Articoli religiosi

Libri - Filosofia Del Diritto



Titolo: "la legge prima della legge"
Editore: Castelvecchi
Autore: Fabio Ciaramelli
Pagine: 89
Ean: 9788869447310
Prezzo: € 16.00

Descrizione:L'opera di Lévinas ha attraversato il Ventesimo secolo e la sua crisi nel tentativo incessante di ricondurre le analisi teoriche alla materialità delle situazioni umane. Ha intercettato, rivolgendosi a un pubblico composto non solo da specialisti di filosofia, un'esigenza diffusa di alterità radicale spesso disattesa dal discorso socio-culturale dominante. Il cuore del suo pensiero è l'elaborazione di un vero e proprio paradigma dell'alterità, le cui diverse figure - la dualità dell'eros, l'irriducibilità dell'altro nella relazione etica e la resistenza della pluralità umana alla totalità - danno sostanza e contenuto al primato dell'etica "come filosofia prima". Cosi, la domanda fondamentale che ispira il pensiero di Lévinas non è più: "Perché l'essere e non piuttosto il nulla?", ma: "Come si giustifica l'essere?".

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Titolo: "Edoardo Weiss e la «giustizia penale». Zone di contagio tra psicoanalisi e diritto"
Editore: Bonanno
Autore: Migliorino Francesco
Pagine: 208
Ean: 9788863181050
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Da Vienna a Zurigo, da Trieste a Roma, questo libro prende ad oggetto le zone di contagio tra il discorso giuridico della penalità e quello terapeutico dell'analisi. Il nostro racconto si avvia con la magistrale lezione di Freud agli studenti viennesi di diritto (1906): sullo sfondo il sodalizio con il giovane Jung e il suo originale contributo alla "psicologia criminale". In Italia la perdurante ipoteca lombrosiana - declinata con la medicina costituzionale, la biotipologia e l'antropologia criminale - dava fiato, in quel torno d'anni, a una diffusa avversione per l'inconscio freudiano. Toccherà a Edoardo Weiss, l'"autentico e tenace pioniere" del movimento psicoanalitico italiano, impegnarsi nelle riviste e nei congressi per mettere al riparo la giovanissima scienza dalle malevoli allusioni e da toni di inaudita durezza che venivano anche da filosofi e letterati di formazione idealistica. Ma c'è di più: a Roma, dal 1932, egli seppe costruire una fitta rete di relazioni con i giuristi (e i criminologi) della prestigiosa rivista La Giustizia penale.

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Titolo: "Il ragionamento giuridico. Una nuova introduzione"
Editore: Carocci
Autore: Schauer Frederick
Pagine: 325
Ean: 9788843084784
Prezzo: € 31.00

Descrizione:Il libro esamina i principali metodi e i problemi caratteristici del ragionamento giuridico, quali, ad esempio, la struttura e l'applicazione delle norme, i rapporti tra precedente e analogia, la fondazione della motivazione giudiziale e le inferenze in ambito probatorio realizzate dai giudici. Con un'ampia messe di esempi desunti dalla pratica giuridica, Schauer illumina le differenze tra l'argomentazione giuridica e il ragionamento tipico di altre discipline, offrendo al contempo utili strumenti operativi ai giuristi e a coloro che aspirano ad esserlo.

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Titolo: "Gabriello Piazza. Scritti"
Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
Autore:
Pagine: XII-484
Ean: 9788849531039
Prezzo: € 60.00

Descrizione:

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Titolo: "Santi Romano ontologo del diritto"
Editore: Led Edizioni Universitarie
Autore: Olivari Alessandro
Pagine: 214
Ean: 9788879167796
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Nell'opera postuma "Frammenti di un dizionario giuridico" (1947) il celebre giurista Santi Romano (1875-1947) esplora originalmente l'ontologia spontanea del diritto indagando la natura delle entità che ricadono nell'ambito di quella "strana realtà, che sembra spettrale, che è il diritto". Nella voce Realtà giuridica, alla domanda kantiana "Che cos'è il diritto?" (Quid jus?), Romano accosta un'ulteriore e fondamentale domanda "Che cosa v'è nel diritto?" (Quid in jure?). La risposta offre un suggestivo catalogo delle entità giuridiche che compongono la peculiare realtà del diritto. L'analisi di Alessandro Olivari, che prende le mosse dalle ricerche di Romano, è condotta alla luce degli studi di ontologia sociale e consta di tre parti. La prima parte presenta cinque ricerche compiute da: A. Reinach, Cz. Znamierowski, K. Olivecrona, A.F. Ferrari, M.S. Moore. La seconda parte analizza la struttura della realtà giuridica mediante tre paradigmi concettuali: realtà giuridica vs. realtà a-giuridica, realtà giuridica vs. astrazione giuridica, realtà giuridica vs. mito giuridico. La terza ed ultima parte indaga due proprietà della realtà giuridica: la non-irrealtà e l'effettività.

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Titolo: "La tua giustizia non è la mia. Dialogo fra due magistrati in perenne disaccordo"
Editore: Longanesi
Autore: Colombo Gherardo, Davigo Piercamillo
Pagine: 168
Ean: 9788830446601
Prezzo: € 12.90

Descrizione:Un confronto serrato, una conversazione aperta e sincera, non priva di accenti polemici, sui temi più scottanti della giustizia in Italia. Grazie alla loro lunga esperienza nelle aule dei tribunali, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, due tra i più noti magistrati del pool di Mani Pulite, forniscono in queste pagine non soltanto una diagnosi scrupolosa dei tanti mali che affliggono la giustizia del nostro paese, ma avanzano suggerimenti e proposte di riforma, senza nascondere conflittualità e divergenze d'opinione, talvolta radicali. Lontani da ogni astrattismo, calati nella realtà della vita quotidiana, i loro interrogativi ci aiutano a capire perché le questioni più delicate e controverse che investono il mondo del diritto - le stesse che anno ispirato pensatori come Aristotele Kant, Sant'Agostino e Foucault - ci riguardano così da vicino. È la giustizia, infatti, che traccia i confini della nostra libertà. È la giustizia che indica il grado di civiltà di uno Stato e la cultura diffusa che permea le sue istituzioni. Ma quand'è che una legge può dirsi davvero "giusta"? Basta minacciare una pena per dissuadere il ladro o il truffatore dal commettere un reato? Il carcere è l'unica soluzione? È dunque più efficace educare o punire? Quanto è diffusa la corruzione in Italia, e come mai, nonostante la stagione di Mani Pulite e le tante inchieste che hanno svelato l'intreccio perverso tra politica e affari, non accenna a diminuire?

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Titolo: "Il rovescio dei diritti umani. Razza, discriminazione, schiavitù"
Editore: DeriveApprodi
Autore: Casadei Thomas
Pagine: 133
Ean: 9788865481684
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Neorazzismo e neoschiavismo tracciano una linea divisoria tra esseri umani e 'corpi d'eccezione' - vite discriminate, disumanizzate, ridotte a cosa. Per combattere queste pratiche, per spezzarne il sicuro "avvenire", non basta un "diritto di ingerenza" per cause umanitarie. Gli abolizionisti del Settecento e dell'Ottocento ritenevano che i valori propugnati dalla loro lotta potessero fornire le basi per la riscrittura del diritto positivo. Oggi non si tratta solo di riscrivere il diritto quando questo è "contro" (in funzione escludente), ma di applicarlo integralmente quando contrasta e previene razzismo, discriminazioni, nuove schiavitù, ovvero quando è "a favore" di una piena tutela degli umani diritti, nessuno escluso.

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Titolo: "La giustizia e le ingiustizie"
Editore: Il Mulino
Autore: Stella Federico
Pagine: 247
Ean: 9788815266194
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Le teorie della giustizia sembrano costruite per mondi ideali e ipotetici, mentre nel mondo reale, nella storia, vittime di ingiustizie terribili sono esseri in carne ed ossa. Che fare davanti alle ingiustizie? Le possibili risposte sono fallaci: la vendetta, reagendo al male con il male, non fa che aumentare il male complessivo; il diritto penale punisce ma non ripara. Tutte le risposte in realtà sono fallaci perché arrivano sempre ex post, quando il male è fatto. La via d'uscita, secondo l'autore, sta in una scelta morale consapevole: riconoscere l'Altro come soggetto degno di rispetto è la condizione minima che impedisce di considerarlo un non-umano, qualcosa di cui si può disporre a piacere. Solo riconoscendo l'Altro si può pensare che ucciderlo non sia né normale né banale.

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Titolo: "Il caso Beccaria. A 250 anni dalla pubblicazione del «Dei delitti e delle pene»"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 426
Ean: 9788815265982
Prezzo: € 33.00

Descrizione:Cesare Beccaria ha cambiato il nostro modo di pensare il diritto di punire e la stessa idea di giustizia, ponendo al centro del suo ragionamento la difesa dell'uomo dall'uomo stesso. Il suo pensiero è sempre attuale e in occasione dei 250 anni dalla pubblicazione del Dei delitti e delle pene l'attenzione internazionale verso l'illuminista milanese è stata altissima. Perché tanto clamore e coinvolgimento emotivo? Nel Settecento Beccaria era stato osannato come una celebrità internazionale, ma aveva al tempo stesso suscitato critiche velenose. Ancora oggi, nonostante i molti riconoscimenti, le sue pagine riescono a causare profonda irritazione fra i giuristi. Cosa racchiude di speciale e di perennemente attuale quel pamphlet ancora capace di scuotere le coscienze e di porre interrogativi sulla pena di morte, sulla pratica umanitaria della giustizia e più in generale sulla natura profonda e la legittimità del diritto di punire? Questo volume offre una ricognizione dei più recenti studi storici internazionali su Beccaria e una verifica dell'attualità del suo pensiero.

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Titolo: "Il volto beffardo del diritto. Ragione economica e giustizia"
Editore: Mimesis
Autore: Ferlito Sergio
Pagine: 345
Ean: 9788857536354
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Una rappresentazione diffusa dipinge il giurista come un tecnico delle norme. Questo libro ribalta quest'immagine. Il diritto non abita nelle aule dei tribunali, ma nelle strade del mondo; governa ogni giorno la vita reale delle persone ovunque esse siano. Quale direzione ha imboccato il diritto alle soglie del terzo millennio e nel transito epocale che stiamo attraversando? Se molte cose intorno a noi non stanno andando nella giusta direzione - collasso ambientale, crisi economica, tracollo dei sistemi d'istruzione - il diritto ha la sua parte non piccola di responsabilità. È questo il volto beffardo del diritto odierno, un diritto che nell'ultimo trentennio è stato interamente forgiato dalla ragione economica. Collocandosi sulle frontiere del diritto, il volume intreccia temi di carattere ecologico, economico, giuridico e culturale; avanza una pesante critica delle riforme che hanno plasmato la struttura e i percorsi formativi universitari e mette in dubbio la sostenibilità di un modello di sviluppo economico che si nutre di regole giuridiche non meno che di operazioni di mercato sorrette da una ragione economica che necessita di essere interamente ripensata.

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Titolo: "La storia come esperienza giuridica"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Fosso Guido
Pagine:
Ean: 9788849846232
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

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Titolo: "Le maniere scientifiche di trattare il diritto naturale. Testo tedesco a fronte"
Editore: Bompiani
Autore: Hegel Friedrich
Pagine: 475
Ean: 9788845281655
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Con il saggio sulle Maniere scientifiche di trattare il diritto naturale (Jena, 1802-1803) termina l'esperienza del Giornale critico della filosofia di Schelling ed Hegel. Si tratta dell'ultimo lavoro pubblicato dal filosofo di Stoccarda prima della "Fenomenologia dello Spirito" (1807). Seguito dai manoscritti jenesi di Logica e Metafisica, Filosofia della natura e Filosofia dello spirito, il contributo non presenta solo un confronto con le epistemologie di empirismo e formalismo sul terreno del Naturrecht, ma costituisce anche uno spartiacque tra le ricerche del giovane Hegel e la fase in cui prende forma la dialettica del sapere assoluto.

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Titolo: "Ars interpretandi (2016)"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 125
Ean: 9788843081370
Prezzo: € 13.00

Descrizione:"Ars interpretandi" si rivolge a filosofi del diritto, a giuristi e, in generale, a tutti coloro, che a vario titolo, si occupano dell'arte del diritto. Di fronte ad una crescente specializzazione della filosofia giuridica, alla sua complessità e astrazione teorica, "Ars Interpretandi", attraverso contributi di studiosi italiani e stranieri, mira a riportare l'attenzione sul diritto inteso prioritariamente come esperienza giuridica e come interpretazione, nella convinzione che l'attività interpretativa non può ridursi semplicemente alla ricerca dei significati nascosti nei testi giuridici, ma è un'impresa ben più ampia legata alla ragionevolezza pratica e volta ad amministrare l'uso del diritto nella società pluralistica del nostro tempo. Fondata nel 1996, fino al 2011 è stata annuale. Dal 2012 raddoppia le uscite con due numeri all'anno.

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Titolo: "Rule of law. L'ideale della legalità"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 391
Ean: 9788815248404
Prezzo: € 30.00

Descrizione:L'ideale del "rule of law", o "governo delle leggi" (contrapposto al "governo degli uomini"), incarna l'aspirazione, antichissima e sempre attuale nel discorso giuridico e politico, che il diritto non sia una mera riformulazione della volontà dei dominanti, ma incarni e realizzi una qualche forma di giustizia. Una giustizia non meta-legale, ma propriamente giuridica - una moralità interna al diritto e sottratta alla disponibilità del sovrano. Nel volume convergono le riflessioni di studiosi italiani e stranieri che si misurano con questa ampia tematica, non ancora adeguatamente esplorata dalla cultura giuridica e fiIosofico-politica italiana, dove il tema del "rule of law" è spesso confuso con quello affine ma diverso dello "stato di diritto". Vengono in particolare affrontate e discusse le questioni attinenti alla definizione e ai vari dispositivi del "rule of law", che, pur nella loro valenza primariamente formale, sono finalizzati a impedire che il diritto sia piegato alle esigenze più arbitrarie del potere: pubblicità e conoscibilità del diritto, irretroattività, chiarezza e realizzabilità delle condotte richieste dalle norme giuridiche ecc. A ciò si affianca un approfondimento sul rapporto del "rule of law" sia con separazione dei poteri, con particolare riferimento alla discrezionalità interpretativa del giudice, sia con l'autonomia personale dei cittadini e il paternalismo giuridico.

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Titolo: "Ragion pratica (2016)"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 269
Ean: 9788815262905
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Dopo essersi imposta, nel decennio scorso, come una delle riviste italiane più aggiornate e autorevoli di filosofia del diritto, della morale e della politica, "Ragion pratica" continua a perseguire il suo ambizioso progetto multidisciplinare: analizzare in termini rigorosi, ma leggibili anche per non specialisti, i problemi più discussi situati all'incrocio fra diritto, morale e politica. "Ragion pratica" risponde a una diffusa e profonda richiesta di normatività: crisi del diritto, vecchi e nuovi dilemmi della morale, richieste di nuove regole del gioco per la politica e l'economia rendono attuale e urgente la discussione sui valori. "Ragion pratica" vuole essere, per usare note formule di Ronald Dworkin e di John Rawls, uno di quei "fori pubblici di principio" che producono la "ragione pubblica" di un paese e di un'epoca. È curata da un gruppo di filosofi del diritto italiani e stranieri, ma è aperta al contributo di filosofi della morale e della politica, storici, sociologi, economisti, giuristi positivi, e di chiunque sia interessato ai grandi temi della discussione etica (morale, politica, giuridica). Articolata in una parte monografica e in rubriche di studi, note e "casi", è una delle poche riviste pubblicate in italiano che sia letta e discussa anche fuori del nostro paese, in particolare nei paesi "latini" del vecchio e del nuovo Continente. Non difende posizioni ideologiche precostituite: è interessata piuttosto alle ragioni, agli argomenti, alle giustificazioni impiegati per difenderle.

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Titolo: "Rivista di filosofia del diritto. Journal of Legal Philosophy (2016)"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 210
Ean: 9788815263131
Prezzo: € 31.00

Descrizione:La "Rivista di filosofia del diritto (Journal of Legal Philosophy)" è promossa dalla Società Italiana di Filosofia del Diritto (sezione italiana della Internationale Vereinigung für Rechts- und Sozialphilosophie) e ne è l'organo ufficiale. La rivista pubblica contributi di grande rilevanza scientifica nei campi della filosofia e teoria del diritto, della sociologia giuridica e nei settori di ricerca affini. Essa si pone l'obiettivo di promuovere l'incontro e lo scambio tra la tradizione italiana e le ricerche straniere in filosofia del diritto. Vengono pubblicati due fascicoli all'anno, gli articoli sono sottoposti a referaggio anonimo e selezionati seguendo gli standard europei di valutazione della ricerca.

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Titolo: "Orientamenti del diritto"
Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
Autore: Messner Claudius
Pagine: 368
Ean: 9788849531282
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Questo lavoro vuole essere una introduzione allo studio della teoria e della filosofia del diritto, non un libro di testo. L'intento è di fornire, a chi intenda studiare il diritto, qualche idea utile per trovare gli strumenti critici necessari per orientarsi - orientare se stessi - nel vasto panorama del diritto e della sua riflessione teorica. Come contributo alla conoscenza di ciò che il diritto è e del ruolo che esso svolge nella società moderna, "Orientamenti del diritto" è al tempo stesso un invito a ripensare la teoria del diritto e il suo ruolo nell'analisi del diritto. La domanda si rivolge, per usare il termine della tradizione, alla natura sia del diritto che della sua conoscenza: come si contraddistingue il diritto in quanto struttura della società? Come si caratterizzano gli studi sulle sue specifiche prestazioni e funzioni? Cosa rende diritto il diritto?

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Titolo: "Fare giustizia"
Editore: Mimesis
Autore: Zappino Simone
Pagine:
Ean: 9788857535418
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nonostante la sua crisi, il neoliberismo ha progressivamente eroso quell'equilibrio tra sistemi e poteri da cui è disceso il paradigma della giustizia sociale su base distributiva di matrice novecentesca. Anche quell'equilibrio e quel paradigma, tuttavia, producevano forme di ingiustizia. Lungi dal difenderli acriticamente, questo volume tenta piuttosto di risignificare la giustizia, nella sua triplice veste epistemologica: giuridica, politica, socioculturale. Fare giustizia propone genealogie concettuali a partire dai fondamenti filosofici e sociologici; mette in luce i paradossi e le contraddizioni pratiche che intercorrono tra il diritto e la legge, da una parte, e i processi, le forme di vita e le esperienze reali di gestione di fatti sociali e culturali, dall'altra; testa, infine, l'ipotesi di nuovi paradigmi, teorici e pratici, che siano in grado di superare l'impasse indotta dai paradigmi giuridici vigenti, e di contrapporre una nuova idea di giustizia in grado di resistere alla razionalità del neoliberismo e del mercato. Il pensiero che anima questa ricerca è che nelle attuali condizioni la giustizia non è, ma può diventare qualcosa solo se si prova a cartografare il suo opposto, ovvero l'ingiustizia.

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Titolo: "Fictio legis"
Editore: Quodlibet
Autore: Thomas Yan
Pagine: 120
Ean: 9788874628100
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Tanto la storia del pensiero giuridico che il senso comune hanno costretto la finzione al ruolo di principale antagonista della realtà, dei fatti, dell'ordine naturale e vero delle cose. L'assidua frequentazione della fiction, da un lato, e l'evidenza naturale considerata come un limite o un ostacolo alle operazioni del diritto e della tecnica, dall'altro, ne sono senz'altro le più palmari e longeve eredità. Contro queste tradizioni, Yan Thomas - in un saggio densissimo che annoda stile e metodo in modo unico offre una vera e propria contro-storia della fictio. Mobilitando i casi che occuparono i giuristi romani, Thomas restituisce la finzione al suo statuto di tecnica eminente del diritto. Più vera del vero, la finzione è quell'arnese che i giuristi hanno impiegato per escogitare soluzioni che la "natura" o il senso comune sembravano dichiarare impossibili. Solo nel medioevo, assecondando un cambiamento di portata antropologica, la natura finirà per imporre i suoi "limiti" alla creatività così tipica del diritto romano e al modo tanto speciale che esso aveva di "creare" il mondo per trasformarlo. Questo drastico cambio di passo è indagato da Yan Thomas con tutto il rigore e la spregiudicatezza che caratterizzano il suo gesto teorico. I "naturalismi", vecchi e nuovi, che oggi ingombrano il dibattito pubblico con la forza apparente dell'evidenza trovano in questo saggio una smentita cocente e un potente antidoto. Con un saggio di Michele Spanò e Massimo Vallerani.

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Titolo: "Teologia linguistica e diritto laico"
Editore: Mimesis
Autore: Anello Giancarlo
Pagine: 219
Ean: 9788857534268
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il nesso tra linguaggio e religioni è ancestrale ma ancora oggi in grado di riverberarsi sul potenziale normativo delle grandi religioni mondiali: le matrici linguistiche delle rivelazioni sacre custodiscono il nucleo di senso e di valore dei sistemi di diritto religiosi e questi, quotidianamente, incrociano il diritto degli stati e delle organizzazioni internazionali. Simili assunti teorici sono oggetto centrale di questo volume, le cui indagini si dipanano lungo quattro direttrici: la prima illustra lo studio fenomenologico della religione quale ipotesi scientifica per ampliare l'ambito pluralistico della libertà religiosa. La seconda affronta una digressione storiografica nel diritto coloniale europeo, atta a rileggerne in chiave contemporanea le norme sulla subalternità giuridica, le politiche linguistiche, gli statuti personali. La terza si concentra sull'utilizzo rituale delle lingue sacre e sulle conseguenze che tale uso comporta sul riconoscimento dei diritti umani. La quarta cerca di risemantizzare - in senso cosmopolita - la soggettività giuridica, al cospetto di un orizzonte laico del diritto in via di globale trasformazione.

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Titolo: "Scritti in ricordo di Paolo Cavaleri"
Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
Autore:
Pagine: 896
Ean: 9788849531169
Prezzo: € 90.00

Descrizione:

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Titolo: "Il silenzio della tortura. Contro un crimine estremo"
Editore: DeriveApprodi
Autore: Lalatta Costerbosa Marina
Pagine: 129
Ean: 9788865481554
Prezzo: € 15.00

Descrizione:"La sfida di questo libro è definire la tortura nella sua autentica natura, perché soltanto così è possibile ampliare lo spettro degli argomenti a favore della sua condanna e capire di che cosa c'è bisogno perché coloro che hanno subito torture possano riacquistare col tempo la salute, la capacità e il desiderio di riallacciare rapporti con il mondo: con gli altri e con la propria stessa storia di vita. Un veto coerente sulla tortura comporta la sua pubblica condanna, un divieto socialmente condiviso e preteso nei riguardi di ogni politica che più o meno direttamente vi faccia ancora ricorso. Fuori discussione è qualsiasi ipotesi di rilegalizzazione della tortura da parte di comunità fondate su concetti democratici di diritto e di autorità. Altrettanto ineludibile appare la traduzione giuridica delle ragioni di un divieto senza eccezioni, attraverso l'introduzione del reato di tortura in ogni Stato di diritto. Se si riconosce la natura della tortura e se non se ne banalizza strumentalmente la gravità, si comprenderà che non ci si può dire democratici senza al tempo stesso accettare che una fattispecie penale ne punisca il crimine. Questo libro cerca di offrire il proprio contributo al progetto di una società più giusta, perché non più disposta ad accettare una violenza brutale ed estrema, ancora oggi troppo tollerata".

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Titolo: "Il conflitto pubblico tra religioso e profano"
Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
Autore: Tramontano Francesca
Pagine: 188
Ean: 9788849530858
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

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Titolo: "Il costituzionalista riluttante. Scritti per Gustavo Zagrebelsky"
Editore: Einaudi
Autore:
Pagine: XII-489
Ean: 9788806225070
Prezzo: € 35.00

Descrizione:

La poliedrica riflessione scientifica di Gustavo Zagrebelsky interroga studiosi di molte discipline. La trasversalità del suo approccio invita giuristi e non giuristi a confrontarsi col suo pensiero. Il volume raccoglie gli scritti di alcuni intellettuali e studiosi che hanno avuto e hanno particolare familiarità, affinità e consuetudine con la sua opera. Ciascuno dei contributi, nell'eterogeneità di impostazione e nella libertà di scelta dei singoli temi, prende spunto da uno degli ambiti di ricerca sviluppati da Zagrebelsky. L'indice di quest'opera rappresenta quindi una sorta di ideale griglia tematica del suo pensiero, con il quale gli autori dialogano e si misurano.



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Titolo: "Lo spirito del garantismo. Montesquieu e il potere di punire"
Editore: Donzelli
Autore: Ippolito Dario
Pagine: 111
Ean: 9788868434519
Prezzo: € 16.50

Descrizione:

È un potere tragico, il potere di punire. Protegge, minacciando. Contiene la violenza attraverso l'uso della forza. È uno scudo potente; ma può ferire quanto le armi da cui difende. La sua fonte di legittimazione risiede nella tutela della vita, dell'integrità e della libertà delle persone; che, in assenza di proibizioni legali munite di sanzioni, resterebbero in balìa della legge del più forte. Eppure, esso invade la sfera di immunità che presidia: inquisendo, imputando, costringendo e condannando. È un potere necessario e terribile, il cui esercizio può sempre degenerare in forme oppressive. Per questo, occorre limitarlo e modellarlo attraverso il diritto, al fine di renderlo aderente agli scopi garantistici che ne costituiscono la ragion d'essere. "È dalla bontà delle leggi penali - scrisse Montesquieu, oltre due secoli e mezzo fa - che dipende principalmente la libertà del cittadino": dalla configurazione della sfera dei reati, dalla composizione dell'arsenale delle pene, dall'organizzazione giurisdizionale e dalle regole del processo. Questa lezione politica ha lasciato una traccia profonda nella civiltà del diritto. Ha ispirato Beccaria, ha fecondato il dibattito illuministico, ha inciso sul processo di laicizzazione, umanizzazione e razionalizzazione del sistema penale.



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