Libreria cattolica

Libri - Letteratura Dal 1800 Al 1900



Titolo: "La bellezza salverà il mondo. Wilde, Rilke, Cvetaeva"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Todorov Tzvetan
Pagine: 284
Ean: 9788811676386
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Per millenni e millenni, gli esseri umani l'hanno chiamato "Dio". Poi ha preso anche altri nomi: "Nazione", "Classe", "Razza". Oggi molti non si riconoscono più in queste forme religiose o politiche, e tuttavia continuano a inseguire l'assoluto. Una delle strade che si possono intraprendere in questa ricerca è l'arte, l'aspirazione alla bellezza. Al centro della vita di Oscar Wilde, Rainer Maria Rilke e Marina Cvetaeva c'è proprio questa ossessione: questi tre grandissimi scrittori non si sono accontentati di creare opere d'arte sublimi, ma hanno posto la loro intera esistenza al servizio del bello e della perfezione. Fino alle estreme conseguenze: per Wilde, questo ha portato alla decadenza fisica e psichica; Rilke ha avuto come compagna costante la depressione; la Cvetaeva è arrivata addirittura al suicidio. Tzvetan Todorov racconta i loro destini, così appassionanti e tragici. E si interroga sul senso più profondo della loro esperienza di "avventurieri dell'assoluto". Per chiedersi in che cosa consista davvero una vita bella e scoprire il segreto dell'"arte della vita".

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Titolo: "«Invenzioni che somigliassero a qualche cosa di umano». Manzoni tra verosimile e verità"
Editore: Edizioni ETS
Autore: Alziati Federica
Pagine: 255
Ean: 9788846750778
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Declinando in proposito esegetico il modello degli «accozzi inusitati di vocaboli usitati» indicato nel Discorso Del romanzo storico, il volume torna a mettere a tema il legame tra verosimile e verità nell'esperienza autoriale di Alessandro Manzoni. L'obiettivo prende forma inseguendo la vivace intelligenza manzoniana nel suo confronto continuo con gli interrogativi sull'oggetto dell'invenzione poetica e sulle responsabilità connaturate al mestiere delle lettere, tradotti dall'autore in un anelito di verità unico nel suo rigore intellettuale e inedito nelle sue ricadute sociali. Il campo d'indagine si delimita progressivamente, focalizzando dapprima il contributo di Manzoni allo sforzo epocale di risemantizzare il termine di paragone della storia (consolidata pietra angolare di un'ininterrotta teoria di poemi, tragedie e romanzi), per poi meditare l'ideale di «invenzioni che somigliassero a qualche cosa di umano, e di reale», operante per due decenni nel cantiere rivoluzionario dei "Promessi sposi". Fino ad approdare alle conquiste consegnate nel Discorso "Del romanzo storico" e nel Dialogo "Dell'invenzione", vale a dire la definitiva affermazione dello statuto e dell'autonomia del vero letterario: «un vero, diverso bensì, anzi diversissimo dal reale, ma un vero veduto dalla mente per sempre».

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Titolo: "L' animo degli offesi e il contagio del male"
Editore: Il Saggiatore
Autore: Natoli Salvatore
Pagine: 91
Ean: 9788842824602
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Il dolore, la pietà, l'eterno dilemma del male. Nobiltà e popolo, vincitori e vinti. Alessandro Manzoni ha scavato nelle miserie umane come pochi altri nella storia della letteratura, tanto nell'enormità del peccato quanto nelle piccinerie dei mediocri, nelle prevaricazioni dei potenti come nella ribellione degli ultimi. In L'animo degli offesi e il contagio del male Salvatore Natoli guida i lettori manzoniani al cuore delle sofferenze narrate nei Promessi sposi, dei dilemmi dei personaggi e delle loro reazioni alle avversità dell'esistenza. Natoli riflette sui concetti di male e bene, fede e peccato, perdizione e redenzione; affronta le grandi domande poste dalla psicologia di Renzo, Lucia e Gertrude; confronta questi «esseri di carta» con loro illustri predecessori come il Don Giovanni mozartiano o la Justine sadiana; ne dimostra l'infinita, sorprendente capacità di parlare sia del nostro passato di campi di prigionia sia del nostro presente di cadaveri in mare: la banalità del male è senza tempo. Con la consapevolezza che tutti, anche i più puri tra gli innocenti, quando subiscono ingiustizia sono inevitabilmente portati a vendicarsi, a macchiarsi di colpa, dunque a perpetuare il circolo del vizio. "L'animo degli offesi e il contagio del male" è l'aureo libello con cui uno dei massimi pensatori italiani viventi sottrae il padre nobile della nostra letteratura recente agli schematismi da antologia scolastica e gli restituisce tutta l'attualità e la ricchezza di sfaccettature che gli sono proprie. Come scrive Assmann, l'interpretazione di un classico «diventa un atto del ricordo e l'interprete un ricordatore, che sollecita il recupero di una verità dimenticata». Scrivere di Manzoni significa tendere perennemente al recupero di questa verità.

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Titolo: "Il giardino inglese attraverso gli occhi di Jane Austen. Tra «wilderness» e «shrubbery»"
Editore: Pontecorboli Editore
Autore: Morelli Emanuela
Pagine: 132
Ean: 9788899695736
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Jane Austen è un'attenta osservatrice del mondo che la circonda. Scrivendo solo di ciò che conosce, non inventando nulla ma soltanto immaginando, fornisce difatti interessanti punti di vista su determinati aspetti della società a cui appartiene: se i personaggi appaiono come persone vere e concrete, la sua scrittura senza cadere nella mera descrizione, fornisce la percezione dei luoghi e degli ambienti in cui vivono. I sei romanzi dell'autrice ci aiutano pertanto a comprendere l'evoluzione dell'architettura del giardino inglese del suo periodo, in una cultura preindustriale sospesa tra le tradizioni dell'aristocrazia nobiliare e la moda del pittoresco promossa in particolare dalle famiglie benestanti di impostazione borghese o militare. Non si tratta solo di una scelta di taste, o tra formale e informale, tra mantenere o distruggere un viale di alberi vetusti, preferire una vista ad un'altra. Le sue eroine sbagliano, scambiano opinioni, riflettono, cambiano idea, si innamorano, ma soprattutto crescono nella loro ricerca quotidiana di sé tra il rinfrescante wilderness e il soleggiato shrubbery.

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Titolo: "La narrazione verista della nazione. Analisi diacroniche delle scelte concettuali e stilistiche nella narrativa di Giovanni Verga"
Editore: Aracne
Autore: Pagliardini Angelo
Pagine: 380
Ean: 9788854899513
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il volume intende analizzare il rapporto fra l'opera di Verga e il contemporaneo processo di costruzione culturale di una comunità nazionale. In che misura si evolve la rappresentazione verghiana del Risorgimento nelle sue opere? Come cambia l'impegno "risorgimentale" a partire dalle esperienze dirette? Alle indagini letterarie e culturali si affiancherà un'analisi sistematica delle opere di Verga, con l'utilizzo della banca dati testuale LIZ4. Prefazione di Gabriella Alfieri.

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Titolo: "Cronaca e immagini. 54° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani 2017 - Il Punto su Pirandello"
Editore: Lussografica
Autore:
Pagine: 72
Ean: 9788882434564
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Cronaca e immagini del 54° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani 2017 - Il Punto su Pirandello - 150° Anniversario della nascita di Pirandello e 50° Anniversario della fondazione del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani.

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Titolo: "Leopardi e l'analogia. Una nuova lettura dello «Zibaldone»"
Editore: Mimesis
Autore: Versace Stefano
Pagine: 147
Ean: 9788857546100
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Di cosa tratta lo "Zibaldone"? Questo libro propone una nuova lettura del pensiero di Giacomo Leopardi fondata sull'idea che il suo testo principale tratti di analogie tra le cose, e lo faccia per mezzo di analogie. Questa nuova lettura prende come punto di partenza l'analisi di alcune occorrenze esplicite del termine analogia nel testo, e di qui arriva a mostrare come la struttura di molti altri pensieri di Leopardi presupponga, a diversi livelli, proprio l'analogia. Essa compare infatti nello Zibaldone sia esplicitamente che, soprattutto, implicitamente: una sua definizione analitica consente di distinguerne due aspetti principali, uno retorico e uno logico, e di comprendere quanto entrambi gli aspetti siano cruciali per lo sviluppo dei pensieri di Leopardi. Qui si mostra in fine come sia la forma retorica che quella logica dell'analogia abbiano un ruolo fondamentale nei meccanismi più interni del suo stile filosofico, per esempio determinando la fine o l'inizio di un pensiero. Seguire questo percorso significa così non solo comprendere meglio aspetti specifici dello "Zibaldone", ma anche avvicinarsi alla mente del suo autore e aprire un discorso sugli usi possibili dell'analogia, condotto con e attraverso le parole di Giacomo Leopardi.

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Titolo: "Lettere inedite o disperse"
Editore: Mimesis
Autore: Manzoni Alessandro
Pagine: 146
Ean: 9788857540856
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Le settantadue lettere qui riunite e commentate in maniera organica, costituiscono un ulteriore complemento, dopo i due procurati da Dante Isella, all'edizione delle "Lettere" curata da Cesare Arieti (1970 e 1986). Iscritte entro un arco temporale i cui estremi coprono sessant'anni di vita dello scrittore, esse consentono uno sguardo privilegiato su una vicenda biografica all'apparenza uniforme. Ma nel susseguirsi dei corrispondenti e dei temi il lettore diviene spettatore partecipe dell'ultima grande stagione creativa manzoniana ? la revisione del romanzo, l'elaborazione delle "Opere varie", l'eterno lavoro degli scritti sulla lingua e il saggio sulla Rivoluzione francese ? e insieme di dolorosi avvenimenti privati. Un intreccio da cui emerge la misura di uno straordinario rigore intellettuale e morale, in una commistione di finezza e ironia, di determinazione e speranza, sullo sfondo, imprescindibile per il Manzoni, dello scontro risorgimentale.

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Titolo: "Luoghi e destini dell'immagine. Un corso di poetica al Collège de France 1981-1993"
Editore: Rosenberg & Sellier
Autore: Bonnefoy Yves
Pagine: 262
Ean: 9788878855380
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Yves Bonnefoy propone in questo libro i riassunti delle lezioni tenute dal 1981 al 1993 presso la cattedra di "Études comparées de la Fonction poétique" al prestigioso Collège de France. Già dalla lezione inaugurale "La presenza e l'immagine" si delinea il vasto e suggestivo itinerario di pensiero che lo conduce, attraverso un costante confronto fra la poesia, l'arte e la filosofia, da Giacometti a Shakespeare, da Carracci e Caravaggio a Laforgue, da Baudelaire a Mallarmé. Ne risulta un percorso illuminante capace di levare uno sguardo lucido e acutissimo sulle questioni nodali della poesia in rapporto all'immagine e agli inganni della rappresentazione, alla ricerca di quel «vero luogo», che è la terra, e della «verità di parola» cui è legato il senso stesso della «presenza» come unico modo di vivere pienamente l'essere nel mondo e la relazione con la natura e con gli altri esseri. Lezione di un grande maestro, da meditare e sempre rivivificare nel tempo.

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Titolo: "Paradigmi siciliani. Saggi di letteratura dell'Otto e del Novecento"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Muscariello Mariella
Pagine: 137
Ean: 9788869732683
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La letteratura siciliana dell'Otto e del Novecento pare essere cresciuta all'ombra di un fertile paradosso: la marginalità geografica dell'isola e la conseguente lontananza dai palcoscenici continentali, nei quali fervevano i dibattiti intorno alla nascita della cultura della Nuova Italia, riuscirono invece, per gli scrittori siciliani, uno stimolo in più che li condusse a diventare, ognuno a suo modo, alfieri della modernità. Tutti lavorarono per definire un'identità regionale ben precisa, costruita in ogni caso sul continuo confronto isola-continente, che fosse capace di raccontare la singolarità della "sicilitudine" e il suo essere "metafora" del mondo, ma che risultasse anche aperta allo sperimentalismo europeo. Attraverso l'analisi di alcuni testi (novelle e romanzi, in particolare) di Verga, Capuana, Maria Messina, Tornasi di Lampedusa, Sciascia, Bufalino, Consolo, il volume intende tracciare una sorta di micromappa di temi ricorrenti che nel trascorrere dall'Otto al Novecento hanno popolato l'immaginario dei Siciliani: l'"antistoricismo", come rancore verso la Storia che ha elargito solo inganni e imposture (donde il senso del "tragico" alimentato dalle vessazioni cui la natura e le ripetute colonizzazioni hanno sottoposto la terra di Sicilia); il tema dell'"esclusione", ad alto tasso di figuralità etnico-culturale; quello dell'"onore", particolarmente consono a mettere in scena il sangue caldo dei siciliani e l'importanza accordata al giudizio (e al controllo) degli altri; infine, il culto della "memoria", perché funzionasse come potente antidoto contro la forza eraclitea del tempo che spazza via i segni di una civiltà e come strumento necessario per offrire ai lettori a venire le verità occulte del Potere e gli scempi dell'età contemporanea. Ne emerge il profilo di una "civiltà" letteraria dinamica e aperta all'Europa, in grado di rappresentare anche quanto non risulta subito visibile e misurabile (l'anima, la coscienza, la psiche), e di addentrarsi cosi nei destabilizzanti territori del Moderno.

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Titolo: "L' officina de I viceré. La genesi del romanzo attraverso l'epistolario di Federico De Roberto"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Amaduri Agnese
Pagine:
Ean: 9788849853483
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Il volume propone una ricostruzione della genesi de "I viceré" (1894), capolavoro di Federico De Roberto, attraverso una corposa selezione di missive, edite e inedite, tratte dall'epistolario dello scrittore. Il romanzo derobertiano ebbe una gestazione accidentata, segnata da ripensamenti e massicce riscritture, di cui resta traccia sia nelle lettere che De Roberto inviò ai suoi corrispondenti sia in quelle ricevute. Tra i nomi ricorrenti di questo corpus si possono ricordare quelli dell'editore Carlo Chiesa, della Libreria Editrice Galli, che pubblicò l'opera, dell'amico fraterno e confidente Ferdinando Di Giorgi, dei maestri Luigi Capuana e Giovanni Verga. L'Introduzione offre, inoltre, una dettagliata ricostruzione della febbrile e instancabile attività derobertiana di quegli anni, delle sue amicizie e relazioni intellettuali.

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Titolo: "Emigrante per diletto"
Editore: Studium
Autore: Robert Louis Stevenson
Pagine: 128
Ean: 9788838245343
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Nell'agosto del 1879 Robert Louis Stevenson lascia l'Inghilterra diretto negli Stati Uniti per raggiungere Fanny Van de Grift, la donna di cui è perdutamente innamorato. La traversata sarà descritta in Emigrante per diletto che è insieme cronaca di viaggio, memoria autobiografica, riflessione sociologica, splendida avventura letteraria. Sul piroscafo Devonia, tra gli emigranti che spinti dalla povertà e dalla sofferenza affrontano l'esilio inseguendo il sogno di un futuro migliore, Stevenson scopre un mondo sconosciuto. Da questo momento la traversata più che viaggio verso l'altrove diventa viaggio verso gli altri, in uno slancio di inclusione che è insieme conoscenza e sentimento. Un'umanità dolente raccontata con uno sguardo intenso e partecipe, un tema di sofferta attualità, un documento storico di straordinaria importanza.

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Titolo: "Le apocalissi difficili. De Roberto Vittorini Pomilio Frasca"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Maffei Giovanni
Pagine: 139
Ean: 9788869732676
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Alla luce delle teorie "apocalittiche" della letteratura elaborate da Northrop Frye e Frank Kermode, nei quattro capitoli di questo volume vengono affrontati testi assai diversi fra loro e rappresentativi di fasi distinte della modernità, dalla fine dell'Ottocento al secolo presente. Si succedono nell'analisi un capolavoro del naturalismo tardo (I Viceré di Federico De Roberto, 1894), un romanzo "modernista" della Resistenza (Uomini e no di Elio Vittorini, 1945), un racconto molto sperimentale di un narratore cattolico (Il cane sull'Etna di Mario Pomilio, scritto nel 1967, a stampa nel 1978), un monumento cupo e fervido del nostro millennio appena iniziato (Dai cancelli d'acciaio di Gabriele Frasca, 2011). Pagine distanti per il momento e il clima di cui serbano il colore, per i retroterra inassimilabili degli autori, per le poetiche: ma ne emerge una condizione comune, dolente e inquieta. De Roberto, Vittorini, Pomilio e Frasca testimoniano infatti, ciascuno a suo modo, che l'inferno - quale secondo Frye può essere trasposto nelle metafore «demoniache» del reale che la letteratura produce - è divenuto, quasi, il luogo naturale dell'uomo, da quando non ci assistono più, col loro splendore remoto, le promesse della Storia che confortarono l'Occidente fino alla metà dell'Ottocento. Orfani, come tutti, delle grandi narrazioni collettive, questi scrittori sembrano rifletterne l'esaurimento in intrecci problematici e ambigui; non possono più sciogliere le peripezie in un finale che sia un approdo e una risposta, del genere di quelli ritenuti da Kermode risolutivi, in un racconto, come un'apocalisse. I loro personaggi restano ad aggirarsi nell'inferno; e insieme manifestano il bisogno di evaderne (col riso, con la profezia, col respiro di un'utopia) e di trovare, cosi, un'altra via per il senso.

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Titolo: "New women. Ansie di degenerazione e profezie di rinascita nell'Inghilterra fin de siècle"
Editore: Aracne
Autore: Dionisio Fiammetta
Pagine: 392
Ean: 9788825507096
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Che fosse inteso come una minaccia nei confronti dell'ordine precostituito, o come il segnale dell'avvento di un'era in cui la società avrebbe assistito al trionfo di nuovi valori, il fenomeno della "New woman" ha segnato con tale vigore la narrativa della fin de siècle da dar luogo a una vera e propria tipologia di romanzo. A partire dall'osservazione di Sally Ledger, secondo la quale in quel periodo storico il concetto di "degenerazione" non era mai invocato senza richiamare anche il concetto gemello di "rigenerazione", questo lavoro trasforma la relazione degenerazione/rigenerazione in uno schema euristico che consente di stabilire significative connessioni fra le scrittrici oggetto di studio, mettendo in luce aspetti fino a ora poco noti, se non del tutto ignorati, dei loro romanzi e mostrando come nella loro scrittura abbiano saputo anticipare alcune delle categorie più aggiornate del pensiero femminile contemporaneo. Postfazione di Luke Thurston.

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Titolo: "Storia e antologia della letteratura per l'infanzia nell'Italia dell'Ottocento"
Editore: Franco Angeli
Autore: Ascenzi Anna, Sani Roberto
Pagine: 416
Ean: 9788891761545
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Il volume costituisce la seconda parte di una più complessiva storia della letteratura per l'infanzia nell'Italia dell'Otto e del Novecento. L'opera intende rispondere a due differenti esigenze, tra loro strettamente correlate: quella di mettere a disposizione dei lettori un'ampia raccolta antologica di testi, debitamente introdotti e commentati, relativi ai diversi generi e filoni che hanno caratterizzato la produzione letteraria per l'infanzia nel corso degli ultimi due secoli; e quella di fornire loro, nel contempo, una ricostruzione d'insieme delle principali tappe e dei molteplici fattori e processi di sviluppo che hanno contrassegnato l'evoluzione di questo peculiare ambito letterario nel corso della lunga e complessa fase storica che dagli albori del secolo XIX giunge fino alla seconda guerra mondiale. In stretta continuità con il primo, questo secondo volume è interamente dedicato all'Ottocento. Esso si sofferma innanzi tutto sui cosiddetti "emuli" di Samuel Smiles, ovvero i protagonisti del fortunato filone letterario ispirato al selfhelpismo di matrice anglosassone (Michele Lessona, Carlo Mariani, Paolo Mantegazza, Gustavo Strafforello, Augusto Alfani ecc.); focalizza poi l'attenzione su un genere letterario di notevole importanza, quello della divulgazione scientifica per l'infanzia e la gioventù (Antonio Stoppani, Pasquale Fornari, Maria Viani Visconti e Luigi Bertelli), il quale, com'è noto, ha incontrato scarsa fortuna in Italia; sono in seguito approfonditi indirizzi, esperienze ed itinerari della folta e variegata schiera di letterate e scrittrici per l'infanzia assurte alla ribalta nell'Italia del secondo Ottocento: da Ida Baccini a Cordelia, da Ester Bezzola Boni e Sofia Bisi Albini a Emma Perodi, Felicita Pezzoli, Anna Vertua Gentile, Maria Savi Lopez, Onorata Grossi Mercanti e Contessa Lara. Completano questo secondo volume sull'Ottocento la presentazione delle origini e dei primi sviluppi della stampa periodica per l'infanzia, da «il Giornale dei Fanciulli» (1834-1835) di Pietro Thouar a «il Giornale dei Bambini» (1895-1906) di Ida Baccini; e una serie di capitoli monografici dedicati rispettivamente a «l'Italia di Collodi», al Cuore (1886) di Edmondo de Amicis e alla ricca produzione esotica e avventurosa di Emilio Salgari.

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Titolo: "Herbarium. Ediz. speciale"
Editore: Elliot
Autore: Dickinson Emily
Pagine: 256
Ean: 9788869934322
Prezzo: € 200.00

Descrizione:In una lettera del 1845 la quattordicenne Emily Dickinson chiedeva a una sua amica se avesse iniziato a collezionare fiori e piante per un erbario: "Sarebbe come un tesoro per te; quasi tutte le ragazze ne hanno uno". La cura che mise nel suo erbario, inusuale per una giovane della sua età, ci rivela una passione per la natura che l'avrebbe accompagnata per tutta la vita e che avrebbe influenzato in maniera determinante la sua poetica, all'interno della quale i fiori assumono un ruolo simbolico di fondamentale importanza. Questa passione fece sì che Dickinson, ancor prima che come poetessa, fosse conosciuta e apprezzata come grande esperta di giardinaggio. I fiori esotici della sua serra spandevano il loro profumo anche durante l'inverno. Oltre che dalle immagini dei fiori raccolti, il libro è arricchito da alcuni saggi introduttivi, dal catalogo e da un indice degli esemplari botanici.

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Titolo: "Nel petto il grido Italia. 1799 Ugo Foscolo prigioniero in Bazzano e Vignola"
Editore: Pendragon
Autore:
Pagine: 157
Ean: 9788865989531
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il 30 maggio 1799 Ugo Foscolo venne arrestato nei pressi dell'abbazia di Monteveglio, dove era rifugiato, e portato a Bazzano. Qui venne affidato ad una pattuglia austriaca che lo portò a Vignola, in quei giorni sede di un piccolo distaccamento militare austriaco. Nel pomeriggio del 31 maggio venne infine trasferito a Modena e imprigionato nel carcere militare della Cittadella dove infine fu liberato il 12 giugno dall'esercito francese del generale Macdonald che aveva riconquistato la città. Il libro ricostruisce questa vicenda di Foscolo, allora ventunenne, sullo sfondo della guerra tra la Francia repubblicana e l'armata austro-russa per il controllo dell'Italia. Era il 1799, anno che vide all'inizio i patrioti italiani nutrire grandi speranze di estendere e consolidare i principi repubblicani su tutta la penisola, ma che finì con francesi e cisalpini ricacciati nella sola Genova assediata. Nell'intero paese avevano vinto le forze dell'ancien regime, rappresentate dall'esercito austro-russo, ma anche dalle folle tumultuanti che, insorgendo, conquistavano ovunque borghi e città, ripristinando le insegne dei vecchi sovrani e della Chiesa di nuovo trionfante. La ricostruzione di questo episodio della vita del giovane Foscolo ci porta alle radici del Risorgimento.

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Titolo: "Dostoevskij"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Ghidini Maria Candida
Pagine: 317
Ean: 9788869731983
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Si rimane abbagliati dalla ricchezza di pensiero creata nel tempo dall'incontro con Dostoevskij. Nella ricezione della sua opera ha finito per prevalere una grande saturazione di idee: i dialoghi appassionati che si agitano nei suoi romanzi hanno smosso molta terra e piantato molti semi. Si rischia, però, di incrostare la percezione del testo con le tante letture, inibendo una fruizione più fresca (immediata sarebbe impossibile, ce lo insegna Dostoevskij stesso) e dimenticando il profondo radicamento dell'opera nella sua epoca e nel contesto letterario che ha contribuito a generarla. Dostoevskij mette in relazione dimensioni diverse: quella concreta storico-sociale e quella delle «questioni maledette» del destino dell'uomo e del cosmo. E cosi la sua scrittura tangibile vive di un sostrato antico, mitologico, archetipico, che risale alle fonti della letteratura europea e assume un valore autenticamente figurale, perché allarga il particolare infimo fino all'infinito. Maria Candida Ghidini propone, nel suo saggio, un percorso di lettura di opera in opera, sciogliendo i grandi temi in una narrazione vicina ai testi, quelli di Dostoevskij e quelli degli scrittori in un modo o nell'altro a lui vicini. È impossibile studiare le opere dostoevskijane senza considerare il contesto sociale, politico, economico e culturale da cui sono nate; esse sono una potente sintesi delle questioni del suo tempo, di cui Dostoevskij non fu solo un testimone, ma anche un attivo e coinvolto attore. Egli vive e rappresenta un momento storico cruciale, elevando però la caoticità della Storia a rappresentazione di un caos universale primigenio.

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Titolo: "E.T.A. Hoffmann - Vita e Opera. II"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Sandro M. Moraldo
Pagine: 128
Ean: 9788834331613
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Per Claudio Magris E.T.A. Hoffmann era "il geniale e febbrile scrittore romantico tedesco che brucia la sua vita e crea la sua opera in un brevissimo arco di anni" oltre che "il poeta di quell'enorme zona d'ombra e insieme di quella fiamma che permette di accorgersi del buio". Remo Ceserani coglieva nelle opere di Hoffmann "il procedimento narrativo delle trasformazioni o metamorfosi interiori ed esteriori dei personaggi; il continuo gioco di specchi fra apparenza e realtà e la continua messa in discussione dell'identità dei personaggi; la serie significativa di atti mancati, di turbamenti psicologici, di esperienze visionarie acute e significative, di percezioni fantastiche del tempo, dello spazio, del rapporto fra buio e luminosità; [...] la elaborazione raffinata dei temi del doppio (personaggi che si riflettono in altri personaggi che si sdoppiano avendo nomi solo leggermente diversi, personaggi che si ribaltano nella propria ombra o nella propria immagine); il tema della musica come forza trainante e sconvolgente". Sono solo due voci tra le più importanti di un coro di studiosi che, leggendo, interpretando e cercando di capire l'universo hoffmanniano, riconoscono nello scrittore la straordinaria capacità di scomporre la realtà e di sottrarla al tribunale della ragione, alla cui immagine dei lumi contrappone il lato oscuro e imperscrutabile dell'animo umano. In questo volume, come già nel precedente riservato alla vita, ai romanzi e alle fiabe di Hoffmann (Vita e Pensiero, 2015), Sandro M. Moraldo si propone di avviare il lettore a un primo contatto con i racconti del grande narratore, che è certamente lo scrittore più discusso del romanticismo tedesco e anche il più affermato.

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Titolo: "Lettere d'una viaggiatrice"
Editore: Elliot
Autore: Serao Matilde
Pagine: 189
Ean: 9788869934537
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Matilde Serao, cantora dei vicoli sordidi, una delle voci che meglio seppe denunciare la questione meridionale, fu anche superba narratrice di viaggio e acuta osservatrice del bel mondo. Quando fu pubblicato "Lettere d'una viaggiatrice", nel 1908, Matilde Serao era già una scrittrice affermata ed era nota per le sue doti di giornalista geniale ed estrosa. "Non cerchi, l'amico lettore, in queste lettere di una viaggiatrice, né l'itinerario preciso, né l'ordine cronologico" avverte l'autrice nella prefazione di questo libro. Roma, Venezia, Verona, Nizza (che contiene meravigliose descrizioni di Eleonora Duse), Montecarlo, Parigi, il Tirolo e altri luoghi si mostrano filtrati dall'intelligenza e dall'ironia di questa viaggiatrice a metà strada tra il grand tour e una turista modernissima, che offre al lettore le sue preziose impressioni su un'Italia e un'Europa ancora scintillanti e frivole ma già toccate dalla crisi, sempre più prossime alla prima guerra mondiale.

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Titolo: "Carteggio Giovanni Pascoli-Luigi d'Isengard"
Editore: Nerosubianco
Autore:
Pagine: 96
Ean: 9788889056677
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

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Titolo: "I fiori del male e il sublime"
Editore: Solfanelli
Autore: Auerbach Erich
Pagine: 64
Ean: 9788833050300
Prezzo: € 7.00

Descrizione:Nel cuore del Novecento, superando ogni remora e obiezione, Erich Auerbach segna un passaggio obbligato nella critica baudelairiana. Egli vede nell'autore dei "Fiori del male" il primo poeta che dà espressione stilistica a soggetti di per sé bassi e foschi. Il significato storico della sua raccolta lirica è per lui incontestabile perché la figura umana che in essa affiora non è meno indicativa del trasformarsi della tradizione europea di quanto lo sia il personaggio di Karamazov. Nello storico saggio su Baudelaire del 1951, che presentiamo qui come libro a sé con la presentazione di Francesco Muzzioli, il filologo tedesco mostra che il grande poeta, partendo da elementi "realistici", crea un nuovo tipo di sublime dal valore "simbolico". Nella sua analisi egli mette in valore due idee antitetiche: da un lato, l'opposizione fra il realismo e il simbolismo; dall'altro, l'opposizione fra il sublime dello stile e l'abiezione dell'argomento trattato. Fedele al metodo della campionatura, già sperimentato in Mimesis, Auerbach inizia subito, senza preamboli, con un testo campione.

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Titolo: "Libri e ritratti. Una selezione di scritti letterari e biografici"
Editore: Elliot
Autore: Woolf Virginia
Pagine: 239
Ean: 9788869934469
Prezzo: € 20.00

Descrizione:L'immensa fama di romanziera di Virginia Woolf ha spesso oscurato il suo valore di critica letteraria, attività che portò avanti fino alla morte. Le sue prime pubblicazioni, infatti, furono recensioni e saggi scritti per riviste e quotidiani, i cui argomenti non erano limitati alla sola narrativa ma anche ad altri ambiti della cultura e del costume. "Libri e ritratti" è un'ampia selezione di testi in cui l'approccio originale e lo stile inconfondibile dell'autrice spaziano da Coleridge a Melville, da Dostoevskij a Wagner, offrendo inoltre una sezione con un particolare interesse al femminile, composta da vividi schizzi biografici in cui figurano tra gli altri i ritratti di Jane Austen, della regina Elisabetta I, di Sarah Bernhardt e di Lady Strachey.

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Titolo: "Leopardi e l'analogia. Una nuova lettura dello «Zibaldone»"
Editore: Mimesis
Autore: Versace Stefano
Pagine:
Ean: 9788857540177
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Di cosa tratta lo Zibaldone? Questo libro propone una nuova lettura del pensiero di Giacomo Leopardi fondata sull'idea che il suo testo principale tratti di analogie tra le cose, e lo faccia per mezzo di analogie. Questa nuova lettura prende come punto di partenza l'analisi di alcune occorrenze esplicite del termine analogia nel testo, e di qui arriva a mostrare come la struttura di molti altri pensieri di Leopardi presupponga, a diversi livelli, proprio l'analogia. Essa compare infatti nello Zibaldone sia esplicitamente che, soprattutto, implicitamente: una sua definizione analitica consente di distinguerne due aspetti principali, uno retorico e uno logico, e di comprendere quanto entrambi gli aspetti siano cruciali per lo sviluppo dei pensieri di Leopardi. Qui si mostra infine come sia la forma retorica che quella logica dell'analogia abbiano un ruolo fondamentale nei meccanismi più interni del suo stile filosofico, per esempio determinando la fine o l'inizio di un pensiero. Seguire questo percorso significa così non solo comprendere meglio aspetti specifici dello Zibaldone, ma anche avvicinarsi alla mente del suo autore e aprire un discorso sugli usi possibili dell'analogia, condotto con e attraverso le parole di Giacomo Leopardi.

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Titolo: "Lettere"
Editore: Il Saggiatore
Autore: Poe Edgar Allan
Pagine: 757
Ean: 9788842823742
Prezzo: € 48.00

Descrizione:Edgar Allan Poe ha fatto della simulazione e dissimulazione, della fantasia disinibita, dell'immaginazione folleggiale la chiave di volta della sua opera letteraria. E se egli amava così tanto nascondersi e camuffarsi, nei saggi non meno che nei racconti, mille sono le maschere dietro cui si cela in queste Lettere, vera e propria autobiografia dell'ombra, nonché strumento d'elezione per capire la scaturigine psicologica degli incubi nella cui creazione egli si impegnava febbrilmente, cristallizzandoli in opere indelebili come "Il pozzo e il pendolo", "Il crollo della Casa Usher" o "Le avventure di Gordon Pym". Prima di Stephen King; prima del fosco profeta del terrore contemporaneo, Thomas Ligotti; e prima ancora del rivoluzionario maestro dell'orrore cosmico, H.P. Lovecraft, il solitario sognatore di Baltimora aveva raccolta l'eredità della letteratura gotica inglese e vi aveva iniettato nuova linfa, la medesima che scorreva nelle vene violente della neonata America. Come dimostrano queste Lettere - che per la prima volta il Saggiatore offre al pubblico italiano in edizione integrale, con la cura di Barbara Lanati -, Poe prese su di sé un compito vertiginoso, da novello Omero: il compito di dare alla sua nazione senza ancora ruolo nel mondo un corpus mitologico. Ma i frutti strani e veleniferi della sua fantasia hanno attecchito ben oltre i confini degli Stati Uniti, e i sintomi di questo influsso sono ancora ben visibili nel riuso che la letteratura posteriore - e poi le arte visive, il teatro, il cinema - ha fatto dei suoi topoi, e forse, più ancora, nella sua peculiare sensibilità di uomo e di artista, i cui scritti e la cui vita sono fra le più tragiche testimonianze della tensione romantica dell'uomo verso l'assoluto. Opere al nero che parlano a noi contemporanei con la voce irresistibile dei classici.

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