Articoli religiosi

Libri - Filosofia Sociale E Politica



Titolo: "Marxismo e filosofia della praxis. Da Labriola a Gramsci"
Editore: Viella
Autore: Mustè Marcello
Pagine: 332
Ean: 9788867289967
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Nello sviluppo del marxismo europeo il contributo del pensiero italiano manifesta una spiccata peculiarità, che trova nella formula della "filosofia della praxis" una sintesi efficace. Dagli scritti di Antonio Labriola alle ultime note di Antonio Gramsci, con la mediazione di autori quali Benedetto Croce, Giovanni Gentile e Rodolfo Mondolfo, la filosofia della praxis diventa il fulcro di una ricerca innovativa, che si connette a motivi profondi della tradizione nazionale (dal Rinascimento alla "riforma della dialettica" di Bertrando Spaventa) e che tende alla elaborazione di un diverso senso della "ortodossia". Nel pensiero di Gramsci la parabola del marxismo italiano si stringe nei temi della costituzione del soggetto politico, della natura della democrazia moderna e del nesso tra cosmopolitismo e storie nazionali. Le grandi categorie della meditazione gramsciana riflettono così una lunga vicenda storica e teorica (che il libro ricostruisce in maniera dettagliata) e dischiudono prospettive ancora attuali per la comprensione del presente.

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Titolo: "Il segreto del potere. Alla ricerca di un'ontologia del «politico»"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Palano Damiano
Pagine: 297
Ean: 9788849853346
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Il realismo politico ha sempre coltivato l'ambizione di penetrare il segreto più oscuro del potere. La realtà cui allude spesso polemicamente il realismo politico è infatti la cruda realtà del potere e del conflitto: una realtà che soggiace a implacabili «regolarità» e che scaturisce dai caratteri immutabili della «natura umana». Questo volume cerca però di mostrare come ogni progetto che si ispira al realismo politico si trovi lacerato da un paradosso strutturale. Da un lato, il realismo ambisce infatti a far discendere la propria comprensione delle «regolarità» della politica da una conoscenza 'realistica' della «natura umana», intesa come paradigma invariante. Dall'altro, è invece consapevole della pervasività del «politico»: si trova perciò a sospettare che tutti i concetti politici siano concetti polemici e che le logiche del potere plasmino anche il modo di concepire la «natura umana». Ma il mancato riconoscimento della tensione fra natura e cultura rischia di occultare ciò che davvero contrassegna il «politico». E solo assumendo come punto di partenza il paradosso in cui si trova costretto il realismo, diventa invece possibile tornare a interrogarsi sull'ontologia del «politico» e sui i più remoti «segreti del potere».

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Titolo: "Migrazioni. Responsabilità della filosofia e sfide globali"
Editore: Diogene Multimedia
Autore:
Pagine: 338
Ean: 9788893630979
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Il volume raccoglie i testi del Congresso della Società Filosofica Italiana del 2016, dedicato al tema delle migrazioni. I testi presentati sono una testimonianza delle modalità con cui la filosofia può dare un contributo alle gravi questioni del nostro tempo.

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Titolo: "Crisi come arte di governo"
Editore: Quodlibet
Autore: Gentili Dario
Pagine: 128
Ean: 9788822902153
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La crisi domina il passaggio d'epoca che stiamo vivendo. È in crisi l'economia, ma sono in crisi anche la politica, almeno per come l'abbiamo conosciuta nel secolo scorso, e le nostre stesse esistenze individuali, rese vulnerabili dalle oscillazioni del mercato del lavoro e dal disfarsi dei legami sociali e politici ereditati dalla modernità. Eppure, contrariamente a quanto una certa tradizione vorrebbe indurci a pensare, questa crisi non passa: sembra permanente, senza vie d'uscita e senza alternative. Ricostruendo una genealogia politica del termine che spazia dal mondo greco all'odierno neoliberalismo, questo libro intende dimostrare che la krisis, nel suo significato di «decisione» tra rivoluzione e conservazione, è una peculiarità dell'epoca moderna, mentre, in origine come oggi, il concetto di «crisi» si è dimostrato uno fra i più efficaci strumenti di disciplinamento sociale, di amministrazione dell'ordine.

