Articoli religiosi

Libri - Filosofia Sociale E Politica



Titolo: "L' espulsione dell'altro"
Editore: Nottetempo
Autore: Han Byung-Chul
Pagine: 108
Ean: 9788874526659
Prezzo: € 13.00

Descrizione:In questo nuovo saggio, che è una sorta di summa delle sue opere precedenti, Byung-Chul Han mostra la scomparsa della figura dell'Altro nel mondo dominato dalla comunicazione digitale e dai rapporti neoliberistici di produzione. La singolarità dell'Altro disturba, infatti, l'incessante circolazione di informazioni e capitali, e la sua rimozione lascia il campo al proliferare dell'Uguale, che favorisce la massima velocità e funzionalità dei processi sociali. Ma dove è promossa solo la positività dell'Uguale, la vita s'impoverisce e sorgono nuove patologie: l'inflazione dell'io imprenditore di se stesso genera angoscia e autodistruttività, l'esperienza e la conoscenza sono sostituite dalla mera informazione, le relazioni personali cedono il posto alle connessioni telematiche. Solo l'incontro con l'Altro, destabilizzante e vivificante, può conferire a ciascuno la propria identità e generare reale esperienza. E per questo motivo che il saggio si chiude sottolineando l'urgenza della ricostruzione di una comunità umana fondata sull'ascolto e sull'apertura all'Altro.

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Titolo: "Dall'Agathon alla vita sufficiens. Declino e rinascita del dialogos politico"
Editore: Aracne
Autore: Sparano Antonio
Pagine: 384
Ean: 9788854898998
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il volume affronta una questione classica del pensiero politico: il confronto-scontro tra physis e nomos (natura e legge). Nella I e II parte, attraverso un'indagine storica che muove dalle origini (pensiero presocratico) e giunge fino al tardo medioevo, l'autore mette in evidenza la deriva metafisica e teologica della questione del "buon governo". La III parte, infine, è dedicata interamente a Marsilio da Padova e alla sua opera principale, il "Defensor pacis". Nello specifico, l'autore mostra come il concetto di valentior pars del genio padovano recuperi, in parte, l'idea socratica di politica, quale spazio in cui il confronto tra proposte (dialogos) è l'unico che può assicurare il miglior governo di uno Stato. Tale modus operandi d'autore, il suo procedere combinando l'indagine storica con quella filosofico-linguistica, sembra aprire una prospettiva nuova nell'indagine, storica e filosofica, sulla teoria dello Stato. Prefazione di Miguel Ángel Granada Martìnez.

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Titolo: "Polis. Relazionalità, bene comune, secolarità."
Editore: Edusc
Autore: M. Aparecida Ferrari
Pagine: 186
Ean: 9788883336546
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La realizzazione del bene comune politico ha molte similitudini con l'esecuzione di una composizione sinfonica. La compiutezza del bene comune politico deriva dal rispetto-potenziamento dei fini delle singole persone, delle società intermedie e dalla loro consonanza con il bene generale, così come la perfezione della sinfonia proviene dalla qualità dell'esecuzione di ogni singolo orchestrale in armonia con quella degli altri musicisti e con le caratteristiche peculiari dell'opera. In questo senso, se non altro come accorgimento sul legame fra qualità di vita e rapporti sociopolitici, l'orchestra può richiamare anche il film di Fellini "Prova d'orchestra", che aveva un chiaro riferimento analogico tra musica e politica. Se nella sinfonia la qualità dell'esecuzione dipende tanto dalla prestazione di ogni musicista come dal valore dei comandi gestuali impartiti dal direttore d'orchestra, analogamente, il bene comune politico deriva sia dal lavoro dei cittadini nella loro individualità e in associazione con altri, sia dall'opera dello Stato che rispetta e promuove la loro autodeterminazione. Quando ciascun strumentista suona bene, non realizza solo la propria perfezione in quanto musicista, ma concorre ugualmente al bene comune complessivo di tutta l'orchestra, cioè all'eccellenza del risultato. Allo stesso modo, quando i soggetti sociali procedono secondo i principi etico-politici fondativi ed essenziali della vita politica raggiungono senz'altro il loro bene particolare, ma plasmano anche il bene comune a tutti, coltivano l'arte del possibile.

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Titolo: "La trasparenza e il segreto"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 197
Ean: 9788857537535
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Segreto e trasparenza nominano due ossessioni speculari. L'ambiguo imperativo della trasparenza da un lato esprime l'esigenza di controllare il potere, dall'altro ci sollecita a esporre/esibire azioni e opinioni, propositi e scelte. Il "gusto del segreto" è, a sua volta, paradossale. Spaventati e affascinati dall'idea che il potere nasconda le proprie manovre, oscilliamo tra il complottismo e l'utopia di una totale visibilità. E se la società della trasparenza fosse solo l'altra faccia di un mondo in cui, come sempre, le decisioni importanti vengono prese lontano dalla ribalta, da attori invisibili all'opinione pubblica? Senza togliere nulla all'interesse delle rivelazioni clamorose di segreti più o meno cruciali, sarebbe il caso di andare oltre, anche con il supporto di una prospettiva storica. A partire dall'Italia e dalla sua lunga consuetudine con i "poteri invisibili".

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Titolo: "Gli anormali. Corso al Collège de France (1974-1975)"
Editore: Feltrinelli
Autore: Foucault Michel
Pagine: 322
Ean: 9788807889462
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Sulle basi di numerose fonti teologiche, giuridiche e mediche, Foucault affronta il problema di quegli individui "pericolosi" che, nel corso del XIX secolo, sono stati definiti "anormali". Definisce le tre figure principali dell'anormalità: il mostro umano, antica nozione cui quadro di riferimento erano le leggi della natura e le norme della società; l'individuo da correggere, di cui si fanno carico i nuovi dispositivi di disciplinamento del corpo; l'onanista, che è oggetto, già dal XVIII secolo, di una campagna indirizzata al controllo della famiglia moderna. Per Foucault l'individuo anormale deriva dell'eccezione giuridico-naturale del mostro, dalla moltitudine degli incorreggibili e dal segreto delle sessualità infantili.

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Titolo: "Nuovo Medioevo"
Editore: Fazi
Autore: Berdjaev Nikolaj
Pagine: 184
Ean: 9788893252096
Prezzo: € 20.00

Descrizione:«La rivoluzione in Russia c'è stata. Questo è un fatto, e non resta che prenderne atto. Constatare un fatto non vuol dire apprezzarlo. La rivoluzione è un fenomeno naturale, come il terremoto in Giappone, e non ha senso discutere se riconoscerla oppure no. La Rivoluzione russa è una grande disgrazia. Non vi è mai stata una rivoluzione felice. Ma le rivoluzioni sono opera della saggezza divina, e per questo i popoli hanno molto da impararne». Pubblicato a Berlino nel 1923, grazie alla sua prosa incalzante e visionaria e alle sue intuizioni sorprendenti, "Nuovo Medioevo" è il libro che ha dato a Berdjaev celebrità internazionale. Il filosofo russo articola la sua concezione della storia a partire dal Rinascimento, quel momento in cui in Italia, e in Europa, si raggiunsero le vette più alte del pensiero e della produzione artistica: da Giotto a Michelangelo, da Dante a Piero della Francesca. La vera forza propulsiva del Rinascimento, però, va scovata nella convivenza tra la spiritualità cristiana medievale e una nuova visione del mondo, l'umanesimo. Se la modernità non è altro che la storia del progressivo smarrimento dei valori cristiani in favore della completa egemonia dell'umanesimo, la Rivoluzione russa rappresenta la loro completa dissoluzione e il fallimento dell'umanesimo stesso. Questo deserto spirituale, però, non è un esito, ma solo un'ulteriore tappa della storia: a riscattarci da questa condizione sarà il Nuovo Medioevo. Non un'epoca buia, ma un periodo di rifioritura spirituale e culturale.

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Titolo: "Sulla violenza"
Editore: Guanda
Autore: Arendt Hannah
Pagine: 111
Ean: 9788823517318
Prezzo: € 10.00

Descrizione:La violenza ha sempre svolto un ruolo importante negli affari umani. In questo breve saggio la Arendt dà ragione della sua affermazione ripercorrendo i fatti della nostra storia recente: dal Black Power americano alle manifestazioni studentesche degli anni Sessanta. Il rapporto fra violenza, potere, forza e autorità; i limiti della violenza; la differenza tra violenza collettiva e individuale; le sue cause e le sue origini. Questi sono solo alcuni degli argomenti trattati. Una radiografia del fenomeno in tutte le sue espressioni, variazioni e implicazioni, alla quale non mancano il tono di una passione politica e morale.

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Titolo: "Disobbedienza civile"
Editore: Feltrinelli
Autore: Thoreau Henry David
Pagine: 89
Ean: 9788807902635
Prezzo: € 7.00

Descrizione:La critica di Thoreau era indirizzata verso le politiche del governo americano: alle sue pratiche di mantenimento dello schiavismo e alla politica espansionista nei territori messicani. Per queste ragioni l'autore si rifiutò di pagare le tasse, finendo incarcerato seppur per brevissimo tempo. Fu questo episodio a innescare la sua riflessione sulla disobbedienza civile e a condurlo all'affermazione della necessità della resistenza in presenza di leggi ingiuste. In questo volume, "La disobbedienza civile" si accompagna a un altro celebre saggio: "In difesa del capitano John Brown". Nei due interventi l'esigenza della critica delle istituzioni è condotta con un vigore decisivo. Con un eloquio di rara forza espressiva e grande lucidità, la coscienza dell'individuo viene innalzata al di sopra di ogni istituzione. Si tratta di due testi celebri del pensiero libertario, che toccano un tema sempre di grande attualità, e non solo negli Stati Uniti...

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Titolo: "Mille piani. Capitalismo e schizofrenia"
Editore: Orthotes
Autore: Deleuze Gilles, Guattari Félix
Pagine: 738
Ean: 9788893140829
Prezzo: € 30.00

Descrizione:La pubblicazione di Mille piani, nel 1980, è da considerarsi un evento del linguaggio e del pensiero, scioccante nel colpire e impercettibile nella sua azione trasformatrice, che ancora oggi continua ad agire sui corpi, individuali e collettivi. Come ogni evento, è dovuto scorrere del tempo - e forse altro ne passerà - perché la densità e la centralità dei temi di quest'opera venissero recepiti in tutta la loro importanza. Le scosse telluriche prodotte da questa «geologia della morale» riguardano svariati ambiti della relazione tra sapere, potere e desiderio, tanto nel campo umanistico, quanto in quello scientifico, economico e politico. L'episteme della tradizione - storica, politica, coloniale, patriarcale - viene colpita implacabilmente dal fuoco amico delle macchine da guerra filosofiche. E tra le fiamme delle immagini dogmatiche del pensiero, un rigoglio incantevole di suoni, luci, brezze, piante rizomatiche, vespe e orchidee, sciamani e animali di ogni sorta, esprime la complicità con un «popolo che manca», una comunità in divenire appena tratteggiata, che fa delle differenze e delle minoranze il cemento del domani.

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Titolo: "La socialità del bene. Riflessioni di etica fondamentale e politica su bene comune, diritti umani e virtù civili"
Editore: Edizioni ETS
Autore: Samek Lodovici Giacomo
Pagine: 337
Ean: 9788846748935
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Per far fronte a una società di soggetti autointeressati, un certo liberalismo ha cercato dei meccanismi giuridici che consentano di fare a meno delle virtù dei singoli. Ma questa concezione non pare risolvere vari problemi che attanagliano diverse società: per esempio garantire più libertà, ma anche più controlli (per contrastare terrorismo e criminalità); favorire la coesione e la solidarietà fra le persone, ma anche rispondere alle esigenze non di rado confliggenti dei singoli, che a volte rivendicano insaziabilmente diritti nei confronti degli altri e dello stato. La crisi delle democrazie deriva dalla mancanza di un ethos in grado di sorreggerle e dal dilagante individualismo. Risulta oggi imprescindibile promuovere le virtù civili e la diffusione di motivazioni a perseguire il bene comune anche quando contrasti con il proprio vantaggio. La principale sorgente di fioritura umana e sociale e di virtù civili sono le comunità umanizzatrici, e il loro inestimabile vivaio, nonché il fondamento cruciale della società, è la famiglia (come già sottolineavano Aristotele, Cicerone, Locke, Hegel e tanti altri). E dunque interesse intrascendibile dello stato (anche per il liberale Rawls) promuovere questo istituto, che è una componente decisiva del bene comune politico. E va rilanciata un'antropologia relazionale (Tommaso d'Aquino): la vita associata è un elemento cruciale del bene di ciascuno.

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Titolo: "Etica e storia in Jellinek. La fondazione religiosa dei diritti umani"
Editore: Il Mulino
Autore: Ghia Francesco
Pagine: 260
Ean: 9788815271303
Prezzo: € 22.00

Descrizione:In linea con la tradizione della filosofia classica tedesca dei vari Kant, Fichte, Schelling, Humboldt e Hegel, anche il «giurista filosofo» tedesco Georg Jellinek (1851-1911) è profondamente convinto che l'essenza dell'individuo sia un'essenza storica. Se l'intimo carattere del mondo storico consiste nella libertà del singolo, della sua volontà e della sua responsabilità, la storia delle istituzioni sociali e politiche, ovvero la «Dottrina dello Stato», è per lui storia della progressiva affermazione di un principio d'individualità: il mondo classico ancora non conosceva l'istanza di autonomia avanzata dall'individuo nei riguardi dello Stato ed è con il Medioevo e con l'età moderna che si fa strada l'idea di una sfera di libertà dell'individuo di fronte alla quale lo Stato ha il dovere di autolimitarsi. Da qui, il nesso inscindibile che lega etica e storia nel pensiero di Jellinek. Un nesso che questo studio si prefigge di indagare soprattutto in riferimento ai grandi temi dell'origine dei diritti pubblici soggettivi e della fondazione dei diritti umani, che per Jellinek non è di carattere politico, bensì religioso.

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Titolo: "Il tramonto della politica. Considerazioni sul futuro del mondo"
Editore: Rizzoli
Autore: Severino Emanuele
Pagine: 276
Ean: 9788817094719
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Nel mondo del Ventunesimo secolo sono esplose tensioni forse tra le più laceranti della storia: il contrasto tra la globalizzazione, e la crisi economica che ne è conseguita, e le istanze locali delle forze del passato; le migrazioni delle masse di poveri che premono alle porte del ricco Occidente; lo scontro tra le forme della cultura e la tradizione occidentale, che sino a poco tempo fa poteva considerarsi dominante, e il terrorismo di matrice islamica. A questi problemi la politica non è in grado di offrire soluzioni efficaci: non sul piano internazionale, dove ogni forma di cooperazione tra Stati viene messa in seria discussione, né all'interno dei singoli Paesi, dove ha ceduto all'economia la gestione della società, limitandosi a garantire il funzionamento del mercato. In relazione a questo quadro Emanuele Severino riprende e sviluppa qui temi a lui cari come il rapporto tra politica, tecnica e filosofia e propone una chiave di lettura per smascherare il significato profondo della volontà di disfarsi di quella adesione alla verità assoluta che il tempo presente vuole abbandonare. In questo processo il capitalismo, per trionfare sui propri nemici, dopo aver emarginato la politica, deve sfruttare a fondo le potenzialità della tecnica, la quale è divenuta sempre più forte e ora da serva si sta trasformando in padrona, svuotando il capitalismo del suo scopo e conducendolo quindi alla morte. Quello che oggi ci pare uno scontro epocale tra valori è in realtà soltanto l'espressione di una battaglia di retroguardia, tra le diverse "verità" che intendono piegare il mondo alla loro visione ma che in realtà sono tutte destinate a essere sconfitte dall'avvento della tecnica, che potrà compiersi pienamente solo quando quest'ultima potrà godere del sostegno della filosofia e raggiungere il proprio scopo: realizzare tutto quanto è possibile.

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Titolo: "I linguaggi politici della civiltà occidentale. Retorica, democrazia e populismo"
Editore: Jouvence
Autore: Storace Erasmo Silvio
Pagine: 282
Ean: 9788878015753
Prezzo: € 22.00

Descrizione:"Questo nostro discorso (prende le mosse dallo studio della retorica antica), al fine di sviluppare alcune riflessioni filosofiche, su cui fondare [...] una ricostruzione storica che ci condurrà, attraverso le varie definizioni di retorica nonché attraverso tutte le sue ricadute pratiche, etiche, sociali e politiche, al mondo dell'attualità, in cui troveremo lo spunto per interrogarci intorno ai linguaggi, più o meno retorici, sviluppati in seno alle democrazie e ai cosiddetti populismi che caratterizzano l'Occidente - o meglio, quel che resta di esso." (Dall'Introduzione dell'autore)

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Titolo: "La libertà negli altri. Saggi di filosofia sociale"
Editore: Il Mulino
Autore: Honneth Axel
Pagine: 316
Ean: 9788815270818
Prezzo: € 28.00

Descrizione:In continuità con la Scuola di Francoforte Axel Honneth, fra i più influenti pensatori contemporanei, pone al centro della propria ricerca il ruolo della critica come denuncia delle patologie sociali. Un percorso teorico che viene delineandosi a partire dal concetto hegeliano di «riconoscimento» fino all'idea di «libertà sociale», intesa come il valore che riunisce e fonda le condizioni individuali e collettive della giustizia sociale. Su ciascuno di questi temi l'autore apre suggestive piste di approfondimento, in cui i problemi della società contemporanea vengono affrontati dialogando con grandi classici come Rousseau, Hegel e Freud, con interlocutori contemporanei come Nancy Fraser o Michael Walzer, ma anche con le canzoni di Bob Dylan.

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Titolo: "Esiste un mondo a venire? Saggio sulle paure della fine"
Editore: Nottetempo
Autore: Danowski Déborah, Viveiros de Castro Eduardo
Pagine: 289
Ean: 9788874526499
Prezzo: € 17.00

Descrizione:I cambiamenti climatici e le estinzioni biologiche sono solo alcuni dei parametri che oggi stanno andando fuori scala, mettendo in scacco l'umanità e determinando una proliferazione discorsiva senza precedenti intorno all'idea della "fine": dal pensiero all'espressione artistica, una fioritura disforica di mitologie dell'Apocalisse infrange ogni ottimismo umanista e prometeismo dello sviluppo. Ma, nonostante illustri il punto definitivamente critico della storia della Terra cui siamo arrivati, questo non è un libro apocalittico: a ispirarlo è piuttosto la spinta alla rifondazione di un futuro "altro" per tutta la catena delle esistenze che compongono il pianeta. Che cosa si può opporre a questa virata verso il declino, per non restare "senza mondo"? Evocando la cosmopolitica degli indios amazzonici, basata su un'inesauribile diplomazia dei rapporti con F"arena internazionale" dell'ambiente in cui vivono, gli autori rovesciano la questione in vista di una possibile resistenza: "Parlare della fine del mondo non significa parlare della necessità di immaginare un nuovo mondo al posto di quello presente, ma un nuovo popolo; il popolo che manca. Un popolo che crede nel mondo e che lo dovrà creare con ciò che gli lasciamo di esso".

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Titolo: "Rivolta libertaria contro il comunismo. Saggio su Camus"
Editore: Clinamen
Autore: D'Agostino Valentina
Pagine: 80
Ean: 9788884102584
Prezzo: € 9.40

Descrizione:«C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima». Il potere ignora bellezza e morale, e la maggioranza degli uomini vive senza bellezza e nell'umiliazione. Si tratta di sfidare tutto ciò. Ed è appunto questa la sfida che Camus rivolge contro il mondo moderno e contro le sue ideologie di asservimento. Una sfida che è rivolta libertaria, al di fuori di ogni potere e al di fuori di ogni appartenenza. Rivolta contro l'autoritarismo fascista e rivolta contro la falsa rivoluzione comunista, contro il suo voluto e consapevole inganno: per Camus sotto la maschera della liberazione il comunismo cela la conservazione più conformista e perbenista, il consolidamento del potere esistente con tutte le sue iniquità e brutture, lo statalismo peggiore, il più radicale annichilimento delle singole individualità. Questo lavoro è un'analisi libera del pensiero di Camus su quel che a lui sta più a cuore poiché proprio lui, per primo, ne ha pagato il prezzo della delusione più cocente: il comunismo in generale e il cinico e salottiero demimonde sartriano in particolare. Il comunismo è per Camus la forma più disonesta di mascheramento, la malafede eretta a sistema teorico e a pratica di potere, l'ipocrisia piccolo-borghese che fa mostra di sé come cultura, morale e politica della emancipazione.

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Titolo: "Archeologia del concetto di politico in Carl Schmitt"
Editore: Mimesis
Autore: Grasso Fabrizio
Pagine: 80
Ean: 9788857538822
Prezzo: € 10.00

Descrizione:L'opera si propone di ricercare l'origine del concetto di politico in Cari Schmitt, attraverso la lettura e l'analisi ragionata dei testi del giurista tedesco e dei commenti di alcuni tra i suoi maggiori studiosi. Muovendo dal concetto di rappresentazione a quello di politico per arrivare a quello di valore e scoprire l'origine del 'politico' e il suo fondamento nichilista.

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Titolo: "Solo se sono libera"
Editore: Castelvecchi
Autore: Heller Ágnes
Pagine: 37
Ean: 9788869449239
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Àgnes Heller ripercorre alcuni degli eventi più significativi della sua vita con uno sguardo all'attualità europea. In questo dialogo vibrante, la riflessione si snoda seguendo il filo della relazione tra filosofia e politica a partire dal concetto di libertà. "Libertà" non significa solo assenza di abusi e violenze, ma anche la possibilità di essere cittadini responsabili e attivi, godere di un'uguaglianza effettiva, essere padroni della propria vita e delle proprie scelte. In questa prospettiva, la libertà diventa la cornice imprescindibile di qualsiasi impresa individuale o collettiva. I filosofi hanno il compito di riconoscere di volta in volta il grado di "vera" libertà della società, tenendo però presente che mentre il pensiero filosofico si basa su un concetto assoluto di verità, il pensiero politico si confronta con un ambito pluralistico di riflessione sempre aperto, che deve cercare di convogliare la diversità di opinioni verso una serie di norme condivise. Questo significa che il filosofo, quando è libero, si impegna nella società per stimolare la continua produzione e discussione di idee e favorire la convivenza civile.

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Titolo: "Libertà e i suoi vincoli"
Editore: Castelvecchi
Autore: Giulio Giorello
Pagine: 48
Ean: 9788869446399
Prezzo: € 5.00

Descrizione:“Guai se in una controversia scientifica lo Stato sposasse una tesi contro l'altra”. Sulla scorta della massima di Thomas Jefferson, Giorello si interroga sui rapporti tra politica e scienza. Evidenziando l’assenza di credo dogmatici nella fisica, il filosofo si domanda: ci può essere un’ortodossia in democrazia? Nella sua riflessione, si fa accompagnare da Giordano Bruno, Galileo Galilei, Copernico e Keplero, sino ad arrivare al XX secolo e alle riflessioni di Niels Bohr, per mostrare come nel discorso scientifico si annidino le chiavi per costruire una vera cultura della democrazia, aperta all'alterità, all'etica, alla pluralità di confessioni religiose e di convinzioni politiche.

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Titolo: "Studi utopici (2016). Vol. 4-5"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 257
Ean: 9788857539164
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nuova rivista di studi utopici.

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Titolo: "Per un'etica della responsabilità. Lezioni di teoria politica"
Editore: Mimesis
Autore: Arendt Hannah
Pagine: 158
Ean: 9788857538457
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Pubblicate per la prima volta, queste lezioni sulla storia della teoria politica si collocano in una fase decisiva per lo sviluppo del pensiero di Hannah Arendt. Dopo oltre un decennio vissuto da apolide, la studiosa ha finalmente ottenuto la cittadinanza statunitense nel 1951 e, sempre nello stesso anno, ha dato alle stampe il suo primo lavoro di rilievo internazionale: "Le origini del totalitarismo". Come teorica della politica, Arendt analizza in queste pagine il pensiero di autori che hanno avuto grande influenza sulla disciplina (Marx, Kant, Rousseau, Machiavelli, Locke), allo scopo di gettare le basi per un'etica della responsabilità che restituisca all'individuo il diritto/dovere di contrastare il conformismo di un pensiero egemone e di recuperare il ruolo della coscienza e della capacità di giudizio, indispensabili per riconciliare pensiero e azione, etica e politica. Un inedito utile per l'approfondimento di temi legati a problematiche di scottante attualità, come la pluralità, l'esercizio attivo della cittadinanza, la partecipazione responsabile alla vita sociale per la difesa sia dell'identità personale sia dei valori dell'inclusione e dell'integrazione.

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Titolo: "Il rovescio della libertà. Tramonto del neoliberalismo e disagio della civiltà"
Editore: Quodlibet
Autore: De Carolis Massimo
Pagine: 298
Ean: 9788822900388
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il ristagno economico, l'esplosione delle disuguaglianze e l'esasperazione dei conflitti annunciano oggi il tramonto del modello politico che, nei decenni scorsi, ha ispirato l'azione dei maggiori apparati di governo e ha rimodellato alla radice lo stile di vita di milioni di persone. È il paradigma etichettato come neoliberalismo, basato sull'assunto antropologico che vivere, in una grande società, debba significare essenzialmente stare sul mercato: partecipare allo scambio collettivo e concorrere, così, alla genesi di un ordine spontaneo, troppo complesso e imprevedibile per essere ingabbiato in un progetto disegnato dagli esperti o nei decreti di un'autorità sovrana. Questo libro ricostruisce dall'interno la parabola del neoliberalismo, inscrivendola nell'orizzonte della crisi generale della civiltà moderna, per tentare di chiarire, infine, per quali ragioni profonde un paradigma elaborato con l'esplicita intenzione di promuovere l'intraprendenza e la creatività diffusa, non abbia alla fine partorito altro frutto che il rovescio della libertà.

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Titolo: "Senza scopo finale. Scritti politici (1919-1940)"
Editore: Castelvecchi
Autore: Benjamin Walter
Pagine: 302
Ean: 9788869448980
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Nei primi anni Venti, Benjamin annunciò che stava redigendo una "Politica". Di quel lavoro promesso restano tracce in saggi come Per la critica della violenza e Destino e carattere e in frammenti come Il diritto alluso della violenza, Frammento teologico-politico e Capitalismo come religione, dove all'analisi della violenza si affianca un'indagine del rapporto tra "diritto", "giustizia" e "vita" fascinosa e perturbante. Ma il pensiero politico di Benjamin è andato molto oltre quegli inizi, sedimentandosi nella sua attività a valle della svolta marxista del 1924, dai saggi (Il surrealismo, Karl Kraus, Johann Jakob Bachofen) agli scritti brevi (Il carattere distruttivo, Esperienza e povertà), alle micidiali recensioni destinate all'intellighenzia di Weimar (Teorie del fascismo tedesco, Malinconia di sinistra, L'errore dell'attivismo), fino alle tesi Sul concetto di storia.

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Titolo: "Social cohesion and human rights. Reflections on the contemporary society"
Editore: Franco Angeli
Autore:
Pagine: 222
Ean: 9788891743190
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Le società occidentali, oggi fortemente caratterizzate in senso multietnico e multiculturale, in che misura possono dirsi davvero coese dal punto di vista degli elementi identitari? Le crescenti richieste di riconoscimento di nuovi diritti, provenienti dai diversi gruppi sociali ed etnici, sono sempre di fatto compatibili con l'esigenza di condividere prima di tutto i valori e le idealità alla base della società a cui si appartiene? È d'altra parte sostenibile una qualche forma di convergenza all'interno di una comunità senza appunto condividere valori autentici, capaci di tradursi in forme istituzionali e scelte politiche coerenti? Sono alcune delle domande con cui si confrontano i saggi contenuti in questo volume, che, a partire da una prospettiva interdisciplinare (che va dalla storia alla storia della filosofia e a quella del pensiero politico, al diritto, all'etnologia, alla filosofia morale), si propone di mettere a fuoco i diversi aspetti e le possibili soluzioni della questione che in maniera sempre più rilevante s'intreccia col nostro vivere quotidiano: è possibile conciliare diritti umani e coesione sociale?

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Titolo: "L' imperativo di uccidere. Genocidio e democidio nella storia"
Editore: Laterza
Autore: Portinaro Pier Paolo
Pagine: XII-294
Ean: 9788858126752
Prezzo: € 25.00

Descrizione:L'età dei genocidi è alle nostre spalle? Se facciamo una ricostruzione storica e comparativa dei casi, sforzandoci di comprendere la violenza genocidaria nelle sue molteplici manifestazioni, ci sono molti segnali che . inducono a ritenere che il XXI secolo sarà un secolo di pulizie etniche e di genocidi. Non si può non rilevare, infatti, che in molte aree del mondo in cui la saturazione demografica raggiunge livelli d'insostenibilità, la sindrome dell"uomo superfluo' si sia aggravata. A ciò si aggiunge l'aumento della violenza democidaria, di cui il terrorismo internazionale è l'esempio più eclatante.

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