Articoli religiosi

Libri - Ideologie Politiche



Titolo: "La via italiana al totalitarismo. Il partito e lo Stato nel regime fascista"
Editore: Carocci
Autore: Gentile Emilio
Pagine: 420
Ean: 9788843092505
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il volume, che per la sua originalità ha contribuito a rinnovare sostanzialmente la storiografia sul Ventennio in Italia e all'estero, analizza il "partito-milizia" come embrione totalitario, interpreta il regime fascista come "cesarismo totalitario" e propone una revisione del concetto stesso di totalitarismo, interpretato, secondo il suo originario significato storico, come esperimento e metodo di dominio politico. In questo sènso, considerando l'orientamento degli studi sul fascismo e sul totalitarismo in campo italiano e internazionale, il libro si conferma imprescindibile per l'interpretazione dell'Italia contemporanea e per la riflessione sul totalitarismo come esperienza di modernità alternativa alla modernità liberale e democratica.

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Titolo: "Riformismo, passato e futuro. Per una nuova progettualità"
Editore: Aracne
Autore: Campo Roberto
Pagine: 124
Ean: 9788825514728
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Le più importanti conquiste sociali sono state realizzate dal riformismo. Il riformismo ha vinto il duello con il massimalismo, i cui esiti si sono distribuiti lungo una linea che va dall'inconcludenza alla tragedia totalitaria. Prima che i processi storici arrivassero a compimento, però, era sembrato a più riprese che il futuro sarebbe stato dei rivoluzionari. In Italia, in particolare, essere riformisti è sempre risultato difficile: è stata la rivoluzione nelle diverse incarnazioni di destra e di sinistra a plasmare l'ideologia italiana. I riformisti non devono limitarsi a compiacersi delle conquiste del passato, ma dare vita a un nuovo ciclo di riformismo che si misuri con il mondo globalizzato.

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Titolo: "Armi segrete di Hitler. Prototipi e progetti nella Germania nazista"
Editore: 2M
Autore: Bergamino Giorgio, Palitta Gianni
Pagine: 127
Ean: 9788893221771
Prezzo: € 5.90

Descrizione:Questo libro, prende in analisi le risorse del programma di armamento segreto di Hitler, dai primi missili balistici intercontinentali ai jet e ai carri armati. Un lungo viaggio sull'arsenale segreto nazista che avrebbe potuto sovvertire le sorti del secondo conflitto mondiale.

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Titolo: "La camicia nera di mio padre. Riflessioni sulla morte della patria"
Editore: Minerva Edizioni (Bologna)
Autore:
Pagine: 96
Ean: 9788833240145
Prezzo: € 6.90

Descrizione:Le ultime volontà di un padre morente, gli interrogativi di un figlio, l'occasione, struggente, per dare risposta a domande rimosse: perché gli italiani furono fascisti e perché ci sono ancora tanti insospettabili che si considerano tali. Domande proscritte, che ne pongono pertanto fatalmente un'altra: l'aver rimosso il trauma dell'8 settembre 1943 ci ha resi più forti o più deboli? Attorno a questi temi essenziali e alla memoria di un uomo "normale" ragionano qui, in summa, una dozzina di belle teste.

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Titolo: "Dialettica del diverso. Marxismo e antropologia in Luciano Parinetto"
Editore: Mimesis
Autore: Bellini Manuele
Pagine: 185
Ean: 9788857547879
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La filosofia "eretica" di Luciano Parinetto (Brescia 1934-Chiari 2001), docente di Filosofia morale alla Statale di Milano, vede in Marx un'utopia della sensibilità ("Sinnlichkeif") ben distante dal "sistema" del materialismo dialettico, che di Marx faceva il profeta del movimento operaio, concepito come un corpo unico da guidare verso la rivoluzione socialista. Parinetto rileva, invece, nel filosofo di Treviri, il valore del singolo (e ne parla con echi kierkegaardiani), la cui diversità è il potenziale grimaldello per l'emancipazione dell'umano. E il singolo, se si risale alle fonti rimosse del pensiero dialettico marxiano (come a Rousseau, a Lessing o alla tradizione alchemica), non è affatto un'essenza, ma un divenire: non ha una natura propria (che farebbe "pendent" con la fissità ontologica borghese), ma è un orizzonte di possibilità tutte aperte (che, per converso, i socialismi reali hanno cristallizzato in un tipo antropologico cui adeguarsi). Di qui l'attenzione per la stregoneria: la strega è un concetto metamorfico che surdetermina tutte le minoranze culturali, tutte le diversità perseguitate a partire dall'età moderna (dagli indios americani ai contadini tedeschi, dagli ebrei alle donne agli omosessuali), nelle quali Parinetto (cui peraltro si deve l'impulso ai Gender Studies e l'influenza su Mieli) individua l'esibizione della dialettica e, d'altronde, nella dialettica vede la chiave di lettura della diversità. Del resto la strega, che è errante nei nomi e nei luoghi, la notte emigra nel Sabba, luogo del desiderio, e per questo si fa portatrice dell'utopia di un totalmente altro.

