Articoli religiosi

Libri - Monachesimo



Titolo: "La chiesa di Santa Maria di Nazareth e la spiritualità dei Carmelitani Scalzi a Venezia"
Editore: Marcianum Press
Autore:
Pagine: 272
Ean: 9788865122259
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Nella chiesa degli Scalzi, architettura, pittura e scultura concorrono organicamente alla realizzazione di uno spazio sacro tra i più organici e complessi del barocco veneziano. Tra teologia, storia della chiesa, storia dell'arte, dell'architettura e della città, il testo svela un'inedita trama tra patrizi, frati carmelitani e artisti del calibro di Giambattista Tiepolo, Baldassarre Longhena e Heinrich Meyring, nel contesto della Venezia della Controriforma.

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Titolo: "Santa Maria Assunta di Praglia"
Editore: Scritti Monastici
Autore:
Pagine: 848
Ean: 9788885931732
Prezzo: € 145.00

Descrizione:

La monografia che si presenta ripercorre i nove secoli di vita dell'Abbazia di Praglia cogliendo i molteplici aspetti che ne hanno caratterizzato il cammino. Ne sono state indagate le vicende storiche nell'alternarsi di momenti bui e luminose rinascite, la presenza spirituale, le testimonianze artistiche nelle loro variegate espressioni, l'intreccio di rapporti sociali, economici e culturali con l'ambiente circostante. Emergono risultati inediti e stimoli per nuovi approfondimenti, ma al di là delle molte ragioni che fanno di Praglia un interessante oggetto di studio, l'opera nel suo insieme mette in evidenza la relazione feconda tra la memoria del passato e il discernimento del presente, costruita sulle solide basi della tradizione benedettina.L'opera può rappresentare un'occasione significativa di dialogo tra il modello di vita di una comunità monastica nella sua lunga storia e la società del mondo d'oggi.



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Titolo: "La strage di Farneta"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Luigi Accattoli
Pagine: 144
Ean: 9788849839869
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il racconto di un fatto primario e sconosciuto della reazione italiana all'occupazione tedesca: dodici monaci della Certosa di Farneta, Lucca, fucilati dai tedeschi nel settembre del 1944 perché nascondono nel monastero un centinaio di perseguitati politici, partigiani ed ebrei. Fatti prigionieri dalle SS nella notte tra l'1 e il 2 settembre 1944, condotti prigionieri a Nocchi di Camaiore e poi a Massa, uccisi a piccoli gruppi e in diversi luoghi, tra il 7 e il 10 di quel mese insieme a 32 persone da loro accolte nel monastero. L'atteggiamento riservato dei Certosini e il conflitto interpretativo dell'evento - tra chi lo voleva "resistenziale" e chi l'intendeva come opera di carità - hanno impedito fino a oggi che questa storia arrivasse al grande pubblico. Accattoli ha ottenuto dall'Ordine Certosino l'autorizzazione a pubblicare un documento riservato e, ad oggi, inedito, ha conversato con gli ultimi protagonisti dei fatti e ne svolge un racconto asciutto e vivo, il più completo realizzato fino a ora, fruibile a ogni lettore.

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Titolo: "Per una nuova visione e contenuti della federazione monastica"
Editore: Chirico
Autore: Arturo Elberti
Pagine: 240
Ean: 9788889227893
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Da sempre i monasteri di vita contemplativa hanno costituito una vera ricchezza per la Chiesa, un dono prezioso che Essa ha custodito e promosso con amore, nella piena consapevolezza che tali luoghi privilegiati della "Ricerca di Dio" - come scrive S. Benedetto nella sua Regola - sono per tutto il popolo santo di Dio il segreto della sua fecondità apostolica......Il presente lavoro, è il frutto di sintesi sul tema delle Federazioni e la conclusione del corso dello Studium-CIVCSVA, svolto sotto la competenza del R.P.D. Sebastiano Paciolla ocist., particolare esperto e docente, e ha avuto lo scopo di voler affrontare un tema molto vivo e attuale nella vita monastica di oggi.Il titolo "Per una nuova visione e contenuti della Federazione Monastica" presenta le esigenze del mondo monastico femminile, le sue difficoltà nel mondo contemporaneo e la dottrina e disciplina con cui la Chiesa custodisce questo tesoro......parlare di una nuova visione e di nuovi contenuti della Federazione Monastica è una necessità impellente per poter salvaguardare la vita e la sopravvivenza di moltissimi monasteri femminili contemporanei e delle Federazioni.

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Titolo: "Il senso della vita monastica"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Louis Bouyer
Pagine: 294
Ean: 9788882274047
Prezzo: € 29.00

Descrizione:

La prima traduzione italiana di un classico della spiritualità.Una riflessione sulla vita cristiana e sul senso profondo della santità.L'autore guarda a tutti cristiani nel mondo e rivela come la vocazione del monaco non è altro che la vocazione del battezzato, ma vissuta nella dimensione della massima "urgenza".

 

PREFAZIONE
di Luigi d'Ayala 

"Accostando un monaco maturo, non vi trovi qualcosa di sovrumano che ti strabilia e ti provoca vertigini, ma qualcosa di profondamente umano, umile, fonte di serenità e di consolazione. Con tutta la loro vita di ascesi e di ritiro, (i monaci] non si sono allontanati dall'uomo: vi hanno invece fatto ritorno ... Sono diventati veri uomini". Queste parole di un monaco dei nostri giorni, Basilio di Iviron, guida spirituale di uno dei monasteri del Monte Athos, possono servirci a cogliere il cuore di questo libro, in cui l'autore, con lucido acume teologico e insieme con appassionato fervore spirituale, descrive l'itinerario di una vocazione, quella monastica, che nella sua essenza e nel suo scopo non si distingue da quella di ogni cristiano e che, nella misura in cui viene perseguita con autenticità - l'autore ne è convinto - può diventare un segno eloquente per tutti gli uomini; acquista cioè un'autentica rilevanza antropologica.

Louis Bouyer (1913-2004) è stato forse uno dei teologi più importanti del Novecento, sebbene sia probabilmente meno conosciuto di altri al grande pubblico: i suoi lavori hanno contribuito in modo rilevante a quell'opera di ressourcement, ossia di ritorno alle fonti bibliche, liturgiche e patristiche, che fu determinante nella preparazione del concilio Vaticano II.

Fu proprio all'interno di un monastero, nell'abbazia benedettina di Saint-Wandrille, che l'autore si avvicinò alla chiesa cattolica e vi fu formalmente accolto nel 1939, e fu ugualmente là che egli si ritirò al termine della sua carriera teologica. "Non sono diventato monaco, ma ho visto dei monaci", avrebbe potuto ripetere con il grande Macario a giustificazione delle sue parole. E il valore della conoscenza che acquisì in questo ambito è dimostrato dal fatto stesso che una comunità monastica abbia potuto invitarlo a predicare (uno dei giovani che allora ebbero la fortuna di ascoltarlo, Adalbert de Vogúé, a distanza di cinquant'anni riconosceva di averne tratto un frutto duraturo per la sua vita di monaco e di studioso del monachesimo).

Il titolo "Il senso della vita monastica" è già rivelatore. L'autore non descrive qui uno "stato di vita", come si diceva comunemente nella chiesa di quegli anni, ma piuttosto indica il "senso", ovvero la direzione e l'orientamento di un cammino di ricerca di Dio che tende incessantemente all'assimilazione a Cristo, alla progressiva realizzazione di quella "vita in Cristo" di cui parla l'apostolo Paolo: "Per me il vivere è Cristo" (Fil i, 2 i), "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal 2,2o).

Alla fortuna di questo libro - che pure è stata e continua ad essere considerevole - non ha forse giovato l'assunzione di una categoria palesemente "mitica", seppur fondata nella Scrittura e nei padri, come quella di "vita angelica". Premesso che la nozione come tale, nell'economia dell'intera opera, riveste un ruolo tutto sommato modesto, e in ogni caso secondario rispetto a quella, ben più centrale, di assimilazione a Cristo, è forse necessario, per valutare con oggettività il senso profondo del discorso del teologo, non lasciarsi turbare da un linguaggio che oggi ci appare lontano dalla nostra sensibilità, e cercare piuttosto di comprenderne il significato nel quadro dell'impianto più generale della sua visione della vita monastica e dell'idea fondamentale che ne è alla base, quella di "umanesimo escatologico " - idea di cui riconosceva di essere debitore a Clément Lialine (1901-1958), monaco di Chevetogne, a cui la prima edizione del libro è dedicata -. Del resto, il teologo oratoriano per temperamento e formazione era ad uso a un linguaggio di cui conosceva perfettamente l'inattualità e perfino l'anacronismo.. A questo lo induceva non tanto una preferenza aprioristica per ciò che è antico e tradizionale (sebbene egli fosse un raffinato cultore della grande tradizione della chiesa, da lui mai confusa con le piccole tradizioni) né un amore per la polemica fine a se stessa (sebbene la vis polemica animi innegabilmente buona parte dei suoi scritti), quanto piuttosto la convinzione che la fede e la vita cristiana fossero irriducibili alla visione troppo unilaterale e unidimensionale che egli vedeva affermarsi al suo tempo.

Proprio per questo, in tutta la sua opera di teologo, a fronte della tendenza a ridurre il cristianesimo alla dimensione mondana e storica - che egli giudicava un tradimento grave del vangelo -, egli fu portato a sottolineare fortemente la dimensione escatologica: una visione troppo ingenuamente ottimista dell'incarnazione di Cristo gli pareva sfociare in una "apoteosi del mondo "6 (e della chiesa "installata" nel mondo), che finiva per dimenticare sia la ferita del peccato da cui Cristo era venuto a guarire l'uomo e il mondo, sia l'orientamento escatologico di tutto il suo insegnamento.

Quando dunque Bouyer parla di "vita angelica" in relazione al monaco, non intende negare il radicamento umano e terreno della vita monastica né tanto esaltarne la purezza.

Del resto, se le parole devono conservare il loro senso - ragiona l'autore - che cos'altro significa l'insegnamento evangelico sulla "rinuncia (ai beni, ai legami, alla propria stessa vita), sul "morire a se stessi", sul "perdere la propria vita" per "trovarla"? Tutto ciò non può essere semplicemente un linguaggio iperbolico e simbolico.

