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Libri - San Giovanni Crisostomo



Titolo: "Vanità, educazione dei figli, matrimonio"
Editore:
Autore: Giovanni Crisostomo (san)
Pagine: 144
Ean: 9788831130073
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

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Titolo: "Lettere a Olimpiade"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Giovanni Crisostomo (san)
Pagine: 280
Ean: 9788831512374
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Il volume, curato da M. Forlin Petrucco, raccoglie le lettere che Giovanni Crisostomo, deposto dall'episcopato di Costantinopoli e allontanato dalla città, scrisse dall'esilio alla diaconessa Olimpide. Sono il documento di prima mano del rapporto tra due personaggi eccezionali, travolti entrambi dagli intrighi della politica ecclesistica loro contemporanea. Sono lettere che raccontano non solo la vita quotidiana dell'esule ma soprattutto l'esperienza straordinaria di una direzione spirituale a distanza, fatta di esortazioni, parole di consolazione, riflessioni sulla natura, certezze in merito al premio celeste e fiducioso abbandono all'amore di Dio.

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Titolo: "Commento alla prima Lettera a Timoteo"
Editore:
Autore: Giovanni Crisostomo (san)
Pagine: 336
Ean: 9788831131247
Prezzo: € 34.00

Descrizione:

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

1. G. CRISOSTOMO, DISCEPOLO E INTERPRETE FEDELE DI PAOLO

Il Commento alla Prima Lettera a Timoteo del «Bocca d'Oro», che viene qui presentato per la prima volta in versione italiana, risponde a una duplice motivazione. La prima, propriamente pastorale, si propone di focalizzare l'ardore apostolico e missionario che ha contraddistinto la figura di quest' «instancabile predicatore ed esegeta della parola divina, l'educatore e il fedele ammonitore della sua comunità, l'amico e il protettore dei poveri, degli oppressi, dei bisognosi».

La seconda è quella di concretamente inverare e dimostrare ciò su cui tutti gli studiosi del Crisostomo (344 ca.407) convengono e che Isidoro di Pelusio finemente espresse in questi termini: «Se il divino Paolo avesse voluto interpretare se stesso, non lo avrebbe fatto diversamente da come lo fece questo celebre maestro dello stile attico».

La coscienza di adempiere la missione dell'annuncio della salvezza portata da Cristo all'umanità intera, nonché la tenace volontà di incarnarlo nelle Chiese affidate ad essi da Dio come pastori, maestri e ministri, accomunano sia l'Apostolo delle Genti che l'instancabile presbitero antiocheno e vescovo di Costantinopoli (398). Entrambi, infatti, intensamente vivono e con assoluta fedeltà adempiono il loro ministero di «inviati» mediante un intenso «contatto con la comunità cristiana tutta intera nella sua diversità». In conformità ai principi esegetici della Scuola di Antiochia, attiva negli ultimi decenni del IV secolo e nei primi del V Crisostomo, letteralista in ambito esegetico, «in opposizione all'allegorismo alessandrino, considerato eccessivo e arbitrario», interpreta i testi biblici ponendo in grande attenzione il loro senso storico. Di qui la costante applicazione che egli ne fa ai problemi pratici e morali della vita quotidiana delle anime di cui si sente responsabile pastore e guida. Pertanto, ben a ragione la Malingrev ritiene che la frenetica attività del suo apostolato a servizio di Dio e della Chiesa denoti una spiritualità che «risponde a tutti gli stati di vita. Essa non è stata fissata in un trattato teorico, ma anima tutto il suo insegnamento».

In pieno accordo con quest'attenta studiosa dell'opera e della teologia del Crisostomo, ritengo opportuno esporre, sia pur sinteticamente, i capisaldi della dottrina teologica delle Lettere pastorali di Paolo, al fine di dimostare in maniera concreta quell'armonica osmosi di zelo missionario che anima questi due campioni della predicazione e della diffusione dell'economia della salvezza.



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