Articoli religiosi

Libri - Letteratura Dal 1500 Al 1800



Titolo: "La letteratura inglese dall'Umanesimo al Rinascimento 1485-1625"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 431
Ean: 9788843080601
Prezzo: € 38.00

Descrizione:Che cos'è l'Umanesimo? Quando nacque il Rinascimento? Quanti drammi ha scritto Shakespeare? Si tratta di domande apparentemente semplici (soprattutto l'ultima), in realtà insidiose. L'Umanesimo e il Rinascimento sono, innanzitutto, un corpus di documenti e l'insieme delle "narrazioni" che li collegano tra loro. Gran parte, però, dei documenti e dei testi dell'epoca sono andati persi, e molti di quelli che ci sono pervenuti sono passibili di interpretazioni diverse. Partendo da tali premesse, il volume, anziché suggerire facili risposte a quesiti complessi, fornisce una serie di strumenti metodologici utili a inquadrare i fenomeni storico-letterari nel loro farsi. Alle esaustive presentazioni di autori e di opere (corredate da puntuali schede bibliografiche) sono affiancate approfondite analisi relative ai contesti storico-filosofici, ai rapporti tra drammaturghi e compagnie teatrali, alla costituzione del canone, alla definizione dei generi, al concetto stesso di "autore". Ne emerge un panorama ampio e frastagliato, all'interno del quale i testi letterari sono riletti alla luce delle condizioni materiali che ne accompagnarono la produzione.

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Titolo: "I personaggi del teatro di Shakespeare"
Editore: Sellerio Editore Palermo
Autore: Hazlitt William
Pagine: 314
Ean: 9788838934544
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Hazlitt può essere considerato il più "europeo" tra gli intellettuali inglesi della sua epoca, vale a dire non ristretto in una esclusiva insularità. Era un bonapartista giacobino, amico della Francia rivoluzionaria, ed ebbe rapporti letterari con l'Italia. La sua opera principale, "I personaggi del teatro di Shakespeare" del 1817 viene ritenuto un classico. Legge tutti i drammi attraverso l'analisi minuta dei diversi personaggi del grande poeta, e cita Pope: "I suoi personaggi sono a tal punto la Natura stessa, che è una specie di oltraggio definirli con sufficienza copie di Essa". E in questo senso è stato considerato alla base della tendenza critica del cosiddetto "Character Criticism". Però, nel titolo inglese, la parola chiave "character" può essere riferita, non solo ai personaggi, ma anche al carattere generale dei singoli drammi. Per cui, oltre che fungere da guida di utilità imprescindibile a capire le psicologie, il libro è soprattutto un fondamentale contributo ai più generali studi shakespeariani. Lo stile, la verve, la straordinaria personalità dell'autore, ne fanno infine un saggio di bella lettura, persuasivo ed elegante. Con uno scritto di Edgar Allan Poe. Postfazione di Alfonso Geraci.

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Titolo: "È delle parole, quel che dei colori. La ragione retorica da Giambattista Vico a Gaetano Filangieri"
Editore: Franco Angeli
Autore: Guaragnella Pasquale
Pagine: 194
Ean: 9788891725240
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Uno sguardo critico attento alla "ragione retorica" permette sia di intendere in modi più congrui la prosa "ingegnosa" di Vico - volta a indagare le origini storiche delle civiltà umane, ma anche una vicenda autobiografica segnata da avversità, invidie e confutazioni - sia di cogliere peculiari passaggi della sua lezione nello stile di pensiero degli illuministi meridionali. Per esempio nella scrittura del "galileiano" Antonio Genovesi, attraversata dal tema delle opposizioni malevole, nonché da quei miti già riproposti dall'autore della "Scienza nuova" e piegati dall'illuminista a configurare la storia di una "civiltà meridiana": i cui luoghi mostravano bensì i segni di passate grandezze e prosperità, ma per lo più i volti di una arretratezza e "barbarie" drammaticamente in atto. Del resto, l'incidenza di Vico può riconoscersi pure nelle pieghe di uno stile di pensiero ancor più fortemente oppositivo, ovvero nell'ampio trattato di Gaetano Filangieri, "La scienza della legislazione", di rigorosa architettura geometrica, la cui retorica - nel mentre andava rivisitando l'universo di simboli e di antiche credenze - aspirava a promuovere un progetto di radicale trasformazione della società di Antico Regime.

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Titolo: "Sacrificio e sovranità"
Editore: Quodlibet
Autore: Gilberto Sacerdoti
Pagine: 359
Ean: 9788874625253
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

In "Pene d'amor perdute" di William Shakespeare c'è una scena celebre per la sua oscurità che, se messa in rapporto con quanto Giordano Bruno aveva scritto nell'Inghilterra di Elisabetta I, consente la messa a fuoco del maggiore problema politico dell'Occidente cristiano sconvolto dalle guerra di religione: la fondazione della sovranità autonoma dello Stato secolare - un problema che per tutto il secolo XVII continuerà a essere al centro del pensiero di Hobbes e Spinoza, e che comportava l'ineluttabile scontro dell'autorità secolare con quella religiosa, cattolica o riformata che fosse. Partendo dai concreti tentativi di soluzione di quel problema in Inghilterra, Francia e a Venezia, Gilberto Sacerdoti ne porta alla luce le radici intellettuali: da un lato il conflitto fra Papato e Impero, dall'altro il ruolo giocato non soltanto dall'"averroismo latino", ma anche dalle originarie fonti di quel pensiero islamico-ebraico medievale in cui la filosofia aveva per la prima volta rifiutato di essere ancella della teologia. Dietro Bruno, Bodin e Sarpi emergono poco a poco le figure di Averroè, Maimonide e Al-Farabi.



