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Libri - Patristica



Titolo: "Forti nella fede"
Editore: Rogate
Autore: Turek Waldemar
Pagine:
Ean: 9788880753759
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

AUTORE
Waldemar Turek, ordinato sacerdote della diocesi di Plock (Polonia) nel 1987. Ha conseguito la licenza in teologia e scienze patristiche presso l’Istituto Patristico Augustinianum (Roma), il dottorato in lettere cristiane e classiche presso l’Università Pontificia Salesiana (Roma), il titolo di libera docenza in teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica (Varsavia). Professore aggregato nella Sezione Lingue della Pontificia Università Urbaniana, è autore di varie publicazioni, relative ad autori antichi classici e Padri della Chiesa, tra le quali si segnalano La Speranza in Tertulliano e Il peccato contro lo Spirito Santo nella tradizione patristica (in lingua polacca).

NOTA BREVE
Il libro presenta undici brani, con alcune riflessioni, di vari autori del periodo patristico, che, oltre ad essere pastori di illustri sedi vescovili, furono grandi teologi e maestri di vita spirituale, e che ci hanno lasciato un ricchissimo patrimonio religioso e culturale. Si tratta di Policarpo di Smirne, Origene, Ilario di Poitiers, Basilio di Cesarea, Gregorio di Nazianzo, Ambrogio di Milano, Giovanni Crisostomo, Agostino d’Ippona, e altri…). Non si tratta di un libro di taglio accademico, e neppure di una trattazione esauriente della spiritualità sacerdotale. Si tratta semplicemente di qualche briciola, che cade dalla mensa della parola imbandita nei primi secoli cristiani: briciole che in maniera sorprendente parlano ancora ai sacerdoti e ai fedeli del nostro tempo.

DESTINATARI
Il libro costituisce un efficace strumento per la riflessione e la meditazione rivolto in particolar modo ai sacerdoti, ma indicato anche per la crescita spirituale dei fedeli laici.



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Titolo: "Contro le eresie"
Editore:
Autore: Ireneo di Lione (sant')
Pagine: 320
Ean: 9788831182072
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Comunemente conosciuta come "Adversus haereses", ma il cui titolo completo è "Smascheramento e confutazione della falsa gnosi", l'opera di Ireneo di Lione era stata originariamente concepita in due libri. Il primo doveva esporre la dottrina degli gnostici e il secondo confutarla. La stesura definiva fu invece in cinque libri. Ireneo la compose nella seconda metà del II secolo in greco, ma l'originale è andato in buona parte perduto già in età antica ed è giunta a noi in traduzione latina e, per alcuni frammenti, in armeno e siriano. Anche se mossa da un intento polemico e non meramente scientifico, l'opera è una delle fonti più antiche e autorevoli sullo gnosticismo, di cui Ireneo si presenta come un fine conoscitore e - come Tertulliano lo definì - "un esploratore curiosissimo di tutte le dottrine".

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Titolo: "Sant'Agostino. L'avventura della grazia e della carità"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Vigini Giuliano
Pagine: 144
Ean: 9788821557712
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Non sono molti gli autori della letteratura cristiana antica che, come Agostino, possono vantare anche oggi un seguito così largo e fecondo. Ancora oggi alcune sue opere continuano ad esercitare un particolare richiamo, per il dono che hanno di saper sempre parlare in modo nuovo all'intelletto e al cuore. Giuliano Vigini, da fine conoscitore della materia, ha scritto una biografia di Agostino destinata al grande pubblico, per un primo incontro con l'illustre dottore della Chiesa. Sant'Agostino nacque a Tagaste il 13 novembre 354 da Patrizio e da Santa Monica. In giovinezza era un seguace dell'eresia manichea ed ebbe una vita disordinata pur studiando a Cartagine, Roma e a Milano. Seguito sempre dalla madre e con il suo aiuto e le sue preghiere ed illuminato dalla guida di Sant'Ambrogio si converti al cristianesimo combattendo contro il materialismo. Fu ordinato presbitero nel 391 e quindi divenne vescovo di Ippona. Mori nel 430 mentre era in atto l'assedio dei Vandali. Sant'Agostino è stato un grande combattente delle eresie. Giuliano Vigini(Milano, 1946) è uno dei nomi più noti del mondo editoriale. Come critico letterario si è occupato a più riprese di letteratura religiosa, con traduzioni e saggi di autori francesi (Bloy, Péguy, Claudel, Pascal ecc.), per concentrarsi negli ultimi anni nello studio di sant'Agostino e della Bibbia. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato tra l'altro la traduzione del De catechizandis rudibus (Il catechismo di sant'Agostino, 1998). Per le Paoline sta attualmente curando il commento alla Bibbia (1997) e ha iniziato il primo di una serie di volumi di Guida al Nuovo Testamento (1999). Collabora a numerose riviste e quotidiani, tra cui il "Corriere della Sera" e "Avvenire".

