Articoli religiosi

Libri - Filosofia Sociale E Politica



Titolo: "Violenza politica. Una ridefinizione del concetto oltre la depoliticizzazione"
Editore: Ledizioni
Autore:
Pagine: 180
Ean: 9788867057603
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La violenza è l'impensato della politica e al medesimo tempo ciò che ne scuote l'ordine presunto. Numerosi pensatori hanno proposto delle teorie per dare un ruolo alla violenza nelle faccende della politica. Eppure a noi giunge chiara una duplicità: la violenza o è minimizzata per proporre un'immagine edulcorata e bonaria di coloro che la adoperano, oppure viene presa per sinonimo di criminalità. Abbiamo provato, con queste ricerche empiriche e teoriche, a smontare i meccanismi che la filosofia e le scienze sociali ci hanno consegnato, per ripensare il nesso fra politica e violenza nelle società contemporanee.

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Titolo: "Apologia del compromesso. Punto focale di ogni coesistenza pacifica e di molte umane scienze"
Editore: Il Prato
Autore: Gortenuti Arturo
Pagine: 140
Ean: 9788863364569
Prezzo: € 15.00

Descrizione:"Compromesso" è forse una delle parole che più si presta ad interpretazioni diverse o addirittura contraddittorie. Credo però che sia più diffusa e condivisa l'interpretazione negativa. Infatti la frase più corrente e che sentiamo più spesso ripetuta nell'interloquire comune è "scendere a compromessi", dove già il verbo "scendere" dà una connotazione biasimevole al fatto di porre in essere un compromesso, perché indica una "diminutio", un cedimento, una perdita, una "discesa" appunto. Personalmente invece sono convinto, e cercherò di dimostrarlo in questa breve pubblicazione, che la parola "compromesso" esprime un concetto estremamente positivo, concetto che sta addirittura alla base della vita stessa dell'uomo, sia preso singolarmente sia considerato come "zoòn politicòn", concetto fondamentale nell'interagire umano e quindi nella vita sociale e politica dell'intera umanità nel corso della sua storia.

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Titolo: "«Prima che il mondo fosse». Alle radici del decisionismo novecentesco"
Editore: Mimesis
Autore: Gnerre Orazio
Pagine: 100
Ean: 9788857545998
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

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Titolo: "Il ritorno alla ragione"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: De Ruggiero Guido
Pagine: 272
Ean: 9788849854114
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il "Ritorno alla ragione" di Guido de Ruggiero del 1946 racchiude buona parte degli articoli che il grande storico del liberalismo europeo pubblicò nel settimanale «La Nuova Europa», diretto da Luigi Salvatorelli. È suddiviso in tre parti: nella prima, de Ruggiero analizza le premesse speculative dello storicismo crociano; nella seconda, denuncia in particolar modo, e con toni illuministi, le derive irrazionalistiche del pensiero tedesco; nella terza parte sono presenti alcuni studi sul liberalismo, sulla democrazia, sul nazionalismo, sul pensiero socialista e sul rapporto dialettico fra destra e sinistra: in breve, verte sugli orientamenti politici maturati dalla Rivoluzione francese fino al secondo immediato dopoguerra.

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Titolo: "Filosofia politica"
Editore: La Scuola
Autore: Roberto Gatti , Luca Alici
Pagine: 352
Ean: 9788828400066
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Un manuale di filosofia politica che introduce allo studio della disciplina attraverso un taglio storico e tematico, lasciando al lettore la possibilità di incrociare i due percorsi e di sviluppare per proprio conto gli ulteriori itinerari suggeriti. La struttura del volume consente di mettere a frutto la distinzione tra autori e concetti, avendo sempre a disposizione ampi riferimenti tematici e una vasta bibliografia. Il riferimento ai classici – antichi, moderni, contemporanei – è costante: sono il punto di partenza e di appoggio migliore per compren­dere i diversi argomenti affrontati e orientarsi nel panorama pluralistico delle tradizioni che contraddistinguono la complessa vicenda della cultura occidentale.