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Titolo: "Non si fucila la domenica"
Editore: Mimesis
Autore: Rebatet Lucien
Pagine: 62
Ean: 9788857547077
Prezzo: € 6.00

Descrizione:Un pamphlet corrosivo e provocatorio di un autore che racconta il suo arresto, il processo e la successiva condanna per collaborazionismo. Con questo testo, pubblicato per la prima volta nel 1953, Rebatet ripercorre il periodo tra la sua resa ai partigiani francesi, l'8 maggio 1945, fino al 9 aprile 1947, giorno in cui venne graziato. Il volume costituisce una testimonianza storica dello spirito che animò gli intellettuali fascisti durante il periodo dell'occupazione tedesca della Francia.

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Titolo: "I verbali di Hitler. Rapporti stenografici di guerra"
Editore: Libreria Editrice Goriziana
Autore:
Pagine: XIII-675
Ean: 9788861024861
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Fu la grave crisi di fiducia nei confronti dei suoi generali - in particolare Halder e Jodl -, sorta a motivo dell'arbitraria esecuzione delle sue direttive durante l'avanzata tedesca nel Caucaso nell'estate del 1942, a indurre Hitler a istituire il "Servizio Stenografico al quarto generale del Führer" (Stenographischer Dienst im Führerhauptquartìer). A suo vedere, la registrazione stenografica delle riunioni con i collaboratori militari avrebbe evitato che i comandanti potessero in futuro addurre, a propria giustificazione, l'aver ricevuto ordini diversi da quelli effettivamente da lui trasmessi. Già nei primi due anni di guerra Hitler richiedeva due volte al giorno un rapporto sulla situazione bellica, senza però che i capi militari supremi venissero convocati, a meno che la situazione lo richiedesse. Con l'inizio della campagna orientale, le riunioni informative - che si tenevano nella cosiddetta "Wolfsschanze", presso Rastenburg, nella Prussia Orientale - diventarono più regolari: quotidianamente si tenevano la riunione di mezzogiorno e la riunione serale. Successivamente, Hitler iniziò a far stenografare sinteticamente le sue "conversazioni a tavola" (verbali che abbracciano il periodo tra il 5 luglio 1941 e il 7 settembre 1942). Dopo lo scontro con Jodl (avvenuto proprio la notte del 7 settembre), Hitler ordinò la registrazione stenografica anche delle riunioni informative, affidata a personale qualificato. Quando, a metà aprile 1945, l'attività degli stenografi presso il quartier generale del Führer si concluse, erano stati accumulati 103.000 fogli, redatti su una sola facciata. A fine mese, con il tracollo tedesco e in previsione dell'imminente occupazione americana, si dovette decidere il destino dei verbali; i primi di maggio del 1945, all'Hintersee, non distante da Berchtesgaden, i documenti furono bruciati (in tale decisione, fu determinate l'influenza dello storico militare Scherff, mentre l'ordine partì sostanzialmente da Bormann), ma un migliaio di pagine - quelle che costituiscono pressoché integralmente il materiale di questo libro, trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del '42 alla primavera del '45 - si salvarono, grazie al lavoro svolto dal Military Intelligence Service americano nei giorni immediatamente successivi all'occupazione. Di inestimabile valore storico, "I verbali di Hitler" travalicano le valenze legate alle risoluzioni strategiche che, ormai nelle mani del Führer, gradualmente segnarono la disfatta militare tedesca e trascinarono la Germania nell'abisso; dall'opera traspaiono i rapporti quantomeno conflittuali tra Hitler e i suoi generali, quei generali che, negli anni dell'autogiustificazione, ebbero gioco relativamente facile nell'imputare il naufragio di idee sempre giuste e promettenti degli stati maggiori al dilettantismo del loro "caporale comandante". Nella resa dei conti postbellica tra i generali e Hitler, questo è l'unico caso in cui la parola non viene data solo agli accusatori, ma anche all'accusato, anche se di norma possiamo vedere il condottiero Hitler solo attraverso gli occhi dei primi. Le scelte di "guerra totale" e "guerra fino a cinque minuti dopo la mezzanotte" non furono decisioni militari, ma politiche; queste e molte altre scelte vanno addebitate all'uomo politico andante militare.

