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Titolo: "Guardare ciò che accade"
Editore: Marietti
Autore: Pezzi Paolo
Pagine: 112
Ean: 9788821188190
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Gli esercizi spirituali sono un aiuto al cammino, perché la vita stessa è un cammino in cui ogni giorno si è chiamati a capire di più la natura del proprio io: "Tutto è provvisorio, come ogni passo, come il passo di un cammino. Ogni passo di un cammino è transitorio, ma senza ogni passo di un certo cammino, il destino di quel cammino non si percepisce più" (don Giussani). Gli esercizi spirituali per sacerdoti, proposti da Comunione e Liberazione, sono stati guidati nell'agosto del 2009 da S.E. monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo della Diocesi della Madre di Dio a Mosca. Al centro la fede, come compimento di un'attesa: "Riconosciamo una Presenza affettivamente corrispondente solo nella misura in cui sempre l'attendiamo. Siamo fatti attesa, promessa di compimento". Il percorso si sviluppa fino a riconoscere la natura e i frutti della speranza: "Il coraggio della speranza diviene allora la rinascita di un gusto più grande della vita".



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Titolo: "Essere madre"
Editore: OCD
Autore: Conchita Cabrera de Armida
Pagine: 114
Ean: 9788872294970
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Esiste nella vita della donna un momento di passaggio in cui si verifica l'esperienza affettiva più importante. Quel momento è la maternità, colto da Concepción Cabrera de Armida in una storia che coinvolge in primo luogo se stessa, prima madre di famiglia numerosa, poi ispiratrice di opere ecclesiali, e infine partecipe della fecondità del Padre.Resoconto intimo ma non strettamente personale di tutte queste realtà, Essere madre introduce a un Mistero trinitario, mariologico ed ecclesiologico che coinvolge tutti i battezzati. Un Mistero di possesso dello Spirito Santo che, personalizzato in Maria e condiviso da tutta la Chiesa, si trasforma in grazia per una missione di maternità spirituale.Attraverso gli esercizi e i dialoghi mistici tenuti da Concepción nell'epoca più matura della sua vita spirituale, l'opera si propone come un messaggio di invito all'incarnazione mistica: grazia per eccellenza di offerta reciproca, trasformante e unitiva, che permette di accostarsi al Padre e cogenerare frutti di vita eterna.

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Titolo: "Sulle orme di Sant'Ignazio. Esercizi Spirituali alla luce dell'autobiografia"
Editore: Apostolato della Preghiera Edizioni
Autore: Spanu Dionigi
Pagine: 312
Ean: 9788873574774
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Firmato da uno specialista di spiritualità ignaziana, questo volume si presenta come un ampio testo di studio e un utile sussidio spirituale valorizzabile sia sul piano personale siasu quello pastorale per l'accompagnamento delle persone. Ripercorrendo, con puntuale esegesi storico-teologica, tutte le tappe dell'Autobiografia di S. Ignazio, l'autore articola su queste altrettanti approcci alle quattro settimane degli Esercizi Spirituali. L'Autobiografia apre così il lettore all'esperienzadegli Esercizi, e questi traggono nuova luce dalla testimonianza di S. Ignazio. Un volume originale e corposo, utile per lo studio e per la pratica spirituale.

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Titolo: "Stare dove egli è"
Editore: Marietti
Autore: Ventorino Francesco
Pagine: 224
Ean: 9788821188152
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

IL LIBRO

Dal 22 al 26 settembre del 2008, mons. Francesco Ventorino, uno dei più anziani preti di Comunione e Liberazione, ha tenuto gli Esercizi Spirituali al monastero benedettino della “Cascinazza” di Milano sul tema “La fede come metodo di conoscenza”. Questo volume riporta le sue lezioni, che ripropongono la dinamica della fede secondo il metodo caro a don Luigi Giussani, e l’assemblea finale tenuta con i monaci. Il volume è impreziosito da un’ampia introduzione, dove si rievocano genesi e sviluppo dell’esperienza della “Cascinazza”, monastero nato da un tentativo di riforma della vita benedettina approvato dall’Arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, e denominato “Priorato dei santi Pietro e Paolo”.

Con un saggio dei Monaci della Cascinazza


GLI AUTORI

FRANCESCO VENTORINO (Catania 1932) già ordinario di Storia e Filosofia nei Licei, è docente emerito di Ontologia e di Etica presso lo Studio Teologico “S. Paolo” di Catania. Per Marietti ha pubblicato Amicizia coniugale (Milano, 2007).



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Titolo: "Il Pane buono della nostra Fede"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Arinze Card.Francis
Pagine: 154
Ean: 2483100003481
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

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Titolo: "Viviamo in Cristo Gesù. «Si vis perfectus esse». «Mihi vivere Christus est»"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Alberione Giacomo
Pagine: 272
Ean: 9788821564468
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

Descrizione

Esercizi Spirituali, animati dal Fondatore e destinati a religiosi paolini, rispettivamente juniores chierici (luglio 1931) e sacerdoti (novena di Pentecoste 1938).

Il primo testo, "Si vis perfectus esse", consta di sedici meditazioni e sviluppa i temi concernenti la consacrazione religiosa in ottica di vita apostolica, con forte accentuazione delle realtà definitive, "i novissimi".

Il "Mihi vivere Christus est" contiene le meditazioni dettate da Don Alberione ai sacerdoti della Società San Paolo in Alba, nella novena di Pentecoste del 1938. Questa serie di meditazioni risulta sobria ed essenziale nelle tematiche, più curata nel dettato, più concreta e pratica ai fini di un indirizzo spirituale adatto a persone impegnate nell'apostolato specifico della Congregazione.

Giacomo Alberione nacque a San Lorenzo di Fossano (Cuneo), il 4 aprile 1884. Il 25 ottobre 1896 entrò nel seminario di Bra, dove rimase fino alla primavera del 1900; dopo sei mesi trascorsi in famiglia tra preghiera e lavoro nei campi, si trasferì nel seminario di Alba. Nella notte fra il 31 dicembre 1900 e il 1° gennaio 1901, durante l'adorazione eucaristica, ebbe l'intuizione di un cammino speciale voluto da Dio per lui e per altri. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1907 e, il 9 aprile 1908, conseguì la laurea in Teologia. Il 20 agosto 1914, ad Alba, pose il primo germe della futura Congregazione, aprendo la Scuola Tipografica Piccolo Operaio. Il 5 ottobre 1921 fu costituita la Pia Società San Paolo, che il 12 marzo 1927 divenne società religiosa clericale di diritto diocesano. Il giorno successivo don Giacomo Alberione emise la professione religiosa, assumendo il nome di Giuseppe. Tra il 1915 e il 1960 fondò quattro Congregazioni femminili e diversi Istituti secolari. Nel luglio del 1936 si trasferì definitivamente a Roma, dove morì il 26 novembre 1971, confortato da una visita di Paolo VI.

 



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Titolo: "Il cammino della speranza"
Editore: Marietti
Autore: Sanz Montes Jesús
Pagine: 112
Ean: 9788821188121
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

IL LIBRO

"Certamente non vediamo ancora ciò che speriamo, ma siamo già ora corpo del Capo in cui è già tutto presenza ciò che speriamo"

La speranza è ragionevole: questa è la provocazione al centro degli esercizi spirituali per sacerdoti proposti da "Comunione e Liberazione" e guidati lo scorso agosto da monsignor Jesús Sanz Montes, vescovo di Huesca e Jaca, in Spagna. «Per noi che viviamo da sempre con il concetto cristiano di Dio e ci siamo assuefatti ad esso, il possesso della speranza, che proviene dall'incontro reale con questo Dio, quasi non è più percepibile». Il percorso, ancorato alla Spe salvi di Benedetto XVI, invita a uno sguardo nuovo su tutte le cose che la sfida di una speranza ragionevole provoca. La novità è quella che ci mostrano i racconti evangelici, come Gesú educa i propri discepoli: stare con Lui e vivere come fraternità apostolica. Quindi bisogna partire dal reale, seguendo la stessa identica dinamica: Lui, diventando presenza nella storia, è all'origine della fede in Lui.

Introduzione e conclusione di Julián Carrón


GLI AUTORI

Nato a Madrid (1955). Frate Minore (OFM) dal 1981, ordinato sacerdote nel 1986. Dal 2003 è vescovo di Huesca e Jaca (Spagna) e Presidente de la Comissione Episcopale per la Vita Consacrata (CEE).Dottore in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Antonianum (Roma). Già direttore della Rivista francescana di pensiero "Verdad y Vida". È stato professore Pontifica Università Antonianum (Roma) e nella Facoltà di Teologia San Damaso (Madrid), dove attualmente dirige la Cattedra di teologia della vita consacrata. Autore di diversi libri e numerosi articoli sulla teologia medievale, spiritualità francescana e la vita consacrata. Ha partecipato in congressi e seminari della sua specialità in Spagna, Italia, Portogallo e Germania.

