Libreria cattolica

Libri - Patristica



Titolo: "Storia della spiritualità. 3"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Louis Bouyer
Pagine: 544
Ean: 9788810304297
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

Il martirio, la verginità, la gnosi e il monachesimo - inteso come scuola di contemplazione più che come volontà di fuga dal mondo - sono i temi che inquadrano in modo organico l'insegnamento patristico. Il volume di Louis Bouyer, considerato un classico, prende posizione su numerosi punti contestati o variamente interpretati. L'intento non è di ripercorrere la storia letteraria del sentimento religioso o di offrire una collezione di biografie e monografie, ma principalmente di comprendere in che modo la spiritualità cristiana è stata tematizzata e percepita nel periodo patristico. La rivista Études, recensendo la prima edizione dell'opera, ha scritto: «Il padre Bouyer ha trasfuso in queste pagine dense, talora frementi, e più d'una volta con vena di umorismo, tutta la ricchezza della sua cultura, della sua familiarità con i testi, della sua vastissima lettura, della sua personalità di teologo e di uomo spirituale».



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il sacerdozio nella spiritualità dei padri"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Scarnera Adele
Pagine: 120
Ean: 9788820990695
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Nel presente volume vengono proposti i brani più significativi dei Padri della Chiesa che trattano specificamente il tema del sacerdozio e gli argomenti ad esso correlati, quali la chiamata, la donazione, il progresso spirituale, l'unione con Dio, la missione. I sacerdoti, infatti, come tutti i cristiani, per essere autentici testimoni, hanno bisogno di alimentare e vivere sinceramente la fede che Dio ha loro donato, e in quest'ottica non c'è aiuto migliore dell'attingere dalla saggezza e dalla spiritualità dei Padri della Chiesa.L'Autrice offre dunque in queste pagine un utile strumento per tutti i sacerdoti per riscoprire la gioia della fede e rinnovare in loro l'entusiasmo di comunicarla.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il buon uso del denaro"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Ambrogio (sant')
Pagine: 160
Ean: 9788821577260
Prezzo: € 9.90

Descrizione:Ispirandosi alla storia biblica di Tobi, il pio ebreo che prestò denaro senza esigere garanzie, Ambrogio condanna l'usura: «Finché sei libero dai vincoli, tieniti lontano del giogo e dal peso della servitù. Sei ricco? Non addossarti mutui. Sei povero? Non addossarti mutui. Sei ricco? Non ti preme nessuna necessità di chiedere. Sei povero? Esamina la difficoltà di restituire. L'opulenza viene diminuita dalle usure; la povertà non è alleviata dalle usure. Infatti non si corregge mai il male con il male, né la ferita si cura con la ferita, anzi s'incancrenisce nell'ulcera». In questo volume, che fa parte della collana Vetera sed Nova, testi scelti di Ambrogio da Milano sono presentati in una nuova traduzione fedele e moderna realizzata da specialisti, con un apparato di note leggero e preciso. Il volume è corredato da un'introduzione e da una

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il prepotente e il povero"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Ambrogio (sant')
Pagine: 120
Ean: 9788821577253
Prezzo: € 9.90

Descrizione:Sono sempre più numerosi coloro che accumulano di coloro che lasciano», ogni giorno i ricchi opprimono, con prepotenza, i poveri. L'attualità di queste parole è sconvolgente, soprattutto se la denuncia non viene da un nostro contemporaneo, ma da Ambrogio, vescovo di Milano nel 374. Per smascherare i soprusi contro i più poveri, Ambrogio fa riferimento alla vicenda biblica del re Acab che per possedere la vigna di Nabot ne fece uccidere il proprietario: «Non un solo Nabot fu ucciso. Ogni giorno Nabot è umiliato. Ogni giorno è calpestato». La storia biblica del re Acab, è «antica, ma nell'uso è attuale», commenta Ambrogio all'inizio del suo libro. Partendo da questo spunto iniziale, Ambrogio denuncia i soprusi dei ricchi e propone un giusto uso della ricchezza: «Non sai, o uomo, come collocare le tue ricchezze? Se vuoi essere ricco sii povero secondo il mondo, affinché tu sia ricco per Dio», ricco di fede, di misericordia, di sincerità, di sapienza, di scienza. In questo volume, che apre la collana ''Vetera sed Nova'', testi scelti di Ambrogio da Milano sono presentati in una nuova traduzione fedele e moderna realizzata da specialisti, con un apparato di note leggero e preciso. Il volume è corredato da un'introduzione e da una biografia dell'autore. Scopri l'incredibile attualità dei Padri della Chiesa. Nasce ''Vetera sed nova'': nella saggezza dei Padri una via per il presente.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Gli insegnamenti spirituali di una madre del deserto"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Pseudo Atanasio
Pagine: 104
Ean: 9788821577246
Prezzo: € 9.90

Descrizione:

Non tutti sanno che, accanto ai Padri della Chiesa (termine usato a partire dal V secolo per indicare i principali scrittori cristiani), sono esistite alcune Madri della Chiesa, la più celebre delle quali è Santa Sincletica, detta la madre del deserto. La sua vita e i suoi preziosi insegnamenti sono racconti in questa biografia scritta intorno al 382 da pseudo Atanasio. La parte centrale del libro riguarda il pensiero di Santa Sincletica sui "pensieri malvagi", una riflessione di estrema attualità, capace di una fine e moderna analisi psicologica sui meccanismi del male che ciascuno sperimenta dentro di sé. Il volume fa parte della collana Vetera sed Nova, nata per far scoprire ai lettori l'attualità della parola dei Padri e della Madri della Chiesa.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Vita latina di Santa Melania"
Editore:
Autore: Geronzio
Pagine:
Ean: 9788831182294
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

La biografia della nobile romana, personalità di spicco, monaca e asceta della tradizione patristica venerata come santa sia in Oriente che in Occidente. La Vita di Melania di Geronzio ripercorre la storia di Melania, giovane romana, vissuta nella prima metà del V secolo, di estrazione nobiliare e di origine senatoria. Dopo la morte precoce dei figli, d'accordo con il marito Piniano, abbraccia gli ideali di castità e di povertà, vende tutte le sue proprietà - contro il parere della sua famiglia di origine - e abbandona una condizione agiata per le difficoltà e le ristrettezze di una vita ascetica fondata sugli ideali evangelici. Moltissimi beneficiarono del suo aiuto caritatevole in tutto l'impero: poveri, malati, prigionieri schiavi. Ciò le valse la grande fama di santità. A seguito del Sacco di Roma nel 410, lascia l'Italia per Tagaste in Africa, dove stringe una salda amicizia con Agostino, quindi per Gerusalemme dove fonda un monastero femminile e uno maschile.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Fine delle tribolazioni è di rendere compiuta la gioia. Vita latina di santa Melania, 34, 17

La Vita di Melania, insieme alla coeva Vita di Sincletica (430450) dello Pseudo-Atanasio, e alla capostipite, in ordine di tempo e anche come modello letterario, Vita di Macrina (381-382) di Gregorio di Nissa, è la terza biografia di una santa asceta che la tradizione patristica ci ha consegnato. Melania ha in comune con Sincletica l'estrazione nobiliare e l'origine senatoria (senatrix Romae recita il titolo latino del libro di Geronzio, mentre sygkletos, da cui il nome Sincletica, etimologicamente sta per "appartenente alla famiglia senatoria"). La rinuncia al matrimonio e la scelta della castità coniugale di Melania, il disprezzo delle belle vesti e delle vanità terrene, rappresentano altrettanti punti di contatto tra i molteplici che si possono rinvenire a uno spoglio, anche sommario, delle loro biografie. Le tre condividono la stessa radicalità delle scelte di vita che le hanno portate ad abbandonare la certezza di una condizione agiata per le difficoltà e le ristrettezze di una vita fondata sugli ideali evangelici della sopportazione, della fatica, della povertà: «Sappiate sopportare per essere giudicate giuste; lottate per entrare per la porta stretta; sappiate soffrire un po' per ricevere molto; disprezzate le cose terrene per conseguire quelle celesti» (45, 3). Questo il programma spirituale di Melania, estendibile non solo alle altre due, ma anche a tutte le donne che in quello stesso volgere di anni erano andate ad abitare le solitudini del deserto egizioano o dell'area microasiatica.

1. LA FAMIGLIA DI MELANIA

Melania La Giovane appartiene ad una famiglia di alto lignaggio.

Nipote di Melania L'Anziana, che era nipote di Antonio Marcellino, console nel 341, perché figlia del figlio, il console onorario (vir consularis) Marcello (o Marcellino, come lo indica Palladio). A sua volta Melania Seniore aveva sposato Valerio Massimo, anch'egli con discendenze consolari — in quanto figlio del primo console della Repubblica. Valerio Publicola — e dotato di un cospicuo patrimonio, dal quale ebbe tre figli. Nel giro di pochi anni la donna perse il marito e due figli cosa che la indusse a vendere i suoi beni e ad andare a vivere in povertà in Egitto e in Palestina. Il figlio superstite di Melania Seniore, Publicola, nel 381 sposò Ceionia Albina la Giovane che era figlia di Ceionio Rufio, a sua volta fratello di Ceionio Cecina, la cui figlia Leta sarà la destinataria di una importante lettera di san Gerolamo sull'educazione della figlia Paola, che appare per tre volte anche nella Vita di Melania. Dall'unione di Publicola e Ceionia Albina la Giovane sarebbe nata nel 383 [385] Melania. Per non disperdere il patrimonio di famiglia, all'età di quattordici anni, i genitori la diedero in moglie a un cugino nel 397, Pinano, anch'egli di origini patrizie e di poco maggiore di età. Da questo momento le tappe della loro vita sono segnate da decisioni comuni, innanzitutto quella di vivere in castità, dopo la morte prematura dei due figli della coppia [404111 e successivamente quella più radicale della rinuncia al mondo, riproducendo in tal modo quasi in maniera inconsapevole quello che era stato il percorso della nonna Melania. I due lasciano perciò Roma e mettono in liquidazione il loro enorme patrimonio anche entrando in conflitto con i familiari e gli amministratori dello stesso.

