Articoli religiosi

Libri - Patristica



Titolo: "San Giovanni Crisostomo, ponte tra Oriente e Occidente"
Editore: Edizioni San Leopoldo
Autore:
Pagine: 232
Ean: 9788896579008
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Nel XVI centenario della morte di san Giovanni Crisostomo - il più grande oratore della tarda antichità greca, uno dei Padri della Chiesa più prolifici, illuminato predicatore e formidabile ermeneuta - teologi cattolici e ortodossi si sono confrontati ricordandolo come un "ponte tra Oriente ed Occidente", cioè come testimone privilegiato di quella comunione che, al suo tempo, ancora legava le Chiese delle due parti dell'impero romano. Gli Atti del X Simposio intercristiano presentano numerosi contributi su un ventaglio di temi molto vario: la dimensione sociale dell'insegnamento del Crisostomo; la traduzione latina delle sue opere; la comunione tra le Chiese; la morte; la teologia del matrimonio; i laici; unicità e cattolicità della Chiesa; l'"amore ecumenico"; i rapporti tra il Crisostomo e Agostino d'Ippona; la ricezione del Crisostomo: il caso degli Scritti di san Francesco d'Assisi.



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Titolo: "Lingua e teologia in Origene. Il commento a Giovanni"
Editore: Paideia
Autore: Pazzini Domenico
Pagine: 208
Ean: 9788839407627
Prezzo: € 23.40

Descrizione:

Il Commento a Giovanni di Origene è una delle vette più elevate del pensiero patristico, la cui influenza si fa sentire ancor oggi. Questo commento che soltanto di recente ha iniziato a essere oggetto d'interesse, nella ricerca di Domenico Pazzini viene approfondito nel suo complesso sotto la duplice prospettiva della lingua e della teologia. Lo studio esplicita il testo del Commento a Giovanni, mettendo in luce come in Origene una lingua del tutto peculiare funga da supporto a un pensiero teologico altrettanto originale che nella conoscenza come metodo e come scienza ha il suo asse portante. A una tale lingua Origene perviene facendo largo uso del linguaggio scientifico coevo, ed è anche nell'esame approfondito di un lessico del genere che sta una delle novità di questo saggio.



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Titolo: "Il Sangue di Cristo nella Bibbia"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Centro Studi Sanguis Christi
Pagine: 612
Ean: 9788820980658
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

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Titolo: "La Bibbia commentata dai Padri. Nuovo Testamento [vol_12] / Apocalisse"
Editore:
Autore:
Pagine: 368
Ean: 9788831193856
Prezzo: € 52.00

Descrizione:

INTRODUZIONE AD APOCALISSE

È noto che a partire dalle riserve espresse da Eusebio di Cesarea sull'autenticità apostolica del libro di Giovanni (Storia ecclesiastica 3, 39, 5-6), il libro apocalittico fu scarsamente commentato in Oriente, come si evince dalle rarissime citazioni patristiche, fino a quelli che vanno considerati come i più antichi commentari orientali dell'Apocalisse, mi riferisco ai Commenti di Ecumenio (VI sec.) e di Andrea di Cesarea (VII sec. ).

Entrando gli scritti ritenuti canonici, tra quelli attribuibili con sicurezza all'evangelista Giovanni Eusebio cita, oltre al Vangelo, la prima delle Epistole, la cui paternità giovannea è indicata come "incontestabile" sulla scorta della tradizione a lui contemporanea e di quella precedente (Storia ecclesiastica 3, 24, 17), parlando invece di discussioni in merito all'attribuzione all'evangelista o ad un suo omonimo delle altre due lettere (ibid., cf. anche 3, 25, 3); per quanto riguarda poi l'Apocalisse, Eusebio classifica lo scritto tra quelli contestati e la cui autorità è messa in discussione (Storia ecclesiastica 3, 24, 18). Secondo quanto riferito da Eusebio, per alcuni il libro apocalittico sarebbe da respingere, mentre altri lo avrebbero incluso tra quelli canonici (Storia ecclesiastica 3, 25, 4).

Dell'identità dell'autore dell'Apocalisse Eusebio torna a parlare riportando un estratto della prefazione dell'opera di Papia di Gerapoli intitolata Spiegazione di parole del Signore (Storia ecclesiastica 3, 39, 1). Ireneo di Lione cita un detto, riferito da Papia nella sua opera, in cui Gesù parla della straordinaria fecondità della terra del Regno con accenti improntati ad estremo materialismo e che trovano significative e precise corrispondenze in testi apocalittici di ambiente giudaico quali 1 Enoch 10, 19 e 2 Baruch 29, 5 (Contro le eresie 5, 33, 3-4).

