Articoli religiosi

Libri - Filosofia Sociale E Politica



Titolo: "Homo sacer (1995-2015)"
Editore: Quodlibet
Autore: Agamben Giorgio
Pagine: 1392
Ean: 9788822900944
Prezzo: € 70.00

Descrizione:Solo ora, raccolti insieme nella loro integralità, i nove libri che formano il progetto Homo sacer acquistano il loro vero significato. Il fitto gioco dei rimandi interni, la ripresa incessante e lo svolgimento dei temi di volta in volta enunciati disegnano un'architettura imponente, articolata in quattro sezioni. Nella prima viene tracciato il programma di una messa in questione dell'intera tradizione politica dell'Occidente alla luce del concetto di nuda vita o di vita sacra (Il potere sovrano e la nuda vita, 1995). Nella seconda sezione questo programma viene svolto attraverso una serie di indagini genealogiche: (Iustitium. Stato di eccezione, 2003; Stasis. La guerra civile come paradigma politico, 2015; Horkos. Il sacramento del linguaggio, 2008; Oikonomia. Il Regno e la Gloria, 2007; Opus Dei. Archeologia dell'ufficio, 2012). La terza sezione sottopone l'etica alla prova di Auschwitz (Auschwitz. L'archivio e il testimone, 1998). La quarta sezione, infine, elabora i concetti essenziali per ripensare da capo l'intera storia della filosofia: forma-di-vita, uso, inoperosità, modo, potere destituente (Altissima povertà, 2011; L'uso dei corpi, 2014).

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Titolo: "Stupidità e potere"
Editore: Andrea Pacilli Editore
Autore: Di Iasio Domenico
Pagine: 145
Ean: 9788893760508
Prezzo: € 9.90

Descrizione:La stupidità è un tratto caratteristico della natura umana? Certo, ed in alcuni periodi storici appare più forte che in altri. Perché in generale si può dire che la stupidità è un frutto acerbo della crisi dei processi formativi e, ci insegna La Boétie, appare sulla scena umana alimentata dal potere politico, che su di essa prospera e si rafforza. Oggi tali operazioni sono rese più semplici dalla strumentazione tecnica, in particolare digitale, che dissuade dal riflettere e dal pensare autonomamente, indebolendo la base stessa del ragionamento, cioè il dialogo che, in tal modo si colloca, anziché al centro, sullo sfondo dell'esistenza umana e della politica.

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Titolo: "Di nuovo soli. Un'etica in cerca di certezze"
Editore: Castelvecchi
Autore: Bauman Zygmunt
Pagine: 58
Ean: 9788832825053
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Pensare eticamente, dotarsi di una morale condivisa e condivisibile, è ancora possibile? Con il crollo delle vecchie ideologie e con la conseguente perdita di valori e certezze, su cosa si può fondare, oggi, un'etica? In questo breve e appassionante saggio il celebre filosofo polacco offre la sua convincente risposta. Da una parte dimostra quanto sia ormai vano il tentativo di rivitalizzare le vecchie basi dell'etica - famiglia, comunità, tradizione - e quanto inattuabile quello di esacerbare le antinomie tra un'etica prettamente politica e una economica, tra una morale collettiva e una individuale. Dall'altra, azzarda una soluzione. Viviamo in tempi incerti e mutevoli, caratterizzati da una sorta di privatizzazione globale che spinge a coltivare i propri ristretti interessi nel disinteresse di quelli comuni. Per affrontarli, è necessario riscoprire le connessioni profonde tra gli interessi della comunità e quella dei singoli individui, tra la prosperità delle istituzioni che si occupano del bene comune e quella di milioni di esseri umani sempre più soli e spaesati.

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Titolo: "La fine della democrazia?"
Editore: Oaks Editrice
Autore: Rougier Louis
Pagine: 207
Ean: 9788894807349
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il pensiero politico di Rougier è fortemente pragmatico, basato non su principi eterni e immutabili ma su quello che, al momento, sembra funzionare meglio. Oggi la democrazia sembra non funzionare affatto. Essa, dopo quasi tre secoli, non attira più consenso né sacrifici, e ricorda che la vita non è fatta di principi astratti ma di forti passioni e di lotte concrete. Prefazione di Alain de Benoist.

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Titolo: "Democrazia della partecipazione"
Editore: Solfanelli
Autore: Alfano Giulio
Pagine: 176
Ean: 9788833050843
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Partendo dall'analisi della crisi delle democrazie europee, il presente testo approfondisce la disamina della "democrazia della partecipazione" - soprattutto statunitense - alla luce delle riflessioni su metodi, strutture e programmi filosofico-politici dei principali pensatori occidentali. Declinazione nuova del più vasto ambito semantico della democrazia contemporanea, "Democrazia della partecipazione" nasce dall'esperienza statunitense, soprattutto quella successiva al "New Deal" roosveltiano, e rappresenta una vera evoluzione rispetto alla tradizionale "democrazia del consenso" di antica ascendenza e conseguente alla rottura rivoluzionaria francese. Il rinnovamento delle esigenze sociali, inseparabile da quello dei partiti politici - l'unica garanzia per la terzietà del regime democratico - richiede un ruolo specifico dei corpi intermedi dello Stato. Di fronte all'emergenza populista, la democrazia della partecipazione - già sperimentata in USA all'indomani del tramonto del "People Party" e delle esperienze maturate nel lontano 1828 - appare l'unica soluzione per uno sviluppo armonico della società, così da promuovere un vero umanesimo integrale fondato sulla libertà creaturale della persona.

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Titolo: "La declusione della libertà. Per una cittadinanza senza nazione"
Editore: Mimesis
Autore: Ferraro Giuseppe
Pagine: 112
Ean: 9788857546018
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Siamo alla fine degli Stati nazionali chiusi in un confine territoriale. All'economia dell'accumulazione capitalistica si è sostituita quella dell'inclusione del capitale umano. La libertà come la cittadinanza è ridotta a reddito d'inclusione. Il povero è "pericoloso", "disperato", fuori dal cerchio sociale. Il povero è sempre solo. Deve essere incluso o recluso o escluso. Non ci sono più le classi sociali rappresentate dai partiti. Quando ci si libera di un passato prossimo si rischia di ritornare al passato remoto in cerca di un'identità smarrita. Il bisogno di sentirsi popolo di nazione conduce al populismo dell'inclusione. Fuori è l'escluso, il clandestino, fuori è il pericolo, l'estraneo, l'inconcludente, non certificato, non masterizzato, non formattato. L'inclusione comporta l'esclusione e la reclusione. Come si può includere chi è recluso dentro l'inclusione? E come includere chi è escluso, sull'orlo della povertà, del niente? La società è lasciata al volontariato del "terzo settore", come il "terzo stato" che diede inizio ai diritti universali del mondo della vita. Nessuno è libero da solo, la libertà è fatta di legami. Il grado di libertà per ognuno si misura dalla qualità dei propri legami personali. Ci sono quelli che soffocano e imprigionano, ci sono quelli che invece lasciano liberi di respirare la gioia. Anche la libertà di un Paese si misura dalla qualità dei suoi legami sociali. La libertà è "declusiva", chi è libero è "declusore", ha le chiavi di ogni incontro, apre, allarga il cerchio del proprio cammino senza perdere il centro del raggio della vita in un dialogo corale.

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Titolo: "Le mani su Machiavelli. Una critica dell'«Italian theory»"
Editore: Donzelli
Autore: Portinaro Pier Paolo
Pagine: 160
Ean: 9788868438098
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La plurisecolare vicenda degli usi politici di Machiavelli è continuata anche nel discorso pubblico più recente, laddove l'appropriazione del suo pensiero è servita a costruire la fortuna internazionale della cosiddetta Italian Theory - espressione, non priva di ambiguità, che riassumerebbe un presunto tratto comune della filosofia italiana, racchiudendo in un unico orizzonte Machiavelli e Gramsci fino all'operaismo e alla biopolitica. È proprio quest'ultima, invece, oggi, ad aver generato un terreno favorevole al diffondersi di quella postura antipolitica che è esattamente l'opposto della lezione del Segretario fiorentino. Ma alla lezione di Machiavelli può essere più sobriamente ricondotto quel filone di pensiero elitistico che ha accompagnato criticamente la via italiana alla democratizzazione - un altro Italian Style, potremmo dire, quello dei maestri del disincanto democratico: Salvemini, Bobbio, Miglio, Sartori, Pizzorno. È questo altro filo del pensiero politico italiano che Pier Paolo Portinaro ricostruisce nel volume.

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Titolo: "Introduzione alla politologia storica. Questioni teoriche e studi di caso"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 287
Ean: 9788843093106
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Il libro rappresenta un punto di vista originale per comprendere le dinamiche politiche e sociali contemporanee, coniugando le prospettive della scienza politica e della sociologia politica con l'analisi storica comparata. Il lettore riscoprirà, in questa ottica, le lezioni di grandi maestri quali Machiavelli, Weber, Rokkan e Putnam, da cui trarre gli strumenti per indagare adeguatamente la realtà. I contributi da cui è composto il volume affrontano temi cruciali della politica del Novecento e i nodi irrisolti dei nostri anni come l'evoluzione della cultura civica e le trasformazioni dei partiti della sinistra radicale e di estrema destra in Europa.

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Titolo: "Oltre l'infinito. Storia della potenza dal sacro alla tecnica"
Editore: Feltrinelli
Autore: Magatti Mauro
Pagine: 280
Ean: 9788807105371
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La società della potenza tecnica, affermatasi nel 1989, a partire dal 2008 è entrata in crisi. L'epoca della globalizzazione e della sua idea di potenza si è arrestata di fronte a un vortice di recessione che, forse, è irreversibile. O meglio, la crisi in corso sta imponendo alla storia una torsione inedita e inaspettata. La potenza tecnica dispiegatasi in modo formidabile in quei vent'anni ha generato una pericolosa illusione di onnipotenza, e oggi si trova nella drammatica impossibilità di risolvere i problemi che essa stessa ha causato. Ogni catastrofe, ogni crisi, richiede un cambio di prospettiva. Mauro Magatti compie un atto rivoluzionario e ragiona sulla deriva del mondo contemporaneo recuperando l'idea antica di potenza. Perché la potenza, spiega Magatti, è l'elemento che caratterizza la nostra specie. "La vita umana non è mai determinata solo dal dato biologico o storico. Benché vincolata o limitata, la sua forma più caratteristica è quella di 'essere possibilità'." La libertà creativa dell'uomo è radicata nella sua eccentricità. La potenza è la capacità di sottrarsi all'immediatezza e alla necessità del presente, è la facoltà di cogliere l'apertura delle possibilità per imprimere una nuova direzione. E da qui si deve partire per uscire dalla crisi del mondo contemporaneo. Riscoprire la natura eccentrica dell'uomo in ogni ambito della vita significa "riflettere sulla potenza che, come singoli e come collettività, siamo diventati capaci di produrre", vincendo il monopolio della società tecnica. In fondo, l'obiettivo è uno solo: migliorare il nostro mondo e, insieme, la nostra umanità.

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Titolo: "Il paradosso antropologico. Nicchie, micromondi e dissociazione psichica"
Editore: Quodlibet
Autore: De Carolis Massimo
Pagine: 176
Ean: 9788822902184
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Che cosa unisce l'identità dei singoli individui a quella dei soggetti collettivi, delle nazioni e dei popoli? Come si legano tra loro l'unità dell'io e quella del noi? Un tempo, l'una e l'altra erano affidate a una medesima scissione orizzontale, che divideva nettamente un alto e un basso: all'Io il compito di sottomettere gli istinti e le pulsioni, allo Stato quello di contenere le spinte centrifughe della moltitudine, per garantire l'unità del popolo. Da qualche decennio però un tale equilibrio sembra sfaldarsi sotto i nostri occhi, lasciando il posto a una rete di scissioni verticali, una miriade di spazi circoscritti, nicchie e micromondi artificiali, situati spesso in una zona grigia che rende i fatti indistinguibili dalle rappresentazioni. Uno scenario ancora in piena evoluzione, che al momento però sembra imporre agli individui un regime di precarietà e dissociazione sempre più profondo, lasciando emergere nei suoi interstizi solo delle comunità imperfette: troppo fragili e interdipendenti per potersi segregare in uno spazio autarchico, ma troppo ostili e concentrate su se stesse per riuscire a cooperare in una forma non antagonistica.

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Titolo: "Alterità. Lezioni milanesi per la Cattedra Rotelli"
Editore: Mimesis
Autore: Jullien François
Pagine: 172
Ean: 9788857545356
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Pensare l'alterità è una posta in gioco decisiva per la comprensione del mondo contemporaneo. Le lezioni che François Jullien ha tenuto all'Università San Raffaele di Milano interrogano la questione dell'Altro sia in termini culturali, sia in termini personali. L'incontro con una cultura "altra" viene indagato, in particolare, in riferimento alla Cina e agli scarti che essa apre rispetto alle categorie di pensiero europee. Attraverso l'esplorazione degli scarti fra le culture, Jullien intende favorire lo sviluppo di un "tra" in cui si possa promuovere un comune intensivo. Così, introducendo concetti come l'intimo, che si scarta dal "frastuono dell'amore", o la connivenza, che esprime l'intesa implicita con l'Altro e con il suo mondo, si delineano le condizioni di possibilità di un'ex-istenza del soggetto che si tenga "fuori di sé" per incontrare l'Altro.

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Titolo: "Il mondo nell'abisso. Heidegger e i Quaderni neri"
Editore: Neri Pozza
Autore: Mazzarella Eugenio
Pagine: 110
Ean: 9788854516977
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Con la pubblicazione nel 2014 dei tre volumi dei "Quaderni neri" si è di nuovo proposta una querelle classica della vicenda di pensiero di Martin Heidegger: «Heidegger e la politica». Più precisamente: «Heidegger e il nazismo». E più ancora «Heidegger e gli ebrei». Al di là, tuttavia, della evidente operazione di marketing editoriale che ruota attorno a questa riproposizione, i "Quaderni neri" pongono una serie di questioni rilevanti sul rapporto tra Heidegger e il suo tempo storico e sull'ultima fase della sua riflessione filosofica. Oggetto di questo libro sono esattamente tali questioni, strettamente connesse al grande tema heideggeriano della modernità e della tecnica. Eugenio Mazzarella mostra come dopo l'esplicita adesione al nazismo, attestata chiaramente dal celebre discorso del rettorato del 1933, Heidegger avviò un vero e proprio disimpegno dalla politica e dalla realtà storica del suo tempo. Disimpegno che assume un tono sempre più apocalittico man mano che, nell'inoltrarsi negli anni Trenta, diviene sempre più chiara, per il filosofo tedesco, la deriva di mera potenza del Reich «millenario»; da contropotenza politico-spirituale alla crisi dell'Europa a mera variante del mondo moderno, del calcolo della «tecnica». Un giudizio che consegna l'intero presente - il mondo, la vita, la storia, e l'umanità che vi è coinvolta - al puro abisso di un anatema gnostico, di fronte a cui non c'è scampo se non quello di un'altra possibile storia dell'Essere a venire, sancita dalla celebre espressione: «Soltanto un dio ci può salvare». La storicità concreta, esistenziale e storica, così come si offriva in Essere e tempo, viene in tal modo completamente abbandonata.

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Titolo: "Le maschere del progresso. Ascesa e caduta di un'idea moderna"
Editore: Marietti
Autore: Altini Carlo
Pagine: 120
Ean: 9788821110023
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Nella seconda metà del '900 l'idea di progresso subisce una drastica battuta d'arresto e la fede nel cambiamento si esprime in forme diverse. In campo economico e filosofico-politico il concetto viene sostituito da quello di «sviluppo», mentre oggi è «innovazione» la parola d'ordine dei sistemi di potere. Con un'ambiguità di grande rilievo, perché proprio l'innovazione rischia, nella sua forma ideologica, di allontanarsi dall'idea stessa di progresso. Il volume del filosofo Carlo Altini prende in esame le trasformazioni di un concetto fondamentale per la comprensione del mondo moderno.

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Titolo: "Marxismo e filosofia della praxis. Da Labriola a Gramsci"
Editore: Viella
Autore: Mustè Marcello
Pagine: 332
Ean: 9788867289967
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Nello sviluppo del marxismo europeo il contributo del pensiero italiano manifesta una spiccata peculiarità, che trova nella formula della "filosofia della praxis" una sintesi efficace. Dagli scritti di Antonio Labriola alle ultime note di Antonio Gramsci, con la mediazione di autori quali Benedetto Croce, Giovanni Gentile e Rodolfo Mondolfo, la filosofia della praxis diventa il fulcro di una ricerca innovativa, che si connette a motivi profondi della tradizione nazionale (dal Rinascimento alla "riforma della dialettica" di Bertrando Spaventa) e che tende alla elaborazione di un diverso senso della "ortodossia". Nel pensiero di Gramsci la parabola del marxismo italiano si stringe nei temi della costituzione del soggetto politico, della natura della democrazia moderna e del nesso tra cosmopolitismo e storie nazionali. Le grandi categorie della meditazione gramsciana riflettono così una lunga vicenda storica e teorica (che il libro ricostruisce in maniera dettagliata) e dischiudono prospettive ancora attuali per la comprensione del presente.