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Titolo: "Verso una biologia politica. «Vita morte» e autoimmunità nel pensiero di Jacques Derrida"
Editore: Aracne
Autore: Marchente Arianna
Pagine: 196
Ean: 9788854897953
Prezzo: € 12.00

Descrizione:L'odierna biopolitica ha spesso accusato la decostruzione derridiana di essersi mantenuta lontana dal tema della vita, anche e soprattutto nelle sue implicazioni politiche. Il volume intende dimostrare come invece la vita rappresenti la matrice stessa della decostruzione. Non semplicemente la vita, ma la vita nel suo intrinseco e costituivo rapporto con la morte. Dall'interesse per la biologia mostrato da Derrida nelle sue primissime opere, passando attraverso la lettura di un ciclo di seminari parzialmente inedito del '75-76 intitolato "La vie la mort", fino ad arrivare alla formalizzazione della paradossale legge autoimmunitaria, si dimostrerà che la decostruzione ha sempre parlato di vita e si metterà in luce la rilevanza e l'urgenza politica, etica e giuridica di questo discorso.

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Titolo: "Pensando il lavoro"
Editore: Edusc
Autore:
Pagine: 370
Ean: 9788883337536
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Il lavoro è un tema che appare sempre più attrarre gli studi filosofici. In particolare, emerge oggi la tendenza a non valutare il lavoro solo dal punto di vista del risultato e in termini di efficienza. Vi alludono già un insospettato F. Nietzsche (Così parlò Zaratustra), per il quale il lavoro può divenire un agire perfettivo (praxis teleia, in Aristotele) un bene e un fine, e non solo mezzo: «cercasi lavoro per un salario: in ciò tutti gli uomini sono uguali; per tutti il lavoro è mezzo e non fine in sé [...]. Esistono però uomini rari che preferiscono morire, piuttosto che mettersi a fare un lavoro senza piacere di lavorare: sono quegli uomini dai gusti difficili, di non facile contentatura, ai quali un buon guadagno non serve a nulla, se il lavoro stesso non è il guadagno dei guadagni». A Nietzsche si aggiunge Ch. Péguy (Il denaro): «un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice ad un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta [...]. Non occorreva fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli intenditori, né per i clienti del padrone, ma essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura [...]. Un assoluto, un onore, esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva doveva essere lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano». È chiaro però che il fine in sé non è tanto il lavoro, in quanto ben fatto, ma il retto amore verso sé stessi, quando ci si mette in gioco, nel lavoro ben fatto al servizio degli altri. Il lavoro è formativo della persona. In occasione del 500º anniversario della Riforma protestante, il Convegno The Heart of Work (Roma, 19-20 ottobre 2017), organizzato dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce e dal centro di ricerca Markets, Culture and Ethics, ha cercato di approfondire l'idea cristiana del lavoro professionale. Con gli scritti raccolti in questo II volume degli Atti del Convegno The Heart of Work si vuole offrire un contributo filosofico allo sviluppo di un'anima del lavoro professionale. In vari contributi del volume emerge la figura di san Josemaría Escrivá (1902-1975), che ha indicato nella santificazione del lavoro il cardine della santità nella vita quotidiana. Emerge la presenza della stessa theoria, nell'esercizio del lavoro, che già Aristotele preconizza, quando include la tekne tra le virtù intellettuali (dianoetiche): la possibilità di ideare e contemplare il progetto dell'opera, prima ancora della sua realizzazione. La "contemplazione" nel lavoro si può poi sviluppare ed estendere in diversi ambiti, ivi quello religioso.

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Titolo: "Perché la violenza?"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Sergio Cotta
Pagine: 208
Ean: 9788828400028
Prezzo: € 16.50

Descrizione:«I più, anche all'interno della nostra comunità scientifica, non sono più consapevoli del fatto che nel 1978 era apparso per mano di un eminente filosofo del diritto italiano un aureo libretto intitolato Perché la violenza? Una interpretazione filosofica, in cui era messo in campo un elaborato impianto analitico, che muoveva da una fenomenologia dell'atto violento per passare ad analizzarne le cause e a interrogarsi sulle ragioni di un'inquietante fascinazione. Un testo che, riletto oggi a distanza di quarant'anni, impressiona non solo per il rigore ma per la penetrazione ermeneutica e le capacità anticipatrici di tendenze che oggi si rivelano in tutta la loro portata» (Pier Paolo Portinaro).

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Titolo: "Violenza politica. Una ridefinizione del concetto oltre la depoliticizzazione"
Editore: Ledizioni
Autore:
Pagine: 180
Ean: 9788867057603
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La violenza è l'impensato della politica e al medesimo tempo ciò che ne scuote l'ordine presunto. Numerosi pensatori hanno proposto delle teorie per dare un ruolo alla violenza nelle faccende della politica. Eppure a noi giunge chiara una duplicità: la violenza o è minimizzata per proporre un'immagine edulcorata e bonaria di coloro che la adoperano, oppure viene presa per sinonimo di criminalità. Abbiamo provato, con queste ricerche empiriche e teoriche, a smontare i meccanismi che la filosofia e le scienze sociali ci hanno consegnato, per ripensare il nesso fra politica e violenza nelle società contemporanee.

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Titolo: "Lezioni private di consulenza filosofica"
Editore: Diogene Multimedia
Autore: Miccione Davide
Pagine: 108
Ean: 9788893630788
Prezzo: € 9.80

Descrizione:Il volume offre in sintesi una guida per chi voglia affrontare le problematiche legate alla consulenza filosofica.

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Titolo: "Mondo naturale e «regnum hominis». Bacone, Patocka e il ripensamento fenomenologico del «politico»"
Editore: Gangemi
Autore: Mori Valerio
Pagine: 208
Ean: 9788849235937
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La fenomenologia ha più volte cercato di "pensare" il "politico", sia tentando di porre in dialogo Marx con Husserl, sia indugiando nella ricerca del "trascendentale": in ultimo una astratta e impolitica "terza persona". Il ritorno alle "cose stesse", specie se sono cose "politiche" dell'epoca della tecnica e dell'"individuo comune anonimo statistico" (Capograssi) non può che essere sguardo rivolto al "fenomeno uomo" nella sua incarnata concretezza: l'"uomo che vive la sua vita" nel "mondo naturale" della indigenza, del lavoro e della mortalità (Anders, Patocka) e non già nella Doppelwelt o nel pathos vuoto delle formule matematiche (Husserl). Il fenomenologo "eretico" Patocka, perciò, dirige tutta la sua attenzione al "regnum hominis" di Bacone: una metafisica della "trasformazione" della res e dell'uomo, nell'utopia di vincere la morte e azzerare il conflitto attraverso la tecnica: ed è proprio nel "sogno baconiano" che si sono materializzati - questa la diagnosi patockiana - tutti gli orrori "sovraliminali" del "secolo più di tutti della guerra e della morte".

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Titolo: "Apologia del compromesso. Punto focale di ogni coesistenza pacifica e di molte umane scienze"
Editore: Il Prato
Autore: Gortenuti Arturo
Pagine: 140
Ean: 9788863364569
Prezzo: € 15.00

Descrizione:"Compromesso" è forse una delle parole che più si presta ad interpretazioni diverse o addirittura contraddittorie. Credo però che sia più diffusa e condivisa l'interpretazione negativa. Infatti la frase più corrente e che sentiamo più spesso ripetuta nell'interloquire comune è "scendere a compromessi", dove già il verbo "scendere" dà una connotazione biasimevole al fatto di porre in essere un compromesso, perché indica una "diminutio", un cedimento, una perdita, una "discesa" appunto. Personalmente invece sono convinto, e cercherò di dimostrarlo in questa breve pubblicazione, che la parola "compromesso" esprime un concetto estremamente positivo, concetto che sta addirittura alla base della vita stessa dell'uomo, sia preso singolarmente sia considerato come "zoòn politicòn", concetto fondamentale nell'interagire umano e quindi nella vita sociale e politica dell'intera umanità nel corso della sua storia.

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Titolo: "«Prima che il mondo fosse». Alle radici del decisionismo novecentesco"
Editore: Mimesis
Autore: Gnerre Orazio
Pagine: 100
Ean: 9788857545998
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

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Titolo: "Il ritorno alla ragione"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: De Ruggiero Guido
Pagine: 272
Ean: 9788849854114
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il "Ritorno alla ragione" di Guido de Ruggiero del 1946 racchiude buona parte degli articoli che il grande storico del liberalismo europeo pubblicò nel settimanale «La Nuova Europa», diretto da Luigi Salvatorelli. È suddiviso in tre parti: nella prima, de Ruggiero analizza le premesse speculative dello storicismo crociano; nella seconda, denuncia in particolar modo, e con toni illuministi, le derive irrazionalistiche del pensiero tedesco; nella terza parte sono presenti alcuni studi sul liberalismo, sulla democrazia, sul nazionalismo, sul pensiero socialista e sul rapporto dialettico fra destra e sinistra: in breve, verte sugli orientamenti politici maturati dalla Rivoluzione francese fino al secondo immediato dopoguerra.