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Titolo: "Sul Barocco in Italia. Dieci capitoli di storia letteraria"
Editore: Progedit
Autore: Leone Marco
Pagine: 164
Ean: 9788861943049
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Dieci saggi d'argomento barocco che costituiscono non un percorso manualistico, ma altrettanti capitoli monografici di storia letteraria secentesca, su tematiche e generi differenti e riguardanti autori maggiori e minori. I dieci saggi offrono un approfondimento su aspetti significativi della civiltà barocca, secondo direttrici mobili e interrelate che intercettano aree come la poesia in latino, la letteratura religiosa, il poema eroicomico, il tacitismo, l'erudizione enciclopedica, sullo sfondo di questioni cruciali, anche di carattere interdisciplinare, come il rapporto fra poesia e arti figurative, fra letteratura e scienza e la flessibilità dei diversi generi letterari. L'ordinamento dei capitoli segue un filo cronologico preciso, che giunge, con l'ultimo saggio, sino alla stagione tardo-secentesca, includendo anche, in apertura, lo studio della ricezione di un grande classico medievale, il Decameron, nel panorama della narrativa di età barocca. Alla dimensione temporale si affianca la dimensione spaziale e geo-culturale, con saggi che non investigano solo la realtà meridionale e salentina, ma pure quella di altri ambiti geografici, fra regione, "nazione" e contesto europeo.

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Titolo: "Shelley e il granduca Leopoldo. La necessità della giustizia"
Editore: Cinquemarzo
Autore: Boccardo Andrea
Pagine: 16
Ean: 9788869700491
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Pamphlet realizzato in occasione della festa della Toscana 2015.

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Titolo: "Parini"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Nicoletti Giuseppe
Pagine: 237
Ean: 9788884029584
Prezzo: € 14.50

Descrizione:Pochi scrittori della nostra più alta tradizione sono stati oggetto, come Giuseppe Parini (1729-1799), di valutazioni e giudizi fondati su un sistema di opposizioni in apparenza inconciliabili: tra letteratura e poesia, tra edonismo e moralismo, ragione e sensibilità, Arcadia e Illuminismo, e perfino tra riformismo e rivoluzione. Il percorso di vita del "milanese" Parini dedito in gran parte al lavoro letterario, alla scuola e alla "pubblica felicità" dei suoi concittadini e dunque, all'apparenza, un percorso ordinario, tutt'altro che avventuroso - viene ricostruito, in un fitto dialogo con le sue opere (in particolare il Giorno e le Odi), sullo sfondo storico-politico nel quale egli visse. Nel secondo Settecento, infatti, a Milano, dapprima sotto l'egida moderata dell'imperatrice Maria Teresa, poi sotto quella più imprevedibile ma dirigistica del figlio Giuseppe II, si assiste a un processo di profondo rinnovamento non semplicemente del quadro economico-sociale o delle istituzioni dello Stato, ma anche degli orientamenti culturali generali. In questo nuovo profilo, che fra l'altro tiene conto dell'ingente messe di edizioni e di contributi critici dedicati al Parini in questi ultimissimi decenni, si fa il punto sull'intera produzione dello scrittore, attraverso un esame attento del suo inconfondibile stile poetico e una valutazione approfondita delle sue idee e della sua posizione di letterato "impegnato"...

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Titolo: "Un piemontese in Europa. Carlo Denina (1731-1813)"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 310
Ean: 9788815260277
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Carlo Denina è stato un poligrafo piemontese di respiro europeo. Nella sua lunga e produttiva esistenza di scrittore si occupò di letteratura e di storia, ma anche di giornalismo e di editoria. Le sue opere, ancora in vita l'autore, ebbero un repentino successo e gli diedero una fama internazionale. Egli stesso fu marcatamente cosmopolita: visse in tre grandi capitali europee dell'epoca - Torino, Berlino e Parigi - ed ebbe a che fare, oltre che con il sabaudo Vittorio Amedeo III, con Federico II di Prussia e con Napoleone Bonaparte. La sua opera più conosciuta, "Delle Rivoluzioni d'Italia", può essere definita un evento editoriale del Settecento e del periodo della Restaurazione. Pietra miliare della storiografia italiana pre-unitaria, conobbe oltre venti ristampe e traduzioni in inglese, francese e tedesco prima di cadere, insieme al suo autore, dietro a una spessa coltre di oblio. Il volume intende contribuire sia alla scoperta di questa opera sia soprattutto a chiarire gli spazi internazionali nei quali Denina visse.

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Titolo: "Il palcoscenico esemplare. La questione della giustizia nelle tragedie shakespeariane"
Editore: Liguori
Autore: Leone Giuseppe
Pagine: 184
Ean: 9788820765880
Prezzo: € 16.99

Descrizione:Come si conciliano le morti di Cordelia, di Duncan, di Desdemona o di Emilia con l'ideale della giustizia poetica? Quale sorte è assegnata agli empi, quale agli onesti? Esiste in Shakespeare uno schema di interdipendenze tra azioni e destino-scenico, tra virtù etiche e permanenza in vita? Esiste in definitiva una poetic justice nelle tragedie shakespeariane? Partendo da questi interrogativi, il volume investiga la produzione tragica del drammaturgo inglese analizzando il meccanismo che governa le colpe e i meriti dei personaggi. Si rileverà come il Bardo, decretando il superamento della rappresentazione stereotipata e convenzionalmente risarcitoria della virtù, tipica dei drammi morali medievali, proponga un'idea di giustizia che non preveda necessariamente una premialità per i virtuosi. Tuttavia, se l'esperienza del trapasso verrà offerta come evento tragico ineluttabile e spietato, la morte degli innocenti troverà comunque una compensazione di ordine morale prima che la rappresentazione giunga a conclusione.

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