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Titolo: "Filosofie della paura. Verso la condizione post-postmoderna"
Editore: Asterios
Autore: Bazzanella Emiliano
Pagine: 148
Ean: 9788893130967
Prezzo: € 15.00

Descrizione:La paura è un sentimento spiacevole, una passione che fa parte integrante dell'essere dell'uomo e degli animali con una sua specifica funzione biologica. Ma la paura è anche un momento strategico all'interno del cosiddetto tardocapitalismo. Da un lato quest'ultimo non farebbe che enunciare l'esigenza della sicurezza, del benessere e di una tranquillità anestetica che rasenta l'accidia e l'indolenza. Dall'altro sembrerebbe alimentare la stessa paura, diffondendola ovunque e anzi alimentandola: catastrofi, immigrazione, violenza, obesità, dipendenza da droghe, ricerca del pericolo. Tutto deve far paura e la paura deve essere controllata e addomesticata. Ci troviamo in una condizione in cui non c'è più la paura tout court, bensì una paura della paura che funziona da un lato come meccanismo relativistico di produzione di continue forme di protezione e di difesa, dall'altro come meccanismo di disinnesco di questi medesimi dispositivi. La condizione post-postmoderna è dunque caratterizzata da un rischio: essa non costituisce letteralmente un post, ma è già presente nella contemporaneità in certe forme fideistiche di pensiero forte come il neorealismo, lo scientismo, il tecnicismo.

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Titolo: "Come pensa un europeo. Epistemologia di un agire comune"
Editore: Carocci
Autore: Chiodo Simona
Pagine: 118
Ean: 9788843093229
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Quando crediamo che i diritti umani siano universali stiamo spremendo il succo della specificità del pensiero europeo: è il pensiero europeo ad avere inventato sia l'idea che qualsiasi essere umano possa condividere la sua essenza identitaria con la totalità degli altri esseri umani sia l'idea che, allora, possiamo definire diritti convertibili in leggi universali. Nel primo caso stiamo astraendo e nel secondo caso stiamo idealizzando, cioè stiamo usando gli strumenti essenziali attraverso i quali un europeo pensa da millenni. L'obiettivo del libro è mettere a fuoco le specificità degli strumenti più distintivi del modo europeo di pensare, insieme con le loro potenzialità straordinarie: l'analisi, l'astrazione e l'idealizzazione - in sintesi, l'invenzione della metafisica, e il salto che facciamo dai particolari all'universale in qualsiasi articolazione della nostra cultura, dalla religione alla filosofia e dalla scienza all'arte e al diritto. Mettere a fuoco come pensiamo ci aiuta a capire di più sia come parliamo sia come agiamo e, in ultimo, che cosa il pensiero europeo può ancora dare di essenziale, a partire dall'idea secondo la quale fare esercizi di astrazione significa fare esercizi di democrazia, se è vero che in entrambi i casi alleniamo la capacità di riconoscere che cosa è uguale in che cosa è diverso.

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Titolo: "Il segreto del potere. Alla ricerca di un'ontologia del «politico»"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Palano Damiano
Pagine: 297
Ean: 9788849853346
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Il realismo politico ha sempre coltivato l'ambizione di penetrare il segreto più oscuro del potere. La realtà cui allude spesso polemicamente il realismo politico è infatti la cruda realtà del potere e del conflitto: una realtà che soggiace a implacabili «regolarità» e che scaturisce dai caratteri immutabili della «natura umana». Questo volume cerca però di mostrare come ogni progetto che si ispira al realismo politico si trovi lacerato da un paradosso strutturale. Da un lato, il realismo ambisce infatti a far discendere la propria comprensione delle «regolarità» della politica da una conoscenza 'realistica' della «natura umana», intesa come paradigma invariante. Dall'altro, è invece consapevole della pervasività del «politico»: si trova perciò a sospettare che tutti i concetti politici siano concetti polemici e che le logiche del potere plasmino anche il modo di concepire la «natura umana». Ma il mancato riconoscimento della tensione fra natura e cultura rischia di occultare ciò che davvero contrassegna il «politico». E solo assumendo come punto di partenza il paradosso in cui si trova costretto il realismo, diventa invece possibile tornare a interrogarsi sull'ontologia del «politico» e sui i più remoti «segreti del potere».

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Titolo: "Crisi come arte di governo"
Editore: Quodlibet
Autore: Gentili Dario
Pagine: 128
Ean: 9788822902153
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La crisi domina il passaggio d'epoca che stiamo vivendo. È in crisi l'economia, ma sono in crisi anche la politica, almeno per come l'abbiamo conosciuta nel secolo scorso, e le nostre stesse esistenze individuali, rese vulnerabili dalle oscillazioni del mercato del lavoro e dal disfarsi dei legami sociali e politici ereditati dalla modernità. Eppure, contrariamente a quanto una certa tradizione vorrebbe indurci a pensare, questa crisi non passa: sembra permanente, senza vie d'uscita e senza alternative. Ricostruendo una genealogia politica del termine che spazia dal mondo greco all'odierno neoliberalismo, questo libro intende dimostrare che la krisis, nel suo significato di «decisione» tra rivoluzione e conservazione, è una peculiarità dell'epoca moderna, mentre, in origine come oggi, il concetto di «crisi» si è dimostrato uno fra i più efficaci strumenti di disciplinamento sociale, di amministrazione dell'ordine.

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Titolo: "Migrazioni. Responsabilità della filosofia e sfide globali"
Editore: Diogene Multimedia
Autore:
Pagine: 338
Ean: 9788893630979
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Il volume raccoglie i testi del Congresso della Società Filosofica Italiana del 2016, dedicato al tema delle migrazioni. I testi presentati sono una testimonianza delle modalità con cui la filosofia può dare un contributo alle gravi questioni del nostro tempo.

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Titolo: "Verso una biologia politica. «Vita morte» e autoimmunità nel pensiero di Jacques Derrida"
Editore: Aracne
Autore: Marchente Arianna
Pagine: 196
Ean: 9788854897953
Prezzo: € 12.00

Descrizione:L'odierna biopolitica ha spesso accusato la decostruzione derridiana di essersi mantenuta lontana dal tema della vita, anche e soprattutto nelle sue implicazioni politiche. Il volume intende dimostrare come invece la vita rappresenti la matrice stessa della decostruzione. Non semplicemente la vita, ma la vita nel suo intrinseco e costituivo rapporto con la morte. Dall'interesse per la biologia mostrato da Derrida nelle sue primissime opere, passando attraverso la lettura di un ciclo di seminari parzialmente inedito del '75-76 intitolato "La vie la mort", fino ad arrivare alla formalizzazione della paradossale legge autoimmunitaria, si dimostrerà che la decostruzione ha sempre parlato di vita e si metterà in luce la rilevanza e l'urgenza politica, etica e giuridica di questo discorso.

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Titolo: "Che cos'è il potere politico? Il problema del potere nel pensiero politico del Novecento"
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Autore: Pezzini Dario Giorgio
Pagine: 295
Ean: 9788856790894
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Che cos'è il potere politico? Gli uomini sanno bene di che si tratta, ma se qualcuno chiede loro cosa sia, non sanno rispondere. Del potere si può dire quel che Agostino dice del tempo: so bene che cos'è, finché nessuno me lo chiede. In questo libro verranno delineate le tappe attraverso le quali un dibattito, che ha coinvolto decine di autori per quasi un secolo, ha potuto colmare questa lacuna. Come cercheremo di mostrare, il problema del potere emerge con la scoperta della struttura informale della politica e la nascita delle scienze sociali, istituzionalizzate nella ricerca universitaria. D'altra parte, cercheremo di mostrare anche come le due anime del pensiero politico - realismo e contrattualismo - che, in molteplici varianti, hanno accompagnato dalla nascita la filosofia politica, fin dalle origini ai nostri giorni, si riflettano su questo dibattito con ombre pesanti...

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Titolo: "Pensando il lavoro"
Editore: Edusc
Autore:
Pagine: 370
Ean: 9788883337536
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Il lavoro è un tema che appare sempre più attrarre gli studi filosofici. In particolare, emerge oggi la tendenza a non valutare il lavoro solo dal punto di vista del risultato e in termini di efficienza. Vi alludono già un insospettato F. Nietzsche (Così parlò Zaratustra), per il quale il lavoro può divenire un agire perfettivo (praxis teleia, in Aristotele) un bene e un fine, e non solo mezzo: «cercasi lavoro per un salario: in ciò tutti gli uomini sono uguali; per tutti il lavoro è mezzo e non fine in sé [...]. Esistono però uomini rari che preferiscono morire, piuttosto che mettersi a fare un lavoro senza piacere di lavorare: sono quegli uomini dai gusti difficili, di non facile contentatura, ai quali un buon guadagno non serve a nulla, se il lavoro stesso non è il guadagno dei guadagni». A Nietzsche si aggiunge Ch. Péguy (Il denaro): «un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice ad un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta [...]. Non occorreva fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli intenditori, né per i clienti del padrone, ma essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura [...]. Un assoluto, un onore, esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva doveva essere lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano». È chiaro però che il fine in sé non è tanto il lavoro, in quanto ben fatto, ma il retto amore verso sé stessi, quando ci si mette in gioco, nel lavoro ben fatto al servizio degli altri. Il lavoro è formativo della persona. In occasione del 500º anniversario della Riforma protestante, il Convegno The Heart of Work (Roma, 19-20 ottobre 2017), organizzato dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce e dal centro di ricerca Markets, Culture and Ethics, ha cercato di approfondire l'idea cristiana del lavoro professionale. Con gli scritti raccolti in questo II volume degli Atti del Convegno The Heart of Work si vuole offrire un contributo filosofico allo sviluppo di un'anima del lavoro professionale. In vari contributi del volume emerge la figura di san Josemaría Escrivá (1902-1975), che ha indicato nella santificazione del lavoro il cardine della santità nella vita quotidiana. Emerge la presenza della stessa theoria, nell'esercizio del lavoro, che già Aristotele preconizza, quando include la tekne tra le virtù intellettuali (dianoetiche): la possibilità di ideare e contemplare il progetto dell'opera, prima ancora della sua realizzazione. La "contemplazione" nel lavoro si può poi sviluppare ed estendere in diversi ambiti, ivi quello religioso.

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Titolo: "Perché la violenza?"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Sergio Cotta
Pagine: 208
Ean: 9788828400028
Prezzo: € 16.50

Descrizione:«I più, anche all'interno della nostra comunità scientifica, non sono più consapevoli del fatto che nel 1978 era apparso per mano di un eminente filosofo del diritto italiano un aureo libretto intitolato Perché la violenza? Una interpretazione filosofica, in cui era messo in campo un elaborato impianto analitico, che muoveva da una fenomenologia dell'atto violento per passare ad analizzarne le cause e a interrogarsi sulle ragioni di un'inquietante fascinazione. Un testo che, riletto oggi a distanza di quarant'anni, impressiona non solo per il rigore ma per la penetrazione ermeneutica e le capacità anticipatrici di tendenze che oggi si rivelano in tutta la loro portata» (Pier Paolo Portinaro).

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Titolo: "Lezioni private di consulenza filosofica"
Editore: Diogene Multimedia
Autore: Miccione Davide
Pagine: 108
Ean: 9788893630788
Prezzo: € 9.80

Descrizione:Il volume offre in sintesi una guida per chi voglia affrontare le problematiche legate alla consulenza filosofica.

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Titolo: "Mondo naturale e «regnum hominis». Bacone, Patocka e il ripensamento fenomenologico del «politico»"
Editore: Gangemi
Autore: Mori Valerio
Pagine: 208
Ean: 9788849235937
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La fenomenologia ha più volte cercato di "pensare" il "politico", sia tentando di porre in dialogo Marx con Husserl, sia indugiando nella ricerca del "trascendentale": in ultimo una astratta e impolitica "terza persona". Il ritorno alle "cose stesse", specie se sono cose "politiche" dell'epoca della tecnica e dell'"individuo comune anonimo statistico" (Capograssi) non può che essere sguardo rivolto al "fenomeno uomo" nella sua incarnata concretezza: l'"uomo che vive la sua vita" nel "mondo naturale" della indigenza, del lavoro e della mortalità (Anders, Patocka) e non già nella Doppelwelt o nel pathos vuoto delle formule matematiche (Husserl). Il fenomenologo "eretico" Patocka, perciò, dirige tutta la sua attenzione al "regnum hominis" di Bacone: una metafisica della "trasformazione" della res e dell'uomo, nell'utopia di vincere la morte e azzerare il conflitto attraverso la tecnica: ed è proprio nel "sogno baconiano" che si sono materializzati - questa la diagnosi patockiana - tutti gli orrori "sovraliminali" del "secolo più di tutti della guerra e della morte".

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