Categoria
           
Num. Prodotti x Pagina
           
Ordina Per

Libri
Warning: fread() [function.fread]: Length parameter must be greater than 0 in /web/htdocs/www.piemontesacro.it/home/negozio/funzioni.php on line 198



Titolo: "Agostino inForma l'Occidente"
Editore: Jaca Book
Autore: Przywara Erich
Pagine: 159
Ean: 9788816407701
Prezzo: € 18.00

Descrizione:"La nuova vita di Agostino fra i moderni, da Descartes fino a Hegel, da Baader fino a Kierkegaard, passa attraverso gli sconvolgimenti del nostro presente per sfociare nel tempo escatologico della terza (ed ultima?) Europa: l'Europa dell"umanità". Se è vero che ogni nostra domanda, e ogni nostro scacco, derivano da quelle tensioni che Agostino ha esperito sigillandole in formule precise e ricche di futuro, le parole con cui - nel 1933 - Erich Przywara apre questo agile saggio, in cui si cimenta in un'ambiziosa "resa dei conti" tra Agostino e la tradizione filosofica dell'Occidente, rappresentano sia il punto di irradiazione di un'analisi serrata e implacabile, sia l'indicazione di un metodo di pensiero. Le opposizioni tra intellettualismo cartesiano ed hegeliano e tragicità dell'esistenza (come in Pascal e Kierkegaard) vengono articolate nelle incandescenti pagine di questo filosofo - ancora poco conosciuto in Italia - intorno a una concezione di tradizione che si scopre vivente, vale a dire sempre dentro l'uno provocato dall'incontro/scontro tra logos greco e linguaggio cristiano.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Nuovo dizionario patristico e di antichità cristiane / F-O"
Editore: Marietti
Autore:
Pagine: XXXII-1816
Ean: 9788821167416
Prezzo: € 120.00

Descrizione:

L'opera divide i lemmi in tre volumi. Tutti i lemmi hanno subito interventi rispetto alla prima edizione del 1984, sia di aggiornamento del testo, sia nella biografia, ne sono stati aggiunti circa 500.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Vita di San Girolamo"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: De Leo Pietro
Pagine: 140
Ean: 9788849817324
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Piccole perle dei padri della Chiesa"
Editore: Gribaudi
Autore: Spidlík Tomás
Pagine: 96
Ean: 9788871529103
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

“Una manciata di piccole perle che ognuno infilerà da solo nel filo della sua vita personale”, così il cardinale Spidlik, nota personalità della Chiesa mondiale, definisce questo suo libro in cui riflette sugli aspetti fondamentali della vita cristiana prendendo spunto dai Padri della Chiesa.

Già predicatore di esercizi spirituali al Santo Padre, l’autore è molto apprezzato per le sue meditazioni particolarmente ricche e profonde. Il Padre gesuita Spidlik, di origine morava, ha pubblicato numerosi libri di successo come: L’arte di purificare il cuore (Lipa) e Anima di pellegrino (Gribaudi).



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Cipriano di Cartagine. Il vescovo nella Chiesa. La Chiesa nel vescovo"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Carpin Attilio
Pagine: 288
Ean: 9788870946123
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La figura di san Cipriano, per l'antichità della sua testimonianza e la profondità del suo pensiero teologico, ha sempre suscitato grande interesse non solo in ambito cattolico ma ecumenico. Il presente saggio approndisce il ministero del vescovo nella Chiesa secondo la teologia ciprianea, toccando importanti e difficili temi ecclesiologici: il rapporto tra Chiesa ed episcopato, la funzione dell'episcopato nella Chiesa, il tema della collegialità episcopale, il rapporto tra la collegialità episcopale e il "primato" del vescovo di Roma.Nel contempo si intende cogliere l'animo pastorale di questo grande vescovo nel suo alto e impegnativo servizio alla Chiesa.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Gli stromati. Note di vera filosofia"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Clemente Alessandrino (san)
Pagine: 1048
Ean: 9788831531474
Prezzo: € 54.00

Descrizione:Il titolo Stromati (lett. "tappezzerie") ci dice che è una miscellanea che raccoglie argomenti diversi: l'argomento però attorno al quale tutto gira è il rapporto tra filosofia e Rivelazione; la vera gnosi è la contemplazione mistica che non deve mai essere separata dalla pratica della giustizia.Muovendosi ininterrottamente tra Bibbia, filosofia, letteratura e storia umana, Clemente compie l'audace tentativo di insediare il cristianesimo nel cuore stesso della cultura e della pratica di vita del mondo antico, indicandolo come una forza di rinnovamento, intellettuale ed etico, capace di trascendere ogni confine di classe, di censo e di genere per guidare ciascun uomo e ciascuna donna sul cammino che conduce alla piena conoscenza (gnosis) del fine ultimo dell'uomo: la contemplazione di Dio nell'amore.Che cosa anima C. Di Alessandria? Non si tratta di rivestire esteriormente il cristianesimo di elementi tratti da una entità fondamentalmente estranea, la cultura greca, ma di comprendere in unità l'esperienza greca, quella ebraica e quella cristiana: concepire la teologia e l'etica cristiana come il sistema della "vera filosofia", in cui culmina tutta la storia della rivelazione divina attraverso il Logos.La nuova edizione comprende:- nuova Introduzione, fatta dal più accreditato studioso di Clemente Alessandrino in Italia, Marco Rizzi- bibliografia aggiornata- la traduzione del Libro VIII (non inserito nella precedente edizione); - gli Indici scritturistico, onomastico e analitico.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Giovanni di Damasco un padre al sorgere dell'Islam"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Flusin Bernard, Griffith Sidney H., Khodr' Georges
Pagine: 384
Ean: 9788882272067
Prezzo: € 23.00

