Articoli religiosi

Libri - Filosofia Della Religione



Titolo: "Il profumo del tempo"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Byung-Chul Han
Pagine: 136
Ean: 9788834332559
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Viviamo in perenne mancanza di tempo. Quasi in apnea, ci affrettiamo per poter fare esperienza di tutto quello che il nostro mondo iperproduttivo ci mette davanti. Accelerare per avere più tempo è diventato l'imperativo della nostra vita. Ma questa 'epoca dell'affanno', in definitiva, ci rende ansiosi, stressati, disorientati. L'accelerazione della tecnologia e delle trasformazioni sociali non solo ha annientato lo spazio e la geografia stessa (ogni luogo è a portata di un clic o di qualche ora di aereo), ma ha atomizzato il tempo, lo ha frammentato in tanti 'attimi presenti' che si sostituiscono l'uno all'altro, che non conoscono più pause e intervalli, soglie e passaggi, e soprattutto non costruiscono più un'unica storia: la nostra. Perché questa disgregazione riguarda anche la nostra identità, che si impoverisce e si riduce, soffocata dalle proprie attività senza durata. Sono queste le riflessioni che Byung-Chul Han, il filosofo coreano che ama riflettere sull'uomo svelandone la situazione critica di fronte agli stimoli della società contemporanea, mette a fuoco in questo libro dal titolo seducente. Percorrendo in modo originale il pensiero filosofico sul tempo, da Aristotele e Tommaso a Heidegger e Arendt, passando per Hegel, Marx e Nietzsche (ma soffermandosi anche a lungo sull'opera di Proust), egli ci mette di fronte a quella che riassume come un'assolutizzazione della vita activa: la necessità di produrre (e consumare) come forma di realizzazione umana, che finisce per sottrarre all'uomo respiro e spirito. Bisogna allora riguadagnare un posto alla vita contemplativa, nella sua forma più quotidiana e vicina. Vale a dire reimparare a fermarsi, a 'indugiare': bellissimo verbo che parla di pause, di ozio meditativo, di sguardo lungo e cordiale sulle cose. In una parola, lo sguardo contemplativo restituisce al tempo il suo 'profumo', che è lento e permanente, che sa di ricordo e di memoria. Acquista allora un senso nuovo e smette di essere solo una stravagante curiosità l'orologio 'a profumo' dell'antica Cina, cui l'autore dedica pagine piene di poesia, che misura il tempo col bruciare di un profumato sigillo d'incenso: alla fine, resta un'eccedenza speciale, un aroma che riempie lo spazio, che indugia nell'aria in un momento sospeso e denso che apre alla felicità.

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Titolo: "Itinerari della filosofia e delle religioni"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Aldo Magris
Pagine: 480
Ean: 9788837230265
Prezzo: € 32.50

Descrizione:Dai Megarici ad Aristotele, da Platone a Plotino, dagli gnostici ai Padri della Chiesa, nel primo volume; da Hegel a Husserl, a Heidegger e Bultmann, non senza incursioni sul mito tra antichità e modernità, nel secondo: sono gli autori - e i temi - di questi Itinerari della filosofia e delle religioni, dove i due termini, intrecciandosi fin dalle loro origini, mostrano le principali prospettive in cui è stata interpretata l'esperienza, nella sua insondabile profondità. Una profondità che nella filosofia e nelle religioni, spesso in tensione e conflittualità tra di loro, ha assunto una pluralità di nomi: il Bene, l'Uno, Dio, il Mistero, l'Assoluto, l'Essere, l'Evento. Nomi che sono il lascito di più tradizioni e ciò attorno a cui ruota, anche oggi, il compito del pensiero.

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Titolo: "Itinerari della filosofia e delle religioni"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Aldo Magris
Pagine: 464
Ean: 9788837230258
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Dai Megarici ad Aristotele, da Platone a Plotino, dagli gnostici ai Padri della Chiesa, nel primo volume; da Hegel a Husserl, a Heidegger e Bultmann, non senza incursioni sul mito tra antichità e modernità, nel secondo: sono gli autori - e i temi - di questi Itinerari della filosofia e delle religioni, dove i due termini, intrecciandosi fin dalle loro origini, mostrano le principali prospettive in cui è stata interpretata l'esperienza, nella sua insondabile profondità. Una profondità che nella filosofia e nelle religioni, spesso in tensione e conflittualità tra di loro, ha assunto una pluralità di nomi: il Bene, l'Uno, Dio, il Mistero, l'Assoluto, l'Essere, l'Evento. Nomi che sono il lascito di più tradizioni e ciò attorno a cui ruota, anche oggi, il compito del pensiero.

