Libreria cattolica

Libri - Monachesimo



Titolo: "Cercatori di Dio"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Matias Augé
Pagine: 128
Ean: 9788821594083
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Il libro Il libro illustra la genesi e i primi tempi del monachesimo, fino al VI secolo. Dopo un primo capitolo dedicato alla problematica delle origini, si sofferma sui grandi personaggi che dalla metà del III secolo sono stati protagonisti delle diverse forme di vita monastica in Oriente e in Occidente: Antonio padre degli eremiti, Pacomio padre dei cenobiti, san Basilio padre del monachesimo Orientale, Evagrio Pontico e Giovanni Cassiano, Agostino e la comunione fraterna, Benedetto patriarca dei monaci d’Occidente.

L’AUTORE
Matias Augé, cmf, è nato in Spagna nel 1936. Dopo gli studi teologici in patria e presso l’università romana di San Tommaso («Angelicum»), si è specializzato in teologia liturgica presso il Pontificio Istituto Liturgico dell’«Anselmianum», dove è docente dal 1969. È inoltre professore di liturgia alla Pontificia Università Lateranense. Attualmente è preside dell’Istituto di Teologia della Vita Consacrata «Claretianum». Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo, presso le Edizioni San Paolo, Quaresima Pasqua Pentecoste (2002), Avvento Natale Epifania (2002), La domenica (2003), Spiritualità liturgica (2004), Liturgia (20148).



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Titolo: "Chi è Teresa di Gesù"
Editore: OCD
Autore: Tomás Alvárez
Pagine: 64
Ean: 9788872296035
Prezzo: € 2.50

Descrizione:"Chi è Teresa di Gesù" recita autorevolmente il titolo di questo volumetto. Perché leggere Teresa di Gesù sotto la guida di Tomás Álvarez è avere la certezza di acquisire, anche in un breve percorso, una conoscenza sicura sulla santa di Avila; perché lo scopo ultimo del libro è proprio quello di garantire, attraverso un insieme di generalità e spigolature, il ritratto sostanziale della protagonista.

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Titolo: "Sul cammino di Dio"
Editore:
Autore: Carmelo Mezzasalma
Pagine: 440
Ean: 9788864300900
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

Le biografie, nella vita spirituale della Chiesa, sono state spesso un genere agiografico, consolatorio, in cui le figure di santità hanno sempre la risposta assoluta ed eroica in qualsiasi situazione. Tuttavia, in una diversa prospettiva, narrativa e capace di porsi in ascolto, a un tempo, della storia umana e delle ispirazioni di Dio, è possibile raccontare queste anime che sono state sopraffatte dalla certezza che Dio, e solo Dio, è santo. La narrazione di una biografia è, quindi, formatrice per eccellenza, anzi è pedagogia non solo all`umano, ma anche al cammino sul sentiero di Dio. Se il racconto educa alla vita e alla fede, una biografia come quella di Madre Maria degli Angeli, fondatrice delle Suore Carmelitane di S. Teresa di Torino, può educare noi tutti a divenire noi stessi «narrazione di fede», guardando a quel suo camminare sulle vie di Dio, attraverso tappe ricche di sorprese e di scoperte interiori assai affascinanti e anche dense di attualità: optare per il Vangelo, impegnarsi nelle vicissitudini della Chiesa e del mondo, fare gruppo e lavorare per il Regno di Dio. Non è forse tutto qui il racconto della vita di Madre Maria degli Angeli? Di fatto, è nel giardino del Carmelo che fiorirà anche la sua esperienza spirituale.



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Titolo: "Volti del Carmelo. Figure ed esperienze di preghiera nel Carmelo Teresiano"
Editore: OCD
Autore: Bruno Moriconi
Pagine: 320
Ean: 9788872295113
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Una finestra dalla quale si affacciano, di volta in volta, vari volti del Carmelo. Volti, come aspetti della vita e come visi concreti di santi e sante del Carmelo, proposti per additarne l'esempio più specifico della loro esperienza. A parte qualche minuto particolare, è una stessa impronta di famiglia: quella della preghiera, colta nelle sue varie sfumature e nella sua gradualità.

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Titolo: "Opere/2 - Paolo Diacono"
Editore:
Autore: Citelli Leo
Pagine:
Ean: 9788831190978
Prezzo: € 94.00

Descrizione:

In edizione latino-italiana, le opere storiche più significative del monaco cassinese formatosi alla corte dei Longobardi. Uno strumento fondamentale per conoscere l'ambiente della tarda antichità e il radicarsi del cristianesimo ad Aquileia. Il testo raccoglie alcune opere di Paolo Diacono, monaco, storico, poeta e scrittore longobardo di espressione latina.La celebre Storia Romana: che con grande equilibrio e rigore storiografico, ebbe vasta diffusione come manuale di apprendimento in uso nelle scuole medievali e si ferma al tempo di Giustiniano. La Vita di Gregorio Magno che propone il Santo come modello di virtù. I vescovi di Metz, l'Omeliario, le Omelie, l'Epistolario e i Carmina scritti in occasione del matrimonio Adelperga sua allieva e figlia



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Titolo: "Pensieri sull'Obbedienza Benedettina"
Editore: Editrice Domenicana Italiana
Autore: Itala Mela
Pagine: 64
Ean: 9788898264339
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Vengono proposti in questo libro dei brevi Pensieri di Itala Mela (La Spezia, 1904- 1957).Benché a causa della sua debole salute fisica non riuscì ad entrare in monastero, tuttavia ella visse la sua consacrazione benedettina in famiglia, arrivando alle vette della santità.Già Serva di Dio, presto sarà proclamata Beata.

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Titolo: "Humanitas. 3/2014"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 168
Ean: 9788837228408
Prezzo: € 14.00

Descrizione:IN QUESTO NUMERO: S. Semplici, I tre nodi della governabilità.Il nuovo monachesimo in Italia, a cura di Giovanni Filoramo:SOMMARIO:G. FILORAMO, Ricerche sul nuovo monachesimo in Italia. Tra Oriente e Occidente; C. GENOVA- S. PALMISANO, La sociologia oltre le grate. Una riflessione metodologica sullo studio del monachesimo contemporaneo; C. FANTAPPIÈ, Gli aspetti giuridici del monachesimo contemporaneo; F. SBARDELLA, L'antropologa annullata. Fare etnografia in monastero; M.C. GIORDA, La campana e l'orologio. Il tempo al monastero Dominus Tecum di Prà d'Mill; J. GONZÁLEZ DÍEZ, Disciplina, contingenza, flessibilità. Costruzioni sociali del tempo in un asram hinduista in Italia; S. HEJAZI, Essere tempo. Attenzione al presente e pensiero al futuro in un monastero zen italiano.NOTE E RASSEGNE: M. MARCOCCHI, Il Concilio di Trento e la riforma della Chiesa; C. PRANDI, Il fattore religioso nella formazione dell'Europa. Linguaggi teologici e immagini della società; H.-G. ASCHOFF, Per lo Stato di diritto e la libertà religiosa. L'operato politico di Ludwig Windthorst.

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Titolo: "Per una mariologia carmelitana"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore:
Pagine: 456
Ean: 9788820993504
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Si è voluto raccogliere in questo volume gli Atti del I Convegno di Mariologia Carmelitana dal titolo "Presenza e ruolo di Maria negli ordini carmelitani" per poter comprendere e descrivere cosa sia appunto la Mariologia Carmelitana tenendo conto della sua nascita alle origini e del suo sviluppo nel tempo. L'intento di questo convegno è stato quello di incrementare gli studi di Mariologia valorizzando quelli esistenti; rileggere i documenti e le testimonianze che costituiscono le memorie degli Ordini Carmelitani; approfondire gli aspetti teologici e antropologici, spirituali e pastorali, sociali e culturali di mariologia, al fine di ulteriori approfondimenti e nuove aperture per una rilettura del carisma carmelitano.



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Titolo: "Rivista di Vita Spirituale n. 2/2014. Maschile e femminile nel Carmelo teresiano"
Editore: OCD
Autore:
Pagine: 128
Ean: 9788872295922
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Associare all'Ordine carmelitano uomini e donne che condividessero il medesimo carisma fu l'impresa più ardua che Teresa di Gesù dovette affrontare. Dall'esperienza dell'incontro che ella ha avuto con tre frati carmelitani, tentiamo di ricavare un'immagine più definita del rapporto tra maschile e femminile nel Carmelo teresiano.



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Titolo: "Sette ostensori per un regno"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Marie-Cécile Minin
Pagine: 360
Ean: 9788821592102
Prezzo: € 17.00

Descrizione:

Da piccola, Caterina de Bar aveva visto in sogno sette ostensori. Quel sogno profetico non l'aveva mai dimenticato, nella certezza che avrebbe fondato sette monasteri. Così è avvenuto. Questi monasteri furono ben sette ostensori per un Regno e ? come dice chiaramente madre Mectilde ? questo Regno noi lo possediamo, perché «è Gesù Cristo, che come un lievito è in noi e fa delle nostre anime un pane molto saporito per Dio. [?] Il granello di senape imprime in noi la fede che ci è stata infusa nel battesimo: questo granello, questa fede nuda e pura tende le sue braccia fino a Dio stesso». Sì, il granello, questa fede nuda e pura che tese le sue braccia fino a Dio, ha prodotto bei frutti nella vita di madre Mectilde de Bar, che è vissuta di fede, speranza e carità, desiderando diffondere il culto e l'adorazione eucaristica in tutto il mondo.



