Articoli religiosi

Libri - Patristica



Titolo: "Il discorso della montagna - Vol.2"
Editore: Chirico
Autore: Jimenez Hernandez Emiliano
Pagine: 96
Ean: 9788863620092
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Collana di 10 volumi, con i 10 temi del Discorso della montagna. Ogni volume è diviso in due sezioni: 1) Introduzione; 2) Catechesi, commenti e omelie dei Padri e dottori della Chiesa.

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Titolo: "La Bibbia commentata dai Padri. Nuovo Testamento [Vol_10] / Ebrei"
Editore:
Autore:
Pagine: 352
Ean: 9788831193849
Prezzo: € 50.00

Descrizione:

La Lettera agli Ebrei, che presenta nell'ambito del Nuovo Testamento caratteristiche peculiari nella forma, nel contenuto e nello stile - costituisce un testo fondamentale per il suo profondo messaggio cristologico e offre un contributo notevole alla comprensione di Gesù come sommo sacerdote. I Curatori hanno scelto di fondare questo volume sul Commento alla Lettera agli Ebrei composto da Giovanni Crisostomo (347-407). Si tratta del primo commentario esaustivo sulla Lettera, che ha esercitato una profonda influenza sull'interpretazione successiva del testo sia in Oriente che in Occidente, e la cui eloquenza retorica è stata a lungo e ampiamente riconosciuta. Il volume offre quindi una selezione di commenti estremamente varia per generi letterari, tempi e contesti culturali, spaziando dal primo al nono secolo e dalla tradizione orientale a quella occidentale. Un tesoro di antica sapienza per la Chiesa di oggi.

INTRODUZIONE A EBREI

Questo volume della collana "La Bibbia commentata dai Padri" dedicato alla Lettera agli Ebrei presenta alcune peculiari caratteristiche che vanno adeguatamente spiegate sotto i seguenti aspetti: la ricezione della lettera da parte della Chiesa delle origini; la giustificazione dell'inserimento nel volume del Commento sulla Lettera agli Ebrei di Giovanni Crisostomo; la natura delle selezioni tratte dagli altri commentatori patristici. La sezione finale si chiude con una discussione sugli esiti relativi al genere e al linguaggio utilizzati nel presente volume, aspetti che ne complicano decisamente la lettura. La selezione dei commenti dei primi esegeti cristiani rappresenta una varietà di generi interpretativi ed è spesso legata a tempi e contesti diversi, elementi che comportano interrogativi vari al lettore nel momento in cui si passa da un brano all'altro. Inoltre, la differenza cronologica tra la lingua originale della Lettera agli Ebrei (greco) e le lingue dei primi scrittori cristiani che l'hanno commentata (per es. greco, latino, armeno) pongono al lettore alcuni quesiti e meritano necessariamente un opportuno commento.

LA RICEZIONE DELLA LETTERA AGLI EBREI

La Lettera agli Ebrei occupa un posto distintivo nel Nuovo Testamento. È, per tradizione, associata al corpus paolino. Tuttavia, dubbi sulla paternità e sull'autorità emersero presto nella sua trasmissione e complicarono la sua ricezione, in particolare in Occidente (zona di lingua latina) fino al IV sec. In Occidente esigenze di ordine della Chiesa finirono per essere determinanti per l'intepretazione della Lettera agli Ebrei. Un'interpretazione rigorista di Eb 6, 4-6, Eb 10, 26-31 e Eb 12, 17 affermava l'impossibilità di pentimento per certi peccati dopo il battesimo. Questo fatto può essere notato già nel Pastore di Erma (120-140). E' anche evidente nella difesa della Lettera agli Ebrei di Tertulliano (160-225ca). Dopo la persecuzione di Decio del 249-250, il rigorista Novaziano usò la Lettera agli Ebrei per sostenere che coloro che avevano abiurato la fede non potevano essere perdonati e riammessi nella Chiesa. Cipriano, vescovo di Cartagine (m. 258), egli stesso un disciplinato difensore della fede, dichiarò che il peccatore poteva essere riconciliato con la Chiesa solo dopo rigorosa penitenza. Eppure, Cipriano non utilizzò la Lettera agli Ebrei nel proprio lavoro: non ne trae mai citazioni.

