Libreria cattolica

Libri - Letteratura Dal 1800 Al 1900



Titolo: "Pirandello, vita e arte nelle lettere"
Editore: Lussografica
Autore:
Pagine: 296
Ean: 9788882434595
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Atti del 55° Convegno Internazionale dall'1 al 3 dicembre 2018, in cui gli "Epistolari pirandelliani" sono al centro dello stesso. Per la prima volta nella storia della critica pirandelliana, viene affrontato lo studio organico e completo del corpo delle lettere (dalle giovanili ai familiari e amici, a quelle della maturità ai figli, agli operatori culturali e teatrali, a quelle a Marta Abba, la sua musa) e le relazioni e le comunicazioni raccolte nel presente volume mostrano che non di semplice corrispondenza si tratta con notizie e sfoghi inerenti alle asperità della vita, ma spesso di veri e propri documenti di pensiero e di arte. Si è, insomma, di fronte a uno scrigno prezioso non solo per la conoscenza dell'uomo e dell'artista, cioè di una personalità sorprendente e travagliata in un pantano esistenziale senza via di scampo, ma anche della vita sociale, politica, teatrale e cinematografica italiana, europea ed americana del suo tempo.

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Titolo: "A casa di Jane Austen"
Editore: Neri Pozza
Autore: Worsley Lucy
Pagine: 477
Ean: 9788854516113
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Il mondo dei romanzi di Jane Austen è domestico, ordinato, intimo. I suoi personaggi abitano in villini deliziosi, residenze di campagna principesche ed eleganti palazzi cittadini. Si è tentati perciò di credere che anche la vita della grande scrittrice si sia svolta in ambienti analoghi. Nulla di più lontano dalla realtà. L'esistenza di Jane, in apparenza tanto tranquilla, fu segnata da porte chiuse, strade che non le fu consentito imboccare, scelte che non poté compiere. La piccola somma guadagnata a fatica grazie ai suoi libri non bastava a consentirle di avere una casa tutta sua, e la morte del padre la costrinse a peregrinare tra abitazioni in affitto o presso parenti che le riservavano il destino proprio delle zie nubili: badare ai bambini. Leggendo i suoi romanzi, così pieni di case amate, perdute, sognate, si comprende bene come il desiderio struggente di una casa vera, di un luogo protetto dove mettere al sicuro i propri manoscritti e scrivere senza il peso delle faccende domestiche, non l'abbia mai abbandonata. Dalla modesta canonica di Steventon, circondata da castagni e abeti e da «uno di quei giardini vecchio stile nei quali convivono verdure e fiori», in cui Jane nacque e crebbe, fino al cottage di campagna di Chawton, nell'Hampshire, dove trascorse gli ultimi anni della sua breve vita, Lucy Worsley, con una scrittura affascinante e spiritosa, perfettamente in tono con i romanzi della Austen, ci conduce nella quotidianità della scrittrice più amata, mostrando le sue giornate buone e quelle storte, i piaceri privati e le incombenze, quelle «piccole cose dalle quali dipende la felicità quotidiana della vita domestica», e che lei elevò ad arte.

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Titolo: "Vi prego di strappare questa lettera. Carteggio confidenziale con Aleksandra A. Tolstàja"
Editore: Elliot
Autore: Tolstoj Lev
Pagine: 192
Ean: 9788869935145
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Aleksandra incontrò per la prima volta a Pietroburgo nel 1856 il nipote Lev, più giovane di lei di soli undici anni e già noto nei salotti culturali della città, con il quale nacque un'amicizia profonda destinata a durare per tutta la vita. Si racconta che, dopo la morte della zia Aleksandra, Tolstòj leggesse e rileggesse quelle lettere ora burrascose ora affettuose, e affermasse spesso che nel ripensare alla sua buia e lunga vita solo il ricordo di "Alexandrine" gli tornasse alla mente come un costante raggio di luce. In questo carteggio, che è davvero confidenziale - "Come fanno le collegiali, vi prego di non mostrare a nessuno e di strappare questa lettera", scrive Tolstòj ad Aleksandra - e che viene qui riproposto dopo una lunga assenza in Italia nella cura di Olga Resnevic Signorelli, incontriamo Tolstòj in tutte le sue sfumature, a tratti allegro e irriverente, a tratti deluso e tormentato, e ne ricaviamo un ritratto intimo e prezioso dello scrittore e dell'uomo.

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Titolo: "Un libero di Pindo abitator. Stile e linguaggio poetico del giovane Vincenzo Monti"
Editore: Aracne
Autore: Penso Andrea
Pagine: 312
Ean: 9788825510904
Prezzo: € 16.00

Descrizione:L'opera analizza il periodo di formazione poetica di Vincenzo Monti, attraverso uno studio di carattere stilistico e linguistico. Centrale da questo punto di vista è l'esame ravvicinato di un corpus di 43 sonetti, non afferenti a nessuna delle raccolte approvate e composti da Monti nel periodo di formazione condotto tra Faenza e Ferrara, prima del suo approdo a Roma. Un'analisi minuziosa dei testi giovanili del poeta mostra le componenti di continuità e, anzi, di riuso di tessere e soluzioni formali già esperite dall'autore durante il suo apprendistato lirico. Ampio spazio è dedicato allo studio delle soluzioni metriche e lessicali del poeta in erba, fondamentali nella definizione di quella "poetica del mostrare" che sarà poi tipica del Monti maturo e che cominciava evidentemente a germogliare in queste prime prove.

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Titolo: "Morte apparente, buio, sonno profondo. Tre fiabe dei Grimm"
Editore: Mimesis
Autore: Di Mauro Paola
Pagine: 157
Ean: 9788857544052
Prezzo: € 14.00

Descrizione:A differenza delle numerose illustrazioni della morte apparente di Biancaneve nella bara di cristallo, del sonno centenario della bella addormentata, quali immagini ci vengono in mente per la scena di Cappuccetto Rosso nella pancia del lupo? Le tre fiabe grimmiane ci consegnano dapprima la presenza di due assenze - morte apparente, sonno - e poi il buio, l'assenza di un'assenza: ognuna di esse avviene come dall'interno di una immaginaria crisalide, un rifugio intimo e protetto, che consente un passaggio alla successiva fase di sviluppo. Preceduto dai luoghi preparatori della casa e del bosco, in cui liberarsi della vecchia identità e rinascere come donne nuove, è nello spazio aprospettico della fiaba, riflesso di antichi riti di passaggio, che le metamorfosi fisiche ed esistenziali si compiono nei pressi di luoghi liminali tra vita e morte, essere umano e mondo, habitus e habitat, cultura e ambiente, finitezza costitutiva dell'essere umano e il necessario ampliarsi verso spazi originari.

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Titolo: "English and american literature. Nineteenth and twentieth century"
Editore: Vallardi A.
Autore: Salvai Laura
Pagine: 236
Ean: 9788869876271
Prezzo: € 12.90

Descrizione:

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Titolo: "Rimbaud e la vedova"
Editore: Skira
Autore: Franzosini E.
Pagine: 91
Ean: 9788857237282
Prezzo: € 12.90

Descrizione:"II 1875 è un anno cruciale nella vita di Arthur Rimbaud. È infatti l'anno in cui il poeta al quale, secondo Max Jacob, 'tutte le letterature debbono essere riconoscenti', compie la sua definitiva rinuncia alla letteratura. A partire da quel momento Rimbaud cesserà di essere 'qualcuno che era stato lui, ma non lo era più, in alcun modo'. Diventa cioè, via via, soldato mercenario nelle file dell'Esercito Coloniale delle Indie Olandesi di stanza sull'isola di Giava; inserviente di un circo in tournée a Stoccolma e Copenaghen; sorvegliante di una cava prima e caposquadra di un cantiere poi, a Cipro; impiegato di una ditta di import-export ad Aden, commerciante di caffè, cuoio e avorio ad Harar e infine mercante d'armi in Abissinia. Diventa anche, secondo alcune ricostruzioni a cui nessuno più crede, monaco in un monastero cristiano affacciato sulle rive del Mar Rosso e re-stregone di una tribù di selvaggi. Quest'epoca spartiacque per cui si è soliti parlare di un prima e di un dopo quella data, è l'anno in cui inizia quello che viene chiamato il 'silenzio di Rimbaud'. Sul silenzio del poeta delle Illuminations sono state scritte migliaia e migliaia di pagine. Troppe forse. Tanto che verrebbe voglia di liquidare la questione come fece Remy de Gourmont: 'Rimbaud visse da poeta quanto vive un fungo - velenoso forse...'".

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Titolo: "Retorica e argomentazione nelle «Amours jaunes» di Tristan Corbière"
Editore: Carocci
Autore: Martinelli Lorella
Pagine: 117
Ean: 9788843090754
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il canzoniere delle "Amours jaunes" di Tristan Corbière è accordato sui registri della dissonanza, dell'ironia e del grottesco. Il poeta bretone rovescia sistematicamente i valori estetici e letterari del proprio tempo coltivando un rapporto ambiguo con la tradizione poetica francese. Dissacrante e iconoclasta, Corbière si servì in modo spregiudicato della letteratura, come attestano le parodie di La Fontaine, Lamartine e Hugo, disseminate nella raccolta. Nello studio dell'opera corbieriana il volume privilegia alcune linee di analisi: la forma del portrait, assunta in modo ironico; l'inscrizione nella tradizione del pastiche; le procedure argomentative per antitesi e negazioni; il rapporto con l'opera del padre, Édouard, che fu romanziere prolifico e anticonvenzionale. Ne deriva una viva rappresentazione di quella poétique à l'envers indagata nei costituenti formali e stilistici, nella microtessitura dei versi e delle strutture ritmiche, nella plurima sedimentazione degli strati linguistici.

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Titolo: "Johann Nestroy e le fonti europee del suo teatro"
Editore: Artemide
Autore: Rocchi Federica
Pagine: 285
Ean: 9788875752934
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Johann Nestroy (1801-1862) è il principale protagonista di una gradualmente dalla tradizione popolare, inizia ad avvicinarsi alle forme tipiche della drammaturgia moderna. La rilevanza di onesto aurore e di eminenti letterati austriaci come Karl Kraus, Jura Soyfer e Ödon von Horváth, o anche, varcando i contini, di drammaturghi come l'inglese Tom Stoppard e lo statunitense Thornton Wilder. Il teatro di Nestroy ha poi una notevole influenza anche su autori a noi contemporanei come Elfriede Jelinek e Peter Turrini. In questo volume, l'opera di Nestroy viene presentata attraverso un'analisi del processo creativo di riadattamento di opere preesistenti. Lo studio delle fonti dell'autore ha poi permesso di individuare le relazioni intessute con la letteratura austriaca ed europea, partendo dalla tradizione a lui precedente fino a giungere alla sua contemporaneità.

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Titolo: "Chez D'Annunzio"
Editore: Odoya
Autore: Boulenger Marcel
Pagine: 150
Ean: 9788862884594
Prezzo: € 14.00

Descrizione:"Ho sempre sussultato ascoltando Gabriele d'Annunzio parlare dell'Italia. Non è solo figlio ma anche amante del suo paese; e una bruciante e concentrata tenerezza sprizza da tutti i suoi pori." Così Marcel Boulenger descriveva il suo caro amico italiano (conosciuto in Francia nell'inverno del 1915), un uomo dall'impeto indomito, un vero poeta guerriero, un eroe di cui in questo libro si ripercorrono le imprese e lo spirito, attraverso gli incontri tra i due artisti che combaciarono con la nascita, l'apoteosi e la fine di Fiume. D'Annunzio rinasce nella penna raffinata di Boulenger, in un incontro mai privilegiato, mai esclusivo, ma sempre condiviso tra lo scrittore francese e l'italiano, in mezzo alla folla, in momenti di frenesia organizzativa e anche di intimità fraterna. Un documento storico che offre al lettore moderno una visione panottica di un frangente del nostro passato, di quella impresa di vita fatta di luci e ombre che ebbe luogo a Fiume e del suo tenace condottiero. Un ritratto intimo e inedito dello scrittore, del suo amore sconfinato per la sua patria e per la vicina Francia, ma anche della sua capacità di incendiare i cuori di chi lo seguiva, in un'Italia che assisteva a una delle esperienze più nuove e indimenticabili della sua storia, senza ancora conoscerne la reale portata che avrebbe avuto sull'immaginario mondiale. Prefazione di Giordano Bruno Guerri.

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Titolo: "«Il figlio del cardinale» di Ethel Lilian Voynich. Un romanzo sul risorgimento tra storia e mito. Atti della Giornata di studio (Pisa, 28 maggio 2015)"
Editore: Pisa University Press
Autore:
Pagine: 94
Ean: 9788867418886
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studio tenutasi a Pisa il 28 maggio 2015 e dedicata a un romanzo inglese di fine Ottocento sul Risorgimento: "The Gadfly", tradotto in italiano come "Il figlio del cardinale". L'opera è divenuta popolarissima in Unione Sovietica (con il titolo "Ovod") e in tutto il mondo comunista (dove è stata riletta con poca pertinenza sulla scorta di Marx), ma ancora oggi è sostanzialmente ignota nel Paese in cui la vicenda è ambientata. Pisa, Livorno, Firenze, Brisighella sono i luoghi principali di una storia che, al di là dei valori artistici, è stata e continua a essere un vero e proprio fenomeno culturale di portata planetaria: da strumento di lotta contro governi liberticidi ad arma ideologica del nuovo governo comunista dittatoriale, che perpetua il mito della rivoluzione nell'immagine dell'eroe eponimo, "The Gadfly" (letteralmente 'Il Tafano'), e dell'autrice Ethel Lilian Voynich (1864-1960); ciò è testimoniato soprattutto in URSS dalle innumerevoli trasposizioni in varie forme d'arte (cinema, teatro, balletto, musical). La Giornata di Studio è stata la prima occasione in ambito accademico per riflettere sulla ricezione di questo romanzo, sul suo ruolo nella formazione dell'immagine dell'Italia all'estero, nonché sulle diverse dinamiche culturali che entrano in gioco a seconda dei contesti in cui esso viene a trovarsi.

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Titolo: "M. Ju Lermontov e la nostalgia libertina"
Editore: Pisa University Press
Autore: Carbone Alessandra
Pagine: 172
Ean: 9788867418862
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Il volume presenta uno studio dell'opera e della vita del celebre scrittore russo M. Ju. Lermontov (1814-1841) in relazione ad alcuni motivi correlati alla prosa libertina francese della fine del XVIII secolo e, in particolare, al romanzo di P.A.F. Choderlos de Laclos Les liaisons dangereuses. Inserite in un contesto storico e culturale naturalmente ben diverso rispetto a quello della Francia pre-rivoluzionaria, alcune opere di Lermontov infatti, - dal romanzo Un eroe del nostro tempo, al dramma Maskarad (Un ballo in maschera) finanche ad alcuni esperimenti letterari degli anni 1835-1836 - presentano analogie e riprese stilistiche di motivi della prosa libertina francese, nonché vere e proprie citazioni "laclosiane". Interrogandosi su tali aspetti intertestuali e interculturali l'autrice estende la sua ricerca anche ad un primo studio della ricezione delle Liaisons dangereuses in Russia e della prima traduzione russa del celebre "romanzo libertino per eccellenza", realizzata a San Pietroburgo nel 1804-1805.

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Titolo: "D'Annunzio. Tra le più moderne vicende"
Editore: Mondadori Bruno
Autore: Oliva Gianni
Pagine:
Ean: 9788867741915
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Se ci si interroga sui rapporti degli scrittori con la modernità è evidente che D'Annunzio entra direttamente, forse più di tanti altri, nel cuore del problema. Il suo stesso modo di essere è dentro le cose che vivono e palpitano, anche nella consapevolezza della metamorfosi incessante a cui è sottoposta la realtà. Questo libro conferma l'idea di un intellettuale profondamente in sintonia con la contemporaneità, di cui raccoglie e utilizza tutti gli stimoli possibili. L'armonia dell'essere oggettivo con l'universo - ebbe a scrivere egli stesso - si raggiunge solo con l'immersione dell'artista moderno nelle correnti vitali, mettendo in contatto la propria con l'anima collettiva. Questa è la strada maestra per divenire - come D'Annunzio fu - l'interprete autentico del proprio tempo: nell'entusiasmo per la tecnologia (l'automobile, l'aereo), per i mezzi di comunicazione più immediati (il giornalismo, le interviste), per la grande editoria e la distribuzione del libro, per la modernizzazione dei classici e della musica, per il linguaggio dello sport in contesti sempre più competitivi. Quella a cui D'Annunzio si rivolge, non senza un sorprendente spirito profetico, è una società già abbrutita dall' utile, dai sistemi bancari e finanziari, a danno della crescita dell'uomo che dovrebbe invece essere al centro del processo evolutivo arricchendolo e civilizzandolo. La dimensione della bellezza non è un astratto pellegrinaggio nelle regioni del disimpegno e dell'evasione, ma uno strumento che ha il compito di penetrare nelle fibre più intime del sociale e delle istituzioni. "La fortuna d'Italia - asseriva - è inseparabile dalle sorti della bellézza, cui ella è madre" (Agli elettori di Ortona, 1897).

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Titolo: "Curiosità letterarie"
Editore: Elliot
Autore: Collins Wilkie
Pagine: 77
Ean: 9788869934810
Prezzo: € 8.50

Descrizione:Wilkie Collins, considerato il padre del genere poliziesco, fu amico stretto e collaboratore di Charles Dickens e scrisse a lungo sulle sue riviste saggi e divertissement letterari. Il "Pubblico Sconosciuto" (1858) è il tentativo semiserio di scandagliare il sottobosco, fitto quanto misterioso, dei lettori dei penny journals, "un pubblico di tre milioni di lettori situato appena oltre il confine della civiltà letteraria", sconosciuto (a torto) a editori, circoli dei lettori e critici letterari. E di un'altra mancanza si parla in "Ritratto di uno scrittore", eseguito dal suo editore (1859), in cui si cercano invece le ragioni di un fosco fenomeno nazionale: perché Honoré de Balzac, arcinoto in Europa, in Inghilterra è pressoché ignorato? Ne emerge un ritratto quanto mai vivo del maestro francese, scritto con arguzia e con quello humour tipicamente inglese di cui Collins è stato paradigma perfetto.

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Titolo: "Il simbolismo nella letteratura europea dell'Ottocento tra prosa e poesia"
Editore: Mursia (Gruppo Editoriale)
Autore: Barilli Renato
Pagine: 240
Ean: 9788842558200
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Il presente saggio, quarto di una serie rivolta a esaminare gli aspetti salienti della narrativa internazionale del primo Novecento, fa un passo indietro per rendere omaggio al grande Baudelaire, pietra miliare nel proporre in anticipo le profonde motivazioni del contemporaneo, consistenti per gran parte nella scoperta dell'inconscio, dovuta a Freud. In questo senso i veri eredi di Baudelaire saranno Eliot, Pound, da noi Montale e gli Ermetici. I suoi successori, in Europa, non lo capirono a fondo, e anche se furono ben sicuri nel condannare le "magnifiche sorti" dell'età borghese, non cercarono le alternative dentro di noi, bensì nell'andare a proiettare la salvezza affidandosi a simboli capaci di sollevarci dalle miserie della vita prosaica per approdare a paradisi immaginari. Annunciatori di questo Simbolismo furono alcuni poeti francesi guidati da Moréas e un terzetto belga, Maeterlinck, Rodenbach, Verhaeren. Ma per un narratologo come lo scrivente risulta molto più importante andare a sorprendere questa corsa verso cieli superiori quale venne realizzata dai prosatori del tempo, Villier de l'Isle-Adam, Huysmans, Wilde.

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Titolo: "«Frankenstein». La scienza e la folia. Uomini e mostri tra scienza e mito"
Editore: Yume
Autore: Centini Massimo
Pagine: 208
Ean: 9788898862733
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Scritto nel 1816 e pubblicato nel 1818, "Frankenstein ossia il moderno Prometeo", di Mary Wollstonecraft Godwin Shelley, può essere considerato un'opera pionieristica della letteratura fantastica e contemporaneamente di quella di fantascienza. Nell'insieme costituisce un'officina antropologica di straordinario interesse, poiché offre al lettore molteplici spunti per incursioni in vari ambiti della cultura, dimostrando così quanto siano attuali alcuni temi proposti nella tessitura narrativa del libro. In questo saggio il lettore avrà l'occasione per ripercorrere la genesi del romanzo, strettamente legata alla biografia dell'autrice, alle sue vicende umane, al contesto culturale e scientifico dell'epoca. Si prendono inoltre in considerazione molti aspetti legati al ruolo simbolico di fatti e personaggi: aspetti che sono stati in grado di donare alle pagine della Shelley un valore immortale, transitato dalla letteratura al cinema per conquistare il pubblico di ieri e di oggi.

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Titolo: "L' inconscio coloniale delle scienze umane. Rapporto sulle interpretazioni di Jules Verne dal 1949 al 1977"
Editore: Orthotes
Autore: Denunzio Fabrizio
Pagine: 98
Ean: 9788893141291
Prezzo: € 16.00

Descrizione:A partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, il panorama culturale francese assiste a una vera e propria Verne renaissance. Ne sono artefici autori del calibro di Michel Butor, Roland Barthes, Michel Serres, Michel Foucault, Pierre Macherey, Jean Chesnaux e Michel de Certeau. Obiettivo generale è quello di sottrarre l'autore di "Ventimila leghe sotto i mari" al genere letterario infantile. Nel perseguire questo nobile intento, però, gli autori dimenticano puntualmente di confrontarsi con la visione coloniale di Verne, e questo proprio nel periodo in cui la Francia, tra il 1947 e il 1962, incrudelisce la sua presenza in Algeria. La ricerca di Fabrizio Denunzio affronta per la prima volta due aspetti inediti di questa vicenda: mentre ricostruisce il colonialismo di Verne attraverso la disamina di romanzi geo-politici come "Ettore Servadac" e "Clovis Dardentor", dimostra la sua rimozione sistemica in tutte le interpretazioni avanzate dagli scienziati umanisti francesi. È questo rimosso che permette di parlare di un inconscio coloniale e consente di individuare la vecchia alleanza tra scienza e dominazione, cara all'Occidente europeo.

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Titolo: "Dostoevskij. Abitare il mistero"
Editore: Edusc
Autore:
Pagine: 350
Ean: 9788883337055
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il testo Dostoevskij, abitare il mistero, raccoglie i contenuti e il vissuto del VII Convegno Internazionale di «Poetica & Cristianesimo», che ha costituito una riflessione e un approfondimento del rapporto tra il Cristianesimo del grande scrittore russo e il senso di vuoto dell'uomo contemporaneo. Si è voluto analizzare la sua opera in una prospettiva interdisciplinare (dalla teologia all'antropologia, alla cinematografia) onde mettere in risalto, nella poliedricità dei suoi scritti e del suo pensiero, il modo in cui ci fa entrare nel mistero di Dio e dell'uomo e che cosa ci dice oggi. Il Convegno si è chiesto se abitare la narrativa cristiana e anti-moralista di Dostoevskij può contribuire a capovolgere la prospettiva dell'anti-moralismo post-moderno di matrice nichilista e rendere più vivibile il mondo del XXI secolo.

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Titolo: "Le isole di fantasia. Un viaggio immaginario di Lord Byron in Corsica e Sardegna"
Editore: Donzelli
Autore:
Pagine: 136
Ean: 9788868437305
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Comparso nel 1824, anno della morte del poeta, il "Viaggio immaginario di Lord Byron in Corsica e Sardegna", come tante altre opere contemporanee, mira a soddisfare la curiosità di un pubblico avido di informazioni su una figura seducente e controversa. Opera fittizia, il Viaggio rielabora con efficacia molti tratti della personalità e dell'agire del poeta, in un processo ininterrotto di trasformazione della sua figura in una vera e propria icona culturale. Vi si vede Byron partire da Venezia con un gruppo di accompagnatori, affrontare traversate avventurose e irte di insidie, fino all'arrivo in Corsica. Qui i viaggiatori perlustrano l'interno giungendo nell'impervia cittadina di Corte, per poi riprendere il mare in direzione di Cagliari, dove la vita del poeta e di alcuni membri del gruppo è messa seriamente a repentaglio. L'opera ci restituisce un'immagine del poeta come figura emblematica del suo tempo, e un'idea del Mediterraneo come cuore pulsante delle tensioni geopolitiche nei primi decenni dell'Ottocento. Fondendo modi narrativi differenti come il racconto di viaggio (e di avventure per mare), il resoconto paesaggistico-etnografico, il romanzo sentimentale, il romanzo gotico e del mistero, il Viaggio è una lettura affascinante che getta luce sull'immaginario acqueo e insulare di Byron e, parimenti, sulle immagini della Corsica e della Sardegna nello spazio culturale del romanticismo europeo.

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Titolo: "Fiori d'arte dall'abisso. Saggi, letture, note su Baudelaire"
Editore: Storia e Letteratura
Autore: Colesanti Massimo
Pagine: XLVI-147
Ean: 9788893591164
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Charles Baudelaire (1821-1867) è per tutti il poeta "maledetto". In questi saggi pubblicati postumi, Massimo Colesanti, appassionato studioso di Baudelaire, ci restituisce un ritratto inedito del poeta e delle sue aperture spirituali. Nel suo processo creativo, Baudelaire è riuscito ad estrarre la bellezza dal "male", seminandovi il suo ingegno per dare vita, con le sue poesie, a 'fiori freschi': "fiori d'arte", appunto, sbocciati sugli scabrosi margini del suo "abisso" interiore.

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Titolo: "Miroirs concentriques. Teoria del romanzo e poetica dei piani dell'essere in Balzac"
Editore: Mimesis
Autore: Pietri Susi
Pagine: 322
Ean: 9788857544892
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Attraverso la riflessione sui "piani dell'essere" e l'immagine-matrice del miroir concentrique, l'opera di Balzac si concepisce come una gigantesca, tormentata rappresentazione nella rappresentazione che riproduce in seno a se stessa l'inquieta quête della sua forma unitaria - e contemporaneamente narrativizza la molteplicità conflittuale delle sue categorie interpretative e costruttive, mano a mano che queste si elaborano, si intrecciano, si contraddicono. Le figure riflessive della "Comédie humaine" orchestrano così la tensione irrisolta tra linee di pensiero dissonanti affermate simultaneamente nei termini di una serie di alternative teoriche non oltrepassabili, che si affrontano nel tempo senza mai risolversi: diventando, cioè, il banco di prova di un discorso globale sui plans du vrai tanto più relazionale, ambivalente, pluriprospettico mano a mano che sperimenta il proprio farsi moltiplicandosi e decentrandosi in un conflitto mai compiuto.

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Titolo: "La fonte rimossa. Valckenaer, Foscolo e il commento alla «Chioma di Berenice»"
Editore: Ledizioni
Autore: Padovano Ilaria
Pagine: 258
Ean: 9788867056545
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Nel 1803 Ugo Foscolo pubblicò a Milano un'edizione commentata della Coma Ilaria Padovano Berenices catulliana. È un'opera che, a più di duecento anni di distanza, continua a risultare di problematica interpretazione nella sua ispirazione, nel suo significato, nei suoi fini: incerte sono inoltre le ragioni che spinsero il venticinquenne Foscolo a impegnarsi in un lavoro a lui così apparentemente alieno per spirito e formazione. Se fosse vero quanto dichiarato nel finale Commiato, cioè che l'unico scopo dell'autore era quello di dileggiare il metodo dei "pedanti" nel commentare un autore antico, non si spiegherebbero l'erudizione da lui stesso profusa né la serietà del risultato finale. L'ambiguità pervade in realtà tutta l'opera, che sembra procedere secondo un moto ondivago di adesioni e ripulse. È quanto si può affermare anche a proposito dei giudizi di Foscolo sui Callimachi elegiarum fragmenta, cum elegia Catulli Callimachea del grande filologo olandese L.C. Valckenaer (1715-1785), lavoro pubblicato postumo a Leida nel 1799 da J. Luzac. Con una premessa di Giovanni Benedetto.

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Titolo: "I personaggi minori. Funzioni e metamorfosi di una tipologia del romanzo moderno"
Editore: Pacini Editore
Autore:
Pagine: 232
Ean: 9788869953378
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il volume raccoglie dieci contributi dedicati alla funzione e al destino del personaggio minore nel romanzo, dal Settecento fino alla narrativa contemporanea. Le proposte teoriche e i casi esemplari qui esposti illuminano la minorità di una categoria dando ragione della sua natura subordinata, ma anche di una inarrestabile carriera nella compagine romanzesca occidentale che ne problematizza lo status sempre più investito, pur in una sostanziale marginalità, dalla dinamicità del moderno.

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Titolo: "Serafino Amabile Guastella. La vita e le opere"
Editore: Bonanno
Autore: Guastella Federico
Pagine: 212
Ean: 9788863181722
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Sulla figura e l'opera di Serafino Amabile Guastella è stato scritto abbastanza. Tuttavia, fino a questo momento, è mancata una monografia completa dei suoi scritti, in grado di abbracciare le diverse configurazioni della sua produzioni: informazioni biografiche e analisi del contesto, estratti bibliografici e critica al testo. Il libro di Federico Guastella viene a colmare questa lacuna, procedendo attraverso un percorso nitido che offre una puntuale contestualizzazione degli spazi socio-culturali in cui il suo illustre antenato muoveva i propri passi. Questo suo saggio aiuta meglio a comprendere i vari tasselli di cui si compone la biografia intellettuale dello studioso dell'Ottocento, lasciando spazi per nuove e altre prospettive interpretative. Un documento prezioso, dunque, parimenti utile tanto a chi ha già dimestichezza con il personaggio-Guastella quanto a chi, per converso, dovesse per la prima volta accostarsi allo scrittore, poeta e antropologo. La notevole quantità di informazioni è offerta con puntualità e dovizia di particolari, oltre al prezioso strumento rappresentato dalla bibliografia critica posta in appendice al volume, che aggiorna quelle pubblicate da altri in passato. Soprattutto, la monografia rappresenta anche un'occasione per riaffermarne il ruolo non riduttivamente localistico esercitato nella storia degli studi letterari e socio-antropologici.

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Titolo: "L' esilio e il ritorno degli dèi pagani nei racconti dell'Ottocento"
Editore: Pacini Editore
Autore: Pellizzari Diego
Pagine: 211
Ean: 9788869952944
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Perseguitati ed esiliati dal cristianesimo, gli dèi di Atene e Roma sono scomparsi da secoli; la letteratura e le arti, tuttavia, sembrano averne conservato un'immagine di eterna giovinezza e splendore, fin quasi a rimuovere il trauma della loro caduta. Quasi, poiché nell'Ottocento alcuni autori - tra cui Prosper Mérimée, Henry James, Heinrich Heine, Vernon Lee, Walter Pater, Gerhart Hauptmann - hanno scritto racconti in cui gli dèi tornano col loro carico di sofferenza e di odio, non sospesi nell'atemporalità del mito, ma feriti e trasformati dalle ingiurie della storia. Veneri spettrali, Apolli cadaverici, statue assassine e reincarnazioni sinistre vengono a inquietare il presente, a ricordare che, sebbene la storia sia stata scritta dai vincitori, i vinti hanno ancora qualcosa da dire. E se gli dèi sono sineddoche della civiltà classica scomparsa, immaginare il loro ritorno significa anche porre il problema dei rapporti che legano il nostro mondo all'antichità, a valori e forme di pensiero che troppo spesso vengono banalmente indicati come «i nostri», e che è forse più proficuo osservare con la lente dello straniamento e del perturbante.

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