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Titolo: "Pensare Dio"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Holm Tetens
Pagine: 144
Ean: 9788837230609
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Come può declinarsi una teologia razionale alla fine della modernità? Holm Tetens esplora la via di un discorso razionale su Dio, essenzialmente basato sulla negazione dell'autorità di fonti esterne alla ragione - siano i testi sacri, la dottrina, l'esperienza di fede... - e sul principio di non contraddizione. Elaborare tesi e argomentazioni chiare, condivisibili universalmente, sulle questioni inerenti l'esistenza di Dio e il suo rapporto con la natura, con il mondo e con l'uomo, è un tentativo inusuale per la teologia e la filosofia contemporanee, le quali rinviano perlopiù la discussione dei contenuti teologici alle particolari tradizioni ermeneutiche, riducendo la religione come oggetto di studio alla sua dimensione storica. La prospettiva qui sviluppata da Tetens è in grado di rimettere in questione la differenza fra teismo e naturalismo, mostrando come il primo sia una valida opzione razionale anche per l'uomo d'oggi.

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Titolo: "La matematica e l'esistenza di Dio"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Antonio Ambrosetti
Pagine: 88
Ean: 9788867086757
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Come può un matematico credere in Dio? Un luogo comune nato con l'Illuminismo vuole che gli scienziati siano atei o agnostici. La ricerca della verità perseguita attraverso la scienza sarebbe infatti incompatibile con qualunque convinzione di tipo religioso. Per Antonio Ambrosetti, scienziato di grande e riconosciuto valore e cristiano dichiarato, la matematica e la religione appartengono a due sfere distinte dell'esperienza umana, che possono coesistere in modo proficuo e reciprocamente stimolante. In particolare l'autore discute la pretesa onnipotenza della matematica, in base alla quale molti ritengono di poter dimostrare matematicamente tutto. La matematica ha molti limiti e, comunque, non può essere usata né per dimostrare né tanto meno per negare l'esistenza di Dio. Anche se forse può aiutarci ad avvicinare il suo mistero e a coglierne la grandezza.

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Titolo: "Mistica orientale, mistica occidentale"
Editore: SE
Autore: Otto Rudolf
Pagine: 253
Ean: 9788867232772
Prezzo: € 25.00

Descrizione:"Il libro che qui presentiamo è del 1926. È il primo grande studio pubblicato da Rudolf Otto dopo il suo capolavoro, "Das Heilige" (Il sacro), apparso nel 1917, e la applicazione forse più interessante delle idee in esso contenute. [...]. Il libro analizza e confronta il pensiero di due grandissime figure della storia della filosofia e delle religioni, Eckhart e Sankara, maestro quest'ultimo della advaita (non-dualità) e del "puro Vedànta", commentatore prestigioso delle Upanishad e della Gita, artefice della rinascita del brahmanesimo nell'India dell'VIII secolo. Il parallelismo tra i due maestri appare davvero sorprendente e - non potendosi assolutamente parlare di reciproci influssi - mostra la effettiva convergenza e la strutturale omogeneità della più profonda esperienza filosofico-religiosa. Anche se i due maestri mantengono un preciso legame con le loro rispettive tradizioni - e questo segna, in ultima analisi, la loro differenza specifica -, i motivi principali e la ispirazione di fondo sono identici e si esprimono spesso in formule identiche." (dallo scritto di Marco Vannini)

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Titolo: "La realtà di Cristo"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Ferdinand Ebner
Pagine: 272
Ean: 9788837229733
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il volume raccoglie per la prima volta in italiano, a cura di Nunzio Bombaci, gli scritti cristologici di Ferdinand Ebner, un protagonista - insieme a Franz Rosenzweig e Martin Buber - del "pensiero dialogico". L'originalità del filosofo austriaco consegue dalla sua conversione al cristianesimo: la "realtà di Cristo" è via dialogica per eccellenza, autentica relazione tra l'uomo e la trascendenza. Il Logos si alimenta nella Parola dei Vangeli e, viceversa, la fede vissuta si riflette in una cristologia radicale. Ecco perché questi scritti - originariamente apparsi tra il 1920 e il 1922 sulla rivista «Der Brenner», cui collaborarono, fra gli altri, Georg Trakl, Theodor Haecker e Carl Dallago - sono significativi per far luce sull'intera opera ebneriana. Ferdinand Ebner (1882-1931), tra i fondatori del pensiero dialogico, è uno dei maggiori filosofi tedeschi del Novecento. Tra le sue opere ricordiamo: per San Paolo Frammenti pneumatologici. La parola e le realtà spirituali, a cura di Silvano Zucal (Cinisello Balsamo [Mi] 1998) e per Morcelliana Proviamo a guardare al futuro, a cura di Nunzio Bombaci (Brescia 2009).

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Titolo: "Romano Guardini e il pensiero esistenziale"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore:
Pagine: 256
Ean: 9788868794064
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Nel libro filosofi e teologi di fama internazionale si confrontano sulla figura di Romano Guardini. In particolar modo essi cercano di chiarire se Guardini appartenesse e avesse compreso fino in fondo quel movimento filosofico e umanistico chiamato esistenzialismo. È noto che Guardini non ha voluto indossare la veste del filosofo. Una scomoda lontananza che come un manto copriva problemi non risolti, e forse nemmeno affrontati, ha segnato il suo rapporto con i professori di filosofia. Erano questi, i detentori delle cattedre delle università, e non Guardini, coloro a cui spettava pubblicare studi approfonditi sull'esistenzialismo. Tuttavia, negli scritti di Guardini non mancano riferimenti frequenti a quella corrente di pensiero. Nietzsche, Kierkegaard, Camus, Jaspers, Sartre, Heidegger, sono nomi ricorrenti sulle labbra del Guardini docente e conferenziere.

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Titolo: "L' avvenire della religione"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Salvador Giner
Pagine: 144
Ean: 9788833928302
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Giner ritiene la necessità di adorazione universalmente umana, indipendentemente dall'oggetto d'elezione, la divinità, una celebrity o un'entità mondana come la nazione. «Non sappiamo quale sarà l'avvenire esatto della religione, ma sospettiamo che, finchè esisteranno esseri umani, anch'essa avrà un futuro.» Sono trascorsi novant’anni da quando Sigmund Freud intitolò il suo saggio sulla religione L’avvenire di un’illusione. Oggi quell’«illusione» non ha assunto affatto connotati residuali. Anzi, in suo nome si continua ferocemente a versare il sangue, confermando la sentenza di Lucrezio sugli atti scellerati a cui può indurre. In un contesto dominato dalle cronache dell’efferatezza fondamentalista e polarizzato tra gli opposti fanatismi di chi brandisce un credo e chi si appella a pregiudiziali antireligiose, la voce di Salvador Giner si distingue innanzi tutto per la sua ispirazione: un mite umanismo laico, una terzietà guidata dal principio di cautela, che si rivela però di grande potenza riflessiva nel formulare con chiarezza gli interrogativi essenziali, senza cedere alle semplificazioni di chi estrapola tendenze passate per proiettarle sul futuro. Più che prendere posizione nel dibattito sulle basi neurologiche innate o sulla acquisizione culturale della fede, Giner ragiona sulle ambivalenze della credenza, sulla non-linearità del «disincantamento del mondo», sul rapporto tra declino dei culti e presenza di religiosità secolari, sulla compatibilità tra modernità avanzata e fede nel soprannaturale – e quindi sulla plausibilità di una secolarizzazione integrale –, e su chi abbia titolo a ritenersi tollerante. Proprio quell’umanismo che «non mette in discussione la verità della dimensione simbolica e mitica» aiuta a comprendere il senso complessivo della devozione nella società odierna, e a ipotizzarne il peso nel mondo di domani.

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Titolo: "La Madia di Vaze"
Editore: If Press
Autore: Gianni Battisti
Pagine:
Ean: 9788867881086
Prezzo: € 8.00

Descrizione:...ma l’ottimo pranzetto di quel giorno, come molte cose terrene, è presto terminato. Vogliamo allora provare anche stavolta a parlare un po’ di alcune Divine Verità che, al contrario, non hanno termine, che non tramontano né tramonteranno mai...

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Titolo: "L' Europa e le religioni"
Editore: Castelvecchi
Autore:
Pagine: 276
Ean: 9788869447587
Prezzo: € 25.00

Descrizione:La religione rappresenta oggi un argomento di sfida che unisce le comunità, le polarizza, così come le disgrega e le frammenta. Cercare di comprendere le ragioni della religione e di ciò che la lega alla comunità significa penetrare nel magma confuso delle società contemporanee per iniziare il difficile compito di una loro decifrazione. Il potenziale etico delle religioni, che sembrava scomparso tra le maglie della secolarizzazione, torna oggi drammaticamente attuale con l'insorgere, nel dibattito delle società civilizzate, di antiche culture e tradizioni religiose. Qual è il compito del pensiero democratico di fronte a tali fenomeni? Alcune delle principali voci internazionali della filosofia della religione (G. Vattimo, Ch. Taylor, P. Nemo, G.E. Rusconi, P. Stagi, G. Filoramo, il card. Leumann, P. Coda, C. Ciancio, M. Nicoletti) sono state chiamate a esprimersi su questi interrogativi, dando vita a un volume in cui la cultura occidentale si confronta con quanto di più antico torna a visitarla: l'Estraneo.

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Titolo: "Destino, provvidenza, predestinazione"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Aldo Magris
Pagine: 656
Ean: 9788837229924
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Come si elabora, a partire dal mito greco, l'idea di destino? Destino è ciò che determina l'accadere e il senso degli eventi indipendentemente dalla volontà cosciente degli uomini. In che modo questo concetto trasmigra nella tragedia e nella riflessione filosofica, e in quale rapporto sta con quello di provvidenza e con quello, di origine giudaica e cristiana, di predestinazione? Sono le domande che guidano il libro, attento non solo alle fratture ma anche alle sorprendenti continuità che intervengono nella lunga formazione di queste categorie tra grecità, giudaismo e cristianesimo. Nell'analisi dei miti e dei tragici, dei presocratici, di Platone e di Aristotele, degli stoici e dell'apocalittica giudaica, dello gnosticismo e di Agostino, l'autore mostra i molti volti assunti da un concetto nel quale si cela l'enigma dell'umano tra esperienza del male, significato della vita ed esistenza degli dèi o di Dio. Come se ciò che ancora dà a pensare fosse racchiuso in quelle antiche parole.

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Titolo: "«Un Dio a parte». Che altro?"
Editore: Glossa Edizioni
Autore: Rossano Gaboardi
Pagine: 644
Ean: 9788871053738
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Al di là del principio di piacere, oltre il principio di non contraddizione, la "veste del Logos" ricopre, con un linguaggio strutturato nell'inconscio, le forme di una verità che si traduce nel "mistero di un corpo parlante". Un dramma attraversa il disagio della civiltà, come quello del singolo e si manifesta nel reale come la psicoanalisi e la teologia non cessano di interrogare. Scegliere di percorrere le catene forgiate da Lacan e da von Balthasar, ha costituito il rischio di un difficile confronto, poco frequentato, tra l'uno e l'altro di questi due saperi. L proprietà trascendentali dell'essere e i registri dello psichico si incrociano su quella scena dove da un buco, che è un fuoco, viene interpellata l'esperienza dell'umano con una duplice domanda: quella che viene da dentro - "Che sono io?" - e quella che viene da fuori - "e voi chi dite che io sia?". L'Altro, termine con il quale Lacan cerca di decifrare gli enigmi nascosti nella struttura, si confronta con il "Tutt'Altro", categoria con la quale von Balthasar cerca di fare luce sul paradossale mistero di un'identificazione impossibile. L'originario della fede, che è un grembo vuoto, conosce le potenzialità della parola, come lo chiama Lacan, di "un Dio a parte" separato e nello stesso tempo ex esistente, così che lo si possa desiderare ed ascoltare. Non senza aver imparato a riconoscerlo, tra le ambivalenze del godimento, nell'atto generatore di un senso nuovo della corporeità e della relazione. In queste pagine si percorre, da un punto di vista storico, analitico e teologico quel sentiero che, aperto da Freud e risolcato da Lacan, ha tracciato il lavoro dei militanti dell'Ercole freudiane facendo emergere, nascosti nella scrittura di gesuiti con Paul Beauchamp, nuovi strumenti per una rinnovata ermeneutica e per una inedita riscoperta degli statuti dei godimenti premoderni come la mistica, l'amor cortese ed, entre-deux, la Beatrice di Dante.

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Titolo: "Religioni e ragioni pubbliche"
Editore: Studium
Autore: Calogero Caltagirone
Pagine: 192
Ean: 9788838244704
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Il fenomeno del pluralismo culturale e religioso sfida le società tradizionali a realizzare il passaggio da forme di società multiculturali a forme interculturali, all'interno delle quali le identità culturali, etniche, religiose, sociali non entrino in conflitto, ma possano costituire lo sfondo a partire dal quale si possono organizzare profili di società e istituzioni democratiche comunicative, partecipative e solidali, in grado di garantire la convivialità delle differenze. Ciò rende particolarmente significativa la presenza delle religioni nelle società attuali, che rivendicano maggiore visibilità, riconoscimento ed efficacia pragmatica del loro messaggio. Non a caso il dibattito degli ultimi anni si è concentrato sul rapporto tra le religioni e le istituzioni democratiche, specialmente in ordine alla definizione di un «incontro» tra i contenuti e il linguaggio delle religioni e quelli delle ragioni pubbliche, al fine di realizzare e praticare la coesistenza plurale delle persone. Il presente lavoro affronta la questione dello statuto etico della traduzione cognitiva delle credenze che deve essere in grado di facilitare il dialogo tra credenti e non all'interno della sfera pubblica. Affinché tale dialogo possa concretarsi si impone la necessità di trovare nel "lógos" filosofico il medium della traduzione, il quale, incaricandosi di comprendere i differenti discorsi ("lógoi") degli altri, si connota come uso «pubblico della ragione» in grado di fornire «la ragione delle ragioni» dello stare insieme sociale, politico e religioso e di determinare l'ordine degli incontri tra gli umani, pur nel rispetto, accoglienza e valorizzazione delle reciproche differenze.

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Titolo: "L' uomo non è solo. Una filosofia della religione"
Editore: Ghibli
Autore: Heschel Abraham Joshua
Pagine: 301
Ean: 9788868011444
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Questo libro insegna a liberarci dagli idoli che trasformano la nostra esistenza in nevrosi, intervallata da confortevoli evasioni, per ritrovare l'indipendenza dalla società dei bisogni artificiali. Heschel, che congeda psicologie e sociologie come incongrue e inabili piccole schiave e per cui la stessa filosofia non è che l'antico ponte atonita all'"unione imperturbata col divino amore e la pace", procede, come i suoi grandi antecessori "chassidici", il lignaggio spirituale dei profeti. Prigioniero dell'offuscamento del senso di Dio, incapace di percepire la sacralità nel e del quotidiano, l'uomo può, e deve, ritrovare la dimensione profonda dell'esistenza. Le stesse pagine di quest'opera sono finalizzate a stimolare questo risveglio, quello della "dimensione santa", e a mostrare come essa rappresenti la via maestra per accedere all'essenza stessa dell'uomo.

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Titolo: "Fede, ermeneutica, parola"
Editore: Jaca Book
Autore: Panikkar Raimon
Pagine: 384
Ean: 9788816413757
Prezzo: € 35.00

Descrizione:

 

Mentre il primo tomo del volume Mistero ed Ermeneutica trattava di mito, simbolo e culto, tre forme attraverso le quali l’uomo si apre al mistero della Realtà, il secondo tomo è dedicato alla fede, all’ermeneutica e alla parola come espressione di questa apertura. La prima sezione si articola intorno alla fede, alla sua natura, e cerca di rompere la monopolizzazione della fede ad opera di una certa sua interpretazione ristretta. Solo il carattere simbolico delle parole e il loro uso in senso mitico può vincere la tendenza della nostra ragione ad arrogarsi il monopolio sul significato delle parole. La seconda sezione cerca di applicare l’ermeneutica ad alcuni dei problemi presenti nell’odierno incontro tra religioni e nel confronto tra le varie visioni del mondo. Lo sforzo qui è di integrare le interpretazioni, dettate dalla situazione contemporanea, della cosiddetta teologia fondamentale. Da questa prospettiva ermeneutica viene esaminato un esempio fornito principalmente dalla religione cristiana. L’ultimo capitolo analizza un aspetto importante di ogni religione, che sembra essere stato spesso indebitamente trascurato. La secolarizzazione e la religione trovano certamente un punto di incontro nel sottolineare l’importanza non solo della liberazione, ma della libertà. La terza sezione è composta da quattro testi che affrontano il tema del rapporto tra Uomo, Realtà e Parola, ciascuno da una particolare prospettiva. Si tratta di testi pubblicati in differenti tempi e occasioni, e in differenti contesti culturali, dall’India alla Catalogna. Analizzano in modo sintetico e stimolante la problematica dal punto di vista filosofico, religioso e scientifico, facendo confluire in un’unica esperienza intellettuale e spirituale le intuizioni del pensiero dell’Oriente e dell’Occidente, in particolare il pensiero indico e la filosofia e il cristianesimo occidentali. Seguono altri articoli sulla filosofia del linguaggio.



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Titolo: "Dio e il suo destino"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Vito Mancuso
Pagine: 464
Ean: 9788811672241
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

L'idea di Dio sembra essere scomparsa dall'orizzonte di noi occidentali, sempre più ossessionati da miti effimeri e ormai disposti a vendere al miglior offerente persino la nostra libertà. La sua assenza ci ha lasciati orfani di una guida in grado di orientare l'esistenza verso il bene e la giustizia, e per questo diventa necessario riflettere oggi sulla questione del divino. Ma quale Dio? Come possiamo ancora immaginarlo? E quale destino gli è riservato? Nelle pagine ambiziose di questo libro, Vito Mancuso conduce il lettore in un viaggio tra le problematiche raffigurazioni della divinità che nei secoli hanno accompagnato la nostra storia. E con coraggio ci sfida a liberarci dall'immagine tradizionale del Padre onnipotente assiso nell'alto dei cieli che ci viene ancora offerta da una Chiesa cattolica che sembra aver modificato il suo linguaggio ma non la sua rigida dottrina. Si riscopre così il valore di una divinità completamente partecipe nel processo umano, capace di comprendere i principi dell'impersonale e del femminile. Come ha scritto Agostino: "Sebbene non possa esistere alcunché senza Dio, nulla coincide con lui". Soltanto in questa consapevolezza risiede la possibilità di salvare dall'estinzione la spiritualità e la fede, e di far risorgere quella speranza e quella fiducia nella vita senza le quali non può esserci futuro per nessuna civiltà.



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Titolo: "Il filosofare per le religioni"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine:
Ean: 9788849848779
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Operando una certa calibratura tra la prospettiva "storica" e quella "speculativa" a riguardo dei tre monoteismi, oggi parimenti chiamati - in Occidente - al confronto con le "ragioni" della laicità in un'epoca ormai post-secolare, l'articolazione dei contributi qui raccolti mira ad analizzare come la loso a si è occupata della religione e delle religioni, all'interno della tradizione cristiana, di quella islamica e di quella ebraica, tra passato e presente. Del resto, se la laicità può essere intesa come uso pubblico della ragione in un contesto sociale "plurale" e "pluralistico", allora si può anche ipotizzare la possibilità di un losofare per le religioni, nalizzato a individuare uno strumentario di categorie e di termini in grado di far dialogare le religioni sulla base del logos inteso come il trascendentale della condizione umana. Il losofare per le religioni, in tal senso, può forse essere un contributo "laico" alla buona riuscita del dialogo interreligioso.

