Articoli religiosi

Libri - Filosofia Sociale E Politica



Titolo: "Teologie e politica"
Editore: Quodlibet
Autore:
Pagine: 384
Ean: 9788822902429
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Il legame tra la teologia e la politica è tornato prepotentemente in primo piano, non solo con l’affermarsi di forme di radicalismo islamico, ma anche con la rinnovata centralità del cristianesimo, e delle forme di vita tradizionali a esso ispirate, nel “secolarizzato” Occidente. Come provano a dimostrare i testi raccolti in questo volume, però, fra la politica e la religione c’è una relazione ben altrimenti complessa, in gran parte confluita nell’elaborazione del concetto di “teologia politica”, a significare l’origine teologica delle categorie portanti della moderna politica occidentale. Come è giusto ricordare, questo approccio, che ovviamente va fatto risalire a Carl Schmitt, ma anche a Jacob Taubes, ha goduto di una ricezione privilegiata e precoce da parte degli intellettuali italiani, in largo anticipo rispetto ad altri contesti culturali.

È dunque nell’arco dell’orizzonte teorico schmittiano e della sua critica che i contributi qui offerti cercano di mettere a fuoco il nesso tra religione e politica, lungo un percorso articolato in tre tappe, corrispondenti alle tre parti del libro: Teologia politica e pensiero italiano, Il dibattito tedesco e Per una critica della teologia politica. L’ambizione collettiva degli autori è quella di confrontarsi fruttuosamente con la pluralità dei discorsi teologici politicamente attivi, propri tanto dei monoteismi quanto delle rivoluzioni (si pensi alla “spiritualità politica” di cui parlò Foucault in occasione della sollevazione iraniana del 1978), e con gli addentellati che essi presentano con la dimensione economica – travolta dalla grande recessione iniziata nel 2008 –, con quella giuridica e con quella più propriamente politologica.



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Titolo: "Il dono dei filosofi. Ripensare la reciprocità"
Editore: ETS
Autore: Hénaff Marcel
Pagine: 304
Ean: 9788846753977
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Scritto da uno dei maggiori studiosi di Marcel Mauss e di Lévi-Strauss, questo libro ricostruisce con gli strumenti dell'antropologia e delle scienze umane il ruolo chiave che il concetto di dono ha giocato nella storia della filosofia occidentale dalla sua nascita nell'antica Grecia sino all'età contemporanea. Che il pensiero filosofico si sia autointerpretato fin dalle origini come stupore di fronte al mondo che si presenta a noi come un dono gratuito, è parte integrante della nostra tradizione e della nostra cultura. Da Platone e Aristotele fino alla fenomenologia di Husserl e alla riflessione ontologica di Heidegger, compresi autori come Levinas, Derrida, Ric?ur e Marion, quello in cui viviamo è sempre un mondo "donato". Esso si apre alla nostra coscienza attraverso la percezione e la manipolazione, ma possiamo sperimentarlo anche nella sua assoluta gratuità al di là di ogni dimensione utilitaristica. Tuttavia, non esiste solo il dono gratuito né solo il dono solidale. C'è anche il dono reciproco, dove il dare, il ricevere e il ricambiare sono tre momenti inseparabili che sono alla base dei rapporti interpersonali e fondano la stessa dialettica sociale e politica. Qui la lezione di Mauss del "Saggio sul dono" per Hénaff è fondamentale. Il dono cerimoniale, di cui parla Mauss, è il gesto dell'alleanza, del reciproco riconoscimento pubblico tra gli attori sociali, che rende possibile il legame politico e la convivenza tra gruppi umani diversi per cultura e per orientamenti valoriali.