Descrizione:nel periodo in cui l'Islam si affaccia sulla scena del Medio oriente, culla della fede cristiana, a Damasco nasce Giovanni Damasceno, noto anche come Ibn Mansûr, un greco in un contesto arabo, o un arabo di cultura greca, prima funzionario alla corte califfale e poi monaco nel monastero di San Saba in Palestina. Nella crisi del suo tempo, e di fronte all'"altro" che emerge, Giovanni elabora una sintesi di teologia ortodossa tra le più efficaci, canta la sua fede componendo un ricco repertorio innografico, difende la legittimità delle icone.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "A Eulogio. Testo greco a fronte"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Evagrio Pontico
Pagine: 152
Ean: 9788821556654
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Evagrio ha scritto per il monaco Eulogio due opere: Sulla confessione dei pensieri e consigli di vita e I vizi opposti alle virtù. Per la prima volta le due opere scritte da Evagrio per il monaco Eulogio vengono tradotte in italiano. La Traduzione è realizzata sulla base della recensio longior di entrambe, che si fornisce nel testo greco a fronte e che rappresenta l'altra importante novità di questo studio in quanto migliora la conoscenza diretta dei testi evagriani a partire dall'analisi di una più ampia tradizione manoscritta. Nei due trattati si intrecciano i temi fondamentali della vita monastica: il lavoro manuale, la preghiera, l'astinenza, l'ubbidienza, la pazienza, l'umiltà e quelli più cari alla sua ricerca morale e ascetica dell'analisi dei pensieri, del confronto con le passioni, delle relazioni che intercorrono tra vizio e virtù. Al centro l'esperienza del deserto come luogo di consapevolezza e dominio di sé. Evagrio, originario del Ponto, dove era nato verso il 345, fu ordinato lettore da Basilio e, dopo la sua morte, diacono da Gregorio di Nazianzo, che seguì a Costantinopoli, quando questi fu nominato vescovo. Dopo un passaggio a Gerusalemme, indossò l'abito monacale e andò a vivere in Egitto, facendosi umile discepolo dei padri del deserto. Stette per due anni sui monti di Nitria (383-385) e quattordici alle Celle, fino al 399, anno della sua morte. Di questa sua esperienza egli ci ha lasciato diverse opere di carattere dottrinale e ascetico che abbracciano e hanno per fine tutto il mondo del deserto e che, per l'approfondimento spirituale e lo scavo psicologico, ne fanno «il primo teorico del monachesimo» (L. Regnault). Lucio Coco (1961), studioso di letteratura cristiana antica, ha curato tra l'altro l'edizione integrale dei Detti dei padri del deserto. Serie alfabetica (Piemme, 1997), e la prima edizione del Meterikón. Detti delle madri del deserto (Mondadori, 2002). Ha dedicato inoltre particolare interesse alla storia della medicina greca, approntando l'edizione degli Aforismi di Ippocrate (Sellerio, 1999) e, sul tema della depressione, della lettera A Stagirio tormentato da un demone di Giovanni Crisostomo (Città Nuova, 2002). Di recente ha pubblicato una raccolta di testi sul tema della lettura e del libro nei Padri della Chiesa (L'atto del leggere, Qiqajon, 2004) e sulla pratica della lectio spiritualis (La lettura spirituale, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2005).

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Commento a Daniele"
Editore:
Autore: Teodoreto di Ciro
Pagine: 312
Ean: 9788831131889
Prezzo: € 31.00

Descrizione:

Teodoreto di Cirro inizia la grande serie dei commenti ai profeti dell'Antico Testamento con il Commento a Daniele, composto con ogni probabitità negli anni 432-434, nel periodo di calma che intercorre tra le decisioni del concilio di Efeso e il cosiddetto Atto d'unione. Uno dei motivi della composizione del commentario è il rifiuto giudaico di annoverare il Libro di Daniele tra quelli profetici, oltre al desiderio di confutare le esegesi giudaizzanti dei Padri antiocheni, che inclinavano pericolosamente al riconoscimento della deuterocanonicità di Daniele. Teodoreto conduce la propria esegesi con un metodo fondato sul letteralismo, senza trascurare la contestualizzazione storica degli eventi profetizzati, ma esplicitando fin da principio il ricorso alla lettura secondo il senso figurato, che praticherà soprattutto in relazione alle visioni che Daniele riceve dal capitolo 7 in poi.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Il libro veterotestamentario di Daniele narra in dodici capitoli le storie di un prigioniero giudeo, Daniele appunto, alla corte di Nabucodonosor e dei suoi successori: i primi sei sono infatti dedicati alle peripezie di Daniele e dei suoi compagni a Babilonia, mentre i restanti descrivono le visioni avute da Daniele, e interpretate con l'ausilio di angeli. Il testo ci è stato trasmesso in almeno tre redazioni differenti: quella masoretica, che ha la particolarità sorprendente di passare dal tardoebraico al tardoaramaico in Dn 2, 4 per ritornare all'ebraico in Dn 8, 1; quella dei Settanta in lingua greca e, infine, la recensione detta di Teodozione, anch'essa in greco. Il contenuto, inoltre, attinge a materiale profetico, sapienziale e apocalittico, la cui compresenza ha fatto sì che, per usare le parole di Pierre Grelot, «il libro manifestasse chiaramente la sua importanza nello sviluppo della teologia della storia e della teologia della speranza, alla fine dell'Antico Testamento. È Daniele che. al di là dei profeti antichi di cui completa il messaggio, ha fissato i caratteri della speranza nel giudaismo contemporaneo al N uoteri generali della Testamento».

