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Libri
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Titolo: "Diritto e bioetica"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 238
Ean: 9788843069637
Prezzo: € 18.60

Descrizione:

Il volume si propone di fornire al lettore un'ampia panoramica delle questioni di bio diritto, una disciplina, recentemente emersa, in cui si intersecano profili scientifici, giuridici e morali, avente per oggetto lo studio (e la critica) dei modi in cui il diritto disciplina (o non disciplina) le questioni di bioetica. In particolare, i saggi qui raccolti vertono su alcuni dei temi oggi più discussi, in un percorso ideale che va dall'inizio della vita (con le questioni legate, ad esempio, alla fecondazione artificiale) alla sua fine (affrontando problemi quali quelli relativi all'eutanasia o alla definizione di morte).



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Titolo: "La vita e l'essere"
Editore: Marcianum Press
Autore:
Pagine: 128
Ean: 9788865121788
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Studiosi di fama nazionale e internazionale si interrogano sui fondamenti della bioetica a partire dalla riscoperta dell'umano che è comune e sulla base dell'approccio interdisciplinare delle scienze: antropologia, filosofia, medicina, etica, teologia, diritto.

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Titolo: "Responsabilità della vita"
Editore: Bompiani
Autore: Veronesi Umberto, Reale Giovanni
Pagine: 262
Ean: 9788845273469
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

Sono ancora nelle mente di tutti alcuni casi che hanno turbato l'Italia: il caso Englaro, il caso Welby: casi in cui il diritto alla vita è sembrato scontrarsi col diritto alla cura, la libertà col dovere terapeutico. Su questi temi così controversi si confrontano in questo libro due voci diverse: quella di un laico - Umberto Veronesi - e quella di un credente - Giovanni Reale -, quella di un medico, impegnato nella cura del corpo, e quella di un filosofo, preoccupato per definizione dello spirito. A unirli, nel confronto dialettico delle ragioni dell'uno e dell'altro, la convinzione che la moderna medicina debba recuperare il fattore umano, come avveniva nella medicina antica, debba tenere in debito conto le sofferenze psicologiche prodotte dai mali fisici e, soprattutto, debba rispettare la libertà della scelta. Nessuno può decidere sulla vita di un uomo, e meno che mai può decidere lo Stato, per legge. L'autodecisione, per guanto riguarda la vita, è irrinunciabile. Togliere all'uomo l'autodecisione significa negargli la libertà, ossia il bene più grande che Dio gli ha dato. E per questo laici e credenti possono concordare.



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Titolo: "Embrioni crioconservati. Quale futuro?"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Assoc. Scienza e Vita
Pagine: 120
Ean: 9788882729561
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

In Italia e nel mondo, esiste un numero altissimo di embrioni ottenuti con la Procreazione Medicalmente Assistita, sul cui futuro non vi sono certezze. Sotto il profilo bioetico, la domanda sul loro futuro è del tutto legittima: si tratta di individui appartenenti alla specie umana, conservati in congelatori con elevatissima probabilità di restare in uno stadio di totale precarietà.Questo Quaderno raccoglie le riflessioni maturate nell'Associazione Scienza & Vita tra diversi studiosi appartenenti all'ambito scientifico, bioetico, giuridico e sociale.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE 

L’argomento di cui tratta questo XI Quaderno di Scienza & Vita prende le mosse dal Convegno Nazionale che l’Associazione ha celebrato lo scorso 23 e 24 novembre 2012.

Il tema – Embrioni crioconservati: quale futuro? – ci permette di riflettere su una questione che qualcuno vorrebbe ritenere marginale nel panorama scientifico e bioetico contemporaneo, quasi dovesse essere riservato soltanto ai pochi specialisti o qualche intellettuale accademico.

L’argomento è tornato di ancora maggior attualità nel nostro Paese dopo che i pronunciamenti giurisprudenziali recenti della Corte Costituzionale e di alcuni Tribunali hanno di fatto rimosso o grandemente attenuato il divieto, contenuto nella legge 40/2004, circa la crioconservazione di embrioni da tecniche di procreazione medicalmente assistita, nonché la loro produzione in un numero “superiore a quello strettamente necessari ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre” (così appunto la formulazione originaria dell’art. 14 della legge).

Allo stato attuale, dunque, esistono nel nostro Paese (e certamente ancor di più nel mondo) un numero elevatissimo di embrioni ottenuti a seguito di procedure di procreazione medicalmente assistita, sul cui futuro non vi sono certezze, e nemmeno ipotesi in discussione: anzi la sola certezza è il loro congelamento sine die.

Sotto il profilo bioetico, la domanda circa il futuro di tali embrioni appare del tutto legittima: si tratta infatti di ipotizzare quale possa essere il futuro di individui appartenenti alla specie umana, frutto del concepimento derivato dall’incontro di una cellula uovo e di uno spermatozoo, che al momento sono conservati in congelatori, e che con elevatissima probabilità sono destinati a restare in uno stadio di persistente precarietà, e quindi soltanto molto raramente destinati ad essere trasferiti in utero in vista della possibile gravidanza e quindi nascita.

Le tecniche di procreazione medicalmente assistita hanno visto una accelerazione clamorosa del loro sviluppo negli ultimi 50 anni, e soltanto poco più di 30 anni fa è stato possibile ai ricercatori ottenere il risultato di realizzare un concepimento in provetta seguito dalla nascita del primo individuo umano (Louise Brown, 1978) ad opera dell’equipe del prof. Edwards, insignito del premio Nobel nel 2010 e recentemente scomparso.

La celebrazione delle “magnifiche sorti e progressive” che si è concretizzata nella possibilità di generare la vita nei laboratori scientifici, e che è stata di fatto “santificata” dal premio Nobel conferito appunto al prof. Edwards, ha fatto passare in secondo piano il destino di migliaia e migliaia di embrioni che, paradossalmente, sono vittime proprio di quel progresso che li ha generati.

Parallelamente alla ricerca scientifica in questo ambito, anche la riflessione bioetica si è interrogata, ponendosi le domande cruciali circa il significato etico di scelte che hanno condotto, di fatto, alla separazione della procreazione dalla sessualità e, spesso, anche dalla genitorialità di coppia, dato il diffondersi di una mentalità che tende a identificare il “prodotto del concepimento” come appunto la risposta ad un desiderio, senza alcuna verifica circa le condizioni in cui la domanda viene posta.

Con particolare riguardo al destino degli embrioni crioconservati, già negli anni passati vi sono stati interventi autorevoli e – a fronte di proposte anche innovative e per certi versi dirompenti, quali quelle relative alla cosiddetta adozione prenatale, formulate a partire dai primi anni Novanta – si è tentato di sistematizzare il pensiero e di mettere sul piatto le diverse opzioni.

Già nel luglio 1996, con interventi distinti, due autorevoli studiosi appartenenti a quell’ambito di riflessione bioetica che in maniera certamente sbrigativa viene qualificata come “bioetica cattolica” avevano trattato l’argomento della adozione prenatale: il prof. p. Maurizio P. Faggioni su L’Osservatore Romano del 22-23 luglio 1996 e l’allora prof. mons. Elio Sgreccia, oggi cardinale, caposcuola della bioetica fondata sul personalismo ontologico, su Avvenire del 27 luglio 1996.

Scriveva allora il prof. Faggioni: “la soluzione, suggerita come extrema ratio per salvare da morte sicura gli embrioni abbandonati, ha il merito di prendere sul serio il valore della vita pur fragile degli embrioni e di raccogliere con coraggio la sfida della crioconservazione. Essa cerca di arginare gli effetti nefasti di una situazione disordinata, ma il disordine entro cui la ragione etica si trova ad operare segna profondamente gli stessi tentativi di soluzione”.

A tale preoccupazione faceva eco pochi giorni più tardi il card. Sgreccia: “La generosa disponibilità messa in campo da un encomiabile numero di coppie per accogliere in grembo gli embrioni congelati ‘orfani’, destinati ad essere distrutti […] ha – a nostro avviso – un aspetto almeno positivo: quello di pesare fortemente sulla coscienza di chi, direttamente o indirettamente, ha permesso quella situazione aberrante. Per il resto, ci pare che, in assenza di garanzie di sospensione della metodica del congelamento, l’idea di un’organizzazione sistematica dell’adozione prenatale degli embrioni finirebbe di fatto per legittimare la pratica che sostanzialmente è alla base del problema. Anzi, la prospettiva dell’adozione stessa finirebbe per attenuare il senso di responsabilità morale di chi continua a congelare embrioni, rassicurandolo sul fatto che tanto ci sarà, comunque, qualcuno che li adotterà”.

Successivamente il Magistero della Chiesa si è occupato della questione, trattandone in maniera autorevole nella Istruzione Dignitas personae, pubblicata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede l’8 dicembre 2008. In essa, al n. 19, si legge: “È stata inoltre avanzata la proposta, solo al fine di dare un’opportunità di nascere ad esseri umani altrimenti condannati alla distruzione, di procedere ad una forma di ‘adozione prenatale’. Tale proposta, lodevole nelle intenzioni di rispetto e di difesa della vita umana, presenta tuttavia vari problemi non dissimili da quelli sopra elencati”.

Sembra dunque di poter affermare che sia il Magistero sia l’opinione di autorevoli studiosi escludesse nei fatti tale opzione dal novero di quelle ipotizzabili per risolvere una questione che, peraltro, è tuttora presente ed irrisolta.

I contributi che sono raccolti e presentati nell’odierno Quaderno sono il frutto di un prolungato lavoro di riflessione e di condivisione all’interno dell’Associazione Scienza & Vita, che hanno visto il confronto, nei giorni 23 e 24 novembre 2012, tra diversi studiosi appartenenti all’ambito scientifico, bioetico, giuridico e sociale.

Il contributo introduttivo del prof. Lucio Romano – oggi senatore della Repubblica ed allora Presidente della nostra Associazione – consente di ragionare sulle condizioni degli embrioni dopo crioconservazione e sulle loro possibilità di sopravvivenza e sviluppo, all’atto dello scongelamento. Le domande centrali che egli introduce – “a) per quanto tempo gli embrioni possono rimanere nel criostato? b) quale futuro?” – sono in sostanza le domande attraverso le quali anche i contributi successivi si sono snodati.

Ed infatti il prof. Carlo Cirotto ed il dott. Domenico Coviello si sono interrogati sugli aspetti più strettamente scientifici, in relazione alle tecniche di congelamento ed agli effetti del congelamento stesso sul patrimonio genetico degli embrioni, mentre la dott.ssa Eleonora Porcu ha presentato in particolare i risultati circa le tecniche di vitrificazione ovocitaria quale valida alternativa alla crioconservazione embrionaria, con gli innegabili vantaggi sotto il profilo bioetico.

Il prof. Adriano Fabris ha poi lumeggiato gli aspetti filosofico-antropologici, a partire dalla questione del linguaggio e della terminologia adottata, significando le differenze anche semantiche tra termini che spesso vengono usati quali sinonimi, ma che sinonimi non sono.

Gli aspetti più propriamente teologico-morali sono affidati alla competenza del prof. Maurizio Faggioni il quale, pur con la cautela indispensabile, chiarisce le differenze sostanziali tra l’adozione degli embrioni e la fecondazione eterologa, e ipotizza che le maggiori difficoltà ad accogliere la proposta dell’adozione prenatale “siano legate al delicato contesto della procreativa contemporanea”, dove la generazione extracorporea, svincolata dalla relazione sessuale coniugale, costituisce il vero ostacolo ad un giudizio favorevole. Se il congelamento, ed il successivo scongelamento degli embrioni, fosse l’unica via per salvaguardare l’embrione in pericolo, ben si potrebbe ipotizzare che tale soluzione diventi auspicata nella logica della maggior tutela possibile per ciascun embrione umano.

La sessione giuridica del convegno ha visto il confronto tra eminenti esponenti di tale ambito, a partire dal prof. Ferrando Mantovani, emerito di Diritto penale all’Università di Firenze, il quale ha ben chiarito che fondamento del ragionare – anche sul piano giuridico – è la doverosa individuazione delle vie per evitare la crioconservazione e, solo una volta perseguito questo obiettivo, prevedere di consentire l’attuazione di strategie finalizzate almeno al suo contenimento per quanto possibile.

I contributi del prof. Luciano Eusebi e del prof. Andrea Nicolussi si snodano più precisamente sui piani applicativi del diritto, ripercorrendo, il primo, gli aspetti critici che discendono dalla sentenza n. 151/2009 della Corte Costituzionale, segnalando che la medesima sentenza non ha – genericamente – “smantellato” l’impianto della legge 40, ma ha anzi confermato che “la crioconservazione degli embrioni resta e deve restare intervento eccezionale, necessitato dal caso eccezionale di mancato trasferimento in utero di embrioni generati in vitro”, ed il secondo attraverso l’accostamento tra i percorsi di adozione post-natale e l’ipotizzato ricorso all’adozione prenatale.



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Titolo: "Quando finisce la vita?"
Editore:
Autore: Giantin Valter
Pagine: 312
Ean: 9788831159500
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Dov'è il confine tra la vita e la morte? Come assistere un malato "fino alla fine"? Una visione della complessità dell'argomento e dei diversi approcci. Un libro che non contiene risposte, ma aiuta chi si interroga profondamente su come assistere un malato fino agli ultimi momenti dell'esistenza, nel pieno rispetto della sua dignità. I temi di bioetica provocano facilmente contrapposizioni irriducibili, in quanto fanno riferimento ai valori fondamentali di ogni persona. Quando poi si parla di fine vita, ogni parola, ogni azione acquista un peso e una delicatezza estrema. Il caso americano di Terry Schiavo o quello italiano di Eluana Englaro sono solo due tra gli episodi più noti della cronaca che hanno posto l'opinione pubblica di fronte ad interrogativi quanto mai problematici. Valter Giantin, geriatra, lavora quotidianamente in questo campo, con la responsabilità di prendere decisioni difficili. Dalla sua esperienza è nato il volume che affronta il tema della nutrizione e idratazione artificiale dal punto di vista clinico, psicologico, sociologico, legale, bioetico, attraverso dati scientifici. Mettendo a confronto circa 25 autori, fa dialogare esperienze, posizioni filosofiche, casi di cronaca, professionalità diverse, dimostrando che è spesso possibile (e utile) trovare insieme la pista da seguire. Caso per caso.

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Titolo: "Le parole che arrivano al cuore"
Editore: Centro Volontari della Sofferenza Edizioni
Autore: Priore Lucia
Pagine:
Ean: 9788884071941
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Si tratta di lezioni in lingua inglese su alcune tematiche, anche d'attualità, affrontate in ambito bioetico: rispetto della vita, rapporto tra medico e paziente, qualità della vita, aborto, eutanasia, clonazione umana, ingegneria genetica, cura degli anziani, sperimentazione animale.



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Titolo: "Introduzione alla bioetica"
Editore: Claudiana
Autore: Ermanno Genre
Pagine: 94
Ean: 9788870169331
Prezzo: € 9.50

Descrizione:Prendendo le distanze dalla radicale contrapposizione tra la bioetica cattolica e quella laica, Ermanno Genre propone non una bioetica protestante bensì un itinerario di «approccio protestante» ai temi del nascere e del morire che invita a una vera disponibilità all'ascolto e al confronto.

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Titolo: "L'educatore Karol Wojtyla"
Editore: Chirico
Autore: Zizzari Luca
Pagine: 136
Ean: 9788863620764
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Ciò che vale nella vita, nasce dall'incontro e ci raggiunge come dono. Può essere molto desiderato e ricercato, può anche accadere all'improvviso, al di là di ogni attesa. In ogni caso l'incontro con la verità avviene lungo un cammino su cui si prosegue, a cui si torna, di cui ci si fida. Strada facendo si viene a scoprire la cosa più bella, e cioè di non camminare da soli. E sebbene cambino i volti e i nomi di coloro che ci accompagnano, Colui che incontriamo in loro è Gesù: Via, Verità e Vita.Le pagine scritte da Luca Zizzari invitano a percorrere una strada, facendosi guidare da un compagno di viaggio che ne ha conosciuto la bellezza e la fatica, il beato Giovanni Paolo II. Questo camminare insieme con "il Papa dei Giovani" costituisce un metodo che educa a non avere paura di essere se stessi, a non avere paura di donarsi e accogliersi, a non avere paura di Cristo. È allora che si impara ciò che è essenziale nella vita, ossia ciò che Luca volutamente ha chiamato qui con il nome "bioetica"...

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Titolo: "La sacralità della vita"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Pablo Requena
Pagine: 282
Ean: 9788849836974
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Che cosa significa dire che la vita è sacra? Si tratta soltanto di un postulato appartenente alla tradizione giudeo-cristiana o è un concetto che può essere valido per tutti? Serve ancora per la bioetica? A queste domande, e altre simili, si tenta di dar risposta in questo volume. Nell'attuale panorama bioetico sembra che la sacralità abbia ceduto completamente il posto alla qualità della vita, e in minore misura alla dignità. Tuttavia, un'analisi profonda dell'origine di questo concetto, e la presentazione sistematica di ciò che significa per la dottrina cristiana, può aiutare a capire il perché può essere un concetto importante per le nostre società pluraliste. Queste pagine possono servire al fedele cattolico per avere una maggiore comprensione della grande ricchezza che è presente nel Vangelo della vita; e per il non credente possono servire a scoprire la solidità di un concetto che ha le sue radici nell'apparizione sulla terra dell'homo symbolicus.

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Titolo: "Per la donna, contro le donne"
Editore: Studium
Autore: Tanzilli Francesco
Pagine: 224
Ean: 9788838241871
Prezzo: € 17.50

Descrizione:L'espressione "controllo delle nascite" (birth control) è stata ideata nel 1914 da una giovane anarchica statunitense, Margaret Sanger. Convinta che l'impiego sistematico della contraccezione avrebbe emancipato la donna dai vincoli sociali e culturali del passato e avrebbe posto fine a povertà, guerre e malattie, la Sanger collaborò con eugenisti e neo-malthusiani, fondò riviste e associazioni internazionali anti-nataliste, avviò numerose cliniche per l'assistenza delle donne intenzionate a prevenire la gravidanza o ad abortire, finanziò la ricerca che condusse alla scoperta della formula della pillola anticoncezionale. Nel tempo, tale attività ottenne un impatto enorme sui costumi individuali e sulle politiche relative alla natalità adottate sia in Occidente, sia in paesi come India e Cina. Il volume, basato sulle fonti a stampa dell'epoca e sulla documentazione raccolta negli archivi statunitensi, costituisce la prima monografia italiana sull'argomento, ripercorrendo in maniera rigorosa ed approfondita le tappe che condussero la Sanger alla definizione del birth control e alla creazione di un movimento ancor oggi in piena espansione.

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Titolo: "Il corpo post-umano"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 182
Ean: 9788843065660
Prezzo: € 19.50

Descrizione:

Il volume raccoglie le riflessioni di studiosi di diversa formazione sulle nuove dimensioni della corporeità umana prospettate dall'avvento delle converging technobgies (nanotecnologie, bioinformatica, robotica), delle neuroscienze e della biologia sintetica. Si tratta di sviluppi tecno-scientifici in grado di rendere possibili il controllo e la modificazione della materia organica a livello delle sue componenti strutturali di base, nonché il cambiamento in profondità, da un lato, delle prestazioni fisiche e intellettuali dell'uomo e, d'altro lato, del rapporto dell'uomo con l'ambiente e le risorse naturali. Il testo affronta così gli aspetti etici e bioetici, giuridici, economici e sociali dello human enhancement (che secondo alcuni condurrà ad una dimensione "post-umana", realizzando una vera e propria rivoluzione antropologica) e propone, ma anche sollecita, una riflessione sul nuovo statuto del corpo umano. A tal fine, viene utilizzata una metodologia scientifica interdisciplinare che muove da diverse prospettive d'indagine: biologica, psicobiologica, neurofisiologica, medica, fisica, ingegneristica e bioingegneristica, filosofica, bioetica, psicologica, storica, giuridica, economica, culturale e comunicativa.



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Titolo: "Vita"
Editore: Rosenberg & Sellier
Autore: Luzzatto Amos
Pagine: 125
Ean: 9788878851535
Prezzo: € 9.50

Descrizione:

È una parola a cui si pensa solo quando qualcuno sollecita una nostra opinione: che cosa è la vita? Quando inizia? Quando finisce? Rispondere non è semplice perché il linguaggio quotidiano non sembra adatto a individuare l'essenziale. Qui si trova un percorso ironico e sereno sui processi vitali nel tempo e nello spazio, sulle relazioni umane, sulla consapevolezza come aspetto irrinunciabile della vita stessa, fino a un intervento nel controverso dibattito sulla possibilità del testamento biologico.



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Titolo: "Un tempo per vivere e un tempo per morire"
Editore: Claudiana
Autore: Consiglio della Comunione di chiese protestanti in Europa
Pagine: 104
Ean: 9788870169249
Prezzo: € 9.80

Descrizione:Documento del Consiglio della Comunione di chiese protestanti in Europa per orientarsi nelle decisioni che accelerano la morte e nell'accompagnamento dei morenti

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Titolo: "Il linguaggio letterario della bioetica"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Soldini Maurizio
Pagine: 72
Ean: 9788820988173
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Il volume prende in esame l'importanza della bioetica, con l'obiettivo di comprendere i motivi per cui è diventato un tema così precocemente obsoleto.L'intento dell'Autore (scrittore e poeta, docente di bioetica presso l'Università La Sapienza di Roma e il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum) è di riabilitare questo importante argomento, proponendo dapprima una concisa analisi degli ostacoli allo sviluppo della bioetica e offrendo poi quelle che secondo lui possono essere le soluzioni al problema, come l'assunzione nella bioetica del linguaggio filosofico e della letteratura tout court.

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Titolo: "Problematiche di fine vita e trapianti d'organo"
Editore: LER
Autore: Puca Antonio
Pagine:
Ean: 9788882645557
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

In questo breve contributo vengono riassunti i maggiori temi di fine vita non in maniera ideologica, ma dando spazio alle diverse posizioni, favorendo la libertà di una opzione, illuminata dalla sana ragione.



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Titolo: "I fondamenti etici della bioetica"
Editore: Fede & Cultura
Autore: Jaki Stanley L.
Pagine: 145
Ean: 9788864090351
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Questo libro è costituito da undici saggi su vari aspetti della bioetica, un argomento fonte di aspri dibattiti ai giorni nostri. Come in ogni altro campo, anche qui è il concentrarsi sui fondamenti a determinare tutto il discorso e le argomentazioni. È questo il motivo per cui il libro inizia con la domanda riguardo alla vera origine dell'uomo e con lo scopo che ha assicurarne la salute. L'attenzione è poi rivolta alla duplice difesa della vita, naturale e soprannaturale. I capitoli dal quarto al settimo riguardano specificamente la bioetica, con la sua necessità di consistenza, con i suoi autentici fondamenti etici, con la sua essenza, che è legata all'essenza dell'essere umano, e con il suo futuro, che è il futuro dell'anima. Nei tre capitoli seguenti si posa lo sguardo, successivamente, sulle metamorfosi della dignità umana, sugli aspetti parassitari della società moderna e sulle, sfortunatamente, vane speranze che l'estremo bisogno di una bioetica adeguata sia ampiamente riconosciuto e tradotto in pratica. L'ultimo capitolo pone in rilievo il ruolo di Maria nell'incarnazione, come il fattore, spesso non adeguatamente compreso, che costituisce, per coloro che veramente credono in Cristo, la ragione della loro viscerale opposizione all'aborto. Viene ripetutamente ricordato il passaggio dal libro del Siracide, il quale afferma che se lottiamo fino alla morte per la verità, il Dio della verità combatterà per noi.



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Titolo: "Dare vita"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Dei Tos Gian Antonio
Pagine: 160
Ean: 9788825021288
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Temi di bioetica riguardo al nascere e al vivere. Dopo un'accurata analisi delle nuove tecnologie riproduttive l'autore propone un approccio per giungere a un giudizio morale sul diritto alla vita, l'amore come fonte della vita e la coniugalità come luogo di accoglienza del nascere.

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Titolo: "Chimere embrionali"
Editore: Studium
Autore: Bompiani Adriano
Pagine: 160
Ean: 9788838241536
Prezzo: € 13.50

Descrizione:

Adriano Bompiani è professore emerito di Ginecologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Presidente onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica. Autore di diversi volumi sui temi della bioetica e dell’etica medica, ha già pubblicato in questa stessa collana il volume (2009). 
Nella sua storia plurimillenaria, l’uomo ha sempre osservato con attenzione la natura ed appreso molto dall’analisi delle “cose”, ma ha anche saputo elaborare – nel mito – aspetti del pensiero simbolico. I fenomeni della generazione – con la nascita degli esseri deformi – hanno suscitato angosciate domande esistenziali e concorso a produrre miti e sentimenti favorevoli alla integrità della specie umana. 
Questi atteggiamenti si rafforzano – oggi – in gran parte dell’opinione pubblica di fronte a proposte di ibridazione-chimerizzazione della specie umana con le specie animali, sia pure a livello embrionale. 
Il volume analizza questi temi sia sotto gli aspetti storico-umanistici che scientifici, e suggerisce un più convinto rispetto dell’integrità umana.



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Titolo: "Gen-Ius"
Editore: Studium
Autore: Dario Vitali
Pagine: 384
Ean: 9788838241888
Prezzo: € 28.50

Descrizione:

Laura Palazzani è ordinario di filosofia del diritto presso la Lumsa, Libera Università Maria Ss. Assunta, Vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica e membro dell’European Group of Ethics in Science and New Technologies presso la Commissione Europea.
Leonardo Nepi è stato assegnista di ricerca presso il Centro Studi Biogiuridici della LUMSA nell'ambito del progetto FIRB "Gen-Etica". È dottorando di ricerca presso l’Università di Roma Tor Vergata e membro della Segreteria Scientifica del Comitato Nazionale per la Bioetica.

L’incremento delle nuove possibilità di conoscenza nell’ambito della genetica umana apre inedite prospettive sul piano diagnostico, preventivo e terapeutico: la possibilità di conoscere malattie in atto (test diagnostici), di prevedere l’insorgenza di malattie (test presintomatici) o la predisposizione/suscettibilità all’insorgenza di patologie (test predittivi), sia nella fase di vita prenatale che nella fase postnatale, consente all’uomo di aumentare il sapere su di sé e sugli altri. Un aumento di conoscenza, sul piano quantitativo e qualitativo, che solleva numerosi problemi relativamente alle scelte morali, individuali ed interpersonali, per il presente e per il futuro.

I contributi raccolti nel volume analizzano le normative adottate dagli ordinamenti europei per disciplinare le attività di genetica medica e tematizzano, alla luce di un’analisi critica, la rilevanza di una adeguata consulenza genetica. Questo volume continua una ricerca iniziata con una precedente pubblicazione – L. Palazzani (a cura di), Gen-Ius: la consulenza tra genetica e diritto, Studium, Roma 2011 – contenuta nella stessa collana. Entrambi i volumi pubblicano i risultati della ricerca elaborata dal Centro Studi Biogiuridici della LUMSA (diretto dalla Prof.ssa Laura Palazzani) nell’ambito del progetto FIRB “Gen-Etica. Profili bioetici e biogiuridici della genetica tra ricerca sperimentale, consulenza e prospettive terapeutiche”, coordinato dal Prof. Adriano Pessina.



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Titolo: "Fino a quando?"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Picozzi Mario, Consolandi Vanna, Siano Silvia
Pagine: 144
Ean: 9788821572661
Prezzo: € 12.50

Descrizione:

"Il quesito "fino a quando" allude alla valutazione della possibilità di rinunciare a un trattamento attraverso il rifiuto ad iniziarlo o la sua sospensione. L'azione omissiva ordinariamente concorre, anche se non in via esclusiva, ad abbreviare la vita di una persona. Tale atto può essere considerato eutanasico, ossia manifesta la volontà di porre fine alla vita di una persona? Se vi è una condivisione sull'affermazione generale che non ogni atto di rinuncia configura un'azione eutanasica, aperto è il dibattito sui criter i che consentono la distinzione fra i due gesti, rendendo l'uno moralmente e giuridicamente accettabile, l'altro riprovevole e da perseguire penalmente. Questa appare essere oggi la questione seria, sia eticamente che giuridicamente, intorno alle problematiche legate alle fasi finali della vita". (Dalla Prefazione)

DESTINATARI
Ampio pubblico.

GLI AUTORI
Mario Picozzi è professore associato pressol’Università degli Studi dell’Insubria. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato Gianna Beretta Molla. La vita di famiglia come vocazione (2007).Vanna Consolandi Silvia Siano



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Titolo: "Scienza e cura della Vita: Educazione alla Democrazia"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Assoc. Scienza e Vita
Pagine:
Ean: 9788882728175
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Il volume apre la nuova collana "I Quaderni di Scienza e Vita". Il grande tema della vita affrontato alla luce delle problematiche giuridiche ed etiche.



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Titolo: "Fondamenti & temi di bioetica. 2a edizione"
Editore: LAS Editrice
Autore: Merlo Paolo
Pagine: 384
Ean: 9788821307942
Prezzo: € 26.00

Descrizione:

Il volume raccoglie alcuni contributi di bioetica maturati nel corso di lezioni e conferenze rivolte a studenti di teologia e di medicina, a professionisti del mondo della salute e a docenti a vario titolo interessati alla bioetica e desiderosi di introdursi alle questioni proprie di questa giovane disciplina. Esso propone taluni nuclei tematici, utilizzabili per una prima introduzione all’etica della vita e alle sue problematiche: alla presentazione delle origini e dell’identità della bioetica (cap. 1) fanno seguito alcune questioni di tipo fondazionale (capp. 2-4) e talune tematiche specifiche (capp. 5-13), tra cui spiccano quelle, assai dibattute, relative all’inizio e alla fine della vita umana. 
L’approccio alle problematiche dell’etica della vita è solitamente contrassegnato da una ricognizione sulle evidenze scientifiche disponibili, integrata da una riflessione condotta all’interno delle coordinate antropologiche ed etiche delineate nelle questioni fondative. La non facile impresa di coniugare le scienze della vita con l’etica ha trovato supporto nella geniale proposta metodologica di Bernard Lonergan, che ha reso meno impervio il compito di interpretare e articolare tra loro i differenti apporti conoscitivi, ineludibile momento nell’elaborazione di un’etica della vita all’insegna dell’interdisciplinarità. L’esigenza di sviluppare dei contributi fruibili nel dibattito pubblico – contrassegnato dall’eterogeneità delle impostazioni teoriche e da una sostanziale marginalizzazione della prospettiva teologica – ha condotto a privilegiare un approccio prevalentemente etico-filosofico alle tematiche in esame, talora integrato da sviluppi etico-teologici e da ragguagli sugli insegnamenti del Magistero ecclesiale in materia. Alla medesima esigenza è riconducibile l’attenzione critica prestata al pensiero bioetico di matrice liberale e utilitarista, che ampiamente informa la cosiddetta «bioetica laica», con cui è pur necessario il confronto.



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Titolo: "Stato vegetativo permanente: problemi scientifici e questioni teoriche"
Editore: Centro Volontari della Sofferenza Edizioni
Autore:
Pagine: 96
Ean: 9788884071606
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Nel libro sono raccolti gli Atti del Convegno che il Comitato Etico dell'Istituto San Raffaele ha realizzato nell'ottobre del 2009. Il dibattito si è concentrato su questioni di grande rilievo etico, antropologico e teologico.



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Titolo: "Quale etica per la bioetica?"
Editore: Chirico
Autore:
Pagine: 192
Ean: 9788863620559
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il Convegno "Quale etica per la bioetica?", tenuto a Roma, dall'Associazione Docenti Italiani di Filosofia (A.D.I.F.) ha trattato la tematica proposta da diverse angolature dalla scienza del diritto alle scienze filosofico-teologiche.Parte dei lavori presentati e discussi nel corso del Convegno compongono questa pubblicazione.

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Titolo: "Bioetica come storia"
Editore: Lindau Edizioni
Autore:
Pagine: 256
Ean: 9788871807195
Prezzo: € 23.00

Descrizione:I problemi bioetici che il progresso delle tecnoscienze ci impone di affrontare sembrano, a un primo sguardo, nuovissimi, ed è proprio il loro apparirci totalmente inediti che rende così difficile trovare una soluzione giusta ed equilibrata. I saggi contenuti in Bioetica come storia - di cui sono autori E. Colombo, G. Galeotti, L. Gattamorta, A. Possieri e F. Tanzilli - mostrano come tali questioni abbiano, in realtà, profonde radici nel nostro passato, più o meno recente.Scoprire come siano state affrontate situazioni non molto diverse da quelle di oggi, oppure chiedersi quando e come si siano prospettati per la prima volta i problemi attuali (dal ricorso all'eutanasia al rapporto con l'handicap, dalle politiche di controllo delle nascite al dibattito filosofico sull'animazione dei corpi), ci aiuta a comprendere come stiamo cambiando, e a quali pressioni è sottoposta la nostra facoltà di decisioneetica. In particolare, ci rende consapevoli dello «slittamento morale» - cioè della tendenza ad accettare in modo acritico le innovazioni tecniche dopo un certo lasso di tempo, anche se, all'origine, erano state oggetto di condanna generale - tipico delle società tecnologiche.Scritto come agile introduzione destinata anche al lettore nonspecialista, Bioetica come storia sollecita ad approfondire e comprendere la materia in modo appropriato, e ci fa capire che le questioni bioetiche non devono essere demandate agli «esperti», cioè agli scienziati, ma possono e devono essere affrontate da tutti.

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