Articoli religiosi

Libri - Antico Testamento



Titolo: "Il cantiere del Pentateuco"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Jean-Louis Ska
Pagine: 184
Ean: 9788810221716
Prezzo: € 17.00

Descrizione:

Il Pentateuco è un «cantiere sempre aperto», come dimostrano ampiamente gli studi biblici degli ultimi decenni. Lo stato dei lavori viene illustrato dal volume attraverso alcuni sondaggi che prendono in esame aspetti letterari, storici e teologici. Ad aspetti più propriamente letterari si riferiscono i capitoli I, II e V, dedicati a Genesi 1-11, a Genesi 2-3 e ad alcuni problemi di fondo che riguardano il libro dell'Esodo. Ad aspetti letterari che chiamano direttamente in causa problemi storici è invece dedicato il capitolo IV sulle genealogie nella Genesi. Temi più propriamente teologici sono proposti nel capitolo III sull'uomo e la sua dignità nella Bibbia, e nel capitolo VI sulla distinzione tra diritto e legge, un tema che attraversa tutta la Scrittura, ma che diventa fondamentale per la corretta lettura dei grandi blocchi legislativi presenti all'interno del Pentateuco.

 

PREFAZIONE

«De la musique avant tonte chose», «Musica prima di ogni cosa» — così inizia l'Arte poetica di Paul Verlaine (1844-1896),' uno dei mentori della corrente simbolista nella letteratura francese. Prendo spunto dalla riflessione programmatica di Paul Verlaine per spiegare qual è lo scopo di questa raccolta di saggi sul Pen­tateuco. L'esegesi del Pentateuco ha ben poco da vedere con la musica, mi diranno molti, e gli esempi di mancata armonia ab­bondano nella Bibbia, almeno per il nostro gusto. Perché allora parlare di musica?

Le mie ragioni sono due. La prima mi viene da Hermann Gunkel, uno dei grandi conoscitori della letteratura vetero testamentaria. In uno scritto poco noto sugli scopi e i metodi dell'ese­gesi biblica, egli diceva che la detta esegesi è più vicina all'arte che non alla scienza.' Aggiungeva, per tornare al nostro argomento, che lo scopo dell'esegesi è di riuscire ad ascoltare una musica an­tica e lontana.3 Ci vuole un orecchio fine e attento per percepire le melodie bibliche e la loro armonia. Sulla scia di Gunkel, posso dire che le analogie fra linguaggio e musica sono molte. Il linguag­gio, in effetti, consta di elementi sonori. Il suo significato provie­ne da una successione di suoni e richiede pertanto un esercizio dell'orecchio, anche se ormai siamo più abituati a leggere che ad ascoltare. L'esegeta, tuttavia, non deve dimenticare — e Gunkel lo ricorda a sufficienza — che la comunicazione orale era note­volmente più importante della comunicazione scritta nel mondo antico.4 La musica ci offre pertanto un'analogia utile per entrare nel mondo dell'Antico Testamento.

Aggiungo che la musica dell'Antico Testamento è ben diver­sa dalla nostra. I ritmi sono spesso più lenti, i brani più brevi, e le composizioni seguono regole che ci sono spesso sconosciute.

La costruzione armonica può, in certe occasioni, creare addirittura un certo disagio. Rimane però vero che le musiche bibliche sono alle origini delle nostre. Chi conosce la storia dell'arte, sia pittura, scultura, musica che letteratura, sa quanto la Bibbia è stata fonte di ispirazione per gli artisti di tutti i tempi. Inoltre, possiamo dire che è ormai difficile capire la storiografia moderna, il diritto occidentale e la filosofia odierna senza alcun ricorso alle fonti bibliche. Certo, il mondo classico, greco-latino, è stato una fonte spesso più importante per il pensiero occidentale, in particolare nel campo della filosofia e del pensiero teorico. Nondimeno non possiamo dimenticare che la Bibbia è stata uno dei libri più letti, discussi e commentati per secoli nel nostro mondo.

In modo diretto o indiretto, siamo stati tutti influenzati dalle im­magini, dai personaggi e dai vari tipi di letteratura che la Bibbia contiene.

Il secondo elemento che mi pare essenziale tocca la compren­sione dei testi biblici. Intendo dire che il loro significato si coglie quando se ne percepisce la musica. In parole semplici, la nostra ese­gesi è troppo spesso esegesi di parole, di brani brevi, o di particolari estratti dal loro contesto. Per riprendere la mia immagine, ascoltia­mo, studiamo e discutiamo le note, e dimentichiamo la musica. Il significato di un concerto non è in alcune note, in un movimento, in una melodia particolare. Il significato è inseparabile dal concerto stesso, ascoltato per intero. Nella Bibbia, non sarà sempre facile identificare il concerto e le sue diverse fasi, o capirne l'architettura. Non potremo capirne il significato, però, se non riusciamo ad avere una certa percezione dell'insieme. I dettagli hanno la loro impor­tanza, e — come dice Sherlock Holmes — «Niente è più importante di una bagattella». I dettagli hanno la loro importanza, però, solo se sono raccolti, vagliati e organizzati per concludere l'indagine e ri­solvere il caso. Anzi, un solo particolare può essere decisivo perché permette di chiarire un problema complesso e di condurre alla sua soluzione. Nonostante ciò, il dettaglio ha valore, anche se risolutivo, solo all'interno di un'inchiesta che ha uno scopo ben preciso.