Roberto Gatti, già professore ordinario di Filosofia politica nell’Università di Perugia, è presidente emerito della Società italiana di Filosofia politica. Tra le sue ultime pubblicazioni: Un’utopia modesta. Saggio su Albert Camus (con M. Bartoni e L. Fatini, Ets, 2017); Praga ’68: le idee della “primavera” (Manifestolibri, 2018).

Luca Alici è professore associato di Filosofia politica presso il Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione dell’Università degli Studi di Perugia. Per Morcelliana ha curato: Il diritto di punire. Testi di Paul Ricoeur (2012); per La Scuola: Il paradosso dell’educatore. Testi di Paul Ricoeur (2014).



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Titolo: "La silicolonizzazione del mondo. L'irresistibile espansione del liberismo digitale"
Editore: Einaudi
Autore: Sadin Éric
Pagine: VI-208
Ean: 9788806237585
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Culla delle tecnologie digitali (si pensi a Google ed Apple), la Silicon Valley incarna l'insolente successo industriale della nostra epoca. Questa terra, nel dopoguerra centro di sviluppo dell'apparato militare e informatico, è oggi il luogo di una frenesia innovatrice che intende ridefinire ogni aspetto della nostra esistenza per fini privati, dichiarando tuttavia di agire per il bene dell'umanità. Ma la Silicon Valley non rinvia soltanto a un territorio; è oggi soprattutto una mentalità, che sta muovendosi per colonizzare il mondo. Una colonizzazione di un nuovo genere, portata avanti da numerosi missionari (industriali, università, think thank) e da una classe politica che incoraggia l'edificazione di diverse Valley sui cinque continenti, sotto forma di ecosistemi digitali e di incubatori di start-up. Sadin mostra come un capitalismo di tipo nuovo stia agendo per istituire un tecnoliberismo che, attraverso oggetti connessi e l'intelligenza artificiale, intende ottenere profitti dai più semplici dei nostri gesti, inaugurando l'era dell'«industria della vita».

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Titolo: "Contro il separatismo"
Editore: Laterza
Autore: Savater Fernando
Pagine: 104
Ean: 9788858131954
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Questo libro non è una trattazione accademica o teorica ma un pamphlet che attacca frontalmente l'insensatezza e l'ingiustizia del separatismo. Secondo il filosofo Fernando Savater, il separatismo è da intendere come un'aggressione deliberata, calcolata e organizzata contro le istituzioni democratiche e contro i cittadini che le sentono proprie. Non a caso il diavolo è etimologicamente il separatore, dia-ballo, colui che separa e rompe i legami stabiliti. E separare coloro che vivono insieme è il misfatto antiumanista per eccellenza. Il difetto diabolico del separatismo è proprio questo: seminare la discordia, dividere gli animi.

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Titolo: "Utopia. Ediz. integrale"
Editore: Giunti Demetra
Autore: Moro Tommaso
Pagine: 160
Ean: 9788844047948
Prezzo: € 5.90

Descrizione:Utopia è isola non così lontana, sia pur non definita nelle sue coordinate geografiche. Non è così lontana, perché nella descrizione dell'Inghilterra del proprio tempo Moro ci mostra Utopia come il rovescio del regno dei Tudor. O meglio: come la versione corretta, riformata, di esso. L'utopia di Moro è riformare l'esistente seguendo consigli atti ad "aiutare il progresso della comunità". Consigli che vengono da Atene e da Gerusalemme, da Platone e da Cristo... Coltivare l'utopia significa dunque riscoprire il valore della perseveranza, la virtù di chi non cede alle difficoltà e regge nel tempo. Questione di condotta, di stile e di carattere.