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Titolo: "Filosofia politica"
Editore: La Scuola
Autore: Roberto Gatti , Luca Alici
Pagine: 352
Ean: 9788828400066
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Un manuale di filosofia politica che introduce allo studio della disciplina attraverso un taglio storico e tematico, lasciando al lettore la possibilità di incrociare i due percorsi e di sviluppare per proprio conto gli ulteriori itinerari suggeriti. La struttura del volume consente di mettere a frutto la distinzione tra autori e concetti, avendo sempre a disposizione ampi riferimenti tematici e una vasta bibliografia. Il riferimento ai classici – antichi, moderni, contemporanei – è costante: sono il punto di partenza e di appoggio migliore per compren­dere i diversi argomenti affrontati e orientarsi nel panorama pluralistico delle tradizioni che contraddistinguono la complessa vicenda della cultura occidentale.

Roberto Gatti, già professore ordinario di Filosofia politica nell’Università di Perugia, è presidente emerito della Società italiana di Filosofia politica. Tra le sue ultime pubblicazioni: Un’utopia modesta. Saggio su Albert Camus (con M. Bartoni e L. Fatini, Ets, 2017); Praga ’68: le idee della “primavera” (Manifestolibri, 2018).

Luca Alici è professore associato di Filosofia politica presso il Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione dell’Università degli Studi di Perugia. Per Morcelliana ha curato: Il diritto di punire. Testi di Paul Ricoeur (2012); per La Scuola: Il paradosso dell’educatore. Testi di Paul Ricoeur (2014).



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Titolo: "La silicolonizzazione del mondo. L'irresistibile espansione del liberismo digitale"
Editore: Einaudi
Autore: Sadin Éric
Pagine: VI-208
Ean: 9788806237585
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Culla delle tecnologie digitali (si pensi a Google ed Apple), la Silicon Valley incarna l'insolente successo industriale della nostra epoca. Questa terra, nel dopoguerra centro di sviluppo dell'apparato militare e informatico, è oggi il luogo di una frenesia innovatrice che intende ridefinire ogni aspetto della nostra esistenza per fini privati, dichiarando tuttavia di agire per il bene dell'umanità. Ma la Silicon Valley non rinvia soltanto a un territorio; è oggi soprattutto una mentalità, che sta muovendosi per colonizzare il mondo. Una colonizzazione di un nuovo genere, portata avanti da numerosi missionari (industriali, università, think thank) e da una classe politica che incoraggia l'edificazione di diverse Valley sui cinque continenti, sotto forma di ecosistemi digitali e di incubatori di start-up. Sadin mostra come un capitalismo di tipo nuovo stia agendo per istituire un tecnoliberismo che, attraverso oggetti connessi e l'intelligenza artificiale, intende ottenere profitti dai più semplici dei nostri gesti, inaugurando l'era dell'«industria della vita».

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Titolo: "Utopia. Ediz. integrale"
Editore: Giunti Demetra
Autore: Moro Tommaso
Pagine: 160
Ean: 9788844047948
Prezzo: € 5.90

Descrizione:Utopia è isola non così lontana, sia pur non definita nelle sue coordinate geografiche. Non è così lontana, perché nella descrizione dell'Inghilterra del proprio tempo Moro ci mostra Utopia come il rovescio del regno dei Tudor. O meglio: come la versione corretta, riformata, di esso. L'utopia di Moro è riformare l'esistente seguendo consigli atti ad "aiutare il progresso della comunità". Consigli che vengono da Atene e da Gerusalemme, da Platone e da Cristo... Coltivare l'utopia significa dunque riscoprire il valore della perseveranza, la virtù di chi non cede alle difficoltà e regge nel tempo. Questione di condotta, di stile e di carattere.