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Titolo: "I verbali di Hitler. Rapporti stenografici di guerra"
Editore: Libreria Editrice Goriziana
Autore:
Pagine: 563
Ean: 9788861024885
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Fu la grave crisi di fiducia nei confronti dei suoi generali - in particolare Halder e Jodl -, sorta a motivo dell'arbitraria esecuzione delle sue direttive durante l'avanzata tedesca nel Caucaso nell'estate del 1942, a indurre Hitler a istituire il "Servizio stenografico al quartier generale del Führer" (Stenographischer Dienst im Führerhauptquartier). A suo vedere, la registrazione stenografica delle riunioni con i collaboratori militari avrebbe evitato che i comandanti potessero in futuro addurre, a propria giustificazione, l'aver ricevuto ordini diversi da quelli effettivamente da lui trasmessi. Già nei primi due anni di guerra Hitler richiedeva due volte al giorno un rapporto sulla situazione bellica, senza però che i capi militari supremi venissero convocati, a meno che la situazione lo richiedesse. Con l'inizio della campagna orientale, le riunioni informative - che si tenevano nella cosiddetta "Wolfsschanze", presso Rastenburg, nella Prussia Orientale - diventarono più regolari: quotidianamente si tenevano la riunione di mezzogiorno e la riunione serale. Successivamente, Hitler iniziò a far stenografare sinteticamente le sue "conversazioni a tavola" (verbali che abbracciano il periodo tra il 5 luglio 1941 e il 7 settembre 1942). Dopo lo scontro con Jodl (avvenuto proprio la notte del 7 settembre), Hitler ordinò la registrazione stenografica anche delle riunioni informative, affidata a personale qualificato. Quando, a metà aprile 1945, l'attività degli stenografi presso il quartier generale del Führer si concluse, erano stati accumulati 103.000 fogli, redatti su una sola facciata. A fine mese, con il tracollo tedesco e in previsione dell'imminente occupazione americana, si dovette decidere il destino dei verbali; i primi di maggio del 1945, all'Hintersee, non distante da Berchtesgaden, i documenti furono bruciati (in tale decisione, fu determinate l'influenza dello storico militare Scherff, mentre l'ordine partì sostanzialmente da Bormann), ma un migliaio di pagine - quelle che costituiscono pressoché integralmente il materiale di questo libro, trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del '42 alla primavera del '45 - si salvarono, grazie al lavoro svolto dal Military Intelligence Service americano nei giorni immediatamente successivi all'occupazione. Di inestimabile valore storico, i verbali di Hitler travalicano le valenze legate alle risoluzioni strategiche che, ormai nelle mani del Führer, gradualmente segnarono la disfatta militare tedesca e trascinarono la Germania nell'abisso; dall'opera traspaiono i rapporti quantomeno conflittuali tra Hitler e i suoi generali, quei generali che, negli anni dell'autogiustificazione, ebbero gioco relativamente facile nell'imputare il naufragio di idee sempre giuste e promettenti degli stati maggiori al dilettantismo del loro "caporale comandante". Nella resa dei conti postbellica tra i generali e Hitler, questo è l'unico caso in cui la parola non viene data solo agli accusatori, ma anche all'accusato, anche se di norma possiamo vedere il condottiero Hitler solo attraverso gli occhi dei primi. Le scelte di "guerra totale" e "guerra fino a cinque minuti dopo la mezzanotte" non furono decisioni militari, ma politiche; queste e molte altre scelte vanno addebitate all'uomo politico Hitler, non al comandante militare.

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Titolo: "I verbali di Hitler. Rapporti stenografici di guerra. Vol. 1-2"
Editore: Libreria Editrice Goriziana
Autore:
Pagine: 1238
Ean: 9788861024878
Prezzo: € 48.00

Descrizione:Trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del '42 alla primavera del '45, "I verbali di Hitler" sono un documento di inestimabile valore storico. L'opera non è solo la fonte di informazioni militari e politiche, ma permette al lettore di calarsi nell'atmosfera di una guerra che prima di essere combattuta nei campi di battaglia impegna i gangli del potere. La tragica realtà bellica appare nella sua dimensione umana: fatta di ideali, aspirazioni, intuizioni e genialità come di beghe, ambizioni, pregiudizi e disumanità. Dal testo traspaiono i rapporti conflittuali tra Hitler e i suoi generali, ecco il perché di queste trascrizioni iniziate dopo la grave crisi di sfiducia nei loro confronti, e soprattutto, come sottolinea il generale Mini nell'introduzione, la superiorità politico-strategica del Führer rispetto alle cariche istituzionali della Germania di allora, il suo giocare abilmente con le loro personalità. Il valore di questa edizione sta anche nella rimozione di molti stereotipi: la macchina da guerra tedesca non funzionava perfettamente e le responsabilità oggettive degli stati maggiori militari e di Hitler non vengono indebolite, anzi aumentano.

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Titolo: "Scritti sull'alienazione. Per la critica della società capitalistica"
Editore: Donzelli
Autore: Marx Karl
Pagine: 158
Ean: 9788868438029
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La teoria dell'alienazione occupa un posto di rilievo nell'opera di Marx ed è stata a lungo considerata uno dei suoi contributi più significativi alla critica della società borghese. Mediante i concetti di lavoro estraniato, sussunzione dellavoro al capitale e feticismo delle merci, Marx disvelò le condizioni di sfruttamento della classe lavoratrice nella società capitalistica. Nel passato, la gran parte degli autori che hanno scritto su questa tematica si è erroneamente basata sulle sue opere giovanili. In questa antologia, al contrario, Marcello Musto ha selezionato e ricostruito, con grande rigore filologico e interpretativo, soprattutto le pagine degli scritti economici di Marx, nelle quali le sue riflessioni furono ben più approfondite e particolareggiate di quelle dei suoi primi manoscritti filosofici. L'interesse dei testi contenuti nel volume è accresciuto dalla combinazione della critica dell'alienazione con la descrizione della società post-capitalistica teorizzata da Marx. La denuncia della nuova schiavitù imposta dal capitale è completata, in alcuni casi, da preziose indicazioni sul profilo della società comunista, concepita da Marx come la forma possibile di emancipazione umana. Dall'insieme di questi brani emerge un autore secondo il quale la libertà e il libero sviluppo delle individualità non hanno minore importanza dell'uguaglianza e della dimerisione collettiva. In occasione del bicentenario della nascita, Marx viene riscoperto, ancora una volta, e le sue opere ripubblicate in tutto il mondo. La riproposizione delle sue migliori pagine sulla critica dell'alienazione nella società capitalistica fornisce un prezioso strumento critico sia per la comprensione del passato che per la trasformazione del presente.

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Titolo: "La memoria e la speranza. Oltre le macerie della sinistra"
Editore: Castelvecchi
Autore: Ranieri Andrea
Pagine: 72
Ean: 9788832824261
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Dopo la vittoria del No al referendum costituzionale, al Teatro Brancaccio di Roma si tenne un'assemblea che coinvolse migliaia di cittadini per formare, in vista delle imminenti elezioni, una lista unitaria della sinistra - alternativa alle politiche neoliberiste e al Partito Democratico che le aveva fatte proprie - con l'intento di ricostruire un rapporto con le parti della società più danneggiate dalla globalizzazione senza regole. Il fallimento di questo progetto, e il successivo fallimento elettorale delle varie liste di sinistra, ha messo in luce i limiti di fondo di un'intera classe politica, incapace di fare tesoro delle esperienze del passato per progettare un diverso futuro possibile. A partire da quella vicenda, l'autore mette in discussione idee e pratiche della sinistra, in un bilancio appassionato che coinvolge la sua stessa biografia. Alla ricerca di qualcosa in cui continuare a sperare. Postfazione di Tomaso Montanari.

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Titolo: "Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Per una politica autentica e appassionata"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Pittella Gianni
Pagine: 150
Ean: 9788849854190
Prezzo: € 14.00

Descrizione:La passione politica di Gianni Pittella viene da lontano. Da quando ancora ragazzino saliva su una sedia di vimini per convincere le folle a votare a sinistra. E non è mai venuta meno. Dopo gli anni all'università, ha iniziato un percorso politico in continua ascesa, che dalla Regione Basilicata lo ha portato prima alla Camera dei Deputati e poi a ricoprire ruoli importanti al Parlamento Europeo, senza mai perdere il contatto con il territorio. Una vita passata a lottare per gli ideali socialisti, per il Sud e per i Sud del Mondo. In occasione della sua elezione a Senatore della Repubblica, Pittella ripercorre i passaggi più significanti della sua vita politica e lancia la Fondazione Attua, un nuovo strumento di azionariato popolare complementare alla sua attività politica, per rafforzare i territori e per fare da catalizzatore per le tante belle idee che animano le nostre comunità.

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Titolo: "Il ritorno alla ragione"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: De Ruggiero Guido
Pagine: 272
Ean: 9788849854114
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il "Ritorno alla ragione" di Guido de Ruggiero del 1946 racchiude buona parte degli articoli che il grande storico del liberalismo europeo pubblicò nel settimanale «La Nuova Europa», diretto da Luigi Salvatorelli. È suddiviso in tre parti: nella prima, de Ruggiero analizza le premesse speculative dello storicismo crociano; nella seconda, denuncia in particolar modo, e con toni illuministi, le derive irrazionalistiche del pensiero tedesco; nella terza parte sono presenti alcuni studi sul liberalismo, sulla democrazia, sul nazionalismo, sul pensiero socialista e sul rapporto dialettico fra destra e sinistra: in breve, verte sugli orientamenti politici maturati dalla Rivoluzione francese fino al secondo immediato dopoguerra.

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Titolo: "Il massacro di Addis Abeba. Una vergogna italiana"
Editore: Rizzoli
Autore: Campbell Ian
Pagine: 660
Ean: 9788817101820
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Ci sono pagine della storia d'Italia che conosciamo ormai a memoria, e altre su cui ancora non è stata scritta la parola "fine". E poi ci sono le pagine dimenticate, relegate all'oblio perché troppo dolorose. Anche quelle, però, fanno parte del nostro passato. In questo caso, del nostro passato di "potenza coloniale". La mattina del 19 febbraio 1937, ad Addis Abeba, il viceré Rodolfo Graziani e le autorità italiane che da nove mesi governano un terzo dell'Etiopia celebrano la nascita del primo figlio maschio del principe Umberto di Savoia. Ma un gruppo d'insorti riesce a superare i controlli e, all'improvviso, otto bombe a mano seminano il caos tra quei notabili. Di fronte al bilancio - sette morti e decine di feriti, compreso lo stesso Graziani - il Duce ordina la repressione: "Tutti i civili e religiosi comunque sospetti devono essere passati per le armi". È così che si scatena uno dei massacri più ignobili della parentesi coloniale italiana: giorni di terrore, tra omicidi e saccheggi, durante i quali migliaia di innocenti vengono trucidati con sistematica brutalità. Repressione che culmina, nel maggio dello stesso anno, con l'eccidio di centinaia di monaci, preti e pellegrini cristiani della Chiesa copta, tutti disarmati, radunati nel monastero di Debra Libanos. Intanto, le Camicie nere ne approfittano per azzerare l'intellighenzia etiope, in un vero e proprio pogrom. Con precisione accademica e passo narrativo, Ian Campell ricostruisce in questo saggio una delle atrocità meno conosciute del regime fascista, analizzandone premesse e conseguenze, senza fare sconti a nessuno. Prefazione di Richard Pankhurst.

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Titolo: "Amore e anarchia. La vita urgente di Soledad Rosas 1974-1998"
Editore: Einaudi
Autore: Caparrós Martín
Pagine: 385
Ean: 9788806233679
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Soledad Rosas nasce a Buenos Aires nel 1974. Nel 1997, quando lascia l'Argentina, è una semplice ragazza di ventitré anni. Un anno dopo, quando fu ritrovata impiccata, era finita a Torino in una vicenda per cui l'accusavano di essere una terrorista. La sua è una storia di amore e anarchia. Una storia che l'Italia conosce come la storia di «Sole e Baleno»: sullo sfondo di una Val di Susa che comincia a entrare in fibrillazione, di una città ostile, di alcuni centri sociali legati all'anarchia, Baleno, un anarchico torinese, e Soledad, una ragazza argentina finita per caso a dormire in una casa occupata, si innamorano. Indagini e intercettazioni della polizia li condurranno in prigione con accuse molto gravi. Baleno si toglie la vita e, qualche mese dopo, anche Sole. Entrambi diventeranno un simbolo dell'anarchia italiana.

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Titolo: "Il senso di una vita. Intervista inedita sugli anni giovanili"
Editore: Lussografica
Autore: Alessi Giuseppe
Pagine: 60
Ean: 9788882434656
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il volume riproduce un'intervista inedita rilasciata da Giuseppe Alessi a metà degli anni Novanta. Lo si può immaginare novantenne, seduto nel suo studio palermitano - come si evince dal racconto - a colloquiare col suo intervistatore, probabilmente Franco Bruno. Si tratta di un racconto autobiografico - quasi il bilancio di un'intera stagione dell'esistenza, dalla prima infanzia alla giovinezza più matura - che testimonia il fatto che un "personaggio" della levatura di Alessi è stato una "persona" innestata in un complesso tessuto familiare e sociale, animato da maestri e condiscepoli, denso di incontri, di confronti, di scontri, di fatiche e tensioni, di aspirazioni e di frustrazioni, di molte speranze e di qualche delusione, di vittorie e sconfitte, di successi pianificati e di disdette. Insomma, fatto di vita concreta. In questo orizzonte s'innesta anche la personale interpretazione del movimento cattolico che Alessi elaborava sul filo della memoria. Da un fecondo travaglio formativo, culturale e sociale, nasce così il movimento cattolico siciliano. L'intervista, pertanto, costituisce una lezione di vita, un incitamento attuale a ridare dignità alla politica.

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Titolo: "Saggio sul pensiero reazionario. A proposito di Joseph de Maistre"
Editore: Medusa Edizioni
Autore: Cioran Emil
Pagine: 116
Ean: 9788876984303
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Fin dal titolo, "Saggio sul pensiero reazionario", questo libro affronta uno stile di pensiero sul quale è stato gettato troppo facilmente, e senza tanti complimenti, l'anatema politico-culturale. A rappresentarlo degnamente è convocato Joseph de Maistre (1753-1821), pensatore savoiardo campione di ogni reazione, controrivoluzionario professo e militante, e insieme lucido descrittore delle contraddizioni della Rivoluzione. Cioran ne esplora la logica e i risvolti teorico-politici, con lo sguardo di chi si sente lontano dalle sue prospettive ma nello stesso tempo ne riconosce la forza e l'attrattiva in un mondo nel quale le parti della Reazione e della Rivoluzione spesso si intrecciano e si rovesciano dando vita a una dialettica nei cui nodi inestricabili forse siamo ancora coinvolti e dai quali stentiamo a uscire. Come anche il dibattito sociale e politico dei nostri giorni è impegnato continuamente a dimostrare.

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Titolo: "Transizioni politiche. Democrazie imperfette o nuovi autoritarismi?"
Editore: Egea
Autore: Pasquali Francesca
Pagine: 200
Ean: 9788823844896
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Le transizioni politiche degli ultimi decenni hanno avuto come esito l'emergere di regimi ibridi, caratterizzati dalla compresenza di tratti democratici e di tratti autoritari. Come giudicare questi regimi? Quali sono i criteri rilevanti per stabilire se si tratti di democrazie imperfette o di forme più o meno deboli di autoritarismo? Il libro intende rispondere a questi interrogativi analizzando il concetto di democratizzazione per poi chiarire perché il riferimento allo standard "democrazia" non permette di cogliere la peculiarità dei nuovi assetti istituzionali e perché, se si vuole comprenderli e giudicarli adeguatamente, è opportuno tornare a fare i conti con la nozione di autoritarismo.

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Titolo: "«Vigor di vita». Il nazionalismo italiano e gli Stati Uniti (1898-1923)"
Editore: Viella
Autore: Robbe Federico
Pagine: 266
Ean: 9788867289769
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Al tramonto del XIX secolo, grazie alla guerra ispano-americana del 1898, il nazionalismo italiano scoprì la potenza statunitense. Imperialismo, apparato industriale, preparazione militare, culto della fisicità, numero di giovani pronti a sacrificarsi per la patria: furono questi gli aspetti che colpirono il nascente movimento nazionalista. Tuttavia, ben presto gli Stati Uniti e la civiltà anglosassone, spesso visti come un tutt'uno, cessarono a poco a poco di essere un modello. Tramite l'analisi di fonti preziose e poco esplorate (principalmente le riviste «L'Idea Nazionale» e «Politica»), questo studio intende analizzare le ragioni di un tale cambiamento di prospettiva, mettendo in luce come - negli anni caratterizzati dalla nascita dell'Associazione nazionalista, dalla guerra mondiale, dalla questione fiumana e dalla confluenza del nazionalismo nel fascismo - il giudizio verso gli Stati Uniti sia stato oggetto di una continua messa a punto, revisione e discussione.

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Titolo: "Il processo a Dietrich Bonhoeffer e l'assoluzione dei suoi assassini"
Editore: Castelvecchi
Autore: Christoph U. Schminck-Gustavus
Pagine: 144
Ean: 9788832823868
Prezzo: € 17.50

Descrizione:La tragica storia del teologo protestante Dietrich Bonhoeffer, oppositore senza compromessi del regime hitleriano e pastore instancabile dei cristiani che rifiutavano il connubio tra religione e nazionalsocialismo. Attraverso una ricostruzione minuziosa degli avvenimenti, l'autore, storico del diritto ed esperto della Germania nazista, descrive i momenti decisivi che portarono alla condanna a morte di Bonhoeffer nel campo di concentramento di Flossenbürg. Il testo non si ferma all'esecuzione del teologo, ma segue anche le sorti del suo accusatore e del suo giudice, che sconteranno solo condanne minime o verranno addirittura assolti. Il libro di Schminck-Gustavus è il racconto della grandezza umana e morale di uno degli avversari più coraggiosi della follia nazista e la denuncia di un'ignobile mancata giustizia. Un richiamo prezioso e deciso alla necessità di mantenere viva la memoria storica e di proseguire nella ricerca della verità.

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Titolo: "Il secondo avvento. Astrazione, apocalisse, comunismo"
Editore: DeriveApprodi
Autore: Berardi Franco Bifo
Pagine: 96
Ean: 9788865482391
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Qui si racconta l'attuale divenire del mondo secondo la metafora dell'apocalisse. La brutalità si è impadronita delle relazioni umane e il nazional-socialismo riemerge come forza egemonica all'orizzonte del secolo. Eppure... Eppure il capitalismo non è un dato naturale, ma la proiezione di un processo culturale. Non sappiamo immaginare il suo superamento solo perché la nostra immaginazione è intrappolata da una superstizione. Ma le condizioni del comunismo non si sono dissolte. Sono soltanto nascoste alla nostra visione. E l'apocalisse è il caos oltre il quale la visione si fa possibile. Il ripresentarsi di quella prospettiva lo chiamo qui: secondo avvento del comunismo.

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Titolo: "Studi su Karl Marx. La cooperazione, l'individuo sociale e le merci"
Editore: ETS
Autore: Iacono Alfonso Maurizio
Pagine: 122
Ean: 9788846751584
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Questo libro raccoglie studi su Marx, sui temi della cooperazione e della sua ambivalenza, sul suo metodo, sulle sue concezioni antropologiche. Nonostante siano accadute molle cose nel corso del tempo, dalla fine dell'era industriale alla caduta del muro di Berlino, dalla crisi irreversibile dei partiti operai al trionfo del neoliberismo, alcuni punti, che molti, troppo spesso abbacinati dal mantra conservatore del nuovo e del cambiamento, hanno abbandonato, a mio parere, restano fermi. Primo fra tutti il lavoro e in particolare il lavoro cooperativo, grazie a cui, come sostiene Marx, gli uomini si spogliano dei loro limiti individuali e sviluppano la facoltà della loro specie e a causa del quale, nello stesso tempo, essi, dopo aver subito il dispotismo e il disciplinamento di fabbrica, introiettano oggi il dispotismo e il controllo della produzione. E ciò mentre vivono la condizione illusoria di essere imprenditori di se slessi, dopo che dal comprensibile desiderio della flessibilità si ritrovano nella miseria materiale e psicologica della precarietà del lavoro. Non hanno più né tempo né possibilità di progettare il futuro e, del resto, è proprio il futuro che è stato tolto, perché esso oggi si mostra al massimo e quasi soltanto come mantenimento dell'esistente, quando non come una devastazione catastrofica del presente. Nessuno ha il coraggio di guardare altrove, là oltre l'orizzonte, dove immaginare una vita diversa dalla libera, depressiva solitudine degli iperconnessi che convive con naturalezza con la schiavitù del lavoro nella gran parte del mondo. Eppure è proprio quello che serve.

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Titolo: "Mi chiamo Edda. Memmorie di una bambina negli anni del fascismo"
Editore: Anicia
Autore:
Pagine: 175
Ean: 9788867093588
Prezzo: € 20.00

Descrizione:"Sono nata a Biella nel periodo del fascismo e sono stata registrata all'anagrafe del comune di Biella con i seguenti nomi: Agnese, Edda, Bruna Caprio...". Le memorie di una bambina - con il supporto di un apparato critico che contestualizza, anche visivamente, lo scenario - ci guidano in questo viaggio nella storia dell'infanzia e della scuola durante il ventennio.

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Titolo: "Marxismo aperto. Giuseppe Semerari e l'umanesimo socialista tra destalinizzazione e Sessantotto"
Editore: Stilo
Autore: Altamura Alberto
Pagine: 164
Ean: 9788864792026
Prezzo: € 14.00

Descrizione:In un saggio breve arricchito da brani antologici di valore, l'autore ricostruisce un momento particolarmente fecondo della storia del comunismo europeo, tra gli anni '50 e '70 del XX secolo. L'opera richiama l'attenzione sulla vivacità e la complessità del pensiero filosofico marxista sviluppatosi nel fuoco delle rivolte polacche del 1956 attraverso Ko?akowski e Schaff, nella Jugoslavia di Tito attraverso le vicende della rivista «Praxis», in quel misto di speranza e tragedia che fu la Primavera di Praga attraverso Kosík. Impegnati in una serrata critica del socialismo realizzato, questi intellettuali aprirono la strada a una nuova riflessione filosofica di cui, in Italia, Giuseppe Semerari (1922-1996) fu un importante interprete, contribuendo con la sua analisi del marxismo aperto dell'Europa orientale alla diffusione delle proposte teoretiche dei suoi principali esponenti. Il volume contiene la traduzione integrale del testo di Leszek Ko?akowski - Wovon leben die Philosophen? - realizzata da Giuseppe Semerari.

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Titolo: "Barabba. La metafora del populismo"
Editore: Castelvecchi
Autore: Dau Michele
Pagine: 58
Ean: 9788832822328
Prezzo: € 11.50

Descrizione:Il populismo spesso evoca la scelta tra Gesù e Barabba, per dire che il popolo sceglie sempre il peggio, seguendo un'irrazionale pulsione "populista". Emergono personaggi definiti populisti: Orbán, Le Pen, Farage, Trump, Grillo, Di Maio, Salvini. A questi si contrappongono leader con posizioni e linguaggi neopopulisti: si pensi a Macron, a Renzi o al ritorno di Berlusconi. Ci sono poi fenomeni sociopolitici subito bollati come confuso radicalismo: la Brexit, l'indipendentismo catalano o i referendum italiani per l'acqua pubblica o contro le trivellazioni. Si parla di populismo per nascondere la crisi del rapporto tra cittadini e classi dirigenti tradizionali, incapaci di dare risposte ai bisogni di inclusione, sicurezza e crescita sociale. Capire meglio chi è Barabba può aiutare in un percorso impegnativo di rilancio delle istituzioni, di profonde riforme sociali, di costruzione della comunità democratica.

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