L'autore ha buon gioco nel mostrare come la "lotta" per passare dalla morte alla vita sia una dimensione costante ed essenziale della vita di ogni credente, come dice Paolo, che parla di "buona lotta della fede" (1-Tm 6,12; cf. anche 2Tm 4,7). La fede e la vita cristiana e dunque la vita monastica, implicano sforzo, fatica, continua lotta contro ciò che fuori di noi, ma soprattutto in noi, fa ostacolo, oppone resistenza alla sequela di Cristo e alla sua vita: chi cerca di preservarsi da tutto ciò per paura di soffrire, resterà uno spettatore della vita e ne rimarrà sempre estraneo. Anche qui vale il detto di Gesù: "Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva" (Lc 17,33). Non che la nostra lotta possa arrivare a meritarci la salvezza; ma piuttosto si tratta di predisporre tutto affinché il "seme" del Regno possa trovare in noi un cuore integro e buono" (Lc 8,15), cioè ben disposto ad accoglierlo. In questa lotta, che in definitiva è lotta per l'amore (aga'pe) e contro l'idolatria del proprio ego che i padri chiamano philautia, il cristiano e il monaco sono stati preceduti dallo stesso Gesù, che nel suo "esodo" verso il Padre, l'ha combattuta e vinta con la sua fedeltà alla parola di Dio e la sua preghiera, apartire dalle tentazioni nel deserto fino al momento estremo della sua passione e della sua morte in croce.

Questo "lottare" del monaco dietro a Gesù e con Gesù ha appunto come scopo di "entrare nella vita di Gesù", nella sua vita vissuta in obbedienza al Padre e interamente orientata a lui, fino ad arrivare a riconoscerla come "l'ambiente vitale al di fuori del quale non potremmo sussistere": "Gesù Cristo, nostra vita inseparabile", come disse con lapidaria efficacia Ignazio di Antiochia. La vita vissuta da Gesù nel dono di sé, per amore del Padre e degli uomini, è la vera vita aperta come possibilità a ogni uomo: l'autore afferma che "l'umanità si desta alla vita autentica quando smette di esistere solo per sé e decide di esistere unicamente per Cristo e in lui ", e che il monaco ideale, come primizia di questa nuova umanità, è "il monaco che il Cristo ha completamente svuotato del suo io, per prenderne il posto ".

E proprio questa la "rinuncia perfetta" di cui parlava il grande Basilio, che "consiste nel giungere al distacco dalla propria stessa vita e nel ricevere sentenza di morte, così da non riporre più fiducia in se stessi ". A questo servono tutti gli "strumenti" che il monaco ha a sua disposizione e che costituiscono la trama della sua vita quotidiana: conversione, ascesi, preghiera, lectio divina, liturgia, lavoro. L'ascesi, come l'autore afferma in un'altra sua opera, "non mira ad altro che a renderci liberi: liberi di accettare il suo amore, liberi di donarci a lui".

Con rara intelligenza spirituale l'autore sottolinea poi come al cuore di tutta la vita del monaco vi siano due pratiche fondamentali, la lectio divina e la salmodia, da cui tutto deriva e rifluisce: esse "sono un po' come respirazione ed espirazione, come sistole e diastole del cuore ricreato in lui dallo Spirito. È così che il monaco impara a liberare il suo cuore dai pensieri contrari per lasciar spazio a Gesù, che da una parte, nella lectio, gli parla di Dio dicendogli: "Vieni al Padre!" (le parole udite dal martire Ignazio), e dall'altra parla in lui a Dio attraverso la preghiera dei salmi, facendogli dire: "Ecco io vengo!" (cf. Sal 39,8).

Tutto ciò, di nuovo, non è qualcosa che sia possibile raggiungere una volta per tutte, perché la vita monastica, come la vita cristiana, è un cammino e una corsa che non hanno mai fine. Il monaco è un pellegrino, un profeta silenzioso di cui il mondo e la chiesa hanno bisogno per sentirsi contestati nelle proprie pretese di autosufficienza e di "sistemazione" mondana: per l'autore, come è stato "non si tratta di sancire la superiorità di opportunamente notato, una forma vocazionale sulle altre, ma di tenere aperta la ferita che le segna tutte, e che le mantiene in tensione verso un compimento ancora a venire".

Nella sua ruvida e quasi sfacciatamente provocatoria "inattualità" - che in verità a tratti rischia di diventare un po' troppo compiaciuta - e pur con qualche limite - talune affermazioni, ad esempio quella sul rapporto tra vita anacoretica e cenobitica, richiederebbero di essere sfumate o completate -, questo libro resta nel complesso una delle presentazioni della vita monastica più affascinanti e originali, e allo stesso tempo più saldamente radicate nella grande tradizione; una vera e propria mistagogia di quello che è stato chiamato "il mistero monastico".

Nel variegato quanto spesso evanescente panorama delle "spiritualità al plurale" in cui oggi la vita cristiana (e di conseguenza la vita monastica) rischia di perdere la propria coscienza essenziale di "vita secondo il vangelo" cercando altri fondamenti e giustificazioni al proprio esistere, un libro come questo ha ancora la possibilità di nutrire di cibo solido il monaco e il cristiano che abbiano la volontà di ascoltarne il messaggio in profondità.

 

PREMESSA

Questo libro si rivolge innanzitutto ai monaci. Vorrebbe semplicemente mostrare loro che la vocazione che hanno nella chiesa non è, e non è mai stata, una vocazione particolare. La vocazione del monaco non è altro che la vocazione del battezzato, ma vissuta nella dimensione, si potrebbe dire, della massima urgenza.

Chiunque si sia "rivestito di Cristo" (cf. Gal 3,27) si è sentito chiamato a cercare Dio, ma il monaco è colui per il quale questa chiamata è divenuta così pressante che la risposta non può essere rimandata a domani. Egli non attende che passi la scena di questo mondo per poter contemplare colui che dimora al di là, ma gli va incontro e, per incontrarlo già fin d'ora, abbandona tutto quello che fa parte di questo mondo.

Ciò significa tuttavia che questo libro si indirizza anche, e nel contempo, a ogni cristiano. Se è vero che l'invito: "Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste" (Mt 5,48) riguarda, in qualche modo, chiunque voglia essere figlio di Dio, si può rovesciare l'affermazione fatta sopra.

In ogni vocazione cristiana vi è il germe di una vocazione monastica che può svilupparsi in misura più o meno grande, e il suo stesso sviluppo può assumere molte forme diverse. Ora, il fatto è che non si può soffocare questo germe senza che con esso venga meno anche il principio della vita in Gesù Cristo.

Se questo libro ha un'ambizione, è di mostrare che non vi è umanesimo integrale che non sia radicalmente escatologico. Naturalmente il cristiano deve amare il mondo, nel senso in cui sta scritto nel Vangelo di Giovanni che "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito" (Gv 3,16). Ma questo non significa che l'aspirazione del cristiano sia quella di "sistemarsi" nel mondo utilizzando il vangelo a questo scopo. Un'interpretazione del genere sarebbe il più ridicolo e nel contempo il più scandaloso dei paradossi. Piuttosto, il cristiano deve aspirare a salvare il mondo salvando in primo luogo se stesso. "Il Signore è vicino: passi questo mondo e venga il Regno!" (cf. Fil 4,4; i C or 7,29-31; Lc i i ,I): la sincerità con la quale ripeteremo queste parole dei primi cristiani sarà la prova dell'autenticità del nostro cristianesimo.

E assai probabile che dichiarazioni preliminari come queste risultino sconcertanti per molti cristiani di oggi. Meglio così: è per scuoterli dal loro sogno dorato che scrivo. Siamo in molti, nella nostra generazione, a essere cresciuti nell'illusione che, accanto all'ascesi negativa, crocifiggente, dei secoli passati, ci fosse spazio anche per un'ascesi positiva, costruttiva, che non rigetti nulla di questo mondo ma consacri tutto alla gloria di Dio. Ma l'esperienza della vita, e più di ogni altra quella del ministero sacerdotale, trova piena conferma nella Scrittura e nella tradizione, e mostra come tale illusione non sia che una tentazione, la prima e più elementare delle tentazioni che il diavolo ha cercato di esercitare sul Signore. Come tutte le tentazioni, si fonda sulla menzogna legata a un errore preliminare. Sul fatto che il cristiano debba tendere a un'universale consacrazione di se stesso e del mondo, la quale sfocia in una gioia che non viene meno, non vi è dubbio. Ma la via che conduce a questo è appunto la croce, e non ve n'è un'altra. Se questo libro riuscisse a convincere qualcuno che non esiste cristianesimo senza lacrime, esso avrebbe realizzato pienamente l'intento dell'autore.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

CERCARE DIO

Che senso ha la vita monastica? Questione fondamentale. Chi abbraccia la vita monastica si incammina per una via. Impegnarvisi senza sapere dove porta sarebbe come andarsi a cacciare in un vicolo cieco. M quid venisti?'. Se il monaco non si pone costantemente tale domanda, o se non è capace di dare una risposta che sia espressione di tutto il suo essere, la sua fatica è vana: secondo la parola dell'apostolo Paolo, egli lotta "come chi batte l'aria" (1Cor 9,26).

Si noti che si possono dare risposte molto differenti tra loro, nessuna delle quali completamente sprovvista di una parte, più o meno ampia, di verità. Ma nessuna coglie l'essenziale finché non si arriva a quella che è la risposta per eccellenza. E fintanto che si resta a quel livello preliminare, il monachesimo rimane come una pianta che non ha radici profonde: può offrire foglie, forse qualche fiore, ma non frutti, e alla fine secca e cade. Oppure, peggio ancora, secca sul posto; ma continua a occupare la sua posizione, inutilmente. Allora vive una duplice disarmonia: non raggiunge il suo fine nella chiesa, e lo dissimula fingendo di averne un altro.

La risposta che generalmente viene data alla domanda è forse ancora la meno lontana dalla verità. Ma la aggira più che affrontarla.



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Titolo: "Storia del monachesimo medievale"
Editore: Il Mulino
Autore: Anna M. Rapetti
Pagine: 300
Ean: 9788815246561
Prezzo: € 22.00

Descrizione:

Il monachesimo è stato una delle manifestazioni più caratteristiche della società medievale. Partendo dalle sue prime manifestazioni nel III-IV secolo d.C., il volume presenta un'articolata ricostruzione del succedersi delle diverse esperienze monastiche, illustrando le loro caratteristiche spirituali e istituzionali e l'influenza che ebbero sulla società. L'autrice individua tre grandi fasi: quella formativa, fino al X secolo, in cui si affermò l'ideale della vita monacale come unica autentica forma di vita cristiana; la fase di maggior espansione dal Mille al Duecento, quando il richiamo della vita claustrale si diffuse fra i laici e prese piede il monachesimo femminile; da ultimo la fase bassomedievale, con lo sviluppo degli ordini mendicanti (in primo luogo i francescani), votati non più a isolarsi dal mondo ma a operarvi, e destinati a giocare un ruolo essenziale di disciplinamento e controllo anche nella lotta contro l'eresia.



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Titolo: "Rivista di Vita Spirituale n. 3/2013"
Editore: OCD
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788872293553
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Nel proporre un cammino spirituale di rifondazione della persona, Teresa partiva dall'orante anziché dall'orazione e prescriveva amore, distacco e umiltà. In un momento di crisi di tali virtù, è il "metodo" consigliato in Europa dal Carmelo per la formazione di formatori e formandi.



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Titolo: "Vita di Cristo"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Isabel de Villena
Pagine: 544
Ean: 9788831543880
Prezzo: € 42.00

Descrizione:Isabel de Villena, clarissa del XV secolo, compone la sua opera principalmente come esercizio spirituale per le monache del suo convento, per permettere loro non solo la meditazione sulla vita di Cristo, ma anche l'immedesimazione con gli eventi evangelici, quella imitazione di Gesù che porta alla perfezione ascetica.Trova ampio spazio la descrizione dei gesti semplici di ogni giorno, come a ribadire che la vera natura del Vangelo ha a che fare con la vita ordinaria e "nascosta"; anche il tema della povertà, legato soprattutto alla vita monastica (non va dimenticato che le prime destinatarie erano le consorelle), percorre tutta la narrazione.Il curatore italiano dell'opera è Simone Sari.

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Titolo: "Sotto la guida del Vangelo"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Padri monastici XII secolo
Pagine: 617
Ean: 9788882273972
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Come cercare Dio lasciandosi guidare dal Vangelo? Domanda al cuore dell'acceso e vivo confronto tra le due esperienze monastiche più significative del XII secolo: quella di Cluny, rappresentata da Pietro il Venerabile e quella di Cîteaux, incarnata dalla determinazione e dalla creatività di Bernardo di Clairvaux.Dallo scambio tra i due insigni monaci e da altri scritti monastici coevi, un insegnamento fondamentale per ogni cristiano: la qualità della sequela non è dettata da una vita eroica, ma dall'amore che attraversa la quotidianità dell'esistenza.

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Titolo: "Un cammino di libertà"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Dom Guillaume Jedrzejczak
Pagine: 552
Ean: 9788867080946
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Poco prima del 540 san Benedetto redasse il testo di una Regola per la comunità di monaci raccolti intorno a lui nel monastero di Montecassino. Articolata in un prologo e 73 capitoli, è ancora oggi l'elemento fondativo delle comunità benedettine.Il suo valore e la sua efficacia travalicano però l'ambito rigorosamente monastico e infatti essa è ormai frequentemente invocata come una guida valida per i laici, sia nella vita privata che in quella professionale.Proprio la Regola è al cuore di questo libro, in cui Dom Guillaume, forte dell'esperienza maturata come monaco e come abate, traduce in un linguaggio semplice e concreto le sue norme antiche e sempre nuove, permettendo anche a noi, uomini e donne del XXI secolo, di apprezzarne la bellezza e l'attualità.Vivere secondo la Regola, assimilando la sapienza dei monasteri, ci permetterà di trasformare profondamente la nostra vita e di cambiare il modo in cui guardiamo il mondo, gli altri, noi stessi. Essa ci sprona a considerare l'esistenza come un itinerario di fede e un ritorno alla sorgente di tutte le cose, scendendo nel profondo, dove Dio abita, ci abita, e ci attende amorevole e fiducioso.Questo è, almeno per noi contemporanei, il grande paradosso: una Regola ci permette di conseguire la vera libertà e la pace di chi ha trovato la verità.

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Titolo: "Voci dal chiostro"
Editore: Ancora
Autore: Pasquale Maffeo
Pagine: 160
Ean: 9788851411626
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Dodici domande, inviate per posta elettronica, a quindici monasteri femminili di clausura sparsi per l'Italia: con questa mossa discreta ha preso il via l'esplorazione di una realtà poco conosciuta dai più, inclusi molti cattolici praticanti: la vita "oltre le grate". In questa sorta di "parlatorio digitale" ascoltiamo voci di donne che si sono ritirate dal mondo, ma non sono certo fuggite. Come afferma una di loro, "la clausura, apparentemente, è una separazione dal mondo, ma in verità è un 'rientro' in esso in maniera diversa e più vera, come il cuore, che esternamente non si vede, ma è essenziale perché l'organismo viva". Pagina dopo pagina scopriamo che in queste "case del silenzio", "con i piedi ben piantati sui pavimenti delle celle, del coro, del refettorio e di ogni altro ambiente, ci s'impegna giorno e notte per la 'manutenzione' di un ponte di preghiera, d'intercessione, gettato fra l'umanità e il Regno dei Cieli" (dalla prefazione di Marco Beck).



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Titolo: "Lettera sulla vita contemplativa"
Editore: Elledici
Autore: Guigo I Certosino
Pagine: 48
Ean: 9788801054897
Prezzo: € 4.00

Descrizione:Opera di Guigo il Certosino (XII secolo), la Lettera è il suo insegnamento circa la necessità per i monaci e per i cristiani tutti di uno spazio di silenzio orante, della solitudine e della separazione dalla vita esterna, per costruirsi una cella interiore dove esercitarsi nella vita spirituale e giungere all'unione con Dio.

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Titolo: "Donne di comunione"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore:
Pagine: 311
Ean: 9788882273859
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Sono raccolte parole di donne e sulle donne nell'ambito ristretto della vita monastica dai suoi albori fino al VI secolo, cioè fino a Scolastica, sorella di Benedetto; queste biografie di monache provengono da ambienti sociali e culturali molto diversi, dall'oriente e dall'occidente, da un'area geografica che dall'Egitto risale a Roma passando per la Palestina.

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Titolo: "Il Monachesimo interiorizzato"
Editore: Cittadella
Autore: Evdokimov Pavel
Pagine: 48
Ean: 9788830813045
Prezzo: € 2.00

Descrizione:Evdokimov, facendo riferimento alle grandi figure laicali nella Chiesa come Nicola Cabasilas (XIV secolo), sviluppa il concetto del sacerdozio dei laici secondo la tradizione Orientale: "Come non esiste la separazione alcuna in Chiesa docente e discente, ma è la Chiesa totale che ammaestra la Chiesa, così pure è in tutto il suo insegnamento che l'evangelo si rivolge a tutti e a ciascuno... Il laicato costituisce dunque esattamente lo stato del monachesimo interiorizzato. La sua sapienza consiste essenzialmente nell'assumere, pur vivendo nel mondo e forse soprattutto a causa di questa vocazione, il massimalismo escatologico dei monaci, la loro attesa gioiosa e impaziente della Parusia". Il laico è chiamato ad una incessante testimonianza evangelizzatrice ed esprime nella sua persona il mistero della Chiesa nella sua relazione al mondo. L'esperienza monastico-mistica, infatti, non deve essere fine a se stessa ma deve essere testimoniata al mondo. Anzi, il ruolo del laico è più che di un testimone; è simile a quello del Precursore - come Giovanni Battista che "non è ... un testimone del regno, ma è già il luogo in cui il mondo è vinto e in cui il regno è presente. Non è soltanto una voce che l'annunzia, è la sua voce", così pure il laico è colui che con tutta la sua vita, con ciò che è già presente in lui, annuncia Colui che viene.Il volume riporta il testo di una conferenza che l'Autore tenne nel 1963, in occasione del primo millennio dalla fondazione del Monte Athos.

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Titolo: "Vita e pensieri di Mariam Baouardy "Il piccolo nulla""
Editore: Shalom
Autore: Zampini don Francesco
Pagine: 432
Ean: 9788884043030
Prezzo: € 7.00

Descrizione:Leggendo la vita di Mariam sarai colpito dai fenomeni mistici di cui fu arricchita (visioni, estasi, lettura dei cuori, profezie, rivelazioni, bilocazioni, stimmate, ma anche vessazioni diaboliche). Eppure non è questo il suo segreto di santità. Pagina dopo pagina scoprirai che la pratica quotidiana della fede e della carità, l’accettazione della sofferenza e della croce con animo grato al Signore, è il vero esempio che questa Santa può offrirti. Rimarrai conquistato dalla sua semplicità, dalla sua spontaneità, dalla sua umiltà, dalla sua onestà, dalla sua carità e, soprattutto, dalla sua docilità allo Spirito Santo. Con il suo aiuto e la sua intercessione, potrai iniziare a seguire il suo esempio e il suo insegnamento così da sperimentare una vita di fede più profonda, un amore più grande per Gesù Cristo, per il Vangelo e per la Chiesa. CANONIZZAZIONE: 17 MAGGIO 2015

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Titolo: "Uno sguardo ad Oriente"
Editore: Scritti Monastici
Autore: Mayeul de Dreuille
Pagine: 508
Ean: 9788885931657
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Monaci e monache di tutte le razze e lingue si sentono profondamente legati. Ma cos'hanno veramente in comune? Già nel III secolo Clemente d'Alessandria segnalava la presenza, in questa città, di asceti indù e buddisti. Tuttavia i monaci delle diverse religioni non si sono incontrati che in questo nostro secolo, allorché il monachesimo cristiano si è impiantato in Asia e le religioni orientali si sono diffuse in Occidente. Dopo vari anni di ricerca, l'Autore confronta la Regola di s. Benedetto con le tradizioni ascetiche dell'Asia e quelle che l'hanno preceduta in Occidente. Il risultato di questo incontro e di questo scambio è un'emulazione reciproca nell'approfondimento della propria vita spirituale e della dottrina della propria religione. Per noi cristiani la questione della cultura e delle religioni nate fuori dall'Occidente ci invitano a precisare sempre meglio l'espressione della nostra fede, in modo da dare una risposta convincente ai nostri contemporanei.

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Titolo: "La regola di San Benedetto"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore:
Pagine: 696
Ean: 9788810453063
Prezzo: € 52.50

Descrizione:La Regola di san Benedetto sta a fondamento di tutto il monachesimo occidentale ed è sicuramente una delle radici più feconde nella tradizione culturale europea: pochi testi hanno esercitato nella storia occidentale un'influenza tanto profonda. L'edizione presentata - riveduta e ampliata secondo l'ultima edizione dell'originale tedesco - permette un approccio integrato e pluridimensionale al testo della Regola, fornendo al lettore gli strumenti critici secondo diversi livelli di approfondimento. L'Introduzione inquadra la Regola nel suo contesto storico, sociale e religioso, ne mette in risalto gli elementi innovativi e originali rispetto alle altre Regole che comparvero nello stesso periodo e soprattutto mostra come essa venne recepita nell'ambito ecclesiale del Medioevo e dei secoli successivi. Il cuore del volume è costituito dall'edizione critica del testo latino della Regola accompagnato dalla traduzione italiana, che si contraddistingue per precisione, per perfetta aderenza all'originale e, al tempo stesso, per uno stile estremamente scorrevole e leggibile. Il testo è corredato da un esauriente commento esplicativo che spiega la Regola parola per parola, ne esplicita i riferimenti biblici e patristici, mette a fuoco la teologia, la spiritualità e il pensiero di san Benedetto. Tale commento esplicativo e l'apparato di note che lo accompagnano sono redatti secondo i più aggiornati criteri di scientificità, ma, al tempo stesso, non ostacolano il lettore che vuole limitarsi al solo testo. Infine, la bibliografia aggiornata, un dettagliato indice analitico e una tavola, che guida alla lettura della Regola nel corso dell'anno, sono preziosi strumenti per chiunque voglia addentrarsi nell'esplorazione della straordinaria spiritualità di san Benedetto.

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Titolo: "Al cuore delle cose, al centro della storia"
Editore: OCD
Autore: Zanet Lodovica Maria
Pagine: 248
Ean: 9788872295588
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Dalla sua nascita in Palestina tra il XII e il XIII secolo al Siglo de oro, dall'Ottocento materialista al Novecento preda dei totalitarismi, il Carmelo ha saputo sostare con stile eremitico e profetico ai crocevia di una vicenda umana trapassata dalla storia della salvezza.L'orazione e l'eremitismo, la riforma e l'autoriforma, lo slancio apostolico e il realismo dell'amore diventano, con i grandi santi carmelitani, "gesti" che provocano e interpellano.

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Titolo: "Simboli familiari nel Carmelo"
Editore: OCD
Autore: Aldino Cazzago, Piero Rizza
Pagine: 280
Ean: 9788872295601
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

«Anima sposa», «matrimonio spirituale», «piccola via» sono simboli familiari ricorrenti nella tradizione religiosa carmelitana per raccontare l'esperienza dell'incontro tra l'anima e Dio.I vari contributi presentano la riflessione che i mistici e Dottori carmelitani hanno elaborato sulla vita spirituale proprio con i simboli che strutturano l'esperienza dell'amore coniugale e dei legami familiari.Il volume offre poi l'occasione di intuire come la forma del «matrimonio spirituale», vertice della vita mistica, possa aiutare a meglio comprendere l'esperienza di unità e d'amore di due coniugi cristiani.



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Titolo: "Farfalle nello stomaco"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Wolf Notker
Pagine: 256
Ean: 9788825022292
Prezzo: € 18.00

Descrizione:In questo libro Notker Wolf, l'abate primate dei benedettini, uomo eclettico e dinamico, risponde con passione alle domande: Perché devo credere? e come? Presenta i pilastri sui quali poggia la sua esistenza e fa il bilancio di una vita ricca di esperienze.

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Titolo: "Vita di Aelredo di Rievaulx"
Editore: Jaca Book
Autore: Daniel Walter
Pagine: XXIII-234
Ean: 9788816411210
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

"Una dolcezza gentile, una radiosa affettuosità e una vasta capacità di simpatia non sono le qualità che vengono abitualmente associate ai primi cisterciensi, e però sono esattamente queste le caratteristiche più spiccate di Aelredo di Rievaulx" (D. Knowles). Testimone e attore privilegiato di un periodo di profondi mutamenti sia per la Chiesa del XII secolo sia per la società civile del tempo, Aelredo nacque nel 1110 a Hexham, nel nord dell'Inghilterra; trasferitosi alla corte del re Davide di Scozia, ne guadagnò la stima tanto da ricevere la prestigiosa carica di intendente generale del regno. Ma, rinunciando a una sicura carriera politica o ecclesiastica, si fece monaco presso l'abbazia cisterciense di Rievaulx (Yorkshire), divenendo successivamente abate della nuova fondazione di Revesby (Lincolnshire) nel 1142, poi di Rievaulx nel 1146, dove morì il 12 gennaio 1166, attorniato da "centoquaranta monaci e cinquecento fratelli laici". Contemporaneo di san Bernardo, Aelredo, insieme con l'abate di Clairvaux, Guglielmo di Saint-Thierry e Guerrico di Igny, è considerato uno dei "quattro evangelisti" di Citeaux. La sua influenza sulla Chiesa d'Inghilterra e sull'ordine monastico in questo paese può essere paragonata a quella di san Bernardo su tutta la Chiesa. "La Vita Ailredi", racconto agiografico composto, poco dopo la morte di Aelredo, da Walter Daniel che fu suo segretario e infermiere. Editoriale di Azzolino Chiappini. Presentazione di Inos Biffi.



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Titolo: "Liturgia e Carmelo"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Caruana Edmondo
Pagine: 304
Ean: 9788820987749
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il presente volume raccoglie gli atti del Convegno sulla Liturgia e il Carmelo, tenutosi presso la Pontificia Facoltà Teologica 'Teresianum' di Roma dal 2 al 5 ottobre del 2008.Più precisamente i saggi qui raccolti prendono in esame la stretta relazione che unisce la liturgia e la vita spirituale, focalizzandosi in particolare sulla sfera personale, comunitaria e pastorale dei Carmelitani e sulla connessione che deve necessariamente sussistere tra i suddetti ambiti esistenziali e l'attività liturgica.Il volume si propone dunque come una guida rivolta non solo ai membri del Carmelo, ma anche a quelli di ogni altra comunità religiosa, affinché possano vivere, comprendere e interiorizzare il senso spirituale della Liturgia.

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Titolo: "Dio nel cuore della vita"
Editore:
Autore: Roberto Fornaciari, Bruno Secondin, Carmelo Mezzasalma, Alessandro Andreini, Carla Bettinelli
Pagine: 230
Ean: 9788864300535
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Frutto delle celebrazioni dei due Anniversari promosse dalla Carmelitane Scalze di Sassuolo, il volume contiene una serie di saggi incentrati sulla spiritualità monastica. Roberto Fornaciari e Giancarlo Bruni parlano della vocazione monastica e della necessità anche odierna di "uscire dal mondo". Bruno Secondin invece parla della fecondità e della ricchezza della spiritualità carmelitana portando come esempi i monasteri carmelitani di Palestina. Sempre su questo tema, Alessandro Andreini e Carmelo Mezzasalma descrivono l`attualità di S. Teresa d`Avila e S. Giovanni della Croce. Carla Bettinelli esprime una meditazione sulla vicenda di Edith Stein e sul senso del martirio.Chiudono il libro le testimonianze di Romano Zanni e don Mario Prandi sulla musica sacra nella spiritualità carmelitana.

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Titolo: "Cercare Dio"
Editore: Scritti Monastici
Autore: Miquel Pierre
Pagine: 394
Ean: 9788885931572
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Nell'Antico Testamento, la via designa la condotta dell'uomo in cammino verso Dio. Questa accezione permane nel Nuovo Testamento (cf. Mt 22,16) là dove questa via regale è qualificata come stretta (cf. Mt 7,14), sempre da raddrizzare (cf. Mt 3,3). Il Cristo stesso si definisce come la Via (Gv 14,6). Anche negli Atti degli Apostoli la "via" designa la vita cristiana conforme all'evangelo (cf. 9,2; 18,25-26; 19,9.23; 22,4; 24,14). Secondo la lettera agli Ebrei è una "via nuova e vivente" (10,20). Come l'unica casa del Padre ha molti posti (cf. Gv 14,2), così l'unica via cristiana conosce diversi itinerari, aventi ciascuno punti di partenza e tappe differenti, ma un fine comune. La via monastica potrebbe essere paragonata ad un labirinto, un percorso disseminato di ostacoli e possibilità. Come colui che percorre un labirinto deve innanzitutto penetrarvi e percorrerlo fino al centro per poi uscirne, così il monaco che percorre la via monastica deve innanzitutto penetrare fino al centro di se stesso per poi uscire da sé.

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Titolo: "Esci e fermati sul monte"
Editore: Parva Edizioni
Autore: Zorzin Contardo
Pagine: 80
Ean: 9788888287461
Prezzo: € 8.00

Descrizione:In questo agile volumetto l'autore traccia la storia della spiritualità carmelitana e ne fissa i punti essenziali.La «Spiritualità» segna un cammino, è un modo concreto di vivere le situazioni umane di ogni giorno dando alla vita (ai fatti, agli avvenimenti, alle difficoltà, alle gioie come ai dolori ecc.) un suo preciso significato.Quindi, la tua spiritualità è la tua esperienza concreta di Dio, il tuo modo di vivere il rapporto con Lui, il tuo modo di crescere nella comunione con Dio e nel servizio dei fratelli.Il Beato Giovanni Paolo II, Terziario carmelitano, quasi confidando la propria spiritualità, disse che il carmelitano, «nella fedeltà viva e coerente all'orazione e alla vita di orazione, bisogna che raggiunga quella esperienza del Dio vivente che nella Chiesa è il suo titolo di nobiltà, la sua speciale vocazione, la sua missione di salvezza. Il Carmelitano deve sforzarsi di essere sempre più l'adoratore in spirito e verità che il Padre cerca, convinto, come scrive santa Teresa d'Avila, che il camminare così nella "via della perfezione" è di vantaggio non solo a lui, ma anche a molte anime».

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