Come riferisce Eusebio, secondo Ireneo si sarebbe trattato di una tradizione trasmessa da Giovanni, il discepolo di Gesù di cui Papia, compagno di Policarpo, sarebbe stato uditore (Storia ecclesiastica 3, 39, 1). Situando Papia al tempo di Traiano e facendone un contemporaneo di Policarpo e di Ignazio (Storia ecclesiastica 3, 36, 2), Eusebio contesta Ireneo rilevando che nella prefazione alla propria opera Papia non si presenta come discepolo o uditore diretto degli apostoli, ma dei presbiteri, che a loro volta avevano ascoltato la testimonianza degli apostoli (Storia ecclesiastica 3, 39, 2- 4). Eusebio sottolinea come nella stessa prefazione Papia citi due volte il nome di Giovanni, menzionandolo una prima volta tra i discepoli del Signore e poi facendone il nome dopo quello di Aristione e indicandolo esplicitamente come "presbitero" (Storia ecclesiastica 3, 39, 5-6). Fondandosi su tale testimonianza e su una notizia desunta da Dionigi di Alessandria (cf. Storia ecclesiastica 7, 25, 16), Eusebio avanza quindi tesi che le due tombe esistenti a Efeso e dette di Giovanni appartengano l'una all'autore dell'Apocalisse e l'altra all'apostolo (Storia ecclesiastica 3, 39, 6).

Come detto, Eusebio fonda la propria ipotesi su quanto sostenuto da Dionigi di Alessandria che, confutando nella propria opera Sulle promesse Nepote, vescovo degli Egiziani che, appoggiando le proprie tesi sull'Apocalisse, sosteneva che le promesse dovessero essere intese in senso letterale, aveva dedicato il secondo libro della propria opera all'esame dell'Apocalisse. Dalle differenze stilistiche, linguistiche e di pensiero emerse dal confronto tra l'Apocalisse da un lato e il Vangelo giovanneo e l'Epistola dall'altro — Dionigi prende in considerazione la prima delle tre epistole giovannee, che, crome si è visto in precedenza, Eusebio considera incontestabilmente ascrivibile all'apostolo —, il vescovo di Alessandria aveva sostenuto la necessità di distinguere l'autore del Vangelo e dell'Epistola da quello dell'Apocalisse (Storia ecclesiastica 7, 25, 7), al quale, pur rilevando a proposito della lingua l'uso di un dialetto non propriamente greco e sottolineando il ricorso a barbarismi e a solecismi, aveva comunque riconosciuto l'ispirazione profetica (Storia ecclesiastica 7, 25, 26, cf. 7, 25, 7) chiamandolo esplicitamente "profeta" (Storia ecclesiastica 7, 25, 6)1.

Dionigi dichiara inoltre che molti dei suoi predecessori respinsero il libro apocalittico criticandolo capitolo per capitolo e dichiarandolo incoerente e inintelligibile e per questo non ascrivibile a uno degli apostoli (Storia ecclesiastica 7, 25, 1-2). Secondo tali critici l'autore dell'Apocalisse sarebbe stato invece Cerinto, il fondatore dell'eresia di ispirazione millenarista che da lui prese il nome (Storia ecclesiastica 7, 25, 2-3): si tratta della posizione espressa in senso antimontanista dal presbitero Gaio, attivo a Roma ai tempi del vescovo Zefirino (199-217) e dai cosiddetti "alogi", così definiti da Epifanio di Salamina in quanto negatori della teologia giovannea del Logos (Epifanio, Panarion 51, 1-35) 2. Da parte sua Dionigi dichiara di non poter respingere un libro accettato da molti fratelli e, insistendo sul primato della fede, ammette l'impossibilità di una comprensione razionale di questo testo dai tratti spesso oscuri e "meravigliosi", supponendo che dietro le parole ci sia un significato più profondo (Storia ecclesiastica 7, 25, 4-5).

Eusebio quindi, su posizioni antimillenariste e sulla scorta della testimonianza di Dionigi, non riconosce all'evangelista Giovanni la paternità del libro apocalittico e parla della necessità di un senso simbolico e mistico del testo che il millenarismo materialista di Papia, di indubbia matrice giudaica 3, non avrebbe colto (Storia ecclesiastica 3, 39, 11-13).

È opportuno a questo punto rilevare come sia fortemente rappresentata presso gli studiosi moderni la convinzione che riguarda il millenarismo del libro apocalittico.