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Titolo: "Discorsi"
Editore:
Autore: Pseudo-Macario
Pagine: 224
Ean: 9788831182065
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Lo Pseudo-Macario, al quale vengono attribuiti gli scritti qui raccolti, fu con ogni probabilità, un monaco vivente in una comunità monastica cenobitica dell'Asia Minore, nel IV secolo, al confine con l'area siriaca, in un ambiente pervaso da fermenti di radicalismo evangelico. Il Corpus dei suoi scritti si compone di discorsi, omelie, domande e risposte, lettere. Attraverso di essi l'Autore si propone di aiutare i suoi lettori nella conquista della salvezza dell'anima alla ricerca della verità - abbandonando desideri, passioni, opinioni false su Dio - attraverso la continua ricerca della volontà di Dio.

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Titolo: "L' unità di Cristo secondo Sant'Agostino"
Editore:
Autore: Ceriotti Giancarlo
Pagine: 168
Ean: 9788831134613
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Il criterio che ha ispirato il presente lavoro è il tema dell'unità in Cristo, di Gesù Cristo come artefice e centro d'unità, tema densamente presente nella riflessione e nella dottrina agostiniana. La qualifica artefice, riferita a Cristo, sta ad indicare che l'unità, prima d'essere impegno e opera dell'uomo, è principalmente ed essenzialmente opera e dono suo. Il termine centro sta ad indicare che Cristo è il punto essenziale di riferimento. L'unità del genere umano da un solo uomo - ex uno homine - è ad un tempo invito a costruire l'unità nella molteplicità e dimostrazione palese di quanto Dio gradisca l'unità dei molti: in pluribus unitas. Per la complessità e vastità del tema nella ricca dottrina spirituale e teologica di Agostino, l'Autore ha focalizzato la sua indagine principalmente sul Vangelo e sulla Prima lettera di Giovanni, e, all'occorrenza, sulle enarrationes in psalmos, lasciando parlare direttamente Agostino dai suoi scritti.

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Titolo: "Opuscoli"
Editore:
Autore: San Cipriano di Cartagine
Pagine: 336
Ean: 9788831196048
Prezzo: € 48.00

Descrizione:

Il volume raccoglie alcuni scritti ciprianei: A Donato, invito rivolto ad un amico battezzato ad abbandonare per sempre i beni terreni. Gli idoli non sono dèi: si tratta di uno scritto sull'esistenza dell'unico Dio. La condotta delle vergini, una dura condanna del lassismo che ha colpito l'ordine delle vergini. A Quirino: una raccolta di passi scritturistici che evidenziano la novità del messaggio cristiano. Gli apostati della fede sul problema dei lapsi.



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Titolo: "Sant'Antonio Abate. Padre del monachesimo"
Editore: Elledici
Autore: Pesenti Graziano
Pagine: 48
Ean: 9788801042665
Prezzo: € 4.00

Descrizione:Sant'Antonio Abate è considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati. A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale si consacrarono a Dio. Nato a Coma, in Egitto, intorno al 250, condusse vita anacoretica per oltre 80 anni, e morì ultracentenario nel 356. E' da secoli considerato il patrono degli animali domestici ed è invocato contro le malattie della pelle e contro gli incendi.