L'intrinseca complessità di tale testo ha dunque fornito l'occasione per tentativi esegetici, critiche, indagini d'ogni sorta fin dalla sua ricezione del mondo ellenistico e, nel corso dei secoli, quest'interesse non sembra aver conosciuto mai sosta, coinvolgendo ogni uomo colto che s'avvicinasse, con le motivazioni più disparate, alle Sacre Scritture.

Ci sembra, perciò, opportuno offrire qui una sintetica rassegna, che non ha alcuna pretesa di completezza, sulla tradizione esegetica cristiana del Libro di Daniele dal I secolo d. C. fino all'operazione ermeneutica di Teodoreto di Cirro. Nel cristianesimo del I-II secolo d. C., Daniele è stato oggetto d'indagine relativamente a una selezione abbastanza ridotta di passi, che rivelano un peculiare utilizzo escatologico del testo, nella convinzione che la seconda Parousia di Cristo fosse imminente e che le predizioni sul crollo del quarto regno indicassero senz'altro la fine di Roma per le sue vessazioni contro i fedeli in Gesù Cristo.

Nel I secolo d.C., inoltre, utilizzò come fonte il racconto profetico di Daniele Giuseppe Flavio, un giudeo di eminente famiglia la cui vita e le cui azioni sono inscindibilmente legate alla rivolta giudaica sedata da Vespasiano e dal figlio Tito. Dopo una lunga e controversa serie di peripezie, infatti, Giuseppe si stabilì a Roma nel 71 d. C. e lì attese alla composizione di diversi scritti, tra cui le Antichità giudaiche, che lo impegnarono fino al 94-95 d.C.: con quest'opera storiografica egli voleva far conoscere al mondo romano la nascita e l'evoluzione della civiltà ebraica, di cui i recenti padroni del mondo possedevano notizie confuse e approssimative. Le Antichità sono in venti libri e, sul fondamento dell'Antico Testamento e di altra, copiosa, documentazione raccolta dallo stonriografo, presentano la storia del popolo ebraico dalla creazione di Adamo alla guerra con i Romani del 66 d.C.: nel X libro si seguono le vicende dei Giudei deportati a Babilonia e viene descritto, con accenti di autentica ammirazione per le sue capacità profetiche, il personaggio di Daniele, cui si riconosce il potere di predire gli eventi futuri, in particolare il regno di Antioco IV Epifane.

Un ampliamento dei temi sottoposti al vaglio degli uomini di Chiesa interviene allorché la prospettiva escatologica s'allontana nel tempo, a partire dalla metà del II secolo d.C.. - ne sono testimonianza, ad esempio, le proposte interpretative di Clemente d'Alessandria e di Tertulliano. Il primo commentario continuo del Libro di Daniele risale, però, soltanto al principio del III secolo d.C.: fu composto da Ippolito, che in un certo senso può essere considerato l'auctor del genere letterario esegetico.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Inni sul paradiso"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Efrem (sant')
Pagine: 368
Ean: 9788831530040
Prezzo: € 36.00

Descrizione:Gli Inni sul paradiso (patristica testi) raccolgono quindici composizioni, accomunate da identità di tema e forma poetica.Come sempre, anche in questo caso, erano probabilmente in origine composizioni separate, destinate con probabilità a uso liturgico, come momento esegetico-meditativo dopo la lettura dei testi biblici ai quali si riferiscono.In questa raccolta Efrem il Siro inoltre non si limita a catechizzare i fedeli, ma in modo più intimo confessa se stesso, i suoi desideri, le speranze per la propria vita, il senso della propria indegnità, unita però alla confidenza in Dio, lo stupore, persino i dubbi teologici e timide ipotesi di soluzione.Soteriologia ed escatologia si intrecciano: la terra è luogo di pellegrinaggio della Chiesa, che per Efrem è il vero paradiso storicamente realizzato, ma l'uomo è chiamato a entrare nel punto più intimo del paradiso, quasi un santo dei santi dove avrà la visione beatifica.Come sempre la sua teologia è ricca di simboli tratti dalla Scrittura, fonte principale di ispirazione. Simbolica capace di esprimere, paradossalmente, le realtà di una storia santa al tempo stesso trascendente e immanente l'esperienza del credente.Gli Inni sul paradiso sono un documento genuinamente cristiano e al tempo stesso opera-ponte tra questo e le esperienze culturali e religiose giudaiche e pagane, passate e presenti. Poesia che si fa via di contatto fecondo con i punti nodali del pensiero cristiano.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La presenza di Dio. Lettera a Dardano"
Editore:
Autore: Agostino (sant')
Pagine: 120
Ean: 9788831147422
Prezzo: € 7.50

Descrizione:La Lettera "De praesentia Dei", scritta da Agostino a Dardano in risposta a un quesito di quest'ultimo, è un vero e proprio trattato sul tema della presenza di Dio e dell'inabitazione dello Spirito Santo. Nell'opera Agostino espone con maestria una verità che ha due facce: l'aspetto naturale della presenza di Dio (cioè come e perché Egli è presente in tutti) e quello soprannaturale (cioè la presenza dello Spirito Santo ovvero della Trinità nell'uomo).

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Sant'Agostino e la teologia trinitaria del XX secolo"
Editore:
Autore: Sguazzardo Pierluigi
Pagine: 664
Ean: 9788831133623
Prezzo: € 36.00

Descrizione:La teologia trinitaria, in seguito al Concilio Vaticano II e al dibattito teologico che questo evento ha suscitato, ha conosciuto nel XX secolo sviluppi significativi. Tale rinnovamento si è soprattutto delineato in corrispondenza del ripristino o della riconsiderazione delle fonti bibliche e patristiche. In questo ambito un posto di rilievo spetta sicuramente al "De Trinitate" di sant'Agostino. Il presente lavoro intende valutare il rapporto tra l'opera agostiniana e la teologia del XX secolo. Nella prima parte si evidenziano le diverse interpretazioni che sono state date del pensiero trinitario dell'Ipponate. Nella seconda parte l'Autore dimostra come i contenuti agostiniani, se correttamente compresi, rappresentino un sicuro riferimento nell'approfondimento di quelle tematiche che sono proprie dell'attuale ricerca teologica e conservino un valore e un'attualità perenni.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Lettere / 1-50"
Editore:
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 336
Ean: 9788831196017
Prezzo: € 48.00

Descrizione:L'epistolario di Cipriano raggruppa la corrispondenza prodotta lungo tutto il periodo del suo episcopato (248-258). Si tratta di una testimonianza importantissima sia per la ricostruzione degli avvenimenti dell'epoca e della storia della Chiesa sia per quel che riguarda l'attività di Cipriano dagli inizi della persecuzione di Decio fino agli ultimi giorni della sua vita. In questo corpus si possono trovare scritti occasionali, lettere di contenuto pastorale o teologico, lettere personali, scritti sinodali e brani di lettere dirette a Cipriano, documenti attraverso i quali si delinea chiaramente l'uomo con la sua personalità e il suo zelo pastorale. La raccolta di queste lettere risale all'antichità, ovvero, allo stesso Cipriano che ne raggruppò alcune, secondo il contenuto, per spedirle a sacerdoti o confratelli vescovi. Le edizioni moderne contano 81 lettere, di cui 59 sono sue personali, 6 sono lettere sinodali ma redatte dallo stesso Cipriano e 16 sono indirizzate a lui o al clero di Cartagine.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Bibbia commentata dai Padri. Nuovo Testamento [Vol_6] / Romani"
Editore:
Autore: AA.VV.
Pagine: 592
Ean: 9788831193818
Prezzo: € 80.00

Descrizione:

La BIBBIA COMMENTATA DAI PADRI è un'opera prevista in 29 volumi e in due sezioni: ANTICO TESTAMENTO e NUOVO TESTAMENTO. Ogni volume è dedicato ad un singolo libro biblico oppure a più libri, suddivisi in pericopi corredate dall'interpretazione esegetica desunta dai commentari dei Padri della Chiesa e raccoglie questa ricchezza disseminata in tante opere, spesso non facilmente accessibili, sia in lingua greca sia latina, e in altre lingue della cristianità, come il copto, il siriaco e l'armeno. Diretta da Thomas C. Oden, curata dell'istituto di Studi Cristiani Classici (ICCS) della Drew University, New Jersey (U.S.A.) in collaborazione con un team di studiosi ed esperti internazionali di varie chiese. Edizione italiana a cura di Angelo di Berardino. Formato dei volumi 17,5x24,5.

INTRODUZIONE A ROMANI

La Lettera ai Romani non è, semplicemente, il testo dell'Occidente cristiano ma è, in qualche misura, l'Occidente. Autorità e libertà, autonomia e destino, individuo e comunità, universale e particolare sono tensioni generali che l'attraversano e la strutturano, a parere di chi scrive, ancor prima di quelle antinomie teologiche — legge e grazia, predestinazione e salvezza, opere e fede — destinate a diventarne le più consolidate chiavi ermeneutiche.

Così, se nella Chiesa antica per rilievo intrinseco e attenzione degli esegeti, le stava accanto almeno la prima lettera ai Corinzi, a partire da Agostino la prima letterea ai Romani è divenuta il testo chiave di ogni successiva svolta teologica ed ecclesiologica, da Tommaso d'Aquino a Erasmo, da Lutero a Wesley a Karl Barth, sino all'ebraismo cristiano di Jakob Taubes, la cui Teologia politica di san Paolo, null'altro da un'ennesima, serrata esegesi di Romani, alle soglie del terzo millennio segna, nel nome di una necessaria e rinnovata antinomia tra ebraismo e cristianesimo, la conclusione stessa della parabola della modernità apertasi con la Vorrede premessa da Lutero all'epistola paolina nell'ambito della sua traduzione tedesca del Nuovo Testamento: «Questa lettera è la parte più importante del Nuovo Testamento e il Vangelo più puro; è perciò del tutto degno e importante che ciascun cristiano la conosca a memoria parola per parola; non solo: la deve meditare ogni giorno come fosse il pane quotidiano dell'anima. [...]

In questa lettera troviamo infatti in modo eccellente cosa deve sapere un cristiano, cioè cosa siano la legge, il Vangelo, il peccato, la punizione, la grazia, la fede. Pertanto è come se in questa lettera Paolo abbia voluto riassumere definitivamente tutto l'insegnamento cristiano del Vangelo e rendere disponibile una via di accesso all'Antico Testamento. Non può esserci dubbio, infatti, che chi mantiene questa lettera nel suo cuore porta con sé la luce e la forza dell'Antico Testamento; per questo ogni cristiano deve conoscerla a fondo e meditarla ininterrottamente».

Proprio il rapporto del Vangelo con l'Antico Testamento — ovvero, in buona sostanza, con l'ebraismo — rappresenta non solo il nodo centrale su cui viene giocata l'esegesi complessiva del testo paolino, bensì la scaturigine stessa del libro.

Composta probabilmente nel 55 o 56 a Corinto, in un momento decisivo della vicenda di Paolo, la lettera è indirizzata a una comunità — o più precisamente a un insieme di comunità domestiche non particolarmente vincolate tra loro — che Paolo non aveva ancora visitato. tuttavia, sia per la collocazione nella capitale dell'Impero, sia per la vivacità della loro fede (cf. Rm 1, 8; 15, 14; 16, 19) i cristiani di Roma dovevano rappresentare un punto di riferimento e un interlocutore ineludibile anche per Paolo, tanto più in un momento in cui la sua predicazione era sottoposta a serrate critiche da parte di quanti, a differenza di lui, concepivano con maggiore difficoltà una collocazione della fede in Gesù al di fuori delle consolidate categorie e pratiche del-l' ebraismo. In questo quadro, i gruppi cristiani di Roma, sia di origine ebraica, sia di provenienza dai Gentili, erano attraversati da tensioni provocate deliberatamente dagli oppositori di Paolo, che lo accusavano di slegare la fede in Cristo da qualsiasi rapporto con le pratiche di vita, favorendo in questo modo il lassismo e la condotta di quanti, provenienti dal paganesimo, non si ritenevano in alcun modo legati alle prescrizioni alimentari e comportamentali della tradizione ebraica, esemplarmente racchiuse nel digiuno di cui si parla al capitolo 14.

La lettera segna la decisa reazione da parte di Paolo a queste accuse; una tale reazione era necessaria non solo per difendere in linea generale il suo messaggio e la sua interpretazione del Vangelo, bensì anche per la dichiarata volontà di recarsi a predicare in Spagna, dopo aver consegnato a Gerusalemme i frutti della colletta promossa tra le chiese d'Asia: su quell'itinerario, Roma segnava una tappa ineludibile, non solo geografica, ma, a questo punto, anche di legittimazione (cf. Rm 15, 24).

Due caratteristiche dello scritto denunciano immediatamente lo sfondo problematico su cui esso si colloca: da un lato, il frequente ricorso all'interlocuzione diretta degli avversari, sia sotto forma di interrogazioni retoriche che riproducono le probabili obiezioni mossegli, sia sotto forma di esclamazioni che ne sottolineano la serrata argomentazione (si veda soprattutto l'inizio del capitolo 3); dall'altro, il costante tentativo di ingraziarsi gli interlocutori, sottolineandone l'importanza, la maturità nella fede, la rilevanza delle scelte. Aspetti, questi, che gli esegeti antichi, ben formati alla pratica retorica, erano in grado di cogliere e apprezzare con maggior gusto e consapevolezza di quanto non sia forse oggi possibile.

La struttura della lettera nelle sue linee generali, pur se non nei dettagli, è abbastanza chiara. Tra l'intestazione e l'esordio (1, 1 - 1, 17), da una parte, e la conclusione (15, 14 - 16, 27), il corpo della lettera si suddivide in due parti di estensione differente: da 1, 18 alla fine del capitolo 11, Paolo illustra il contenuto del suo annuncio, non nella sua completezza (mancano temi caratteristici della sua predicazione come l'eccksiologia e l'insegnamento sull'eucaristia), bensì per ciò che riguarda il rapporto tra fede e salvezza; dall'inizio del capitolo 12 a 15, 13, invece, Paolo svolge un discorso parenetíco (cioè di esortazione) su come il vangelo annunziato nella prima parte deve essere calato nella vita del singolo e della comunità. La prima parte, a sua volta, può essere ulteriormente suddivisa in due: da 1, 18 al capitolo 8, Paolo tratta dell'annuncio, della salvezza e della giustificazione offerta da Dio per chi ha fede in Cristo, mentre nei capitoli 9-11 affronta di petto il problema del destino di Israele come popolo e dei singoli ebrei che hanno rifiutato il loro assenso al Vangelo, con tutto ciò che questo comporta per quello che riguarda il senso e l'osservanza della legge mosaica.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il cuore e la grazia in sant'Agostino. Distinzione e corrispondenza"
Editore:
Autore: Tantardini Giacomo
Pagine: 368
Ean: 9788831134163
Prezzo: € 25.00

Descrizione:«Le lezioni, tenute da don Giacomo Tantardini nei Convegni sull' attualità di sant'Agostino all'Universitàdegli Studi di Padova e qui presentate, costituiscono un "caso" di grande interesse culturale. Una volta riconosciuta l'originale, e per certi versi sorprendente, apertura al dialogo, dimostrata dall'Università di Padova, occorre, però, riconoscere anche la straordinaria capacitàpedagogica di don Giacomo, che, rinunciando alla fredda e distaccata lezione cattedratica, ha lasciato umilmente parlare un classico dell' esperienza umana e cristiana del calibro di sant'Agostino, accontentandosi di metterne in evidenza la profondità e l'attualità del pensiero».

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Lettere / 2 (51-81)"
Editore:
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 336
Ean: 9788831196024
Prezzo: € 52.00

Descrizione:L'epistolario di Cipriano raggruppa tutta la corrispondenza prodotta lungo tutto il periodo del suo episcopato (248-258). Si tratta di una testimonianza importantissima sia per la ricostruzione degli avvenimenti dell'epoca e della storia della Chiesa sia per quel che riguarda l'attività di Cipriano dagli inizi della persecuzione di Decio fino agli ultimi giorni della sua vita. Curato da Carlo Dell'Osso, il presente volume fa parte della serie Scrittori Cristiani dell'Africa Romana, collana prevista in 10 volumi, che pubblica in edizione latino-italiana tutte le opere di Tertulliano, Cipriano, Arnobio, Minucio Felice e gli Atti dei martiri. Insieme all'opera di Agostino, con la pubblicazione di quest'opera si completa la pubblicazione del corpus completo della letteratura cristiana latina d'Africa. La serie è diretta da Claudio Moreschini.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Bibbia commentata dai Padri. Nuovo Testamento [vol_1.2] / Matteo 14-28"
Editore:
Autore: AA.VV.
Pagine: 384
Ean: 9788831193795
Prezzo: € 55.00

Descrizione:I numerosi testi patristici, qui raccolti, che commentano il Vangelo di Matteo rientrano nel genere dei commentari e delle omelie. Esempi del primo genere sono i commenti di Origene, di Ilario di Poitiers, di Girolamo. Sono omelie seriali, concepite in modo da interpretare con sistematicità un libro scritturistico, le 90 omelie di Giovanni Crisostomo o quelle di Cromazio di Aquileia; appartengono al genere delle omelie isolate, frutto della predicazione domenicale, invece, gli scritti di Pietro Crisologo, Eusebio di Emesa, Gregorio Magno, Agostino.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Opere di Origene vol. 11/6"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 344
Ean: 9788831195249
Prezzo: € 48.00

Descrizione:Dei 25 libri che, su testimonianza di Eusebio e confenna di Girolamo, Origene avrebbe consacrato all' esegesi del primo Vangelo, soltanto otto di essi, dal decimo al diciassettesimo, sono stati conservati in manoscritti greci. Accanto a ciò la tradizione testuale ci ha consegnato una traduzione latina che si estende dal libro XII, 9 fino a quasi tutto il libro XXV del commentario greco. Per convenzione si definisce Vetus intetpretatio la traduzione per la parte di cui si possiede anche il testo greco, e Commentariorum series quella esclusivamente in traduzione latina. Il presente tomo completa la pubblicazione.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Commento ai Salmi [vol_3]"
Editore:
Autore: Ilario di Poitiers (sant')
Pagine: 440
Ean: 9788831131872
Prezzo: € 44.00

Descrizione:Composti intorno al 364-367 d.C., i "Commenti ai Salmi" di Ilario di Poitiers rappresentano il primo commento in lingua latina che l'antichità cristiana abbia lasciato del Salterio. Scritto al rientro dall'esilio in Asia Minore, dove Ilario era entrato in contatto con l'universo teologico orientale e con la tradizione esegetica origeniana, il presente commento si ispira - ma con un atteggiamento libero e originale - all'imponente lavoro esegetico di Origene sui Salmi andato perduto.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Commento ai salmi [vol_2]"
Editore:
Autore: Ilario di Poitiers (sant')
Pagine: 240
Ean: 9788831131865
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Composti intorno al 364-367 d.C., i "Commenti ai salmi" di Ilario di Poitiers rappresentano il primo commento in lingua latina che l'antichità cristiana abbia lasciato del Salterio. Scritto al rientro dall'esilio in Asia Minore, dove Ilario era entrato in contatto con l'universo teologico orientale e con la tradizione esegetica origeniana, il presente commento si ispira - ma con un atteggiamento libero e originale - all'imponente lavoro esegetico di Origene sui salmi andato perduto. Il presente volume, il secondo di tre tomi, è esclusivamente dedicato al salmo 118.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

ALEPH (1)

Beati i puri nella via, coloro che camminano nella legge del Signore.

Pr. 1. Quelli che si preparano a ricevere l'insegnamento della sapienza razionale 1 e perfetta devono esservi istruiti già dalle lettere stesse dell'alfabeto, in modo da raggiungere l'intelligenza piena e vera, in un certo senso, fin dall'inizio della prima formazione. Il santo apostolo Paolo, sapendo che la sola vera sapienza, il cui insegnamento sia utile, è quella che comincia nei primi tempi della vita e agli inizi stessi dell'infanzia, nella Seconda lettera a Timoteo, tra i grandi e splendidi elogi della fede e dello zelo, scrive: «Quanto a te, rimani saldo in ciò che hai imparato e creduto, sapendo da chi l'hai appreso, e che fin dall'infanzia tu conosci le Sacre Lettere, che ti possono istruire per la salvezza». Ciò è detto a proposito del presente salmo, il quale, dovendo esporre la conoscenza della verità per istruire l'ignoranza umana, offre un insegnamento ordinato mediante gli stessi primi elementi offerti dalle lettere dell'alfabeto. Difatti, seguendo l'alfabeto ebraico, si premettono ad una ad una le lettere alle singole strofe, ognuna delle quali consta di otto versetti.

Il numero complessivo dei versetti è di centosettanta-\sei. Dato che la lingua ebraica è composta in tutto di ventidue lettere, e ciascuna di esse presenta otto versetti, il suddetto numero di versetti si ottiene infatti moltiplicando per otto ogni lettera. Penso allora che il motivo per cui in tutto questo salmo si sviluppi un insegnamento ordinato mediante le lettere alfabetiche sia il seguente: come i bambini, che sono privi di istruzione e devono imparare a leggere, cominciano a conoscere prima di tutto le lettere dell'alfabeto da cui sono composte le parole, così anche l'ignoranza umana doveva essere educata ai costumi, alla disciplina, alla conoscenza di Dio attraverso questo numero ottonario, ripetuto per le singole lettere, come per apprendere le basi stesse dell'insegnamento elementare.

Pr. 2. È infatti arduo ed estremamente difficile per l'uomo raggiungere da solo, o con l'aiuto dei maestri di questo mondo, la comprensione dei precetti celesti. La debolezza della nostra natura non accetta di essere istruita negli insegnamenti divini se non per mezzo della grazia di quello stesso che ce li ha dati. Difatti, quanti leggono con ingenuità gli scritti capitati loro sotto mano, pensano che non ci sia alcuna differenza nelle parole, nei nomi e nei contenuti. Ma se già il linguaggio comune non tollera che sotto denominazioni diverse non si intendano esprimere realtà diverse, crederemo allora che le parole divine siano tanto sprovvedute e confuse, da soffrire di povertà nell'uso dei termini o da ignorare le distinzioni per categorie?

Pr. 3. Molti infatti, quando sentono parlare di legge, di norma di giustizia, di precetti, di testimonianze, di giudizi — cose tutte che sono state disposte da Mosè secondo il significato proprio di ciascuna categoria —, potrebbero pensare che si tratti di una sola e medesima realtà, ignorando che altro è la legge, altro la norma di giustizia, altro il precetto, altro la testimonianza, altro il giudizio. Che queste cose siano molto differenti e distinte tra loro ci è attestato dal salmo diciottesimo, in cui è contenuto il significato specifico di ciascun nome e categoria. Si dice infatti: «La legge del Signore è pura, converte l'anima. La testimonianza del Signore è fedele, istruisce i piccoli. Le sentenze del Signore sono rette, fanno gioire il cuore. Il precetto del Signore è splendente, illumina gli occhi. Il timore del Signore è santo, rimane per i secoli dei secoli. I giudizi del Signore sono veri, giusti in lui». Esistono dunque differenze tra queste cose considerate una per una, ed è proprio dell'uomo saggio e intelligente distinguere nelle Scritture dove si definisce la legge, dove il precetto, dove le testimonianze, dove le norme di giustizia, dove i giudizi, in modo che queste parole, mirabilmente distinte dal linguaggio profetico secondo il significato peculiare di ciascuna, non siano confuse dalla debolezza della nostra ignoranza, con un'opinione priva di sapienza e di competenza. 



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Commento a Osea"
Editore:
Autore: Girolamo (san)
Pagine: 328
Ean: 9788831131902
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

Tra i dodici profeti minori quello che suscita maggiori curiosità per le vicende di cui è protagonista è sicuramente Osea, il profeta che riceve da Dio il compito di sposare una prostituta, Gomer, per generare da lei una progenie. Dall'unione con la donna nascono tre figli. In seguito Gomer, tornando alle antiche abitudini, tradisce Osea e lo abbandona. Le disgrazie matrimoniali del profeta, narrate nei primi tre capitoli del libro, sono la chiara allusione ai tradimenti del popolo di Israele nei confronti di Dio, cioè alle continue trasgressioni dell'alleanza stipulata ai piedi del Sinai. Il commento di Girolamo in tre libri è un'originale fusione di componenti di origine varia: tradizione rabbinica, esegesi patristica (Orige-ne su tutti) e cultura classica profana.

Girolamo parte dal confronto condotto versetto per versetto tra la propria traduzione dall'ebraico e quella dei Settanta e fa spesso ampio ricorso agli Hexempla di Origene, applicando scrupolosamente i procedimenti della filologia di allora. Tuttavia non si limita ad una mera apologia della propria versione biblica, ma fornisce una puntuale interpretazione attuata su un doppio livello, l'uno storico-letterale e l'altro allegorico, senza sacrificare il primo al secondo.

INTRODUZIONE

1. DATA DI COMPOSIZIONE

Il commento a Osea fu terminato nel 406, lo stesso anno in cui furono composti quelli ad altri quattro dei dodici profeti minori, cioè a Gioele, a Zaccaria, a Malachia e ad Amos. Gli altri sette profeti erano stati commentati precedentemente: Naum, periodo che va dal 389 al 392, cioè contemporaneamente all'inizio della versione delle

Scritture intrapresa da Girolamo sul testo ebraico; Abdia e Giona nel 396. La polemica origenista era scoppiata nel 393, e dunque non stupisce che nel commento a Osea, scritto circa tredici anni dopo, gli spunti contro Origene siano praticamente assenti: Girolamo menziona espressamente l'esegeta alessandrino nella prima, prefazione del commento, attribuendogli un libello dedicato al significato del nome "Efraim" in Osea e un'opera incompiuta e priva di inizio, di cui non è fornita nessun'altra precisazione circa i suoi contenuti; sempre nella prima prefazione egli afferma di avere invitato Didimo il Cieco a scrivere un commento a Osea, una fatica che Origene non aveva affrontato. Per il resto, sono forse allusioni a perduti passi di Origene i riferimenti ai commenti di autori di cui non si dice il nome, ma dei quali sono confutate le opinioni: nella chiosa a Os 5, 13 Girolamo riporta una interpretazione del re Iarib, nominato nel versetto, come richiamo a Cristo, notizia che peraltro viene ripetuta nella chiosa a Os 10, 5-611; a proposito dei versetti 13, 14-1512, si legge che qualcuno riconosce nel "vento infuocato" di cui si legge in Osea quello che colpì la casa di Giobbe, causando la morte dei suoifigli, e, più sotto, si aggiunge che questo commentatore interpreta "il vento infuocato" come il Diavolo.

Nel commento a Osea l'unico riferimento biografico che fornisce indicazioni sulla sua data di composizione è presente nella prima prefazione, quando Girolamo afferma di essersi trovato circa ventidue anni prima ad Alessandria su richiesta di Paola, suocera di Pammachio, dedicatario del commento, e di avere qui visto ed ascoltato Didimo. In realtà il soggiorno alessandrino risale alla primavera del 386, cioè venti anni prima: evidentemente la memoria di Girolamo non è stata impeccabile in questo caso.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Origene"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Cocchini Francesca
Pagine: 352
Ean: 9788810453018
Prezzo: € 36.50

Descrizione:Origene è figura centrale del cristianesimo dei primi secoli e, nonostante le controversie suscitate dalle sue complesse dottrine e le censure più volte subite, il suo influsso è rimasto sempre presente nelle epoche successive. Le numerose recenti pubblicazioni a lui dedicate testimoniano come l'interesse nei suoi confronti da parte della comunità scientifica sia ultimamente in costante crescita. L'autrice definisce volutamente Origene "teologo esegeta" per sottolineare come per lui l'alveo dell'esegesi sia intrinsecamente teologico e conseguentemente ricerca teologica e ricerca esegetica giungano a compenetrarsi. Il fine cui egli perviene è quello di costruire "una" identità cristiana, tra le molte coesistenti nella pluralità di esperienze della prima metà del III secolo. Eppure di identità si tratta, in quanto egli si assunse «con consapevolezza l'impegno di dare fisionomia qualitativamente elevata alla nuova religione, non risparmiandole alcun confronto» né interno - con le varie correnti gnostiche - né esterno - con l'ambiente pagano. L'opera è strutturata in tre parti: la prima raccoglie studi che presentano Origene nel ruolo di maestro, che offre un impianto teoretico del proprio insegnamento teologico esegetico; la seconda e la terza presentano contributi su limitate porzioni di opere incentrate su pericopi scritturistiche tratte dall'Antico e dal Nuovo Testamento. Il volume dà avvio a una nuova collana di studi e testi sul cristianesimo antico.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Opere di sant'Agostino. Introduzione generale"
Editore:
Autore: Trapè Agostino
Pagine: 392
Ean: 9788831194754
Prezzo: € 55.00

Descrizione:L'OPERA OMNIA DI SANT'AGOSTINO è pubblicata in edizione latino-italiana, a cura della Nuova Biblioteca Agostiniana, fondata da p. Agostino Trapè, ora diretta da p. Remo Piccolomini con la collaborazione dei più noti studiosi del pensiero di Agostino. Il testo latino è confrontato con le migliori edizioni critiche. La traduzione italiana, curata dai maggiori specialisti, è fedele e accurata. Volumi rilegati in tela, carta india, tavole a colori fuori testo, formato 16,5x23,5.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La verità"
Editore:
Autore: Vittorio Claudio M.
Pagine: 136
Ean: 9788831131896
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Quest'opera di Claudio Mario Vittorio - poeta morto tra il 425 e il 450 d.C. si apre con una preghiera di 126 versi, che costituisce una professione di fede nella Trinità, e da tre libri, in esametri, di diversa lunghezza. L'autore tratta della creazione del mondo, del peccato originale e della cacciata dal paradiso terrestre; descrive l'episodio di Caino e Abele, la corruzione dell'umanità e il diluvio universale, narra l'alleanza di Dio con Noè, la costruzione della torre di Babele, la storia di Abramo e la distruzione di Sodoma. Una celebrazione dei temi dell'Antico e Nuovo Testamento nelle forme metriche e stilistiche del più antico e nobile genere epico, rappresentato per eccellenza dall'Eneide di Virgilio.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Opere apologetiche [vol_1]"
Editore:
Autore: Tertulliano Quinto S.
Pagine: 624
Ean: 9788831196000
Prezzo: € 85.00

Descrizione:Il tono "risentito", la violenza e la vivacità polemica, e ancora la sapiente architettura della composizione, costituiscono la grande novità dell'apologetica di Tertulliano rispetto alla tradizione greca. Il presente volume raccoglie tutte le opere apologetiche dello scrittore latino: "Ad martyras", una breve ma intensa esortazione ai confratelli perché affrontino coraggiosamente la persecuzione. "Ad nationes" e "Apologeticum", le due opere maggiori, in cui la difesa della dottrina cristiana si alterna all'attacco della condotta e delle credenze dei gentili. "De testimonio animae", in cui si ricorre alla testimonianza dell'anima per dimostrare l'esistenza di Dio e altre verità affermate dalla dottrina cristiana. "Adversos Iudaeos", costruita come una disputa tra un cristiano e un proselito giudaico sui punti maggiori della controversia giudaico-cristiana. "Ad Scapulam", una lettera aperta indirizzata al proconsole d'Africa nella quale Tertulliano sfrutta i sentimenti filocristiani dell'imperatore Settimio Severo per invitare il governatore ad abbandonare la persecuzione.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO