Articoli religiosi

Libri - Letteratura Dal 1500 Al 1800



Titolo: "Ricordo di Jane Austen"
Editore: Elliot
Autore: Austen-Leigh James Edward
Pagine: 234
Ean: 9788869934292
Prezzo: € 18.50

Descrizione:Una collezione di ricordi familiari che ricompongono l'esistenza di una granile scrittrice i cui romanzi sono ormai diventati classici della letteratura mondiale. Dalle ricerche dei nipoti - la più celebre quella di James Edward Austen-Leigh - ai materiali postumi, alle tracce delle lettere distrutte, tutto concorre a formare un collage sulla vita dell'autrice. Si anima così un insieme di dettagli quotidiani che contiene dalle descrizioni del suo abbigliamento, alla passione per la filatura, fino alle ore dedicate alla scrittura. Molti sono i segreti che vennero omessi fin dalle prime biografie, e tanto è rimasto non detto della vita sentimentale di questa donna e del suo temperamento complesso, ma di certo da come i suoi nipoti parlano della "zia Jane'" in queste pagine, si intuiscono chiaramente la verve e la genialità che le furono proprie.

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Titolo: "Tre saggi su Goethe"
Editore: Editrice Antroposofica
Autore: Steiner Rudolf
Pagine: 84
Ean: 9788877875914
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Il Faust di Goethe quale immagine della sua concezione esoterica del mondo / La spiritualità di Goethe nella sua manifestazione attraverso il Faust / La spiritualità di Goethe quale si rivela nella Fiaba del serpente verde e della bella Lilia.

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Titolo: "Narrativa femminile francese. Dal Seicento all'Ottocento. Testo francese a fronte"
Editore: Bompiani
Autore:
Pagine: 2656
Ean: 9788845292842
Prezzo: € 65.00

Descrizione:In un volume - con il testo originale a fronte e con introduzioni e note - sette testi rappresentativi della costruzione dell'identità femminile nella letteratura francese dal Seicento all'Ottocento. Sette scrittrici per sette storie di donne: non più solo oggetto passivo dell'interesse maschile, ma soggetto delle proprie esperienze, anche sul piano intellettuale. "La principessa di Clèves" (1678) di Mme de Lafayette è il vero archetipo del romanzo francese, di raffinatissima introspezione psicologica, che racconta la passione repressa di una donna di grande statura morale. Anche le opere successive ruotano intorno a un amore infelice. Tre di esse sono romanzi epistolari. Nelle "Lettere di una peruviana" (1747) di Mme de Graffigny, accanto al racconto dell'amore tormentato tra una giovane e il sovrano inca spodestato, l'interesse si focalizza sull'incontro di due culture diverse. "Mlle de Clermont" (1802) di Mme de Genlis è il racconto, nitido e breve, dell'amore impossibile di una principessa per un uomo di status inferiore, finito tragicamente. "Valérie" (1803) di Mme de Krüdener - prima traduzione italiana - ha per protagonista un uomo consumato dall'amore per la moglie del suo amico e benefattore, e si esempla chiaramente sul modello del ''Werther'' di Goethe. "Corinna o l'Italia" (1807) di Mme de Staël è dedicata a una poetessa, rappresentativa della genialità italiana, che vede infrangere le sue speranze di felicità amorosa sull'incompatibilità della sua superiorità intellettuale con l'angusta concezione della donna "angelo del focolare". "Olivier o il segreto" (1822) di Mme de Duras - prima traduzione integrale in italiano - tratta del motivo ineffabile che impedisce al protagonista di unirsi alla donna con cui ha grandissima affinità sentimentale. Infine "Indiana" (1832) di George Sand, la vicenda di una donna vittima di un infelice ménage matrimoniale e della passione per un cinico seduttore, che sfocia in un miracolistico lieto fine. Questo volume propone un ricco itinerario, fondato su un rapporto evoluto e cosciente con la cultura, che trova in "Corinna" di Mme de Staël la sua più alta rappresentazione.

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Titolo: "Giuseppe Parini"
Editore: Unicopli
Autore:
Pagine: 224
Ean: 9788840019321
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Gli scrittori dell'Ottocento, da Vincenzo Monti a Ippolito Nievo, presentarono Giuseppe Parini (scomparso nel 1799) come icona del letterato povero ma di forte tempra morale, sdegnoso di ogni compromesso, maestro di virtù e modello di dedizione agli studi e alle istituzioni. Ad accrescere la fama e il magistero postumi di Parini aveva già del resto contribuito la tempestiva pubblicazione in sei tomi delle sue Opere (1801-04), per cura dell'allievo Francesco Reina. Sulla scorta di una consolidata tradizione di studi e delle più recenti edizioni, il presente volume intende ricostruire il percorso poetico pariniano, dalla prima raccolta del 1752 alle odi di ispirazione neoclassica, passando per le stagioni dell'impegno civile (in cui si colloca la stesura del Mattino e del Mezzogiorno) e della prolungata elaborazione del Giorno (opus magnum mai giunto a compimento). La selezionata antologia di prose concorre a illustrare la varietà dei temi, delle forme e dei registri sperimentati da Parini (proposto anche nelle vesti di giornalista e di epistolografo), offrendo un'immagine il più possibile completa dell'autore.

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Titolo: "L' Agamennone. Monodramma lirico"
Editore: La Scuola di Pitagora
Autore: Pagano Francesco Mario
Pagine: 135
Ean: 9788865425503
Prezzo: € 15.00

Descrizione:A 230 anni dalla prima stampa (1787) si presenta l'edizione critica dell'"Agamennone. Monodramma lirico" di Francesco Mario Pagano, avvocato, docente universitario, saggista, poeta e drammaturgo, autore dei fondamentali "Saggi politici", che conclude la vita tra i martiri del 1799. Il teatro di Pagano di forte impronta classicistica costituisce uno stampo evocativo per la rappresentazione e l'analisi delle tematiche storiche e civili che diffondono anche nelle opere poetiche gli interessi giuridici dell'autore. Tra queste opere l'"Agamennone" occupa per la natura sperimentale della forma del dramma, per il grado di intensità delle passioni e i riferimenti politici una indiscussa centralità. La trama riprende la scrittura poetica dell'"Ifigenia in Aulide" di Euripide, uno dei più indicativi testi politico-retorici ateniesi. Il carme politico recitato da Ifigenia rappresenta il modello ideale del cittadino dell'impero oligarchico ateniese, quel modello che aveva consentito l'affermazione della supremazia dell'Eliade nel Mediterraneo orientale; un modello che, attraverso le traduzioni e i commenti, non resta senza effetti sullo svolgimento del pensiero filosofico del XVIII secolo, a partire proprio da Pagano, sul cui animo il mito di Ifigenia produsse una durevole profonda impressione. In appendice è proposta la copia anastatica dell'unica ristampa dell'"Agamennone" curata da Vittorio Imbriani nel 1885, un'edizione ragguardevole per ragioni di storiografia filologica e critica. Una curatela dotta, corredata di fitte note storico-critiche, nella quale severo ed esigente Imbriani esprime sull'"Agamennone" paganiano un elogio indiscusso.

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Titolo: "Geografie della modernità letteraria. Atti del Convegno internazionale della Mod (Perugia, 10-13 giugno 2015)"
Editore: Edizioni ETS
Autore:
Pagine: 633
Ean: 9788846745712
Prezzo: € 80.00

Descrizione:Gli atti del convegno annuale della Mod dedicato a "Geografie della modernità letteraria", che si è svolto nell'Università per stranieri di Perugia e nell'Università di Perugia dal 10 al 13 giugno 2015, raccolgono contributi di studiosi contemporaneisti italiani e stranieri intorno a una prospettiva di ricerca che, discussa in Italia in particolare negli ultimi venti anni, e con esiti differenti, evidenzia l'esigenza di un'attenzione nuova alla spazialità geografica come strumento di indagine per rileggere la storia letteraria, tenendo conto anche delle dinamiche geopolitiche attraverso le quali nell'attualità si ridefiniscono i paradigmi dell'identità culturale nazionale. In questa prospettiva le relazioni presentate al convegno hanno affrontano il rapporto letteratura-geografia da punti di vista metodologicamente differenti, valorizzando di volta in volta la tradizione policentrica e plurilinguistica della tradizione letteraria italiana, anche nella prospettiva della geocritica; le tipologie spaziali-antropologiche che risultano metaforizzate nella scrittura di romanzo; l'attenzione ai procedimenti retorici, stilistici, intertestuali del discorso sui luoghi nella poesia; il rapporto centri-periferie, capitali e province del modernismo; la discussione sui nonluoghi e sulle iperperiferie del postmoderno; il dibattito intorno allo "spatial turn" e agli approcci "nomadici" nelle filosofie della narrazione del femminismo; il metodo geostorico nella didattica; la fortuna e la promozione all'estero della letteratura italiana. Allo scopo di testimoniare il vivace confronto fra i diversi metodi di ricerca e di interpretazione le comunicazioni compaiono nel libro organizzate in sezioni tematiche che attraverso parole-chiave segnalano i diversi ambiti di approfondimento.

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Titolo: "Geografie della modernità letteraria. Atti del Convegno internazionale della Mod (Perugia, 10-13 giugno 2015)"
Editore: Edizioni ETS
Autore:
Pagine: 725
Ean: 9788846745729
Prezzo: € 80.00

Descrizione:Gli atti del convegno annuale della Mod dedicato a "Geografie della modernità letteraria", che si è svolto nell'Università per stranieri di Perugia e nell'Università di Perugia dal 10 al 13 giugno 2015, raccolgono contributi di studiosi contemporaneisti italiani e stranieri intorno a una prospettiva di ricerca che, discussa in Italia in particolare negli ultimi venti anni, e con esiti differenti, evidenzia l'esigenza di un'attenzione nuova alla spazialità geografica come strumento di indagine per rileggere la storia letteraria, tenendo conto anche delle dinamiche geopolitiche attraverso le quali nell'attualità si ridefiniscono i paradigmi dell'identità culturale nazionale. In questa prospettiva le relazioni presentate al convegno hanno affrontano il rapporto letteratura-geografia da punti di vista metodologicamente differenti, valorizzando di volta in volta la tradizione policentrica e plurilinguistica della tradizione letteraria italiana, anche nella prospettiva della geocritica; le tipologie spaziali-antropologiche che risultano metaforizzate nella scrittura di romanzo; l'attenzione ai procedimenti retorici, stilistici, intertestuali del discorso sui luoghi nella poesia; il rapporto centri-periferie, capitali e province del modernismo; la discussione sui nonluoghi e sulle iperperiferie del postmoderno; il dibattito intorno allo "spatial turn" e agli approcci "nomadici" nelle filosofie della narrazione del femminismo; il metodo geostorico nella didattica; la fortuna e la promozione all'estero della letteratura italiana. Allo scopo di testimoniare il vivace confronto fra i diversi metodi di ricerca e di interpretazione le comunicazioni compaiono nel libro organizzate in sezioni tematiche che attraverso parole-chiave segnalano i diversi ambiti di approfondimento.

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Titolo: "Basho zodan. Basho in frammenti"
Editore: La Vita Felice
Autore: Shiki Masaoka
Pagine: 155
Ean: 9788893460903
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il più grande maestro e innovatore dello haiku è stato Matsuo Bashò, un poeta geniale che è vissuto e ha viaggiato nel Giappone del Diciassettesimo secolo. Nessuno mai, nel corso degli anni, si era permesso di contestare questa affermazione perlomeno fino al 1894, quando un altro scrittore, di appena ventisette anni, sente di avere qualcosa di importante da dire. Masaoka Shiki è un giovane giornalista, un uomo di lettere dall'entusiasmo febbrile, e soprattutto un poeta. Dal novembre del 1893 al gennaio dell'anno successivo Shiki pubblica sul quotidiano «Nippon» venticinque frammenti letterari sotto il titolo Basho Zodan. In giapponese zodan significa un discorso in disordine, fatto senza troppa cura per la sua forma e le sue conseguenze. Ma il vero scompiglio è quello creato dal contenuto degli articoli di Shiki: nessuno fino a quel momento si era permesso di criticare gli haiku di Basho, perlopiù in termini cosi lapidari. Basho Zodan è il primo studio moderno sullo haiku e il testo che ha cambiato la storia di questo genere poetico, per la prima volta in traduzione europea.

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Titolo: "La strega (Strix) di Gianfrancesco Pico"
Editore:
Autore: Lucia Pappalardo
Pagine: 524
Ean: 9788831115520
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Il pensiero occulto dietro il fenomeno persecutorio della caccia alle streghe. Nel 1523, i principati di Mirandola e Concordia sono sconvolti da una intensa campagna persecutoria anti-stregonesca, che conduce al rogo, con l'accusa di illecito commercio con il demonio, 7 uomini e 3 donne. Pochi mesi dopo, Gianfrancesco Pico, che da signore di Mirandola aveva incoraggiato le persecuzioni (servendosi del braccio armato degli inquisitori domenicani), pubblica la Strix sive de ludificatione daemonum, scritto allo scopo di giustificare le condanne comminate. Inserendosi nel genere della letteratura demonologica seguita al Malleus Maleficarum, la Strix offre la possibilità di esplorare i nessi tra il fenomeno della caccia alle streghe e alcuni temi fondamentali del pensiero rinascimentale (la crisi della gnoseologia aristotelica, il ritorno dello scetticismo pirroniano, la riflessione sulla potenza dell'immaginazione), e permette di considerare l'ossessione demonologica che caratterizza la prima modernità non più al modo del residuo irrazionale di un'età di trionfo della ragione, ma come snodo concettuale imprescindibile per comprendere la filosofia del Cinquecento.

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Titolo: "Goethe massone"
Editore: Tipheret
Autore: Freschi Marino
Pagine: 160
Ean: 9788864963297
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Goethe aderì, nel 1780, alla loggia Anna Amalia delle tre rose. Nel 1781 divenne "compagno" e nel 1782 "maestro". Ma poi successe qualcosa d'imprevisto: le lotte interne nella massoneria tedesca si ripercossero anche nella loggia di Weimar che "entrò in sonno", chiuse i battenti per una ventina di anni. Goethe continuò a interessarsi della attività massonica: nel dicembre 1782 fu iniziato agli "alti gradi", mistici e spiritualistici, e nel febbraio 1783 aderì alla "concorrenza" entrando nell'ordine degli Illuminati, radicali e laici. La più autentica elaborazione della concezione massonica la dobbiamo cercare nelle sue opere: alcune specificamente massoniche, come "I segreti", "Il Flauto Magico" (continuazione dell'opera mozartiana), il dramma "Il gran cofto", nonché in varie liriche, ma soprattutto nel romanzo "Wilhelm Meister" - il vero monumento settecentesco alla massoneria - e nel "Faust", l'estremo poema universale incentrato sulla magia e sul suo superamento spirituale, un tema appassionatamente dibattuto tra Illuminati e illuminés, che non ha perso la sua attualità.

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Titolo: "Nello scrittoio di Machiavelli . «Il Principe» e la «Ciropedia» di Senofonte"
Editore: Carocci
Autore: Biasiori Lucio
Pagine: 149
Ean: 9788843088416
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Senofonte è lo scrittore greco che Machiavelli cita più spesso, e la "Ciropedia" - il racconto della giovinezza del fondatore dell'impero persiano Ciro il Grande - è l'unica opera antica esplicitamente nominata nel Principe. Non stupisce perciò che le somiglianze e le differenze tra i due autori siano state oggetto di oltre mezzo millennio di discussioni fra gli studiosi, che hanno visto in Senofonte ora un precursore delle turpi massime del Principe, ora un antidoto al veleno del machiavellismo. Il volume ritorna dunque su un problema antico, ma cerca di risolverlo in modo innovativo, trattando Machiavelli, prima che come uno scrittore, come un lettore, e interrogandosi su come la forma in cui egli lesse Senofonte abbia influito sui contenuti delle sue opere, prima fra tutte "Il Principe", e sulla loro ricezione. Entrando nello scrittoio di Machiavelli, si scoprono particolari sorprendenti sulla sua biografia, il suo pensiero e la sua fortuna e lo si può osservare non solo nelle vesti di lettore geniale, ma anche nei suoi rapporti quotidiani con stampatori, amici e protettori. Il confronto ravvicinato fra testi e contesti diviene in tal modo un ingrediente essenziale per conoscere meglio il più influente pensatore politico della prima età moderna.

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Titolo: "Vergilio nel Rinascimento italiano. Da Dante a Torquado Tasso"
Editore: La Scuola di Pitagora
Autore: Zabughin Vladimir N.
Pagine: 453
Ean: 9788865424995
Prezzo: € 35.00

Descrizione:"Vergilio nel Rinascimento italiano da Dante a Torquato Tasso" di Vladimir N. Zabughin è una delle più celebri ricerche di storia letteraria del primo Novecento europeo. Frutto di studi protratti per un decennio (1913-1923), l'indagine è un affresco senza eguali della vicenda nella nostra cultura del mito di Virgilio. Un poeta divenuto principio identitario della civiltà italiana e occasione, per secoli, di riletture appassionate capaci di fondere il culto di Roma con i temi del più nobile classicismo (idea di Stato unitario, eroismo militare redento dalla pietas, responsabilità terrena e ultraterrena dei protagonisti della storia). La rassegna degli intellettuali coinvolti nel dibattito secolare (da Dante a Tasso, dai filologi agli artisti) è condotta da Zabughin con arte sapiente. Il russo si dimostra sensibile sia alla storia d'Italia - dal Medioevo alle sofferenze del primo conflitto mondiale - sia al progetto di una nuova filologia. Una scienza divenuta storia della ricezione estetico-politica di un classico: sconcertante anticipazione delle metodologie sociologiche attuali delle scuole di Praga e di Costanza. L'opera, lasciata incompiuta dal ricercatore tragicamente scomparso, è qui riproposta in due volumi: il primo raccoglie le due parti di cui essa è composta, il secondo, l'ampia silloge di note erudite e dibattiti critici. Un'Introduzione segnala la struttura composita delle idee-guida di Zabughin con aggiornamenti bibliografici condotti sino al 2016.

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Titolo: "Lettere dall'Italia"
Editore: Ghibli
Autore: Byron George G.
Pagine: XXV-282
Ean: 9788868011697
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Una vita esemplare segnata dalla gloria e dallo scandalo, una vita che Byron racconta in brevi diari, per lo più perduti, ma anche in migliaia di brillanti e disinibite lettere. Se a distanza di secoli poco o nulla si può aggiungere a quanto già conosciamo della vicenda umana e letteraria del poeta, l'epistolario continua a offrire interessanti e attuali spunti di riflessione e di valutazione sia della personalità sia dell'opera, in aspetti inediti che rendono più vivida la sua caratterizzazione personale e umana. Le lettere, scritte in un linguaggio accessibile e ironico, alternano momenti di humour ad altri di satira feroce e caustica nei confronti di ambienti e personaggi del mondo letterario e politico, in particolare della società inglese, dalla quale era stato messo al bando per la sua condotta di vita giudicata troppo scandalosa.

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Titolo: "Esser volpe. Vita di Niccolò Machiavelli"
Editore: Bompiani
Autore: Benner Erica
Pagine: 496
Ean: 9788845283871
Prezzo: € 23.00

Descrizione:"Esser volpe" offre un resoconto avvincente e accurato della vita di uno dei pensatori politici più celebrati e controversi della storia: Niccolò Machiavelli. E lo fa nella forma di una biografia non convenzionale, animata dal ritmo e dall'energia della narrazione romanzesca. Intrecciando abilmente un corpus esteso di lettere, diari e numerose altre fonti, Erica Benner ci conduce in un viaggio nel mondo e nella mente di Machiavelli: lo cala nel suo tempo, tra familiari, amici, colleghi, concittadini; ne descrive gli incontri e le relazioni; ne riporta le conversazioni, i commenti e le parole, insieme a quelle dei suoi amici e dei suoi nemici. Ne emerge il ritratto di un ardente repubblicano, per nulla disponibile a compromettere i suoi valori, ma che talvolta, come un attore nelle sue commedie, ha dovuto indossare maschere e giocare ruoli, diventando maestro di ironia, un dissimulatore astuto come una volpe.

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Titolo: "Arte e follia tra Sette e Ottocento. Lo strano caso del dottor Büchner e del signor Lenz"
Editore: Aracne
Autore: Thabet Samir
Pagine: 164
Ean: 9788825503913
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Jakob Michael Reinhold Lenz (1751-1792) è una delle figure più eccentriche del Settecento. Dopo i felici esordi letterari viene inghiottito dal vortice della follia. Goethe lo fa cacciare da Weimar e, dopo una breve permanenza nel paesino di Waldbach, Lenz si trasferisce a Mosca. Qui, anonimo e reietto, trova la morte nel 1792. Decenni dopo Georg Bu?chner trae dalla sua storia una novella. Il mito di Lenz affascina studiosi e psichiatri perché sfonda la normalità e inaugura un nuovo paradigma antropologico: in tutto il suo perimetro di eccesso e sofferenza, la follia è un fenomeno umano. Dobbiamo avvicinarla, dobbiamo capirla senza giudicarla. Prepotente, il nuovo mondo delle prospettive ribaltate diverrà l'ambientazione naturale della modernità più coraggiosa.

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Titolo: "Goethe impolitico"
Editore: Medusa Edizioni
Autore: Mann Thomas
Pagine: 136
Ean: 9788876983955
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Tre saggi su Goethe, il padre delle letteratura tedesca moderna, scritti fra il 1932 e il 1949. Meno di vent'anni, ma densi di storia, sia quella personale di Thomas Mann (che dopo l'avvento di Hitler decide di emigrare in America), sia quella della Germania e dell'Europa, gravate dall'orrore nazista e da una guerra mondiale. Dalla pubbicazione, subito dopo la fine della Grande guerra, di Considerazioni di un impolitico, la critica si è a lungo interrogata sulla visione politica del "conservatore" Thomas Mann. Un testo che poi, restrospettivamente, ha pesato sul giudizio riguardo la sua posizione verso il nazismo, considerata per certi aspetti ambigua, mentre nel saggio scritto durante il primo viaggio in America - Traversata con Don Chisciotte (riedito l'anno scorso da Medusa) -il giudizio verso il Nazionalsocialismo traspare senz'ombre. Che cosa è cambiato nel frattempo in Mann? I saggi compresi in questo libro ci svelano la lenta ma costante evoluzione del giudizio su Goethe come esponente della borghesia tedesca e precursore del pensiero della democrazia. È anche una specie di autoritratto intellettuale? Gli anni tra le due guerre sono decisivi nella maturazione del pensiero di Mann, il quale abbraccia una visione di moderata, fiduciosa apertura alla cultura democratica. E su questa strada la frequentazione del Maestro del Werther, del Wilhelm Meister e del Faust è sempre più stretta, come se Mann dovesse prendere dalle mani di Goethe il testimone di interprete della coscienza civile germanica. La strada maestra che lo porterà a comprendere le ragioni della democrazia - progresso che i saggi qui raccolti mettono bene in evidenza - passa dalla contrapposizione fra amore della morte e amore della vita. In quegli anni cruciali per l'Europa Mann arriva a dire che il popolo tedesco è affascinato dalla morte, mentre per Goethe «l'ultima parola contro la morte e per la vita, rimane: "Non si tratta infine che di andare avanti"». Non lascia molti dubbi sulla posizione di Mann questa lettura di Goethe che diventa implicito giudizio sulla Germania hitleriana.

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Titolo: "Il mondo oltre l'Europa nei poemi di Boiardo e Ariosto"
Editore: Mondadori Bruno
Autore: Cavallo Jo Ann
Pagine: 342
Ean: 9788867741564
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Questo studio prende in esame la rappresentazione dell'Asia orientale, dell'Africa settentrionale e del Medio Oriente nell'Orlando Innamorato (1495) di Boiardo e nell'Orlando furioso (1516) di Ariosto. Paragonando le strategie narratologiche usate per ritrarre personaggi e luoghi non europei, Jo Ann Cavallo illustra come Ariosto abbia sostituito la prevalente vocazione dell'innamorato per una sorta di cosmopolitismo internazionale con un atteggiamento più restrittivo che fa propria l'ideologia della crociata caratteristica dell'epica carolingia. Analizzando la mescolanza di luoghi storici e immaginari nelle regioni più disparate del mondo, l'autrice affronta questioni che si situano nel contesto storico e letterario delle due opere: non solo il modo in cui ciò che è altro per geografia e per religione viene trattato in ciascun poema, ma anche come, attraverso episodi che esulano dall'Europa cristiana, Boiardo e Ariosto offrano specifiche chiavi di lettura della realtà geopolitica del loro tempo.

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Titolo: "Generi letterari e costruzione di una lingua comune tra Cinque e Seicento"
Editore: Artemide
Autore:
Pagine:
Ean: 9788875752736
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Che cosa tiene insieme le "cicalate" con le "prediche", un oscuro dialogo rinascimentale con i rimaneggiamenti teatrali secenteschi? La precisa coscienza metalinguistica dei loro compositori, in un "secolo", cioè il Cinque-Seicento, in cui tutto, o quasi, sembra ruotare attorno alla questione della lingua. Quella qui indagata, attraverso alcuni suoi generi significativi anche se tuttora poco studiati, è un'epoca attraversata da sguardi in avanti e all'indietro, da fervide polemiche tra fautori del modello fiorentino e anticruscanti, tra nostalgici dell'aureo Trecento boccacciano e petrarchesco (nella codificazione bembiana) e propugnatori del naturalismo della lingua parlata a Firenze nel Cinquecento, tra gli affezionati a un modello linguistico unificante e gli estimatori della diversità e del plurilinguismo. I saggi sono di Raphael Merida, Federica Rando, Fabio Ruggiano, giovani studiosi del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (DICAM) dell'Università di Messina.

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Titolo: "Didascalia cioè dottrina comica libri tre (1658-1661). L'opera esemplare di un «moderato riformatore»"
Editore: Firenze University Press
Autore: Bartolommei Girolamo
Pagine: X-338
Ean: 9788864534893
Prezzo: € 19.90

Descrizione:La composizione di azioni con soggetti sacri e profani e il riutilizzo di "fabulae" antiche, declinate secondo il principio dell'utilità morale dei temi trattati, caratterizza la ricerca letteraria di Girolamo Bartolommei che si cimentò nelle forme della scrittura lirica, epica, drammaturgica e musicale, richiamando 'i benigni lettori' delle sue opere alla funzione etica e sociale della poesia. La sua "Didascalia" cioè dottrina comica (stampata a Firenze nel 1658 e ristampata nel 1661), di cui presentiamo l'edizione critica, si rende interessante per la peculiarità della proposta teorica, riconducibile alle ragioni del teatro d'accademia, tesa a dimostrare ai giovani letterati, procedendo da questioni di poetica generale fino agli "abbozzi di commedie di mezzo" da lui stesso composti, come solo l'"onestà" e il decoro di una "ben ordinata commedia" potessero risollevare le sorti dell'arte comica dal degrado in cui era caduta.

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Titolo: "Quando viaggiare era un'arte. Il romanzo del Grand tour"
Editore: Il Mulino
Autore: Brilli Attilio
Pagine: 179
Ean: 9788815271501
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Nel Grand Tour, intrapreso per oltre due secoli da intellettuali e rampolli dell'aristocrazia europea, l'esperienza del viaggio diventa strumento di formazione. Si partiva per confrontarsi con l'ignoto, per «strofinare il proprio cervello contro quello degli altri», come diceva Montaigne, per conoscere le vestigia delle civiltà antiche. È della dimensione storica e letteraria del viaggio che trattano queste pagine, compresi gli aspetti materiali, tanto romanzeschi quanto misconosciuti, interrogandosi anche sul ruolo e il destino del viaggiatore nel mondo contemporaneo, quasi a verificarvi la perdila di un'affascinante occasione d'avventura intellettuale e di una nobilissima arte.

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Titolo: "Le maschere di Goldoni"
Editore: Aracne
Autore: Turchi Roberta
Pagine: 296
Ean: 9788825500325
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Con prefazioni, lettere allo stampatore e dediche, Goldoni offrì di sé immagini molteplici legate alle diverse circostanze in cui pubblicò le edizioni delle sue commedie. Cordiale e risoluto, coinvolse lettori e mecenati nelle ragioni delle proprie scelte, intrattenendoli con una fitta e varia conversazione. Estraneo alla pedanteria dei letterati, si rivolse loro come se fosse stato in un caffè o in un salotto. Il volume, che raccoglie il frutto di un ventennio di studi, segue i mutamenti del volto del commediografo e al tempo stesso guida alla scoperta dei rapporti di cui Goldoni si servì per affermare la riforma teatrale.

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Titolo: "Quando non ci sarò più... Amore, educazione e fede nel testamento di una madre"
Editore: Aracne
Autore: Cagnolati Antonella
Pagine: 116
Ean: 9788825503425
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Nel panorama offerto dal fenomeno "scrittura femminile" nell'Inghilterra del XVII secolo si accampa un genere testuale assai interessante per le indubbie implicazioni antropologiche e culturali che rivela: si tratta dei "mothers' advice books", una produzione che si qualifica dal punto di vista educativo per la decisa volontà di fornire criteri, norme, indicazioni e di trasmetterle attraverso un canale pedagogico e comunicativo privilegiato quale l'asse della relazione madre-figlio. Il volume analizza il piccolo "advice book" di Elizabeth Joscelin (di cui si fornisce la prima traduzione in italiano), scritto nel 1622, durante i mesi della sua prima gravidanza che doveva costarle la vita. Il testo si configura come una testimonianza dell'amore che una madre prova per il suo bambino, ancor prima di vederlo nascere, insieme al realistico timore di non sopravvivere al parto.

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Titolo: "Juan Andrés e la cultura del Settecento"
Editore: Mimesis
Autore: Guasti Niccolò
Pagine: 334
Ean: 9788857539942
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Juan Andrés (1740-1817) fu uno dei quasi cinquemila gesuiti spagnoli che, espulsi nel 1767 da Carlo III di Borbone, vissero in esilio il resto della propria vita. La formazione aperta alla cultura del secolo ricevuta nelle residenze gesuitiche del Regno di Valenza, il personale interesse per l'Illuminismo moderato e un approccio eclettico lo portarono, una volta giunto in Italia, a dialogare con alcuni importanti intellettuali (G. Tiraboschi, S. Bettinelli, G. R. Carli) e circoli riformatori della penisola, pur mantenendo una salda relazione con i principali personaggi della cultura e politica iberiche di fine Settecento. Dopo aver risieduto per quasi venti anni a Mantova presso la casa dei marchesi Bianchi, nell'ultima fase della propria esistenza si riavvicinò alla Compagnia di Gesù, contribuendo al suo ristabilimento nel Ducato di Parma e nel Regno di Napoli. Le sue molteplici opere a stampa, tra cui spiccano il monumentale trattato "Dell'origine, progressi e stato attuale d'ogni letteratura" (7 volumi, Parma, 1782-1799) e le "Cartas familiares" (5 volumi, Madrid, 1786-1793), gli garantirono una certa fama all'interno della Repubblica delle Lettere europea di fine Settecento-inizio Ottocento.

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Titolo: "Olivieri di Castiglia e Artus di Dalgarve"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Lalomia Gaetano
Pagine: 182
Ean: 9788849851281
Prezzo: € 17.50

Descrizione:L'"OIivieri di Castiglia" è un romanzo che vede la luce in Italia solo nella metà del secolo XVI; redatto in lingua francese intorno alla metà del secolo XV, viene tradotto in spagnolo dalla cui versione e tratta la traduzione italiana. È un romanzo cavalleresco al cui interno si ritrovano svariati motivi narrativi tipici della narrativa breve inseriti in una trama tipicamente romanzesca. Tradotto in diverse lingue europee, l'edizione italiana che si presenta è corredata da un'introduzione che illustra i rapporti del testo con la tradizione italiana e quella spagnola.

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Titolo: "Le carte false. Epistolarità fittizia nel Settecento"
Editore: Storia e Letteratura
Autore:
Pagine:
Ean: 9788893590174
Prezzo: € 75.00

Descrizione:La 'lettera fittizia' è un genere letterario particolarmente diffuso nel Settecento e spesso frequentato da autori di spicco, come Francesco Algarotti, Giuseppe Bettinelli, Ugo Foscolo. I saggi qui raccolti si soffermano anche sulla funzionalità della lettera fittizia, che assolve alle più variegate istanze comunicative e alle materie più eterogenee: dalla diffusione delle conoscenze mediche attraverso i consulti ai numerosi articoli in forma di lettera pubblicati sui periodici eruditi fino alle istanze educative delle raccolte epistolari indirizzate alle dame, ai giovani, alle religiose.

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