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Titolo: "I sette pilastri della felicità"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Notker Wolf
Pagine: 232
Ean: 9788810513224
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Nel profluvio di libri sulla felicità c'è un classico che da 1500 anni propone indicazioni utili anche per il mondo di oggi. È la Regola benedettina, che riletta in relazione alla sapienza delle antiche virtù è in grado di offrire un insegnamento sorprendente per la nostra vita e per la situazione della società attuale. L'abate Notker Wolf racconta la sua esperienza delle virtù e individua in fede, speranza, carità, prudenza, giustizia, fortezza e temperanza sette solidi pilastri della felicità, sette atteggiamenti in grado di sostenere la costruzione della casa della propria vita. Una casa ospitale, abitata dalla leggerezza e dalla gioia di vivere, in cui anche i passeri del Vangelo possano fare il nido.

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Titolo: "La storia"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Cristina Piccardo
Pagine: 98
Ean: 9788867082667
Prezzo: € 14.90

Descrizione:Nel panorama così vivo e vario del mondo monastico italiano, Madre Cristiana Piccardo - fino al 1988 badessa del monastero di Vitorchiano - è un modello per molte generazioni di monache. Chiusa l'esperienza a Vitorchiano, ha assunto il Superiorato nella Fondazione di Nostra Signora di Coromoto, a Humocaro, in Venezuela, da dove il calore del suo amore per Cristo continua a illuminare le giovani monache che affollano nel mondo i monasteri nati da Vitorchiano a partire dall'umilissima radice di San Vito(sulla collina di Torino) e Grottaferrata. In questo libro Madre Cristiana ripercorre la sua esperienza personale e pedagogica, analizza il «metodo» della propria sapienza monastica - in cui la parola «sapienza» è il punto di congiunzione con la grande teologia dei Padri monastici del XII secolo, e l'accettazione umile del dolore ne rappresenta il segno distintivo - e riflette su quale fu la risposta monastica al Concilio Vaticano II, una risposta che si può riassumere nell'espressione conversione del cuore.Il lettore troverà in queste pagine i più significativi insegnamenti di Madre Cristiana alle giovani delle Fondazioni nate dalla comunità di Vitorchiano, una testimonianza preziosa di come la fede possa illuminare l'esistenza di ognuno e, passo dopo passo, trasformarci in persone consapevoli della propria identità e capaci di costituire un popolo unito e dedito al bene comune.

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Titolo: "Preghiera e tradizione monastica"
Editore: Ancora
Autore: Carlo Morandin
Pagine: 272
Ean: 9788851413071
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

«Signore, insegnaci a pregare» è la richiesta che gli apostoli un giorno rivolsero a Gesù. «Vorrei imparare a pregare» è il desiderio che nutrono in cuore molti cristiani. A pregare si impara pregando e mettendosi alla scuola di guide esperte. Nella storia della spiritualità cristiana i monaci sono sempre stati considerati «maestri di preghiera» perché hanno fatto della preghiera la loro occupazione principale. «Nihil Operi Dei praeponatur – Non si anteponga nulla alla preghiera» prescrive la Regola di san Benedetto. Questo libro, scritto da un monaco di lungo corso, è un «trattato» sulla preghiera alla scuola della tradizione monastica. Un testo che può essere di grande aiuto per chi desidera imparare i segreti della preghiera cristiana.



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Titolo: "Monaci cristiani in terra cinese"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Matteo Nicolini-Zani
Pagine: 609
Ean: 9788882274160
Prezzo: € 45.00

Descrizione:Attraverso le vicende delle diverse fondazioni monastiche cristiane in Cina lungo la storia, questa originale ricerca fa emergere il grado di disponibilità e di volontà all'incontro con il contesto culturale e spirituale cinese da parte dei monaci missionari e il grado di accoglienza del monachesimo da parte dei fratelli cinesi.

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Titolo: "La chiesa di Santa Maria di Nazareth e la spiritualità dei Carmelitani Scalzi a Venezia"
Editore: Marcianum Press
Autore:
Pagine: 272
Ean: 9788865122259
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Nella chiesa degli Scalzi, architettura, pittura e scultura concorrono organicamente alla realizzazione di uno spazio sacro tra i più organici e complessi del barocco veneziano. Tra teologia, storia della chiesa, storia dell'arte, dell'architettura e della città, il testo svela un'inedita trama tra patrizi, frati carmelitani e artisti del calibro di Giambattista Tiepolo, Baldassarre Longhena e Heinrich Meyring, nel contesto della Venezia della Controriforma.

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Titolo: "Santa Maria Assunta di Praglia"
Editore: Scritti Monastici
Autore:
Pagine: 848
Ean: 9788885931732
Prezzo: € 145.00

Descrizione:

La monografia che si presenta ripercorre i nove secoli di vita dell'Abbazia di Praglia cogliendo i molteplici aspetti che ne hanno caratterizzato il cammino. Ne sono state indagate le vicende storiche nell'alternarsi di momenti bui e luminose rinascite, la presenza spirituale, le testimonianze artistiche nelle loro variegate espressioni, l'intreccio di rapporti sociali, economici e culturali con l'ambiente circostante. Emergono risultati inediti e stimoli per nuovi approfondimenti, ma al di là delle molte ragioni che fanno di Praglia un interessante oggetto di studio, l'opera nel suo insieme mette in evidenza la relazione feconda tra la memoria del passato e il discernimento del presente, costruita sulle solide basi della tradizione benedettina.L'opera può rappresentare un'occasione significativa di dialogo tra il modello di vita di una comunità monastica nella sua lunga storia e la società del mondo d'oggi.



