo: "La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell'Italia del Duecento"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Grillo Paolo
Pagine: 166
Ean: 9788869733451
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Nel lessico politico e giornalistico attuale l'espressione "guelfi e ghibellini" è utilizzata per indicare una contrapposizione violenta e insanabile tra chi professa idee diverse. Alimentato da una rete di rimandi letterari che comprende la vita di Dante e la tragedia di Romeo e Giulietta, il riferimento dovrebbe essere alle parti che a cominciare dal XIII secolo divisero l'Italia comunale tra fautori della Chiesa e sostenitori dell'Impero e si batterono per la supremazia sulla penisola. Era davvero così? I termini "guelfi" e "ghibellini" rimandavano a due fazioni coerenti, ideologicamente connotate e contrapposte o erano piuttosto casacche da indossare e togliere a seconda delle convenienze del momento? Una serrata indagine sulle fonti dell'epoca fornisce un ritratto dell'Italia politica del Duecento molto diverso da quello tracciato abitualmente.

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Titolo: "Chi comanda in Italia"
Editore: Guerini e Associati
Autore: Sapelli Giulio
Pagine: 203
Ean: 9788862507349
Prezzo: € 16.50

Descrizione:Il potere in Italia è stato per quarant'anni l'intreccio tra partiti, grandi imprese e banche. Oggi lo scenario cambia e, nella rottura degli equilibri tra le forze, il Paese si sfalda, mentre le parti politiche si consolidano in strutture di dominio personalistiche. Il potere è ormai allo stato gassoso, in assenza di una classe dirigente capace di tenere insieme la nazione. La magistratura, oltre al dio denaro, sembra essere l'unica forma di potere rimasta, unitamente ai condizionamenti internazionali di una sovranità sempre più limitata, in cui l'egemonia americana è sostituita da quella tedesca. Un saggio di Antonio Pilati riallaccia l'analisi dell'autore alla situazione odierna, ravvisandone una continuità. Chiude il libro la traduzione della lettera aperta del 1996 di Helmut Schmidt, ex-cancelliere tedesco, a Hans Tietmeyer, allora presidente della Bundesbank: un documento archetipo di un potere statale forte dove si sa chi comanda. In Italia, non è dato saperlo. Con un contributo di Roberto Napoletano.

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Titolo: "Massoneria e totalitarismi nell'Europa tra le due guerre"
Editore: Franco Angeli
Autore: Cuzzi Marco, Fedele Santi, Novarino Marco
Pagine: 240
Ean: 9788891771605
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Nell'Europa tra le due guerre la diffusione del fenomeno totalitario procede di pari passo con quello dell'avversione alla Libera muratoria e della persecuzione dei suoi aderenti. Alle prese di posizione dei primi congressi dell'Internazionale Comunista che danno l'ostracismo alla massoneria considerata "strumento della borghesia", fa riscontro la lotta contro di essa ingaggiata dal fascismo al potere con l'uso combinato della violenza squadrista e della legislazione antimassonica. Con non minore rapidità con la quale il nazismo pervenuto al governo del Reich procede all'annientamento della massoneria, i franchisti avviano, sin dai giorni immediatamente successivi allo scoppio della guerra civile spagnola, l'eliminazione sistematica dei Liberi muratori che cadono nelle loro mani. La persecuzione antimassonica culminerà nella parossistica campagna propagandistica e nell'implacabile caccia al massone messa in atto in Francia, Belgio, Olanda, Norvegia, Jugoslavia, Romania, da governi fantoccio o movimenti asserviti all'occupante nazista, senza che ciò riesca tuttavia a impedire una significativa presenza dei Liberi muratori nel movimento resistenziale dei rispettivi paesi.

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Titolo: "Tornare alla crescita. Perché l'economia italiana è in crisi e cosa fare per rifondarla"
Editore: Donzelli
Autore: Ciocca Pierluigi
Pagine: 213
Ean: 9788868438630
Prezzo: € 19.00

Descrizione:In Italia la produttività è bassa, la disoccupazione alta, lenta la fuoruscita dalle recessioni del 2008-2013. Eppure ancora oggi molti, non solo governanti ansiosi di consenso a breve, ostentano ottimismo, celano al paese la realtà: il debito pubblico innervosisce i mercati finanziari; le infrastrutture si depauperano; il diritto dell'economia è superato; le imprese non rispondono all'urgenza di investire, innovare, cogliere le opportunità della rivoluzione digitale. Hanno pesato i limiti della politica economica: l'incompleto risanamento del bilancio; il taglio degli investimenti pubblici; i ritardi nella riscrittura dell'ordinamento; le insufficienti pressioni concorrenziali sulle imprese. Sin dalla svalutazione della lira del 1992 le imprese si sono adagiate sui facili profitti prospettati dal cambio debole, dalla moderazione salariale, dai sussidi statali, dalla scandalosa evasione delle imposte. S'impone una rifondazione dell'economia, che ne arresti il regresso. L'euro è moneta preziosa, irrinunciabile. Ha assicurato prezzi stabili e calmierato i tassi d'interesse. È la politica economica europea a essere bloccata dal rigorismo tedesco. Ma la crisi affonda le radici oltre l'economia, nello strato più profondo della cultura, delle istituzioni, della politica del Belpaese. Con un'analisi di ampio respiro, Pierluigi Ciocca ricostruisce la preoccupante condizione economica, mostra la difficoltà della presa di coscienza del malanno italiano. Il libro offre tuttavia una ricetta per portare l'Italia fuori dalle sabbie mobili in cui da un quarto di secolo si dibatte. Indica sette linee d'intervento: dal riequilibrio del bilancio a una nuova strategia per il Sud, passando per gli investimenti pubblici, una diversa politica europea, la perequazione distributiva, un nuovo diritto dell'economia, la concorrenza. L'attuazione di questi interventi, da parte dei governanti e delle imprese, è da ultimo affidata alla presa di coscienza e alla volontà di riscatto di una società civile meglio informata.

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Titolo: "Destini incrociati nel Novecento veronese"
Editore: CieRre
Autore: Bozzini Federico
Pagine: 288
Ean: 9788883149115
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Dalla Resistenza a Tangentopoli, un'indagine storica a più voci sull'azione politica e amministrativa di sei protagonisti del gruppo dirigente democristiano veronese (Renato Gozzi, Agostino Montagnoli, Giorgio Zanotto, Gianfranco De Bosio, Gambattista Rossi, Enzo Erminero) attivi in diverse e successive stagioni, l'uno diverso dall'altro, ma uniti da un sentire comune che per mezzo secolo accomuna i loro "destini incrociati" e li identifica con quello della città. Nato negli anni novanta da una discussione con un "grande vecchio" della sinistra italiana, Vittorio Foa, nel momento in cui i grandi partiti di massa del secondo dopoguerra erano tutti scomparsi, travolti da una crisi senza precedenti, questo volume - oggi riproposto con una nuova prefazione di G.P. Romagnani - nasce dall'esigenza di comprendere le ragioni di una così lunga durata dell'universo democristiano e illumina le origini del modello veneto di sviluppo, prima del repentino crollo che avrebbe consegnato il Nordest al partito delle "identità locali" o al "partito degli affari". Una base di partenza per riflettere sulla crisi della democrazia rappresentativa e sull'involuzione del ceto politico.

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Titolo: "Crisi della rappresentanza politica nella democrazia contemporanea"
Editore: Giappichelli
Autore: Bilancia Paola
Pagine: XIV-368
Ean: 9788892118065
Prezzo: € 45.00

Descrizione:La raccolta di saggi prende le mosse da un Convegno svoltosi nell'Università degli studi di Milano nel marzo 2017, organizzato in collaborazione con il Centro Studi sul Federalismo di Torino, dal titolo "Democrazia rappresentativa versus democrazia diretta". Il titolo, volutamente provocatorio, con la contrapposizione esplicitata dalla preposizione "versus", intende stimolare la riflessione sull'evoluzione, per certi versi turbolenta, che la dinamica del rapporto tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta sta vivendo nel momento storico attuale. La democrazia diretta, nella concezione contemporanea dello Stato democratico, non può infatti sostituirsi alla democrazia rappresentativa, della quale deve essere integrazione e completamento. Eppure, si fanno sempre più incalzanti le voci che invocano maggiori spazi per la democrazia diretta, a fronte di una crescente sfiducia nella democrazia rappresentativa. La crisi della democrazia rappresentativa sta portando ad una distorsione nei modi e nei tempi con cui si fa ricorso alla democrazia diretta, portando a risultati a volte inaspettati, a volte finanche dannosi. In questo scenario si stanno facendo strada anche nuove concezioni di democrazia, egualmente volte a rispondere ai limiti che la democrazia rappresentativa ha evidenziato nella sua evoluzione. Ed ecco dunque che nel dibattito costituzionalistico si sentono sempre più frequentemente termini quali "democrazia deliberativa" o "democrazia partecipativa". I saggi raccolti nel volume si interrogano sul futuro della democrazia rappresentativa, cercando di comprendere se la crisi che essa sta attualmente vivendo sia un fenomeno contingente, o se invece sia sintomatica di una crisi strutturale, e sia quindi necessario un radicale ripensamento del sistema della rappresentanza tradizionalmente inteso.

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Titolo: "Aldo Moro. Un percorso interpretativo"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine: 379
Ean: 9788849856071
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Il libro raccoglie contributi sulla figura di Aldo Moro, in gran parte inediti, prodotti nell'arco di trent'anni da personalità di primo piano della cultura e della politica, quali, tra gli altri: Tina Anselmi, Giuliano Amato, Ugo De Siervo, Francesco D'Onofrio, Giovanni Gentile, Massimo Severo Giannini, Mino Martinazzoli, Sergio Mattarella, Giancarlo Quaranta, Roberto Ruffilli, Aldo Tortorella e Giuseppe Vacca. Tutti gli interventi sono stati presentati in iniziative promosse dall'Accademia di studi storici Aldo Moro nell'intento di mantenere aperto un canale di confronto sul pensiero e l'opera dello statista, anche durante il lungo periodo in cui l'attenzione del mondo politico e dei media era concentrata solo sulle vicende del suo assassinio. Nel loro insieme, i testi delineano un percorso interpretativo che ha per oggetto, non solo Aldo Moro, ma anche alcuni importanti aspetti dell'evoluzione della democrazia italiana dalla seconda metà del secolo scorso fino a oggi.

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Titolo: "Dallo sviluppo economico alla solidarietà sociale. Sanità e pensioni in Corea"
Editore: Mimesis
Autore: Fiori Antonio
Pagine: 182
Ean: 9788857553290
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nonostante l'impetuosa crescita economica e gli importanti sviluppi di tipo politico, la Corea del Sud ha avuto molte difficoltà nella costruzione di un welfare state maturo. In origine, il sistema di sicurezza sociale coreano è stato plasmato dallo Stato autoritario e sviluppista (1961-1987), venendo quindi pesantemente caratterizzato dall'ideologia e dagli interessi della coalizione dominante. In quel periodo il welfare state non era assicurato dallo Stato come diritto sociale, data la sua subalternità rispetto alla crescita economica. La giuntura critica rappresentata dalla transizione alla democrazia, nel 1987, ha completamente alterato il quadro di riferimento, grazie anche all'apparizione di alcuni attori sociali che hanno contribuito alla modellazione di un welfare state più inclusivo e sviluppato. Questo volume si pone, quindi, l'obiettivo di ripercorrere i passi più significativi nel quadro dell'evoluzione delle politiche pensionistiche e sanitarie in Corea tra autoritarismo e democrazia, guardando agli attori che hanno contribuito a tale trasformazione e alle loro strategie.

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Titolo: "Aldo Moro. Gli anni della «Sapienza» (1963-1978)"
Editore: Studium
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788838247071
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Aldo Moro ha insegnato nella Facoltà di Scienze Politiche della «Sapienza» di Roma dal 1963 al 1978, anno della sua tragica fine. In quel quindicennio la politica e l'università vissero anni intensi e, spesso, drammatici, segnati sul piano internazionale da gravi confitti, fermenti nuovi e tensioni laceranti, e, sul piano interno, dai problemi di una modernizzazione travagliata, complessa e difficile, che richiedeva soluzioni politiche innovative e sollecitava un ruolo nuovo del mondo accademico di fronte alle conseguenze della scolarizzazione di massa. Aldo Moro operò con posizioni di grande responsabilità in questo contesto, fu protagonista della vita politica dal centrosinistra alla terza fase, della politica estera, del dibattito interno alla democrazia cristiana, senza che i suoi impegni politici riducessero quelli universitari. Le pagine di questo volume offrono un contributo alla conoscenza della sua complessa personalità e introducono ad una lezione valida oltre che sul piano storiografico e culturale, anche su quello della formazione della coscienza etica e civile, che fu uno degli impegni dell'azione politica di Aldo Moro e della sua attività di professore.

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Titolo: "Salvini secondo me"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Alfredo Lissoni
Pagine: 120
Ean: 9788893183703
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Matteo Salvini, un leader decisamente sui generis, che comunica con il corpo, con quelle felpe con i nomi delle città ove va a comizio. Che ha intuito le potenzialità dei moderni social e delle vecchie radio e che cerca sempre il contatto con la gente. Che ama Crozza, De André e Gaber. Il Milan e la pesca. Che porta sempre con sé un rosario regalatogli da un prete “di strada”. Che vuole la ruspa per i campi rom e si batte per i diritti dei padri separati. Che chiede un futuro per i nostri figli e vuole “stop immigrazione”. E che in pochi anni ha scalato la vetta del potere, diventando ministro dell’Interno. In questo libro non troverete l’uomo pubblico, già narrato da migliaia di media, ma quello privato. Chi lo conosce e gli sta vicino vi dirà cosa pensa, cosa sogna, come è nella vita privata l’uomo politico del momento, che in un colpo solo ha saputo spazzar via una classe dirigente arcaica e vetusta. E che ha saputo trasformare l’accezione negativa del termine “populismo” in un messaggio di speranza e di cambiamento per milioni di persone. Ora parte di quelle persone ci racconta com’è il “Salvini, secondo me”.

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Titolo: "La Repubblica transitoria. La maledizione dell'anomalia italiana che fa comodo a molti"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Guzzetta Giovanni
Pagine: 237
Ean: 9788849854862
Prezzo: € 15.00

Descrizione:A differenza delle grandi democrazie consolidate, l'Italia, in tutta la sua storia repubblicana, è stata segnata da una fondamentale anomalia istituzionale. Accanto alla fisiologica lotta politica tra i partiti, è stato sempre evidente che le regole del gioco, la cornice in cui si svolgeva la partita, non fossero stabilizzate una volta per tutte, ma che gli assetti politico-istituzionali fossero connotati da una intrinseca provvisorietà. L'idea dell'incompiutezza della Repubblica italiana si manifesta sin dall'Assemblea costituente. Da allora, in ogni fase di sviluppo politico del Paese, non è mai mancato il riferimento a un "compimento" non ancora raggiunto. Prima per le divisioni ideologiche dovute alla guerra fredda, poi per il crollo della prima repubblica e alla necessità di definire le regole della seconda, oggi a causa dell'aprirsi di un nuovo scenario post-elettorale, la vita politica italiana è sempre stata interpretata all'insegna della eccezionalità, dell'anomalia, spesso anche dell'emergenza. Abbiamo assistito in questo modo, alla nascita di una costituzione parallela, germogliata nelle maglie lasciate aperte da quella formale, che ha offerto sviluppi del tutto imprevisti e persino all'origine ritenuti di dubbia legittimità. Il volume descrive questo processo, mettendo in evidenza i caratteri di questa "repubblica transitoria", l'influenza che essa ha avuto sui comportamenti delle forze politiche e sulle scelte fondamentali. Insomma nella repubblica transitoria c'è sempre stato un buon motivo per eludere la normalità, per rinviare il compimento istituzionale, per non "chiudere" la transizione. Oggi, in un contesto interno e internazionale tumultuoso e incerto, il bivio che l'Italia ha davanti si presenta in termini particolarmente drammatici. Può continuare a ritenersi una Repubblica transitoria, segnata da anomalie ed episodici slanci velleitari, razionalizzando l'esistente della costituzione parallela che si è imposta, oppure assumersi la responsabilità di essere una Repubblica adulta e definire un assetto politico-istituzionale coerente con i modelli più consolidati delle democrazie avanzate in grado di affrontare, con strumenti finalmente adeguati, le immani sfide che ci attendono.

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Titolo: "Il crepuscolo di una nazione. L'America di Trump all'esame di uno psichiatra"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Frances Allen
Pagine: 337
Ean: 9788833929965
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Tutto è nato all'indomani dell'elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump, quando - dopo lo shock iniziale - analisti politici e giornalisti hanno cominciato a interrogarsi sulla sua effettiva capacità di rivestire quel ruolo, al punto che sui giornali è nato un dibattito vivace e serio sulla sua presunta, o meno, sanità mentale. Non capita spesso di vedere sulle pagine del «New York Times» e del «New Yorker» la definizione di «narcisista» o «pazzo» accostata a un presidente in carica. È allora che Allen Frances, già estensore della voce «Narcisismo» del DSM-IV - la «bibbia» della psichiatria mondiale - chiamato in causa direttamente, ha deciso di dare una risposta chiara. Così è nato questo libro. Ebbene no. Donald Trump non è pazzo. I suoi comportamenti, certamente divisivi, sono sopra le righe, ma l'uomo non rientra nello spettro clinico del narcisista. Forse, però, invece di interrogarsi sullo stato di sanità mentale di Trump, suggerisce Frances, è il caso di analizzare il fenomeno che ne ha permesso l'ascesa. Perché la democrazia occidentale più avanzata ha affidato a una personalità tanto poco specchiata il suo destino? Perché milioni di elettori hanno creduto alle sue menzogne e lo hanno ritenuto in grado di diventare il comandante in capo dell'esercito più potente del mondo? Allen Frances scrive un'analisi impietosa del sistema democratico, che risulta valida, in questi tempi incerti, per ogni Stato che sia tentato dal fenomeno populista. La sua voce autorevole, non allarmista, mette sul lettino dell'analista lo spirito di un'intera nazione. Trump - sostiene Frances - potrà anche essere «un cattivo presidente, ma non è sicuramente pazzo», la vera questione con cui confrontarci è come noi, come Paese, abbiamo potuto sceglierlo come nostro capo.

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Titolo: "La voce dei sindaci delle aree interne. Problemi e prospettive della strategia nazionale"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine:
Ean: 9788849856484
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Viviamo tempi di profonde trasformazioni. L'economia, sempre più interconnessa, è sospinta dallo sviluppo vorticoso di nuove tecnologie, il consumo "distruttivo" dell'ambiente contribuisce a generare impetuosi fenomeni migratori, inedite forme di disuguaglianze appaiono all'orizzonte. Cambia l'organizzazione politica degli Stati ed i compiti dei governi. I territori, con le loro istituzioni, si preparano a fronteggiare nuove sfide. Le città riscrivono l'agenda urbana. Anche nelle "aree interne" - caratterizzate da spopolamento e deficit di servizi pubblici - emergono nuove opportunità di vita e di lavoro. La Strategia nazionale aree interne asseconda queste tendenze e con metodo nuovo - centralità delle autorità locali, ascolto e partecipazione dei cittadini - sta provando a costruire le condizioni per un riscatto. Siamo felici di poter dare sostegno e voce con questo volume ai tanti sindaci e cittadini impegnati in questo lavoro. Sono un'avanguardia chiamata a sperimentare soluzioni innovative. Dobbiamo sentirci tutti impegnati affinché gli interventi progettati si traducano presto in benefici per i cittadini e che questa esperienza sia estesa a tutte le "aree interne" del nostro Paese. Prefazione di Corina Cretu. Con un commento di Fabrizio Barca.

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Titolo: "Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto"
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Autore: Mieli Paolo
Pagine: 350
Ean: 9788817104531
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi. Da anni i partiti sono impegnati in una continua campagna elettorale, con l'unico scopo di minare la legittimità degli avversari e allo stesso tempo lasciare aperte le porte a tutte le alleanze possibili. Alleanze da stringere nel nome di un'eterna emergenza: economica, politica o sociale. Questa incapacità di educarsi all'alternanza, di comprendere che "è normale stare lungo una stagione parlamentare ai banchi del governo e nella successiva su quelli dell'opposizione", sembra ai più una degenerazione della buona politica, il frutto avvelenato degli ultimi decenni, del passaggio dalla Prima alla Seconda repubblica. Ma potrebbe non essere così. Forse esiste un male originario della politica italiana. Paolo Mieli ripercorre la vita del nostro Paese attraverso una serie di storie - le convulse vicende politiche dei primi anni del Regno; la Grande Guerra; il fascismo; politici del dopoguerra come De Gasperi, La Malfa o Nenni; vicende oscure quali il golpe del generale De Lorenzo o il dirottamento dell'Achille Lauro; cronache giudiziarie come quelle del caso Montesi o dell'assassinio del giudice Caccia - che contribuiscono a disegnare un ritratto dell'Italia e della sua politica molto spesso diverso dalla storia ufficiale. E mostrano come l'incapacità di dar vita a meccanismi che creino un'alternanza tra gli schieramenti parlamentari costituisca la nostra anomalia di fondo.

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Titolo: "Il rito ambrosiano. Per una politica della concretezza"
Editore: Rizzoli
Autore: Maroni Roberto
Pagine: 170
Ean: 9788817108379
Prezzo: € 17.00

Descrizione:«La differenza tra Roma e Milano, tra rito romano e rito ambrosiano, sta tutta qua. Il primo è liturgia, lentezza, procedure. Il secondo concretezza, rapidità, efficienza.» È la lunga esperienza da ministro e da governatore della regione Lombardia a portare Roberto Maroni a questa conclusione. Ed è attraverso esempi di scelte improntate al pragmatismo e alla risoluzione di problemi reali che queste pagine tracciano l'elogio di un approccio alla politica privo di steccati ideologici, che non si pone come obiettivo una mera occupazione degli spazi del potere, capace di andare contro le rendite di posizione e le beghe di palazzo. Una netta distinzione, quella tra rito romano e rito ambrosiano, che si è evoluta nel tempo e che appare oggi, se possibile, ancora più accentuata: offuscata dal chiacchiericcio social, persa in un battibecco nevrastenico, la politica smarrisce la sua missione: migliorare la vita delle comunità che rappresenta, mossa solo da una passione innata e inderogabile. Superficialità, frettolosità e imprudenza non devono mettere a rischio la capacità di dialogo. Roberto Maroni punta il dito su cosa non ha funzionato nel nostro Paese e in Europa e su cosa oggi, nei primi mesi di governo giallo-verde, manca all'azione dell'esecutivo. E non risparmia consigli e suggerimenti ai due partiti di maggioranza.

