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Libri - Storia Della Filosofia Occidentale



Titolo: "Vertigini della ragione. Schelling e Nietzsche"
Editore: Rosenberg & Sellier
Autore: Corriero Emilio Carlo
Pagine: 240
Ean: 9788878856325
Prezzo: € 18.00

Descrizione:«Ciò che questo libro chiarisce, definitivamente a mio avviso, è che l'interpretazione di Nietzsche deve 'ritornare' a Schelling, e che Schelling rappresenta ancora l'arcano della filosofia della krisis, e cioè del pensiero che pretende di oltrepassare quel compimento della filosofia che l'idealismo classico voleva rappresentare.» (Massimo Cacciari)

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Titolo: "Storia della filosofia greca e romana"
Editore: Bompiani
Autore: Reale Giovanni
Pagine: 3200
Ean: 9788845275135
Prezzo: € 70.00

Descrizione:In un unico volume la "Storia della filosofia greca e romana" di Giovanni Reale: il grande antichista vi ha lavorato per quattro decenni, a partire dagli anni sessanta del secolo scorso. Questo volume intende rendere omaggio al fondatore della fortunata collana del Pensiero Occidentale, riprendendo integralmente - con una rinnovata bibliografia - i dieci volumi editi da Bompiani nel 2004, che a loro volta aggiornavano i cinque editi da Vita e Pensiero nel 1975-80. Il tema di fondo è il "logos", la capacità di affrontare il mondo in maniera razionale, che distingue la filosofia da ogni altra forma di sapere. Giovanni Reale ritrova le prime tracce di razionalità nei testi orfici, per poi proseguire in un'appassionata ricerca che da Esiodo attraversa più di mille anni. Il punto finale è il decreto di Giustiniano, con cui nel 529 vengono chiuse tutte le scuole dell'Impero guidate da docenti pagani. Tale conclusione è anche testimone dell'ormai consolidata nuova visione del mondo, che ha visto fondersi la novità del Cristianesimo con la tradizione filosofica. Un termine segnato da quelli che per Reale sono i due momenti fondamentali del pensiero umano, la seconda e la terza navigazione. Platone usa questa metafora spiegando come dopo l'uso dei remi nel navigare si rendano necessarie le vele, figura del guardare oltre la realtà sensibile. Giovanni Reale propone anche una "terza navigazione", quella della fede, non presente nella filosofia greca e romana, ma da questa preparata. È il programma di una vita, della sua personale vita, che spiega anche il tono appassionato con cui è scritto questo libro, testimone di una ricerca che supera l'anonimato e la freddezza dell'accademia.

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Titolo: "Attendersi il peggio realizzare il meglio. Tre conversazioni con Max Horkheimer"
Editore: Medusa Edizioni
Autore: Hersche Otmar, Rein Gerhard, Mascioni Grytzko
Pagine: 117
Ean: 9788876984402
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Queste tre conversazioni con Max Horkheimer intrecciano i temi consolidati del suo pensiero con i nuovi problemi che si affacciavano con intensità all'inizio degli anni Settanta del secolo scorso. La contestazione studentesca, già in parziale riflusso ma i cui effetti non voluti cominciavano a essere visibili; l'idea di rivoluzione e il suo inaspettato, e pericoloso, rilancio dopo i fallimenti lucidamente riscontrati dalla Scuola di Francoforte; il ruolo della scienza e la critica al positivismo. In queste pagine, rischiarate da una insospettabile capacità di sintesi e raccoglimento intorno al nucleo essenziale del suo pensiero, scorre il senso di una ricerca che sfocia, inaspettatamente, nella riscoperta delle categorie teologiche. Non come indice di una verità da contrapporre a quella scientifica bensì come nuovi ed essenziali punti di riferimento per l'azione dell'uomo. Se saltano questi, come ormai era chiaro che stava accadendo, si modifica il modo stesso dello stare al mondo dell'uomo, il suo significato e la sua comprensibilità. Nell'ultima delle interviste emerge il ritratto di un uomo che nell'attesa serena della morte raccoglie il senso di un'esistenza nell'affetto portato al ricordo della moglie e agli amici di un tempo che si allontana velocemente verso l'incognito.

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Titolo: "Borges lettore di Nietzsche e Carlyle"
Editore: ETS
Autore: Sánchez Sergio
Pagine: 89
Ean: 9788846751515
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Le pagine di questo volume intendono esplorare gli aspetti dell'opera dello scrittore legati alla lettura di Nietzsche e Carlyle. In diversa misura e con un diverso atteggiamento, lo scrittore scozzese e quello tedesco, sono parte importante del suo mondo di letture e delle sue creazioni. Borges li giudica per 1'«intonazione» dei loro lavori, in cui il suo sensibile orecchio critico scopre la chiave di un atteggiamento fondamentale di fronte al mondo e alla vita: uno stile. Lo scrittore non apprezza quello stile, anzi lo deplora: la sua lettura delle maggiori opere di Carlyle ha in sé una reale critica dello stile enfatico che le caratterizza. Questo vale anche - e solo - per lo Zarathustra di Nietzsche. L'ombra del nazismo ha avuto la sua parte in questa valutazione. Ed anche, agli opposti, nel giudizio su Nietzsche, l'immagine di una cultura capace di salvare i valori della ragionevolezza; di una ragione in grado di accettare la propria contingenza umana e di non eludere le responsabilità di una vita senza garanzie, assumendo la sfida di non sostituire le perplessità e incertezze della finitudine con i dogmi disumanizzanti che la nascondono. In questo, lo scettico Borges avrebbe visto le alternative tra cui l'uomo deve decidersi.

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Titolo: "Il debito fenomenologico"
Editore: Glossa Edizioni
Autore: Fabio Gabrielli , Enrico Garlaschelli
Pagine: 390
Ean: 9788871053981
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Gli interrogativi sollevati da una rilettura della tradizione fenomenologica ed ermeneutica del Novecento, da alcuni elevata a paradigma filosofico, sono numerosi e non riassumibili in un singolo testo. L'intento è soprattutto quello di ricostruire l'unità del pensiero fenomenologico-ermeneutico, restituendo legami in grado di suggerire una direzione ad un panorama filosofico frastagliato e prospettico. Viene così affrontata nei diversi autori l'ispirazione fenomenologica che, sia pure in nuce con esiti teorici alquanto differenziati, ha comunque caratterizzato unitariamente e originalmente una grande stagione filosofica, annettendo nuovi motivi al tradizionale quadro teorico (Husserl -Heidegger -Gadamer), come il rapporto tra Gadamer e Derrida e il debito fenomeno-logico di autori quali Lévinas e lo stesso Derrida. Le indagini svolte e gli spunti provocati vorrebbero dimostrare l'importanza e l'attualità di una impostazione di pensiero che ha dovuto fare i conti, fino a considerarsi superata, con le nuove tendenze filosofiche impegnate a ribattere in modo parassitario i risultati delle scienze positive.

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Titolo: "Pensiero e poesia"
Editore: Armando Editore
Autore: Heidegger Martin
Pagine: 80
Ean: 9788869924538
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Nell'interrogare il linguaggio quale luogo di apertura al mistero dell'essere, spesso Heidegger si è rivolto alla parola poetica, in particolare alle opere di Hölderlin, George, Tralk, Rilke. Nel testo che presentiamo, brevi parole introducono ogni partitura poetica e ne illustrano la singolare situazione di paesaggio da cui la poesia ha preso le mosse. In due o tre righe di prosa, spesso altamente poetica essa stessa, Heidegger riesce a delineare uno stato d'animo di trepida attesa in uno sfondo in cui le forze naturali irrompono violente oppure si dispongono in una pacata composizione. consuetudine nasce la poesia.