La conversione di Melania si matura alla scuola di Paolino di Nola (406 [407]) presso il quale impara a dedicarsi alla preghiera continua e ad applicarsi alla lectio divina. Successivamente, dopo il sacco di Roma di Alarico del 410, la donna lascia l'Italia e si dirige, con un viaggio avventuroso, in Africa. A Tagaste, insieme con la madre Albina e Piniano, soggiorna presso il vescovo amico di sant'Agostino, Alipio. La permanenza dura sette anni (fino al 417) e si configura come un vero e proprio periodo di noviziato di Melania la quale in questo lasso di tempo poté approfondire i contenuti della vita contemplativa e ascetica. Sempre in compagnia della madre e del marito decide quindi di dirigersi verso la Palestina, che raggiunge 13 dopo un breve scalo nella città di Alessandria. Quindi fa ritorno in Egitto per visitare le colonie di monaci che vivevano nel deserto (419). Dopo questo pellegrinaggio Melania si stabilisce definitivamente a Gerusalemme dove muoiono prima la madre (431) e poi, nel 432 il marito, alla cui figura subentra, come figlio spirituale, proprio l'autore della sua biografia Geronzio. Nella città santa Melania fonda un monastero femminile (432) e uno maschile (435 o 436).



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Ignazio di Antiochia"
Editore: LAS Editrice
Autore: Bergamelli Alessandro
Pagine: 386
Ean: 9788821308642
Prezzo: € 27.00

Descrizione:

L’Autore della presente raccolta di studi ignaziani offre al lettore impegnato – che desideri accostare i Padri della Chiesa antica in modo non superficiale e cursorio, ma misurandosi direttamente con i loro testi – il frutto delle sue ricerche su Ignazio di Antiochia durate oltre un trentennio (1980-2012). Solitamente si conosce il vescovo e martire antiocheno quasi solo come lo strenuo difensore della sottomissione al vescovo (nihil sine episcopo) e per qualche altra sua affermazione incisiva sul suo martirio (macinato dai denti delle belve). Ignazio è molto di più di queste drastiche riduzioni stereotipe.

Man mano che si procede nella lettura di questi studi, F. Bergamelli traccia a tutto tondo i lineamenti essenziali e caratteristici che mettono bene in luce lo stile letterario unico e la personalità vigorosa e originale di uno dei personaggi più straordinari e attuali del cristianesimo antico.

«La lettura attenta di don Bergamelli – afferma Enzo Bianchi nella prefazione – ci restituisce la profondità e la vastità del pensiero di Ignazio, lasciando parlare i suoi scritti. L’autore si fa umilmente servo delle lettere non solo per il rigore del metodo storico critico con cui le accosta, ma anche per la traduzione stessa che intende rimanere “il più fedele possibile all’originale” senza rinunciare alle “arditezze proprie” dello stile unico di Ignazio; ne risulta quasi un calco del testo greco, uno stile denso, contratto, che costringe a riflettere e a non scorrere superficialmente queste righe così dense di teologia, oltre che di afflato mistico. E questo lavoro di traduzione e di lettura unisce all’acribia un amore appassionato per i Padri della Chiesa, per la Chiesa, per Ignazio stesso».

Pertanto il lettore che vorrà misurarsi direttamente con i testi ignaziani, magari anche nel dettato originale, sotto la guida esperta dell’Autore, non rimarrà deluso nella sua fatica e, alla fine, scoprirà un volto nuovo, inedito e polivalente del martire: un innamorato di Cristo, della sua umanità e del suo sangue; un appassionato della Chiesa «secondo il tutto» (cattolica) riunita attorno all’Eucaristia e al vescovo; un mistico anelante al martirio, come ‘una freccia scoccata al bersaglio’ che nessuno ormai può fermare; un «Uomo proteso verso l’Unità».



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Commento a Isaia vol. IV/2 - San Girolamo"
Editore:
Autore: Girolamo (San)
Pagine: 428
Ean: 9788831198516
Prezzo: € 75.00

Descrizione:Il secondo volume dell'Opera Omnia di San Girolamo, traduttore ed esegeta che ha dato un contributo determinante nella definizione delle radici della cultura europea. Girolamo compone il commento al libro di Isaia tra il 408 e il 410 d.C. Pensato per un uditorio aristocratico e colto, in particolare costituito da un gruppo di donne cristiane di alto linguaggio e di vita virtuosa conosciute nel suo soggiorno romano, lo scritto si presenta diviso in diciotto libri:ogni libro espone, dopo il prologo, la spiegazione sistematica del testo profetico, alternando l'esegesi letterale a quella spirituale. Dopo aver conosciuto un'alterna fortuna durante l'Umanesimo e il Rinascimento, in età moderna l'opera di Girolamo traduttore ed esegeta ha potuto essere studiata come documento di una latinità e di una cultura che hanno avuto, in quanto tali, un'influenza profonda sulle lingue e le culture medio- e neolatine d'Europa.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Dizionario di spiritualità biblico-patristica"
Editore: Borla
Autore:
Pagine:
Ean: 9788826318639
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Un testo sul sacerdozio - Sacrificio nei Padri dei primi secoli. Piano generale dell'opera: - Offrite i vostri corpi come sacrificio gradito a Dio (S.A. Panimolle); - Sacerdozio e sacrificio nei Padri dei primi secoli (V. Lombino).



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La nostra porta è la fede"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Agostino Clerici
Pagine: 160
Ean: 9788831543071
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Benedetto XVI ci ha invitato ad un «anno della fede», usando l'immagine della porta. I Padri della Chiesa si sono misurati con la fede cristiana, soprattutto come «porta d'entrata» in una visione nuova del mondo e della vita, nel contesto del paganesimo e del pluralismo religioso dell'impero romano: essi hanno fortemente sottolineato il ruolo di una fede professata in un «simbolo», un testo che sigillasse l'unità del corpo ecclesiale, e quello di una fede celebrata, in particolare nell'itinerario pasquale del catecumenato.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "365 giorni con sant'Agostino"
Editore: Elledici
Autore: Trisoglio Francesco
Pagine: 432
Ean: 9788801053111
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Anche l'uomo contemporaneo, accostandosi ad Agostino, lo trova ricco di vitalità, con nella voce accenti moderni e parole armoniose che affascinano. I passi agostiniani selezionati e raccolti in questo ponderoso volume sono stati collocati secondo un ordine di successione logico-didattico, per cui ne risulta come l'ossatura di un trattato. Agostino con la sua parola impegna fortemente l'intelletto del fedele, ma lo soddisfa nelle sue esigenze profonde infondendogli una pace appagante.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La cura del povero e l'onere della ricchezza"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Basilio di Cesarea
Pagine: 448
Ean: 9788831543316
Prezzo: € 39.00

Descrizione:La raccolta di testi basiliani organizzata da Luigi Franco Pizzolato in questo volume dà voce a una tra le più radicali e ferme contestazioni della ricchezza che la storia cristiana abbia mai espresso.Nella stringente argomentazione di Basilio, l'arricchimento di pochi ha come esito obbligato l'impoverimento di molti; la ricchezza stessa, quand'anche non sia incrementata, ma soltanto difesa, ha in sé una incurabile distorsione del progetto di Dio, espresso nella creazione del cosmo: i beni del creato sono per la gioia di tutti i suoi figli; la povertà e la sofferenza di alcuni denunciano lo scandalo del benessere degli altri.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il cuore indurito del faraone"
Editore:
Autore: Pelagio
Pagine:
Ean: 9788831182331
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

In prima edizione italiana. Il Libro sul cuore indurito del Faraone, risalente al V secolo d.C., è un trattato attribuito a Pelagio. Si tratta di uno scritto espressione di una dottrina maturata nel Cristianesimo delle origini, il pelagianesimo, secondo la quale la santità è nelle possibilità dell'uomo. L'Autore individua pertanto alcuni brani dell'Antico e Nuovo Testamento che sembrano confermare tale visione contro l'idea contraria secondo la quale Dio sceglie chi salvare e chi no. Diversi sono egli esempi scelti e commentati. Tra questi il testo si sofferma in modo particolare sulla vicenda del Faraone - nella quale il cuore indurito del Faraone lo ha reso ostinato nel proposito di non lasciare andare il popolo di Israele - che ha dato il titolo all'intero trattato. L'ampia introduzione è un ottimo sussidio alla lettura e comprensione del testo.

INTRODUZIONE

Il delicato rapporto tra la grazia divina e la libertà umana è senz'altro uno dei temi centrali della riflessione cristiana; alcune delle principali controversie che hanno turbato la teologia dell'Occidente (si pensi a Pelagio, Gotescalco, Lutero, Calvino e Giansenio) traggono spunto proprio dal ritenere la salvezza un dono completamente gratuito di Dio oppure, in alternativa, il frutto di una faticosa conquista da parte dell'uomo. Il ricorso alla Sacra Scrittura, testo normante della fede cristiana, si rivela in tale contesto problematico, come risulta evidente notando, anche attraverso un cursorio esame, che in essa coesistono due diversi modelli di relazione tra Dio e l'uomo.

Secondo uno, che potrebbe essere definito a partire dal concetto di elezione, è Dio a prendere l'iniziativa nel rapporto con l'uomo e a salvarlo, malgrado i limiti e le deviazioni di questo. Ma vi è anche un altro modello che, seppur non espresso, emerge prepotente soprattutto in relazione alla vasta precettistica morale presentata dalla medesima rivelazione biblica; secondo questo schema l'uomo, pur scelto da Dio, deve meritare la salvezza attraverso la sua buona condotta morale. I due model- lo si comprende bene, possono coesistere conciliati e riconciliati in una riflessione che non li ponga esplicitamente in discussione; qualora però questa discussione si accenda, la questione diventa immediatamente candente, con l'immediato rischio di precipitare in due errori opposti: se troppo si insiste sull'iniziativa di Dio a discapito di quella dell'uomo, si scivola nel predestinazionismo; se invece si pone l'accento sulla condotta dell'uomo come motivo ultimo della salvezza, si cede a quel modo di pensare che comunemente è chiamato pelagianesimo.

Pelagio fu un monaco britannico vissuto a cavallo tra IV e V secolo; anche se egli resta per la posterità l'eponimo del pelagianesimo. quest'ultimo non va pensato come il calante dottrinale di un gruppo (veso, quasi una setta, bensì come un movimento di pensiero dai confini alquanto fluidi, cioè senza rigidi attestati di appartenenza: i pelagiani non volevano affatto creare, e in effetti non crearono, comunità alternative.

All'interno del movimento pelagiano fiorì una vasta letteratura, al fine di sostenere, propagandare e difendere le idee portanti del movimento: purtroppo, non è agevole stabilire volta per volta, chi sia l'autore dei singoli testi; la difficoltà è dovuta alla prassi, comunemente rimproverata ai pelagiani dai loro avversari, di far circolare anonimi un grati numero di scritti. George de Pli n val, lo studioso che più di altri nel corso del XIX secolo, si è occupato della letteratura pelagiana, colto da quella che si potrebbe a ragione definire una libido tribuendi, assegnò a Pelagio una quindicina di testi, alcuni dei quali sono solo genericamente pelagiani: espressione delle idee condivise dal movimento, più che opera del suo eponimo2. Ulteriori studi hanno ribadito la necessità di distinguere con chiarezza ciò che è pelagiano da ciò che invece è, stricto sensu, di Pelagio. Malgrado ciò è innegabile che il movimento pelagiano, pur contando nelle sue fila una varietà di autori con sfumature di pensiero non sempre identiche, si caratterizza per un'ispirazione profondamente unitaria.

Volendo definire il principio unificante del modo di pensare pelagiano, lo si può rinvenire nell'accentuazione del ruolo da assegnare al libero arbitrio dell'uomo e al suo impegno per il conseguimento della salvezza: per Pelagio e i suoi sodali l'uomo, lungi dall'essere strutturalmente condizionato da qualunque inclinazione - al limite invincibile verso il male, resta sempre libero nel porre le sue opzioni morali: se così non fosse, Dio non sarebbe in diritto di punire o premiare nessuno.

L'uomo non è dunque sottoposto a condizionamenti e limiti nell'esercizio della sua libertà, anche se si deve ammettere che la reiterazione di un comportamento peccaminoso produce però l'abitudine. questa ha certo il potere di ottundere nell'uomo la possibilità di optare, che tuttavia non gli viene mai completamente sottratta.

Questa impostazione è stata ampiamente condivisa dai pelagiani; essi trovavano un forte argomento per affermare la libertà dell'uomo nella stessa precettistica morale contenuta nella Sacra Scrittura: se Dio prescrive all'uomo una condotta impeccabile, deve rientrare nelle sue reali possibilità. Nella medesima Scrittura, però, vi sono molti altri testi che, insistendo sul concetto di elezione, sembrano far dipendere, principalmente e talvolta esclusivamente, la salvezza finale dall'iniziativa di Dio. Proprio alla "neutralizzazione" di alcuni di tali testi, cioè a un'interpretazione che non leda in nessun modo la libertà dell'uomo, è volto l'impegno del Liber de induratione.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Epigrammi epitaffi"
Editore:
Autore: Gregorio Di Nazianzo (San)
Pagine:
Ean: 9788831182287
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Una piccola Spoon River cristiana del IV secolo lascia intravedere la rete di amicizie familiari e personali di Gregorio. Ampia e variegata la produzione di Gregorio di Nazianzo, segno della ricca cultura e della fine educazione letteraria di un autore capace di "inventare" la poesia cristiana in lingua greca. Il presente volume raccoglie i suoi epitaffi e gli epigrammi. La madre Nonna, il fratello Cesario, l'amico Basilio, la sorella Gorgonia. Sono alcuni dei destinatari dei 129 Epitaffi: brevi componimenti funerari che raccontano di vite spezzate di giovani oppure esistenze che si spengono in una lunghissima vecchiaia. Una piccola Spoon River cristiana del IV secolo lascia intravedere la rete di amicizie familiari e personali di Gregorio. Di argomento vario sono invece gli Epigrammi che vanno dai temi più intimi e personali alla più ampia e aspra critica di costume e sociale: quelli in cui prende di mira il modo di vita degli agapeti o si scaglia contro i violatori di tombe.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Gioca ed [è] vecchio! Ma i giochi sono una cosa seria quando la semplicità si unisce a Cristo.

Epigramma 25

Con questo lavoro, in cui viene presentata la traduzione degli Epitaffi e degli Epigrammi di Gregorio di Nazianzo, si conclude la pubblicazione delle poesie del padre cappadoce. I precedenti carmi sono stati editi in questa stessa collana in Poesie/1 che raccoglie i Poemata theologica e in Poesie/2 che comprende i Poemata historica. A questi volumi bisogna aggiungere le composizioni dei Carmina Arcana e il lungo carme autobiografico De vita sua apparse separatamente sempre nella Collana di Testi Patristici.

Il richiamo alle traduzioni delle poesie del Nazianzeno contiene un riferimento diretto ed esplicito all'edizione sulla quale esse, pur accogliendo i necessari aggiornamenti che il lavoro critico ha successivamente prodotto (vedi § 10), sono state condotte che è quella curata da A.B. Caillau.

Questa seconda sezione dei poemi che riguardano altre persone è suddivisa in Carmina, Epitaphia ed Epigrammata. Sono proprio queste ultime due raccolti' di versi, gli Epitaffi e gli Epigrammi. non comprese nelle serie delle citate edizioni di poesie di Gregorio di Nazianzo, che si traducono in questo lavoro.

1. IL GENERE EPIGRAMMATICO

Il genere epigrammatico attraversa tutta la poesia greca. Esso si estende per circa mille anni dal V secolo a.C. al V secolo d. C. (e fino al X secolo se sí comprende pure la produzione bizantina). Anche etimologicamente, l'epigramma tradisce la sua natura di iscrizione e la sua origine di testo scritto su qualcosa (epi-grphein), una tomba, offerte votive, monumenti, ma con il passare del tempo, questa finalità concreta si evolve nella produzione di testi letterari autonomi sganciati da una applicazione pratica. Pure i temi si moltiplicano, accanto a quello sepolcrale e funerario e a quello prossimo del ricordo di una persona oppure della celebrazione di un fatto memorabile, altri argomenti e contenuti si aggiungono come quello amoroso, filosofico, morale, satirico, conviviale.

Il successo di questo genere letterario è sicuramente dovuto alla forma breve dei componimenti, che nel giro di pochi versi preparano alla chiusa finale nella quale si concentra il senso e il messaggio del testo rendendolo uno strumento duttile per diversi tipi di registri espressivi, da quello, ben rodato, elegiaco e funerario, a quello erotico e sentimentale, a quello polemico come confermano i tanti epigrammi di questa raccolta del Nazianzeno indirizzati non solo a persone defunte, ma anche usati per stigmatizzare certi comportamenti dei fedeli (è il caso di quelli che banchettavano nelle chiese nelle feste dei santi martiri, Epigram. 26-29) oppure stili di vita di religiosi (le convivenze degli agapeti e dei sinisacti, Epigram. 10-20) e particolari, odiosi crimini commessi da gente senza scrupoli (per esempio la profanazione delle tombe, Epigram. 31-94). Lo stesso Gregorio assimila l'attività di scrittura di epigrammi a un gioco (Oignion, Epigram. 25, 1), per indicare l'abilità richiesta dall'epigramma di saper disporre le parole e organizzare i versi per esprimere un messaggio nella forma più sintetica ed efficace possibile, modellando la propria arte e il proprio sentire, non sul mero artificio retorico, e adottando come criterio di verità del suo dire la semplicità di Cristo (cf. Epigram. 25, 1).

Di tutta l'immensa e vastissima produzione epigrammatica, l'Antologia Palatina ci ha conservato una testimonianza importante raccogliendone circa 3700 per poco meno di 23000 versi. Dei quindici libri che compongono la Palatina, PVIII è consacrato agli epigrammi di Gregorio di Nazianzo che costituiscono, con notevoli varianti nel numero e nell'ordine (vedi § 11), il contenuto degli Epitaphia e degli Epigrammata della raccolta dei maurini.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Salmi 51- 150. La bibbia commentata dai padri"
Editore:
Autore: Autori vari
Pagine:
Ean: 9788831193924
Prezzo: € 92.00

Descrizione:Il libro dei Salmi è tra i più amati e ampiamente letti della Bibbia, usato dai primi autori cristiani a scopo apologetico, dottrinale e pastorale. È questa ricchezza letteraria che il testo, secondo di due volumi, mette in evidenza raccogliendo citazioni da più di 160 opere scritte da oltre 65 diversi autori latini e greci. Per gli autori latini - Ilario di Poitiers, Ambrogio, Girolamo, Arnobio il Giovane, Cassiodoro - sono per lo più testi trasmessi in forma diretta e disponibili in moderne edizioni critiche. Al contrario molti dei commenti patristici greci - di Ippolito, Origene Atanasio, Basilio di Cesarea, Gregorio di Nissa, Didimo il Cieco, Evagrio Pontico, Diodoro di Tarso, Giovanni Crisostomo, Asterio, Teodoro di Mopsuestia, Teodoreto di Cirro, Cirillo di Alessandria, Esichio di Gerusalemme - non sono più disponibili in forma completa.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il dialogo sul sacerdozio di Giovanni Crisostomo: sintesi tra paideia classica e paideia cristiana?"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Saba G. Franco
Pagine: 716
Ean: 9788889386446
Prezzo: € 48.00

Descrizione:Crisostomo ha codificato in un linguaggio comprensibile alla mentalità culturale dell'epoca l'utilità dei valori della paideia anche per la cura dell'anima. Sulla base della paideia classica il presbitero antiocheno nel tardo IV secolo elabora un denso programma culturale, dal quale si evince la relazione tra identità umana e teologica del sacerdote. In un'epoca di profondi mutamenti, la sapientia veterum è una sorgente ancora fervida di un patrimonio culturale intramontabile e i valori perenni della sintesi tra ellenismo e cristianesimo conservano un'importante fonte cui attingere per affrontare le problematiche relative alla formazione del sacerdote nel post-moderno. Il Dialogo è un testo di alto valore artistico, letterario e spirituale. Esso contiene nell'articolato schema retorico gli elementi culturali ancora validi per la formazione etica, teologica e culturale del sacerdote. Esso costituisce inoltre un importante valore nel dialogo ecumenico, soprattutto con le tradizioni teologiche delle Chiese orientali.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Sacerdozio-Sacrificio nei Padri dei secoli IV-V"
Editore: Borla Edizioni
Autore: Autori vari
Pagine:
Ean: 9788826318707
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Questo volume è incentrato sui temi della celebrazione eucaristica nel rito della Santa Messa, il concetto di sacerdozio e sacrificio nei Padri postniceni greci e latini e la visione del sacerdozio secondo l'ottica spiritualistica di San Gregorio Magno.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Splendore del Padre"
Editore: Paoline Edizioni
Autore:
Pagine: 184
Ean: 9788831542852
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Si tratta della raccolta di 100 inni tratti dai testi cristiani, partendo dal Padre Nostro fino a Simeone Il Nuovo Teologo (949-1022).Si tratta di testi delle varie liturgie. Inni per la preghiera liturgica, come invocazioni, suppliche personali e espressioni di lode al Signore che nascono dal cuore dei cristiani, talvolta conosciuti, come i grandi appena citati, altre volte sconosciuti, come i testi ricavati dalle epigrafi.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il libro, la parola e la vita"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Guido I. Gargano
Pagine: 364
Ean: 9788821576188
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Ci sono tanti modi di accostarsi ai Padri della Chiesa e altrettanti sono i modi di giudicarli. Guido Innocenzo Gargano ha preferito un approccio che riesce non soltanto a far conoscere culturalmente i Padri, ma anche a farsi contagiare dal loro modo di accostarsi al dato rivelato in genere, e soprattutto al testo biblico, ritenuto fessura per eccellenza in cui insinuarsi per accedere alla conoscenza della verità. È stato scelto Gregorio Magno perché il modo di reagire di quest'ultimo testimone dell'antichità classica di fronte a un testo ritenuto ispirato ha fatto scuola per tutte le generazioni successive di credenti occidentali. Basti ricordare alcune delle sue massime più felici: Divina eloquia cum legente crescunt (le parole di Dio lievitano in parallelo con la crescita di chi le accosta); oppure: Extra tempus sed non extra mysterium (possiamo trovarci fuori dal tempo in cui sono avvenute le cose descritte dai libri ispirati, ma non fuori dal mistero in essi contenuto). Gregorio è riuscito a rendere popolare la convinzione agostiniana che scopo di tutte le Scritture ispirate è quello di rendere l'uomo stesso una Scrittura vivente. Da cui la bellissima massima: Viva lectio vita honorum, cioè leggere la vita stampata sul volto dei buoni è come leggere la Scrittura ispirata divenuta vita.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Passibilità divina"
Editore:
Autore: Dainese Davide
Pagine: 308
Ean: 9788831164016
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Dainese analizza gli scritti clementini secondo rigorosi criteri storici e filologici evidenziando con chiarezza lo specifico cristiano di Clemente, che non esita a modificare uno dei capisaldi inviolabili della teologia platonica (e stoica), l'impassibilità del divino, in relazione alle dinamiche che sostanziano l'anima dell'uomo e la conducono alla salvezza per cui la passibilità di Dio è connessa alla manifestazione della sua attività salvifica, alla sua energeia, più che alla sua essenza. Tale lettura dell'opera clementina mette in luce il ruolo chiave svolto da Clemente nell'incontro tardoantico tra ellenismo e cristianesimo e spiega gli sviluppi che il sistema dottrinale cristiano ha assunto grazie a lui e che ha consolidato sulla sua scia.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Pasqua"
Editore:
Autore: Agostino (sant')
Pagine: 224
Ean: 9788831147507
Prezzo: € 18.50

Descrizione:Agostino ha svolto la sua missione di pastore di anime per trentanove anni. Trattandosi di una ricorrenza annuale, ha predicato la Pasqua per altrettante volte. Di questi discorsi ne sono rimasti una trentina, che il Curatore ha qui raccolto. Sono scritti che mettono in luce Agostino come consumato catechista, dove la competenza dottrinale e il raro tratto psicologico si sposano con un linguaggio adatto all'uditorio. La sua predicazione è prettamente teologica, impegnata a far capire al popolo il mistero cristiano, servendosi di immagini, esempi che i fedeli possono capire. La teologia è per lui scienza legata alla storia dell'uomo, deve parlare all'uomo, convivere con lui. La raccolta è preceduta da un'ampia introduzione, ottima guida alla lettura del testo.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "L' arte di studiare"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 80
Ean: 9788821575501
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

"Da un passato lontano negli anni ma molto vicino per le problematiche affrontate ci giungono questi pensieri dei Padri della Chiesa sull'arte di studiare. Ho idealmente raccolto le voci dei Padri in diversi capitoli che corrispondono a tanti momenti della vita di uno studente: dal metodo di studio alla disciplina, dalla necessità degli esercizi agli stili di apprendimento, dalle virtù che devono animare la sua attività a come deve alimentarsi... I temi attraversano con estrema fluidità tutte le sezioni, essendo l'apprendere stesso un'attività integrale in cui disciplina e valori, metodo e applicazione, sono a loro volta parti di un unico che si sostanzia nella persona dello studente". (Lucio Coco)



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Commento alla Lettera ai Galati"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Agostino (sant')
Pagine: 208
Ean: 9788810453087
Prezzo: € 20.50

Descrizione:Siamo probabilmente nel 394-395, a Ippona. Agostino non ancora vescovo porta a termine un commento integrale alla Lettera ai Galati, in cui esprime compiutamente il proprio pensiero. Al tempo già circolavano nell'Occidente latino i commenti a Galati di Caio Mario Vittorino, dell'Ambrosiaster e di Girolamo. Agostino conosce questi autori e da essi riprende «spunti interpretativi, chiarimenti testuali, sollecitazioni a impegnarsi in ulteriori approfondimenti oppure a effettuare correzioni o addirittura a esprimere dissensi», entrando autorevolmente nella storia della recezione dello scritto paolino. Circa il tema cruciale della Lettera - che cosa si debba intendere per «grazia di Dio», che implica la condizione di «non essere più sotto la Legge» - Agostino afferma che «si tratta del dono della fede, la quale, dal momento che opera per amore, non solo può sostituire la Legge, ma soprattutto può far compiere le opere da essa richieste nell'unico modo che possa davvero risultare salvifico, ossia per amore». Una formulazione perfettamente coerente con il proprio pensiero. La rigorosa annotazione della curatrice ha il merito di collocare il testo sullo sfondo della recezione di Galati nei primi quattro secoli cristiani e soprattutto quello di delineare passo dopo passo il rapporto di questo testo con l'insieme delle opere di Agostino.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La teologia degli antichi cristiani (secoli I-V)"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Prinzivalli Emanuela, Simonetti Manlio
Pagine: 448
Ean: 9788837225803
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Ci si può accostare secondo diverse prospettive e con diversi metodi al cristianesimo antico, un periodo tanto affascinante quanto magmatico, creativo e differenziato. Un aspetto caratterizzante fin dagli albori le fonti letterarie cristiane è costituito dall'inesausta riflessione teologica. Il volume indaga le ragioni di questa particolarità, offrendo una sintesi attenta ai nodi problematici, ma allo stesso tempo chiara, del pensiero degli antichi cristiani. Si parla di teologia con accezione vasta, comprendendo non solo la cristologia e quella che, seppure anacronisticamente per i primi tre secoli, si può definire concezione trinitaria, ma anche ciò che i cristiani pensavano dell'uomo, della storia, della sua fine, dei modi di vivere e di organizzarsi come seguaci di Gesù.L'approccio alla materia è storico: si è evitato di valutare gli autori in base a posteriori criteri di ortodossia, da spiegare anch'essa in un'ottica storica, o di sovrapporre uno schema di progresso lineare al concreto farsi del pensiero, da analizzare nella diversità delle aree geografiche, degli influssi culturali, dell'organizzazione delle singole chiese: ne risulta un quadro ricco e sfaccettato, perché i cristiani pensarono cose diverse su Dio e su Gesù, e tuttavia unificato dalla comune convinzione che Gesù fosse il portavoce di Dio e che la sua funzione fosse salvifica.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Opere di Origene. Volume 11/2"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 368
Ean: 9788831195287
Prezzo: € 85.00

Descrizione:La composizione del Commentario a Matteo si colloca nel periodo compreso tra il 244 e il 249, nell'ultima stagione della vita che Origene trascorse nella città di Cesarea di Palestina. Eusebio parla di venticinque tomi origeniani sul Vangelo di Matteo; di questi, la tra¬dizione testuale ne ha trasmessi soltanto otto in versione greca comprendenti il commento da Mt 13, 36 a 22, 33. Opera della ma¬turità, di grande originalità, ricchez¬za e complessità, portata a com¬pimento al termine di una vita spe¬sa nella riflessione, nel commento e nell'insegnamento della Parola, si colloca nell'ambito dell'attività didattica origeniana. Il tomo è il secondo di 4 volumi.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU