Libreria cattolica

Libri - Patristica



Titolo: "Opere di Origene vol. 11/6"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 344
Ean: 9788831195249
Prezzo: € 48.00

Descrizione:Dei 25 libri che, su testimonianza di Eusebio e confenna di Girolamo, Origene avrebbe consacrato all' esegesi del primo Vangelo, soltanto otto di essi, dal decimo al diciassettesimo, sono stati conservati in manoscritti greci. Accanto a ciò la tradizione testuale ci ha consegnato una traduzione latina che si estende dal libro XII, 9 fino a quasi tutto il libro XXV del commentario greco. Per convenzione si definisce Vetus intetpretatio la traduzione per la parte di cui si possiede anche il testo greco, e Commentariorum series quella esclusivamente in traduzione latina. Il presente tomo completa la pubblicazione.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Opere apologetiche [vol_1]"
Editore:
Autore: Tertulliano Quinto S.
Pagine: 624
Ean: 9788831196000
Prezzo: € 85.00

Descrizione:Il tono "risentito", la violenza e la vivacità polemica, e ancora la sapiente architettura della composizione, costituiscono la grande novità dell'apologetica di Tertulliano rispetto alla tradizione greca. Il presente volume raccoglie tutte le opere apologetiche dello scrittore latino: "Ad martyras", una breve ma intensa esortazione ai confratelli perché affrontino coraggiosamente la persecuzione. "Ad nationes" e "Apologeticum", le due opere maggiori, in cui la difesa della dottrina cristiana si alterna all'attacco della condotta e delle credenze dei gentili. "De testimonio animae", in cui si ricorre alla testimonianza dell'anima per dimostrare l'esistenza di Dio e altre verità affermate dalla dottrina cristiana. "Adversos Iudaeos", costruita come una disputa tra un cristiano e un proselito giudaico sui punti maggiori della controversia giudaico-cristiana. "Ad Scapulam", una lettera aperta indirizzata al proconsole d'Africa nella quale Tertulliano sfrutta i sentimenti filocristiani dell'imperatore Settimio Severo per invitare il governatore ad abbandonare la persecuzione.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Lettere / 1-50"
Editore:
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 336
Ean: 9788831196017
Prezzo: € 48.00

Descrizione:L'epistolario di Cipriano raggruppa la corrispondenza prodotta lungo tutto il periodo del suo episcopato (248-258). Si tratta di una testimonianza importantissima sia per la ricostruzione degli avvenimenti dell'epoca e della storia della Chiesa sia per quel che riguarda l'attività di Cipriano dagli inizi della persecuzione di Decio fino agli ultimi giorni della sua vita. In questo corpus si possono trovare scritti occasionali, lettere di contenuto pastorale o teologico, lettere personali, scritti sinodali e brani di lettere dirette a Cipriano, documenti attraverso i quali si delinea chiaramente l'uomo con la sua personalità e il suo zelo pastorale. La raccolta di queste lettere risale all'antichità, ovvero, allo stesso Cipriano che ne raggruppò alcune, secondo il contenuto, per spedirle a sacerdoti o confratelli vescovi. Le edizioni moderne contano 81 lettere, di cui 59 sono sue personali, 6 sono lettere sinodali ma redatte dallo stesso Cipriano e 16 sono indirizzate a lui o al clero di Cartagine.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Sant'Agostino e la teologia trinitaria del XX secolo"
Editore:
Autore: Sguazzardo Pierluigi
Pagine: 664
Ean: 9788831133623
Prezzo: € 36.00

Descrizione:La teologia trinitaria, in seguito al Concilio Vaticano II e al dibattito teologico che questo evento ha suscitato, ha conosciuto nel XX secolo sviluppi significativi. Tale rinnovamento si è soprattutto delineato in corrispondenza del ripristino o della riconsiderazione delle fonti bibliche e patristiche. In questo ambito un posto di rilievo spetta sicuramente al "De Trinitate" di sant'Agostino. Il presente lavoro intende valutare il rapporto tra l'opera agostiniana e la teologia del XX secolo. Nella prima parte si evidenziano le diverse interpretazioni che sono state date del pensiero trinitario dell'Ipponate. Nella seconda parte l'Autore dimostra come i contenuti agostiniani, se correttamente compresi, rappresentino un sicuro riferimento nell'approfondimento di quelle tematiche che sono proprie dell'attuale ricerca teologica e conservino un valore e un'attualità perenni.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Bibbia commentata dai Padri. Nuovo Testamento [Vol_6] / Romani"
Editore:
Autore: AA.VV.
Pagine: 592
Ean: 9788831193818
Prezzo: € 80.00

Descrizione:

La BIBBIA COMMENTATA DAI PADRI è un'opera prevista in 29 volumi e in due sezioni: ANTICO TESTAMENTO e NUOVO TESTAMENTO. Ogni volume è dedicato ad un singolo libro biblico oppure a più libri, suddivisi in pericopi corredate dall'interpretazione esegetica desunta dai commentari dei Padri della Chiesa e raccoglie questa ricchezza disseminata in tante opere, spesso non facilmente accessibili, sia in lingua greca sia latina, e in altre lingue della cristianità, come il copto, il siriaco e l'armeno. Diretta da Thomas C. Oden, curata dell'istituto di Studi Cristiani Classici (ICCS) della Drew University, New Jersey (U.S.A.) in collaborazione con un team di studiosi ed esperti internazionali di varie chiese. Edizione italiana a cura di Angelo di Berardino. Formato dei volumi 17,5x24,5.