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Titolo: "La strana morte dell'Europa. Immigrazione, identità, Islam"
Editore: Neri Pozza
Autore: Murray Douglas
Pagine: 380
Ean: 9788854517011
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Accolto al suo apparire in Inghilterra dall'apprezzamento del Times e di buona parte della stampa britannica, "La strana morte dell'Europa" è un'opera che mostra senza ipocrisie e nascondimenti tre aspetti fondamentali della crisi che scuote l'Europa, dinanzi ai quali chiudere gli occhi implica soltanto lasciare campo libero all'estrema destra razzista. Questi tre aspetti sono nell'ordine: 1) il radicale cambiamento nella composizione etnica, culturale e religiosa dell'Europa che l'immigrazione già comporta e può, a maggior ragione, comportare in futuro. Murray snocciola cifre al riguardo che emergono da seri studi, come quello - fonte il Guardian - condotto in Svezia, secondo il quale la percentuale della popolazione musulmana nel 2050 salirebbe in quel paese all'11 per cento se l'immigrazione cessasse oggi del tutto, al 21 per cento se registrasse un afflusso regolare e al 31 per cento se continuasse al ritmo attuale; 2) il naufragio del multiculturalismo, solennemente annunciato dalle parole stesse di Angela Merkel: «il tentativo di costruire una società multiculturale e di vivere fianco a fianco in armonia è fallito, miseramente fallito»; 3) l'illusione, coltivata soprattutto dalle élite liberal, di affidare l'integrazione a quella che Murray definisce cieca fede nella «società dei consumi» e che sarebbe forse più opportuno chiamare cieca fede nel libero mercato. La risposta di Murray alla crisi delle democrazie liberali, che l'immigrazione e il fallimento del multiculturalismo svelano, è quella che caratterizza l'intera ondata neocon che attraversa l'Europa odierna, e che accomuna conservatori atei come lui e conservatori credenti: recuperare le radici cristiane del nostro continente.

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Titolo: "Nel labirinto delle paure. Politica, precarietà e immigrazione"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Bonomi Aldo, Majorino Pierfrancesco
Pagine: 159
Ean: 9788833930701
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Modernità in polvere, tessuto sociale a brandelli, guerra civile «molecolare». La Grande Crisi, nella quale siamo immersi, è il più marcato punto di frattura che la società occidentale abbia affrontato nel dopoguerra. Ci siamo dentro e, come sempre avviene, quando si è dentro a qualcosa si fatica a distinguerne i contorni e a individuare una via d'uscita. Non si tratta solo di crisi economica; il mutamento radicale che ci investe coinvolge aspetti sociali, antropologici, politici, tecnologici e persino climatici, che ci hanno mutato nel profondo. In questa terra di mezzo si fa strada la paura, ed è quindi vitale analizzare con attenzione il reale per poter proporre soluzioni possibili. La soluzione più facile è sfruttare questa paura diffusa, soprattutto degli ultimi, dei sommersi, alimentarla di rancore e rovesciarla su chi sta ancora più in basso. È la via scelta dai populismi e dai neonazionalismi, che puntano il dito accusatorio verso una popolazione disperata e lacera di migranti, ai quali viene addossata la colpa del malessere diffuso. A questa retorica la sinistra non sembra in grado di fornire una narrazione alternativa e pare aver smarrito la ragione principale del suo ruolo politico: stare «in mezzo», creare i presupposti per nuove relazioni sociali, tendere una mano ai deboli e preparare per loro un terreno di affrancamento. Questo libro è un urlo lanciato alla nostra società, scritto da chi la società la studia profondamente da molti anni, assieme a chi sta cercando, quotidianamente nella sua azione politica, di operare a Milano per cambiarla.