Nell'Oriente greco, sebbene si discutessero anche le questioni legate alla paternità paolina, i passaggi sul "secondo pentimento" non erano percepiti problematici tanto quanto in Occidente, e l'autorità della Lettera agli Ebrei non venne mai seriamente messa in discussione. I primi esegeti alessandrini, Panteno e Clemente, accettarono la paternità paolina, sebbene Clemente suggerisse che le differenze stilistiche nella Lettera agli Ebrei fossero dovute a Luca e alla sua traduzione della lettera di Paolo dall'originale ebraico al greco, una posizione che venne accolta nella glossa ordinaria e divenne l'opinione tradizionale della Chiesa occidentale nel medioevo. Origene affina questa nozione suggerendo che la forma finale della lettera rappresentava un ordine diverso di stesura rispetto a quello della traduzione. I commenti di Origene sulla paternità della Lettera agli Ebrei sono rappresentativi della tradizione greca in generale. Ci sono giunti in un testo spesso parafrasato che è citato per primo da Eusebio e che deriva dalle perdute Omelie sulla Lettera agli Ebrei: «Quanto a me, dovendo esprimere la mia opinione, direi che i pensieri sono dell'Apostolo, mentre lo stile e la composizione sono di uno che ricordava la dottrina apostolica, per così dire di un redattore che ha trascritto quanto era detto del maestro. Se dunque qualche Chiesa considera questa lettera veramente di Paolo, essa stessa si rallegri anche di questo: non è a caso, infatti, che gli antichi l'hanno tramandata come se fosse di Paolo. Quanto poi a chi ha scritto la lettera, Dio sa la verità».

In un papiro manoscritto che contiene la più antica raccolta greca delle lettere di san Paolo (200ca), la Lettera agli Ebrei segue la Lettera ai Romani, un'indicazione dell'importanza e dell'autorità che le veniva riconosciuta nella tradizione orientale. D'altra parte, la Lettera agli Ebrei manca dal canone latino Muratoriano, una lista che potrebbe datare allo stesso periodo di P46. In Occidente si deve attendere fino a Girolamo (347-420ca) e ad Agostino (354-430ca) perché il testo riceva i suoi primi autorevoli difensori. Tale svolta avvenne, apparentemente, come risultato della scoperta del profondo apprezzamento che la tradizione greca aveva per la Lettera, tanto quanto come conseguenza della comprovata utilità del testo per l'ortodossia nella controversia ariana (per es. l'uso di Eb i, 3 come testo di prova cristologica). Nessuno dei maggiori Padri latini produsse tuttavia un commentario al testo e sia Girolamo che Agostino dimostrarono prudenza rispetto alla questione della paternità. 



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Titolo: "I Padri Cappadoci"
Editore:
Autore: Moreschini Claudio
Pagine: 408
Ean: 9788831116305
Prezzo: € 41.00

Descrizione:Con l'espressione "Padri Cappadoci" - ovvero Basilio, Gregorio di Nissa, Gregorio Nazianzieno, Amfilochio di Iconio e Evagrio Pontico - si indica un gruppo di Padri della Chiesa vissuti in Cappadocia nel IV secolo. Furono teologi, asceti, vescovi, stretti da vicendevole amicizia e, pur nelle differenziazioni individuali, uniti negli intenti, quali l'organizzazione della Chiesa, una ben precisa definizione del dogma trinitario (che riuscirono a sancire mediante una decisione ufficiale da essi stessi per più aspetti influenzata nel concilio di Costantinopoli del 381), la diffusione e l'attuazione della vita monastica; furono uniti anche dalla loro formazione culturale, sostanzialmente uniforme in tutti. L'autore presenta la vita, le opere e il pensiero dei Padri Cappadoci evidenziandone lo straordinario contributo alla vita della Chiesa e alla definizione della sua dottrina.

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Titolo: "Oracoli sibillini"
Editore:
Autore:
Pagine: 256
Ean: 9788831181990
Prezzo: € 26.00

Descrizione:

Con il nome di Sibilla si indicava nel mondo antico, greco e romano, pagano e cristiano, fino al Medioevo, una tipologia di profetessa invasata che per volere del dio ed in preda alla possessione divina annunciava "tristi cose". Nel passaggio dal mondo pagano a quello cristiano, le profezie della Sibilla mutano di contenuto: la Sibilla continua a profetare poiché posseduta da un Dio (ora non più Apollo, ma Jahwé); i suoi oracoli sono sempre espressi in esametri e contengono l'annuncio di catastrofi che colpiranno l'umanità che ha tradito il volere divino, ma il suo è soprattutto l'invito alla conversione, poiché solo chi si affida alla "grazia" di Dio otterrà la salvezza. La presente raccolta degli Oracula Sybillina - 4230 esametri greci divisi in 12 libri - è il risultato di epoche differenti: i primi otto libri costituiscono la sezione più antica e furono probabilmente riuniti nel VI secolo da un "sibillista" senza rispettare alcun criterio filologico o cronologico. Il secondo gruppo di libri è di carattere prevalentemente storico.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Nel contesto della letteratura pseudoepigrafa dell'Antico Testamento la raccolta degli Oracula Sibyllina occupa un posto rilevante quale amalgama di diverse tradizioni: una straordinaria miscellanea il cui contenuto rispecchia una varietà di dottrine, assimilando le caratteristiche della letteratura profetica orientale e della cultura ellenistica.

È possibile distinguere nella raccolta due nuclei principali: oracoli di matrice giudeo-ellenistica e oracoli di matrice giudeo-cristiana.

I primi rispecchiano il mondo della religiosità giudaica, soprattutto alessandrina, e degli ambienti nei quali vissero gli ebrei della diaspora egiziana (fin dalla prima metà del II sec. a. C.): essi riadattarono le collezioni e lo stile degli oracoli circolanti nel mondo ellenistico e romano sotto il nome della Sibilla, per lo più della Sibilla Eritrea come dimostrano le citazioni di Oracula presenti negli autori giudei e cristiani, primo fra tutti Lattanzio. Tali oracoli, di contenuto propagandistico e apologetico con l'accentuazione di motivi apocalittici, furono destinati a diffondere le idee monoteistiche e messianiche.

I secondi, gli oracoli cristiani, scaturiscono da un riadattamento della tematica giudaico-sibillina, finalizzata questa volta alla propaganda cristiana 2: la Sibilla giudaica è posta ora al servizio del cristianesimo. Apologeti, teologi dei primi secoli e Padri della Chiesa ritennero la Sibilla realmente ispirata dal vero ed unico Dio, in maniera analoga ed insieme diversa rispetto ai Profeti dell'Antico Testamento: ella è il "tramite occasionale" della Parola divina e, di conseguenza, la sua testimonianza essendo più spontanea è più sconvolgente. 

1. «SYBILLA DICITUR OMNIS PUELLA CUIUS PECTUS NUMEN RECIPIT» 

«La Sibilla con bocca furente, parlando senza sorrisi, senza ornamenti e senza profumi, raggiunge con la voce dio» : in tal modo Eraclito, in un frammento trasmessoci nel De Pythiae Oraculis plutarcheo, definisce la Sibilla.

Con il nome di Sibilla si intese designare nel mondo antico, greco e romano, pagano e cristiano, sino al Medioevo, una tipologia di profetessa invasata che, annunciando "tristi cose" per volere del dio (dià tòn theòn) e in preda alla mania (la possessione divina), fa udire spontaneamente la sua voce veritiera e "senza sorriso" varcando ogni limite di tempo e di spazio.

La Sibilla fu una voce profetica in comunicazione con il divino, inviata dal dio «alle orecchie degli uomini», una voce piena di «presagi udibili avviluppati in intrigati enigmi». Fu voce di profetessa vagante e per questo voce di molteplici Sibille: una parola profetica che poté nascere e manifestarsi in luoghi diversi e presso popoli, nazioni e tradizioni diverse.

Gli autori antichi parlano, infatti, di una o più Sibille vaganti, sottolineando come l'essere Sibilla fosse «segno di uno statuto e di uno stile oracolare prima, e forse a preferenza, che espressione di una individuale singola personalità». Il primo autore a teorizzare l'idea di una molteplicità di Sibille fu Eraclide Pontico (IV a.C.) che, trovandosi nell'esigenza di dover associare oracoli e siti diversi, ipotizzò l'esistenza di varie profetesse dispensatrici di oracoli, tra cui la Sibilla di Marpesso, l'Eritrea e la Delfica.



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Titolo: "Opere vol. VI/2 - Commento al Primo libro dei Re/2"
Editore:
Autore: Gregorio Magno (san)
Pagine: 318
Ean: 9788831194143
Prezzo: € 45.00

Descrizione:Attribuito per lungo tempo a Gregorio Magno, questo Commento al Primo Libro dei Re è in realtà opera di un monaco del XII secolo, Pietro Divinacellus, che nell'esegesi del testo biblico si sarebbe ispirato agli scritti di Gregorio Magno. Si tratta di un'acquisizione recente, degli anni Novanta. Del testo la prima traduzione in lingua moderna è quella curata da A. De Vogué per le Sources Chrétiennes e terminata nel 2004. La presente, prima traduzione italiana, è dunque la seconda in assoluto e si riferisce ai sei libri che coprono un commento ai primi sedici capitoli circa del Primo Libro dei Re che vengono identificati con il Primo Libro di Samuele. Consapevole della polisemia del testo biblico, Pietro Divinacellus, partendo dalla comprensione del senso letterale, accede al senso tipico - con il quale fatti e personaggi dell'Antico Testamento vengono letti come profezie e prefigurazioni del Nuovo - che diventa a sua volta fondamento del senso morale.

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Titolo: "Contro i giudei"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Pseudo Cipriano
Pagine: 168
Ean: 9788810420577
Prezzo: € 18.40

Descrizione:Arbitrariamente attribuita sin dalle origini a Cipriano, vescovo di Cartagine, ma con tratti propri della lingua e dello stile di Novaziano, l'omelia Adversus Iudaeos appartiene a quella letteratura cristiana del II-III secolo solitamente definita di polemica antigiudaica. Lo scritto va probabilmente ricondotto all'intento sia di contestare e combattere il rifiuto ebraico di accogliere Gesù quale messia, sia di rafforzare l'identità e la fede della comunità ecclesiale. All'interno della letteratura antigiudaica, l'omelia pseudociprianea si contraddistingue per l'originalità e la peculiarità dell'argomentazione. Infatti, avvalendosi largamente di categorie giuridiche, l'autore assume come fondamentale il tema del testamento e della mutata volontà del testatore - Dio Padre -, che, in conseguenza del tradimento dei figli, li disereda. L'erede designato per primo perde l'eredità, poiché ha rinnegato Cristo-Dio, e questa ora, per effetto di un ‘testamento nuovo', viene destinata ai gentili.

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Titolo: "Trattati"
Editore:
Autore: Zenone di Verona (san)
Pagine: 296
Ean: 9788831190923
Prezzo: € 40.00

Descrizione:

Scrittori della Chiesa di Aquileia. Un grande affresco storico della Chiesa di Aquileia, a partire dalle origini fino al XV secolo, nato nel clima della nuova fioritura di studi sull'organizzazione ecclesiastica e sulla vita religiosa, e i suoi intrecci con la storia civile veneziana. Il progetto è quello di raccogliere in edizione bilingue latino-italiana tutti i testi teologico-pastorali e storici della Chiesa aquileiense, per valorizzare e attualizzare il suo grande patrimonio di fede, di cultura e di elaborazione teologica. Per i testi prescelti, si èstabilito di utilizzare l'edizione critica latina più autorevole attualmente esistente, affiancandola con una scorrevole traduzione italiana, preceduta da una introduzione di carattere storico, per dar vita ad un'opera di alta divulgazione scientifica. La cura e le introduzioni sono affidate ad una trentina di esperti, studiosi della Chiesa di Aquileia e docenti presso le Università di Padova, Roma, Bari, Firenze, Trieste. Il programma prevede la pubblicazione di 14 volumi, alcuni dei quali in più tomi, con la cadenza di uno-due volumi l'anno. L'opera è promossa dalla Fondazione Società per la conservazione deUa Basilica di Aquileia.



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Titolo: "Omelie su Davide e Saul"
Editore:
Autore: Giovanni Crisostomo (san)
Pagine: 144
Ean: 9788831182003
Prezzo: € 14.00

Descrizione:All'interno della vastissima produzione di Giovanni Crisostomo, le tre omelie De Davide et Saule - con ogni probabilità pronunciate e messe per iscritto nella Pasqua del 387 - costituiscono un ciclo di predicazioni i cui temi centrali sono l'ira, che spinge a cercare vendetta sul proprio nemico, e le virtù ad essa contrapposte, cioè la pazienza, la mitezza e la benignità, che muovono, invece, al perdono. La vicenda biblica che nelle omelie viene commentata è la storia di Davide e Saul: nel Primo libro di Samuele Saul, pur avendo ricevuto da Davide numerosi benefici, tenta più volte di ucciderlo, laddove l'altro, trovandosi a sua volta nella condizione di farsi vendetta, in numerose occasioni risparmia il proprio nemico. Davide, dunque, con la sua capacità di resistere alle tentazioni dell'ira, diventa il referente esemplare per le virtù che l'Autore propone ai fedeli: in quanto uomo, perché capace di superare l'inevitabile condizione di peccato; nel suo rapporto con Dio, perché, consapevole delle proprie miserie, si affida a Lui con fede, speranza ed amore sincero; nel suo rapporto con gli altri uomini, perché non cede alle passioni ma sa prendersi cura persino dei nemici.

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Titolo: "Dimostrazione evangelica"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 264
Ean: 9788831182034
Prezzo: € 26.00

Descrizione:La Dimostrazione evangelica, composta intorno al 314-320 d.C., appartiene al gruppo delle opere apologetiche di Eusebio di Cesarea. Originariamente in venti libri, ci sono pervenuti per intero i primi dieci e alcuni frammenti del quindicesimo. L'intento dell'opera è quello di controbattere le accuse dei giudei, perciò Eusebio legge ed interpreta, in chiave cristologica, le profezie anticotestamentarie, cui riconosce un valore universale e che, come egli dimostra, si sono pienamente realizzate in Cristo. Il Cristianesimo non è pertanto una nuova forma di religione, ma la prima, sola, unica e vera forma, che attua pienamente la reale essenza del giudaismo come religione rivelata. La novità vera dell'opera rispetto alla precedente apologetica è nell'aria nuova che in essa si respira, da cui traspare che la nuova religione non è più perseguitata e costretta a difendersi, come in precedenza, dagli attacchi che venivano dalle istituzioni, dai giudei e dai pagani. Il terzo tomo completa la pubblicazione.

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Titolo: "Didachè­ Prima lettera di Clemente ai Corinzi­ A Diogneto"
Editore:
Autore:
Pagine: 96
Ean: 9788831114417
Prezzo: € 4.50

Descrizione:I testi pubblicati in questo volume costituiscono vere e proprie pietre miliari della letteratura cristiana delle origini, sia per la loro importanza teologica e morale, sia per la loro antichità. La Didachè, in particolare, è tra gli scritti più antichi: l'Autore, anonimo, intende presentare l'insegnamento di Dio, rivelato nella Sacra Scrittura. Prima Lettera di Clemente Romano ai Corinzi, scritta intorno al 95-98 d.C. ed attribuita a papa Clemente, non è una lettera, ma un'omelia che ha conosciuto un'enorme diffusione nell'antichità. Il messaggio di fondo della Lettera è che bisogna essere «umili e senza vanagloria, volendo più obbedire che comandare». A Diogneto è uno scritto anonimo nel quale si traccia un profilo della mentalità cristiana e dei suoi princìpi basilari.

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Titolo: "Commento ai Salmi di lode"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Agostino dIppona
Pagine: 264
Ean: 9788831532754
Prezzo: € 9.50

Descrizione:

Le Enarrationes in Psalmos sono l'opera più voluminosa di Agostino e comprendono il commento di tutto il Salterio. Qui si è scelto di presentare solo il commento di alcuni salmi di lode. In questa seconda parte sono commentati i seguenti salmi: 112, 134, 145, 146, 147, 150.Sono testi che Agostino ha spiegato ai fedeli: non sono nati, cioè, come esposizione erudita, ma come discorsi rivolti al popolo. Per questo, sebbene rivelino tutte le risorse del maestro di retorica, i commenti hanno un'impronta eminentemente pastorale. "La semplicità della forma e l'apparente costruzione disordinata e sconnessa di questi discorsi offrono un contenuto ricchissimo di dottrina teologica e spirituale e rivelano l'arte con cui il santo vescovo prendeva contatto personale con gli uditori; contatto dovuto alla sua straordinaria capacità di risvegliare la vita interiore dell'uomo. Ecco perché le Enarrationes in Psalmos sono ricercate e meditate ancora oggi" (dall'Introduzione).Introduzione, traduzione e note a cura di Concettina Borgogno.



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Titolo: "Dizionario di spiritualità biblico-patristica"
Editore: Borla Edizioni
Autore:
Pagine: 200
Ean: 9788826317236
Prezzo: € 22.50

Descrizione:

Pasqua e Pentecoste, cuore della vita e del culto
della Chiesa (S. A. Panimolle)
Pasqua e Pentecoste nei Padri dei primi due secoli del Cristianesimo (T. Piscitelli Carpino)
Pasqua e Pentecoste nei Padri da Ireneo ad Agostino (G. Bonfrate)



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Titolo: "Dizionario di spiritualità biblico-patristica"
Editore: Borla Edizioni
Autore:
Pagine: 256
Ean: 9788826317144
Prezzo: € 22.50

Descrizione:

«Ecco le solennità, che voi proclamerete come sante convocazioni!» (S. A. Panimolle)
Pasqua e Pentecoste nell'Antico Testamento e negli scritti giudaici antichi (G. Deiana)
La Pasqua nel Muovo Testamento (R. Fabris)
La Pentecoste nel MuovoTestamento (S. A. Panimolle)



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Titolo: "Cristiano con voi. Le conversioni di Agostino"
Editore: Ancora
Autore: Adriano Caprioli
Pagine: 120
Ean: 9788851405076
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Sant’Agostino è figura umana e spirituale sempre più apprezzata, anche dai giovani. Lo testimonia la buona accoglienza dei nostri volumi a cura di Gabriele Ferlisi, ma anche le parole di Benedetto XVI in occasione della sua recente visita a Pavia: la Chiesa è chiamata a modellare il suo ruolo nella società sul modello di quanto fece Agostino. Questo saggio propone una lettura attualizzante dell’evento centrale della vicenda umana e spirituale di Agostino: la “conversione”, al termine di una travagliata ricerca spirituale. L’analisi dei testi delle Confessioni e dei Dialoghi aiuta il lettore di oggi a conoscere le tappe e le difficoltà di un cammino di conversione che oggi si apre all’interno stesso del cristianesimo.

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Titolo: "Le istituzioni cenobitiche"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Giovanni Cassiano
Pagine: 388
Ean: 9788882272371
Prezzo: € 24.00

Descrizione:L'opera di Cassiano, ponte e anello di collegamento fondamentale tra oriente e occidente, ha permesso a innumerevoli generazioni di monaci di attingere alle fonti più antiche e autentiche del monachesimo e rimane una pietra miliare della letteratura cristiana della chiesa indivisa.

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Titolo: "Il viaggio dell'anima"
Editore: Mondadori
Autore: AA.VV.
Pagine: 624
Ean: 9788804562450
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Il popolo di Israele, liberato dalla schiavitù dell'Egitto, marcia nel deserto verso la Terra Promessa. Origene, uno dei maggiori Padri della Chiesa, interpreta questo viaggio come l'itinerario dell'anima dall'idolatria e dal peccato verso la virtù, la conoscenza, la fede e Dio. Ogni tappa porta con sé dolore e scoperta, in una ricerca appassionata della Via, della Verità e della Vita che percorre la storia dal Principio alla Fine e ha la sua meta nella Parola. Nell'itinerario si cela un mistero, perché alle quarantadue tappe attraverso le quali Israele «salì » dall'Egitto corrispondono le quarantadue generazioni attraverso le quali Cristo, incarnandosi, «discese nell'Egitto di questo mondo». Salita e discesa sono il cammino della salvezza lungo il quale la carne e lo spirito, l'uomo e Dio si incontrano. Ogni particolare del libro biblico dei Numeri, che quel viaggio racconta, ha una spiegazione: i tempi, i nomi dei luoghi, le tende, i cibi, le bevande, la sorgente, il pozzo. Ogni dettaglio è esaminato alla luce di tutta la Scrittura: l'Esodo viene letto ricordando il Cantico dei Cantici, la Genesi interpretata per mezzo dei Vangeli. E l'esegesi si fa ri-Scrittura, invocando per ognuno il «riversarsi» del discepolo prediletto sul petto di Gesù. La grande suggestione che l'allegoria di Origene esercita è testimoniata dalle riprese che ne hanno operato, con straordinarie variazioni, Girolamo, Gregorio di Nissa, lo Pseudo-Ambrogio, Agostino, Bruno d'Asti, Bernardo di Clairvaux e Pier Damiani. Ognuno amplifica le intuizioni del maestro alessandrino per i propri scopi, dando ad esse la propria inconfondibile impronta. Gregorio, ad esempio, immagina un progresso senza fine, in cui l'anima «vuole godere della bellezza non attraverso specchi e riflessi ma faccia a faccia», mentre Dio acconsente alla richiesta «con le stesse parole con le quali rifiuta, mostrando un incommensurabile abisso di mistero». Bernardo, molto più tardi, si concentra sul percorso spirituale del credente e sull'opera della Grazia. Il viaggio dell'anima si diffonde e si trasforma: assume le fattezze del pellegrinaggio di Dante nell'aldilà, del moderno romanzo di formazione, della navigazione che, nei Quattro quartetti di Eliot, conduce a comprendere «il punto d'intersezione del senza tempo col tempo».



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Titolo: "Commento ai salmi di lode"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Agostino d'Ippona
Pagine: 264
Ean: 9788831533263
Prezzo: € 8.50

Descrizione:

Le Enarrationes in Psalmos sono l'opera più voluminosa di Agostino e comprendono il commento di tutto il Salterio. Qui si è scelto di presentare solo il commento di alcuni salmi di lode.Il fascino e i misteri del creato e la storia della salvezza in cui Dio opera e si rivela costituiscono la prima e fondamentale radice del canto di lode. Come modelli tipici sono stati scelti i salmi 134, 145, 146, 147. Altri salmi celebrano Dio come «re eterno e universale» e tra questi sono stati selezionati i salmi 94, 99, 112. E poiché centro della lode era Sion, meta dei pellegrinaggi del popolo ebreo desideroso di incontrare il suo Dio, vengono presentati come espressione di questi sentimenti i salmi 95 e 150. Completano la rosa dei salmi commentati i salmi 18, 32, 62, 91.Sono testi che Agostino ha spiegato ai fedeli. Sebbene rivelino tutte le risorse del maestro di retorica, i commenti hanno un'impronta eminentemente pastorale.«La semplicità della forma e l'apparente costruzione disordinata e sconnessa di questi discorsi offrono un contenuto ricchissimo di dottrina teologica e spirituale e rivelano l'arte con cui il santo vescovo prendeva contatto personale con gli uditori; contatto dovuto alla sua straordinaria capacità di risvegliare la vita interiore dell'uomo».