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Titolo: "Cronache"
Editore:
Autore: Sulpicio Severo
Pagine: 232
Ean: 9788831182041
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Scrittore classico per formazione e per stile, Sulpicio - nato verso il 360 in Aquitania da famiglia nobile e ricca, noto per aver scelto, dopo la morte della moglie, una vita ascetica alla sequela di san Martino di Tours - si pone nella tradizione della prosa d'arte latina. Oltre agli scritti dedicati a san Martino (la Vita di Martino, i Dialoghi e le Lettere) che ebbero una straordinaria fortuna nella cultura religiosa e letteraria del Medioevo, Sulpicio scrisse anche le Cronache, che abbracciano la storia sacra dalla creazione del mondo ai suoi tempi. Le Cronache - che si caratterizzano, rispetto alle opere precedenti dello stesso genere, per una più accentuata sensibilità filologica e storica - dopo un sommario della storia di alcuni popoli antichi (caldei, assiri, ebrei, egiziani, greci, romani), presentano tavole sincroniche accompagnate da brevi notizie sui fatti della storia universale, a partire dalla nascita di Abramo (2016-2015 a.C.). Lo scopo dell'opera di Sulpicio è di «istruire gli ignoranti e convincere le persone colte», e dunque introdurre ai libri sacri senza però venir meno alla necessità della lettura della Bibbia. Il passato narrato da Sulpicio deve servire a fornire insegnamenti per il futuro, soprattutto grazie alla testimonianza dei santi e della loro vita ascetica. Nel contempo, le Cronache sono una preziosa miniera di informazioni per la conoscenza della cultura e della mentalità dell'epoca a cavallo tra il IV e il V secolo, in particolare dell'eresia ariana e del movimento priscillianista.

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Titolo: "A Demetriano"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 240
Ean: 9788870946352
Prezzo: € 28.00

Descrizione:A metà del III secolo l'Impero romano attraversa un periodo di profonda crisi politica, militare ed economica, aggravata da calamità naturali e da una devastante epidemia.I pagani, impersonati da Demetriano, interpretano questa situazione generale di degrado come effetto della collera vendicatrice degli dèi a causa dei cristiani che rifiutano il culto pagano. Questo rifiuto li rende responsabili di tutti i mali dell'Impero e «legittima» le persecuzioni nei loro confronti. Per Cipriano simili accuse - già presenti nell'Apologeticum di Tertulliano - non hanno alcun fondamento e le persecuzioni sono prive di qualsiasi giustificazione. I mali presenti sono conseguenza della vecchiezza del mondo e segni della sua prossima fine, già annunciata dalla sacra Scrittura. Anzi, egli ritorce l'accusa: i mali accadono come castigo divino verso i pagani per la loro idolatria, e nel contempo sono una prova di pazienza per i cristiani che attendono il Regno di Dio. Da qui l'invito ai pagani di convertirsi all'unico vero Dio, prima dell'avvento finale di Cristo.Testo critico, introduzione e commento di Jean-Claude Fredouille.Traduzione di Attilio Carpin.

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Titolo: "Sant'Agostino e la saggezza"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Jerphagnon Lucien
Pagine: 112
Ean: 9788871807607
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La ricerca della saggezza ha impegnato gli uomini fin da epoca molto remota. Jerphagnon ripercorre con passo rapido e sicuro la storia della filosofia antica, dai Sette savi a Plotino, chiarendo i diversi significati che le sono stati di volta in volta attribuiti: conoscenza del mondo naturale, pratica della virtù, ricerca della felicità o dell'atarassia, infine avvicinamento dialettico alla verità.Quando il cristianesimo iniziò a imporsi, il mondo stava cambiando così in fretta e così radicalmente che anche il concetto di saggezza doveva essere rinnovato, se voleva aiutare gli uomini a vivere e a comprendere ciò che accadeva loro intorno. Figlio della cultura del proprio tempo, ma radicalmente trasformato dalla conversione, sant'Agostino seppe come pochi altri integrare la saggezza pagana con il nuovo orizzonte cristiano. Il risultato che egli raggiunse è rievocato in quelle Confessioni in cui, senza nascondere nulla di sé, ci ha reso partecipi della sua conquista della fede, che è la sola a realizzare pienamente la ricerca della saggezza.La fede è il principio della conoscenza, la cui verità è in Dio, e quindi ci rende felici e ci consente di vivere virtuosamente. E la fede è dono di Dio, che per grazia ci concede di riconoscerlo e amarlo in noi stessi e in ogni parte della creazione; la stessa tripartizione agostiniana dell'anima, che rinnova quelle di Platone e Aristotele, rivela nel profondo dell'uomo il marchio indelebile della Trinità.Questo è il senso del saggio di Lucien Jerphagnon, che con riconoscenza, complicità e rigore ci presenta l'itinerario di un uomo che, tornando a se stesso, ha illuminato la vita di chiunque lo legga.

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Titolo: "Gli antichi abecedari cristiani"
Editore: Vivere In
Autore: Marone Paola
Pagine: 190
Ean: 9788872633038
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il presente lavoro fornisce un'ampia panoramica sui molteplici autori cristiani sia occidentali che orientali, ben noti come Agostino, Fulgenzio, Gregorio di Nazianzo e Metodio, ma anche anonimi, come l'autore del Salmo responsoriale e dell'Acatisto, che si sono cimentati nella stesura di opere in versi basate sulla sequenza ordinata delle lettere dell'alfabeto. Si potranno così leggere nella versione originale e nella traduzione italiana i più antichi abecedari cristiani composti tra il III e il VI secolo.

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Titolo: "Dimostrazione evangelica"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 296
Ean: 9788831182010
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

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Titolo: "Commonitorio - Estratti"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Vincenzo di Lérins
Pagine: 304
Ean: 9788831534116
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Un testo del V secolo che si presenta come una sorta di manuale per la corretta interpretazione della fede, una regola ecclesiale utile soprattutto quando le interpretazioni della Scrittura danno luogo a posizioni divergenti e in conflitto tra loro. I temi: la difesa della tradizione dei "Padri della Chiesa", la relazione fra Scrittura e Tradizione e il dibattito circa i limiti e la possibilità di uno sviluppo del dogma. Una raccolta di Estratti di opere di Agostino, insieme a una serie di Obiezioni mosse allo stesso autore, completano il quadro dottrinale del Commonitorio: si ricostruisce così una parte del contributo occidentale in ordine alla cristologia e al dibattito su grazia e predestinazione. Il testo presenta uno spaccato inconsueto della Chiesa latina, con un monachesimo (anche "familiare": vi è pure una coppia di coniugi con figli) certo non marginale nella vita della Chiesa e nelle problematiche teologiche del tempo.

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Titolo: "A Diogneto"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore:
Pagine: 296
Ean: 9788870946345
Prezzo: € 28.00

Descrizione:I cristiani non hanno nessun segno distintivo rispetto agli altri uomini, di tutti condividono il lavoro, l'ambiente, le fatiche. Eppure "ciò che è l'anima nel corpo, questo sono i cristiani nel mondo". Dopo una rapida contestazione del paganesimo e del giudaismo, piena di luoghi comuni, l'autore passa con agile slancio a ciò che realmente gli interessa: il mistero cristiano considerato in se stesso, nella Chiesa e nei singoli credenti. Ci lascia così brevi e incisivi capitoli, facili e densissimi allo stesso tempo, grazie a una elegantissima arte letteraria e a una conoscenza dottrinale ed esperienziale della vita in Cristo. Chi è lo sconosciuto cristiano, raffinato ed efficace scrittore, che ci ha lasciato una simile descrizione, radicale, suggestiva e concreta della realtà cristiana? L'autore, la data esatta, il destinatario di questo breve testo sono stati un complicato rebus per gli studiosi. L'enigma permane. Tuttavia, lo studio magistrale di Henri Marrou offre al lettore il meglio delle ricerche fatte, insieme a notevoli intuizioni e risultati ai quali è personalmente pervenuto.

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Titolo: "Le sentenze. Introduzione, traduzione e commento di Francesco Trisoglio"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Isidoro di Siviglia
Pagine: 288
Ean: 9788837222178
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La prima traduzione italiana delle Sentenze di Isidoro di Siviglia si giustifica come un documento di primaria importanza non solo della sua epoca, ma della cultura medievale. Innanzitutto esse costituiscono la prima «summa», ispiratrice di un genere letterario che si sarebbe poi sviluppato con grande fortuna. Esse parlano a tutti, all'uomo comune come persona, al monaco come tipo dell'ascetismo, all'ecclesiastico come responsabile della vita religiosa, alla autorità civile come investita della missione di organizzare la società. È il primo trattato di morale politica. Presenta una visione organica della verità dogmatica e della sua incarnazione nella pratica, porgendola in una concisione essenziale; non sono trattazioni diffuse, ma messaggi che tendono a concentrarsi in un motto: Isidoro non diluisce, lancia delle illuminazioni che debbono fissarsi nella memoria per diventare viatico alla spiritualità quotidiana.

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Titolo: "Trattati"
Editore:
Autore: Zenone di Verona (san)
Pagine: 296
Ean: 9788831190923
Prezzo: € 40.00

Descrizione:

Scrittori della Chiesa di Aquileia. Un grande affresco storico della Chiesa di Aquileia, a partire dalle origini fino al XV secolo, nato nel clima della nuova fioritura di studi sull'organizzazione ecclesiastica e sulla vita religiosa, e i suoi intrecci con la storia civile veneziana. Il progetto è quello di raccogliere in edizione bilingue latino-italiana tutti i testi teologico-pastorali e storici della Chiesa aquileiense, per valorizzare e attualizzare il suo grande patrimonio di fede, di cultura e di elaborazione teologica. Per i testi prescelti, si èstabilito di utilizzare l'edizione critica latina più autorevole attualmente esistente, affiancandola con una scorrevole traduzione italiana, preceduta da una introduzione di carattere storico, per dar vita ad un'opera di alta divulgazione scientifica. La cura e le introduzioni sono affidate ad una trentina di esperti, studiosi della Chiesa di Aquileia e docenti presso le Università di Padova, Roma, Bari, Firenze, Trieste. Il programma prevede la pubblicazione di 14 volumi, alcuni dei quali in più tomi, con la cadenza di uno-due volumi l'anno. L'opera è promossa dalla Fondazione Società per la conservazione deUa Basilica di Aquileia.



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Titolo: "Contro i giudei"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Pseudo Cipriano
Pagine: 168
Ean: 9788810420577
Prezzo: € 18.40

Descrizione:Arbitrariamente attribuita sin dalle origini a Cipriano, vescovo di Cartagine, ma con tratti propri della lingua e dello stile di Novaziano, l'omelia Adversus Iudaeos appartiene a quella letteratura cristiana del II-III secolo solitamente definita di polemica antigiudaica. Lo scritto va probabilmente ricondotto all'intento sia di contestare e combattere il rifiuto ebraico di accogliere Gesù quale messia, sia di rafforzare l'identità e la fede della comunità ecclesiale. All'interno della letteratura antigiudaica, l'omelia pseudociprianea si contraddistingue per l'originalità e la peculiarità dell'argomentazione. Infatti, avvalendosi largamente di categorie giuridiche, l'autore assume come fondamentale il tema del testamento e della mutata volontà del testatore - Dio Padre -, che, in conseguenza del tradimento dei figli, li disereda. L'erede designato per primo perde l'eredità, poiché ha rinnegato Cristo-Dio, e questa ora, per effetto di un ‘testamento nuovo', viene destinata ai gentili.

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Titolo: "Il Padre nostro. Fede, orazione e vita"
Editore: Chirico
Autore: Jimenez Hernandez Emiliano
Pagine: 224
Ean: 9788889872611
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Nel Credo confessiamo la nostra fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Ma, in pratica, la maggior parte dei credenti ha una fede "deista". Non hanno mai scoperto il cuore del Padre. E chi non conosce il Padre, nemmeno conosce il Figlio e, ancor meno, lo Spirito Santo, legame d'amore del Padre e del Figlio. Credono in Dio e lo invocano "Dio mio!", ma si rivolgono a un essere impersonale, astratto, lontano. È il Dio del "teismo" che ha portato, per negazione, all'"ateismo". Il Concilio Vaticano II, come risposta all'ateismo, ha voluto offrire al mondo il vero volto di Dio. Perciò, ha parlato della "paternità divina" che eleva gli uomini alla dignità senza uguali di figli di Dio, radice ultima della dignità della persona umana. "Tutti quelli che ha scelto, il Padre fin dall'eternità "li ha distinti nella sua prescienza e li ha predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché Egli sia il primogenito tra molti fratelli"" (Rm 8,29) [LG 2]. Il mistero della fede richiede che i fedeli vi credano, lo celebrino e ne vivano in una relazione viva e personale con il Dio vivo e vero. Tale relazione è la preghiera. (CCC 2558)

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Titolo: "La vita monastica in Sant'Agostino. Commento al Salmo 132"
Editore:
Autore: Pagano Giuseppe
Pagine: 128
Ean: 9788831134606
Prezzo: € 11.00

Descrizione:«Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!»: sono le parole con le quali si apre il Salmo 132, centrato sullo straordinario valore della vita fraterna. È il testo biblico che Agostino legge e analizza ampiamente nel suo Commento al Salmo 132. I Salmi hanno occupato infatti un posto rilevante nella vita e nella spiritualità dell'Ipponate, prova ne è il fatto che li ha commentati tutti, con molta attenzione e cura. Nel volume Giuseppe Pagano rilegge e commenta il testo dell'Enarratio esaminandone la visione teologica all'interno dell'opera e del pensiero agostiniano. Per Agostino la vita che si conduce nel monastero diventa in piccolo l'immagine dell'unità della Chiesa. È partendo proprio da questa immagine che l'Autore, infine, presenta la vita monastica in Agostino come una risposta alla divisione che la Chiesa d'Africa viveva al suo tempo e quindi di tutto lo scisma donatista.

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Titolo: "Dimostrazione evangelica"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 264
Ean: 9788831182034
Prezzo: € 26.00

Descrizione:La Dimostrazione evangelica, composta intorno al 314-320 d.C., appartiene al gruppo delle opere apologetiche di Eusebio di Cesarea. Originariamente in venti libri, ci sono pervenuti per intero i primi dieci e alcuni frammenti del quindicesimo. L'intento dell'opera è quello di controbattere le accuse dei giudei, perciò Eusebio legge ed interpreta, in chiave cristologica, le profezie anticotestamentarie, cui riconosce un valore universale e che, come egli dimostra, si sono pienamente realizzate in Cristo. Il Cristianesimo non è pertanto una nuova forma di religione, ma la prima, sola, unica e vera forma, che attua pienamente la reale essenza del giudaismo come religione rivelata. La novità vera dell'opera rispetto alla precedente apologetica è nell'aria nuova che in essa si respira, da cui traspare che la nuova religione non è più perseguitata e costretta a difendersi, come in precedenza, dagli attacchi che venivano dalle istituzioni, dai giudei e dai pagani. Il terzo tomo completa la pubblicazione.

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Titolo: "Dimostrazione evangelica"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 280
Ean: 9788831182027
Prezzo: € 28.00

Descrizione:La Dimostraifone evangelica, composta intorno al 314-320 d.C., appartiene al gruppo delle opere apologetiche di Eusebio di Cesarea. Originariamente in venti libri, ci sono pervenuti per intero i primi dieci e alcuni frammenti del quindicesimo. L'intento dell'opera è quello di controbattere le accuse dei giudei, perciò Eusebio legge ed interpreta, in chiave cristologica, le profezie veterotestmentarie, cui riconosce un valore universale e che, come egli dimostra, si sono pienamente realizzate in Cristo. Il Cristianesimo non è pertanto una nuova forma di religione, ma la prima, sola, unica e vera forma, che attua pienamente la reale essenza del giudaismo come religione rivelata. Ricchissima di citazioni bibliche, l'opera rivela la straordinaria capacità di Eusebio di muoversi con dimestichezza all'interno del testo sacro; in essa l'Autore riassume e completa tutti i temi e i motivi cui l'apologetica aveva fatto ricorso in passato. La novità vera dell'opera rispetto alla precedente apologetica è nell'aria nuova che in essa si respira, da cui traspare che la nuova religione non è più perseguitata e costretta a difendersi, come in precedenza, ...

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Titolo: "Opere di Origene vol.11/1"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 447
Ean: 9788831195256
Prezzo: € 45.00

Descrizione:La composizione del Commentario a Matteo si colloca nel periodo compreso tra il 244 e il 249, nell'ultima stagione della vita che Origene trascorse nella città di Cesarea di Palestina. Eusebio parla di venticinque tomi origeniani sul Vangelo di Matteo; di questi, la tradizione testuale ne ha trasmessi soltanto otto in versione greca comprendenti il commento da Mt 13, 36 a 22, 33. Opera della maturità, di grande originalità, ricchezza e complessità, portata a compimento al termine di una vita spesa nella riflessione, nel commento e nell'insegnamento della Parola, si colloca nell'ambito dell'attività didattica origeniana. È essenzialmente organizzata sulla sequenza del dettato evangelico, attraverso la scomposizione continuata del testo in unità abbastanza brevi, i lemmi, a cui fa seguito l'interpretazione; interpretazione retorico-grammaticale e storico-scientifica. Il presente tomo è il primo di 4 volumi.

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Titolo: "Commento ai Salmi di lode"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Agostino dIppona
Pagine: 264
Ean: 9788831532754
Prezzo: € 9.50

Descrizione:

Le Enarrationes in Psalmos sono l'opera più voluminosa di Agostino e comprendono il commento di tutto il Salterio. Qui si è scelto di presentare solo il commento di alcuni salmi di lode. In questa seconda parte sono commentati i seguenti salmi: 112, 134, 145, 146, 147, 150.Sono testi che Agostino ha spiegato ai fedeli: non sono nati, cioè, come esposizione erudita, ma come discorsi rivolti al popolo. Per questo, sebbene rivelino tutte le risorse del maestro di retorica, i commenti hanno un'impronta eminentemente pastorale. "La semplicità della forma e l'apparente costruzione disordinata e sconnessa di questi discorsi offrono un contenuto ricchissimo di dottrina teologica e spirituale e rivelano l'arte con cui il santo vescovo prendeva contatto personale con gli uditori; contatto dovuto alla sua straordinaria capacità di risvegliare la vita interiore dell'uomo. Ecco perché le Enarrationes in Psalmos sono ricercate e meditate ancora oggi" (dall'Introduzione).Introduzione, traduzione e note a cura di Concettina Borgogno.



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Titolo: "Nuovo dizionario patristico e di antichità critiane / P-Z"
Editore: Marietti
Autore: AA. VV.
Pagine: 1034
Ean: 9788821167423
Prezzo: € 120.00

Descrizione:L'ambito cronologico coperto dal Dizionario si estende dal I secolo d.C. fino al termine dell'età patristica e all'affermarsi del cristianesimo di epoca più propriamente medievale: per l'Occidente fino a Beda (ca. 673-735) e per l'Oriente greco fino a Giovanni Damasceno (ca. 675-ca. 749). Per le altre aree cristiane (siriaca, copta, etiopica, georgiana e armena), in alcuni casi concreti, i criteri cronologici sono stati più elastici in ragione dell'evangelizzazione di tali aree e della particolare natura degli scritti e delle traduzioni in queste lingue. Le voci che compongono il Dizionario sono state scelte con la preoccupazione di riflettere nello spettro più ampio possibile la ricchezza e la varietà di aspetti dell'epoca patristica. Esse includono personaggi, dottrine, correnti culturali, vicende storiche e dati geografici, elementi liturgici e di spiritualità, realizzazioni artistiche e testimonianze archeologiche. I lemmi, disposti per ordine alfabetico, risultano facilmente reperibili. Argomenti e temi di maggior rilievo hanno richiesto una suddivisione interna delle singole voci, per permettere un approccio differenziato e una più celere utilizzazione.

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Titolo: "San Gregorio di Nazianzo. Un contemporaneo vissuto sedici secoli fa"
Editore:
Autore: Trisoglio Francesco
Pagine: 466
Ean: 9788874024056
Prezzo: € 28.50

Descrizione:San Gregorio di Nazianzo, famoso oratore, «teologo» per antonomasia, poeta e asceta, fu tra i Padri Greci il più complesso ed insieme il più moderno per la drammaticità e la lucidità delle sue vivaci esperienze interiori. Questo volume indaga alcuni aspetti fondanti del suo ruolo di oratore e del suo pensiero teologico - la dottrina morale ed ascetica, la conversione, i concetti di male, di peccato e di verità, la teoria e la pratica della preghiera, le opinioni politiche e le idee sulla pace, la figura di Maria - attraverso lo sguardo attento di uno dei suoi critici più esperti. Francesco Trisoglio - o meglio, Fratel Enrico - offre in questi saggi, come in tutta la sua opera e la sua vita di studioso ed educatore, un contributo creativo e fecondo al dialogo ragione-fede di fronte all'attuale disorientamento, considerato una «sfida» alla cultura e al cristianesimo stesso.

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Titolo: "Opere vol. VI/2 - Commento al Primo libro dei Re/2"
Editore:
Autore: Gregorio Magno (san)
Pagine: 318
Ean: 9788831194143
Prezzo: € 45.00

Descrizione:Attribuito per lungo tempo a Gregorio Magno, questo Commento al Primo Libro dei Re è in realtà opera di un monaco del XII secolo, Pietro Divinacellus, che nell'esegesi del testo biblico si sarebbe ispirato agli scritti di Gregorio Magno. Si tratta di un'acquisizione recente, degli anni Novanta. Del testo la prima traduzione in lingua moderna è quella curata da A. De Vogué per le Sources Chrétiennes e terminata nel 2004. La presente, prima traduzione italiana, è dunque la seconda in assoluto e si riferisce ai sei libri che coprono un commento ai primi sedici capitoli circa del Primo Libro dei Re che vengono identificati con il Primo Libro di Samuele. Consapevole della polisemia del testo biblico, Pietro Divinacellus, partendo dalla comprensione del senso letterale, accede al senso tipico - con il quale fatti e personaggi dell'Antico Testamento vengono letti come profezie e prefigurazioni del Nuovo - che diventa a sua volta fondamento del senso morale.

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Titolo: "Oracoli sibillini"
Editore:
Autore:
Pagine: 256
Ean: 9788831181990
Prezzo: € 26.00

Descrizione:

Con il nome di Sibilla si indicava nel mondo antico, greco e romano, pagano e cristiano, fino al Medioevo, una tipologia di profetessa invasata che per volere del dio ed in preda alla possessione divina annunciava "tristi cose". Nel passaggio dal mondo pagano a quello cristiano, le profezie della Sibilla mutano di contenuto: la Sibilla continua a profetare poiché posseduta da un Dio (ora non più Apollo, ma Jahwé); i suoi oracoli sono sempre espressi in esametri e contengono l'annuncio di catastrofi che colpiranno l'umanità che ha tradito il volere divino, ma il suo è soprattutto l'invito alla conversione, poiché solo chi si affida alla "grazia" di Dio otterrà la salvezza. La presente raccolta degli Oracula Sybillina - 4230 esametri greci divisi in 12 libri - è il risultato di epoche differenti: i primi otto libri costituiscono la sezione più antica e furono probabilmente riuniti nel VI secolo da un "sibillista" senza rispettare alcun criterio filologico o cronologico. Il secondo gruppo di libri è di carattere prevalentemente storico.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Nel contesto della letteratura pseudoepigrafa dell'Antico Testamento la raccolta degli Oracula Sibyllina occupa un posto rilevante quale amalgama di diverse tradizioni: una straordinaria miscellanea il cui contenuto rispecchia una varietà di dottrine, assimilando le caratteristiche della letteratura profetica orientale e della cultura ellenistica.

È possibile distinguere nella raccolta due nuclei principali: oracoli di matrice giudeo-ellenistica e oracoli di matrice giudeo-cristiana.

I primi rispecchiano il mondo della religiosità giudaica, soprattutto alessandrina, e degli ambienti nei quali vissero gli ebrei della diaspora egiziana (fin dalla prima metà del II sec. a. C.): essi riadattarono le collezioni e lo stile degli oracoli circolanti nel mondo ellenistico e romano sotto il nome della Sibilla, per lo più della Sibilla Eritrea come dimostrano le citazioni di Oracula presenti negli autori giudei e cristiani, primo fra tutti Lattanzio. Tali oracoli, di contenuto propagandistico e apologetico con l'accentuazione di motivi apocalittici, furono destinati a diffondere le idee monoteistiche e messianiche.

I secondi, gli oracoli cristiani, scaturiscono da un riadattamento della tematica giudaico-sibillina, finalizzata questa volta alla propaganda cristiana 2: la Sibilla giudaica è posta ora al servizio del cristianesimo. Apologeti, teologi dei primi secoli e Padri della Chiesa ritennero la Sibilla realmente ispirata dal vero ed unico Dio, in maniera analoga ed insieme diversa rispetto ai Profeti dell'Antico Testamento: ella è il "tramite occasionale" della Parola divina e, di conseguenza, la sua testimonianza essendo più spontanea è più sconvolgente. 

1. «SYBILLA DICITUR OMNIS PUELLA CUIUS PECTUS NUMEN RECIPIT» 

«La Sibilla con bocca furente, parlando senza sorrisi, senza ornamenti e senza profumi, raggiunge con la voce dio» : in tal modo Eraclito, in un frammento trasmessoci nel De Pythiae Oraculis plutarcheo, definisce la Sibilla.

Con il nome di Sibilla si intese designare nel mondo antico, greco e romano, pagano e cristiano, sino al Medioevo, una tipologia di profetessa invasata che, annunciando "tristi cose" per volere del dio (dià tòn theòn) e in preda alla mania (la possessione divina), fa udire spontaneamente la sua voce veritiera e "senza sorriso" varcando ogni limite di tempo e di spazio.

La Sibilla fu una voce profetica in comunicazione con il divino, inviata dal dio «alle orecchie degli uomini», una voce piena di «presagi udibili avviluppati in intrigati enigmi». Fu voce di profetessa vagante e per questo voce di molteplici Sibille: una parola profetica che poté nascere e manifestarsi in luoghi diversi e presso popoli, nazioni e tradizioni diverse.

Gli autori antichi parlano, infatti, di una o più Sibille vaganti, sottolineando come l'essere Sibilla fosse «segno di uno statuto e di uno stile oracolare prima, e forse a preferenza, che espressione di una individuale singola personalità». Il primo autore a teorizzare l'idea di una molteplicità di Sibille fu Eraclide Pontico (IV a.C.) che, trovandosi nell'esigenza di dover associare oracoli e siti diversi, ipotizzò l'esistenza di varie profetesse dispensatrici di oracoli, tra cui la Sibilla di Marpesso, l'Eritrea e la Delfica.



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Titolo: "I novissimi. Negli scritti dei Padri della Chiesa"
Editore: Chirico
Autore: Brosco Vincenzo
Pagine: 240
Ean: 9788889872802
Prezzo: € 15.00

Descrizione:La parola di Dio, chiara e libera da pregiudizi e timori, accolta nella libertà dei figli di Dio, arricchita dall'esperienza vissuta dei padri della Chiesa -così come Enzo ce la presenta-, scuote le coscienze addormentate e risveglia le intelligenze confuse.Spero che questo libro -sia per i testi patristici, sia per la miniera di spunti che Enzo ci offre nella sua "Introduzione"- ottenga l'effetto sperato: far avanzare il regno di Dio nel mondo e nel cuore di ogni uomo (dalla Presentazione)

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