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Titolo: "La Bibbia commentata dai Padri. Antico Testamento [Vol_6] / Giobbe"
Editore:
Autore:
Pagine: 328
Ean: 9788831193863
Prezzo: € 50.00

Descrizione:

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Titolo: "Opere vol. VI/3 - Commento al Primo Libro dei Re/3"
Editore:
Autore: Gregorio Magno (san), Pietro Divinacellus
Pagine: 336
Ean: 9788831194167
Prezzo: € 70.00

Descrizione:

Attribuito per lungo tempo a Gregorio Magno, questo Commento al Primo Libro dei Re è in realtà opera di un monaco del XII secolo, Pietro Divinacellus, che nell'esegesi del testo biblico si sarebbe ispirato agli scritti di Gregorio Magno. Si tratta di un'acquisizione recente, degli anni Novanta. Del testo, la prima traduzione in lingua moderna è quella curata da A. De Vogué per le Sources Chrétiennes e terminata nel 2004. La presente, prima traduzione italiana, è dunque la seconda in assoluto e si riferisce ai sei libri che coprono un commento ai primi sedici capitoli circa del Primo Libro dei Re che vengono identificati con il Primo Libro di Samuele. Consapevole della polisemia del testo biblico, Pietro Divinacellus, partendo dalla comprensione del senso letterale, accede al senso tipico - con il quale fatti e personaggi dell'Antico Testamento vengono letti come profezie e prefigurazioni del Nuovo - che diventa a sua volta fondamento del senso morale. Con il terzo tomo si completa la pubblicazione.



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Titolo: "Discorsi sul povero Lazzaro"
Editore:
Autore: Giovanni Crisostomo (san)
Pagine: 200
Ean: 9788831182058
Prezzo: € 21.00

Descrizione:I Discorsi sul povero Lazzaro sono sette omelie predicate da Giovanni Crisostomo proprio all'inizio del suo ministero di presbitero ad Antiochia, nel 387. Oltre a costituire un prezioso serbatoio di informazioni sui costumi e sulla storia della città, le omelie affrontano una tematica di grande attualità all'epoca, ovvero il rapporto tra le diverse classi sociali. La difesa delle ragioni dei poveri operata da Giovanni Crisostomo attraverso l'esemplare parabola del ricco e del povero Lazzaro non consiste soltanto nel prendere le loro parti, ma nel concepire una società accogliente, in cui i poveri possano vivere insieme ai ricchi o quantomeno essere accolti nel cuore ospitale dei cristiani e della Chiesa, poiché il rapporto fra ricchezza e povertà è per il Crisostomo funzionale al conseguimento della salvezza. Richiamando la città ai suoi doveri di accoglienza e di umanità, il Crisostomo si fa inoltre promotore di un ambizioso progetto di trasformazione della città, che ha nell'amore ai poveri un fattore primario.

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Titolo: "Il Padre Nostro [volume 5]"
Editore: Chirico
Autore: Jimenez Hernandez Emiliano, Hamman Adalbert G.
Pagine: 96
Ean: 9788863620054
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Collana di 7 volumi, con le 7 petizioni del Padre. Ogni volume è diviso in tre sezioni: 1) Introduzione; 2) Catechesi, commenti e omelie dei Padri e dottori della Chiesa; 3) La Preghiera del Signore nel Catechismo della Chiesa Cattolica

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Titolo: "I Padri della Chiesa"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Benedetto XVI
Pagine: 152
Ean: 9788820981433
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Questo terzo volume completa la serie della Catechesi di Benedetto XVI, contenente tutti i discorsi tenuti dal Santo Padre durante le udienze generali del mercoledì, dal 7 Marzo del 2007 al 27 Febbraio 2008. Il volume è arricchito da immagini artistiche e da una copertina cartonata.

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Titolo: "Il discorso della montagna - Vol.5"
Editore: Chirico
Autore: Jimenez Hernandez Emiliano
Pagine: 96
Ean: 9788863620122
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Collana di 10 volumi, con i 10 temi del Discorso della montagna. Ogni volume è diviso in due sezioni: 1) Introduzione; 2) Catechesi, commenti e omelie dei Padri e dottori della Chiesa.