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Titolo: "I moderni e la politica degli antichi. Tra Machiavelli e Nietzsche"
Editore: Il Mulino
Autore: Cambiano Giuseppe
Pagine: 288
Ean: 9788815278159
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Lungo tutta la storia moderna molti intellettuali europei ed americani - da Machiavelli a Rousseau, da Adam Smith agli autori del «Federalist», da Herder a Hegel e a Nietzsche - hanno guardato alle esperienze della politica antica di Greci e Romani. Ne sono nate riflessioni volte a individuare somiglianze e differenze rispetto alla situazione politica del proprio tempo. Questo fecondo confronto ha consentito l'elaborazione di una serie di nozioni tuttora alla base del pensiero politico contemporaneo, che ruotano attorno alla dialettica fra libertà e eguaglianza, democrazia diretta e democrazia rappresentativa, pubblico e privato, individuo e comunità, federalismo e impero, dimensione politica e sfera della religione e della filosofia.

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Titolo: "Ribellarsi è giusto! L'attualità del Maggio 68"
Editore: Orthotes
Autore: Badiou Alain
Pagine: 112
Ean: 9788893141413
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il compito del filosofo, cinquant'anni dopo lo scoppio del Maggio 68, è duplice. Egli può misurare l'effettiva potenza detonante della vicenda, ma può anche individuare, al di là della plurivocità delle istanze di lotta che l'hanno caratterizzata (studentesca, operaia e libertaria), una precisa diagonale del pensiero. Vale a dire l'inedita teoria dell'incontro politico che il Maggio 68 ha tentato di enunciare e consegnare alla storia. Questo nuovo principio organizzativo, quest'idea, certo silenziosa, non immediatamente discernibile, persiste fino ai nostri giorni e prescrive il nostro avvenire; solo se la riattiamo potremo dirci "contemporanei del Maggio 68". La concezione dell'evento di Badiou non è mai stata chiara come in questo testo: ad essere evenemenziale è l'urgenza di un modo singolare del politico, le sue conseguenze, non l'occupazione di un'università o di una fabbrica. La politica, quella vera, amministra insomma la realtà dell'idea. Essa è un problema di logica modale: "uno spinozismo accanito...". Su questa scorta, il bilancio del presente testo, pur nella sua flessuosità, non rinuncia filosoficamente all'iperbole: solo l'idea del Maggio 68 è reale.

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Titolo: "Pensare oltre i confini. Un'etica della migrazione"
Editore: Franco Angeli
Autore: Nida-Rümelin Julian
Pagine: 146
Ean: 9788891769435
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Oltre 2 miliardi di persone al mondo vivono oggi in condizioni di povertà, soffrendo la fame, l'oppressione e la guerra. Sono circa 65 milioni quelle che, nel corso del 2017, sono fuggite dai loro Paesi cercando una vita migliore in Europa o in Nord America. Una massa di persone con un urgente bisogno di aiuto, che ha provocato in Occidente reazioni contrastanti. Alcuni governi hanno innalzato muri a difesa dei propri confini, mentre nel dibattito pubblico vi è chi invoca una politica delle frontiere aperte. Quale la risposta giusta di fronte alle miserie del mondo e alle tragedie umanitarie del nostro tempo? Gettando un ponte tra la riflessione filosofica e l'attualità, con prosa asciutta e tagliente Julian Nida-Rümelin tenta di accompagnare il lettore al di fuori della crisi di orientamento alimentata dalle narrazioni dominanti, fornendo con semplicità espositiva gli strumenti minimi per costruire un proprio giudizio etico e politico e per reclamare un dibattito pubblico non viziato dall'evanescenza mediatica. Se l'invito a pensare "oltre i confini" fissa lo sguardo sull'esigenza di una giustizia globale e sullo scandalo dei milioni di essere umani abbandonati al loro destino senza reali ragioni economiche, il coraggio civile, che smaschera gli stereotipi trasversali agli schieramenti politici, non sorvola altezzosamente sui timori delle fasce sociali che, nelle democrazie occidentali, sono più esposte agli esiti di un'integrazione improvvisata. Il percorso verso i postulati di una politica e di un'etica della migrazione non conclude con una presa di posizione scontata contro i confini, ma argomenta a favore della loro legittimità, ribadendo il diritto alla migrazione stessa, ma negando che essa sia la via primaria per risolvere la stridente ingiustizia che domina l'economia mondiale.