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Titolo: "Breve trattato sul lecchino"
Editore: La nave di Teseo
Autore: Cesaro Antimo
Pagine: 107
Ean: 9788893447706
Prezzo: € 13.00

Descrizione:"Il lecchino è sintesi sublime di disposizione e arte, di natura e cultura, di attitudine e abilità, di genio e capacità organizzativa. Quest;essere straordinario deve dimostrare di possedere e coltivare una virtù fondamentale: la pazienza. Egli sa di dover leccare oggi per incassare domani. A furia di ingoiare rospi, sorridere a comando, applaudire e leccare scarpe e altro, con modestia, senza fiatare, il lecchino assumerà via via posizioni di sempre maggiore rilievo nell'ambito di un ministero, di un'università, di un movimento politico, di un ordine professionale. Proprio al raggiungimento del culmine della carriera si consuma il dramma esistenziale del nostro Campione: si renderà conto di non avere più a disposizione scarpe o natiche per le quali valga veramente la pena adoperarsi." Attraverso la storia e la letteratura - da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil - Antimo Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale: il lecchino.

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Titolo: "Stasis. La guerra civile come paradigma politico. Homo sacer. Ediz. ampliata. Vol. II/2"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Agamben Giorgio
Pagine: 114
Ean: 9788833930688
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Stasis è il nome della guerra civile nella Grecia antica. Un concetto così inquietante o impresentabile per la filosofia politica posteriore da non essere fatto oggetto di una dottrina adeguata, neppure da parte dei teorici della rivoluzione. Eppure, sostiene Giorgio Agamben fornendo qui i primi elementi di una necessaria «stasiologia», la guerra civile costituisce la fondamentale soglia di politicizzazione dell'Occidente, un dispositivo che nel corso della storia ha permesso alternativamente di depoliticizzare la cittadinanza e mobilitare l'impolitico, e che vediamo oggi precipitare nella figura del terrore su scala planetaria. Al suo paradigma concorrono insieme due poli antitetici dei quali Agamben mette allo scoperto la segreta solidarietà, quello classico secondo cui la guerra civile è coessenziale alla polis, al punto che chi non vi prende parte è privato dei diritti politici, e quello moderno rappresentato dal Leviathan di Hobbes, che ne decreta l'interdizione, ma introduce una scissione - e con questa la possibilità della guerra civile - all'interno stesso del concetto di popolo. Nel Novecento, è Carl Schmitt a rimettere in onore lo stato di natura così temuto da Hobbes, e a identificare proprio nella pericolosità dell'uomo naturale l'unico contenuto della condizione civile: politica e guerra si presupporrebbero a vicenda. Una visione tragica che esclude ogni altro criterio definitorio del politico, e si contrappone radicalmente a quella «teologia del ludico» che, con Johan Huizinga, ascrive la guerra al dominio del gioco, nell'ipotesi che in origine la funzione agonale, ritualizzata o iniziatica, non mirasse all'annientamento degli avversari, ma fosse addirittura un mezzo per stringere relazioni; insomma, un «gioco serio», poi sequestrato dallo Stato e piegato ad altri fini, mentre il nemico assumeva i tratti dell'inumano da passare per le armi.

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Titolo: "Disobbedire"
Editore: Einaudi
Autore: Gros Frédéric
Pagine: 200
Ean: 9788806240820
Prezzo: € 17.50

Descrizione:In questo saggio scomodo Frédéric Gros reinterroga le radici dell'obbedienza politica. Conformismo sociale, sottomissione economica, rispetto delle autorità, consenso repubblicano? È analizzando i diversi stili di obbedienza che si ottengono i mezzi per studiare, inventare, provocare le nuove forme di disobbedienza: la dissidenza civica, la trasgressione poetica. Nulla va dato per scontato: né le certezze apprese né le convenzioni sociali, né i rapporti economici, né i principi morali. Il pensiero filosofico, nel medesimo istante in cui ingiunge di non cedere alle evidenze e alle generalizzazioni, ci fa ritrovare il senso della responsabilità politica. Nel momento in cui le decisioni degli esperti si presentano come il risultato di fredde statistiche e di calcoli anonimi, disobbedire diventa un'affermazione di umanità.

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Titolo: "Occidente senza utopie"
Editore: Il Mulino
Autore: Massimo Cacciari, Paolo Prodi
Pagine: 141
Ean: 9788815280558
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Profezia e utopia, due categorie fondanti dello sviluppo dell’Occidente moderno. La tensione dialettica che le ha caratterizzate nel corso dei secoli e il dualismo istituzionale che si è creato tra potere religioso e potere politico hanno permesso all’Occidente la conquista delle sue libertà, dallo stato di diritto alla stessa democrazia. Oggi, sbiadito ormai ogni progetto utopico, il declino dell’Europa non può essere letto solo come corruzione delle regole e delle istituzioni, ma come conseguenza di una crisi di civiltà.

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Titolo: "Bataille"
Editore: Jaca Book
Autore: Romano Onofrio
Pagine: 92
Ean: 9788816415133
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Georges Bataille ha costruito il suo percorso intellettuale al di fuori dell’accademia e di ogni argine disciplinare. Scrittore, romanziere, saggista, filosofo, antropologo, sociologo, economista ecc., non si contano i codici espressivi ch’egli ha utilizzato per esplorare le ossessioni generate da una vita vissuta a costante contatto con la morte e la malattia. Nel saggio che introduce alla lettura di brani scelti dell'autore francese, Onofrio Romano non tace i numerosi punti di non-contatto fra Bataille e il pensiero della decroissance (decrescita), cogliendone, non di meno, i parallelismi rispetto al concetto batalliano di dépense (dispendio). La sua opera costituisce infatti uno dei tentativi più coerenti e radicali di smascherare l’insostenibilità di un consorzio umano fondato sulla riduzione delle cose e delle persone alla loro funzione produttiva (servile), nonché il territorio teorico che ha offerto maggiore spazio alla questione del sacro, ovverosia alle pratiche sociali di sottrazione degli enti al loro statuto utilitario.

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Titolo: "Democrazia o capitalismo?"
Editore: Castelvecchi
Autore: Habermas Jürgen
Pagine: 48
Ean: 9788832824124
Prezzo: € 5.00

Descrizione:A partire da un serrato confronto critico con il libro di Wolfgang Streeck "Tempo guadagnato", Habermas ci offre una lucida riflessione sullo stato di salute del vecchio continente e delle democrazie liberali che finora ne hanno caratterizzato la facies politica. Analizzando la crisi in cui l'Europa si dibatte da decenni, il filosofo di Francoforte cerca di pensare una possibile via d'uscita che sia capace di evitare il rischio dell'"opzione nostalgica", quella dei ripiegamenti nazionali o sovranisti. Ripiegamenti che oggi agitano il nostro tempo, ammantati di una retorica populista a sfondo xenofobo. Fra democrazie in bilico e capitalismo sfrenato, Habermas non si stanca di reclamare "più Europa" e di invocare un'unione sovranazionale di partiti progressisti in favore della costruzione europea.

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Titolo: "Potere e capitalismo. Filosofie critiche del politico"
Editore: ETS
Autore: Berni Stefano
Pagine: 132
Ean: 9788846754073
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Il potere è ambivalente e proteiforme, assume sembianze diverse dal tipo di cultura in cui si inserisce. In questo libro si cerca di analizzarlo dall'interno, entro l'orizzonte sociale dell'Occidente. La forma che ha assunto è quella più adattabile al capitalismo, a quel paradigma che vorrebbe l'individuo assoggettarsi liberamente alla competizione economica e il cui desiderio maggiore corrisponderebbe alla ricerca del denaro e dell'accumulazione. Il pensiero critico è il metodo capace di riconoscere i lati oscuri del potere: da un lato prova a decostruire questi valori considerati fondanti ma sui quali si è spesso edificato lo sfruttamento dei soggetti: il lavoro, la democrazia, il diritto; dall'altro, ci porta a riflettere e a modificare il modo di vedere su questioni sottese ma sempre attuali quali la natura, la libertà, il politico.

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Titolo: "A sinistra. Il pensiero critico dopo il 1989"
Editore: Laterza
Autore: Cesarale Giorgio
Pagine: XIV-202
Ean: 9788858132579
Prezzo: € 19.00

Descrizione:La coscienza contemporanea è pervasa da un senso di spaesamento, dettato dalla progressiva consumazione dei tradizionali criteri di orientamento e dalle 'illusions perdues' del 1989. Con la liquidazione dei vecchi assetti si sono indeboliti e finanche vanificati i 'paradigmi' classici della sinistra intellettuale e al loro posto ne sono subentrati altri. Nel campo della filosofia, dell'economia e della sociologia si sono affacciate nuove formule e determinate nuove proposte, ancora tutte da scoprire nella loro originalità e complessità. A esse il libro è dedicato, con lo scopo di fornire una più aggiornata mappa della sinistra intellettuale contemporanea, specie nelle sue punte più audaci e radicali. Si tratta, in un certo senso, di una storia del pensiero critico contemporaneo, comprensiva delle sue correnti e dei suoi autori maggiormente significativi tra cui Giorgio Agamben, Alain Badìou, Étienne Balibar, Luc Boltanski, Wendy Brown, Judith Butler, David Harvey, Ernesto Laclau, Jacques Ran-cière, Wolfgang Streeck, Slavoj

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Titolo: "Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia"
Editore: Laterza
Autore: Ciliberto Michele
Pagine: XVII-306
Ean: 9788858134177
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Niccolò Machiavelli è considerato uno dei più grandi teorici della ragione politica. In effetti è straordinaria la capacità con cui analizza le situazioni, i rapporti di forza, le alternative. Ma non è solo questo. È anche un visionario capace di sporgersi oltre le barriere dei canoni consueti, di vedere al di là delle situazioni di fatto, di proporre soluzioni 'eccessive', straordinarie: appunto, «pazze». Non per nulla gli amici gli attribuiscono capacità profetiche, cioè di prevedere cosa sarebbe, infine, accaduto. Machiavelli condivide naturalmente il giudizio sulla pazzia come mancanza di senso della realtà, stravaganza, addirittura idiozia: fare le cose «alla pazzeresca», come dice nella Mandragola, gli è completamente estraneo. La 'pazzia', però, può essere anche un'altra cosa: capacità di contrapporsi alle opinioni correnti, di rischiare il tutto per tutto inerpicandosi sul crinale che divide la vita dalla morte, di combattere affinché le ragioni della vita - cioè della politica, dello Stato - possano prevalere sulle forze della crisi, della degenerazione, pur sapendo che sarà infine la morte a prevalere sulla vita, perché questo è il destino di ogni cosa. Realismo e 'pazzia': è in questa tensione mai risolta che sta il carattere non comune, anzi eccezionale, dell'esperienza di Machiavelli rispetto ai suoi contemporanei. Una pazzia totalmente laica e mondana, senza alcun contatto con la follia cristiana di Erasmo.

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Titolo: "All'ombra del «Principe». La politica dalle origini a Machiavelli. Problemi attuali e prospettive"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Danese Attilio
Pagine: 432
Ean: 9788849855784
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Nel corso della storia, pur cambiando i sistemi, la vita politica è divenuta sempre più complessa. Con Machiavelli si è liberata dalla retorica e dal moralismo e ha rinunciato a darsi una direzione etica per divenire una scienza autonoma. La lettura gramsciana del "Principe" nelle fasi postbellica, post '89 e ancora oggi ha dato spessore culturale alla "conquista e al mantenimento del potere", ma in mancanza di una bussola di orientamento i diversi leader e i partiti nei sistemi democratici hanno finito con l'assecondare rivendicazioni e desideri dei cittadini. Ha prevalso l'esaltazione del consenso a ogni costo e di conseguenza il conflitto tra le parti e la decomposizione del tessuto solidale. L'opposizione del "popolo" alla "casta" ha favorito neopopulismo e sovranismo e sollecitato la trasformazione della democrazia rappresentativa nell'utopia della democrazia diretta, in cui il popolo detta le scelte attraverso i social in assenza di principi regolativi condivisi. Postfazione di Flavio Felice.

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Titolo: "Trilogia della nuova utopia. Vol. 2/1"
Editore: Mursia (Gruppo Editoriale)
Autore: Colombo Arrigo
Pagine: 128
Ean: 9788842560142
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Questo volume si aggiunge alla Trilogia della Nuova Utopia, vi s'inserisce dopo il vol. 2. La Società di Giustizia, un 2.1. La Società fraterna. Perché l'umanità ha un progetto - nessuno finora lo aveva capito - che si formula nell'evento messianico-evangelico, ed è ripreso poi dalle rivoluzioni moderne, l'inglese, la francese, e si proietta nel futuro: una società di giustizia, una società fraterna; perché tutti gli uomini sono fratelli. L'umanità sta costruendo una società di giustizia, da circa tre secoli e mezzo, dalla Rivoluzione inglese del Lungo Parlamento; una costruzione impegnativa, difficile, dopo i millenni del blocco della società ingiusta dominati dal modello monarchico-aristocratico, e con esso la conquista di popoli, la formazione d'imperi, la guerra perenne; oltre alla schiavitù, alla soggezione della donna, alla povertà e oppressione del popolo. In questa costruzione l'umanità ha finora impostato tre modelli: il modello democratico, l'unica forma di Stato giusto; il modello di Stato sociale e dei servizi; il modello cosmopolitico, della grande comunità planetaria dei popoli. Oltre alle Carte dei popoli e dichiarazioni dei diritti, e ai movimenti di liberazione (antischiavistico, antirazzista, femminile, omosessuale ecc.). La società fraterna si profila lontana. Il principio fraterno è però già affermato nella Dichiarazione dei diritti del 1948, come un dovere: l'uomo deve rapportarsi a ogni altro uomo come a un fratello.

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Titolo: "Retorica e politica. L'Epitafio di Gorgia"
Editore: Mimesis
Autore: Di Lanzo Danilo
Pagine: 137
Ean: 9788857552651
Prezzo: € 15.00

Descrizione:L'Epitafio di Gorgia non ha finora beneficiato di uno studio monografico organico e aggiornato. Fino a un passato anche recente esso è stato per lo più considerato come una mera esemplificazione del discorso epidittico, che si tendeva perciò a esaminare dal solo punto di vista stilistico. Coerentemente con gli orientamenti più recenti della critica, questo studio si propone invece di mostrare che Gorgia nel suo discorso funebre delinea una serie di principi strettamente connessi alla dimensione politica, etica e paideutica del suo tempo. L'epitaphios logos si costituisce prima di tutto come un discorso politico, da intendersi essenzialmente come il discorso della polis, che veicola concetti, valori, riflessioni aventi una proiezione pubblica. Sotto questo profilo, la parola - il momento del logos - risulta elemento fondamentale e fondante per la costituzione e la formazione della sfera politica. È per questa ragione che l'analisi dell'Epitafio di Gorgia è un'indagine intorno alle ragioni della retorica, ovvero alle diverse modalità e ai diversi strumenti attraverso i quali la retorica si afferma e svolge la sua funzione.

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Titolo: "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Il «metodo Rondine»"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 206
Ean: 9788815280466
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Rondine Cittadella della Pace promuove ormai da vent'anni una cultura della pace e del dialogo tra i popoli attraverso l'esperienza della World House, uno studentato internazionale dove giovani provenienti da paesi in conflitto, dunque potenzialmente nemici, vivono, studiano e progettano insieme un futuro di riconciliazione. Un'esperienza eccezionale, che nel 2015 ha meritato la candidatura ufficiale al premio Nobel per la pace. Il volume raccoglie i risultati di una ricerca condotta da due gruppi di lavoro dell'Università Cattolica di Milano e dell'Università di Padova, che hanno esaminato il «metodo Rondine» in prospettiva psicologica e filosofica: da un lato misurando le forme e i cambiamenti della relazione tra identità e comunità; dall'altro verificando la portata delle categorie della giustizia riparativa in un contesto non penale. Accanto a questo sguardo dall'esterno, il volume ricostruisce, attraverso le voci di operatori e studenti di Rondine, la genesi e lo sviluppo di un esperimento esemplare, dal quale è nato un percorso che, alternando riflessione e narrazioni, aiuta a decostruire la logica del nemico e ad attraversare i conflitti in modo generativo, mostrando concretamente come ricucire legami feriti dall'ostilità e dalla sfiducia.

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Titolo: "Utopia. Libro II"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Tommaso Moro (san)
Pagine: 212
Ean: 9788849855302
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Le molteplici quanto discordanti interpretazioni dell'utopia moreana lasciano chiaramente intendere la ricchezza e la poliedricità del testo, di cui senso e prospettiva possono essere meglio disvelati, analizzando un aspetto più trascurato e pure di fondamentale importanza per la comprensione dell'opera, quello dei presupposti necessari per il funzionamento del consorzio civile, un piano insieme pre-politico e pre-normativo, relativo ai fondamenti della norma ed alle motivazioni della sua accettazione da parte del corpo sociale. Questo aspetto, più di altri, costituisce davvero, come da più parti si è detto dell'opera di More, una sfida per la modernità.

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Titolo: "Che cos'è una nazione?"
Editore: Castelvecchi
Autore: Ernest Renan
Pagine: 60
Ean: 9788832825169
Prezzo: € 8.50

Descrizione:La conferenza che Renan tenne alla Sorbona nel 1882 aveva alle spalle una lunga riflessione sulla drammatica sconfitta subita dalla Francia a Sedan nel 1870, che determinò la perdita dell'Alsazia e della Lorena, inglobate nel nuovo Impero tedesco. Nonostante Che cos'è una nazione? sia un testo così legato a una vicenda storica particolare, si è affermato da allora fino ai giorni nostri come una delle più note e apprezzate riflessioni sul principio di nazionalità. La ragione di ciò sta sia nel punto di partenza della riflessione di Renan, cioè il rifiuto del principio della razza e della lingua come fondamento della nazione moderna, sia nel punto di arrivo: gli Stati moderni si fondano sulla comune esperienza storica che tiene uniti i loro abitanti, ma anche sulla volontà continuamente rinnovata di voler vivere insieme.

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Titolo: "La questione francese. Marx e la critica della politica"
Editore: Mimesis
Autore: Tomasello Federico
Pagine: 146
Ean: 9788857548166
Prezzo: € 14.00

Descrizione:In occasione del bicentenario dalla nascita di Marx, questo libro ripercorre la prima fase della sua riflessione per indicarvi la persistenza di un'interrogazione tenace sul senso delle cose politiche, sull'essenza e sulla natura della politica in età moderna. La tesi è che i testi del decennio 1842-52 siano attraversati da un'inesausta tensione a elaborare una differente esperienza della politica rispetto a quella cristallizzata nella concettualità moderna, "riscrivendo" e "traducendo" il lessico politico in una nuova grammatica dell'emancipazione volta a tracciare, dentro la società civile, inediti confini e traiettorie di politicità. Il giovane Marx afferma il primato ontologico della dimensione sociale e nello stesso tempo identifica nel processo della sua radicale spoliticizzazione la cifra specifica della modernità: a partire da questo snodo, la costruzione marxiana del soggetto rivoluzionario viene qui riletta come articolazione di un progetto di integrale risignificazione politica di alcune sfere dei rapporti sociali e dell'esistenza collettiva.

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Titolo: "Introduzione alla sociosofia. La dottrina del «buon senso» per realizzare condizioni sociali eque e prospere e creare un Mondo Nuovo"
Editore: Verdechiaro Edizioni
Autore: Haussmann Mario
Pagine: 268
Ean: 9788866233510
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La "Scienza e Dottrina del Buon Senso", più sinteticamente denominata Sociosofia, non è una scienza fine a sé stessa: infatti il suo nobile obiettivo è quello di promuovere e affermare tecniche, metodologie e soluzioni per trasformare attivamente la società allo scopo di migliorare le condizioni di vita di tutti i suoi membri, nessuno escluso. A tal fine, la Sociosofia mette in discussione specifici aspetti della civiltà occidentale con particolare attenzione a tutto ciò che attiene la ridefinizione in chiave olistica di concetti quali libertà, sfruttamento, coercizione, morale, politica e convivenza civile. Avendo come suo modello di ispirazione la Natura, quale miglior esempio possibile di efficienza, robustezza e stabilità di funzionamento, si pone come forza ideale in grado di proporre soluzioni efficaci atte ad evitare l'incombente disastro sociale, permettendo di realizzare una evoluzione verso condizioni sociali più eque, più prospere, più stabili e che permettano a tutti di sviluppare il proprio potenziale soddisfacendo contemporaneamente le aspirazioni del cuore. Il filo conduttore nonché l'Essenza della Sociosofia si può riassumere in questa frase: etica nel pensiero, etica nell'azione, etica nella relazione. Far comprendere a tutti che un vivere diverso e migliore è non solo possibile ma anche facile da raggiungere, significa avviare una rivoluzione della Coscienza che, partendo da un'idea, genererà uno tsunami in grado di penetrare ogni resistenza, garantendoci le risorse necessarie a realizzare un mondo nuovo in cui l'economia, la politica ed il funzionamento della società siano in armonia con i principi della Natura.

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Titolo: "Lo spirito e la maschera. La ricezione politica di Fichte in Germania nel tempo della Prima Guerra Mondiale"
Editore: Il Mulino
Autore: Alessiato Elena
Pagine: XVIII-381
Ean: 9788815279040
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Agli inizi del Novecento si registrò in Germania una strepitosa rinascita di interesse intorno al nome e all'opera del filosofo Johann Gottlieb Fichte (1762-1814). Vari fenomeni fecero da sfondo: il senso di crisi dilagante che accompagnò la svolta del secolo, le correnti vitalistiche e le aspirazioni neoidealistiche, le attese di rinnovamento e i bisogni di giustizia sociale, su tutto lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Sorprendente è che, in quel clima surriscaldato, Fichte venne riabilitato tanto in ambito nazional-conservatore, mediante gli slogan della nazione e del popolo tedesco, quanto in ambito socialista-progressista, con gli appelli allo Stato sociale, ai diritti e al lavoro. Il presente studio ricostruisce il fenomeno, in gran parte dimenticato dalla storiografia, della Fichte-Renaissance, ricorrendo a contributi di eminenti personalità filosofiche, ma anche a fonti minori, testimoni secondari, autori dimenticati della pubblicistica del tempo. Ne risulta un affresco di tendenze culturali, intuizioni concettuali, idee e sensibilità politiche che aiuta a fare ulteriormente luce, da un punto di vista inedito, su uno dei periodi più travagliati e fecondi del drammatico Novecento tedesco ed europeo.

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Titolo: "Il problema dell'uomo"
Editore: Marietti
Autore: Martin Buber
Pagine: 162
Ean: 9788821112034
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Pubblicato a Tel Aviv nel 1943, questo libro propone il primo corso di "filosofia della società" tenuto da Buber nel 1938 all'Università ebraica di Gerusalemme. In quest'opera, e per la prima volta, Buber presenta in modo dettagliato, confrontandola con quella di altri pensatori, la sua idea della condizione umana e considera come differenza specifica dell'uomo rispetto a tutte le altre creature il suo configurarsi come essere sociale in forma peculiare. Secondo il filosofo, infatti, l'originaria socialità umana si mostra come un "a priori" universalmente valido che pone immediatamente in contatto l'"io" e l'"altro" in modo gratuito e nella reciproca disponibilità.

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Titolo: "La ragione populista"
Editore: Laterza
Autore: Laclau Ernesto
Pagine: 265
Ean: 9788858134078
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il populismo è sempre stato visto come un pericoloso eccesso, capace di mettere a repentaglio le forme politiche di una comunità razionale. Troppo semplicistico, obietta Laclau in questo libro. Non è forse la politica sopra ogni cosa una faccenda di capi, di leader, di principi in grado di farsi amare dal 'popolo', anche nell'esercizio della loro autorità? Bisogna superare la facile condanna ed essere consapevoli che il populismo opera di fatto nella costruzione di ogni spazio comunitario, democrazia compresa.

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Titolo: "Terapie dell'umano. Filosofia, etica e cultura della cura"
Editore: ETS
Autore:
Pagine: 222
Ean: 9788846751447
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Nella lingua italiana, il termine «cura» presenta una natura polisemica e per certi versi ambigua. Da un lato, nel senso del «prendersi cura», indica un ampio spettro di pratiche diverse e uno specifico modo relazionale degli esseri umani. In senso più circoscritto, può indicare, invece, la cura nel senso terapeutico, con riferimento all'esperienza della malattia. Spesso il dibattito filosofico ha tenuto separati questi due significati, distinguendo nettamente tra una «filosofia della cura» e una «filosofia della medicina». I saggi raccolti nel presente volume, ciascuno secondo la propria prospettiva, tentano di esplorare il carattere polisemico di questo concetto, senza rinunciare a intravedere nel condiviso riferimento alla dimensione antropologica, un terreno comune per incontri disciplinari e nuovi percorsi di ricerca. Il volume raccoglie saggi di Guido Cusinato, Alessandro De Cesaris, Giovanna Frongia, Mark Hunyadi, Guillaume Le Blanc, Graziano Lingua, Claudia Lotito, Giampiero Moretti, Alessandra Ortolani, Jean-Philippe Pierron, Davide Sisto, Giusi Venuti, Gabriele Vissio.

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Titolo: "Il tassello mancante. Riflessioni filosofiche sull'essenza dell'essere umano"
Editore: Errekappa
Autore: Banks Sydney
Pagine:
Ean: 9788896084410
Prezzo: € 16.50

Descrizione:Brevi e profondissime riflessioni sulla natura dell'essere umano e il modo in cui ogni individuo fa esperienza della realtà. La comprensione profonda è l'unica soluzione definitiva e duratura alle sofferenze dell'uomo e grazie a questo testo, è possibile coglierne l'essenza e la verità dentro di sé.

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Titolo: "Quale democrazia in tempo di globalizzazione? Analisi etico-politica e valutazione della concezione di Amartya Kumar Sen alla luce della dottrina sociale della Chiesa"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Santangelo Domenico
Pagine:
Ean: 9788849852196
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Due sono le domande che strutturano il presente studio, caratterizzato da una stesura articolata di rilievo interdisciplinare: quale democrazia in tempo di globalizzazione? Quale riflessione etico-teologica significativa si può proporre da parte della dottrina sociale della Chiesa per favorire la maturazione del carattere "morale" della democrazia nella globalizzazione? Per rispondere a questi interrogativi, la ricerca verifica il modo in cui i processi di globalizzazione in corso si rapportano alla democrazia attuale, mirando a comprendere se sia possibile contribuire a tracciare un quadro ideale-valoriale di democrazia globale, perché questa tenda ad assumere una configurazione politica reale, rilevante sul piano morale. A tal fine, si assumono, in particolare, gli ultimi insegnamenti pontifici rilevanti sulla materia qui a tema, arricchita dalla comprensione che la proposta etica dell'economista e filosofo indiano Amartya Kumar Sen ha offerto e da valorizzare tenendo conto dei suoi aspetti positivi e di quelli critici, perché più limitati e bisognosi di integrazione. Prefazione di Stefano Zamagni.

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