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Titolo: "La strage di Farneta"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Luigi Accattoli
Pagine: 144
Ean: 9788849839869
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il racconto di un fatto primario e sconosciuto della reazione italiana all'occupazione tedesca: dodici monaci della Certosa di Farneta, Lucca, fucilati dai tedeschi nel settembre del 1944 perché nascondono nel monastero un centinaio di perseguitati politici, partigiani ed ebrei. Fatti prigionieri dalle SS nella notte tra l'1 e il 2 settembre 1944, condotti prigionieri a Nocchi di Camaiore e poi a Massa, uccisi a piccoli gruppi e in diversi luoghi, tra il 7 e il 10 di quel mese insieme a 32 persone da loro accolte nel monastero. L'atteggiamento riservato dei Certosini e il conflitto interpretativo dell'evento - tra chi lo voleva "resistenziale" e chi l'intendeva come opera di carità - hanno impedito fino a oggi che questa storia arrivasse al grande pubblico. Accattoli ha ottenuto dall'Ordine Certosino l'autorizzazione a pubblicare un documento riservato e, ad oggi, inedito, ha conversato con gli ultimi protagonisti dei fatti e ne svolge un racconto asciutto e vivo, il più completo realizzato fino a ora, fruibile a ogni lettore.

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Titolo: "Per una nuova visione e contenuti della federazione monastica"
Editore: Chirico
Autore: Arturo Elberti
Pagine: 240
Ean: 9788889227893
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Da sempre i monasteri di vita contemplativa hanno costituito una vera ricchezza per la Chiesa, un dono prezioso che Essa ha custodito e promosso con amore, nella piena consapevolezza che tali luoghi privilegiati della "Ricerca di Dio" - come scrive S. Benedetto nella sua Regola - sono per tutto il popolo santo di Dio il segreto della sua fecondità apostolica......Il presente lavoro, è il frutto di sintesi sul tema delle Federazioni e la conclusione del corso dello Studium-CIVCSVA, svolto sotto la competenza del R.P.D. Sebastiano Paciolla ocist., particolare esperto e docente, e ha avuto lo scopo di voler affrontare un tema molto vivo e attuale nella vita monastica di oggi.Il titolo "Per una nuova visione e contenuti della Federazione Monastica" presenta le esigenze del mondo monastico femminile, le sue difficoltà nel mondo contemporaneo e la dottrina e disciplina con cui la Chiesa custodisce questo tesoro......parlare di una nuova visione e di nuovi contenuti della Federazione Monastica è una necessità impellente per poter salvaguardare la vita e la sopravvivenza di moltissimi monasteri femminili contemporanei e delle Federazioni.

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Titolo: "Il senso della vita monastica"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Louis Bouyer
Pagine: 294
Ean: 9788882274047
Prezzo: € 29.00

Descrizione:

La prima traduzione italiana di un classico della spiritualità.Una riflessione sulla vita cristiana e sul senso profondo della santità.L'autore guarda a tutti cristiani nel mondo e rivela come la vocazione del monaco non è altro che la vocazione del battezzato, ma vissuta nella dimensione della massima "urgenza".

 

PREFAZIONE
di Luigi d'Ayala 

"Accostando un monaco maturo, non vi trovi qualcosa di sovrumano che ti strabilia e ti provoca vertigini, ma qualcosa di profondamente umano, umile, fonte di serenità e di consolazione. Con tutta la loro vita di ascesi e di ritiro, (i monaci] non si sono allontanati dall'uomo: vi hanno invece fatto ritorno ... Sono diventati veri uomini". Queste parole di un monaco dei nostri giorni, Basilio di Iviron, guida spirituale di uno dei monasteri del Monte Athos, possono servirci a cogliere il cuore di questo libro, in cui l'autore, con lucido acume teologico e insieme con appassionato fervore spirituale, descrive l'itinerario di una vocazione, quella monastica, che nella sua essenza e nel suo scopo non si distingue da quella di ogni cristiano e che, nella misura in cui viene perseguita con autenticità - l'autore ne è convinto - può diventare un segno eloquente per tutti gli uomini; acquista cioè un'autentica rilevanza antropologica.

Louis Bouyer (1913-2004) è stato forse uno dei teologi più importanti del Novecento, sebbene sia probabilmente meno conosciuto di altri al grande pubblico: i suoi lavori hanno contribuito in modo rilevante a quell'opera di ressourcement, ossia di ritorno alle fonti bibliche, liturgiche e patristiche, che fu determinante nella preparazione del concilio Vaticano II.

