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Libri - Esorcismo, Demonio, Sette



Titolo: "La lotta contro Satana nella vita mistica"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Marcello Lanza
Pagine: 176
Ean: 9788810521205
Prezzo: € 14.30

Descrizione:È raro che oggi si parli della lotta contro il diavolo, una figura che evoca mentalità sorpassate e atteggiamenti oscurantisti, anche se questo tema, a partire dalla Scrittura, non può essere semplicemente archiviato come retaggio di un mondo mitologico arcaico. Al silenzio della predicazione e della catechesi si contrappone paradossalmente un diffuso interesse per il demoniaco, che oggi coinvolge un gran numero di persone e alimenta l'industria dell'occultismo. Il libro propone una visione della demonologia in chiave spirituale - a partire dal magistero cattolico espresso nei due rituali di esorcismo attualmente in vigore - e fa proprio l'invito della Conferenza Episcopale Italiana a presentare, nella catechesi e nella predicazione, una riflessione teologica sulla questione del diavolo. «Anche la preghiera di esorcismo ha bisogno di essere purificata da quel velo di superstizione che la vede come un'azione liturgica che agisce sull'uomo quasi fosse "una magia", senza interessare la libera volontà umana nella ricerca della comunione con Dio» , osserva nella presentazione mons. Antonio di Donna, vescovo di Acerra.

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Titolo: "Insegnamenti sulla preghiera di guarigione e di liberazione"
Editore: Gribaudi
Autore: Matteo La Grua
Pagine: 160
Ean: 9788863661736
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Padre Matteo La Grua era un sacerdote carismatico che ha messo in pratica il Ministero di guarigione per tanti anni, offrendo la misericordia e la potenza di Dio a moltissime persone. Esorcista straordinario, sacerdote carismatico, punto di riferimento per migliaia di fedeli. Questo libro riporta i suoi insegnamenti, che trasmettono tutta la potenza della sua fede, che per decenni si è concretizzata in un eclatante carisma di guarigione.

 

INTRODUZIONE
di Angela MUsolesi

Ho la consuetudine di prendere il meglio da chiunque, come insegnamenti e nozioni, per poter aiutare bene i miei fratelli, ma anche per capire io stessa come devo fare al meglio ogni cosa: è un principio che applico a tutto ciò che faccio. Qualche volta mi prendono un po' in giro, quando mi vedono prendere appunti: "È un'ape regina", mi dicono. Ma io non ci vedo nulla di male. Anzi.

Il materiale che si trova in questo libro, e che ho conservato gelosamente per anni, è frutto di un lavoro di raccolta di insegnamenti tenuti da padre Matteo La Grua in seminari e incontri pubblici.

Padre Matteo è stato una potenza di Dio nel Ministero di guarigione (che spesso è intersecato dal Ministero di liberazione, come ha spiegato bene lui e come si leggerà nel prosieguo del testo). Ha interceduto e fatto guarire tanta gente. Era anche un ottimo esorcista. Ma come intercessore nella pastorale per gli infermi, posso confermare personalmente la potenza che Gesù gli accordava.

Gli ho chiesto preghiere due volte, per due persone diverse: una volta per la vicina di casa di mia madre, che abitava in provincia di Bologna. Stava morendo di tumore: visogonfio da cortisone, scoraggiamento. A vedere il suo aspetto, non aveva più tanto tempo davanti a sé. Mi disse una frase che mi colpì, allora decisi di intercedere per lei. Scrissi a padre La Grua spiegando il problema e rendendolo edotto del nome della persona, a cui non avevo comunicato le mie intenzioni, e cioè che stavo facendo pregare per lei. Ma dopo qualche settimana che Matteo e il suo gruppo peroravano la sua guarigione, la donna cominciò a sgonfiarsi. E poi si riprese. Sono passati più di vent'anni: è ancora là.

Postilla mi sentii in colpa perché non le avevo detto che facevo pregare per lei e lei, che non era persona di fede, era guarita senza sapere che qualcuno aveva interceduto presso Dio. Alla guarigione fisica quindi non era corrisposta la guarigione spirituale: quella donna non era arrivata alla conversione, non vi era stata la guarigione della persona nella sua interezza. Ci stavo male, avevo combinato un bel pasticcio. Decisi di fare la novena al Preziosissimo Sangue di Gesù per la sua Salvezza. Per il sangue di Cristo noi tutti siamo redenti: quella novena è un portento, è davvero potentissima. Dopo pochi mesi la incontrai in una Chiesa e, finalmente, mi misi l'anima in pace. Un'altra volta chiamai padre La Grua per un uomo che stava morendo di tumore maligno: era ridotto carne e ossa, faceva fatica e sudava anche solo per lo sforzo di mangiare. Era agosto, il giorno 14. Raggiunto al telefono, padre Matteo mi disse: "Il mio gruppo è chiuso, pregherò io per lui. Domani è l'Assunta. Dica al suo amico di stare tranquillo". Così feci. Incontrai di nuovo l'uomo dopo quasi un anno: aveva messo su parecchi chili e mi disse che dalle ultime analisi che aveva effettuato il tumore risultava sparito completamente.

La casistica degli interventi di padre Matteo e la sua esperienza nel Ministero di guarigione è numerosissima: ha sanato tante persone da tante malattie.

Io sentivo la necessità di fare qualcosa di diverso. Di riportare gli insegnamenti di padre La Grua sulla Fede e, nel limite del possibile, di afferrare le prerogative del suo Ministero di intercessione. Spero di esserci riuscita. La finalità ultima, per me e certamente lo è stata anche per lui, è di rendere gloria a Dio.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPTOLO
Il carisma di liberazione guarisce di più

Padre Matteo La Grua è stato un sacerdote carismatico.

Non solamente perché ha aderito al Rinnovamento nello Spirito, la corrente più numericamente consistente del Movimento cattolico Rinnovamento Carismatico, nel quale è stato per anni membro del Comitato di Servizio in Italia. È stato un sacerdote carismatico come impostazione di fede, di carisma, di spiritualità. Tutti i chierici che aderiscono ai movimenti carismatici hanno "una marcia in più": quella di padre La Grua si sentiva nelle omelie, negli insegnamenti, nel fervore della fede. È la potenza di questa fede, che per decenni si è concretizzata in un eclatante carisma di guarigione.

Attraverso il suo carisma, ha sanato migliaia di persone giunte a lui da tutta Italia e non solo; ma anche gente che semplicemente lasciava telefonicamente il suo nome e il problema da cui era afflitta, o gli inviava delle lettere spiegando di che intercessione aveva bisogno.



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Titolo: "Quello del piano di sotto"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Elena E. Grebaz
Pagine:
Ean: 9788861389052
Prezzo: € 8.00

Descrizione:

“Ci sono incontri che cambiano la vita e costringono a ricalcolarne la rotta. In questo diario di bordo sono narrate le esperienze che mi hanno fatto ritrovare la fede che credevo perduta. I fatti, le persone, i luoghi del libro Il buio dentro. Storia di una possessione".



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Titolo: "Dio più bello del diavolo"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gabriele Amorth
Pagine: 192
Ean: 9788821594274
Prezzo: € 16.90

Descrizione:Dopo sessant'anni di vita sacerdotale, e oltre venticinque di attività come esorcista, padre Gabriele Amorth consegna alle stampe il suo testo definitivo, un testamento umano e spirituale di enorme ricchezza e di grande libertà. Una confessione che spazia dal tema del Bene e del Male, a quello della felicità e della speranza, a situazioni di grande attualità come il potere dei media, della Massoneria e delle sètte. «Se esiste un modo per distogliere il diavolo da noi, esso consiste nel lasciarci attrarre dalla bontà e dalla bellezza che promanano dal bene e dal nostro Dio e Padre». L'ultimo messaggio del più grande esorcista italiano.

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Titolo: "L' anticristo"
Editore: Piemme
Autore: Fanzaga Livio, Manetti Diego
Pagine: 224
Ean: 9788856643466
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il tema dell'anticristo è centrale nella visione cristiana della storia. Fin dal principio, l'angelo ribelle maledetto da Dio si oppose al Creatore per distruggere il progetto originario dell'Eden. Come ha acutamente notato papa Francesco, non si può passare sotto silenzio l'agire del demonio col pretesto che la Bibbia ne parli poco, dal momento che, invece, la Sacra Scrittura si apre con il serpente della Genesi e si chiude con la sconfitta del drago infernale dell'Apocalisse. Satana è un protagonista di primo piano della storia biblica, al punto che anche la vicenda terrena di Gesù comincia con le tentazioni di satana nel deserto, si dipana attraverso le battaglie di liberazione di tanti indemoniati, fino alla condanna nel fuoco della Geenna per coloro che non obbediscono al comandamento dell'amore. In questa lucida riflessione sul Male e il Maligno, padre Livio compie un viaggio nelle Scritture sacre e - attraverso la filigrana dell'Antico e del Nuovo Testamento - mette in luce i pericoli che minacciano oggi più di ieri il futuro dell'umanità. Un'umanità che negando l'esistenza del diavolo ha ceduto alle sue più subdole tentazioni: potere, denaro, menzogna. Siamo ormai nel vivo della battaglia escatologica fra la "Donna vestita di sole" e il "principe di questo mondo", ma il Male non prevarrà.

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Titolo: "Preghiere di Guarigione, Liberazione, Consolazione"
Editore: Shalom
Autore:
Pagine: 512
Ean: 9788886616683
Prezzo: € 10.00

Descrizione:“Preghiere di guarigione, liberazione, consolazione” ti conduce pagina dopo pagina ad attingere forza dalla preghiera, ad aprire il tuo cuore all’ascolto e all’incontro con Gesù, il Salvatore, l’unico in grado di toccare la tua vita, di liberarti dal male, di guarirti e di consolarti. Credi che Gesù ti guarisce, ti libera e ti consola? Vuoi davvero accogliere Gesù nella tua vita? Sei disposto a volgere lo sguardo a colui che ti guarisce, ti libera e ti consola? Un Salmo, un Padre nostro, un’Ave Maria, una semplice preghiera è come una fragile goccia d’acqua che, giorno dopo giorno, con l’impegno e la perseveranza, può bucare la pietra più dura. Meglio ancora, può diventare in te una fonte d’acqua viva che zampilla per la vita eterna.

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Titolo: "Angeli e diavoli"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Gabriele Amorth
Pagine: 64
Ean: 9788810521182
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Che differenza c'è tra un mago e un esorcista? Gli indemoniati sono contagiosi? Come immaginare il volto di Satana? Ha un valore protettivo portare con sé immagini sacre? La possessione colpisce a caso? Come si fa a distinguere i fenomeni demoniaci da quelli paranormali e da quelli psichiatrici? Sono solo alcune delle domande più frequenti che nel corso degli anni sono state rivolte a Gabriele Amorth, il più noto esorcista italiano. Sono interrogativi e curiosità di persone comuni, ma anche di medici e psichiatri, e offrono il quadro dei dubbi ricorrenti su angeli, diavoli e fenomeni di possessione.

 

INTRODUZIONE

Il successo del libro Un esorcista racconta mi ha portato in primo piano, contro ogni mio merito, nei mezzi di comunicazione sociale. Ho rilasciato più di cento interviste a tv e giornali d'ampia risonanza, e ho partecipato a tanti incontri minori, sempre seguiti da discussione. Ho accumulato una grande quantità di domande, tra cui mi è facile scegliere le più ricorrenti. Si pensi che, anche solo nei miei interventi a Radio Maria, venivo intervistato per un'ora, poi, per due ore, si susseguivano le telefonate con le domande degli ascoltatori. In seguito ho iniziato una serie di interventi mensili, di un'ora e mezzo ciascuno. Sul mensile Eco di Medjugorje ho inoltre curato a lungo una rubrica che terminava con domande e risposte.

Ho ritenuto opportuno avvalermi di questa esperienza e riportarne qui i tratti più significativi. Non presento un testo organico, poiché si tratta di domande singole, staccate; mi sforzo solo di raggrupparle in base alle affinità degli argomenti. Nella prima parte propongo le domande più comuni, mentre nella seconda riporto le domande che mi sono state rivolte da psichiatri nel corso di incontri pubblici.

 

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Esorcisti e maghi

Ci sono esorcisti più forti ed esorcisti più deboli, o uno vale l'altro?

Che ci sia differenza tra un esorcista e un altro è innegabile. Dipende da fattori d'indole spirituale (l'intensità di preghiera, di unione con Dio, di sacrifici; oso dire: la santità) e da fattori umani quali l'esperienza, l'intelligenza, la cultura specifica, l'intuizione... Non è però facile valutare questi fattori e ogni confronto sarebbe errato perché solo Dio è giudice. Giustamente un esorcista francese, rispondendo al suo vescovo che gli aveva posto questa domanda, gli ha fatto l'elenco delle cose nuove che aveva imparato, anno dopo anno, durante l'esercizio di questo ministero; in sostanza ha voluto dire: «Posso solo confrontarmi con me stesso, e ho visto che ho sempre da imparare, ma ho anche visto i vantaggi dell'esperienza».

Non dimentichiamo inoltre che, in questo settore, giocano molto anche altri fattori: l'impegno di fede e di preghiera della persona colpita e dei suoi cari; la fede nell'intercessione della Chiesa e quindi l'accostarsi all'esorcista come a uno strumento di Dio, attraverso l'incarico ricevuto dal suo vescovo. Ho anche notato una certa specializzazione fra gli esorcisti, ossia che la loro efficacia dipende dal tipo di mali malefici che si trovano di fronte. Ma è poi sempre il Signore che decide e che concede la grazia del risultato all'uno o all'altro, secondo la sua volontà, perché si debba a lui solo ogni rendimento di grazie.

Che differenza c'è tra un mago e un esorcista?

Il mago, quando è un vero mago e non un semplice imbroglione, agisce con la forza di Satana; l'esorcista agisce con la forza del nome di Gesù e l'intercessione della Chiesa.

Come ci si deve regolare di fronte a tanti non esorcisti che benedicono: sacerdoti, suore, laici?

Tutte le preghiere sono efficaci, purché fatte con fede, con umiltà, con carità (quindi senza nessun interesse materiale), senza stranezze. Pregare gli uni per gli altri è certamente una raccomandazione che ci viene da Dio. Ognuno può farlo conformemente al suo sacerdozio: derivante dal battesimo o più ancora se si tratta di sacerdozio ministeriale. È ottima cosa che i sacerdoti benedicano; dovrebbero farlo molto di più.

È evidente che si tratta in questi casi di preghiere private, che niente hanno a che fare col sacramentale dell'esorcismo. Poi bisogna guardare ai frutti. Conosco tanti che pregano o benedicono con efficacia; conosco anche tanti che si sono fatti una fama da santoni, mentre non sono altro che imbroglioni o ipocriti, quando non addirittura dei maghi. Non possiamo pretendere che sia l'autorità ecclesiastica a pronunciarsi in tutti i casi; sono troppi e neppure meritano una considerazione di carattere ufficiale. Dobbiamo essere noi ad avere buon senso e a saperci regolare; i parroci dovrebbero essere in grado di dare i consigli appropriati ai singoli casi che si verificano nelle loro parrocchie.



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Titolo: "Il diavolo"
Editore: Mondadori
Autore: Raffaele Talmelli, Luciano Regolo
Pagine: 332
Ean: 9788804640493
Prezzo: € 17.00

Descrizione:

Per un lungo periodo, anche all'interno degli stessi vertici ecclesiastici, c'è stata la convinzione che il demonio fosse solo una fantasia superstiziosa. Ma da Paolo VI in poi, gli appelli dei pontefici a prendere seriamente in considerazione la lotta contro il Maligno si sono fatti sempre più incalzanti. Fino ai più recenti di papa Francesco. Che cosa c'è dietro questo serrare le fila contro il principe delle tenebre? È vero che, come diceva Baudelaire, il più grande inganno del demonio è lasciarci credere che lui non esista? Come si fa a riconoscere la seduzione del male e a proteggersi dall'assalto delle sette? Sono realmente aumentate queste ultime come anche le possessioni diaboliche? Perché la Madonna di Fatima fece vedere ai pastorelli proprio l'inferno? E perché santi e mistici tra i più popolari dei nostri giorni, come san Pio da Pietrelcina o Natuzza Evolo, subivano percosse e continui assalti da Satana e dalle sue schiere? È vero che ci sarebbe una minaccia occultistica-satanica-massonica in grado di minare le fondamenta della Chiesa, o non è forse questa stessa paura la vera minaccia, il più temibile inganno soffiato dal Maligno? Queste e altre domande trovano risposta nel libro di padre Raffaele Talmelli, benedettino ora Servo del Paraclito, esorcista e psichiatra, che nella sua esistenza più volte si è trovato davanti al Diavolo. Scritto assieme al giornalista Luciano Regolo, "Il diavolo" è un excursus sulla lotta contro Satana, ma anche un vademecum per smascherarlo.

 

PREFAZIONE
di Luciano Regolo

"Tutti siamo tentati, perché la legge della vita spirituale, la nostra vita cristiana, è una lotta. Perché il principe di questo mondo — il diavolo — non vuole la nostra santità, non vuole che noi seguiamo Cristo. Qualcuno di voi — forse, non so può dire: `Ma, Padre, che antico è lei: parlare del diavolo nel secolo ventunesimo!. Ma, guardate che il diavolo c'è! Il diavolo c'è anche nel secolo ventunesimo! E non dobbiamo essere ingenui, eh? Dobbiamo imparare dal Vangelo come fare la lotta contro di lui."

Questo il monito lanciato da papa Francesco nell'omelia dell'11 aprile 2014 alla messa celebrata in Santa Marta. Solo uno dei suoi tanti richiami a tenere conto dell'esistenza del demonio per poterne fronteggiare l'effetto devastante che produce sulle anime sonnolenti.

"La vita di Gesù è stata una lotta" ha aggiunto papa Bergoglio. "Lui è venuto per vincere il male, per vincere il principe di questo mondo, per vincere il demonio che ha tentato Gesù tante volte, e Gesù ha sentito nella sua vita le tentazioni", come anche le persecuzioni: i cristiani che vogliono "seguire Gesù" devono "conoscere bene questa verità. Come fa il demonio per allontanarci dalla strada di Gesù? La tentazione incomincia lievemente, ma cresce: sempre cresce". Poi "contagia un altro, si trasmette a un altro, cerca di essere comunitaria. E alla fine, per tranquillizzare l'anima, si giustifica. Cresce, contagia e si giustifica".