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Titolo: "Le virtù cristiane. Antologia di scritti"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Agostino (sant')
Pagine: 168
Ean: 9788831532334
Prezzo: € 9.50

Descrizione:Agostino in tutta la sua opera si è soffermato diffusamente sulla virtù come «abito» spirituale e morale per vivere bene le azioni e soprattutto per ordinarle al Bene sommo, fine ultimo dell'uomo, che è il «Dio delle virtù». Insomma, le virtù per vivere bene e amare Dio.Quest'antologia, curata da uno dei massimi esperti italiani su sant'Agostino, Giuliano Vigini, vuole essere innanzitutto una testimonianza di come quanto il Dottore d'Ippona abbia scritto sulle virtù cristiane sia strettamente intrecciato con la sua esperienza spirituale. Ogni virtù rappresenta, in questo contesto, come un punto di luce che aiuta a camminare verso la meta finale: la prudenza, nel discernere il bene dal male; la giustizia, nel dare a ciascuno il suo; la fortezza, nel sopportare serenamente le avversità; la temperanza, nel frenare le passioni. Ma, per quanto ogni virtù svolga una sua specifica funzione, nessuna procede da sola, perché ha sempre bisogno dell'altra per andare avanti. Lo stesso vale anche per le virtù teologali (fede, speranza, carità). Ciascuna di esse si nutre dall'altra e opera mediante l'altra. La fede, certo, è l'inizio di tutto e quindi anche la sorgente delle altre virtù. Ma se la stessa fede non è sospinta dalla speranza e non è alimentata dalla carità non cammina o cammina invano. Segue l'antologia dei testi un ricco apparato con una dettagliata cronologia della vita di Agostino e un elenco completo di tutte le sue opere.

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Titolo: "Vita di Antonio"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Atanasio (sant')
Pagine: 184
Ean: 9788831532488
Prezzo: € 8.00

Descrizione:La Vita di Antonio si presenta come una lettera che Atanasio invia ai monaci d'Occidente perché imitino e diffondano l'ideale monastico così come fu vissuto da Antonio. All'interno del racconto di Atanasio si possono individuare quattro fasi, quattro "fughe" che spinsero Antonio a cercare una solitudine sempre maggiore.

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Titolo: "Desiderio e piacere. Una nuova lettura delle Confessioni di Agostino"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Miles M. M.
Pagine: 152
Ean: 9788871806617
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Le Confessioni di Agostino sono, dopo la Bibbia, una delle opere religiose che hanno avuto più lettori dall'Antichità ai giorni nostri. Raccontano le vicende, intellettuali e umane, del loro autore con un tono di sincerità che le rende straordinariamente attuali. Proprio perché opera «moderna», le Confessioni richiedono una lettura e un'interpretazione che spieghino attraverso quali canali uno scrittore del V secolo possa raggiungere con tanta immediatezza la sensibilità dell'uomo d'oggi.È quanto fa Margaret R. Miles in questo saggio, che trasforma profondamente tutte le «idee ricevute» sull'opera di Agostino. Per l'autrice le Confessioni sono un testo nel quale il problema del piacere, in tutte le sue manifestazioni, occupa uno spazio centrale. Dall'analisi che ne offre, Agostino appare una figura ancora più viva e vicina di quanto si fosse finora pensato, un individuo capace di affrontare il mondo con vitalità, coraggio, vigore e passione, impegnato in una riflessione a tutto campo su quel desiderio che, come egli stesso ha scritto, «risiede nel profondo del cuore» di ogni uomo.

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Titolo: "Insieme, sui sentieri della carità"
Editore: Ancora
Autore: Ferlisi Gabriele
Pagine: 352
Ean: 2483100001166
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Spesso nell’affrontare le opere di sant’Agostino ci si sofferma sull’analisi del suo pensiero, come se si trattasse di un trattato di filosofia, ma si perde di vista il contenuto di riflessione teologica e ricchezza spirituale di cui i testi di Agostino d’Ippona sono portatori. Questo libro – come il precedente Solo, davanti a Te (uscito nel maggio 2006) – si propone di aiutare a cogliere questo “tesoro spirituale” dell’opera di Agostino. Mentre il volume precedente era centrato sui temi dell’interiorità, la nuova fatica di p. Ferlisi si concentra sull’altro grande polo di riflessione di Agostino: la Chiesa come comunità di fede e di servizio. Il testo è articolato in 57 meditazioni, tutte con la medesima struttura: il titolo, formulato con le stesse parole di Agostino; un sottotitolo che ne suggerisce il significato; una brevissima selezione di testi agostiniani; alcuni spunti di riflessione per dare l’input alla meditazione personale; alcune domande di verifica; e infine una preghiera agostiniana.

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Titolo: "Letteratura patristica"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Di Berardino Angelo, Fedalto Giorgio, Simonetti Manlio
Pagine: 1270
Ean: 9788821556715
Prezzo: € 125.00

Descrizione:Uomini di testimonianza, di dottrina, di santità, i Padri della Chie­sa hanno contribuito a formare, diffondere e trasmettere il pensiero cristiano. Da Gerusalemme, Roma, Costantinopoli e Alessandria i Padri mossero verso l'Oriente (la Siria, la Persia e l'India) e verso l'Occidente (la Spagna, la Gallia, l'Inghilterra, l'Irlanda). Il cristianesimo si diffondeva, si inculturava e si arricchiva di una sinfonia di voci e di volti. Il Dizionario, cui hanno collaborato i migliori specialisti (italiani e stranieri) rende conto di questa crescita avvincente. Un'opera che unisce il rigore scientifico alla passione per gli scrittori più o meno noti del primo millennio cristiano. Angelo Di Berardino è professore di Patro­logia e Patristica presso l'Istituto Augustinianum di Roma. Ha curato l'edizione italiana della Patrologia di J. Quasten. Giorgio Fedalto è docente di storia bizantina presso l'Università degli studi di Padova. Per le edizioni San Paolo ha pubblicato Le porte del Cielo: Il cristianesimo e i segni dell'Aldilà: apparizioni, visioni, testimoni (2002) e ha curato, con R. Aubert e D. Guaglio­ni, La Storia dei Concili (1995) Manlio Simonetti, già ordinario di Storia del cristianesimo presso l'università "La Sapienza" di Roma, è attualmente docente presso l'Istituto "Augustinianum". È curatore dell'Opera omnia di Origene.

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Titolo: "Introduzione a Ilario di Poitiers"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Petri Sara
Pagine: 184
Ean: 9788837221546
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Vi sono molte notizie per la maggior parte degli autori cristiani antichi, non sulla biografia di Ilario di Poitiers (310-320/367-368?). Oltre alle informazioni che si possono dedurre dai suoi scritti, le fonti principali per la vita di Ilario di Poitiers sono rappresentate soprattutto dalle notizie fornite da Girolamo, da integrare con quelle ricavabili dagli scritti di altri autori successivi, come Sulpicio Severo.La figura di Ilario di Poitiers emerge a tratti vivi da queste pagine nella sua lotta contro l'eresia ariana, nel suo confronto con l'impero di Costantino e con la filosofia pagana. L'autrice, dopo aver approfondito il pensiero del Vescovo attraverso l'analisi delle opere (la dottrina trinitaria, la cristologia, l'esegesi del Vangelo di Matteo e le opere successive all'esilio), ne traccia la fortuna nella storia delle interpretazioni - come se le qualità, tradizionalmente riconosciutegli, di sapienza, profondità di dottrina e solida virtù avessero alimentato la sua fermezza nel contrastare l'eresia e nel sostenere la Chiesa, della quale è stato «fermissima colonna». Un ritratto di incisiva essenzialità, che introduce al pensiero patristico con sobria limpidezza.

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Titolo: "Battezzati nell'unica vera chiesa? Cipriano di Cartagine e la controversia battesimale"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Carpin Attilio
Pagine: 264
Ean: 9788870946529
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il rapporto fra teologia sacramentaria ed ecclesiologia è un tema da sempre presente nella riflessione teologica.Il presente saggio studia una delle figure più significative della teologia patristica: Cipriano di Cartagine. In particolare prende in esame la questione battesimale che ha visto il vescovo africano opporsi a papa Stefano sul problema della validità del battesimo conferito da eretici e scismatici.Quali furono le ragioni del dissenso tra Cartagine e Roma? Poteva Cipriano opporsi a papa Stefano? Vi possono essere dei sacramenti e una salvezza fuori della Chiesa? Dov'è la Chiesa di Cristo? È corretta l´interpretazione donatista o agostiniana del pensiero di Cipriano?

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Titolo: "Opere"
Editore:
Autore: Paolino di Aquileia
Pagine: 480
Ean: 9788831190909
Prezzo: € 65.00

Descrizione:Il volume raccoglie gli scritti di Paolino mettendo in luce la sua intensa attività di pastore, teologo e poeta nel clima culturale della rinascenza carolingia. Il primo tomo pubblica: Libro dell'esortazione; Contro felice; libello sacrosillabo; Lettere a Paolino; Lettere di Paolino; Convegno di vescovi sulle rive del Danubio; Il sinodo di Cividale del Friuli. Su Paolino di Aquileia si hanno poche notizie certe. Nato tra il 730 e il 740 a Cividale, riceve una solida formazione culturale. Nel 777 Carlo Magno lo chiama in Francia come maestro di grammatica e diviene membro dell'Accademia Palatina. Intorno al 787 viene nominato patriarca di Aquileia fino all'802, anno della morte.

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