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Titolo: "Didachè"
Editore: Marietti
Autore:
Pagine: 80
Ean: 9788821188145
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Perché presentare nuovamente al pubblico la Didachè, che sin dalla sua scoperta (1873) e prima pubblicazione (1883) è stata oggetto di numerose traduzioni, studi e commenti? La risposta è una sola: l'esigenza di osservare il testo sotto una luce nuova. La Didachè veniva considerata come la più antica opera della Patristica cristiana, e, giustamente, era vista come una straordinaria testimonianza della vita di una Comunità alla fine del I sec., nel particolarissimo momento della prima elaborazione di un cammino di fede attraverso cui si sarebbe operato il progressivo sviluppo di tutta la Chiesa. Abbiamo cercato qui quanto più possibile di metterne in luce i profondi legami con l'ambiente ebraico di origine, cercando di intravedere, attraverso il greco della koinè, parole ed espressioni che permettessero di risalire al contesto culturale e spirituale dell'ebraismo. Del resto siamo di fronte ad un'opera che certamente si è avvalsa di testi precedenti composti sia in ebraico che in aramaico. Lo stesso titolo dell'opera viene reso con Torah, termine ebraico corrispondente ad "insegnamento", in greco Didachè. Quando il testo venne pubblicato gli studiosi ebbero l'impressione di essere trasportati sulla scena delle origini cristiane, all'epoca in cui i membri della Comunità ebraica messianica erano assidui nell'ascoltare la didachè degli apostoli (At 2,42) e la Comunità si apriva all'ingresso dei goyim, dei pagani che decidevano di convertirsi. Un ebreo e una cristiana rileggono e commentano quello che alcuni considerano il più antico testo cristiano, che forse precede anche le Lettere di Paolo e i Vangeli.

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Titolo: "Dizionario di spiritualità biblico-patristica vol.51: Preghiera nella Bibbia"
Editore: Borla Edizioni
Autore:
Pagine: 328
Ean: 9788826317311
Prezzo: € 26.00

Descrizione:

Piano generale dell'opera
S. A. Panimolle, «Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera!»
M. Cimosa, La preghiera nell'Antico Testamento
F. Manns, La preghiera giudaica nei testi dell'Intertestamento
S. A. Panimolle, La preghiera nei Vangeli e negli Atti degli apostoli
B. Maggioni, La preghiera nell'Epistolario del Nuovo Testamento e nell'Apocalisse



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Titolo: "Lingua e teologia in Origene. Il commento a Giovanni"
Editore: Paideia
Autore: Pazzini Domenico
Pagine: 208
Ean: 9788839407627
Prezzo: € 23.40

Descrizione:

Il Commento a Giovanni di Origene è una delle vette più elevate del pensiero patristico, la cui influenza si fa sentire ancor oggi. Questo commento che soltanto di recente ha iniziato a essere oggetto d'interesse, nella ricerca di Domenico Pazzini viene approfondito nel suo complesso sotto la duplice prospettiva della lingua e della teologia. Lo studio esplicita il testo del Commento a Giovanni, mettendo in luce come in Origene una lingua del tutto peculiare funga da supporto a un pensiero teologico altrettanto originale che nella conoscenza come metodo e come scienza ha il suo asse portante. A una tale lingua Origene perviene facendo largo uso del linguaggio scientifico coevo, ed è anche nell'esame approfondito di un lessico del genere che sta una delle novità di questo saggio.



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Titolo: "Contro le eresie"
Editore:
Autore: Ireneo di Lione (sant')
Pagine: 478
Ean: 9788831182089
Prezzo: € 38.00

Descrizione:

LIBRO III

CONFUTAZIONE DEGLI GNOSTICI SULLA BASE DELLE SACRE SCRITTURE

1. PREFAZIONE

1. Caro amico, tu ci avevi prescritto di portare alla luce quelle dottrine che devono — essi ritengono — essere segrete, dottrine che hanno origine da Valentino; inoltre ci avevi chiesto di mostrare quanto sono varie le loro diramazioni, e avevi sollecitato che vi aggiungessi una riflessione che fosse utile per confutare le loro dottrine. Siamo dunque partiti, per svelare i loro insegnamenti, da quel Simone che è il padre di tutti gli eretici; da qui poi abbiamo cercato di mettere in luce tutte le loro dottrine e le loro ramificazioni, fornendo per tutti questi gruppuscoli un'opportuna confutazione. Ma se basta una sola opera per svergognarli, ce ne vogliono molte per distruggerli. Per questo ti abbiamo inviato parecchi libri: il primo contiene le dottrine dei vari gruppi di eretici, rivela i loro usi e le particolarità del loro comportamento; nel secondo vengono distrutte e confutate le dottrine che essi, in modo perverso, insegnano: dottrine che abbiamo messo a nudo e mostrato tali quali sono, senza mistificazioni; in questo terzo libro noi aggiungeremo ulteriori prove tratte dalle Scritture, in modo che tu, nelle tue richieste, non abbia alcuna traccia di insoddisfazione; anzi siamo andati al di là delle tue aspettative: tu riceverai da noi anche i mezzi per smascherare e confutare tutti coloro che in un modo l'errore. Perché carità, che in Dio è ricca e generosa, dà sempre più di quello che uno può domandarle.

Ricorda dunque ciò che noi abbiamo detto su di loro nei primi due libri: aggiungendo la presente opera, disporrai di una esposizione molto completa contro tutte le categorie di eretici, e potrai lottare contro di loro con sicurezza e determinazione per quella fede che è la sola vera, la sola che dà la vita, quella fede che la Chiesa ha ricevuto dagli apostoli e che trasmette ai suoi figli.

Il Signore di tutte le cose ha infatti dato ai suoi apostoli il potere di annunciare il Vangelo: per mezzo di costoro noi abbiamo conosciuto la verità, cioè l'autentico insegnamento del Figlio di Dio. E anche a loro il Signore ha detto: Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato a.

2. LA TRADIZIONE APOSTOLICA

1.1. Perché non è da altri che noi abbiamo conosciuto l'economia della nostra salvezza, ma è per mezzo di costoro che è giunto a noi il Vangelo. Questo Vangelo, essiprima lo hanno predicato; poi, per volontà di Dio, ce l'hanno trasmesso nelle Scritture, perché sia il fondamento e la colonna della nostra fede

Per cui non si può ceno dire che essi abbiano predicato quando ancora non avevano ricevuto una perfetta conoscenza come osano affermare alcuni che si vantano di essere in grado di apportare correzioni agli apostoli. Infatti, dopo che nostro Signore fu risuscitato dai morti e gli apostoli furono rivestiti della forza dall'alto, per mezzo della venuta dello Spirito Santo, essi furono colmi di certezza ed ebbero la conoscenza perfetta e; solo allora essi andarono fino alle estremità della terra, proclamando la buona novella dei beni che ci vengono da Dio, e annunciando agli uomini la pace celeste: essi che possedevano, tutti insieme e ciascuno per conto suo, il Vangelo di Dio.

In seguito Matteo pubblicò per gli ebrei, nella loro propria lingua, una forma scritta del Vangelo, nell'epoca in cui Pietro e Paolo evangelizzavano Roma e vi fondavano la Chiesa. Dopo la loro morte' Marco, discepolo ed interprete di Pietro, ci trasmise anche lui per iscritto ciò che predicava Pietro. A sua volta Luca, compagno di Paolo, consegnò in un libro il Vangelo che costui predicava. Infine Giovanni, il discepolo del Signore, proprio colui che aveva riposato sul suo petto, pubblicò anche lui un Vangelo. mentre soggiornava ad Efeso, in Asia.



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Titolo: "San Giovanni Crisostomo, ponte tra Oriente e Occidente"
Editore: Edizioni San Leopoldo
Autore:
Pagine: 232
Ean: 9788896579008
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Nel XVI centenario della morte di san Giovanni Crisostomo - il più grande oratore della tarda antichità greca, uno dei Padri della Chiesa più prolifici, illuminato predicatore e formidabile ermeneuta - teologi cattolici e ortodossi si sono confrontati ricordandolo come un "ponte tra Oriente ed Occidente", cioè come testimone privilegiato di quella comunione che, al suo tempo, ancora legava le Chiese delle due parti dell'impero romano. Gli Atti del X Simposio intercristiano presentano numerosi contributi su un ventaglio di temi molto vario: la dimensione sociale dell'insegnamento del Crisostomo; la traduzione latina delle sue opere; la comunione tra le Chiese; la morte; la teologia del matrimonio; i laici; unicità e cattolicità della Chiesa; l'"amore ecumenico"; i rapporti tra il Crisostomo e Agostino d'Ippona; la ricezione del Crisostomo: il caso degli Scritti di san Francesco d'Assisi.



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Titolo: "Il Sangue di Cristo nella Bibbia"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Centro Studi Sanguis Christi
Pagine: 612
Ean: 9788820980658
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

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Titolo: "La Bibbia commentata dai Padri. Nuovo Testamento [vol_12] / Apocalisse"
Editore:
Autore:
Pagine: 368
Ean: 9788831193856
Prezzo: € 52.00

Descrizione:

INTRODUZIONE AD APOCALISSE

È noto che a partire dalle riserve espresse da Eusebio di Cesarea sull'autenticità apostolica del libro di Giovanni (Storia ecclesiastica 3, 39, 5-6), il libro apocalittico fu scarsamente commentato in Oriente, come si evince dalle rarissime citazioni patristiche, fino a quelli che vanno considerati come i più antichi commentari orientali dell'Apocalisse, mi riferisco ai Commenti di Ecumenio (VI sec.) e di Andrea di Cesarea (VII sec. ).