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Titolo: "Dieci +2 cose da sapere sull'economia italiana. Quale futuro dobbiamo aspettarci dal governo gialloverde per il nostro paese?"
Editore: Newton & Compton
Autore: Friedman Alan
Pagine: 281
Ean: 9788822726964
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Quale futuro dobbiamo veramente aspettarci per il nostro Paese? Capire come funziona l'economia è fondamentale se vogliamo comprendere i meccanismi che regolano i rapporti tra noi e lo Stato e prendere le giuste decisioni per la nostra famiglia e per il nostro futuro. "Dieci + 2 cose da sapere sull'economia italiana" di Alan Friedman, arricchito di due nuovi incisivi capitoli sull'operato del governo legastellato, è un libro scritto con un linguaggio comprensibile, lontano da quello degli addetti ai lavori, utile a tutti coloro che non vogliono essere più strumentalizzati dagli imbonitori della politica. Numeri, cifre e statistiche reali e nuove previsioni per rispondere con la verità dei fatti a chi promette facili soluzioni, per controbattere ai politici che lanciano proclami e mentono su questioni importantissime: perché l'Italia non cresce più? Perché non crea più posti di lavoro? Perché gli italiani sono i più tassati d'Europa? Di quale politico italiano ci si può fidare di più? Ma il cambiamento che ci aspetta porterà benefici nelle tasche degli italiani?

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Titolo: "Questi siamo noi. Progetti e speranze per il Bel Paese"
Editore: Armando Editore
Autore: Blasi Giuseppe
Pagine: 144
Ean: 9788860811257
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Debito pubblico, spread, PIL, recessione, disoccupazione, suicidi, poteri forti bancari, dissesti ambientali sono pane quotidiano del sistema informativo, nonché dure realtà con le quali gli italiani hanno ritenuto a torto di non doversi mai scontrare. Così non è stato. Belletti e cure palliative dannose, non riusciranno a rimettere in sesto un organismo, debilitato da 40 anni di mala politica, che necessita di shock curativi che agiscano nel profondo e che riescano a rendere nuovamente vigoroso un corpo che possiede le qualità per riprendere il cammino verso un nuovo Rinascimento.

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Titolo: "Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica"
Editore: Mondadori
Autore: Vespa Bruno
Pagine: 345
Ean: 9788804707042
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Rivoluzione. Non c'è altro termine per indicare quello che è accaduto in Italia dopo le elezioni del 4 marzo 2018. Una rivoluzione ferita, dopo i primi contrasti tra Lega e Movimento 5 Stelle e l'attacco sferrato in autunno da Europa e mercati finanziari. Ma pur sempre una rivoluzione. I due partiti di governo, diversissimi per ideologia e linea politica, hanno in comune di essere forze antisistema. In Italia e in Europa. Non era mai accaduto nel dopoguerra. La loro è una scommessa nazionale e sovranazionale dagli esiti incerti. Abbiamo addosso gli occhi del mondo: c'è infatti chi sospetta che la benevolenza di Donald Trump e di Vladimir Putin nei confronti del nostro esecutivo sia finalizzata al tentativo di usare la leva italiana per scardinare definitivamente un'Europa che non ha mai saputo elevarsi a quarta potenza mondiale. Il governo gialloverde ha dalla sua un dato drammatico: non cresciamo da vent'anni. I poveri vanno aiutati, pensionati e pensionandi devono respirare. Ma si teme che i 10 miliardi distribuiti con il «reddito di cittadinanza» finiscano per essere una forma di assistenzialismo ininfluente per la crescita, promessa a livelli ben superiori a quella degli ultimi anni. Con il suo tipico stile incalzante e l'accesso diretto alle fonti, Bruno Vespa ci guida nel retropalco dello spettacolo politico. Ci spiega come un ascensore sociale fermo da troppo tempo abbia favorito la vittoria dei «populisti» e, per dimostrare che il trionfo dei 5 Stelle nel Mezzogiorno ha radici antiche, risale fino al Regno delle due Sicilie. Ricostruisce le trame segrete e i colpi di scena dei tre mesi impiegati nella formazione del governo e l'inconsueto feeling tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Spiega come il contrasto all'immigrazione clandestina abbia condotto la Lega a superare nei sondaggi il M5S e svela il formidabile e sconosciuto apparato mediatico che ha portato il Capitano leghista a essere il più seguito di tutti i leader europei sui social. Grazie ai colloqui con i protagonisti di questo radicale cambiamento, approfondisce il ruolo di mediazione del premier Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia Giovanni Tria, e illustra la singolare posizione di outsider di Paolo Savona. Entra nel mondo dei 5 Stelle per capire la reale influenza di Davide Casaleggio e dell'Associazione Rousseau, e in casa del Partito Democratico per narrarne le divisioni e l'aspirazione alla difficile unità per una nuova segreteria. Incontra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, di cui racconta lo shock nel vedersi superato dalla Lega e l'attuale lavoro per un centrodestra moderato. Un grande viaggio lungo un anno che ha ribaltato il panorama politico italiano e dato vita alla Terza Repubblica.

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Titolo: "L' Italia s'è persa. M5S e Lega, i due populismi. Il tramonto della sinistra"
Editore: Cacucci
Autore: Cozzi Michele
Pagine: 171
Ean: 9788866117681
Prezzo: € 15.00

Descrizione:«Sono arrivati». L'Italia rappresenta il primo «laboratorio» in Europa occidentale dei populisti al governo. Una speranza o una anomalia che suscita l'interesse degli studiosi di ogni parte del mondo e che «spacca» la società italiana tra apocalittici e integrati. Nel dibattito politico spesso il termine populismo è usato come un insulto (i nuovi «barbari») o per rimarcare l'«avversità» nei confronti dei «sacerdoti» dello status quo e dell'establishment. Il volume analizza le tappe fondamentali del dibattito e i tratti costitutivi del «cigno nero»: la crisi della democrazia rappresentativa, l'identificazione tra governo e Stato, la scissione tra élite e popolo, il linguaggio semplificato, la critica delle competenze, la creazione del Nemico. E «cala» questo paradigma nel caso-Italia, con l'avvento di due partiti populisti, il M5S e la Lega, premiati dall'elettorato, «costretti» a stare insieme e a dare vita a un'alleanza «spuria». Ma fino a quando? Cosa unisce e divide Salvini e Di Maio, una «coppia di fatto» che mostra, però, giorno dopo giorno segnali crescenti di insofferenza? Cosa c'è di realistico o di velleitario nel «contratto di governo»?

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Titolo: "Il futuro addosso. L'incertezza, la paura e il farmaco populista"
Editore: Guerini e Associati
Autore: Capelli Ferruccio
Pagine: 214
Ean: 9788862507318
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Il futuro appare fuori controllo, incombe sulle nostre spalle. Il rimedio populista placa l'ansia, il timore e la paura di restare schiacciati. Ma è davvero questo il nostro unico destino? La globalizzazione e gli sviluppi impetuosi della scienza e della tecnica generano la disintermediazione della democrazia e riplasmano la vita degli esseri umani provocando solitudine involontaria e spaesamento. Il futuro è illeggibile e sembra precipitarci addosso. I cittadini, ormai scettici e disillusi dalle magnifiche sorti preannunciate dal neoliberalismo, cercano nuove rappresentanze volgendo il loro sguardo all'indietro, verso un passato «idealizzato». L'ondata populista ha le sue radici in questo movimento retro-utopico. I populismi infatti, nelle loro molte varianti, ripropongono i nazionalismi o, comunque, comunità chiuse, immuni dai pericoli incombenti dall'esterno, che sarebbero in grado di proteggere da un cambiamento ormai incontrollabile. I populismi sono senza dubbio un farmaco potente, ma rappresentano davvero l'unico destino inesorabile della democrazia? O è ancora possibile pensare altri percorsi?

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Titolo: "Magistratura e società nell'Italia repubblicana"
Editore: Laterza
Autore: Bruti Liberati Edmondo
Pagine: 350
Ean: 9788858133231
Prezzo: € 28.00

Descrizione:«La magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere»: così recita la Costituzione. E nei fatti? Edmondo Bruti Liberati, già procuratore della Repubblica di Milano ed ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati, traccia un quadro ampio e non privo di ombre del difficile percorso di attuazione dei valori democratici nella magistratura e nella società. Dalla caduta del fascismo all'entrata in funzione della Corte Costituzionale e del Consiglio superiore della magistratura; dai difficili anni del terrorismo alla stagione di Mani pulite, per arrivare ai più recenti tentativi di riforma del sistema della giustizia.

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Titolo: "Trump e la fine dell'american dream"
Editore: TEA
Autore: Romano Sergio
Pagine: 120
Ean: 9788850252091
Prezzo: € 10.00

Descrizione:L'uomo che ha vinto le elezioni presidenziali americane dello scorso novembre è più vecchio di tutti i suoi predecessori. Ma è anche un presidente post-moderno, capace di usare con grande destrezza le tecniche di un mondo digitale, le seduzioni della televisione e tutti gli strumenti più raffinati della finanza moderna. Trump è stato un industriale, ma ha creato soprattutto lusso e svago. Pochi uomini politici sono stati altrettanto detestati dall'opinione pubblica liberale e democratica del suo Paese. Ma pochi uomini sono stati altrettanto osannati dalle folle deliranti dei sostenitori. Ha fatto una campagna elettorale piena di minacce e promesse, ma ha spesso rovesciato da un giorno all'altro le sue posizioni. Può un tale uomo dimenticare i suoi personali interessi per consacrarsi a quelli della nazione? Può guidare una grande potenza mondiale e preservare la sua autorità nel mondo? O è destinato ad accelerarne il declino?

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