Articoli religiosi

Libri - Filosofia Sociale E Politica



Titolo: "Libertà e mercato. Riflessioni su capitalismo, società e cristianesimo"
Editore: Mimesis
Autore: Muscolino Salvatore
Pagine: 192
Ean: 9788857540030
Prezzo: € 18.00

Descrizione:L'Europa e l'Occidente sono oggi chiamati a interrogarsi sul proprio passato e sul proprio futuro per comprendere come uscire da una crisi che è innanzitutto di tipo culturale. Per avviare una seria riflessione in questa direzione, ritengo che sia innanzitutto necessario mostrare la debolezza delle "immagini" riguardanti il capitalismo, la modernità e il liberalismo che sono oggi dominanti nel dibattito filosofico-politico e in senso lato culturale. Contestualmente, mostrerò come la religione cristiana sia il "fattore" che permette di comprendere la particolare traiettoria evolutiva compiuta dall'Occidente verso la modernità e come un elemento cruciale della "crisi culturale" dell'Occidente derivi proprio dalla rimozione di questo debito. Pertanto, il mio intento finale sarà quello di mostrare come una prospettiva filosofica personalista di ispirazione cristiana possa dare un contributo importante per combattere le derive nichilistiche e tecnocratiche del paradigma neoliberista responsabili della crisi culturale del nostro tempo.

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Titolo: "Liberalismo politico. Liberalismo economico"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Hayek Friedrich A. von, Mises Ludwig von
Pagine: 357
Ean: 9788849850123
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Fu soltanto nel "Handwoerterbuch der Sozialwissenschaften" - la prima imponente opera collettiva in 12 tomi progettata e realizzata in Germania negli anni 1956-1965 dopo la catastrofe del regime nazionalsocialista - che i due grandi esuli della scuola marginalista austriaca, von Hayek e von Mises, introdussero per la prima volta in una Enciclopedia di scienze economico-sociali tedesca le due voci, distinte ma organicamente interconnesse, di "liberalismo politico" e "liberalismo economico", restituendo loro quella piena autonomia concettuale ed espositiva che una lunga tradizione enciclopedica di impostazione social-storicista aveva negato omettendone persino i termini, sostituiti con quelli riduttivi di "dottrina libero-scambista" e "scuola manchesteriana", oppure ricondotti nell'alveo dei concetti generali di "individualismo" e "interesse personale". A integrazione necessaria delle due voci magistrali mai tradotte in italiano, sono state qui aggiunte le voci altrettanto illuminanti "Scuola di Vienna" di von Hayek, e "mercato" di von Mises. I testi sono accompagnati dai saggi dei due curatori. Nei primi due viene esposto in maniera essenziale l'itinerario intellettuale dei due autori; nel terzo si pone l'attenzione sul continuativo - e poco esplorato - rapporto degli esponenti della scuola marginalista austriaca con le enciclopedie delle scienze economico-sociali.

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Titolo: "Domande e metodi. L'approccio filosofico alla politica"
Editore: Bonanno
Autore:
Pagine: 119
Ean: 9788863181296
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Questo libro si occupa di un problema centrale nella filosofia politica: il rapporto tra domanda e metodo. Se impostare domande è lo scopo centrale della filosofia, come impostare le domande è una questione di metodo filosofico. Il volume si occupa pertanto di alcune questioni metodologicamente salienti nella filosofia politica moderna e contemporanea. In primo luogo, si esplora la domanda di ricerca quale aspetto centrale di ogni campo del sapere e in particolar modo della filosofia, quale arte del domandare per eccellenza, rintracciando l'orientamento dell'interrogare in filosofia politica e, mettendo in pratica un esercizio meditativo, concentrandosi sulla domanda di ricerca nelle teorie della giustizia. In secondo luogo, viene preso in considerazione il problema dell'ordine politico tra normativismo e realismo metodologico, con particolare attenzione allo statuto metodologico delle discipline che si occupano di politica, prendendo le mosse dalla distinzione tra filosofia politica e scienza politica. In terzo luogo, si esaminano i tratti costitutivi e i principi fondativi filosofici della 'partecipazione politica' del cittadino, a partire innanzitutto da un sintetico ripercorrimento storico dei tòpoi filosofici di quella corrente di pensiero denominata 'filosofia pratica'. In quarto luogo, vengono trattate le caratteristiche del metodo adottato da Ugo Grozio nel "De Jure belli cupacis", con l'intento di distinguervi in particolare le componenti tradizionali da quelle innovative, nella consapevolezza dei profondi mutamenti culturali e giuridici (si pensi alla fondazione del diritto internazionale moderno) caratterizzanti l'epoca di transizione in cui visse il filosofo olandese. In quinto luogo, si pone in luce adeguata un problema ampiamente sviluppato in filosofia della scienza - quello dell'induzione - con le difficoltà che il dibattito in filosofia politica incontra nel trattare le diverse questioni collegate al tema del relativismo.

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Titolo: "Una democrazia inclusiva. Il modello di Iris Marion Young"
Editore: Mimesis
Autore: Piromalli Eleonora
Pagine: 144
Ean: 9788857539966
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Iris Marion Young (1949-2006), originaria di New York, è considerata una delle voci più importanti della recente filosofia politica, sociale e di genere. A partire dal 1990 Young ha sviluppato un modello di democrazia denominato deep democracy, nel quale interagiscono apporti provenienti dalla teoria critica, dalle politiche dell'identità e della differenza, dalla fenomenologia e dalle teorie dell'intersoggettività; esso mira a rendere più profonde e complete l'inclusione sociale, la partecipazione collettiva e le basi di parità dei cittadini sia rispetto a quanto vediamo nelle odierne democrazie reali, sia in relazione al paradigma classico della democrazia deliberativa. Obiettivo di questo volume è una ricostruzione critica del modello della deep democracy, volta a metterne in luce i molti punti di forza (non da ultimo in relazione ai problemi delle democrazie contemporanee), ma anche a notarne aporie e aspetti problematici, avanzando proposte di soluzione.

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Titolo: "Storia dell'utopia"
Editore: Feltrinelli
Autore: Mumford Lewis
Pagine: XIII-225
Ean: 9788807889745
Prezzo: € 10.00

Descrizione:"Utopia," dice Lewis Mumford nella prefazione del 1922 a questo libro, "può derivare dalla parola greca 'eutopia', che significa il buon posto, o dall'altra parola greca 'outopia', che significa nessun posto." Ed e lo stesso Mumford a chiarire il contesto intellettuale da cui questo suo lavoro ha tratto origine: "Poco dopo la Prima guerra mondiale, vivevo ancora nel clima di speranza della generazione passata; ma mi rendevo conto che l'entusiasmo del grande Diciannovesimo secolo era giunto alla fine. Quando ho iniziato a esaminare storicamente le utopie, intendevo chiarire che cosa in esse fosse andato perduto e definire che cosa fosse ancora valido. Fin dal principio ero conscio di una virtù che era stata inspiegabilmente trascurata: le opere classiche degli utopisti trattavano sempre la società come un tutto unico e tenevano conto dei rapporti esistenti tra funzioni, istituzioni e fini dell'uomo. La nostra civiltà ha poi diviso la vita in compartimenti. Sono giunto dunque a considerare il pensiero utopista come l'opposto dello spirito unilaterale, partigiano, specialistico". Di questo bisogno di scenari non angusti - che si ripropone oggi come un'esigenza forse troppo trascurata - discute l'introduzione di Franco Crespi, sull'inattuale attualità dell'utopia.

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Titolo: "Essere marxisti in filosofia"
Editore: Dedalo
Autore: Althusser Louis
Pagine: 256
Ean: 9788822002709
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Che cosa è la filosofia? Che cosa la distingue dalle scienze? E, soprattutto, che cosa vuol dire essere marxisti in filosofia? Questi i principali interrogativi su cui riflette Louis Althusser nel suo libro scritto nel 1976, ma pubblicato postumo solo nel 2015 e ora tradotto in italiano. L'autore sottopone a una critica puntuale e rigorosa tutta la tradizione filosofica occidentale: da Platone a Kant, da Hegel a Heidegger, nessuno ne esce indenne. Se con Epicuro, Machiavelli e Spinoza si fa strada una diversa idea di filosofia, è però con Marx che si aprono prospettive realmente nuove e promettenti. In realtà, secondo Althusser, Marx non ha fondato l'ennesima filosofia, ma una rivoluzionaria scienza della storia che spiega finalmente come nascono, si evolvono e si trasformano le pratiche umane. Solo il marxismo, pertanto, può contrapporsi seriamente all'ideologia dominante e fornire un efficace strumento teorico con cui sovvertire l'ordine politico e sociale.

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Titolo: "Dialogo sulla storia e l'immaginario sociale"
Editore: Jaca Book
Autore: Ricoeur Paul, Castoriadis Cornelius
Pagine: 80
Ean: 9788816414150
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Cornelius Castoriadis e Paul Ricoeur si incontrano davanti alle telecamere della trasmissione «Le bon plaisir» di France Culture il 9 marzo 1985. Tutto sembra opporli. Del primo si potrebbe dire che è diretto, incisivo, che non concede nulla agli avversari; l’arte della digressione e della ricomposizione dei contrari, un’argomentazione più aporetica che affermativa caratterizzerebbero invece il secondo. Ma, se una descrizione del genere può valere per i loro scritti, è molto meno pertinente, soprattutto nel caso di Ricoeur, quando la filosofia è espressa in un dialogo dal vivo, il quale ruota attorno alla domanda: «è possibile creare storicamente qualcosa di nuovo?». Da qui l’importanza data dai due pensatori alla nozione di funzione simbolica o immaginaria come facoltà collettiva di produrre trasformazioni sociali. Così immaginario e storia vengono a intrecciarsi.

PAUL RICOEUR (1913-2005), fi losofo francese, ha insegnato a Strasburgo, alla Sorbona di Parigi, a Nanterre e Chicago. Ha vinto il «premio Hegel» in Germania e il «Balzan» per la fi losofi a in Italia. Jaca Book pubblica e ristampa i suoi saggi sin dagli anni ’70. Fra questi: Sé come un altro (ult. rist. 2016); Tempo e racconto. Vol. 1 (ult. rist 2016); Dal testo all’azione (ult. rist. 2016) e La semantica dell’azione (ult. rist. 2017).

CORNELIUS CASTORIADIS (1922-1997), economista dell’OCSE dal 1948 al 1970, membro della scuola freudiana di Parigi e analista, nel 1980 viene nominato direttore di ricerca presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Nella collana «Precursori della decrescita » Jaca Book ha pubblicato Castoriadis. L’autonomia radicale, a cura di Serge Latouche (2014).



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Titolo: "Sognare la politica. Soggetto e comunità nelle «Fantasticherie» di Rousseau"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 278
Ean: 9788815271686
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Considerate fra i capolavori letterari di Jean-Jacques Rousseau, le "Fantasticherie del viandante solitario" sono state a lungo guardate con sospetto dai filosofi. La solitudine e il ripiegamento in se stessi, esaltati sin dal titolo del tormentato diario intimo, sembrano contraddire il disegno politico alla base del pensiero dell'autore, opponendo il modello antropologico dell'uomo solitario a quello del cittadino. Il volume approfondisce in modo organico la riflessione filosofica del promeneur solitaire, concentrando l'attenzione proprio sul rapporto che si stabilisce tra la fantasticheria e l'elaborazione politico-morale, tra la libertà evanescente del sogno e la necessità concreta di agire nel mondo

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Titolo: "Vita selvatica"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Claudio Risé , Francesco Borgonovo
Pagine: 156
Ean: 9788867086696
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Siamo nel pieno di una crisi economica, politica, morale e ambientale che pare inarrestabile. L'Occidente sembra destinato a impoverirsi e a diventare trascurabile, mentre i Paesi dell'Est e del Sud del mondo continueranno a crescere. In Europa si fanno sempre meno figli, e aumentano le malattie non comunicabili e le cosiddette «malattie del benessere». Assieme alla nostra umanità, stiamo perdendo ciò che ci caratterizza e ci rende speciali: la nostra cultura, il nostro spirito, il contatto con la natura. Viviamo secondo quello che Eliot ha definito il principio del profitto e della perdita, governati dalle sole logiche dell'economia. In un vivace scambio di spunti e di riflessioni, Francesco Borgonovo, giovane e brillante giornalista, e Claudio Risé, noto psicologo-analista junghiano, ci forniscono gli strumenti per comprendere i mali della contemporaneità. Muovendo dalla psicoanalisi, dalla sociologia e dalla filosofia, ma anche dal pensiero di poeti e intellettuali come Ezra Pound, Thomas Stearns Eliot e Henry David Thoreau, delineano la fisionomia di una civiltà decaduta e ci mostrano, al contempo, la via per un possibile riscatto. Se è vero che nuvole fosche hanno coperto l'orizzonte, non tutto è perduto. Possiamo ancora cambiare il corso di molte cose, e tornare, infine, «a riveder le stelle».

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Titolo: "L' espulsione dell'altro"
Editore: Nottetempo
Autore: Han Byung-Chul
Pagine: 108
Ean: 9788874526659
Prezzo: € 13.00

Descrizione:In questo nuovo saggio, che è una sorta di summa delle sue opere precedenti, Byung-Chul Han mostra la scomparsa della figura dell'Altro nel mondo dominato dalla comunicazione digitale e dai rapporti neoliberistici di produzione. La singolarità dell'Altro disturba, infatti, l'incessante circolazione di informazioni e capitali, e la sua rimozione lascia il campo al proliferare dell'Uguale, che favorisce la massima velocità e funzionalità dei processi sociali. Ma dove è promossa solo la positività dell'Uguale, la vita s'impoverisce e sorgono nuove patologie: l'inflazione dell'io imprenditore di se stesso genera angoscia e autodistruttività, l'esperienza e la conoscenza sono sostituite dalla mera informazione, le relazioni personali cedono il posto alle connessioni telematiche. Solo l'incontro con l'Altro, destabilizzante e vivificante, può conferire a ciascuno la propria identità e generare reale esperienza. E per questo motivo che il saggio si chiude sottolineando l'urgenza della ricostruzione di una comunità umana fondata sull'ascolto e sull'apertura all'Altro.

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Titolo: "Dall'Agathon alla vita sufficiens. Declino e rinascita del dialogos politico"
Editore: Aracne
Autore: Sparano Antonio
Pagine: 384
Ean: 9788854898998
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il volume affronta una questione classica del pensiero politico: il confronto-scontro tra physis e nomos (natura e legge). Nella I e II parte, attraverso un'indagine storica che muove dalle origini (pensiero presocratico) e giunge fino al tardo medioevo, l'autore mette in evidenza la deriva metafisica e teologica della questione del "buon governo". La III parte, infine, è dedicata interamente a Marsilio da Padova e alla sua opera principale, il "Defensor pacis". Nello specifico, l'autore mostra come il concetto di valentior pars del genio padovano recuperi, in parte, l'idea socratica di politica, quale spazio in cui il confronto tra proposte (dialogos) è l'unico che può assicurare il miglior governo di uno Stato. Tale modus operandi d'autore, il suo procedere combinando l'indagine storica con quella filosofico-linguistica, sembra aprire una prospettiva nuova nell'indagine, storica e filosofica, sulla teoria dello Stato. Prefazione di Miguel Ángel Granada Martìnez.

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Titolo: "Polis. Relazionalità, bene comune, secolarità."
Editore: Edusc
Autore: M. Aparecida Ferrari
Pagine: 186
Ean: 9788883336546
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La realizzazione del bene comune politico ha molte similitudini con l'esecuzione di una composizione sinfonica. La compiutezza del bene comune politico deriva dal rispetto-potenziamento dei fini delle singole persone, delle società intermedie e dalla loro consonanza con il bene generale, così come la perfezione della sinfonia proviene dalla qualità dell'esecuzione di ogni singolo orchestrale in armonia con quella degli altri musicisti e con le caratteristiche peculiari dell'opera. In questo senso, se non altro come accorgimento sul legame fra qualità di vita e rapporti sociopolitici, l'orchestra può richiamare anche il film di Fellini "Prova d'orchestra", che aveva un chiaro riferimento analogico tra musica e politica. Se nella sinfonia la qualità dell'esecuzione dipende tanto dalla prestazione di ogni musicista come dal valore dei comandi gestuali impartiti dal direttore d'orchestra, analogamente, il bene comune politico deriva sia dal lavoro dei cittadini nella loro individualità e in associazione con altri, sia dall'opera dello Stato che rispetta e promuove la loro autodeterminazione. Quando ciascun strumentista suona bene, non realizza solo la propria perfezione in quanto musicista, ma concorre ugualmente al bene comune complessivo di tutta l'orchestra, cioè all'eccellenza del risultato. Allo stesso modo, quando i soggetti sociali procedono secondo i principi etico-politici fondativi ed essenziali della vita politica raggiungono senz'altro il loro bene particolare, ma plasmano anche il bene comune a tutti, coltivano l'arte del possibile.

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Titolo: "La trasparenza e il segreto"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 197
Ean: 9788857537535
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Segreto e trasparenza nominano due ossessioni speculari. L'ambiguo imperativo della trasparenza da un lato esprime l'esigenza di controllare il potere, dall'altro ci sollecita a esporre/esibire azioni e opinioni, propositi e scelte. Il "gusto del segreto" è, a sua volta, paradossale. Spaventati e affascinati dall'idea che il potere nasconda le proprie manovre, oscilliamo tra il complottismo e l'utopia di una totale visibilità. E se la società della trasparenza fosse solo l'altra faccia di un mondo in cui, come sempre, le decisioni importanti vengono prese lontano dalla ribalta, da attori invisibili all'opinione pubblica? Senza togliere nulla all'interesse delle rivelazioni clamorose di segreti più o meno cruciali, sarebbe il caso di andare oltre, anche con il supporto di una prospettiva storica. A partire dall'Italia e dalla sua lunga consuetudine con i "poteri invisibili".

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Titolo: "Gli anormali. Corso al Collège de France (1974-1975)"
Editore: Feltrinelli
Autore: Foucault Michel
Pagine: 322
Ean: 9788807889462
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Sulle basi di numerose fonti teologiche, giuridiche e mediche, Foucault affronta il problema di quegli individui "pericolosi" che, nel corso del XIX secolo, sono stati definiti "anormali". Definisce le tre figure principali dell'anormalità: il mostro umano, antica nozione cui quadro di riferimento erano le leggi della natura e le norme della società; l'individuo da correggere, di cui si fanno carico i nuovi dispositivi di disciplinamento del corpo; l'onanista, che è oggetto, già dal XVIII secolo, di una campagna indirizzata al controllo della famiglia moderna. Per Foucault l'individuo anormale deriva dell'eccezione giuridico-naturale del mostro, dalla moltitudine degli incorreggibili e dal segreto delle sessualità infantili.

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Titolo: "Nuovo Medioevo"
Editore: Fazi
Autore: Berdjaev Nikolaj
Pagine: 184
Ean: 9788893252096
Prezzo: € 20.00

Descrizione:«La rivoluzione in Russia c'è stata. Questo è un fatto, e non resta che prenderne atto. Constatare un fatto non vuol dire apprezzarlo. La rivoluzione è un fenomeno naturale, come il terremoto in Giappone, e non ha senso discutere se riconoscerla oppure no. La Rivoluzione russa è una grande disgrazia. Non vi è mai stata una rivoluzione felice. Ma le rivoluzioni sono opera della saggezza divina, e per questo i popoli hanno molto da impararne». Pubblicato a Berlino nel 1923, grazie alla sua prosa incalzante e visionaria e alle sue intuizioni sorprendenti, "Nuovo Medioevo" è il libro che ha dato a Berdjaev celebrità internazionale. Il filosofo russo articola la sua concezione della storia a partire dal Rinascimento, quel momento in cui in Italia, e in Europa, si raggiunsero le vette più alte del pensiero e della produzione artistica: da Giotto a Michelangelo, da Dante a Piero della Francesca. La vera forza propulsiva del Rinascimento, però, va scovata nella convivenza tra la spiritualità cristiana medievale e una nuova visione del mondo, l'umanesimo. Se la modernità non è altro che la storia del progressivo smarrimento dei valori cristiani in favore della completa egemonia dell'umanesimo, la Rivoluzione russa rappresenta la loro completa dissoluzione e il fallimento dell'umanesimo stesso. Questo deserto spirituale, però, non è un esito, ma solo un'ulteriore tappa della storia: a riscattarci da questa condizione sarà il Nuovo Medioevo. Non un'epoca buia, ma un periodo di rifioritura spirituale e culturale.

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Titolo: "Sulla violenza"
Editore: Guanda
Autore: Arendt Hannah
Pagine: 111
Ean: 9788823517318
Prezzo: € 10.00

Descrizione:La violenza ha sempre svolto un ruolo importante negli affari umani. In questo breve saggio la Arendt dà ragione della sua affermazione ripercorrendo i fatti della nostra storia recente: dal Black Power americano alle manifestazioni studentesche degli anni Sessanta. Il rapporto fra violenza, potere, forza e autorità; i limiti della violenza; la differenza tra violenza collettiva e individuale; le sue cause e le sue origini. Questi sono solo alcuni degli argomenti trattati. Una radiografia del fenomeno in tutte le sue espressioni, variazioni e implicazioni, alla quale non mancano il tono di una passione politica e morale.

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Titolo: "Disobbedienza civile"
Editore: Feltrinelli
Autore: Thoreau Henry David
Pagine: 89
Ean: 9788807902635
Prezzo: € 7.00

Descrizione:La critica di Thoreau era indirizzata verso le politiche del governo americano: alle sue pratiche di mantenimento dello schiavismo e alla politica espansionista nei territori messicani. Per queste ragioni l'autore si rifiutò di pagare le tasse, finendo incarcerato seppur per brevissimo tempo. Fu questo episodio a innescare la sua riflessione sulla disobbedienza civile e a condurlo all'affermazione della necessità della resistenza in presenza di leggi ingiuste. In questo volume, "La disobbedienza civile" si accompagna a un altro celebre saggio: "In difesa del capitano John Brown". Nei due interventi l'esigenza della critica delle istituzioni è condotta con un vigore decisivo. Con un eloquio di rara forza espressiva e grande lucidità, la coscienza dell'individuo viene innalzata al di sopra di ogni istituzione. Si tratta di due testi celebri del pensiero libertario, che toccano un tema sempre di grande attualità, e non solo negli Stati Uniti...

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Titolo: "Mille piani. Capitalismo e schizofrenia"
Editore: Orthotes
Autore: Deleuze Gilles, Guattari Félix
Pagine: 738
Ean: 9788893140829
Prezzo: € 30.00

Descrizione:La pubblicazione di Mille piani, nel 1980, è da considerarsi un evento del linguaggio e del pensiero, scioccante nel colpire e impercettibile nella sua azione trasformatrice, che ancora oggi continua ad agire sui corpi, individuali e collettivi. Come ogni evento, è dovuto scorrere del tempo - e forse altro ne passerà - perché la densità e la centralità dei temi di quest'opera venissero recepiti in tutta la loro importanza. Le scosse telluriche prodotte da questa «geologia della morale» riguardano svariati ambiti della relazione tra sapere, potere e desiderio, tanto nel campo umanistico, quanto in quello scientifico, economico e politico. L'episteme della tradizione - storica, politica, coloniale, patriarcale - viene colpita implacabilmente dal fuoco amico delle macchine da guerra filosofiche. E tra le fiamme delle immagini dogmatiche del pensiero, un rigoglio incantevole di suoni, luci, brezze, piante rizomatiche, vespe e orchidee, sciamani e animali di ogni sorta, esprime la complicità con un «popolo che manca», una comunità in divenire appena tratteggiata, che fa delle differenze e delle minoranze il cemento del domani.

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Titolo: "Etica e storia in Jellinek. La fondazione religiosa dei diritti umani"
Editore: Il Mulino
Autore: Ghia Francesco
Pagine: 260
Ean: 9788815271303
Prezzo: € 22.00

Descrizione:In linea con la tradizione della filosofia classica tedesca dei vari Kant, Fichte, Schelling, Humboldt e Hegel, anche il «giurista filosofo» tedesco Georg Jellinek (1851-1911) è profondamente convinto che l'essenza dell'individuo sia un'essenza storica. Se l'intimo carattere del mondo storico consiste nella libertà del singolo, della sua volontà e della sua responsabilità, la storia delle istituzioni sociali e politiche, ovvero la «Dottrina dello Stato», è per lui storia della progressiva affermazione di un principio d'individualità: il mondo classico ancora non conosceva l'istanza di autonomia avanzata dall'individuo nei riguardi dello Stato ed è con il Medioevo e con l'età moderna che si fa strada l'idea di una sfera di libertà dell'individuo di fronte alla quale lo Stato ha il dovere di autolimitarsi. Da qui, il nesso inscindibile che lega etica e storia nel pensiero di Jellinek. Un nesso che questo studio si prefigge di indagare soprattutto in riferimento ai grandi temi dell'origine dei diritti pubblici soggettivi e della fondazione dei diritti umani, che per Jellinek non è di carattere politico, bensì religioso.

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Titolo: "I linguaggi politici della civiltà occidentale. Retorica, democrazia e populismo"
Editore: Jouvence
Autore: Storace Erasmo Silvio
Pagine: 282
Ean: 9788878015753
Prezzo: € 22.00

Descrizione:"Questo nostro discorso (prende le mosse dallo studio della retorica antica), al fine di sviluppare alcune riflessioni filosofiche, su cui fondare [...] una ricostruzione storica che ci condurrà, attraverso le varie definizioni di retorica nonché attraverso tutte le sue ricadute pratiche, etiche, sociali e politiche, al mondo dell'attualità, in cui troveremo lo spunto per interrogarci intorno ai linguaggi, più o meno retorici, sviluppati in seno alle democrazie e ai cosiddetti populismi che caratterizzano l'Occidente - o meglio, quel che resta di esso." (Dall'Introduzione dell'autore)

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Titolo: "La libertà negli altri. Saggi di filosofia sociale"
Editore: Il Mulino
Autore: Honneth Axel
Pagine: 316
Ean: 9788815270818
Prezzo: € 28.00

Descrizione:In continuità con la Scuola di Francoforte Axel Honneth, fra i più influenti pensatori contemporanei, pone al centro della propria ricerca il ruolo della critica come denuncia delle patologie sociali. Un percorso teorico che viene delineandosi a partire dal concetto hegeliano di «riconoscimento» fino all'idea di «libertà sociale», intesa come il valore che riunisce e fonda le condizioni individuali e collettive della giustizia sociale. Su ciascuno di questi temi l'autore apre suggestive piste di approfondimento, in cui i problemi della società contemporanea vengono affrontati dialogando con grandi classici come Rousseau, Hegel e Freud, con interlocutori contemporanei come Nancy Fraser o Michael Walzer, ma anche con le canzoni di Bob Dylan.

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Titolo: "Esiste un mondo a venire? Saggio sulle paure della fine"
Editore: Nottetempo
Autore: Danowski Déborah, Viveiros de Castro Eduardo
Pagine: 289
Ean: 9788874526499
Prezzo: € 17.00

Descrizione:I cambiamenti climatici e le estinzioni biologiche sono solo alcuni dei parametri che oggi stanno andando fuori scala, mettendo in scacco l'umanità e determinando una proliferazione discorsiva senza precedenti intorno all'idea della "fine": dal pensiero all'espressione artistica, una fioritura disforica di mitologie dell'Apocalisse infrange ogni ottimismo umanista e prometeismo dello sviluppo. Ma, nonostante illustri il punto definitivamente critico della storia della Terra cui siamo arrivati, questo non è un libro apocalittico: a ispirarlo è piuttosto la spinta alla rifondazione di un futuro "altro" per tutta la catena delle esistenze che compongono il pianeta. Che cosa si può opporre a questa virata verso il declino, per non restare "senza mondo"? Evocando la cosmopolitica degli indios amazzonici, basata su un'inesauribile diplomazia dei rapporti con F"arena internazionale" dell'ambiente in cui vivono, gli autori rovesciano la questione in vista di una possibile resistenza: "Parlare della fine del mondo non significa parlare della necessità di immaginare un nuovo mondo al posto di quello presente, ma un nuovo popolo; il popolo che manca. Un popolo che crede nel mondo e che lo dovrà creare con ciò che gli lasciamo di esso".

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Titolo: "Rivolta libertaria contro il comunismo. Saggio su Camus"
Editore: Clinamen
Autore: D'Agostino Valentina
Pagine: 80
Ean: 9788884102584
Prezzo: € 9.40

Descrizione:«C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima». Il potere ignora bellezza e morale, e la maggioranza degli uomini vive senza bellezza e nell'umiliazione. Si tratta di sfidare tutto ciò. Ed è appunto questa la sfida che Camus rivolge contro il mondo moderno e contro le sue ideologie di asservimento. Una sfida che è rivolta libertaria, al di fuori di ogni potere e al di fuori di ogni appartenenza. Rivolta contro l'autoritarismo fascista e rivolta contro la falsa rivoluzione comunista, contro il suo voluto e consapevole inganno: per Camus sotto la maschera della liberazione il comunismo cela la conservazione più conformista e perbenista, il consolidamento del potere esistente con tutte le sue iniquità e brutture, lo statalismo peggiore, il più radicale annichilimento delle singole individualità. Questo lavoro è un'analisi libera del pensiero di Camus su quel che a lui sta più a cuore poiché proprio lui, per primo, ne ha pagato il prezzo della delusione più cocente: il comunismo in generale e il cinico e salottiero demimonde sartriano in particolare. Il comunismo è per Camus la forma più disonesta di mascheramento, la malafede eretta a sistema teorico e a pratica di potere, l'ipocrisia piccolo-borghese che fa mostra di sé come cultura, morale e politica della emancipazione.

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Titolo: "Archeologia del concetto di politico in Carl Schmitt"
Editore: Mimesis
Autore: Grasso Fabrizio
Pagine: 80
Ean: 9788857538822
Prezzo: € 10.00

Descrizione:L'opera si propone di ricercare l'origine del concetto di politico in Cari Schmitt, attraverso la lettura e l'analisi ragionata dei testi del giurista tedesco e dei commenti di alcuni tra i suoi maggiori studiosi. Muovendo dal concetto di rappresentazione a quello di politico per arrivare a quello di valore e scoprire l'origine del 'politico' e il suo fondamento nichilista.

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Titolo: "Libertà e i suoi vincoli"
Editore: Castelvecchi
Autore: Giulio Giorello
Pagine: 48
Ean: 9788869446399
Prezzo: € 5.00

Descrizione:“Guai se in una controversia scientifica lo Stato sposasse una tesi contro l'altra”. Sulla scorta della massima di Thomas Jefferson, Giorello si interroga sui rapporti tra politica e scienza. Evidenziando l’assenza di credo dogmatici nella fisica, il filosofo si domanda: ci può essere un’ortodossia in democrazia? Nella sua riflessione, si fa accompagnare da Giordano Bruno, Galileo Galilei, Copernico e Keplero, sino ad arrivare al XX secolo e alle riflessioni di Niels Bohr, per mostrare come nel discorso scientifico si annidino le chiavi per costruire una vera cultura della democrazia, aperta all'alterità, all'etica, alla pluralità di confessioni religiose e di convinzioni politiche.

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