Vorrei aggiungere un ultimo elemento e, per questo, ripren­do ancora una volta la mia immagine della musica. Mi permetto persino una battuta. Secondo me, l'autore del Pentateuco e di tanti testi biblici è Giovanni Pierluigi da Palestrina. Perché? Per il semplice motivo che la Bibbia è polifonia. E una cantata a più voci. Le voci o gli strumenti sono tanti, e per entrare nel mondo della Bibbia occorre essere avvezzo alla musica, ove s'intrecciano molte voci o molti strumenti per creare un'architettura musicale in cui la totalità è sempre più della somma dei singoli elementi. La musica della Bibbia sfrutta tutte le risorse del contrappunto, delle variazioni sullo stesso tema' e delle riscritture di melodie conosciute.' Di questo, però, parlo in dettagli nel primo capitolo.

E' arrivato quindi il tempo di presentare il volume per sommi capi.

Il primo capitolo, principi per leggere l'AnticoTestamento», e di tipo più generico e funge da ouverture.

Spiego, con immagini ed esempi scelti, quelle che mi sembrano es sere alcune delle regole più fondamentali per un'esegesi dell'Antico Testamento che si vuole nello stesso tempo rispettosa dei testi analizzati e della mentalità moderna, con le sue esigenze e il suo spirito critico. Sono cinque i principi elencati che forniscono ciascuno una chiave per orientarsi nelle folte foreste bibliche.

Molto spesso si parla della fiducia di Abramo o di Mosè nel loro Dio. Mi pare importante parlare anche della fiducia di Dio verso Abramo e Mosè; anzi, dell'audacia di Dio nel chiedere ai suoi amici cose difficili se non, di primo acchito, impossibili. D'altra parte, Abramo e Mosè osano entrambi discutere con Dio quando intercedono per i loro cari. Rimettono in questione, di­remmo oggi, immagini tradizionali di un Dio onnipotente, le cui decisioni sono sempre irrevocabili. Infine, la morte di Mosè ci in­vita a riflettere sulla sinfonia incompiuta dell'amicizia di Dio con il suo più fedele servitore. Le ultime note sono affidate al silenzio misterioso che avvolge l'ultimo capitolo della sua vita, scritto sulla cima del monte Nebo, nel deserto e a due passi della terra pro­messa, che per lui rimane per l'eternità promessa.

Il capitolo quarto sarà più impegnativo. L'argomento trattato è molto discusso perché tocca uno dei nodi principali dell'identità d'Israele, vale a dire la Legge. La Legge o Torah è per altro l'ere­dità più preziosa che Mosè consegna al popolo d'Israele prima di morire.

La domanda essenziale alla quale cerco di rispondere si può formulare in modo semplice: da dove viene il «libro della Legge di Mosè» che lo scriba Esdra legge dopo il ritorno dall'esilio, davanti alla folla, a Gerusalemme, il settimo mese di un anno non ulterior­mente precisato, secondo Ne 9? Un elemento del racconto sorprende: il fatto che la Legge sembra totalmente sconosciuta. I libri di Esdra e Neemia descrivono con dovizia di particolari quanto fu difficile far osservare una legge che era stata — sembra — ignorata per tanto tempo. La seconda parte del capitolo vuol mostrare che la Bibbia stessa attesta l'esistenza di una serie di «voci del dis­senso» all'interno della provincia persiana di Giudea. Un esem­pio chiaro è quello del matrimonio di Rut, che si fa secondo altri principi, non «secondo quanto sta scritto» nella legge portata da Esdra (Ne 8,14.15; cf. 8,13-14; 10,35.37; Esd 3,2), bensì piuttosto se­condo la consuetudine e i modi di interpretarla dei quali si fa avvocata la stessa Rut (Rt 4,7). La terzaarte intende mostrare visti i conflitti all'interno della comunità postesilica come le autorità hanno cercato di giustificare la legge dal gruppo tornato dalla Babilonia.

Secondo la mentalità antica, si voleva dimostrare l'antichità della Torah. Sarà lo scopo di due racconti in particolare. Il primo, 2Re 22, dimostra che il libro della Legge è stato scoperto nel tempio, sotto il regno di Giosia, il che vuol dire che esisteva già prima della presa di Gerusalemme e della distruzione del tempio. Il secondo, Es 24,3-8 (cf. 24,4), fuga l'ultimo dubbio in merito alla «Legge»: lo stesso Mosè scrisse in un libro «tutte le parole del Signore», vale a dire la Legge trasmessagli da Dio in persona sul monte Sinai. Il libro della Legge di Mosè è stato redatto dal più grande dei profeti, nel deserto, e risale pertanto al periodo norma­tivo del passato d'Israele.

Il quarto capitolo affronta una domanda più specifica a pro­posito del libro del Deuteronomio e del personaggio di Mosè. di cui ci occupiamo nel secondo e nel terzo capitolo. Il punto di partenza della riflessione proviene dai numerosi studi che hanno evidenziato la parentela stretta del Deuteronomio con un testo ormai famoso del Vicino Oriente antico, il trattato di vassallaggio di Esarhaddon, re di Assiria e padre di Assurbanipal. L'inten­zione del trattato è di assicurare la successione del trono a favore di Assurbanipal, benché non sia il primogenito. Il problema della successione è ugualmente centrale nel Deuteronomio. La doman­da è: chi sarà il successore di Mosè? Difendo la 'tesi che tutto il libro del Deuteronomio abbia come scopo di fare della Torah, la Legge, la vera erede di Mosè.

Nel quinto capitolo intavolo una discussione con un'opinione sull'origine del Pentateuco che ha avuto parecchio successo intor­no agli anni '90 del secolo passato: la teoria dell'autorizzazione imperiale persiana. In poche parole, le autorità dell'immenso im­pero persiano avrebbero riconosciuto ufficialmente le legislazioni locali e avrebbero addirittura conferito loro il rango di legge imperiale, valida per i membri di un dato popolo in tutto l'impero persiano. La Torah sarebbe nata, quindi, su richiesta delle autorità persiane alla provincia di Giudea. Quest'ultima avrebbe composto il Pentateuco - in una forma quasi identica a quella che conosciamo - per fornire alle autorità persiane un documento ufficiale che potesse essere «autorizzato», vale a dire approvato e assurto a dignità di legge imperiale per la provincia di Giudea e per tutti gli ebrei dell'impero persiano. Rimango molto scettico nei confronti di questa idea e mi sono spiegato a più riprese in merito. Il capi­tolo propone una sintesi dei miei motivi più seri. In poche parole, il Pentateuco è un documento troppo lungo, troppo complesso, troppo variegato per servire ai fini di una «autorizzazione impe­riale», dato, ma non concesso, che vi sia mai stata una vera politica persiana di «autorizzazione imperiale» delle legislazioni locali.

Con il sesto e il settimo capitolo sviluppo due aspetti antite­tici della Torah, in particolare nell'oracolo di Osea, spesso citato in merito: «Voglio l'amore e non i sacrifici, la conoscenza di Dio e non gli olocausti» (Os 6,6). Il capitolo sesto riprende il testo di una conferenza tenuta all'università di Pisa nel gennaio del 2010, ma non pubblicata, che aveva come titolo proprio la citazione di Osea appena citata. Ritroviamo, ancora una volta, una grande va­rietà di opinioni a proposito dei sacrifici - un concerto di voci quasi discordanti - sia nella Bibbia stessa che nei suoi interpreti, dai primi secoli della nostra era fino ad oggi. Passo in rassegna le diverse teorie sull'origine e la funzione dei sacrifici, dico in par­ticolare una parola sulla teoria del capro espiatorio resa famosa dall'antropologo francese René Girard, per sviluppare infine un'i­dea cara ai libri centrali del Pentateuco in particolare Esodo e Levitico.

Troviamo in questi libri ,, in effetti, una concezione del culto molto vicina a quella del Nuovo Testamento, una teoria secondo la quale il «servizio di Dio» non è più limitato ad alcuni momenti e alcuni gesti ben specifici, bensì si estende a tutti i settori dell'esi­stenza. Ogni gesto della vita quotidiana diventa «servizio di Dio», vale a dire culto, e ogni membro del popolo è chiamato a fare parte di un «regno sacerdotale» destinato al servizio esclusivo del suo Dio e Signore (Es 19,6). In questo modo, culto e solidarietà all'interno del popolo, liturgia e impegno per la giustizia, cerimo­nie festive e vita quotidiana, misericordia e sacrifici non sono più opposti. Sono diverse facce di una sola realtà: la consacrazione del popolo d'Israele al servizio del suo Dio.

L'ultimo capitolo è dedicato all'altra faccia della medaglia. Dopo i sacrifici, parlo quindi della misericordia e del comanda­mento dell'amore di Dio. Il punto di partenza proviene da alcune riflessioni sull'alleanza nel Vicino Oriente antico. Nel mondo antico, relazioni pubbliche e relazioni private erano spesso me­scolate, in particolare quando si trattava dei sovrani. Un'alleanza politica era spesso suggellata da un'unione matrimoniale. Il verbo «amare» è d'altronde molto frequente nei trattati di vassallaggio per stipulare quali sono i doveri di lealtà e di fedeltà di un vassallo nei confronti del suo sovrano. Il linguaggio diplomatico in voga in quel tempo fu ripreso da Israele nell'ambito della riforma di Giosia (622 a.C.), così come in seguito, per un motivo particolare.

«Israele» - o il popolo che si definiva come tale - decide di ricu­perare la sua autonomia politica e di salvaguardare la sua identità culturale e religiosa. A tale fine, non stringe un'alleanza con nessuna potenza umana, bensì solo con il suo Dio, che diventa il suo unico sovrano. Amore di Dio significa, in questo contesto, stabilire un legame esclusivo con il Dio delle sue tradizioni più antiche e rifiutare ogni tipo di legame con altre potenze o superpotenze del tempo. Nel mondo antico, religione e politica erano inseparabili e perciò il rifiuto di alleanze con potenze straniere era sino­nimo di rifiuto degli dèi stranieri. Un'ultima conseguenza di tale teologia, forse inaspettata per il lettore moderno, fu la nascita del monoteismo. Israele promette fedeltà assoluta a un solo sovrano, il suo Dio e Signore. Per Israele, ci può essere un solo sovrano e, quindi, un solo Dio. La teologia dell'alleanza è all'origine del comandamento dell'amore che troviamo nel Nuovo Testamento, ma anche del monoteismo che trionfa dopo l'esilio, ad esempio in Isaia 40-55.

Il volume, nonostante le differenze fra i diversi contributi nati in circostanze spesso eterogenee, ha una sua unità «sinfonica», po­trei dire. Dopo i principi della lettura presentati nel primo capito­lo, il volume è centrato su alcuni elementi nodali del Pentateuco. Ho in mente il secondo capitolo sui due personaggi chiave del Pentateuco, Abramo e Mosè. I capitoli seguenti sono tutti centrati sull'eredità di Mosè, vale a dire la sua Legge. Prima cerco di capire da dove viene la Legge di Mosè che s'impone dopo l'esilio, poi mi chiedo se sia il prodotto di una particolare politica dell'impero persiano, per interrogarmi infine su due aspetti abbastanza im­portanti della legislazione del Pentateuco: i sacrifici, da una parte, e, dall'altra, il primo comandamento, quello dell'amore.

Concludo con un'ultima immagine, sempre ripresa dalla mu­sica. L'austero Siracide inserisce questo consiglio in una serie di regole di comportamento durante i banchetti: «Parla, o anziano, perché ti si addice, ma con saggezza e senza intralciare la musica» (Sir 32,3). Ho fatto il possibile, in questo volume, per dare ai let­tori il gusto di leggere e rileggere alcune pagine fondamentali del Pentateuco per capire quali sono le radici della nostra fede e della nostra cultura. Spero di esservi riuscito. Spero di essere riuscito anche nell'impresa di fare ascoltare le musiche antiche del Penta­teuco. Ora mi rimane il compito di tacere per lasciar la parola ai testi e per non intralciare la loro musica.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

CINQUE PRINCIPI PER LEGGERE L'ANTICO TESTAMENTO

L'Antico Testamento non si legge, o si legge poco. Chi osa predicare su un testo dell'Antico Testamento la domenica? Sia­mo cristiani, così si dice, e perciò quello che conta per noi non è l'Antico, è il Nuovo Testamento. Il predicatore, quando par­la dell'Antico Testamento, lo fa in genere in due casi. Nel pri­mo, utilizza alcuni testi dell'Antico Testamento che annunziano o prefigurano Cristo in un modo o nell'altro. Sono le profezie messianiche, i personaggi e gli elementi utilizzati dai tempi più antichi come «figure», in particolare di Cristo. Nel secondo caso, elementi dell'Antico Testamento sono interpretati come «figure» della vita della Chiesa, in particolare dei sacramenti. Ad esempio il pane e il vino offerto ad Abramo da Melchisedek (Gen 14,18) e la manna del deserto sono figure dell'eucaristia (Es 16). Non si va molto oltre. Perché? Vorrei mostrare che vale la pena esplorare la ricchezza di un libro antico, ma sempre nuovo; ostico, ma nello stesso tempo appassionante. Vi sono alcuni importanti principi di lettura e ne elencherò alcuni. Ne ho scelti cinque che mi sembra­no più utili e più essenziali.



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Titolo: "Schiavo in Egitto"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Felice Accrocca
Pagine: 112
Ean: 9788831543330
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il testo ripercorre le tappe principali della storia di Giuseppe (37,1 ss.), che fu venduto come schiavo dai fratelli a motivo della gelosia che costoro covavano verso di lui.Attraverso la pagina biblica si rivivono le vicende drammatiche di un'esistenza gravata da una serie di ostacoli di non poco conto, che tuttavia non perde mai il contatto con Dio e la fiducia in lui.Quello che rende grande Giuseppe, però, è soprattutto il fatto che egli ha saputo riconciliarsi con la sua storia di sofferenza e di dolore: accettando ciò che Dio gli dà da vivere e imparando ad amarsi per quello che è e non per ciò vorrebbe che fosse.

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Titolo: "Naum, Abcuc, Sofonia"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Donatella Scaiola
Pagine: 184
Ean: 9788821579103
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Naum, Abacuc, Sofonia, tre libri profetici della Bibbia. Ogni testo è preceduto da un'introduzione e da una bibliografia, ed è presentato nell'originale ebraico e nella nuova traduzione italiana, con un ricco apparato di note filologiche e di commento. Completa l'opera un'appendice dedicata all'uso dei tre libri nella liturgia odierna. Seguendo i criteri della Collana (Nuova versione della Bibbia dai testi antichi), il volume offre un'ampia introduzione, il testo ebraico, la nuova versione italiana, le note filologiche e il commento teologico.

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Titolo: "Il cantiere del Pentateuco. Vol.1"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Jean-Louis Ska
Pagine: 168
Ean: 9788810221693
Prezzo: € 15.50

Descrizione:Il Pentateuco è un «cantiere sempre aperto», come dimostrano ampiamente gli studi biblici degli ultimi decenni. Lo stato dei lavori viene illustrato da questo volume attraverso alcuni sondaggi che prendono in esame aspetti letterari, storici e teologici. Ad aspetti più propriamente letterari si riferiscono i capitoli I, II e V, dedicati a Genesi 1-11, a Genesi 2-3 e ad alcuni problemi di fondo che riguardano il libro dell'Esodo. Ad aspetti letterari che chiamano direttamente in causa problemi storici è invece dedicato il capitolo IV sulle genealogie nella Genesi. Temi più propriamente teologici sono proposti nel capitolo III sull'uomo e la sua dignità nella Bibbia, e nel capitolo VI sulla distinzione tra diritto e legge, un tema che attraversa tutta la Scrittura, ma che diventa fondamentale per la corretta lettura dei grandi blocchi legislativi presenti all'interno del Pentateuco.

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Titolo: "Il Profeta Elia"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Giuseppe Alcamo
Pagine: 144
Ean: 9788831543354
Prezzo: € 13.50

Descrizione:Le dieci meditazioni di cui si compone il testo sono incentrate sulla parola di Dio riguardante il profeta Elia, il cosiddetto Ciclo di Elia, che si estende dal capitolo 17 di 1Re al capitolo 2 di 2Re con i suoi celebri episodi, tra cui: il nutrimento del profeta da parte dei corvi, l'ospitalità offertagli dalla vedova di Sarepta, i conflitti con il re Acab e la regina Gezabele, la sfida con i sacerdoti di Baal, la manifestazione di Dio sul monte Oreb, la chiamata del profeta Eliseo, la sua ascesa in cielo sul carro di fuoco.

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Titolo: "Genesi 1-11"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore: Gaetano Castello
Pagine: 320
Ean: 9788861244177
Prezzo: € 24.00

Descrizione:I primi undici capitoli della Genesi sono da millenni al centro dell'attenzione di esegeti e teologi e costituiscono per molti aspetti un vero e proprio codice della cultura occidentale all'interno delle Sacre Scritture di Israele e della Bibbia cristiana. L'interpretazione delle note vicende di Adamo ed Eva, di Caino e Abele, del Diluvio, della Torre di Babele esige una costante attenzione al testo biblico e alla sua corretta esegesi. La crisi della teoria documentaria, accolta una tempo come spiegazione completa ed esauriente circa la formazione dell'attuale racconto biblico, ha decretato nell'ambito degli studi biblici degli ultimi cinquantanni un'attenzione prevalente all'arte narrativa e ad una lettura canonica di quegli scritti. Questo volume propone una rilettura esegetica attenta che non rigetta il valore di oltre due secoli di critica letteraria e anzi ne mette in risalto il contributo per una feconda interpretazione del testo, proponendo tuttavia una diversa relazione tra le fonti letterarie rispetto alla classica teoria documentaria. Tutto ciò senza rinunciare alla fecondità dell'approccio narrativo al testo come racconto così come si presenta nella forma definitiva della Bibbia.

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Titolo: "I dodici profeti"
Editore: Einaudi
Autore:
Pagine: XXIX-133
Ean: 9788806210847
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Nel canone di Israele ci sono i cosiddetti "profeti anteriori", cioè i libri storici, e i "profeti posteriori", cioè i profeti propriamente detti. Entro questo corpus i cosiddetti "minori" sono presenti nel non casuale numero di dodici. In questo volume Elena Loewenthal ha tradotto i dodici profeti minori, o "piccoli", accostandovi i capitoli dei Re dedicati alla predicazione di Elia, la cui storia è paradigmatica della figura del profeta, del suo status sociale ed esistenziale. La vicenda di Elia, qui accomunata a quelle di Osea, Zaccaria, Isaia e degli altri "posteriori", è quella più suggestiva da un punto di vista narrativo ed è anche quella che di fatto chiude la parabola della profezia nella Bibbia. L'insieme del volume vuole sottolineare la portata letteraria di questi testi, al di là delle possibili discussioni storiche o teologiche. La forza del racconto, la sua portata spirituale, evocativa, stanno alla base della traduzione e del montaggio operati da Elena Loewenthal. Ma anche, nelle intenzioni della curatrice, c'è il desiderio di osservare da vicino la natura del profeta, così singolare rispetto ad altre figure canoniche della scrittura biblica, il suo destino non felice di isolamento quasi assoluto nel drammatico faccia a faccia con la verità, la sua esperienza mistica di passività nei confronti di Dio e quella complementare, perlopiù sconfortante, di traduzione agli uomini del messaggio raccolto.



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Titolo: "Dai tanti perché ai tanti motivi di lode"
Editore: GBU
Autore: Jonathan Lamb
Pagine: 120
Ean: 9788896441404
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

In un mondo che spesso appare senza e fuori controllo i cristiani oggi hanno un urgente bisogno di unirsi all'antico profeta Abacuc per compiere con lui un vitale pellegrinaggio spirituale. Si inizia con le domande più crude dell'esistenza e si sperimenta la necessità della paziente attesa. Ma questo pellegrinaggio conduce alla rivelazione della grandezza di Dio e alla scoperta che egli ha veramente il controllo sovrano del mondo e della storia. Mediante la lettura di questo libro, Jonathan Lamb ci invita a scoprire che ci si può ancora fidare di Dio, anche nei momenti più bui.