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Titolo: "Introduzione al pensiero di Karl Marx"
Editore: Unicopli
Autore: Ramoscelli Roberto
Pagine: 165
Ean: 9788840020082
Prezzo: € 15.00

Descrizione:In occasione del bicentenario della nascita di Karl Marx (5 maggio 1818) ci è parso utile ripercorrere sinteticamente la sua opera complessiva, analizzando gli scritti più significativi e l'azione politica di uno dei più importanti filosofi dell'Ottocento. Per favorire la comprensione del suo percorso intellettuale, dai primi articoli giornalistici alla collaborazione fattiva con amici e organizzazioni politiche fino alle impegnative opere della maturità, ci è parso utile far precedere l'esposizione del pensiero marxiano da alcuni capitoli relativi al contesto storico e culturale in cui si è trovato ad operare Marx. Questa sintetica ma rigorosa Introduzione vuole rivolgersi non tanto agli specialisti quanto ai giovani e a chi ha interesse a conoscere in modo sintetico ma rigoroso la figura e l'opera di Marx. Si è inoltre ritenuto opportuno aggiungere, in un'apposita Appendice, alcune delle interpretazioni del pensiero di Marx più incisive su eventi storicamente determinanti del Novecento e altre che comunque hanno caratterizzato buona parte del dibattito filosofico e politico del secolo scorso.

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Titolo: "Democrazia e contenuti di vita. Riflessioni di filosofia politica"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: De Ligio Giulio
Pagine:
Ean: 9788849854619
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La democrazia sembra riassumere in Europa la promessa di un'umanità immediata e completa, finalmente consapevole delle illusioni collettive della nostra lunga storia. Le crepe spirituali e materiali delle società in cui il suo principio non incontra oggi più limiti sollevano però delle questioni politiche che fatichiamo ad affrontare direttamente. La giustizia del movimento irresistibile di cui parlava Tocqueville resta ancora evidente per coloro che hanno ricevuto in eredità i crimini della menzogna totalitaria. Tuttavia, la pulsione inattesa di popoli esterni e interni all'Europa svela il ritorno di un altro rimosso, di una questione che parrebbe ineludibile ma che sembriamo considerare democraticamente sospetta. Il nostro principio collettivo sembra infatti prescindere da ogni contenuto nazionale, da ogni proposta religiosa, dagli stessi criteri naturali della filosofia. L'indeterminazione collettiva europea appare allora anche l'effetto volontario di una concezione della democrazia che tendiamo a vedere come l'immagine, non più del tutto credibile, del processo autonomo dell'umanità. Le riflessioni di questo libro affrontano alcune ambivalenze della «democratizzazione » che attraversa l'Europa dal caso eminente del 1968. Accettano di porsi nel vortice del suo circolo vizioso: la democrazia permette di porre la questione delle forme e dei contenuti di vita che il suo movimento rischia di dissolvere. Attraverso un confronto con alcuni filosofi che hanno esplorato le condizioni e i fini della vita politica contemporanea, questo libro continua l'interrogazione della «cosa comune» che sembra in Europa illimitata e sterile.

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Titolo: "Il tramonto della politica"
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Autore: Emanuele Severino
Pagine: 280
Ean: 9788817102360
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il mondo del XXI secolo vede scatenarsi alcune tensioni che sono forse tra le più laceranti della storia: la globalizzazione e la crisi economica che ne è derivata; le migrazioni di enormi masse di individui poveri che premono alle porte del mondo ricco; lo scontro tra la forma culturale dell’Occidente, fino a poco tempo fa predominante, e il terrorismo di matrice islamica. La politica non è in grado di fornire soluzioni efficaci a questi problemi; non sul piano internazionale, dove ogni sistema di cooperazione tra Stati viene messo in discussione, né su quello interno, in cui ha ceduto all’economia la gestione della società, limitandosi a garantire il funzionamento del mercato. Emanuele Severino affronta questo quadro riprendendo alcuni temi a lui cari come il rapporto tra politica, tecnica e filosofia, e proponendo una chiave di lettura per smascherare il significato profondo di quanto accade oggi al nostro mondo. Fondamentale ancora una volta il ruolo della tecnica, che da serva delle forze che intendono affermare la propria “verità” si avvia a diventare padrona e, con il sostegno della filosofia, a raggiungere il proprio scopo: realizzare tutto quanto è possibile.

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Titolo: "L' identità non è di sinistra. Oltre l'antipolitica"
Editore: Marsilio
Autore: Lilla Mark
Pagine: 138
Ean: 9788831710626
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Negli ultimi decenni l'identità è diventata un campo di scontro politico cruciale. I diritti delle donne, della comunità gay e di qualunque altra minoranza sono in cima ai programmi di tutti i partiti che si dicono di sinistra. Le vittorie elettorali di populisti e demagoghi nelle democrazie più avanzate, allo stesso tempo, mettono in dubbio proprio quei diritti civili ormai dati per scontati da chi, quarant'anni fa, affermava che «il personale è politico». In questa situazione di stallo la tesi di Mark Lilla è che sostenendo battaglie politiche basate sull'identità la sinistra liberale abbia in realtà abdicato al suo ruolo. Abbracciando senza resistenze l'individualismo imposto da Reagan e Thatcher negli anni ottanta, i liberal hanno contribuito ad alimentare un sistema di valori antipolitico, rinunciando al consenso degli elettori per concentrare tutte le loro forze in un attivismo frammentario, portato avanti con intenzioni nobili, ma incapace di intaccare la realtà perché allergico ai necessari compromessi della rappresentanza. In questo j'accuse che ha riaperto la discussione sul futuro della sinistra americana dopo la vittoria di Trump, Lilla alza la posta in gioco, sfidando ogni convinto progressista a lasciarsi alle spalle l'ossessione per l'io per concentrarsi non su ciò che ci rende diversi l'uno dall'altro, ma su quanto condividiamo come cittadini dello stesso paese, e a immaginare un futuro per tutti. Soprattutto per i più deboli.

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Titolo: "Spiritualità e politica"
Editore: Vita e Pensiero
Autore:
Pagine: 200
Ean: 9788834335581
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Oggi più che mai occorre riprendere, e a volte anche ricostruire, quell'intreccio tra spiritualità e politica che dà senso e forma alla nostra esistenza singolare e plurale. Perché se l'uomo è, per definizione aristotelica, un animale politico, cioè un essere che vive nella pluralità della polis, è anche vero che ciascun uomo di fronte al progetto dell'esistenza si pone da solo, con la sua originalità unica. Ecco allora la necessità di riflettere sulle questioni essenziali che accompagnano la costruzione del senso dell'esistenza (oggetto della spiritualità) per arrivare a disegnare l'orizzonte del proprio camminare nel tempo e nella comunità umana (che è essenza della politica). È quanto fanno gli autori di questo libro, che declinano il tema in modi diversi e peculiari: rintracciando le intime connessioni tra politica e anima nella filosofia greca; dialogando con le riflessioni della modernità, da Hannah Arendt a Simone Weil, da Heidegger a Lévinas, a Weber e tanti altri; ricostruendo le sembianze dello 'spazio interiore' come primo spazio di libertà e di resistenza; puntando l'attenzione sulle forme etiche del prendersi cura e dello sguardo accogliente nei confronti del diverso e della fragilità così facilmente ostaggio della violenza; ripercorrendo la metamorfosi dello spirituale e la sua resilienza nella società dell'imperio economico e secolare... Questa è la strada da percorrere se si vuol togliere la spiritualità dal recinto chiuso della vita unicamente privata e restituire alla politica il senso di pratica al servizio della comunità, orientata a costruire una polis dove vivere una vita giusta, bella e buona.

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Titolo: "Contro i bei tempi andati"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Serres Michel
Pagine: 74
Ean: 9788833929927
Prezzo: € 8.00

Descrizione:A ottantasette anni compiuti, ovunque celebrato tra i più acuti epistemologi dei nostri giorni, Michel Serres rivendica per sé un unico privilegio: sconfessare motivatamente chiunque deprechi il presente in nome di un passato migliore. Catastrofisti e declinisti di ogni risma sono avvertiti. Non sarà consentito loro alcun vagheggiamento del buon tempo andato. Ogni nostalgia del «prima» dovrà mostrare il proprio volto ipocrita di difesa di prerogative acquisite e chiusura preconcetta al nuovo. Così Vecchio Brontolone, eroe negativo di questo pamphlet, è incalzato senza tregua dal suo coetaneo Serres, che gli fa sgranare le litanie edulcoranti dell'«eh, una volta sì che...», per il gusto di rivoltarle una a una. Figlio della profonda provincia francese, Serres li ha vissuti, quei tempi decantati, ma a differenza della gran parte dei professori suoi colleghi ha conosciuto la guerra mondiale e coloniale, la malnutrizione, la durezza del lavoro che sfiancava il corpo, la difficoltà degli spostamenti, l'esistenza stentata in ambienti malsani, dove alle donne erano riservati perlopiù sudore, sottomissione e ignoranza. Le conquiste di civiltà tanto macroscopiche quanto sottovalutate dai passatisti - il balzo della speranza di vita, la sensibilità ecologica, la parità di genere, i progressi giganti dell'igiene e della medicina - sono perfettibili, certo. Ma perché dimenticare gli oltre settant'anni di pace, condizione eccezionale nella storia d'Europa? Serres e la sua giovanissima eroina positiva, Pollicina, che con il cellulare tiene in mano il mondo intero, parteggiano per una vita dolce e lieve, solo adesso possibile. Se è ottimismo, non presenta però tratti di ingenuità. È combattente, argomentato, trascinante come il brio occitano di una prosa che non ha eguali.

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Titolo: "Oltre le passioni tristi. Dalla solitudine contemporanea alla creazione condivisa"
Editore: Feltrinelli
Autore: Benasayag Miguel, Del Rey Angélique
Pagine: 160
Ean: 9788807891045
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Miguel Benasayag riprende la celebre diagnosi formulata dodici anni fa con "L'epoca delle passioni tristi". La approfondisce, la radicalizza, ma ne fa anche un osservatorio da cui guardare al futuro con forza e speranze inedite. Benasayag descrive un paesaggio sociale devastato dal neoliberismo, dominato dall'individualismo sfrenato, dal mito della prestazione illimitata, dalla competizione senza quartiere. Tutto questo, ci spiega, si traduce in un profondo dolore individuale e in una radicale impotenza collettiva. Siamo vittime di questo malessere, e allo stesso tempo non ce ne rendiamo conto. Un intero mondo costruisce sistematicamente la nostra solitudine, e noi scambiamo questa violenta espropriazione per una perenne inadeguatezza individuale. Di fronte a questo panorama, da un lato Benasayag denuncia la collusione di tutti quei saperi che dovrebbero aiutarci ad affrontare questo oceano di sofferenza individuale e collettiva. Dall'altro lato, Benasayag ci insegna a leggere in filigrana questo scenario di distruzione per valorizzarne le potenzialità inespresse. E, soprattutto, per mostrarci che quelle potenzialità sono alla portata di chiunque di noi. Se le catene del neoliberismo inchiodano ciascuno al proprio posto, Benasayag ci spiega come trasformare quelle catene in legami interpersonali. I vecchi rapporti di potere diventano così il terreno di una nuova comunità di esperienze. E l'epoca delle passioni tristi si rivela come il tempo della creazione condivisa.

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Titolo: "Lo strano ordine delle cose. La vita, i sentimenti e la creazione della cultura"
Editore: Adelphi
Autore: Damasio Antonio R.
Pagine: 352
Ean: 9788845932625
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Come e perché sono sorte le culture? Come si spiega lo sviluppo di pratiche, strumenti e idee quali le arti, l'indagine filosofica, le regole morali e le fedi religiose, la giustizia, i sistemi di governo, l'economia, la tecnologia e la scienza? Perlopiù si risponde a questa domanda invocando una caratteristica peculiare della nostra specie, il linguaggio verbale, insieme ad altri tratti quali l'elevato grado di socialità e un intelletto superiore. Una spiegazione a prima vista ragionevole, eppure carente, giacché trascura il ruolo che i sentimenti e le emozioni svolgono nel motivare le azioni individuali e collettive che danno origine alle culture. Ma c'è di più: se negare a mammiferi e uccelli i sentimenti collegati all'emozionalità, e quindi la coscienza, è tesi ormai insostenibile, ci aspetteremmo tuttavia che pratiche e strumenti culturali fossero possibili, data la loro complessità, solo iti creature molto evolute, dotate di una mente e di una organizzazione cerebrale di livello superiore. Non è così. I sentimenti traggono infatti il loro potere da un principio di regolazione della vita, l'omeostasi, che è riscontrabile in ogni organismo e che gli consente non solo di perdurare, ma di prosperare. Essa è il filo invisibile che unisce le nostre menti al brodo primordiale in cui la vita ebbe inizio. Scopriamo così, non senza stupore, che i batteri, organismi unicellulari privi di mente e di cervello, hanno regolato per miliardi di anni la propria esistenza seguendo uno schema automatico che prefigura comportamenti usati dagli esseri umani nella costruzione delle culture, incluse forme avanzate di socialità e di cooperazione. Se le cose stanno così, l'inconscio umano affonda le radici più in profondità e più lontano di quanto Freud e Jung abbiano mai immaginato.

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Titolo: "La questione orientale"
Editore: Oaks Editrice
Autore: Marx Karl
Pagine: 169
Ean: 9788894807264
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Ignorato dai curatori ufficiali delle opere del grande economista tedesco, questo volume - mai pubblicato in URSS - raccoglie gli articoli pubblicati dal filosofo di Treviri sul New York Tribune in dieci anni, dal 1851 al 1861, durante i quali segue e commenta la politica internazionale. Un libro 'segreto', che svela il severo giudizio di Marx sulla Russia: "Un Paese dove non potrà mai avvenire la Rivoluzione, dove le idee comuniste non si potranno mai realizzare". Prefazione di Francesco Menna.

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Titolo: "Bentornato Marx! Rinascita di un pensiero rivoluzionario"
Editore: Bompiani
Autore: Fusaro Diego
Pagine: 448
Ean: 9788845297564
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Marx è morto. È questa l'ossessiva litania che siamo ormai abituati a sentire. Dietro tale canto funebre si cela però, forse, l'auspicio che tale trapasso abbia luogo davvero, perché il "morto" in questione è ancora in forze e non cessa di seminare il panico tra i vivi. Chi si ostina a ripetere, in nome di Dio o del Mercato, che "Marx è morto" lo fa, allora, perché assillato dal suo spettro.- esso continua infatti a denunciare le contraddizioni di un mondo capovolto. Anche oggi che il "socialismo reale" è naufragato e che la storia ha mandato in frantumi il sogno di Marx, il fallimento delle sue profezie non intacca l'esattezza della denunce da lui formulate, e la sua critica radicale del capitalismo rappresenta ancora lo strumentario concettuale più "forte"per criticare la società esistente e le contraddizioni che la permeano. Il progetto marxista continua a essere la più seducente promessa di felicità di cui la filosofia moderna sia stata capace.

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Titolo: "Lo stato come organizzazione sociale"
Editore: Mimesis
Autore: Preite Gianpasquale
Pagine:
Ean: 9788857548074
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

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Titolo: "Il declino dell'Occidente revisited"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 223
Ean: 9788857545417
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Dalla fine delle "grandi narrazioni" teorizzata da Lyotard alla liquefazione della società indicata da Bauman, sono molti i filosofi ad aver messo in guardia l'Occidente a proposito del suo stato di declino. A cento anni dall'uscita de "Il tramonto dell'Occidente" (1918), la crisi della società occidentale assume contorni ben differenti da quelli prospettati da Oswald Spengler nella sua celebre opera. In questa libro, Carlo Bordoni raccoglie gli scritti di alcuni dei più autorevoli pensatori contemporanei - da Zygmunt Bauman a Michel Maffesoli, da Umberto Galimberti a Luciano Canfora - per indagare le cause della dissoluzione di un sistema consolidato che ha coinvolto i rapporti economici, le relazioni sociali e la legittimità stessa degli Stati-nazione nati dalla pace di Vestfalia.

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Titolo: "Alla ricerca di una «scienza politica nuova». Liberalismo e democrazia nel pensiero di Alexis De Tocqueville"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Giannetti Roberto
Pagine: 392
Ean: 9788849853384
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Il volume ricostruisce i tratti fondamentali del pensiero di Alexis de Tocqueville, la cui vita politica e intellettuale ruota intorno all'intuizione che la storia della modernità coincide con il movimento della società verso l'eguaglianza delle condizioni, cioè con la transizione dalla civiltà aristocratica alla civiltà democratica, ancora incerta e in divenire, fondata sullo "stato sociale democratico". In questa ricostruzione assume un rilievo centrale il rapporto tra liberalismo e democrazia. Per Tocqueville, se l'eguaglianza è un fatto, la libertà è il valore assoluto, e il compito dei liberali è quello di dare all'ineluttabile processo di democratizzazione quelle forme istituzionali che garantiscano a tutti la libertà.

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Titolo: "Il nostro comune nemico. Considerazioni sulla fine dei giorni tranquilli"
Editore: Neri Pozza
Autore: Michéa Jean-Claude
Pagine: 248
Ean: 9788854514966
Prezzo: € 18.00

Descrizione:«Corri compagno, il vecchio mondo è dietro di te»: è la parola d'ordine del Maggio '68. Uno slogan che traduce perfettamente l'essenza stessa della sinistra progressista: l'idea che la lotta consista nel lasciarsi sempre alle spalle il vecchio mondo in quanto tale e correre incontro al nuovo. È tuttavia questa la prospettiva propria del socialismo? Abbracciare il mondo nuovo in quanto tale? Il mondo, ad esempio, che la sinistra liberale odierna ha già palesemente fatto suo, quello del riscaldamento globale, di Goldman Sachs e della Silicon Valley? Jean-Claude Michea prova a rispondere a questi interrogativi nelle pagine che seguono composte da scritti e interviste risalenti a periodi differenti. Il primo nume tutelare che alimenta il pensiero di Michea è, naturalmente, Karl Marx, precisamente il Marx del Capitale che svela i meccanismi della società moderna per attrezzare la lotta dei lavoratori non per abbracciare il mondo nuovo, ma esattamente per combatterlo, in quanto mondo che annuncia un'alienazione e una schiavitù senza pari. Tra i numi tutelari di Michea figurano, tra gli altri, anche l'Orwell della common decency, Marcel Mauss con la sua teoria del dono e Guy Debord con la sua critica della società dello spettacolo e della «dissoluzione di tutti i legami sociali». Numi chiamati tutti a sostenere «l'urgenza di tornare al tesoro perduto della critica socialista originaria, perché [...] oggi, al tempo della globalizzazione e del liberismo trionfante, ciò che minaccia di distruggere la natura e l'umanità stessa [...] è innanzitutto il continuo e dissennato perseguimento del tornaconto capitalistico». Il nostro comune nemico, da questo punto di vista, non è affatto, per Michea, il mondo vecchio che, per dirla con l'ironia propria di Orwell, non era fatto soltanto di guerra, nazionalismo e religione, ma anche di professori di greco, poeti e cavalli, ma il nuovo ordine della libertà del profitto, quella libertà che si impone quotidianamente attraverso il discorso retorico dei media e che, come scriveva Debord, si è ormai «costretti ad amare».

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