 



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Titolo: "Il Pane buono della nostra Fede"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Arinze Card.Francis
Pagine: 154
Ean: 9788820982263
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

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Titolo: "Guardare Cristo. Esercizi di fede, speranza e carità"
Editore: Jaca Book
Autore: Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)
Pagine: 102
Ean: 9788816301788
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

"Quando nell'estate del 1986 monsignor Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, mi invitò a tenere gli esercizi per i sacerdoti del suo movimento a Collevalenza, era appena giunto sul mio tavolo il volume in cui Joseph Pieper aveva raccolto e nuovamente pubblicato i suoi trattati su '''Amare, sperare, credere '''originariamente pubblicati nel 1935, 1996, 1971. Questa circostanza mi indusse ad affrontare nei giorni degli esercizi spirituali le tre virtù teologali servendomi delle meditazioni filosofiche di Pieper come di un libro di testo... Fui dapprima esitante verso la richiesta di pubblicazione che veniva dai partecipanti agli esercizi di Collevalenza. Ma quando, due anni dopo, riesaminai il manoscritto, mi parve che l'unione di filosofia, teologia e spiritualità verificatasi per le circostanze della preparazione, potesse forse essere feconda e offrire nuovi punti di vista... Io spero che il piccolo volume che così ne risulta, come le prediche che ne stanno all'origine, possa servire a una nuova iniziazione a quegli atteggiamenti di fondo in cui l'esistenza umana si apre a Dio e diventa così veramente umana". '''(dalla premessa dell'autore)'''



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Titolo: "Pietro e Paolo. Esercizi Spirituali biblici"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Albert Vanhoye
Pagine: 304
Ean: 9788831534734
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Pietro e Paolo. Due personalità accentuate. Due modi di essere cristiani. In genere, l'uno, illetterato, appare piuttosto isolato nel suo ruolo istituzionale, ma di importanza fondamentale per la Chiesa. L'altro, acculturato, è considerato unicamente sotto l'aspetto di «teologo», i cui testi provocano, ancora dopo duemila anni, indagini, discussioni e controversie.Ma sia Pietro sia Paolo sono stati, innanzi tutto, uomini viventi: presi da ardore per Cristo e da lui afferrati e trasformati dal suo amore. «Uomini di spiccato carattere, di cui la grazia divina non ha distrutto la spontaneità, pur imponendo le sue esigenze d'amore in vista di una fecondità spirituale».In questo volume, Pietro ci invita a meditare diverse scene evangeliche nelle quali egli si trovava alla sequela di Gesù; contemporaneamente, invece, Paolo ci offre una dottrina spirituale e una testimonianza personale di sommo valore.

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Titolo: "Sette Giorni in Cammino con San Paolo. Esercizi spirituali sulla via di Damasco"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Ronald D.Witherup
Pagine: 144
Ean: 9788820980542
Prezzo: € 16.50

Descrizione:"San Paolo è la personalità più rilevante del Nuovo Testamento, a parte lo stesso Gesù. Tredici dei ventisette libri del Nuovo Testamento portano il suo nome... Ma, attorno al 35 d.C., egli ebbe una straordinaria esperienza sulla strada per Damasco..." (dall'introduzione).

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Titolo: "Accogliamo Cristo Nostro Sommo Sacerdote. Esercizi Spirituali con Benedetto XVI"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Card. Albert Vanhoye
Pagine: 200
Ean: 9788820980566
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

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Titolo: "Esercizi spirituali al clero. Istruzioni"
Editore:
Autore: Cafasso Giuseppe
Pagine: 288
Ean: 9788874023844
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Questo primo volume dell'edizione critica delle Meditazioni al clero di san Giuseppe Cafasso riporta una porzione considerevole degli Esercizi spirituali che il santo predicò ai sacerdoti negli ultimi anni della sua esistenza terrena.Nel secondo volume appariranno le Istruzioni, che costituivano il completamento delle prediche del Cafasso, tenute sempre durante gli Esercizi spirituali.Queste Meditazioni sono un prezioso saggio di omiletica rivolta a un uditorio esigente, il clero piemontese di metà Ottocento, e rivelano l'importanza del Cafasso nella storia religiosa, e non solo, del XIX secolo.

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Titolo: "Una Esigente sequela Christi"
Editore: Apostolato della Preghiera Edizioni
Autore: Kolvenbach Peter-Hans
Pagine: 296
Ean: 9788873574590
Prezzo: € 16.00

Descrizione:L’icona della Thetókos, ispirata alla teologia bizantina, del reverendo William Hart McNichols, è intitolata a “Nostra Signora del Nuovo Avvento”: ci ricorda il ruolo centrale, all’interno del cammino degli Esercizi spirituali della Madre di Dio e Nostra Signora, modello della Chiesa e di ogni vocazione cristiana. P. Peter-Hans Kolvenbach S.I. è nato a Druten (Gelderland) nei Paesi Bassi il 30 novembre del 1928. Ha fatto gli studi secondari al Canisius College di Nimega e nel 1948 è entrato nel noviziato della Compagnia di Gesù a Mariëndaal, Grave. Successivamente ha studiato Filosofia a Nimega, ha insegnato Tedesco al Collegio Aloysius dell’Aia, dedicandosi contemporaneamente a studi di linguistica. In seguito ha studiato Teologia all’università Saint Joseph di Beirut, dove è stato ordinato sacerdote nel 1961. Professore nell’Istituto di Filosofia della stessa università, studia l’armeno prima a Beirut e poi alla Sorbona di Parigi. Dopo la Terza Probazione negli Stati Uniti, torna all’università Saint Joseph di Beirut come professore di Linguistica generale e di Armeno e poi come direttore dell’Istituto di Filosofia. Delegato alla 32a Congregazione Generale (1974-75), provinciale del Vicino Oriente, continua l’insegnamento. Nel 1981 è nominato Rettore del Pontificio Istituto Orientale di Roma ed il 13 settembre del 1983 è eletto Preposito Generale della Compagnia di Gesù. Ha partecipato a numerosi Sinodi dei Vescovi ed è membro e consultore di diverse Congregazioni romane.

