Articoli religiosi

Libri - Patristica



Titolo: "Opere di Girolamo vol.4"
Editore:
Autore: Girolamo (san)
Pagine: 96
Ean: 9788831198547
Prezzo: € 78.00

Descrizione:Un prezioso strumento per l'esegesi e lo studio del pensiero latino e della cultura tardo antica. Girolamo compone il commento al libro di Isaia tra il 408 e il 410 d.C. Pensato per un uditorio aristocratico e colto, in particolare costituito da un gruppo di donne cristiane di alto linguaggio e di vita virtuosa conosciute nel suo soggiorno romano, lo scritto si presenta diviso in diciotto libri: ogni libro espone, dopo il prologo, la spiegazione sistematica del testo profetico, alternando l'esegesi letterale a quella spirituale. Dopo aver conosciuto un'alterna fortuna durante l'Umanesimo e il Rinascimento, in età moderna l'opera di Girolamo traduttore ed esegeta ha potuto essere studiata come documento di una latinità e di una cultura che hanno avuto, in quanto tali, un'influenza profonda sulle lingue e le culture medio- e neolatine d'Europa.

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Titolo: "A pranzo con i padri del deserto"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Lucio Coco
Pagine: 56
Ean: 9788825034707
Prezzo: € 4.50

Descrizione:Una raccolta di istruzioni e consigli dei monaci del IV-V secolo su cibi, abitudini alimentari e attività spirituali in cui si evince che la misura è la norma per eccellenza di una dieta parca e frugale assunta come concezione di vita.

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Titolo: "Animalia"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Lucio Coco
Pagine: 56
Ean: 9788825021738
Prezzo: € 4.50

Descrizione:Una schiera di animali presenti nelle pagine di letteratura patristica in cui l'occhio di osservazione dei Padri della Chiesa non ha intento scientifico, bensì morale: piacevoli curiosità e bizzarrie della natura che possono ammaestrare anche l'uomo di oggi.

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Titolo: "Tre eroi del deserto"
Editore: Scritti Monastici
Autore: Girolamo (san)
Pagine: 192
Ean: 9788885931848
Prezzo: € 18.00

Descrizione:In questo volume sono presenti le tre Vite scritte da s. Girolamo: la Vita dei monaci Paolo, Ilarione e Malco. S. Girolamo inaugura, scrivendo la Vita Pauli primi eremitae, il genere letterario delle Vite monastiche. Merito di questa traduzione è l'aver cercato di rendere conto dell'eclettismo del santo; dei suoi ricordi degli anni passati alle scuole di Donato e Vittorino. La vastità della sua erudizione gli permettono di spaziare tra linguaggi tecnici, risvolti poetici, echi romanzeschi, e saggi filosofici.

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Titolo: "Le confessioni"
Editore: Einaudi
Autore: Sant'Agostino
Pagine:
Ean: 9788806225650
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Una tra le opere più lette,citate e commentate della cultura occidentale.

Non è un'autobiografia, non è un trattato filosofico, non è da interpretare come pura teologia o sola mistica: eppure, dopo la Bibbia, "Le confessioni" di Agostino sono il libro più letto, commentato, amato e odiato dal V secolo ai giorni nostri. Secondo le più avanzate ipotesi degli studiosi, "Le confessioni" possono essere considerate una magistrale sceneggiatura nella quale si potrà leggere il percorso di un "Bildungsroman", intercalato da grandiose digressioni. Il commento di Maria Bettetini, pubblicato per l'edizione della "Biblioteca della Pléiade" e qui rivisitato, offre al lettore alcune chiavi storiche e culturali per comprendere pienamente il testo, proposto nella classica traduzione di Carlo Carena. Con la cronologia della vita e delle opere e la bibliografia essenziale.



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Titolo: "Misericordia: vita e gioia per sempre"
Editore: Ancora
Autore: Agostino (sant')
Pagine:
Ean: 9788851415075
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

Per Agostino, ciò che spinge Dio a far misericordia è in primo luogo quanto c’è di bello e di buono nell’uomo, cioè l’immagine di Dio in lui, e non il suo peccato. Questi testi agostiniani sulla misericordia suggeriscono degli spunti per scoprire, nell’opera di Agostino, quelle che abbiamo l’ardire di chiamare le «Confessioni di Dio all’uomo». Infatti come Agostino, nelle Confessioni, rivolgendosi a Dio dice: «Tu ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è senza riposo finché non riposa in te», Dio, a sua volta, ci potrebbe dire: «Vi ho fatti per me e il mio cuore è senza riposo finché non riposate in me». Questa «inquietudine» di Dio si manifesta nella sua misericordia. La collana di studi Rachamim, frutto del lavoro del Centro Studi dell’Amore Misericordioso di Collevalenza (Pg), nasce con l’intento di dedicare uno spazio di riflessione e di confronto al tema della misericordia. Articolandosi in due sezioni (Percorsi e Fonti), la collana intende proporre nelle Fonti la traduzione di alcuni classici sulla misericordia e nei Percorsi la riflessione di alcuni studiosi che offrono, ciascuno a partire dal proprio contesto, i contributi più accreditati sul tema della misericordia.