Entrando gli scritti ritenuti canonici, tra quelli attribuibili con sicurezza all'evangelista Giovanni Eusebio cita, oltre al Vangelo, la prima delle Epistole, la cui paternità giovannea è indicata come "incontestabile" sulla scorta della tradizione a lui contemporanea e di quella precedente (Storia ecclesiastica 3, 24, 17), parlando invece di discussioni in merito all'attribuzione all'evangelista o ad un suo omonimo delle altre due lettere (ibid., cf. anche 3, 25, 3); per quanto riguarda poi l'Apocalisse, Eusebio classifica lo scritto tra quelli contestati e la cui autorità è messa in discussione (Storia ecclesiastica 3, 24, 18). Secondo quanto riferito da Eusebio, per alcuni il libro apocalittico sarebbe da respingere, mentre altri lo avrebbero incluso tra quelli canonici (Storia ecclesiastica 3, 25, 4).

Dell'identità dell'autore dell'Apocalisse Eusebio torna a parlare riportando un estratto della prefazione dell'opera di Papia di Gerapoli intitolata Spiegazione di parole del Signore (Storia ecclesiastica 3, 39, 1). Ireneo di Lione cita un detto, riferito da Papia nella sua opera, in cui Gesù parla della straordinaria fecondità della terra del Regno con accenti improntati ad estremo materialismo e che trovano significative e precise corrispondenze in testi apocalittici di ambiente giudaico quali 1 Enoch 10, 19 e 2 Baruch 29, 5 (Contro le eresie 5, 33, 3-4).

Come riferisce Eusebio, secondo Ireneo si sarebbe trattato di una tradizione trasmessa da Giovanni, il discepolo di Gesù di cui Papia, compagno di Policarpo, sarebbe stato uditore (Storia ecclesiastica 3, 39, 1). Situando Papia al tempo di Traiano e facendone un contemporaneo di Policarpo e di Ignazio (Storia ecclesiastica 3, 36, 2), Eusebio contesta Ireneo rilevando che nella prefazione alla propria opera Papia non si presenta come discepolo o uditore diretto degli apostoli, ma dei presbiteri, che a loro volta avevano ascoltato la testimonianza degli apostoli (Storia ecclesiastica 3, 39, 2- 4). Eusebio sottolinea come nella stessa prefazione Papia citi due volte il nome di Giovanni, menzionandolo una prima volta tra i discepoli del Signore e poi facendone il nome dopo quello di Aristione e indicandolo esplicitamente come "presbitero" (Storia ecclesiastica 3, 39, 5-6). Fondandosi su tale testimonianza e su una notizia desunta da Dionigi di Alessandria (cf. Storia ecclesiastica 7, 25, 16), Eusebio avanza quindi tesi che le due tombe esistenti a Efeso e dette di Giovanni appartengano l'una all'autore dell'Apocalisse e l'altra all'apostolo (Storia ecclesiastica 3, 39, 6).

Come detto, Eusebio fonda la propria ipotesi su quanto sostenuto da Dionigi di Alessandria che, confutando nella propria opera Sulle promesse Nepote, vescovo degli Egiziani che, appoggiando le proprie tesi sull'Apocalisse, sosteneva che le promesse dovessero essere intese in senso letterale, aveva dedicato il secondo libro della propria opera all'esame dell'Apocalisse. Dalle differenze stilistiche, linguistiche e di pensiero emerse dal confronto tra l'Apocalisse da un lato e il Vangelo giovanneo e l'Epistola dall'altro — Dionigi prende in considerazione la prima delle tre epistole giovannee, che, crome si è visto in precedenza, Eusebio considera incontestabilmente ascrivibile all'apostolo —, il vescovo di Alessandria aveva sostenuto la necessità di distinguere l'autore del Vangelo e dell'Epistola da quello dell'Apocalisse (Storia ecclesiastica 7, 25, 7), al quale, pur rilevando a proposito della lingua l'uso di un dialetto non propriamente greco e sottolineando il ricorso a barbarismi e a solecismi, aveva comunque riconosciuto l'ispirazione profetica (Storia ecclesiastica 7, 25, 26, cf. 7, 25, 7) chiamandolo esplicitamente "profeta" (Storia ecclesiastica 7, 25, 6)1.

Dionigi dichiara inoltre che molti dei suoi predecessori respinsero il libro apocalittico criticandolo capitolo per capitolo e dichiarandolo incoerente e inintelligibile e per questo non ascrivibile a uno degli apostoli (Storia ecclesiastica 7, 25, 1-2). Secondo tali critici l'autore dell'Apocalisse sarebbe stato invece Cerinto, il fondatore dell'eresia di ispirazione millenarista che da lui prese il nome (Storia ecclesiastica 7, 25, 2-3): si tratta della posizione espressa in senso antimontanista dal presbitero Gaio, attivo a Roma ai tempi del vescovo Zefirino (199-217) e dai cosiddetti "alogi", così definiti da Epifanio di Salamina in quanto negatori della teologia giovannea del Logos (Epifanio, Panarion 51, 1-35) 2. Da parte sua Dionigi dichiara di non poter respingere un libro accettato da molti fratelli e, insistendo sul primato della fede, ammette l'impossibilità di una comprensione razionale di questo testo dai tratti spesso oscuri e "meravigliosi", supponendo che dietro le parole ci sia un significato più profondo (Storia ecclesiastica 7, 25, 4-5).

Eusebio quindi, su posizioni antimillenariste e sulla scorta della testimonianza di Dionigi, non riconosce all'evangelista Giovanni la paternità del libro apocalittico e parla della necessità di un senso simbolico e mistico del testo che il millenarismo materialista di Papia, di indubbia matrice giudaica 3, non avrebbe colto (Storia ecclesiastica 3, 39, 11-13).

È opportuno a questo punto rilevare come sia fortemente rappresentata presso gli studiosi moderni la convinzione che riguarda il millenarismo del libro apocalittico.



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Titolo: "Cronache"
Editore:
Autore: Sulpicio Severo
Pagine: 232
Ean: 9788831182041
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Scrittore classico per formazione e per stile, Sulpicio - nato verso il 360 in Aquitania da famiglia nobile e ricca, noto per aver scelto, dopo la morte della moglie, una vita ascetica alla sequela di san Martino di Tours - si pone nella tradizione della prosa d'arte latina. Oltre agli scritti dedicati a san Martino (la Vita di Martino, i Dialoghi e le Lettere) che ebbero una straordinaria fortuna nella cultura religiosa e letteraria del Medioevo, Sulpicio scrisse anche le Cronache, che abbracciano la storia sacra dalla creazione del mondo ai suoi tempi. Le Cronache - che si caratterizzano, rispetto alle opere precedenti dello stesso genere, per una più accentuata sensibilità filologica e storica - dopo un sommario della storia di alcuni popoli antichi (caldei, assiri, ebrei, egiziani, greci, romani), presentano tavole sincroniche accompagnate da brevi notizie sui fatti della storia universale, a partire dalla nascita di Abramo (2016-2015 a.C.). Lo scopo dell'opera di Sulpicio è di «istruire gli ignoranti e convincere le persone colte», e dunque introdurre ai libri sacri senza però venir meno alla necessità della lettura della Bibbia. Il passato narrato da Sulpicio deve servire a fornire insegnamenti per il futuro, soprattutto grazie alla testimonianza dei santi e della loro vita ascetica. Nel contempo, le Cronache sono una preziosa miniera di informazioni per la conoscenza della cultura e della mentalità dell'epoca a cavallo tra il IV e il V secolo, in particolare dell'eresia ariana e del movimento priscillianista.

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Titolo: "A Demetriano"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 240
Ean: 9788870946352
Prezzo: € 28.00

Descrizione:A metà del III secolo l'Impero romano attraversa un periodo di profonda crisi politica, militare ed economica, aggravata da calamità naturali e da una devastante epidemia.I pagani, impersonati da Demetriano, interpretano questa situazione generale di degrado come effetto della collera vendicatrice degli dèi a causa dei cristiani che rifiutano il culto pagano. Questo rifiuto li rende responsabili di tutti i mali dell'Impero e «legittima» le persecuzioni nei loro confronti. Per Cipriano simili accuse - già presenti nell'Apologeticum di Tertulliano - non hanno alcun fondamento e le persecuzioni sono prive di qualsiasi giustificazione. I mali presenti sono conseguenza della vecchiezza del mondo e segni della sua prossima fine, già annunciata dalla sacra Scrittura. Anzi, egli ritorce l'accusa: i mali accadono come castigo divino verso i pagani per la loro idolatria, e nel contempo sono una prova di pazienza per i cristiani che attendono il Regno di Dio. Da qui l'invito ai pagani di convertirsi all'unico vero Dio, prima dell'avvento finale di Cristo.Testo critico, introduzione e commento di Jean-Claude Fredouille.Traduzione di Attilio Carpin.

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Titolo: "Gli antichi abecedari cristiani"
Editore: Vivere In
Autore: Marone Paola
Pagine: 190
Ean: 9788872633038
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il presente lavoro fornisce un'ampia panoramica sui molteplici autori cristiani sia occidentali che orientali, ben noti come Agostino, Fulgenzio, Gregorio di Nazianzo e Metodio, ma anche anonimi, come l'autore del Salmo responsoriale e dell'Acatisto, che si sono cimentati nella stesura di opere in versi basate sulla sequenza ordinata delle lettere dell'alfabeto. Si potranno così leggere nella versione originale e nella traduzione italiana i più antichi abecedari cristiani composti tra il III e il VI secolo.

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Titolo: "Sant'Agostino e la saggezza"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Jerphagnon Lucien
Pagine: 112
Ean: 9788871807607
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La ricerca della saggezza ha impegnato gli uomini fin da epoca molto remota. Jerphagnon ripercorre con passo rapido e sicuro la storia della filosofia antica, dai Sette savi a Plotino, chiarendo i diversi significati che le sono stati di volta in volta attribuiti: conoscenza del mondo naturale, pratica della virtù, ricerca della felicità o dell'atarassia, infine avvicinamento dialettico alla verità.Quando il cristianesimo iniziò a imporsi, il mondo stava cambiando così in fretta e così radicalmente che anche il concetto di saggezza doveva essere rinnovato, se voleva aiutare gli uomini a vivere e a comprendere ciò che accadeva loro intorno. Figlio della cultura del proprio tempo, ma radicalmente trasformato dalla conversione, sant'Agostino seppe come pochi altri integrare la saggezza pagana con il nuovo orizzonte cristiano. Il risultato che egli raggiunse è rievocato in quelle Confessioni in cui, senza nascondere nulla di sé, ci ha reso partecipi della sua conquista della fede, che è la sola a realizzare pienamente la ricerca della saggezza.La fede è il principio della conoscenza, la cui verità è in Dio, e quindi ci rende felici e ci consente di vivere virtuosamente. E la fede è dono di Dio, che per grazia ci concede di riconoscerlo e amarlo in noi stessi e in ogni parte della creazione; la stessa tripartizione agostiniana dell'anima, che rinnova quelle di Platone e Aristotele, rivela nel profondo dell'uomo il marchio indelebile della Trinità.Questo è il senso del saggio di Lucien Jerphagnon, che con riconoscenza, complicità e rigore ci presenta l'itinerario di un uomo che, tornando a se stesso, ha illuminato la vita di chiunque lo legga.

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Titolo: "Commonitorio - Estratti"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Vincenzo di Lérins
Pagine: 304
Ean: 9788831534116
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Un testo del V secolo che si presenta come una sorta di manuale per la corretta interpretazione della fede, una regola ecclesiale utile soprattutto quando le interpretazioni della Scrittura danno luogo a posizioni divergenti e in conflitto tra loro. I temi: la difesa della tradizione dei "Padri della Chiesa", la relazione fra Scrittura e Tradizione e il dibattito circa i limiti e la possibilità di uno sviluppo del dogma. Una raccolta di Estratti di opere di Agostino, insieme a una serie di Obiezioni mosse allo stesso autore, completano il quadro dottrinale del Commonitorio: si ricostruisce così una parte del contributo occidentale in ordine alla cristologia e al dibattito su grazia e predestinazione. Il testo presenta uno spaccato inconsueto della Chiesa latina, con un monachesimo (anche "familiare": vi è pure una coppia di coniugi con figli) certo non marginale nella vita della Chiesa e nelle problematiche teologiche del tempo.

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