Fu proprio all'interno di un monastero, nell'abbazia benedettina di Saint-Wandrille, che l'autore si avvicinò alla chiesa cattolica e vi fu formalmente accolto nel 1939, e fu ugualmente là che egli si ritirò al termine della sua carriera teologica. "Non sono diventato monaco, ma ho visto dei monaci", avrebbe potuto ripetere con il grande Macario a giustificazione delle sue parole. E il valore della conoscenza che acquisì in questo ambito è dimostrato dal fatto stesso che una comunità monastica abbia potuto invitarlo a predicare (uno dei giovani che allora ebbero la fortuna di ascoltarlo, Adalbert de Vogúé, a distanza di cinquant'anni riconosceva di averne tratto un frutto duraturo per la sua vita di monaco e di studioso del monachesimo).

Il titolo "Il senso della vita monastica" è già rivelatore. L'autore non descrive qui uno "stato di vita", come si diceva comunemente nella chiesa di quegli anni, ma piuttosto indica il "senso", ovvero la direzione e l'orientamento di un cammino di ricerca di Dio che tende incessantemente all'assimilazione a Cristo, alla progressiva realizzazione di quella "vita in Cristo" di cui parla l'apostolo Paolo: "Per me il vivere è Cristo" (Fil i, 2 i), "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal 2,2o).

Alla fortuna di questo libro - che pure è stata e continua ad essere considerevole - non ha forse giovato l'assunzione di una categoria palesemente "mitica", seppur fondata nella Scrittura e nei padri, come quella di "vita angelica". Premesso che la nozione come tale, nell'economia dell'intera opera, riveste un ruolo tutto sommato modesto, e in ogni caso secondario rispetto a quella, ben più centrale, di assimilazione a Cristo, è forse necessario, per valutare con oggettività il senso profondo del discorso del teologo, non lasciarsi turbare da un linguaggio che oggi ci appare lontano dalla nostra sensibilità, e cercare piuttosto di comprenderne il significato nel quadro dell'impianto più generale della sua visione della vita monastica e dell'idea fondamentale che ne è alla base, quella di "umanesimo escatologico " - idea di cui riconosceva di essere debitore a Clément Lialine (1901-1958), monaco di Chevetogne, a cui la prima edizione del libro è dedicata -. Del resto, il teologo oratoriano per temperamento e formazione era ad uso a un linguaggio di cui conosceva perfettamente l'inattualità e perfino l'anacronismo.. A questo lo induceva non tanto una preferenza aprioristica per ciò che è antico e tradizionale (sebbene egli fosse un raffinato cultore della grande tradizione della chiesa, da lui mai confusa con le piccole tradizioni) né un amore per la polemica fine a se stessa (sebbene la vis polemica animi innegabilmente buona parte dei suoi scritti), quanto piuttosto la convinzione che la fede e la vita cristiana fossero irriducibili alla visione troppo unilaterale e unidimensionale che egli vedeva affermarsi al suo tempo.

Proprio per questo, in tutta la sua opera di teologo, a fronte della tendenza a ridurre il cristianesimo alla dimensione mondana e storica - che egli giudicava un tradimento grave del vangelo -, egli fu portato a sottolineare fortemente la dimensione escatologica: una visione troppo ingenuamente ottimista dell'incarnazione di Cristo gli pareva sfociare in una "apoteosi del mondo "6 (e della chiesa "installata" nel mondo), che finiva per dimenticare sia la ferita del peccato da cui Cristo era venuto a guarire l'uomo e il mondo, sia l'orientamento escatologico di tutto il suo insegnamento.

Quando dunque Bouyer parla di "vita angelica" in relazione al monaco, non intende negare il radicamento umano e terreno della vita monastica né tanto esaltarne la purezza.

Del resto, se le parole devono conservare il loro senso - ragiona l'autore - che cos'altro significa l'insegnamento evangelico sulla "rinuncia (ai beni, ai legami, alla propria stessa vita), sul "morire a se stessi", sul "perdere la propria vita" per "trovarla"? Tutto ciò non può essere semplicemente un linguaggio iperbolico e simbolico.

L'autore ha buon gioco nel mostrare come la "lotta" per passare dalla morte alla vita sia una dimensione costante ed essenziale della vita di ogni credente, come dice Paolo, che parla di "buona lotta della fede" (1-Tm 6,12; cf. anche 2Tm 4,7). La fede e la vita cristiana e dunque la vita monastica, implicano sforzo, fatica, continua lotta contro ciò che fuori di noi, ma soprattutto in noi, fa ostacolo, oppone resistenza alla sequela di Cristo e alla sua vita: chi cerca di preservarsi da tutto ciò per paura di soffrire, resterà uno spettatore della vita e ne rimarrà sempre estraneo. Anche qui vale il detto di Gesù: "Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva" (Lc 17,33). Non che la nostra lotta possa arrivare a meritarci la salvezza; ma piuttosto si tratta di predisporre tutto affinché il "seme" del Regno possa trovare in noi un cuore integro e buono" (Lc 8,15), cioè ben disposto ad accoglierlo. In questa lotta, che in definitiva è lotta per l'amore (aga'pe) e contro l'idolatria del proprio ego che i padri chiamano philautia, il cristiano e il monaco sono stati preceduti dallo stesso Gesù, che nel suo "esodo" verso il Padre, l'ha combattuta e vinta con la sua fedeltà alla parola di Dio e la sua preghiera, apartire dalle tentazioni nel deserto fino al momento estremo della sua passione e della sua morte in croce.