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Titolo: "Contro il separatismo"
Editore: Laterza
Autore: Savater Fernando
Pagine: 104
Ean: 9788858131954
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Questo libro non è una trattazione accademica o teorica ma un pamphlet che attacca frontalmente l'insensatezza e l'ingiustizia del separatismo. Secondo il filosofo Fernando Savater, il separatismo è da intendere come un'aggressione deliberata, calcolata e organizzata contro le istituzioni democratiche e contro i cittadini che le sentono proprie. Non a caso il diavolo è etimologicamente il separatore, dia-ballo, colui che separa e rompe i legami stabiliti. E separare coloro che vivono insieme è il misfatto antiumanista per eccellenza. Il difetto diabolico del separatismo è proprio questo: seminare la discordia, dividere gli animi.

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Titolo: "I moderni e la politica degli antichi. Tra Machiavelli e Nietzsche"
Editore: Il Mulino
Autore: Cambiano Giuseppe
Pagine: 288
Ean: 9788815278159
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Lungo tutta la storia moderna molti intellettuali europei ed americani - da Machiavelli a Rousseau, da Adam Smith agli autori del «Federalist», da Herder a Hegel e a Nietzsche - hanno guardato alle esperienze della politica antica di Greci e Romani. Ne sono nate riflessioni volte a individuare somiglianze e differenze rispetto alla situazione politica del proprio tempo. Questo fecondo confronto ha consentito l'elaborazione di una serie di nozioni tuttora alla base del pensiero politico contemporaneo, che ruotano attorno alla dialettica fra libertà e eguaglianza, democrazia diretta e democrazia rappresentativa, pubblico e privato, individuo e comunità, federalismo e impero, dimensione politica e sfera della religione e della filosofia.

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Titolo: "Ribellarsi è giusto! L'attualità del Maggio 68"
Editore: Orthotes
Autore: Badiou Alain
Pagine: 112
Ean: 9788893141413
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il compito del filosofo, cinquant'anni dopo lo scoppio del Maggio 68, è duplice. Egli può misurare l'effettiva potenza detonante della vicenda, ma può anche individuare, al di là della plurivocità delle istanze di lotta che l'hanno caratterizzata (studentesca, operaia e libertaria), una precisa diagonale del pensiero. Vale a dire l'inedita teoria dell'incontro politico che il Maggio 68 ha tentato di enunciare e consegnare alla storia. Questo nuovo principio organizzativo, quest'idea, certo silenziosa, non immediatamente discernibile, persiste fino ai nostri giorni e prescrive il nostro avvenire; solo se la riattiamo potremo dirci "contemporanei del Maggio 68". La concezione dell'evento di Badiou non è mai stata chiara come in questo testo: ad essere evenemenziale è l'urgenza di un modo singolare del politico, le sue conseguenze, non l'occupazione di un'università o di una fabbrica. La politica, quella vera, amministra insomma la realtà dell'idea. Essa è un problema di logica modale: "uno spinozismo accanito...". Su questa scorta, il bilancio del presente testo, pur nella sua flessuosità, non rinuncia filosoficamente all'iperbole: solo l'idea del Maggio 68 è reale.

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Titolo: "Pensare oltre i confini. Un'etica della migrazione"
Editore: Franco Angeli
Autore: Nida-Rümelin Julian
Pagine: 146
Ean: 9788891769435
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Oltre 2 miliardi di persone al mondo vivono oggi in condizioni di povertà, soffrendo la fame, l'oppressione e la guerra. Sono circa 65 milioni quelle che, nel corso del 2017, sono fuggite dai loro Paesi cercando una vita migliore in Europa o in Nord America. Una massa di persone con un urgente bisogno di aiuto, che ha provocato in Occidente reazioni contrastanti. Alcuni governi hanno innalzato muri a difesa dei propri confini, mentre nel dibattito pubblico vi è chi invoca una politica delle frontiere aperte. Quale la risposta giusta di fronte alle miserie del mondo e alle tragedie umanitarie del nostro tempo? Gettando un ponte tra la riflessione filosofica e l'attualità, con prosa asciutta e tagliente Julian Nida-Rümelin tenta di accompagnare il lettore al di fuori della crisi di orientamento alimentata dalle narrazioni dominanti, fornendo con semplicità espositiva gli strumenti minimi per costruire un proprio giudizio etico e politico e per reclamare un dibattito pubblico non viziato dall'evanescenza mediatica. Se l'invito a pensare "oltre i confini" fissa lo sguardo sull'esigenza di una giustizia globale e sullo scandalo dei milioni di essere umani abbandonati al loro destino senza reali ragioni economiche, il coraggio civile, che smaschera gli stereotipi trasversali agli schieramenti politici, non sorvola altezzosamente sui timori delle fasce sociali che, nelle democrazie occidentali, sono più esposte agli esiti di un'integrazione improvvisata. Il percorso verso i postulati di una politica e di un'etica della migrazione non conclude con una presa di posizione scontata contro i confini, ma argomenta a favore della loro legittimità, ribadendo il diritto alla migrazione stessa, ma negando che essa sia la via primaria per risolvere la stridente ingiustizia che domina l'economia mondiale.

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Titolo: "Introduzione al pensiero di Karl Marx"
Editore: Unicopli
Autore: Ramoscelli Roberto
Pagine: 165
Ean: 9788840020082
Prezzo: € 15.00

Descrizione:In occasione del bicentenario della nascita di Karl Marx (5 maggio 1818) ci è parso utile ripercorrere sinteticamente la sua opera complessiva, analizzando gli scritti più significativi e l'azione politica di uno dei più importanti filosofi dell'Ottocento. Per favorire la comprensione del suo percorso intellettuale, dai primi articoli giornalistici alla collaborazione fattiva con amici e organizzazioni politiche fino alle impegnative opere della maturità, ci è parso utile far precedere l'esposizione del pensiero marxiano da alcuni capitoli relativi al contesto storico e culturale in cui si è trovato ad operare Marx. Questa sintetica ma rigorosa Introduzione vuole rivolgersi non tanto agli specialisti quanto ai giovani e a chi ha interesse a conoscere in modo sintetico ma rigoroso la figura e l'opera di Marx. Si è inoltre ritenuto opportuno aggiungere, in un'apposita Appendice, alcune delle interpretazioni del pensiero di Marx più incisive su eventi storicamente determinanti del Novecento e altre che comunque hanno caratterizzato buona parte del dibattito filosofico e politico del secolo scorso.

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Titolo: "Democrazia e contenuti di vita. Riflessioni di filosofia politica"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: De Ligio Giulio
Pagine:
Ean: 9788849854619
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La democrazia sembra riassumere in Europa la promessa di un'umanità immediata e completa, finalmente consapevole delle illusioni collettive della nostra lunga storia. Le crepe spirituali e materiali delle società in cui il suo principio non incontra oggi più limiti sollevano però delle questioni politiche che fatichiamo ad affrontare direttamente. La giustizia del movimento irresistibile di cui parlava Tocqueville resta ancora evidente per coloro che hanno ricevuto in eredità i crimini della menzogna totalitaria. Tuttavia, la pulsione inattesa di popoli esterni e interni all'Europa svela il ritorno di un altro rimosso, di una questione che parrebbe ineludibile ma che sembriamo considerare democraticamente sospetta. Il nostro principio collettivo sembra infatti prescindere da ogni contenuto nazionale, da ogni proposta religiosa, dagli stessi criteri naturali della filosofia. L'indeterminazione collettiva europea appare allora anche l'effetto volontario di una concezione della democrazia che tendiamo a vedere come l'immagine, non più del tutto credibile, del processo autonomo dell'umanità. Le riflessioni di questo libro affrontano alcune ambivalenze della «democratizzazione » che attraversa l'Europa dal caso eminente del 1968. Accettano di porsi nel vortice del suo circolo vizioso: la democrazia permette di porre la questione delle forme e dei contenuti di vita che il suo movimento rischia di dissolvere. Attraverso un confronto con alcuni filosofi che hanno esplorato le condizioni e i fini della vita politica contemporanea, questo libro continua l'interrogazione della «cosa comune» che sembra in Europa illimitata e sterile.

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Titolo: "Il tramonto della politica"
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Autore: Emanuele Severino
Pagine: 280
Ean: 9788817102360
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il mondo del XXI secolo vede scatenarsi alcune tensioni che sono forse tra le più laceranti della storia: la globalizzazione e la crisi economica che ne è derivata; le migrazioni di enormi masse di individui poveri che premono alle porte del mondo ricco; lo scontro tra la forma culturale dell’Occidente, fino a poco tempo fa predominante, e il terrorismo di matrice islamica. La politica non è in grado di fornire soluzioni efficaci a questi problemi; non sul piano internazionale, dove ogni sistema di cooperazione tra Stati viene messo in discussione, né su quello interno, in cui ha ceduto all’economia la gestione della società, limitandosi a garantire il funzionamento del mercato. Emanuele Severino affronta questo quadro riprendendo alcuni temi a lui cari come il rapporto tra politica, tecnica e filosofia, e proponendo una chiave di lettura per smascherare il significato profondo di quanto accade oggi al nostro mondo. Fondamentale ancora una volta il ruolo della tecnica, che da serva delle forze che intendono affermare la propria “verità” si avvia a diventare padrona e, con il sostegno della filosofia, a raggiungere il proprio scopo: realizzare tutto quanto è possibile.

