Articoli religiosi

Libri - Patristica



Titolo: "Sentenze spirituali"
Editore:
Autore: Basilio Magno, isaia di Scete, Iperechio, Marco l'eremita
Pagine: 64
Ean: 9788831182201
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Tra il IV e il VI secolo il genere gnomico e sapienziale si diffonde negli ambienti e tra gli scrittori cristiani. Il volume presenta una raccolta di sentenze di Padri della Chiesa (Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita) risalenti a tale periodo: testi per lo più di provenienza monastica, molti dei quali inediti, che avvicinano il lettore alle tematiche specifiche dell'ascetismo cristiano e gli danno la possibilità di riflettere sulla sua vita interiore. La brevità e l'immediatezza le rendono ancora oggi un agile e utile strumento per la meditazione alla luce di quella saggezza e di quella sapienza del cuore che esse comunicano.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Dio opera in chi lo ascolta per come crede. - Marco l'Eremita

1. RICOGNIZIONI

Questo libro propone una raccolta di sentenze di Padri della Chiesa in un periodo che va tra il IV e il VI secolo, quando il genere gnomico e sapienziale si diffonde negli ambienti e tra gli scrittori cristiani. Si tratta di testi per lo più di provenienza monastica, molti dei quali inediti, che avvicinano il lettore alle tematiche specifiche dell'ascetismo cristiano e nello stesso tempo gli danno la possibilità di riflettere sulla sua vita interiore. In questo approfondimento egli è aiutato proprio dalla forma di frammento che tali materiali assumono, che ben si accosta alla sensibilità moderna h riflettendo contemporaneamente il gusto degli antichi Padri «che amavano l'insegnamento dei proverbi, molto più di quello delle ammonizioni diffuse e delle considerazioni prolisse. Piaceva senza I dubbio di più al loro tipo di memoria e al loro senso della meditazione prolungata; aveva più affinità con la rettitudine e il rigore della loro volontà» (Wilmart 3, p. 152). La brevità, la rapidità, l'immediatezza, che costituiscono le caratteristiche formali più evidenti delle raccolte di sentenze, le rendono infatti ancora oggi un agile e utile strumento per entrare subito in contatto con i contenuti e le questioni della propria esperienza spirituale luce di quella saggezza e di quella sapienza del cuore che esse esprimono e comunicano.

1.1. Le sentenze di Evagrio

Molto spesso Evagrio Politico fa ricorso nella sua produzione letteraria al genere gnomico. Egli infatti si serve di sentenze rivolgendosi e volendo fornire istruzioni ai monaci delle comunità (Sententiae ad monachos — CPG 2435.) oppure a una vergine (Ad virginem — CPG 2436) e in altre raccolte, fra di esse molto simili tanto sotto il profilo formale che sostanziale trattandosi di ammonimenti e consigli di vita espressi in modo breve ed essenziale (Esortazione ai monaci, Sentenze parenetiche, Sentenze spirituali, Altre sentenze; per lo studio di questi testi cf. il mio Evagrio, Sentenze, TP 215). Nel lessico evagriano si tratta di kephalaia e anche alcuni codici conservano questo riferimento. Per esempio il Barberinianus graecus 515 (XIII sec.) titola le Sentenze ai monaci come kephalaia diàphora psychophelé («diversi capitoli utili all'anima», cf. Sinkewicz, p. 299). Tuttavia la traduzione «capitolo» nell'accezione comune non rende conto del significato antico di «sintesi», di un «raggruppare tutto in poco», di un «ridurre all'uno» che il vocabolo ha e che nella lingua moderna potrebbe essere accostato a un «esporre per capi», a un «ricapitolare».

Un kephalaion, un capitolo, è dunque, facendo riferimento a questa etimologia, meno una parte píù breve in cui viene suddiviso qualcosa, secondo la definizione corrente, che una proposizione in forma sintetica che, separata dalle altre, chiude nel giro di poche parole un'affermazione, un concetto, un pensiero. Con questo significato viene usato nella tradizione classica. Isocrate, infatti, nell'Antidosi parla del discorso indirizzato A Nicode e afferma che, invece di servirsi di unperiodare «accordato e collegato con il resto» (15, 67; testo critico in Isocrate, Discours, Les Beiles Lettres, Paris 1950, vol. III, pp. 120-121), in esso ha separato ogni periodo e «trattandolo a sé, come si dice, per capitoli ikephalaíai» ha cercato «di esprimere in forma breve [dià brachéon] i suoi consigli» (15, 67-68). E

d Evagrio vuole che si presti attenzione anche alla grafica di questi testi, tanto che in un piccolo preambolo che introduce Trattato pratico, riportato da alcuni. codici, tra i consigli che dà ai copisti — ricordiamo che egli stesso esercitava questo mestiere (cf HL 38, 10; 201) — inserisce quello di separare i capitoli [kephgaia] andando a capo [apó ídías archesthai archés] in modo che ciò che è detto risulti più chiaro kai saphé génetai tà legómenal; cf. A. e C. Guillaumont 2, t. I, pp. 384-385; t. II, p. 496. Le caratteristiche congiunte della brevità e della sintesi e il suo essere un testo isolato da ciò che nel discorso precede e segue rendono il kephalaion molto simile a una sentenza, per cui quando in latino si fa riferimento alle raccolte di questi brevi scritti evagriani si parla, quasi si trattasse di un sinonimo, in maniera automatica di sententiae. Così fa per esempio san Gerolamo, che ricorda un libro di sentenze pubblicato da Evagrio (Epistola 133, 3 La Ctesifonte]; PL 22, 1151: edidit librum et sententias...). Ed è anche il caso di Gennadio di Marsiglia (V secolo) che alla voce Evagrius le cita espressamente, informandoci anche di averle tradotte: edidit et paucas sententiolas valle obscuras, et, ut ipse in his ait, solis monachorum cordibus cognoscibiles: quas similiter ego Latinas edili (De scriptoribus ecclesiasticis 11; PL 58, 1067). Passando a tempi più recenti, nella Notitia tratta dalle Institutiones Patrologiae di J. Fesslerl, che Migne premette all'edizione delle opere di Evagrio-Nilo, questa identificazione viene nuovamente ripresa e confermata laddove egli riferisce di cinque collezioni Sententiarum [gnómai] seu Capitolo-rum [kephalaia], quae S. Nilo ascribuntur.



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Titolo: "Asceticon"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Isaia Di Scete
Pagine: 280
Ean: 9788821572258
Prezzo: € 23.00

Descrizione:

«L’Asceticon del monaco Isaia si presenta come una piccola summa della sapienza dei Padri del deserto. Così come accade per le altre grandi raccolte di detti e sentenze di questi solitari, gli Apophthegmata Patrum, ricorrono in esso in maniera non ordinata i temi tipici delle spiritualità monastica fiorita nel deserto egiziano nel IV-V secolo. I suoi insegnamenti perciò vertono sull’osservanza delle regole monastiche sia per quel che concerne gli spazi comuni sia la solitudine della cella; toccano le relazioni tra confratelli, trattano della necessità della vigilanza e del discernimento, dell’umiltà e della pazienza, virtù che possono essere alimentate e nutrite mediante il ricorso continuo a Dio nella preghiera, nella meditazione e, attraverso la lectio, nel confronto con le Sacre Scritture. Continuamente il monaco è istruito da Isaia, egli viene guidato nella sua crescita personale e orientato nella sua vita interiore tanto che questo libro, benché esso e il suo autore fossero poco conosciuti nell’Occidente cristiano, viene consigliato insieme agli opuscoli di Efrem e di Nilo ai maestri dei novizi della Compagnia di Gesù (cfr. Institutum Societatis Iesu, t. 3, Florentiae, 1893, p. 121; DiSp III, 833) proprio per la natura di direttorio spirituale che assumevano le sue istruzioni ed esortazioni.» (Dall’introduzione di L. Coco.)

DESTINATARI
Studiosi, ricercatori e storici.

L’ AUTORE
Lucio Coco, studioso di letteratura cristiana antica, è autore di importanti lavori sulla tradizione patristica. Ha curato tra l’altro l’edizione integrale dei Detti dei Padri del deserto (Piemme, 1997). Si è dedicato con particolare attenzione allo studio dei testi di Evagrio Pontico, pubblicando in prima edizione italiana per le Edizioni San Paolo il trattato A Eulogio: sulla confessione dei pensieri e consigli di vita (2006) e per l’editrice Città Nuova le Sentenze del monaco egiziano (2010). L’Asceticon, una piccola summa della sapienza dei Padri del deserto.



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Titolo: "I Padri apostolici"
Editore:
Autore:
Pagine: 392
Ean: 9788831110570
Prezzo: € 42.00

Descrizione:

I Padri Apostolici sono gli autori più antichi, dopo il Nuovo Testamento. I loro scritti, composti entro la prima metà del II secolo, riflettono l'ambiente delle prime generazioni cristiane e rivestono per questo uno speciale interesse. In essi, infatti, si coglie il nucleo del primo annuncio della fede e della morale cristiana a confronto con il paganesimo e il giudaismo. Gli Autori non erano scrittori di professione, ma scrivevano per i cristiani con un linguaggio comprensibile e semplice; uno stile umile che fa cogliere attraverso le parole i sentimenti più profondi dell'anima e della vita umana.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Nel 1976 Antonio Quacquarelli pubblicava in questa Collana di Testi Patristici la traduzione dei Padri apostolici curandone anche l'introduzione e le note. In oltre trent'anni si sono moltiplicate le traduzioni, le ricerche e gli studi su queste opere che hanno attirato l'attenzione degli studiosi poiché si tratta degli scritti cristiani più antichi dopo quelli del Nuovo Testamento. Si è reso, dunque, necessario rivedere il lavoro di Quacquarelli aggiornando le introduzioni delle singole opere e consultando le eventuali nuove edizioni. Nonostante ciò, il presente volume si pone in continuità con il lavoro di Quacquarelli condividendone sostanzialmente l'impostazione e le finalità, anche se ovviamente tiene conto delle più recenti acquisizioni scientifiche. Al grande studioso pugliese, infatti, va ascritto il merito di aver diretto la Collana di Testi Patristici, contribuendo a diffondere il sapere cristiano per mezzo delle traduzioni delle più famose e importanti opere dei Padri della Chiesa. Tra i lavori più apprezzati e di maggior pregio di Quacquarelli è proprio la traduzione dei Padri apostolici, che lo studioso volle collocare tra i primi volumi della collana sottolineandone l'importanza ai fini della comprensione del cristianesimo delle origini. In questa sede, dunque, mentre si offre una nuova traduzione, è doveroso rinnovare sensi di gratitudine e di ammirazione per un maestro che ha segnato la storia degli studi patristici in Italia e sulle cui orme tentiamo di incamminati.

Con il nome di Padri apostolici sono quegli scritti che si caratterizzano per la loro antichità e il loro aggancio con l'età apostolica e che, per (mesto, sono una fonte primaria per lo studio del cristianesimo primitivo, specie dell'età sub-apostolica (ca. 70-150 d.C). Questa denominazione non fu data né nell'età patristica, né nel medioevo, ma nell'epoca moderna da J.B. Cotelier, che nel 1672 pubblicò una raccolta di scritti comprendente Barnaba, Clemente Romano, Ignazio di Antiochia, Policarpo di Smirne e il Pastore di Erma . Successivamente a questo gruppo furono aggiunti i frammenti di Papia di Gerapoli e l' epistola A Diogneto e poi nell'800 dopo la scoperta di Filoteo Bryennios fu immessa. anche la Didachè. Di ognuno di questi autori e opere daremo notizie più dettagliate nelle rispettive introduzioni delle singole traduzioni.

Le opere dei Padri apostolici furono composte entro la prima metà del II secolo, perciò riflettono l'ambiente delle prime generazioni cristiane e rivestono uno speciale interesse per il fatto che vennero composte in un periodo nel quale il Nuovo Testamento era ancora in formazione e non appariva ancora come un corpus ben definito. In quel contesto i fedeli si basavano ancora sulla memoria viva della tradizione orale e le strutture ecclesiali non erano ancora stabilizzate, anche se le radici del monoepiscopato, come sistema di governo della Chiesa, e la consapevolezza di una regula fidei vanno cercate proprio in questo periodo. In tal senso, è emblematico notare come gli autori di questi scritti, molti dei quali purtroppo restano anonimi, andassero alla ricerca affannosa di tutto quanto concernesse Cristo, per cui pur scrivendo da luoghi diversi, chi da Roma, chi da Antiochia, chi da Smirne, esprimono una unità di fede fondata su Cristo e sulla predicazione apostolica.

Gli autori di queste opere non erano scrittori di professione, ma scrivevano per i cristiani, con il linguaggio comprensibile e semplice con cui si rivolgevano ai loro fratelli nella fede. Per lo più essi seguono la parola di Dio che i loro interlocutori conoscono e su cui fondano i loro ragionamenti, per questo non hanno bisogno di particolari sistemi filosofici, né di discorsi eloquenti e raffinati, ma di riflessioni che rievocano l'esperienza che ogni giorno essi fanno delle cose che cadono sotto i loro occhi. Siamo, dunque, di fronte ad un genus dicendi simplex, lo stile umile che fa cogliere attraverso le parole i sentimenti più profondi dell'anima e della vita umana. In tal senso, non si dovrà ricercare in queste opere le grandi e complete dottrine teologiche che caratterizzeranno il prosieguo della letteratura cristiana antica, bensì si dovrà avvertire l'esperienza di Cristo che gli autori si sforzano di testimoniare con la vita. In altri termini, si è di fronte ad una teologia vissuta e insegnata che ben si adatta agli uomini di ogni tempo e luogo, dal momento che dall'esperienza di Cristo si ricava una lezione ricca di motivazioni, condotta con umiltà e chiarezza, che da una parte rivela l'uomo a se stesso, dall'altra lo innalza alla contemplazione dei grandi misteri del Dio vivente.

La tentazione dell'anacronismo è sempre alle porte, quando si leggono le opere antiche, specie quelle che hanno un grande significato per i lettori, in particolare peri credenti cristiani; il che evidentemente non ne favorisce la comprensione. Per questo, quando si leggono i Padri apostolici si deve tenere presente che la Chiesa, sebbene avesse già tutto l'essenziale, ovvero la dottrina, i sacramenti e la gerarchia, era ancora ai suoi primissimi passi e quel nucleo primitivo e ristretto di cristiani si muoveva in un ambiente molto diverso dal nostro per mentalità, pensiero, costumi ed istituzioni. È evidente che ci dovesse essere un profondo legame tra i membri delle singole comunità e tra le comunità fra loro e che tutti conoscessero i pastori e i pastori i membri delle loro comunità. Nonostante ciò, non è corretto pensare che la Chiesa primitiva fosse del tutto diversa da quella che è giunta a noi, perché «è sempre la stessa Chiesa, lo stesso corpo di Cristo che lega in sé uomini di varie civiltà e di vari secoli: è sempre lo stesso mistero di unione e di amore». Questa ermeneutica della continuità è una chiave utile per aprire lo scrigno della comprensione dei testi dei Padri apostolici e ritornare ad una fonte così feconda per la fede e la spiritualità cristiana. Atteso ciò, l'alveo vitale in cui collocare le opere dei Padri apostolici è quello della predicazione cristiana primitiva che, favorita dall'unione politica di tutto il mondo sotto l'impero romano e dalla lingua comune greco-ellenistica penetrata ovunque, raggiunse ebrei e pagani. 



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Titolo: "Apologia per i cristiani"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Giustino (san)
Pagine: 408
Ean: 9788870946406
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Questa Apologia per i cristiani fu scritta a Roma intorno al 153 per la famiglia imperiale. Fu infatti indirizzata all'imperatore Antonino Pio e a suo figlio, Marco Aurelio, e a suo nipote Lucio Vero, quali futuri imperatori. L'Autore vuole discolpare i cristiani dalle accuse mosse contro di loro e a questo scopo usa argomenti di carattere morale e teologico, ma anche di tono giuridico e politico. Ricorda agli imperatori che la loro pretesa di avere un governo illuminato e degno di filosofi va dimostrata nei fatti. In particolare chiede che i cristiani siano condannati solo dopo che sia provato il male che essi - secondo i pagani - commetterebbero. L'obiettivo dell'Apologia è duplice: ottenere la legalizzazione del cristianesimo e quindi la fine delle persecuzioni; e mostrare agli imperatori e ai pagani che solo la fede in Cristo può soddisfare la loro sete di verità, perché Cristo è il Logos, la Ragione divina fatta carne. Sete di verità che le filosofie e le religioni hanno soddisfatto solo in minima parte. Giustino denuncia anche i limiti e le contraddizioni delle religioni pagane e sviluppa temi insoliti per un'opera destinata alla lettura dei pagani, cioè la dimostrazione della divinità di Cristo sulla base delle profezie e la descrizione del rito eucaristico. L'Apologia, infatti, è un testo storico di capitale importanza per ricostruire il modo con il quale i cristiani del II secolo celebravano l'eucaristia. Infine, Giustino insiste anche sulla santità del modo di vita dei cristiani e sulla consonanza delle loro dottrine di vita con gli spunti più felici della filosofia greca.

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Titolo: "Omelie su Qoelet"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Gregorio di Nissa (san)
Pagine: 464
Ean: 9788870948028
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Le otto Omelie su Qoelet di Gregorio di Nissa costituiscono la prima testimonianza del grande interesse dei Padri per il libro di Qoelet. Gregorio vi legge la confessione del re Salomone e il bilancio della sua vita. Sviluppando il tema della vanità del mondo, sottolineato dal frequente ritornello Vanità delle vanità, tutto è vanità, Gregorio desidera, non tanto invitare al disprezzo del mondo, quanto piuttosto esortare a scoprire nel mondo un cammino che conduce a Dio. Sviluppa così due grandi riflessioni: la prima sulla natura dell'universo, detto macrocosmo, e sulla natura dell'uomo, detto microcosmo, per condurre il suo ascoltatore ad acquisire una giusta consapevolezza del suo essere, del suo ruolo nel mondo e dei suoi limiti; la seconda riflessione è sul concetto di tempo, in senso fisico, etico ed escatologico, nella quale rielabora le più felici conclusioni della filosofia greca.

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Titolo: "Omelie sulle beatitudini"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Di Nissa Gregorio
Pagine: 408
Ean: 9788831540728
Prezzo: € 36.00

Descrizione:Gregorio di Nissa, considerato il padre della mistica cristiana, in quest'opera visualizza le Beatitudini nella forma di una scala graduale, raccogliendo in questo modo una tradizione antecedente, in gran parte perduta. In questa tradizione le otto Beatitudini di Matteo erano lette come un'unità strutturata secondo un principio dinamico ascensionale ed erano proposte ai catecumeni come cammino preparatorio al battesimo; un esercizio progressivo nella vita cristiana che trovava nel sacramento battesimale il suo culmine e nello stesso tempo, un nuovo punto di partenza.

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Titolo: "Opera Omnia - Indice analitico generale (Riepilogo)"
Editore:
Autore:
Pagine: 184
Ean: 9788831194525
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Indice analitico generale è uno strumento utile, anzi necessario per chi voglia rintracciare le linee del pensiero e della vita intellettuale e spirituale di Agostino, un Autore singolare di ingegno superiore, grande per la scienza e la vastità degli scritti. Il presente indice riprende tutti gli indici particolari di cui sono dotati i singoli volumi dell'Opera Omnia di sant'Agostino.Tale materiale è stato raccolto tramite informatizzazione, archiviato, rielaborato, controllato e ordinato. Complessivamente, le voci, o lemmi, in stretto ordine alfabetico, sono oltre 5.500, esclusi i nomi propri e le sottovoci. L'intento è quello di dare una maggiore facilità per trovare informazioni alle molte categorie dei lettori di Agostino, a chi lo ama, a chi lo studia, a chi ne parla, a chi lo commenta, anche a chi lo discute. Il presente tomo completa la serie.

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Titolo: "Sant'Agostino e la Bibbia"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gargano Guido I.
Pagine: 244
Ean: 9788821571459
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Un volume per approfondire la conoscenza dei Padri della Chiesa e di Agostino in particolare. Questo libro si propone di offrire uno stimolo a chi è interessato ad approfondire la conoscenza dell'ermeneutica dei Padri e di Agostino in particolare, e vuole godere delle loro intuizioni nell'approccio al testo biblico. I Padri della Chiesa avevano un modo particolare di avvicinare la Parola, un metodo frutto del contesto storico, culturale, e ovviamente teologico e spirituale, in cui essi leggevano, studiavano, vivevano e spiegavano agli altri il libro, da tutti loro ritenuto ispirato, della Bibbia. In Agostino, l'amore di Dio diventa l'obiettivo necessario e determinante di ogni utilizzazione e comprensione propria della Bibbia. Si potrebbe perfino dire che esso è il criterio ermeneutico principe cui ogni altra regola esegetica o ermeneutica dovrà  sottostare. Questo criterio è talmente determinante che Agostino ha potuto concludere: ''Quando dunque l'uomo è sorretto dalla fede, dalla speranza e dalla carità  e ritiene tenacemente queste virtù, non ha bisogno delle Scritture se non per istruire gli altri''.

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Titolo: "Cura delle malattie elleniche"
Editore:
Autore: Teodoreto di Cirro
Pagine: 384
Ean: 9788831182195
Prezzo: € 36.00

Descrizione:Opera matura, sebbene scritta da Teodoreto appena trentenne, La cura delle malattie elleniche è l'ultima delle apologie della letteratura cristiana antica, che raccoglie dodici discorsi nei quali vengono messe a fronte le risposte pagane e quelle cristiane alle fondamentali questioni filosofiche. La verità è il motivo ispiratore della sua passione apologetica che dà vita ad una multiforme varietà di fisionomie di filosofi, storici, poeti, in un'alternanza di errori e di verità, stoltezze assurde ed intuizioni luminose. In uno stile essenziale e schematico Teodoreto ottiene così il pregio della schiettezza immediata e della facile lettura.

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Titolo: "Isaia 40-66. La Bibbia commentata dai Padri"
Editore:
Autore:
Pagine: 416
Ean: 9788831193900
Prezzo: € 54.00

Descrizione:

Isaia è stato lo scenario di molte battaglie esegeticheper una interpretazione cristiana della Bibbia. Uno deiprincipali meriti dei Padri - attraverso una lettura metaforicadel testo veterotestamentario - è di aver aiutato il lettore avedere la natura del Dio trinitario riflessa nei versetti biblici,dei quali i Padri evidenziano la straordinaria ricchezza teologica,morale e spirituale. Il presente volume raccoglie testi diquattro commentatori: Eusebio di Cesarea, Girolamo, Cirillodi Alessandria e Teodoreto di Ciro.

INTRODUZIONE A ISAIA 40-66

Isaia è stato lo scenario di molte battaglie nella lotta per un'interpretazione cristiana della Bibbia. A partire dalle dispute sull'identità della vergine, o giovane donna, di Is 7, 14, fino a quella sull'identità del servo nei "canti del servo" dell'ultima parte del libro, rimane incontestato un fatto, ben sintetizzato dal Siracide: Con grande ispirazione vide gli ultimi tempi e consolò gli afflitti di Sion (Sir 48, 24). La visione di Isaia era focalizzata sull'ampio corso della salvezza nella rivelazione data da Dio, rivelazione della sua fedeltà all'alleanza e del suo trionfo d'amore nella storia, contrapposta ad uno sfondo di castigo e alle spietate realtà della miscredenza.

TRA METAFORA E STORIA DIO RIVELA SE STESSO

Il forte uso della metafora nella seconda parte del libro di Isaia è stupefacente. Leggendo il testo, si è quasi investiti dalla forza del torrente retorico che travolge la nostra immaginazione. Si resta colpiti leggendo di come Dio prenda posizione, di come la sua passione bruci contro il male e la malafede e di come prometta fedeltà e salvezza con ancor maggiore intensità. Malgrado ciò, gli scrittori cristiani antichi, nell'interpretare queste azioni di Dio, non lo riducono mai al semplice contenuto delle metafore. Per esempio, quando Isaia si riferisce a Dio come a una donna che non potrebbe mai dimenticare il suo neonato (cf. Is 49, 15), non sta dicendo che Dio è una donna, una madre. Se cerchiamo Dio per quello che è, allora Dio può solo essere quello che dice e che fa nel mondo, nella storia e nella testimonianza di Israele; d'altra parte, una volta preso in considerazione l'aspetto metaforico, rendendosi pienamente conto che queste metafore non esprimono la pienezza dell'esistenza di Dio.

IL CONTRIBUTO DEI COMMENTATORI PATRISTICI ALL'ESEGESI

I Padri della Chiesa — quei teologi cristiani appartenenti ai primi secoli della Chiesa che hanno concorso all'elaborazione fondamentale della fede cristiana —, utilizzando differenti generi letterari, ci rendono più consapevoli della rivelazione che Dio fa di se stesso al mondo. Trattati teologici come quello sullo Spirito Santo di Basilio e quello sulla Trinità di Agostino, oppure scritti di edificazione spirituale come la Vita di Mosè di Gregorio di Nissa e le Conferenze di Giovanni Cassiano, sono fra le opere che più hanno contribuito a formare questa consapevolezza. Nello sviluppo delle loro tematiche, questo tipo di opere si affida in maniera massiccia a brani fondamentali della Scrittura. Diversamente dai trattati teologici, i commentari patristici alla Scrittura non sono focalizzati su un argomento, ma su un testo, sebbene talvolta possano presentare al loro interno brevi annotazioni su passaggi che. in ambito teologico erano particolarmente rilevanti, oppure risposte a questioni sollevate da testi difficili, oppure riassunti di opere o discorsi su cui verteva il dibattito. Questa brevità ha certamente i suoi vantaggi, ma non di rado questi pensieri abbreviati sono troppo brevi per poter comunicare anche ai lettori di oggi l'intuizione che li ispirava.

Uno dei principali contributi che i Padri hanno fornito alla Chiesa nella sua lettura di Isaia è stato quello di permettere al popolo cristiano di accogliere il messaggio di Isaia alla luce della sua realizzazione. I Padri ci aiutano a vedere la natura del Dio trinitario riflessa nei versetti dell'Antico Testamento. Questo significa che vi leggevano quel contenuto traendolo dal Nuovo Testamento così come interpretato dalla Chiesaw? Per certi versi è così. Tuttavia, come detto sopra, l'interpretazione biblica dei Padri raggiunge il suo apice quando è condotta sul piano metaforico. Essa ci raccomanda, per esempio, di fuggire dall'incredulità, non dall'Egitto. Diventa meno credibile, quando è così ansiosa di attualizzare il testo da interpretare gli idolatri di Is 44 come figura degli Ebrei dei tempi post-costantiniani. In generale, però, le parole dei profeti sono come bende sulle ferite intese a guarire il popolo di Dio in tutti i tempi e in tutti i luoghi, e per questo motivo la lettura teologica dei Padri permette ai lettori di oggi di dare la propria interpretazione sulla base della propria situazione.



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Titolo: "Dall'eremo alla stalla"
Editore: Laterza
Autore: Fenelli Laura
Pagine: 190
Ean: 9788842097051
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

Laura Fenelli ricostruisce la figura di sant'Antonio Abate e il culto a lui tributato nel bacino mediterraneo. Una vicenda complessa e appassionante come un romanzo, cominciata nel lontano IV secolo dopo Cristo, e che ha visto - nel susseguirsi di leggende, culti, superstizioni e rappresentazioni -la trasformazione dell'asceta da santo taumaturgo a santo contadino e burlone. Per comprendere questi passaggi basta prendere in esame tre immagini di epoche diverse che ritraggono Antonio. In un dipinto su tavola del 1353, Antonio è vestito di un abito scuro e di un mantello bruno, è in piedi in un paesaggio roccioso dove germogliano sparuti due alberelli, si appoggia a un nodoso bastone da eremita, reggendo con l'altra mano un volume rilegato. Ai suoi piedi trotterellano due maialetti neri. Accanto al santo si affollano donne e uomini, rigidamente divisi in base al sesso. Inginocchiati, stanno chiedendo la grazia, la salute, la salvezza per se stessi o per i loro cari. Due secoli dopo, in un foglio a stampa cinquecentesco variamente riprodotto e di grande diffusione, lo schema iconografico è assai simile, nonostante le differenze di tecnica esecutiva, stile, materiale, contesto. Dettaglio nuovo è quello del fuoco che fiammeggia ai piedi del santo e sembra sgorgare dal trono stesso. Infine, in uno dei tanti e popolarissimi santini dedicati all'eremita alla fine del XIX secolo sono cambiate le figure che lo attorniano: non più devoti inginocchiati che chiedono la grazia, non più malati e infermi, ma animali.



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Titolo: "La cattolica"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Gherardini Brunero
Pagine: 208
Ean: 9788871809298
Prezzo: € 18.00

Descrizione:L'insegnamento ecclesiologico del grande Vescovo d'Ippona ebbe il merito di fronteggiare una situazione terribilmente critica: l'unità della Chiesa infranta dallo scisma dei donatisti e minacciata da altri gravissimi errori, come quello manicheo e quello pelagiano. Sant'Agostino ebbe ragione degli uni e degli altri riaffermando la dottrina di sempre e riproponendo, quindi, il volto genuino della Chiesa di Cristo, come era pervenuta fino a lui sulle ali sicure della Tradizione cattolica. All'antichiesa di Donato, infatti, contrappose vittoriosamente la Chiesa d'oggi, di ieri, di sempre: la Cattolica.I nostri tempi, è evidente, non sono quelli di sant'Agostino, ma il suo intento di ritrovare l'unità della Chiesa nei valori trasmessi dalla Tradizione ecclesiale è ancor oggi esemplare. Lo riproponiamo in un momento in cui quell'unità sembra entrare in crisi.

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Titolo: "La Trinità"
Editore:
Autore: Ilario di Poitiers (sant')
Pagine: 340
Ean: 9788831182188
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

LIBRO 7

1. Questo è il settimo libro che scriviamo contro la temerarietà insensata della nuova eresia. È posteriore agli altri in ordine numerico, ma è il primo e il più importante per la comprensione del mistero della fede perfetta. Non ignoriamo quanto difficile e arduo sia il cammino dell'insegnamento evangelico che in esso dobbiamo intraprendere. Benché ce ne ritragga la trepida consapevolezza della nostra debolezza, tuttavia, spinti dall'ardore della fede. provocati dallo stimolo ardente degli eretici e turbati dal pericolo che corrono gli ignoranti, non possiamo tacere ciò che non osiamo dire, soggiogati come siamo dal timore di un doppio pericolo, che cioè il nostro silenzio o la nostra predicazione ci renda colpevoli di infedeltà alla verità.

La sottigliezza eretica si è circondata degli incredibili artifici di una mente depravata, in primo luogo per fingere di essere devota; poi, per ingannare con le parole la fiducia di tutti gli ascoltatori più semplici, uniformandosi così alla sapienza del mondo: infine, per allontanare la comprensione della verità col pretesto di dar ragione di essa. Difatti, dichiarando l'esistenza di un solo Dio, ha affermato una falsa pietà; confessando d'altro canto il Figlio di Dio, ha ingannato gli ascoltatori abusando del nome: dicendo anche che non esisteva prima di nascere ha soddisfatto la sapienza del mondo. Inoltre, confessando Dio immutabile incorporeo, ha escluso la nascita di Dio da Dio con ragionamenti ingannevoli. Servendosi dei nostri insegnamenti contro di noi, e combattendo la fede della Chiesa con la Chiesa, ci ha messo in un gravissimo pericolo sia che rispondiamo sia che tacciamo, poiché mediante quello che non neghiamo annuncia quello che neghiamo.

2. Ricordiamo che nei libri precedenti abbiamo avvertito i nostri lettori che, esaminando l'esposizione di tutta la dottrina degli eretici, facciano attenzione che questi non si preoccupano d'altro se non di far credere che il Signore nostro Gesù Cristo non sia né Figlio di Dio né Dio. Così, se questi nomi gli sono stati attribuiti solo per una sorta di adozione, gli si viene a negare la natura di Dio e la filiazione; se affermano l'immutabilità e l'incorporeità di Dio — come di fatto è —, lo fanno appunto per negare che il Figlio è nato da Dio, e se confessano Dio Padre come unico Dio, è soltanto perché nella nostra fede Cristo non sia creduto Dio, visto che la natura incorporea non permette di pensare a una nascita, e la nostra confessione di un solo Dio dissolve la fede in un Dio da Dio. Ma già mostrando nei libri precedenti come fallace e inutile questa loro predicazione sulla base della legge e dei profeti, nella nostra risposta abbiamo seguito questo criterio: annunciando Dio da Dio e proclamando un solo Dio vero, si badi a non sostenere per difetto l'unicità [di soggetto] di un solo Dio vero, né ad ammettere per eccesso la fede in un secondo Dio. Nella nostra confessione di fede Dio non è solitario, e non ci sono due divinità'. E in tali condizioni, senza confessare e senza negare che Dio sia uno, l'integrità della fede, è custodita l'integrità poiché l'unità si riferisce ad ambedue e l'uno e l'altro non sono lo stesso soggetto.

Intendendo dunque esporre compiutamente il mistero sempre valido della fede perfetta con gli insegnamenti dei vangeli e degli apostoli, anzitutto non dovevamo inculcar e altro negli uditori se non di sapere che il Figlio di Dio è un essere sussistente per vera nascita, e presentare con chiarezza che il Figlio è da Dio, e non proviene da altro o dal nulla. Secondo quanto abbiamo detto nel libro precedente, non si può dubitare che, eliminando il nome di figlio adottivo, il Figlio è vero per vera nascita. Anche ora l'affermeremo basandoci sui vangeli, dicendo che non sarebbe vero Figlio se non fosse anche vero Dio, e non sarebbe vero Dio se non fosse anche vero Figlio.

3. Nulla è più insopportabile per la natura umana che la consapevolezza di un pericolo — ciò che si ignora o avviene in modo repentino comporta certamente una sicurezza deplorevole, ma non il timore del futuro —, poiché per chi non è all'oscuro di quanto accade, l'ansietà stessa è una sofferenza penosa. Ora io non sciolgo la nave dal porto, ignorando il pericolo di un naufragio; non inizio il cammino, inconsapevole che i boschi sono infestati da predoni; non attraverso il deserto sabbioso della Libia, senza sapere che ovunque ci sono scorpioni, aspidi e basilischi. Nulla sfugge alla mia preoccupazione, nulla alla mia conoscenza. Parlo infatti sotto lo sguardo di tutti gli eretici, che pendono dalla mia bocca e cercano nelle singole parole occasioni per accusarmi; e tutto l'itinerario del mio discorso è attraversato da strettoie, interrotto da fosse, disseminato di lacci. Che sia arduo e difficile, non me ne lamento, perché non lo intraprendo con i miei passi, ma con quelli degli apostoli.



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Titolo: "Guida alle Confessioni di Agostino"
Editore: Ancora
Autore: Ferlisi Gabriele
Pagine: 176
Ean: 9788851408718
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Il volume delle Confessioni è un best seller di tutti i tempi a partire dalla sua data di composizione. Ne fu consapevole Agostino stesso, che così scrisse: "I tredici libri delle mie Confessioni lodano Dio giusto e buono per le azioni buone e cattive che ho compiuto, e volgono a Dio la mente e il cuore dell'uomo. [...] So che sono molto piaciuti e tuttora piacciono a molti fratelli". Con questo lavoro p. Ferlisi si propone di guidare la lettura del capolavoro agostiniano per aiutare a scoprirne la straordinaria ricchezza e la perenne freschezza che affascina e fa bene all'animo. Di ciascun libro egli offre innanzitutto una visione d'insieme ed evidenzia i punti centrali nei quali esso si articola. Quindi, di ogni punto annota prima la serie degli "eventi" storici che Agostino rievoca e poi la "lettura degli eventi", ossia l'interpretazione psicologica e spirituale di fede che lo stesso Agostino, a distanza di tanti anni, da vescovo, ha tentato di fare.



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Titolo: "La restituzione del debito"
Editore: ITL
Autore: Efrem (sant')
Pagine: 128
Ean: 9788880258094
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Nato a Nisibi attorno al 306 da famiglia cristiana, Efrem è l'esponente più rilevante del cristianesimo di lingua siriaca. È il più grande tra i Padri siriaci nonché, senza dubbio, il vertice più elevato della poesia d'epoca patristica. È nella sua poesia e per mezzo di essa che Efrem fa teologia per i fedeli delle Chiese di Nisibi ed Edessa, nella seconda metà del IV secolo. Mettendo la sua arte poetica a servizio della liturgia, dà ai suoi inni un carattere didattico e catechetico; per questo sono allo stesso tempo teologici e adatti per la recita o il canto liturgico. I testi proposti in questo volume offono una riflessione sul digiuno; ci si "riferisce ovviamente al digiuno come a una pratica ascetica, ma di certo Efrem pensa anche al Digiunante per eccellenza, Cristo stesso, che è Colui che salva, arricchisce, libera, abbellisce, dà la vera gioia".



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Titolo: "Mistica teologia e epistole I-V"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Dionigi Areopagita
Pagine: 288
Ean: 9788870946970
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Introduzione di Matteo AndolfoTesto critico a cura di A. M. RitterTraduzione e note di Matteo AndolfoPrima edizione italiana con testo critico greco e traduzione a fronteLa Mistica teologia è un sintetico trattato di metafisica con finalità mistica: conoscere Dio non come si manifesta e rivela nel creato e nella Scrittura, ma come è in sé stesso, l'increato, l'infinito che trascende tutte le determinazioni, dissimile da tutte le altre realtà. Per questo l'intelletto umano deve negare dapprima tutte le affermazioni su Dio che ne sottolineano la somiglianza con il creato, ma poi anche tutte le negazioni perché tutte le realtà sono partecipazioni divine e pertanto esistono in Dio in modo eminente. Abbandonata ogni affermazione e negazione determinata, in tale nescienza l'intelletto umano conosce sovraintellettivamente l'Inconoscibile, ossia si è disposto a essere elevato dalla grazia all'esperienza mistica della comunione con Dio. La traduzione con testo greco a fronte è accompagnata da quella delle principali lettere di Dionigi che chiariscono alcuni punti del trattato, da un'introduzione alla struttura dell'opera e alla figura del suo misterioso autore e da un commento filosofico che presenta la chiave interpretativa del trattato, ne spiega insieme alle note al testo i passaggi complessi e lo contestualizza all'interno della storia del pensiero antecedente e successivo a Dionigi sia occidentale (neoplatonismo pagano e filosofia patristica, bizantina e medievale, rinascimentale e oltre) sia orientale (ermetismo e filosofie indiana, giudaica e islamica). Anche al lettore non specialista è così resa possibile la comprensione di uno scritto che costituisce un esempio paradigmatico e di perenne attualità di mistica speculativa, suggestivo per tutti e particolarmente per il cristiano che, in quanto chiamato alla santità, trova un itinerario di approfondimento razionale della propria fede spinto sino ai limiti invalicabili dell'intelligenza umana in quanto finalizzato ad aprire la sua anima al dono della grazia santificante.

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Titolo: "Dizionario di spiritualità biblico-patristica vol.57"
Editore: Borla
Autore:
Pagine: 296
Ean: 9788826317960
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Venite, benedetti del Padre mio, ereditate il Regno della felicità e della Grazia! (S.A. Panimolle)
II Regno di Dio nel Primo Testamento (L. Sembrano)
II Regno di Dio nel giudaismo (F. Manns)
II Regno di Dio nei Vangeli e negli Atti degli apostoli (S.A. Panimolle)
II Regno di Dio nell'epistolario del Nuovo Testamento (A. Pitta)
II Regno di Dio nell'Apocalisse (L. Pedroli)

 

 



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Titolo: "Opera Omnia - Indice analitico generale vol. XLIV/5: T-Z"
Editore:
Autore:
Pagine: 516
Ean: 9788831194518
Prezzo: € 50.00

Descrizione:L'indice analitico generale è uno strumento utile, anzi necessario per chi voglia rintracciare le linee del pensiero e della vita intellettuale e spirituale di Agostino, un Autore singolare di ingegno superiore, grande per la scienza e la vastità degli scritti. Il presente indice riprende tutti gli indici particolari di cui sono dotati i singoli volumi dell'Opera Omnia di sant'Agostino. Tale materiale è stato raccolto tramite informatizzazione, archiviato, rielaborato, controllato e ordinato. Complessivamente, le voci, o lemmi, in stretto ordine alfabetico, sono oltre 5.500, esclusi i nomi propri e le sottovoci. L'intento è quello di dare la maggiore facilità di trovare informazioni alle molte categorie dei lettori di Agostino, a chi lo ama, a chi lo studia, a chi ne parla, a chi lo commenta, anche a chi lo discute.

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Titolo: "Il libero arbitrio"
Editore:
Autore: Sant'Agostino
Pagine: 264
Ean: 9788831147484
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Sin dalla giovinezza Agostino è profondamente turbato dalla presenza del male, tanto che tutta la sua vita ruota intorno alla soluzione di tale enigma. Da dove deriva il male? Come si spiega? In cosa consiste? Con queste domande si apre Il libero arbitrio, l'opera espressamente dedicata all'argomento, in cui il vescovo di Ippona prende in esame il male che l'uomo compie liberamente. Dio, spiega Agostino, ha creato l'uomo libero di scegliere perché possa decidere di compiere sempre il bene, guardando a Cristo, Sommo Bene, Amore, Verità.

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Titolo: "La Trinità vol.1"
Editore:
Autore: Ilario di Poitiers (sant')
Pagine: 328
Ean: 9788831182171
Prezzo: € 33.00

Descrizione:Il trattato La Trinit la risposta articolata e sistematica di Ilario, vescovo occidentale, alleresia ariana.Nel pieno rispetto della dottrina di Nicea, Ilario dimostra uno spirito di conciliazione che gli permette di dialgare in modo costruttivo con il gruppo pi moderato dei vescovi orientali filoariani.Con intelligente e lungimirante intuito teologico, il vescovo di Poitiers ha contribuito anche con questo scritto a una ricomposizione dellunit della Chiesa sui contenuti della fede, sancita poi dal concilio di Costantinopoli (381). Il volume il primo di due tomi.

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Titolo: "Sant'Agostino si confessa"
Editore: Editrice Ancilla
Autore: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
Pagine: 231
Ean: 9788888609959
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Agostino ci confida il modo straordinario di agire di Dio nella sua vita.  Non c’è un evento, una persona, e così pure lo stesso ambiente che ci circonda, che non siano stati predisposti da Dio per noi, e attraverso i quali ci parla e ci conduce a Lui, se accettiamo. Il testo, tratto dalle pagine più belle delle Confessioni di Sant’Agostino e dell’opera di Possidio (Vita di Agostino), coinvolge e affascina, anche grazie all’adattamento in lingua corrente che lo rende un’opera semplice e unica.

 



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Titolo: "Clemente e Origene nella Chiesa cristiana alessandrina"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gargano Guido I.
Pagine: 232
Ean: 9788821569364
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

L'autore ricostruisce il quadro storico di un crocevia importante come Alessandria, sullo sfondo del quale si stagliano figure di notevole rilievo spirituale e fervono i "laboratori cristiani" dell'epoca, che caratterizzano la città e instaurano rapporti fecondi con il mondo ebraico, con quello pagano e con i grandi flosofi del retaggio greco. Predecessore di Origene alla guida del didaskaleíon alessandrino, Clemente si misura con l'intellettualismo gnostico cercando di affermare una conoscenza delle verità di fede in sintonia con la tradizione della grande Chiesa. I rapporti che Clemente intrattiene con le Scritture consentono di comprendere meglio il rovello intellettuale e la dimensione di fede dell'esegesi di Origene. Gli insegnamenti che possiamo trarre oggi dalle sue letture bibliche, ciò insomma che possiamo evocare a sostegno della modernità dei trattati di Origene, non nascono da una presentazione accademica, dagli asserti autorevoli di un professore che non si cura di dimostrare le proprie tesi, bensì da un'analisi aderente ai testi, imperniata su una terminologia densa di significati, da una ricca citazione di brani proposti secondo una traduzione mirata e consapevole, con il sostegno dell'originale greco traslitterato.

destinatari

Un volume che va oltre l’ambito accademicoe diventa motivo di approfondimento dellapropria fede.

L’Autore

Guido Innocenzo Gargano, monaco camaldolese,è Procuratore Generale e Priore delmonastero di San Gregorio al Celio. Professorestraordinario di Patrologia al Pontificio IstitutoOrientale, insegna Storia dell’Esegesi dei Padripresso il Pontificio Istituto Biblico. Presso laPontificia Università Urbaniana insegna TeologiaSacramentaria Orientale e Teologia Spirituale.Ha fondato i “Colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli”,di cui ha curato per circa venticinqueanni la pubblicazione degli Atti, ed è stato perdiversi anni direttore del trimestrale «Vita Monastica» e dirige l’edizione latino-italiana delleOpere di Pier Damiani. Con le Edizioni San Paoloha pubblicato La lectio divina nella vita deicredenti (2008) e Il sapore dei Padri nell’esegesibiblica (2009).



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Titolo: "Sant'Agostino"
Editore: Elledici
Autore: Piccolomini Remo
Pagine: 48
Ean: 9788801046649
Prezzo: € 4.00

Descrizione:La vita di Agostino (354-430) è certamente una delle più affascinanti e influenti nella storia della Chiesa. Il libretto non solo ripercorre sinteticamente le principali tappe della sua esistenza terrena, ma offre anche alcune linee guida di introduzione alle principali opere teologiche della sua monumentale produzione letteraria. Agostino, sin dalla giovinezza, pur segnata da apparente superficialità e irrequietezza morale, è il simbolo della ricerca costante della verità: scartato per pregiudizio il Cristianesimo della sua mamma, saggia tutte le filosofie più in auge nella sua epoca, senza peraltro trovare conforto alla sua fame di certezza. Grande retore, tanto da finire a Milano nella corte imperiale, ha un incontro provvidenziale con il vescovo Ambrogio che lo guida alla riscoperta di Dio. In breve Agostino viene battezzato e percorre una nuova vita di santità che lo porterà dal sacerdozio fino all'episcopato nella sua terra d'Africa, dove morirà dopo aver trascorso una vita da pastore umile, e attento verso il suo gregge.

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Titolo: "La risurrezione"
Editore:
Autore: Metodio di Olimpo
Pagine: 296
Ean: 9788831182164
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Nel De resurrectione Metodio si dedica alla difesa del dogma della risurrezione sviluppando la propria argomentazione a vari livelli: teologico, filosofico, morale, scientifico, esegetico. Il tema una delle questioni teologiche centrali dei secoli II e III. Metodio si addentra con grande erudizione nel dibattito e fa fronte alle argomentazioni dei filosofi pagani e degli gnostici. La peculiarit dell'opera consiste soprattutto nel fatto che egli, per primo, ha intrapreso in modo approfondito la disputa su alcune tesi di Origene troppo vicine all'eterodossia.

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Titolo: "Lettera agli antiocheni"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Sant'Atanasio
Pagine: 216
Ean: 9788810420607
Prezzo: € 23.50

Descrizione:

Divenuto vescovo di Alessandria nel 328, Atanasio si trova al centro dell'intricato dibattito trinitario che attanaglia le Chiese del tempo e, nella primavera del 362, convoca un concilio nella stessa Alessandria, quale tentativo di pacificazione. Tra le testimonianze dell'evento pervenuteci, un posto privilegiato è occupato dalla Lettera agli antiocheni, indirizzata da Atanasio e dai padri sinodali con lui riuniti a cinque vescovi, incaricati di regolamentare la complessa situazione ad Antiochia. Il testo si presenta come testimone diretto dell'assise conciliare, contenendone il resoconto di alcune deliberazioni adottate, in ambito sia disciplinare che dottrinale. Dopo un'ampia introduzione, il curatore lo propone nell'edizione critica di H.Ch. Brennecke e altri, pubblicata dall'Accademia delle Scienze di Berlino nella collana degli Athanasius Werke, affiancandogli un'accurata traduzione e un ricco commento.



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