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Titolo: "Il divino senza veli"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Giuliano Chiapparini
Pagine: 282
Ean: 9788834329184
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Il libro di Giuliano Chiapparini mette a disposizione per la prima volta in forma autonoma, eliminando le deformazioni accumulatesi ad opera di improvvidi interventi filologici, uno dei rari documenti gnostici originali: la Lettera dottrinale valentiniana scritta in greco attorno alla metà del II secolo dopo Cristo, giunta a noi tramite Epifanio di Salamina che l'ha riportata nel suo Panarion. Essa si presenta come una rivelazione esoterica di una dottrina gnostica valentiniana molto peculiare. L'anonimo autore illustra con precisione le modalità della manifestazione del sommo dio, riorientando per i propri scopi una terminologia ed un bagaglio concettuale derivati dal contesto medioplatonico e soprattutto dagli scritti neotestamentari, in particolare quelli di estrazione paolina. Propone, quindi, una rilettura della dottrina di Valentino caratterizzata dalla tendenza a intendere il divino sommo in maniera molto compatta; in questo modo prende le distanze da altre interpretazioni diffuse fra i seguaci di Tolomeo, continuatore di Valentino, che sembravano inopportunamente accentuare l'ipostatizzazione delle differenti 'modalità' con cui il divino si è voluto mostrare 'senza veli'.La traduzione corregge alcune errate interpretazioni ancora molto diffuse fra gli specialisti e viene stabilita la datazione (150-160 d.C) di questa fonte, finora oggetto di varie e contrastanti ipotesi, valorizzandola ai fini dello studio del dibattito teologico in atto a metà II secolo nella Chiesa di Roma. Il commento storico-religioso guida il lettore alla conoscenza di una forma particolare di gnosticismo, che si inserisce in una ricostruzione innovativa della storia del Valentinianesimo. Il volume si rivolge a quanti nutrono interesse per le vicende che nei primi secoli (I-III sec. d.C.) della nostra era hanno visto incrociarsi e variamente influenzarsi i percorsi speculativi di pensatori di estrazione giudaica, cristiana, gnostica e pagana attorno alle tematiche religiose sul divino, il male e la salvezza.

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Titolo: "Panarion"
Editore:
Autore: Epifanio di Salamina
Pagine: 320
Ean: 9788831182386
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Un trattato fondamentale per conoscere la Storia della Chiesa e delle prime comunità cristiane. Panarion adversus omnes haereses è il capolavoro di Epifanio di Salamina (310/20-403) scritto contro tutte le eresie dell'epoca. L'Autore si propone di confutare le eresie che attecchivano allora all'interno delle comunità cristiane e ne considera e combatte nel testo circa 80 eresie diverse. Ad ogni eresia associa l'immagine di un serpente velenoso per il quale suggerisce un siero, da cui il titolo dell'opera "Panarion" ovvero "cassetta dei medicinali" da utilizzare nella lotta "contro il veleno dell'errore". Anche se è stato molto discusso dai posteri per la faziosità che talora l'attraversa, è un trattato prezioso per la quantità di notizie e documenti che riporta. Il presente volume è il terzo tomo della serie.

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Titolo: "Il libro cristiano nella storia della cultura"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Giuliano Vigini
Pagine: 192
Ean: 9788834328903
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Ripercorrere la storia del libro cristiano non vuol dire solo conoscere più approfonditamente autori e opere che hanno fatto dell'esperienza di fede la loro cifra spirituale e letteraria. Vuol dire anche comprendere da una prospettiva privilegiata lo sviluppo della cultura umana, nel quale il libro cristiano, nella varietà delle sue espressioni e delle sue forme, ha esercitato un ruolo dinamico e spesso insostituibile. A quest'impresa si è dedicato Giuliano Vigini, figura di spicco nel panorama dell'editoria italiana, in un'opera in tre volumi, in cui colloca il libro cristiano nei vari contesti religiosi, culturali ed editoriali in cui si è sviluppato e diffuso ed esamina le opere che maggiormente hanno illustrato questo cammino sotto il profilo teologico, spirituale e letterario. In questo primo volume si parte dalla letteratura biblica per arrivare alla metà del VI secolo, quando si conclude un grande ciclo della patristica e inizia un'epoca nuova. Per la portata che a vario titolo rivestono nella storia della nostra cultura, un particolare accento viene posto sul corpus biblico e sull'opera di Agostino. Il «Libro dei libri» occupa uno spazio e un'importanza senza confronti non solo nell'ambito spirituale, ma nella storia dell'editoria tout court: grande codice religioso, morale ed etico delle comunità di fede che lo hanno assunto come loro imprescindibile riferimento, è stato anche la fonte d'ispirazione primaria per tutta la cultura occidentale. Dunque, un libro al di sopra di ogni altro, il Libro per eccellenza. Quanto ad Agostino, la sua figura illumina il suo tempo e la posterità. Trovandosi all'incrocio di tante strade sulle quali ha lasciato la sua originale impronta, egli occupa un posto per certi aspetti unico nella storia del pensiero, della teologia e della spiritualità dell'Occidente. Nell'autorità della sua persona e nella ricchezza della sua opera, la cristianità medioevale e il pensiero moderno hanno trovato la sintesi in cui tutto si raccoglie e unifica. Fanno poi corona a questi due temi principali le parti, non meno preziose, dedicate alla letteratura apostolica e apologetica, agli scritti gnostici e apocalittici, alle vite dei santi e agli atti dei martiri, alle catechesi e agli inni, per finire con le Regole monastiche dell'Alto Medioevo, breviari di spiritualità, ma anche prontuari di comportamento, di economia, di vita in comune.Preziosissimi gli strumenti di corredo: la nota bibliografica finale e l'indice degli autori citati.

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Titolo: "La preghiera del Signore"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Giuliana Caldarelli, Gregorio di Nissa (san)
Pagine: 144
Ean: 9788831545167
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Gregorio di Nissa, con queste omelie sul Padre nostro (nella versione di Matteo), rivela l'intensità e la profondità di pensiero di uno dei più grandi Padri orientali.L'opera è strutturata in cinque parti (omelie).L'interpretazione allegorica e quella letterale si intersecano a seconda che rispondono al fine ascetico-morale dell'autore.Le omelie sul Padre nostro, nella loro relativa brevità, sono ricche di spunti speculativi, teologici, mistici e morali che rivelano in Gregorio l'uomo di pensiero, il filosofo, ma soprattutto l'asceta con la mente e il cuore fissi al cielo.



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Titolo: "Opere di San Girolamo"
Editore:
Autore: Girolamo (San)
Pagine:
Ean: 9788831198530
Prezzo: € 88.00

Descrizione:

In edizione latino-italiana, una testimonianza preziosa della vita delle prime comunità monastiche e del cristianesimo delle origini. 

Vita di san Paolo, Vita di Ilarione; Vita di Malco: la solitudine, il contatto intimo con Dio, la castità, la fede sono i temi ricorrenti di queste opere in cui Girolamo comunica il fascino della vita monastica. Le Vite (in particolare la Vita di San Paolo, prima opera monastica latina in assoluto) incontrarono l’immediato favore dei lettori, grazie al momento storico che vedeva il fiorire del monachesimo in Occidente. Gli uomini illustri: ha il merito di avere trasmesso notizie storiche preziose; ad essa le moderne storie letterarie devono a volte rivolgersi come a fonte unica di informazione. Continuazione della Cronaca di Eusebio: è una parziale traduzione in latino del Chronicon di Eusebio di Cesarea, testo storiografico che riassume la cronologia universale e biblica. Eusebio si ferma all’anno 303 d.c., Girolamo prosegue fino al 378 d.C. La Regola di Pacomio si compone di quattro gruppi di norme monastiche che Girolamo, nel 404, traduce in latino.



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Titolo: "Elogio dell'eremo"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Eucherio
Pagine: 368
Ean: 9788810420652
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Composto tra la fine del 428 e l'inizio dell'anno successivo, il De laude eremi di Eucherio è un documento di grande rilievo nella storia del cenobio fondato da Onorato agli inizi del V secolo su un'isola dell'arcipelago di Lérins, nella Francia meridionale. L'operetta, redatta in forma di epistola, trae lo spunto da un preciso episodio. Chiamato alla cattedra episcopale di Arles, Onorato si era fatto accompagnare dal suo discepolo e parente Ilario, il quale aveva presto ceduto al richiamo della vita solitaria e aveva fatto ritorno al monastero. Tuttavia, qualche mese dopo aveva nuovamente raggiunto Arles e alla morte di Onorato gli era succeduto dando inizio a un ventennale episcopato, denso di memorabili eventi. Nel temporaneo ritorno di Ilario all'isola, Eucherio trova l'occasione per predicare l'abbandono del secolo ed esaltare la solitudine dell'eremo, che si apre ad accogliere coloro che cercano un rifugio dai travagli e dalle tentazioni del mondo come il porto si apre al naufrago scampato al mare tempestoso. Il filo conduttore dello scritto è dato dalla lettura della Bibbia, della quale l'autore seleziona in fitta successione pagine ed episodi. Muovendo dalla Genesi e dalla migrazione di Abramo, il testo ripercorre i libri dell'Antico Testamento - in particolare l'Esodo, il Deuteronomio e i Salmi - i Vangeli, in particolare Matteo e Giovanni, e le Lettere di Paolo.

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Titolo: "Sui pensieri riflessioni definizioni"
Editore:
Autore: Evagrio Pontico
Pagine:
Ean: 9788831182379
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Gli insegnamenti spirituali di un Padre del deserto monaco, asceta e teologo: i vizi capitali, il modello di vita spirituale, le malattie dell'anima. Sui pensieri. Come e dove si generano nella mente i pensieri maligni? Evagrio Pontico, monaco del deserto egiziano vissuto nel IV sec. A C., parla di "spiriti maligni" e li riconduce a sette peccati capitali: gola, avarizia, vanagloria e lussuria, ira, tristezza e superbia. Due sono i demoni che ispirano tali pensieri: il "demone vagabondo", origine di alcune fantasie oniriche, e "demone dell'insensibilità", che genera disaffezione dell'anima verso i precetti di Dio, dai quali si può guarire con la pratica della carità.Riflessioni: Evagrio sintetizza il suo modello di vita spirituale in cui vita attiva e vita contemplativa, teoria e pratica, preghiera e contemplazione si compenetrano a vicendaDefinizioni: lo scritto è dedicato alla definizione delle malattie dell'anima razionale mutuando tale elenco dai morbi descritti nel Levitico e da altri libri dell'Antico Testamento.

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Titolo: "L'unità dell'amore"
Editore: Cittadella
Autore: Consoli Laura
Pagine: 218
Ean: 9788830814172
Prezzo: € 16.50

Descrizione:L'unione di Cristo e della Chiesa: sorgente della spiritualità coniugale e della vita ecclesiale.Il volume sviluppa il tema dell'amore di Cristo e della Chiesa in Sant'Agostino. Il tema sta alla base non solo degli sviluppi attuali della teologia del matrimonio ma anche della cristologia e dell'ecclesiologia. È un profondo patrimonio di spiritualità per tutta la Chiesa.

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Titolo: "Adombrazioni"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Clemente Alessandrino (san)
Pagine: 256
Ean: 9788831541787
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Grazie all'attento e scrupoloso lavoro di analisi promosso da Davide Dainese, alcuni frammenti di Clemente Alessandrino, le Adombrazioni, sono riconosciuti come i resti di uno scritto unitario, che qui viene per la prima volta ricomposto e pubblicato.Si tratta di un'opera di grandissimo interesse perché costituita da una raccolta esegetica di materiali didascalici - quelli impiegati da Clemente nella sua azione di "maestro cristiano" - e preparatori per altri scritti che Clemente più volte promette ma che non sempre redige, o che comunque non ci sono pervenuti - come il suo trattato Sui principi.



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Titolo: "Nulla anteporre a Cristo"
Editore: Tau Editrice
Autore: Gori Nicola
Pagine:
Ean: 9788862443142
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Un testo su San Basilio Il Grande (330 ca-379), che si staglia all'orizzonte della santità cristiana come una stella di incomparabile grandezza.



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Titolo: "Alle nozze dello sposo"
Editore:
Autore: Lai Andrea
Pagine:
Ean: 9788831164030
Prezzo: € 30.00

Descrizione:La domanda sull'attribuzione o meno a Gregorio Magno del Commento al Cantico dei Cantici nasce dai dubbi suscitati dal recente dibattito storiografico a proposito della genuinità di alcuni scritti riconosciuti come gregoriani.Per l'Expositio in Canticis canticorum - un commento esegetico sistematico fino a Ct 1,8 - si sono sollevati problemi di autenticità dovuti alla genesi del Commentario, giunto fino a noi incompleto e in una versione non definitiva, e alla sua travagliata tradizione manoscritta.In assenza di precedenti studi sulle fonti, Andrea Lai ha condotto una indagine capillare, analizzando le consuetudini del papa in rapporto alla tradizione patristica e al pensiero teologico del tempo. Emergono così elementi nuovi che confermano la paternità gregoriana dell'opera.

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Titolo: "Leggendo Agostino"
Editore: Editrice Domenicana Italiana
Autore: Giuseppe Balido
Pagine: 176
Ean: 9788898264322
Prezzo: € 20.00

Descrizione:L'autore ricostruisce, da relazioni da lui presentate in occasione di Convegni e Seminari, un quadro concettuale su temi filosofico-teologici, particolarmente significativi del pensiero di S. Agostino, evidenziandone l'articolata problematicità e la profonda spiritualità.Tali ricerche possono accendere l'interesse per ulteriori ipotesi ermeneutiche dei testi agostiniani, in particolare circa alcune questioni del De immortalitate animae, del De Magistro e del De civitate Dei.

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Titolo: "Introduzione allo studio di sant'Agostino"
Editore: Marietti
Autore: Étienne Gilson
Pagine: 336
Ean: 9788821187131
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Chi si è impegnato nello studio e nel tentativo di comprendere la cultura del periodo patristico e medievale conosce la serietà e l'importanza dell'opera di Gilson. Quest'opera, poi, ha in sé un significato particolare poiché il pensiero e il mondo di Agostino restano per ogni epoca punti inevitabili di riferimento, tanto più nella temperie culturale che viviamo. Non la vita o il pensiero di Agostino, ma una introduzione allo studio di sant'Agostino. Il filo conduttore di un'esistenza, di un destino; di un travaglio e di un'appassionata ricerca dove l'uomo occidentale si ritrova e si confronta con ciò che resta essenziale e decisivo.

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Titolo: "Catechesi per principianti"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Agostino
Pagine: 152
Ean: 9788810210079
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Africa del Nord, Cartagine, verso l'anno 400 d.C: i pagani che desiderano far parte della Chiesa cattolica chiedono al vescovo o a un suo collaboratore di essere ammessi al catecumenato e di potersi preparare al battesimo. Prima dell'ammissione viene rivolto loro un discorso sugli elementi essenziali della fede cristiana e sul modo di viverla. Per impartire questo primo insegnamento, a Cartagine è particolarmente ricercato un diacono di nome Deogratias, il quale però si sente inadeguato al compito e chiede aiuto ad Agostino, vescovo di Ippona, di cui apprezza sapienza pastorale e lucidità teologica. La risposta è questa breve opera intitolata De catechizandis rudibus, dedicata alla prima catechesi rivolta ai pagani che si accostano alla Chiesa per essere accolti e avviati al catecumenato.

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Titolo: "De Magistro - Agostino"
Editore:
Autore: Agostino (Sant')
Pagine:
Ean: 9788831115506
Prezzo: € 18.50

Descrizione:

Il volume inaugura la collana Traditiones diretta da Giulio d'Onofrio dove il testo in lingua italiana è affiancato all'originale latino, ed è corredato da apparato critico, note e originale e ampia introduzione.Nel De Magistro Agostino spiega le contraddizioni e le potenzialità della comunicazione interpersonale orientata a guidare le coscienze a Dio. La nuova edizione critica del testo, alla luce dei più aggiornati studi patristici inquadrano magistralmente l'opera nella riflessione dell'Ipponate e nel pensiero della sua epoca.

 

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

1. Da Tagaste a Cassiciaco: il racconto delle Confessiones

Sin dalle prime pagine delle Confessiones, Agostino mostra una consapevolezza, a un tempo profonda e tragica, e per certi versi tragica proprio per la sua radicalità e profondità, del bisogno naturale che alberga nell'animo dell'uomo di tendere a una verità che superi la parzialità delle singole percezioni della realtà. Aprendo le Confessiones con un versetto del Salmo 48, Agostino ricorda subito al suo lettore che Dio è «grande e assai degno di lode» («magnus [...] et laudabilis valde»). La grandezza di Dio rende dunque possibile e necessaria una lode (laus), alla quale è lo stesso Dio a chiamare l'uomo che, per natura, è destinato a convivere in modo sofferente con la sua mortalità e a tendere al suo creatore («tu excitas, ut laudare te delectet, quia fecisti nos ad te»).

La particolarità dell'oggetto degno di lode, però, rischia di produrre un profondo fraintendimento: come è infatti possibile affermare la necessità di lodare qualcosa di cui non si ha alcuna conoscenza? Se lo si facesse, si correrebbe il rischio di lodare una cosa sbagliata (aliud pro alio). Il pericolo di tale impasse, che incombe sul percorso personale e intellettuale presentato nelle Con-fessiones sin dalle prime righe, è profondissimo: Dloiodavrae cloiòdacthoe, ma di Dio l'uomo non sa nulla; come Potrà dunque il versetto di un altro Salmo che giunge in soccorso di ignora? È Agostino e del suo lettore: «loderanno Dio quelli che lo cercano» («laudabunt Dominum qui requirunt eum»). Se dunque Dio va lodato e non si può lodare ciò che non si conosce, ma si può lodare Dio cercandolo, ciò significa che il ricercare (quaerere) è il luogo, il modo con il quale l'uomo conosce Dio: «ti cercherò, Signore, chiamandoti dentro di me e ti chiamerò dentro di me credendo in te» («quaeram te, Domine, invocans te et invocem te credens in te»). Agostino descrive dunque la sua condizione di credente come quella del quaerens, colui cioè che è in cerca perché manchevole di qualcosa della cui esistenza è però certo: il quaerere non è infatti il vagare senza meta alcuna; è piuttosto il tentativo di individuare le strade più efficaci per raggiungere la piena conoscenza di un oggetto i cui contorni sono informi ma la cui esistenza non è in dubbio.

Prima di indirizzare la sua ricerca a Dio, dunque, Agostino aveva già intrapreso il suo cercare, orientando però la sua indagine al mondo che lo circondava, ricevendone in cambio solo delusioni, come lui stesso dichiara a conclusione del primo libro delle Confessiones; Agostino cerca piaceri, primati, verità, ma in se stesso e nelle creature, e ne ottiene solo dolori, confusione, errori. Legata al corpo, al mondo, la ricerca umana rimane sterile, anzi, morta: «cosa cercava il mio animo», si chiede Agostino ricordando l'episodio del furto delle pere, se non l'annientarsi («defectum meum»), perché, chiosa, «ho desiderato morire»6? Se ci si interroga, continua Agostino («quaero quid me in furto delectaverit») su cosa ci fosse di attraente in quel furto, non è possibile ignorare che lì, in quella azione, non vi era alcuna bellezza, alcuna forma («species nulla est»)', perché l'uomo che cerca al di fuori di Dio («quaerit extra te») si condanna a non trovare mai cose pure nella loro assolutezza formale. L'uomo sembra così destinato suo malgrado a una sorta di ricerca permanente, che vaga, sterile, tra amori peccaminosi («veni Carthaginem et circumstrepebat me undique sartago flagitiosorum amorum») e che Agostino, al principio del terzo libro delle Confessiones, descrive con titanica angoscia («quaerebam quid amarem, amans amare») quasi a sottolineare un'esigenza assoluta, un desiderio che, nella sua energia non focalizzata su un punto, su una meta, si consuma nel suo disperdersi infruttuoso, condannandosi alla ricerca quasi consapevole del dolore: «ma io allora, misero, amavo soffrire, e cercavo qualcosa che mi facesse soffrire» («at ego tunc miser dolere amabam, et quaerebam ut esset quod dolerem»). Se il desiderio, l'amor che Agostino avverte dentro, sin dall'adolescenza, lo spinge al quaerere, tale quaerere si qualifica, vale a dire si esalta o si mortifica a seconda dell'oggetto cui si rivolge; se unico è il movente, dunque, non unica è la strada né tutte le strade possibili sono egualmente valide.

Agostino lo sperimenta direttamente, nella quasi contemporaneità di due esperienze. Il senso del suo quaerere appare infatti esaltato sopra ogni altra bassezza nella lettura dell'Hortensius di Cicerone e, più in generale, nel coltivare l'amor sapientiae che con nomen graecum viene detto 'filosofia'; lì Agostino avverte la possibilità di amare, cercare (quaerere), seguire e infine possedere la vera sapienza. Poco dopo, però, quello stesso amor lo spinge verso le fabulae manichee, di nuovo, colpevolmente legato alla carne («secundum sensum camis quaerere»). Gli stessi manichei, infatti, pur impe_ gnati nel quaerere, lo rivolgono alle indagini sui fenomeni celesti e, più in generale, sembrano deliberatamente ignorare il principio e il fine della loro ricerca: «non cercano in modo devoto da dove provenga loro l'ingegno, con il quale cercano» («non religiose quaerunt, unde habeant ingenium, quo ista quaerunt»)u. Se infatti essi riescono ad affermare, sul creato, molte cose vere, la loro ricerca (quaerere) non procede secondo la giusta devozione e dunque manca loro il risultato più importante: la verità'.

Agostino avrebbe abbandonato dopo diversi anni la fede manichea ma non la consapevolezza della identità perennemente bipartita delle pulsioni interiori che a essa lo avevano condotto, delle forze che lo dilaniavano perché tese al contempo al rifiuto e al diletto del mondo". La carne, la corporeità, íl saeculum: il legame con il sensibile continua ad angosciare Agostino e a orientarne negativamente il quaerere. Pur libero infatti dalle pastoie della metafisica 'sensista' manichea, pur convinto che Dio sia incorruttibile, Agostino ricorda, nella ricostruzione ex post del suo percorso contenuta nelle pagine delle Confessiones, che in quegli anni di dubbi tormentosi non era arrivato, con la sua ricerca, a concludere con certezza che Dio non fosse qualcosa di corporeo (corporeum aliquid) che, per essere pensato, avesse bisogno di una sua non meglio identificata estensione"; per questo, la domanda sull'origine del male, che lo aveva prima legato ai Manichei e poi definitivamente allontanato, non sembra abbandonarlo: come è possibile non accusare Dio di aver prodotto (o lasciato essere) il male senza prima superare l'idea che egli sia corporeo e, dunque, corruttibile? («quaerebam unde malum, et male quaerebam et in ipsa inquisizione mea non videbam malum»).

Agostino sembra dunque comprendere che, tanto personalmente quanto speculativamente, l'ostacolo che mortifica l'ultima, definitiva promozione del suo quaerere è l'incapacità di svincolarsi dal sensibile per giungere a quella intuizione del vero che può realizzarsi solo quando l'occhio riesce a sollevarsi dall'orizzonte dell'immanenza.



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Titolo: "Inni"
Editore:
Autore: Simeone il nuovo teologo
Pagine:
Ean: 9788831182362
Prezzo: € 39.00

Descrizione:Nei 1070 versi degli 'Inni', Simeone ci lascia la sua autobiografia mistica nella quale l'Autore parla di sè, ma al tempo stesso si trascende per presentare un modello universale di perfezione.

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Titolo: "Panarion eresie 67-73"
Editore:
Autore: Epifanio Di Salamina
Pagine:
Ean: 9788831182355
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Un trattato fondamentale per conoscere la Storia della Chiesa e delle prime comunità cristiane. Panarion adversus omnes haereses è il capolavoro di Epifanio di Salamina (310/20-403) scritto contro tutte le eresie dell'epoca. L'Autore si propone di confutare le eresie che attecchivano allora all'interno delle comunità cristiane e ne considera e combatte nel testo circa 80 eresie diverse. Ad ogni eresia associa l'immagine di un serpente velenoso per il quale suggerisce un siero, da cui il titolo dell'opera "Panarion" ovvero "cassetta dei medicinali"da utilizzare nella lotta "contro il veleno dell'errore". Anche se è stato molto discusso dai posteri per la faziosità che talora l'attraversa, è un trattato prezioso per la quantità di notizie e documenti che riporta.Il presente tomo è il terzo volume del Panarion.

 

67. IERACITI

CONTRO GLI IERACITI (ERESIA 47A, MA 67A DELLA SERIE)

1. Dopo questa dottrina di Mani, miserabile, velenosa oltre ogni eresia, subdola, barbara e bestiale, sorse un tale di nome Ieraca 1, da cui derivano gli ieraciti.

2. Costui visse a Leonto in Egitto. Dotato di non poca cultura di base, ebbe il pregio di essere istruito in tutti i generi dell'eloquenza greca; poi si applicò con rigore alla medicina e alle altre discipline degli Egiziani e dei Greci e forse si accostò anche all'astronomia e alla magia.

3. Infatti fu espertissimo in molti generi me dimostrano i suoi discorsi. Fu perfetto conoscitore della lingua degli Egiziani (era egli stesso egiziano), ma fu anche non poco erudito nella lingua greca: fu uomo acuto sotto ogni aspetto.

4. Fu di fatto cristiano, ma non perseverò nella vita cristiana. Infatti cadde in errore e. una volta scivolato, si perdette. Egli, benché fosse in grado di recitare a memoria in modo chiaro l'Antico e il Nuovo Testamento e li avesse commentati, di sua iniziativa definì come dottrina tutto ciò che gli sembrò opportuno e gli venne in mente, ricavandolo dal proprio vaneggiamento.

5. Anche costui, infatti. sostiene che la carne non risorge affatto, ma solo unicamente l'anima. Afferma che la risurrezione è spirituale. Si procurò e raccolse dalle divine Scritture un ammasso di tutte le testimonianze che fosse possibile trovare utili al suo intendimento e così, per sostenere la sua eresia, escogitò in modo stravagante tutte le più false invenzioni.

6. D'altra parte era uomo che impressionava per la sua vita ascetica ed era in grado di convincere le menti: molti degli asceti egiziani si lasciarono coinvolgere subito da lui. Penso infatti che nel negare, riguardo alla risurrezione dei morti, la risurrezione della carne abbia preso le mosse da Origene piuttosto che aver rigurgitato questa dottrina dal proprio pensiero.

7. Egli non ammette nozze, dicendo che erano proprie dell'Antico Testamento. Accetta, sì, Abramo, ramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Aronne e tutti i santi e parimenti Isaia e Geremia e li i considera profeti, 8. ma dice che se nell'Antico Testamento fu concesso di unirsi in matrimonio, dopo la venuta di Cristo non si devono più accettare le nozze né esse possono portare a ereditare regno dei cieli.

9. Egli dice: «Infatti che cosa e venuto a fare di nuovo Verbo? O che cosa di nuovo è venuto a predicare l'Unigenito e a correggere? Se si risponde: il timore di Dio lo conteneva già la legge; se si risponde: il matrimonio, le Scritture lo hanno già proposto; se si fa riferimento alla correzione dell'invidia, della cupidigia e dell'ingiustizia, queste cose le comprendeva già l'Antico Testamento. Invece è venuto a disporre quest'unica cosa, cioè a predicare nel mondo la continenza e a scegliere per se stesso appunto la castità e la continenza, senza cui nessuno può conseguire la salvezza».

2,1. Dappertutto raccoglie appigli per queste affermazioni, come quando viene detto: ...la vostra santificazione, senza la quale nessuno vedrà Dio a. 2. Se poi gli si dice: «Come mai l'Apostolo ha affermato: Il matrimonio sia onorevole e il letto coniugale sia puro, perché Dio giudicherà i fornicatori e gli adùlteri?», 3. ecco che egli risponde subito aggiungendo: «Ma poco dopo l'Apostolo afferma: La donna non sposata si dà pensiero delle cose del Signore, di come possa piacere al Signore, e così la vergine. Invece la donna sposata si dà pensiero di come possa piacere al marito ed è divisa C. 4. Se dunque c'è una divisione, come può, dove c'è divisione, esserci comunione di intenti? E se ella non piace a Dio, ma al marito, come può ottenere l'eredità da Dio? 5. L'Apostolo afferma: Per il rischio di fornicazione ciascuno abbia la propria moglie d non perché — dice lui — egli lodi il matrimonio dopo la venuta di Cristo, ma perché lo tollera affinché gli uomini non cadano in un'immane rovina. E detto infatti: Ci sono eunuchi che si sono resi eunuchi da sé a motivo del regno dei cieli e, e: Voglio che tutti siano come me f, 6. e: Il regno dei cieli è simile a dieci vergini, cinque stolte e cinque sagge g. Al regno dei cieli vengono paragonate vergini sagge e vergini stolte, ma comunque vergini: non si parla di donne sposate». Ed egli ammassa molte affermazioni simili per attaccare con esse il matrimonio.



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Titolo: "Commento alla Lettera ai romani"
Editore:
Autore: Origene
Pagine:
Ean: 9788831195294
Prezzo: € 95.00

Descrizione:Nell'ambito della vasta produzione esegetica di Origene, il 'Commento alla Lettera ai Romani'(composto tra il 243 e il 249 d.C.), è l'unico testo esegetico giunto a noi integralmente.

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Titolo: "Scintille a Efeso, anno 431"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 112
Ean: 9788821579578
Prezzo: € 9.90

Descrizione:

Il libro raccoglie alcune lettere di Cirillo, patriarca di Alessandria, indirizzate al patriarca di Costantinopoli Nestorio e ad altri personaggi. Il curatore aggiunge alcune repliche di Nestorio e commenta con competenza gli antichi testi inquadrandoli nella temperie religiosa dell'epoca, quando il rigore dottrinale e l'impeto polemico innervano i delicati rapporti fra le Chiese, fra le scuole teologiche e fra le autorità ecclesiastiche e il potere imperiale. Al centro del dibattito, una delle questioni fondamentali della fede cristiana: l'incarnazione di Cristo, un tema di estrema attualità anche oggi. Sullo sfondo, il concilio di Efeso del 431 in cui questa questione fu affrontata. Nello stile della collana "Vetera sed Nova", il volume propone una selezioni di brani in una traduzione moderna e curata: parole di grande forza, capaci ancora oggi di scuotere il lettore.



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