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Libri - Patristica



Titolo: "Apologia per i cristiani"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Giustino (san)
Pagine: 408
Ean: 9788870946406
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Questa Apologia per i cristiani fu scritta a Roma intorno al 153 per la famiglia imperiale. Fu infatti indirizzata all'imperatore Antonino Pio e a suo figlio, Marco Aurelio, e a suo nipote Lucio Vero, quali futuri imperatori. L'Autore vuole discolpare i cristiani dalle accuse mosse contro di loro e a questo scopo usa argomenti di carattere morale e teologico, ma anche di tono giuridico e politico. Ricorda agli imperatori che la loro pretesa di avere un governo illuminato e degno di filosofi va dimostrata nei fatti. In particolare chiede che i cristiani siano condannati solo dopo che sia provato il male che essi - secondo i pagani - commetterebbero. L'obiettivo dell'Apologia è duplice: ottenere la legalizzazione del cristianesimo e quindi la fine delle persecuzioni; e mostrare agli imperatori e ai pagani che solo la fede in Cristo può soddisfare la loro sete di verità, perché Cristo è il Logos, la Ragione divina fatta carne. Sete di verità che le filosofie e le religioni hanno soddisfatto solo in minima parte. Giustino denuncia anche i limiti e le contraddizioni delle religioni pagane e sviluppa temi insoliti per un'opera destinata alla lettura dei pagani, cioè la dimostrazione della divinità di Cristo sulla base delle profezie e la descrizione del rito eucaristico. L'Apologia, infatti, è un testo storico di capitale importanza per ricostruire il modo con il quale i cristiani del II secolo celebravano l'eucaristia. Infine, Giustino insiste anche sulla santità del modo di vita dei cristiani e sulla consonanza delle loro dottrine di vita con gli spunti più felici della filosofia greca.

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Titolo: "Omelie sulle beatitudini"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Di Nissa Gregorio
Pagine: 408
Ean: 9788831540728
Prezzo: € 36.00

Descrizione:Gregorio di Nissa, considerato il padre della mistica cristiana, in quest'opera visualizza le Beatitudini nella forma di una scala graduale, raccogliendo in questo modo una tradizione antecedente, in gran parte perduta. In questa tradizione le otto Beatitudini di Matteo erano lette come un'unità strutturata secondo un principio dinamico ascensionale ed erano proposte ai catecumeni come cammino preparatorio al battesimo; un esercizio progressivo nella vita cristiana che trovava nel sacramento battesimale il suo culmine e nello stesso tempo, un nuovo punto di partenza.

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Titolo: "Sant'Agostino e la Bibbia"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gargano Guido I.
Pagine: 244
Ean: 9788821571459
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Un volume per approfondire la conoscenza dei Padri della Chiesa e di Agostino in particolare. Questo libro si propone di offrire uno stimolo a chi è interessato ad approfondire la conoscenza dell'ermeneutica dei Padri e di Agostino in particolare, e vuole godere delle loro intuizioni nell'approccio al testo biblico. I Padri della Chiesa avevano un modo particolare di avvicinare la Parola, un metodo frutto del contesto storico, culturale, e ovviamente teologico e spirituale, in cui essi leggevano, studiavano, vivevano e spiegavano agli altri il libro, da tutti loro ritenuto ispirato, della Bibbia. In Agostino, l'amore di Dio diventa l'obiettivo necessario e determinante di ogni utilizzazione e comprensione propria della Bibbia. Si potrebbe perfino dire che esso è il criterio ermeneutico principe cui ogni altra regola esegetica o ermeneutica dovrà  sottostare. Questo criterio è talmente determinante che Agostino ha potuto concludere: ''Quando dunque l'uomo è sorretto dalla fede, dalla speranza e dalla carità  e ritiene tenacemente queste virtù, non ha bisogno delle Scritture se non per istruire gli altri''.

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Titolo: "Opera Omnia - Indice analitico generale (Riepilogo)"
Editore:
Autore:
Pagine: 184
Ean: 9788831194525
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Indice analitico generale è uno strumento utile, anzi necessario per chi voglia rintracciare le linee del pensiero e della vita intellettuale e spirituale di Agostino, un Autore singolare di ingegno superiore, grande per la scienza e la vastità degli scritti. Il presente indice riprende tutti gli indici particolari di cui sono dotati i singoli volumi dell'Opera Omnia di sant'Agostino.Tale materiale è stato raccolto tramite informatizzazione, archiviato, rielaborato, controllato e ordinato. Complessivamente, le voci, o lemmi, in stretto ordine alfabetico, sono oltre 5.500, esclusi i nomi propri e le sottovoci. L'intento è quello di dare una maggiore facilità per trovare informazioni alle molte categorie dei lettori di Agostino, a chi lo ama, a chi lo studia, a chi ne parla, a chi lo commenta, anche a chi lo discute. Il presente tomo completa la serie.

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Titolo: "Cura delle malattie elleniche"
Editore:
Autore: Teodoreto di Cirro
Pagine: 384
Ean: 9788831182195
Prezzo: € 36.00

Descrizione:Opera matura, sebbene scritta da Teodoreto appena trentenne, La cura delle malattie elleniche è l'ultima delle apologie della letteratura cristiana antica, che raccoglie dodici discorsi nei quali vengono messe a fronte le risposte pagane e quelle cristiane alle fondamentali questioni filosofiche. La verità è il motivo ispiratore della sua passione apologetica che dà vita ad una multiforme varietà di fisionomie di filosofi, storici, poeti, in un'alternanza di errori e di verità, stoltezze assurde ed intuizioni luminose. In uno stile essenziale e schematico Teodoreto ottiene così il pregio della schiettezza immediata e della facile lettura.

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Titolo: "Isaia 40-66. La Bibbia commentata dai Padri"
Editore:
Autore:
Pagine: 416
Ean: 9788831193900
Prezzo: € 54.00

Descrizione:

Isaia è stato lo scenario di molte battaglie esegeticheper una interpretazione cristiana della Bibbia. Uno deiprincipali meriti dei Padri - attraverso una lettura metaforicadel testo veterotestamentario - è di aver aiutato il lettore avedere la natura del Dio trinitario riflessa nei versetti biblici,dei quali i Padri evidenziano la straordinaria ricchezza teologica,morale e spirituale. Il presente volume raccoglie testi diquattro commentatori: Eusebio di Cesarea, Girolamo, Cirillodi Alessandria e Teodoreto di Ciro.

INTRODUZIONE A ISAIA 40-66

Isaia è stato lo scenario di molte battaglie nella lotta per un'interpretazione cristiana della Bibbia. A partire dalle dispute sull'identità della vergine, o giovane donna, di Is 7, 14, fino a quella sull'identità del servo nei "canti del servo" dell'ultima parte del libro, rimane incontestato un fatto, ben sintetizzato dal Siracide: Con grande ispirazione vide gli ultimi tempi e consolò gli afflitti di Sion (Sir 48, 24). La visione di Isaia era focalizzata sull'ampio corso della salvezza nella rivelazione data da Dio, rivelazione della sua fedeltà all'alleanza e del suo trionfo d'amore nella storia, contrapposta ad uno sfondo di castigo e alle spietate realtà della miscredenza.

TRA METAFORA E STORIA DIO RIVELA SE STESSO

Il forte uso della metafora nella seconda parte del libro di Isaia è stupefacente. Leggendo il testo, si è quasi investiti dalla forza del torrente retorico che travolge la nostra immaginazione. Si resta colpiti leggendo di come Dio prenda posizione, di come la sua passione bruci contro il male e la malafede e di come prometta fedeltà e salvezza con ancor maggiore intensità. Malgrado ciò, gli scrittori cristiani antichi, nell'interpretare queste azioni di Dio, non lo riducono mai al semplice contenuto delle metafore. Per esempio, quando Isaia si riferisce a Dio come a una donna che non potrebbe mai dimenticare il suo neonato (cf. Is 49, 15), non sta dicendo che Dio è una donna, una madre. Se cerchiamo Dio per quello che è, allora Dio può solo essere quello che dice e che fa nel mondo, nella storia e nella testimonianza di Israele; d'altra parte, una volta preso in considerazione l'aspetto metaforico, rendendosi pienamente conto che queste metafore non esprimono la pienezza dell'esistenza di Dio.

IL CONTRIBUTO DEI COMMENTATORI PATRISTICI ALL'ESEGESI

I Padri della Chiesa — quei teologi cristiani appartenenti ai primi secoli della Chiesa che hanno concorso all'elaborazione fondamentale della fede cristiana —, utilizzando differenti generi letterari, ci rendono più consapevoli della rivelazione che Dio fa di se stesso al mondo. Trattati teologici come quello sullo Spirito Santo di Basilio e quello sulla Trinità di Agostino, oppure scritti di edificazione spirituale come la Vita di Mosè di Gregorio di Nissa e le Conferenze di Giovanni Cassiano, sono fra le opere che più hanno contribuito a formare questa consapevolezza. Nello sviluppo delle loro tematiche, questo tipo di opere si affida in maniera massiccia a brani fondamentali della Scrittura. Diversamente dai trattati teologici, i commentari patristici alla Scrittura non sono focalizzati su un argomento, ma su un testo, sebbene talvolta possano presentare al loro interno brevi annotazioni su passaggi che. in ambito teologico erano particolarmente rilevanti, oppure risposte a questioni sollevate da testi difficili, oppure riassunti di opere o discorsi su cui verteva il dibattito. Questa brevità ha certamente i suoi vantaggi, ma non di rado questi pensieri abbreviati sono troppo brevi per poter comunicare anche ai lettori di oggi l'intuizione che li ispirava.

Uno dei principali contributi che i Padri hanno fornito alla Chiesa nella sua lettura di Isaia è stato quello di permettere al popolo cristiano di accogliere il messaggio di Isaia alla luce della sua realizzazione. I Padri ci aiutano a vedere la natura del Dio trinitario riflessa nei versetti dell'Antico Testamento. Questo significa che vi leggevano quel contenuto traendolo dal Nuovo Testamento così come interpretato dalla Chiesaw? Per certi versi è così. Tuttavia, come detto sopra, l'interpretazione biblica dei Padri raggiunge il suo apice quando è condotta sul piano metaforico. Essa ci raccomanda, per esempio, di fuggire dall'incredulità, non dall'Egitto. Diventa meno credibile, quando è così ansiosa di attualizzare il testo da interpretare gli idolatri di Is 44 come figura degli Ebrei dei tempi post-costantiniani. In generale, però, le parole dei profeti sono come bende sulle ferite intese a guarire il popolo di Dio in tutti i tempi e in tutti i luoghi, e per questo motivo la lettura teologica dei Padri permette ai lettori di oggi di dare la propria interpretazione sulla base della propria situazione.



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Titolo: "Dall'eremo alla stalla"
Editore: Laterza
Autore: Fenelli Laura
Pagine: 190
Ean: 9788842097051
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

Laura Fenelli ricostruisce la figura di sant'Antonio Abate e il culto a lui tributato nel bacino mediterraneo. Una vicenda complessa e appassionante come un romanzo, cominciata nel lontano IV secolo dopo Cristo, e che ha visto - nel susseguirsi di leggende, culti, superstizioni e rappresentazioni -la trasformazione dell'asceta da santo taumaturgo a santo contadino e burlone. Per comprendere questi passaggi basta prendere in esame tre immagini di epoche diverse che ritraggono Antonio. In un dipinto su tavola del 1353, Antonio è vestito di un abito scuro e di un mantello bruno, è in piedi in un paesaggio roccioso dove germogliano sparuti due alberelli, si appoggia a un nodoso bastone da eremita, reggendo con l'altra mano un volume rilegato. Ai suoi piedi trotterellano due maialetti neri. Accanto al santo si affollano donne e uomini, rigidamente divisi in base al sesso. Inginocchiati, stanno chiedendo la grazia, la salute, la salvezza per se stessi o per i loro cari. Due secoli dopo, in un foglio a stampa cinquecentesco variamente riprodotto e di grande diffusione, lo schema iconografico è assai simile, nonostante le differenze di tecnica esecutiva, stile, materiale, contesto. Dettaglio nuovo è quello del fuoco che fiammeggia ai piedi del santo e sembra sgorgare dal trono stesso. Infine, in uno dei tanti e popolarissimi santini dedicati all'eremita alla fine del XIX secolo sono cambiate le figure che lo attorniano: non più devoti inginocchiati che chiedono la grazia, non più malati e infermi, ma animali.



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Titolo: "La cattolica"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Gherardini Brunero
Pagine: 208
Ean: 9788871809298
Prezzo: € 18.00

Descrizione:L'insegnamento ecclesiologico del grande Vescovo d'Ippona ebbe il merito di fronteggiare una situazione terribilmente critica: l'unità della Chiesa infranta dallo scisma dei donatisti e minacciata da altri gravissimi errori, come quello manicheo e quello pelagiano. Sant'Agostino ebbe ragione degli uni e degli altri riaffermando la dottrina di sempre e riproponendo, quindi, il volto genuino della Chiesa di Cristo, come era pervenuta fino a lui sulle ali sicure della Tradizione cattolica. All'antichiesa di Donato, infatti, contrappose vittoriosamente la Chiesa d'oggi, di ieri, di sempre: la Cattolica.I nostri tempi, è evidente, non sono quelli di sant'Agostino, ma il suo intento di ritrovare l'unità della Chiesa nei valori trasmessi dalla Tradizione ecclesiale è ancor oggi esemplare. Lo riproponiamo in un momento in cui quell'unità sembra entrare in crisi.

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Titolo: "La Trinità"
Editore:
Autore: Ilario di Poitiers (sant')
Pagine: 340
Ean: 9788831182188
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

LIBRO 7

1. Questo è il settimo libro che scriviamo contro la temerarietà insensata della nuova eresia. È posteriore agli altri in ordine numerico, ma è il primo e il più importante per la comprensione del mistero della fede perfetta. Non ignoriamo quanto difficile e arduo sia il cammino dell'insegnamento evangelico che in esso dobbiamo intraprendere. Benché ce ne ritragga la trepida consapevolezza della nostra debolezza, tuttavia, spinti dall'ardore della fede. provocati dallo stimolo ardente degli eretici e turbati dal pericolo che corrono gli ignoranti, non possiamo tacere ciò che non osiamo dire, soggiogati come siamo dal timore di un doppio pericolo, che cioè il nostro silenzio o la nostra predicazione ci renda colpevoli di infedeltà alla verità.

La sottigliezza eretica si è circondata degli incredibili artifici di una mente depravata, in primo luogo per fingere di essere devota; poi, per ingannare con le parole la fiducia di tutti gli ascoltatori più semplici, uniformandosi così alla sapienza del mondo: infine, per allontanare la comprensione della verità col pretesto di dar ragione di essa. Difatti, dichiarando l'esistenza di un solo Dio, ha affermato una falsa pietà; confessando d'altro canto il Figlio di Dio, ha ingannato gli ascoltatori abusando del nome: dicendo anche che non esisteva prima di nascere ha soddisfatto la sapienza del mondo. Inoltre, confessando Dio immutabile incorporeo, ha escluso la nascita di Dio da Dio con ragionamenti ingannevoli. Servendosi dei nostri insegnamenti contro di noi, e combattendo la fede della Chiesa con la Chiesa, ci ha messo in un gravissimo pericolo sia che rispondiamo sia che tacciamo, poiché mediante quello che non neghiamo annuncia quello che neghiamo.

2. Ricordiamo che nei libri precedenti abbiamo avvertito i nostri lettori che, esaminando l'esposizione di tutta la dottrina degli eretici, facciano attenzione che questi non si preoccupano d'altro se non di far credere che il Signore nostro Gesù Cristo non sia né Figlio di Dio né Dio. Così, se questi nomi gli sono stati attribuiti solo per una sorta di adozione, gli si viene a negare la natura di Dio e la filiazione; se affermano l'immutabilità e l'incorporeità di Dio — come di fatto è —, lo fanno appunto per negare che il Figlio è nato da Dio, e se confessano Dio Padre come unico Dio, è soltanto perché nella nostra fede Cristo non sia creduto Dio, visto che la natura incorporea non permette di pensare a una nascita, e la nostra confessione di un solo Dio dissolve la fede in un Dio da Dio. Ma già mostrando nei libri precedenti come fallace e inutile questa loro predicazione sulla base della legge e dei profeti, nella nostra risposta abbiamo seguito questo criterio: annunciando Dio da Dio e proclamando un solo Dio vero, si badi a non sostenere per difetto l'unicità [di soggetto] di un solo Dio vero, né ad ammettere per eccesso la fede in un secondo Dio. Nella nostra confessione di fede Dio non è solitario, e non ci sono due divinità'. E in tali condizioni, senza confessare e senza negare che Dio sia uno, l'integrità della fede, è custodita l'integrità poiché l'unità si riferisce ad ambedue e l'uno e l'altro non sono lo stesso soggetto.

Intendendo dunque esporre compiutamente il mistero sempre valido della fede perfetta con gli insegnamenti dei vangeli e degli apostoli, anzitutto non dovevamo inculcar e altro negli uditori se non di sapere che il Figlio di Dio è un essere sussistente per vera nascita, e presentare con chiarezza che il Figlio è da Dio, e non proviene da altro o dal nulla. Secondo quanto abbiamo detto nel libro precedente, non si può dubitare che, eliminando il nome di figlio adottivo, il Figlio è vero per vera nascita. Anche ora l'affermeremo basandoci sui vangeli, dicendo che non sarebbe vero Figlio se non fosse anche vero Dio, e non sarebbe vero Dio se non fosse anche vero Figlio.

3. Nulla è più insopportabile per la natura umana che la consapevolezza di un pericolo — ciò che si ignora o avviene in modo repentino comporta certamente una sicurezza deplorevole, ma non il timore del futuro —, poiché per chi non è all'oscuro di quanto accade, l'ansietà stessa è una sofferenza penosa. Ora io non sciolgo la nave dal porto, ignorando il pericolo di un naufragio; non inizio il cammino, inconsapevole che i boschi sono infestati da predoni; non attraverso il deserto sabbioso della Libia, senza sapere che ovunque ci sono scorpioni, aspidi e basilischi. Nulla sfugge alla mia preoccupazione, nulla alla mia conoscenza. Parlo infatti sotto lo sguardo di tutti gli eretici, che pendono dalla mia bocca e cercano nelle singole parole occasioni per accusarmi; e tutto l'itinerario del mio discorso è attraversato da strettoie, interrotto da fosse, disseminato di lacci. Che sia arduo e difficile, non me ne lamento, perché non lo intraprendo con i miei passi, ma con quelli degli apostoli.



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Titolo: "Guida alle Confessioni di Agostino"
Editore: Ancora
Autore: Ferlisi Gabriele
Pagine: 176
Ean: 9788851408718
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Il volume delle Confessioni è un best seller di tutti i tempi a partire dalla sua data di composizione. Ne fu consapevole Agostino stesso, che così scrisse: "I tredici libri delle mie Confessioni lodano Dio giusto e buono per le azioni buone e cattive che ho compiuto, e volgono a Dio la mente e il cuore dell'uomo. [...] So che sono molto piaciuti e tuttora piacciono a molti fratelli". Con questo lavoro p. Ferlisi si propone di guidare la lettura del capolavoro agostiniano per aiutare a scoprirne la straordinaria ricchezza e la perenne freschezza che affascina e fa bene all'animo. Di ciascun libro egli offre innanzitutto una visione d'insieme ed evidenzia i punti centrali nei quali esso si articola. Quindi, di ogni punto annota prima la serie degli "eventi" storici che Agostino rievoca e poi la "lettura degli eventi", ossia l'interpretazione psicologica e spirituale di fede che lo stesso Agostino, a distanza di tanti anni, da vescovo, ha tentato di fare.



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Titolo: "Opere vol. VIII Commento al Cantico dei cantici"
Editore:
Autore: Gregorio Magno (san)
Pagine: 92
Ean: 9788831194181
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

La sapiente esegesi allegorica di un grande Padre della Chiesa, sul Cantico dei Cantici.



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Titolo: "La restituzione del debito"
Editore: ITL
Autore: Efrem (sant')
Pagine: 128
Ean: 9788880258094
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Nato a Nisibi attorno al 306 da famiglia cristiana, Efrem è l'esponente più rilevante del cristianesimo di lingua siriaca. È il più grande tra i Padri siriaci nonché, senza dubbio, il vertice più elevato della poesia d'epoca patristica. È nella sua poesia e per mezzo di essa che Efrem fa teologia per i fedeli delle Chiese di Nisibi ed Edessa, nella seconda metà del IV secolo. Mettendo la sua arte poetica a servizio della liturgia, dà ai suoi inni un carattere didattico e catechetico; per questo sono allo stesso tempo teologici e adatti per la recita o il canto liturgico. I testi proposti in questo volume offono una riflessione sul digiuno; ci si "riferisce ovviamente al digiuno come a una pratica ascetica, ma di certo Efrem pensa anche al Digiunante per eccellenza, Cristo stesso, che è Colui che salva, arricchisce, libera, abbellisce, dà la vera gioia".



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Titolo: "Mistica teologia e epistole I-V"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Dionigi Areopagita
Pagine: 288
Ean: 9788870946970
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Introduzione di Matteo AndolfoTesto critico a cura di A. M. RitterTraduzione e note di Matteo AndolfoPrima edizione italiana con testo critico greco e traduzione a fronteLa Mistica teologia è un sintetico trattato di metafisica con finalità mistica: conoscere Dio non come si manifesta e rivela nel creato e nella Scrittura, ma come è in sé stesso, l'increato, l'infinito che trascende tutte le determinazioni, dissimile da tutte le altre realtà. Per questo l'intelletto umano deve negare dapprima tutte le affermazioni su Dio che ne sottolineano la somiglianza con il creato, ma poi anche tutte le negazioni perché tutte le realtà sono partecipazioni divine e pertanto esistono in Dio in modo eminente. Abbandonata ogni affermazione e negazione determinata, in tale nescienza l'intelletto umano conosce sovraintellettivamente l'Inconoscibile, ossia si è disposto a essere elevato dalla grazia all'esperienza mistica della comunione con Dio. La traduzione con testo greco a fronte è accompagnata da quella delle principali lettere di Dionigi che chiariscono alcuni punti del trattato, da un'introduzione alla struttura dell'opera e alla figura del suo misterioso autore e da un commento filosofico che presenta la chiave interpretativa del trattato, ne spiega insieme alle note al testo i passaggi complessi e lo contestualizza all'interno della storia del pensiero antecedente e successivo a Dionigi sia occidentale (neoplatonismo pagano e filosofia patristica, bizantina e medievale, rinascimentale e oltre) sia orientale (ermetismo e filosofie indiana, giudaica e islamica). Anche al lettore non specialista è così resa possibile la comprensione di uno scritto che costituisce un esempio paradigmatico e di perenne attualità di mistica speculativa, suggestivo per tutti e particolarmente per il cristiano che, in quanto chiamato alla santità, trova un itinerario di approfondimento razionale della propria fede spinto sino ai limiti invalicabili dell'intelligenza umana in quanto finalizzato ad aprire la sua anima al dono della grazia santificante.

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Titolo: "Dizionario di spiritualità biblico-patristica vol.57"
Editore: Borla
Autore:
Pagine: 296
Ean: 9788826317960
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Venite, benedetti del Padre mio, ereditate il Regno della felicità e della Grazia! (S.A. Panimolle)
II Regno di Dio nel Primo Testamento (L. Sembrano)
II Regno di Dio nel giudaismo (F. Manns)
II Regno di Dio nei Vangeli e negli Atti degli apostoli (S.A. Panimolle)
II Regno di Dio nell'epistolario del Nuovo Testamento (A. Pitta)
II Regno di Dio nell'Apocalisse (L. Pedroli)

 

 



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Titolo: "Opera Omnia - Indice analitico generale vol. XLIV/5: T-Z"
Editore:
Autore:
Pagine: 516
Ean: 9788831194518
Prezzo: € 50.00

Descrizione:L'indice analitico generale è uno strumento utile, anzi necessario per chi voglia rintracciare le linee del pensiero e della vita intellettuale e spirituale di Agostino, un Autore singolare di ingegno superiore, grande per la scienza e la vastità degli scritti. Il presente indice riprende tutti gli indici particolari di cui sono dotati i singoli volumi dell'Opera Omnia di sant'Agostino. Tale materiale è stato raccolto tramite informatizzazione, archiviato, rielaborato, controllato e ordinato. Complessivamente, le voci, o lemmi, in stretto ordine alfabetico, sono oltre 5.500, esclusi i nomi propri e le sottovoci. L'intento è quello di dare la maggiore facilità di trovare informazioni alle molte categorie dei lettori di Agostino, a chi lo ama, a chi lo studia, a chi ne parla, a chi lo commenta, anche a chi lo discute.

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Titolo: "Il libero arbitrio"
Editore:
Autore: Sant'Agostino
Pagine: 264
Ean: 9788831147484
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Sin dalla giovinezza Agostino è profondamente turbato dalla presenza del male, tanto che tutta la sua vita ruota intorno alla soluzione di tale enigma. Da dove deriva il male? Come si spiega? In cosa consiste? Con queste domande si apre Il libero arbitrio, l'opera espressamente dedicata all'argomento, in cui il vescovo di Ippona prende in esame il male che l'uomo compie liberamente. Dio, spiega Agostino, ha creato l'uomo libero di scegliere perché possa decidere di compiere sempre il bene, guardando a Cristo, Sommo Bene, Amore, Verità.

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Titolo: "La Trinità vol.1"
Editore:
Autore: Ilario di Poitiers (sant')
Pagine: 328
Ean: 9788831182171
Prezzo: € 33.00

Descrizione:Il trattato La Trinit la risposta articolata e sistematica di Ilario, vescovo occidentale, alleresia ariana.Nel pieno rispetto della dottrina di Nicea, Ilario dimostra uno spirito di conciliazione che gli permette di dialgare in modo costruttivo con il gruppo pi moderato dei vescovi orientali filoariani.Con intelligente e lungimirante intuito teologico, il vescovo di Poitiers ha contribuito anche con questo scritto a una ricomposizione dellunit della Chiesa sui contenuti della fede, sancita poi dal concilio di Costantinopoli (381). Il volume il primo di due tomi.

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Titolo: "Sant'Agostino si confessa"
Editore: Editrice Ancilla
Autore: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
Pagine: 231
Ean: 9788888609959
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Agostino ci confida il modo straordinario di agire di Dio nella sua vita.  Non c’è un evento, una persona, e così pure lo stesso ambiente che ci circonda, che non siano stati predisposti da Dio per noi, e attraverso i quali ci parla e ci conduce a Lui, se accettiamo. Il testo, tratto dalle pagine più belle delle Confessioni di Sant’Agostino e dell’opera di Possidio (Vita di Agostino), coinvolge e affascina, anche grazie all’adattamento in lingua corrente che lo rende un’opera semplice e unica.

 



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Titolo: "Clemente e Origene nella Chiesa cristiana alessandrina"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gargano Guido I.
Pagine: 232
Ean: 9788821569364
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

L'autore ricostruisce il quadro storico di un crocevia importante come Alessandria, sullo sfondo del quale si stagliano figure di notevole rilievo spirituale e fervono i "laboratori cristiani" dell'epoca, che caratterizzano la città e instaurano rapporti fecondi con il mondo ebraico, con quello pagano e con i grandi flosofi del retaggio greco. Predecessore di Origene alla guida del didaskaleíon alessandrino, Clemente si misura con l'intellettualismo gnostico cercando di affermare una conoscenza delle verità di fede in sintonia con la tradizione della grande Chiesa. I rapporti che Clemente intrattiene con le Scritture consentono di comprendere meglio il rovello intellettuale e la dimensione di fede dell'esegesi di Origene. Gli insegnamenti che possiamo trarre oggi dalle sue letture bibliche, ciò insomma che possiamo evocare a sostegno della modernità dei trattati di Origene, non nascono da una presentazione accademica, dagli asserti autorevoli di un professore che non si cura di dimostrare le proprie tesi, bensì da un'analisi aderente ai testi, imperniata su una terminologia densa di significati, da una ricca citazione di brani proposti secondo una traduzione mirata e consapevole, con il sostegno dell'originale greco traslitterato.

destinatari

Un volume che va oltre l’ambito accademicoe diventa motivo di approfondimento dellapropria fede.

L’Autore

Guido Innocenzo Gargano, monaco camaldolese,è Procuratore Generale e Priore delmonastero di San Gregorio al Celio. Professorestraordinario di Patrologia al Pontificio IstitutoOrientale, insegna Storia dell’Esegesi dei Padripresso il Pontificio Istituto Biblico. Presso laPontificia Università Urbaniana insegna TeologiaSacramentaria Orientale e Teologia Spirituale.Ha fondato i “Colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli”,di cui ha curato per circa venticinqueanni la pubblicazione degli Atti, ed è stato perdiversi anni direttore del trimestrale «Vita Monastica» e dirige l’edizione latino-italiana delleOpere di Pier Damiani. Con le Edizioni San Paoloha pubblicato La lectio divina nella vita deicredenti (2008) e Il sapore dei Padri nell’esegesibiblica (2009).



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Titolo: "La risurrezione"
Editore:
Autore: Metodio di Olimpo
Pagine: 296
Ean: 9788831182164
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Nel De resurrectione Metodio si dedica alla difesa del dogma della risurrezione sviluppando la propria argomentazione a vari livelli: teologico, filosofico, morale, scientifico, esegetico. Il tema una delle questioni teologiche centrali dei secoli II e III. Metodio si addentra con grande erudizione nel dibattito e fa fronte alle argomentazioni dei filosofi pagani e degli gnostici. La peculiarit dell'opera consiste soprattutto nel fatto che egli, per primo, ha intrapreso in modo approfondito la disputa su alcune tesi di Origene troppo vicine all'eterodossia.

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Titolo: "Agostino d'Ippona"
Editore: Claudiana
Autore: Cooper Stephen A.
Pagine: 220
Ean: 9788870168389
Prezzo: € 15.00

Descrizione:In questo agile volume, Stephen A. Cooper introduce i lettori alla vita e all'opera di Agostino, in particolare alle Confessioni, odissea di un'anima che cerca la propria strada tra smarrimenti di sé e ritrovamenti per arrivare a Dio.Oltre millecinquecento anni dopo la sua conversione - intesa anche come radicale cambiamento attraverso quale il soggetto muta fino a superare la propria natura - continua a parlarci.

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Titolo: "Lettera agli antiocheni"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Sant'Atanasio
Pagine: 216
Ean: 9788810420607
Prezzo: € 23.50

Descrizione:

Divenuto vescovo di Alessandria nel 328, Atanasio si trova al centro dell'intricato dibattito trinitario che attanaglia le Chiese del tempo e, nella primavera del 362, convoca un concilio nella stessa Alessandria, quale tentativo di pacificazione. Tra le testimonianze dell'evento pervenuteci, un posto privilegiato è occupato dalla Lettera agli antiocheni, indirizzata da Atanasio e dai padri sinodali con lui riuniti a cinque vescovi, incaricati di regolamentare la complessa situazione ad Antiochia. Il testo si presenta come testimone diretto dell'assise conciliare, contenendone il resoconto di alcune deliberazioni adottate, in ambito sia disciplinare che dottrinale. Dopo un'ampia introduzione, il curatore lo propone nell'edizione critica di H.Ch. Brennecke e altri, pubblicata dall'Accademia delle Scienze di Berlino nella collana degli Athanasius Werke, affiancandogli un'accurata traduzione e un ricco commento.



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Titolo: "ADAMANTIUS 16 (2010)"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 664
Ean: 9788837224578
Prezzo: € 50.00

Descrizione:

1. Contributi

1.1.1
SEZIONE MONOGRAFICA

I. La Storia Ecclesiastica di Eusebio: alle origini della storiografia cristiana (a cura di L. PERRONE e A. VILLANI) L. PERRONE, Introduzione F. CALABI, La ‘missione’ di storico per Flavio Giuseppe M. WALLRAFF, Le origini della storia universale cristiana: da Taziano a Giulio Africano O. ANDREI, I Chronici Canones di Eusebio di Cesarea: una rivoluzione cronografica M. AMERISE, Eusebio fra storiografia e teologia politica: l’imperatore cristiano dalla Storia Ecclesiastica agli scritti costantiniani V. NERI, Romani, Greci, Barbari: identità etniche e universalismi nell’opera di Eusebio di Cesarea A. MARTIN, Les continuateurs grecs d’Eusèbe de Césarée: le cas de Théodoret F. RUGGIERO, Un cronachista minore a cavallo tra IV e V secolo: appunti sulla figura letteraria di Sulpicio Severo A. BERNASCONI, I codici Bononienses Graeci 3643-3644 della Praeparatio e della Demonstratio Evangelica di Eusebio E. PRINZIVALLI, Conclusioni II. L’esegeta romanziere. Gerolamo, le Vite di Ilarione, Paolo e Malco e gli inizi dell'agiografia monastica (a cura di L. PERRONE e G. GRANDI) L. PERRONE, Introduzione G. GRANDI, Il problema del genere letterario delle Vite geronimiane: storia di una scelta ardita e vincente L. LUGARESI, Santità e spettacolo: dimensioni ‘teatrali’ nella Vita di Ilarione e in altri testi della letteratura agiografica tra IV e V secolo R.M. PARRINELLO, Misure del monachesimo a Gaza: dal ‘fondatore’ Ilarione alla scuola monastica di Gaza C. DELCORNO, La fortuna delle Vite geronimiane tra Medioevo e Umanesimo 1.1.2 ARTICOLI A.M. MAZZANTI, Fra superstizione ed empietà. La definizione intermedia di εσβεια in Filone di Alessandria M. CASADEI, Un passo della diciannovesima Ode di Salomone come testimonium cristologico nelle Divine Istituzioni di Lattanzio [IV,12,3] I. RAMELLI, ‘Maximus’ On Evil, Matter and God: Arguments for the Identification of the Source of Eusebius, PE VII,22 with Maximus of Tyre D. DAINESE, Il Protrettico ai Greci di Clemente Alessandrino. Una proposta di contestualizzazione L. PERRONE, La morte in croce di Gesù, epifania divina del mistero del Logos fatto carne (Origene, Commentariorum Series in Matthaeum, 138-140) J.-Mª. NIETO IBÁÑEZ, Pagan Divination in the Greek Patristic. The Terms Used in Criticizing Oracles M. DULAEY, Les larmes dans les premiers siècles chrétiens. Ambroise et l’Occident latin H.-G. NESSELRATH, Libanio e Basilio di Cesarea: un dialogo interreligioso? B. BITTON-ASHKELONY, From Sacred Travel to Monastic Career: the Evidence of Late Antique Syriac Hagiography P. ROSA, Osservazioni linguistiche ed esegetiche a Cassiodoro, Inst. I,17-21 1.2. Note e Rassegne M. GROSSO, «I misteri ai degni». Un possibile testimonium del Vangelo secondo Tommaso in Origene, CMt XIV,14 K. METZLER, Origenes über die Arche Noah. Zur Bestimmung griechischer Fragmente der Genesishomilien (CPG 1411) S. MORLET, L’Antiquité tardive fut-elle une période d’obscurantisme? À propos d’un ouvrage récent 2. Notiziario 3. Repertorio bibliografico



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Titolo: "Ezechiele. Daniele. La Bibbia commentata dai Padri"
Editore:
Autore:
Pagine: 432
Ean: 9788831193894
Prezzo: € 62.00

Descrizione:

I Libri di Ezechiele e Daniele sono ricchi di immagini simboliche riprese successivamente nel Nuovo Testamento.Echi, ad esempio, di Ezechiele - con le sue parole di rovina e promesse di speranza - sono frequenti nel Libro della Rivelazione; l'influenza di Daniele è invece più evidente nella terminologia e nel simbolismo che Gesù adotta nel presentarsi come "Figlio dell'uomo".Perciò questi libri hanno suscitato grande interesse nella Chiesa delle origini. Più di quaranta Padri della Chiesa hanno commentato il libro di Ezechiele. Tra questi vengono qui editi le omelie di Origene e di Gregorio Magno, e i commentari di Girolamo e di Teodoreto di Cirro. Per i commentarisu Daniele il volume presenta i commenti tratti dalle opere di Teodoreto di Cirro, Ippolito, Girolamo, Isho'dad di Merv. Nella raccolta trovano posto anche i commenti attribuiti a Efrem di Siria e Giovanni Crisostomo.

INTRODUZIONE A EZECHIELE E DANIELE

EZECHIELE

L'insegnamento di Ezechiele avviene sempre attraverso una modalità singolare, cioè con la venuta degli anziani da lui per offrirgli consigli (Ez 14, 1; 20, 1; 33, 31). Le sue visioni sono ricche di dettagli precisi e lo stile del linguaggio, talvolta difficile da tradurre, è espressione di una forte personalità. Diversamente da altri profeti, ad esempio da Osea, Ezechiele data il momento della sua chiamata con precisione, e diversamente da loro, ad esempio da Geremia, non fornisce dettagli personali riguardo la sua vita, con una sola eccezione: la morte di sua moglie, che Dio gli ordina di non piangere (Ez 24, 15-18). Era probabilmente a conoscenza degli insegnamenti di Isaia e Geremia. Che Daniele, suo presunto contemporaneo, avesse una pietà proverbiale già ai suoi tempi lo sappiamo da due passi che i Padri amano utilizzare nei loro richiami alla responsabilità individuale, in cui si dice che tre uomini giusti, Noè, Daniele e Giobbe, non possono aiutare il popolo di Israele a meno che non si penta (Ez 14, 4; 28, 3). Ezechiele venne accettato nel canone dell'Antico Testamento con difficoltà ed è facile capirne il motivo. Il profeta osa proclamare di aver visto Dio (Ez 1, 28), anche se i Padri si preoccupano di sottolineare il fatto ch ne vide solo l immagine, non l' essenza; il suo insegnamento riguardo il giudizio sembra a volte piu severo di quello di Isaia e Geremia (Ez 16-18); egli suggerisce perfino che la legge giudaica abbia bisogno di essere emendata (Ez 20, 25), e Giovanni Cassiano l'ha citato per mettere in rilievo che Cristo l'ha sostituita. Alcuni rabbini hanno vietato ai giovani di leggere Ezechiele, in particolare la visione iniziale del carro (Ez 1), e uno di loro ha addirittura ipotizzato che il fuoco divorerebbe il fanciullo che osasse farlo; altri hanno vietato la lettura in pubblico di Ez 1 e Ez 16, giacché sono diventati testi fondanti per la preghiera mistica e per la speculazione.

Ma al di là di queste proibizioni, il testo è stato accolto anche con notevole entusiasmo. Il Siracide di Gesù figlio di Sirach si riferisce esplicitamente alla visione di Dio di Ezechiele (Sir 49, 8). Il carro celeste divenne un'importante fonte di ispirazione per il misticismo merkabah ("carro") della devozione giudaica, dove il carro cominciò a figurare come un simbolo nelle istruzioni date ai devoti al fine di ricevere visioni celesti. Questo spiega perché il carro compaia in diverse apocalissi (Dn 7-8, l'Apocalisse di Abramo e 1 Enoc).

Ezechiele lascia il suo segno anche nel Nuovo Testamento. L'immagine di Gesù come Pastore (Mt 18, 12-14; Gv 10, 11-18) si ispira alla profezia sui pastori e sul gregge (Ez 34), a cui Agostino dedica due corposi sermoni. Più specificamente l'Apocalisse contiene alcune significative tracce dell'influenza di Ezechiele: la visione del carro dal cielo con i quattro viventi (Ez 1, 5-10) diventa la stanza del trono celeste con le quattro creature che circondano Cristo (Ap 4, 1-8); al profeta viene ordinato di mangiare il rotolo (Ez 2, 8-9), come a Giovanni (Ap 4, 1-8); la prostituta è condannata (Ez 16, 23; cf. Ap 17, 1-6, 15-18); entrambi i libri si concludono con la visione del nuovo tempio (Ez 40-48, Ap 21-22). E come i Giudei erano preoccupati riguardo a Ezechiele, così lo furono i primi Cristiani riguardo all'Apocalisse, che venne letta più nell'occidente cristiano che nell'oriente, dove era sempre stata considerata con un certo sospetto. Tuttavia i quattro viventi, come vedremo, assumono un importante ruolo simbolico e vengono associati dai Padri ai quattro Vangeli, come pure ad altri aspetti della vita del fedele, sia cosmologici che psicologici.

Per quanto riguarda l'effettivo contenuto del libro di Ezechiele, esso si divide approssimativamente in quattro sezioni: Ez 1-11, Ez 12-32, Ez 33-39 ed Ez 40-48. Queste corrispondono alla selezione del materiale che abbiamo scelto per questo volume. La prima parte, Ez 1-11, tratta della chiamata di Ezechiele e dell'inizio del suo ministero; della visione del carro celeste, della chiamata del profeta a parlare alla casa ribelle di Israele, dell'ordine a lui rivolto di mangiare il rotolo e non parlare, della sua chiamata a essere una sentinella, insieme alle profezie non verbali della tavoletta d'argilla e della teglia di ferro (Ez 1, 1 - 4, 3); del marchio dell'innocente e della visione della punizione dei governanti empi, culminante nell'allontanamento della gloria del Signore da Gerusalemme (Ez 9, 1-4.11). Questa sezione detta il tono dell'intero libro e attira un considerevole interesse da parte dei Padri. Essi si concentrano soprattutto sulla complessità della visione iniziale, fino ai dettagli delle ali dei quattro viventi (Pseudo-Dionigi), come pure sull'immagine della sentinella, che viene applicata all'ufficio del vescovo nella Chiesa (Cesario di Arles). Fondamentalmente il carattere non convenzionale del libro viene stabilito nella sua stessa apertura, con la potente visione dí Dio, l'effetto della stessa visione sul profeta e il subitaneo bisogno di Ezechiele di trovare altri modi di comunicare con la gente al di là del discorso verbale.

Le due sezioni seguenti del libro, Ez 12-32 e Ez 33-39, contengono i messaggi verbali di Ezechiele alla gente. Assistiamo a un graduale addolcimento del tono dall'iniziale severità alla successiva promessa di speranza. 



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Titolo: "Sant'Agostino"
Editore: Tau Editrice
Autore: Colavita Mario
Pagine: 168
Ean: 9788862441193
Prezzo: € 11.00

Descrizione:I 28 discorsi di S. Agostino sul Natale ed Epifania confermano lo zelo pastorale del vescovo nei confronti del suo gregge. Non solo carità pastorale e zelo si fondono insieme, ma Agostino comunica la passione per la Verità, la ricerca dell'amore e soprattutto l'umiltà nel perseguire l'itinerario verso Dio. Il mistero dell'incarnazione diventa così per il vescovo d'Ippona opportunità pastorale per ri-dire e ri-dare coraggio, speranza e robustezza di fede al popolo di Dio. La caratteristica prettamente pastorale dei discorsi ne fanno una valida istruzione di taglio catechetico e liturgico insieme, una perla di azione pastorale in cui traspare la sensibilità e la responsabilità del pastore nei confronti del suo gregge.Teologia e pastorale si fondono insieme in un linguaggio accessibile e comprensibile. Nei discorsi del Natale e dell'Epifania, possiamo scoprire un metodo pastorale che, partendo dal dato teologico - l'incarnazione e la nascita di Cristo, l'Epifania come manifestazione di amore e rendimento di grazie -, ci indirizza alla visione della nostra realtà con gli occhi della fede e del vangelo portandoci all'azione per il bene stesso della Chiesa e della sua autorealizzazione.I discorsi, perciò, vogliono rinvigorire il dono dell'amore di Dio che si fa carne, si dona e arricchisce l'esperienza umana ravvivandone l'orizzonte di fede e speranza. Ha scritto recentemente Benedetto XVI: "La fede in Dio apre all'uomo l'orizzonte di una speranza certa, che non delude; indica un solido fondamento su cui poter poggiare senza timore la vita; chiede di abbandonarsi con fiducia nelle mani dell'Amore che sostiene il mondo".

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