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Titolo: "Gesù Cristo e il cristianesimo"
Editore: Castelvecchi
Autore: Piero Martinetti
Pagine: 561
Ean: 9788869444241
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Nel 1926 un provvedimento fascista interrompe il IV Congresso filosofico nazionale, presieduto da Martinetti e centrato su temi religiosi. L'anno successivo, il suo corso di Cristologia all'Università di Milano viene portato faticosamente a termine tra disordini e intimidazioni. "Gesù Cristo e il Cristianesimo", che sarà pubblicato privatamente nel 1934 e subito messo all'indice dalla Chiesa e sotto sequestro dal regime, riflette lo sviluppo di un ciclo di studi e l'urgenza di reagire alla deriva, morale prima che politica, rappresentata dal fascismo. Qui Martinetti ricorre alla Storia, a quelle che allora erano le nuove tendenze dell'esegesi biblica e che, attenuandone la funzione di rottura, collocavano la predicazione di Gesù nella tradizione ebraica e nell'ambiente ellenistico in cui si era sviluppata e diffusa. Gesù è l'ultimo del profeti ebrei, Il nemico dei ritualismi, un filosofo e maestro di vita, un uomo che affronta con coraggio il suo destino e trova - attraverso l'amore per Dio e per II prossimo, alla luce della ragione - la vera sapienza, la comunione con l'assoluto. Il pensiero di Martinetti, lontano dagli automatismi ormai sterili del dibattito "fede contro ragione", si propone al lettore contemporaneo forte di un'irriducibile alterità intellettuale, che lo rende oggi più che mai attuale e necessario.

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Titolo: "La questione del male in Yves Labbé"
Editore: Glossa Edizioni
Autore: Davide Marzo
Pagine: 279
Ean: 9788871053721
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il male è il nemico della felicità a cui l'uomo naturalmente aspira. Solo a nominarlo si presenta come l'antagonista principe di ogni nostro desiderio di pienezza; non soltanto sul piano dell'esistenza concreta, ma anche a livello del pensiero. Il testo, prendendo in con-siderazione il pensiero di Yves Labbé, si confronta con la questione del male da tutte le angolazioni prospettate nella storia della filosofia. E mentre si domanda ragione del male, Dio stesso è messo in questione e provocato sul senso della sua esistenza e su quella della vita umana. Il peccato, la violenza, il dolore, la sofferenza, la malattia, la morte non si riducono a una negazione interna alla realizzazione del bene e ogni teodicea riconosce di non avere argomenti sufficienti per scagionare il divino dalle sue responsabilità, così che diventa rilevante la novità di questo percorso: la questione del male non trova in sé soluzione, ma per accedere a una via di salvezza si deve riattivare nel pensiero su Dio e sul Dio di Gesù Cristo. È Dio che nell'eccesso del suo amore vince il male e apre lo spazio alla speranza, come possibilità di una rigenerazione ultima dell'uomo. Dio è colui che non resta impotente di fronte al male, Dio non lo giustifica, ma vi si oppone, lottando contro di esso. La fonte dell'amore divino attaccherà e alla fine distruggerà la fonte della miseria umana.

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Titolo: "L' essenza della religione"
Editore: Edizioni Clandestine
Autore: Feuerbach Ludwig
Pagine: 79
Ean: 9788865966259
Prezzo: € 7.00

Descrizione:Il pensiero filosofico di Ludwig Feuerbach, uno tra i più influenti critici della religione, è espresso all'interno delle sue due opere più importanti: "L'essenza del cristianesimo" e "L'essenza della religione". In quest'ultima, il filosofo tedesco si propone di riconsiderare la posizione del cristianesimo, inserendolo all'interno di un più vasto contesto, che esamina tutte le religioni primitive e l'antichità classica. Feuerbach prende in considerazione ogni sorta di religione che si basa sulla dipendenza dell'uomo dalla natura, intesa non più come natura umana ma come il mondo da cui l'uomo dipende. Un trattato che ci presenta una visione totalmente diversa della natura umana, della religione, del suo mutamento per mano dell'uomo e del suo ruolo in rapporto all'umanità, mostrandoci la totale dipendenza di quest'ultima da una divinità senza la quale essa si sentirebbe persa e spingendoci così a chiedere: è Dio che ha creato l'uomo o è questi che ha dato origine alla divinità?

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Titolo: "Introduzione alla filosofia della religione"
Editore: La Scuola
Autore: Aguti Andrea
Pagine: 182
Ean: 9788835045410
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Che cosa intendiamo con religione, se l'esperienza ci mette di fronte a tante religioni che sono così diverse? La religione è qualcosa su cui si può discutere razionalmente? La credenza in Dio è vera o falsa? Se esiste Dio perché allora esiste il male? La religione offre veramente una risposta alla domanda di senso dell'uomo? Esiste una religione vera? A tali domande cerca di rispondere questo libro, a partire dalla prospettiva della filosofia della religione e confrontando la tradizione di pensiero europea e quella anglo-americana. Ciò non significa aderire a un punto di vista confessionale (che è proprio del teologo), ma semplicemente prendere sul serio il tema della religione e offrire un'informazione di base assieme a una precisa chiave teorica per la loro interpretazione. Un libro che si rivolge principalmente agli studenti, ma che può essere utile anche ai docenti e a tutti coloro che hanno un interesse intellettuale per la religione.

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Titolo: "Empireo. Dio, i cori angelici e il fondamento blu della creazione"
Editore: Mimesis
Autore: Longo Gianfranco
Pagine: 495
Ean: 9788857534251
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Il sufismo e alcune semantiche coraniche principali, accostati ai fondamenti dell'universo secondo la mistica ebraica; i cori angelici e la fenomenologia del divino; la maternità e la creazione, il creato e l'uomo; Gesù quale indeterminabile presente: questi alcuni dei temi affrontati nel poema filosofico Empireo che, come nella tradizione filosofica classica o in quella del Medio ed Estremo Oriente, si avvale del verso poetico quale strumento per interpretare concetti e meditare sugli stessi. Vale la pena ricordare che il De rerum natura di Lucrezio o il Poema sulla natura di Parmenide, come pure le stesse Upanishad o il celebre Tantraloka di Abhinavagupta, sono stati scritti in versi. In nessuno di questi casi si è mai trattato di verso libero, ma la metrica e il rimato, come spiega l'autore nella nota introduttiva all'opera qui presentata, elaborata anch'essa secondo uno schema ben delineato metrico e rimato, è servita da struttura di consolidamento e di sostegno per una più efficace definizione della stessa ermeneutica filosofica.

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Titolo: "La filosofia della religione di Romano Guardini"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Gianluca Bellusci
Pagine: 152
Ean: 9788849846942
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Riflettere sulla filosofia della religione di Romano Guardini significa affrontare uno dei principali nuclei teorici del suo pensiero e insieme cogliere il motivo per cui il filosofo italo-tedesco può essere considerato tra i grandi riformatori del pensiero cattolico del Novecento, capace di una relazione significativa con i movimenti culturali e teologici del suo tempo. A partire dagli scritti dedicati a questioni di filosofia della religione, emerge infatti la sua appassionata ricerca dei motivi di credibilità del cristianesimo e il suo ripensamento originale dell'apologetica cattolica e, più in generale, il suo intenso sforzo per ricucire il divorzio tra fede e cultura che caratterizza la modernità, non rinunciando a mettere in evidenza l'insufficienza dell'approccio dialettico di Kierkegaard e successivamente di Barth, ma anche della teologia neoscolastica e manualistica, dominante ai suoi tempi, ritenuta incapace di rispondere alle istanze nuove della cultura e dello spirito del tempo in quanto fondata su un metodo estrinsecista e apologetico.

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Titolo: "Idealtipi dell'ateismo. Saggio di filosofia della religione"
Editore: ETS
Autore: Bertoletti Ilario
Pagine: 57
Ean: 9788846743831
Prezzo: € 10.00

Descrizione:La riflessione sull'ateismo, quanto mai oggi controversa, invita a sostare sulla sua storia. È quanto cerca di fare questo testo individuando tre idealtipi di ateismo che attraversano la filosofia occidentale: 1) ateismo classico - Dio non esiste; 2) ateismo genealogico - Dio è morto; 3) ateismo trascendentale - Dio può non essere o essere in quanto uno degli enti possibili. Se nel primo rientrano pensatori come Feuerbach, Marx, Freud, i neopositivisti e gli esponenti del neordarwinismo, nel secondo modello il riferimento è Nietzsche e la sua critica genealogica. Al terzo modello, che ha le sue ascendenze in Kant e nella disputa sull'ateismo che coinvolse Fichte, possono essere ricondotti pensatori contemporanei che si sono interrogati su ciò che sta prima di Dio: l'Aletheia, l'Inizio, l'Origine. Tra i filosofi, riconducibili a questo idealtipo, Heidegger. Un idealtipo le cui tracce, a volte inattese, sono anche in altri pensatori: Ricoeur, Levinas, Henry, Jaspers. Tra gli italiani: Cacciari, Natoli, Magris. Un paradigma dove il dialogo con la teologia è parte costitutiva dell' indagine filosofica, perché in Dio, e nella sua possibile negazione, è in gioco la cosa stessa del pensiero.

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