 

NOTA AL TESTO

Pur all'interno di una trattazione congiunta, con reciproco scambio di documenti e intuizioni, si devono a padre Raffaele Talmelli l'Introduzione e i capitoli 1, 2, 3, 5 e 10 [Imprimatur dell'arcivescovo di Siena, monsignore Antonio Buoncristiani, e licenza alla pubblicazione del superiore generale dei Servi del Paraclito, padre David T. Fitzgerald]; la Prefazione e i capitoli 4, 6, 7, 8 e 9, dedicati ai fenomeni storicamente più particolari, sono da riferire a Luciano Regolo.

Per un lungo periodo, dopo il Concilio Vaticano II. anche all'interno degli stessi vertici ecclesiastici resisteva la convinzione che il demonio in quanto tale fosse solo una fantasia superstiziosa, forse il simbolo stesso dell'assenza del bene. Ma, da Paolo VI in poi, gli appelli dei pontefici a prendere in considerazione il Maligno quale attentatore e ingannatore numero uno del nostro tempo si sono fatti sempre più incalzanti. Fino a quelli più recenti di papa Francesco: "Il diavolo tante volte viene travestito da angelo di luce: a lui piace imitare Gesù. Si fa buono e ci parla tranquillamente, come ha parlato a Gesù dopo il digiuno nel deserto". Ecco perché, secondo il pontefice, dobbiamo chiedere al Signore "la saggezza del discernimento per conoscere quando è Gesù che ci dà la luce e quando è proprio il demonio travestito da angelo di luce. Quanti credono di vivere nella luce e sono nelle tenebre, ma non se ne accorgono!".

Che cosa c'è dietro questo serrare le file contro il principe delle tenebre? È vero che, come diceva Baudelaire, il più grande inganno del demonio è lasciarci credere che lui non esista? Come si fa a riconoscere la seduzione del male e a proteggersi dall'assalto delle sette? Sono realmente aumentate queste ultime, come anche le possessioni diaboliche? Perché la Madonna di Fatima fece vedere ai pastorelli l'Inferno? E perché santi e mistici tra i più popolari della nostra epoca, come san Pio da Pietrelcina o Natuzza Evolo, subivano percosse e continui assalti da Satana e dalle sue schiere? È vero che ci sarebbe una minaccia occultistica-satanica-massonica in grado di minare le fondamenta della Chiesa, o non è forse questa stessa paura la vera minaccia, il più temibile inganno soffiato dal Maligno?

Da queste e altre domande sono partito quando ho chiesto a padre Raffaele Talmelli, ora Servo del Paraclito, esorcista e psichiatra, si è trovato davanti al Diavolo, e nessuno meglio di lui può spiegare come la Chiesa cattolica affronta la battaglia contro il Maligno. Oltre ai fenomeni più eclatanti, che in realtà si rivelano spesso frutto di psicopatologie, ci sono casi meno evidenti eppure dalle conseguenze nefaste. E proprio su questi ultimi bisogna vigilare. Questo è l'insegnamento più prezioso che ho tratto dalle molte conversazioni con padre Raffaele e grazie al nostro studio "congiunto" che ha preceduto la stesura di questo volume.

Uso il termine "studio" nel senso più pieno, poiché è stato indispensabile, almeno per me, prima di affrontare un tema così insidioso, calarmi in alcuni aspetti dottrinali e teologici per fugare il campo da suggestioni, confusioni, dubbi. L'argomento "Diavolo" intriga e turba nello stesso tempo, ma spesso è influenzato dalle antitetiche posizioni che dominano la gran parte dei libri che gli sono stati dedicati: da un lato la spettacolarizzazione, l'angosciosa ricerca dell'effetto brivido che si trascina dal fenomeno cinematografico L'esorcista in poi; dall'altro l'atteggiamento minimal che tende a liquidare il discorso sul demonio a frutto di mere superstizioni o a "roba da Medioevo".

Le fonti bibliche forniscono senza dubbio un'ottima bussola per non incorrere in alcuno dei due estremi. E da questa convinzione, condivisa con padre Raffaele, ha preso corpo questo testo, il cui scopo non è affatto quello di diffondere paura o allarmismo, ma, al contrario, trasmettere speranza, quell'eterna speranza che si ricava dal Vangelo: la consapevolezza che, se anche esiste la minacciosa ombra del Maligno, ci si può difendere con la conoscenza, la preghiera e una serie di altri facili accorgimenti. Questo lavoro è allora un excursus sulla lotta contro Satana ma anche un vademecum per smascherarlo, dal momento che il più delle volte il Diavolo opera in modo davvero poco plateale, e quindi "neutralizzarlo"...

Nella prima parte si affronta il "mistero dell'iniquità": perché esiste la Bestia? È il quesito che viene più riproposto dai non credenti o dagli scettici, perplessi sul fatto che la mente perfetta di Dio, onnisciente e oltre il tempo, abbia concepito anche il male creando quegli angeli che poi si sono ribellati trasformandosi in demòni, o abbia creato l'uomo e la donna lasciandoli poi esposti alla tentazione.

La lotta contro il Maligno è l'oggetto della seconda parte del volume. Si comincia dalle tentazioni nel loro triplice volto, recentemente ricordato da papa Francesco: i bisogni corporei di cui il Diavolo si serve volendo farci vivere soltanto di... "biologia"; la "manipolazione" a sfondo religioso - emblematica, a questo riguardo, la vicenda seguita in prima persona da padre Raffaele di quelle due false veggenti che per quattordici anni hanno seminato rovina e zizzania in un'intera comunità con la diffusione di messaggi apparentemente "celesti" -; infine, l'ingannevole promessa della gloria terrena, ossia la seduzione del potere, della ricchezza e della celebrità da conseguire nel minor tempo e senza sforzi, sebbene a costo di notevoli rinunce o compromessi sul piano morale.

L'esempio più illuminante della "difesa" viene dal racconto evangelico delle tentazioni subite da Gesù nel deserto, ma anche le vite di alcuni santi e beati perseguitati dagli assalti diabolici ci indicano la medesima strada. Le botte subite da san Pio da Pietrelcina, o le molestie, le visioni orrende che turbarono i sonni di santa Gemma Galgani e tante altre figure di varie epoche venerate dalla Chiesa altro non furono che la conseguenza del loro vivere pienamente a immagine e somiglianza del Cristo, in totale fusione con Lui, tanto da attirare la violenta opposizione di Satana perché col loro esempio non avvicinassero altre anime a Dio.

Le conseguenze della continua azione distruttiva esercitata dal male sugli uomini nel corso dei secoli, i "neri frutti" dell'opera del Maligno esaminati nella terza parte, rivelano che la tentazione più temibile è quella di indurre le menti a pensare che la Chiesa non sia quella che realmente voleva edificare il Cristo. Questa menzogna, che ha un fine disgregante e rovinoso, si basa sulla falsa convinzione che l'infallibilità papale sia assoluta e non legata esclusivamente alle questioni teologiche e dottrinali. I sacerdoti, in quest'ottica fallace, non dovrebbero commettere alcun peccato, alcuna manchevolezza. Attirando quindi l'attenzione sulle fragilità o sugli sbagli di singoli ecclesiastici, s'instilla il dubbio, la sfiducia verso l'intera Chiesa. Ma Gesù, fondando quest'ultima, non rese i suoi apostoli immuni dal commettere errori, ma soltanto dall'insegnare degli errori. Le idee dell'infallibilità e della purezza a tutto tondo, agitate per gettare discredito sulla Santa Sede e sulla dottrina cattolica, possono essere considerate come due delle quattro teste di un mostro feroce che vorrebbe dilaniare l'unità del corpo mistico voluto dal Cristo. La terza è quella costituita dall'illusione di un'"Età dell'oro" della tradizione ecclesiastica, che spinge a riandare al passato e a ritenere la Chiesa odierna inadeguata; la quarta è quella dei "falsi profeti" dispensatori di messaggi "celesti" che si pongono, invece, addirittura in posizione privilegiata, se non in contrasto con il Vangelo, in cui è contenuto l'intero, unico ed eterno messaggio di salvezza. Questo, nel nostro tempo, sta diventando uno dei pericoli diabolici di maggiore impatto. La storia recente, attraverso le esperienze dei totalitarismi del ventesimo secolo, mostra a quali nefaste e violente conseguenze possa portare la seducente idea di una comunità di eletti o di una perfezione terrena da realizzare a qualunque costo. L'ombra del Diavolo fu colta da Pio XII nell'agire folle di Hitler, tanto da aver tentato di esorcizzarlo più volte a distanza, così come fu intravista dai tanti religiosi perseguitati nei Paesi comunisti tra gli anni Cinquanta e Sessanta, molti dei quali oggi elevati alla gloria degli altari.

L'inganno di una scorciatoia per la piena felicità su questa terra e quello di una verità destinata a pochi "iniziati" è alla base dell'agguerrito attacco diabolico pienamente in corso nel nostro tempo. Sette e psicosette, monitorate in Italia anche dal ministero degli Interni, continuano a mietere vittime, obnubilando le coscienze e non sempre col semplice scopo di svuotarne le tasche. C'è tutta una schiera di pseudoguru che godono nel destrutturare, attraverso tecniche di plagio, le personalità più fragili, spingendole a un materialismo e a un egoismo sfrenati, mentre parlano di "armonia" e "congiungimento" col cosmo. Illuminanti al riguardo le testimonianze rese di recente da alcune celebrità come la show-girl Michelle Hunziker. Diversi demonologi poi, talvolta non senza esagerazione, hanno messo in guardia dal rischio, elevato specie per gli adolescenti, di messaggi subliminali a sfondo satanico, veicolati attraverso la musica o i video.

Ma l'allarmismo non serve. E la paura non è affatto d'aiuto. La "luminosa difesa", di cui si parla alla conclusione del libro, ci viene dalla fede più sincera, dalle Sacre Scritture, dal più autentico amore cristiano, dalla preghiera convinta. Specie quella mariana, come il Rosario, l'invocazione alla biblica "donna vestita di sole" destinata a schiacciare il serpente. Come Madre premurosa, nei suoi veri messaggi, nelle sue vere apparizioni, non ha fatto altro che ribadire 12 verità del Vangelo in momenti storici ben precisi nei quali gli uomini, suoi figli, sembravano averle dimenticate. Chi si affida totalmente al suo Cuore Immacolato, secondo l'esperienza mistica dei pastorelli di Fatima richiamata più volte dagli ultimi tre pontefici, chi crede davvero al sacrificio d'amore del Cristo, non dovrà temere alcunché, né potrà mai dubitare del trionfo del bene. La "tromba del

Diavolo", allora, continuerà a suonare ma invano, e l'umile barca di Pietro supererà ogni tempesta, come disse Benedetto XVI nell'ultimo giorno del suo pontificato.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

Alle radici del male - La crisi della ragione

Charles Baudelaire, a metà Ottocento, affermava "Miei cari fratelli, non dimenticate mai, quando si sente lodare il progresso della ragione, che il più grande inganno del Diavolo è quello di convincere che non esiste". Da allora sono cambiate molte cose. Con buona pace di Baudelaire, varcato il Terzo millennio non si può ancora sostenere che la mentalità sia orientata all'esaltazione del lume della ragione. Già Chesterton, più di un secolo fa, scriveva: "La ragione ha bisogno di difesa: tutto il mondo moderno è in guerra con la ragione, e la torre già vacilla".

La torre ha profonde crepe. Basti riflettere un momento sulla lotta "scientifica" scatenata contro quella che tutta la filosofia classica ha considerato la ragione per eccellenza: la natura ut ratio ovvero la "legge naturale" o "diritto naturale". Ogni minimo accenno all'esistenza di una legge naturale scatena violente rivolte di pensiero, ribellioni di intellettuali, proteste dei movimenti più emancipati. Eppure sembrerebbe così "naturale" e ragionevole che le ali siano fatte per volare e gli occhi per vedere. Ma non si può dire.



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Titolo: "Racconti di un esorcista"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Gabriele Amorth
Pagine: 288
Ean: 9788810521199
Prezzo: € 16.50

Descrizione:

Il volume propone, in forma rivista e aggiornata, un'antologia dei testi più significativi di p. Gabriele Amorth.

 

INTRODUZIONE

Esorcista cercasi

Quando, nel giugno del 1986, il cardinale Ugo Poletti mi affiancò a padre Candido Amantini, per aiutarlo nel ministero di esorcista, mi si aprì un mondo nuovo, del tutto sconosciuto prima. Non si pensi che le impressioni principali siano state date dai casi-limite, dai fenomeni strani, a cui si crede solo se vengono visti. L'impressione più forte e più duratura, per un neo-esorcista, è quella di essere messo a contatto con un mondo di sofferenti, più dell'anima che del corpo; un mondo di persone che avvicinano il sacerdote con fiducia e disponibilità, bisognose di aiuto e di consiglio.

Nella maggior parte dei casi il compito dell'esorcista è di confortare, di illuminare per togliere false paure o comportamenti errati (come il ricorso a maghi, cartomanti e simili), e di riavvicinare le anime a Dio riprendendo con regolarità una vita di fede, di preghiera, di frequenza alla messa e ai sacramenti, di deciso accostamento alla parola di Dio. Nel mio ormai lungo ministero sacerdotale non avevo mai avuto, in precedenza, così tante occasioni per riavvicinare al Signore, alla Chiesa, singole persone o intere famiglie. I più non hanno bisogno di esorcismi, ma di una sincera conversione. Poi sono andato sempre più scoprendo quanto è grande e in crescendo, oggi, la richiesta di esorcisti e, purtroppo, quanto è inadeguata la risposta e la preparazione degli uomini di Chiesa.

Da un numero imprecisato di decenni l'esorcistato è stato quasi spento nel mondo cattolico, contrariamente a quanto avviene in talune confessioni della Riforma protestante. Non credo di dire nulla di sorprendente nei riguardi dei vescovi, se constato un dato di fatto: la quasi totalità dell'episcopato cattolico non ha mai fatto esorcismi e non ha mai assistito a esorcismi. Per cui resta ancora più difficile credere a fenomeni a cui anche noi esorcisti non avremmo creduto se non li avessimo visti.

È vero che la sacra Scrittura è molto chiara su questo terreno; ci sono pure la prassi e l'insegnamento di tutta la storia ecclesiastica; ci sono le disposizioni del Diritto Canonico. Ma contro la prassi del passato e l'insegnamento della Chiesa si è eretto il muro del non esercizio dell'esorcistato — sebbene qualche esorcista ci sia sempre stato. E contro gli insegnamenti della sacra Scrittura si è eretto il muro del silenzio o, peggio ancora, l'interpretazione errata di alcuni teologi e biblisti.

I sacerdoti, da cui provengono anche i vescovi, dovrebbero essere istruiti su questa materia studiando tre rami della teologia: dogmatica, spirituale, morale.
La teologia dogmatica, parlando di Dio creatore, dovrebbe trattare anche dell'esistenza degli angeli, dell'esistenza dei demoni e di quanto la sacra Scrittura e l'insegnamento della Chiesa ci dicono in merito.

La teologia spirituale, comunque sia suddivisa, tratta sia dell'attività ordinaria del demonio, ossia le tentazioni, sia della sua attività straordinaria, che comprende tutti i mali malefici, fino alla possessione diabolica. Ed è qui che vengono insegnati i rimedi, compresi gli esorcismi. Il mancato studio della teologia spirituale, che si prolunga già da troppi decenni, ha causato anche una forte perdita nella direzione spirituale vera e propria.

La teologia morale dovrebbe istruire anche su tutti i peccati contro il primo comandamento, tra cui si colloca la superstizione; dovrebbe illuminare i fedeli su ciò che è conforme alla volontà di Dio e su ciò che le è contrario, come la magia, la negromanzia, ecc.

La sacra Scrittura è molto chiara in proposito e usa parole durissime contro questi peccati. Si pensi anche solo all'elenco presentato dal Deuteronomio (18,10-12.), in cui si bollano queste pratiche con la condanna: «Chiunque fa queste cose è in abominio al Signore». Ma molti moralisti non sanno più distinguere il bene dal male; non insegnano più ciò che è peccato mortale e ciò che non lo è; per cui i fedeli non hanno mai sentito parlare di simili proibizioni.

Alla trascuratezza negli studi e alla mancanza di esperienza diretta occorre quindi aggiungere, come aggravante, la diffusione di errori dottrinali, insegnati direttamente da alcuni teologi e biblisti: errori che pongono seri dubbi sulla stessa esistenza del demonio e ancor più sulla sua attività; errori che, presentandosi come «aggiornate interpretazioni», arrivano a negare le stesse liberazioni dal demonio operate da Cristo, considerandole semplici guarigioni. Contro tali errori si è elevata con chiarezza la voce dell'autorità ecclesiastica, con il documento Fede cristiana e demonologia, pubblicato da L'Osservatore Romano il 26 giugno 1975 e poi inserito tra i documenti ufficiali della Santa Sede.

Il frutto di questa triplice causa — mancanza di studio e di predicazione, di pratica di esorcismi, errori dottrinali — ci spiega almeno in parte la situazione del nostro popolo che si rivolge ai maghi, e ci spiega l'atteggiamento incredulo degli ecclesiastici.

Un terzo dei teologi non crede all'esistenza di Satana; due terzi ci crede in teoria, ma non crede nella sua azione pratica e si rifiuta di tenerne conto nella propria attività pastorale. In queste condizioni, resta ben poco spazio per coloro che ci credono e che provvedono: eccezioni, che debbono agire contro corrente, spesso derise e ostacolate dagli altri.

Racconto un episodio che mi è capitato. Un giorno un vescovo mi ha telefonato per raccomandarmi di esorcizzare una certa persona.

Come prima risposta gli dissi di provvedere lui a nominare un esorcista. Mi sentii controbattere che non riusciva a trovare un sacerdote che accettasse l'incarico. Purtroppo questa difficoltà è generale. Spesso i sacerdoti non credono in queste cose; ma se il vescovo offre loro di fare gli esorcisti, si sentono addosso i mille diavoli e rifiutano. Più volte ho scritto che si fa molta più rabbia al demonio a confessare, ossia a strappare al demonio stesso le anime, che a esorcizzare, che è sottrargli i corpi. E ancor più si causa rabbia al demonio a predicare, perché la fede germina dalla parola di Dio. Perciò un sacerdote, che ha il coraggio di predicare e di confessare, non dovrebbe avere nessun timore a esorcizzare.

Léon Bloy ha scritto parole roventi contro i sacerdoti che si rifiutano di compiere esorcismi. Le riporto da Il diavolo di Balducci:

I sacerdoti non usano quasi mai il loro potere di esorcisti, perché mancano di fede e hanno paura, in sostanza, di disgustare il demonio.

Anche questo è vero; molti temono rappresaglie e dimenticano che il demonio ci fa già tutto il male che il Signore gli consente: non esistono con lui patti di non belligeranza! E l'autore continua:

Se i sacerdoti hanno perduto la fede al punto da non credere più al loro potere di esorcisti e di non farne più uso, ciò rappresenta un'orribile sventura, un'atroce prevaricazione, in seguito alla quale vengono irreparabilmente abbandonate ai peggiori nemici le pretese isteriche di cui rigurgitano gli ospedali.

Parole forti, ma vere. È un diretto tradimento al comando di Cristo.

Ritornando alla telefonata del vescovo, gli ho detto con franchezza che, se non trovava sacerdoti, era obbligato a provvedere lui personalmente. Mi sono sentito rispondere, con candida ingenuità: «Io? Non saprei da che parte incominciare». Al che ho ribattuto con la frase che disse a me padre Candido, quando mi trovai a iniziare: «Incominci col leggere le istruzioni del Rituale e reciti sul richiedente le preghiere prescritte».

Questo è il punto di partenza. Il Rituale degli esorcismi inizia riportando 21 norme che l'esorcista deve osservare; non importa se queste norme sono state scritte nel 1614; sono direttive piene di saggezza, che potranno essere ulteriormente completate, ma che hanno tuttora pieno valore. Dopo aver messo in guardia l'esorcista perché non creda facilmente alla presenza del demonio nella persona che si presenta, fornisce una serie di norme pratiche, sia per riconoscere se si tratta di un caso di vera possessione, sia per il comportamento che l'esorcista deve osservare.

Ma lo sconcerto del vescovo («Non saprei da che parte cominciare») è giustificato. Non ci si improvvisa esorcisti. Assegnare tale incarico a un sacerdote, è un po' come mettere in mano a una persona un trattato di chirurgia e poi pretendere che vada a eseguire operazioni. Tante cose, troppe cose, non si leggono nei testi, ma si imparano solo con la pratica. Per questo ho pensato di mettere per iscritto le mie esperienze, dirette dalla grande esperienza di padre Candido, pur sapendo che riuscirò molto carente: altro è leggere, altro è vedere.

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

Riconoscere i sintomi

Entriamo nel vivo del problema, ossia quali sono i sintomi da cui si capisce che un male è malefico e non di origine naturale. In base ai risultati di questo esame si procederà a indirizzare la persona ai medici, o si farà una preghiera di liberazione, oppure un esorcismo.

Quanto si va esponendo è frutto di esperienza, ma ha un valore molto personale. Le poche regole suggerite dal Rituale sono del tutto insufficienti e non esistono libri che trattino di questo argomento. Per cui anche tra gli esorcisti il modo di procedere è molto vario, dipendendo dall'esperienza che ciascuno ha fatto per proprio conto.

Qualcuno si aiuta facendo rispondere a un questionario. Altri, i più, procedono a un interrogatorio della persona interessata e dei familiari.



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Titolo: "L'esorcismo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Babolin Sante
Pagine: 240
Ean: 9788825036435
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Un esorcista di grande esperienza riflette a tutto campo sulla pratica dell'esorcismo, vero e proprio ministero della consolazione, e su diversi aspetti del mondo contemporaneo legati alla lotta al maligno.

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Titolo: "Il diavolo esiste, me l'ha detto Nietzsche"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Simone Fermi Berto
Pagine: 136
Ean: 9788821593055
Prezzo: € 8.90

Descrizione:

Da dove viene il male? Che forme assume? Perché Dio - se un dio esiste - lo permette? E perché proprio a me? Cosa c'entra il Demonio con tutto questo? Da dove prende il suo potere, la sua forza? Intrecciate un filo rosso intorno ai pensatori che più hanno cercato di affrontare queste domande senza tempo, aggiungete una trattazione brillante e accessibile, includete non solo filosofi - da Agostino a Nietzsche - ma anche scrittori come Dante e Goethe, perché il tema del Male ha interrogato e intrigato lungo tutta la storia dell'uomo - e qualche pagina sembra ancora da scrivere -, il risultato sarà un saggio piacevole e coinvolgente, che spingerà ciascun lettore a interrogarsi con sincerità e curiosità, accendendo quel desiderio di conoscenza che spalanca le porte della filosofia. E, a ben vedere, della fede. Dopo Dio esiste, me lo ha detto Kant, un percorso a cavallo tra fede e filosofia.



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Titolo: "Il signore della malvagità"
Editore: SugarCo
Autore: Gianni Sini, Marcello Stanzione, Enrica Perucchietti
Pagine: 192
Ean: 9788871986746
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Dall'inizio del suo pontificato, papa Francesco ci mette in guardia dal ritenere che parlare del diavolo oggi sia cosa del passato. Ci parla espressamente di lotta, quella stessa lotta condotta da Gesù: lui è venuto per vincere il male, sconfiggere definitivamente il grande incantatore. Dal demonio Gesù è stato tentato e lo ha sconfitto sulla croce. "Tutti noi - ci avverte il pontefice - siamo tentati perché la legge della nostra vita spirituale, della nostra vita cristiana è una lotta. E lo è in conseguenza del fatto che il principe di questo mondo non vuole la nostra santità, non vuole che noi seguiamo Cristo. Certo, qualcuno di voi forse può dire: "Ma, padre, che antico è lei, parlare del diavolo nel secolo ventunesimo!". Ma guardate che il diavolo c'è anche nel secolo ventunesimo e noi dobbiamo imparare dal vangelo come lottare contro di lui per non cadere in trappola. Ma per farlo non bisogna essere ingenui. E perciò si devono conoscere le sue strategie per le tentazioni che hanno sempre tre caratteristiche: cominciano piano, poi crescono per contagio e alla fine trovano il modo per giustificarsi". Malefici, possessioni, esorcismi, profezie sugli ultimi tempi: in questo testo di sicuro impatto e di solida teologia, un esorcista, un demonologo e un'antropologa ci accompagnano in un "Viaggio nell'inferno sulla terra".

 

INTRODUZIONE
di Don Gianni Sini e Don Marcello Stanzione

In apparenza lontano dalla vita di tutti i giorni, argomento per teologi o soggetto per film di cassetta, siamo padronissimi di non crederci, ma dobbiamo alla fine constatare che la sua più grande impresa è convincere gli uomini del terzo millen­nio che lui non esiste. È anche vero che accettare la sua esi­stenza e diventare suoi adoratori non porta mai a nulla di buo­no. Il proliferare di sette segrete a lui dedite sono foriere, ce lo dicono le cronache, di esperienze molto brutte.

Ma di chi parliamo? Questo è già un problema. La sua car­ta d'identità deve essere davvero extralarge per contenere tut­ti i nomi che gli sono stati affibbiati. Solo i più famosi: Lucifero, Satana, Mefistofele, pure quello numerico di 666 e il dia­volo, il signore della malvagità. Se tutte le epoche storiche l'hanno additato e dipinto come la sorgente di ogni male, oc­corre prendere atto di questo dato della tradizione che altro non è che l'esperienza e la sapienza accumulate da nostri pre­decessori. Così ha introdotto questa figura tenebrosa e contur­bante un approfondimento sul TG2.

Hai voglia a ridurlo a immagine del passato, a certame re­ligioso, a fola di preti. E proprio la inesplicabile dismisura di atrocità, perversioni, infamie di questo mondo che spinge ad evocare una presenza demoniaca, una potenza negativa, un si­gnore delle tenebre che a volte prende possesso della storia umana e di noi suoi abitanti. Certo le malefatte sono opera degli uomini che le compiono, ma dietro si avverte spesso un re­gista occulto.

Dice lo storico della filosofia Tullio Gregory in una intervi­sta televisiva: « Si dimentica spesso che il diavolo, che oggi si è un po' oscurato come persona, anche nella riflessione teolo­gica, è stato un grande attore e autore della storia. Le religio­ni pagane sono opera del demonio, le persecuzioni contro il cristianesimo sono opera del demonio, le invasioni barbariche sono mosse dal demonio, i mori di Maometto che invadono l'Europa cristiana sono mossi dal demonio e così via, fino al­la grande rottura dell'unità cristiana nel '500 quando cattolici e riformati si oppongono e ognuno accusa l'altro di essere esponente del demonio, essere truppe dell'anticristo ».

Ma nel mondo contemporaneo quale posto occupa il diavo­lo? A questa domanda dovrebbero rispondere anzitutto gli esorcisti che si occupano in prima persona dell'argomento, i teologi sentono qualche difficoltà a parlare del diavolo, del­l'inferno. Dove sta? Dentro la terra? Un grande teologo ha detto: « L'inferno è vuoto, perché forse l'inferno è sulla terra». E dove? Nei rapporti umani, nella crisi che viviamo, e forse qui il demonio è sparito ed è diventato al massimo espressio­ne di tensioni che non hanno nulla a che vedere con l'origina­le rottura dell'equilibrio cosmico voluto da Jahvé, ma ha a che fare con le difficoltà che affrontiamo di giorno in giorno. Il diavolo, quindi, e il suo campo di battaglia: il mondo e gli uo­mini. Le armi della Chiesa: la preghiera e, se non basta, gli esorcismi.

Satana, il diavolo, il principe delle tenebre, il tentatore. Non un generico spirito maligno ma, nella tradizione cattoli­ca, l'angelo ribelle, intelligente, perverso e bugiardo, potente, ma meno forte di Cristo e della libera volontà dell'uomo. Moltissime le immagini che il cinema ci rimanda moltiplican­do le nostre paure, ma la Chiesa, senza clamore, da sempre si adopera per distruggere il suo potere, sull'esempio del suo fondatore, con un'unica arma, la preghiera, che in casi parti­colari assume appunto la forma dell'esorcismo. È un'antica e solenne preghiera pubblica — accompagnata dall'aspersione dell'acqua benedetta, dall'ostensione del crocefisso, dall'im­posizione delle mani — che può pronunciare, a norma di dirit­to canonico, esclusivamente un sacerdote autorizzato dal vescovo.

Dopo la Rivoluzione francese gli esorcisti erano quasi scomparsi, ma negli ultimi anni abbiamo assistito a un'inver­sione di tendenza e ora in Italia sarebbero trecento, qualcuno azzarda, in assenza di statistiche.

L' esorcista, avverte il Codice di diritto canonico, prima di tutto deve accertarsi di non trovarsi di fronte a un malato. I ve­ri casi di possessione sono pochi, intorno al 2%, su questo concordano tutti gli esorcisti, a partire dal più conosciuto, padre Gabriele Amorth.

Non ha dubbi o perplessità padre Amorth nell'affermare: « Il diavolo dà sempre filo da torcere, il diavolo c'è e tenta di scoraggiare l' esorcista, screditandolo, ridicolizzandolo, facen­dogli credere che sia un caso troppo forte per le sue forze e quindi è tempo perso intervenire ». Si procede con fatica, poi il diavolo arriva un po' per volta a diminuire la prepotenza, la violenza, incomincia a dire che gli esorcismi gli sono insop­portabili, ad affermare: « Tu mi hai vinto ». Ma non bisogna al­zare subito la bandiera della vittoria: vuol dire che ci si avvia verso il procedimento di liberazione, ma nessun esorcista può ipotizzare e prevedere il giorno e l'ora della liberazione definitiva.

 

PREFAZIONE
di Francesco Vaiasuso 

SATANA ESISTE E IO L'HO INCONTRATO

Ha preso possesso del mio corpo, della mia mente, dea mia esistenza con ventisette legioni del suo esercito diabolico. Oggi, ringrazio la Chiesa cattolica, gli esorcisti, i sacerdoti e suore e quanti hanno pregato per la mia liberazione e ringrazio don Gianni Sini per questo importante lavoro, offrendo ancora una volta la possibilità di saperne di più sul maligno e di poter conoscere quelle vie da seguire per difendersi dalle finalità perverse del suo agire. Lo ringrazio con affettuosità e amicizia per avermi concesso la possibilità di presentare queste pagine con il mio desiderio di avvicinarvi alla lettura nel a certezza che « siamo più che vincitori in Colui che ci dà forza» ed esortandoci vicendevolmente a rimanere saldi nella fede e perseveranti nelle prove.

Offro la mia testimonianza con gratitudine perenne a Dio I sua e mia mamma Maria e a tutti gli angeli e i santi che solo venuti in mio aiuto. Sento di dover far mie le parole di Gesù rivolte all'indemoniato: «Va', nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia ha avuto per te».

Satana era per me un essere astratto, una fantasia da film horror, un qualcosa di non ben precisato che stava in un luogo molto lontano dalla mia vita, ma il 20 maggio 2002 la mia quotidianità venne completamente stravolta da un evento tanto inaspettato quanto assurdo. Il mio corpo venne in modo fulmineo invaso da una forza disumana, da una potenza indescrivibile che prese possesso di ogni parte di me e senza che io po­tessi far nulla per impedirlo, con un odio smisurato urlai al ge­suita, fratello Ferro, davanti a me: « Sono Satana, Francesco è mio! ». Oggi sono libero e posso scrivere e raccontare tutto ciò che ho vissuto perché sono rimasto sempre lucido a me stesso durante le possessioni.

Vedevo il mio corpo spostarsi e subire l'onta del male sen­za che io potessi fermarlo e sentivo ciò che queste entità dice­vano usando la mia voce. Pensavo ciò che mi veniva inculca­to nella mente in modo molto persuasivo e credevo che quei pensieri realmente mi appartenessero. « Ucciditi! Ucciditi! Or­mai sei mio. Senza di me non puoi far nulla. Nessuno può aiu­tarti. Nulla esiste all'infuori di me ». Questi erano i pensieri più ricorrenti. E tante volte, quando venivo posseduto, poche gocce d'acqua benedetta mi facevano urlare per il bruciore che provavo sulla pelle. Le gocce bagnavano il mio viso e i miei vestiti, ma per me erano fuoco vivo sulla pelle. Sentivo il bru­ciore che durava anche per ore e ore; ma la mia pelle, dopo, esternamente non presentava anomalie.

Ho vissuto l'inferno, ho visto le porte degli inferi e ho sen­tito il grido disumano dei demoni, ma ho sperimentato la dol­cezza dello Spirito Santo e ho sentito la compassione di Dio. Ho visto l'azione dei santi nelle battaglie contro le tenebre, ho subito i tormenti nelle notti buie e profonde, ma ho vinto perché Dio mi ha salvato con la sua mano potente.

Sono nato nel 1971 in una famiglia di commercianti, i miei genitori gestiscono una galleria d'arte. Una famiglia normale, con una vita molto comune, simile a quella dei miei coetanei.

La mia infanzia è gioiosa e contornata da un clima sereno, ma all'età di quattro anni un'asma bronchiale improvvisa e acuta mi costringe a ricoveri con dosi di cortisone. Si tenui e all'assunzione di massicce aggiungono via via continue malattie che curo con farmaci che mai mi portano alla completa guarigione. La mia famiglia vive una fede popolare ed io non provo una particolare attrazione verso le cose sacre, mi sono indifferenti e a tratti mi infastidiscono.

Ma da quel 20 maggio la mia vita non sarà più la stessa. Il mio incontro a tu per tu con una forza che mi distrugge la mente prima del corpo non mi dà più la possibilità di vivere una vita normale, Presto le mie giornate diventano pesanti, la mattina non riesco ad alzarmi dal letto, ho continui capogiri e fortissimi dolori in tutto il corpo. Sento un'oppressione che mi schiaccia e mi ru­ba la gioia per poi improvvisamente avvertire un vigore mai avuto, la forza di poter sollevare pesi al di sopra delle mie possibilità.

Sono sposato da poco più di un anno con Daniela e adesso lei non sa più chi sono veramente, vive tanta confusione e non riesce a trovare una spiegazione alle tante stranezze che ora continuamente viviamo. Mi accompagna da un neurologo, si fa consigliare da sacerdoti sul da farsi, cerca aiuto e conforto dai parenti, ma alla fine, non trovando nessuno in grado di dare soluzioni valide, ci ritroviamo nella sacrestia della chiesa del S. Cuore, faccia a faccia con Matteo La Grua, sacerdote ottantenne , noto esorcista di Palermo. Padre Matteo lo sento come un vero padre, cerca con domande precise di centrare il problema, ma sarà una semplice benedizione a far ri­bellare in modo repentino le entità che stanno dentro di me e, con un odio sviscerato, gli urlo contro tutta l'avversione che provo per lui.

Padre Matteo è un esorcista temprato, un uomo di grande fede e umiltà, conosce bene l'avversario e non si lascia ingannare, lo incalza ordinandogli di sottomettersi nel no­me di Gesù e gli comanda con autorità di dire il proprio nome.

Satana è il falsario, il bugiardo, l'ingannatore, ma dopo una lotta furibonda e al limite delle mie forze umane non riesce ad opporre resistenza e confessa: « Sono Satana e siamo ventisette legioni — urla — gerarchicamente schierate e Francesco è nostro ».

Nella stanza cala un gelo glaciale, padre Matteo abbassa lo sguardo e dice mesto: « Questa è la verità ».

Esco sorretto da Daniela e da mia mamma. Quella per me è una sentenza. Mi sento un condannato, un prigioniero nel braccio della tortura e della morte. Vedo la tristezza infinita negli occhi di Daniela e le lacrime che non riescono a fermarsi sul volto di mia mam­ma. « Non ho speranza, non ho speranza », mi ripeto nella mente, ma poi cerco e leggo la Bibbia e sento una speranza ac­cendersi dentro e mi ricordo delle parole: Dio è misericordia infinita. Dio non abbandona i suoi figli negli inferi. Chi confi­da in lui non perirà mai, ma avrà la vita. Parole che diventano pian piano certezza.

Inizio a frequentare il convento delle suore clarisse, sento il desiderio di pregare e inizio un dialogo cuore a cuore con Dio. Mi rivolgo a lui chiedendo le piccole cose e imparo a confida­re nel suo aiuto. Inizio a vedere che la mia preghiera ha un'ef­ficacia e imparo presto a cercare l'aiuto di coloro che mi han­no preceduto, i santi. Continuo a essere tormentato e bastona­to, ma i miei non vedono nulla. Io invece sì, sono loro: esseri dalla forma orribile che si presentato davanti ai miei occhi con forme non precisate, escono da melme vive e putride per poi inabissarsi nelle stesse lagune in un'atmosfera di nullità asso­luta. Sento di vivere come dentro a un film. La mia vita agli occhi della gente scorre nella normalità, mi occupo della mia galleria d'arte, quando queste entità lo consentono, e quanti mi incontrano si complimentano per la mia giovialità, ma posso improvvisamente subire la dissociazione da me stesso e assu­mere atteggiamenti anomali senza preavviso e con una catti­veria inaudita.

I santi: imparo presto a considerarli compagni di viaggio, uomini e donne che come me hanno lottato contro il male per affermare il bene e la giustizia e a dire il vero sono proprio lo­ro che, tante volte, scaraventano negli abissi queste entità mal­vagie. Arrivano quando il mio corpo è a brandelli e le mie for­ze allo stremo, ma la loro presenza mi conforta e mi consola. Mi danno il coraggio e la forza di non mollare e tante volte mi viene concesso di vederli. Sento degli amici straordinari al mio fianco. Sono loro che intervengono in mio favore e io non di rado mi sento un campo di battaglia, un terreno su cui for­ze avverse si scontrano e si affrontano. Mi sento attraversato e strattonato da una parte e dall'altra, ora dal bene, ora dal ma­le, ora dalle tenebre, ora dalla luce e io riesco solamente a es­sere spettatore del mio corpo straziato e umiliato da tanto odio, ma poi sento un balsamo invisibile scendere nelle mie ossa, come un'unzione che mi plasma e mi consola.

Il fine di questo strazio resta per satana il conquistare la mia anima. È la mia anima a essere contesa. Satana, rivelandosi immediatamente, afferma che io, Francesco, sono in suo pos­sesso. Ma perché tanto odio? Perché tanto strazio? Io non ave­vo mai partecipato a riti esoterici e satanici. Non avevo mai frequentato maghi o streghe. Mai fatto uso di droghe o di al­col. Eppure con tanta arroganza lui afferma che io sono in suo possesso per patti di sangue da me contratti e le mie malattie erano il frutto di questi patti satanici. Patti di sangue da me contratti all'età di quattro anni. Satana diceva la verità. Incon­sapevolmente ho vissuto la mia vita posseduto da satana.

Oggi sono un uomo libero e le mie malattie sono scompar­se. Voglio condividere con voi la gioia e la pace che porto nel cuore e spero che la lettura di questo libro possa indurvi a cer­care, come io ho fatto, e conoscere la Verità. Solo Cristo è la via, la verità e la vita e chi confida in lui non resta deluso.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

LE DOMANDE CHE TUTTI VORREBBERO FARE ALL'ESORCISTA

Le mie risposte saranno in sintonia con il pensiero della Chiesa, del Magistero, a partire dalla Rivelazione. Eviterò vo­lutamente di dare risposte che rappresentino opinioni persona­li. Qui di seguito sono riportate le domande che mi sono state poste in occasione di convegni, presentazione di libri e nelle trasmissioni televisive a cui sono stato invitato.

Il demonio com'è o come lo immagina?

Tra le tante risposte che si potrebbero dare, preferisco una definizione molto bella che l'esorcista spagnolo José Antonio Fortea ha dato nella Summa Daemoniaca, un trattato di de­monologia che ha trovato molti consensi tra gli esorcisti. « Il demonio è un essere spirituale di natura angelica condannato per l'eternità. Non ha corpo e la sua esistenza è di carattere in­teramente spirituale. Quindi anche i peccati dei demoni sono esclusivamente spirituali ».

Occorre subito dire che i demoni da sé hanno deciso di di­ventare malvagi, all'inizio però erano angeli buoni. Furono sottoposti a una prova prima di poter penetrare nella visione beatifica dell'essenza divina. Alcuni obbedirono, altri disob­bedirono. Il tutto non avvenne all'improvviso, ma progressi­vamente. 



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Titolo: "Principe di questo mondo"
Editore: Laterza
Autore: Tullio Gregory
Pagine: 79
Ean: 9788858113196
Prezzo: € 7.90

Descrizione:

Nella cultura e nella spiritualità cristiana Satana è un personaggio storico, presente in ogni momento della vita dei singoli e dei popoli. Non è solo il tentatore che induce gli uomini al peccato con le sue proteiformi manifestazioni. È propriamente "il signore di questo mondo", è colui che guida la storia nella lotta continua fra la Città di Dio e la Città del Diavolo. È Satana che promuove le persecuzioni dei primi secoli, le eresie medioevali, suscita i grandi nemici della Chiesa, da Nerone a Maometto, a Federico II. Satana con il suo esercito di demoni occupa uno spazio amplissimo in tutti gli scrittori fin dai primi secoli. Spezzata l'unità cristiana, è Satana - secondo le diverse prospettive - a ispirare Lutero o il papa che si accuseranno reciprocamente di essere l'Anticristo. Alle origini della modernità, sarà ancora Satana a suscitare ideologie laiche, ateistiche e libertine e sarà impersonato da Niccolò Machiavelli. Anche la filosofia moderna deve confrontarsi con Satana: per Cartesio è il "genio maligno", il diavolo, a rendere dubbia l'esistenza stessa del mondo fisico. La presenza di Satana con tutto il mondo di streghe e indemoniati che l'accompagna alle origini della civiltà moderna - andrà declinando lungo il Seicento: già alla metà del secolo, Cyrano de Bergerac collocherà tutte le dottrine demonologiche nella "Gazzetta degli sciocchi".



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Titolo: "Preghiere ad uso privato dei fedeli nella lotta col potere delle tenebre"
Editore: Fede & Cultura
Autore:
Pagine:
Ean: 9788864092942
Prezzo: € 1.50

Descrizione:

Un testo piccolo ma prezioso per scaricare il demonio e liberare dal male, secondo le indicazioni della Chiesa.
Questo piccolo e prezioso testo serve ai fedeli, sotto la guida amorosa e materna della Chiesa, per scacciare il demonio. Viene usato sia privatamente che su indicazione degli esorcisti perché il diavolo c’è ed è efficace, purtroppo. Grazie a Dio la Chiesa offre questi strumenti e santi sacerdoti per liberarci dal male. “Il male morale e fisico si è abbattuto sull’uomo non già per il semplice effetto della sua disobbedienza, ma per effetto della volontà dell’uomo stesso dietro l’istiigazione e l’influsso di Satana” (Mons. Gino Oliosi, esorcista, Il Demonio come essere personale, Fede & Cultura 2008). “Contro i pregiudizi di chi dice che l’inferno è vuoto, dico che è Gesù stesso che ci mette in guardia, ed è molto preciso nel dirci che nell’inferno ci finisce chi si comporta contro la volontà di Dio” (Gabriele AMorth, L’azione del maligno, Fede & Cultura 2001).



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Titolo: "Il diavolo"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 304
Ean: 9788837227524
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Liquidato alcuni decenni fa dalla teologia sull'onda della "demitizzazione" (Bultmann), il diavolo sembra essersi preso la rivincita: si moltiplicano gli esorcisti, si diffondono i riti satanici e gli scritti (pseudo)scientifici sull'argomento. Si tratta semplicemente di un ritorno del mito e quindi dell'espressione di una mentalità primitiva incompatibile con l'attuale visione del mondo? È la domanda che sta al fondo di questo fascicolo, che intende prendere sul serio il concetto di diavolo; fare ciò significa interrogarsi sul senso del male, della sua origine e della sua personificazione: non in Dio, non nell'uomo, ma in un essere misterioso. I contributi qui raccolti prendono le mosse dal racconto primitivo (Gen 3), proprio per andare oltre le interpretazioni letterali del testo sacro e le rappresentazioni ingenue o fantastiche della figura del diavolo. In questo senso le prime due riflessioni sono "fondanti": tentano di mostrare se e come il diavolo possa essere ancora ritenuto tema teologico e in che modo, dal punto di vista filosofico, il diavolo si possa dire "persona". Si passa quindi all'esegesi biblica: studiando il significato dell'invidia del diavolo come causa della morte degli umani (Sap 2,23-24) e la parabola del seminatore (Lc 8,4-15), si mostra in che modo il diavolo sia all'opera. Vengono poi esaminate alcune opere di teologia fondamentale per verificare in che modo i racconti delle tentazioni di Gesù siano al centro della sua predicazione, riguardante il Regno di Dio. Si presenta una rilettura della Vita di Antonio scritta da Atanasio, per mettere in evidenza il combattimento spirituale che il cristiano deve affrontare. Dal pensiero patristico si ricava poi che la lotta contro la tentazione comporta la libertà e la responsabilità del credente. Un contributo è dedicato al rito dell'esorcismo sulla scorta dei rituali antichi e recenti. Completa il volume un'analisi liturgica, contenutistica e musicale, di una cantata di J.S. Bach. In più prospettive di lettura, il tema del diavolo si presenta in queste pagine come una sfida che la teologia deve affrontare, sporgendosi oltre l'orizzonte aperto dall'età moderna.



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Titolo: "Come il demonio mi possiede"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Simone Morabito
Pagine: 96
Ean: 9788861388093
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Questo libro è religioso e scientifico. Studia la possessione diabolica e i processi psicologici della mente umana. La possessione diabolica, tragedia immane che flagella l’umanità, incomincia nell’uomo come una depressione – ansietà – deficit psichico disperazione cronica. che si aggrava sempre di più. Non è curabile da nessuna medicina eccetto l’esorcismo cristiano! Nelle migliaia di casi di possessione diabolica che ho osservato il sintomo primario è il peccato non emendato dalla Preghiera Cristiana. Il più grande errore della Psichiatria Mondiale è quello di ignorare il Peccato e le sue terribili conseguenze.



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Titolo: "L' Invenzione del diavolo"
Editore: EMI Editrice Missionaria Italiana
Autore: Luigi Schiavo
Pagine: 260
Ean: 9788830721616
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Una riflessione sul diavolo sotto vari punti di vista: dal problema antropologico del male, con le sue spiegazioni mitiche, all'analisi delle rappresentazioni del diavolo nella tradizione biblica e cristiana, fino al tema della demonizzazione dell'altro. Principale chiave di lettura e? il concetto di rappresentazione sociale, strumento di codificazione simbolica dell'esperienza del male e del negativo, essenziale per la definizione dell'immaginario collettivo delle societa? e del loro linguaggio comune.L'opera di decostruzione di questo libro non entra nel merito delle credenze religiose sul diavolo in quanto essere personale e soprannaturale; essa si situa nel campo delle scienze antropologiche e sociologiche, e della lettura comparata delle religioni. Mostra in questo modo quanto i meccanismi di «demonizzazione» siano attivi anche ai giorni nostri. Lo provano xenofobia, omofobia, teorie del complotto... «Il vero problema che si pone con l'invenzione del diavolo ? conclude l'autore ? e? il rapporto con l'altro, il diverso. Credere nel diavolo, inventare i barbari, ha molti vantaggi: delimita frontiere, rafforza l'identita?».

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Titolo: "L'esorcista Candito Amantini"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Marcello Stanzione
Pagine: 124
Ean: 9788861388147
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Biografia dell’esorcista Candido Amantini (1914-1992), sacerdote secondo il cuore di Cristo ad imitazione di San Paolo della Croce. Dal 1961 fino al giorno della propria morte Candido Amantini praticò esorcismi presso la diocesi di Roma. Ebbe modo di conoscere san Pio da Pietralcina, il quale disse di lui: “È un sacerdote secondo il cuore di Dio”. Padre Gabriele Amorth fu suo allievo dal giugno 1986, sostituendolo come primo esorcista al momento della morte. Attualmente è in corso il processo di beatificazione.



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Titolo: "Il buio dentro"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Elena E. Grebaz
Pagine: 164
Ean: 9788861387959
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

"Tempo fa ho conosciuto una donna vittima di possessione diabolica conclamata, la quale mi ha chiesto di raccontare la sua storia, affinché la gente sappia quali sono le subdole dinamiche attraverso cui il Maligno può entrare nella normale esistenza di ognuno di noi. Ho iniziato questo difficile cammino assistendo ai riti di esorcismo che ormai da anni riceve da un padre nominato dal Vescovo. Ho toccato con mano la sua sofferenza e quella di molti altri che si trovano nella medesima condizione. Questa è la sua storia".



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Titolo: "Le potenze malefiche"
Editore: Shalom
Autore: Salvucci Raul
Pagine: 288
Ean: 9788886616492
Prezzo: € 7.00

Descrizione:Io chiamo Satana grande Pidocchio con la P maiuscola e i maghi suoi affiliati e servitori: pidocchietti. I pidocchi della magia succhiano fior di milioni alla gente, che soffre di brutto, attirandoli con imbrogli nelle reti dei loro riti satanici. Penso che troverete questo libro, addirittura, “divertente”. Del resto perché avere tanta paura: non dice la gente “crepi il diavolo?”. Farlo crepare proprio no, non ci riuscirei, ma sbeffeggiare i suoi sporchi ministri questo forse sì! Don Raul Salvucci

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Titolo: "Le seduzioni moderne del demonio. Filosofie, religioni, tecniche e medicine alternative orientali e non..."
Editore: Fede & Cultura
Autore: Cesare Ghinelli
Pagine: 96
Ean: 9788864092614
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Mimetizzata sotto un’apparenza innocua e addirittura benefica, l’omeopatia fa parte a tutti gli effetti del mondo della medicina alternativa, insieme alle altre tecniche orientali di guarigione e rilassamento (reiki, agopuntura, shiatsu, ecc.), alla pranoterapia, alla riflessologia e all’iridologia, che affondano profondamente le loro radici nel mondo del magico e dell’occulto. La teoria omeopatica è caratterizzata da una marcata ostilità verso la medicina ortodossa, dall’enfasi sulle caratteristiche “spirituali” del paziente e dall’uso di “rimedi” ad alta diluizione per curare le disarmonie energetiche: per queste ragioni è divenuta uno dei capisaldi del movimento New Age, che intende sradicare il cristianesimo per sostituirlo con vaghi concetti di “energia cosmica” e di relativismo morale e ontologico. Questa pratica va a toccare quindi moltissime persone, in gran parte completamente ignare della realtà con cui sono venute a contatto, cercando di far trionfare tutte le teorie dell’esoterismo, del panteismo, della reincarnazione, dei “poteri” e delle “energie” e inculcando l’idea infernale che l’uomo non ha bisogno di Dio, ma è autosufficiente. Il rischio concreto è quello di sprofondare sempre di più in un sincretismo culturale-religioso dominato dall’esoterismo, dalla magia e dallo spiritismo.



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Titolo: "I diavoli. Guida essenziale"
Editore: Fede & Cultura
Autore: Carlo Di Pietro, Marcello Stanzione
Pagine: 144
Ean: 9788864092454
Prezzo: € 12.50

Descrizione:

La fede della Chiesa, riguardo all’esistenza e all’azione malefica del demonio, si basa sulla testimonianza della Bibbia, che è parola di Dio. Nei Vangeli, Gesù si è presentato costantemente come il Vincitore di Satana e dei demoni che hanno potere sull’umanità peccatrice, affrontandoli personalmente e riportando su di loro la vittoria. Anche quando interviene per sanare le malattie e donare la guarigione, Gesù affronta e sconfigge Satana. Davanti all’autorità che Egli manifesta nei loro confronti, i suoi nemici Lo accusano: «Egli scaccia i demoni in virtù di Beelzebul, principe dei demoni» (Mc 3,22), mentre i suoi calunniatori si chiedono: «Non sarebbe per caso anch’egli posseduto dal demonio?» (Mc 3,30; Gv 7,20; 10,20s). Gesù fornisce però la vera spiegazione: Egli scaccia i demoni in virtù dello Spirito di Dio e ciò prova che il Regno di Dio è giunto fi no agli uomini. La Chiesa ha ricevuto da Lui la missione di continuare la sua opera salvifica, quale sacramento della redenzione, e di donare la liberazione interiore ed esteriore dal peccato.



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Titolo: "Liberaci, Signore, dal maligno"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine: 60
Ean: 9788825021387
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Libro di preghiere, approvate dalla chiesa cattolica, per la lotta dei fedeli contro il potere del Maligno. Contiene le preghiere permesse a tutti i fedeli proposte nell'appendice al rituale dell'esorcismo; inoltre propone formule tradizionali per la preghiera privata e di gruppo, anche in assenza del sacerdote, e orazioni per la benedizione. Le cinque sezioni in cui si articola il testo offrono: 1) orazioni quotidiane e di introduzione; 2) passi della Scrittura per ascoltare e meditare l'annuncio liberatore di Dio in Gesù Cristo; 3) specifiche preghiere consigliate dalla chiesa per essere liberati dal Male; 4) formule di invocazione alla madre di Dio e ai santi e altre preghiere popolari; 5) orazioni e benedizioni con le quali concludere i momenti di preghiera.



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Titolo: "Religiosità alternativa, sette, spiritualismo"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore:
Pagine: 136
Ean: 9788820991449
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Il crescente diffondersi di movimenti religiosi alternativi, sia in Italia che in tutto il mondo, ha indotto la Chiesa Cattolico a far chiarezza così dal liberare il campo da equivoci e mal interpretazioni della dottrina cattolica.In particolare il lavoro è suddiviso in sei capitoli: nel primo viene illustrata la diffusione della religiosità alternativa e dello spiritualismo, con le relative problematiche e conseguenze; il secondo capitolo tratta dei gruppi e movimenti alternativi e della loro diffusione; nel terzo si toccano alcune problematiche giuridiche, politiche e sociali; nel quarto si affrontano i temi della formazione, della pastorale, della vigilanza e del dialogo; il quinto è dedicato alle considerazioni antropologiche e teologiche, infine nel sesto capitolo si trovano dei suggerimenti pratici.

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Titolo: "La satanica bandiera della pace"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Carlo di Pietro - LDCaterina63
Pagine:
Ean: 9788861387188
Prezzo: € 8.00

Descrizione:

Perché parliamo di falsa bandiera della pace e dov’è l’inganno di questo vessillo del peccato? Protetti dalla bandiera si è diventati pacifici con il proprio peccato, giocando con esso, e pacifisti con Dio, pretendendo una Chiesa buonista e politicamente corretta. Questa è una delle accuse di prostituzione di cui parla la Bibbia circa le infedeltà degli uomini verso Dio!



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