Articoli religiosi

Libri - Filosofia Del Diritto



Titolo: "Nomofanie. Esercizi di Filosofia del diritto"
Editore: Giappichelli
Autore: Azzoni Giampaolo
Pagine: XII-363
Ean: 9788892113107
Prezzo: € 36.00

Descrizione:'Nomofanie' sta per "manifestazioni del nómos". Nel libro si presentano configurazioni concettuali, problemi teoretici e contesti empirici che sono altrettanti dispositivi nomofanici, cioè produttivi di varie e molteplici manifestazioni di quel nómos che la filosofia del diritto è chiamata ad indagare. Quattro i filosofi più richiamati: Aristotele, Tommaso d'Aquino, Kant e Hegel, che costituiscono una sorta di "quadratura" per pensare alcune questioni critiche del vivere-insieme anche nelle società presenti.

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Titolo: "Costituzionalismo e oggettività etica del diritto. Dworkin dopo Hart. Una rilettura"
Editore: Giappichelli
Autore: Zavatta Laura
Pagine: 112
Ean: 9788892111721
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

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Titolo: "Nomos e rappresentazione. Ripensare metodi e funzioni del diritto comparato"
Editore: Mimesis
Autore: Costantini Cristina
Pagine: 650
Ean: 9788857543604
Prezzo: € 42.00

Descrizione:L'itinerario intellettuale racchiuso nelle pagine del volume intende interrogare criticamente i paradigmi metodologici e le funzioni proprie del diritto comparato, proponendo una visione sinottica in grado di privilegiare le sollecitazioni e gli apporti che possano provenire da altre forme di sapere. La riflessione si snoda intorno a tre nuclei tematici che considerano i modi in cui la comparazione ha letto il giuridico rispettivamente nelle sue apparizioni fenomeniche, nel suo dimensionamento spaziale, nelle sue plurali rappresentazioni discorsive e testuali. Per attribuire rilevanza estetica a questa partizione nell'economia compositiva del libro, si è scelto di nominare ogni sezione con una parola chiave che ne sia al contempo traduzione sintetica ed evocativa: Presenze; Dislocazioni; Visioni. L'intento conclusivo è quello di avanzare una prospettiva originale che riguardi non solo il fare del diritto comparato, ma anche il suo dire.

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Titolo: "Tra giustizia e democrazia. Il giurista davanti alla filosofia di Jacques Derrida"
Editore: Giappichelli
Autore: Minnella Serena
Pagine: XXXVI-292
Ean: 9788892110960
Prezzo: € 39.00

Descrizione:

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Titolo: "La politica senza diritto"
Editore: Cacucci
Autore:
Pagine: 108
Ean: 9788866116530
Prezzo: € 13.00

Descrizione:La questione soprattutto teorica analizzata nel libro Politica e diritto viene ripresa dagli stessi autori, Roberto Varricchio e Paolo Iannone, con un taglio pratico, con l'ausilio di dati concreti e concetti giuridici ed economici. Non a caso, alla stesura della presente opera hanno collaborato anche Carlo "Jr." Ciminiello e Giacomo Sante Stefano Chiechi, con la redazione di contributi in materia fiscale e finanziaria, leggendo i quali - un distratto osservatore - potrebbe essere legittimato a desumere che, sottesa alla disamina compiuta dagli autori, vi sia la convinzione che sia l'economia il motore della società. Ad uno sguardo complessivo, ci si rende, però, conto che è proprio l'attuale asservimento di ogni diritto all'economia ad essere additato come il vero vulnus della contemporaneità.

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Titolo: "La politica come limite al diritto? Contrasti normativi oltre lo Stato"
Editore: Editoriale Scientifica
Autore: Palombella Gianluigi
Pagine: 100
Ean: 9788893912365
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Nel 2017, alla sua XIII edizione, la Facoltà di Giurisprudenza propone il tema "Diritto e politica". Il rapporto tra diritto e politica ha segnato in maniera profonda la vicenda dello Stato moderno e, ancor oggi, la tensione costitutiva tra i due elementi resta un dato ineludibile: nessuna costituzione può eliminare la politica, nessuna politica può fare a meno dell'ordine giuridico. Nel tempo presente, dominato dalla dimensione sovranazionale, si ripropone in termini inediti il tema di una legalità globale, capace di garantire al di sopra degli Stati e con la loro forza la tutela dei diritti inalienabili di ogni uomo (e non più soltanto del cittadino), alla luce dei solenni impegni della Carta delle Nazioni Unite. Nel contempo, sullo stesso scenario globale la nuova legalità deve mostrarsi in grado di costituire un argine e una guida nei confronti di quella pluralità di istituzioni pubbliche e private che regolano ambiti sempre più vasti e importanti della nostra vita quotidiana, dall'ambiente, al commercio, all'energia, alle comunicazioni, restando prive di connessione con le comunità politiche che vanno a regolare. La tensione tra diritto e politica si manifesta oggi in modo particolare nel processo di trasformazione delle fonti del diritto massicciamente in atto, dove accanto al diritto proveniente dalle istituzioni politiche (hard law) riemergono con forza fonti non legislative (la consuetudine, il contratto, la giurisprudenza, la scienza giuridica) per operare come significativi formanti del mondo giuridico in un contesto di rinnovati rapporti tra società e Stato, in cui si rimettono in discussione le condizioni di un equilibrio sempre instabile tra il potere e le norme.

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Titolo: "Net (or not) neutrality?"
Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
Autore:
Pagine: 192
Ean: 9788849535020
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Trovare le giuste regole per l'Internet del futuro è la grande sfida del giurista di questo tempo, svolgendosi sul web tante tensioni alle libertà e molte mire economiche dei potentati delle tecnologie. Il presente lavoro analizza l'impatto che la regola di Net Neutrality ha sul sistema economico digitale e sull'esercizio dei diritti fondamentali di tutti i soggetti che nel web operano.

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Titolo: "Rifrazioni anomale dell'idea di giustizia"
Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
Autore:
Pagine: 332
Ean: 9788849534559
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

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Titolo: "La giustizia nelle interazioni"
Editore: Giappichelli
Autore: Ceva Emanuela
Pagine: IX-201
Ean: 9788892111875
Prezzo: € 20.00

Descrizione:"Questo libro parte da una semplice constatazione fattuale e offre una nuova prospettiva normativa su di essa. La constatazione concerne la presenza costante di dispute di natura morale nella vita politica delle società contemporanee. Queste dispute riguardano, per esempio, la liceità dell'aborto o dell'eutanasia. Esse sono causate da conflitti circa quali rivendicazioni di valori (es., a favore della tutela della sacralità della vita in tutte le sue forme o della libertà di scelta) debbano avere priorità nella regolazione di questioni di pubblico interesse. Tali dispute sono ben note ai filosofi politici, che si sono a lungo impegnati a sviluppare caratterizzazioni normative di come le istituzioni pubbliche dovrebbero rispondere alla presenza di conflitti di questo tipo. In particolare, queste caratterizzazioni sono state sviluppate nell'ambito della filosofia politica liberale a partire dai due ideali normativi della giustizia e della pace. La giustizia è stata principalmente presentata, sulla scia di John Rawls, come una proprietà di stati di cose finali. Da questo punto di vista, un conflitto è affrontato in modo giusto se si realizzano le condizioni normative per risolverlo stabilendo un consenso su di un ordine di priorità tra le diverse rivendicazioni di valori in competizione. Dal canto loro, i filosofi che hanno privilegiato il perseguimento della pace hanno rinunciato all'idea di realizzare la giustizia su base consensuale; essi si sono dedicati, invece, alla caratterizzazione normativa dei modi generalmente accettabili in cui le parti in conflitto possono bilanciare le proprie rivendicazioni contrastanti in vista di un modus vivendi in grado di realizzare soluzioni di compromesso per specifiche dispute. Il primo tipo di risposta normativa riguarda la risoluzione dei conflitti, il secondo il loro contenimento."

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Titolo: "La luminosa virtù. Un'idea di costituzione nel Mezzogiorno del Seicento. Pagine da «La scienza della legislazione»"
Editore: Donzelli
Autore: Filangieri Gaetano
Pagine:
Ean: 9788868437060
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Come riformare uno Stato nell'età dell'assolutismo? È questo il quesito che affronta la "Scienza della legislazione" di Gaetano Filangieri, una delle opere più significative del pensiero civile italiano dell'illuminismo. La tesi essenziale di Filangieri era che l'opera riformatrice dovesse cominciare dalle leggi, in modo da poter stabilire attraverso di esse un corretto rapporto tra re e sudditi. Il grande pensatore napoletano prefigurava, in tal modo, sulla scia di Montesquieu, una forma di Stato che si sarebbe solo con difficoltà affermata nell'Europa continentale: la monarchia costituzionale. Filangieri si ispirava soprattutto alla Rivoluzione americana, che alla base dell'edificio istituzionale poneva la virtù dei cittadini. Con confuciano pragmatismo, il giovane filosofo napoletano capì che nessuna norma avrebbe potuto funzionare senza la spontanea adesione e la compartecipazione di governanti e governati. Era necessaria una profonda riforma morale che doveva partire dal basso, attraverso un sistema di educazione civile diffuso, a diversi gradi, in tutto il paese, senza distinzioni di luogo e di censo.

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Titolo: "Ars interpretandi (2017)"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 111
Ean: 9788843086931
Prezzo: € 13.00

Descrizione:"Ars interpretandi" si rivolge a filosofi del diritto, a giuristi e, in generale, a tutti coloro, che a vario titolo, si occupano dell'arte del diritto. Di fronte ad una crescente specializzazione della filosofia giuridica, alla sua complessità e astrazione teorica, "Ars Interpretandi", attraverso contributi di studiosi italiani e stranieri, mira a riportare l'attenzione sul diritto inteso prioritariamente come esperienza giuridica e come interpretazione, nella convinzione che l'attività interpretativa non può ridursi semplicemente alla ricerca dei significati nascosti nei testi giuridici, ma è un'impresa ben più ampia legata alla ragionevolezza pratica e volta ad amministrare l'uso del diritto nella società pluralistica del nostro tempo. Fondata nel 1996, fino al 2011 è stata annuale. Dal 2012 raddoppia le uscite con due numeri all'anno.

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Titolo: "Tecnica dell'argomentazione e processo penale. Il dibattimento visto nella lente della dialettica classica e moderna"
Editore: Aracne
Autore: Amiconi Emilio Pietro Paolo
Pagine: 76
Ean: 9788825508604
Prezzo: € 8.00

Descrizione:L'autore, muovendo da una riscoperta teorica delle vecchie arti del Trivio, in particolare della dialettica, arriva alla natura dialogica del dibattimento e del contraddittorio nel moderno processo penale di rito italiano. In tale prospettiva la dialettica, sia classica che moderna, costituisce l'essenza della tecnica argomentativa, utilizzabile nel processo penale avversariale, fondato sul puntuale utilizzo delle domande per aver risposte favorevoli nel confronto argomentativo. Nella dinamica del processo è la dialettica come tecnica della disputa che prevale, avvalendosi anche delle fallacie, ove compatibili con l'attuale disciplina codicistica, e dei connettivi logici. In tal senso il controesame è visto come massima esaltazione dell'arte e della tecnica dialettica anche nell'interpretazione degli autori riportati. L'implicita portata di filosofia giuridica che il tema pone sospinge l'autore verso la necessità del recupero della disciplina in quanto connaturata alla funzione del dibattimento stesso.

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Titolo: "La «politicità» del giudizio sulle leggi. Tra le origini costituenti e il dibattito giusteorico contemporaneo"
Editore: Giappichelli
Autore: Bisogni Giovanni
Pagine: XIV-261
Ean: 9788892112032
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Quando nel 1947 si elaborarono gli artt. 134 e ss. Cost. l'attenzione rivolta al giudizio sulle leggi fu decisamente limitata. Si pensò di istituire un controllo destinato a rilevare sporadiche e puntuali illegittimità costituzionali commesse dal legislatore - senza avere granché peso nella vita istituzionale e politica del paese - e, invece, si è assistito a uno straordinario sviluppo che ha posto la giustizia costituzionale in un ruolo assolutamente rilevante sia tra gli studiosi che nel funzionamento delle istituzioni. Ebbene, le ragioni di questa fortuna - e al tempo stesso il 'filo rosso' che in questo libro tiene unite 'storia' e 'teoria' - stanno nella scarsa consapevolezza teorica, da parte dei costituenti, della 'politicità' insita nel sindacato di costituzionalità della legge. È proprio questa lacuna ad aver dischiuso alla Corte Costituzionale uno spazio all'interno del quale essa ha (quasi) indisturbata-mente costruito il proprio successo; ed è per questo motivo che si è andati alla ricerca, in taluni rappresentanti della filosofia giuridica contemporanea - L. Ferrajoli; J. Habermas; R. Alexy; C.S. Nino; G. Zagrebelsky -, di interpreti disposti ad accettare questo 'debito' teorico lasciato dai costituenti e a dare una possibile risposta al problema della 'politicità' del giudizio sulle leggi.

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Titolo: "Il problema della giustizia"
Editore: Mimesis
Autore: Ferrari Marco
Pagine:
Ean: 9788857545028
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

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Titolo: "La legge e l'arcaico. Genealogia comparata dell'ordine moderno"
Editore: Mimesis
Autore: Balestrieri Mauro
Pagine: 420
Ean: 9788857542997
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Esiste qualcosa di impercettibile e di fondamentale che giace da sempre al cuore del diritto: la questione dell'origine. Tradizionalmente considerato come un immenso tabù - una sorta di "arcanum" in cui "politico" e "giuridico" si indeterminano pericolosamente - il tema del cominciamento della legge sfugge, a tutti gli effetti, dalle preoccupazioni usuali del giurista. Partendo dal recente dibattito scaturito in ambito internazionale sul tema delle "legal origins", nonché attraverso una riconfigurazione complessiva della metodologia comparatistica, lo scopo del presente volume consisterà nell'indagare lo svolgersi di quei processi costituenti (politici, filosofici, religiosi e antropologici) che innervano archeologicamente le forme del diritto. In un ampio scenario intellettuale, lo studio verrà condotto per mezzo di una rilettura intensa e originale delle maggiori opere di Thomas Hobbes, Hans Kelsen, Carl Schmitt, Hans J. Morgenthau, Sigmund Freud e Walter Benjamin. Di fronte alle pratiche del nuovo ordine mondiale, a quei cambiamenti improvvisi di sovranità che conducono all'affermazione sempre più incisiva della violenza dell'economico, l'enigma dell'origine della legge - il suo "initium" e il suo comando - torna come spettro pronto per inquietare la simbologia positivistica del diritto. Nella sfasatura tra passato e presente, tra arcaico e contemporaneo, il tempo puro diviene così il tempo della rappresentazione, del ri-presentarsi dell'origine: in breve, il tempo per il dischiudersi dell'"arché" della legge.

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Titolo: "Su follia e imputabilità. Un contributo alla psicologia e al diritto"
Editore: Mimesis
Autore: Howitz Frantz Gotthard
Pagine: 171
Ean: 9788857544861
Prezzo: € 18.00

Descrizione:L'imputabilità dei criminali "folli" è, in Europa, nelle prime decadi dell'Ottocento, un problema ancora aperto. Sebbene sul versante giudiziario faccia scuola il Code pénal napoleonico del 1810, resta tuttavia ancora da tracciare una vera e propria demarcazione epistemologica del campo di indagine. Il trattato del 1824 del giovane medico legale danese Frantz Gotthard Howitz (1789-1826) "Su follia e imputabilità" cerca di rispondere a questi interrogativi da un punto di vista medico, giuridico e, soprattutto, filosofico. In opposizione alla dottrina kantiana della libertà, Howitz è convinto, sulla scorta degli empiristi inglesi, che la disposizione razionale dell'uomo che ha, al suo opposto, la degenerazione nella follia, consiste in una capacitas motivorum che non ha un particolare legame con la sfera morale, dipendendo piuttosto dalla costituzione fisiologica dell'individuo. Il trattato di Howitz darà adito alla più accesa e prolungata diatriba nella storia della filosofia in Danimarca, la cosiddetta Howitzfejde, i cui echi, grazie alla voce di Kierkegaard, sembrano essere passati anche nel dibattito epistemologico dei maggiori esponenti della corrente fenomenologico-esistenziale. Prefazione di Pio Colonnello.

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Titolo: "La legge dei privati. Genealogia dei paradigmi continentali del contratto"
Editore: Mimesis
Autore: Gianti Davide
Pagine: 323
Ean: 9788857543000
Prezzo: € 24.00

Descrizione:L'opera si propone di indagare in ottica comparata il "governo" esercitato dalla Legge nei confronti degli accordi che gli individui stipulano dimostrando come all'interno dell'occidente esista da sempre un inscindibile legame tra esso e l'apparato discorsivo della teologia cristiana. L'analisi, dopo aver ricostruito il mondo epistemico all'interno del quale si sviluppa il "giuridico" medievale sul continente europeo, si concentra sulla fitta rete di discorsi e saperi che variamente si intrecciano a partire dal XI secolo per andare a riconoscere l'obbligatorietà dell'accordo anche se sprovvisto dei "vestimenta" richiesti dal diritto civile di tradizione giustinianea. Le riflessioni della patristica e della scolastica si dimostrano fondamentali nel dislocare in maniera nuova il contenuto dei testi giuridici romani giustinianei in ambito continentale tanto che, sebbene il processo di secolarizzazione della società e del fenomeno giuridico veda alla fine trionfare l'ordinamento civile, la giurisdizione secolare accoglie il principio della vincolatività dell'accordo nudo di origine canonistica ben prima di quanto tradizionalmente si creda. Nel corso del XVI secolo poi le riflessioni della seconda scolastica compiono un'ulteriore ridefinizione di questi paradigmi e in questo modo ancora una volta il discorso teologico contribuisce in maniera decisiva alla formazione del sapere giuridico e fornisce il materiale necessario alla successiva riflessione giusnaturalista per costruire il moderno paradigma contrattuale fondato sul consenso che conosciamo.

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Titolo: "Perché il diritto è una convenzione? Il gioco delle norme e il suo linguaggio"
Editore: Giappichelli
Autore: Rotolo Antonino
Pagine: X-96
Ean: 9788892111134
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Perché il diritto positivo è obbligatorio? La risposta convenzionalista a questo interrogativo suggerisce che la forza delle norme giuridiche dipende strettamente dalla convergenza di comportamenti e atteggiamenti degli individui e dall'esistenza di una regola sociale. Questo saggio offre una breve introduzione al dibattito contemporaneo sulla natura convenzionale del diritto, prendendo in considerazione, da un lato, il rapporto tra norme, razionalità strumentale e strategica, e interazione sociale e, dall'altro lato, le condizioni convenzionali che definiscono l'uso corretto del linguaggio orientato alla produzione delle norme giuridiche.

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Titolo: "Il costituzionalismo dei diritti"
Editore: Il Mulino
Autore: Pino Giorgio
Pagine: 260
Ean: 9788815265869
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Il volume analizza il discorso dei diritti come elemento portante del costituzionalismo contemporaneo. Dopo aver ricostruito le idee che lo caratterizzano (la centralità e perfino l'affollamento dei diritti fondamentali nel discorso giuridico-politico, il crescente ruolo politico della giurisdizione ordinaria e costituzionale, l'aprirsi degli ordinamenti alla dimensione sovranazionale, il «dialogo» tra le corti...), vengono affrontati i principali nodi problematici: l'inflazione dei diritti fondamentali, l'elaborazione di nuovi diritti fondamentali per via giudiziaria, la contrapposizione e conflittualità tra diverse categorie di diritti, i rapporti fra tutela dei diritti fondamentali e democrazia.

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Titolo: "Le teorie critiche del diritto"
Editore: Pacini Editore
Autore:
Pagine: 409
Ean: 9788869952814
Prezzo: € 32.00

Descrizione:La modernità giuridica è stata notoriamente caratterizzata dalla presenza di un soggetto di diritto unico, fondato sulla separazione tra la vita materiale e la "maschera giuridica" al fine di elaborare il referente neutro e generale della legge, astratta per definizione. Al contrario le teorie critiche del diritto, adottando il punto di vista dei soggetti esclusi da tale rappresentazione in quanto discriminati e oppressi, svelano la coincidenza pratica tra il soggetto di diritto "neutro" e "l'antropologia implicita" delle classi dominanti e, di conseguenza, la spiccata valenza ideologica di tale costruzione teorica e degli istituti giuridici ad essa riferiti. I saggi raccolti in questo volume, che presentano alcune tra le più significative teorie critiche del diritto contemporanee (Critical Race Theory, Post-Colonial Studies, Criticai Migration Theory, giusfemminismo, Queer Theory, diritto e economia, Disability Studies), indagano le odierne dinamiche di costruzione della soggettività giuridica e politica nonché i dispositivi attraverso i quali il diritto ha operato (e talvolta ancora opera) come meccanismo di esclusione delle soggettività non paradigmatiche.

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Titolo: "Discorsi su «Il diritto come discorso»"
Editore: Edizioni ETS
Autore:
Pagine: 270
Ean: 9788846750242
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Il libro di Aurelio Gentili "Il diritto come discorso" ha ricevuto molta attenzione dal mondo accademico e dalle professioni giuridiche, suscitando vivaci dibattiti. I saggi contenuti nel volume sono stati presentati e discussi da studiosi di diritto civile, di diritto comparato, di diritto processuale civile, nonché da filosofi del diritto, magistrati, avvocati e filosofi del linguaggio in varie università italiane. Sovente, gli esiti del confronto sono stati pubblicati su delle riviste. Lo scopo di questa raccolta consiste nel rendere disponibile una parte corposa del dibattito appena segnalato, agevolando il lettore nel rintracciare i materiali e nel farsi un'idea sui contenuti de "Il diritto come discorso", sui pregi e sui difetti che chi si è cimentato a fondo col libro ha individuato. "Il diritto come discorso" merita di essere letto e riletto, leggerlo e rileggerlo sulla scorta delle approfondite riflessioni che su di esso sono state compiute è, di certo, ancora più proficuo.

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Titolo: "Dalla bio-etica alla tecno-etica: nuove sfide al diritto"
Editore: Giappichelli
Autore: Palazzani Laura
Pagine: XII-395
Ean: 9788892110946
Prezzo: € 38.00

Descrizione:Assistiamo in questi ultimi anni, soprattutto nelle società occidentali, a un progresso scientifico e tecnologico senza precedenti per complessità, varietà e velocità dell'innovazione, oltre che per quantità e ampiezza di applicazioni. Nel contesto della 'nuova ondata tecnologica' si delinea il passaggio dalla bio-etica alla tecno-etica: dai problemi sollevati nell'ambito della biomedicina, ai quesiti delle nuove tecnologie emergenti. Tale passaggio evidenzia l'esigenza nell'etica della sostituzione del prefisso "bio' con il prefisso 'tecno': si assottiglia sempre più il riferimento alla dimensione del 'bios', nell'interazione convergente della biomedicina con altri ambiti scientifici e tecnologici precedentemente separati, nell'interfaccia umano-artificiale fino agli orizzonti (anticipati o solo immaginati) del post-umano/trans-umano. Il volume affronta sul piano teorico e pratico i principali temi in discussione: dai problemi 'tradizionali' di bioetica di inizio e fine vita, tra cura e sperimentazione, alle questioni 'nuove' che includono le neuroscienze, la genomica, le trasformazioni della medicina, la biometria, fino agli scenari delineati dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, big data, mobile-health, potenziamento, tecnologie convergenti, roboetica. Le teorie e le questioni della tecno-scienza sono in evoluzione: esigono una riflessione etica 'critica' mediante il confronto tra argomentazioni nel contesto pluralistico e un'innovazione nel diritto alla ricerca di percorsi di governance. È questo l'oggetto di discussione nei principali organismi istituzionali internazionali e nazionali di etica e diritto delle tecno-scienze, dove la filosofia del diritto, da astratta elaborazione teorica, diviene protagonista attiva, concreta e propositiva di un cambiamento in corso, nel presente e per il prossimo futuro.

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Titolo: "Le ragioni del diritto"
Editore: Il Mulino
Autore: Viola Francesco, Zaccaria Giuseppe
Pagine:
Ean: 9788815272225
Prezzo: € 29.00

Descrizione:

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Titolo: "Democrazia elettronica. Teoria e tecniche"
Editore: Edizioni ETS
Autore: Gometz Gianmarco
Pagine: 220
Ean: 9788846750631
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La credenza diffusa circa il potenziale democratico immanente alle tecnologie digitali è sempre più spesso smentita da chi le vede principalmente nella loro guisa di frecce all'arco dei populisti: demagoghi particolarmente abili ad accattivarsi il consenso delle masse grazie a fake news, teorie del complotto virali, bolle informative e polarizzazione d'una sfera pubblica assai lontana dagli idilli dialettici vagheggiati dai teorici della partecipazione deliberativa. Criticando sia i pregiudizi che imputano a internet la presunta crisi della democrazia rappresentativa sia la visione irenica della e-democracy come incarnazione di una portentosa intelligenza della rete ricognitiva del bene comune, questo libro propone una teoria intesa a valutare le potenzialità, i rischi e gli inconvenienti delle varie e multiformi tecniche della democrazia elettronica, con particolare riguardo a quelle finora sperimentate o messe in pratica. A tal fine, si offre un apparato analitico rivolto a determinare se e in quale misura tali tecniche siano apprezzabili in ragione degli stessi valori che ci fanno apprezzare l'autogoverno del demos, o siano piuttosto degli strumenti di democrazia eterodiretta che, dietro le apparenze della partecipazione digitalmente mediata dei cittadini alle scelte politiche, celano il potere autocratico, arbitrario e d'ultima istanza di chi in qualche modo controlli il medium tecnico usato per adottarle.

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Titolo: "Lingua e potere nel diritto delle amministrazioni pubbliche"
Editore: Giappichelli
Autore: Benvenuti Luigi
Pagine: 214
Ean: 9788892109506
Prezzo: € 27.00

Descrizione:I saggi della presente raccolta costituiscono l'esito di un discorso che ha radici lontane, che trovava motivazioni in un paese che viveva le illusioni pandemocratiche della partecipazione diffusa e che si trovava ignaro dei venti di una crisi di là da venire che avrebbe investito ogni ordine di valori. Se allora il buon amministrare finiva per coincidere con l'idea di una volontà dialogica orientata in senso paritario, ora l'irrompere di conflitti e rotture rende indispensabile indugiare su taluni presupposti di fondo del pensiero, e sulle conseguenti ricadute sul piano pratico. II tentativo è quello di una riflessione circa la relazione tra pensiero e linguaggio, nella prospettiva di una radicale rivisitazione della tradizione filosofico-metafisica. Il che induce a rivedere, anche in questa chiave, temi cruciali affrontati dalla scienza giuridica, quali quello del potere amministrativo e delle valutazioni tecniche, ovvero quello della decisione e delle ragioni ultime delle scelte. Nella parte finale stili e figure di giuristi vengono presentati e confrontati, con la consapevolezza della responsabilità dell'amministrare in un mondo connotato dalla complessità.

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