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Titolo: "La verità vi farà liberi"
Editore: Rinnovamento nello Spirito (RnS)
Autore: Carmelo Mangione S.J.
Pagine: 252
Ean: 9788878781511
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Vuoi sapere se sei veramente cristiano? Vuoi verificare la tua fede? Approfondire il tuo cammino spirituale? L’Autore ti propone un cammino di crescita personale coniugato con gli Esercizi Spirituali di sant’Ignazio di Loyola, attraverso un percorso di quattro settimane. Per aprire l’orizzonte della tua fede.

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Titolo: "Dio è amore. Esercizi spirituali predicati a Giovanni Paolo II e alla curia romana"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Comastri Angelo
Pagine: 202
Ean: 9788821563669
Prezzo: € 12.50

Descrizione:

Il volume riporta i testi degli esercizi spirituali che l'autore ha predicato a papa Giovanni Paolo II e alla curia romana. Il tema affrontato diventerà poi centrale nella riflessione e nell'azione apostolica del successore di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, che vi ha dedicato la sua prima enciclica, "Deus caritas est". Monsignor Angelo Comastri, arcivescovo di Loreto, è autore di numerosi volumi di spiritualità, liturgia e meditazione.



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Titolo: "Le cose di lassù. Esercizi spirituali con Benedetto XVI"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Biffi Giacomo
Pagine: 224
Ean: 9788882723101
Prezzo: € 14.50

Descrizione:

Il volume si propone come un invito a cercare le "cose di lassù" (Paolo, Col 3, 1-2) e sospinge il lettore alla contemplazione del mondo invisibile che irrompe con un raggio della Grazia divina nel mondo di quaggiù, offrendogli il medesimo percorso di Esercizi spirituali tenuti dal cardinale Giacomo Biffi alla presenza di Papa Benedetto XVI.



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Titolo: "Nulla anteporre all'amore di Cristo"
Editore: Marietti
Autore: Massalongo Sergio
Pagine: 100
Ean: 9788821163555
Prezzo: € 10.00

Descrizione:«Nulla anteporre all'amore di Cristo». Questo promemoria che san Benedetto ha posto nella sua Regola per i suoi monaci (cfr. RB 4,21; 72,11) è stato il tema ripreso e svolto da p. Sergio al corso di Esercizi spirituali per sacerdoti proposto da Comunione e Liberazione. È questo un invito sempre attuale. Infatti, l'uomo non conosce se stesso, e non ha in sé la capacità di darsi la risposta esauriente al proprio bisogno di felicità. Solo quando questa risposta si rende presente in un fatto umano toccabile, udibile, e gli dice: «Vieni», inizia l'avventura della scoperta infinita di sé. Gesù Cristo è l'infinito di Dio fatto carne nel quale trova vita e compimento il nostro io. Egli è la via, cioè il metodo che ci introduce nella pienezza della verità e quindi dell'umanità. Occorre che la nostra libertà lo lasci agire, cioè sia docile e obbedisca ai passi lenti ma inesorabili con i quali lui, giorno per giorno, prende volto in noi. Queste meditazioni mettono in luce questo dramma, testimoniato dall'autore, dramma perennemente aperto.

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Titolo: "Una vita differente. Esercizi spirituali predicati ai vescovi del Piemonte e dell'Abruzzo e Molise"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Bianchi Enzo
Pagine: 160
Ean: 9788821553547
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Bianchi affronta la Prima lettera di Pietro - proponendone anche una nuova traduzione integrale - per ritrovare oggi tutte le similitudini con quella situazione dei primi cristiani. Come allora, anche oggi i cristiani non vivono più la situazione della "cristianità", ma sono presenti come minoranza in società pluraliste per cultura e religione o, come in Occidente, in un mondo secolarizzato o indifferente. Anche oggi i cristiani sono chiamati a vivere la sequela del Signore quali "stranieri e pellegrini", in una Chiesa che deve essere innanzitutto "fraternità" capace di mostrare una differenza di vita che sola è eloquente per la testimonianza nella compagnia degli uomini. Enzo Bianchi (Castel Boglione, Monferrato, 1943) è fondatore e priore della Comunità Mo­nastica di Bose. Direttore di Parola, Spirito e Vita, membro della redazione della rivista internazionale di teologia Concilium, è autore di numerosi testi, tradotti in molte lingue sulla spiritualità cristiana e sulla grande tradizione della Chiesa, scritti tenendo sempre conto del vasto e multiforme mondo di oggi. Collabora a La Stampa, Avvenire, Luoghi dell'infinito e, in Francia, a La Croix, Panorama e La Vie. Tra i suoi libri ricordiamo: i commenti esegetici e spirituali, Adamo dove sei? (1994), Apocalisse di Giovanni (1990, n.e. 2000); i saggi, Pregare la Parola (1974, n. e. 1994), Il radicalismo cristiano (1980), Vivere la morte (1983, n.e. 1996), Da forestiero (1995), Altrimenti (1998), Le parole della spiritualità. Per un lessico della vita interiore (1990, n. e. 2003), Non siamo migliori (2002), Cristiani nella società (2003), Dare senso al tempo (2003), Nuove apocalissi (2003), Ai presbiteri (2004); l'intervista a cura di Marco Guzzi, Ricominciare (1991, n.e. 1999).

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Titolo: "Camminando con Gesù verso la Pasqua. Esercizi spirituali con Benedetto XVI"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Cè Marco
Pagine: 200
Ean: 9788820978297
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

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Titolo: "Nella casa di Gesù. Esercizi spirituali con l'Evangelista Giovanni"
Editore: AVE
Autore: Lambiasi Francesco
Pagine: 160
Ean: 9788882843052
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Prosegue l'itinerario di Francesco Lambiasi attraverso i Vangeli, arrivando a quello di Giovanni. Colpisce qui la diversità del ritratto che l'evangelista traccia di Gesù: ne emerge il profilo di una persona descritta non solo nei suoi gesti e nelle sue parole, ma nel profondo mistero umano e divino che il suo cuore racchiude. Ed è "Nella casa di Gesù" che siamo invitati a sostare, portati proprio dalle pagine di Giovanni. Il tema di fondo, indicato nel titolo, è ispirato a un verbo centrale nel Quarto Vangelo: dimorare. Gesù è sceso sulla terra, ma continua a dimorare nel grembo del Padre. Il vero discepolo è colui che non solo si mette alla scuola di Gesù, ma accoglie l'invito ad abitare nella sua stessa casa.Con questo volume si conclude il viaggio nei quattro vangeli proposto dall'autore. Un "viaggio nell'anima", come l'Azione Cattolica definisce ogni cammino di formazione teso a far crescere uomini e donne secondo la statura di Cristo. Non dunque libri di commento o di esegesi, ma esercitazioni spirituali che coinvolgono il lettore in un corpo a corpo con la pagina evangelica e il suo Protagonista vivo.

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Titolo: "Cammino di Dio in terre umane"
Editore: Apostolato della Preghiera Edizioni
Autore: Cusson Gilles
Pagine: 176
Ean: 9788873573692
Prezzo: € 10.00

Descrizione:L'autore, uno dei maggiori maestri di spiritualità ignaziana, ripercorre la Sacra Scrittura per evidenziare i molteplici aspetti dell'insegnamento biblico sull'uomo. È su questo sfondo e orizzonte che vengono illuminati di nuova luce l'insegnamento e la pratica pedagogico-spirituale degli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio.

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Titolo: "Prega con Ignazio di Loyola. Riflessioni tratte e ispirate dal testo degli Esercizi Spirituali"
Editore: Apostolato della Preghiera Edizioni
Autore: Covi Antonio
Pagine: 32
Ean: 9788873572602
Prezzo: € 2.50

Descrizione:Vengono presentate le preghiere che si trovano negli Esercizi Spirituali di sant'Ignazio, seguendo il preciso ordine del testo.

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Titolo: "Esercizi spirituali per tutti"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Forte Bruno
Pagine: 64
Ean: 9788821554575
Prezzo: € 4.00

Descrizione:Dopo aver proposto corsi di esercizi spirituali nei vari continenti e nel 2004 anche a Giovanni Paolo II e alla curia romana, il teologo Bruno Forte - oggi arcivescovo di Chieti-Vasto - ha raccolto la richiesta di alcuni laici della sua diocesi per un cammino di esercizi spirituali possibile a tutti, conciliabile con gli impegni quotidiani del lavoro e della vita familiare.

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Titolo: "Esercizi spirituali"
Editore:
Autore: Vannucci Giovanni
Pagine: 224
Ean: 9788889669006
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Immaginate uno dei 'corsi' di Romena. Immaginate che un monaco 'speciale' vi accompagni lungo il cammino più difficile ed entusiasmante: la ricerca di un senso per la nostra vita. Ecco il contenuto di Esercizi spirituali di Giovanni Vannucci: una serie di meditazioni straordinariamente stimolanti e aperte che padre Giovanni tenne nel 1965, ma che, 40 anni dopo, continuano ad essere proiettate nel futuro. Dopo 'Custode della luce' e 'Nel cuore dell'essere', Gli Esercizi spirituali proseguono l'incontro della Fraternità con Giovanni Vannucci.

 

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Era il 1965, una settimana di esercizi spirituali a Udine nel nostro liceo, ero in seconda fila nella cappella. Ricordo la calma liberante delle sue parole e la voce quasi come fosse trattenuta, eppure se ne andava in pezzi come un velo nero che era posato sulla mia vita di giovane frate, se ne andavano in pezzi le incrostazioni di anni di formazione superficiale, e si gonfiava di vento nuovo una vela nascosta che non sapevo di avere.

In quell'anno, una mano sapiente e tenera, e al tempo stesso forte, ridipingeva la mia icona interiore, una nuova immagine di Dio, e Dio divenne un desiderio, e Dio divenne finalmente bello. E fu per me lo stupore di essere vivo nella fede di essere libero. Ricordo che scrivemmo accanitamente gli appunti delle sue meditazioni. trascrivemmo minuziosamente e meticolosamente tutte le registrazioni: neanche una parola doveva andare perduta.

Fu un lungo, bellissimo lavoro, a quel tempo solo la carta carbone ci permetteva di moltiplicare le copie: ne uscirono pochissime e ce le disputammo in quaranta giovani liceali; una la conquistai io e la tengo ancora con la fragilità di quella povera carta che avevamo allora, scolorita ormai dietro a quelle vene azzurre della carta carbone. La tengo non come un trofeo, ma come il ricordo della incandescenza del cuore.

Ascoltarlo, ascoltare padre Giovanni per noi come rimanere accesi. Era l'esperienza di Emmaus, dei due camminatori sconsolati rimasti di nuovo soli dopo che il pellegrino sconosciuto è scomparso e che si dicevano l'un l'altro: ...ma non ci bruciava forse il cuore per via mentre ci spiegava le Scritture?... Ecco questo fuoco del cuore, questo bruciore dell'anima è ciò che padre Giovanni portò fino a me.

Ermes M. Ronchi

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INTRODUZIONE
di Marco Tannini 

Il testo che presentiamo è costituito da un corso di esercizi spirituali, tenuto dal padre Vannucci ai suoi confratelli nel convento di Santa Maria delle Grazie ad Udine nel settembre 1965. Questi elementi danno alcune coordinate importanti per inquadrarlo, almeno sotto certi aspetti, non solo formali.

Gli esercizi spirituali — concetto su cui torneremo tra un attimo - sono infatti una pratica, e poi un genere letterario, ben definiti, con una struttura abbastanza rigida ed una precisa scansione, e ciò spiega la forma esteriore del testo, con le sue ripartizioni. Queste sono dunque delle meditazioni, un testo parlato, con tutta la vivacità del parlato, ed anche con i limiti che esso porta inevitabilmente con sé.

Si tratta poi di esercizi rivolti ai Servi di Maria, un ordine religioso fondato nella Firenze del Duecento dai cosiddetti Sette Santi, ovvero un gruppo di mercanti che lasciò la vita mondana, si ritirò nella solitudine di Monte Senario, vicino alla città, dove furono poi seguiti da molti altri, dando così luogo a quello che sarà appunto il nuovo Ordine, nel quale la spiritualità mariana tratto rilevante. Ciò spiega l'insistenza sul tenia mariano — molto caro al padre Vannucci anche in molti altri suoi scritti — oltre alla quantità di riferimenti specifici che si trovano nel testo: ovviamente familiari agli ascoltatori, possono esserlo meno al lettore. Così, ad esempio, i nomi di sant'Alessio (Falconieri), il più noto dei Sette Santi, e san Filippo (Benizi), servita, o diversi toponimi, come la chiesa e il convento di Monte Senario stesso, o della Santissima Annunziata a Firenze luogo di culto molto caro, almeno allora, ai fiorentini, e dove Vannucci stesso ha soggiornato, insieme al confratello friulano Turoldo —, o il santuario di Monte Berico a Vicenza, o ancora il Collegio di Sant'Alessio a Roma, ecc., tutti luoghi serviti. Ma ciò spiega anche l'insistenza su certi temi, quali quello dell'obbedienza, della povertà, ed anche, in modo più sfumato, della castità, tipici della vita e della problematica intrinseca di un ordine monastico.

Siamo, infine, nel periodo del Concilio Vaticano II: nella memoria dei più giovani questo non significherà molto, ma chi ha passato la cinquantina, ricorderà la tempesta che esso ha significato in ambito ecclesiale — e non solo ecclesiale. Si dibatteva allora di un rinnovamento più o meno parziale della Chiesa e delle sue strutture, a volte millenarie; sostenitori della tradizione e corifei del rinnovamento si davano battaglia, dentro e fuori le aule conciliari. Certo è che il cattolicesimo uscì dal Concilio profondamente mutato, non solo in aspetti esteriori, quali ad esempio l'uso del volgare al posto del latino, ma anche in modi di pensare più direttamente e profondamente involgenti l'ambito del religioso. In modo più o meno diretto, anche di ciò v'è precisa traccia in questo testo, nel quale il padre Vannucci si mostra per quello che era: un deciso rinnovatore, ma per il quale — per dirla con De Lubac — la tradizione stessa è la fonte del rinnovamento.

La precisa collocazione in un genere letterario, in un ambito specifico, in un determinato periodo storico, nulla toglie però all'universalità di questo testo, che non appare oggi affatto "datato", e che parla al laico nello stesso identico modo che al chierico. Ciò è evidente fin dalla critica che paradossalmente, padre Vannucci rivolge al concetto stesso di esercizi spirituali, proprio nel momento in cui ne sta tenendo.

Gli esercizi spirituali sono, come è noto, una pratica ascetica, elaborata essenzialmente da Ignazio di Loyola e diffusa soprattutto dai gesuiti, con la quale si mira a rendere il cristiano più forte nel combattimento spirituale.
Forte della sua esperienza militare, Ignazio riteneva infatti fondamentale l'esercizio, l'addestramento, con il quale si vincono le battaglie — sul campo di. battaglia come contro il demonio. Con una precisa utilizzazione di tecniche ed attraverso l'uso preciso dell'immaginazione, si vuole esperienza nel condurre il fedele ad avere sempre presente il fine soprannaturale,  per essere così capace di comportarsi virtuosamente nelle diverse circostanze specifiche. Divenuti prassi comune con la Controriforma, gli esercizi spirituali, più o meno simili a quelli ignaziani, erano e sono ancora prescritti obbligatoriamente nelle comunità religiose.

Orbene, il fatto che padre Vannucci prenda posizione contro il concetto stesso di esercizi spirituali (ed anche, in modo più o meno esplicito, contro Ignazio stesso, i gesuiti, e soprattutto un certo "gesuitismo"),' è estremamente significativo e ci conduce direttamente al cuore della sua mistica. Con la sicurezza del vero maestro spirituale, Vannucci sottolinea infatti quel carattere strumentale degli esercizi che li situa immediatamente in un universo dualistico - ovvero di divisione tra mezzi e fini, tra profano e sacro, tra naturale e soprannaturale — nel quale tutta la vita dello spirito risulta falsata. Anzi, in una pagina davvero esemplare, padre Vannucci rileva il carattere "religiosamente non esatto" della meditazione ignaziana, fondata com'è sull'immaginazione. Meditare significa invece "partecipare con tutto il nostro essere al mistero che si presenta", e quando entriamo nel Santo dei Santi "tutto in noi deve tacere", a cominciare, ovviamente, dalla fantasia.

Proprio la polemica contro ogni dualismo e — in parallelo — l'appassionata difesa di una profonda visione unitaria dell'uomo, del cosmo, di Dio, sono i fili conduttori di questo testo, che gli conferiscono una struttura robustissima e ne fanno, insieme, un classico della mistica del nostro tempo, se è vero, come è vero, che mistica significa essenzialmente unitas spiritus, esperienza dell'unità dello spirito. Coerentemente perciò Vannucci non combatte solo la pratica specifica degli esercizi ignaziani, ma il concetto stesso di ascetismo, in tutte le sue varie forme, da quelle estreme dei Padri del deserto a quello più "morbido" dei gesuiti', e si pronuncia, nello stesso tempo, contro ogni tipo di metodica', di tecnica spirituale, con la precisa consapevolezza che, dove c'è metodo e tecnica, non c'è spirito, ma qualcosa di molto diverso, e di molto peggiore, cioè una volontà di potenza, di potere, anche se potere spirituale. Non la tecnica, non i libri, ma la vita stessa danno il vero insegnamento, cioè rendono uomini veri, ed essere uomini veri significa essere anche davvero religiosi.

Per il padre Vannucci, infatti, tutto è religioso, tutto è bello e buono, e non v'è un sacro separato da un profano, così come non dobbiamo pensare la materia separata o opposta allo spirito, giacché la materia stessa è santa e l'atto del mangiare è "religioso" quanto quello del pregare'. Né si deve opporre contemplazione ad azione, giacché il creato non è separato da Dio e Dio stesso è nelle sue creature', che da Lui vengono ed a Lui tornano.

Si comprende quindi come in questo insegnamento, rivolto — lo ripetiamo — a dei religiosi, sia costante la polemica contro il clericalismo, in tutte le sue forme. Fin dalle prime pagine Vannucci si fonda sul vangelo di Giovanni, rivelazione cristiana fondamentale, per prendere posizione contro il concetto di tempio e di sacerdozio, a beneficio della concezionedi Dio come spirito, che si adora non nei templi, ma in spirito e verità. Lo stesso passo giovanneo serve a Vannucci per insistere su un altro concetto chiave o della mistica, a lui molto caro: quello dell'eterno nel presente.

Qui ed ora infatti, nell'attimo che noi viviamo, si incarna in noi la Parola, e la perpetua novità che incessantemente ci si presenta non rappresenta un di più, come se i tempi non fossero compiuti e il futuro dovesse apportarci qualcosa che il presente non dà, ma è soltanto la manifestazione di quell' "infinito oceano di luce e di gioia che è Dio".

Ogni istante della vita, ed ogni genere di vita — a seconda della personalità di ciascuno — sono perciò santi, pieni di luce, perché la ricevono dall'uomo interiore. Un gioioso Sì-Amen alla vita è il messaggio centrale di questi esercizi/antiesercizi: l' evangelo è infatti lieta novella, notizia di gioia, non di croce o di lutto'', ed il cristianesimo non è rinuncia, ma "ingrandimento sconfinato del nostro essere". Si coglie qui una chiara eco della lettura e riflessione su Nietzsche, che proprio in quegli anni godeva di una sorta di riscoperta, e ciò è evidente anche nella ripetuta messa in guardia che Vannucci fa nei confronti del risentimento, visto come trappola davvero mortale per la vita cristiana in generale e religiosa in particolare".

Dell'orizzonte davvero sconfinato di letture, tra Occidente ed Oriente, percorso da Vannucci, il lettore si rende facilmente conto, così come della apertura spirituale, che lo rendeva pronto a cogliere la verità ovunque si manifestasse, a partire da quell'Eraclito che anche a Meister Eckhart era apparso come uomo che aveva conosciuto la verità prima dell'Incarnazione.

Quel che, al di là delle ovvie differenze, accomuna Vannucci ai grandi mistici di ogni tempo e luogo, è — naturalmente, vorremmo dire — la dottrina del distacco, sul quale anche in questo testo ci sono pagine molto belle: in particolare quelle in cui il vero distacco da noi stessi viene mostrato come condizione prima per la formazione di una personalità matura. E chiaro qui come la lezione dei "classici" — ad esempio Meister Eckhart — si saldi con le letture più moderne, Nietzsche o Jung, per fare solo due nomi abbastanza evidenti. In parallelo, come espressione di un distacco radicale, che si estende perciò anche alla pretesa conoscenza di Dio, la teologia negativa — che le scuole di teologia non insegnano — è dichiarata come quella che dovremmo davvero sapere, giacché è da essa che si apprende l'essere-oltre di Dio, al di là di ogni nostra immagine, definizione, teoria.

In conclusione, ci sembra che questi Esercizi spirituali rappresentino una delle cose più compiute e più belle tra le molte che il padre Vannucci ha lasciato, e che spesso appaiono alla luce in questi ultimi anni, dopo la sua morte, quando ciò che poteva sembrare allora rivoluzionario o scandaloso costituisce ormai patrimonio comune della spiritualità cristiana.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

Domenica sera

meditazione introduttiva

L'ora è tarda. Vi accennerò solo all'argomento di questo nostro ritiro spirituale. Sono molto felice di essere in mezzo a voi, non per insegnarvi qualcosa, ma per esporvi dei pensieri che approfondiremo insieme. Come tema di questi nostri incontri, io sceglierei la vita religiosa, intesa non soltanto nel suo concetto astratto, che generalmente noi conosciamo, ma come deve svolgersi, strutturarsi, intessersi nel nostro tempo.

Noi viviamo in un particolare momento della storia. E nel tempo in cui la nostra vita fiorisce, si manifesta, si esplica, dobbiamo essere interamente liberi. Liberi nel senso che Dio, creando tutte le cose, crea sempre delle creature nuove: non c'è mai un momento dell'esistenza, dall'inizio della creazione e per tutta l'eternità, che sia simile al momento precedente. Tutto è sempre nuovo, Dio è sempre nuovo. E Dio è eterno proprio per questa mancanza di consumazione. E così anche il creato è sempre nuovo: ogni alba è differente dall'alba precedente; ogni tramonto è diverso dal tramonto del giorno prima e sarà differente dal tramonto del giorno successivo. Noi stessi, in ogni istante, siamo differenti da quello che siamo stati nel momento precedente.



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