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Titolo: "Avere fede in condizioni difficili"
Editore: GBU
Autore: Jonathan Lamb
Pagine: 120
Ean: 9788896441398
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Come esprimiamo la nostra fede di fronte al pericolo e in condizioni difficili? Come costruiamo e rafforziamo una comunità di fede che deve mostrare l'amore di Dio e confrontarsi con gente che non conosce questo Dio e osteggia la stessa fede? Meditando tra le righe dell'esperienza di Neemia, Jonathan Lamb guida il lettore in un lucido e incoraggiante percorso di riscoperta delle fondamenta della fede ebraico-cristiana.



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Titolo: "Numeri 1,10 - 10,10"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Innocenzo Cardellini
Pagine: 560
Ean: 9788831543453
Prezzo: € 52.00

Descrizione:Numeri 1,1 - 10,10 costituisce la conclusione della pericope sinaitica (Es 19,1 - Nm 10,10) e fa da ponte tra il momento teofanico del Dio presente nella tenda di convegno, cuore della vita dell'Israele libero, e le peregrinazioni nel deserto verso la terra promessa.È una ecclesia militans invincibile, la cui forza sta nella santità della vita e nell'obbedienza incondizionata alle disposizioni del Signore per mezzo della mediazione di Mosè. Ai discendenti di Aronne, che, secondo una concezione ierocratica, sono intesi come gli unici depositari delle volontà di Dio, sarà affidata la guida del popolo con chiaro riferimento a come dovrà essere la restaurazione di Israele nel secondo tempio.

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Titolo: "La biblica Cenerentola"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Jean-Louis Ska
Pagine: 64
Ean: 9788810555095
Prezzo: € 5.50

Descrizione:Eroina di un breve libro di soli quattro capitoli, Rut può essere definita la Cenerentola della Bibbia perché la sua storia sviluppa un tema del folclore universale dalle infinite variazioni, quello di una ragazza di modesta origine che trova un marito ricco e potente, il "principe azzurro" di tante fiabe popolari.Poiché è povera, vedova, straniera e senza figli, cioè nella peggiore condizione per una donna del mondo antico, gli ostacoli che la separano dal matrimonio con il facoltoso Booz si accumulano. Tuttavia, la generosità della protagonista e la sua nobiltà di cuore le attribuiscono i titoli che le consentono di salire nella scala sociale e che le permettono di ottenere, anche se straniera, l'equivalente del "diritto di cittadinanza".Sotto un'apparente semplicità, il breve libro biblico rivela una grande ricchezza di significati e attribuisce a Rut il compito di impersonare la presenza di Dio e di divenire strumento della sua grazia.Con il testo integrale del libro di Rut dalla Bibbia di Gerusalemme.

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Titolo: "I segreti della sapienza"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Sebastiano Pinto
Pagine: 312
Ean: 9788821578779
Prezzo: € 16.00

Descrizione:L'Antico Testamento non racconta soltanto gli interventi salvifici di Dio per il suo popolo; espone anche come la relazione d'amore tra il primo e il secondo cresce nel quotidiano. La letteratura sapienziale illustra gli ambiti concreti del cammino di fede del credente, ne indica i pericoli, ne addita i vertici. Con linguaggio chiaro e preciso, Sebastiano Pinto fornisce al lettore le coordinate fondamentali per comprendere tali testimonianze di fede e lo aiuta ad accostare le pagine più significative di questa letteratura, anche nei suoi risvolti poetici. Poiché secondo la tradizione patristica, coloro che progrediscono nella vita di fede iniziano leggendo Proverbi, avanzano con Qoelet e giungono alle vette della perfezione solo con il Cantico, Pinto intende introdurre il lettore in questo cammino, da compiere accompagnati da giganti della spiritualità come, tra gli altri, Giobbe e Qoelet.

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Titolo: "Le profezie di San Malachia"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Robert Ernst
Pagine:
Ean: 9788861386730
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Dopo gli ultimi papi profetizzati da san Malachia, vescovo di Armagh, con motti attinenti il mondo si appresterebbe a vivere gli ultimi tempi tra apostasia e tribolazione grande? E queste profezie “malachiane” sono credibili? Le notizie raccolte in questo libro avvincente rivelano scenari nuovi e sorprendenti...



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Titolo: "Breve storia d'Israele + dvd "Dio parla""
Editore: Terra Santa
Autore: Lopasso Vincenzo
Pagine: 124
Ean: 9788862401753
Prezzo: € 16.40

Descrizione:Semplicità e chiarezza sono le doti di questo agile volume che vuole essere un primo aiuto a chi si accosta alla Bibbia con senso critico cercandone non solo il messaggio religioso, ma anche le coordinate storico-geografiche.Un lavoro utile a quanti si avvicinano per la prima volta al Testo Sacro, soprattutto all'Antico Testamento, e desiderano una guida semplice e pratica che li aiuti a superare le prime difficoltà poste dalla datazione e dalla natura dei testi biblici; nello stesso tempo, che permetta loro un raffronto storico-letterario dei contenuti; infine che li provochi a nuove domande sul testo e sulla sua attendibilità storica.Con l'aiuto di biblisti e archeologi dello Studio Biblico Francescano di Gerusalemme, il dvd "Dio parla" introduce e illustra il processo di formazione del testo biblico. Con splendide immagini della Terra Santa e di antichi manoscritti e reperti archeologi.Contiene il dvd "Dio parla. Viaggio alle origini della Bibbia"a cura del Franciscan Media Center - GerusalemmeDurata: 35' circa

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Titolo: "Cronache"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Claudio Balzaretti
Pagine: 438
Ean: 9788821578052
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Cronache, a cura di Claudio Balzaretti, con testo ebraico a fronte, note filologiche e note di commento. Conclude il testo la consueta appendice sulla liturgia. Quelli che per noi sono i due libri delle Cronache nel testo masoretico costituiscono un solo libro; la divisione in due libri è stata adottata per il testo ebraico a partire dalle prime bibbie stampate. Il titolo greco «Le cose tralasciate» (paraleipómena) ha segnato la sorte di questo libro presso i lettori, perché è stato letto come un supplemento ai libri di Samuele e dei Re, in quanto, accanto alle parti parallele o sinottiche con quei libri, esso riporta altro materiale relativo soprattutto al culto. La collana Nuova Versione della Bibbia dai Testi Antichi, curata da noti biblisti italiani, riprende ex-novo e amplia il coraggioso progetto della Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali. I singoli libri biblici vengono riproposti in una nuova versione che, oltre ad avere i testi antichi a fronte, è accompagnata da un accurato apparato testuale filologico e da un ampio commento esegetico-teologico. La serie è diretta da Massimo Grilli, Giacomo Perego e Filippo Serafini.

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Titolo: "Siracide"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore:
Pagine: 160
Ean: 9788810820902
Prezzo: € 16.80

Descrizione:Del libro del Siracide il volume propone: - il testo greco: è tratto dalla versione dei Settanta (LXX) che si basa sul Codex Vaticanus, risalente al IV secolo d.C., integrato da altri codici più recenti (Teodoziano, Alessandrino, Sinaitico); - la traduzione interlineare: eseguita a calco, cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo greco, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica; - il testo della Bibbia CEI a piè di pagina con a margine i passi paralleli. Non si tratta di una 'traduzione', ma di un 'aiuto alla traduzione': un utile strumento di facilitazione e sostegno per affrontare le difficoltà del greco e introdursi nel testo biblico in lingua originale.

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Titolo: "Genesi 12-50"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Federico Giuntoli
Pagine: 380
Ean: 9788821577697
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Seconda parte del volume della Genesi, a cura di Federico Giuntoli, con testo ebraico a fronte, note filologiche e note di commento. Conclude il testo la consueta appendice sulla liturgia. Curata da noti biblisti italiani, la collana riprende ex-novo e amplia il coraggioso progetto della Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali. I singoli libri biblici vengono riproposti in una nuova versione che, oltre ad avere i testi antichi a fronte, è accompagnata da un accurato apparato testuale filologico e da un ampio commento esegetico-teologico. La serie è diretta da Massimo Grilli, Giacomo Perego e Filippo Serafini.

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Titolo: "I Salmi"
Editore: Il Seminatore
Autore: Crovetto C., Ameli M.
Pagine: 57
Ean: 9788895783543
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Un piccolo libretto per pregare con i Salmi.



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Titolo: "L'itineranza di Abramo nella difficile strada della rielaborazione del lutto"
Editore: Lateran University Press
Autore: Bennati Marco
Pagine: 120
Ean: 9788846508508
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il volume mette a tema Abramo, il padre della fede. È un testo a due voci. La prima ripercorre, attraverso i dati biblici, l'esperienza di vita e di fede del primo patriarca. Un'avventura che Abramo ha vissuto con la sua famiglia, in particolare con la moglie Sara e il figlio Isacco. Emerge la figura di un uomo chiamato a lasciare le sicurezze che aveva per mettersi in viaggio guidato da una presenza Altra che gli ha sempre chiesto tutto senza misura. È proprio nel viaggio che l'esperienza di Abramo si consuma e diventa significativa. La seconda voce riprende il dato biblico e, grazie a una lettura psicologica, riflette su alcune esperienze del patriarca, in particolare quella del lutto. Abramo, l'uomo di Dio e da Lui scelto, non è risparmiato dalle difficoltà della vita come nessun altro uomo o donna della Bibbia. Infatti, essere credenti non esonera dalle svolte difficili e tragiche della vita. Il lutto è uno stato emotivo che caratterizza la vita di ogni persona, il sentimento del lutto può accompagnare anche momenti importanti di cambiamento, legati a trasferimento geografico, alla separazione, alla morte... A partire dal dato biblico si desidera far comprendere che la vita ci porta alla scoperta della morte e non solo fisica, terribile verità per tutti. È saggio quindi sviluppare una riflessioni che tematizzi come l'accompagnamento alla morte o l'elaborazione di qualsiasi altro lutto, sia un'arte.

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Titolo: "Peccato e perdono"
Editore:
Autore: Ghidelli Carlo
Pagine: 96
Ean: 9788874028405
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Il Salmo 51, conosciuto come «Miserere», è certamente tra i più noti. Merita un'attenzione speciale soprattutto perché in esso possiamo riconoscere il cammino di fede e di ritorno a Dio, che risulta essere sempre attuale. In questa prospettiva il re Davide, autore del salmo, può essere considerato come un modello, per come ha saputo dare alla sua vita un orientamento del tutto nuovo, risorgendo dalla tomba del peccato.Il libro rivisita i principali passaggi del salmo, nel desiderio di condividere con Davide l'esperienza del perdono invocato e ottenuto, la confessione esteriore ed interiore della colpa, l'anelito alla liberazione dal peccato e alla comunione con Dio. È un cammino ad un tempo bello e impegnativo, per il quale si esige soltanto una cosa: la disponibilità a lasciarsi invadere dalla grazia di Dio la quale, quando entra nella vita di una persona, crea, cioè la rende nuova creatura.

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Titolo: "Sapienza"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore:
Pagine: 64
Ean: 9788810820896
Prezzo: € 8.50

Descrizione:Della Sapienza il volume propone: - il testo greco: è tratto dalla versione dei Settanta (LXX) che si basa sul Codex Vaticanus, risalente al IV secolo d.C., integrato da altri codici più recenti (Teodoziano, Alessandrino, Sinaitico); - la traduzione interlineare: eseguita a calco, cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo greco, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica; - il testo della Bibbia CEI, a piè di pagina con a margine i passi paralleli. Non si tratta di una 'traduzione', ma di un 'aiuto alla traduzione': un utile strumento di facilitazione e sostegno per affrontare le difficoltà del greco e introdursi nel testo biblico in lingua originale.

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Titolo: "Un canto nuovo"
Editore: Elledici
Autore: Della Maddalena Giancarlo
Pagine: 64
Ean: 9788801053906
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Può sembrare irriverente prendere spunto dagli antichi Salmi per crearne di nuovi, più vicini al nostro modo di pensare e di sentire, più attinenti alle esigenze del nostro tempo. L'Autore di questo libro ci ha provato, ispirandosi all'Antico e al Nuovo Testamento, sempre con la mente e il cuore ancorati alla Sorgente della Sapienza, la stessa che ha mosso i salmisti di un tempo. Il risultato è sotto i nostri occhi: preghiere, "canti nuovi" da leggere e meditare, da centellinare uno dopo l'altro o da scegliere di volta in volta in funzione dell'argomento o dell'umore della giornata.

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Titolo: "Il più bel canto d'amore"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore:
Pagine: 231
Ean: 9788882273880
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il Cantico dei cantici è il libro più commentato della Bibbia. Qui sono raccolte le più belle meditazioni e riletture fatte nel corso dei secoli, fino ai nostri giorni: dai rabbini a Umberto Eco, da san Bernardo a Jean Guitton, da santa Teresa a Julia Kristeva.Nuova traduzione dall'ebraico a cura di Enzo Bianchi

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Titolo: "Un profeta tra umido e secco"
Editore: Glossa Edizioni
Autore: Roberto Vignolo
Pagine: 274
Ean: 9788871052922
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Giona è come "Il Piccolo Principe" biblico, dal linguaggio semplice, da favola sapienziale, dal potenziale di una parola ironica, mite e leggera, capace di illuminare e guarire. La vicenda (parodistica) di un profeta fuggiasco dalla propria missione a Ninive, cupamente adirato e intristito per non condividere la volontà salvifica di Dio verso la capitale assira, responsabile tra le peggiori crudeltà perpetrate nel Medio Oriente Antico, ci dà una lucida diagnosi dei nefasti inconvenienti del risentimento. E insieme ci regala anche il brillante rimedio in due tempi, escogitato da Dio per questo suo "antiprofeta": prima una terapia umida, incalzante e terrificante, di una tempesta e di un pesce di enormi proporzioni -, che poi diventa una più ordinaria e minimale terapia secca - un alberello contro il sole cocente, un vermicello roditore, e infine il vento afoso, che fanno dire a Giona: "per me, meglio morire che vivere!". Chissà che quei sentimenti di Dio - grande e misericordioso per Ninive -, intollerabili agli occhi di Giona, in realtà possano risultargli assai più compatibili di quanto non pensi.

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Titolo: "I profeti, messaggeri di Dio"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Nuria Calduch Benages
Pagine: 96
Ean: 9788810221662
Prezzo: € 9.90

Descrizione:Queste pagine vogliono introdurre i lettori e le lettrici alla conoscenza dei profeti biblici e dei loro libri, per comprendere meglio Dio e la sua parola. L'autrice ha scelto una forma semplice e insiste sull'essenziale, senza pretese di erudizione. Affronta dapprima le questioni di fondo, come le diverse classificazioni e le definizioni di profeta, la profezia pre-classica, i fenomeni profetici nel Medio Oriente antico, le profetesse dell'Antico Testamento, la formazione dei libri profetici e i loro generi letterari. Segue poi una breve presentazione di ciascun profeta e della sua opera, che viene inquadrata nel contesto storico e illustrata con alcuni dei testi più importanti. Il volume offre infine una piccola scelta bibliografica per orientare ulteriori letture e approfondimenti. Il criterio scelto per la presentazione è cronologico: prende avvio con i profeti dell'VIII secolo a.C., prosegue con quelli del tempo dell'esilio in Babilonia e con quelli del post-esilio, per finire nel periodo ellenistico. Per ragioni di spazio, alcuni profeti sono trattati separatamente, mentre altri in gruppi di tre. In tal modo viene offerta una visione panoramica della letteratura profetica dell'Antico Testamento, senza trascurare nessuno dei suoi protagonisti.

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