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Titolo: "Uomo morale e società immorale"
Editore: Jaca Book
Autore: Niebuhr Reinhold
Pagine: 240
Ean: 9788816306158
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Uscito negli Stati Uniti nel 1932, Uomo morale e società immorale fu tradotto e pubblicato in Italia da Jaca Book nel 1968. A distanza di decenni, la tesi che quest’opera illustra, pur essendo stata poi ripresa e sviluppata dal suo autore, mantiene intatto il valore di monito contro ogni cristallizzazione etica, valido per affrontare le contraddizioni odierne. Niebuhr elabora un discorso che capovolge le premesse dell’intera tradizione moralistica americana e dei suoi miti, trasformandoli da ideali morali in inevitabili luoghi di giustificazione dell’egoismo collettivo di una società bianca che era andata aumentando vertiginosamente il suo potere su altri popoli. Niebuhr, senza utilizzare una critica marxiana, coglie anche l’aspetto sistemico del capitalismo e delle sue conseguenze dirompenti sul proletariato e il sottoproletariato. In ogni gruppo umano c’è meno capacità di guidare e controllare razionalmente gli istinti e un più sfrenato egoismo di quanto non ne dimostrino, nelle loro relazioni personali, gli individui che compongono il gruppo.

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Titolo: "Somma di teologia. Testo latino a fronte. Vol. 2/1"
Editore:
Autore: Tommaso d'Aquino (san)
Pagine: 1344
Ean: 9788831106511
Prezzo: € 39.00

Descrizione:

Scritta tra il 1265 e il 1274, la Somma di Teologia ha esercitato un’influenza incalcolabile sulla filosofia e la teologia posteriori.

Nell’opera Tommaso affronta i grandi temi della riflessione teologica: Dio, la Trinità, la creazione, il male, l’uomo, la felicità, la conoscenza e il libero volere, l’immortalità dell’anima. L’opera è divisa in tre parti più un supplemento ed è costituita da un reticolo coerente di questioni e articoli, strutturati secondo lo schema classico di domanda iniziale, di tesi pro e contra, a cui segue la risposta con il parere dell’Autore, che consente di controbattere alle singole obiezioni che precedono il parere magistrale.

Una nuova traduzione del capolavoro tommasiano che offre un apparato critico puntale, completo e innovativo.



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Titolo: "Crematistica. Metafisica ed economia nella «Politica» di Aristotele"
Editore: Il Prato
Autore: Marsilio Simone
Pagine: 96
Ean: 9788863364590
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Nel I libro della Politica di Aristotele, il termine greco ???????????? ha dato origine a diverse scelte di traduzione da parte degli studiosi. Se traslitterato come "crematistica", esso sembrerebbe perdere il riferimento che originariamente aveva nella lingua greca con vocaboli appartenenti al campo semantico della ricchezza e dei beni. D'altro canto, la sua esplicitazione come "arte di accumulare denaro", potrebbe nascondere un altro significato. Infatti, nella definizione del concetto di "crematistica", Aristotele utilizzò l'aggettivo ??????? (illimitato): in un senso quest'ultimo sancirebbe l'accumulo senza limite (?????) delle ricchezze, per un altro verso potrebbe essere riferito all'assenza di un "fine" nella medesima attività dell'accumulo, in quanto Aristotele nel V libro della Metafisica stabilì che uno dei significati di limite (?????) è fine (?????). L'attività "crematistica" veniva svolta principalmente dagli schiavi, i quali non erano visti come uomini dotati di ragione (?????), ma come strumenti animati. I cittadini ateniesi tendevano a vivere senza lavorare, impiegando gli schiavi in quasi tutte le attività lavorative, esclusa la politica. In questo scenario, l'attività "crematistica" poteva essere necessaria persino nella sua forma peggiore, quella contro la natura razionale dell'uomo: se la "crematistica" fosse stata svolta da animali non razionali (come gli schiavi) ed amministrata con la legge (?????), avrebbe potuto soddisfare l'autosufficienza della ?????, che era il fine (?????) di qualsiasi comunità o famiglia e condizione necessaria per una vita felice.

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Titolo: "Il cammino verso il centro"
Editore: Luni
Autore: Dell'Aquila Nicola
Pagine: 222
Ean: 9788879845700
Prezzo: € 22.00

Descrizione:In questo volume traspare con immediatezza la facilità con cui Nicola Dell'Aquila percorre i sentieri dell'opera di René Guénon, tanto da iscriverlo nel novero dei profondi conoscitori del lascito del grande studioso francese. Il coinvolgimento del lettore avviene immediatamente, perché il tipo di viaggio descritto dall'autore non è consueto: fin dall'inizio si viene rapiti da un racconto presentato a tratti quasi romanzati per attenuare l'impatto con la profondità delle riflessioni. Lo sguardo verso la realtà per cercare di cogliere la sacralità dell'esistenza viene diretto prima verso le manifestazioni folkloristiche e le festività popolari poi, come in una graduale ascesa per la ricerca di se stessi, procede con la disamina profonda di alcuni aspetti, anche cultuali, della tradizione cristiana: il santo Natale, la Pasqua e il ricordo dei defunti esprimono la certezza di una verità rimasta impantanata tra le illusioni ideologiche del pensiero moderno. Per questo motivo diviene incontestabile il riconoscimento della conformità alla tradizione primordiale, del patrimonio simbolico e dottrinale della cristianità e al tempo stesso il confronto con altre tradizioni spirituali come il taoismo, l'islamismo e l'induismo, e la certezza della loro concordanza verso un unico centro. Il transito dalla ragione all'intuizione, già evidente sin dall'inizio della terza parte del libro, prepara a una tipologia di conoscenza non più mediata e discorsiva bensì diretta e integrale. E se l'impatto con capitoli quali «La pace» e il «Il silenzio» è forte, l'«inutilità dell'ottenimento» di cui si parla nell'ultimo capitolo può scuotere, ma è solo l'effetto di ritrovarsi trasformati nel dominio della scienza dei princìpi universali, ossia la scienza iniziatica o metafisica.

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Titolo: "La storia della filosofia nell'età moderna. Dal XIV secolo al XVIII secolo"
Editore: Franco Angeli
Autore: Di Giovanni Piero
Pagine: 588
Ean: 9788891771087
Prezzo: € 36.00

Descrizione:La stesura di una storia della filosofia implica un problema di fondo: se essa debba essere intesa come una "filastrocca di opinioni", così come obiettato da Hegel nelle sue 'Lezioni sulla storia della filosofia'. Al di là dell'essere idealisti o meno, non possiamo sottrarci dal chiarire se la filosofia sia disciplina diversa dalla storia della filosofia, ovvero se la filosofia debba essere studiata o meno sulla base del metodo storico. A tale dubbio la risposta non può che essere affermativa, nella misura in cui si ritiene che (almeno nell'ambito della cultura umanistica e, in particolare, in quello della filosofia) ogni tipo di ricerca non prescinda mai da una possibile problematizzazione e storicizzazione del tema prescelto. La filosofia, in quanto prodotto della ragione, è sempre rivolta alla comprensione della realtà, in una dimensione ad un tempo critica e storica; da ciò discende che non esiste una Filosofia, ma tante filosofie, nel rispetto dei molteplici modelli speculativi che possono allignare nelle varie epoche storiche e nelle diverse aree geografiche del mondo. Se il cosiddetto "evo moderno" non viene inteso come mera fase propedeutica rispetto all'evo contemporaneo, tale periodo storico può farsi decorrere a pieno titolo dal XIV secolo sino al XVIII secolo. Al di là del periodo aureo dell'Umanesimo e del Rinascimento, è opportuno sottolineare la rilevanza del secolo d'oro, ossia del Seicento, in relazione al consolidamento della nuova scienza e alla evoluzione della filosofia. Perciò il Settecento è da considerare in stretta relazione con il Seicento, per cogliere i nuclei centrali del pensiero filosofico e scientifico.

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Titolo: "Il Tao di Nietzsche"
Editore: Mursia (Gruppo Editoriale)
Autore: Montanari Moreno
Pagine: 256
Ean: 9788842559375
Prezzo: € 17.00

Descrizione:«Io potrei diventare il Buddha d'Europa: che sarebbe il contrario di quello indiano" (Friedrich Nietzsche). Friedrich Nietzsche non assomiglia affatto a un monaco buddhista. Eppure, su alcune questioni la sua filosofia e il pensiero orientale sembrano parlare la stessa lingua: dal rigetto della nozione di «io» al superamento della logica duale, dal concetto di vuoto che innerva ogni cosa alla convinzione che nulla esiste (in sé) ma tutto coesiste. Si fa strada così una forma di sapere che mira al risveglio e all'illuminazione per trascendere la propria condizione umana a favore di un sentire più cosmico. Questo libro offre al lettore nuove chiavi ermeneutiche per orientarsi nel pensiero di uno dei più importanti filosofi del Novecento e indaga le profonde ragioni della sua attualità anche alla luce della lettura psicoanalitica che ne diede Jung.

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Titolo: "Max Scheler sull'amore. Tra fenomenologia e «lebensphilosophie»"
Editore: Orthotes
Autore: Tumminelli Angelo
Pagine: 298
Ean: 9788893141642
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il volume analizza il tema dell'amore nella filosofia di Max Scheler, indagata a partire dall'intreccio delle due prospettive teoriche della fenomenologia e della filosofia della vita. L'elaborazione filosofica del concetto dell'amore costituisce un tema centrale nell'itinerario teorico di Scheler e si può considerare un contributo peculiare e fecondo per la filosofia morale e la filosofia della religione del Novecento. La radicale novità dell'etica fenomenologica scheleriana consiste nella riabilitazione filosofica del sentire e della vita emotiva al fine di proporre un'etica che, partendo dai moti affettivi della persona, sappia giungere a un ordine oggettivo di valori morali che sussistono a priori. Attraverso la messa a fuoco dell'applicazione del metodo fenomenologico alla morale e il recupero delle concezioni della lebensphilosophie nel pensiero scheleriano, l'autore mostra come nel concetto di amore si concentrino tutte le tensioni e le oscillazioni della filosofia di Scheler, a partire dalla dialettica tra eros e agape, fino al radicale mutamento della sua prospettiva teologica nel passaggio dal personalismo teologico alla teologia del "Dio in divenire".

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Titolo: "Appello e decisione. Arte, linguaggio e poesia tra Martin Heidegger, Romano Guardini e Walter F. Otto"
Editore: Aracne
Autore: Burzo Domenico
Pagine: 200
Ean: 9788825518221
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Attraverso l'intrecciarsi del loro pensiero a partire dalle vicende biografiche, il volume conduce un dialogo a tre tra Heidegger, Guardini e Otto rilevando in essi, tra analogie e differenze, la centralità dell'esperienza artistica e della parola poetica come luoghi privilegiati di apertura dell'essere e di rivelazione del sacro. L'attenzione si rivolge prima alla concezione dell'esperienza artistica e alla sua fondamentale valenza ontologica, per poi indagare la natura del linguaggio e del dire poetico. Arte e poesia emergono come il porsi in opera della verità attraverso le immagini e gli sguardi provenienti dall'apertura del sacro. Ne deriva che la riscoperta e la riabilitazione del sacro sono tra i maggiori traguardi del pensiero dei tre filosofi nel contesto culturale del XX secolo. Tuttavia, non potendo mai essere frutto esclusivo di un processo razionale dimostrativo, il senso attribuito a tale riscoperta dipenderà necessariamente dall'opzione personale di ciascuno dinanzi alla propria esperienza e alle sfide del nostro tempo.

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Titolo: "La fine della democrazia?"
Editore: Oaks Editrice
Autore: Rougier Louis
Pagine: 207
Ean: 9788894807349
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il pensiero politico di Rougier è fortemente pragmatico, basato non su principi eterni e immutabili ma su quello che, al momento, sembra funzionare meglio. Oggi la democrazia sembra non funzionare affatto. Essa, dopo quasi tre secoli, non attira più consenso né sacrifici, e ricorda che la vita non è fatta di principi astratti ma di forti passioni e di lotte concrete. Prefazione di Alain de Benoist.

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Titolo: "Filosofia e sapere della città antica"
Editore: Hoepli
Autore: Vegetti Mario
Pagine: XX-332
Ean: 9788820385637
Prezzo: € 24.90

Descrizione:L'autore illustra le dottrine filosofiche sempre all'interno del preciso contesto culturale e sociale da cui scaturiscono le linee problematiche, i campi teorici, le conflittualità ideologiche. Un'esposizione della filosofia antica vista nelle sue relazioni concrete e variabili con le diverse forme del sapere (la matematica, la biologia, l'etnologia, la storia, l'antropologia, la sociologia, l'economia), ma anche con le forme della vita sociale e politica, e con le istituzioni culturali. Vegetti offriva e offre tuttora un'immagine della filosofia antica ricca, variegata e quanto mai convincente. Uno strumento di conoscenza, di informazione e di cultura che ha aperto ed è ancora in grado di dischiudere ai giovani e a un pubblico più maturo lo spazio della filosofia.

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Titolo: "Natura"
Editore: Unicopli
Autore: Grecchi Luca
Pagine: 400
Ean: 9788840020136
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Questo volume raccoglie oltre dieci secoli di riflessioni del pensiero antico sulla natura. Trattandosi di un tema vastissimo, i riferimenti saranno non solo al pensiero filosofico, ma anche, sebbene in misura minore, al pensiero scientifico e letterario. Il testo non costituisce soltanto uno studio complessivo di carattere generale, ma anche una trattazione argomentata di un tema che, lungi dall'essere "disimpegnato", riveste tuttora una enorme importanza. Ogni mancanza di rispetto e di cura (dunque, in primis, di conoscenza) verso la natura, si traduce infatti in una mancanza di rispetto e di cura verso la vita tutta. Ciò fu compreso dal pensiero antico fin dai suoi inizi, come questo volume cerca di porre in evidenza.

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Titolo: "Filosofia e scienza. Concezioni della conoscenza dalle origini a oggi"
Editore: Aracne
Autore: Cavallini Graziano
Pagine: 412
Ean: 9788825517941
Prezzo: € 20.00

Descrizione:A molti la filosofia sembra una pratica di discorsi astratti per lo più privi di contatto con la realtà e spesso astrusi, assurdi e vuoti. Anche a un'analisi tecnica gran parte della filosofia accreditata risulta in larga misura arbitraria, infondata e ripetitiva di motivi cervellotici tramandati per una tradizione puramente accademica in prevalenza autoreferenziale. Infine, c'è una certa convinzione tra gli intellettuali che essa, pur avendo prodotto conoscenza e capacità di pensare - vale a dire intelligenza - sia ormai obsoleta perché scalzata in questo dalla scienza. Il volume cerca di dimostrare la falsità di quest'ultima conclusione recuperando il senso originario della filosofia e della scienza. Si colgono allora la validità e la stretta interdipendenza non solo tra esse, ma anche di entrambe, con l'esperienza quotidiana e con il senso comune. A documentare ciò una rapida carrellata su momenti salienti della storia della filosofia e della scienza, che mostra il loro intreccio complesso.

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Titolo: "Conoscenza degli altri"
Editore: Castelvecchi
Autore: Theodor Lipps
Pagine: 96
Ean: 9788832823967
Prezzo: € 11.00

Descrizione:La conoscenza degli altri io è il saggio che chiude le Ricerche psicologiche (1907), volume della maturità della produzione filosofica di Lipps. In esso viene trattata la questione gnoseologica della possibilità di conoscere i vissuti interiori delle coscienze altrui. Il rapporto con gli altri io viene qui indagato a partire dall'esperienza percettiva dell'altro. Attraverso la gestualità della persona che ho di fronte posso comprendere i sentimenti che colmano i suoi vissuti interiori: su questa coscienza immediata si basa l'"empatia istintiva", di cui Lipps fu grande sostenitore.

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Titolo: "Notabene. Quaderni di studi kierkegaardiani"
Editore: Il Nuovo Melangolo
Autore:
Pagine: 172
Ean: 9788869831690
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Nel 1846, un Kierkegaard poco più che trentenne iniziò ad annotare le proprie riflessioni in quaderni sul cui frontespizio tracciava un grande "NB" (ovvero: NotaBene). Con questa sigla soleva indicare ciò che si proponeva di tener presente, ciò su cui voleva richiamare l'attenzione, ciò che richiedeva un commento, ironico, serio o ammonitore. Nello scegliere NotaBene come titolo dei Quaderni di studi kierkegaardiani, si è voluto, quindi, utilizzare la stessa sigla adottata dal filosofo danese per i suoi appunti, ad indicare una "ripresa" del suo esercizio di pensiero. Il logo dei Quaderni, che riproduce il disegno di un uomo con il cannocchiale - sorta di "autoritratto" di mano dello stesso Kierkegaard -, vuole poi sottolineare un duplice aspetto della sua fisionomia intellettuale: quello dell'osservatore accurato e quello dell'ironista acuto e mordace, capace però anche di autoironia. Sono questi, infatti, i tratti che hanno reso il filosofo danese uno dei pensatori più lucidi e incisivi del pensiero moderno, capaci di esercitare una profonda influenza in ogni ambito dell'attività intellettuale e artistica del Novecento.

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Titolo: "Il nuovo spirito scientifico"
Editore: Mimesis
Autore: Bachelard Gaston
Pagine: 164
Ean: 9788857548906
Prezzo: € 15.00

Descrizione:"Afferrare il pensiero scientifico contemporaneo nella sua dialettica, e mostrarne così l'essenziale novità, ecco il fine filosofico di questo libretto". La crisi del pensiero scientifico tradizionale e la forte reazione al positivismo caratterizzano i primi anni del Novecento. È in questo tempo che Gaston Bachelard, pionieristicamente, dedica una prima parte della sua produzione epistemologica all'opposizione a un realismo troppo sensibile e soggettivo, dando voce alle principali caratteristiche di una conoscenza oggettiva della realtà. È in un quadro di profondo cambiamento storico e scientifico che "Le nouvel esprit scientifique" prende forma, adattando i nuovi metodi del sapere a un'avanzata pedagogia, laddove il "non" si avvale di un primo passo verso un razionalismo costruito attraverso i vari banchi di prova che il savant dovrà superare.

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Titolo: "Il pensiero greco da Anassimandro agli stoici"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Diano Carlo
Pagine: 202
Ean: 9788833930640
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La grecità che ci viene incontro in questo saggio capitale di Carlo Diano non ha nulla di acquietato, ma «accade» ancora sotto i nostri occhi con la sua trama potente, da scena tragica classica. Forse perché il pensiero antico, nell'interpretazione del filologo e fenomenologo Diano, vive di connessioni con l'altro da sé: «La storia della filosofia non può più essere fatta come la storia della pura e nuda filosofia. Chi dal V secolo d'Atene tolga, a mo' d'esempio, un Eschilo, un Pericle, un Euripide, un Fidia, fa come chi da un libro tolga tutti i termini concreti per lasciarvi solo gli astratti». Ed è proprio quello che Massimo Cacciari nell'Introduzione definisce un «guardar oltre l'astrattezza dei termini e i sedentari specialismi» a mettere a fuoco magistralmente il confronto tra Eraclito e Parmenide, e a comprendere l'intera civiltà greca attraverso le categorie di forma ed evento.

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Titolo: "Ultimi saggi gulla teoria della storia. Ein ganz neues Buch (1916-1918)"
Editore: Mimesis
Autore: Simmel Georg
Pagine: 176
Ean: 9788857550800
Prezzo: € 16.00

Descrizione:I testi di Georg Simmel, qui presentati, appartengono all'ultimo periodo della sua produzione filosofica (1916-1918) e riprendono il tema della storia che già era stato trattato nei "Problemi della filosofia della storia", la cui terza edizione del 1907 - la più importante - mette in discussione l'impianto dello storicismo contemporaneo tedesco. Poi, per un decennio, la riflessione sui problemi storici viene abbandonata. Questa riemerge in virtù di due eventi che determinano il pensiero simmeliano: la filosofia della vita e la produzione estetica, soprattutto con il Goethe e il Rembrandt. Ma non va nemmeno dimenticato l'ambiente bellico in cui tali riflessioni si svolgono. "Il problema del tempo storico" (1916), "La formazione storica" (1917-1918) e "L'essenza del comprendere storico" (1918) sono legati a filo doppio alla crisi della cultura moderna, al conflitto vita/forma e all'intuizione estetica dell'accadere del mondo. Non si potrebbe comprendere in tutta la loro portata questi scritti enucleandoli dal multiversum filosofico simmeliano e tanto meno interpretandoli alla luce di uno storicismo o di una specifica filosofia della storia propria di Simmel. Il tempo storico, le formazioni storiche così come il comprendere storico, che sembrano inserirsi nel contesto teorico diltheyano, devono altresì essere intesi all'interno di un ambito vitale, in quanto anch'essi istantanee e frammenti di un insieme al suo interno conflittuale e sempre in mutamento.

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Titolo: "Le mani su Machiavelli. Una critica dell'«Italian theory»"
Editore: Donzelli
Autore: Portinaro Pier Paolo
Pagine: 160
Ean: 9788868438098
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La plurisecolare vicenda degli usi politici di Machiavelli è continuata anche nel discorso pubblico più recente, laddove l'appropriazione del suo pensiero è servita a costruire la fortuna internazionale della cosiddetta Italian Theory - espressione, non priva di ambiguità, che riassumerebbe un presunto tratto comune della filosofia italiana, racchiudendo in un unico orizzonte Machiavelli e Gramsci fino all'operaismo e alla biopolitica. È proprio quest'ultima, invece, oggi, ad aver generato un terreno favorevole al diffondersi di quella postura antipolitica che è esattamente l'opposto della lezione del Segretario fiorentino. Ma alla lezione di Machiavelli può essere più sobriamente ricondotto quel filone di pensiero elitistico che ha accompagnato criticamente la via italiana alla democratizzazione - un altro Italian Style, potremmo dire, quello dei maestri del disincanto democratico: Salvemini, Bobbio, Miglio, Sartori, Pizzorno. È questo altro filo del pensiero politico italiano che Pier Paolo Portinaro ricostruisce nel volume.

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Titolo: "Dai presocratici a Platone. Cinque studi"
Editore: Storia e Letteratura
Autore:
Pagine: XII-106
Ean: 9788893591638
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Nuovo volume della collana dedicata alla storia della filosofia antica, questi studi intendono affrontare aspetti specifici della dottrina dei presocratici mettendola in relazione col pensiero di Socrate e l'influenza che essa ebbe nello sviluppo delle correnti filosofiche successive.

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