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Titolo: "L' identità non è di sinistra. Oltre l'antipolitica"
Editore: Marsilio
Autore: Lilla Mark
Pagine: 138
Ean: 9788831710626
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Negli ultimi decenni l'identità è diventata un campo di scontro politico cruciale. I diritti delle donne, della comunità gay e di qualunque altra minoranza sono in cima ai programmi di tutti i partiti che si dicono di sinistra. Le vittorie elettorali di populisti e demagoghi nelle democrazie più avanzate, allo stesso tempo, mettono in dubbio proprio quei diritti civili ormai dati per scontati da chi, quarant'anni fa, affermava che «il personale è politico». In questa situazione di stallo la tesi di Mark Lilla è che sostenendo battaglie politiche basate sull'identità la sinistra liberale abbia in realtà abdicato al suo ruolo. Abbracciando senza resistenze l'individualismo imposto da Reagan e Thatcher negli anni ottanta, i liberal hanno contribuito ad alimentare un sistema di valori antipolitico, rinunciando al consenso degli elettori per concentrare tutte le loro forze in un attivismo frammentario, portato avanti con intenzioni nobili, ma incapace di intaccare la realtà perché allergico ai necessari compromessi della rappresentanza. In questo j'accuse che ha riaperto la discussione sul futuro della sinistra americana dopo la vittoria di Trump, Lilla alza la posta in gioco, sfidando ogni convinto progressista a lasciarsi alle spalle l'ossessione per l'io per concentrarsi non su ciò che ci rende diversi l'uno dall'altro, ma su quanto condividiamo come cittadini dello stesso paese, e a immaginare un futuro per tutti. Soprattutto per i più deboli.

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Titolo: "Contro i bei tempi andati"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Serres Michel
Pagine: 74
Ean: 9788833929927
Prezzo: € 8.00

Descrizione:A ottantasette anni compiuti, ovunque celebrato tra i più acuti epistemologi dei nostri giorni, Michel Serres rivendica per sé un unico privilegio: sconfessare motivatamente chiunque deprechi il presente in nome di un passato migliore. Catastrofisti e declinisti di ogni risma sono avvertiti. Non sarà consentito loro alcun vagheggiamento del buon tempo andato. Ogni nostalgia del «prima» dovrà mostrare il proprio volto ipocrita di difesa di prerogative acquisite e chiusura preconcetta al nuovo. Così Vecchio Brontolone, eroe negativo di questo pamphlet, è incalzato senza tregua dal suo coetaneo Serres, che gli fa sgranare le litanie edulcoranti dell'«eh, una volta sì che...», per il gusto di rivoltarle una a una. Figlio della profonda provincia francese, Serres li ha vissuti, quei tempi decantati, ma a differenza della gran parte dei professori suoi colleghi ha conosciuto la guerra mondiale e coloniale, la malnutrizione, la durezza del lavoro che sfiancava il corpo, la difficoltà degli spostamenti, l'esistenza stentata in ambienti malsani, dove alle donne erano riservati perlopiù sudore, sottomissione e ignoranza. Le conquiste di civiltà tanto macroscopiche quanto sottovalutate dai passatisti - il balzo della speranza di vita, la sensibilità ecologica, la parità di genere, i progressi giganti dell'igiene e della medicina - sono perfettibili, certo. Ma perché dimenticare gli oltre settant'anni di pace, condizione eccezionale nella storia d'Europa? Serres e la sua giovanissima eroina positiva, Pollicina, che con il cellulare tiene in mano il mondo intero, parteggiano per una vita dolce e lieve, solo adesso possibile. Se è ottimismo, non presenta però tratti di ingenuità. È combattente, argomentato, trascinante come il brio occitano di una prosa che non ha eguali.

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