INTRODUZIONE A ROMANI

La Lettera ai Romani non è, semplicemente, il testo dell'Occidente cristiano ma è, in qualche misura, l'Occidente. Autorità e libertà, autonomia e destino, individuo e comunità, universale e particolare sono tensioni generali che l'attraversano e la strutturano, a parere di chi scrive, ancor prima di quelle antinomie teologiche — legge e grazia, predestinazione e salvezza, opere e fede — destinate a diventarne le più consolidate chiavi ermeneutiche.

Così, se nella Chiesa antica per rilievo intrinseco e attenzione degli esegeti, le stava accanto almeno la prima lettera ai Corinzi, a partire da Agostino la prima letterea ai Romani è divenuta il testo chiave di ogni successiva svolta teologica ed ecclesiologica, da Tommaso d'Aquino a Erasmo, da Lutero a Wesley a Karl Barth, sino all'ebraismo cristiano di Jakob Taubes, la cui Teologia politica di san Paolo, null'altro da un'ennesima, serrata esegesi di Romani, alle soglie del terzo millennio segna, nel nome di una necessaria e rinnovata antinomia tra ebraismo e cristianesimo, la conclusione stessa della parabola della modernità apertasi con la Vorrede premessa da Lutero all'epistola paolina nell'ambito della sua traduzione tedesca del Nuovo Testamento: «Questa lettera è la parte più importante del Nuovo Testamento e il Vangelo più puro; è perciò del tutto degno e importante che ciascun cristiano la conosca a memoria parola per parola; non solo: la deve meditare ogni giorno come fosse il pane quotidiano dell'anima. [...]

In questa lettera troviamo infatti in modo eccellente cosa deve sapere un cristiano, cioè cosa siano la legge, il Vangelo, il peccato, la punizione, la grazia, la fede. Pertanto è come se in questa lettera Paolo abbia voluto riassumere definitivamente tutto l'insegnamento cristiano del Vangelo e rendere disponibile una via di accesso all'Antico Testamento. Non può esserci dubbio, infatti, che chi mantiene questa lettera nel suo cuore porta con sé la luce e la forza dell'Antico Testamento; per questo ogni cristiano deve conoscerla a fondo e meditarla ininterrottamente».

Proprio il rapporto del Vangelo con l'Antico Testamento — ovvero, in buona sostanza, con l'ebraismo — rappresenta non solo il nodo centrale su cui viene giocata l'esegesi complessiva del testo paolino, bensì la scaturigine stessa del libro.

Composta probabilmente nel 55 o 56 a Corinto, in un momento decisivo della vicenda di Paolo, la lettera è indirizzata a una comunità — o più precisamente a un insieme di comunità domestiche non particolarmente vincolate tra loro — che Paolo non aveva ancora visitato. tuttavia, sia per la collocazione nella capitale dell'Impero, sia per la vivacità della loro fede (cf. Rm 1, 8; 15, 14; 16, 19) i cristiani di Roma dovevano rappresentare un punto di riferimento e un interlocutore ineludibile anche per Paolo, tanto più in un momento in cui la sua predicazione era sottoposta a serrate critiche da parte di quanti, a differenza di lui, concepivano con maggiore difficoltà una collocazione della fede in Gesù al di fuori delle consolidate categorie e pratiche del-l' ebraismo. In questo quadro, i gruppi cristiani di Roma, sia di origine ebraica, sia di provenienza dai Gentili, erano attraversati da tensioni provocate deliberatamente dagli oppositori di Paolo, che lo accusavano di slegare la fede in Cristo da qualsiasi rapporto con le pratiche di vita, favorendo in questo modo il lassismo e la condotta di quanti, provenienti dal paganesimo, non si ritenevano in alcun modo legati alle prescrizioni alimentari e comportamentali della tradizione ebraica, esemplarmente racchiuse nel digiuno di cui si parla al capitolo 14.

La lettera segna la decisa reazione da parte di Paolo a queste accuse; una tale reazione era necessaria non solo per difendere in linea generale il suo messaggio e la sua interpretazione del Vangelo, bensì anche per la dichiarata volontà di recarsi a predicare in Spagna, dopo aver consegnato a Gerusalemme i frutti della colletta promossa tra le chiese d'Asia: su quell'itinerario, Roma segnava una tappa ineludibile, non solo geografica, ma, a questo punto, anche di legittimazione (cf. Rm 15, 24).

Due caratteristiche dello scritto denunciano immediatamente lo sfondo problematico su cui esso si colloca: da un lato, il frequente ricorso all'interlocuzione diretta degli avversari, sia sotto forma di interrogazioni retoriche che riproducono le probabili obiezioni mossegli, sia sotto forma di esclamazioni che ne sottolineano la serrata argomentazione (si veda soprattutto l'inizio del capitolo 3); dall'altro, il costante tentativo di ingraziarsi gli interlocutori, sottolineandone l'importanza, la maturità nella fede, la rilevanza delle scelte. Aspetti, questi, che gli esegeti antichi, ben formati alla pratica retorica, erano in grado di cogliere e apprezzare con maggior gusto e consapevolezza di quanto non sia forse oggi possibile.

La struttura della lettera nelle sue linee generali, pur se non nei dettagli, è abbastanza chiara. Tra l'intestazione e l'esordio (1, 1 - 1, 17), da una parte, e la conclusione (15, 14 - 16, 27), il corpo della lettera si suddivide in due parti di estensione differente: da 1, 18 alla fine del capitolo 11, Paolo illustra il contenuto del suo annuncio, non nella sua completezza (mancano temi caratteristici della sua predicazione come l'eccksiologia e l'insegnamento sull'eucaristia), bensì per ciò che riguarda il rapporto tra fede e salvezza; dall'inizio del capitolo 12 a 15, 13, invece, Paolo svolge un discorso parenetíco (cioè di esortazione) su come il vangelo annunziato nella prima parte deve essere calato nella vita del singolo e della comunità. La prima parte, a sua volta, può essere ulteriormente suddivisa in due: da 1, 18 al capitolo 8, Paolo tratta dell'annuncio, della salvezza e della giustificazione offerta da Dio per chi ha fede in Cristo, mentre nei capitoli 9-11 affronta di petto il problema del destino di Israele come popolo e dei singoli ebrei che hanno rifiutato il loro assenso al Vangelo, con tutto ciò che questo comporta per quello che riguarda il senso e l'osservanza della legge mosaica.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La presenza di Dio. Lettera a Dardano"
Editore:
Autore: Agostino (sant')
Pagine: 120
Ean: 9788831147422
Prezzo: € 7.50

Descrizione:La Lettera "De praesentia Dei", scritta da Agostino a Dardano in risposta a un quesito di quest'ultimo, è un vero e proprio trattato sul tema della presenza di Dio e dell'inabitazione dello Spirito Santo. Nell'opera Agostino espone con maestria una verità che ha due facce: l'aspetto naturale della presenza di Dio (cioè come e perché Egli è presente in tutti) e quello soprannaturale (cioè la presenza dello Spirito Santo ovvero della Trinità nell'uomo).

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Nuovo dizionario patristico e di antichità cristiane / A­E"
Editore: Marietti
Autore:
Pagine: 984
Ean: 9788821167409
Prezzo: € 120.00

Descrizione:L'ambito cronologico coperto dal Dizionario si estende dal I secolo d.C. fino al termine dell'età patristica e all'affermarsi del cristianesimo di epoca più propriamente medievale: per l'Occidente fino a Beda (ca. 673-735) e per l'Oriente greco fino a Giovanni Damasceno (ca. 675-ca. 749). Per le altre aree cristiane (siriaca, copta, etiopica, georgiana e armena), in alcuni casi concreti, i criteri cronologici sono stati più elastici in ragione dell'evangelizzazione di tali aree e della particolare natura degli scritti e delle traduzioni in queste lingue. Le voci che compongono il Dizionario sono state scelte con la preoccupazione di riflettere nello spettro più ampio possibile la ricchezza e la varietà di aspetti dell'epoca patristica. Esse includono personaggi, dottrine, correnti culturali, vicende storiche e dati geografici, elementi liturgici e di spiritualità, realizzazioni artistiche e testimonianze archeologiche. I lemmi, disposti per ordine alfabetico, risultano facilmente reperibili. Argomenti e temi di maggior rilievo hanno richiesto una suddivisione interna delle singole voci, per permettere un approccio differenziato e una più celere utilizzazione.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Opere di sant'Agostino. Introduzione generale"
Editore:
Autore: Trapè Agostino
Pagine: 392
Ean: 9788831194754
Prezzo: € 55.00

Descrizione:L'OPERA OMNIA DI SANT'AGOSTINO è pubblicata in edizione latino-italiana, a cura della Nuova Biblioteca Agostiniana, fondata da p. Agostino Trapè, ora diretta da p. Remo Piccolomini con la collaborazione dei più noti studiosi del pensiero di Agostino. Il testo latino è confrontato con le migliori edizioni critiche. La traduzione italiana, curata dai maggiori specialisti, è fedele e accurata. Volumi rilegati in tela, carta india, tavole a colori fuori testo, formato 16,5x23,5.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "L' errore delle religioni pagane"
Editore:
Autore: Firmico Materno Giulio
Pagine: 208
Ean: 9788831181914
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Composto intorno al 343-347 d.C. da Giulio Firmico Materno - avvocato siciliano convertito al cristianesimo - il De errore profanarum religionum costituisce non tanto un'apologia del cristianesimo quanto un forte attacco al paganesimo. L'opera vede la luce negli anni successivi alla morte di Costantino, quando la salita al potere dei figli Costante e Costanzo II determina un cambiamento profondo nella politica imperiale - ora fortemente repressiva - nei confronti della componente pagana. Sulla stessa lunghezza d'onda si muove Firmico. Lo scopo dichiarato dell'Autore è infatti di dimostrare le falsità delle religioni pagane. Con uno stile oratorio che ricorda quello utilizzato dall'Autore nelle arringhe che teneva in tribunale, il De errore profanarum religionum esige che il cristianesimo non si limiti solo a tollerare il paganesimo, ma lo distrugga. Un'opera che, grazie all'accurata descrizione dei culti orientali, si rivela per lo studioso del mondo religioso dell'età imperiale romana una fonte molto importante.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Bibbia commentata dai Padri. Nuovo Testamento [vol_3] / Luca"
Editore:
Autore: AA.VV.
Pagine: 584
Ean: 9788831193801
Prezzo: € 80.00

Descrizione:La lettura e il commento del Vangelo nelle antiche comunità cristiane avevano funzione liturgica e pastorale: la lettura avveniva nell'ambito della celebrazione eucaristica e costituiva la base per l'omelia pastorale. Per questo nei loro commenti i Padri della Chiesa non ricorrevano a sofisticate argomentazioni, ma mettevano in luce il significato soprattutto spirituale del testo con l'intento di formare una vita in Cristo. In questo ambito Luca era la scelta più naturale in alcuni periodi dell'anno liturgico: a Natale perché riporta episodi unici dell'infanzia e della fanciullezza di Gesù nella settimana di Pasqua e per le maggiori feste legate alla vita di Cristo. Il volume raccoglie i commenti patristici a Luca, citando Origene - autore del più antico commentario - Cirillo di Alessandria, Ambrogio, Giovanni Crisostomo, Tertulliano, Agostino, Cipriano, Girolamo.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il cuore e la grazia in sant'Agostino. Distinzione e corrispondenza"
Editore:
Autore: Tantardini Giacomo
Pagine: 368
Ean: 9788831134163
Prezzo: € 25.00

Descrizione:«Le lezioni, tenute da don Giacomo Tantardini nei Convegni sull' attualità di sant'Agostino all'Universitàdegli Studi di Padova e qui presentate, costituiscono un "caso" di grande interesse culturale. Una volta riconosciuta l'originale, e per certi versi sorprendente, apertura al dialogo, dimostrata dall'Università di Padova, occorre, però, riconoscere anche la straordinaria capacitàpedagogica di don Giacomo, che, rinunciando alla fredda e distaccata lezione cattedratica, ha lasciato umilmente parlare un classico dell' esperienza umana e cristiana del calibro di sant'Agostino, accontentandosi di metterne in evidenza la profondità e l'attualità del pensiero».

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Bibbia commentata dai Padri. Nuovo Testamento [vol_1.2] / Matteo 14-28"
Editore:
Autore: AA.VV.
Pagine: 384
Ean: 9788831193795
Prezzo: € 55.00

Descrizione:I numerosi testi patristici, qui raccolti, che commentano il Vangelo di Matteo rientrano nel genere dei commentari e delle omelie. Esempi del primo genere sono i commenti di Origene, di Ilario di Poitiers, di Girolamo. Sono omelie seriali, concepite in modo da interpretare con sistematicità un libro scritturistico, le 90 omelie di Giovanni Crisostomo o quelle di Cromazio di Aquileia; appartengono al genere delle omelie isolate, frutto della predicazione domenicale, invece, gli scritti di Pietro Crisologo, Eusebio di Emesa, Gregorio Magno, Agostino.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Commento ai salmi [vol_2]"
Editore:
Autore: Ilario di Poitiers (sant')
Pagine: 240
Ean: 9788831131865
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Composti intorno al 364-367 d.C., i "Commenti ai salmi" di Ilario di Poitiers rappresentano il primo commento in lingua latina che l'antichità cristiana abbia lasciato del Salterio. Scritto al rientro dall'esilio in Asia Minore, dove Ilario era entrato in contatto con l'universo teologico orientale e con la tradizione esegetica origeniana, il presente commento si ispira - ma con un atteggiamento libero e originale - all'imponente lavoro esegetico di Origene sui salmi andato perduto. Il presente volume, il secondo di tre tomi, è esclusivamente dedicato al salmo 118.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

ALEPH (1)

Beati i puri nella via, coloro che camminano nella legge del Signore.

Pr. 1. Quelli che si preparano a ricevere l'insegnamento della sapienza razionale 1 e perfetta devono esservi istruiti già dalle lettere stesse dell'alfabeto, in modo da raggiungere l'intelligenza piena e vera, in un certo senso, fin dall'inizio della prima formazione. Il santo apostolo Paolo, sapendo che la sola vera sapienza, il cui insegnamento sia utile, è quella che comincia nei primi tempi della vita e agli inizi stessi dell'infanzia, nella Seconda lettera a Timoteo, tra i grandi e splendidi elogi della fede e dello zelo, scrive: «Quanto a te, rimani saldo in ciò che hai imparato e creduto, sapendo da chi l'hai appreso, e che fin dall'infanzia tu conosci le Sacre Lettere, che ti possono istruire per la salvezza». Ciò è detto a proposito del presente salmo, il quale, dovendo esporre la conoscenza della verità per istruire l'ignoranza umana, offre un insegnamento ordinato mediante gli stessi primi elementi offerti dalle lettere dell'alfabeto. Difatti, seguendo l'alfabeto ebraico, si premettono ad una ad una le lettere alle singole strofe, ognuna delle quali consta di otto versetti.

Il numero complessivo dei versetti è di centosettanta-\sei. Dato che la lingua ebraica è composta in tutto di ventidue lettere, e ciascuna di esse presenta otto versetti, il suddetto numero di versetti si ottiene infatti moltiplicando per otto ogni lettera. Penso allora che il motivo per cui in tutto questo salmo si sviluppi un insegnamento ordinato mediante le lettere alfabetiche sia il seguente: come i bambini, che sono privi di istruzione e devono imparare a leggere, cominciano a conoscere prima di tutto le lettere dell'alfabeto da cui sono composte le parole, così anche l'ignoranza umana doveva essere educata ai costumi, alla disciplina, alla conoscenza di Dio attraverso questo numero ottonario, ripetuto per le singole lettere, come per apprendere le basi stesse dell'insegnamento elementare.

Pr. 2. È infatti arduo ed estremamente difficile per l'uomo raggiungere da solo, o con l'aiuto dei maestri di questo mondo, la comprensione dei precetti celesti. La debolezza della nostra natura non accetta di essere istruita negli insegnamenti divini se non per mezzo della grazia di quello stesso che ce li ha dati. Difatti, quanti leggono con ingenuità gli scritti capitati loro sotto mano, pensano che non ci sia alcuna differenza nelle parole, nei nomi e nei contenuti. Ma se già il linguaggio comune non tollera che sotto denominazioni diverse non si intendano esprimere realtà diverse, crederemo allora che le parole divine siano tanto sprovvedute e confuse, da soffrire di povertà nell'uso dei termini o da ignorare le distinzioni per categorie?

Pr. 3. Molti infatti, quando sentono parlare di legge, di norma di giustizia, di precetti, di testimonianze, di giudizi — cose tutte che sono state disposte da Mosè secondo il significato proprio di ciascuna categoria —, potrebbero pensare che si tratti di una sola e medesima realtà, ignorando che altro è la legge, altro la norma di giustizia, altro il precetto, altro la testimonianza, altro il giudizio. Che queste cose siano molto differenti e distinte tra loro ci è attestato dal salmo diciottesimo, in cui è contenuto il significato specifico di ciascun nome e categoria. Si dice infatti: «La legge del Signore è pura, converte l'anima. La testimonianza del Signore è fedele, istruisce i piccoli. Le sentenze del Signore sono rette, fanno gioire il cuore. Il precetto del Signore è splendente, illumina gli occhi. Il timore del Signore è santo, rimane per i secoli dei secoli. I giudizi del Signore sono veri, giusti in lui». Esistono dunque differenze tra queste cose considerate una per una, ed è proprio dell'uomo saggio e intelligente distinguere nelle Scritture dove si definisce la legge, dove il precetto, dove le testimonianze, dove le norme di giustizia, dove i giudizi, in modo che queste parole, mirabilmente distinte dal linguaggio profetico secondo il significato peculiare di ciascuna, non siano confuse dalla debolezza della nostra ignoranza, con un'opinione priva di sapienza e di competenza. 



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Commento ai Salmi [vol_3]"
Editore:
Autore: Ilario di Poitiers (sant')
Pagine: 440
Ean: 9788831131872
Prezzo: € 44.00

Descrizione:Composti intorno al 364-367 d.C., i "Commenti ai Salmi" di Ilario di Poitiers rappresentano il primo commento in lingua latina che l'antichità cristiana abbia lasciato del Salterio. Scritto al rientro dall'esilio in Asia Minore, dove Ilario era entrato in contatto con l'universo teologico orientale e con la tradizione esegetica origeniana, il presente commento si ispira - ma con un atteggiamento libero e originale - all'imponente lavoro esegetico di Origene sui Salmi andato perduto.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Commento a Osea"
Editore:
Autore: Girolamo (san)
Pagine: 328
Ean: 9788831131902
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

Tra i dodici profeti minori quello che suscita maggiori curiosità per le vicende di cui è protagonista è sicuramente Osea, il profeta che riceve da Dio il compito di sposare una prostituta, Gomer, per generare da lei una progenie. Dall'unione con la donna nascono tre figli. In seguito Gomer, tornando alle antiche abitudini, tradisce Osea e lo abbandona. Le disgrazie matrimoniali del profeta, narrate nei primi tre capitoli del libro, sono la chiara allusione ai tradimenti del popolo di Israele nei confronti di Dio, cioè alle continue trasgressioni dell'alleanza stipulata ai piedi del Sinai. Il commento di Girolamo in tre libri è un'originale fusione di componenti di origine varia: tradizione rabbinica, esegesi patristica (Orige-ne su tutti) e cultura classica profana.

Girolamo parte dal confronto condotto versetto per versetto tra la propria traduzione dall'ebraico e quella dei Settanta e fa spesso ampio ricorso agli Hexempla di Origene, applicando scrupolosamente i procedimenti della filologia di allora. Tuttavia non si limita ad una mera apologia della propria versione biblica, ma fornisce una puntuale interpretazione attuata su un doppio livello, l'uno storico-letterale e l'altro allegorico, senza sacrificare il primo al secondo.

INTRODUZIONE

1. DATA DI COMPOSIZIONE

Il commento a Osea fu terminato nel 406, lo stesso anno in cui furono composti quelli ad altri quattro dei dodici profeti minori, cioè a Gioele, a Zaccaria, a Malachia e ad Amos. Gli altri sette profeti erano stati commentati precedentemente: Naum, periodo che va dal 389 al 392, cioè contemporaneamente all'inizio della versione delle

Scritture intrapresa da Girolamo sul testo ebraico; Abdia e Giona nel 396. La polemica origenista era scoppiata nel 393, e dunque non stupisce che nel commento a Osea, scritto circa tredici anni dopo, gli spunti contro Origene siano praticamente assenti: Girolamo menziona espressamente l'esegeta alessandrino nella prima, prefazione del commento, attribuendogli un libello dedicato al significato del nome "Efraim" in Osea e un'opera incompiuta e priva di inizio, di cui non è fornita nessun'altra precisazione circa i suoi contenuti; sempre nella prima prefazione egli afferma di avere invitato Didimo il Cieco a scrivere un commento a Osea, una fatica che Origene non aveva affrontato. Per il resto, sono forse allusioni a perduti passi di Origene i riferimenti ai commenti di autori di cui non si dice il nome, ma dei quali sono confutate le opinioni: nella chiosa a Os 5, 13 Girolamo riporta una interpretazione del re Iarib, nominato nel versetto, come richiamo a Cristo, notizia che peraltro viene ripetuta nella chiosa a Os 10, 5-611; a proposito dei versetti 13, 14-1512, si legge che qualcuno riconosce nel "vento infuocato" di cui si legge in Osea quello che colpì la casa di Giobbe, causando la morte dei suoifigli, e, più sotto, si aggiunge che questo commentatore interpreta "il vento infuocato" come il Diavolo.

Nel commento a Osea l'unico riferimento biografico che fornisce indicazioni sulla sua data di composizione è presente nella prima prefazione, quando Girolamo afferma di essersi trovato circa ventidue anni prima ad Alessandria su richiesta di Paola, suocera di Pammachio, dedicatario del commento, e di avere qui visto ed ascoltato Didimo. In realtà il soggiorno alessandrino risale alla primavera del 386, cioè venti anni prima: evidentemente la memoria di Girolamo non è stata impeccabile in questo caso.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "L' unità della Chiesa (De Ecclesiae catholicae unitate)"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 346
Ean: 9788870946314
Prezzo: € 23.00

Descrizione:L´unità della Chiesa di san Cipriano di Cartagine è una meditazione appassionata sulla comunione tra i credenti in Gesù Cristo. Questa comunione non è frutto del caso, né di un sentimento passeggero, né di un consenso politico, ma è originata dalla comune professione di fede, dall´amore fraterno e soprattutto dall´unione trascendente e soprannaturale che esiste tra il Padre, il Figlio Unigenito e lo Spirito Paraclito e che, grazie all´unione tra la natura umana e la natura divina in Gesù Cristo, si diffonde negli uomini e nelle donne di tutti i tempi. L´unità della Chiesa non è, dunque, assimilabile all´unità di un corpo politico, ma è un effetto dell´unione della Trinità e dell´unione ipostatica di Gesù Cristo: è una realtà divina e allo stesso tempo umana. Cipriano ci riconduce alla sorgente sempre vitale di questa comunione.Egli, inoltre, scrive questa sua opera in un periodo storico segnato da profonde crisi economiche, da drammatiche carestie e da dolorose divisioni all´interno delle comunità cristiane dell´Africa proconsolare e di Roma. Tutti questi eventi, per quanto tristi e funesti, sono però delle prove che obbligano i credenti a verificare se la propria vita cristiana individuale e comunitaria sia fondata radicalmente e stabilmente su Gesù Cristo e sulla sua grazia.La cristianità oggi sta vivendo una congiuntura storica per alcuni aspetti assimilabile a quella del periodo in cui visse Cipriano, basti pensare alle miserie economiche e alle povertà di valori, alle divisioni tra confessioni cristiane. Perciò possono essere particolarmente fruttuosi lo studio e la meditazione di questa sua opera per attingere dalla Tradizione la sua creatività spirituale e la sua freschezza sorgiva. La Tradizione, infatti, non è qualcosa di morto, ma anzi cresce continuamente nella misura in cui i credenti aderiscono con l´intelligenza e con l´amore a Cristo Signore, alla sua Chiesa e alla sua Parola. La Tradizione, senza rinnegare nulla di se stessa, si sviluppa aprendosi al futuro e rispondendo alle esigenze sempre nuove delle vicende umane, integrandole nella sua continuità vitale.L´unità della Chiesa di Cipriano di Cartagine inaugura l´edizione italiana della prestigiosa collana Sources Chrétiennes. Abbiamo compiuto tale scelta perché questo testo patristico è stato tra i più citati durante i lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II, è stato decisivo per il rinnovamento dell´ecclesiologia e ancora oggi può essere di importanza capitale nei rapporti ecumenici tra le differenti comunità cristiane. Sources Chrétiennes Edizione italiana offrirà per i volumi più recenti dell´edizione francese la traduzione in lingua italiana conservando tutti gli apparati critici; per i volumi meno recenti pubblicherà una versione aggiornata e rivista in stretta collaborazione con l´Istituto di Lyon; infine per alcuni testi dei Padri della Chiesa che non sono ancora presenti nella collana francese l´edizione italiana precederà quella francese.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Dizionario di spiritualità biblico-patristica / Morte-risurrezione nella Bibbia"
Editore: Borla Edizioni
Autore:
Pagine: 432
Ean: 9788826316307
Prezzo: € 24.50

Descrizione:

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il capolavoro di Dio"
Editore: Il Leone Verde
Autore: Lattanzio Cecilio F.
Pagine: 90
Ean: 9788887139945
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Il "De opificio Dei" scritto da Lattanzio nel 303 d.C é un trattato di fisiologia umana ma in esso prevale lo scopo apologetico e religioso, in quanto il fine a cui tende l'autore é la dimostrazione della provvidenza divina contro le concezioni materialiste ed evoluzioniste dell'epicureismo.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Introduzione a Tertulliano"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Podolak Pietro
Pagine: 128
Ean: 9788837220518
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Quella di Quinto Settimio Fiorente Tertulliano (150/160-235 d.C.) è una delle personalità più significative di tutta la letteratura latina, e certamente la più importante fra gli autori cristiani d'Occidente anteriori ad Agostino. Questa personalità, che improvvisamente emerge fin dalle sue opere, composte negli ultimi anni del secondo secolo, riassume in sé e riflette tutte le problematiche filosofiche, religiose e spirituali della città di Cartagine, nella quale visse per gran parte della sua esistenza, e più in generale di tutta l'Africa cristiana. Dal punto di vista storico, la sua più importante funzione è stata quella di gettare le basi linguistiche, filosofiche e concettuali della riflessione teologica occidentale; la svolta da lui impressa al cristianesimo latino sarà fondamentale per ben due Secoli a partire dalla morte dell'autore, e lascerà dei forti segni su tutta la cultura dell'Occidente cristiano fino ai nostri giorni. Una introduzione al pensiero di Quinto Settimo Florente Tertulliano, primo, e certamente tra i più grandi, fra gli autori latini cristiani a noi pervenuti. L'Autore ha studiato all'università di Pisa, presso la quale ha svolto il dottorato di ricerca in Filologia e Letterature Greca e Latina. Ha tradotto i Trattati contro gli Ariani di Atanasio d'Alessandria (Città Nuova, 2003). Presso la Morcelliana ha curato il volume: Tertulliano, La resurrezione della carne (2004).

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Introduzione a Gregorio Nazianzeno"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Moreschini Claudio
Pagine: 144
Ean: 9788837221270
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Una essenziale ma precipua introduzione al pensiero, alla vita e alle opere di Gregorio Nazianzeno, uno dei Padri Cappadoci, da parte di un importante studioso di patristica.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Solo, davanti a te. Meditazioni agostiniane"
Editore: Ancora
Autore: Ferlisi Gabriele
Pagine: 304
Ean: 9788851403690
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Spesso nell'affrontare le opere di Sant'Agostino ci si sofferma sull'analisi del suo pensiero, come se si trattasse di un trattato di filosofia, ma si perde di vista il contenuto di riflessione teologica e ricchezza spirituale di cui i testi di Agostino d'Ippona sono portatori. Questo libro si propone di aiutare a cogliere questo "tesoro spirituale" dell'opera di Agostino. È articolato in 52 meditazioni, tutte con la medesima struttura: il titolo, formulato con le stesse parole di Agostino; un sottotitolo che ne suggerisce il significato; una brevissima selezione di testi agostiniani; alcuni spunti di riflessione per dare l'input alla meditazione personale; alcune domande di verifica; e infine una preghiera agostiniana.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Sui pensieri. Istruzioni per praticare la custodia del cuore e della mente nel cammino spirituale"
Editore: Appunti di Viaggio
Autore: Evagrio Pontico
Pagine: 157
Ean: 9788887164602
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

"Secondo la testimonianza di Filone Alessandrino, gli antichi monaci erano in effetti dei terapeuti. Il loro ruolo, prima di condurre all'illuminazione, era di guarire la natura, di metterla nelle migliori condizioni per poter ricevere la grazia, poiché la grazia non contraddice la natura, ma la reintegra e la completa. È quello che appunto fa Evagrio, indagando con estrema meticolosità i meccanismi che sottendono ai processi mentali e le cause remote dei nostri pensieri, emozioni e atteggiamenti di vita. A partire dalla loro rigorosa indagine, suggerisce i rimedi opportuni, così da pervenire a quella libertà interiore che è presupposto alla pace del cuore e all'intima comunione con Dio" (Dalla Prefazione di Andrea Schnöller).



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Le confessioni"
Editore: Rizzoli
Autore: Agostino (sant')
Pagine: 416
Ean: 9788817009690
Prezzo: € 9.00

Descrizione:"Questa è l'autobiografia sanguinante di uno scrittore geniale, di un pensatore profetico, di un uomo che si espone senza sconti al giudizio della storia, ma soprattutto di un'anima che testimonia la necessità della relazione con Dio. Chi può non riconoscere in Sant'Agostino un suo fratello intimissimo? Chi non condivide con lui il desiderio essenziale di conoscere il mistero della creazione e il bisogno assoluto di essere amati?" (Christian Raimo)

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La sapienza del deserto"
Editore: Claudiana
Autore: Williams Rowan
Pagine: 129
Ean: 9788870166170
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Rowan Williams ci propone in questo volume una rilettura degli scritti dei padri e delle madri del deserto del IV e V secolo. Nella loro scelta di vita monastica, che ispirò la Regola di Benedetto e fu una delle forze che modellarono più in profondità la civiltà europea, risuonano molteplici aspetti della ricerca spirituale moderna.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Elogio di Costantino. Discorso per il trentennale. Discorso regale"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 272
Ean: 9788831529730
Prezzo: € 29.00

Descrizione:L'Elogio di Costantino è un testo composto da due differenti discorsi (sempre trasmessi nella tradizione insieme, come fossero una unica opera): il Discorso per il trentennale, pronunciato il 25 luglio 336 per celebrare i trenta anni di regno dell'imperatore Costantino (306-337) e il Discorso regale, composto nello stesso anno. Il Discorso per il trentennale rappresenta il primo trattato cristiano di teologia politica. Eusebio combina il pensiero ellenistico e altoimperiale sul concetto di regalità con la tradizione biblica: il sovrano come immagine di Dio nella prospettiva antropologica biblica dell'imitazione di Cristo. Il sovrano ideale, che instaura un regno giusto specchio di quello celeste, non è figura divina, ma è assimilato ai patriarchi biblici, è "l'uomo di Dio", con il quale Dio stabilisce un patto di alleanza.Il Discorso Regale, ritenuto a lungo l'orazione di dedicazione per la chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è una "apologia", un trattato teologico teso a spiegare i motivi dell'incarnazione del Logos e rivolto a confutare le accuse pagane contro il cristianesimo (in esso confluiscono molte parti della Teofania) altro trattato di Eusebio. Il Discorso regale si pone in continuazione ideale con il Discorso per il trentennale in quanto vuole dimostrare la coincidenza tra monoteismo e monarchia. La contemporaneità tra impero romano e cristianesimo, realizzatasi sotto Augusto, viene portata a compimento da Costantino, il quale, riproducendo in terra l'immagine del regno ultraterreno, attua sia l'unità dell'impero sia l'unità religiosa. Questa unità, instauratasi allora per la prima volta, aveva realizzato le promesse evangeliche di pace.In questo volume di patristica, si propone una lettura nuova (ben documentata con studi e ricerche di validi studiosi), di un Eusebio, troppo spesso valutato sbrigativamente come vescovo prezzolato al servizio del potere imperiale, e di un Costantino non sincero nelle sue convinzioni religiose.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU