Articoli religiosi

Libri - Storia Del Xx Secolo



Titolo: "Il processo a Dietrich Bonhoeffer e l'assoluzione dei suoi assassini"
Editore: Castelvecchi
Autore: Christoph U. Schminck-Gustavus
Pagine: 144
Ean: 9788832823868
Prezzo: € 17.50

Descrizione:La tragica storia del teologo protestante Dietrich Bonhoeffer, oppositore senza compromessi del regime hitleriano e pastore instancabile dei cristiani che rifiutavano il connubio tra religione e nazionalsocialismo. Attraverso una ricostruzione minuziosa degli avvenimenti, l'autore, storico del diritto ed esperto della Germania nazista, descrive i momenti decisivi che portarono alla condanna a morte di Bonhoeffer nel campo di concentramento di Flossenbürg. Il testo non si ferma all'esecuzione del teologo, ma segue anche le sorti del suo accusatore e del suo giudice, che sconteranno solo condanne minime o verranno addirittura assolti. Il libro di Schminck-Gustavus è il racconto della grandezza umana e morale di uno degli avversari più coraggiosi della follia nazista e la denuncia di un'ignobile mancata giustizia. Un richiamo prezioso e deciso alla necessità di mantenere viva la memoria storica e di proseguire nella ricerca della verità.

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Titolo: "Dal Piave a Vittorio Veneto. Una storia diversa"
Editore: Edizioni del Capricorno
Autore: Razeto Claudio
Pagine: 167
Ean: 9788877073822
Prezzo: € 12.90

Descrizione:«Resistere! Resistere!» era stata la parola d'ordine del governo e del re all'indomani della catastrofe di Caporetto, nel tardo autunno del 1917. E infatti, sulla linea del Piave, si organizza una disperata resistenza contro le dilaganti forze austrotedesche. Dopo le sanguinose battaglie d'arresto e l'epica resistenza sul monte Grappa, con la fine dell'inverno le sorti della guerra cominciano a cambiare. Si combatte senza tregua nelle paludi del basso Piave, dove la Marina dà un contributo fondamentale, e sui cieli del Nordest, dove gli assi dell'Aviazione riescono a garantire una copertura essenziale alle truppe di terra, fino alla battaglia del Solstizio, ultimo imponente tentativo offensivo austrotedesco, vanificato da un esercito italiano ormai riorganizzato, ricostruito nel morale e nei mezzi bellici, capace di straordinari sacrifici, ma anche, questa volta, di un'impeccabile dimostrazione di capacità tattiche e strategiche. Infine, l'offensiva finale di Vittorio Veneto, con il trionfale passaggio del Piave, la rotta disordinata del nemico e l'armistizio di villa Giusti. Con un apparato iconografico e le testimonianze dei protagonisti e dei cronisti dell'epoca. Per portare il lettore al centro della grande storia.

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Titolo: "L' Italia delle sconfitte. Da Custoza alla ritirata di Russia"
Editore: Laterza
Autore: Patricelli Marco
Pagine: 303
Ean: 9788858132241
Prezzo: € 12.00

Descrizione:«La guerra e una cosa troppo seria per farla fare al militari». Per non farla fare solo ai militari i politici dell'Italia unita ci hanno messo di loro, riuscendo a realizzare un perverso mix che ha portato a una lunga teoria di eclatanti sconfitte. A Custoza si perde una battaglia già vinta perché La Mormora e Cialdini conducono una guerra privata. A Lissa l'inesperto ammiraglio Persano e i suoi vice neppure si parlano, e i sogni di gloria vanno a picco assieme alle navi e ai marinai. A Caporetto Badoglio, pur sapendo che gli austro-tedeschi stanno per attaccare, se ne va a dormire. L'attacco alla Grecia soddisfa solo le manie di grandezza di Ciano e Mussolini e si incanala subito verso un clamoroso disastro che fa sogghignare mezza Europa. Una tragedia che è la prova generale della campagna di Russia... Ma le sconfitte non hanno pesato solo sul piano militare. Spesso sono state l'occasione per scatenare psicodrammi assurdi o ancora più ridicole cacce a capri espiatori di comodo, rivelando tutta la fragilità della nostra identità nazionale, come accaduto con il disastro di Adua e la caduta di Crispi. In altri casi hanno prodotto una presa di coscienza e uno scatto di orgoglio che ha mutato, in meglio, la storia successiva. Cinque battaglie, cinque sconfitte che hanno contribuito a 'formare' l'Italia.

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Titolo: "La primavera di Praga e le sue stagioni. Storia e storie"
Editore: Viella
Autore: Laudiero Alfredo
Pagine: 336
Ean: 9788833130002
Prezzo: € 29.00

Descrizione:La Primavera di Praga è uno di quegli eventi del recente passato che la formidabile svolta del neo-liberismo ha cancellato dalla memoria pubblica. Eppure c'è chi sostiene che la Primavera dette forma alle società ceca e slovacca degli anni Settanta e Ottanta, e, ancora oltre, del post-comunismo. Le speranze del 1968, la straordinaria partecipazione di massa, il trauma della sconfitta, il soffocamento di ogni elaborazione collettiva di queste esperienze, hanno lasciato un'eredità che si è riversata clandestinamente nella coscienza sociale degli anni recenti. Questo libro riempie una di queste pagine bianche. Ricostruisce il vivacissimo dibattito cui dettero vita, dopo la Primavera, uomini e donne dell'opposizione, un dibattito che attraversa varie fasi. Ognuna di queste porta con sé ricostruzioni e immagini del '68 cecoslovacco. Quella Primavera, insomma, attraversa molte stagioni...

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Titolo: "Crimini di guerra. Storia e memoria del caso italiano"
Editore: Laterza
Autore: Stramaccioni Alberto
Pagine: XIV-180
Ean: 9788858132265
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall'Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l'Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e - ancor più - nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò. Per questo motivo, l'Italia viene a trovarsi nella particolare situazione di essere considerata responsabile e vittima di crimini di guerra al punto da impedirle, nei decenni successivi, di riconoscere tanto le responsabilità dei propri soldati in Africa Orientale e soprattutto nei Balcani, così come di perseguire i nazifascisti colpevoli delle stragi compiute sul suo territorio. Questa vera e propria strategia politica di occultamento ha subito un parziale ripensamento solo dopo la fine della guerra fredda. Dal 2005 a oggi sono state emesse numerose sentenze che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra storia e memoria su una delle questioni più tragiche e controverse della storia nazionale.

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Titolo: "L' esperienza universale di St. Louis. Un racconto attraverso le fotografie di Jessie Tarbox Beals"
Editore: Carocci
Autore: D'Agostino Manuela
Pagine: 102
Ean: 9788843091164
Prezzo: € 19.00

Descrizione:L'Esposizione Universale di St. Louis del 1904, espressione dell'imperialismo e del capitalismo industriale americani, fu il più efficace strumento propagandistico della classe borghese statunitense. Agli inizi del XX secolo, gli Stati Uniti d'America si mostrarono al mondo intero carichi di promesse di progresso, ma anche di stridenti contraddizioni e conflitti, come testimoniano gli "zoo umani" allestiti durante la manifestazione. Il volume valorizza dal punto di vista catalografico, bibliografico e documentario due album dedicati all'Esposizione Universale di St. Louis, di cui vengono riprodotte tutte le 231 fotografie, la metà delle quali è stata riconosciuta opera della prima fotoreporter americana: Jessie Tarbox Beals. Il ricchissimo materiale documentario offerto si presta a studi di approfondimento in vari ambiti disciplinari: dalla storia alla sociologia, dalla storia delle arti all'antropologia, agli studi di genere, ai visual studies.

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Titolo: "La ribelle"
Editore: Guanda
Autore: Jaroslavskaja-Markon Evgenija
Pagine: 162
Ean: 9788823520554
Prezzo: € 16.50

Descrizione:Questo libro è l'autobiografia senza filtri - riemersa dagli archivi dei servizi segreti russi - di una donna appassionata e idealista. Scritta tutta d'un fiato, quasi come un diario, in una cella del gulag delle isole Solovki, ci consegna il racconto della vita ardente di Evgenija Jaroslavskaja-Markon. Nata ai primi del Novecento, fin da giovanissima dimostrò un amore viscerale per gli ultimi e un'insofferenza assoluta nei confronti di ogni potere costituito, compreso il nuovo regime bolscevico. Giornalista e conferenziera, girò la Russia e l'Europa assieme al marito, il poeta Aleksandr Jaroslavskij, personalità talentuosa e originale, molto nota nei circoli poetici e anarchici dell'epoca. Quando lui fu arrestato per propaganda antisovietica, Evgenija scelse il mondo della piccola criminalità, finendo a vivere di espedienti e piccoli furti. In una lingua schietta e senza fronzoli, le sue pagine ci raccontano l'universo degli emarginati - scippatori, ubriaconi, prostitute, ragazzi di strada -, la sola «classe» autenticamente rivoluzionaria, secondo lei, offrendoci così uno spaccato impareggiabile della Mosca e della Leningrado degli anni Venti, lontano dalla narrazione ufficiale del potere sovietico. Evgenija non teme le conseguenze della sua scelta, fino in fondo: «Se sto esponendo tutto ciò con la massima sincerità, è perché mi aspetto comunque di essere fucilata».

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Titolo: "«Vigor di vita». Il nazionalismo italiano e gli Stati Uniti (1898-1923)"
Editore: Viella
Autore: Robbe Federico
Pagine: 266
Ean: 9788867289769
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Al tramonto del XIX secolo, grazie alla guerra ispano-americana del 1898, il nazionalismo italiano scoprì la potenza statunitense. Imperialismo, apparato industriale, preparazione militare, culto della fisicità, numero di giovani pronti a sacrificarsi per la patria: furono questi gli aspetti che colpirono il nascente movimento nazionalista. Tuttavia, ben presto gli Stati Uniti e la civiltà anglosassone, spesso visti come un tutt'uno, cessarono a poco a poco di essere un modello. Tramite l'analisi di fonti preziose e poco esplorate (principalmente le riviste «L'Idea Nazionale» e «Politica»), questo studio intende analizzare le ragioni di un tale cambiamento di prospettiva, mettendo in luce come - negli anni caratterizzati dalla nascita dell'Associazione nazionalista, dalla guerra mondiale, dalla questione fiumana e dalla confluenza del nazionalismo nel fascismo - il giudizio verso gli Stati Uniti sia stato oggetto di una continua messa a punto, revisione e discussione.

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Titolo: "Belice. Il terremoto del 1968, le lotte civili, gli scandali sulla ricostruzione dell'ultima periferia d'Italia"
Editore: Infinito
Autore: Ditta Anna
Pagine: 192
Ean: 9788868612801
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Un terremoto nell'ultimo angolo d'Italia, dove già si muore ogni giorno di fame e di soprusi. Un gennaio con un freddo eccezionale. I paesi distrutti. Anni di vita nelle baracche. Una ricostruzione fatta di promesse tradite e mai davvero completata. Questa è stata nel 1968 - ed è oggi - la tragedia del Belice, la prima grande catastrofe naturale nella storia della Repubblica italiana. Ma il Belice è stato ed è molto altro. È stato teatro delle lotte non violente di Danilo Dolci e dei suoi collaboratori per le dighe, il lavoro e la scuola; dell'attivismo di Lorenzo Barbera contro la speculazione sulla ricostruzione e in favore del servizio civile al posto di quello militare. Nel Belice Ludovico Corrao ha lavorato per attuare il suo sogno utopistico su Gibellina e sul Mediterraneo intero e poco distante, ad Alcamo, ha offerto il suo sostegno a Franca Viola, che rifiutò il matrimonio riparatore con il mafioso che l'aveva rapita. Nel Belice, donne eccezionali come Piera Aiello e Rita Atria hanno trovato il coraggio di dare una svolta alla loro vita diventando testimoni di giustizia.

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Titolo: "Vivere nella catastrofe. La vita quotidiana nella regione degli Urali (1917-1922)"
Editore: Viella
Autore: Narsky Igor'
Pagine: 423
Ean: 9788867288267
Prezzo: € 36.00

Descrizione:Scritta appositamente per il pubblico italiano, questa edizione dello studio di Igor' Narskij rappresenta un fondamentale contributo alla storia della Russia negli anni della rivoluzione e della guerra civile. L'approccio innovativo di questo libro non sta solo nella scelta di analizzare il processo rivoluzionario attraverso un punto di osservazione privilegiato (la regione degli Urali), ma anche nella ricerca di un equilibrio tra le vicende storico-politiche e le esperienze della vita quotidiana della popolazione. Narskij ci guida tra i rivolgimenti politico-sociali e i continui cambi di regime attraverso il filtro della percezione dei loro protagonisti: accanto ai "grandi" della Storia (Lenin, Trockij, Kerenskij), sfilano davanti ai nostri occhi rappresentanti delle comunità locali, oscuri funzionari di partito, corrotti affaristi o semplici operai, oppositori rossi e bianchi, scrittori e poeti di provincia, e torme di contadini affamati. Scopriamo così la vita quotidiana ai tempi della rivoluzione e il perenne senso di "catastrofe" che la pervade, la lotta per la sopravvivenza in campagna e nelle città, lo spettro delle requisizioni di Stato e della carestia, la violenza.

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Titolo: "Carlo I d'Austria e la pace sabotata"
Editore: Fede & Cultura
Autore: Mario Carotenuto
Pagine:
Ean: 9788864096278
Prezzo: € 17.00

Descrizione:L’ultimo imperatore d’Austria Carlo I fu un ricercatore di pace e un politico innovativo, sostenitore di un impero federalista: i tentativi da lui intrapresi durante la Prima Guerra Mondiale per ottenere una pace separata furono sabotati dall’intervento della massoneria, soprattutto francese, che voleva “repubblicanizzare” l’Europa eliminando le antiche monarchie, soprattutto quella cattolica degli Asburgo. Un progetto, questo, che vide particolarmente attiva la massoneria italiana, di cui facevano parte molti ministri, che influì sulle decisioni politiche e militari per far uscire l’Italia dallo stato di neutralità e farla alleare con la Francia. Al contrario, alcuni lungimiranti politici come il primo ministro inglese Lloyd George e il segretario di stato americano Lansing cercarono di evitarlo: l’impero austro-ungarico era ritenuto da questi ultimi l’unico contrappeso alla Germania e al militarismo prussiano, nonché la sola barriera che poteva contenere la penetrazione bolscevica in Europa. Se nella primavera del 1917 l’offerta di pace di Carlo I fosse stata accettata, la storia d’Europa sarebbe stata sicuramente diversa.

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Titolo: "Forze speciali tedesche della seconda guerra mondiale"
Editore: Libreria Editrice Goriziana
Autore: Williamson Gordon
Pagine: 112
Ean: 9788861024793
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Uno studio accurato sulle truppe che costituirono le forze d'élite della Germania nel corso della seconda guerra mondiale. Tra esse, il leggendario "Commando Skorzeny" con le sue imprese audaci, come la liberazione di Mussolini e il rapimento del figlio dell'ammiraglio Horty, reggente ungherese. Il libro include la storia dettagliata di unità meno conosciute come i Brandenburgers, che operavano come infiltrati dietro le linee nemiche, e la Kleinkampfverbände, gruppo precursore dei Navy Seals statunitensi per molti aspetti. Azioni, addestramento e tecniche sono descritte insieme a uniformi ed equipaggiamento, così da non trascurare alcun aspetto.

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Titolo: "Autobiografie della leggera. Emarginati, balordi e ribelli raccontano le loro storie di confine"
Editore: Bompiani
Autore: Montaldi Danilo
Pagine: 544
Ean: 9788845297434
Prezzo: € 14.00

Descrizione:La "leggera" o "ligéra" nel linguaggio gergale è quel mondo ai margini della legalità, fatto di biscazzieri, ricettatori, protettori e ladri che dal dopoguerra fino agli anni ottanta ha prosperato nel capoluogo lombardo, prima di essere soppiantato da mafia, 'ndrangheta e camorra. Danilo Montaldi ha raccontato le storie della mala e di questi criminali dal volto umano con tono lieve e accurato: ci fa conoscere il pescatore di frodo che vive in una baracca sul Po decorata con falce e martello; Cicci, giovane prostituta e poi moglie di un contadino. Uomini e donne che si raccontano con lo spavaldo pudore e con l'orgogliosa dignità di chi ha resistito per un po' alla travolgente avanzata della criminalità moderna fatta di droga e kalashnikov.

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Titolo: "La Grande Guerra degli italiani in Francia"
Editore: Kimerik
Autore: Ferrera Matteo
Pagine: 292
Ean: 9788893756297
Prezzo: € 15.00

Descrizione:L'obiettivo di questo studio è quello di mettere in risalto i contesti ideologici, politici e strategici che, in momenti diversi della prima guerra mondiale, giustificarono la presenza militare dell'Italia in terra di Francia. Pagine di storia di un secolo fa, quelle della presenza di un corpo di volontari garibaldini sul fronte occidentale nel 1914, di truppe di manodopera militare (le truppe ausiliarie italiane in Francia, abbreviate in T.A.I.F.) inviate in Francia nell'ultimo anno di guerra e di un corpo d'armata (il II, ai comandi del generale Albricci) impegnato sul fronte occidentale negli ultimi sei mesi della Grande Guerra. Pagine di storia della prima guerra mondiale che meritano di essere rivissute. Durante le diverse esperienze, i soldati italiani dovettero più volte confrontarsi con la potente macchina bellica dell'esercito tedesco e con gli stessi alleati, francesi, inglesi e americani, talvolta diffidenti riguardo le capacità militari del soldato italiano.

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Titolo: "Piccolo grande re. Vittorio Emanuele III. Un'altra storia"
Editore: EBS Print
Autore: Bonanno di San Lorenzo Guglielmo
Pagine: 374
Ean: 9788893493857
Prezzo: € 19.89

Descrizione:La storia di Vittorio Emanuele III è stata finalmente riscritta. In questo libro, che costituisce una biografia realmente revisionista sul conto del penultimo re d'Italia, l'autore ha infatti inteso approfondire le ricerche su Vittorio Emanuele III, scrivendone questo libro e intitolandolo "Piccolo grande re", ricercando quella verità, finora sconosciuta, riguardo il personaggio storico e l'uomo, nel tentativo di volerlo quindi inquadrare storicamente nella maniera più serena e pertanto più obiettiva, scevra da qualunque condizionamento politico. La pacata ricerca della verità, quindi, intesa come logica esattezza delle cose, è stato il motore principale di tale ricerca, ritenendo semplicemente corretto fornire finalmente una sorta di difesa, anche se solo virtuale, che appunto a Vittorio Emanuele III, in quel "processo" storico in cui, di fatto, non è mai stata davvero concessa e che lo vede nella figura di "imputato" quasi unico, oramai da 70 anni, per tutti gli eventi negativi derivanti dal fascismo e dalla seconda guerra mondiale.

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Titolo: "Tutte per la vittoria. Femmine, fate, massaie nella propaganda bellica 1915-1918"
Editore: Kellermann Editore
Autore: Peruch Camilla
Pagine: 79
Ean: 9788867670673
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Un invito in Norvegia a raccontare la donna e la propaganda italiana nella Grande Guerra diventa occasione per riflettere su tematiche femminili, di ieri e di oggi, e per confrontare realtà diverse. Un viaggio partito da Oslo e conclusosi nel sud del Paese, a Kristiansand, descrivendo donne garbate e amorose, affrante e impaurite, decise e carismatiche, sensuali e ammiccanti. Femmine, fate, massaie unite attorno alla Vittoria alata, a indicare come l'azione della propaganda sia stata protesa verso quel fine, usando l'immagine femminile nelle sue varie sfaccettature. Prefazione di Dacia Maraini.

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Titolo: "Storia dell'Algeria indipendente. Dalla guerra di liberazione a Bouteflika"
Editore: Bompiani
Autore: Calchi Novati Giampaolo, Roggero Caterina
Pagine: 592
Ean: 9788845297519
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Dopo essere stata un simbolo della lotta per l'emancipazione dei popoli, influenzando la presa di coscienza anticoloniale in Francia e in Europa, l'Algeria ha dovuto misurarsi con la realtà dell'indipendenza. La crisi che per tutti gli anni novanta ha caratterizzato la transizione dal regime a partito unico del Front de libération nationale al pluralismo, con una deriva verso l'uso indiscriminato della violenza, è stata il segno di quanto profonde fossero le lacerazioni e quanto complessi i problemi dello sviluppo, dell'integrazione nazionale e della democrazia. In questa edizione aggiornata, alla luce di nuove fonti e prospettive storiografiche, il libro ricostruisce la guerra di liberazione nazionale (1954-1962) e analizza le esperienze dei tre presidenti in carica fino al 1992 - Ben Bella, Boumediène e Chadli Bendjedid - il periodo della guerra civile e i quasi vent'anni al potere di Bouteflika. Tratta in salvo dall'''orlo dell'abisso'', l'Algeria continua a essere guidata da un sistema di potere che, pur nelle sue divisioni interne, fino a oggi ha dato prova di compattezza e di resilienza. Ma è una stabilità meno solida di quanto sembra: le difficili condizioni economiche, politiche e sociali vissute quotidianamente da milioni di algerini sono lì a dimostrare che il paese non è ancora al sicuro.

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Titolo: "La spy-story più intrigante della seconda guerra mondiale. Operazione Cicero"
Editore: Greco e Greco
Autore: Vecchioni Domenico
Pagine: 152
Ean: 9788879807784
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Ankara, 26 ottobre 1943. Un telegramma segretissimo trasmesso dalla locale ambasciata del Terzo Reich per il Ministero degli Esteri tedesco, dava l'avvio alla cosiddetta Operazione Cicero, uno degli intrighi spionistici più singolari della seconda guerra mondiale. Nel messaggio l'ambasciatore Franz von Papen riferiva di aver ricevuto l'offerta "da un impiegato dell'Ambasciata del Regno Unito - che asserisce di essere il cameriere personale dell'Ambasciatore - di procurarci fotografie di documenti originali segretissimi. Per la prima consegna, il 30 ottobre p.v., sono richieste 20.000 sterline inglesi in biglietti di banca; 15.000 per ciascun rullino aggiuntivo". Tre giorni dopo arrivava la risposta da Berlino che invitava l'ambasciatore ad accettare l'offerta. Ma chi era il misterioso "cameriere britannico"? Chi si nascondeva sotto le spoglie dello strano personaggio che lo stesso ambasciatore tedesco soprannominerà Cicero, tanto eloquenti risulteranno i messaggi che consegnava? A questi quesiti risponde l'autore, raccontandovi la storia di un intrigo spionistico dai contorni singolari che ancora oggi continua a suscitare interesse e curiosità.

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Titolo: "Le «sacre pietre» e le ciminiere. Sviluppo industriale e patrimonio culturale a Siracusa (1945-1976)"
Editore: Franco Angeli
Autore: Nucifora Melania
Pagine: 304
Ean: 9788891760135
Prezzo: € 37.00

Descrizione:I Trenta gloriosi costituiscono per l'Italia un periodo di trasformazione radicale della società ma anche dello spazio nazionale. Ricostruzione, miracolo economico, stagione della programmazione pongono la classe dirigente nazionale di fronte alla difficile sfida di gestire la crescita tumultuosa, di modernizzare il Bel Paese senza distruggerne i valori paesaggistici e culturali. La dialettica fra sviluppo e conservazione è all'origine di tensioni e scontri che hanno insieme una dimensione politica, istituzionale e culturale. Fra le tante città d'arte e storia scenario di questi processi c'è Siracusa, medio centro della Sicilia orientale dotato di uno straordinario patrimonio storico e archeologico. L'arrivo dell'industria petrolchimica alla fine degli anni Quaranta stravolge equilibri secolari e sembra minacciare l'identità stessa della città. L'autrice analizza qui le dinamiche della grande trasformazione che investe la regione siracusana attraverso una ricostruzione minuziosa dei conflitti amministrativi e politici che si sviluppano intorno ad una complessa geografia di luoghi contesi, dando voce, col ricorso costante a una ricca serie di fonti archivistiche, ai molti attori pubblici e privati che ne furono protagonisti. Tra di essi spiccano alcune personalità, espressione di una cultura tecnica riformista che operò fra centro e periferia e che vide nella stagione del centrosinistra un'occasione storica di rinnovamento.

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Titolo: "Mi chiamo Edda. Memmorie di una bambina negli anni del fascismo"
Editore: Anicia
Autore:
Pagine: 175
Ean: 9788867093588
Prezzo: € 20.00

Descrizione:"Sono nata a Biella nel periodo del fascismo e sono stata registrata all'anagrafe del comune di Biella con i seguenti nomi: Agnese, Edda, Bruna Caprio...". Le memorie di una bambina - con il supporto di un apparato critico che contestualizza, anche visivamente, lo scenario - ci guidano in questo viaggio nella storia dell'infanzia e della scuola durante il ventennio.

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Titolo: "Aldo Moro. La guerra fredda in Italia"
Editore: Ponte Sisto
Autore: Nazio Pino
Pagine:
Ean: 9788899290436
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Esiste un filo sottile, invisibile come un fiume sotterraneo, che lega tanti avvenimenti oscuri del dopoguerra, dalla strage di Portella della Ginestra all'attentato a Togliatti, dai tentativi di colpo di Stato alle stragi, fino all'uccisione di Aldo Moro. Sono passati 40 anni dall'agguato di via Fani, ma i misteri che avvolgono il più terribile omicidio politico della storia contemporanea del nostro paese sono ancora molti. Moro non è stato protetto con una macchina blindata che sarebbe bastata a evitare la tragedia nonostante da un mese si sapesse che a Roma era in preparazione una azione clamorosa; le armi usate nell'attentato di via Fani sono state nascoste in una palazzina della banca Vaticana alla Balduina che ha ospitato estremisti tedeschi, società che lavoravano per la Nato, finanzieri libici e il discusso monsignor Paul Marcinkus; il presidente della Dc non è stato ucciso sul pianale della Renault 4 rossa dove venne fatto ritrovare in via Caetani, proprio tra le sedi della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista... Il libro contiene una originale analisi grafologica delle lettere che Moro ha scritto durante i giorni della sua prigionia.

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Titolo: "Fattaccio di Via della Missione. L'attentato a Togliatti e la rivoluzione impossibile nelle carte del governo e del partito"
Editore: Castelvecchi
Autore: Falconi Graziella
Pagine: 221
Ean: 9788832822694
Prezzo: € 18.50

Descrizione:Il 1948, anno del varo della Costituzione repubblicana, è anche l'anno in cui Antonio Pallante, il 14 luglio, sparò a Togliatti e le piazze d'Italia furono invase dall'ira popolare. Graziella Falconi racconta, avvalendosi di documenti del Governo e del Partito, lo stato di confusione e marasma, fatti, retroscena, ordini e contrordini che agitarono partiti e sindacati difronte alla "rivoluzione impossibile". A seguito delle manifestazioni nazionali, i prefetti segnalano il ritrovamento di armi di vario tipo: «Cannoni 28; mortai e lanciagranate 202; fucili mitragliatori 6.200; mitragliatrici 995; pistole e rivoltelle 49.640; fucili e moschetti di guerra 27123; pistole e rivoltelle 9.445; bombe a mano 49.640; esplosivo quintali 5.746; radiotrasmittenti 81; munizioni varie 5.480.879». Dal letto di ospedale Togliatti invitò alla calma. Fu richiamo spontaneo o suggerito da Mosca? E Antonio Pallante era solo lo scervellato di Randazzo o era agito da qualcuno?

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Titolo: "Faccetta nera. L'illusione coloniale italiana. Con ebook"
Editore: UTET
Autore: Petacco Arrigo
Pagine: 250
Ean: 9788851157531
Prezzo: € 19.00

Descrizione:«Se per il resto del mondo l'Abissinia era soltanto una curiosità enigmistica», scrive Arrigo Petacco, «per gli italiani aveva una collocazione di rilievo nell'immaginario collettivo. Tutti sapevano come e dove trovarla sulla carta geografica, e bastava nominarla per evocare luoghi fiabeschi, sentimenti intrisi di malinconia e desideri inespressi.» Anche per questo motivo, nei primi mesi del 1935, moltissimi giovani accolsero con entusiasmo la mobilitazione delle nostre forze armate per la guerra contro l'ultimo stato africano indipendente, che nessuno chiamava ancora Etiopia: in 50000 si arruolarono volontari. I nomi esotici di Asmara, Macallé, Addis Abeba promettevano un futuro avventuroso, e la radio, i giornali, i cinema, perfino i pacchetti di sigarette traboccavano di messaggi di propaganda. Faccetta nera, canzone popolare divenuta involontariamente inno di regime, è la colonna sonora di un'epoca: una marcetta che canta il colonialismo come liberazione di popoli schiavi e allude all'unione tra italiani e abissine, in un misto di goliardia e ingenuo paternalismo che ben presto lasciò il posto al razzismo scientifico e alla brutalità della guerra. Eppure, la storia dell'illusione coloniale italiana non coincide e non comincia con il fascismo: matura molto prima, nei progetti della neonata Italia unita, che rivendica il suo «posto al sole» al pari delle altre nazioni europee. È una storia contraddittoria e ricca di suggestioni. Petacco ce la racconta per intero, dalle prime manovre strategiche negli anni ottanta dell'Ottocento alla resa finale di Amedeo d'Aosta nel novembre 1941. Nel suo racconto ritroviamo gli episodi e i personaggi cruciali: l'incidente di Dogali e la disfatta di Adua; il negus vincitore, Menelik, e lo sconfitto Hailé Selassié; i viceré Badoglio e Graziani. Respiriamo l'atmosfera dei luoghi, tra le rocce dell'Amba Alagi e le sabbie dell'Amba Aradam; vediamo sfilare gli ascari e i dubat cammellati, con i loro turbanti bianchi; sentiamo il ronzio dei cacciabombardieri. Ma soprattutto abbiamo modo di capire meglio ambizioni e speranze di quegli italiani, di ogni provenienza o estrazione sociale, che misero le proprie vite al servizio del nostro effimero sogno coloniale, l'Africa orientale italiana, l'impero più breve di sempre.

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Titolo: "Storia. Dal 1815 al 2000"
Editore: Vallardi A.
Autore: D'Alessandro Sandra, D'Acunto Nicolangelo
Pagine: 268
Ean: 9788869877353
Prezzo: € 9.90

Descrizione:Tutti i fatti, i personaggi, le istituzioni e le dottrine politiche. Cronologia delle date da ricordare. Box con etimologia e significato dei termini specialistici. Test di verifica alla fine di ogni capitolo. Congresso di Vienna e Restaurazione riforme e rivoluzioni: il quarantotto l'Unità d'Italia la politica di potenza e l'imperialismo, la Belle époque, I guerra mondiale e Rivoluzione russa, crisi economica del dopoguerra e totalitarismi, II guerra mondiale guerra fredda, "Età dell'oro" in Occidente, crisi degli anni settanta, fine del bipolarismo e globalizzazione.

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Titolo: "Oltre Caporetto. La memoria in cammino. Voci dai due fronti"
Editore: Marsilio
Autore: Isnenghi Mario, Pozzato Paolo
Pagine: 489
Ean: 9788831749091
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Mai come per Caporetto un evento è stato frutto e innesco di un discorso fondativo dell'immaginario di e su un popolo, prima ancora che le analisi storiche si moltiplicassero assieme agli anniversari. Partendo dal volume che scrisse in occasione del cinquantesimo - "I vinti di Caporetto" -, Mario Isnenghi arricchisce la sua lettura e ripercorre la genesi delle diverse interpretazioni in un corposo saggio introduttivo che tira le fila di mezzo secolo di studi e del confronto con nuove fonti. Uno straordinario coro di voci restituisce la fluida essenza di Caporetto: accanto alle testimonianze degli italiani che l'hanno raccontata dando la parola al popolo, estraendo dal tumulto figure e frasi emblematiche, la seconda parte del libro si affida allo storico militare Paolo Pozzato per dare conto del punto di vista dei vincitori, con testi d'epoca di parte austro-ungarico-tedesca, anche inediti. Se cinquant'anni fa, proiettati sulla scena socialista e influenzati dallo spirito del Sessantotto, ci si chiedeva se Caporetto fosse stata una crisi di comando o il sintomo del crollo di un assetto sociale, oggi sono altri gli interrogativi che si impongono: per quali vie una sconfitta militare si è trasformata in un tratto autobiografico permanente? La risposta ha a che fare ancora oggi con l'esistenza stessa di un'identità comune, la possibilità di un agire collettivo, il nostro sentirci Nazione.

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