Questo "lottare" del monaco dietro a Gesù e con Gesù ha appunto come scopo di "entrare nella vita di Gesù", nella sua vita vissuta in obbedienza al Padre e interamente orientata a lui, fino ad arrivare a riconoscerla come "l'ambiente vitale al di fuori del quale non potremmo sussistere": "Gesù Cristo, nostra vita inseparabile", come disse con lapidaria efficacia Ignazio di Antiochia. La vita vissuta da Gesù nel dono di sé, per amore del Padre e degli uomini, è la vera vita aperta come possibilità a ogni uomo: l'autore afferma che "l'umanità si desta alla vita autentica quando smette di esistere solo per sé e decide di esistere unicamente per Cristo e in lui ", e che il monaco ideale, come primizia di questa nuova umanità, è "il monaco che il Cristo ha completamente svuotato del suo io, per prenderne il posto ".

E proprio questa la "rinuncia perfetta" di cui parlava il grande Basilio, che "consiste nel giungere al distacco dalla propria stessa vita e nel ricevere sentenza di morte, così da non riporre più fiducia in se stessi ". A questo servono tutti gli "strumenti" che il monaco ha a sua disposizione e che costituiscono la trama della sua vita quotidiana: conversione, ascesi, preghiera, lectio divina, liturgia, lavoro. L'ascesi, come l'autore afferma in un'altra sua opera, "non mira ad altro che a renderci liberi: liberi di accettare il suo amore, liberi di donarci a lui".

Con rara intelligenza spirituale l'autore sottolinea poi come al cuore di tutta la vita del monaco vi siano due pratiche fondamentali, la lectio divina e la salmodia, da cui tutto deriva e rifluisce: esse "sono un po' come respirazione ed espirazione, come sistole e diastole del cuore ricreato in lui dallo Spirito. È così che il monaco impara a liberare il suo cuore dai pensieri contrari per lasciar spazio a Gesù, che da una parte, nella lectio, gli parla di Dio dicendogli: "Vieni al Padre!" (le parole udite dal martire Ignazio), e dall'altra parla in lui a Dio attraverso la preghiera dei salmi, facendogli dire: "Ecco io vengo!" (cf. Sal 39,8).

Tutto ciò, di nuovo, non è qualcosa che sia possibile raggiungere una volta per tutte, perché la vita monastica, come la vita cristiana, è un cammino e una corsa che non hanno mai fine. Il monaco è un pellegrino, un profeta silenzioso di cui il mondo e la chiesa hanno bisogno per sentirsi contestati nelle proprie pretese di autosufficienza e di "sistemazione" mondana: per l'autore, come è stato "non si tratta di sancire la superiorità di opportunamente notato, una forma vocazionale sulle altre, ma di tenere aperta la ferita che le segna tutte, e che le mantiene in tensione verso un compimento ancora a venire".

Nella sua ruvida e quasi sfacciatamente provocatoria "inattualità" - che in verità a tratti rischia di diventare un po' troppo compiaciuta - e pur con qualche limite - talune affermazioni, ad esempio quella sul rapporto tra vita anacoretica e cenobitica, richiederebbero di essere sfumate o completate -, questo libro resta nel complesso una delle presentazioni della vita monastica più affascinanti e originali, e allo stesso tempo più saldamente radicate nella grande tradizione; una vera e propria mistagogia di quello che è stato chiamato "il mistero monastico".

Nel variegato quanto spesso evanescente panorama delle "spiritualità al plurale" in cui oggi la vita cristiana (e di conseguenza la vita monastica) rischia di perdere la propria coscienza essenziale di "vita secondo il vangelo" cercando altri fondamenti e giustificazioni al proprio esistere, un libro come questo ha ancora la possibilità di nutrire di cibo solido il monaco e il cristiano che abbiano la volontà di ascoltarne il messaggio in profondità.

 

PREMESSA

Questo libro si rivolge innanzitutto ai monaci. Vorrebbe semplicemente mostrare loro che la vocazione che hanno nella chiesa non è, e non è mai stata, una vocazione particolare. La vocazione del monaco non è altro che la vocazione del battezzato, ma vissuta nella dimensione, si potrebbe dire, della massima urgenza.

Chiunque si sia "rivestito di Cristo" (cf. Gal 3,27) si è sentito chiamato a cercare Dio, ma il monaco è colui per il quale questa chiamata è divenuta così pressante che la risposta non può essere rimandata a domani. Egli non attende che passi la scena di questo mondo per poter contemplare colui che dimora al di là, ma gli va incontro e, per incontrarlo già fin d'ora, abbandona tutto quello che fa parte di questo mondo.

Ciò significa tuttavia che questo libro si indirizza anche, e nel contempo, a ogni cristiano. Se è vero che l'invito: "Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste" (Mt 5,48) riguarda, in qualche modo, chiunque voglia essere figlio di Dio, si può rovesciare l'affermazione fatta sopra.

In ogni vocazione cristiana vi è il germe di una vocazione monastica che può svilupparsi in misura più o meno grande, e il suo stesso sviluppo può assumere molte forme diverse. Ora, il fatto è che non si può soffocare questo germe senza che con esso venga meno anche il principio della vita in Gesù Cristo.

Se questo libro ha un'ambizione, è di mostrare che non vi è umanesimo integrale che non sia radicalmente escatologico. Naturalmente il cristiano deve amare il mondo, nel senso in cui sta scritto nel Vangelo di Giovanni che "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito" (Gv 3,16). Ma questo non significa che l'aspirazione del cristiano sia quella di "sistemarsi" nel mondo utilizzando il vangelo a questo scopo. Un'interpretazione del genere sarebbe il più ridicolo e nel contempo il più scandaloso dei paradossi. Piuttosto, il cristiano deve aspirare a salvare il mondo salvando in primo luogo se stesso. "Il Signore è vicino: passi questo mondo e venga il Regno!" (cf. Fil 4,4; i C or 7,29-31; Lc i i ,I): la sincerità con la quale ripeteremo queste parole dei primi cristiani sarà la prova dell'autenticità del nostro cristianesimo.

E assai probabile che dichiarazioni preliminari come queste risultino sconcertanti per molti cristiani di oggi. Meglio così: è per scuoterli dal loro sogno dorato che scrivo. Siamo in molti, nella nostra generazione, a essere cresciuti nell'illusione che, accanto all'ascesi negativa, crocifiggente, dei secoli passati, ci fosse spazio anche per un'ascesi positiva, costruttiva, che non rigetti nulla di questo mondo ma consacri tutto alla gloria di Dio. Ma l'esperienza della vita, e più di ogni altra quella del ministero sacerdotale, trova piena conferma nella Scrittura e nella tradizione, e mostra come tale illusione non sia che una tentazione, la prima e più elementare delle tentazioni che il diavolo ha cercato di esercitare sul Signore. Come tutte le tentazioni, si fonda sulla menzogna legata a un errore preliminare. Sul fatto che il cristiano debba tendere a un'universale consacrazione di se stesso e del mondo, la quale sfocia in una gioia che non viene meno, non vi è dubbio. Ma la via che conduce a questo è appunto la croce, e non ve n'è un'altra. Se questo libro riuscisse a convincere qualcuno che non esiste cristianesimo senza lacrime, esso avrebbe realizzato pienamente l'intento dell'autore.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

CERCARE DIO

Che senso ha la vita monastica? Questione fondamentale. Chi abbraccia la vita monastica si incammina per una via. Impegnarvisi senza sapere dove porta sarebbe come andarsi a cacciare in un vicolo cieco. M quid venisti?'. Se il monaco non si pone costantemente tale domanda, o se non è capace di dare una risposta che sia espressione di tutto il suo essere, la sua fatica è vana: secondo la parola dell'apostolo Paolo, egli lotta "come chi batte l'aria" (1Cor 9,26).

Si noti che si possono dare risposte molto differenti tra loro, nessuna delle quali completamente sprovvista di una parte, più o meno ampia, di verità. Ma nessuna coglie l'essenziale finché non si arriva a quella che è la risposta per eccellenza. E fintanto che si resta a quel livello preliminare, il monachesimo rimane come una pianta che non ha radici profonde: può offrire foglie, forse qualche fiore, ma non frutti, e alla fine secca e cade. Oppure, peggio ancora, secca sul posto; ma continua a occupare la sua posizione, inutilmente. Allora vive una duplice disarmonia: non raggiunge il suo fine nella chiesa, e lo dissimula fingendo di averne un altro.

La risposta che generalmente viene data alla domanda è forse ancora la meno lontana dalla verità. Ma la aggira più che affrontarla.



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Titolo: "Storia del monachesimo medievale"
Editore: Il Mulino
Autore: Anna M. Rapetti
Pagine: 300
Ean: 9788815246561
Prezzo: € 22.00

Descrizione:

Il monachesimo è stato una delle manifestazioni più caratteristiche della società medievale. Partendo dalle sue prime manifestazioni nel III-IV secolo d.C., il volume presenta un'articolata ricostruzione del succedersi delle diverse esperienze monastiche, illustrando le loro caratteristiche spirituali e istituzionali e l'influenza che ebbero sulla società. L'autrice individua tre grandi fasi: quella formativa, fino al X secolo, in cui si affermò l'ideale della vita monacale come unica autentica forma di vita cristiana; la fase di maggior espansione dal Mille al Duecento, quando il richiamo della vita claustrale si diffuse fra i laici e prese piede il monachesimo femminile; da ultimo la fase bassomedievale, con lo sviluppo degli ordini mendicanti (in primo luogo i francescani), votati non più a isolarsi dal mondo ma a operarvi, e destinati a giocare un ruolo essenziale di disciplinamento e controllo anche nella lotta contro l'eresia.



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Titolo: "Rivista di Vita Spirituale n. 3/2013"
Editore: OCD
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788872293553
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Nel proporre un cammino spirituale di rifondazione della persona, Teresa partiva dall'orante anziché dall'orazione e prescriveva amore, distacco e umiltà. In un momento di crisi di tali virtù, è il "metodo" consigliato in Europa dal Carmelo per la formazione di formatori e formandi.



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Titolo: "Vita di Cristo"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Isabel de Villena
Pagine: 544
Ean: 9788831543880
Prezzo: € 42.00

Descrizione:Isabel de Villena, clarissa del XV secolo, compone la sua opera principalmente come esercizio spirituale per le monache del suo convento, per permettere loro non solo la meditazione sulla vita di Cristo, ma anche l'immedesimazione con gli eventi evangelici, quella imitazione di Gesù che porta alla perfezione ascetica.Trova ampio spazio la descrizione dei gesti semplici di ogni giorno, come a ribadire che la vera natura del Vangelo ha a che fare con la vita ordinaria e "nascosta"; anche il tema della povertà, legato soprattutto alla vita monastica (non va dimenticato che le prime destinatarie erano le consorelle), percorre tutta la narrazione.Il curatore italiano dell'opera è Simone Sari.

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Titolo: "Sotto la guida del Vangelo"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Padri monastici XII secolo
Pagine: 617
Ean: 9788882273972
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Come cercare Dio lasciandosi guidare dal Vangelo? Domanda al cuore dell'acceso e vivo confronto tra le due esperienze monastiche più significative del XII secolo: quella di Cluny, rappresentata da Pietro il Venerabile e quella di Cîteaux, incarnata dalla determinazione e dalla creatività di Bernardo di Clairvaux.Dallo scambio tra i due insigni monaci e da altri scritti monastici coevi, un insegnamento fondamentale per ogni cristiano: la qualità della sequela non è dettata da una vita eroica, ma dall'amore che attraversa la quotidianità dell'esistenza.

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Titolo: "Un cammino di libertà"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Dom Guillaume Jedrzejczak
Pagine: 552
Ean: 9788867080946
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Poco prima del 540 san Benedetto redasse il testo di una Regola per la comunità di monaci raccolti intorno a lui nel monastero di Montecassino. Articolata in un prologo e 73 capitoli, è ancora oggi l'elemento fondativo delle comunità benedettine.Il suo valore e la sua efficacia travalicano però l'ambito rigorosamente monastico e infatti essa è ormai frequentemente invocata come una guida valida per i laici, sia nella vita privata che in quella professionale.Proprio la Regola è al cuore di questo libro, in cui Dom Guillaume, forte dell'esperienza maturata come monaco e come abate, traduce in un linguaggio semplice e concreto le sue norme antiche e sempre nuove, permettendo anche a noi, uomini e donne del XXI secolo, di apprezzarne la bellezza e l'attualità.Vivere secondo la Regola, assimilando la sapienza dei monasteri, ci permetterà di trasformare profondamente la nostra vita e di cambiare il modo in cui guardiamo il mondo, gli altri, noi stessi. Essa ci sprona a considerare l'esistenza come un itinerario di fede e un ritorno alla sorgente di tutte le cose, scendendo nel profondo, dove Dio abita, ci abita, e ci attende amorevole e fiducioso.Questo è, almeno per noi contemporanei, il grande paradosso: una Regola ci permette di conseguire la vera libertà e la pace di chi ha trovato la verità.

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Titolo: "Voci dal chiostro"
Editore: Ancora
Autore: Pasquale Maffeo
Pagine: 160
Ean: 9788851411626
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Dodici domande, inviate per posta elettronica, a quindici monasteri femminili di clausura sparsi per l'Italia: con questa mossa discreta ha preso il via l'esplorazione di una realtà poco conosciuta dai più, inclusi molti cattolici praticanti: la vita "oltre le grate". In questa sorta di "parlatorio digitale" ascoltiamo voci di donne che si sono ritirate dal mondo, ma non sono certo fuggite. Come afferma una di loro, "la clausura, apparentemente, è una separazione dal mondo, ma in verità è un 'rientro' in esso in maniera diversa e più vera, come il cuore, che esternamente non si vede, ma è essenziale perché l'organismo viva". Pagina dopo pagina scopriamo che in queste "case del silenzio", "con i piedi ben piantati sui pavimenti delle celle, del coro, del refettorio e di ogni altro ambiente, ci s'impegna giorno e notte per la 'manutenzione' di un ponte di preghiera, d'intercessione, gettato fra l'umanità e il Regno dei Cieli" (dalla prefazione di Marco Beck).



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