Articoli religiosi

Libri - Storia Del Xx Secolo



Titolo: "«Gianna» e «Neri»: vita e morte di due partigiani comunisti. Storia di un «tradimento» tra la fucilazione di Mussolini e l'oro di Dongo"
Editore: Mursia (Gruppo Editoriale)
Autore: Giannantoni Franco
Pagine: 692
Ean: 9788842560470
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Storia di un «tradimento» tra la fucilazione di Mussolini e l'oro di Dongo. L'omicidio di due partigiani comunisti, la morte di Mussolini, l'oro di Dongo: una delle pagine più oscure della storia della Resistenza. Fondatore della 52a Brigata partigiana «il capitano Neri» è un comunista da sempre sospetto alle gerarchie del Pci milanese e al Comando regionale delle Divisioni Garibaldi. Arrestato dalla Brigata Nera sul lago di Como nel gennaio del 1945 con Giuseppina Tuissi, la staffetta «Gianna», riesce a fuggire ma, accusato di tradimento, viene condannato a morte con la compagna di lotta da un tribunale partigiano. Reintegrato nella «sua» brigata, è fra i protagonisti della cattura e della morte di Mussolini, sventa il tentativo di consegnare il Duce agli Alleati, cura l'inventario del «tesoro» di Dongo, è testimone infine della decisione di Pietro Terzi «Francesco», commissario di guerra del Pci, di fucilare Mussolini e la Petacci. I due cadono a Giulino di Mezzegra per mano di Michele Moretti «Pietro Gatti», di Walter Audisio «colonnello Valerio» e di Luigi Canali che esploderà i due colpi di grazia. Il 7 maggio 1945 «il capitano Neri» scompare a Como: ucciso perché conosceva troppi fatti scomodi o perché in dissenso con i vertici del Pci? «Gianna» ne seguirà la sorte un mese dopo. (Con inserimento fotografico)

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Mussolini il rivoluzionario (1883-1920)"
Editore: Einaudi
Autore: De Felice Renzo
Pagine: 784
Ean: 9788806241728
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Agitatore, scrittore, ribelle, pacifista, interventista, volontario: l'autore mette insieme i diversi aspetti del giovane Mussolini e li ricostruisce dagli anni dell'infanzia alla nascita del regime. In appendice sono raccolti i documenti relativi al periodo considerato: le lettere di Mussolini, il manifesto-programma del Partito politico futurista, il programma dei fasci di combattimento e quello dannunziano per la marcia su Roma.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il dissenso meridionale e il Gruppo di studio Antonio Gramsci. 1943-1956"
Editore: Franco Angeli
Autore: Russo Tommaso
Pagine: 160
Ean: 9788891781949
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Il volume presenta un'analisi di lacerti di storia meridionale del secondo dopoguerra, finora poco esplorati o soggetti a interpretazioni elusive e di comodo. L'Autore sottopone a considerazioni critiche le modalità della ricostruzione postbellica e, nel contempo, esamina vicende e percorsi di gruppi e associazioni a sinistra del Pci, anche con l'intento di capire la tradizione comunista nel Mezzogiorno. Si va così dalla scissione di Montesanto, alla "Cgl rossa", al gruppo di studio Antonio Gramsci, che Ermanno Rea ha reso noto come il caso Piegari. L'idea di fondo è che l'intero universo del dissenso meridionale possa essere compreso utilizzando l'omonima categoria politica, per evitare di ridurlo a istanza sociologica. Per ricostruire quegli anni Russo si è avvalso di fonti della stampa coeva, di archivi pubblici e privati, di documenti inediti e della letteratura di riferimento.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Storia intima della Grande guerra. Lettere, diari e memorie dei soldati dal fronte"
Editore: Donzelli
Autore: Antonelli Quinto
Pagine: XXXIII-309
Ean: 9788868439231
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Questo libro non è per noi. Siamo degli intrusi noi che oggi sbirciamo tra le lettere e i diari dei soldati. I loro testi erano infatti parte di una comunicazione intima, chiusa all'interno della cerchia famigliare. Se gli ufficiali colti, quando scrivono alla famiglia, scrivono un po' anche per i posteri, chi scrive queste pagine è per lo più un soldato subalterno (che prima di essere chiamato alla guerra faceva l'operaio, il contadino, l'artigiano), con l'unica ambizione di rivolgersi ai suoi famigliari, per difendere quel ponte comunicativo che il conflitto rischia di interrompere: «Ti raccomando di scrivermi presto onde potermi rallegrare un poco, perché la mia vita di trincea è peggiore a quella dei nostri porci». Si tratta di una ricchissima documentazione (che quasi sempre si sottrae alle norme ortografiche e sintattiche, e per questo può sembrare ingovernabile) raccolta presso il Museo storico del Trentino, e a lungo esclusa dal racconto nazionale, in quanto considerata marginale, se non conflittuale: gli autori sono infatti «tutti» gli italiani, anche quelli che un secolo fa erano sudditi dell'Austria: trentini, giuliani, triestini.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Weimar, cent' anni dopo. La storia e l'eredità: bilancio di un'esperienza controversa"
Editore: Donzelli
Autore: Wirsching Andreas
Pagine: VI-136
Ean: 9788868438876
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Le ragioni che accompagnarono la nascita e determinarono la tragica fine della Repubblica di Weimar rappresentano una delle questioni cruciali della storia tedesca e ancor più della storia d'Europa. A cent'anni dall'avvio di una delle esperienze fondative del cammino democratico del nostro continente, nella sua ricchezza intellettuale e culturale ma anche nella sua estrema fragilità, Andreas Wirsching, esponente di primissimo piano della nuova generazione di storici tedeschi, traccia insieme una ricostruzione della parabola della prima Repubblica tedesca e un bilancio di quella esperienza, passando al setaccio gli assetti istituzionali e politici, l'economia, la società e la cultura dei quindici anni di vita della Repubblica, dal 1919 al 1933. L'analisi di Wirsching si concentra in particolare sugli equilibri costituzionali e sul sistema dei partiti, su quell'idea di grande coalizione che trova proprio in Weimar il suo primo esempio più significativo. La frammentazione e soprattutto l'indebolimento dei partiti conservatori e liberali condussero alla fine alla paralisi politico-istituzionale, che sfociò poi nell'inarrestabile avanzata del nazionalsocialismo. La domanda è dunque quanto le ragioni della precarietà e del fallimento di quel modello possano esserci utili oggi per capire cosa stia succedendo ai partiti tradizionali e ai loro governi, minacciati da populismi ed estremismi, in una dinamica del dibattito pubblico che riporta in auge la vecchia opposizione amico-nemico. Ci si interroga sempre più in Europa sulla tenuta delle democrazie occidentali e sul dilagare degli estremismi di destra, e Weimar, che con la sua Costituzione, considerata «la più democratica» di tutte le costituzioni democratiche, finì tuttavia nella dittatura nazista, rappresenta tuttora uno spettro difficile da allontanare. Anche se la Repubblica federale, proprio in forza dell'esperienza di Weimar e della sua funzione di monito, ha ormai consolidato una stabile democrazia pluralista, che rappresenta oggi un baluardo a livello europeo contro le spinte sovraniste e populiste. La rilettura del fallimento della prima Repubblica tedesca, nata in uno dei tornanti più drammatici della storia tedesca e della vicenda europea, si presenta dunque, a cent'anni di distanza, come un ammonimento sulla fragilità della democrazia: si trattò, come scrive Angelo Bolaffi nella sua prefazione, di «un grandioso esperimento politico e culturale terminato in una catastrofe senza precedenti. Un fallimento che ancora oggi, a distanza di un secolo, continua a inquietare la coscienza politica d'Europa».

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Controstoria della Repubblica. Dalla Costituzione al nazionalpopulismo"
Editore: Castelvecchi
Autore: Teodori Massimo
Pagine: 282
Ean: 9788832826067
Prezzo: € 20.00

Descrizione:L'improvviso successo del nazionalpopulismo in Italia ha le sue radici nella storia politica del Paese, che questo libro ricostruisce, dalla Costituente a oggi, con particolare attenzione alle forze che più hanno difeso lo Stato di diritto, il parlamento e i diritti individuali: i democratici occidentali, liberali, socialisti e laici. Massimo Teodori confuta la tesi, spesso difesa con approssimazione, che comunisti e cattolici siano stati gli unici pilastri dell'Italia repubblicana, mostrando come proprio dal loro seno siano nati anche populismi e nazionalismi; l'antipolitica oggi al potere affonda le radici nel giustizialismo che liquidò la "prima Repubblica", causando la fine degli storici partiti democratici e socialisti che più avevano presidiato la liberaldemocrazia in Italia. Un libro controcorrente che con una vasta e rigorosa documentazione, poco conosciuta, libera il campo da molti luoghi comuni, indispensabile per capire il nostro passato e interrogarci sulle possibili evoluzioni autoritarie del nostro futuro. Postfazione di Giuliano Ferrara.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Stellette a vent'anni. Libano 1984"
Editore: Il Ponte Vecchio
Autore: Barzagli Antonio
Pagine: 200
Ean: 9788865418215
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il Libano degli anni Ottanta fu il luogo di una delle azioni più cruente e inumane dell'intero secondo dopoguerra: lo sterminio di massa di Sabra e Shatila. Con altre nazioni, l'Italia partecipò a un intervento militare di pace, che si svolse in due fasi: la creazione di un corridoio di fuga per le truppe palestinesi circondate dagli israeliani (Libano 1), la protezione della popolazione dei profughi palestinesi (Libano 2). Il libro è il racconto puntuale, affascinante e drammatico, di quella missione, prezioso in primo luogo perché ricostruito da un testimone diretto, uno dei soldati italiani che vissero in Libano un loro battesimo in armi. Il lettore vedrà passare il personale in armi, gli uomini e le donne della Croce Rossa, medici e professionisti di ogni genere, tutti alla prima esperienza; e vedrà dispiegarsi la storia di una missione difficile, pericolosa, a volte assurda, in ogni modo nella crescente consapevolezza della positività dell'impresa: la ricerca della pace, attuata attraverso uno scudo umano di protezione molto più efficace delle azioni di repressione o di guerre "preventive". Per questa azione sul campo gli Italiani in Libano furono considerati veri professionisti di Pace. "Noi lo sapevamo, noi lo abbiamo fatto".

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Repubblica inquieta. L'Italia della Costituzione. 1946-1948"
Editore: Feltrinelli
Autore: De Luna Giovanni
Pagine: 304
Ean: 9788807891823
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La storia dell'Italia repubblicana comincia nel caos. La fine della guerra ha lasciato dietro di sé un paese logorato e diviso, ma soprattutto ha fatto emergere le fratture di lungo periodo che il fascismo aveva oscurato a colpi di propaganda e di retorica nazionalista. Nel 1945 il paese è costretto a fare i conti con le profonde differenze che lo attraversano da nord a sud. C'è uno squilibrio economico, infrastrutturale e demografico, ma anche una forte contraddittorietà nel modo di reagire alla fine del conflitto: la guerra non è stata vissuta da tutti allo stesso modo. Chi si muove con energia, come gli operai del Nord, che dopo il rapporto con il Pci consolidato durante la guerra vogliono impadronirsi delle fabbriche, abita di fianco a chi torna da reduce e si ritrova improvvisamente senza riferimenti e senza lavoro. Dopo "La Resistenza perfetta", Giovanni De Luna sottopone i primi anni di vita della Repubblica italiana a un'indagine acuta e rigorosa. Cominciando con una domanda: è vero che la Resistenza aveva sostanzialmente fallito "l'occasione storica" di rinnovare profondamente le strutture portanti del paese? Per dipanare la complessità di questo periodo decisivo, De Luna costruisce una narrazione corale, fatta delle voci di una grande galleria di testimoni, a partire dalla storia personale di chi torna dalla guerra o va a cercare fortuna negli Stati Uniti, fino ai grandi scenari della politica, che hanno per protagonisti Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Ferruccio Parri e Pietro Nenni. E ci costringe a riflettere sulla nostra identità e sul nostro passato, spingendoci a fare i conti con uno dei capitoli più difficili, ma anche appassionanti, della nostra storia nazionale.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "I dimenticati di Mussolini. La storia dei militari italiani deportati nei lager nazisti e nei campi alleati dopo l'8 settembre 1943"
Editore: Newton & Compton
Autore: Mellace Giuseppina
Pagine: 380
Ean: 9788822726261
Prezzo: € 12.90

Descrizione:All'indomani dell'armistizio, l'8 settembre 1943, oltre seicentomila italiani rifiutarono di continuare a combattere nelle file dell'esercito tedesco. Molti di loro furono deportati nei lager nazisti. Gli IMI, gli "Internati militari italiani", furono inizialmente trattati come prigionieri di guerra, al pari degli altri soldati alleati catturati, ma presto la ritorsione del Reich li sottrasse alle garanzie previste dalla Convenzione di Ginevra. Per l'esercito dell'Asse erano traditori. Li attendevano sofferenze, privazioni e, soprattutto, la totale disumanizzazione: vissero in condizioni durissime, sottoposti allo stesso orribile trattamento delle vittime delle persecuzioni razziali. Vennero utilizzati come manodopera coatta fino alla fine della guerra, senza le tutele della Croce Rossa che spettavano loro. Il viaggio nei vagoni blindati verso la Germania, per giungere all'inferno dei campi, è l'aspetto che ha maggiormente segnato la memoria dei sopravvissuti. Una vicenda poco nota della storia recente del nostro Paese.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Scythica. Gli studi sugli sciti in Russia fra Ottocento e Novecento"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 623
Ean: 9788857534572
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Prefazione di Antonio Panaino.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il Vaticano e Hitler"
Editore: Guerini e Associati
Autore: Bellino Alessandro
Pagine: 346
Ean: 9788862507486
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il nazismo ha costituito una terribile sfida per la Chiesa cattolica, che, in un certo senso, continua fino a oggi: molti giudizi sul cattolicesimo contemporaneo ruotano ancora intorno al rapporto di Pio XI e di Pio XII con Hitler. Innanzitutto, il nazismo ha disorientato la Chiesa tedesca, stretta tra minacce gravissime e crimini che non tolleravano il silenzio. Alessandro Bellino ricostruisce l'accidentato percorso di questa Chiesa, ripercorrendo un vasto dibattito storiografico e mettendo a fuoco vicende poco conosciute, come i processi per scandali finanziari e sessuali del clero, che il regime usò come pesanti mezzi di pressione. Ciò che accadeva in Germania coinvolse subito anche la Santa Sede. Dai documenti vaticani, qui ampiamente esplorati, emerge una gestione quotidiana della sfida nazista, che non seguì inizialmente un disegno chiaro e organico, ma che poi acquistò un orientamento sempre più severo. Lungo questa strada, la condanna della Mit Brennender Sorge non è stata un punto d'arrivo definitivo, ma la base di una sistematica strategia diplomatica finalizzata a contrastare l'influenza nazista nel mondo. La Santa Sede agì come un collettivo al cui interno non c'era spazio per contrapposizioni radicali, tuttavia dai documenti emergono differenze di giudizio, di atteggiamento, di azione. Il Segretario di Stato Eugenio Pacelli appare pienamente coinvolto nel progressivo indurimento della linea vaticana e il pontificato di Pio XI si chiuse con una ferma presa di posizione, proposta dal Segretario di Stato a sostegno del card. Mundelein, contro l'«imbianchino austriaco e per giunta inetto». Prefazione di Agostino Giovagnoli.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Rivoluzionari responsabili. Militanti comunisti in Tunisia (1956-93)"
Editore: Carocci
Autore: Melfa Daniela
Pagine: 188
Ean: 9788843091256
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Il volume ricostruisce la traiettoria del Partito comunista tunisino (PcT) dall'indipendenza nel 1956 al rinnovamento avvenuto nel 1993 con la formazione di Ettajdid ("rinnovamento"). Negli anni esaltanti della liberazione nazionale, i militanti parteciparono animatamente al dibattito politico ritagliandosi un ruolo di avanguardia. Voce dell'opposizione anche durante la clandestinità (1963-81), il PCT ha aderito al marxismo-leninismo con duttilità ed equilibrio optando per una via democratica e nazionale al socialismo. Nei primi anni Ottanta, la questione religiosa è rimbalzata all'apice della sua agenda, facendolo schierare per un islam riformista capace di coniugare patrimonio culturale e progresso. Lo spirito patriottico è coesistito con una vocazione e una prassi internazionalista. Nel circuito dominato dall'Unione Sovietica, il PCT Si è inserito attivamente nello spazio mediterraneo, intessendo legami di solidarietà, cooperazione e filiazione intellettuale con i militanti arabi, francesi e italiani. Rivoluzionari responsabili è una storia di impegno intellettuale e politico che coglie nel lavorio quotidiano e pervicace di un partito di minoranza l'incedere accidentato della democrazia.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Soldati e quotidianità della guerra"
Editore: Pacini Editore
Autore:
Pagine: 143
Ean: 9788869950827
Prezzo: € 16.00

Descrizione:I saggi raccolti in questo volume sono il frutto dell'approfondimento di alcuni interventi presentati al convegno "Soldati e quotidianità della guerra", svoltosi all'Università di Padova nel maggio 2016. Si tratta di contributi di studiosi di discipline diverse, di nazionalità differenti (italiani, sloveni, francesi), appartenenti a generazioni differenti e con prospettive disciplinari e metodologie molto variegate, accomunati tutti dall'obiettivo di ripensare i mille volti del primo conflitto mondiale attraverso sguardi originali. Un confronto che ha come risultato il disvelamento della quotidianità della guerra attraverso un prisma di approcci più o meno inconsueti. Dal problema della sopravvivenza materiale, che spinge a rileggere le condizioni di vita e di approvvigionamento dei soldati sloveni e italiani, alle testimonianze di attori fondamentali per il consenso in trincea; dal racconto misconosciuto di una guerra vissuta sotto due e a volte tre bandiere, al problema della giustizia militare sul crinale tra codici obsoleti, repressione e applicazione quotidiana al fronte; dall'eredità di lungo periodo della violenza sui mutilati, fino al racconto e alla memoria delle battaglie che diventano collante di un'identità regionale o fucina di una ancora meno nota «grande famiglia militare». Tessere di un mosaico ancora largamente da ricomporre, i saggi di "Soldati e quotidianità della guerra" testimoniano efficacemente di come la ricerca sulla «guerra italiana» e il fronte italiano abbia mosso decisamente dei passi in avanti.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Campo 10. La verità sul campo dell'onore"
Editore: Solfanelli
Autore: Borsani Benedetta, Brignole Alessandro, Garibaldi Luciano
Pagine: 104
Ean: 9788833051208
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Al Campo 10 del Musocco, il Cimitero Maggiore di Milano, riposano più di mille uomini e donne, militari e civili, eroi di guerra e semplici cittadini, per la maggior parte assassinati a Milano e nei territori limitrofi all'indomani del 25 Aprile 1945. A partire dal 1965, dieci anni dopo la loro morte, anno dopo anno, i loro resti, fino ad allora sepolti in fosse anonime, furono sistemati al Campo 10 per una precisa scelta delle vedove, delle madri e dei genitori. Questo libro narra la storia del Campo 10.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Scalfaro dalla Costituente al Quirinale. Cinquant'anni di storia italiana"
Editore: Interlinea
Autore:
Pagine: 189
Ean: 9788868570170
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La memoria collettiva su Oscar Luigi Scalfaro è indissolubilmente legata al suo settennato presidenziale. È in quella fase di transizione, di emergenza economica, di crisi politica e istituzionale, che la figura del Presidente Scalfaro emerge come pilastro a difesa della nostra Costituzione, dell'unità nazionale e delle prerogative del Parlamento. Questo libro rappresenta un primo contributo alla ricostruzione della biografia politica di Oscar Luigi Scalfaro, senza dimenticarne la dimensione sociale, umana, spirituale. L'impegno per la legalità, contro le mafie e la corruzione, la passione civile nella difesa della Resistenza e del movimento di liberazione sono ricostruite da studi e testimonianze che offrono nuova luce su un autentico protagonista della nostra storia repubblicana, la cui etica della politica emerge chiaramente da un suo testo inedito dedicato ad Alcide De Gasperi. «Tutto mi ha conquistato, tutto è richiamo alla responsabilità» scrive Scalfaro del grande statista democristiano: un richiamo alla responsabilità che non smette di essere attuale.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Mussolini e i ladri di regime. Gli arricchimenti illeciti del fascismo"
Editore: Mondadori
Autore: Canali Mauro, Volpini Clemente
Pagine: 234
Ean: 9788804711278
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il 5 agosto 1943, a pochi giorni dall'arresto di Mussolini, i giornali pubblicano una notizia sensazionale: il governo Badoglio ha istituito una commissione con il compito d'indagare sulle fortune accumulate dai gerarchi nel corso del ventennio, i cosiddetti illeciti arricchimenti del fascismo. Il duce e i capi del regime, un tempo intoccabili, finiscono in prima pagina, dati in pasto a un'opinione pubblica che fino al giorno prima li aveva temuti, odiati, riveriti, spesso invidiati. Chi sono e quanto hanno «rubato»? E lo Stato è voluto veramente andare fino in fondo o ha chiuso un occhio, consentendo ai più di farla franca? Infine, quanto è tornato nelle tasche degli italiani? Quello che l'inchiesta scoperchia è un autentico verminaio. Una storia di corruzione e concussione, di tangenti e appalti, di capitali che trovano riparo all'estero, di raccomandazioni; un intreccio perverso tra politica e affari alla faccia del rigore e dell'onestà tanto proclamati dalla propaganda fascista. È una storia anche grottesca, fatta di fughe rocambolesche, di rotoli di banconote nascosti nell'acqua degli sciacquoni, di tesori sotterrati in giardino; e verbali di sequestro così scrupolosi da non crederci: favolosi patrimoni in ville e palazzi, pellicce, arazzi, gioielli, fino al numero di posate in argento, all'ultima pantofola, calza e mutanda del gerarca inquisito. Alla ribalta salgono nomi eccellenti: si scopre per esempio che Alessandro Pavolini, ministro del Minculpop, gran signore del cinema di regime, è pronto a tutto, anche a cambiare le leggi, pur di far felice l'amante, l'attrice e icona sexy Doris Duranti; che l'integerrimo Roberto Farinacci, l'ideologo della purezza fascista, ha accumulato un patrimonio di centinaia di milioni, niente male per un ex ferroviere diventato avvocato copiando la tesi di laurea; o, ancora, che Edmondo Rossoni, ex leader sindacale - «la migliore forchetta del regime» e non solo perché usa pasteggiare con posate d'oro - si è costruito nel Ferrarese un vero e proprio impero immobiliare. C'è poi Mussolini e i suoi «affari di famiglia», con gli intrallazzi di Galeazzo ed Edda Ciano, l'avidità di donna Rachele e la rapacità del clan Petacci. Mauro Canali e Clemente Volpini forniscono con documenti una radiografia del malaffare in camicia nera, facendo i «conti in tasca» ai vertici della nomenclatura fascista.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Piero Calamandrei e il nuovo Codice di procedura civile (1940)"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 310
Ean: 9788815280565
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Questo libro parla del nostro Codice di procedura civile. Un codice tuttora in vigore, che pur con le opportune revisioni è rimasto sostanzialmente immutato nell'impianto e nella visione complessiva. Messo a punto da una commissione di cui facevano parte Piero Calamandrei, Francesco Carnelutti e Enrico Redenti, per volontà di Dino Grandi, Guardasigilli fascista ma attento custode della tradizione romanistica contro la deriva del diritto libero germanico, fu presentato dallo stesso Grandi al re con una Relazione la cui traccia derivava da un testo autografo di Calamandrei. Un codice nato dunque in pieno periodo illiberale, concepito quando «a poco a poco nella nostra legislazione si introduceva la peste totalitaria». Codice «fascista», come alcuni studiosi hanno ancora di recente sostenuto, o «codice degli italiani», come ebbe a scrivere lo stesso Grandi a Calamandrei nell'agosto del 1943? Grazie a un'accurata ricostruzione storica e filologica predisposta da Giulio Donzelli, corredata da un saggio storico di Guido Melis e Antonella Meniconi e da saggi di esperti di diritto processuale civile quali Claudio Consolo e Romano Vaccarella, il volume propone una rilettura della Relazione, aiutando a distinguere quanto in quel testo sia da attribuire al giurista fiorentino e quanto al ministro e ai suoi collaboratori. E, soprattutto, permette di inquadrare storicamente l'impresa della gestazione del Codice e i rapporti fra Calamandrei e Grandi, grazie anche ad alcuni documenti inediti - riprodotti nell'Appendice - custoditi nella Biblioteca Archivio Piero Calamandrei di Montepulciano a cura della nipote Silvia, con la collaborazione di Francesca Cenni.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Non solo cowboy. Un viaggio nelle storie più intriganti del selvaggio West"
Editore: Odoya
Autore: Slessor Tim
Pagine: 392
Ean: 9788862885249
Prezzo: € 20.00

Descrizione:I libri sul West spesso tralasciano i dettagli più intriganti... Per esempio che i giovani Stati Uniti raddoppiarono le loro dimensioni acquistando dalla Francia la Louisiana, nel 1803, col denaro preso in prestito dai britannici, e che questi documenti sul maggiore accordo immobiliare della storia sono, a tutt'oggi, conservati in una cassaforte di Londra. Butch Cassidy rimase davvero ucciso in Bolivia? Sembra invece che sia tornato negli Stati Uniti, sotto falso nome, per finire i suoi giorni nel West povero in canna. Nel 1935 propose perfino una sceneggiatura autobiografica ai produttori hollywoodiani, che la rifiutarono perché poco credibile. Se il ricco zio, proprietario di un ranch, l'avesse spuntata, Winston Churchill, scolaro dallo scarso profitto, sarebbe stato spedito nel Wyoming per diventare un cowboy, cambiando la storia del Novecento... E ancora, i retroscena della temeraria spedizione di Lewis e Clark, la visita inaspettata di una "regale turista" nella minuscola cittadina di Sheridan... Storie inedite che aggiornano e rinfrescano idee e luoghi comuni sulle leggendarie terre di frontiera a ovest del Mississippi. West è infatti molto di più di un'immensa distesa di territorio: si tratta di un ideale, di uno stile di vita, di un atteggiamento, un particolare modo di fare e di parlare.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il Novecento. Dall'età dell'Imperialismo alla globalizzazione"
Editore: Carocci
Autore: Vittoria Albertina
Pagine: 587
Ean: 9788843094356
Prezzo: € 45.00

Descrizione:Nella scelta della periodizzazione che impone la trattazione della storia contemporanea è sottesa la visione di un periodo storico e la lettura dei suoi eventi. Il volume adotta l'arco cronologico che parte dalle trasformazioni imposte agli equilibri mondiali dall'imperialismo di fine Ottocento per giungere alla globalizzazione della nostra epoca, nella sua dimensione economica e politica, privilegiando una lettura di lungo periodo del Novecento. Il libro, superando la prospettiva eurocentrica, affronta i grandi temi e i principali eventi storici in un'ottica globale, imprescindibile per la comprensione del mondo contemporaneo, avvalendosi anche del più recente e accreditato dibattito storiografico. Ampio spazio è dato alle questioni internazionali, in particolare alle vicende mediorientali e ai conflitti ancora in corso, senza trascurare i cambiamenti sociali e gli avvenimenti politici che hanno maggiormente contribuito alle trasformazioni degli ultimi decenni. Il volume è rivolto agli studenti delle lauree triennali e a quanti vogliono formarsi una conoscenza base del periodo.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Disobbedisco. Cinquecento giorni di rivoluzione. Fiume 1919-1920"
Editore: Mondadori
Autore: Guerri Giordano Bruno
Pagine: 550
Ean: 9788804708339
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il 12 settembre 1919 un poeta, alla testa di duemila soldati ribelli, conquista una città senza sparare un colpo. Vi rimarrà oltre un anno, opponendosi alle maggiori potenze sotto gli occhi di un mondo ancora sconvolto dalla Grande Guerra. Lo scopo di Gabriele d'Annunzio e dei suoi legionari non era solo rivendicare l'italianità di Fiume: il Vate sognava di trasformare la sua «Impresa» in una rivoluzione globale contro l'ordine costituito, e nell'avveniristica Carta del Carnaro - una costituzione avanzatissima - teorizzò un governo della cosa pubblica lontano da quello dello Stato liberale, socialista, fascista. Per sedici mesi Fiume fu teatro di cospirazioni, feste, beffe, battaglie, amori, in un intreccio diplomatico e politico sospeso tra utopia e realtà. Militari, scrittori, aristocratici, industriali, femministe, sovversivi, politici, ragazzi fuggiti di casa componevano l'esercito del «Comandante», inconsapevoli di quanto avrebbero influenzato l'immaginario del Novecento. Nelle luci e nelle ombre dell'Impresa ritroviamo, a distanza di cento anni, molti aspetti del mondo di oggi: la spettacolarizzazione della politica, la propaganda, la ribellione generazionale, la festa come mezzo di contestazione, la rivolta contro la finanza internazionale, il conflitto tra nazionalismi, il ribellismo e la trasgressione. Mussolini, che a Fiume tradì d'Annunzio, saccheggiò quell'epopea adottandone la liturgia della politica di massa: i discorsi dal balcone, il dialogo con la folla, il «me ne frego», l'«eia eia alalà», riti e miti: così l'Italia democratica ha voluto dimenticare che la «Città di Vita» fu anzitutto una «controsocietà» sperimentale, in contrasto sia con le idee e i valori dell'epoca sia - e tanto più - con quelli del fascismo. Eppure, se molti legionari aderirono al regime, come Ettore Muti, molti altri furono irriducibilmente antifascisti, confinati o costretti a morire in esilio, come il sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris. Giordano Bruno Guerri ricostruisce quei sedici mesi attraverso migliaia di documenti custoditi negli Archivi del Vittoriale, intrecciando la grande storia con le vicende degli uomini e delle donne che hanno vissuto quell'irripetibile avventura, e portando alla luce un aspetto inedito della poliedrica personalità dell'uomo che ne fu l'ispirato animatore e l'indiscusso protagonista.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Filippi Francesco
Pagine:
Ean: 9788833932743
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La rivoluzione culturale nazista"
Editore: Laterza
Autore: Chapoutot Johann
Pagine: 251
Ean: 9788858130438
Prezzo: € 24.00

Descrizione:In principio c'era solo la natura, con le sue leggi severe e ineluttabili. C'era solo la lotta per la sopravvivenza destinata a premiare i più forti e i più spietati. Per questo gli uomini hanno onorato e ossequiato alberi e torrenti, si sono nutriti e hanno combattuto come ogni altro animale. La cultura non era altro che la semplice trascrizione della natura, la difesa del suo unico ordine e del suo codice. Lo snaturamento dell'uomo avviene, secondo l'ideologia nazista, con 1'insediamento dei semiti in Grecia, quando l'evangelizzazione introduce in Occidente il giudeo-cristianesimo. Un traviamento completato dalla Rivoluzione francese con le sue costruzioni ideologiche umanistiche e anti-naturali (uguaglianza, compassione, astrazione della legge). Per salvare la razza nordico-germanica, nell'ottica nazista, era dunque necessario operare una vera e propria `rivoluzione culturale' che ristabilisse il modo di essere degli antichi e facesse di nuovo coincidere cultura e natura. Una battaglia che imponeva all'uomo germanico di rifondare la legge e la morale per rendere lecito e addirittura un diritto sopraffare e uccidere. Con questo libro Johann Chapoutot, uno dei maggiori storici francesi, porta alla luce le forme attraverso le quali i nazisti hanno progettato una completa riscrittura della storia dell'Occidente e il modo in cui queste idee sono state attuate dai criminali nazisti.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Lettere dalla prigionia (1945)"
Editore: Ares Edizioni
Autore: Chiti Gianfranco
Pagine: 248
Ean: 9788881558544
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Nato ed educato in un clima familiare intriso di solida fede cristiana, Gianfranco Chiti, di cui è in corso il processo di beatificazione, fin da giovanissimo era entrato nell'esercito coltivando, insieme alle virtù militari, una maturità spirituale che lo avrebbe gradualmente portato, attraverso le vicende della guerra, della prigionia e della responsabilità di comandante e di stratega-educatore delle nuove leve, alla scelta della vita religiosa tra i frati cappuccini e al sacerdozio. L'esperienza dolorosa dei campi di internamento ne affinò lo spirito e lo condusse a una graduale "amicizia" e intimità con Dio, in particolare con la passione di Cristo, al quale riferiva i suoi compagni di sventura e nel quale andò scoprendo il senso positivo delle sue sofferenze. Ne fanno prova le lettere, qui pubblicate per la prima volta, che egli scrisse a padre Edgardo Fei, il suo cappellano militare (autore di un Diario di guerra, qui raccolto, che ne dà viva testimonianza) dopo la resa del suo battaglione a Baldissero Canavese il 4 maggio 1945 e il successivo internamento nei campi angloamericani di Tombolo, Coltano e Laterina in Toscana.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Professori e università di fronte all'epurazione. Dalle ordinanze alleate alla pacificazione (1943-1948)"
Editore: Il Mulino
Autore: Flamigni Mattia
Pagine: 272
Ean: 9788815280589
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Il volume propone una ricostruzione del fenomeno dell'epurazione all'interno dell'università italiana seguita alla caduta del fascismo, offrendo uno sguardo globale dai provvedimenti del Governo Militare Alleato alle sentenze della Commissione ministeriale italiana, fino al reintegro dei docenti sospesi. Si ripercorre l'azione epurativa svolta dagli Alleati nelle singole università dal 1943 al 1945, evidenziando le improvvisazioni e le difficoltà incontrate nei primi mesi nelle regioni meridionali e lo sforzo per giungere a una procedura rapida ed efficiente da applicare negli atenei del Nord del Paese. L'azione del governo italiano, dispiegata tra il 1944 e il 1946 (con alcuni strascichi perdurati nei due anni seguenti), fu invece svolta a livello centrale e si rivelò assai benevola. Si analizzano inoltre le dinamiche del ritorno in servizio dei docenti epurati, molti dei quali poterono tornare in cattedra già nel biennio 1946-47. Dopo tale data, nonostante i decreti emanati nel 1948, le traiettorie del reintegro si frammentarono in decine di casi particolari, concludendosi soltanto nel 1963.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Viaggi fantasmagorici. L'odeporica delle esposizioni universali (1851-1940)"
Editore: Franco Angeli
Autore:
Pagine: 244
Ean: 9788891780812
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Le esposizioni universali hanno agito nelle città in cui transitarono influenzandone lo sviluppo sia in termini materiali che culturali. Su questi eventi si innestarono flussi di viaggiatori che richiedevano una letteratura odeporica specifica ed appropriata a questo nuovo tipo di turismo. Venne così realizzandosi una produzione editoriale strettamente associata al viaggio verso queste cosiddette "fantasmagorie del progresso", allo stesso modo di quanto era accaduto per i viaggiatori coevi del nascente turismo di massa che si avvalevano di guide, cataloghi e tutta una svariatissima letteratura di accompagnamento. Il volume analizza con approccio interdisciplinare sette casi di città in cui, tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, il transito delle esposizioni universali e internazionali stimola una letteratura odeporica che incrocia le rappresentazioni della città con i nuovi immaginari della modernità: si tratta di Londra, Parigi, Filadelfia, Chicago, Milano, Torino e New York. Scritti di: I.M.P. Barzaghi, D. Baviello, R. Biscioni, S. Fagioli, M.L. Fagnani, L. Maffi, M. Mancini, L. Massidda, A. Pellegrino, M. Viera de Miguel.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU